Volltext (verifizierbarer Originaltext)
12 FamiJienrecht. N° 3. indiquees par les circönstances. Aussi bien s'agit-il d'un droit natureI. TI ne Saurait etre entierement supprime que s'il n'etait reeIlement' pas possible d'en regler l'exercice de maniere a. sauvegarder le developpement physique et moral de l'enfant. Or tel n'est pas le cas en l'espeee. Sans doute la vie que la recou,rante a menee jusqu'iei oonstitue un motif suffisant pour ne lui acoorder qu'un droit de visite tres restreint. En presence des constatations de l'auet attaque - qui lient le Tribunal federal en depit des denegations de la recourante - il n'est pas dou,teux que ce serait exposer l'enfant a. de serieux dangers, tant pour sa sante que pour son developpement moral, que de le confier sans contröle a. sa mere, meme durant le temps que dureraient les visites et il est clair en particulier que si le mal dont soufIre la recourante etait contagieux, il ne saurait etre question de la mettre en oontact avec l'enfant. Toutefois, il ne parait pas d'avance impossible de subor- donner l'exercice du droit a. des conditions teIles qu'il n'en resulte aueun prejudice queleonque pour l'enfant. Le Tri- bunal federal n'est pas en etat de dire actuellement quelles seront les mesures a. prendre. L'autorite tuMlaire qui est plus pres desparties sera mieux placee pour le faire. TI oonvient donc d'accorder en prineipe a. la recourante le droit da voir son enfant une demi-journee par mois et pour le surplus de renvoyer la eause a. l'autorite tuMlaire du canton de Geneve en l'invitant a. preciser les conditions dans lesquelles ce droit s'exercera. Le Trifntnal fliMral prononce : Le recours est admis en ce sens que la recourante aura le droit de voir son enfant une demi -journee par mois,
a. la condition qu'elle ne l'emmene pas chez elle et que la rencontre ait lieu sous la surveillance d'un tiers. L'auto- rite tutelaire de Geneve est invitee a. prendre les mesures d'execution necessaires. Vgl. auch Nr. 12. - Voir anssi n° 12. Erbrecht. N° 4. 13 IV. ERBRECHT DROIT DES SUCCESSIONS
4. Sentenza 28 lebbraio 1946 della 11 Corte elrile nellaca.usa Sehoblnger contro Dubs. Portata dell'art. 590 cp. 2 CC. Tragweite des Art. 590 Ahs. 2 ZGB. Poma de l'art. 590 aI. 2 CC. A. - Il 30 novembre 1934, Heinrich Schobinger costi- tuiva una cartella ipotecaria al portatore per la somma di 5000 fr. e a ca.rieo d'unasua casa d'abitazione a Zurigo, Hammerstrasse 44. L'undici gennaio 1935, egli dava in pegno questa cartella ipotecaria a Fritz Keusch per garantire il rimborso d'un mutuo di 3000 fr. TI primo febbraio 1935, Kar! Dubs mutuava a Heinrich Schobinger la somma di 5000 fr., ricevendo come asserta garanzia un documento intestato « Schuldbrief für Fran- ken 5000.-)), portante il contrassegno ufficiale deI « Notariat- und Grundbuchamt Hottingen Zürich)), di tenore identieo aHa carteHa ipotecaria data in pegno a Fritz Keusch, salvo l'aggiunta: « Es wird hiemit zur Ein- tragung ins GrundprotokoH Hirslanden angemeldet: In- . haber-Schuldbrief per Fr. 5000.- dat. von heute an vierter PfandsteIle auf Kat. Nr.927. Der Titel ist dem Schuldner zuzustellen. » n documento porta infine il timbro rosso : « Angemeldet am 30. November 1934 Tageb. Nr.299. Grundbuchamt Hottingen-Zürich» ed e firmato dall'ufficiale deI registro fondiariodi questa localita.. TI 5 luglio 1935, il 29 gennaio 1936 ed il 6 agosto 1936, Hein:rleh Schobinger (trasferitosi nel frattempo a Bregan- zona) versava all'attore l'interesse semestrale di 150 fr.
Erbrecht. N0 •• B. - L'undici ottobre 1936, Heinrich Sehobinger moriva a Breganzona. I suoi eredi chiedevano il beneficio d'in- ventario e il Pretore- di Lugano-ca.mpagna affidava al not8.io Gastone Bernasconi l'allestimento dell'inventario. Secondo la grida pubblica.ta nel Foglio officiale dei Cantone Ticino e anche nell'Amtsblatt des Kantons Zürich, il termine per notificare i crediti scadeva il 23 di- cembre 1936. Il 3 marzo 1937, Karl Dubs comunicava al notaio pre- detto d'essere il portatore d'una cartella ipotecaria di 5000 fr. gravante sullo stabile Hammerstrasse 44 a Zurigo e soggiungeva testualmente: « Da mir der Kapitalzins von Fr. 150.-,.. auf 1. Jan. 1937 nicht bezahlt wurde, habe ich mich näher erkundigt und musste vernehmen, dass beide Ehegatten Sehobinger gestorben sind, und Sie deren Vertretung übernommen haben, habe deshalb das Kapital am 15. Febr. auf 15. August 1937 gekündigt. Da die beiden Töchter Schobinger am 1. Februar 1935 die Fr. 5000.- persönlich bei mir in Empfang genommen haben, so war denselben die Angelegenheit nicht unbekannt, und mussten sie wissen, dass der Kapitalzins am 1. Jan. fällig war. Ersuche Sie höft.. das Versäumnis nachzuholen, andernfalls. ich genötigt wäre Betreibung anzuheben.» Il prima giugno 1937, allorche l'inventario non era ancora chiuso, quantunque il termine per le notificazioni fosse scaduto da oltre sei mesi, l'avv. La,mpart,dello studio d'avvocatura e notariato Gastone Bernasconi e dott. Giu- seppe Lampart, comunicava a Karl Dubs quanto segue: « Ich komme zurück auf die neulich mit Ihnen gehabte Besprechung bezüglich Ihrer Schuldbriefforderung von Fr. 5000.-. Die Erben Schobinger nehmen vor allem davon Kenntnis, dass Sie die Forderung unter der Be- dingung weiter bestehen lassen, dass von nun an der Zins pünktlich bezahlt wird. Bei dieser Sachlage, und in der Annahme, dass Sie im Besitze·· des Originalschuldhriefes . von Fr. 5000.- sind, sind die Erben Schobinger ein- verstanden, dass Ihnen der bereits am 1. Januar anhin Erbrecht. N° •• verfallene Zins von Fr. 150.- sofort bezahlt wird, auch wenn das öffentliche Inventar immer noch nicht ab- geschlossen worden ist.)) Gli eredi dei fu Heinrich Schobinger, cheavevano accettato I'eredita, rifiutavano pero di dar corso all'im- pegno assunto con Ia lettera I giugno 1937 delloro pro- curatore, allegando che Ia certella ipotecaria originale era in possesso di Keusch. O. - Con petizione 26 gennaio 1942 Kar! Dubs con- veniva in giudizio gli eredi fu Heinrich Schobinger per ottenere, in virtit dell'art.590 cp.2 CC, il pagamento di 5000 fr. piit interessi al 5 % da! I febbraio 1937. I con- venuti opponevano la prescrizione econtestavano co- munque che fossero soddisfatti i presupposti Iegali del- rart. 590 cp. 2 CC. Con sentenza 5 marzo 1945, il Pretore di Lugano-citta respingeva la petizione di causa. L'attore adiva la Camera civile deI Tribunale d'appello deI Cantone Ticino, la quaIe, in data 3 ottobre 1945, annullava il giudizio pretoriale ed accoglieva la domanda della petizione, condannando in solido gli eredi fu Hein- rich Sehobinger a pagare all'attore Dubs 5000 fr. con I'interesse deI 5 % dal prima febbraio 1937. Dei motivi di questa sentenza si dira, per quanta occorra, in appresso. Gli eredi Schobinger hanno inoltrato tempestivo ricorso per riforma al Tribunale federale, domandando ehe la petizione sia respinta e, in ordine, il rinvio della causa a! giudice cantonale per completare 10 stato di fatto e pro- nunciare un nuovo giudizio. Il convenuto Dubs ha proposto il rigetto deI ricorso e ]a conferma della sentenza querelata. Considerando in diritto : E pacifico in causa che l'attore Dubs notifico il suo credito di 5000 fr. ed interessi verso il. defunto Heinrich Schobinger dopo che il termine previsto dalla grida per il beneficio d'inventario era spirato, ma prima che il...netaio
16 Erbrecht. N0 •• chiudesse l'inventario. I1 termine seadeva infatti il 23 di- cembre 1936, la notificazione edel 3 marzo 1937 e l'in- ven~ario fu ohiuso in epooa ohe, pur non risultando dagli atti di causa, e posteriore al I giugno 1937 per ammissione stessa dell'avvooato dei oonvenuti nelIa sua lettera di quel giorno alI'attore. Sorge pertanto la questione se un oredito annunoiato dopo la seadenza deI termine per le notifioazioni indioato dalla grida, ina prima delIa ehiusura dell'inventario debba ancora essere inventariato. La questione puo tuttavia restare indeoisa, poiohe, anohe esaminando la causa nel quadro dell'art. 590 cp. 2 00, il ricorso per riforma al Tribunale federale appare infondato. Giusta l'art. 590 op. 2 00, gli eredi sono responsabili deI debito nelIa misura. in oui si trovano arrioehiti dall'eredita, se la notificazione fu tralasciata dal creditore senza sua colpa.
a) Una oolpa a' sensi di quest'articolo pub essere am- messa solo nel caso di negIigenza non scusabile deI oredi- tore ehe, pur conosoendo la morte deI suo debitore e la domanda d'inventario degli eredi, avesse omesso d'annun- ciare tempestivamente il proprio credito. Non si pub invece ascrivere a colpa dei creditore la. eireostanza d'avere ignorato la pubblieazione delIa grida nel foglio officiale cantonale. Il ereditore non ha. infatti l'obbligo di controllare ininterrottamente i fogli offieiali dei oantoni in eui sono domioiliati i suoi debitori (il cui oontrollo soltanto potrebbe dargli una garanzia sicura poiehe la legge federale non presorive delle pubblioazioni fatte fuorl deI Oantone in eui si apre la successione). Se il oreditore noft ~seguisce il controllo, corre il rischio grave di veder ridotto il proprio credito ai soli limiti delI'arriechi- mento delI'eretle ehe ha chiesto l'inventario. Sarebbe eccessivo andare änoor oltre e diehiararlo deeaduto anohe deI oredito liniitäto alI'arricehimento, solo perehe non ha controllato attentamente un foglio uffieiale per vedere se Erbrecht.' N°: 4. 17 gIi eredi di un debitore (di cui ignorava forse anehe la morte) hanno chiesto il benefieio dell'inventario. In ooncreto la seconda giurisdizione oantonale ha. am- messo in modo vineolante pel Tribunale federale non essere dimostrato ohe l'attore abbia avuto eonoscenza, prima delIa scadenza deI termine,' della grida pubblicata nel Foglio offioiale deI Oantone Ticino e, due volte, nel- l'Amtsblatt des Kantons Zürich. Egli non puo. quindi essere oonsiderato in colpa per la ritardata notificazione. Anche se si volesse essere piu rigorosi su questo punto ed ammettere che il creditore sia tenuto al suddetto eon- trollo, l'assenza di colpa a oarico dell'attore dovrebbe nondimeno essere riconoseiuta neUa fattispecie pel motivo ch'egli riteneva in buona fede che l'atto consegnatogli dal de c'Uius e intitolato « Schuldbrief für Fr. 5000.-» gli oonferisse una garanzia ipotecaria, mentre in realta si trattava d'una semplicedomanda d'iscrizione nel registro fondiario. 11 tenore di questo documento rende plausibilis- simo questo errore, in cui potrebbero cadere anche delle persone piu pratiche di diritto ohe non sia l'attore. Siceome, giusta l'art. 583 00, i crediti ed i debiti risul- tanti dai registri pubblioi devono essere inventariati d'ufficio, l'attore poteva ragionevolmente ritenersi di- spensato dalIa necessita d'un eontrolIo proprio. . Nel ricorso al Tribunale federale i rioorrenti hanno insistito lungamente sulla buona fede deI de c'Uius aUorohe consegno all'attore l'atto intitolato « Schuldbrief». La oircostanza e irrilevante : basta infatti costatare la buaM fede deI ereditore nel ritenere che questo doeumento gli conferisse una garanzia reale.
b) Subordinatamente, ossiase la notifieazione tardiva fosse seusata, i oonvenuti hanno invocato la prescrizione deI eredito ehe sarebbe quella annuale deUa condictiO indebiti. L'eccezione e manifestamente destituita di fondamento, poiohe la eausa. deI eredito resta quella originaria anehe nella procedura deI beneficio d'inventario. In ooncreto si 2 AB 72 n -- 1946
18 Sachenrecht. tratta d'Ull mutuo, pet il quale continua quindi a valere Ja prescrizione decennale. c J Nel caso delI 'art'. 590 cp. 2 CC, l'accettazione del- l'eredita col beneficio d'inventario limita la responsabilita dell'erede all'ammontare dell'arricchimento, ma questa responsabilita grava su tutto il suo patrimonio. In concreto i convenuti hanno contestato l'arricchimento eallegato ch'esso.non fu provato dagli attori, ai quali ne sarebbe spettata la prova. Quest'allegazione e errata. Al creditore incombeva, giusta l'art. 8 CC, l'onere di provare l'esistenza deI credito; all'erede, che contesta l'obbligo dei pagamento per il motivo che non fu arricchito dal- l'eredita, incombe invece l'obbligo di poovare che non fu arricchito. Questa poova non fu fornita dai ricorrenti benche non ofIrisse difficolta, in quanto che sarebbe bastato produrre l'inventario da 1000 ricevuto dalla suc- cessione, inventario che fa stato per la questione del- l'arricchimento. 11 Tribunale federale pTOnuncia: Il ricorso e respinto e la quereiata sentenza e con- fermata. Vgl. auch Nr. H. - Voir aussi n° 11. V. SACHENRECHT. DROITS REEL& Vgl. Nr. 4. - Voir n° 4. Obligationenrecht. N° 5. VI. OBLIGATIONENRECHT DROIT DES OBLIGATIONS 19
5. Auszug aus dem Urteil der I. Zivilabteilung vom 5. Februar 1946 i. S. StoU gegen Semac. Gamlltievertrag. Abgrenzungsmerkmale gegenüber der Bürg- schaft. Contrat de garantie. Ce qui le distingue de 180 caution. Contratto di garanzia; per quali caratteri si distingue dalla fideiussione. .A. - Der Schriftsteller Leo Lapaire verfilmte im Herbst 1937 einen von ihm verfassten Roman unter dem Titel « Die Frau und der Tod». Die Erstellung dieses Filmes erfolgte unter Mitwirkung der Filmaufnahme- und Kopier- anstalt Eoscop A.-G. Basel im Studio der Tonfilm Frobenius A.-G. in Münchenstein. Der Beklagte Stoll ist Direktor der Eoscop A.-G. Direktor der Tonfilm Foobenius A.-G. ist. Guggenheim. B. - Am 19. November 1937 schloss Lapaire in Paris mit der Filmgesellschaft GECE einen Vertrag ab, in welchem er sich verpflichtete, eine französische Fassung des genannten Filmes zu drehen und das ausschliessliche Aufführungsrecht für die Dauer von fünf Jahren an die GECE zu übertragen. Diese ihrerseits versprach, die SchauSpieler und das technische Personal auf eigene Kosten zu engagieren und zur Verfügung zu stellen, ferner an Lapaire bei Ablieferung des Filmnegativs die Summe von frfrs. 350,000.- zu zahlen und ihn mit 55 % an den Nettoeinnahmen aus dem Filmverleih zu beteiligen. Bei der Übereinkunft in Paris waren auch Stoll und Guggen- heim zugegen. Beide unterzeichneten den Vertrag sowohl für sich selbst «(pour personnel») wie namens der von ihnen vertretenen Gesellschaften mit dem handschriftlich angefügten Zusatz: