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C. Entscheidungen der Schuldbetreibungs-
E5d)onung aU gemiil)ren, ben ttleitern U:ortgang be~ }BoUftrecfung6~
\lerfal)ren~ au feinen ®unften \lorübergel)enb au l)emmen, ttlirb
bmd) ein im angegebenen E5inne aufgefteUte6 }Berbot l)hmid)enb
®eni'tge gefeiftet, ol)ne baj"j e6 nötig ttliire, \lud) bie E5teUung
betreioung6red)tHd)er megel)ren
feiten~ beß ®1i'tubigerß in biefen
Bett\lbid)nitten aIß unft\lttl)aft au erfli'tren. menn baburd), baB
ba~ ~mt fold)e megel)ren entgegennimmt unb
~rotofoUil'rt, cnt:
ftef)en für ben oetrtebenen burd) bie lJerien gar nid)t berül)rt,
fo rief biefe lJrift nad) einem ID(onat feit ber q3fänbung, b. l).
mit bem 12. ~rU 1901 ao (ttlobei aUerbing~ bel' }BoHaug bon
~nfd)(uB~fi'tnbungen erft nad) 'llb(auf bel' lJerien 3U erfolgen gel)abt
l)i'tue). ma ba~ 'l{nfd)ruFbeile~ren be~ mefurrenten erft am 17. ?!tpri(
einfangte, fo erttleift fid)
b(t~fel6e ar~ \lerfvntet unb l)at alfo bie
5ßorinftana mit med)t ben mefurrenten \lon bel' :teitnal)me ber in
g:rage ftel)enben ~fänbung au~gefd)loifen.
memnad) ~at bie E5d)urb6etrei6ung~~ unb $fonfur~fammer
eifannt:
mer mdur~ mirb a6gettJiefen.
und Konkurskammer. No 109.
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109. Sentenza del 2 novembre 1901 nella causa Bonzanigo.
Graduatoria, art. 146 L. E. F.
I. In una esecuzione diretta contro Ganno Evaristo debi-
tore diretto, e Maggini Giov. fu Carlo, sigurta s~lidale
entrambi domiciliati in Biasca, l'Ufficio di Esec. Bellinzona~
Riviera allesti un eleneo oneri nel quale il credito di Agostino
Bonzanigo, inscritto al registro di ipoteca in data deI 1886
veniva eollocato anteriormente ad un eredito di certo Daniel;
Caprara, inseritto nel 1878. Questo eleneo fu eomunieato per
posta alle parti interessate, fra le quali anche a Caprara.
Sueeessivamente l'Uffieio, avendo dovuto procedere ad un
pignoramento complementario, alles ti Ull nuovo elen co nel
quale il eredito Caprara veniva colloeato anteriormente a
quello Bonzanigo, e 10 eomunieo di nuovo alle parti. A rea-
lizzazione avvenuta, avendo l'Ufficio manifestato l'intenzione
di procedere al riparto del rieavo in base al primo elenco,
l'avvocato Martini, agendo in qualita di proeuratore deI
Caprara, rieorse aIl' Autorita di vigilanza eontestando ehe
l'eleneo oneri, nel quale il eredito deI suo eliente era collo-
cato posteriormente a queIlo Bonzanigo, fosse stato eomuni-
eato a Caprara., e eoncludendo:
10 a ehe fosse rieonosciuto come validol' eleneo nel quale
il credito Caprara occupava un rango poziore a quello Bon-
zanigo;
2° stlbordinatamente, nel caso ehe si dovesse ammettere
l'altro eleneo allestito, ehe 10 stesso fosRe comunieato a Ca-
prara perehe 10 potesse eontestare;
30 ehe in ogni caso l'Ufficio fosse obbligato ad erigere una
graduatoria a sensi dell'art. 146.
Il ricorso fu respinto dall'Autorita inferiore di vigilauza.
L'Autorita superiore confermo la decisione dell'Autorita in-
feriore, per cio ehe riguarda l'eleneo oneri, ma ammise Ie
conclu~ioni deI rieorrente riguardo alla graduatoria.
II. E eontro questa deeisione ehe Bonzanigo rieorre al
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Tribunale federale sostenendo ehe Ia graduatoria, prevista
daIl' art. 146, non deve essere allestita ehe aHor quando vi
sono diversi creditori ehe parteeipano all'eseeuzione, e ehe
il prodotto della realizzazione dei beni, una volta prelevato
l'importo neeessario per disinteressare i erediti ammessi
neH' elen co oneri, da pagarsi di preferenza, non basta per
soddisfare gli altri ereditori. Il rieorrente domanda pereio
ehe sia annullata Ia deeisione 25 settembre dell'Autorita
cantonale superiore di vigilanza.
In diritto:
. La tesi sulla quale si appoggia il ricorso e indubbiamente
erronea. La graduatoria deve essere allestita tutte le volte
ehe il prodotto deHa vendita non basta per soddisfare inte-
gralmente tutti i ereditori, senza distinzione fra i creditori
i cui crediti figurano per 101'0 natum neH' eJenco oneri, e
quelli i eui erediti non vi figurano. La cireostanza ehe nel-
l'eleneo oneri il credito Bonzanigo e stato eoHoeato per
errore anteriormente a quello Caprara, non puo essere in-
voeata per dimostrare ehe tale rango e oramai definitiva-
mente acquisito, in difetto di opposizione all'eleneo da parte
Caprara. Imperoeche l'eleneo oneri non ha per iseopo di
determinare il rango dei crediti ammessi per ordine di
priorita, ma solo di rieonoseerne l'esistenza e l'estensione.
L'ordine nel quale i detti erediti si trovano elencati e dunque
afL'\t.to indifferente. Non e ehe neUa graduatoria ehe questa
questione deve essere esaminata e decisa.
Per questi motivi,
il Tribunale federale
pronuncia:
11 ricorso Bonzanigo e respinto.
und Konkurskammer. No HO.
110. Arrel du 2 novembl'e 1901, dans ta cause Luc 8: Gie,
Saisie de creances. Art. 131, 116 et 122 LPF.
1. Luc & Cie sont au benefice de deux commandements de
payer notifies le 12 fevrier 1898, l'un a Ia dame Jeanne-
Louise·Christine Monnier-Teroud et l'autre a son mari Phi-
lippe MOllnier, a Bourges (Cher), comme debiteurs solidaires
d'un montant de 39529 fr. 55 c. Ces commandements etant
restes sans opposition, les ereanciers ont fait proceder, les
26 et 31 mars 1898, a Ia saisie contre les deux epoux. Ces
deux saisies ont porte sur toutes sommes qu'ont Oll doivent,
auront Oll devront aux debiteurs poursuivis soit Me R., no-
taire a Geneve, soit sieur Masson-Bossange et sa femme. A
teneur des proees-verbaux de ces saisies, Me R. a dec1are
.que Madame Monnier-Teroud a vendu aux epoux Bossange
.uIl immeuble sis a Geneve po ur le prix de 41 500 francs
stipuIe payable a l'expiration des delais Iegaux, mais que I;
prix ne sera paye que moyennant remploi au nom de Madame
Monnier, eonformement aux stipulations de son. contrat de
mariage dresse a Paris le 11 mars 1885. Le 29 decembre
1899, une somme de 40000 fr., formant une partie du dit
:prix de vente, a ete verse a l'office des poursuites de Ge-
meve. D'apres Ia constatation de l'instance cantonale, ce ver-
sement a ete fait par Me R. qui aurait formuIe a cette oeea-
sion les memes reserves que lors des deux saisies, et le re<ju
a Iui delivre mentionnerait que l'office ne pourrait se des-
·saisir de cette somme sujette a remploi qu'en se conformant
aux clauses du contrat de mariage.
Sieur Monnier avait, en sa qualite d'administrateur des
biens dotaux de sa femme, forme contre Lue & Cie, devant
Je Tribunal de premiere instance de Geneve, une demande
·en revendication de cette somme, en articulant qu'elle etait
insaisissable comme provenant d'un fonds dotal. Mais le
-30 avril 1901, il s'est desiste de cette action en declarant
.expressement que sa femme et Iui etaient d'accord pour qua
XXVII, :l. -
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