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29_I_116

BGE 29 I 116

Bundesgericht (BGE) · 1903-03-17 · Italiano CH
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B. Entscheidungen der Schuldbetreibungs-

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26. Sentenza del 17 marzo 1903, nella causa Kaiser.

Influenza deI ricorso in appello contro Ia sentenza di rigetto sul

termine dell'azione d'inesistenze deI credito, art. 83 LEF.

10 L'11 ottobre 1902 veniva intimata aHa signora Hirt-

Wyss, in Calprino, ad istanza deI rieorrente, una eommina-

toria di fallimento in eontinuazione di un preeetto eseeutivo,

eontro il quale la debitriee aveva fatto opposizione. Con giu-

dizio 9/13 giugno 1902, il Tribunale di Lugano aveva pronun-

ciato bensl il rigetto den' opposizione, ma la debitriee erasi

appeHata eontro tale giudizio, in termine utile, aH' istanza

superiore ed il 5 Iuglio, pendente l'appellazione, aveva intro-

dotto davanti i tribunali l'azione di inesistenza deI debito a

~tregua den' art. 83 della Legge federale. Sueeessivamente,

il 26 settembre 1902, aveva poi diehiarato di reeedere

daIl' appellazione interposta.

In seguito a questi fatti la debitriee insorgeva eontro Ia

eomminatoria di fallimento intimatale e rieorreva alle Autoritä.

eantonali di vigilanza per ottenerne l'annullazione allegando:

ehe l'appellazione interposta aveva interrotto il termine di

10 giorni stabilito daIl' art. 83 delIa Legge fed., per eui il

und Konkurskammer. No 26.

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rigetto pronuneiato in via provvisoria non era aneora divenuto

definitivo a termine di quell' artieolo; ehe un semplice rigetto

provvisorio non bastava per giustificare una domanda di fal-

Iimento.

TI ereditore allegava inveee ehe in base alla giurisprudenza

deI Tribunale federale, l'appellazione non aveva avuto effetto

sospensivo, per eui non essendo stato osservato il termine di

10 giorno per l'introduzione dell'azione d'inesistenza deI

debito, il rigetto doveva ritenersi definitivo.

Ambedue le istanze eantonali ammisero il rieorso l'istanza

,

superiore eolla motivazione seguente:

Seeondo i eommentatori piu reeenti ed autorevoli della

Legge fed. (Jäger e Reichei) il termine di 10 giorni, delI' art.

83, viene interrotto dall'introduzione deI rieorso in appello.

La sentenza 4 maggio 1897 de] Tribunale federale non viene

ehe apparentemente in appoggio della tesi contraria. Quella

sentenza statuisce ehe il rieorso in appello non pu6 avere

efietto sospensivo, ma effetto sospensivo solo in reiazione al

giudizio di rigetto provvisorio, null' altro. Ora l'eseeuzione di

una sentenza di rigetto provvisorio non puo eonsistere ehe

nel pignoramento provvisorio 0 nella formazione dell'inven-

tario a termini deI lemma 1 dell'art. 83, non nel fallimento

deI debitore. Perehe il fallimento possa essere pronuneiato,

oeeorre ehe dal giudizio di rigetto sia deeorso il termine di

10 giorni, ehe cioe il rigetto provvisorio sia divenuto defini-

tivo. Ora la sentenza deI Tribunale federale non diehiara me-

nomamente ehe questo termine non venga sospeso daIl' ap-

peIlo; essa non diehiara, ne puo diehiarare, ehe un rigetto

provvisorio diviene definitivo prima ehe il relativo giudizio sia

ereseiuto in eosa giudieata. Anehe l'art. 24 della Iegge ean-

tonale d'attuazione non saneisee un simile principio. TI dis-

posto in essa eontenuto ehe l'appellazione non abbia effetto

sospensivo, non puo riferirsi ehe al lemma 1 dell'art. 83, non

il termine previsto al lemma 2° per l'introduzione delI' azione

d'inesistenza deI debito.

2

0 E eontro questo giudieato ehe il signor W. Kaiser, a

Berna, rieorre attualmente al Tribunale federale.

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B. Entscheidungen der Schuldbetreibungs-

In diritto :

10 E fuor di dubbio ehe l'azione d'inesistenza dei eredito,

fu introdotta solo 22 giorni dopo l'intimazione deI giudizio di

prima istanza relativo al rigetto provvisorio, e ehe quindi

seeondo l'art. 83 lemma 30 deHa Legge fed. il rigetto prov-

visorio e divenuto defiuitivo, qualora il termine di 10 giorni

fissato in detto artieolo per l'introduzione delI' azione d'inesis-

~enza deI debito, non venne sospeso 0 interrotto dall'appello.

E quindi a ragione ehe I' Autoritä. superiore eantonale s'e

occupata della questione di sapere, quale influenza abbia

avuto l'appello della debitrice sul decorso deI termine suac-

eeunato. Da questo stesso punto di vista si dovra pereib esa-

minare anche Ia decisione querelata, della quale non si pos-

sono dei resto eondividere le conclusioni.

2° Come il Tribunale federale ha gia dichiarato e lunga-

mente motivata neUa sentenza Lehmann co Göpper (vol. XXllI,

p. 951) la Legge fed. Esee. e Fall. disponendo all'art. 84 ehe

il giudice, udite le parti, abbia a pronuneiare sul rigetto

delI' opposizione enLro einque giorni dalla presentazione della

domanda, ha voluto limitare in modo eategorieo e preeiso il

termine entro il quale il eorso delI' eseeuzione pub essere

interrotto dall'opposizione deI debitore e se non ha eseluso

in modo assoluto e diretto la possibilitä. di un appello contro

i giudizi di rigetto, ha almeno voluto ehe i Cantoni non potes-

sero eon un disposto generale di Iegge dar forza sospensiva

a questo rimedio di legge, qualora venisse da Ioro introdotto,

non volendo permettere ehe eon un simile mezzo di proeedura

si potesse rendere illusoria Ia disposizione dell'art. 84 e

intralciare l'idea fondamentale e direttiva alla quale si era

informata la Legge fed. ehe cioe il giudizio di rigetto non

dovesse implicare un giudizio di merito, ma un sempliee

provvedimento formale e sommario sull'eseeutibilitä. deI titolo

di eredito, affine di interrompere iI meno ehe fosse possibile

il corso delI' esecuzione.

Questa giurisprudenza, eonfermata aneora nella sentenza

Brändlin CO Ernst (30 sett. 1902), fa si ehe non puo essere

aeeolta la distinzione stabilita dall'istanza eantonale circa

aHa restrinsione degli effetti non sospensivi dell'appello alle

und Konkurskammer. N° 2i.

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~perazlOm di eui al lemma 1 dell'art. 83, essendo di tutta

evidenza ehe se il giudizio pronunciato entro il termine di

cinque giorni dell'art. 84 deve far stato pella questione deI

rigetto e se l'eseeuzione, malgrado l'appello, deve continuare

il suo eorso, eome e detto neUa sentenza piu sopra riportata

deI Trib. fed., cio deve riferirsi non solo alle misure preser-

vative deI pignoramento. provvisorio, edella formazione

delI' inventario, ma a tutte le operazioni in genere ehe eom-

portano Ie fasi uIteriori dei procedimento eseeutivo.

L'esito dell'appello potra eventualmente influire piu tardi

sul mantenimento 0 sull'annullazione di queste operazioni,

ma non puo pel momento sospenderne il eorso e far si ehe

q termini tassativamente previsti dalla Legge fed. pell' emana-

zione deI giudizio di rigetto e per impedire ehe un rigetto

provvisorio diventidefinitivo mediante introduzionedell' azione

di inesistenza deI debito, possano essere prolungati ad libitum

eolI' aiuto di ripieghi 0 di mezzi proeedurali.

Per questi Dlotivi,

TI Tribunale federale

pronuncia:

TI ricorso e ammesso ed annullata Ia deeisione 11 dieembre

1902 delI' Autoritä. superiore eantonale di vigilanza.

27. Q;utf cf)eib l)om 17. weiiq 1903 in 61lel) en

mu fj bIlumet ~ .5)-ort.

Anschlusspfändung; Rechtzeitigkeit. Art. 110,56 ff. Sch.- u. K.-Ges.

Beschwerde gegen Zulassung, Art. 1.7 eod. Kompetenz der Auf-

sichtsbehörden. Verspätung. Schicksal gepfändeter Vermögensstücke

im Konkurse. Art. 199 Sch. u. K.- Ges.

I. mllel)bem am 20. motlembet 1902 m. ~loel)ß Sö~ne gegen

($;. muUbllumer in ~afel eine q3fiinbung ~atten \,)otne~men laffen,

fc9loä fiel) bie Q;~efrau be~ Sd)ulbnerß, bie

~eutige !Jtefurrentin,

am 29. mOl)emoer 1902 mit einer uubeftritten geolieoenen ~rlluen~

gutßllnfvrllel)e \,)on 11,481 ~r. 95 ~t~. biefer q3fiinbuug an. :Die

!)rbeutUel)c

5teUUll~mefrift für oie ®rtq)ve (mr. 6780) bauert~