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29_I_124

BGE 29 I 124

Bundesgericht (BGE) · 1903-03-31 · Italiano CH
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Erwägungen (1 Absätze)

E. 10 L'eseeuzione fu iniziata eontro Ia Sigra Teresa Pizzotti

personalmente, non nelIa sua qualitä. di .erede d~l d~funto

Ignazio Pizzotti; ehe fino aUa sua aeeettazlOne 0 rIPUdlO de-

,126

B. Entscheidungen der SChuldbetreibungs-

finitivo eostituisce un ente separato, di cui la signora Teresa

Pizzotti, ha peI momento, neUa sua qualita. di erede benefi-

ciaria, la rappresentanza legale. Poco importa quindi che il

credito, pel quale la ricorrente fu impetita, si estenda 0 non

si estenda in via solidale anche alla suceessione ehe essa e

ehiamata ad adire. Il preeetto eseeutivo Iu spieeato contro la

Signora Pizzotti, in pagamento di un debito personale, non

eontro l'ereditä. da essa rappresentata.

D'altra parte e fuori di dubbio ehe la rivendicazione, 0

pretesa di proprieta. ehe diede origine al provvedimento que-

relato 5/6 nov. 1902, fu e poteva essere sollevata dalla si-

gnora Pizzotti unieamente nella sua qualitä. di erede benefi-

ciaria rappresentante l'eredita. deI suo defunto fratello. :E

quindi in questa quaIita. ehe la ricorrente po te solo essere

invitata daIl' Ufficio a procedere a norma dell'art. 107 delIa

Legge Esec. ed e indubitabilmente anehe in questa qualitä.

ehe il provvedimento venne e viene contestato davanti le Au-

toritä. di vigilanza.

2

0 Ci<> posto, la questione di sapere, se tocchi alla rivendi-

eante 0 ai creditori procedenti di iniziare l'azione in rivendi-

eazione di eui agli art. 106 e seguenti della Legge fed., vale

a dire se in conereto trova applicazione il disposto delI' art.

107 0 109 di detta legge, dipende essenzialmente dallo sta-

bilire in quale qualita. ed a norne di chi la ricorrente eserciti

il possesso dei beni oppignorati, se in nome e per eonto

proprio, 0 in quaIitä di erede beneficiaria e quindi per eonto

delI' eredita. Pizzotti, in favore della quale fu sollevata 1a pre-

tesa delIa reelamante.

La questione non si risolve quindi, come ritiene l'istanza

eantonale, colla semplice constatazione ehe attualmente, vale

a dire alI' epoca in cui avvenne iI pignoramento, gli oggetti

in questione si trovano 0 si trovavano in possesso delIa debi-

trice, ma e d'uopo di es amin are per eonto di chi quest'ul-

tima ne aveva 0 ne ha la detenzione materiale. Ora tale

esame non pub farsi ehe aecertando se il possesso delIa ri-

corrente e anteriore 0 posteriore alla morte deI di lei defunto

fratello, vale a dire se Ia rieorrente ne aveva la detenzione

materiale giä. prima dell'apertura delI' eredita., 0 se ne ha

und Konkurskammer. No 29.

127

rieevuto il possesso solo eolIa morte dei de cuius. Nel primo

caso e evidentemente l'art. 107 che dovra. essere applieato;

nel secondo invece e l'eredita. rappresentata dal benefieiario

ehe deve ritenersi al possesso e quindi l'art. 109 della Legge

Esee. che deve fare stato.

Non essendosi l'istanza eantonale pronuneiata su questo

punto, ne eontenendo gli atti gli elementi neeessari per fon-

dare una relativa deeisione, non rimane ehe rinviare il rieorso

aIl' Autorita superiore eantonale perehe statuisea di nuovo

sul medesimo in base alle indicazioni conte nute nel presente

giudizio. A tale proposito e d'uopo ancora di osservare ehe

il semplice fatto, contestato SI ma addotto negli allegati di

causa, di avere Ia ricorrente goduto gli oggetti oppignorati

pro indiviso in eomunione col proprio fratello, basterebbe

seeondo la giurisprudenza federale (ved. Jäger, Nota 3 al-

l'art. 109) per giustificare non l'applicazione dell'art. 107,

ma delI' art. 109.

Dispositiv
  1. Arret du 31 mars 1903, dans la cause Bonal a: filg et consort. Contestation entre le representant de la masse et des tierces per- sonnes se pretendant creancieres de la masse, sur les frais de la faillite, art. 262, al. 1 LPF. - Incompetence des autorites de surveillance.
  2. Le 2 oetobre 1902, les reeourants Bonal &: fils ont de- mande Ia mise en faillite, sans poursuite prealable, de leur debiteur Joseph Claret, en se basant sur le fait que ce der- nier avait pris la fuite. Le Tribunal de premiere instanee de Geneve ordonna une enquete. L' Administration des douanes
Volltext (verifizierbarer Originaltext)

124

B. Entscheidungen der Schuldbetreibungs-

ben auf bie SKusfagen

be~ ~etrei6ung6amte~ geftü~ten 'ilU6~

fül)tungen beß angefodjtenen <futfcheibeß

get~orgel)t, tatfädjHdj

))vr bet J'tonfUt6eröffnung, unb amar in @emiiul)eit beß SKrt. 124

eit. ftattgefunben, fo baß He beiben <6ummen, melche bie

lRe~

turrentin aur J'tonfurßtnaffe gcaogen miifen mödjte, ltnameifell)aft

nIß @t!öß im Sinne beß SKrt. 199 SKbf. 2 ben

~flinbungß~

gläubigern netfnUen finb. Dl)ne @runb betuft fidj lRefurrentin

für il)ten gegenteiligen 6tanb~unft auf ben bunbe6gertdjtHdjen

@;ntfdjeib in 6adjen SKnberet. ~et bamaUge ~aU (ag gnna nn~

bet6, ba bOtt nidjt bll6 SKmt ftoaft feiner

gefe~lidjen

~efugniffe

bie mermertung norgenommen, fonbern bet betriebene 6djulbner

eigenmäcf}ttg über bie I.j3fanbgegenftiinbe netfügt l)atte unb in

biefer merfilgung eine mermertung im gefe~!id)en 6inne ntdjt er,

bHcft morben tft. Übrigen6 murbe bam\\(6 bie SKbmaffierung ber

an 6teUe ber))erfdjnmnbenen q3flinbung6gegenjtiinbe getretenen

@elbl)interlage nom lBunbe6geridjte in gernbe nls unau(liffig er~

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~erfügt, baß bns

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~emnndj l)nt bie 6djulbbetrei6ung6~ unb J'tonfursfnmmer

erfa nn t:

~er lRefurß mirb nogemiefen.

28. Sentenz/), del 31 marzo 1903, nella causa Pizzotti.

Pignoramento; azione in rivendicazione. Art. 106-109 LEF.

10 In una eseeuzione diretta dagli Eredi Soldati e dalI' Is-

tituto seo1astieo di Olivone eontro Ia Signora Teresa Pizzotti,

da Ludiano, l'Uffieio di Blenio pignorava diversi beni ehe la.

debitriee diehiaro di proprietä. deI di lei fratello Ignazio

Pizzotti, morto poeo tempo prima istituendo ad erede, Ia pro-

pria sorella, ehe ne aveva aeeettato l'eredita sotto il beneficio

dell'inventario.

Avendo i ereditori proeedenti eontestato la rivendieazione,

l'uffieio assegnava aHa debitriee un termine di 10 giorni per

jar valere in giudizio le proprie ragioni.

und Konkurskammer. No 28.

125 .

Contro tale provvedimento rieorreva Ia debitriee alle Auto-

ritä. eantonali di vigilanza sostenendo ehe i beni in questione

trovavansi non in suo possesso, ma in possesso delI' ereditä.

deI suo defunto fratello, pereui I'Ufficio a.vrebbe dovuto pro·

cedere a stregua deU' art. 109 e non delI' art. 107 della Legge

Esee. -

Ma tanto l'Autoritä. inferiore ehe l'Autorita superiore,

respinsero il rieorso, questa ultima per i motivi seguenti :

La rieorrente non ha fornito la prova delIa sua afferma-

zione ehe eioe essa non ha Ia materiale detenzione degli

oggetti eompresi nel pignoramento, e da essa diehiarati di

proprietä. delIa sueeessione Ignazio Pizzotti.

In mancanza di tale prova, e malgrado sia eontestato l'as-

serto deI creditore Piazza ehe Ia debitriee convivesse in istato

d'indivisione eol proprio fratello, cireostanza ehe venne pero

ritenuta sieeome notoria nel giudizio deU' Autorita inferiore,

non puossi a meno di prestar fede alIa eonstatazione delI' Uf-

ncio, contenuta nelI' atto di pignoramento e ripetuta nelle

osservazioni al rieorso Pizzotti, ehe cioe Ia debitriee si trova

in effettivo possesso dei beni in questione. E a questo stato

di fatto non puo immutare Ia cireostanza ehe la debitriee,

erede deI defunto Ignazio Pizzotti, non si e aneora ehiarita

eirea l'aeeettazione od il ripudio deU' eredita, non per questo

essa eessa di essere detentriee deI compendio deU' ereditä.

ed il di lei diritto di aeeettarne 0 ripndiarne la sueeessione

non puo venir menomato 0 Ieso da un atto eonservativ~, ~~aIe

l'azione di rivendieazione, ehe essa sarebbe tenuta ad llllZlare

in base al querelato provvedimento delI' Uffieio.

.

.

20 E eontro questa deeisione ehe la Signora Teresa PlzzOtti

rieorre attualmente al Trib. fed. domandandone l'annullazione

per gli stessi motivi gia aeeampati d.avanti Ie i~~anze ea~to­

nali e persistendo nell'affermare ehe 11 fatto dell mtroduZlone

delI' azione di rivendieazione implieherebbe un' aeeettazione

implicita delI' eredita, a termini degli artieoli 546 e 558 deI

Codiee eivile ticinese.

In diritto:

10 L'eseeuzione fu iniziata eontro Ia Sigra Teresa Pizzotti

personalmente, non nelIa sua qualitä. di .erede d~l d~funto

Ignazio Pizzotti; ehe fino aUa sua aeeettazlOne 0 rIPUdlO de-

,126

B. Entscheidungen der SChuldbetreibungs-

finitivo eostituisce un ente separato, di cui la signora Teresa

Pizzotti, ha peI momento, neUa sua qualita. di erede benefi-

ciaria, la rappresentanza legale. Poco importa quindi che il

credito, pel quale la ricorrente fu impetita, si estenda 0 non

si estenda in via solidale anche alla suceessione ehe essa e

ehiamata ad adire. Il preeetto eseeutivo Iu spieeato contro la

Signora Pizzotti, in pagamento di un debito personale, non

eontro l'ereditä. da essa rappresentata.

D'altra parte e fuori di dubbio ehe la rivendicazione, 0

pretesa di proprieta. ehe diede origine al provvedimento que-

relato 5/6 nov. 1902, fu e poteva essere sollevata dalla si-

gnora Pizzotti unieamente nella sua qualitä. di erede benefi-

ciaria rappresentante l'eredita. deI suo defunto fratello. :E

quindi in questa quaIita. ehe la ricorrente po te solo essere

invitata daIl' Ufficio a procedere a norma dell'art. 107 delIa

Legge Esec. ed e indubitabilmente anehe in questa qualitä.

ehe il provvedimento venne e viene contestato davanti le Au-

toritä. di vigilanza.

2

0 Ci<> posto, la questione di sapere, se tocchi alla rivendi-

eante 0 ai creditori procedenti di iniziare l'azione in rivendi-

eazione di eui agli art. 106 e seguenti della Legge fed., vale

a dire se in conereto trova applicazione il disposto delI' art.

107 0 109 di detta legge, dipende essenzialmente dallo sta-

bilire in quale qualita. ed a norne di chi la ricorrente eserciti

il possesso dei beni oppignorati, se in nome e per eonto

proprio, 0 in quaIitä di erede beneficiaria e quindi per eonto

delI' eredita. Pizzotti, in favore della quale fu sollevata 1a pre-

tesa delIa reelamante.

La questione non si risolve quindi, come ritiene l'istanza

eantonale, colla semplice constatazione ehe attualmente, vale

a dire alI' epoca in cui avvenne iI pignoramento, gli oggetti

in questione si trovano 0 si trovavano in possesso delIa debi-

trice, ma e d'uopo di es amin are per eonto di chi quest'ul-

tima ne aveva 0 ne ha la detenzione materiale. Ora tale

esame non pub farsi ehe aecertando se il possesso delIa ri-

corrente e anteriore 0 posteriore alla morte deI di lei defunto

fratello, vale a dire se Ia rieorrente ne aveva la detenzione

materiale giä. prima dell'apertura delI' eredita., 0 se ne ha

und Konkurskammer. No 29.

127

rieevuto il possesso solo eolIa morte dei de cuius. Nel primo

caso e evidentemente l'art. 107 che dovra. essere applieato;

nel secondo invece e l'eredita. rappresentata dal benefieiario

ehe deve ritenersi al possesso e quindi l'art. 109 della Legge

Esee. che deve fare stato.

Non essendosi l'istanza eantonale pronuneiata su questo

punto, ne eontenendo gli atti gli elementi neeessari per fon-

dare una relativa deeisione, non rimane ehe rinviare il rieorso

aIl' Autorita superiore eantonale perehe statuisea di nuovo

sul medesimo in base alle indicazioni conte nute nel presente

giudizio. A tale proposito e d'uopo ancora di osservare ehe

il semplice fatto, contestato SI ma addotto negli allegati di

causa, di avere Ia ricorrente goduto gli oggetti oppignorati

pro indiviso in eomunione col proprio fratello, basterebbe

seeondo la giurisprudenza federale (ved. Jäger, Nota 3 al-

l'art. 109) per giustificare non l'applicazione dell'art. 107,

ma delI' art. 109.

Per questi motivi,

Il Tribunale federale

pronuneia:

Il ricorso Pizzotti e ammesso e Ia causa rinviata quindi

aH' Autorita superiore cantonale per un nuovo giudizio.

29. Arret du 31 mars 1903, dans la cause Bonal a: filg

et consort.

Contestation entre le representant de la masse et des tierces per-

sonnes se pretendant creancieres de la masse, sur les frais de

la faillite, art. 262, al. 1 LPF. -

Incompetence des autorites

de surveillance.

1. Le 2 oetobre 1902, les reeourants Bonal &: fils ont de-

mande Ia mise en faillite, sans poursuite prealable, de leur

debiteur Joseph Claret, en se basant sur le fait que ce der-

nier avait pris la fuite. Le Tribunal de premiere instanee de

Geneve ordonna une enquete. L'Administration des douanes