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TI-59763

Sentenza o decisione senza scheda

Ticino · 2001-05-03 · Italiano TI
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Erwägungen (1 Absätze)

E. 18 novembre 2000, ore 12.00, allegato al rapporto d’arresto, cit.; verbale di conferma dell’arresto 19 novembre 2000, inc. Giar cit. doc. 3 p. 2);

-in considerazione dell’approssimarsi della scadenza del periodo di legge della carcerazione preventiva degli accusati (art. 102 cpv. 2 CPP), il Procuratore Pubblico ha redatto la qui discussa istanza di proroga del carcere preventivo ai sensi dell’art. 103 cpv. 2 CPP (inc. Giar 730.2000.3 doc. 1);

-a suffragio della propria richiesta di proroga il magistrato inquirente, scontati i gravi indizi di colpevolezza, informa di avere già depositato gli atti, ma rende noto che il difensore ha già anticipato la propria intenzione di postulare complementi istruttori, con contestuale necessità di far capo ad un consulente di parte (loc. cit., p. 1). Evidenzia poi il grave pericolo di fuga, essendo l’accusato cittadino straniero senza particolari interessi in Svizzera, ed essendo inoltre prospettabile una lunga pena detentiva da espiare (loc. cit., p. 2). Da ultimo, il Procuratore Pubblico ritiene non si possa neppure escludere pericolo di recidiva (loc. cit., p. 2);

-con allegato 2 maggio 2001 (inc. Giar 730.2000.3 doc. 3), l’accusato conferma di avere inoltrato un’istanza di complemento istruttorio, e di non opporsi alla proroga richiesta;

-l'art. 95 CPP, dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e - segnatamente come nel caso in discussione - proroga del carcere preventivo a norma dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - segnatamente i bisogni dell’istruzione ed un certo pericolo di recidiva (senza dimenticare che l’arresto, quale misura processuale cautelativa, non serve unicamente ai bisogni dell’istruttoria, ma anche ad assicurare la presenza dell’accusato al processo e a garantire l’eventuale espiazione della pena: DTF 109 Ia 323 consid. c, e riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3; Rep. 132 [1999] n. 116), e ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (Rep. 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381);

-i menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (Rep. 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss.). Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (Rep. 1980 pag. 128);

-la legittimità dell’arresto va esaminata d’ufficio, perlomeno sommariamente, anche in assenza di espressa opposizione da parte dell’accusato;

-si deve allora constatare che sufficienti presupposti di legge, come anche esplicitati dalla dottrina e dalla giurisprudenza, sono presenti nella situazione personale e processuale di __________ a legittimare e giustificare il perdurare della cautelare privazione della sua libertà oltre il termine legale disposto dall’art. 102 cpv. 2 CPP;

-in punto all’esistenza di sufficienti indizi di colpevolezza, può bastare generico rinvio a quanto già dettosupra(p. 2) relativamente alle dichiarazioni dell’accusato medesimo;

*   *   *

Per i quali motivi,

richiamate le norme menzionate e visti gli artt. 103, 280 ss. e 284 CPP

d e c i d e :

1.L’istanza 30 aprile / 2 maggio 2001 di proroga del carcere preventivo cui è astretto __________ è accolta.

§     Di conseguenza, la detenzione preventiva cui è astretto l’accusato viene prorogata sino al prossimo18 agosto 2001compreso.

2.Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

3.Contro la presente decisione è data facoltà di ricorso alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello entro 10 (dieci) giorni dall’intimazione.

4.Intimazione:

-avv. __________, per sé e per l’accusato;

-Procuratore Pubblico avv. __________, con copia delle osservazioni dell’accusato;

-Direzione del Penitenziario cantonale La Stampa, Cadro.

giudice __________

Volltext (verifizierbarer Originaltext)

N. 730.2000.3 M                                                        Lugano, 3 maggio 2001

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E DELL'ARRESTO

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

sedente per statuire sull’istanza inoltrata in data 30 aprile / 2 maggio 2001 dal

Procuratore Pubblicoavv. __________

e volta ad ottenere la proroga di tre mesi, ovvero sino al 18 agosto 2001 compreso, della carcerazione preventiva cui è astretto

nel procedimento penale a suo carico per titolo di omicidio intenzionale, ripetuta contravvenzione alla LFStup. e contravvenzione alla LTP;

offerto all’accusato, con ordinanza 2 maggio 2001, di proporre osservazioni all’istanza del Procuratore Pubblico, e letto lo scritto di medesima data, con il quale l’accusato comunica di non opporsi all’istanza di proroga;

avuti a disposizione gli atti formanti l’inc. __________;

ritenuto e considerato

in fatto ed in diritto:

che

-__________ è stato tratto in arresto in data 18 novembre 2000 a Muralto, siccome reo confesso di aver accoltellato __________, causandone il decesso (v. rapporto d’arresto 18 novembre 2000, inc. Giar 730.2000.1 doc. 2). Il giorno successivo, questo giudice ha confermato l’arresto, con contestuale intimazione della promozione d’accusa per titolo di omicidio intenzionale (inc. Giar cit., doc. 3 e 1);

-l’accusato è da subito reo confesso (v. verbale di polizia / MP 18 novembre 2000, ore 12.00, allegato al rapporto d’arresto, cit.; verbale di conferma dell’arresto 19 novembre 2000, inc. Giar cit. doc. 3 p. 2);

-in considerazione dell’approssimarsi della scadenza del periodo di legge della carcerazione preventiva degli accusati (art. 102 cpv. 2 CPP), il Procuratore Pubblico ha redatto la qui discussa istanza di proroga del carcere preventivo ai sensi dell’art. 103 cpv. 2 CPP (inc. Giar 730.2000.3 doc. 1);

-a suffragio della propria richiesta di proroga il magistrato inquirente, scontati i gravi indizi di colpevolezza, informa di avere già depositato gli atti, ma rende noto che il difensore ha già anticipato la propria intenzione di postulare complementi istruttori, con contestuale necessità di far capo ad un consulente di parte (loc. cit., p. 1). Evidenzia poi il grave pericolo di fuga, essendo l’accusato cittadino straniero senza particolari interessi in Svizzera, ed essendo inoltre prospettabile una lunga pena detentiva da espiare (loc. cit., p. 2). Da ultimo, il Procuratore Pubblico ritiene non si possa neppure escludere pericolo di recidiva (loc. cit., p. 2);

-con allegato 2 maggio 2001 (inc. Giar 730.2000.3 doc. 3), l’accusato conferma di avere inoltrato un’istanza di complemento istruttorio, e di non opporsi alla proroga richiesta;

-l'art. 95 CPP, dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e - segnatamente come nel caso in discussione - proroga del carcere preventivo a norma dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - segnatamente i bisogni dell’istruzione ed un certo pericolo di recidiva (senza dimenticare che l’arresto, quale misura processuale cautelativa, non serve unicamente ai bisogni dell’istruttoria, ma anche ad assicurare la presenza dell’accusato al processo e a garantire l’eventuale espiazione della pena: DTF 109 Ia 323 consid. c, e riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3; Rep. 132 [1999] n. 116), e ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (Rep. 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381);

-i menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (Rep. 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss.). Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (Rep. 1980 pag. 128);

-la legittimità dell’arresto va esaminata d’ufficio, perlomeno sommariamente, anche in assenza di espressa opposizione da parte dell’accusato;

-si deve allora constatare che sufficienti presupposti di legge, come anche esplicitati dalla dottrina e dalla giurisprudenza, sono presenti nella situazione personale e processuale di __________ a legittimare e giustificare il perdurare della cautelare privazione della sua libertà oltre il termine legale disposto dall’art. 102 cpv. 2 CPP;

-in punto all’esistenza di sufficienti indizi di colpevolezza, può bastare generico rinvio a quanto già dettosupra(p. 2) relativamente alle dichiarazioni dell’accusato medesimo;

*   *   *

Per i quali motivi,

richiamate le norme menzionate e visti gli artt. 103, 280 ss. e 284 CPP

d e c i d e :

1.L’istanza 30 aprile / 2 maggio 2001 di proroga del carcere preventivo cui è astretto __________ è accolta.

§     Di conseguenza, la detenzione preventiva cui è astretto l’accusato viene prorogata sino al prossimo18 agosto 2001compreso.

2.Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

3.Contro la presente decisione è data facoltà di ricorso alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello entro 10 (dieci) giorni dall’intimazione.

4.Intimazione:

-avv. __________, per sé e per l’accusato;

-Procuratore Pubblico avv. __________, con copia delle osservazioni dell’accusato;

-Direzione del Penitenziario cantonale La Stampa, Cadro.

giudice __________