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c. Entscheidungen der Schuldbetreibungs-
in S)infid)t auf bie "(leutigen iRefurrenten au~i:pred)en ~iU, ergHit
fid) im
~eitern barltu~, baß nur biefe 2öfung ben mebürfniffen
ber
!ßra,ri~ unb einer rid)tigen lIDitrbigung ber Sad)lage ent~
f:pted)en fonnte.,3m
mett"eHiung~~ unb
Jtonfur~:pro3effe fönnen
elien nid)t fd)fed)t"(lin bit
@runbflt~e be~ ~h)if:pro3effe~ ülier bie
res judicata aur
?Un~enbung fommen, ba bie
~efur~inftan3en
mit ~eitergel)enben iRed)tcn au~geftattet finb, aI~ bie @erid)te im
ge~öl)nIid)en ~h)il:pro3efJ\lerfal)ren. [lie ?Uuffid)tßliel)örben finb in
il)ren merfügungen an bie Sllntrltge ber !ßarteien nid)t geliunben
ullb fogar ieber3eit liered)tigt, bon
?Umteß~('gen ein3ufd)reiten
(?Urt. 13, 15 unb 21 m.~@.; ?Urd)ib II, 52 j lli, 127; V, 22;
~. m. XXIII, 1, ilCr. 54, 6. 404/5; !)Cr. 61, 6. 431). üb arfo
l)ier aUe ober nur einaefne jener 18 Jtonfur~g(ltuliiger gegen bie
fraglid)e merfügung ben meid)merbemeg betreten l)a6en, fonnte
bafür, baß bie merfügung im gan3en aufgel)06en merben munter
folialb fie fid)
Itr~ unrid)tig unb ben gefe~nd)en morfd)riften ü6er
ba~ merfagren luiberf:pred)enb ermieß, \lon feinem merang fein.
:nie
S!lufiid)t~6el)örben l)atten
ba~ mforberlid)e an3uorbnen, um
ba~ burd) jene merfügung in mermirrung ge6rad)te merfal)ren
~ieber in bie rid)tigen mul)uen au leiten, unb ba~ ll.lIlr offenfid)t~
Hd) nur tn ber lIDeiie mögfid), baB nunmel)r ~röl)(fd) unb Jton~
forten gegenülier an en ill(ufieceffionaren bie JtfägCiroUe 3ugemiefen
murbe. ~ine blo\3 vattielle ?Uufl)ebung ber fcnfur~amtHd)en mer~
fügung bagegen l)ätte nOhuenbig bie grö~ten Sd)~ierigfeiten unb
unIMlid)e J{onf!ifte für bie meteiliglen unb für bie meitere [lurd)-
ful)rung
be~ Jtonfur~\lerfal)renß 3m
~orge gel)aOt, inbem mm
üocr bie nihnIid)e lJt"(tge 3\1)ei !ßroöeffe au fül)ren gemcfen ~iiren,
~cbei ber eine :teil ber (auf ben g!eid)en lRed)t~grunb fid) ftü~
~enbell) IJRaffeceffionare in einem biefer !ßroaeffe ar~ Jtliiger, bel'
anbere
~eil in bem (tnbern !ßroaeffe bagegen a[~ mefIagte l)litte
auftreten unb fid) ferner möglid)ermeife bie oeiben !ßro3effe in
l)erfcl)iebenen jfantonen l)iitten abf:pieren müHen.
3. Ubrigeuß He\3e fid) ncd) > fragen, ob ba~ Jtonhtrßamt legiti-
miert gemefen tft, ben @;ntfd)eib ber untern ?Uufftd)tsbel)örbe an
oie tantonale ü6erinftan3 ~ueiter3u3iel)en unb ob le~tere alfo nid)t
fd)on aus biefem @runbe jenen @;ntfd)eib l)lttte aufred)t l)aUen
folIen. @;ine nltl)ere !ßrüfung bieie~ q3Ullfte~ erj"d)eint inbenen na~
ben \lQrangel)enben ~rmltgunHen nid)t mel)r als nötig.
und Konkurskammer. No 80.
[lemnad) 9at oie 6dtulb6etreioung~~ unb J{onfurßfammer
ertunnt:
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[ler ~efurß \tlirb begrünbet erfflirt unb bamit, unter Slrufl)1'6ung
be~ @;ntfd)eibe~ ber rantonalen Slrufftd)t~oel)örbe, bie merfügung ber
erfttnftanalid)en lXuffid)tsbel)örbe mi eber aufred)t gefteUt.
80. Sentenza del 26 settembre 1903 nella causa Gobbi.
Veste a ricorrere alle Autorita di vigilanza; prova. (Prova della
qualita di mandatario.)
1. -
II 20 marzo 1902 Ia Municipalita di Stabio faeeva
intimare a Carlo Della Casa un precetto esecutivo di 39 fr. 60
quale importo dovuto per Ia imposta dello Stato pel190L TI
preeetto fu notificato, pel debitore, an' avvocato Ercole Gobbi,
in qualita di mandatario, ma l'avvocato Gobbi avendo con-
testato questa sua qualita, l'eseeuzione fu annullata eon de-
cisione 29 aprile 1903 den' Autoritä. eantonale di sorveglianza.
Il 18 maggio 1903 Ia Munieipalita di Stabio spiccava un
nuovo precetto contro iI Della Casa in pagamento del1e im-
poste arretrate, e cioe di 39 fr. 60 per imposta deI 1901 e
di 55 fr. per quella deI 1902. Contro siffatto precetto l'avvo-
cato E. Gobbi inoltrava di nuovo ricorso aU' Autorita di
vigilanza, stavolta a norne deI debitore, e ne domandava
l'annullazione per piu motivi :
a) percbe il preeetto portava eome spesa di eseeuzione
o fr. 80, inveee di 1 fr. 50;
b) percbe trattandosi di due crediti distinti, dovevano essere
spiecati due precetti;
c) perebe il debitore era domiciliato a Poschiavo e non a
Stabio.
Nel ricorso era detto ehe il Della Casa aveva trasmesso
il preeetto an' avvoeato Ereole Gobbi, incarieandolo di fare
quanto era de1 easo nel suo interesse.
La Municipalita di Stabio rispondeva contestando aU' avv.
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C. Entscheidungen der Schuldbetreibungs-
E. Gobbi la qualita di mandatario. Su di ehe, essendosi l'Au-
torita inferiore di vigilanza rivolta all'avvocato Gobbi per
ottenere la produzione delta lettera colla quale il debitore
l'aveva inearieato di salvaguardare i propri interessi, rano-
cato Gobbi rispondeva ehe l'Autorita di vigilanza non aveva
nessun diritto di ehiedere tale produzione e ehe la sempliee
presentazione deI precetto eseeutivo doveva bastare, secondo
la giurisprudenza delle Autorita di vigilanza, per provare la
qualita di mandatario. L'Autorita inferiore di vigilanza non
aceettava pero questa te si e respingeva il rieorso, basandosi
sul fatto ehe l'avvoeato Gobbi non ave va provato ehe avesse
veste per rieorrere. Questa decisione fu confermata dall'Au-
torita cantonale superiore eon giudizio deI 17 luglio u. s.
2. -
E eontro quest' ultima deeisione ehe l'avv. E. Gobbi
rieorre attualmente a1 Tribunale federale. Egli espone nel
proprio rieorso ehe se non ottempero all'invito dell'Autorita
inferiore fu perehe non aveva notizia ehe la Municipalita
aveva sollevato l'eeeezione di mandato e ehe la produzione
deI preeetto eseeutivo doveva bastare per stabilire la pro-
pria qualita di mandatario.
In diritto:
Non vi ha dubbio ehe chi rieorre alle Autorita di vigilanza
a norne e quitte rappresentante di un terzo, e in obbligo di
provare questa sua qualita, nel caso ehe Ia stessa venga
eontestata dalla parte contro la quale il rieorso e diretto.
Ora questa eventaalita essendosi verifieata nel easo conereto,
l'avvoeato Gobbi, non solamente ha tralasciato di fornire
questa prova, ma si e anzi rifiutato di otternperare all'invito
di produrre le lettere colle quali, seeondo le sue stesse addu-
zioni, era stato nominato mandatario.
E quindi a ragione ehe l'Autoritä. di vigilanza ha ritenuto
ehe la sua qualitä. di mandatario non era stata dimostrata
e ehe il rieorso doveva diehiararsi irricevibile. Quand'anche
nei ricorsi alle Autorita di sorveglianza non si possa esigere
sempre unaprova assoluta den' esistenza di un mandato e
vi siano dei easi in cui si possa eonsiderare la produzione
deI doppio deI precetto esecutivo come un indizio sufficiente,
non puossi pero ammettere eome principio generale ehe la
und Konkurskammer. No 81.
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presentazione deI precetto basti per giustificare Ia veste a
ricorrere, ma devesi lasciare libero aUe Autoritä. di apprez-
zare in ogni caso, secondo le particolari eircostanze, se il
mandato debba 0 no essere considerato come suffieiente-
mente provato col fatto di detta presentazione.
Ora nel caso concreto, avendo l'avvocato Gobbi contestato
egli stesso in una esecuzione precedente di essere il manda-
tario deI Della Casa, e suH' invito den' Autorita inferiore di
vigilanza non avendo voluto produrre i documenti che giusti-
ficavano questa sua qualita neU' esecuzione ulteriore, le Auto-
rita. cantonali non potevano a meno di ammettere ehe il
mandato non era abbastanza dimostrato.
La decisione delI' Autoritä. cantonale superiore di vigilanza
deve quindi ritenersi corretta.
Per questi motivi,
la Camera Esecuzioni e Fallimenti deI Tribunale federale
pronuncia:
Il ricorso Della Casa e respinto.
81. Ami~t dt~ 26 septembre 1903 dans la cause Schceffej'.
Realisation du gage immobiIier. Art. 156 LP. Applicabilite de
l'art. 124 eod.
I. Monay, Carrard & eie, ereanciers hypotMcaires de
Schroffer,ont poursuivi ce dernier par la voie de la poursuite
en realisation de gage. Apres la notification du eommande-
ment de payer, et avant meme que les creanciers ne fussent en
droit de requerir Ia vente en vertu de I'art. 154 LP, le debi-
teur invita l'office des poursuites de Morges a proceder ä Ia
realisation des immeubles faisant l'objet du gage. L'office
refusa de faire droit acette requete.
II. Le debiteur porta contre I'office aupres de I'Autorite
inferieure de surveillanee du district de Morges, une plainte
qui fut eeartee par decision en date du 15 juin 1903.
Schroffer ayant defere cette deeision a l'Autorite superieure
XXIX, L -
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