Erwägungen (7 Absätze)
E. 1 a) La Legge federale 18 marzo 1994 concernente misure coercitive in materia di diritto degli stranieri (LMC; RU 1995 146, 152) ha introdotto nella Legge federale sulla dimora ed il domicilio degli stranieri (LDDS; RS 142.20) la possibilità della carcerazione dello straniero allo scopo di garantire la procedura di allontanamento (art. 13a LDDS) rispettivamente di eseguire lallontanamento (art. 13b LDDS). La carcerazione è ordinata dallautorità del Cantone competente per lesecuzione dellallontanamento o dellespulsione (art. 13c cpv. 1 LDDS). La legge prevede pure la possibilità di vietare allo straniero laccesso, rispettivamente labbandono di un determinato territorio (art. 13e LDDS). Entrambe le misure coercitive devono essere sottoposte al controllo da parte di unautorità giudiziaria (art. 13c cpv. 2 risp. art. 13e cpv. 3 LDDS).
b) La legislazione esecutiva emanata in proposito dal Cantone Ticino ha demandato al Consiglio di Stato la facoltà di designare tramite regolamento le autorità amministrative competenti per ordinare ed eseguire le misure LMC (v. art. 3 cpv. 1 Legge cantonale di applicazione della LMC [LALMC], RL 1.2.2.2; Regolamento della LALMC, RL 1.2.2.2.1). Ha inoltre esteso il ventaglio delle misure ipotizzabili a quelli che la legge definisce provvedimenti sostitutivi (art. 2 LALMC). È discorso di misure non previste dalla legislazione federale, ma dette possibili se atte a raggiungere lo scopo della carcerazione: cauzione, deposito dei documenti, regolare comparizione, residenza in luogo determinato e simili (art. 2 cpv. 1 LALMC). Nel caso di specie, la misura avversata fa parte di questultima categoria, come peraltro espressamente indicato al primo capoverso della decisione impugnata.
c) Il Giudice dellistruzione e dellarresto è lautorità giudiziaria cantonale giusta la legislazione federale (art. 4 LALMC). Coerentemente con lavvenuta estensione delle misure coercitive a quelle di cui al citato art. 2 cpv. 1 LALMC, il giudice non è competente unicamente per le misure previste dalla LDDS, bensì anche per ogni altra decisione dellautorità amministrativa (art. 32 LALMC), fra le quali ricadono appunto i provvedimenti sostitutivi.
d) È pertanto data la competenza di questo giudiceratione materiae.
E. 2 Sebbene datata 28 dicembre 2000, la decisione impugnata è stata effettivamente intimata soltanto il successivo 15 gennaio 2001 (v. ricorso, cit., premessa p. 2; ricevuta dintimazione dellUfficio regionale degli stranieri di __________, agli atti amministrativi s.n.). Il gravame è dunque tempestivo, come daltronde neppure contestato dellautorità resistente.
E. 3 Né la legge cantonale, né tantomeno il regolamento, precisano quale procedura sia applicabile. La natura amministrativa delle norme della LDDS non è tuttavia contestabile: ne fa stato lapprofondita discussione sullopportunità o meno di designare questo giudice a giudice delle misure coercitive, in ragione della connotazione penale della sua attività (v. Messaggio LALMC 4598 del 20 novembre 1996, pto. II.2 p. 728-732; Rapporto LALMC 4598 R dell11 marzo 1997, part. p. 752). Ciò si è concretizzato, fra laltro, nella designazione del Tribunale cantonale amministrativo quale ultima autorità giudiziaria cantonale (artt. 31 e 32 cpv. 2 LALMC), e nel termine di 15 giorni per linoltro del rimedio di diritto (ibid.), identico a quello per il contenzioso amministrativo (v. art. 46 Legge di procedura per le cause amministrative [LPAmm.], RL 3.3.1). Ne discende che anche alla presente procedura si applica la Legge per le cause amministrative: questa non prescrive, per il patrocinatore, condizioni specifiche di capacità o requisiti personali (art. 15 LPAmm.;Marco Borghi/Guido Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, CFPG Collana blu volume 1, Lugano 1997, nota 3 ad art. 15 LPAmm., p. 80). Alla ricevibilità del presente rimedio di diritto non osta, dunque, che esso sia stato inoltrato da persona non iscritta all'Albo degli avvocati del Cantone Ticino.
E. 4 a) In senso stretto, lart. 13e LDDS permette di ordinare misure restrittive della libertà di movimento nei confronti di cittadino straniero privo di permesso di dimora o domicilio, e che cumulativamente mette in pericolo la sicurezza e lordine pubblico.
b) La giurisprudenza ha tuttavia attribuito allart. 13e LDDS anche un senso improprio. Secondo il Tribunale federale, anche la carcerazione in via di allontanamento, come ogni misura suscettibile di limitare la libertà personale, deve rispettare il principio di proporzionalità (DTF 125 II 377, consid. 4a p. 383): ciò significa che nessunaltra misura deve apparire atta a garantire lesecuzione dellallontanamento (DTF 119 Ib 193, consid. 2c p. 198). Ecco allora lobbligo, per lautorità, di deviare, laddove possibile, su misure meno incisive, quali il divieto di accesso o di abbandono di un territorio, lobbligo di notifica della presenza alla polizia, il deposito di una cauzione, ecc. (DTF del 13 luglio 1995 in re K.; DTF del 4 ottobre 1995 in re Bahri) (Messaggio LALMC n. 4598 del 20 novembre 1996, pto. III.1 p. 732 s.) obbligo che il legislatore cantonale ha codificato allart. 2 LALMC.
c) La logica di questa soluzione non appare del tutto convincente: come lo stesso Tribunale federale rileva, se già deve venire ammesso il concreto pericolo che lo straniero intenda sottrarsi allespulsione, difficilmente una misura meno incisiva della carcerazione ad es., appunto, un obbligo di notifica della presenza potrà essere riconosciuta come atta a garantire lesecuzione dellallontanamento (DTF 119 Ib 193, consid. 2c p. 198 s.). Ma in una più recente sentenza si legge che anche qualora non fossero soddisfatti i requisiti per la carcerazione ex art. 13b LDDS, alla competente autorità cantonale non è vietato procedere con i preparativi in vista dellallontanamento, se del caso accompagnando i medesimi con lobbligo per lo straniero di rimanere a sua disposizione e di non abbandonare un determinato territorio (v. DTF 122 II 148, consid. 4a p. 154).
d) Se ne deve concludere, riassumendo, che nei confronti di un cittadino straniero privo di permesso di dimora o domicilio possono essere ordinate misure restrittive della sua libertà personale (quali quelle qui in discussione) sia quali misure sostitutive della carcerazione in attesa di allontanamento, sia quali misure atte a prevenire la messa in pericolo della sicurezza e dellordine pubblico.
E. 5 Nel caso di specie, la misura avversata si appalesa ingiustificata, sia che si interpreti lart. 13e LDDS in senso proprio o improprio.
a) Nella misura in cui lautorità amministrativa invoca, a sostegno della misura in discussione, lutilità della stessa per garantire lesecuzione del suo allontanamento (decisione impugnata, inc. Giar doc. _), la motivazione appare insufficiente, oltre che poco convincente. Può darsi che __________ non abbia alcuna intenzione di lasciare il territorio svizzero; e può pure essere che egli non si sia attivato con la dovuta solerzia per procurarsi il necessario documento di legittimazione (cosi lautorità amministrativa in sede di osservazioni, cit., pto. 2 p. 1-2). Sembra tuttavia assodato che neppure lUfficio federale dei rifugiati sia riuscito, con tutto limpegno del caso, ad ottenere un documento che permetta il rimpatrio del ricorrente (v. osservazioni, cit., pto. 4 p. 2): ne fanno fede i numerosi solleciti rivolti dalla Sezione dei permessi e dellimmigrazione allUFR (14 ottobre 1999, 15 novembre 1999, 15 dicembre 1999, 10 marzo 2000, 5 aprile 2000, 28 aprile 2000, 3 ottobre 2000, tutti allinc. amministrativo s.n.), tutti rimasti senza esito. Si deve poi rilevare che il ricorrente è ininterrottamente a disposizione delle autorità amministrative almeno dalla metà di ottobre 1999, quando dopo un periodo di residenza in luogo ignoto si era spontaneamente ripresentato (v. fax 14 ottobre 1999 della Sezione dei permessi e dellimmigrazione allUFR, s.n. allinc. amministrativo): pertanto non si può sostenere che egli si sia attivamente sottratto allallontanamento. Ne deriva che a suo carico nessuna misura coercitiva intesa a favorire l'esecuzione del suo allontanamento appare al momento proponibile: certamente non lincarcerazione ex art. 13b LDDS, ma neppure una restrizione della libertà di movimento ex art. 13e LDDS (qualeminus in maiore), facendo apparentemente difetto almeno il requisito della verosimile intenzione di lui di sottrarsi allallontanamento (v. art. 13b cpv. 1 lit. c LDDS).
b) Non più convincente è laltra argomentazione, sottintesa nella decisione impugnata, e che emerge unicamente in sede di osservazioni: quella fondata sulla mentalità del ricorrente, accusato di abusare della facoltà di chiedere lammissione provvisoria (v. osservazioni, cit., pto. 4 p. 2), di aver cagionato lintervento dei servizi sociali e, a dirimpetto, della pretura di Lugano (loc. cit., pto. 2 p. 2), ed al quale parrebbe doveroso far comprendere che il suonulla-fare-per-la-partenzae il suointeressare-i-servizi-socialidevono avere un termine (loc. cit., pto. 3 p. 2). Va fatto presente alle autorità amministrative che lart. 13e LDDS (ed il parallelo art. 2 LALMC) non sono norme a carattere etico-educativo, da applicarsi quando lo straniero non si comporta secondo i canoni correnti: quandanche dottrina e giurisprudenza non pongono una soglia particolarmente alta per la loro applicazione (v. osservazioni, cit., pto. 5 p. 3, e giurisprudenza citata; decisione 27 agosto 2001 in re A.L., inc. Giar __________ p. 2, con rinvii), è pacifico che il comportamento dello straniero debba perlomeno creare una parvenza di disturbo o messa in pericolo della sicurezza e dellordine pubblico (art. 13e cpv. 1 LDDS) ciò che nel caso di specie non si è verificato, ed in ogni caso non è debitamente sostanziato.
c) Con tutta evidenza, le norme in questione non perseguono neppure lo scopo di salvaguardare la vita famigliare della compagna del ricorrente, o di proteggere la serenità nonché lintegrità psichica e fisica dei figli di lei. Data ovviamente per scontata la prioritaria necessità di tutelare gli interessi dei due bambini, se come emerge dagli atti relativi alla procedura di divorzio dellattuale compagna del ricorrente, e prodotti allincarto amministrativo dal competente Pretore (allincarto amministrativo, s.n.) il rapporto fra il ricorrente e la sua compagna è ricco di tensioni suscettibili persino di minare la salute psichica dei due minori (v. la segnalazione 5 ottobre 2000 dei Servizi sociali di __________, loc. cit., invero parzialmente ridimensionata dal rapporto 7 dicembre 2000 del Servizio medico-psicologico di __________, ibid., p. 3-4), bisognerà farvi fronte sulla base delle pertinenti norme legali (artt. 176 cpv. 3, 272 e 275 CCS combin.). Aggiungasi, astrattamente ed a titolo del tutto abbondanziale, che se lautorità amministrativa intendeva (di transenna) anche impedire che il ricorrente frequentasse labitazione della compagna e dei figli di lei, sarebbe stato ben più logico vietargli semmai laccesso al territorio di __________, piuttosto che labbandono del territorio di __________.
d) La questione dellammissione provvisoria dellinteressato ai sensi della Lasi. (v. ricorso, cit., pto. 8 p. 4-5) non fa oggetto di precisa domanda, e dunque non va risolta in questa sede (comunque manifestamente incompetente).
E. 6 Il ricorso, in conclusione, appare fondato e deve essere accolto con la presente decisione, ovviamente esente da tassa e spese di giustizia e impugnabile entro 15 (quindici) giorni al Tribunale cantonale amministrativo (art. 32 cpv. 2 LALMC).
E. 7 a) Il patrocinatore di __________ ha protestato ripetibili (v. ricorso, cit.,petitumpto. 3 p. 7). Lautorità resistente vi si oppone, il legale non essendo iscritto allAlbo degli avvocati (v. osservazioni, cit., pto. 7 p. 3).
b) La LALMC è silente, e neppure il Regolamento si esprime in proposito. Giàsupra(consid. 3), parlando della ricevibilità di allegato ricorsuale vergato da patrocinatore non iscritto allAlbo degli avvocati, si è lamentata la mancanza di un rinvio alla procedura applicabile; in quel contesto si è evidenziata la natura amministrativa delle misure coercitive in tema di stranieri, deducendone lapplicabilità per analogia della LPAmm. In tema di ripetibili, tuttavia, neppure questo rinvio alla LPAmm. aiuta: allart. 31, infatti, essa conferisce la facoltà di attribuire ripetibili unicamente al Consiglio di Stato ed al Tribunale cantonale amministrativo, oltretutto agenti quali autorità di ricorso anche se questultima restrizione è stata fortemente relativizzata dalla giurisprudenza (v.Marco Borghi/Guido Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, CFPG collana blu volume 1, Lugano 1997, ad art. 31 LPAmm. p. 159 s.). Il Giudice delle misure coercitive (art. 4 LALMC) non è annoverato fra le autorità legittimate ad attribuire ripetibili. Si è dunque in presenza di una lacuna di legge (come qui,verbatim, sentenza 20 luglio 2001 in re C.Y., inc. Giar 17.2001.1 consid. 7a p. 8).
c) La maggior parte dei codici di rito prevede lattribuzione di ripetibili: non solo queste non hanno carattere straordinario, ma anzi la loro assegnazione persegue lo scopo di evitare che un riserbo eccessivo nella concessione di indennità alla parte vincente possa causare immeritati ed eccessivi aggravi a carico di chi, giustificatamente, si è valso dei mezzi offerti dalla giustizia amministrativa (Borghi/Corti, loc. cit., ad art. 31 LPAmm. p. 159, con rinvii). Ciò deve valerea fortioriquando la misura che si è poi appalesata ingiustificata abbia leso dei diritti fondamentali, quale èin casula libertà personale. Si deve pertanto escludere che la lacuna di legge riscontrata nella LALMC (e nella LPAmm.) sia di natura impropria (unechte Lücke), ovvero voluta dal legislatore ed espressa tramite silenzio qualificato: con tutta verosimiglianza, essa è frutto di una dimenticanza. Sarebbe altrimenti inspiegabile, fra laltro, che il ricorrente possa chiedere il beneficio del gratuito patrocinio (art. 10 LALMC), ma non lattribuzione di unindennità per le spese di patrocinio (come qui,verbatim, decisione 20 luglio 2001 in re C.Y., inc. Giar 17.2001.1 consid. 7b p. 8).
d) Per i motivi appena espressi, la lacuna va allora colmata con il riconoscimento del principio in virtù del quale lo straniero oggetto di misure coercitive ha diritto allattribuzione di ripetibili, qualora il rimedio di diritto da lui inoltrato si riveli fondato (come qui,verbatim, sentenza 20 luglio 2001 in re C.Y., inc. Giar 17.2001.1 consid. 7c p. 8).
e) Come detto, nellevenienza specifica il patrocinatore è senzaltro persona formata giuridicamente, ma non è iscritto allAlbo degli avvocati. Contrariamente a quanto pretende lautorità resistente, tale peculiarità non preclude in alcun modo lattribuzione di ripetibili: ritenuto che, come visto (supra, consid. 3), nel contenzioso amministrativo il ricorrente può farsi patrocinare da chiunque, una limitazione del diritto alle ripetibili al solo avvocato iscritto allAlbo sarebbe non solo in aperta contraddizione con la logica del sistema, ma anche profondamente ingiusta nei confronti di chi avesse affidato la tutela dei propri interessi non ad un avvocato, ma a terzi: nel primo caso si vedrebbe riconoscere le protestate ripetibili, che invece per identiche prestazioni gli dovrebbero essere negate nel secondo. Quanto alla sentenza del Tribunale federale che lautorità resistente adduce a sostegno della propria tesi (sentenza 11 settembre 2000 in re G., v. osservazioni, cit., pto. 7 p. 3), parrebbe che il rifiuto di ripetibili sia scaturito dal procedimento scorretto adottato[dalla ricorrente, ndr.]in sede cantonale (sentenza cit., consid. 6b p. 12) che non dal fatto che il patrocinatore (lo stesso di cui è qui discorso) non fosse avvocato.
f) In conclusione, al ricorrente viene riconosciuto limporto di fr. 500. a titolo di ripetibili ripetibili che vengono ovviamente poste a carico dello Stato del Cantone Ticino quale unico antagonista della parte che ha avuto successo (Borghi/Corti, op. cit., nota 2b ad art. 31 LPAmm.,
p. 161).
Lesito del gravame favorevole al ricorrente, con contestuale riconoscimento di ripetibili rende la domanda di concessione del gratuito patrocinio (v. ricorso, cit.,petitumpto. 2 p. 7) priva doggetto.
* * *
Per i quali motivi
in applicazione degli artt. 13 ss. LDDS; 2, 4 e 32 LALMC; 15, 31 e 46 LPAmm.
d e c i d e :
1.Il ricorso inoltrato in data 24/25 gennaio 2001 da __________ avverso la decisione 28 dicembre 2000 del Dipartimento delle Istituzioni del Cantone Ticino è accolto.
§ Il divieto di abbandono del territorio del Comune di __________ è annullato.
2.Non si prelevano tassa né spese di giustizia. Il Cantone Ticino verserà al ricorrente limporto di fr. 500. a titolo di ripetibili.
3.Contro la presente decisione è dato il rimedio del ricorso al Tribunale cantonale amministrativo entro 15 (quindici) giorni dallintimazione.
4.Intimazione:
- lod. Dipartimento delle Istituzioni del Cantone Ticino, e per esso al Capo Ufficio giuridico della Sezione dei permessi e dellimmigrazione lic. iur. __________, per esecuzione.
giudice __________
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
N. 51.2001.1 M Lugano, 19 settembre 2001
IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E DELL'ARRESTO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO
__________
__________, __________
avverso la decisione di divieto di abbandono del territorio di __________ emanata nei suoi confronti dal lod. Dipartimento delle Istituzioni in data 28 dicembre 2000 (decisione ABB. __________);
lette le osservazioni 14/15 febbraio 2001 dellautorità amministrativa, e per essa del Capo Ufficio giuridico della Sezione dei permessi e dellimmigrazione;
letto ed esaminato lincarto della Sezione dei permessi e dellimmigrazione s.n.;
ritenuto
in fatto:
A.
B.
In data 28 dicembre 2000, in applicazione dellart. 13e cpv. 1 LDDS lautorità amministrativa competente ha emanato limpugnata decisione di divieto di abbandono del territorio della città di __________. Essa è motivata con il fatto che il ricorrente nulla avrebbe intrapreso per dar seguito allordine di partenza vigente da tempo, e che la decisione apparirebbe opportuna per garantire lesecuzione del suo allontanamento (decisione impugnata, inc. Giar doc. _).
C.
Il ricorso in oggetto (inc. Giar doc. _) si fonda sulla constatazione che al ricorrente non viene rimproverato un comportamento criminale tale da mettere in pericolo la sicurezza e lordine pubblico (loc. cit., pto. 7b p. 4). Inoltre, in assenza di validi documenti di legittimazione il rimpatrio del ricorrente non sarebbe possibile (ibid.): si sarebbe anzi in presenza di impedimento oggettivo allesecuzione del rinvio (loc. cit., pto. 8b p. 5), con conseguente invito allUfficio federale dei rifugiati perché pronunci lammissione provvisoria dellinteressato (ibid.). Il ricorrente postula pure la concessione dellassistenza giudiziaria (loc. cit., pto. 10 p. 6); leffetto sospensivo, pure postulato (loc. cit., pto. 9 p. 5-6), è stato negato contestualmente allordinanza di intimazione del reclamo per osservazioni (inc. Giar doc. _).
D.
Lautorità amministrativa competente, in sede di osservazioni 14/15 febbraio 2001 (inc. Giar doc. _), sottolinea il mancato rispetto, da parte di __________, dellordine di partenza del 1998, il suo disinteresse ad attivarsi per favorire il proprio rimpatrio, il rifiuto di una proroga del termine di partenza per procedura matrimoniale e lintervento, da lui causato, dei servizi sociali e del giudice civile (loc. cit., pto. 2 p. 1-2). Rammentato il massimo impegno (loc. cit., pto. 3 p. 2) dellUfficio federale dei rifugiati per lorganizzazione del rimpatrio del ricorrente, lautorità resistente stigmatizza la mentalità del ricorrente (loc. cit., pto. 4 p. 2), giustificando la restrizione imposta con la necessità di fargli comprendere che il suonulla-fare-per-la-partenzae il suointeressare-i-servizi-socialidevono avere un termine (loc. cit., pto. 3 p. 2).
Considerato
in diritto:
1.
a) La Legge federale 18 marzo 1994 concernente misure coercitive in materia di diritto degli stranieri (LMC; RU 1995 146, 152) ha introdotto nella Legge federale sulla dimora ed il domicilio degli stranieri (LDDS; RS 142.20) la possibilità della carcerazione dello straniero allo scopo di garantire la procedura di allontanamento (art. 13a LDDS) rispettivamente di eseguire lallontanamento (art. 13b LDDS). La carcerazione è ordinata dallautorità del Cantone competente per lesecuzione dellallontanamento o dellespulsione (art. 13c cpv. 1 LDDS). La legge prevede pure la possibilità di vietare allo straniero laccesso, rispettivamente labbandono di un determinato territorio (art. 13e LDDS). Entrambe le misure coercitive devono essere sottoposte al controllo da parte di unautorità giudiziaria (art. 13c cpv. 2 risp. art. 13e cpv. 3 LDDS).
b) La legislazione esecutiva emanata in proposito dal Cantone Ticino ha demandato al Consiglio di Stato la facoltà di designare tramite regolamento le autorità amministrative competenti per ordinare ed eseguire le misure LMC (v. art. 3 cpv. 1 Legge cantonale di applicazione della LMC [LALMC], RL 1.2.2.2; Regolamento della LALMC, RL 1.2.2.2.1). Ha inoltre esteso il ventaglio delle misure ipotizzabili a quelli che la legge definisce provvedimenti sostitutivi (art. 2 LALMC). È discorso di misure non previste dalla legislazione federale, ma dette possibili se atte a raggiungere lo scopo della carcerazione: cauzione, deposito dei documenti, regolare comparizione, residenza in luogo determinato e simili (art. 2 cpv. 1 LALMC). Nel caso di specie, la misura avversata fa parte di questultima categoria, come peraltro espressamente indicato al primo capoverso della decisione impugnata.
c) Il Giudice dellistruzione e dellarresto è lautorità giudiziaria cantonale giusta la legislazione federale (art. 4 LALMC). Coerentemente con lavvenuta estensione delle misure coercitive a quelle di cui al citato art. 2 cpv. 1 LALMC, il giudice non è competente unicamente per le misure previste dalla LDDS, bensì anche per ogni altra decisione dellautorità amministrativa (art. 32 LALMC), fra le quali ricadono appunto i provvedimenti sostitutivi.
d) È pertanto data la competenza di questo giudiceratione materiae.
2.
Sebbene datata 28 dicembre 2000, la decisione impugnata è stata effettivamente intimata soltanto il successivo 15 gennaio 2001 (v. ricorso, cit., premessa p. 2; ricevuta dintimazione dellUfficio regionale degli stranieri di __________, agli atti amministrativi s.n.). Il gravame è dunque tempestivo, come daltronde neppure contestato dellautorità resistente.
3.
Né la legge cantonale, né tantomeno il regolamento, precisano quale procedura sia applicabile. La natura amministrativa delle norme della LDDS non è tuttavia contestabile: ne fa stato lapprofondita discussione sullopportunità o meno di designare questo giudice a giudice delle misure coercitive, in ragione della connotazione penale della sua attività (v. Messaggio LALMC 4598 del 20 novembre 1996, pto. II.2 p. 728-732; Rapporto LALMC 4598 R dell11 marzo 1997, part. p. 752). Ciò si è concretizzato, fra laltro, nella designazione del Tribunale cantonale amministrativo quale ultima autorità giudiziaria cantonale (artt. 31 e 32 cpv. 2 LALMC), e nel termine di 15 giorni per linoltro del rimedio di diritto (ibid.), identico a quello per il contenzioso amministrativo (v. art. 46 Legge di procedura per le cause amministrative [LPAmm.], RL 3.3.1). Ne discende che anche alla presente procedura si applica la Legge per le cause amministrative: questa non prescrive, per il patrocinatore, condizioni specifiche di capacità o requisiti personali (art. 15 LPAmm.;Marco Borghi/Guido Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, CFPG Collana blu volume 1, Lugano 1997, nota 3 ad art. 15 LPAmm., p. 80). Alla ricevibilità del presente rimedio di diritto non osta, dunque, che esso sia stato inoltrato da persona non iscritta all'Albo degli avvocati del Cantone Ticino.
4.
a) In senso stretto, lart. 13e LDDS permette di ordinare misure restrittive della libertà di movimento nei confronti di cittadino straniero privo di permesso di dimora o domicilio, e che cumulativamente mette in pericolo la sicurezza e lordine pubblico.
b) La giurisprudenza ha tuttavia attribuito allart. 13e LDDS anche un senso improprio. Secondo il Tribunale federale, anche la carcerazione in via di allontanamento, come ogni misura suscettibile di limitare la libertà personale, deve rispettare il principio di proporzionalità (DTF 125 II 377, consid. 4a p. 383): ciò significa che nessunaltra misura deve apparire atta a garantire lesecuzione dellallontanamento (DTF 119 Ib 193, consid. 2c p. 198). Ecco allora lobbligo, per lautorità, di deviare, laddove possibile, su misure meno incisive, quali il divieto di accesso o di abbandono di un territorio, lobbligo di notifica della presenza alla polizia, il deposito di una cauzione, ecc. (DTF del 13 luglio 1995 in re K.; DTF del 4 ottobre 1995 in re Bahri) (Messaggio LALMC n. 4598 del 20 novembre 1996, pto. III.1 p. 732 s.) obbligo che il legislatore cantonale ha codificato allart. 2 LALMC.
c) La logica di questa soluzione non appare del tutto convincente: come lo stesso Tribunale federale rileva, se già deve venire ammesso il concreto pericolo che lo straniero intenda sottrarsi allespulsione, difficilmente una misura meno incisiva della carcerazione ad es., appunto, un obbligo di notifica della presenza potrà essere riconosciuta come atta a garantire lesecuzione dellallontanamento (DTF 119 Ib 193, consid. 2c p. 198 s.). Ma in una più recente sentenza si legge che anche qualora non fossero soddisfatti i requisiti per la carcerazione ex art. 13b LDDS, alla competente autorità cantonale non è vietato procedere con i preparativi in vista dellallontanamento, se del caso accompagnando i medesimi con lobbligo per lo straniero di rimanere a sua disposizione e di non abbandonare un determinato territorio (v. DTF 122 II 148, consid. 4a p. 154).
d) Se ne deve concludere, riassumendo, che nei confronti di un cittadino straniero privo di permesso di dimora o domicilio possono essere ordinate misure restrittive della sua libertà personale (quali quelle qui in discussione) sia quali misure sostitutive della carcerazione in attesa di allontanamento, sia quali misure atte a prevenire la messa in pericolo della sicurezza e dellordine pubblico.
5.
Nel caso di specie, la misura avversata si appalesa ingiustificata, sia che si interpreti lart. 13e LDDS in senso proprio o improprio.
a) Nella misura in cui lautorità amministrativa invoca, a sostegno della misura in discussione, lutilità della stessa per garantire lesecuzione del suo allontanamento (decisione impugnata, inc. Giar doc. _), la motivazione appare insufficiente, oltre che poco convincente. Può darsi che __________ non abbia alcuna intenzione di lasciare il territorio svizzero; e può pure essere che egli non si sia attivato con la dovuta solerzia per procurarsi il necessario documento di legittimazione (cosi lautorità amministrativa in sede di osservazioni, cit., pto. 2 p. 1-2). Sembra tuttavia assodato che neppure lUfficio federale dei rifugiati sia riuscito, con tutto limpegno del caso, ad ottenere un documento che permetta il rimpatrio del ricorrente (v. osservazioni, cit., pto. 4 p. 2): ne fanno fede i numerosi solleciti rivolti dalla Sezione dei permessi e dellimmigrazione allUFR (14 ottobre 1999, 15 novembre 1999, 15 dicembre 1999, 10 marzo 2000, 5 aprile 2000, 28 aprile 2000, 3 ottobre 2000, tutti allinc. amministrativo s.n.), tutti rimasti senza esito. Si deve poi rilevare che il ricorrente è ininterrottamente a disposizione delle autorità amministrative almeno dalla metà di ottobre 1999, quando dopo un periodo di residenza in luogo ignoto si era spontaneamente ripresentato (v. fax 14 ottobre 1999 della Sezione dei permessi e dellimmigrazione allUFR, s.n. allinc. amministrativo): pertanto non si può sostenere che egli si sia attivamente sottratto allallontanamento. Ne deriva che a suo carico nessuna misura coercitiva intesa a favorire l'esecuzione del suo allontanamento appare al momento proponibile: certamente non lincarcerazione ex art. 13b LDDS, ma neppure una restrizione della libertà di movimento ex art. 13e LDDS (qualeminus in maiore), facendo apparentemente difetto almeno il requisito della verosimile intenzione di lui di sottrarsi allallontanamento (v. art. 13b cpv. 1 lit. c LDDS).
b) Non più convincente è laltra argomentazione, sottintesa nella decisione impugnata, e che emerge unicamente in sede di osservazioni: quella fondata sulla mentalità del ricorrente, accusato di abusare della facoltà di chiedere lammissione provvisoria (v. osservazioni, cit., pto. 4 p. 2), di aver cagionato lintervento dei servizi sociali e, a dirimpetto, della pretura di Lugano (loc. cit., pto. 2 p. 2), ed al quale parrebbe doveroso far comprendere che il suonulla-fare-per-la-partenzae il suointeressare-i-servizi-socialidevono avere un termine (loc. cit., pto. 3 p. 2). Va fatto presente alle autorità amministrative che lart. 13e LDDS (ed il parallelo art. 2 LALMC) non sono norme a carattere etico-educativo, da applicarsi quando lo straniero non si comporta secondo i canoni correnti: quandanche dottrina e giurisprudenza non pongono una soglia particolarmente alta per la loro applicazione (v. osservazioni, cit., pto. 5 p. 3, e giurisprudenza citata; decisione 27 agosto 2001 in re A.L., inc. Giar __________ p. 2, con rinvii), è pacifico che il comportamento dello straniero debba perlomeno creare una parvenza di disturbo o messa in pericolo della sicurezza e dellordine pubblico (art. 13e cpv. 1 LDDS) ciò che nel caso di specie non si è verificato, ed in ogni caso non è debitamente sostanziato.
c) Con tutta evidenza, le norme in questione non perseguono neppure lo scopo di salvaguardare la vita famigliare della compagna del ricorrente, o di proteggere la serenità nonché lintegrità psichica e fisica dei figli di lei. Data ovviamente per scontata la prioritaria necessità di tutelare gli interessi dei due bambini, se come emerge dagli atti relativi alla procedura di divorzio dellattuale compagna del ricorrente, e prodotti allincarto amministrativo dal competente Pretore (allincarto amministrativo, s.n.) il rapporto fra il ricorrente e la sua compagna è ricco di tensioni suscettibili persino di minare la salute psichica dei due minori (v. la segnalazione 5 ottobre 2000 dei Servizi sociali di __________, loc. cit., invero parzialmente ridimensionata dal rapporto 7 dicembre 2000 del Servizio medico-psicologico di __________, ibid., p. 3-4), bisognerà farvi fronte sulla base delle pertinenti norme legali (artt. 176 cpv. 3, 272 e 275 CCS combin.). Aggiungasi, astrattamente ed a titolo del tutto abbondanziale, che se lautorità amministrativa intendeva (di transenna) anche impedire che il ricorrente frequentasse labitazione della compagna e dei figli di lei, sarebbe stato ben più logico vietargli semmai laccesso al territorio di __________, piuttosto che labbandono del territorio di __________.
d) La questione dellammissione provvisoria dellinteressato ai sensi della Lasi. (v. ricorso, cit., pto. 8 p. 4-5) non fa oggetto di precisa domanda, e dunque non va risolta in questa sede (comunque manifestamente incompetente).
6.
Il ricorso, in conclusione, appare fondato e deve essere accolto con la presente decisione, ovviamente esente da tassa e spese di giustizia e impugnabile entro 15 (quindici) giorni al Tribunale cantonale amministrativo (art. 32 cpv. 2 LALMC).
7.
a) Il patrocinatore di __________ ha protestato ripetibili (v. ricorso, cit.,petitumpto. 3 p. 7). Lautorità resistente vi si oppone, il legale non essendo iscritto allAlbo degli avvocati (v. osservazioni, cit., pto. 7 p. 3).
b) La LALMC è silente, e neppure il Regolamento si esprime in proposito. Giàsupra(consid. 3), parlando della ricevibilità di allegato ricorsuale vergato da patrocinatore non iscritto allAlbo degli avvocati, si è lamentata la mancanza di un rinvio alla procedura applicabile; in quel contesto si è evidenziata la natura amministrativa delle misure coercitive in tema di stranieri, deducendone lapplicabilità per analogia della LPAmm. In tema di ripetibili, tuttavia, neppure questo rinvio alla LPAmm. aiuta: allart. 31, infatti, essa conferisce la facoltà di attribuire ripetibili unicamente al Consiglio di Stato ed al Tribunale cantonale amministrativo, oltretutto agenti quali autorità di ricorso anche se questultima restrizione è stata fortemente relativizzata dalla giurisprudenza (v.Marco Borghi/Guido Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, CFPG collana blu volume 1, Lugano 1997, ad art. 31 LPAmm. p. 159 s.). Il Giudice delle misure coercitive (art. 4 LALMC) non è annoverato fra le autorità legittimate ad attribuire ripetibili. Si è dunque in presenza di una lacuna di legge (come qui,verbatim, sentenza 20 luglio 2001 in re C.Y., inc. Giar 17.2001.1 consid. 7a p. 8).
c) La maggior parte dei codici di rito prevede lattribuzione di ripetibili: non solo queste non hanno carattere straordinario, ma anzi la loro assegnazione persegue lo scopo di evitare che un riserbo eccessivo nella concessione di indennità alla parte vincente possa causare immeritati ed eccessivi aggravi a carico di chi, giustificatamente, si è valso dei mezzi offerti dalla giustizia amministrativa (Borghi/Corti, loc. cit., ad art. 31 LPAmm. p. 159, con rinvii). Ciò deve valerea fortioriquando la misura che si è poi appalesata ingiustificata abbia leso dei diritti fondamentali, quale èin casula libertà personale. Si deve pertanto escludere che la lacuna di legge riscontrata nella LALMC (e nella LPAmm.) sia di natura impropria (unechte Lücke), ovvero voluta dal legislatore ed espressa tramite silenzio qualificato: con tutta verosimiglianza, essa è frutto di una dimenticanza. Sarebbe altrimenti inspiegabile, fra laltro, che il ricorrente possa chiedere il beneficio del gratuito patrocinio (art. 10 LALMC), ma non lattribuzione di unindennità per le spese di patrocinio (come qui,verbatim, decisione 20 luglio 2001 in re C.Y., inc. Giar 17.2001.1 consid. 7b p. 8).
d) Per i motivi appena espressi, la lacuna va allora colmata con il riconoscimento del principio in virtù del quale lo straniero oggetto di misure coercitive ha diritto allattribuzione di ripetibili, qualora il rimedio di diritto da lui inoltrato si riveli fondato (come qui,verbatim, sentenza 20 luglio 2001 in re C.Y., inc. Giar 17.2001.1 consid. 7c p. 8).
e) Come detto, nellevenienza specifica il patrocinatore è senzaltro persona formata giuridicamente, ma non è iscritto allAlbo degli avvocati. Contrariamente a quanto pretende lautorità resistente, tale peculiarità non preclude in alcun modo lattribuzione di ripetibili: ritenuto che, come visto (supra, consid. 3), nel contenzioso amministrativo il ricorrente può farsi patrocinare da chiunque, una limitazione del diritto alle ripetibili al solo avvocato iscritto allAlbo sarebbe non solo in aperta contraddizione con la logica del sistema, ma anche profondamente ingiusta nei confronti di chi avesse affidato la tutela dei propri interessi non ad un avvocato, ma a terzi: nel primo caso si vedrebbe riconoscere le protestate ripetibili, che invece per identiche prestazioni gli dovrebbero essere negate nel secondo. Quanto alla sentenza del Tribunale federale che lautorità resistente adduce a sostegno della propria tesi (sentenza 11 settembre 2000 in re G., v. osservazioni, cit., pto. 7 p. 3), parrebbe che il rifiuto di ripetibili sia scaturito dal procedimento scorretto adottato[dalla ricorrente, ndr.]in sede cantonale (sentenza cit., consid. 6b p. 12) che non dal fatto che il patrocinatore (lo stesso di cui è qui discorso) non fosse avvocato.
f) In conclusione, al ricorrente viene riconosciuto limporto di fr. 500. a titolo di ripetibili ripetibili che vengono ovviamente poste a carico dello Stato del Cantone Ticino quale unico antagonista della parte che ha avuto successo (Borghi/Corti, op. cit., nota 2b ad art. 31 LPAmm.,
p. 161).
Lesito del gravame favorevole al ricorrente, con contestuale riconoscimento di ripetibili rende la domanda di concessione del gratuito patrocinio (v. ricorso, cit.,petitumpto. 2 p. 7) priva doggetto.
* * *
Per i quali motivi
in applicazione degli artt. 13 ss. LDDS; 2, 4 e 32 LALMC; 15, 31 e 46 LPAmm.
d e c i d e :
1.Il ricorso inoltrato in data 24/25 gennaio 2001 da __________ avverso la decisione 28 dicembre 2000 del Dipartimento delle Istituzioni del Cantone Ticino è accolto.
§ Il divieto di abbandono del territorio del Comune di __________ è annullato.
2.Non si prelevano tassa né spese di giustizia. Il Cantone Ticino verserà al ricorrente limporto di fr. 500. a titolo di ripetibili.
3.Contro la presente decisione è dato il rimedio del ricorso al Tribunale cantonale amministrativo entro 15 (quindici) giorni dallintimazione.
4.Intimazione:
- lod. Dipartimento delle Istituzioni del Cantone Ticino, e per esso al Capo Ufficio giuridico della Sezione dei permessi e dellimmigrazione lic. iur. __________, per esecuzione.
giudice __________