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C. Entscheidungen der Schuldbetreibungs- ~au~ger/iten im 6inne be~ @efe~e~ 6ei3ua/i9!en fei, 9än9t in ·erfter mnie \)on ben gege6enen tatf/idjIidjen lBer9äItniffen ao. :tlie ?ffiürbigung biefer lBer9/iltniffe a6er iit <Sadje ber fantonalen m:uffidjt~6el)örben unb nidjt be~ ~unbe~geridjte~. 'tliefeß fann il)rel1 ~l1tfdjeib nur a6änbern, ttlenn er, fei ~ au Ungunften be~ 6djulbner~ fet eß 3u Ungunften be~ @Iliubigerß, ben gefe~~ Hdjen ~egriff beß "notroenbtgften'J in ßiff. 2 be~ m:rt. 92 miU' <ldjtet l)at (\)ergL m:6 <Se:par(ltau~gaoe 7. g(r. 40 *). :tlal)ou Hiut rieb aoer l)ier nidjt f:predjen auf @runbIage be~ borinftanalidj feftgefteUten stat6eftanbe~, ttlonadj bie ftreitige illCafdjine in einer tyamUie \)on adjt Stö:pfen für g(äl)aroetten lSerttlenbung finbet, unb angefidjt~ ber ttleitern aftenma~ig feftftel)enben statfadje, blla -ber 209n beß <Sdjulbnerß ba~ un:pfänbbare illCinimum nidjt über, fdjreitet. .3ener stllt6eftanb ifi in feinem ~unfte aftenttlibrig unb \tlirb be~l)aI'6 au Unredjt bom tRefurrenten \)or ~unb~geridjt aI~ unridjtig in ~rage geaogen.
2. :tlie Un:pfänb6at"teit ber fragtidjen illCafdjine I/iVt fidj ferner <lU~ ßiff. 3 be~ m:rt. 92 6djst@ l)edeiten. m:fferbing~ mllg or, bentUdjerroeife bie m:u~übung etne~ l/~eruf~JJ, ftreng f:pmdjlidj genommen, nur bann bodiegen, roenn bie ~eruf~tlitigteit in ber tyorm eine~ m:u~1aufdje~ \)on lBermögen.6roerten mit :tlritten er. folgt, roenn rie :tlrttten au @ute tommt, um bem 6djufbner bll< tür ein ~tgeU au berfdjaffen. :tlagegcl1 {(iUt fidj nidjt annc9men, bau ba~ ~unbe.6gefe~ in ßiff. 3 eit. bief~ illCertmaI 9abe aI~ unumgänglidj anfegen ttloffen, fo baa bie Uu:pfänbbarfeit bei beffen ~e9Ien ol)ne lUeitm.6 au~gefdjroffen lUare. lBiefme9r tft ba\)on QU~augegen, bau ein ~eruf im <Sinne ber ßiff. 3 aud) blluu \)orliegt, ttlenn ber <Sdjulbner bea\tl. ein m:nge9öriger \)on il)m bie betreffenben,,?ffierl'aeuge, @erätfdjaften ~c./J lebigUdj aur ~efrie< bigung ber .2elien.6bebürfniffe ber %amtue \)erll.lenbet, lUie e~ a.~. ber ~na ift bei einem Ianbll.lirtfdjaftlidjen ~l'trieoe, in ll.leIdjem fämtHdje q5robutte, bie mit ~ülfe b~ betreffenben ?ffierf3euge~,eqielt ll.letben, aur ~efrie:'igung beß ~ebnrfe~ ber %amUie be~ metrieo~in9a6er.6 benötigt finb. IDemaufofge mUiJ man ber frag. lidjen g(a~mnfdjtne, geftü~t nuf ßiff. 3 eit. stom~eten6qulllität au~
* Ges.-Ausg. SO 1 Nr. 76 S. 4.51 ff. (Anm. d. Red./. Pllbl.) und Konkurskammer. N° 33. 241 erfennen, ba fie bie g(atur eincß,,?IDerfaeuge~iJ unb 3ttlllt' einl'~ Hnotll.lenbigenlJ ?IDerfaeuge~ im 6inne biefet ~eftimmung 9at, meldj fe~tm~ rief) QU.6 ben \)orQngegQngenen m:u~fu9rungen fdjon ergibt. IDemnadj ~Ilt bie 6djulblietretflUng~~ unb stonfur~rammer edannt: :tler 1JtetUt~ roirb abgettliefen.
33. Sentenza dei 27 marzo 1906 nella causa Fiechter. Pignoramento; eseeuzione diretta eontro una soeietä. in aeeo- mandita. Esistenza della soeieta, art. 597 CO. Rivendicazione da parte dei soei illimitatamente risp~ns.abili .dei ~eni m0.hili stag giti ehe si trovano nel possesso d81 nvendlCantI. Apphea- bilita den' art. 109, non dell'art. 107 LEF. La Ditta E. Fieehter, di Basilea, promnoveva eontro Ia Ditta Reichen-Rnsea e Cl, in Chiasso, esecnzione per nna somma di 440 fr. Seeondo le ammissioni coneordi delle parti, Ia Ditta Reiehen-Rnsea e Cl e nna societa in aecomandita, ehe non fu mai inseritta al Registro di eommereio e ehe, a quanto pare, non ha mai funzionato come tale. n 5 ottobre 1905, l'Ufficio di Mendrisio, su istanza deI ereditore, procedeva al pignoramento di diversi beni mobili, ehe furono rivendieati dai fratelli Franeeseo ed Augusto Rusea soci illimitatamente responsabili della Ditta Reiehen-, Rusea e Cl. La rivendieazione essende stata eontestata dal ereditore procedente, I'Uffieio assegno ai rivendieanti fr~tell! Rnsca, eonformemente aU' art. 107, nn termine di 10 glOrm per rar valere 1e 101'0 ragioni. Sn ricorso Rnsca, qnesto provvedi- mento veniva annnllato dalle Autorita cantonali di vigilanza, pel motivo ehe i beni staggiti si trovavano .ineontestabil- mente in possesso dei rivendieanti e ehe dl eonseguenza l'Ufficio avrebbe dovuto applieare l'art. 109, non l'art. 107 delIa Legge federale. AS 3~ I - 1906 16 242 C. Entscheidungen der Schuldbetreibungs· E contro la decisione in questo senso deU' Autorita Supe_ riore ehe la Ditta Fieehter rieorre attualmente al Tribunale federale, aUegando ehe la Societa Reiehen·Rusea e Ci nOn fu mai inseritta al registro di commercio, ehe Ia stessa e attualmente clisciolta e ehe di conseguenza i rivendieanti, nella loro qualiti di soei illimitatamente responsabili, possono, secondo il disposto den' art. 601 deI CO, essere escussi per- sonalmente per i debiti sociali, il che dato, gli stessi non sono da eonsiderarsi co me terzi, ma co me veri e propri de- bi tori escussi. In diritto: A termini deI disposto den' articolo 597 CO, la Societa in accomandita e un ente giuridico, distinto dalla persona dei soci illimitatamente responsabili. D'altra parte, differentemente da quello che succede per la societa anonimaJ la quale non acquista personalita giuri- dica ehe coll' inscrizione al registro di commercio (art. 623 CO), l'esistenza della Societä. in aceo mandita, eomme ente giuridieo, eomincia dal momento stesso della sua eostituzione. La maneanza d'inscrizione al registro di commereio non ha per conseguenza di farla eonsiderare eome inesistente, ma solo di rendere i soci aeeomandanti illimitatamente responsabili di fronte ai terzi di buona fede di tutte le obbligazioni so- eiali. TI fatto ehe !a Ditta Reiehen·Rusea e Ci non fu inseritta al registro di eommereio non autorizza quindi a ritenerla eome inesistente, eio ehe dovrebbe eondurre alF annullazione d'uf- ficio deU' eseeuzione promossa in suo eonfronto. Cib premesso, basta, per giustifieare il rigetto deI rieorso, di osservare ehe l'eseeuzione fu diretta eontro la Ditta Reiehen-Rusea e Ci e ehe il ricorrente non eontesta neppure ehe gli oggetti rivendieati sono in possesso dei rivendieanti. TI solo argo- mento da lui invoeato eonsiste nel dire ehe i rivendieanti sono personalmente responsabili dei debiti sociali e possono, a stregua deU' art. 601, essere impetiti pel loro pagamento. Ma se quest' argomento potrebbe servire a giustifieare un'ese- euzione personale in Ioro eonfronto, non da diritto al rieor~ und Konkurskammer. N° 33. 243 rente di far staggire beni personali dei soci in un' eseeuzione diretta eontro la Societa. In rapporto a questa eseeuzione, isoci, quantunque per- sonalmente responsabili, non sono altro ehe dei terzi, per eui, non essendo eontestato ehe gli oggetti staggiti e riven- dieati erano in loro possesso, e a torto ehe I'Ufficio di eseeu- zione ebbe a far applicazione deI disposto den' art. 107. Per questi motivi, TI Tribunale federale pronuneia: Il ricorso della Ditta Fieehter e respinto. Lausanne. - Imp. George. Bridel & O·