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41_III_246

BGE 41 III 246

Bundesgericht (BGE) · 1915-01-01 · Italiano CH
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Entscheidungen der Schuldbetreibungs-

müssten, sondern nur dass dem Gesamtruf unter allen

Umständen ein Einzelruf vorangehen muss. Wird. als-

dann beim nachfolgenden Gesamtruf ein das Ergebnis

des Einzelrufes übersteigendes Angebot gemacht, so

darf angenommen werden, dass die einzelnen Liegen-

schaften an der Erzielung des höhern Erlöses im Ver-

hältnis der auf sie bfim Einzelruf gemachten Meist-

gebote partizipieren. Es ist daher der durch den Zuschlag

im Gesamtruf erzielte Preis auf sie in diesem Verhältnis

zu verlegen. Dieses Vorgehen gestattet es, das Interesse

der Masse an einer möglichst günstigen Verwertung zu

wahren, ohne dass dadurch die Pfandgläubiger in ihren

gesetzlichen Rechten beeinträcbtigt würden. Immerhin

ist es natürlich nur dann statthaft, wenn es in den

Steigerungsbedingungen vorgesehen und damit den Pfand-

gläubigern Gelegenheft geboten worden ist, ihr Verb alten

beim Einzelruf entsprechend einzurichten. Auch im vor-

liegenden Falle hätte es demnach nur unter dieser

Voraussetzung eingeschlagen werden können.

50. Sentenza 2 luglio 1915 neHa causa Moroni.

La designazione nel precetto es.ecutivo della comunione suc-

cessorale ehe procede coHa semplice indicazione« Ercdi di... *

non e eonforme alI'art. 67 cif. I LE 7 : occorre ehe siano spe-

cificate individualmente le- singole persone appartenenti

alla comunione.

A. -

Nell'esecuzione n° 86533 promossa dall'Ufficio di

Lugano contro Marianna Moroni nata Lueehini, il pre-

cetto eseeutivo indiea come ({ creditore i) : Luechini Eredi

fu Pietro ed Emilia. »

Di questo precetto la debitrice domandava l'annulla-

mento all'Autoritä. cantonale di Vigilanza, l'indicazione

deI creditore non corrispondendo al disposto dell'art.

67 1 LEF, perche non determina in modo abbastanza

esatlo la persona deI 0 dei creditori.

und Konkurskammer. Nt> 50.

L'Autoritä. di Vigilanza ha respinto il ricorso sulla

scorta dei seguenti motivi : Il precetto esecutivo indica

quale titolo di credito la sentenza 15 aprile 1914 deI

Tribunale federale prolata nella causa tra gli Eredi fu

Pietro ed Emilia Lucchini e la ricorrente. La debitrice

e coerede dei coniugi Lucchini coi creditori istanti, deve

quindi sapere chi siano gli altri coeredi. DeI resto, a

mente degli art. 602 e seg. CCS, 49 e 59 LEF, una suc-

cessione costituisce una persona morale la quale puö

escutere e venir escussa colla sola indicazione deI 0 dei

de cujus, pureM nella domanda di esecuzione si indi-

chi il norne di almeno uno dei coeredi,l'Ufiicio dovendo

essere posto in grado di sapere a chi esso debba comu-

nicare gli atti esecutivi.

B. -

Con ricorso 26 giugno 1915 Marianna Moroni si

aggrava contro questa decisione presso il Tribunale fede-

rale. Essa adduce in sostanza : La causa ehe ebbe fine

colla suaccennata sentenza deI Tribunale federale nen

vertiva tra gIi Eredi Lucchini e Ia ricorrente, ma fra

alcuni di essi e Ia ricorrente. Una successione non cos-

tituisce una persona moraIe, ma bensi una comunione

pro indiviso, aHa quale appartengono tutti i crediti della

·successione. Nel caso concreto si chiede chi abbia dato

al rappresentante. della controparte il mandato di agire

a norne della comunione poiche la debitrice stessa fa

parte di questa comunione e non ha quindi potuto con-

ferire procura a chicchessia per agire contro se stessa.

Con~derando in':"'diritto :

.

~

1. -

La sola questione a decidersi e quella di sapere

se il preeetto esecutivo. indichi in modo sufficiente

Ja persona deI creditore (art. 671 LEF). Gli altri quesiti

che la rieorrente solleva nel suo gravame aIl' Autorita

federale (fondatezza deI credito eseusso, veste deI rap~

presentante eec.) so no di esclusiva eompetenza deI giu-

dice al quale la debitrice potra deferirli sollevando oppc-

sizione.

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Entscheidungen der Schuldbetreibungs-

2. -

E ovvio ehe la designazione della parte creditriee

eolla dicitura : «Eredi fu Pietro ed Emilia Luechini})

altro non signifiea se non che tutti gli el'edi Lueehini

pretendono aHa qualitfl di ereditore nell'eseeuzione in

iliseorso, ma non dice punto quali siano quest i credi-

tori. E possibile ehe, eome afIerma l'Autorita cantonale,

la debitrice conosea esattamente e per altre eireostanze

estranee all'esecuzione quali siano questi eredi: ma ciö

dipeude da circostanze speciali e meramente fortuite

(dal faUo eioe ehe la debitrice e eoerede della parte

creditriee) e nulla muta alla questione di massima, ehe

sta aHa base deI ricorso, ehe e quella di sapere se, inten-

dendo una suceessione indivisa procedere contro un debi-

tore, sia conforme all'art. 67 LEF ehe la parte ereditrire

si designi nel preeetto esecutivo con la formola : Eredi

di...

3. -

La questione deve venir risolta negativamente.

Anzitutto erra l'istanza eantonale ammettendo ehe il CCS

gli eredi costituiscano un ente morale 0 una persona giuri-

dica. Nel sistema deI CCS gli eredi formano, fino aHa divi-

sione dell'eredita, una comunione di tutti i diritti e di tutte

1e obligazioni; essi posseggono i beni della stessa in pro-

prieta comune e dispongono comtine dei diritti inerenti alla

sueeessione; in difetto di speciale pattuizione il diritto

di disporre richiede l'unanime deeisione dei proprietari

(art. 602, 652 e 653 CCS; v,edi anehe sentenza deI Tri-

bunale federale deI 20 maggio 1915 neUa causa Aarg.

Kantonalbank e. Schär elite consorli). Da questa costru-

zione giuridica della comunioue successorale secondo il

CCS deriva senz'altro ehe la desiguazione della stessa

in un precetto colla semplice indicazione «(Eredi fu ... »

non corrisponde all'intento prefissosi dalla legge (art. 67

LEF), poiche non gli Eredi collettivamcnte haano impor-

tanza e sostrato. giuridico ma solo le singole persone

.ehe compongono la comunione. E, difatti, senza eonos-

-cere se tutti gli eredi intendono eseuterlo 0, eventual-

und Konkurskammer • N0 51.

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mente, solamente quali, il debitore non sapra esattamente

quale sia il valore giuridico dell'cseeuzione stessa, di

una sua opposizione 0 anche di un suo riconosci-

mento e pagamento deI credito, della veste deI rappre-

sentante degli eredi ece. Donde la necessita ehe in una

ta'e esecuzione gli eredi procedenti vengano indicati,

non in maniera collettiva, ma individualmente. Si osserva

poi, in via di massima, che in un procedimento esecuto-

rio eome in ogni altra procedura di diritto civile, una

designazione eollettiva della parte istante non e ammis-

sibile se non ove essa fonni una ragione sodale. In ogni

altro caso chi intende intentare un'azione 0 far valere un

diritto in comunione con altri, deve indicare individual-

mente le persone in norne delle quali il diritto viene eser-

citato.

pronuncia:

Il rieorso e ammesso.

51. Arrit du G juillet 1915 dans la cause Zurbriigg.

Participation a la saisie. Le creancier revendiquant doit

requerir la participation a titre eventuel. dans le delai

fixe par les art. 110 et 111 LP, sinon son droit de parti-

dpation est perime. Le delai de 40 jours prevu par

J'art. 111 pour les demandes de participation des creanciers

privilcgies ne se trouve pas suspendu par le proces en con-

testation de la revendication. Procedure a suivre lorsque la

participation n'est requise qu'a titre eventuel.

A. -

La Caisse d'Epargne et de Credit du distriet de

Delemont, en liquidation, a fait proceder, le 23 oetobre

1913, a la saisie de difIerents objets mobiliers au preju-

diee de sieur Emile Zurbrügg, a Geneve.

Dame Zurbrügg ayant revendique la propriete de tous

les objets saisis au prejudice de son mari, l'Office des

poursuites de Geneve impartiL un delai a la cre~mciere