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B. Civilrechtspflege.
17. Sentenza dei 29 rnarzo 1895 nella causa M ont~
contra Nessi.
Prernesso in linea di fatto :
A. Dal giudice di pace deI circolo di Locarno veniva rila-
sciato 1'8 maggio 1894 un decreto di sequestro diretto contro
Monti lVIatilde, affittuaria di Nessi Pietro fn Giuseppe, per
credito di quest' ultimo nelI' importo di fr. 52.78 dipendente
da fitto di casa. Causa deI sequestro : nulla tenenza in beni
stabili nel Cantone e pericolo di fuga; oggetto da sequestrare :
mobiglia ed ogni altro oggetto sequestrabile; garanzia per gli
effetti dell'atto rilasciato: il sig. Giov. Consolascio fu Gio-
vanni. Attuato il sequestro dalI' ufficio esecuzioni, il 21 mag-
gin 1894 seguiva precetto esecutivo deI creditore, al quale Ia
debitrice dichiarava di fare opposizione. In seguito non es-
sendo piu stato fatto nessun passo dal creditore per ottenere
il rigetto delI' opposizione 0 il riconoscimento deI proprio
titolo di credito, Ia ricorrente, appoggiata al disposto delI' ar-
ticolo 278, allinea 4 della Iegge E. e F., domandava al giudice
di pace l'annullazione deI sequestro e Ia condanna della eon-
troparte a fr. 60 di indennizzo. Respinta Ia sua domanda dalla .
giudicatura di pace, essa ricorreva al Tribunale di appello, il
quale con sentenza deI 15 febbraio u. p., confermava il giudi-
zio di prima istanza, motivando la propria sentenza sulle se-
guenti ragioni : I' intervento den' ufficio Esecuzioni non essere
avvenuto in base dell'art. 274, ma in base agli art. 283 e se-
guenti della legge E. e F. La forma di sequestro, erronea-
mente attribuita all'atto di confezione di inventaro, non mu-
tare l'essenza dell'atto giuridico compiutosi. Ora pel prov-
vedimento di eui all'art. 283 della Iegge E. e F., il Iocatore
non essere obbligato ad ottenere prima l'autorizzazione giu- .
diziaria. TI decreto 8 maggio 1894 essere stato erroneamente
emanato sotto Ia denominazione di sequestro e non avere
nessuna influenza sull'operato dell'ufficio esecuzioni. TI solo
disposto applicabile essere per cio quello dell'allinea 3 del-
II. Organisation der Bundesrechtspflege. N° 17.
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l'art. 283, secondo il quale tocca all'ufficio di fissare a1 Ioca-
tore il termine per pronunciare l'esecuzione, non quello del-
I' allinea 4 delI' art. 278.
B. Contro questa sentenza Monti Matilde ha interposto un
doppio rieorso al Tribunale federale : in eassazione, a tenore
delI' art. 89 della nnova Iegge federale organiea giudiziaria, e
in via di diritto pubblieo giusta gli art. 175 e 178 della legge
suddetta. Il ricorso in eassazione e motivato sulla mancata ap-
plieazione degli art. 271 e 278 della Iegge federale E. e F.,
eolla sola aggiunta, ehe e difficile di riconoseere qual diritto
l'autorita ticinese abbia applicato, ehe in ogni easo pero e evi-
dente ehe non venne applieato il diritto federale.
In diritta :
Secondo l'art. 92 della Iegge org. giud. fed. i ricorsi in eas-
sazione ehe si manifestano a prima vista irrecivili, possono
essere respinti senza ulteriore proeedura deI Tribunale fede-
rale. Ora, requisito essenziale di un rieorso in cassazione si e,
che ad una causa, per Ia quale non e ammissibile l'appello a
termine dell'art. 59, ma ehe sia da giudicarsi seeondo Ie leggi
federali, sia stato applieato diritto cantonale 0 estero, inveee
deI diritto federale. La falsa 0 la non applicazione di singoli
disposti deI diritto federale non basta per motivare una do-
manda in cassazione; deI pari non basta, ehe il ricorrente
sostenga, ehe disposti deI diritto federale evidentem ente ap-
plicabili non siano stati app~ieati dal giudiee eantonale, e ehe
la causa sia stata decisa inveee in base a disposti deI diritto
federale evidentemente inapplieabili. Perehe un' istanza di
cassazione sia rieevibile e indispensabile, come il Tribunale
federale ebbe gia a dichiarare neUa sua sentenza Bücbler eon-
tro Sutter (raceolta ufficiale XIX, pag. 72 e seguenti) ehe
essa sia motivata nel senso, ehe in luogo di un disposto
deI diritto feclerale, solo applieabile, sia stato applieato
diritto eantonale 0 straniero. Ora, nel caso eonereto la ri-
corrente non ha allegato neppur essa in modo formale che il
Tribunale di appello abbia fondato il proprio giudizio sopra
disposti dei diritto eantonale. Essa sembra partire pillttostO
XXI -
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B. Civilrechtspflege.
dal punto di vista, ehe l'applicazione al sequestro avvenuto
degli art. 283 e seguenti della legge E. e F. stia in cosi aperta
contradizione coi fatti, da equivalere ad una non applicazione
deI didtto federale. La questione pera, se la sentenza deI
Tribunale di appello involge una violazione manifesta della
legge, non e quistione ehe pua essere trattata in via di eassa-
zione, ma solo per mezzo deI rieorso di diritto pubblieo.
Il Tribunale [ederale decreta:
Il rieorso in eassazione e dichiarato irrecivibile e il ricorso
di diritto pubblico trasmesso alla Ha sezione deI Tribunale.
m. Civilstand und Ehe. -
Etat civil et mariage.
18. Urt eil tlom 27. smliq 1895 iu 6QcgeU
@:9deute Sll1artin\).
A. :Durd) Urteil \.lom 6. 6e:ptemoer 1894 ~at bie sn:p:pe[ation~",
lamnter be5 Dbergeric9te~ be~ stantou~ 3üric9 erfQunt:
1. SDie @:9eIeute Sll1artlm)~Dfe'(e werbeu, Beftü~t auf \!trt. 45-
be5 ~unbc~gcfe~e~ betreffenb
~i\.lilftaub uub @:9c, 9iin3Iic9
ge~
fc9ieben.
2. SDer ~etlagte iit tler:pfHc9tet, ber stfägerin bie iu \!ttt. 24
6. 3 lieaeic9ucten @egenftiinbe, mit
\!tu~na9me be~ aweitürigen
staften~, foroie foIgenbe @efc9enfe: 1 6:piegeffc9ranf, 2 ~aar
wo[ene
~enfter\,)or9ünge mit
~ett1)imme1, 1
~obeute:p:ptc9 unlJ
Uuterte:p:pic9, 1)liafc9fommobe mit smarmor:platte unb 6:piegel<
auffa~, 1 iJ(ac9tttfc9, 1 ~iiugelam:pe, 1 iJ(i9ftoCf, 1 6Hlier:p(atte
1 otla{eu 9art9öfaernen ~ifc9, i
~onettenf:piegel, geraU~a1tgeflen.
SDie weiteren ~ege~ren ber stfiigerin werben aligclutefm.
B. @egen biefeß Urteil erfIiirte bie stragerin bie ~etufung an
baß ~unbe~geric9t mit bem \!tntrage, e~ fei
ba~ genannte Urteil
in bem 6tnne abauänbem, baa in SDifvoiitttl 2 ftait be{l 6a~e{l:
"SDie weitem ~egel)ten ber stlägerin i1,)erben atigewiefen" beftimmt
~tlerbe: SDer
~effagte ift
tler~fIic9tet, bet $tlägerin 33,000 ~r.
au liea(1)Ien uno oie ~(irfte ber im stanton
)liaUi~ gelegenen
HI. Civilstand und Ehe. N° 18.
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~iegenfc9aften im)liertc \,)on
minbeften~ 50,000 ~r. unb bie
~ii(fte ber ~a~rl)aben 3u übedajfen, ober, fOi1,)eit bie Ie~tern uic9t
teUliQr fiub, i~~ bie ~älfte oe{l
?ffiede~ 3u erfc~eu.
~tle~tue[. wirb beantragt, ben
~enagten au tlerWic9ten, ber
stlagertu etuen
Unter~aIt~lieitrag tlon jiil)didj 3000
~t. au
be3a~Ien.
SDer ~..rlagte lieantragt \!tliweifung ber ~erufung.
SDa~ ~unbe~geridjt ai(1)t in @:rwägung:
~. SDie ?8orinft~ua, \!t~:pe[ation~rQmmer be~ aürcgerifcgen Dliet~
g~rt~te~, 1)at 3wtfcgen ben 0treit:parteien, unb aroQt nad) bem
l)lefur ma~gelienben eibgenöffifcgen ffi:ec9te, bie 9anölicge 6cgeibuug
au~gef~rocgen; fie ~at ferner mit
~eaug auf bie öfonomifc9en
~o{gen berfeloen auniic9ft unter \!tmuenbung
be~ ~unbe~gefe~eß
bOm 25.,3uni 1891 lieftimmt, luercge~ fantonale @üterrec9t bie<
fellien b(1)errfcge, unb 1)at bann baiS lietreffenbe @ütemc9t ange~
wanbt. .~n biefe:,3nftana tjalien nun bie l.j3arteien bie 6cgelbung
f~lbft n;c9t an~eroc9ten; bagegen ric9tet fic9 bie .'Berufung gegen
ble tlormftanahcge ffi:egefung ber öfonomifd)en ~olgen bet 6c9ei~
bung. Unb 3war liefc9wert fic9 mefunentin in erfter ~tnie roegen
faffcger \!tuwenbung
be~ ~unbe{lgefe~e~ tlom 25. .Juni 1891,
ber auforge bie I.j3riijubiaialfrage, i1,)efdjei3 @:l)egüterrcc9t in easu
l.j3!a~ greife, uurid)ttg entfc9ieben worben fei; eUentuen refurriert
bie 9Ietc9c l.j3artet be~i1,)egen, ludI bie ?8orinftana ein ?8erfc9u1ben
bei3
@:~emanne~ mit Uured)t tlerneint unb batjer auc9 mit Uurec9t
i~r feine @:ntfdjiibigung augefptocgen ~alie.)liQi3 nun bie 6treittg:'
leit au~ \!tnroenbung
be~ ~unbe~gefe~e~ lietreffenb dut(rec9tHc9c
?8ertjänniffe lietrifft, fo tjiitte biefelbe jebenfa[i3, gemii~ \!trt. 38
c1tierten
@efe~e~, auf beUt)liege ref:p. nac9 bem ?8erf(1)ren für
ftaat~red)tHcge 6treitigfeiten an ba~ ~unbeßgeric9t georac9t wer<
ben rönnen; elienfo roar aoer in casu bie
~erufung an
ba~
~unbe~geridjt auHiffig. @:ß
~anbelt fiel) niimftc9 im tlorHegenben
~a[e um \!tnwenbung
ftQgH~en ~unbeßgefe~e~ an!ii~Hc9 einer
@:1)efc1)eibung{lfacge; in berfelben Wllr aoer bie dtli1red)tIicge ~e~
rufuug natürltc9 mögHc9 unb ift benn auc9, mit ~eaug auf bie
~rage be~ ?8erfc9u!ben~ unb bageriger @:ntfc9iibigung, wenigftenß
e\.lentue[ erf(iirt worben. Unter biefen Umftänbeu nun wäre ~
gerabe3u aweCfroibrtg, wenn man in einer uub berfellien 6acge