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B. Civilrechtspfiege.
autoriles fMerales et cantonales, est d'ordre pubIic, et doit
elre resolue, meme en l'absence d'une exception soulevee par
les parlies de ce chef.
2. Le Tribunal federal n'a pas competence pour entrer en
matiere sur la presente action.
En effet:
L'art. 64 in fine de Ia Constitution federale statue que l'ad-
ministration de Ia justice reste aux Cantons, sous reserve des
attributions du Tribunal federal.
L'art. 110 chiffre 4 de la meme Constitution dispose que Ie
Tribunal federalconnait des differends de droit civil entre des
Cantons d'une part et des corporations ou des particuliers
d'autre part, quand une des. parties le requiert et que 1e litige
atteint le degre d'importance que determinera Ia Iegislalion
federale; l'art. 27 4° de Ia loi sur l'organisation judiciaire
fixe cette limite a Ia valeur, en capitaI, de 3000 fr. au moins.
(V. aussi procedure civile federale art. 94.)
Les articles 111 de Ia Constitution susvisee et 29 de la pre-
dite loi judiciaire astreignent en outre Ie Tribunal federal ä
juger d'autres causes, lorsque les parties s'accordent a Ie
nantir, mais egalement a Ia condition que l'objet enlitige
atteigne, en capital, la meme somme.
01' il resulte avec evidence de ces dispositions que, comme
)e Tribunal federal l'a deja reconnu dans un cas analogue
entre des corporations et un Cantön (V. arret du 5 Dec. 1879
Communes de Biere, etc .• contre Vaud, Rec. Voir pag. 356) Ie
Iegislateur n'a voulu soustraire a la competence cantonale, et
soumetlre a Ia connaissance de ce Ttibunalles differends de
droit civil entre des Cantons d'une part et des particuliers
d'autre part, que lorsque Ia valeur du litige atteint en capital
Ia somme de trois mille francs.
Le eapital, objet de Ia reclamation de l'Etat du Valais etant
inferieur, dans I' espece, acette limite, la cause echappe, soit
au point de vue de l'art. 27 4'\ soit a celui de l'art. 29 de Ia
loi sur l'organisation jud:ciaire, a Ia compMence du Tribunal
federal.
3. La cireonstanee que le defendeur n'a point conteste, et
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v. Civilstreitigkeiten zwischen Kantonen u. Privaten etc. N· 80. 467
a reconnu et maintenu Ia competence du Tribunal federal,
justifie Ia compensation des depens.
Par ces motifs,
. Le Tribunal fMeraI
pronon~e :
11 n'est pas entre en matiere,. pour cause d'incompetence,
sur l'action civile intentee par l'Etat du Valais a Charles-M~
rie Bonvin le 19 Decembre 1879 pour faire statuer que celUl-
ci est tenu de lui payer Ia somme de 2141 fr. 14 cent., avec
interets et accessoires.
80. Sentenza del 16 luglio 1880 nella causa Piffaretti
contro il cantone Ticino.
A. Con petitorio 20 luglio e 22 novembre 1879 il signor
DotL Antonio Battaglini, in Lugano, espone quale procuratore
deI Piffaretti, ciö che segue : « Il ricorreote fu oomioat~
» cantoniere stradale fin dal 30 marzo 1851 : dopo 27 anm
» daccbe occupava tal' carica, eioe ai 16 aprile 1878, il di.-
» partimento delle pubbliche costruzioni gli c~muni~ö ehe Il
» Consiglio di Stato 10 aveva dispensato .da O~~l ~1terlO~e ser:
» vizio neUa suindicata qualitä. -
Le dlSPOSIZIOßl Iegah a CUl
» devono uniformarsi Ie autoritä sia per la nomina, sia per la
» destituzione dei eantonieri stradali, si trovano nel regola-
» mento 15 settembre '1850, al eapo IIIo nel quale e stabilito
}) ehe il cantoniere potra essere congedato in .deter~inati casi
» ivi eontemplati. I fatti ehe possono determmare tl ~ongedo
» devono perö essere provati in eonr~on~o ~el e~ntoßl~re. -
» Invece il Consiglio di Stato ha destltUlto Il Pdfarettl senza
» nemmeno indicargliene Ia ragione, e senza rar precedere
» ne ammoniziooe ne multa, eome vorrebbe il regolamento.
» _ Ragioni effic;ci, deI resto, n~n ne esistev~no contro il
» P., quindi non· potevano essere m~ocate; egb ha sempre
» adempito scrupolosamente al'p~oprlo ~overe, tanto ch,e no~
:b s'ebbe mai oe una redargUlzlOoe, ne una muIta da SUOI
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B. Civilrechtspflege.
~ superiori, ne una rimostranza da parte dei municipi dei
» paesi situati lungo il suo troneo stradale. La destituzioneJu
J) dunque arbitraria ed illegale pereM fatta in urto al rego}a-
J) mento; essa ebbe per uniea ragione quella ehe il P. era
J) inviso all'autorita per le sue opinioni politiehe e ehe doveva
» quindi essere eomvolto nel faseio di quegli impiegati ehe
J) vennero sagrifieati aHa vendetta di partito. -
Per talede-
J) stituzioneillegale ne avvenne al P. un danno rilevantissimo,
» imperoeeM oltre aU'aver dovuto abbandonare un' oceupa-
» zione ehe gli cIava il sostentamento per la famiglia, si trovo
» improvvisamente privo di Javoro e quindi di risorse, non
» potendo egli da un rnomento all'altro e giä avanzato eom'e
» in eta, intraprendere un' arte per lui nuova. -
Lo stipen-
» dio annuo era di fr. 570. -
Si domanda quindi ehe il Tri-
» bunale federale abbia a giudieare :
» 1. Lo 8tato deI eantone Tieino e eondannato a pagare a
}) Tommaso Piffaretti la somma di fr. 3000 a titolo d'inden-
j) nizzo per l'illegale di lui destituzione dalla eariea di ean-
» toniere; oltre le spese. J)
.
B. Nella.sua allegazione responsiva deI 9 gennaio'1880, il
governo tieinese fa anzitutto osservare ehe « non il Consiglio
di Stato, ma la direzione delle pubbliche eostruzioni ha lieen-
ziato il P. e ehe quindi verso questa e non verso quello avrebbe
dovuto essere diretta la domanda d'indennizzo, e aggiunge
ehe dalla direzione medesima il rieorrente avrebbe poi potuto
e dovuto aggravarsi alle autorita superiori dei cantone.
« A nostro avviso,) eontinua Ia parte eonvenuta, « l'azione
» dei P. verso 10 Stato dovrebbe ritenersi perenta. Difatti,
» giusta i eombinati artieoli 29 e 30 della legge organieo-
» giudiziaria federale, l'azione medesima avrebbe dovuto
» essere presentata entro giorni venti dalla eornunieata di-
» spensa da ogni ulteriore servizio neUa cariea di cantoniere,
J) deeorribili quindi dal 16 aprile 1878. Piffaretti invece ha
» laseiato traseorrere oltre venti mesi prima di aeeampare in
» contradditorio la sua strana pretesa. Bisogna quindi am-
» mettere ehe dnrante un eosi lungo lasso di tempo sienO'
» maturati i fatali per diehiarare irrieevibile la domanda di
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» eui si tralta, eontro la qualeoltre le disposizioni di legge
J) gia eitate, militano molte altre eon~iderazioni dedotte, dalle
» leggi eantonali e fra le altre quella desunta dall'obhligo di
» chi pretende aleunehe dallo Stato .per sue prestazioni ine-
» renti a pubbliehe eostruzioni, di presentare ·le relative di-
l) stinte nel mese di gennaiosuccessivo all'anno in eui furono
» eompite le prestazioni medesime. »
Nel merito poi il governo tieinese studia di dimostrare ehe
Ia rimozione deI P. e avvenuta in perfetta eonsonanza eolle
disposizioni di legge e regolamenti vigenti in materiale stra-
dale.
« Il sig. P., » esso diee, « ha faHo appello al capo 111° deI
» regolamento, noi aeeenneremo ai eapi 1° e Ho e all'art. 21
» della legge 10 dieembre 1861 sull'ispettorato delle pubbli-
» ehe eostruzioni, dov'e delto : il Direttore delle pubbliche
» eostruzioni nomina i eantonieri, sentito il parere deI eapo-
» teenieo, li sospende 0 li rimove, in easo di demerito 0 d'in-
» eapaeita. -
Ora, dai rapporti ufficial~ del~'i~pettorato t~e~
» nieo e da varie lagnanze sporte da ClttadlDl delle Ioeahta.
» interessate ci risulta ehe il cantoniere P. era traseurato nel
» disi'mpegn; de'suoi ineombenti e ehe, tenendo egli un'oste-
» ria assentavasi spesso dal suo troneo senza aleun permesso
J) superiore. -
La Direzione non era poi menoll}ame~t~ ob-
» bligata a dar eomunieazione al ricorrente d~l mo~vl eh~
» possono averla determinata a prendere la flsoluzlOne dl
» eongedo ehe 10 eoneeine; quanta al resto il eongedo mede-
» simo fu dato in piena eonformita. deBa proeedura ehe la
) legge e i regolarnenti preserivono. Che .se i: P .. avesse ehiesta .
)) la eomunieazione di eui sopra, la DlrezlOne non avrebbe
) avuto nessuna diffieolta ad esaudirlo, tanto piiI ehe i motivi
» della rimozione erano di tutta notorieta. »
Quanto aHa esposta eifra d'indennizzo, il governo rileva da
ultimo ehe « un' oeeupazione la quale da soli fr. 570 non pud
» eostituire il sosteritamento d'una famiglia; » ehe « P. si
J) trova tutt'altro ehe privo di risorse e di lavoro; eh'egli e
J) anzi in posizione molla florida ~~ in~idia?il~, eome aprar~
» da relativo attestato della MUDlClpahta dl BIssone; eh eglI.
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B. Civilrecht.spHege.
» liene negozio di vino, birra, liquori, tabaeehi, eee. in· Bis-
» sone e un canvetto a Melide; ehesua moglie e Ia depositaria
» postale di Bissone, eee. :»
Si ehiede quindi ehe il rieorso P. venga diehiarato infon-
dato e sia rejetto; il tutto verso protesta deUe spese.
C. Nei rispettivi 101'0 allegati di repliea e dupliea amendue
le parti insistono nelle ragioni, eeeezioni e conclusioni d'or-
dine e di merito come sopra sviluppate.
D. In data deI 26 giugno e 9 luglio p.p. dichiarano esse
Parti ehe rinunciano a eomparire ed a farsi rappresentare ai
dibattimenti orali deUa presente causa, Iaseiando ehe il Tri-
hunale giudichi senz'altro sugli atti prodoui. -
La Corte en-
tra quindi immediatamente in deliberazione.
Premessi in fatto ed in diritto i seguenli ragionamenti:
1. Per eiö ehe risguarda innanzitutto Ia preliminare ecce-
zione di preclusione ehe il governo deI eantone Ticino oppone
all'avanzato ricorso, desumendola dai eombinati art. 29 e 30
della legge organico-giudiziaria federale deI 27 giugno 1874
e dal § 10 deI decreto legislativo tieinese deI 10 diee.mbre
1856, appare dal contesto della sentenza 26 aprile 1879 (con-
siderando N° 4) ehe la stessa, identica eeeezione fu giit da
questo Tribunale tassativamente respinta in altra causa affatto
analoga vertita fra il eonvenuto governo tieinese egli ex-im-
piegati deI penitenziere eantonale, signori Pessina e eonsorti.
Sta dunque la eosa giudicata e torna inutile d'entrare su questo
punto in uIteriore disamina.
2. Fondata e per eonverso l'opposizione della parte eonve-
nuta per eiö ehe riflette il merito deHa eontestazione, dap-
prima percM l'ufficio ehe rivestiva l'impiegato ricorrente era
di natura essenzialmente precaria, poseia pereM Ia querelata
rimozione e seguita in forza e a tenore di legge.
ehe precarie fossero veramente le funzioni affidafe al Piffa-
retti si rileva da eiö ehe il petitorio non seppe far eapo a
nessuna disposizione di legge, ned a quaisiasi aUo ehe ne de-
terminasse -
vuoi in sense generale, vuoi in senso partieolare
.ad esso Piffaretti -
Ia durata. Fu bensi prodotto un doeu-
V. Civilstreitigkeiten zwischen Kantonen u. Privaten ete. N° 80. 471
mento di nomina per parte delI'ingegnere in,ea~o, in d~ta de~
30 marzo '1851, ma nessun altro ehe si rIferIsea agh anm
sueeessivi fino all'epoea deI pronuneiato Iieenziamento, 0 da
eui sia dato inferire un eonsueto ° fisso periodo di rinnova-
zione. Non eonsta quindi per nessun modo ehe la destituzion~
deI pet ente sia avvenuta ad epoea intempestiva, 0, altrimentt
detto, ehe una legge od un eontratto os tasse eomeehes~ia,aHa
misura deeretata dal Direttore delle pubbliche eostruzlO.n.I,.la
quale forma appunto oggetto e fondamento dell'attu~le htJglO.
Ned e a passarsi sotto silenzio Ia eireonstanza ehe I.allontana-
menta dell'istante non avvenne dall'oggi a1 domam, ma eon
vari giorni d'intervallo, durante i quali sarebbegli for~e s.talo
possibile -
visto il genere di,lav?ro i~erente al, suo lmpwgo
-
di proeurarsi altre oeeupaz:om e~rr~sponde.nh ..
ehe poi Ia rimozione deI PIffarettl sm segu~ta l~ ~odo le-
gale e eosa ehe ehiariseono manifestament~ gh at!l dl e~usa,
dai quali risultano provati a suffieienza gh estreml VO.IUti per
l'applieazione dei eombinati art. ~1 della legg.e 1.0 dleembre
1861 sull'ispettorato delle pubbhehe ~o.struz,lOm, e .8~ d~l
regolamento 15 settembre 1850 sul S~rVIZ!O .del ~a~t?me:l. DI:
fatti, sia la petizione 3 marzo '1878 dl var.I Clttadml mtm essab
aHa buona manutenzione deI tronco dl strada affidato aHa
vigilanza dei rieorrente, sia il eoneorde e motiva~o preav~iso
di licenziamento formulato dall'ingegnere deI Clreondar~o e
dal Capo-tecnieo, autorizzavano l~ Dir~zione dell~ pubbh,ehe
eostruzioni . a ritenere il PiffarettJ 0 (meapaee dl ademplere
a'suoi doveri » 0 « maneante della voluta atlivita. » E d'altra
parte poi non e esatto ehe l'attore non ab~ia ~eppure rieevut~
eomunieazione dei motivi della sua destItuzlOne, avvegn~ehe
nell'uffieio -16 aprile 1878 del dipartin:ento d~lle pubbl.lChe
eostruzioni, eh'egli sLesso ha prodotto, sllegga mveee (rlsul··
tando dai rapporti dell'ispe~torato stradale, ehe la ~oslra op.et~a
come cantoniere non eornsponde alle eSlgenze d un servlZlO
regolare e confa~ente, sulla proposta dell'Ispettorato stesso,
vi signifiehiamo, » eee. .
.' ..
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30 Da ultimo e subordmatamente Il petltorlO e da rItenerSI
destituito di fondamento per la ragione ehe l'attore ha bens!
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H. CivilrechtspHege.
ass~rito, ma non pr?vato ehe il lamentato lieenziamento gli
abbla realmente eaglOnato queidanni sui quali esso eostrui-
see la sua domanrla di risareimento. La recisa impugnativa
?ella parte convenuta e)e affermazioni di quest'ultima circa
I} f1ofldo di lui stato finanziario, eosi come inmerito alle
altre sue molteplici e lucrose occupazioni sono rimaste a
quella veee incontestate.
Conseguentemente
il Tribunale federale
ha giudicato e giudica :
L'a~io~e promossa dall'ex-cantoniere signor Tommaso Pif-
fareltt, dl Melano, contro 10 Stato dei cantone Ticino e rejetta
percM priva di fondamento.
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81. Sentenza del 16 luglio 1880 nella causa Nosotti
contro il canto'lle Tieino.
A. ~O? petitorio 1
0 dieembre 1879 iI signor DoH. Antonio
llattaghm, a Lugano, espone -
quale procuratore dell'attrice
-
i fatti, le ragioni e le conclusioni ehe seguono : « La si-
J.) gnora SiIvia Nosotli venne nominata maestra-aggiunta aHa
» seuola femminile maggiore di Lugano sotto la data 29 no-
» vembre 1876. A termini della legge seolastica iicinese la
J.) medesima signora N. aveva il diritto di rimanere in carica
J.) per illasso di quattro anni consecutivi. Contrariamente a
J.) tale dispos~ti~o di legge e senza ehe alcuna raSione 0 pre-
» test~ p!auslbde ne avesse dato causa, la signora N. venne
J.)
d~stJtUlta dalla suddeUa eariea quando il potere esecutivo
» dl~de e?ngedo a buona parte dei doeenti per sostituirne de-
» g.h aUfl. -
Per effetto di questa illegale destituiione la
J.) SIgnora N. ebbe a soffrire danni rilevantissimi perclie le
J.) venne cosl a maneare una proficua oecupazione. -
NeUa
» s~a qualita di maestra-aggiunta essa riceveva uno stipendio
J.) dl fr. 400 annui, ma iI danno da lei sofferto e di molto su-
V. Civilstreitigkeiten zwischen Kantonen u. Pnvaten etc. N° 81. 473
» periore a tale somma, se si considerano gb effeUi della
» mancanza dell'impiego per alcuni anni, ecc. -
Di conse-
» guenza si chiede ehe il Tribunale federale abbia a giudi-
» care :
» 1 0 Lo 8Lato deI cantone Ticino e condannato a pagare
» aHa signora N. la somma di fr. 3000;
» 2° Esso e condannato nelle spese deI giudizio e relative. »
B. Nella sua allegazione deI 15 gennaio 1880 il governo
ticinese obbietta : « La signora Nosotti non aveva il diritto di
» stare in earica 4 anni, avvegnache, nominata ai 29 novem-
» bre 1876, Ie sue funzioni scadessero, a termini della eo-
» stante pralica, nel1879, ossia all'epoca della scadenza delle
» nomine generali avvenute nel 1875. -
Lo stipendio della
» signora N. era di fr. 400 annui; perö nel 15 aprile 1879
» il sig. Dre Antonio Battaglini domandö al Consiglio di Stato
» appunto un indennizzo di fr. 400 per la precoce rimozione
» delta sua diente dall'impiego a cui era stata assunta. -
» In seguito a questa domanda, per risoluzione deI 30 luglio
» successivo, venne da noi accordata aHa signora N. lasomma
» di fr. 300, somma ehe essa non volle accettare. -
Ora
» nessuna Iegge noi conosciamo per virtu della quale ci possa
» essere comandato di versare prima 400 che 300 fr. a detta
» signora. Le sentenze pronunciate dal Tribunale federale in
» casi analoghi hanno bensi riconosciuto in principio nei do-
l) centi stati eongedati anzi tempo un tal quale diritto a essere
» eompensati, ma non erediamo ehe l'aver esso Tribunale
» aggiudieato agli stessi 10 stipendio di un anno debba eosti-
» tuire una misura fissa per tutti i casi consimili, e siamo
» inveee d'avviso ehe si debbano considerare in ogni singolo
» caso le circonstanze particolari ehe militano a favore deI
J.) postulante. -
Una maestra-aggiunta non e d'altronde ehe
» un ajuto aHa maestra principale, ne suolsi dimandare da
» lei quella pienezza di requisiti ehe si richieggono per essere
» maestra. -l\ferita poi d'essere nolato ehe per quanta a noi
» consta la signora N. non e munita di nessuna patente; ehe,
» mancando di patente, essa non puö essere stata nominata
J.) regolarmente giusta l'art. 190 delta legge scolasLica (art. 203