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82 Scbuldbetreibungs- und Konkursrecbt. N° 21.
21. Sentenza. 3 maggio lS9D nella causa Kartignoni. Identita delle parti e degli oggetti 'pignorat~ in ~~e~zioni successive. - Gli oggetti sono ogm volta nvendicatl dalla stessa persona. - Ove la causa di rive?dicaz~one. promossa in occasione di un pignoramento antenore, Sla an:ora p~n de te I'ufficio dovra bensi assegnare nuovamente il tenume a ~ro~edere al rivend.icante, ~a questi, sara dispensato .dal promuovere nuova aZlOne se, nce~ut? I.as~egn.o deI te~mme! dicbiara all'ufficio per iscritto, nel dieCl glOrm entro 1 quali dovrebbe agire, che il risultato della causa pen~ente v~rra anche per quel1a nella quale gli fu assegnato Il termme. A. - In un't'SGeuzione N° 14,996 promossa dalla Societa Cooperativa di Consumo di Bellinz?na co~tr? ~old~ Martignoni in San Nazzaro furono pIgnorati di:erSl ~e~ ehe vennero poi riv mdieati da Ermanno Martignom m Rivera. Le rivendicazioni essendo state contestate dalla creditrice, l'Ufficio di Loearno assegnava al fivendieante -il termirie di 10giorni previsto dall'articolo 107 LEF per agire in giiIdizio. In seguito di ehe Ermanno Marti- gnoni promuoveva l'azione di rivendieazione ehe e tuttora pendente presso il Pretore di Loearno. In esecuzioni suecessive (NI 28,167 e 28,212) la stessa creditrice otteneva il pignoramento degli stessi beni ehe furono nuovamente rivendicati da Ermanno Martignoni, al quale i'Ufficio assegn:ava il7 marzo u. s. di nuovo il tennine per procedere in giu~izio. ' ., B. "'- Da questo provvedimento Ermanno Martignom si aggravo presso' l'Autorita eantonale di Vigilanza domando: 10 E annullato rassegno deI termine deI 7 marzo u. s. 20 La rivendieazione deI sig. Ermanno Martignoni rieorrente nelle eseeuzioni susseguenti Ni 28,167 e 28,212 seguiranno l'esito della rivendieazione dallo stesso mossa e portante sugli stessi mobili ed oggetti nell'esecuzione N0 14,996. C. - Contro la decisione 8 aprile u. s. colla quale l'Autorita eantonale di Vigilanza ha respinto il gravame, Scbuldbetrelbungs- und Konkursreeht. N° 21. 83 Ermanno Martignoni ha interposto rieorso presso il Tri- bunale federale riproponendo a giudieare le eonclusioni dedotte in sede eantonale~ Considerando in diritto : Le eseeuzioni in discorso essendo diverse malgrado l'identita delle parti e degli oggetti pignorati, I'Uffi- cio ha agitocorrettamente assegnando al rivendicante' di nuovo il termine di 10 giorni per agire in giudizio a mente dell'art. 107. Non spettava all'Uffieio di indagare se l'azione promossa in seguito alla prime rivendieazione fosso ancora pendente ne di decidere se l'esito della causa pendente possa costituire eosa giudicata di fronte alle rivendicazioni successive. Non puo quindi essere questione di annullare il termine assegilato al rivendicante nelle esecuzioni Ni 28,157 e 28,212. Tuttavia sarebbe inutile formalismo se per principio si volesse costringere il rivendicante, ehe ha gia promosse l'azione in una esecuzione pendente, ad introdurre nuova e identiche azioni ogni qualvolta, n esecuzioni successive tra le stesse parti, siano stati pignorati e rivendicati gli stessi oggetti. In questo caso bastera ehe il rivendi- cante, ricevuto l'assegno deI termine per procedere. dichiari formalmente per iscritto all'Ufficio, nei 10 giorni entro i quali devrebbe agire, ehe il risultato della causa pendente varra an ehe per quelle nelle quali gli fu di nuovo asse- gnato il termine (cfr., per casi analoghi JAEGER, oss. 3 p.341 all'art. 107 e le sentenze ivi eitate). Non e eselusa invero la possibilita ehe l'esecuzione nella quale l'azione fu promossa possa estinguersi. In questa ipotesi oeeorrera ritenere ehe la sua estinzione non porrä termine alla causa di rivendieazione, ehe e vineolata alle eseeuzioni suceessive. Nel easo in esame, il ricorrente ha bensi asserito nei suoi allegati di ritenere che l'esito della causa di rivendi- cazione nell'esecuzione anteriore (14,996) debba valere anche nelle successive (28,157 e 28,212), ma non ha fatto
84 Schuldbetreibunga- und Konkurmecht. He 22. esplicita dichiarazione inquesto senso all'Ufficio. Esso poträ. farla ancora entro 10 giorni a dataredalrintima- zione di questa decisione, nelqual caso sara dispensato di dare seguito all'assegno deI termine e di promuover~ nuova causa. La Camera esecuzioni e Fallimenti pronuncia : 11 ricorso e ammesso nel senso dei considerandi.
22. Entscheid vom 4. Kai 1922 i. S. Schatzmann. VZG Art. 50; SchKG Art. 19, 134 : Kein Rekurs an das Bundes- gericht über die Frage, ob nicht im Grundbuch vorgemerkte Miet- oder Pachtverträgedurch die Steigerungsbedingungen dem Erwerber zu überbinden sind. A. - Am 9. März 1921 vermietete Emil Zoller, Eigen- tümer der Liegenschaft St. Anna in Baden, die auf dieser Liegenschaft befindliche Wirtschaft für zwei Jahre vom
1. April 1921 an Frau Lina Schatzmann. Im Grundbuch bezw. Interimsregister wurde der Vertrag nicht vor- gemerkt. . Als die Liegenschaft ill}. März 1922 zur Zwangsver- wertung gelangen sollte, verlangte Frau Schatzmann, dass durch die Steigerungsbedingungen der Vertrag dem Ersteigerer überbunden oder. dieser verpflichtet werde, ihr für die vorzeitige Auflösung. desselben eine Entschädigung im . Betrage des jährlichen Mietzinses von 2500 Fr. zu bezahlen. Vom Betreibungsamt abge- wiesen, macht sie mit der vorliegenden Beschwerde ihre Begehren erneut geltend .. B, - Durch Entscheid vom 8. April hat die Auf- sichtsbehörde des Kantons Aargau die Beschwerde ab- gewiesen. Schuklbetreibungs- und Konkui'lreeht. NIt 22. 85· C. - Diesen ihr am 19. April zugestellten Entscheid hat· Frau Schatzmann am 28. April an das Bundes- gericht weitergezogen. Die Schuldbetreibungs- und Konkurskammer zieht in Erwägung:
1. - Gemäss Art. 50 VZG können nicht im Grundbuch vorgemerkte Mietverträge durch die Steigerungsbedin- gungen dem Erwerber überbunden werden, sofern da- durch keine berechtigten Interessen der am Verfahren Beteiligten verletzt werden. Der Mieter hat also auch im Falle, dass durch die Ueberbindung keine solchen Interessen verletzt werden, keinen Anspruch darauf, dass sie erfolge; vielmehr liegt es dann einfach im Er- messen des Betreibungsamtes, sie vorzunehmen oder nicht. Derartige Angemessenheitsfragen können wohl durch Beschwerde den kantonalen Aufsichtsbehörden zur Ueberprüfung unterbreitet werden, dagegen nicht auch dem Bundesgericht, da der Rekurs an das Bundes- gericht nach Art. 19 SchKG nur mit Gesetzesverletzung begründet werden kann. Hievon abgesehen ist aus der tatsächliche Verhält- nisse betreffenden und daher für das Bundesgericht verbindlichen Feststellung der Vorinstanz, « dass eine Uebertragung des bestehenden Mietverhältnisses für den Erlös der Liegenschaft nachteilige Folgen haben müsste l), unbezweifelbar zu schliessen, dass durch die Ueber- bindung das berechtigte Interesse der Gläubiger und des Schuldners an einem möglichst günstigen Steigerungs- ergebnis verletzt würde. Demgegenüber kann die Re- kurrentin ihr eigenes Interesse an . der Ueberbindung nicht ausspielen, da sie _nicht zu den « am Verfahren Beteiligten » gehört. Die Ueberbindung würde bei dieser Sachlage übrigens auch vor Art. 134 SchKG nicht Stand halten, wonach die Steigerungsbedingungen so einzu- richten sind, dass sich ein möglichst günstiges Ergebnis erwarten lässt.