Erwägungen (6 Absätze)
E. 1 L'art. 95 CPP
- corrispondente allart. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 (per cui mantiene validità la pregressa giurisprudenza:
v. decisione 10 gennaio 1996 in re T. H., inc. GIAR 2.96.2) - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare ed eventualmente proroga del carcere preventivo a norma dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - segnatamente i bisogni dellistruzione e pericolo di recidiva (senza dimenticare che larresto, quale misura processuale cautelativa, non serve unicamente ai bisogni dellistruttoria, ma anche ad assicurare la presenza dellaccusato al processo e a garantire leventuale espiazione della pena: DTF 109 Ia 323 consid c, e riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3; Rep. 132 [1999] n. 116).
I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (Rep. 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss.) ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (Rep. 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381). Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (Rep. 1980 pag. 128).
E. 2 Con la verosimiglianza sufficiente a questo stadio del procedimento ed in questa sede, si può con tranquillità concludere per la presenza di seri e concreti indizi di colpevolezza a carico di ____________, e relativi ad un suo coinvolgimento nei fatti inquisiti, da lui peraltro ammesso (v.supra, consid. B; così, già decisione 25 ottobre 2000, inc. GIAR 530.2000.2, doc. 5, consid. 2 p. 4).
E. 4 a) Il pericolo di fuga, per giustificare la carcerazione preventiva, deve essere concreto e rivestire il carattere di una certa probabilità: in altri termini si ammette siffatto pericolo quando laccusato, fosse posto in libertà, si sottrarrebbe con una certa verosimiglianza al perseguimento penale e allesecuzione della pena. La gravità della presumibile pena, di per sé, non basta a motivare la carcerazione preventiva; piuttosto, linsieme delle circostanze, quali il carattere dellinteressato, la sua morale, i suoi legami familiari, lassenza di un domicilio fisso, la sua professione, la sua situazione finanziaria e le sue risorse economiche, deve essere valutato e vanno accertati motivi concreti che rendano la fuga non solo possibile, ma probabile (cosìverbatimDTF 19 gennaio 1999 in re G.S., consid. 5a p. 7-8, con rinvio a DTF 117 Ia 69 consid. 4 e ad altra sentenza di imminente pubblicazione).
b) Nella decisione 25 ottobre 2000 (cit., consid. 4b p. 5) si diceva:
b) Nel caso di specie è incontestato che laccusato istante è cittadino svizzero con residenzain loco. Daltro canto, come giustamente rileva il Procuratore Pubblico (v. preavviso negativo, cit., p. 3) egli svolge effettivamente unattività che lo porta spesso e volentieri allestero: la possibilità, anzi linclinazione al viaggio è dimostrata (v. verbale di polizia 19 ottobre 2000, ore 14.45, p. 2), e non relativizzata da legami familiari particolarmente stretti (come possono essere quelli attinenti una propria famiglia). Inoltre, senza con ciò voler aprioristicamente negare che egli sia potuto maturare nel frattempo, è parimenti accertato che ____________, quando venne citato in aula in occasione di un precedente procedimento penale, si rese volutamente latitante (ibid.). Tutto ciò, unito alla prospettiva quanto mai concreta di una lunga pena detentiva da espiare, potrebbe effettivamente fargli apparire una fuga allestero come unallettante alternativa.
c) Ciò vale integralmente anche oggi. Ma se, allora, la conclusione era stata che, forse, il pericolo di fuga, preso di per sé, sarebbe potuto non bastare per giustificare il mantenimento della carcerazione preventiva (v. decisione cit., consid. 4c p. 5), a quattro mesi di distanza la valutazione appare diversa. Linchiesta ha fatto emergere ulteriori reati commessi dallaccusato: quelli che potevano forse ancora apparire come singoli episodi si sono rivelati essere invece i capitoli di una storia più complessa, lunga e differenziata. Il grado della sua colpa dovrà forse essere esaminato sotto unaltra ottica. Ma soprattutto, e per quanto qui più importa, i legami intrattenuti da ____________ con lorganizzazione criminale per la quale ha operato si sono rivelati più stretti e di durata più lunga di quanto si potesse immaginare allora. Di converso, più tenui appaiono i suoi legami con la Svizzera: anche la sua attività commerciale, avviata in tempi relativamente recenti, appare, oggi, un freno inibitorio meno potente di quanto lui volesse farla apparire solo qualche mese fa (v. decisione 25 ottobre 2000, cit., consid. 5b p. 5). Inoltre, per quanto di minor peso specifico, anche il suo ingiustificato insistere nel voler ottenere una improponibile libertà provvisoria dimostra una mancata presa di coscienza circa la gravità dei reati commessi, e di conseguenza un accresciuto timore che lalternativa di una latitanza allestero finanziata con i pretesi crediti che vanterebbe nei confronti dei correi (v. istanza, cit., p. 3), e logisticamente organizzata con il loro supporto possa apparirgli sempre più allettante. Nellottica di quanto precede, anche lepisodio del 1984, quando ____________ omise di presentarsi in aula ad un dibattimento, benché a conoscenza della citazione e presentein loco, acquista una connotazione più preoccupante: non appare più solo frutto di giovanile immaturità, ma potrebbe benissimo esprimere unendemica propensione alla fuga (sia in senso figurato che concreto) di fronte alle proprie responsabilità.
d) In conclusione, appare dato anche un rilevante pericolo di fuga, di per sé sufficiente per giustificare laccordo della proroga richiesta eda fortiorisufficiente, se visto combinato con le esigenze istruttorie ancora da soddisfare.
E. 5 a) Notoriamente, il pericolo di recidiva deve essere concreto (DTF 105 Ia 31) e risultare da una valutazione dellinsieme delle circostanze, tra le quali i precedenti dellaccusato, il suo comportamento durante listruttoria, la sua personalità, la sua costituzione fisica e soprattutto psichica, e le modalità di commissione dei reati che gli vengono addebitati, così che la reiterazione appaia assai verosimile (v.Mario Luvini, I presupposti materiale del carcere preventivo nel processo penale ticinese, in: Rep. 122 [1989], p. 287 ss., pto. 3 p. 294;Gérard Piquerez, Précis de procédure pénale suisse, 2ème éd. Lausanne 1994, margin. 1388 s.).
b) Il Procuratore Pubblico intravvede nei ripetuti trasporti di stupefacente, ai quali ha preso parte ____________ fra il 1980 ed il 1992, nonché nellorganizzazione di un ulteriore trasporto a cavallo degli anni 1997/1998, concreti indizi per un pericolo di sua recidiva, acuiti dalla condanna del 1984, seppur per fatti di natura diversa (v. istanza, cit., p. 3). Laccusato non ha preso posizione in merito.
c) Già vi si è fatto cenno sopra (consid. 4c): quelli che potevano apparire come singoli episodi si sono rivelati essere invece i capitoli di una storia più complessa, lunga e differenziata, ed i legami intrattenuti da ____________ con lorganizzazione criminale per la quale ha operato si sono rivelati più stretti e di durata più lunga di quanto si potesse immaginare. Tutto ciò ha messo in evidenza una non indifferente disponibilità al delitto, a sua volta atta ad indiziare un pericolo di recidiva più di quanto non sarebbe stato il caso se i fatti imputatigli fossero stati in numero minore, e soprattutto a carattere episodico. Comunque, bastando qui le esigenze istruttorie ed il pericolo di fuga, la questione della recidiva può essere lasciata indecisa.
E. 6 Considerato come la proroga richiesta appaia giustificata di principio, resta da decidere sulla sua durata. È questione, qui, della proporzionalità per sé ed in rapporto alla presumibile pena cui laccusato va incontro. Su questultimo punto, va detto che a carico di ____________ è facile prevedere una condanna ad una pena privativa della libertà di durata molto rilevante già solo per quanto sinora accertato ed ammesso , comunque di molto superiore alla carcerazione preventiva già subita ed ancora prospettabile, da cui discende la proporzionalità della proroga richiesta con riferimento alla durata complessiva del carcere preventivo.
Pure con riguardo ai passi istruttori ancora da compiere, la durata della proroga richiesta appare giustificata. Va infatti rilevato che gli accertamenti ancora da compiere, perché il magistrato inquirente possa pretendere di avere ossequiato agli obblighi di legge (v. art. 120 CPP), sono numerosi, e soprattutto connessi con difficoltà inusuali, ritenuto che il grosso degli stessi dovrà avvenire su giurisdizione estera (negli Stati Uniti) o per via di assistenza giudiziaria internazionale. Resta sottinteso lobbligo, per il magistrato inquirente, di trattare con priorità i casi in cui laccusato è in detenzione (art. 102 cpv. 1 e 176 cpv. 3 CPP), senza lasciar decorrere lintera proroga; dal canto suo, laccusato ha la facoltà, in ogni tempo, di presentare una nuova istanza di scarcerazione (art. 107 cpv. 1 CPP), ottenendo in tal modo una verifica indipendente della legittimità della carcerazione preventiva cui è sottoposto.
In applicazione dellart. 20 cpv. 2 CPP, prima e seconda frase combinate, il nuovo termine di sei mesi iniziando a decorrere il 28 febbraio 2001, la qui concessa proroga avrà termine il giorno 28 agosto 2001.
E. 7 In conclusione, listanza di proroga appare giustificata di principio ed adeguata nella durata. Conseguentemente, essa merita di essere integralmente accolta, con la presente decisione esente da tassa e spese di giudizio (art. 39 lit. f TGe contrario) e suscettibile di impugnazione entro 10 (dieci) giorni alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello (art. 284 cpv. 1 lit. a CPP).
*
* *
Per i quali motivi,
richiamati gli articoli menzionati e gli artt. 103, 280 ss. e 284 CPP
decide:
1.Listanza 6/8 febbraio 2001 di proroga del carcere preventivo cui è astretto ____________ è accolta.
§ Di conseguenza, la detenzione preventiva cui è astretto laccusato viene prorogata sino al prossimo28 agosto 2001compreso.
2.Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.
3.Contro la presente decisione è data facoltà di ricorso alla Camera dei ricorsi penali entro 10 (dieci) giorni dallintimazione.
4.Intimazione:
-Procuratore Pubblico avv. __________, con copia delle osservazioni dellaccusato resistente e linc. MP __________ di ritorno;
-Direzione del Penitenziario cantonale La Stampa, Cadro.
giudice __________
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
N. 530.2000.4 M Lugano, 22 febbraio 2001
IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E DELL'ARRESTO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO
sedente per statuire sullistanza inoltrata in data 6/8 febbraio 2001 dal
Procuratore Pubblicoavv. __________
intesa ad ottenere la proroga di sei mesi del carcere preventivo cui è astretto
____________,
(difeso di fiducia dallavv. __________)
nel procedimento penale a suo carico per titolo di infrazione aggravata alla LFStup.;
lette le osservazioni 14/16 febbraio 2001 dellaccusato, che per il tramite del proprio difensore dichiara di opporsi alla proroga richiesta;
letti ed esaminati gli atti formanti linc. __________;
ritenuto
in fatto:
A.
B.
Linchiesta, scattata a fine maggio 1998 in Florida dopo il sequestro di circa due tonnellate di cocaina, si è gradualmente estesa per quanto riguarda ____________ : a fine ottobre 2000, trattandosi di respingere una sua istanza di libertà provvisoria (inc. GIAR 530.2000.2, doc. 5), questo giudice scriveva (loc. cit., consid. B p. 2):
Nel frattempo, sono emersi altri trasporti di stupefacenti via mare: marijuana nel corso degli anni 80, ed ancora (asseritamente) kg. 800 di marijuana nel 1989 (v. istanza di proroga, inc. GIAR 530.2000.4 doc. 1, p. 2).
C.
Riassunti i fatti (v. istanza di proroga, inc. GIAR 530.2000.4 doc. 1, p. 2), il Procuratore Pubblico indica, a valere quali bisogni dellistruzione, numerosi ulteriori importanti accertamenti, soprattutto in merito al numero effettivo di trasporti di sostanza stupefacente effettuati da ____________, nonché al tipo di sostanza ed ai quantitativi (ibid.): accertamenti resi difficili dallestensione e dal carattere internazionale dellinchiesta, dal numero di persone coinvolte, perlopiù latitanti o residenti allestero (ibid.). La versione data dallaccusato, inoltre, sarebbe parzialmente divergente da quella fornita dal reo confesso ____________ (loc. cit., p. 3). Oltre alle dette circostanze, che configurano pericolo di collusione ed inquinamento delle prove, sussisterebbe anche concreto pericolo di fuga: per il tipo di professione da lui esercitato (istruttore subacqueo), nonché delle relazioni da lui avute con lestero sin dagli anni 1980 (loc. cit., p. 3), per lesistenza di asseriti crediti nei confronti dellorganizzazione per la quale ha effettuato i trasporti di droga incriminati (ibid.), infine in considerazione dellassenza ad un dibattimento per truffa nel 1984 (ibid.). Pericolo di recidiva, da ultimo, deriverebbe dallaver partecipato a numerosi trasporti, oltretutto dopo la condanna per truffa subita nel 1984 (ibid.).
D.
____________ ritiene che gli ulteriori atti istruttori possono essere tranquillamente effettuati anche se egli si trova a piede libero (osservazioni, inc. GIAR 530.2000.4 doc. 4, pto. 1 p. 1): i due coimputati ____________ e ____________ sarebbero, come lui, in detenzione preventiva (loc. cit., pto. 2 p. 1); le sue dichiarazioni corrisponderebbero a quelle di ____________, mentre con quelle di ____________ le divergenze sarebbero marginali (loc. cit., pto. 3 p. 1); ulteriori accertamenti sarebbero di natura documentale, e pertanto non esigerebbero il mantenimento della carcerazione preventiva (loc. cit., pto. 5
p. 2). Nega ogni e qualsiasi pericolo di fuga, minimizzando la propria assenza al dibattimento del 1984 (loc. cit., pto. 6 p. 2).
Considerato
in diritto:
1.
L'art. 95 CPP
- corrispondente allart. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 (per cui mantiene validità la pregressa giurisprudenza:
v. decisione 10 gennaio 1996 in re T. H., inc. GIAR 2.96.2) - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare ed eventualmente proroga del carcere preventivo a norma dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - segnatamente i bisogni dellistruzione e pericolo di recidiva (senza dimenticare che larresto, quale misura processuale cautelativa, non serve unicamente ai bisogni dellistruttoria, ma anche ad assicurare la presenza dellaccusato al processo e a garantire leventuale espiazione della pena: DTF 109 Ia 323 consid c, e riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3; Rep. 132 [1999] n. 116).
I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (Rep. 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss.) ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (Rep. 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381). Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (Rep. 1980 pag. 128).
2.
Con la verosimiglianza sufficiente a questo stadio del procedimento ed in questa sede, si può con tranquillità concludere per la presenza di seri e concreti indizi di colpevolezza a carico di ____________, e relativi ad un suo coinvolgimento nei fatti inquisiti, da lui peraltro ammesso (v.supra, consid. B; così, già decisione 25 ottobre 2000, inc. GIAR 530.2000.2, doc. 5, consid. 2 p. 4).
3.
4.
a) Il pericolo di fuga, per giustificare la carcerazione preventiva, deve essere concreto e rivestire il carattere di una certa probabilità: in altri termini si ammette siffatto pericolo quando laccusato, fosse posto in libertà, si sottrarrebbe con una certa verosimiglianza al perseguimento penale e allesecuzione della pena. La gravità della presumibile pena, di per sé, non basta a motivare la carcerazione preventiva; piuttosto, linsieme delle circostanze, quali il carattere dellinteressato, la sua morale, i suoi legami familiari, lassenza di un domicilio fisso, la sua professione, la sua situazione finanziaria e le sue risorse economiche, deve essere valutato e vanno accertati motivi concreti che rendano la fuga non solo possibile, ma probabile (cosìverbatimDTF 19 gennaio 1999 in re G.S., consid. 5a p. 7-8, con rinvio a DTF 117 Ia 69 consid. 4 e ad altra sentenza di imminente pubblicazione).
b) Nella decisione 25 ottobre 2000 (cit., consid. 4b p. 5) si diceva:
b) Nel caso di specie è incontestato che laccusato istante è cittadino svizzero con residenzain loco. Daltro canto, come giustamente rileva il Procuratore Pubblico (v. preavviso negativo, cit., p. 3) egli svolge effettivamente unattività che lo porta spesso e volentieri allestero: la possibilità, anzi linclinazione al viaggio è dimostrata (v. verbale di polizia 19 ottobre 2000, ore 14.45, p. 2), e non relativizzata da legami familiari particolarmente stretti (come possono essere quelli attinenti una propria famiglia). Inoltre, senza con ciò voler aprioristicamente negare che egli sia potuto maturare nel frattempo, è parimenti accertato che ____________, quando venne citato in aula in occasione di un precedente procedimento penale, si rese volutamente latitante (ibid.). Tutto ciò, unito alla prospettiva quanto mai concreta di una lunga pena detentiva da espiare, potrebbe effettivamente fargli apparire una fuga allestero come unallettante alternativa.
c) Ciò vale integralmente anche oggi. Ma se, allora, la conclusione era stata che, forse, il pericolo di fuga, preso di per sé, sarebbe potuto non bastare per giustificare il mantenimento della carcerazione preventiva (v. decisione cit., consid. 4c p. 5), a quattro mesi di distanza la valutazione appare diversa. Linchiesta ha fatto emergere ulteriori reati commessi dallaccusato: quelli che potevano forse ancora apparire come singoli episodi si sono rivelati essere invece i capitoli di una storia più complessa, lunga e differenziata. Il grado della sua colpa dovrà forse essere esaminato sotto unaltra ottica. Ma soprattutto, e per quanto qui più importa, i legami intrattenuti da ____________ con lorganizzazione criminale per la quale ha operato si sono rivelati più stretti e di durata più lunga di quanto si potesse immaginare allora. Di converso, più tenui appaiono i suoi legami con la Svizzera: anche la sua attività commerciale, avviata in tempi relativamente recenti, appare, oggi, un freno inibitorio meno potente di quanto lui volesse farla apparire solo qualche mese fa (v. decisione 25 ottobre 2000, cit., consid. 5b p. 5). Inoltre, per quanto di minor peso specifico, anche il suo ingiustificato insistere nel voler ottenere una improponibile libertà provvisoria dimostra una mancata presa di coscienza circa la gravità dei reati commessi, e di conseguenza un accresciuto timore che lalternativa di una latitanza allestero finanziata con i pretesi crediti che vanterebbe nei confronti dei correi (v. istanza, cit., p. 3), e logisticamente organizzata con il loro supporto possa apparirgli sempre più allettante. Nellottica di quanto precede, anche lepisodio del 1984, quando ____________ omise di presentarsi in aula ad un dibattimento, benché a conoscenza della citazione e presentein loco, acquista una connotazione più preoccupante: non appare più solo frutto di giovanile immaturità, ma potrebbe benissimo esprimere unendemica propensione alla fuga (sia in senso figurato che concreto) di fronte alle proprie responsabilità.
d) In conclusione, appare dato anche un rilevante pericolo di fuga, di per sé sufficiente per giustificare laccordo della proroga richiesta eda fortiorisufficiente, se visto combinato con le esigenze istruttorie ancora da soddisfare.
5.
a) Notoriamente, il pericolo di recidiva deve essere concreto (DTF 105 Ia 31) e risultare da una valutazione dellinsieme delle circostanze, tra le quali i precedenti dellaccusato, il suo comportamento durante listruttoria, la sua personalità, la sua costituzione fisica e soprattutto psichica, e le modalità di commissione dei reati che gli vengono addebitati, così che la reiterazione appaia assai verosimile (v.Mario Luvini, I presupposti materiale del carcere preventivo nel processo penale ticinese, in: Rep. 122 [1989], p. 287 ss., pto. 3 p. 294;Gérard Piquerez, Précis de procédure pénale suisse, 2ème éd. Lausanne 1994, margin. 1388 s.).
b) Il Procuratore Pubblico intravvede nei ripetuti trasporti di stupefacente, ai quali ha preso parte ____________ fra il 1980 ed il 1992, nonché nellorganizzazione di un ulteriore trasporto a cavallo degli anni 1997/1998, concreti indizi per un pericolo di sua recidiva, acuiti dalla condanna del 1984, seppur per fatti di natura diversa (v. istanza, cit., p. 3). Laccusato non ha preso posizione in merito.
c) Già vi si è fatto cenno sopra (consid. 4c): quelli che potevano apparire come singoli episodi si sono rivelati essere invece i capitoli di una storia più complessa, lunga e differenziata, ed i legami intrattenuti da ____________ con lorganizzazione criminale per la quale ha operato si sono rivelati più stretti e di durata più lunga di quanto si potesse immaginare. Tutto ciò ha messo in evidenza una non indifferente disponibilità al delitto, a sua volta atta ad indiziare un pericolo di recidiva più di quanto non sarebbe stato il caso se i fatti imputatigli fossero stati in numero minore, e soprattutto a carattere episodico. Comunque, bastando qui le esigenze istruttorie ed il pericolo di fuga, la questione della recidiva può essere lasciata indecisa.
6.
Considerato come la proroga richiesta appaia giustificata di principio, resta da decidere sulla sua durata. È questione, qui, della proporzionalità per sé ed in rapporto alla presumibile pena cui laccusato va incontro. Su questultimo punto, va detto che a carico di ____________ è facile prevedere una condanna ad una pena privativa della libertà di durata molto rilevante già solo per quanto sinora accertato ed ammesso , comunque di molto superiore alla carcerazione preventiva già subita ed ancora prospettabile, da cui discende la proporzionalità della proroga richiesta con riferimento alla durata complessiva del carcere preventivo.
Pure con riguardo ai passi istruttori ancora da compiere, la durata della proroga richiesta appare giustificata. Va infatti rilevato che gli accertamenti ancora da compiere, perché il magistrato inquirente possa pretendere di avere ossequiato agli obblighi di legge (v. art. 120 CPP), sono numerosi, e soprattutto connessi con difficoltà inusuali, ritenuto che il grosso degli stessi dovrà avvenire su giurisdizione estera (negli Stati Uniti) o per via di assistenza giudiziaria internazionale. Resta sottinteso lobbligo, per il magistrato inquirente, di trattare con priorità i casi in cui laccusato è in detenzione (art. 102 cpv. 1 e 176 cpv. 3 CPP), senza lasciar decorrere lintera proroga; dal canto suo, laccusato ha la facoltà, in ogni tempo, di presentare una nuova istanza di scarcerazione (art. 107 cpv. 1 CPP), ottenendo in tal modo una verifica indipendente della legittimità della carcerazione preventiva cui è sottoposto.
In applicazione dellart. 20 cpv. 2 CPP, prima e seconda frase combinate, il nuovo termine di sei mesi iniziando a decorrere il 28 febbraio 2001, la qui concessa proroga avrà termine il giorno 28 agosto 2001.
7.
In conclusione, listanza di proroga appare giustificata di principio ed adeguata nella durata. Conseguentemente, essa merita di essere integralmente accolta, con la presente decisione esente da tassa e spese di giudizio (art. 39 lit. f TGe contrario) e suscettibile di impugnazione entro 10 (dieci) giorni alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello (art. 284 cpv. 1 lit. a CPP).
*
* *
Per i quali motivi,
richiamati gli articoli menzionati e gli artt. 103, 280 ss. e 284 CPP
decide:
1.Listanza 6/8 febbraio 2001 di proroga del carcere preventivo cui è astretto ____________ è accolta.
§ Di conseguenza, la detenzione preventiva cui è astretto laccusato viene prorogata sino al prossimo28 agosto 2001compreso.
2.Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.
3.Contro la presente decisione è data facoltà di ricorso alla Camera dei ricorsi penali entro 10 (dieci) giorni dallintimazione.
4.Intimazione:
-Procuratore Pubblico avv. __________, con copia delle osservazioni dellaccusato resistente e linc. MP __________ di ritorno;
-Direzione del Penitenziario cantonale La Stampa, Cadro.
giudice __________