Volltext (verifizierbarer Originaltext)
14 Staatsrecht. mari. Il applique donc par analogie ä une hypothese non prevue par la loi les regles des art. 2 et 4 edictees au sujet des liberalites sous condition resolutoire. Or il n'y a aucune analogie possible entre ces cas d'enrichissement actuel mais revocable et la presente espece ou tout enri- chissement actuel fait defaut. Au contraire, l'analogie s'impose avec le cas, expressement regle par l'art. 3, de la substitution fidei-commissaire OU l'enrichissement est egalement subordonne ä la condition suspensive du pre- deces d'un premier beneficiaire et OU, ä raison de l'ab- sence d'enrichissement actuel, la loi a differe la perception du droit jusqu'ä l'avenement de la condition. C'est mani- festement ä tort que, dans sa reponse au recours, le Con- seil d'Etat conteste cette analogie sous pretexte que la substitution fidei-commissaire resulte de dispositions testamentaires revocables jusqu'au deces du testateur, tandis que la donation faite ä la recourante est irrevo- cable : l'art. 2 envisage la situation existant au moment de l'ouverture de la succession, c'est-ä-dire lorsque le testament n'est plus revocable, et, malgre que des ce moment la qualite d'heritier substitue soit definitivement fixee, la loi surseoit au prelevement du droit parce que l'enrichissement n'est pas encore realise. Le Conseil d'Etat n'a pu indiquer aue une raison qui soit de nature ä expliquer qu'on procede autrement ä l'egard du bene- ficiaire d'une donation sous condition suspensive, dont la situation est identique. Ainsi la solution admise par le Conseil d'Etat n'est consacree par aucun texte, elle est inconciliable avec le systeme de la loi et elle meconnait l'analogie evidente avec l'hypothese toute voisine reglee par l'art. 3. Elle a donc un caractere arbitraire - que ne font pas disparaitre les considerations d'ordre pratique invoquees dans la decision attaquee, car, d'une part, les difficultes de per- ception du droit lors de l'avenement de la condition (notamment si le beneficiaire quitte entre temps le can- ton de Neuchätel) se rencontrent egalement dans le cas Gleichheit vor dem Gesetz. N° 4. 15 de la substitution fidei-commissaire et n'ont cependant pas empeche le legislateur de renoncer ä toute percep- tion avant la realisation de l'enrichissement, et, d'autre part, le fait qu'il est plus pratique pour le fisc de pou- voir imposer des maintenant la donation sous condition suspensive n'est naturellement pas suffisant pour jus- tifier cette imposition si, comme on 1'a vu, elle n'est pas autorisee par la loi. La decision attaquee du 23 novembre 1923, qui pose le principe de l'assujettissement au droit, devant donc etre annulee, le recours forme ä titre subsidiaire contre rarn~te du 14 decembre 1923, qui n'a trait qu'ä la quo- tite du droit, devient sans objet. Le Tribunal IUiral prononce : Le recours est admis et rarrete du Conseil d'Etat neuchätelois du 23 novembre 1923 est annule.
4. Sentenza S fsbbraio 19~4 nella causa Unions cU Credito contro Ticino. Secondo la legge tributaria ticinese le S. A. sono soggette al- I'imposta per tutto n capitale statutario, compreso quello non versato. Questo disposto non e incostituzionale. A. - La legge tributaria ticinese 11 dicembre 1907, art. 9, prevedeva ehe il capitale azioni delle societä ano- nime fosse soggetto all'imposta nella misura deI 2 0/00 deI capitale versato. In modificazione di questo disposto, il decreto legislativo 10 marzo 1919 statuisce che, dal secondo anno di esercizio in avanti, quelle soeietä sono sottoposte all'imposta, nella stessa misura, per tutto il capitale statutario, dunque anche per il eapitale non versato. ' B. - La S. Ä. Banca Uniol1€ di Cr~dito in Lugano ha, secondo gli statuti, un capitalc-azionl di 5,000,000 fehi.
16 Staatsrecht. di eui fu versato solo il 50 °/0' Essa entro in attiviUl nel- l'anno 1920, ehe fu il suo prima anno di esercizio. Nel bilancio il eapitale-azioni figura tra i passivi e, tra gli attivi, la posta di 2,500,000 fehi. rappresenta la quota non versata. Per 1921 (seeondo anno di esercizio) la Banea fu sottoposta all'imposta su tutto il eapitale nominale. Rieorse, in ultima istanza, al Consiglio di Stato. Pendente tale pratiea, la eui definizione fu sospesa per motivi indifferenti alla causa attuale, era maturata anehe l'imposta pel 1922, eui la Banea fu nuovamente assogget- tata per tutto il eapitale statutario. Anehe eontro questa classifieazione rieorse al Consiglio di Stato, il quale eon risoluzioni Ni 7232 e 7233 dello stesso giorno (30 ottobre
1923) respinse i gravami riferendosi semplieemente al deereto precitato 10 marzo 1919, senza esaminarne la eostituzionalita, ehe la rieorrente aveva impugnata. C. - Da queste decisioni la Banea U nione di Credito si aggrava al Tribunale federale per violazione deI prin- cipio della parita di trattamellto e per doppia imposizione (art. 4 e 46 CF). Essa allega: per quanta coneerne il eapitale non versato, la rieorrente e imposta per un eapi- tale ehe non possiede e eol quale non lavora. E imposta per la possibilita 0 la faeolta ehe ha didomandarne il versamento agli azionisti; faeolta ehe possiede ogni altra societa « individuale». Siffatte societa « illdividuali » non vengono imposte per questa loro faeolta e cio costi- tuisee disparita di trattamento in odio della rieorrente. Il eapitale non versato non eostituisee eapitale della societa ma, fino al versamento, fa parte della sostanza, imponibile ed imposta, dei soci 0 azionisti. Un unieo eapitale vien dunque eolpito due volte : nelle mani deI singolo azionista e in quelle della societa. E cio offende il divieto di doppia imposizione. La rieorrente aggiunge ehe parte delle sue azioni sono in possesso di ticinesi, parte in mano di .svizzeri di altri eantoni e parte e all'estero. Il possesso muta di anno in· anno, le azioni essendo al portatore e eonehiude Gleichheit vor dem Gesetz. N0 4. 17 domandando ehe non venga imposta, se non per il eapitale versato; subordinatamente, ehe il deereto legis- lativo deI 10 marzo 1919 venga modificato nel senso da essa postulato. D. - Nella risposta al rieorso, il Consiglio di Stato rileva, tra altro, ehe la rieorrente non ha fornito la prova di una doppia imposizione e, sopratutto, non ha dimos- trato ehe la parte non versata, sia realmente imposta presso i singoli azionisti. Afferma, inoltre, ehe gran parte deI capitale-azioni e eolloeata all'estero. Considerando in diritlo : 10 - (Questioni d'ordine). 20 -Il Cantone Ticino eolpisee, in modo generieo, la sostanza da imposta progressiva (art. 4 legge tributaria). Le societa anonime non soggiaciono a questa imposta, ma ad imposizione speciale, ehe eonsiste in un tasso unieo ed immutabile deI 2°/00 deI eapitale statutario edel fondo di riserva (art. 9 legge tributaria). Questo tributo non riveste la natura di una imposta sulla sostanza propria- mente detta; esso ha piuttosto l'indole di una imposta sul eapitale seeondo il earattere delle societa anonime ed affini, ehe sono, infatti, associazioni di eapitali. Ma anehe il eapitale non versato eostituisce eapitale della societa. Non e quindi ineoneiliabile eolla natura dell'im- posta speciale ehe esso vi sia sottoposto. Insieme al eapi- tale versato, infatti, la quota non versata forma la base deI eredito della societa e la garanzia dei ereditori : e ehe questa venga fisealmente assimilata a quello e assogget- tata all'imposta aneh'essa, non e disposto partieolare e di eeeezione, ehe fosse nota al solo Cantone Ticino. Esso e eonosciuto anehe da altre legislazioni. Cosi, ad esempio, seeondo il deereto federale deI 22 dicembre 1915 sull'im- posta federale di guerra (art. 20 e 22 al. 2), il eapitale non versato e sottoposto all'imposta per la meta deI tasso previsto per il eapitale versato. Seeondo il nuovo deereto. federale 28 settembre 1920 tabella III, 1000 fehl. versati AS 1I1l 1-1924 2
18 Staatsrecht. pagano quanto 4000 fchi. non versati. Ordinamento ana- logo ha la legislazione di Basilea-Cittä degli ultimi anni. Secondo queste leggi il tasso per il capitale non versato della S. A. variö successivamente tra il quarto ed i 3/S delle quote versate. Ginevra, nella sua nuova legge sulle imposte deI 24 marzo 1923, art. 68, dispone : «est considere comme capital imposable : 1. Pour les societes anonymes et les societes en commandite par actions, le capital nominal)) ecc. Il disposto in discorso della legge ticinese non ha quindi, sotto questo aspetto, niente di anormale e non appare censurabile sotto l'aspetto di atto arbitrario. 30 - Onde dimostrare la censura di disparitä di tratta- mento, la ricorrente compara le societä anonime alle societä « individuali». L'argomento e inconcludente. Come fu dianzi osservato, queste ultime vengono assog- gettate all'imposta in base a eriteri diversi da quelli ehe vigono per l'imposizione delle prime. L'obbligo contrat- tuale dei singoli soci delle associazioni individuali di eventualmente completare i loro apporti, nonha, per il credito e l'economia della societä la stessa importanza e la stessa funzione deI capitale non versato nelle societä anonime. 40 -. Infondato e pure l'addebito di violaziOile deI divieto di doppia imposta, di eui il primo requisito di applicazione sarebbe ehe degli azionisti fossero domi- ciliati in altri eantoni. So1'o di fronte ad essi, singolar- mente, potrebbe esser questione di doppia imposta. La ricorrente invero 10 pretende, ma in modo vago e generico e non facendo norne aleuno, e dell'assunto non fornisce prova veruna. Lo avesse fatto, l'addebito di doppia im- posta non sarebbe ancora dimostrato poiche, se, come rettamente rileva il Consiglio di Stato, l'imposizione del capitale versato presso la societä, e, simultaneamente, presso gli azionisti non costituisce doppia imposta, non 10 puö costituire ncanche l'imposizione presso questi e quella deI capitale non versato. Cia in ogni caso in Ull Gleichheit vor dem Gesetz. N0 5. 19. Cantone in cui, come nel Cantone Ticino, le societa ano- nime non sono soggette aHa imposta comune progressiva sull3 sostanza ma ad imposta speciale sul capitale, la quale tiene conto della circostanza, ehe le societa anonime sono associazioni di capitali gia imposti co me sostanza presso i loro titolari. Ciö posto la questione non potrebbe essere considerata ehe dal punto di vista dell'art. 4 CF, il quale, in quest' ordine di idee, non fu invocato edel resto non appare violato, come fu dimostrato piiI sopra .. 11 Tribunale federale pronuncia: I ricorsi sono respinti.
5. Urteil vom as. Mirz 1924
i. S. Patronenfabrik Ä.-G. gegen Solothurn. Berechnung der solothurnischen Handänderungsgebühr nach dem Kaufpreis oder dem wahren Werte des Grundstückes. Willkür, wenn der Regierungsrat an Stelle der hiefür zu- ständigen Bezirksschätzungskommission den wahren Wert bestimmt und hiefür die Brandversicherungsschätzung als massgebend bezeichnet. A. - Nach dem solothurnischen Gesetz betreffend den Bezug von Handänderungsgebühren beim Eigen- tumsübergang von Liegenschaften, vom 23. Februar 1919, ist, wenn Grundstücke auf einen neuen Eigentümer übergehen, vom wahren Wert des Grundstückes eine Handänderungsgebühr von bestimmtem Betrage zu entrichten (§ 1 Abs. 1). «Bei Käufen und Steigerungen gilt als Grundlage der Berechnung der verschriebene Preis, wenn er nicht offensichtlich vom wahren Werte abweicht» (§ 1 Abs. 3). Nach § 4 Abs. 1 sind die Amts- schreibereien und die Kantonsbuchhalterei verpflichtet, dem Finanzdepartement Anzeige zu machen, wenn bei einem Veräusserungsgeschäfte der wahre Wert des Veräusserungsobjektes die von den Parteien angegebene