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23_I_223

BGE 23 I 223

Bundesgericht (BGE) · 1897-01-01 · Italiano CH
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B. Civilrechtsptlege.

au neuen merfudjen

ie\1)eif~ wieber mitttlittten, ljaben iie au

er~

fennen gegeben, bau nadj il)rer eigenen mnfidjt bie frül)ern mer~

fudje nod) nidjt bie erforbedidje @emiBljeit baJ:Über all lJerf djaffcu

lJermodjt l)aben, ob ba~ merfal)ren ben geftellten mnforberungen

beam. ber lJertragltdjen @arantie mh·mdj

entf~redje. mu~ bem

Umftanbe, ba~ bie merfudje wieberljolt ftattgefunben l)aben, unb

mnl)renb rnngerer 3eH

fortgefe~t morben feien, unb bie stenger

fd)fteBlid) bie mnnal)me

be~ merfal)ren~ be~ beftimmteften lJer:

weigert ljaben, gel)e l)erlJor, bae fieß

ba~ merfal)ren

iebenfalf~

nid)t in bem

WCa~e 3ur merwenbung im

@efd)nft~betrieo ber

stHiger geeignet ljabe, wie

e~, um ben gegeoenen 3ufidjerungen

boUftnnbig au entf~red)en, ljntte ber ~aU fein müffen.

mngefid)t~

biefer ~eftftelfung fomme ber Q3eljau~tung ber Q3eflagten, ba~ oie

stIliger einmal, o. lj. im :t>eacmoer 1895, uier q3rooqettef ber:

arbeitet, unb bamar~ mit bem SSerfal)ren aufrieben gewefen ieien,

feine ®:ljeblid)fett meljr au. :t>aB ba~ merfaljren an fidj

\1)ertlo~

fei, raffe firn inbeffen nidjt anneljmen; gegen eine fo!dje mn:

l1aljme würben fdjon oie 3al)lreid)en bon ben Q3etIagten

oeige~

6rad)ten mttefte

f~redjen. ~mein bie mnrocnooarfeit

be~ WCitte(~

fei erfaljrung§gemnj3 nid)t unmefentHdj lJon ben

~imidjtungen

be~ einaeInen @efdjiifte§ abljnngig, unb ba biefe lJcrfdjieben feien,

fönne audj bie Q3raudjoarfett ntdjt für jebe§ @efdjnft biejeloe fein.

Jmmerljin fet bon ben stliigern in tl)rem Q3rief lJom 5. i/col>cmoer

1894 feIbft anerfannt worben, baÜ fie ba~ merfaljren menigiten§

für ei ne WCajdjtne lJermenben fönnen.

:{)arau~ ergeBe fidj, ba~

ba~ merTal)ren für bie strnger nid)t l.lolfjtlinbig untauglidj jei.

Unter ®ürbigung aUer Umjtiinbe,

in~bejonbere au~ be§

SSer~

l)iHtniiie.6 bel' anerfannten ~auglicf)feit be§

merfaljren~ dum Um;

fange be§ fIligerijdjen @efdjiifte§, erfdjeitte nadj freiem

tidjter~

lidjem ~rmeffen eine S)eraofe~ung be~ stau~reife~ um 1000 ~r.

ar~ angemeffen, unb,ei baljer bie 1Rüctforberung~fIage in biefem

Q3etrage, iebodj oljne

Bin~l>ergütung, 9ut3uljetßrn. mn bie in

biefen mu~füljrungen entljaItene ~eftftelfung, ba~ ber ben stlägern

3ugefidjerte ~u~effeft fidj nur tettwetfe l)aoe et'3ielen laffen, tft

ba§ Q3unbe~geridjt gebunben, ba e~ fid) babei um bk ~ntfcf)eibung

einer rein tl)atfnd)Hdjen ~rage ljanbeIt. :t>au bieie ~eftfteUung mit

bem JnljaIte ber

~lften tm

?miberf~rudj ftelje, ober auf einer

V. Obligationenrecht. No 38.

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bunbe~gefetndje Q3eftimmungen berIe~enben fillürbigung be§ mften~

lUaterial§ berul)e, fanlt n1djt gefagt werbelt, in§bejonbere Hegt

fein ljinreidjenber mnljaIt§:punft bafür bor, ba~ bel' fonftatierte

llRißerfolg

etma cloU auf ungefdjictte S)anbljaoung burdj bie

strliger aurMaufüljren)ulire. ®a~ ben Q3etrag be§ ben .\trägern

au bergütenben Jntereffe~ anoeIangt, fo tft berfeIBe gemnß ~Xrt. 116

~bf. 2 D.:1R. nadj fretem ridjterHdjem ~rmeffen, unter

?mürbi~

gung bel' Umftältbe

feft3ufe~en. :t>te~ tft feiten§ ber morinjtana

gefdjel)en, oljne bau babei wejentHdje

~Qftoren ungenügenb &e3w.

gar nidjt geroürbigt, ober unwef entIidje in redjt§intümHdjer filleije

a(~ mauge&eltb oetradjtet worben wnren. Jn Q3etreff be§ bon belt

.R:lligern geItenb gemadjten :pojttiben Scf)aben§ in!8befonbere ift au

6emerfen, bafl e~, roie bie morinftana ~erbotgeljoben ljat, an einet

3ureidjenben CSuoftan3ierung bel' baljerigen strageforberung burdj:::

au§ feljH.

:tJemnadj ljat ba~ Q3"unbe~geridjt

erfannt:

1. muf bie Q3"cruTung ocaügHdj bie ?miberf[age wirb megen Jn:

fom:petena be§ @ericf)te~ nicf)t eingetreten.

2. Q3eaügHdj ber S)au~tf(age wirb bie Q3"erufung betber q3ar:::

teien a[§ unbegrünbet erfllirt, unb baljer ba~ Urteil be~ S)anbef~~

geridjte§ beß stanton§ margau beftätigt.

38. Sentenza del 12 febbmio 1897 nella causa

Soldini e Brenni contro Pedrioli.

I tribunali distrettuale di Bellinzona in prima, e di

Appello deI Cantone Ticino, in seconda istanza hanno pro-

nunciato:

a) TI Tribunale distrettuale :

« 1. L'eccezione di improponibilita dell'azione e respinta.

1> 2. E confermato illibello di causa e quindi il sig. Pedrioli

, paghera aHa parte istante fr. 4930 90, col!a deduzione di

... fr. 30 pel godimento della sostra.

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B. Civilrechispllege.

~ 3. Sopra i fr. 4930 90 Pedrioli e tenuto di corrispondere

» l'interesse legale dal 10 settembre 1893 in avanti.

» 4. Sono respinte le domande riconvenzionali di Pedrioli.»

b) TI Tribunale di Appello :

« 1. n dispositivo secondo, terzo e quarto dell'appellato

giudizio sono confermati. »

Appellante da questo giudizio il sig. Pedrioli, che couchiude

domaudando :

In linea principale, i1 rigetto della domanda;

Subordinatameute :

1. La riduzioue della stessa a fr. 862989, dedotti gli

acconti pagati, Ia multa couvenziouale e l'indennizzo pel godi-

mento della sostra, il tutto colla decorrenza degli interessi

15 giorni dopo definita la causa, eventualmente dopo Ia

comunicazione alle parti deHa perizia MartinoIi, vale a dire

dal 13 giugno 1893.

2. La coudanna degli attori nella multa convenzionale di

fr. 20 al giorno, per il ritardo nel compimento dei Iavori, a

partire dal 15 settembre fino al 28 dicembre 1892.

Nel me nt re gli attori domandano il rigetto dell'appello.

Considerando in linea di ratto.'

1. Nel 1892 il ricorrente Giuseppe Pedrioli fece allestire

dall'architetto Gualzata un progetto e preventivo per Ia cos-

truzione di un'ala da aggiungersi ad una sua casa, situata di

fronte aHa stazione di Bellinzona. In base al piano e preven-

tivo allestito conchiuse poi il 4 aprile 1892 un contratto coUa

Ditta Brpnni e Soldini. mediante il quale quest'ultima si

assumeva l'esecuzione dei lavori di muratura «ed affini» ai

prezzi stabiliti nel preventivo con un ribasso deI 5,75 % ed

obbligavasi inoitre all'esecuzione dei lavori addizionali che,

quantunque non compresi nel progetto, apparissero come

necessari per l'ultimazione deU'opera, a prezzi proporzionati

a quelli emergenti daHa perizia, ed in caso di disaccordo

ai prezzi usuaIi della piazza di Bellinzona. Secondo le clau-

sole deI contratto, i lavori dovevano essere ultima ti pel

15 settembre sotto comminatoria di una muIta di fr. 20 per

ogni giorno di ritardo; Ia liquidazione doveva farsi dalpro-

V. Obligationenrechi. N° 38.

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prietario e da nua persona da lui incaricata col concorso

degli assuntori, ed il piu tardi 15 giorni dopo l'esecuzione

ed accettazione dei lavori, da farsi mediante accettazione

della liquidazione, l'impresa Brenni e Soldini doveva ricevere

il saldo deI suo avere, coUa trattenuta deI 5 % durante UD

anno, quale garanzia per la buona esecuzione dei lavori e per

Ia buona qualita deI materiale impiegato. Le eventuali con-

testazioni dovevano essere decise da un consesso arbitrale.

2. Invece dei 15 settembre i lavori furono compiuti solo

-verso Ia fine di dicembre 1892. Subito dopo l'architetto

Gualzata, ehe secondo l'istanza cantonale aveva sorvegliato

per conto di Pedrioli l'esecuzione dei lavori, allestl il conto

di liquidazione, trasmettendone una copia al convenuto. Se-

eondo questa liquidazione, l'importo complessivo dei lavori

compresi nel contratto ascendeva a fr. 8632 89, gia dedotto

il ribasso deI 5,75 %. Un secondo conto steso dagli attori

per lavori addizionali accusava a loro favore un saldo di

fr. 243 05. Il 20 gennaio 1894 Brenni e Soldini scrissero a

Pedrioli domandandogli se accettava la liquidazione dell'ar-

chitetto Gualzata. La lettera essendo rimasta senza riscontro,

ed essendosi Pedrioli opposto ad un precetto esecutivo

staccato dalla Ditta Brenni e Soldini per ottenere il paga-

mento dei due conti sopraindieati, meno gli aeconti ricevuti,

gli attori presero la via dei tribunali, domandando ehe

Pedrioli fosse obbligato a corrispondere 10ro la somma di

fr. 8875 34, 0 dedotti i 5 % di garanzia e gli acconti pa-

gati, di fr. 4930 90. Essi fondarono questa 10ro domanda

col dire, che i Ia vori erano stati eseguiti sotto il controllo deI

proprietario edel di Iui incaricato, ingegnere Gualzata, senza

ehe avessero dato luogo ad un reclamo qualsiasi; che in base

al contratto il pagamento avrebbe dovuto seguire 15 giorni

dopo uitimati i Iavori e dopo che Ia liquidazione era stata

accettata; ehe il convenuto non avendo voluto dichiarare se

accettava Ia liquidazione, gli attori avevano dovuto chiamarlo

in giudizio; che Ia liquidazione dovevasi deI re8to considerare

come taeitamente accettata, Pedrioli non avendo mai sollevato

alcuna eccezione contro di essa. Eventualmente, pel caso

XXIII -

1897

15

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B. Civilrechtspflege.

ehe Pedrioli intendesse di valersi della clausola arbitramen_

tale, gli attori domandavano ehe esso fosse obbligato a pres-

tarsi alla nomina degli arbitri. Bispondendo il convenuto

eonehiuse al rigetto della domanda pel motivo, ehe seeondo

il eontratto il saldo doveva essere pagato solo dopo fatta Ia

liquidazione dal proprietario, 0 da un suo inearieato, e dop erfällt. !Sie

trägt bie ergangenen orbentHdjen Jtoften nebft 24 ~r. morftanbß~

ge6ü~r an ben fIiigerifdjen mertreter,)l)irb beftäUgt."

B. @egen biefe~ Urteil ernärte ber .\Sefeagte redjtaeitig bie ~e~

tufuug an ba$ .\Sunbe$gertdjt, mit bem 2(ntrage, eß jet unter

~uf~ebung beß oliergeridjtndjen Urteilß bie Jtlägerin mit i~rer

1Jorberung gänaIidj, el,)entue[ foweit fie ben ~etrag \.)on 2010 %r.

85 (Et~. überfieige, abau)l)eifen.

:.ner mertretet' ber Jtlägerin trug auf .lSeftätigung

be~ ange~

fOd)tenen Urteilß an.

:.na~ .\Sunbeßgerid)t 3ie~t in @r)l)ägung:

1. :.nie Jträgerin lieferte bem ~en(tgten in ber erften S)älfte

bes 3a~re~ 1881 !Steine für bie @efamm!fumme \.)on 6376 ~r.

50 (Etß. 2(u bie Dledjnuug, bie fidj burcl;l 91idjteinlöfung \lon für

btefellie aUßgeftellten [ßed)feIn auf 6440

~r. 90 (Etß.

er9ö~t