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66 Schuldbetreibungs- und Konkursrecht. N° 14. Sachlage erfuhr der Beschwerdeführer erst durch die mit der Mitteilung des Verwertungsbegehrens verbundene Ankündigung der ·Wegnahme, dass er Gefahr laufe, die betreffenden Sachen durch Verwertung zu verlieren. Die gegenteilige Darstellung des Rekurrenten vermag gegen- über der vorinstanzlichen Tatsachenwürdigung nicht auf- zukommen. Angesichts des widerspruchsvollen Inhaltes der Pfändungsurkunde wäre es geradezu gegen Treu und Glauben, die Beschwerde als verspätet zu erklären. Dieses allgemeine Rechtsprinzip, wie es Art. 2 ZGB für das Zivilrecht aufstellt, wird immer mehr auch im öffentlichen Recht anerkannt (vgl. BGE 78 I 297) und ist auch im Betreibungsverfahren (entgegen frühem Entscheidungen, vgl. BGE 40 III 160, 41 III 189, 42 III 85) unter besondern Voraussetzungen beachtlich (vgl. BGE 78 III 101). Jeden- falls ist an die Eindeutigkeit amtlicher Verfügungen, an die sich bei Versäumung einer Beschwerde Verwirkungs- folgen knüpfen sollen, ein strenger Masstab anzulegen.
2. - In der Sache selbst weist der Rekurrent darauf hin, dass nicht allgemein die Unpfändbarkeit aller gepfän- deten Sachen zu prüfen sei, nachdem der Beschwerde- führer nur das Velo und «diverse Werkzeugeii herausver- lange. In der Tat stützt sich die Beschwerde nur auf Art. 92 Ziff. 3 SchKG, was jedoch der kantonale Entscheid mit der Wendung c gleichfalls her- vorhebt. Im übrigen geht der Rekurrent selber von der Recht- sprechung aus, die einem Kollektivgesellschafter im Ge- sellschaftskonkurse die Ausscheidung von Kompetenzstük- ken aus dem Gesellschaftsvermögen zuerkennt (BGE 37 I 158 = Sep.-Ausg. 14 S. 38). Bei einer Kommanditgesell- schaft muss einem unbeschränkt haftenden Gesellschafter nach der zutreffenden vorinstanzlichen Entscheidung das- selbe zugestanden werden (zumal im vorliegenden Falle, wo man es mit dem einzigen unbeschränkt haftenden Gesellschafter zu tun hat). Was für den Gesellschafts- Schuldbetreibungs- und Konkursrecht. N° 15. 67 konkurs gilt, ist sodann auch für die nunmehr nach der Gesetzesergänzung vom 28. September 1949 nach der Einstellung des Konkursverfahrens zulässige Pfändungs- betreibung (Art. 230 Abs. 3 SchKG) anzuerkennen. Somit besteht aber entgegen der Ansicht des Rekurrenten kein Grund, den Beschwerdeführer auf die Geltendmachung persönlichen Eigentums (im Widerspruchsverfahren) zu verweisen. Die erwähnte Rechtsprechung sieht eben im Anteilsrecht des Gesellschafters am Gesellschaftsvermögen einen zureichenden Grund, ihm den Schutz des Art. 92 Ziff. 3 SchKG zu gewähren, sofern dessen übrige Voraus- setzungen gegeben sind. In dieser Hinsicht wird das Betreibungsamt zu prüfen haben, ob der Beschwerde- führer seinen Beruf wirklich noch ausübe oder, wie der Rekurrent behauptet, davon abgegangen und zu einer Art Ausläufertätigkeit übergegangen sei. Indessen wird zu beachten sein, dass Berufswerkzeuge unter Umständen auch dann unpfändbar sind, wenn sie zur selbständigen Ausübung des Berufes nicht genügen (BGE 73 III 60) und dass bloss vorübergehende unfreiwillige Berufsaufgabe den Unpfändbarkeitsanspruch nicht dahinfallen lässt (BGE 77 III 111). Demnach erkennt die Schuldbetr.- u. Konkurskammer: Der Rekurs wird abgewiesen.
15. Sentenza 23 marzo 1953 nella causa Starzesky. Procedura preliminare per l'accertamento d'un patto di riserva della proprieta e dell'ammontare del prezzo di vendita non ancora pagato (circolare n. 29 della Camera di esecuzione e dei fallimenti del Tribunale federale del 31 marzo 1911). Se, nel termine da assegnarsi al venditore e al debitore, soltanto quest'ultimo ottempera all'invito dell'ufficio di indicare il prezzo di vendita non ancora pagat-0, la sua sola notifica costi- tuisce una base sufficiente per avviare la procedura di rivendi- cazione (art. 106 LEF). Vorverfahren zur Feststellung eines Eigentumsvorbehaltes und des noch nicht bezahlten Kaufpreisbetrages (Kreisschreiben Nr. 29
68 Schuldbetreibungs- und Konkursrecht. N° 15. der Schuldbetreibungs- und Konkurskammer des Bundesge- richts vom 31. März 1911). Wenn innert der dem Verkäufer und dem Schuldner anzusetzenden Frist nur der letztere der · Einladung des Betreibungsamtes, den no~h nich~ bezahl~en Kaufpreisbetrag anzugeben, nachkommt,. bildet seme ~eige doch eine ·genügende Grundlage zur Einleitung des Wider- spruchsverfahrens (Art. 106 SchKG). Proeidure pr&iminaire en vue de la constatation de l'existence d'un pacte de reserve de propriete et du montant non e~core paye du prix de vente (circulaire de la Chambre des poursmtes et des fäillites du TF No 29 du 31 mars 1911). Si, dans le delai qui doit etre fixe au vendeur et a l'acheteur, ce dernier repond seul A la communication que leur a adressee l'office pour les inviter a indiquer le montant no~ pay~ du prix _de ven~. cette rel?onse suffit neanmoins pour obhger 1 office a mtrodmre la procedure de revendication (art. 106 LP). A. - All'atto del pignoramento eseguito dall'Uffieio di Loearno nell'eseeuzione promossa dalla ditta Aklin, a Zugo, eontro Evelina Starzesky, a Muralto, la debitrice fece valere ehe una parte dei mobili staggiti era gravata da un diritto di riservata proprieta a favore della ditta Fratelli Mornaghini, a Losone. II 17 dieembre 1952, l'uffieio invito la ditta Mornaghini a indieargli entro il termine di dieei giorni l'ammontare del prezzo di vendita non aneora pagato. La venditrice avendo ottemperato all'invito soltanto in data 8 gennaio 1953, l'uffieio non prese in eonsiderazione la sua notifiea. Aleuni giorni dopo, la debitrice eomunico all'uffieio ehe il eredito residuante a favore della venditriee era di 2700 fr. L'uffieio rispose alla debitriee ehe manteneva il pignora- mento eome le era stato notifieato. B. - La debitriee si aggravo tempestivamente al- l' Autorita cantonale di vigilanza. Con deeisione 26 febbraio 1953 l'autorita adita respinse il reelamo, osservando ehe la venditrice era deeaduta dal diritto di far valere nel- l'eseeuzione in eorso il patto di riserva della proprieta. O. - Evelina Starzesky ha deferito questa deeisione alla Camera di eseeuzione e dei fallimenti del Tribunale föderale, ehiedendo ehe il giudizio querelato sia annullato e ehe sia ingiunto all'uffieio di notifieare alle parti l'esistenza della riservata proprieta per l'importo di 2700 fr. e di Schuldbetreibungs- und Konkursrecht. No 15. 69 assegnare alla creditrice procedente il termine di cui all'art. 106 LEF. Gonsiderando in diritto :
1. - L'autorita cantonale ha ritenuto ehe, avendo laseiato trascorrere infruttuosamente il termine per noti- fieare il saldo del prezzo di vendita, la venditrice era decaduta dal diritto di far valere la riserva della proprieta nell'eseeuzione in eorso, e ciO nonostante la tempestiva notifica della debitrice. Questa considerazione sarebbe esatta se si trattasse di un termine previsto dagli art. 106/109 LEF. II debitore escusso non puo infatti sottrarsi agli effetti dell'inosservanza d'un tale termine assegnato al terzo rivendicante. II concreto non si tratta pero della procedura di rivendicazione, ma di quella preliminare, destinata ad accertare l'ammontare del prezzo di vendita non aneora pagato. Per questa procedura sono applicabili Je istruzioni contenute nella circolare n° 29 della Camera di esecuzione e dei fallimenti del Tribunale federale del 31 marzo 1911. A norma di queste istruzioni, l'ufficio deve invitare non solo il venditore, ma anche il debitore ad indieare l'ammontare ancora scoperto del prezzo di vendita. Se il venditore non ottempera all'invito, per l'assegnazione del termine previsto dall'art. 106 cp. 2 LEF fa stato il residuo prezzo indicato dal debitore. Solo qualora non sia possibile di ottenere ne dal venditore, ne dal debitore alcuna indieazione sull'ammontare della somma dovuta a saldo, l'ufficio puo ammettere ehe il prezzo di vendita e integralmente pagato e puo di conse- guenza rinunciare ad avviare la procedura di rivendica- zione.
2. - In concreto la debitrice ha indieato l'ammontare del prezzo di vendita non ancora pagato. La tempestivita della sua notifica non e contestata e eon ragione, atteso ehe non le era stato assegnato un termine. Questa sola notifica della debitrice costituisce una base sufficiente per iniziare la procedura di rivendicazione. L'ufficio
70 Schuldbetreibungs- und Konkursrecht. No 16. dovra qumdi assegnare alla creditrice proeedente il ter- mine per eontestare la riserva di proprieta per l'asserto residuo del prezzo di vendita di 2700 fr. Soltanto se, dopo un'eventuale eontestazione, la vendi- trice dovesse lasciar trascorrere inutilmente il termine per agire in giudizio, da assegnarle, la debitrice non potra piu impedire ehe i beni gravati dal diritto di riservata proprieta vengano re~lizzati, eventualmente ad un prezzo molto inferiore al loro valore, e ch'essa rimanga nondimeno obbligata a pagare l'intero ammontare ancora scoperto del prezzo di vendita. La Oamera di esecuzione e dei fallimenti pronuncia : Il rieorso e aecolto e la decisione querelata annullata. All'Ufficio d'eseeuzione di Locarno e ingiunto di asse- gnare alla ereditrice procedente il termine di eui all'art. 106 cp. 2 LEF per eontestare la riserva della proprieta a favore della ditta Mornaghini per la quota impagata di 2700 fr. del prezzo di eompera, o per contestare l'am- montare della quota ehe rimane dovuta a saldo del prezzo di vendita.
16. Estratto dalla sentenza 12 maggio 1953 nella causa Gomelschi. Art. 123 cp. 1 LEF. Quando il debitore si trova in > risulta dalla ratio dell'art. 123 LEF. II legislatore ha inteso impedire ehe l'escusso si veda costretto a vendere i suoi beni a vil prezzo. Contrariamente a quanto sembra essere l'opinione del ricorrente, non si puo quindi parlare di difficolta finanziarie a' sensi della norma citata gia quando i mezzi liquidi del debitore non bastano per soddisfare subito tutti i creditori, compresi quelli ehe non hanno posto il loro credito in escussione. Se i mezzi del debitore gli consentono, senza doversi privare di quanto e necessario al '!ostentamento proprio e della sua famiglia, di pagare tutti i crediti in escussione, non esiste valido motivo per concedergli il beneficio di una dilazione. Nella fattispecie si trattava di una sola esecuzione per un credito di 250 fr. oltre accessori. L'autorita cantonale avendo giudicato ehe il ricorrente non aveva reso verosimile l'impossibilita di pagare in una sola volta questo debito, poteva a buon diritto negargli il differimento della vendita.
17. Arret du 24 juin 1953 dans la cause Credit Suisse S. A. Dßni de fustice du fäit que l'office des poursuites n'a pris d'office aucune mesure pour verifier la saisissabilite des biens a seques- trer ; art. 1 7 al. 3 LP. De la renonciation tacite a se prevaloir de l'insaisissabilite. Rente insaisissable, art. 92 eh. 7 LP et 519 al. 2 CO: Dans quelle mesure les autorites de poursuite peuvent-elles juger si une rente est constituee a titre gratuit ? Une rente constituee en avancement d'hoirie peut etre stipulee insaisissable.