Volltext (verifizierbarer Originaltext)
136
Markenschutz. No 21.
deloyale, p. 342 et 343 et PFISTER, Op. eit.p. 47). TI n'y a
done aucune raison de denier au Iese Ja faculM d'invoquer
la loi sur la eonC11rrence deloyale concurremment avee la
loi sur les marques de fabrique et de fonder sa demande
sur cella" qui, dans la situation donnee, lui paraitra la plus
propre a lui proctirer le resultat desire (m~me solution
en droit fran9ais, cf. ALEXANDROFF, Traite thoorique et
pratique des marques et de la concurrence deloyale, tome I
nOS 31 et suiv., et en droit allemand, cf. ROSENTHAL,
Kommentar, 4e ed. p. 31). TI va de soi cependant que le
titulaire de la marque, de m~me du reste que celui d'un
autre droit de propriete industrielle, ne saurait invoquer
la loi sur la concurrence deloyale pour eluder les disposi -
tions des lois sur la propriete industrielle, notamment
oolles qui limitent dans le -temps les droits qu'elles con-
tarent; la protection speciale accordee par les lois sur les
marques, les brevets et autres droits industriels reste
naturellement subordonnee aux conditions particulieres
qu'elles prevoient (RO 57 II 458).
En vertu de ce qui precede, on doit ainsi considerer
comme contraire a la loi sur Ja concurrenee deloyale (art. 1 er
al. 21ettres b et d) l'emploi a titre de marque de la deno-
mination « La Fran~ise» des le 1 er mars 1945. Quant a
l'emploi de cette denomination a un autre titre qu'a eelui
de marque, il etait illicite soit avant cette date, soit apres;
en tant qu'il s'agit de 1't~poque -anterieure au 1 er mars,
il eonstituait un acta reprime par l'art. 48 CO, et· en tant
qu'il s'agit de la periode posterieure, il constituait une
infraction a l'art. 1 er al. 2 lettres b et d de la loi sur la
concurrence deloyale.
Vgl. auch Nr. 18. -
Voir aUBsi n° 18.
I. FAMILIENRECHT
DROIT DE LA FAMILLE
22. Sentenza dei 9 luglio 1947 nella causa Varallo
contro Varallo.
Art. 59. cifra 7. ktt. 11, e i del Titolo fl;rI,rik del CCS.
137
1. La competenza. deI giudice svizzero a conoscere leazioni di
sepa.ra.zione personale tra coniugi italiani domiciliati in Isvizzera
e riconosciuta dalla prassi italiana, anche dopo il concordato
concluso l'undici febbraio 1929 tra la Santa Sede e l'ltalia..
Su questo punto nulla ha. innovato la Convenzione 3 gennaio
1933 tra la. Svizzera. e l'Italia circa il riconosciinento e l'esecu-
zione delle decisioni giudiziarie.
2. La questione se i1 diritto stmruero preveda la causa di sepa-
razione (0 di divorzio) invocata dalIs parte attrice e se essa
si verifichi in un determinato caso e una questione di diritto
straniero e non soggia.ce quindi al sindacato dei Tribunale
federale in virth dell'art. 43 OGF (Cambiamento delIa giu-
risprudenza).
Art, 7 11, und i NAG.
1. Die Zuständigkeit der schweizerischen Gerichte zur Beurteilung
von Ehetrennungsklagen italienischer Ehegatten. die in der
Schweiz wohnen. wird von. der italienischen Praxis anerkannt.
auch seit Abschluss des Konkordates vom 11. Februar 1929
zwischen dem Heiligen Stuhl und Italien. Das sChweizerisch-
italienische Abkommen vom 3. Januar 1933 über die Aner-
kennung und Vollziehung gerichtlicher Entscheidungen ha.t
dara.n nichts geändert.
.
2. Die Frage. ob der von der K1a.gpartei angerufene EhetreJi-
nungs- (oder -scheidungs-) grund vom ausländischen Rechte
vorgesehen sei und im streitigen Fa.lle zutreffe. ist vom aus-
ländischen Rechte beherrscht und der Nachprüfung durch das
Bundesgericht nach Art. 43 OG entzogen (Änderung der Recht-
sprechung).
Art. 7 lettre8 11, et i de la lai du 25 juin 1891 BUr leB rapports de draie
civil des citoyens &ablis ou en ~iour (art. 59 Pie. fin,. CC).
1. La competence du juge suiase pour statuer sur une demande
en separation de corps d'epoux italiens domicilies en Saisse
est reconnue par la. Ju,risprudence italienne. m~me depuis la.
concluaion du concordat conclu le 11 f6vrier 1929 entre 1e
Saint-Siege et l'Ita.lie. La convention ita.Io-suisse du 3 Jci!~er
1933 concernant la. reconnaissa.nce et l'execution des d .. ns
judiciaires n'a rien modifie a cet egard.
10
AS 73 n -
1947
~38
Familienrecht. N0 22.
2. La question de savoir si la. ca.usa de s6pa.ra.tion de corps (ou
de divorce) invoquee par la. pa.rtie deina.nderesse est prevue
par le droit etra.nger et si elle existe en l'espece est regie par
le droit etra,nger et elle 6cha.ppe 8. Ia. connaissance du Tribuna.l
f6dera.l en vertu de l'a.rt. 43 OJ. (Cha.ngement de jurisprudence.)
OontJiderando . in diritto "
1. ~ Giusta. la sentenza impugnata, la Camera eivile
dei Tribunale d'appello dei cantone Tieino si e diehiar.a.ta
eompetente ad esaminare in conereto la domanda di
separazione a' sensi dell'art. 119, eifra 7, lett. i e lett. h
deI titolo finale dei ces, poiehe il diritto italiano ammette
una sifiatta eompetenza, come risulta dalla convenzione
3 gennaio 1933 tra la Svizzera, e I'Italiaeirca il riconosei-
mento e l'esecuzione delle decisioni giudiziarie.
La eompetenza deI giudice svizzero non e eontestata
daIIe parti. Si tratta pera d'una questione ehe dev'essere
esaminata d'uffieio. Se essa fosse risolta in senso negativo,
Ie eoneiusioni deI convenuto volte ad ottenere l'annulla-
mento della sentenza impugnata e il rigetto della peti-
zione di causa dovrebbero essere aceolte gi8. ~r questo
motivo (RU 43 n 281).
Oome il Tribunale federale ha dichiarato (RU 58 n
190), la competenza deI giudice svizzero a eonoscere le
azioni . di separazione personale tra eoniugi itaIiani domi-
eiliati in Isvizzera e riconosciuta daIIa prassi· italiana
anehe dopo il concordato conclus9 l'undici febbraio 1929
tra la Santa Sede e l'ItaIia. La suddetta convenzione 3
gennaio 1933 tra la Svizzera e l'Ita1ia non ha nulla. innovato
su questo punto; in particolare il suo' art. 2, cifra 5,
invocato dal giudice d'appello, non sancisce, almeno
per quanto concerne le azioni di separazione personale,
la competenza eselusiva dei tribunali dello Stato d'origine.
Di egua.1.e avviso e pure il Oonsiglio federale nel suo mes-
saggio 6 febbraio 1933 all'Aasemblea federale (FF 1933,
pag; 163 e 164). La stessa .questione e stata risolta afier-
mativamente dal Tribunale federale con sentenza 11
febbraio 1943 su ricorso Tozzi (RU 69 n 4 e seg.) : pur
FBmilienrecht. N0 22.
139
rimandando soltanto al giudizio cantonale, U Tribunale
federale ha riconoseiuto ehe rart. 2, eifra 5, della suddetta
eonvenzione non saneisee la eompetenza eselusiva dei
tribunali nazionali. TI giudizio cantonale nella eausa Tozzi
ha dichiarato ehe, giusta l'art. 2, eifre I e 2 della eonven-
zione, il rieonoseimento della eompetenza deI giudice
svizzero dipende dal fatto ehe il eonvenuto sia domieiliato
in Isvizzera 0 sia· entrato senza riserva nel. merita della
lite. Ambedue queste eondizioni sono soddisfatte in
conereto. Infatti le parti sono domieiliate a Lugano e
non hanno sollevato nessuna eecezione in merito alla
eompetenza deI giudice svizzero.
2. -
Giusta I'art. 59, eifra 7, lett. h e lett. i deI titolo
finale deI ces, la proponibilit8. di una causa di separazione
tra eoniugi italiani e subordinata inoitre alla condizione
ehe la legge 0 Ia giurisprudenza della patria dell'attore
ammette la causa di divorzio di eui si tratta.
In eoncreto la Camera eivile deI Tribunale d'appello
deI Cantone Tieino ha anzitutto diehiarato ehe la legge
itaIiana (e precisamente rart. 149 celt) prevede ehe la
separazione pua essere domandata per «eecessi, sevizie,
minaece e ingiurie gravi», e ha indi rieonoseiuto ehe questo
motivo di separazione si veri:6.ea in eonereto.
Si tratta di due punti ehe dipendono dal diritto itaIiano
e ehe non soggiaeciono al sindacato deI Tribunale federale
adito eon uri ricorso per riforma (art. 43 OGF). Giusta
l'art. 43 OGF, il rieorso per rifonna e ammissibile soltanto
per vi~lazione deI diritto federale. Questo principio subisce
bensl una deroga in virtu dell'art. 65 OGF, secondo cui
« se la causa riehiede l'applieazione non solo di disposizioni
di leggi federali, ma anehe di leggi cantonall 0 straniere,
delle quali non ha tenuto Canto la decisione impugnata, il
Tribunale federale pub applieare esso medesimo i1 diritto
eantonale 0 straniero, oppure rimandare la causa all'auto-
rit8. cantonale ». Questa deroga concerne pera soltanto
la mancata applicazione deI diritto straniero, quando
asso coneorra eon una norma di diritto federale (ehe
140
Fa.milienrecht. No 23.
sarebbe in concreto l'art. 59 cifra 7, Iett. h, deI titolo
finale deI CeS), ma non riguarda anche I'errata applica-
~one deI diritto sttaniero.
Sta bene che il Tribunale federale si e pronunciato in
senso opposto (RU 43 II 483), ma questa giurisprudenza
dev'essere abbandonata, perche poggia sull'opinione erro-
nea che il diritto straniero diventa diritto federale pel
fatto che questo rimanda a quello. In realta. Ja questione
se il diritto straniero preveda la causa di separazione' 0
di divorzio invocata dell'attore e se eSBa si verifichi nella
fattispecie e una questione' di diritto straniero. Di diritto
federale e soltanto l'accertamento che l'art. 59, cifra7,
Iett. h, deI titolo finale <leI ces richiede l'appli~zione
deI diritto straniero (BEOK, Kommentar z. ZGB, nota 10
all'art. 59, cifra 7, lett. h, pag. 396; RAAPE, JPR pag. 77;
STAUDINGER, vol. VI, parte seconda, Iegge d'introduzione
deI BGB pag. 44).
3. • . • • • . • . • . . • . . . . . . . . . . . .
23. Auszug aus dem Urteil der 11. ZivUabteilung vom 9. Mai 1947
i. S. Hug gegen Häfliger.
VafRJrschajtm# Standes/olge, Art. 323 ZGB.
Der Richtet hat, nic~t zu prüfen, ob das Eheversprechen für die
Gestattung des BeISChlafs kausal g~en sei; es genügt, wenn
es der Schwängerung vorausgegangen 1st.
A.ction en patemiee avec B'Uitea d'itat civiZ art. 323 CC.
Le juge n'a pas a rechereher si la. mare' de l'enfant a' eonsenti a
laeohabi~t~n a catise de la. promesse de mariage; iI suffit
que celle-Cl mt prectXle .la. .coneeption.
A.zio/le .di patemit4 ~
eefftti di 8taW eWiZe, art. 323 CC.
n gmdice non deve mdaga.re se la. madre dell'infante abbia. con-
sentito al eoncubito a motivo della. promessa. di matrimonio .
basta ehe quasta. sis. anteriore a.1 eoncepimento.
.
'
Die Vorinstanz hat die Zusprechung mit Standesfolge
abgelehnt, weil nach ihrer Ansicht das Eheversprechen
nicht kausal ~für war, dass sich die Erstklägerln tlbfil
Häfliger am 8. Dezember 1943 hingab. Eine Standesklage
mit solcher Begründung abzuweisen, ist jedoch bundes-
Familienrecht. No 23.
141
re9htswidrig. Indem das Gesetz die Zusprechung mit
Standesfolge zulässt, wenn der aussereheliche Vater der
:Mutter die Ehe versprochen hat, berücksichtigt es die
Erfahrungstatsache, dass derartige Versprechen geeignet
sind, eine Frau zur Hingabe zu bestimmen oder doch ihren
Widerstand zu schwächen. Wegen dieser Wirkung, für
die der Schwängerer einzustehen hat, gewährt es Mutter
und Kind beim Vorliegen eines Eheversprechens' den
erhöhten Schutz, der in der ZuspreChung mit Standesfolge
liegt. Hieraus hat die Rechtsprechung des Bundesgerichtes
abgeleitet, dass ein Eheversprechen die Zusprechung mit
Standesfolge nur dann rechtfertige, wenn es der Bei-
wohnung, die zur Empfängnis führte, vorausgegangen war
(BGE 56 II 155 und dort zitierte frühere Urteile, 58 II 400).
Nur in diesem Falle kann angenommen werden, dass das
Eheversprechen den Entschluss der Mutter, sich hinzu-
geben, beeinflusst habe. Ist die erwähnte Bedingung aber
erfüllt, wie es hier zutrifft, so ist nicht darüber hinaus
noch zu untersuchen, ob das Eheversprechen für die
Gestattung des Beischlafs im konkreten FaJl wirklich
bestimmend bezw. mitbestimmend gewesen sei oder nicht.
Das Gesetz, das lediglich ein Eheversprechen fordert,
erlaubt diese Unterscheidung nicht. Es nimmt vielmcln-
den nach der Lebenserfahrung regelmässig vorhandenen
Kausalzusammenhang ein für allemal als gegeben an.
:Müssten die Gerichte im einzelnen Fall prüfen, ob das
Versprechen für die Hingabe kausal gewesen sei, so ver~
lören ihre Entscheidungen jede sichere Grundlage. Der
fragliche Kausalzusammenhang liesse sich nur verneinen,
wenn nachgewiesen wäre, dass sich die Mutter im kriti-
schen Zeitpunkt auch dann hinge~ben hätte, wenn ihr
die Ehe nicht versprochen worden wäre. Darüber, wie sie
sic~ in diesem Falle verhalten hätte, sind jedoch nur mehr
oder weniger willkürliche Mutmassungen möe:lich.