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31_I_145

BGE 31 I 145

Bundesgericht (BGE) · 1905-01-01 · Italiano CH
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C. Entscheidungen der Schuldbetreibungs-

@egen ben am 3. 'tleaember 1904 ergangenen @ntfcgeib ber

obern &uffic9t~6e~örbe tid)tet fic9 ber nunme~rige, bem lBunbe~~

gertd)te fnnert {S'rift eingereic9te lJMUtß lnüeggß, roorin berfer6e

fein lBefc9roerbebege~ten erneuert.

'tlie 6d)ulbbetreibungß~ unb JronfUtßfamllter 3ieljt

in @rroägung:

{S'ür bie lBeurtei(ung ber lJodtegenoen :Refurßfltcge tft Vräjubi.

aiell ber lBunbeßgeric9tßentfcgeib 1. 6. 3iegfer lJom 7. ~ebruar

1903

(~mtr. @3amm(ung, 6ej)ltt"lttaußgabe, lBb. VI, Nr. 1 *).

'tlurc9 benferben rom:be erfannt, blt& eine lBetreibungßljanblung,

roe1cge ein Sllmt entgegen Sllrt. 56 3iff. 2 an einem 60nntage

bearo. ftaatIid)

anerfanttteu

~eiertag borgenommen

~at, nic9t

fc9red)t~in ungü(ttg unb

beß~a1b jeberaelt anfed)tbnr fei, ionbern

b\t& fie roenn nid)t innert gefetlrtc9er {S'tift augefoc9ten, in :Rec9t~ ~

haft erltlad)fe. 'tliefer ®t'Unbfa~ nlU~ auc9 für bie 3iff. 3 beß

Sllrt. 56 gelten, b. ~. für ben

~all, ltlO man

e~ mit ber mor~

naljme einer lBetrei6uug~~anblung wä~renb ben lBetreibungßferien

au tun ~at. 'tlenn bie bem @ntfc9eibe 3legIer au ®runbe liegenben

@ntlägungen (- auf bie ljier febiglic9 lJerwiefen roerhett fann -)

treffen in entfprecgenber ®eife aud) auf ben

3ure~t erroä~nten

%aU au.

S)ienad) ljätte allO ber ljeutige :lMurrent gegen bfe tn ~rltge

fte~enbe 3ufteUung beß

B{tl)fung~befe~{~, mag fie nun a{ß eine

(tn einem 60nntage, ober a~ eine 'roäljrenb ben lBetreibung$ferien

!Jorgenommene lBetreibungßljanblung ger e~wibrig fein, innett ber

acl)ntägigen

~riit lBefd)'rocrbe füt)ren foUen. IDCnngcl~ beffcn tft

ber frngHcge 3uftcUung~aft für i~n unanrec9tbar geworben. @ine

&llfec9tuI19 be~felben ift fobanll,unb 3'roar

ebenfClU~ 'roegen mer~

fpätung, auc9 tnforoeit

au~gefd)(offen, al~ lnefumnt bcl)C1uptet,

oie 3ufteUung fei nid)t an eine er'rond)fenc S.ßerfon (Sllrt. 64)

erfolgt unb baß @Iiiu6igerboVj)el \)om Bufteflungßbenmtell ntc9t

(tn ba~ &mt 3urücfgefanbt 'rooroen.,ob

iiberljau~t {e~tem Ull1~

ftan" für tl)n einen lBefc9werbegrunb abgeben fönnte, brauc9t nic9t

ge'Ptilft au 'roerben.

®ai3 bie übrigen ~etteibungßnfte unb fpeaiell bie IDCitteHung

be~ met\tlertungi3bege~renß anbetrifft, 10 roerben biefetben nic9t

alß folcge, fonbern lebigIic9 'roegen ber bem 3nl)lung0befel)l an~

* Ges.-Ausg., XXIX, I, Nr. 12, S. 67 ff.

(Anm. d. Red. f. Pahl.)

uud KonkUl"skammer. N' 22.

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~ltftenben ®efe~'rotbrigfcit angefod)ten. 6fe ftnb alfo, lobalb her

Bal)lung0befel)1 aufrec9t au bleiben ~at, ebenfaUß alß güffig an.

3ufe~en. Übrigenß 'roäre aud) oeaügHc9 ber Sllnfec9tun9 ber IDCit~

teilung beß

merwertltng~beget)ren~, wefd)e

am 30. @3e~tember

trfolgt 'roar, bie erft am 20. Dft06er eingereid)te lBefc9'roerbe !Jer.

f:pätet ge'roef en.

'tlemnac9 t)at bie 6c9ulbbetretbung~~ unb Jronfurßfammer

ertannt:

~er 1Refurß wirb nbge'roief en.

22. Sentenza del 24 gennaio 1905 nella causa Sottooasa.

Massa concursuale, art. 197, 198,232 N' 40 LEF; i beni appar-

tenenti a terzi, dati in pegno per garantire un debito deI fallito,

non fanno parte della massa. Inapplicabilita dell'art. 142, ult.

a1., LEF, se Ia massa ammette 1a rivendicazione e se questa e

contestata da un terzo.

Oerta Rosalia Guarneri dava in pegno aBiagio Rossi una

eartella nominativa di rendita italiana, di un valore nominale

di fr. 5000. Il Rossi, debitore deI Sottoeasa, rimetteva a

quest'ultimo il pegno, in garanzia della somma dovutagli. Oa-

duto il Rossi in fallimento, il Sottoeasa eonsegnava Ia ear-

tella all'amministrazione deI fallimento, domandando ehe fosse

rieonoseiuto il suo eredito ed il suo diritto di pegno. La

prima di queste eonelusioni fu ammessa, la seeonda respinta

ed il eredito eolloeato in quinta classe.

Dal canto suo la signora Guarneri rivendieava Ia proprietä.

,della eartella eonsegnata dal Sottoeasa, diehiarando di am-

mettere in favore di quest'ultimo un diritto di pegno su due

annualita di interesse, sole pignorabili, a termini della legge

italiana.

Questa rivendieazione veniva ammessa dall'ufficio ehe ne

dava eomunieazione al ricorrente, fissandogli un termine di

dieei giorni, per agire giudizialmente contro la rivendicante.

00S1 provocato, il Sottoeasa rieorreva alle Autorita di sor-

XXXI, L -

1905

:lO

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C. Entscheidungen der Schuldbetreibungs-

veglianza, domandando ehe fosse annullato l'invito dell'uffici(}

ad agire giudizialmente ed obbligato quest'ultimo arestituire

Ia eartella rimessagli.

-Respinto da ambedue le istanze cantonali, sporgeva re-

clamo al Tribunale federale, riprendendo le stesse eonclu-

sioni e domandando l'annullazione delle decisioni delle Anto-

ritä. cantonali di vigilanza.

In diritto:

1. Come risulta dai disposti degli art. 197, 198 e 232,

n0 4 LEF e eome il Tribnnale federale ebbe gia ripetuta-

,

mente a diehiarare, Ia Massa eoneursuale non eomprende ehe

i beni deI fallito, ed e unieamente questi beni ehe l'ammini-

strazione deI fllllimento e inearieata di liquidare, per distri-

buire il prezzo fra i ereditori nelIa misura dei Ioro diritti.

I beni appartenenti a terzi, anehe se dati in pegno per

garantire l'eseeuzione di nn debito deI fallito, non fanno parte

della massa e non possono qnindi essere liquidati dall'ammi-

nistrazione. (Ved. Ia sentenza deI Trib. fed. 31 dieembre 1898

e 22 dieembre 1903, pubblieata nel vol. I, pag. 338* e VI"

pag. 331 **.)

Nel fattispecie, tntte le parti sono d'aeeordo per ammet-

tere ehe Ia eartella rivendieata dalla signora Guarneri e sulla.

quale il Sottoeasa pret~nde di avere un diritto di pegno, non

apparteneva al fallito. E quindi per errore ehe venne eonse-

gnata all'amministrazione della Massa e ehe questa ne ha

preso possesso. Cio eonstatato, non rimaneva ehe a eorreg-

gere 1'er1'o1'e, ripristinando 10 stato quo ante, vale a dire re-

stituendo Ia eartella a Sottoeasa ehe l'ha consegnata, e la-

seiando agli interessati, ossia a Sottoeasa ed aHa signora

Guarneri, Ia eura di liquidare 0 di far liquidare dal giudiee

eompetente Ia vertenza ehe esiste fra di loro ed aHa qsale

Ia Massa e e deve rimanere estranea.

2. Potrebbesi ehiedere se, dal momento ehe Sottocasa e

Ia Massa sono d'aeeordo per ammettere ehe Ia eartella ap-

partiene aHa signora Guarneri, e ehe il diritto di pegno pre-

* Ed. gen. XXIV, :I, No :l49, p3g. 7M e seg. - ** Ed. gen. xXIX,

i, 1'\0 129, pag·. 6G5.

(Anm. d. Red. j. Pubi.)

und Konkurskammer. No 22.

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teso dal Sottoeasa non e stato rieonoseiuto nella graduatoria,

divenuta ora definitiva, non sia il easodi considerare Ia eon-

troversia eome liquidata e quindi di restituire Ia eartella aHa

proprietaria.

Un simile modo di agire non sarebbe pero giustifieato.

La Massa non aveva qualita per rieonoscere 0 per consta-

tare l'esistenza di un diritto di pegno, ha semplieemente ri-

nllnciato a far valere questo suo diritto nei rapporti colla

Massa. La sua situazione, di fronte aHa signora Guarneri, ri-

mane quindi intatta, ed e percio in suo arbitrio di far valere

in di lei confronto il pegno ehe pretende di avere, senza ehe

Ia stessa possa opporgli Ia cireostanza dell'aeeettazione delIa

graduatoria.

3. TI provvedimento dell'ufficio tendente ad obbligare il

Sottoeasa ad aprire azione eontro Ia signora Guarneri, entro

il termine di 10 giorni, e manifestamente infondato. L'art. 242,

ult. al. LEF, non e applicabile se non quando si e di fronte ad

una rivendieazione contestata dalla Massa. In tal easo, rua

solo in tal easo, l'ufficio fissa alIa parte, di eui si eontesta il

diritto, un termine di 10 giorni per agire in giudizio. Ma

se Ia Massa ammette la rivendieazione, eome e nel easo at-

tuaIe, e se quest'ultima viene contestata da un terzo, Ia ver-

tenza ehe ne risulta non eoneerne l'amministrazione deI falli-

mento, e quest'uItOOa non ha quindi nessun motivo per 00-

misehiarsene.

La rivendicazione Guarneri non edel reslo eontestata, nel

easo concreto, neppure da Sottocasa. Questi non fa ehe pre-

tendere sulla eartella rivendieata, e sulla quale egli rieonosee Ia

proprieta della rivendieante, ehe un sempliee diritto di pegno.

Per questi motivi,

Ia Camera Eseeuzioni e Fallimenti

pronuncia:

TI ricorso Sottocasa a ammesso ed annullato quindi il prov-

vedimento dell'uffieio di Eseeuzione, nel senso ehe questo e

invitato arestituire a Sottoeasa Ia cartella in qllestione, sotto

riserva dei diritti della signora Guarneri.