Erwägungen (7 Absätze)
E. 1 L'art. 95 CPP
- corrispondente allart. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 (per cui mantiene validità la pregressa giurisprudenza:
v. decisione 10 gennaio 1996 in re T. H., inc. GIAR 2.96.2) - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare ed eventualmente proroga del carcere preventivo a norma dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - segnatamente i bisogni dellistruzione e pericolo di recidiva (senza dimenticare che larresto, quale misura processuale cautelativa, non serve unicamente ai bisogni dellistruttoria, ma anche ad assicurare la presenza dellaccusato al processo e a garantire leventuale espiazione della pena: DTF 109 Ia 323 consid c, e riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3; Rep. 132 [1999] n. 116).
I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (Rep. 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss.) ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (Rep. 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381). Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (Rep. 1980 pag. 128).
E. 2 Con la verosimiglianza sufficiente a questo stadio del procedimento ed in questa sede, si può con tranquillità concludere per la presenza di seri e concreti indizi di colpevolezza a carico di ____________, e relativi ad un suo coinvolgimento nei fatti inquisiti (v.supra, consid. B).
In quale misura gli indizi a suo carico siano seri e concreti, è questione che non può essere definitivamente risolta in questa sede. I dubbi che solleva in proposito la difesa (v. ad esempio osservazioni al preavviso negativo, cit., p. 2), rappresentano, a non dubitarne, obiezioni che vorranno approfondimento. Tuttavia, trattandosi di obiezioni di natura sostanziale, la loro trattazione compete alla corte di merito e non a questo giudice nellambito delle proprie competenze limitate alla valutazione della legittimità della carcerazione preventiva, unicamente autorizzato ad un esame sommario di verosimiglianza del grado di responsabilità dellaccusato istante (v., come qui, anche la decisione 19 aprile 2000 in re C.F., inc. GIAR 124.2000.2 consid. 2b p. 4). E, almeno nellottica di mera verosimiglianza, le numerose, convergenti e reiterate dichiarazione di molte delle ragazze ospitate (per usare un termine più che eufemistico) dallaccusato istante, e di terze persone, sono atte a suffragare lipotesi accusatoria sostenuta dal magistrato inquirente ben più di quanto la protestata estraneità ai fatti e le generiche contestazioni di ____________ riescano a convincere immediatamente chi scrive della sua innocenza.
E. 3 Sussistono ancora, indubbiamente, esigenze istruttorie da esperire: i preannunciati confronti con __________ e __________ appaiono senzaltro connessi con loggetto dellinchiesta identificato, questultimo, non banalmente e restrittivamente nella gestione di un singolo esercizio pubblico, bensì nella posizione dello stesso quale tassello di unipotesi delittuosa ben più ampia e differenziata , e di indubbio rilievo per la definizione della posizione di ____________ anche nel suo proprio interesse. Si tratta, inoltre, di passi dinchiesta che richiedono il mantenimento della carcerazione preventiva dellaccusato istante in ragione della sua manifesta reticenza: anzi, lette le deposizioni dellaccusato, fa specie veder decantata (v. istanza, cit., pto. 3
p. 2; osservazioni, cit., p. 1) la sua precisa ed esauriente collaborazione con gli inquirenti. Se va ribadito lovvio suo diritto di non rispondere, va pure ed altrettanto ovviamente rammentato che non qualsiasi strampalata ed insostenibile dichiarazione di innocenza da parte di un accusato gli può valere il riconoscimento di collaborazione in sede dinchiesta. Ed allora, ____________ paga ora il prezzo di un (legittimo) atteggiamento di ostruzione in termini di una giustificata relativizzazione della propria credibilità, a tutela della quale ogni misura atta a limitare il pericolo di (ulteriore) inquinamento delle prove, rispettivamente di collusione, appare giustificata anche qui, non da ultimo nel suo proprio interesse. Ciò vale sia nellottica dei suoi rapporti con __________ e __________ (la cui esistenza e natura va accertata proprio perché da lui contestata e non, come si legge in sede di osservazioni [cit., p. 2; v.supra, consid. E], il cui esame può essere trascurato solo poiché lui ne nega lesistenza), eda fortioridelle nuove ipotesi delittuose appena emerse.
E. 4 Notoriamente, il pericolo di recidiva deve essere concreto (DTF 105 Ia 31) e risultare da una valutazione dellinsieme delle circostanze, tra le quali i precedenti dellaccusato, il suo comportamento durante listruttoria, la sua personalità, la sua costituzione fisica e soprattutto psichica, e le modalità di commissione dei reati che gli vengono addebitati, così che la reiterazione appaia assai verosimile (v.Mario Luvini, I presupposti materiale del carcere preventivo nel processo penale ticinese, in: Rep. 122 [1989], p. 287 ss., pto. 3 p. 294;Gérard Piquerez, Précis de procédure pénale suisse, 2ème éd. Lausanne 1994, margin. 1388 s.).
Emerge dagli atti che ____________ ha scontato una pena privativa della libertà fra il 1995 ed il 1998 per infrazione alla LFStup. (v. verbale di polizia 22 novembre 2000, ore 18.31, allegato 1 al rapporto dinchiesta di polizia giudiziaria 13 gennaio 2001, allinc. MP s.n., p. 1). Appena rilasciato, ha immediatamente riassunto la gestione di fatto del bar __________ (che già gestiva dal 1994, ibid.), accogliendovi ragazze dedite alla prostituzione, per la maggior parte di origine brasiliana ed ungherese, accompagnate rispettivamente procurate da terze persone (v. verbale di polizia 28 novembre 2000, ore 09.45, allegato 4 al rapporto dinchiesta, cit., R.1 p. 2-3). In parole semplici, scontata parte di una lunga pena detentiva, non appena posto in libertà condizionale si è dedicato ad attività delittuosa (v.supra, consid. 2), quandanche di natura diversa da quella che laveva portato in carcere prima. In siffatte circostanze, non si deve affermare che il passato di ____________ non lo disegna certo come un delinquente incallito, portato al crimine (istanza, cit., pto. 11 p. 6): al contrario, limpressione è proprio quella di trovarsi di fronte a persona perennemente dedita alla ricerca dei modi più facili e meno faticosi con i quali garantirsi una vita comoda e lussuriosa (dal suo punto di vista, ovviamente), e che non si lascia distogliere da tal fine neppure dalla prospettiva di infrangere la legge. Ne discende, a giudizio di chi scrive, un manifesto pericolo di recidiva insito nella struttura della sua personalità: nessuno sa cosa egli potrà fare, appena sarà tornato in libertà, ma è altamente verosimile che si tratterà di attività di più che dubbia liceità. Ne discende pericolo di recidiva.
E. 5 Laccertata esistenza di inderogabili bisogni istruttori, in uno con seri e concreti indizi di colpabilità ed altrettanto fondato pericolo di recidiva, rende superfluo un esame del pericolo di fuga, invocato dal Procuratore Generale soprattutto con riferimento alla quanto mai concreta prospettiva di unulteriore non indifferente pena privativa della libertà che incombe sul ____________ (v. preavviso negativo 14 febbraio 2001, inc. GIAR 740.2000.2 doc. 2 p. 2;supra, consid. D), e comunque contestato dallistante (v. istanza 9/12 febbraio 2001, inc. GIAR 740.2000.2 doc. 1, pto. 13 p. 8).
E. 6 Considerata lestensione e la gravità oggettiva dei reati imputati allaccusato istante ed alle altre persone coinvolte nel medesimo genere di affari (e di inchieste parallele), si può ben dire che listruttoria di cui è oggetto è da annoverare fra quelle certamente complesse, e di corrispondente durata. Linchiesta, in ogni caso, sembra essere proceduta a ritmo sufficientemente celere, ancora in consonanza con i dettami di legge. È vero che per lunghe settimane, ____________ non è stato interrogato dagli inquirenti; questi, daltra parte, non avevano solo lui da verbalizzare, bensì tutte le altre persone implicate, oltre alla raccolta ed al vaglio delle prove di altro genere (studio del materiale cartaceo sequestrato, audizione di testi ecc.). Il carcere preventivo sofferto e prospettabile, allora, può essere ancora considerato rispettoso del principio di proporzionalità, con riferimento sia alla presumibile pena, sia alla presumibile durata dellevasione delle necessità istruttorie ancora incombenti. Resta sottinteso lobbligo, per il magistrato inquirente, di trattare con priorità i casi in cui laccusato è in detenzione (art. 102 cpv. 1 e 176 cpv. 3 CPP).
E. 7 In conclusione, listanza in discussione devessere respinta, con la presente decisione impugnabile entro dieci giorni alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello (art. 284 cpv. 1 lit. a CPP), e senza conseguenza di tassa e spese.
* * *
Per i quali motivi,
visti gli artt. 95 ss., 107 s., 279 ss. e 284 cpv. 1 lit. a CPP
d e c i d e :
1.Listanza di libertà provvisoria inoltrata in data 9/12 febbraio 2001 da ____________ è respinta.
2.Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.
3.Contro la presente decisione è dato il rimedio del ricorso alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello entro 10 (dieci) giorni dallintimazione.
4.Intimazione:
- avv. __________, per sé e per laccusato ____________;
- Procuratore Generale avv. __________, con copia delle osservazioni 16 febbraio 2001 dellistante, e linc. MP __________ di ritorno.
giudice __________
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
N. 740.2000.2 M Lugano, 19 febbraio 2001
IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E DELL'ARRESTO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO
__________
____________,
e trasmessa in data 14/15 febbraio 2001 con preavviso negativo dalProcuratore Generaleavv. __________;
concesso allaccusato istante, con ordinanza 15 febbraio 2001, di formulare osservazioni al preavviso negativo del magistrato inquirente, e letto lallegato 16 febbraio 2001;
letti ed esaminati gli atti formanti linc. MP __________;
ritenuto
in fatto:
A.
B.
Dopo aver inizialmente negato che allinterno del suo locale venisse praticata la prostituzione (v. verbale di polizia 22 novembre 2000, ore 18.31, allegato al rapporto darresto, inc. GIAR 740.2000.1 doc. 2), ____________ ha perlomeno ammesso di essere stato a conoscenza dellattività svolta al __________ (v. verbale GIAR 23 novembre 2000, inc. GIAR 740.2000.1 doc. 3). Tutte le ragazze venivano spontaneamente al suo locale, anche se, più avanti, ha ammesso di aver prestato mano nel farne arrivare alcune, segnatamente anticipando loro le spese di viaggio (v. verbale di polizia 28 novembre 2000, ore 09.45, R.1 p. 1-4). Nega, tuttavia, di essersene procurate tramite intermediari (v., ad es., verbale di polizia 28 dicembre 2000, ore 13.45, R.2), di aver tratto un qualsiasi beneficio dallattività delle ragazze, oppure di aver imposto loro severe regole sul comportamento da tenere nel locale (v., ad es., verbale cit., R.3, R.5 e R.6; verbali di confronto MP 14 dicembre 2000). Posto a confronto con numerose e convergenti dichiarazioni di ragazze che affermano il contrario, laccusato istante si difende dando loro delle bugiarde (v. verbale cit., R.10, R.11, R.12, R.17).
C.
____________ chiede ora (v. istanza 9/12 febbraio 2001, inc. GIAR 740.2000.2 doc. 1) di essere posto in libertà provvisoria. Dopo aver affermato di aver narrato con precisione ed esaurientemente lo svolgimento dei fatti per i quali è stato accusato (loc. cit., pto. 3 p. 2), contesta che sia giustificato il mantenimento della sua carcerazione preventiva: linchiesta nei suoi confronti sarebbe praticamente conclusa (loc. cit., pto. 7 p. 4, pto. 8 p. 5), e le lucciole accusatrici sono già state più volte interrogate (loc. cit., pto. 8 p. 5). Nega, poi, lesistenza di un pericolo di recidiva, poiché il suo passato non lo disegna certo come un delinquente incallito, portato al crimine (loc. cit., pto. 11 p. 6). Contro il pericolo di una sua fuga, infine, parlerebbero la sua piena collaborazione con gli inquirenti, la sua residenza (con relativi rapporti famigliari) in Ticino, e lassenza di qualsiasi preparativo di fuga (loc. cit., pto. 13 p. 8); comunque, si dice disposto ad assoggettarsi a misure sostitutive (loc. cit., pti. 15-16 p. 9-10).
D.
Il Procuratore Generale, riassunti brevemente i fatti e le risultanze dellistruttoria (v. preavviso negativo 14 febbraio 2001, inc. GIAR 740.2000.2 doc. 2 p. 1), cita quali bisogni istruttori ancora da soddisfare lesigenza di completare il raffronto fra quanto emerso nellinchiesta ____________ con gli elementi evidenziati dalle inchieste per gli altri locali notturni e dal procedimento contro __________ e contro __________ [...] (loc. cit., p. 2). La vastità delle inchieste menzionate giustifica il fatto che non si siano ancora potuti attuare i raffronti indicati (ibid.). Di nuovo, vi sarebbero poi i sospetti scaturenti dallaccertata falsificazione di ricevute di versamenti effettuati tramite Western Union, rinvenute presso il bar __________ (ibid.): questo capitolo, emerso negli scorsi giorni, deve essere istruito ex novo, con coinvolgimento del fratello dellaccusato istante, e conseguente rischio di collusione (ibid.). Quanto al pericolo di fuga, il Procuratore Generale evidenzia come ____________, recidivo a sensi dellart. 41 CPS, abbia in prospettiva una lunga pena da espiare e lespulsione effettiva: e ciò potrebbe facilmente indurlo a riparare allestero per sottrarsi alla giustizia svizzera (ibid.). Postula pertanto la reiezione dellistanza, considerato il carcere preventivo subito da ____________ rispettoso del principio di proporzionalità (ibid.).
E.
In sede di osservazioni 16 febbraio 2001 (inc. GIAR 740.2000.2 doc. 4), laccusato istante, ribadita la propria collaborazione con gli inquirenti (loc. cit., p.
1) e la scemata solidità degli elementi a proprio carico (loc. cit., p. 2), contesta la necessità di confronti fra sé, __________ e __________, non esistendo fra le parti relazione alcuna (ibid.). La (contestata) falsità di ricevute di versamenti tramite Western Union avrebbe potuto essere chiarita da un pezzo, ed il mantenimento della sua carcerazione preventiva non sarebbe giustificata solo perché la Polizia giudiziaria agisce con lentezza eccessiva (loc. cit., p. 3). Contestato, infine, il pericolo di una sua fuga, si riconferma nellistanza di libertà provvisoria (ibid.).
Considerato
in diritto:
1.
L'art. 95 CPP
- corrispondente allart. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 (per cui mantiene validità la pregressa giurisprudenza:
v. decisione 10 gennaio 1996 in re T. H., inc. GIAR 2.96.2) - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare ed eventualmente proroga del carcere preventivo a norma dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - segnatamente i bisogni dellistruzione e pericolo di recidiva (senza dimenticare che larresto, quale misura processuale cautelativa, non serve unicamente ai bisogni dellistruttoria, ma anche ad assicurare la presenza dellaccusato al processo e a garantire leventuale espiazione della pena: DTF 109 Ia 323 consid c, e riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3; Rep. 132 [1999] n. 116).
I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (Rep. 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss.) ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (Rep. 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381). Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (Rep. 1980 pag. 128).
2.
Con la verosimiglianza sufficiente a questo stadio del procedimento ed in questa sede, si può con tranquillità concludere per la presenza di seri e concreti indizi di colpevolezza a carico di ____________, e relativi ad un suo coinvolgimento nei fatti inquisiti (v.supra, consid. B).
In quale misura gli indizi a suo carico siano seri e concreti, è questione che non può essere definitivamente risolta in questa sede. I dubbi che solleva in proposito la difesa (v. ad esempio osservazioni al preavviso negativo, cit., p. 2), rappresentano, a non dubitarne, obiezioni che vorranno approfondimento. Tuttavia, trattandosi di obiezioni di natura sostanziale, la loro trattazione compete alla corte di merito e non a questo giudice nellambito delle proprie competenze limitate alla valutazione della legittimità della carcerazione preventiva, unicamente autorizzato ad un esame sommario di verosimiglianza del grado di responsabilità dellaccusato istante (v., come qui, anche la decisione 19 aprile 2000 in re C.F., inc. GIAR 124.2000.2 consid. 2b p. 4). E, almeno nellottica di mera verosimiglianza, le numerose, convergenti e reiterate dichiarazione di molte delle ragazze ospitate (per usare un termine più che eufemistico) dallaccusato istante, e di terze persone, sono atte a suffragare lipotesi accusatoria sostenuta dal magistrato inquirente ben più di quanto la protestata estraneità ai fatti e le generiche contestazioni di ____________ riescano a convincere immediatamente chi scrive della sua innocenza.
3.
Sussistono ancora, indubbiamente, esigenze istruttorie da esperire: i preannunciati confronti con __________ e __________ appaiono senzaltro connessi con loggetto dellinchiesta identificato, questultimo, non banalmente e restrittivamente nella gestione di un singolo esercizio pubblico, bensì nella posizione dello stesso quale tassello di unipotesi delittuosa ben più ampia e differenziata , e di indubbio rilievo per la definizione della posizione di ____________ anche nel suo proprio interesse. Si tratta, inoltre, di passi dinchiesta che richiedono il mantenimento della carcerazione preventiva dellaccusato istante in ragione della sua manifesta reticenza: anzi, lette le deposizioni dellaccusato, fa specie veder decantata (v. istanza, cit., pto. 3
p. 2; osservazioni, cit., p. 1) la sua precisa ed esauriente collaborazione con gli inquirenti. Se va ribadito lovvio suo diritto di non rispondere, va pure ed altrettanto ovviamente rammentato che non qualsiasi strampalata ed insostenibile dichiarazione di innocenza da parte di un accusato gli può valere il riconoscimento di collaborazione in sede dinchiesta. Ed allora, ____________ paga ora il prezzo di un (legittimo) atteggiamento di ostruzione in termini di una giustificata relativizzazione della propria credibilità, a tutela della quale ogni misura atta a limitare il pericolo di (ulteriore) inquinamento delle prove, rispettivamente di collusione, appare giustificata anche qui, non da ultimo nel suo proprio interesse. Ciò vale sia nellottica dei suoi rapporti con __________ e __________ (la cui esistenza e natura va accertata proprio perché da lui contestata e non, come si legge in sede di osservazioni [cit., p. 2; v.supra, consid. E], il cui esame può essere trascurato solo poiché lui ne nega lesistenza), eda fortioridelle nuove ipotesi delittuose appena emerse.
4.
Notoriamente, il pericolo di recidiva deve essere concreto (DTF 105 Ia 31) e risultare da una valutazione dellinsieme delle circostanze, tra le quali i precedenti dellaccusato, il suo comportamento durante listruttoria, la sua personalità, la sua costituzione fisica e soprattutto psichica, e le modalità di commissione dei reati che gli vengono addebitati, così che la reiterazione appaia assai verosimile (v.Mario Luvini, I presupposti materiale del carcere preventivo nel processo penale ticinese, in: Rep. 122 [1989], p. 287 ss., pto. 3 p. 294;Gérard Piquerez, Précis de procédure pénale suisse, 2ème éd. Lausanne 1994, margin. 1388 s.).
Emerge dagli atti che ____________ ha scontato una pena privativa della libertà fra il 1995 ed il 1998 per infrazione alla LFStup. (v. verbale di polizia 22 novembre 2000, ore 18.31, allegato 1 al rapporto dinchiesta di polizia giudiziaria 13 gennaio 2001, allinc. MP s.n., p. 1). Appena rilasciato, ha immediatamente riassunto la gestione di fatto del bar __________ (che già gestiva dal 1994, ibid.), accogliendovi ragazze dedite alla prostituzione, per la maggior parte di origine brasiliana ed ungherese, accompagnate rispettivamente procurate da terze persone (v. verbale di polizia 28 novembre 2000, ore 09.45, allegato 4 al rapporto dinchiesta, cit., R.1 p. 2-3). In parole semplici, scontata parte di una lunga pena detentiva, non appena posto in libertà condizionale si è dedicato ad attività delittuosa (v.supra, consid. 2), quandanche di natura diversa da quella che laveva portato in carcere prima. In siffatte circostanze, non si deve affermare che il passato di ____________ non lo disegna certo come un delinquente incallito, portato al crimine (istanza, cit., pto. 11 p. 6): al contrario, limpressione è proprio quella di trovarsi di fronte a persona perennemente dedita alla ricerca dei modi più facili e meno faticosi con i quali garantirsi una vita comoda e lussuriosa (dal suo punto di vista, ovviamente), e che non si lascia distogliere da tal fine neppure dalla prospettiva di infrangere la legge. Ne discende, a giudizio di chi scrive, un manifesto pericolo di recidiva insito nella struttura della sua personalità: nessuno sa cosa egli potrà fare, appena sarà tornato in libertà, ma è altamente verosimile che si tratterà di attività di più che dubbia liceità. Ne discende pericolo di recidiva.
5.
Laccertata esistenza di inderogabili bisogni istruttori, in uno con seri e concreti indizi di colpabilità ed altrettanto fondato pericolo di recidiva, rende superfluo un esame del pericolo di fuga, invocato dal Procuratore Generale soprattutto con riferimento alla quanto mai concreta prospettiva di unulteriore non indifferente pena privativa della libertà che incombe sul ____________ (v. preavviso negativo 14 febbraio 2001, inc. GIAR 740.2000.2 doc. 2 p. 2;supra, consid. D), e comunque contestato dallistante (v. istanza 9/12 febbraio 2001, inc. GIAR 740.2000.2 doc. 1, pto. 13 p. 8).
6.
Considerata lestensione e la gravità oggettiva dei reati imputati allaccusato istante ed alle altre persone coinvolte nel medesimo genere di affari (e di inchieste parallele), si può ben dire che listruttoria di cui è oggetto è da annoverare fra quelle certamente complesse, e di corrispondente durata. Linchiesta, in ogni caso, sembra essere proceduta a ritmo sufficientemente celere, ancora in consonanza con i dettami di legge. È vero che per lunghe settimane, ____________ non è stato interrogato dagli inquirenti; questi, daltra parte, non avevano solo lui da verbalizzare, bensì tutte le altre persone implicate, oltre alla raccolta ed al vaglio delle prove di altro genere (studio del materiale cartaceo sequestrato, audizione di testi ecc.). Il carcere preventivo sofferto e prospettabile, allora, può essere ancora considerato rispettoso del principio di proporzionalità, con riferimento sia alla presumibile pena, sia alla presumibile durata dellevasione delle necessità istruttorie ancora incombenti. Resta sottinteso lobbligo, per il magistrato inquirente, di trattare con priorità i casi in cui laccusato è in detenzione (art. 102 cpv. 1 e 176 cpv. 3 CPP).
7.
In conclusione, listanza in discussione devessere respinta, con la presente decisione impugnabile entro dieci giorni alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello (art. 284 cpv. 1 lit. a CPP), e senza conseguenza di tassa e spese.
* * *
Per i quali motivi,
visti gli artt. 95 ss., 107 s., 279 ss. e 284 cpv. 1 lit. a CPP
d e c i d e :
1.Listanza di libertà provvisoria inoltrata in data 9/12 febbraio 2001 da ____________ è respinta.
2.Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.
3.Contro la presente decisione è dato il rimedio del ricorso alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello entro 10 (dieci) giorni dallintimazione.
4.Intimazione:
- avv. __________, per sé e per laccusato ____________;
- Procuratore Generale avv. __________, con copia delle osservazioni 16 febbraio 2001 dellistante, e linc. MP __________ di ritorno.
giudice __________