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C. Entscheidungen der Schuldbetreibungs-
111. Sentenza. deI 25 settembre 1907 nella cau,sa Berna.sconi.
Rigetto provvisorio di un'opposizione. Azione in liberazionej
termine in caso di appello. n termine non eomincia a deeorrere ehe dall'intimazione della sentenza di appello.
Ad istanza di Otto Kreseberg, in La Chaux-de-Fonds,l'Uffieio di Mendrisio notifieava al ricorrente, il15 gennaio 1907,
un precetto eseeutivo chiedente iI pagamento di franchi 4536
in dipendenza di un effetto cambiario protestato il 27 febbraio 1906. Carlo Bernaseoni faceva opposizione al precetto,
contestante dapprima I'autenticitä della propria firma figu-
raute sulla lettera di cambio. Poscia ammetteva bensl Ia
firma come autentica. ma pretendeva che Ia messa in giro
della eambiale costituiva una truffa, affermando di avere egli
rimesso nel 1893 due moduli di cambiale firmati in bianco al
propria parente Carlo Fossati, col quale era in relazione di
affari, moduli che piu tardi il Fossati, in seguito a dissen-
sioni sopravvenute col Bernasconi e d'accordo col Kreseberg,
doveva aver riempito in favore di quest'ultimo. Fatti per i
quali il Bernasconi aveva sporto querela contro Fossati e
Kreseberg.
Con sentenza 26 marzo, intimata il 4 aprile, il Tribunale
di Mendrisio pronunciava il rigetto dell'opposizione. Contro
Ia quale sentenza il Bernasconi interponeva appello, domandando anche, in via provvisionale, Ia sospensione della sentenza impugnata, sospensione che veniva accordata dal presidente deI Tribunale di appello in data dell'11 maggio. Piil
tardi, il 16 giugno, l'appello veniva respinto dall'istanza superiore, in seguito di ehe Bernasconi promuoveva azione in
liberazione deI debito.
In . questo intervallo, il 17 aprile, Kreseberg faceva notificare Ia comminatoria di fallimento.
Bernasconi ricorreva aU' Autorita di vigilanza chiedendo
I'annullazione di detta comminatoria, anzitutto perehe, in base
ai disposti degli art. 158 e 359 della Proc. civ. tie., Ia sentenza deI Tribunale di Mendrisio, aecordante il rigetto d el- und KonkUfskammerc No 11 L
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l'opposizione, non era esecutiva ehe col giorno 12 aprile, di
modo ehe Ia comminatoria non poteva legalmente notificarsi
che col giorno 20 dello stesso mese, poi perehe il credito
era la conseguenza di un reato, per cui l'esecuzione non pote va continuarsi fino a ehe il giudiee penale non si fosse pronunciato sulla querela sporta.
n quale ricorso essendo stato respinto da ambp,due le
istanze eantonali, viene ora riproposto aU' Autorita federale
di vigilanza, colle stesse conclusioni e cogli stessi motivi giä
fatti valere davanti il giudice cantonale.
In dil'itto:
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0 Il rigetto delI' opposizione essendo stato pronunciato
provvisoriamente dal giudice competente, va da se ehe Ia
denuncia penale sporta contro Kreseberg non pub avere per
efI'etto di sospendere il corso dell'eseeuzione e, per eonseguenza, di rendere nulla la comminatoria deI falIimento.
2° n solo punto da esaminarsi e quindi di sapere se la
comminatoria e avvenuta a stregua di legge, in altri termini,
se Ia notifica e avvenuta in un'epoca in cui il ereditore aveva
diritto di domandarla.
In linea di diritto non vi ha dubbio ehe il rigetto provvisorio di un'opposizione non da al creditore procedente ehe il
diritto di chiedere un inventario 0 un pignoramento provvisorio (art. 83), ma ehe Ia eomminatoria deI fallimento non
pub essere notifieata se non dopo ehe il rigetto provvisolio e
divenuto definitivo, ossia dopo ehe il debitore ha laseiato
trascorrere il termine legale di dieci giorni per introdurre
l'azione in liberazione deI debito, 0 che Ia sua azione e stata
respinta. Nel caso attuale Ia regolarita delIa notifica dipende
quindi dalla questione di sapere se il 17 aprile, epoea in cui
la detta notifica avvenne, il rigetto dell'opposizione accordato
dal Tribunale di Mendrisio era divenuto definitivo; e siceome
la decisione deI Tribunale di Mendrisio era stata, in tempo
utile, fatta oggetto di appello, la soluzione da darsi a tale
quesito dip ende a sua volta dalla questione di sapere se il
termine di dieci giorni assegnato per intentare l'azione in
liberazione deI debito, Ia cui inosservanza trasforma il rigetto
provvisorio in rigetto definitivo, debba essere imputato dal-
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C. Ent,cheidungen der Schulductreibun gs- und Konkurskammer .
l'intimazione deI primo giudizio accordante il rigetto provvisorio, oppure se, in caso di appello, esso non cominci a decorrere ehe dall'intimazione della sentenza di appello.
Ora tale questione ha gia avuto dalle difIerenti sezioni deI
Tribunale federale una soluzione diversa. Nel mentre Ia terza
sezione si pronunciava, in una serie di giudicati, per Ia prima
alternativa, ammettendo che l'appello non sospende il termine per l'introduzione dell'azione in liberazione deI debito
(ved. le sentenze Lehmann e. Göppert, 23, pag. 951; Kaiser
c. Hirt-Mayer, racc. sep., 6, n° 15*; Jäggi e Cl", race. sep.,
vol. 8, n° 18, ecc. **); Ia prima sezione, chiamata aHa sua volta
a decidere se un'azione introdotta solo entro dieei giorni
dopo notifieato il giudizio di appello sul rigetto definitivo debba
considerarsi eome iniziata in tempo utile dal punto di vista
dell'art. 83, aderiva aHa seeonda alternativa e si pronuneiava
in senso affirinativo (ved. sentenza 2 marzo 1906 nelIa causa
Moor, ediz. sep., vol. 9, n° 16 ***, aHa cui motivazione si
fa riehiamo). In questa divergenza di opinioni e Ia giurisprudenza della prima sezione deI Tribunale federale che deve
prevaiere. La questione rientra difatti, per la sua natura, negli
attributi della prima sezione, in quanta ehe non e alt' Autorita
di vigilanza, ma, in ultima analisi, al giudice che statuisce sul
merito, a cui toeea di vedere se l'azione in liberazione deI
debito fu 0 non fu introdotta in tempo utile.
Ne eonsegue ehe il 17 aprile il deereto di rigetto dell'opposizione non era aneora divenuto definitivo, e ehe di conseguenza non poteva aneora farsi luogo ad una eomminatoria
di fallimento.
Per questi motivi,
Ia Camera Eseeuzioni e Fallimenti
pronuncia:
TI ricorso e ammesso, ed annullata quindi Ia eomminatoria
di fallimento intimata al ricorrente dall'Ufficio di Mendrisio.
* Ed. gen., 29, I, n° 26, pag. Bö. - ** Id., 31, n° 38, pag. 21.3.-
*** Icl., 32, H, n° 23, pag. {öL
(Nota det red. per publje.)
Lausanne. -
Imp. Georges Beidel & 0'