Reclamo contro ordinanza di misure sostitutive dell'arresto e domanda d'effetto sospensivo (art. 218 PP)
Dispositiv
- La domanda d'effetto sospensivo è accolta.
- Le spese del presente decreto seguono quelle della procedura di merito.
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Decreto del 16 maggio 2008 Presidente della I Corte dei reclami pe- nali Composizione
Giudice penale federale Emanuel Hochstrasser, pre- sidente Cancelliere Stefan Graf
Parti
MINISTERO PUBBLICO DELLA CONFEDERAZIO- NE,
Ricorrente
contro
A., rappresentato dall'avv. Daniele Timbal,
Controparte
Autorità che ha reso la decisione impugnata
UFFICIO DEI GIUDICI ISTRUTTORI FEDERALI,
Oggetto
Reclamo contro ordinanza di misure sostitutive dell’arresto e domanda d'effetto sospensivo (art. 218 PP) B u n d e s s t r a f g e r i c h t T r i b u n a l p é n a l f é d é r a l T r i b u n a l e p e n a l e f e d e r a l e T r i b u n a l p e n a l f e d e r a l Numero dell’incarto: BP.2008.26 + BP.2008.27 (procedura principale: BH.2008.13 + BH.2008.14)
- 2 -
Il Presidente della I Corte dei reclami penali, visto:
- l’ordinanza di misure sostitutive dell’arresto dell'Ufficio dei giudici istruttori federali (in seguito: UGI) del 16 maggio 2008 che respinge la domanda di conferma dell’arresto presentata dal Ministero pubblico della Confederazio- ne (in seguito: MPC), e mediante la quale viene, tra l'altro, posta come condizione per la scarcerazione di A. il versamento di un importo di Eu- ro 100'000.- a titolo di cauzione;
- il reclamo del 16 maggio 2008 (anticipato via fax) interposto dal MPC pres- so la I Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale, mediante il quale esso postula il conferimento dell'effetto sospensivo al gravame non- ché il mantenimento della detenzione preventiva per pericoli di collusione e/o inquinamento delle prove.
Considerato:
che il reclamo non sospende l'esecuzione della disposizione impugnata se non nel caso in cui la Corte dei reclami penali o il suo presidente lo ordini (art. 218 PP);
che lo scopo di una tale misura è quello di garantire l'efficacia della decisione ul- teriore indipendentemente dal suo contenuto;
che il conferimento dell'effetto sospensivo dipende, di regola, dalle particolarità del caso e dalla ponderazione degli interessi in gioco (DTF 107 Ia 269 consid. 1);
che il ricorrente deve rendere verosimile un pregiudizio immediato ed irreparabile legato all'assenza dell'effetto sospensivo (G. KOLLY, Le pourvoi en nullité à la Cour de cassation pénale du Tribunal fédéral, Berne 2004, pag. 58 e seg.);
che nel caso concreto l'indagato è stato incarcerato in Svizzera il 13 maggio 2008 a seguito di estradizione concessa dalla Repubblica di Slovenia pedisse- quamente all’arresto ivi avvenuto il 29 febbraio 2008 in base ad un ordine del MPC;
che l’indagato è oggetto di due inchieste di polizia giudiziaria aperte nei suoi con- fronti (e di altri) per titolo di riciclaggio di denaro aggravato, falsità in documenti, appropriazione indebita, truffa, corruzione attiva e passiva;
- 3 -
che il rifiuto della concessione dell'effetto sospensivo avrebbe come conseguen- za la liberazione immediata dell'indagato, con eventuali pericoli di fuga e di collu- sione, malgrado gli impegni presi dall'indagato dinanzi al giudice istruttore federa- le;
che il mantenimento della detenzione preventiva si giustifica in ogni caso sino al giudizio della presente causa, questo per non svuotare di senso il diritto di ricor- so;
che pertanto l'istanza di conferimento dell'effetto sospensivo a titolo supercaute- lare deve essere accolta;
che le spese del presente decreto seguono quelle della decisione di merito.
- 4 -
Decreta:
1. La domanda d'effetto sospensivo è accolta.
2. Le spese del presente decreto seguono quelle della procedura di merito.
Bellinzona, 16 maggio 2008
In nome della I Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale
Il Presidente:
Il Cancelliere:
Comunicazione a
- Ministero pubblico della Confederazione - Ufficio dei giudici istruttori federali - Avv. Daniele Timbal
Informazione sui rimedi giuridici: Contro questo decreto non è dato alcun rimedio giuridico.