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48_III_175

BGE 48 III 175

Bundesgericht (BGE) · 1922-01-01 · Italiano CH
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A. Schuldbetreibungs- und lonknraracht.

Pounoite et raillite.

I. ENTSCHEIDUNGEN DER SCHULDBETREIDUNG8-

UND KONKURSKAMMER

ARR~TS DE LA CHAMBRE DES POURSUITES

ET DES FA ILLITES.

49. Bentenza. 16 settembre 19aa nella causa Beckert.

L'art. 219 cap. 2 LEF non e applieabile ove esista un solo

pegno sullo stabile e sul mobilio. -

n eomputo deI gua-

dagno a sensi delI'art. 250 LEF si fa mettendo a raffronto

la ripartizione ehe avrebbe dovuto avvenire in base alla

eolIocazione prlmitiva eon quella ehe avrebbe dovuto esser

fatta, se l'iserizione fosse stata eorretta sin da prlncipio. -

Se l'azione promossa non avvantaggia ne la situazione

della massa, ne quella di un singolo ereditore, non e ques-

tione di «guadagno I) nelsenso den'art. 250 cap. 3 LEF.

A. -

1110 marzo 1904 la ditta Duringer, Burkard e C.

concedeva aHa Banea della Svizzera ltallana in Lugano

un'ipoteea di 10 grado a garanzia di un debito di 500,000

fehl. suHo stabile Hotel Europe e dipendenze a Calprino.

L'iserizione a registro menzionava ehe l'ipoteea si esten-

deva, oltre ehe al eomplesso degll immobili, anehe al

«mobilio, seorte ed aItri mobili tutti eontenuti nell'al-

»bergo e dipendenze, quall mobili servo no all'esercizio

l) medesimo e sono dai proprietari immobilizzati per

t) destinazione. » Il 28 dieembre 1906, Ermanno Burkard

(suecessore della ditta precitata) accendeva una seconda

ipoteea su detti stabili e loro mobilio a favore della

ditta Fili. Fischer in Meistersehwanden, a garanzia di

AB 48 III -

1922

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SehuldbeLreibungs- lInd Konkursrecht. No 49.

un credito di 160,000 fchi. Questa ipoteca spetta ora,

per cessione, a certo Kraft-Schwarz.

B. -

Ermanno Burkard cadeva nel 1917 in falli-

mento. La Banca della Svizzera Italiana insinuo un

credito di 500,000 fchi. ehe, cogli accessori, raggiungeva

la somma di 653,060 fchi. 70, per la quale fu collocata

con diritto di pegno sugli stabili suddetti e su tutto

il mobilio. Questa collocazione fu contestata da Alessandro

Beckert, creditore chirografario di 61,992 fchi. 35, il

quale, con petizione 21 marzo 1918, domandava ehe

alla banca fosse 'negato ogni diritto di pegno sugli oggetti

mobili (accessori) contenuti nell'Hötel Europe e dipen-

denze. La seeonda ipoteca invece a favore della ditta

Fiseher (ora Kraft-Schwarz) non venne contestata da

nessun ereditore.

C -

La petizione venne aecolta dal Tribunale federale

con sentenza 28 maggio 1919. In seguito di ehe, modi-

ficata la graduatoria nel senso ehe il pegno spettante

alla banca veniva limitato all'ipoteca sugli stabili,

I'Ufficio di Lugano procedeva aHa realizzazione degli

stabili e mobili in due lotti separati. La vendita dei

primi diede un ricavo di 675,957 fehi. 50, quella dei

secondi di 90,635 fehi. 90. Ptocedendo poi al riparto,

l'Ufficio assegnava alla Banca della Svizzera ltaliana,

sino a totale eopertura deI sao credito (653.060 fehi. 70),

il prodotto netto della vendita degli stabili. Ad Alessandro

Beckert venne assegnato il dividendo deI 6,17 % sul

sua credito di 61,992 fehi. 35, uguale 3826 fchi. 20.

Esso rimaneva quindi seoperto per 58,166 fehi. 15.

D. -

Contro questo provvedimento, comunieatogli

il9 giugno u. s., Beckert ricorse all'Autorita cantonale

di Vigilanza chiedendone l'annullamento e domandando

ehe 10 stato di riparto fosse modificato nel senso ehe

gli venisse assegnato, fin~ a coneorrenza deI suo credito

di 61,992 fchi. 35, tutto il ricavo della vendita deI mobilio

giä. -ipotecato. n ricorrente invocava anzitutto rart. 250

oap. 3LEF allegando: Se esso, rieorrente, non avesse

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contestato la graduatoria nei rapporti della banca, il

credito di questa, 653,060' fchi. 70, sarebbe stato co-

perto col ricavo netto complessivo deI pegno, stabili

e mobili (cioe 675,957 fchi. piil 90,635 fchi. 90 =

766,592 fchi. 90). Fatta la proporzione deI ricavo degli

stabili e quello dei mobili risulterebbe ehe il credito

della banca venne soddisfatto in ragione dell'88,18 %

sul prodotto degli stabili e dell'1l,82 % su quello dei

mobili. Sul prodotto di questi ultimi la. banca riceve-

rebbe quindi 77,191 fchi. corrispondenti all'l1,82 % deI

credito totale di 653,060 fchi. Tale ripartizione e pro-

porzione, eontinuava il rieorrente. e imposta dall'art. 219

cap. 2 LEF, secondo il quale ove piil pegni garantiscano

piil crediti, le somme da essi rieavate s'impiegano, in

proporzione deI 10ro ammontare, pel pagamento di

quelli. Essendo stat<> annullato il diritto di pegno della

banea sui mobili, il prezzo di questi (90,635 fchi. 90)

deve avantutto essere.assegnato in copertura dei credito

deI rieorrente.· L'Ufficio di Lugano non ha tenuto conto

ne delI'art. 219 cap. 2, ne dell'art. 250 cap; 3. Si e a torto

ehe I'Ufficio, invece di tacitare il ricorrente col ricavo

dei mobilio, ha assegnato il relativo importo al creditore

ipotecario in secondo grado Kraft-Schwarz.

E. -

Avendo I'Autorita di Vigilanza, con decisione

10luglio u. s., respinto il ricorso, Beekert, eon gravame

interposto nei modi e.c nei termini di legge, ripropone a

giudicare le conc1usioni dedotte davanti quell'istanza

riconfermandosi in sostimza nei motivi invoeati in prima

sede.

Considerando in diritto :

Come rettamente ha avvisato l'istanza cantonale, Ia

tesi sostenuta dal ricorrente non trova conforto ne

nell'art. 219 cap. 2, ne nell'art. 250 eap. 3 LEF.

10 -

Perehe l'art. 219 cap. 2 possa venir applicato

occorre ehe a garanzia di un medesimo eredito siano

stati costituiti piil pegni, in guisa ehe ciascuno di essi

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SehuldbeLreibunp-und Konkursree1lt. N.49.

garantisea, per s6, uno stess,.o eredito; Nel caso in esame

il pegno eostituito eoll'ipoteea lO marzo 1904 era uno

solo, uno solo l'atto costitutivo e l'onere gravava in-

distintamente per 10 stesso eredito di 500,000 fehi. gli

stabili ed i mobili dell'azienda, questi ultimi in qualitä

di aecessori. Non furono dunque eostituiti piilpegni,

ma un pegno solo, i eui diversi oggettistavano eon-

giuntamente agarantire 10 stesso eredito per tutto il

suo importo. L'ipotesi deU'art. 219 eap. 2 non trova

dunque riseontro nel easo in esame.

20 -

Per quanto e dell'art. 250 cap. 3 oeeorre osser-

vare:

.

a) Il computo deI «guadagno» derivante da una

causa di contestazione della graduatoria (guadagno ehe

seeondo l'art. 250 cap. 3 spetta all'attore), si fa mettendo

a raffronto la ripartizione ehe avrebbe dovuto avvenire

in base alla eollooazione primitiva impugnata eon quella

ehe avrebbe dovuto esser fatta se l'iserizione nella gra-

duatoria fosse stata eorretta sin da principio fiel modo

determinato dalla sentenza. In altri termini :

Oecorre anzitutto stabilire cio ehe ilereditore eon-

venuto avrebbe ottenuto in base all'iscrizione primitiva

impugnata e. in seeondo luogo, cio ehe gli spetta in base

alla eollocazione corretta colla sentenza. Solo un' even-

tuale differenza potrn essere eonsiderata eome gua-

dagno della lite e attribuita" al ereditore ehe ha impug-

nato la graduatoria eon sueeesso (RU 30 I p: 467 e

seg.1; 40 III p. 178 e 179). Oeeorre perb rilevare subito

ehe la rettifiea della graduatoria seeondo la' sentenza

deve avvenire non solo a pregiudizio deI convenuto,

ma anehe, ove oecorra, a suo favore (RU 25 I p. 516 2);

al ereditore spettern l'importo ehe gli sarebbe spettato

se sin da principio la sua eolloeazione fosse stata eor-

retta (RU 25 I p. 380; 30 I p. 4748).

,1 Ed. sep.7 p. 207.

2 Id.! p. 218.

3 Id. ! p. 160; 7 p. 214.

SchuldbetreIbungs- ~d Kon~.

~o .9.

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b) Se Ia eollocazione primitiva della Banca della

Svizzera Italiana, ehe portava sullo stabile e suimobili,

fosse cresciuta in forza. la ereditriee sarebbe stata pagata

integralinente eol ricavo degli stabili e dei· mobili. Se-

condo 10 stato di oollocazione rettüieato essa invece ha,

diritto solo al prodotto della realizzazione degli stabili.

eseluso quello deI mobilio. Ma poiehe il ricavo degli

stabili solo e superiore all'ammontare del credito da

soddisfarsi, la sua parte agli attivi deI fallimento non si

trova per nulla diminuita e non puo quindi esser parola

di guadagno derivante dalla lite ehe a mente dell'art. 250

cap. 3 LEF dovrebbe essere attribuita al ricorreilte.

Il eredito stesso di 653,060 fchi. 70 della banca non fu

impugnato, solo fu impugnata l'estensione del pegno

sui mobili. Ma la deeadenza di questo pegno non ebbe

per effetto, come seIDbra ritenere il rieorrente, di scindere'

il eredito in una parte ehe sarebbe da imputarsi sugli

stabili e in altra da imputarsi sul mobilio, poiche il

credito essende uno solo, eome essende uno solo il pegno.

la garanzia eessante sul mobilio si Hportava, ipso iure.

per tutto il credito, sulla garanzia insita neglistabili,

il eui rieavo, se sufficiente, deve quindi servire a soddis-

fare la banca integralmente. Ond'e che agli altri creditori·

non deriva vantaggio qualsiasi dalla rettüica fatta allo

stato di collocazione in segriito all'azione promossa

dal ricorrente.

.

Una soluzione contraria avrebbe per effetto di fm-

strare il creditore ipoteeario di seeondo rango (Kraft-

Schwarz) deI vantaggio della sua collocazione, il ehe

non sarebbe ammissibile. La collocazione di quel credito

eome garantito da pegno sugli stabili e sui mobili non

venne impugnata ne da Beekert ne da nessun altro

ereditore. Beckert non pub quindi pretendere di suben-

trare al posto di Kraft-Schwarz, che ha acquisito un

diritto definitivo di essere soddisfatto sui pegni stabili

e mobili nella misura in cui essi non sono necessari a

coprire la creditrice ipoteearia di primo grado. Sulla

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Si:huldb~reJbungs- und Konkursreeht. No 49.

base della graduatoria primitiva Kraft-Schwarz, eredi-

tore ipoteeario di secondo grado, avrebbe avuto diritto

di pereepire tutto il saldo residuo dei ricavo degli

stabili e mobili, dedottane la somma necessaria al soddis-

faeimento della Banca della Svizzera Italiana, il ehe in

eifre significa : Il rieavo netto dello stabile di 675,957 fehi.

80 piu 90,635 fehi. 90 ricavo netto dei mobili = 766,593

fehi. 70 meno l'importo totale deI eredito ipoteeario

di 10 grado (653,060 fehi. 70) = saldo in favore di Kraft,

seeondo la eollocazione primitiva, 113,533 fehi. Seeondo

10 stato di eolloeazione rettifieato, a Kraft spetta a

parziale eopertu.ra dei suo eredito ipoteeario di seeondo

rango anzitutto il saldo deI ricavo dallo stabile, dedotte

le somme necessarie al soddisfacimento della banca,

eioe 675,957 fchi. 80 meno 653,060 fehi. 70 = 22,897 fehi.

10 e, in seeondo luogo, l'intero prodotto netto della

realizzazione deI mobilio, eioe 90,635 fehi. 90. In tutto

quindi 113,533 fehi. eome sopra. Il vantaggio ehe deriva

a Kraft dal fatto ehe in seguito alla causa promossa da

Beckert il mobilio fu svineolato dall'ipoteca di primo

grado e, nei suoi confronti, nullo, poiehe l'importo di

eui esso si avvantaggia sui mobili, 10 perde, in propor-

zione equivalente, sul prodotto -degli stabili.

Da quanto preeede risulta ehe l'azione promossa da

Beckert non avvantaggia ne la situazione della massa

nel suo insieme, ne quella di un singol0 creditore. L'errore

deI ricorrente si fu ehe promosse l'azione di eontestazione

deI pegno sul mobilio ritenendo il valore degli stabili

inferiore al loro valore reale, eioe al prezzo ehe essi

raggiunsero all'ineanto, e credette ehe, per soddisfare

interamente la ereditrice di primo grado occorresse anche

il rieavo dei mobili. Ma quest'errore di valutazione in

eui verso il rieorrente e in forza deI quale esso non pub

ritirare alcun vantaggio dalla causa promossa, nulla

pub mutare aHa soluzione dell'attuale questione di diritto.

La Camera Esecuzioni e Fallimenti pronuncia:

Il ricorso e respinto ..

SchuldbetreJbungs- und Konkursrecht. No 50.

181

50. Extralt 4e l'arrit 411 31 octobre 1999

dans la cause Broillet.

Competence des autorites de surveillance pour examiner si la

poursuite a ete requise par une personne quallfiee a cet effet.

La poursuite a eM introduite au nom de Ia «Banque

commerciale fribourgeoise, Fribourg, en liquidation D,

a la requisition de MM. Piller et Egger, agissant en leur

qualite de liquidateurs nommes par l'assemblee des

ereaneiers du 15 mai 1922 et inscrits au registre du

commerce.

D'apres le recourant, le eoneordat obtenu par la

B. C. F. selon prononee d'homologation de Ia Cour

d'appel fribourgeoise du 3 juillet 1922 aurait remis la

liquidation aux mains de la Banque de l'Etat, a laquelle

seule il appartiendrait de proceder au recouvrement de

la creanee, objet de la poursuite. Le reeourant en conelut

que la poursuite doit etre annulee comme n'ayant pas

ete valablement requise.

L'instanee cantonale estime atort que cette question

ne reIeve pas des autorites de surveillanee. Sans doute,

si le recourant soutenait que la B. C. F. n'est plus en

droit de le poursuivre, par le motif qu'ayant fait un

concordat par cession d'actif, elle ne serait plus titulaire

de la creance en poursuite, il aurait mal procede en por-

tant plainte. 11 n'aurait pu faire valoir ce moyen qu'en

formant opposition au commandement de payer. Mais

ce n'est pas ce que le recourant allegue. Il se considere

encore comme le debiteur de la B. C. F. Par contre, il

pretend que celle-ci·n'est plus representee, pour les besoins

de sa liquidation, par MM. Piller et Egger, mais par

retablissement designe dans le concordat, a savoir par

la Banque de l'Etat. Par cette allegation il ne souleve

pas un moyen d'opposition; il ne conteste pas le droit

de la B. C. F., indiquee dans le eommandement de payer

comme creanciere, d'exercer des poursuites contre lui;

il fait seulement valoir que la poursuite n'a pas ete