Designazione di un difensore d'ufficio e assistenza giudiziaria gratuita (art. 33 DPA)
Sachverhalt
A. Con decisione penale del 21 agosto 2024 (n. 62-2019-101/02/Pir), la Commis- sione federale delle case da gioco (in seguito: CFCG) ha ritenuto A. colpevole di istigazione alla violazione degli obblighi di diligenza nell’ambito della lotta contro il riciclaggio di denaro previsti dal capitolo 5, sezione 4 della legge fede- rale sui giochi in denaro (LGD; RS 935.51), dal capitolo 2 della legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo (LRD; RS 955.0) e dalle sue disposizioni d’esecuzione, reato commesso il 31 agosto 2019 presso il Casinò di Z. Costatata la violazione da parte dell’au- torità del principio della celerità processuale, la CFCG ha condannato A. a una multa di fr. 500.–, addossandogli spese procedurali ridotte di fr. 5'460.– (tassa di decisione di fr. 5'000.– e tassa di stesura di fr. 460.–). Un’indennità al difen- sore d’ufficio di fr. 6'574.20 è stata messa a carico della Cassa federale (v. act. 1.1, pag. 31). Tale decisione ha fatto seguito a un decreto penale del 4 gennaio 2021 (n. 62-2019-101/01/Pir) emanato dalla CFCG contro il quale A. ha presen- tato opposizione in data 8 febbraio 2021 (v. act. 1.1, pag. 21).
B. Con reclamo del 25 settembre 2024, A. è insorto avverso la decisione in que- stione dinanzi alla Corte dei reclami del Tribunale penale federale, chiedendo, in via principale, che il ricorso sia accolto e che “le spese procedurali ridotte di CHF 5'460.00 (rispettivamente di altro importo secondo i calcoli di questa Corte) sono messe a carico della Cassa federale”. In via subordinata, egli postula che il ricorso venga accolto e che “le spese procedurali ridotte e pari a CHF 250.00 sono addossate ad A.” (act. 1, pag. 5). Per quanto riguarda le spese della pre- sente procedura, A. chiede, data la sua difficile situazione finanziaria, che le stesse vengano accollate allo Stato; in subordine, che siano fissate al minimo (v. ibidem, pag. 4).
C. In data 7 ottobre 2024, il reclamante ha inoltrato a questa Corte l’apposito for- mulario compilato relativo alla richiesta di assistenza giudiziaria gratuita (v. BP.2024.96, act. 3).
D. Con risposta del 21 ottobre 2024, la CFCG ha postulato la reiezione del reclamo (v. act. 4).
E. Invitato a replicare, il reclamante, con scritto del 30 ottobre 2024, preso atto della summenzionata risposta della CFCG, ha dichiarato che “giunti a questo punto e visto anche il carattere tecnico delle osservazioni in questione, ritengo fondamentale farmi rappresentare da un avvocato” (act. 6). Egli ha quindi
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chiesto “che questa Corte prenda posizione sulla mia richiesta di assistenza giudiziaria […] e mi conceda una proroga di 30 giorni per il deposito delle mie ulteriori osservazioni, in modo che il mio futuro legale abbia il tempo di prendere visione del dossier e redigere un atto completo” (ibidem).
F. La decisione in ambito di proroga è oggetto di separata comunicazione (v. act. 7).
Erwägungen (6 Absätze)
E. 1 Il reclamante postula la nomina di un difensore d’ufficio nella persona dell’avv. B. nonché la concessione dell’assistenza giudiziaria gratuita.
E. 1.1 Giusta l’art. 29 cpv. 3 Cost. chi non dispone dei mezzi necessari ha diritto alla gratuità della procedura se la causa non sembra priva di probabilità di successo. Ha inoltre diritto al patrocinio gratuito qualora la presenza di un legale sia ne- cessaria per tutelare i suoi diritti.
E. 1.2 L’art. 33 cpv. 1 lett. a DPA prevede che se l’imputato non è altrimenti assistito, l’amministrazione in causa gli designa d’ufficio, tenendo conto per quanto pos- sibile dei suoi desideri, un difensore scelto fra le persone menzionate nell’arti- colo 32 capoverso 2 lettera a: se l’imputato non è manifestamente in grado di difendersi da sé. Se l’imputato, per indigenza, non è in grado di provvedersi di un difensore a sua richiesta ne sarà pure designato uno d’ufficio. Sono esclusi i casi in cui la multa applicabile è inferiore a 2000 franchi (art. 33 cpv. 2 DPA). L’art. 33 cpv. 1 DPA regola i casi in cui l’imputato deve essere difeso (cosiddetta difesa necessaria; cfr. ordinanza del Tribunale penale federale BV.2014.27 del 18 settembre 2014 consid. 4.2.2 e rinvio; TOBLER/RONC, Commentario basilese, 2020, n. 33 e segg. ad art. 33 DPA; EICKER/FRANK/ACHERMANN, Verwaltungs- strafrecht und Verwaltungsstrafverfahrensrecht, 2012, pag. 237 e seg.). Un caso di difesa necessaria ai sensi dell’art. 33 cpv. 1 lett. a DPA sussiste se l’indagine penale presenta difficoltà di fatto o di diritto che la persona interessata non è in grado di affrontare (TOBLER/RONC, op. cit., n. 52 e segg. ad art. 33 DPA; HAURI, Verwaltungsstrafrecht [VStrR], 1998, pag. 93).
E. 1.3.1 Una parte è da considerarsi indigente allorquando, per pagare le spese proces- suali e le ripetibili, è costretta ad intaccare i mezzi necessari per coprire i bisogni fondamentali personali e della propria famiglia (DTF 125 IV 161 consid. 4a; 124 I 1 consid. 2a; cfr. ugualmente DTF 128 I 225 consid. 2.5.1; 127 I 202 con- sid. 3b). L’analisi dell’esistenza dell’indigenza deve tener conto di tutta la
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situazione finanziaria del richiedente al momento dell’inoltro della richiesta di assistenza giudiziaria. Ciò comprende, da una parte, tutti gli obblighi finanziari e, d’altra parte, i redditi e la sostanza (DTF 124 I 1 consid. 2a; 120 Ia 179 con- sid. 3a, con i rinvii). Per la definizione di quanto è necessario per coprire i biso- gni fondamentali l’autorità chiamata a giudicare non può semplicemente basarsi in maniera schematica sul minimo esistenziale prestabilito dalla legislazione sull’esecuzione e sul fallimento, ma deve prendere in considerazione le circo- stanze personali del richiedente (DTF 108 Ia 108 consid. 5b; 106 Ia 82). Un’eventuale eccedenza risultante dal confronto tra il reddito a disposizione e l’importo necessario a soddisfare i bisogni fondamentali deve poter essere uti- lizzata per affrontare le spese giudiziarie e ripetibili previste in un caso concreto (DTF 118 Ia 369 consid. 4a); in questo caso, l’eccedenza mensile deve permet- tere di estinguere il debito legato alle spese giudiziarie; per i casi più semplici, nel lasso di tempo di un anno e per gli altri entro due anni (v. in proposito la sentenza del Tribunale federale 5P.457/2003 del 19 gennaio 2004 consid. 1.2).
E. 1.3.2 Di principio, spetta al richiedente presentare e provare, nella misura del possi- bile, i suoi redditi e la sua sostanza (DTF 125 IV 161 consid. 4a). Più la situa- zione finanziaria è complessa, tanto più elevate risultano essere le esigenze di chiarezza e completezza della richiesta (DTF 120 Ia 179 consid. 3a). I bisogni fondamentali attuali del richiedente devono poter essere determinati sulla base delle pezze giustificative inoltrate. Le pezze giustificative devono inoltre fornire un’immagine chiara di tutti gli obblighi finanziari del richiedente così come dei suoi redditi e della sua sostanza (DTF 125 IV 161 consid. 4a). Se il richiedente non presenta in maniera chiara e completa la sua situazione finanziaria, ossia i giustificativi inoltrati e i dati comunicati non riescono a dare un’immagine coe- rente e esente da contraddizioni della medesima, la richiesta va respinta (DTF 125 IV 161 consid. 4a; BÜHLER, Die Prozessarmut, in: Schöbi [ed.], Gerichts- kosten, Parteikosten, Prozesskaution, unentgeltliche Prozessführung, 2001, pag. 189 e segg.).
E. 2 In concreto, premesso che il reclamante già disponeva di un difensore d’ufficio nell’ambito della procedura dinanzi alla CFCG (v. atto 06 024 e segg. incarto CFCG), questa Corte ritiene che la complessità della materia renda necessario la nomina di un difensore d’ufficio. Inoltre, il reclamante ha trasmesso a questa Corte l’apposito formulario compilato, con il quale ha reso verosimile la sua pre- caria situazione finanziaria (v. BP.2024.96, act. 3) e anche sotto il profilo delle probabilità di successo non si intravvedono ostacoli alla concessione dell’assi- stenza giudiziaria gratuita. Visto quanto precede, l’avv. B. è nominata difensore d’ufficio del reclamante e la domanda di assistenza giudiziaria gratuita va ac- colta, sia per ciò che concerne la dispensa dal pagamento delle spese proces- suali, sia per quanto riguarda l'assunzione dell'onorario del suo difensore, avv. B.
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Dispositiv
- La richiesta di nomina dell’avv. B. quale difensore d’ufficio è accolta.
- La domanda di assistenza giudiziaria gratuita è accolta.
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Decisione incidentale del 5 novembre 2024 Corte dei reclami penali Composizione
Giudici penali federali Roy Garré, Presidente, Miriam Forni e Giorgio Bomio-Giovanascini, Cancelliere Giampiero Vacalli
Parti
A.,
Richiedente
Oggetto
Designazione di un difensore d’ufficio e assistenza giudiziaria gratuita (art. 33 DPA)
B u n d e s s t r a f g e r i c h t T r i b u n a l p é n a l f é d é r a l T r i b u n a l e p e n a l e f e d e r a l e T r i b u n a l p e n a l f e d e r a l
Numero dell’incarto: BP.2024.96
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Fatti: A. Con decisione penale del 21 agosto 2024 (n. 62-2019-101/02/Pir), la Commis- sione federale delle case da gioco (in seguito: CFCG) ha ritenuto A. colpevole di istigazione alla violazione degli obblighi di diligenza nell’ambito della lotta contro il riciclaggio di denaro previsti dal capitolo 5, sezione 4 della legge fede- rale sui giochi in denaro (LGD; RS 935.51), dal capitolo 2 della legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo (LRD; RS 955.0) e dalle sue disposizioni d’esecuzione, reato commesso il 31 agosto 2019 presso il Casinò di Z. Costatata la violazione da parte dell’au- torità del principio della celerità processuale, la CFCG ha condannato A. a una multa di fr. 500.–, addossandogli spese procedurali ridotte di fr. 5'460.– (tassa di decisione di fr. 5'000.– e tassa di stesura di fr. 460.–). Un’indennità al difen- sore d’ufficio di fr. 6'574.20 è stata messa a carico della Cassa federale (v. act. 1.1, pag. 31). Tale decisione ha fatto seguito a un decreto penale del 4 gennaio 2021 (n. 62-2019-101/01/Pir) emanato dalla CFCG contro il quale A. ha presen- tato opposizione in data 8 febbraio 2021 (v. act. 1.1, pag. 21).
B. Con reclamo del 25 settembre 2024, A. è insorto avverso la decisione in que- stione dinanzi alla Corte dei reclami del Tribunale penale federale, chiedendo, in via principale, che il ricorso sia accolto e che “le spese procedurali ridotte di CHF 5'460.00 (rispettivamente di altro importo secondo i calcoli di questa Corte) sono messe a carico della Cassa federale”. In via subordinata, egli postula che il ricorso venga accolto e che “le spese procedurali ridotte e pari a CHF 250.00 sono addossate ad A.” (act. 1, pag. 5). Per quanto riguarda le spese della pre- sente procedura, A. chiede, data la sua difficile situazione finanziaria, che le stesse vengano accollate allo Stato; in subordine, che siano fissate al minimo (v. ibidem, pag. 4).
C. In data 7 ottobre 2024, il reclamante ha inoltrato a questa Corte l’apposito for- mulario compilato relativo alla richiesta di assistenza giudiziaria gratuita (v. BP.2024.96, act. 3).
D. Con risposta del 21 ottobre 2024, la CFCG ha postulato la reiezione del reclamo (v. act. 4).
E. Invitato a replicare, il reclamante, con scritto del 30 ottobre 2024, preso atto della summenzionata risposta della CFCG, ha dichiarato che “giunti a questo punto e visto anche il carattere tecnico delle osservazioni in questione, ritengo fondamentale farmi rappresentare da un avvocato” (act. 6). Egli ha quindi
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chiesto “che questa Corte prenda posizione sulla mia richiesta di assistenza giudiziaria […] e mi conceda una proroga di 30 giorni per il deposito delle mie ulteriori osservazioni, in modo che il mio futuro legale abbia il tempo di prendere visione del dossier e redigere un atto completo” (ibidem).
F. La decisione in ambito di proroga è oggetto di separata comunicazione (v. act. 7).
Diritto:
1. Il reclamante postula la nomina di un difensore d’ufficio nella persona dell’avv. B. nonché la concessione dell’assistenza giudiziaria gratuita.
1.1 Giusta l’art. 29 cpv. 3 Cost. chi non dispone dei mezzi necessari ha diritto alla gratuità della procedura se la causa non sembra priva di probabilità di successo. Ha inoltre diritto al patrocinio gratuito qualora la presenza di un legale sia ne- cessaria per tutelare i suoi diritti.
1.2 L’art. 33 cpv. 1 lett. a DPA prevede che se l’imputato non è altrimenti assistito, l’amministrazione in causa gli designa d’ufficio, tenendo conto per quanto pos- sibile dei suoi desideri, un difensore scelto fra le persone menzionate nell’arti- colo 32 capoverso 2 lettera a: se l’imputato non è manifestamente in grado di difendersi da sé. Se l’imputato, per indigenza, non è in grado di provvedersi di un difensore a sua richiesta ne sarà pure designato uno d’ufficio. Sono esclusi i casi in cui la multa applicabile è inferiore a 2000 franchi (art. 33 cpv. 2 DPA). L’art. 33 cpv. 1 DPA regola i casi in cui l’imputato deve essere difeso (cosiddetta difesa necessaria; cfr. ordinanza del Tribunale penale federale BV.2014.27 del 18 settembre 2014 consid. 4.2.2 e rinvio; TOBLER/RONC, Commentario basilese, 2020, n. 33 e segg. ad art. 33 DPA; EICKER/FRANK/ACHERMANN, Verwaltungs- strafrecht und Verwaltungsstrafverfahrensrecht, 2012, pag. 237 e seg.). Un caso di difesa necessaria ai sensi dell’art. 33 cpv. 1 lett. a DPA sussiste se l’indagine penale presenta difficoltà di fatto o di diritto che la persona interessata non è in grado di affrontare (TOBLER/RONC, op. cit., n. 52 e segg. ad art. 33 DPA; HAURI, Verwaltungsstrafrecht [VStrR], 1998, pag. 93).
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1.3.1 Una parte è da considerarsi indigente allorquando, per pagare le spese proces- suali e le ripetibili, è costretta ad intaccare i mezzi necessari per coprire i bisogni fondamentali personali e della propria famiglia (DTF 125 IV 161 consid. 4a; 124 I 1 consid. 2a; cfr. ugualmente DTF 128 I 225 consid. 2.5.1; 127 I 202 con- sid. 3b). L’analisi dell’esistenza dell’indigenza deve tener conto di tutta la
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situazione finanziaria del richiedente al momento dell’inoltro della richiesta di assistenza giudiziaria. Ciò comprende, da una parte, tutti gli obblighi finanziari e, d’altra parte, i redditi e la sostanza (DTF 124 I 1 consid. 2a; 120 Ia 179 con- sid. 3a, con i rinvii). Per la definizione di quanto è necessario per coprire i biso- gni fondamentali l’autorità chiamata a giudicare non può semplicemente basarsi in maniera schematica sul minimo esistenziale prestabilito dalla legislazione sull’esecuzione e sul fallimento, ma deve prendere in considerazione le circo- stanze personali del richiedente (DTF 108 Ia 108 consid. 5b; 106 Ia 82). Un’eventuale eccedenza risultante dal confronto tra il reddito a disposizione e l’importo necessario a soddisfare i bisogni fondamentali deve poter essere uti- lizzata per affrontare le spese giudiziarie e ripetibili previste in un caso concreto (DTF 118 Ia 369 consid. 4a); in questo caso, l’eccedenza mensile deve permet- tere di estinguere il debito legato alle spese giudiziarie; per i casi più semplici, nel lasso di tempo di un anno e per gli altri entro due anni (v. in proposito la sentenza del Tribunale federale 5P.457/2003 del 19 gennaio 2004 consid. 1.2).
1.3.2 Di principio, spetta al richiedente presentare e provare, nella misura del possi- bile, i suoi redditi e la sua sostanza (DTF 125 IV 161 consid. 4a). Più la situa- zione finanziaria è complessa, tanto più elevate risultano essere le esigenze di chiarezza e completezza della richiesta (DTF 120 Ia 179 consid. 3a). I bisogni fondamentali attuali del richiedente devono poter essere determinati sulla base delle pezze giustificative inoltrate. Le pezze giustificative devono inoltre fornire un’immagine chiara di tutti gli obblighi finanziari del richiedente così come dei suoi redditi e della sua sostanza (DTF 125 IV 161 consid. 4a). Se il richiedente non presenta in maniera chiara e completa la sua situazione finanziaria, ossia i giustificativi inoltrati e i dati comunicati non riescono a dare un’immagine coe- rente e esente da contraddizioni della medesima, la richiesta va respinta (DTF 125 IV 161 consid. 4a; BÜHLER, Die Prozessarmut, in: Schöbi [ed.], Gerichts- kosten, Parteikosten, Prozesskaution, unentgeltliche Prozessführung, 2001, pag. 189 e segg.).
2. In concreto, premesso che il reclamante già disponeva di un difensore d’ufficio nell’ambito della procedura dinanzi alla CFCG (v. atto 06 024 e segg. incarto CFCG), questa Corte ritiene che la complessità della materia renda necessario la nomina di un difensore d’ufficio. Inoltre, il reclamante ha trasmesso a questa Corte l’apposito formulario compilato, con il quale ha reso verosimile la sua pre- caria situazione finanziaria (v. BP.2024.96, act. 3) e anche sotto il profilo delle probabilità di successo non si intravvedono ostacoli alla concessione dell’assi- stenza giudiziaria gratuita. Visto quanto precede, l’avv. B. è nominata difensore d’ufficio del reclamante e la domanda di assistenza giudiziaria gratuita va ac- colta, sia per ciò che concerne la dispensa dal pagamento delle spese proces- suali, sia per quanto riguarda l'assunzione dell'onorario del suo difensore, avv. B.
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Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 1. La richiesta di nomina dell’avv. B. quale difensore d’ufficio è accolta. 2. La domanda di assistenza giudiziaria gratuita è accolta.
Bellinzona, 5 novembre 2024
In nome della Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale
Il Presidente: Il Cancelliere:
Comunicazione a:
- Avv. B.
Copia a:
- A.
Informazione sui rimedi giuridici Contro la presente decisione non è dato alcun rimedio giuridico ordinario.