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TI-59750

Sentenza o decisione senza scheda

Ticino · 2001-04-12 · Italiano TI
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Erwägungen (5 Absätze)

E. 1 I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (Rep. 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss.). Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (Rep. 1980 pag. 128).

E. 2 In quale misura la sua versione dei fatti sia credibile, è questione di natura sostanziale e dunque di competenza della Corte di merito. Questo giudice, nell’ambito delle proprie competenze limitate alla valutazione della legittimità della carcerazione preventiva, è unicamente autorizzato ad un esame sommario di verosimiglianza del grado di responsabilità dell’accusato istante (v., come qui, anche la decisione 19 aprile 2000 in re C.F., inc. GIAR 124.2000.2 consid. 2b p. 4), e deve anzi far prova di un certo riserbo proprio per non indebitamente anticipare il giudizio di merito. Comunque, almeno nell’ottica di mera verosimiglianza, non ci si può esimere, in questa sede, dal considerare la versione dell’accusata molto poco credibile, già solo per il fatto che lei – persona di attestata intelligenza superiore alla media (v. istanza, cit., p. 3, con rinvio alla perizia psichiatrica appena rassegnata), e asseritamente con studi se non in medicina tradizionale, almeno in campo paramedico – si sarebbe fatta abbindolare per almeno un anno da un elettricista grande invalido, che si sarebbe preteso medico attivo per i Servizi segreti, e addirittura in procinto di essere insignito con il Premio Nobel. Nemmeno al barone di Münchhausen sarebbe riuscito tanto (e questo giudice ebbe ad esprimersi esattamente in questi termini quando sentì l’accusata per la conferma dell’arresto).

E. 4 e ad altra sentenza di imminente pubblicazione).

Ma ciò che più conta, nell’ottica del postulato esame dell’insieme di tutte le circostanze, è l’arditismo (per non dire impudenza) di cui ____________ fa prova quando afferma di aver lasciato precipitosamente il Ticino, lo scorso 18 ottobre 2000, dopo aver sentito al telefono l’agitazione di sua madre, mentre è viceversa lapalissiana la fuga dopo aver saputo dell’arresto di ____________ (v. verbale MP 4 dicembre 2000, ore 17.15 [inc. MP doc. A.6] p. 4, dove si legge l’affermazione qui riportata, ma anche dei preventivi avvertimenti da parte di ____________). E ciò non può non far pensare che il rientro di ____________ in Ticino qualche giorno dopo sia avvenuto non per nostalgia o per deliberata decisione di affrontare il confronto con le accuse, bensì semplicemente perché quella era per lei – dopo attenta e ponderata valutazione – la soluzione più favorevole; detto in altri termini, se l’accusata ha effettivamente orchestrato la (o perlomeno preso parte attiva alla) truffa in danno dei signori ____________, allora la sua subitanea partenza per la Germania si spiega unicamente (ma anche sufficientemente) con la necessità di cancellare tracce ed occultare eventuali rimanenze del provento di reato (finora, con almeno parziale successo) da godersi una volta riacquistata la libertà, ed il successivo rientro in Svizzera si spiega con la consapevolezza, maturata nel frattempo, che non avrebbe potuto evitare un procedimento penale neppure restando in Germania (come dimostravano i passi colà intrapresi nei confronti della moglie del coaccusato ____________). Sulla base di quanto appena esposto è legittimo temere che l’accusata abbia già bene in mente come trarsi d’impiccio non appena rimessa in libertà.

E. 5 L’inchiesta, di per sé complessa non da ultimo per gli aspetti contabili, e comunque resa ulteriormente difficile dall’atteggiamento “a scaricabarile” degli accusati, sembra nondimeno procedere a ritmo sufficientemente celere, in consonanza con i dettami di legge. Il carcere preventivo sofferto e prospettabile – seppur, in termini assoluti, di durata senz’altro rilevante – appare allora ancora rispettoso del principio di proporzionalità, con riferimento sia alla presumibile (lunga) pena detentiva cui entrambi gli accusati vanno incontro, sia alla presumibile durata dell’evasione delle necessità istruttorie ancora incombenti.

E. 6 In conclusione, l’istanza di proroga appare giustificata in considerazione delle incombenze ancora da evadere, nonché di sufficientemente concreto pericolo di fuga e di inquinamento delle prove. Seppur oggettivamente di durata rilevante, essa appare pure adeguata nella durata, e deve dunque essere accolta, con la presente decisione esente da tassa e spese di giudizio (art. 39 lit. f TGe contrario) e suscettibile di impugnazione entro 10 (dieci) giorni alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello (art. 284 cpv. 1 lit. a CPP).

*   *   *

Per i quali motivi,

richiamate le norme menzionate e visti gli artt. 103, 280 ss. e 284 CPP

d e c i d e :

1.L’istanza 2 aprile 2001 di proroga del carcere preventivo cui è astretto ____________ è accolta.

§     Di conseguenza, la detenzione preventiva cui è astretta l’accusata viene prorogata sino al prossimo22 ottobre 2001compreso.

2.Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

3.Contro la presente decisione è data facoltà di ricorso alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello entro 10 (dieci) giorni dall’intimazione.

4.Intimazione:

-avv. __________, per sé e per l’accusata;

-Procuratore Pubblico avv. __________, con copia delle osservazioni dell’accusata e con l’inc. MP __________ di ritorno;

-Direzione del Penitenziario cantonale La Stampa, Cadro.

giudice __________

Volltext (verifizierbarer Originaltext)

N. 664.2000.2 M                                                        Lugano, 12 aprile 2001

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E DELL'ARRESTO

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

sedente per statuire sull’istanza 2 aprile 2001 inoltrata dal

Procuratore Pubblicoavv. __________

e volta ad ottenere la proroga di sei mesi, ovvero sino al 22 ottobre 2001 compreso, della carcerazione preventiva cui è astretto

nel procedimento penale a suo carico per titolo di truffa, usura, riciclaggio di denaro e conseguimento fraudolento di falsa attestazione;

assegnato all’accusata, con ordinanza 3 aprile 2001, un termine per presentare eventuali osservazioni all’istanza di proroga, e preso atto che, con allegato 10 aprile 2001 del suo difensore, l’accusata ha dichiarato di opporsi alla proroga richiesta;

letti ed esaminati gli atti formanti l’inc. MP __________;

ritenuto

in fatto:

A.

C.

A suffragio della propria richiesta di proroga il magistrato inquirente, dopo un’oltremodo dettagliata esposizione di come si sia arrivati all’apertura dell’inchiesta (v. istanza, inc. Giar 643.2000.4 doc. 1 p. 1-2), e rammentato come sia discorso di una truffa che ha permesso agli accusati di appropriarsi di un importo di 24 milioni di DM sull’arco di pochi mesi, ottenuti a pagamento di fantomatiche prestazioni mediche e quali fondi per “il sostegno di un’altrettanto fantomatica attività di ricerca nell’ambito biotecnologico” (loc. cit., p. 3), spiega che l’esame della documentazione bancaria sequestrata è quasi completato ad opera del Nucleo Finanziario, la cui analisi dovrà essere prospettata agli accusati. Si è ancora in attesa dell’evasione della rogatoria in Germania, e vi sarebbero poi alcuni testimoni ancora da sentire (in parte richiesti dall’accusata ____________). A rendere ulteriormente complesso l’incarto, il magistrato inquirente sottolinea l’atteggiamento di ostracismo degli accusati (loc. cit., p. 4). A carico di entrambi gli accusati, poi, sussisterebbe serio pericolo di fuga e di inquinamento delle prove (quo ai testi ancora da sentire ed al recupero del maltolto, lungi dall’essere completato, loc. cit., p. 4). Da ultimo, la proroga richiesta è ritenuta rispettosa del principio di proporzionalità (loc. cit., p. 5).

D.

Considerato

in diritto:

1.

I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (Rep. 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss.). Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (Rep. 1980 pag. 128).

2.

In quale misura la sua versione dei fatti sia credibile, è questione di natura sostanziale e dunque di competenza della Corte di merito. Questo giudice, nell’ambito delle proprie competenze limitate alla valutazione della legittimità della carcerazione preventiva, è unicamente autorizzato ad un esame sommario di verosimiglianza del grado di responsabilità dell’accusato istante (v., come qui, anche la decisione 19 aprile 2000 in re C.F., inc. GIAR 124.2000.2 consid. 2b p. 4), e deve anzi far prova di un certo riserbo proprio per non indebitamente anticipare il giudizio di merito. Comunque, almeno nell’ottica di mera verosimiglianza, non ci si può esimere, in questa sede, dal considerare la versione dell’accusata molto poco credibile, già solo per il fatto che lei – persona di attestata intelligenza superiore alla media (v. istanza, cit., p. 3, con rinvio alla perizia psichiatrica appena rassegnata), e asseritamente con studi se non in medicina tradizionale, almeno in campo paramedico – si sarebbe fatta abbindolare per almeno un anno da un elettricista grande invalido, che si sarebbe preteso medico attivo per i Servizi segreti, e addirittura in procinto di essere insignito con il Premio Nobel. Nemmeno al barone di Münchhausen sarebbe riuscito tanto (e questo giudice ebbe ad esprimersi esattamente in questi termini quando sentì l’accusata per la conferma dell’arresto).

3.

4.

Il pericolo di fuga, per giustificare la carcerazione preventiva, deve essere concreto e rivestire il carattere di una certa probabilità: in altri termini si ammette siffatto pericolo quando l’accusato, fosse posto in libertà, si sottrarrebbe con una certa verosimiglianza al perseguimento penale e all’esecuzione della pena. La gravità della presumibile pena, di per sé, non basta a motivare la carcerazione preventiva; piuttosto, l’insieme delle circostanze, quali il carattere dell’interessato, la sua morale, i suoi legami familiari, l’assenza di un domicilio fisso, la sua professione, la sua situazione finanziaria e le sue risorse economiche, deve essere valutato e vanno accertati motivi concreti che rendano la fuga non solo possibile, ma probabile (cosìverbatimDTF 19 gennaio 1999 in re G.S., consid. 5a p. 7-8, con rinvio a DTF 117 Ia 69 consid. 4 e ad altra sentenza di imminente pubblicazione).

Ma ciò che più conta, nell’ottica del postulato esame dell’insieme di tutte le circostanze, è l’arditismo (per non dire impudenza) di cui ____________ fa prova quando afferma di aver lasciato precipitosamente il Ticino, lo scorso 18 ottobre 2000, dopo aver sentito al telefono l’agitazione di sua madre, mentre è viceversa lapalissiana la fuga dopo aver saputo dell’arresto di ____________ (v. verbale MP 4 dicembre 2000, ore 17.15 [inc. MP doc. A.6] p. 4, dove si legge l’affermazione qui riportata, ma anche dei preventivi avvertimenti da parte di ____________). E ciò non può non far pensare che il rientro di ____________ in Ticino qualche giorno dopo sia avvenuto non per nostalgia o per deliberata decisione di affrontare il confronto con le accuse, bensì semplicemente perché quella era per lei – dopo attenta e ponderata valutazione – la soluzione più favorevole; detto in altri termini, se l’accusata ha effettivamente orchestrato la (o perlomeno preso parte attiva alla) truffa in danno dei signori ____________, allora la sua subitanea partenza per la Germania si spiega unicamente (ma anche sufficientemente) con la necessità di cancellare tracce ed occultare eventuali rimanenze del provento di reato (finora, con almeno parziale successo) da godersi una volta riacquistata la libertà, ed il successivo rientro in Svizzera si spiega con la consapevolezza, maturata nel frattempo, che non avrebbe potuto evitare un procedimento penale neppure restando in Germania (come dimostravano i passi colà intrapresi nei confronti della moglie del coaccusato ____________). Sulla base di quanto appena esposto è legittimo temere che l’accusata abbia già bene in mente come trarsi d’impiccio non appena rimessa in libertà.

5.

L’inchiesta, di per sé complessa non da ultimo per gli aspetti contabili, e comunque resa ulteriormente difficile dall’atteggiamento “a scaricabarile” degli accusati, sembra nondimeno procedere a ritmo sufficientemente celere, in consonanza con i dettami di legge. Il carcere preventivo sofferto e prospettabile – seppur, in termini assoluti, di durata senz’altro rilevante – appare allora ancora rispettoso del principio di proporzionalità, con riferimento sia alla presumibile (lunga) pena detentiva cui entrambi gli accusati vanno incontro, sia alla presumibile durata dell’evasione delle necessità istruttorie ancora incombenti.

6.

In conclusione, l’istanza di proroga appare giustificata in considerazione delle incombenze ancora da evadere, nonché di sufficientemente concreto pericolo di fuga e di inquinamento delle prove. Seppur oggettivamente di durata rilevante, essa appare pure adeguata nella durata, e deve dunque essere accolta, con la presente decisione esente da tassa e spese di giudizio (art. 39 lit. f TGe contrario) e suscettibile di impugnazione entro 10 (dieci) giorni alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello (art. 284 cpv. 1 lit. a CPP).

*   *   *

Per i quali motivi,

richiamate le norme menzionate e visti gli artt. 103, 280 ss. e 284 CPP

d e c i d e :

1.L’istanza 2 aprile 2001 di proroga del carcere preventivo cui è astretto ____________ è accolta.

§     Di conseguenza, la detenzione preventiva cui è astretta l’accusata viene prorogata sino al prossimo22 ottobre 2001compreso.

2.Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

3.Contro la presente decisione è data facoltà di ricorso alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello entro 10 (dieci) giorni dall’intimazione.

4.Intimazione:

-avv. __________, per sé e per l’accusata;

-Procuratore Pubblico avv. __________, con copia delle osservazioni dell’accusata e con l’inc. MP __________ di ritorno;

-Direzione del Penitenziario cantonale La Stampa, Cadro.

giudice __________