Volltext (verifizierbarer Originaltext)
A.
STAATSRECHTLICHE ENTSCHEIDUNGEN
DES CONTESTATIONS DE DROIT PUBLIC
Erster Abschnitt. -
Premiere section.
Bundesverfassung. -
Constitution federale.
I. Rechtsverweigerung. - Dem de justice.
64. Sentenza dell' 11 ottobre 1884 nella causa Frasa
elite consorti.
A. Ai 10 dicembre deI 1883 il Tribunale distretluale di
Blenio, sedente come Tribunale correzionale in Lottigna,
emana, dopo un lungo dibattimento, la sua senlenza nel pro-
cesso costruttosi in merito alle « lesioni personali volontarie })
inferte dai ricorrenti, la sera deI 12 precedente agosto, al
curato di Olivone, don Giuseppe Rinaldi, allorehe questi era
stato dal sindaco Bolla invitato a far cessare il suono delle
eampane, supposto ordinato da lui all'intento di festeggiare
una vittoria elettorale dei liberali-conservatori in Val di Ble-
Dio. Contro detta sentenza, e all'atto stesso della sua pubbli-
eazione, ehe avvenne a tarda nolle, gl' imputati Frasa e C.i
_ dichiarano di appellarsi, come difatti si appellano.
B. Apparsa pochi giorni dopo nel Foglio officiale e inti-
mata in eopia la sentenza medesima, eome di legge, a cia-
scnno degli imputati, credono questi di ravvisare delle diver-
genze fra l'uno e I' altro testo, fra quello eioe della sentenza
x -
1884
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A. Staatsrechtliche Entscheidungen. I. Abschnitt. Bundesverfassung.
intimata e quello della pubb]icata in Lottigna; epperö, con
atto dei 12 gennaio 1884, sporgono essi quere]a di « fa]so e
di abuso d'officio }) contro il prefalo Tribunale, instando per-
che sia proceduto ad inchiesta penale su] fatto delle aceen-
nate divergenze.
C. Senonehe il giudice istruttore, risolta in prima l'aper-
tura della domandata inchiesta, non ravvisa nel faHo denun-
ciato, dietro piu matura esame, gli estremi di un rea~o, e
non vi da altro corso, proponendo -
con rapporto mollvato
deI 1° marzo suecessivo -
al ministero pubblieo l'abbandono
dell'azione penale, salva deferizione della denuneia aHa ea-
mera di sorveglianza, 0 dei eensori. Sopra eonforme preav-
viso dei proeuratore pubblieo, e aceettando aneor essa ]a
maniera di vedere delI' istruttore giudiziario, Ja eamera di
accusa rimette gli atti aUa eamera di sorveglianza e risolve
piu tardi (14 marzo), eioe dopo ehe questa ha ?iehiarato d~
non potersi oeeupare della eosa fino ad esaunmento degh
incombenti spettanti ad essa eamera di accusa, l'abbandono
dell'azione penale, perehe (diee) « quando pure fosse am-
» messo eome eonstalato il fatto di eui si querelano i denun-
» eianti, non vi si riseontrerebbero gli estremi dei falso e del-
}) l'abuso d'officio.)}
D. Rimandata, per eoneorde istanza della parte civile. e
degl' imputati, la diseussione in appello della .~ausa eorrezlO-
nale sui faUi « di Ülivone, }) ehe avrebbe gla dovuto aver
luogo neUa sessione dei gennaio, ~ ehiamata. n~1 ~iorno 1.7
marzo, il consiglio della difesa ne rIdo~~nda Ii .n.n.vlO, m?t!-
vandolo dapprima al fatto ehe uno degh ImputatI e m servJZl~
militare e poscia a quello delle imminenti nozze di uno tra 1
difensori. Respinto per l'uno e per l'altro titol0, presenta 10
stesso giorno una istanza pregiudiziale tendente ad ou.enere
« la nullita in via d'ordine dell'appellata sentenza 10 dlcem-
}) bre 1883, a molivo ehe la sentenza quale venne eomuni-
)} eata alle parti e pubblicata sul Foglio officiale e diversa
» nella sua motivazione da quella ehe venne pubblicata nella
)} notte dal 10 aU' 11 dieembre detto, }) e chiede infine, ma
parimenti invano, « la sospensione dei dibattimenti in ap-
,
I. Rechtsverweigerung. N° 64.
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» peIlo sino a ehe non sia esaurita completamente la proee-
)} dur~ sul.la denun~ia 12 gennaio sporta dagli imputati eon-
}) tro Il TrIbunale dl Blenio per titolo di falso e di abuso di
» offieio. })
. E. L.a dis.cussione ?ontinua fino al 26 di marzo, nel qual
gIOr?O 11 TfJb.un~le. dl app~llo pronuncia il suo giudizio di
mefl!O ~on cm dlchlara tuttI gl' imputati «eoJpevoli autori di
)} leslOlll personali volontarie inferte a dan no dei curato di
}). Ülivone si.g .. don Giu~eppe Rinaldi }) e 1i eondanna aHa pena
~l ~ue. mesl. dl detenzlOne da seontarsi nelle earceri preto-
flah dl LottIgna, al pagamento delle spese processuali e al
risareimento dei danni alla parte eivile.
F. Deliberando poi neI 30 aprile su aJtro ricorso 27 marzo
ehe i eondannati Frasa e C.i gIi avevano diretto in base al-
. rart. 41 della ]egge organico-giudiziaria dei 1° maggio 1883
aHo seopo di oUenere « l'annllHazione deI deereto 14 marzo
» delI~ camera di accusa, 10 stesso Tribunale di appel1o,
» V'tSto ehe dal tenore deHa' denuneia 12 gennaio non si
» puo ritenere querelata ]a motivazione di diritto della sueei-
» tata sentenza, eorrispondente aHa disposizione deU'art. 135
}) lettera 0 della proeedura penale; - adottata Ja motivazione
}) dell'appellato decreto, in eiö che tende a dimostrare ehe
»nel fat~o de~un~i~to. da Frasa e C.i non si eontengono gIi
}) estreml eostltutlVl dl a]eun delitto; -
ritenuto ehe l'auto-
» rita inquirente non puo ne deve procedere ad inehiesta
» p!'eliminare per la constatazione di fatti non eolpiti da pena,
» mö ehe emerge da ehiaro dispositivo deli' art. 32 di pro-
}) eedura penale; -
ritenuto ehe gJi altri invocati articoli 38
»proe. pe?, 16 deIJa Iegge 8 giugno 1858 e 33 deHa legge
» 1° magglO 1883, ehe fanno obbligo aII' autoritil inquirente
» di p~ocedere aHa istruzione deI proeesso, presuppongono
» la eSlstenza, ne] fatto denunciato, di una infrazione della
» Iegge penale; -
titenuto ehe un contrario sistema condur-
}) rebbe all'assurdo di far ritenere ehe la legge abbia sancito
» il dovere nelI' istruttore giudiziario della erezione di atti
» ritenuti apriori frustanei ed ineoneludenti, »
10 respingeva.
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A. Staatsrechtliche Entscheidungen. I. Abschnitt Bundesverfassung.
G. Infrattanto, e preeisamente eon memoria deI 30 marzo
1884 l'ingegnere Frasa e liteeonsorti, ricorrevano al Tribu-
nale federale e domandavano : « Che avesse ad annullare il
)} der.reto di abbandono della denuncia 12 gennaio contra il
}) Tribunale di Lottigna, pronunciato dalla came.ra di ac.cusa
» ticinese in data i4 marzo 1884, i conseguentl decretI deI
)} 18 ma1'zo detto deI Tribunale di appello nel processo eret-
)) tosi in loro odio per lesioni inferte al eurato Rinaldi, non
» ehe, per logica e necessaria iHazione, .tutt? il. ~roc~sso ~v
)} venuto innanzi all'appello, compreso d gmdlZlo dl menta
) deI 26 marzo u. s.
In tutti questi pronuneiati delle a~tori~a giu~iziarie ticinesi
ravvisano i ricorrenti, ({ oltre aHa vlOlazlOne dl forme essen-
» ziali dei 1'ito penale, un vel'O diniego di giust~zia riprovato
» dall'art. 4 della eostituzione federale e dagh art. 4 e 10
» della costituzione cantonale ticinese, » e adducono per som-
mi eapi, a sostegno della fondatezza di questa loro supposi-
zione gli argomenti che seguono :
.
. .
.
« La giurisprudenza delle antorita federah ha stablhto s~e,
eome estremi dei diniego di giustizia: ehe un' au~orIta
eantonale si rifiuti di assumere e decidere un affare dl sua
competenza, sia che essa deelini espli.citamen~e l'obbligo di
occuparsene, sia che respinga per men prete~t~ llna doman~a
legalmente fondata, e ehe I~ superi?re. aut?nta ca.ntonale Sla
stata adita invano. Ora tah estreml SI venficano III concreto
in tutta la loro estensione. Mentre Ia legge tieinese da il di-
ritto ad oO'ni cittadino di denunciare al giudice istruttore fatti
eonsumati a suo pregiudizio da un privato 0 da una autorita
e impone al giudice l'obbligo d'intraprendere l'istruz.ione deI
fatto denunciato, proibendogli di abbandonare un' aZlOne pe-
nale senza ehe sia stato eseguito nepp ure un atto di consta-
tazione deI fatto, nel caso particolare si ha : un giudice istrut-
tore ehe si e rifiutato di dare eorso ad una denuneia regolar-
mente sporta, -
una camera di accusa ehe diehiara .abban-
donata questa denuncia senza istruttoria e. ~m T.rl~unale
superiore ehe a p,'iori mette in disparte un dlntto d! ncorso
procedendo oltre al dibattimento sopra una senlenza ehe sa-
I. Rechtsverweigerung. N° 64.
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rebbe eaduta. ove la denuncia fosse stata presa in considera-
zione.
» Ne regge I'argomentazione in contrario ehe eioe anche
una constatazione deI fatto denunciato a carico deI Tribunale
di Lottigna non poteva dar luogo ad un' accusa di falso 0 di
abu so d'officio per la mancanza dei dolo edel danno, percM
approda a decidere apriori una questione e si risolve in
mero pretesto per eludere la legge a danno deI cittadino de-
nunciante. Aparte il riflesso che la semplice constatazione
deI fatto della irrego]arita commessa dal Tribunale di Blenio
avrebbe senz'altro trascinato seco l'annullazione dei suo giu-
dizio e quindi aperto ai condannati l'adito a citare testimoni
e periti in sede di appello, e verameute esorbitante l'affer-
mare che dato il materiale deI delitto, vengano a rar difetto
gli estremi dei dolo edel danno. Anzitutto il dolo risulta dal
fatto stesso della violazione della Iegge da parte dei giudice,
della immutazione deI vel'O e d'altronde l'inchiesta avrebbe
messo a nudo tali circonstanze da renderne infondata la esclu-
sione. Quanto al danno, Frasa e C.i possono dirsi la vittima
dei maneggio deI Tribunale di Blenio, perehe furono privati
di un sacrosanto diritto di difesa, della garanzia della ripro-
duzione dei dibattimento pubblico ed orale innanzi all'ap-
pello e scbiaeciati sotto iI peso di constatazioni di fatto date
in una postuma motivazione della senlenza eontro la quale
non potevano piu difendersi a norma di legge, tanto piu se
si pensi ehe i giudici tieinesi di appello sogliono, nei 101'0
giudicati, riferirsi puramente e semplicemente alle motiva-
zioni di faUo di quelli di prima eognizione.
» Che se il giudice d'appello avesse potuto eontrollare di-
rettamente Ie deposizioni dei testi e non avesse troppo cie-
camente ereduto aU' artifieiosa argomentazione di faUo dei
giudice di prima istanza ed a qua]que inesatta, ambigua di-
zione dei processoverbale, avrebbe certamente attribuito al
fatto deI 12 agosto 1883 un carattere diverso e quindi anche
pronunciato un ben ahro giudizio.)}
H. Nella sua risposta deI 2 maggio p. p. il Consiglio di
Stato deI eantone Ticino, -
premessa in base ag li art. 3,112
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A. Staatsrechtliche Entscheidungen. I. Abschnitt. Bundesverfassung.
e 58 della eostituzione federale una eeeezione d'incompetenza
deI Tribunale federale in quanta ehe si tratti nel easo eon-
ere!o .della revision~ di deereti e sentenze delle autorita pe-
nah dl un eantone In un proeesso per delitto comune e sol-
l~v~ta, in po~tum.a ~ota, la qu~stione se in presenza dei giu-
dlZIO 30 aprIle dl rlpulsa dell appellazione dal deereto 14
marzo della eamera d'aeeusa, il rieorso Frasa e C.i avesse
tuttavia ragione di essere, 0 non dovesse all'inveee ritenersi
eva so e senza altro seopo, -
eonelude aHa rejezione dei ri-
eorso stesso per intrinseea insuffieienza, sulla seorta, fra al-
tre, delle seguenti eonsiderazioni :
« Tutte le disposizioni di legge e i precedenti della giuris-
prudenza federale invoeati dai rieorrenti a conforto dei pre-
teso .dini~go di giustizia scaturiente dal non essersi proeeduto
aHa mchlesta sulla querela di falso e di abuso d'offieio sporta
da es si eontro il Tribunale di Blenio, presuppongono la esi-
stenza di un delitto e eon eiö rieonoseono implicitamente ehe
prima ~ rrineipalissima ispezione delI' autorita penale inqui-
rente SI e appunto quella di rafIrontare i fatti ehe vengono
denuneiati eol eodiee penale, onde vedere se in essi rieor-
rano gli estremi di un reato, pereM sarebbe assolutamente
inutile di aprire una inehiesta per la verifieazione di un fatto
ehe, sebbene provato, non avrebbe efficaeia di far deeretare
uno stato di aeeusa, ne di assieurare aHa proeedura prinei-
pale davanti il Tribunale il suo eorso non interrotto. E eosi
appunto nel fattispeeie.
» Il secondo appoggio dei rieorso, ovverosia l'asserta in-
eompleta motivazione di fatto e di diritto della sentenza di
p:i?Ia is.tanza,. ehe deve avere pregiudieato i rieorrenti nel
dIrltto dl far nassumere dei testi in appello, si risolve in un
v.a~o ~retesto di. fronte alle esplieite disposizioni delle Ieggi
tlel?eSI, e?e assleurano ~gli imputati il diritto di appellarsi
e dl rar. :lassu:ne!'e t~sl1monianze anche nei einque giorni
sueeessl~l aHa mtlmaZlOne della sentenza di prima istanza,
eome ehlaramente risulta dagli art. 159, 160, 137 e 156 della
proe. pen., attesoeM per « eomunieazione » -
nel senso
delI' art. 159 eil. -
si debba neeessariamente intendere la
,
1. Rechtsverweigerung. N° 64.
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mtimazione in copia e non gia la semplice pubblieazione orale
della sentenza aHa ehiusura dei dibattimenti. E stesse anehe
il eontrario, gli imputati Frasa e C.i non avrebbero aneora
provato danno per la querelata earenza di motivati, attesoehe
la parte della sentenza, ehe si deve ritenere querelata di falso,
per mente stessa dei querelanti, sia quella sola ehe intereede
fra il responso dei giudiei ai quesiti loro posti e la dichiara-
zione di eolpabilita e eontiene i mentovati di fatto e di di-
fitto in senso lato, mentre a base dei giudizi correzionali in
appello non stanno gia i motivati delle sentenze appellate, ma
solo ed eselusivamente le tavole proeessnali, tra eui sopra-
tutto il verbale dei dibattimenti di prima istanza, a eui l'ar-
tieolo 169 deHa proe. pen. attribuisee forza di prova legale.
» I vizi apposti aHa sentenza deI 10 dieembre 1883 non
sono tali, da ultimo, ehe, ove sussistessero, l'avrebbero eol-
pita di nullita in ordine, pereM non risguardano ne i dispo-
si!ivi della sentenza stessa, ehe soli passano in eosa giudieata,
ne la sua parte preliminare, ne la diehiarazione di eolpabilita,
ne la eitazione degli artieoli di legge per l'applieazione della
pena, in una parola nessuno dei requisiti voluti dall'art. 135 -
della proe. pen., non potendosi intendere per motivi di di-
ritto altra eosa fuor quei eonsiderandi ehe il Tribunale fa se-
guire al verdetto a giustifieazione della pena da lui pronun-
ciata in base al verdetto stesso e la eui maneanza 0 immuta-
zione non infirma per nulla, nelI' attuale 8tato della legisla-
zione tieinese, Ia formale e rigorosa inappuntabilita di una -
sentenza penale. n giudizio eol quale il Tribunale di appello
respingeva la eeeezione di nullita dei sig.i Frasa e C.i, pereM
trovava la sentenza di Lottigna eorrispondente agli estremi
stabiliti daHa legge, era, dei resto, definitivo e quindi, non
suscettibile di ricorso per pretesa violazione di diritti costi-
tuzionali. La cassazione e stata soppressa nel Tieino, ma
resta il prineipio in virtit deI qmiJe Ja legge tieinese rispeUava
il giudieato definitivo e non ammetteva il rimedio eeeezionale
se non pel easo tassativo deI grave intaeeo ai diritti della di-
fesa edella lesione delle forme proeessuali ehe probabilmente
avesse intluito sulla sen1.enza, riguardo aHa eolpa ed aHa
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A. Staatsrechtliche Entscheidungen. 1. Abschnitt. Bundesverfassung.
pena : eppero se il ricorso per nullita dei decreti d'appello
18 marzo non sarebbe stato ammissibile qualora la cassazione
funzionasse tuttavia nel Ticino, tanto meno e desso introdu-
cibile presso il Tribunale federale, iJ quale non ha per man-
dato di rivedere il bene 0 mal giudicato dei Tribunali dei
cantoni giusta le leggi cantonali. »
1. NeHe successive memorie di repliea e dupliea manten-
gono tanto i rieorrenti quanta le autorita governativa e giu-
diziarie eantonali Ie rispettive conclusioni di prima e le suf-
fragano, in sostanza, delle stesse argomentazioni di ratto e di
diritto, applicandosi quelli precipuamente a dimostrare :
ehe la eompetenza deI Tribunale federale non puo far dub-
bio di fronte alla costante pratiea di questo consesso (giudizi
deI 23 marzo e 17 maggio 1884 nelle eause Krebel e Schny-
der), dal momento ehe si tratta di denegata giustizia e violala
costituzione;
ehe l'art. 40 della legge organico-giudiziaria dei 1883, se
da alla camera di accusa il diritto di pronunciare la sospen-
sione e anehe l'abbandono di un processo, non le conferisce
perö -
eome appare dal preeedente art. 39 ibidem -
quello
di pronunciare, senza inchiesta ne processo, l'abbandono
delI' azione penale;
che il termine per l'appellazione dai giudizi correzionali
decorre -
giusta la continua giurisprudenza dei Tribunali
ticinesi -
a partire gia dalla pubblieazione orale dei mede-
simi e non soItanto dalla intimazione in copia;
ehe il fatto dei cambiamenti introdotti nel giudizio distret-
tuale cagiono un danno reale agli imputati, coneiossiaebe por-
tassero preeisamente su una parte essenziale deI giudizio
medesimo, sul quale, e non sull'informe proeesso verbale dei
dibattimenti di prima istanza, doveva basarsi e si e basato il
Tribunale di appello, non avendo per legge detto verbale
nessuna forza di prova, se non in merito ai punti particolar-
mente segnalati e fatli inscrivere dalle parti;
ehe i « motivati di diritto }) di una sentenza penale (su cui
portarono quei eambiamenti) non sono identici, in diritto
tieinese 0 comune, eon Ia citazione degli articoli di legge ap-
1. Rechtsverweigerung. N° 64.
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plicabili per la pena, ma devono eontenere anche l'enume-
razione deHe prove sulla cui scorta si eondanna; prova ne
siano il disposto alle lette re neo dell'art. 135 della eitata
legge tieinese di proe. pen. e, fra tante aHre delle corti ita-
liane di eassazione, quella dei 22 giugno 1881 della corte di
Torino.
Il Tribunale di appello, adottato in massima il sistema trae-
ciato in risposta dal Governo cantonale, insiste sopratutto
sulla tesi ehe non avendo Frasa e C.i ricorso in tempo utile
contro il giudizio di appello 30 aprile che confermo il de-
ereto 14 marzo della eamera d'aecusa, il giudizio stesso e
diventato oramai definitivo, -
su quella ehe sarebbe stato
assolutamente inutile di far luogo a proseguimento d'inchie-
sta sulla denuneia 12 gennaio contro il Tribunale di Blenio,
perehe mancavano oel fatto denuneiato gli estremi deU'inge-
nere dei delitto, -
su quella ehe alla base deI giudieato di
appello dovevano stare, non i motivati di faUo 0 di diritto
della sentenza, ma le risultanze deI verbale, d'altronde niente
in forme, di prima istanza einfine su quella ehe gli imputati
avrebbero potuto valersi dei diritto di far eitare testi e periti
in appello anche dopo «intimazione» deI pronuneiato di
Lottigna.
L. Simultaneamente col ricorso i sig.i Frasa e C.i avendo
poi ehiesto a sensi dell'art. 63 della legge suIl'organizzazione
giudiziaria federale Ia sospensione immediata di ogni atlo di
eseeuzione della sentenza di appello 26 marzo 1884, la pre-
sidenza dei Tribunale federale vi eonsentiva ordinando Ja
stessa, con decreto deI 7 aprile, fino « a pronuneiato giudizio
di questa eorte sul merito di detto rieorso. »
Premessi in ratto ed in diritto i seguenti ragionamenti.
8ulla eccezione d'incompetenza :
10 Dappoiebe -
a giustifieare l'invocazione dei Tribunale
federale -
i ricorrenti asseverano di essere stati vittima di
un diniego di giustizia manifestante i earatteri di una offesa
aHa costituzione e fanno esplicitamente capo agli artieoli 4 e
10 deHo statuto cantonale e 4 dei federale, ehe dicono V10-
422
A. Staatsrechtliche Entscheidungen. I. Abschnitt. Bundesverfassung.
lati a loro danno dalle autorita giudiziarie ticinesi, il)oro gra-
vame si qualifica indubbiamente per un ricorso di diritto pub-
blieo, a mente delI'art. 1:13 N° 3 della costituzione federale,
diretto contro decisioni di autorita eantonali, e il Tribunale
federale ha, giusta rart. 59 lett. adella Iegge sulla organiz-
zazione giudiziaria federale, Ia faeolta non solo, ma l'obbligo
eziandio di esaminare se sia fondato.
E perö manifesto ehe non basta iI dire, essersi violata la
costituzione 0 denegata Ia giustizia, per ritenersi abilitati a
chiedere, sulla seorta di pura e semplice infrazione di leggi
cantonaIi, l'annullazione di validi giudieati. La costante giu-
risprudenza in argomento delle autorita federali ha difatti
riconosciuto, non potervi essere intervento di questa corte,
se non in quanta sia stato precluso 0 arbitrariamente circo-
scritto a qualcuno I' adito al conseguimento dei suo diritto 0
alI' audizione in giudizio, e quindi anche laddove siavi stata
arbitraria ed essenziale menomanza dei diritti della difesa in
un processo penale, 0 arbitraria ripulsa, appoggiata a spe-
ciose considerazioni, di una riehiesta palesamente giustifieata.
Sul merito:
2° L'appello all'art. :10 della costituzione tieinese si ehia-
risee di prima tratto eome senza ragione di essere. « Nes-
» suno, » dispone l'artieolo stesso, « puö essere arrestato ne
» processato, ehe in virtu della legge; ne puö essere soltratto
» dal suo giudiee naturale; ne detenuto oltre 24 ore, senza
» essere presentato al giudiee competente. »
Ora ne l'una ne l'altra di queste guarenzie eosiituzionali
fu detta e puö dirsi in eonereto easo -
a danno dei rieorenti
e per opera delle autorita cantonali -
eomeehessia frustrata
od anehe solo menomata. Non la prima, perehe Frasa e C.i
furono processati e puniti a causa di faUi che il codice pe-
nale tieinese eontempla espressamente sotto il eapo delle
« lesioni personali volontarie; » non la seconda, pereM il
Tribunale distrettuale di Blenio eilTribunale di appello, ehe
li hanoo eondannati, rappresentavano precisamenle il ({ giu-
diee naturale » ehe loro guarentiva la eostituzione cantonale.
3° Piu sel'ia e l'invocazione deli' art. 4 delle eostituzioni
I. Rechtsverweigerung. N° 64.
423
federale e eantonale, ovverosia deI prineipio dell'eguaglianza
dei eittadini, ehe i riclamanti reputano offeso a pregiudizio
dei 101'0 diritti, pel fatto ehe la eamera d'aeeusa eilTribunale
di appello non hanno voluto oeeuparsi della querela di falso
e di abuso d'offfeio (deI :12 gennaio 1884) da loro sporta con-
tro il Tribunale di Blenio a motivo dei eambiamenti ehe essi
pretendono essere stati da lui introdotti neUa motivazione
della sua sentenza :10 dieembre 1883.
E ben vel'o ehe nei loro allegati le autorita tieinesi hanno
mosso a questa prima parte deI gravame Frasa e C.i Ia obbie-
zione, doversi ritenere la medesima siccome evasa e priva
di seopo, daeche i ricorrenti non hanno querelato di nullit::"
il sueeessivo giudizio di appello ehe eonfermava iI deereto
1.4 marzo :1884 della camera di aceusa. Ma e vero altre si che
la cireostanza deI non avere i ricorrenti attaecato a un tempo
la deeisione della eamera di accusa anche presso la superiore
autorita eantonale, e deI non essersi aggravati presso questa
corte entro il fatale dei 60 giorni dal giudizio di conferma deI
Tribunale di appello, non autorizza per ni ente i rispondenti
al rieorso a trarne la ilIazione di eui sopra. Perocehe, quan-
d'anehe il riclamo diretto eontro il deereto della eamera di
accusa fosse stato, come prematuro, rejetto, potendosi ancora
esperire in suo confronto un rimedio di ordine eantonale, il
giudizio di conferma, prolato nel frattempo dalTribunale di
appello, non avrebbe altra conseguenza fuori quella di ren-
dere una ripulsa deI rieorso, dall'anzidetto punto di vista
inattendibile. Dai ricorrenti, per eonverso, non si pot eva
pretendere ehe avessero ad aggravarsi esplieitamente, per la
via dell'art. 59 lett. adella legge organieo-giudiziaria fede-
rale, anehe dal giudizio deI Tribunale di appello.
4° Le aUlorita rispondenti hanno invece indubbiamente
ragione anoreM obbiettano ehe non si deve oe puö Car luogo
ad inchiesta penale, se non quando esista l'ingenere, la ma-
terialita del realo contro cui indirizzarla, se non quando eioe,
dato aoche il suo pieno aceertamento, l'azione ineriminata
eada sotto la sanzione della legge penale. Ne regge in eon-
fronto di questa te si la citazione neUa raceolta delI' Ullmer
424
A. Staatsrechtliche Entscheidungen. I. Abschnitt. Bnndesverfassung.
(vol. I, p. 12 N° 12) della precedente deeisione sul caso Des-
signy, coneiossiache vi si legga appunto testualmente : « Al-
» lorquando tm delitto e stato constatato, l'otIeso ha diritto di
» rielamare la ~rotezione delle autorita competenti, in quanta
}) q~esta protezlOne P?o manifestarsi mediante la perquisi-
}) zlOne deI reo. » COSl come non vale neppure I'aecenno ai
prescritti d~lla Iegislazio.ne ticinese, poicM quelli che piu
hanno relazlOne al caso m parola dispongano precisamente
quan to segue :
Art. 32 lelt. a della procedum penale: « L'istruzione deI
»processo ha per iscopo la verificazione deI fatto edel suo
» autore ad un tale grado di probabilita ehe l'imputato possa
» essere messo in istato d'aecusa davanti iI Tribunale. »
Art. 16 § 1 della legge 8 giugno 1858 : « Tosto ricevuto
» una denunzia, od un proeesso verbale, od una requisitoria
» quaJunque relativa ad un delitlo commesso
l'istruttore
» giudiz!ario c?iama a se il segretario correzidnale, e pro-
» cede ImmedIatamente all'istruzione regoJare deI pro-
» cesso. »
Ora se nel fattispecie tutte le istanze cantonali hanno tro-
\Tato ad nna voee ehe, quando pure fosse ammesso come
constatato, il fatto denuneiato in odio dei Tribunale di Blenio
non cadrebbe sO.Uo la sanzione della legge penale, in quanto
non presenta gh estremi costitutivi dei diritto di falso e di
abuso d'officio richiesti dagJi articoli 2:1ö, 121 e :127 deI co-
di?e ticinese, ma costituisce soltanto una irrego!arita disei-
plmarmente censurabiIe, -
non si polra certo ravvisare in
simile giudizio un' apprezziazione manifestamente erronea
arbitr~ria della denuncia sporta dai rieorrenti e quindi nep~
pure ]1 easo di un diniego di giustizia.
ÖO Una seconda violazione deI surriferito art. 4 delle co-
stituzioni federale e cantonale vedono i ricorrenti -
ehe
dichiarano deI resto, sia detto di transenna, di non ~oler toc-
care al merito deI processo, -
nel duplice fatto dei non
avere il Tribunale di appello ne cassato la sentenza :10 di-
cembre :1883 dei giudici di Blenio ne sospeso i dibattimenti
sui casi di Olivone deI 12 agosto t 883 fino a completo esau-
I. Rechtsverweigerung. N° 64.
425
rimento della procedura sulla gia mentovata loro denuncia
dei :12 gennaio 1884.
Per eio che risguarda il primo di questi gravami e d'uopo
premettel'e che, -
siccome tacitamente rieonoscono gli stessi
ricorrenti, -
]a legislazione ticinese non contiene verun pre-
scritto circa la cassazione di sentenze correzionali dei Tribu-
naH distrettuali, ma eonosce soItanto il provvedimento del-
I' appellazione, con cui si possono correggere tutti i vizi e
della procedura edella sentenza. Che se anehe non si volesse
ritenere eselusa al riguardo di delte sentenze eorrezionali dei
Tribunali distrettuali ]a cassazione mediante appello per causa
di vizi capitali nella procedul'a 0 nella sentenza stessa e si
applieassero 10fO, in via analogetica, le precedenti disposi-
zioni deI codice ticinese di proeedura penale relative alla cas-
sazione dei verdetti protIerli dalle eorti d'assisi, ora sop-
presse, saria pur sempre manifesto ehe la cassazione mede-
sima non potrebb' essere pronunciata, a sensi delI' art. 189
lett. c di quel eodice. se non «. per lesione di forme legali di
»proeedura, quando siavi probabilita avere q~testo influito
)} sulla sentenza riguardo alJa colpa 0 aHa pena; ... » dei ehe
non pUD sicuramente essere parola nel fattispecie.
6° Il vizio rimproverato genericamente dai rieorrenti a!la
sentenza distrettuale in querela, non riflette la parte di essa
ehe eontiene i quesiti ed i responsi deI Tribunale sulla col-
pabilita dei prevenuti e ehe rimase -
per coneorde avviso
delle parti tutte -
invariata anche nella copia ad esse comu-
nicata, ne Ia parte relativa all'applieazione della pena, che
contiene in ambedue i testi della sentenza l'enunciazione de-
gli stessi artieoli della Iegge penale; ma consiste in cio che
neUa motivazione deglj anzidetti responsi deI Tribunale ai
quesiti sulla colpabilita dei prevenuti la copia intimata sa-
rebbe riuscita piu completa delI' originale pubblicato all'u-
dienza, in quanta vi si avrebbe fatto, in opposizione eon ques-
sC ultimo, esteso riferimento alle deposizioni di testi e di
periti. E tale procedimento sarebbe senza dubbio per se me-
desimo illegale e biasimevole. Ma poiche -
da una parte -
i rieorrenti non hanno tampoco asserito, trovarsi in detta
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A. Staatsrechtliche Entscheidungen. I. Abschnitt. Bundesverfassung.
motivazione eosa diversa da quella ehe si legge uel verbale
dei dibattimenti, 0 eontenervisi dati di fatto ehe non figurano
gia registrati in questo; e poiehe -
d'altra parte -
la le-
gislazione in vigore nel eantone Tieino (art. 152§ e 169 della
procedura penale) non laseia dubbio intorno a ciö ehe aHa
base dene deliberazioni deI Tribunale di appello devono
stare, non i motivati dei Tribunale distrettuaIe, ma le risul-
tanze deI verbale dei dibattimenti di prima istanza, -
e Cuori
di proposito Ia domanda ehe si annulli per titolo di denegata
giustizia Ia proeedura dei Tribunale d'appello.
7° In cosiCatte eireostanze non giova I'indagare phi oltre
se il termine di einque giorni per l'inoltro deU' appellazione
deeorra dalla pubblieazione Of'ale 0 dalla intimazione scritta
della sentenza, ovverosia se gl'imputati Frasa e eonsorti fos-
sero, dopo rieevnta eomunieazione seritta della sentenza
stessa, ancora in tempo a proporre l'audizione di testi e pe-
riti in sede d'appello. Da quanta preeede risulta invero ehe
il contenuto dei verbale dei dibattimenti di prima istanza
avrebbe solo potuto fDrnire argomento a domandare codesta
audizione ed e ehiaro ehe, non avendolo Catto nell'introdurre
l'appellazione, i rieorrenti non sono piu in diritto di quere-
Iare posteriormente iI contenuto medesimo, ne di fare allu-
sioni alla « inesatta e ambigua }) sua dizione.
Senonehe a questo si aggiugne ehe, anehe dupo essere ve-
nuti in cognizione della copia della sentenza 10 dieembre
1883, i rieorrenti non hanno Catto verun tentativo per otte-
nere dal Tribunale di appello una nuova audizione di testi e
periti, mentre ne avrebbero avuto impellente oeeasione, se
veramente avessero trovato ehe Ie deposizioni di detti testi
e periti erano enuneiate erroneamente nella sentenza deI
Tribunale distrettuale e mentre nulla prova ehe il Tribunale
di appello non avrebbe piu aceolta una siffatta istanza 0
avrebbe scartato senz'altro ogni altra di restituzione iu intern
contro il deeorso deI surriportato fatale dei 5 giorni, cosieehe
non restasse aHra via per eonseguire la nuova audizione se
non quella di far annullare la sentenza dei primi giudiei.
8° Ne piu fondato e l'altro capo dei gravame ehe si desu-
II. Gleichheit vor dem Gesetze. N° 65.
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me dalla negata sospensione dei dibattimenti sui fatti di Oli-
vone fino ad esaurimento della procedura sulla denuneia deI
12 gennaio 1884. OltrecM la denuneia stessa era gia stata
abbandonata. dalla eamera. di aceusa, col suo decreto dei 14
marzo 1884, non contiene la legislazione ticinese nessun di-
sposto in virtu deI quale l'autorita competente dovesse neees-
sariameute sospendere il proeedimento in corso contro i ri-
correnti, dipendendo invece la sospensione medesima unica-
mente dall'arbitrio deI Tribunale di appello. Laonde non si
pu6 riseontrare deI pari un diniego di giustizia neU' averIo
esso rifiutato, massime quando, -
sulla seorta delle prece-
denti eonsiderazioni, -
si rifletta ehe, anche condotta fino a
completo esaurimento, la proeedura sulla demincia sporta
contro il Tribunale di Blenio non avrebbe potuto esereitare
sulla sentenza nel proeesso dipendente dane Iesioni personali
la beneM menoma influenza.
Conseguentemente
Il Tribunale Cederale
pronuneia:
11 ricorso 30 marzo t 884 dei signori ingegnere Raffaele
Frasa, dottore Alfredo Emma, sindaeo Cesare Bolla e consorti
di Olivone contro le AUlorita giudiziarie deI canlone Tieino e
respinto pereM privo di fondamento.
II. Gleichheit vor dem Gesetze.
Egalite devant la loi.
65. @n!fn,eib \)om 1. mo\)ember 1884
in @5acf)en folot~urniicf)e mant
A. :1)aß
folot~urnifcf)e
@efe~ über bie Drgllnifation beß
@emeinbe~eleng \)om 16. @5el'tember 1871 beftimmt in § 78:
,,~er @5teuer~f1icf)t unterliegen in billigem $err,äHniü unter
"einanDer :