Erwägungen (5 Absätze)
E. 1 Va ricordato alle parti che lart. 95 CPP, dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui laccusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e segnatamente come nel caso in discussione proroga del carcere preventivo a norma dellart. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne segnatamente i bisogni dellistruzione, con particolare riguardo al pericolo di collusione, che può continuare ad esistere fino al pubblico dibattimento (sentenza della I. Corte di diritto pubblico del Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid. 4) ed un certo pericolo di recidiva. Non va poi dimenticato che larresto, quale misura processuale cautelativa, non serve unicamente ai bisogni dellistruttoria, ma anche ad assicurare la presenza dellaccusato al processo e a garantire leventuale espiazione della pena: DTF 109 Ia 323 consid. c, e riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3; Rep. 132 (1999) n. 16, e ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (Rep. 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).
I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggiore rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (Rep. 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss.). Ed anche questo giudice come già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione allarbitrio (Rep. 1980 pag. 128).
E. 2 La legittimità dellarresto già è stata esaminata in occasione della precedente decisione di proroga del carcere preventivo (decisione 13 dicembre 2002, inc. GIAR __________); si deve allora ribadire che sufficienti presupposti di legge sono presenti nella situazione personale e processuale di __________ a legittimare e giustificare il perdurare della cautelare privazione della sua libertà oltre il termine legale previsto dallart. 102 cpv. 2 CPP.
E. 3 In merito allesistenza di sufficienti indizi di colpevolezza, di necessità istruttorie e di un pericolo di collusione, può bastare generico rinvio, in primo luogo, a quanto già detto in occasione dellultima decisione su istanza di libertà provvisoria dellaccusato del 21 ottobre 2002 (inc. GIAR __________), confermata dalla CRP con sentenza 22 novembre 2002 e, in secondo luogo, a quanto ribadito nella precedente decisione di proroga del carcere preventivo del 13 dicembre 2002 (inc. GIAR __________), confermata dalla CRP con sentenza 15 gennaio 2003 e dalla I. Corte di diritto pubblico del Tribunale federale con sentenza 7 marzo 2003.
Lassenza di nuovi elementi di giudizio rende decisamente improponibile rimettere in discussione lesistenza dei presupposti di legge molto recentemente accertati a più livelli e, in ultima analisi, addirittura dalla massima Corte federale.
Si ribadisce che la questione del terzo testicolo, nuovamente menzionata da __________ nelle sue osservazioni con riferimento alle testimonianze di __________ e __________, è comunque questione di merito che approfondirà la Corte competente.
In merito alle necessità istruttorie e al pericolo di collusione è opportuno richiamare quanto affermato dalla I. Corte di diritto pubblico del Tribunale federale nella sentenza 7 marzo 2003 (consid. 2.3.2) sulla precedente decisione di proroga del carcere preventivo e meglio che:
La Corte cantonale ha ritenuto la proroga della carcerazione giustificata per il pericolo di collusione e le necessità istruttorie. Ha rilevato che una perizia sulla credibilità era in corso e da essa dipendeva lesecuzione di altri atti istruttori. La scarcerazione del ricorrente poteva quindi comprometterne lesito, visto soprattutto il suo atteggiamento negatorio. Né potevano essere dimenticate le pressioni già esercitate sulla vittima dai familiari dellaccusato. Certo, risulta che la perizia è stata nel frattempo presentata e che il PP ha citato i periti per la delucidazione orale. Tuttavia, contrariamente allopinione del ricorrente, linchiesta non è ancora stata chiusa e ha certamente riguardato aspetti determinanti, gli accertamenti sulla credibilità della vittima potendo infatti assumere, in un procedimento come quello in discussione, particolare rilevanza. Tali circostanze non permettono daltra parte di escludere uneventuale completazione dellistruzione formale. In considerazione di quanto esposto, e tenuto conto del genere di reati in esame, dello stretto rapporto tra laccusato e la vittima, della giovane età di questultima più facilmente influenzabile rispetto a un adulto e delle tensioni familiari già manifestatesi, il rischio di collusione non può in concreto essere considerato soltanto astratto e teorico, sicché anche sotto questi profili il giudizio impugnato non viola la costituzione. (cfr. DTF 128 I 149 consid. 3.4).
Laudizione dello psicologo __________, chiesta dalla parte civile con complemento istruttorio del 27 febbraio 2003 ed accolta dal magistrato inquirente, rientra senzaltro nella completazione dellistruzione formale a cui accenna il Tribunale federale nella decisione sopra menzionata .
E. 4 La gravità del reato imputato e la pena prospettabile in caso di condanna fanno si che un ulteriore protrarsi della carcerazione preventiva non sia lesiva del principio di proporzionalità (SJ 1998 p. 246). Inoltre è inevitabile che un accusato che non collabora (come suo diritto) e che insiste per un formale deposito degli atti, lasciando poi passare lintero termine di deposito senza formulare ulteriori richieste di complemento e senza comunicare celermente al Procuratore pubblico una sua rinuncia a tali richieste, debba sopportare le eventuali conseguenze che queste scelte possono avere sui tempi dellistruttoria.
Quanto alla durata dell'ulteriore protrazione, occorre valutare il tempo ragionevolmente necessario ad esperire gli atti istruttori concretamente richiesti e meglio laudizione dello psicologo __________.
Considerato che, con lettera 24 marzo 2003, ha reso noto che la suddetta audizione è già stata fissata per venerdì 28 marzo 2003, tenuto conto dei termini minimi previsti dalla legge per un eventuale ulteriore deposito atti di quanto assunto durante la menzionata audizione, una proroga fino al 18 aprile 2003 (compreso) appare sufficiente ed adeguata nonché rispettosa del principio di proporzionalità.
E. 5 Conformemente a quanto sopra espresso, listanza viene parzialmente accolta, nel senso che il carcere preventivo cui è astretto laccusato è prorogato fino al 18 aprile 2003 (compreso), con la presente decisione, esente da tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario), suscettibile di impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP).
Per i quali motivi,
richiamati i citati articoli di legge,
decide:
1.Listanza è parzialmente accolta.
Di conseguenza il carcere preventivo cui è astretto __________ è prorogato fino al 18 aprile 2003 (compreso) .
2.Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.
3.Contro la presente decisione è dato ricorso alla camera dei ricorsi penali entro dieci giorni dallintimazione.
4.Intimazione a:
-Procuratore pubblico __________ (con copia delle osservazioni 10 marzo 2003 del patrocinatore dellaccusato e lincarto di ritorno);
-Avv. __________, per sé e per laccusato (con copia della lettera 24 marzo 2003 del PP __________;
-Direzione del Penitenziario cantonale, 6904 Lugano - Cadro.
giudice _____________
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Incarto n.364.2002.11
Lugano
25 maggio 2005
In nomedella Repubblica e Cantonedel Ticino
Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto
__________
sedente per statuire sullistanza di proroga del carcere preventivo presentata il 3 marzo 2003 dal
Procuratore pubblico __________
nei confronti di
__________,attualmente detenuto c/o PCT La Stampa, 6900 Lugano
(rappr. dallavv. __________)
accusato dei reati di cui agli artt. 187 cfr. 1 CPS, 189 cpv. 1 CPS, 190 cpv. 1 CPS, 191 CPS, 136 CPS, nonché agli art. 19 cifra 1 e 19a cifra 1 LFStup;
viste le osservazioni 10 marzo 2003 dellaccusato (presentate per il tramite del patrocinatore);
visto lincarto MP __________;
ritenuto
in fatto:
A.
__________ è stato arrestato il 26 giugno 2002 siccome sospettato di avere commesso atti sessuali con la nipote, nata nel 1988. Contro di lui il Procuratore pubblico __________ ha promosso laccusa per ripetuti atti sessuali con fanciulli, ripetuta coazione sessuale, ripetuti atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere, ripetuta somministrazione a fanciulli di sostanze pericolose per la salute e infrazione alla legge federale sugli stupefacenti; laccusa è stata in seguito estesa pure ai reati di ripetuta violenza carnale e ripetuta contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti.
Larresto è stato confermato da questo ufficio il 27 giugno 2002, ritenuti presenti gravi e concreti indizi di colpevolezza, bisogni dellistruzione e grave pericolo di collusione (inc. GIAR __________, doc. __________).
B.
Il carcere preventivo cui è astretto __________ è già stato prorogato una volta, per un periodo di tre (3) mesi, con decisione 13 dicembre 2002 (GIAR __________). Questultima decisione è stata confermata in data 15 gennaio 2003 dalla Camera dei ricorsi penali del Tribunale dappello e in data 7 marzo 2003 dal Tribunale Federale.
C.
Con listanza qui in discussione, il Procuratore pubblico chiede una (ulteriore) proroga di altri tre mesi della detenzione preventiva cui è astretto __________ i.
A giudizio del magistrato inquirente, nei confronti di __________ sono tuttora presenti gravi indizi di colpevolezza, riconosciuti a più riprese da questo ufficio e dalla CRP.
A questi elementi si aggiunge ora, sempre secondo il Procuratore pubblico, lassoluta credibilità di __________ confermata dai due periti nominati e ciò sia in sede di referto del 13.2.2003 (AI __________), che al momento della relativa delucidazione orale (AI __________).
I bisogni istruttori vengono identificati ed indicati nella necessità di procedere allaudizione dello psicologo __________, postulata dalla parte civile quale complemento istruttorio nellambito del secondo deposito degli atti (acquisiti su complemento dinchiesta) avvenuto tra il 3 marzo 2003 e il 20 marzo 2003.
Manifesto, sempre secondo il magistrato inquirente, il pericolo di collusione, ciò in relazione alle prove ancora da assumere e del comportamento che laccusato potrebbe adottare nei confronti della vittima.
Pure data sarebbe anche la proporzionalità, ritenuto che la detenzione preventiva subita dallaccusato ed ancora prospettabile sarebbe largamente inferiore alla pena che gli verrebbe inflitta in caso di condanna.
D.
Laccusato, tramite il suo difensore, con osservazioni 10 marzo 2003, sui gravi indizi di colpevolezza rinvia alle argomentazioni già espresse in precedenti istanze, osservazioni e ricorsi e rileva che anche le testimonianze di __________, di __________ e di __________ confermerebbero pienamente la sua versione.
A suo dire non vi sarebbero poi ulteriori bisogni istruttori e non esisterebbe un pericolo di collusione. La richiesta di proroga del carcere preventivo di tre mesi sarebbe sproporzionata e non giustificata in considerazione delle possibili (e al momento attuale, del tutto teoriche) prove ancora da assumere.
Delle altre argomentazioni delle parti si dirà se necessario, nei considerandi che seguono.
considerato
in diritto:
1.
Va ricordato alle parti che lart. 95 CPP, dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui laccusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e segnatamente come nel caso in discussione proroga del carcere preventivo a norma dellart. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne segnatamente i bisogni dellistruzione, con particolare riguardo al pericolo di collusione, che può continuare ad esistere fino al pubblico dibattimento (sentenza della I. Corte di diritto pubblico del Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid. 4) ed un certo pericolo di recidiva. Non va poi dimenticato che larresto, quale misura processuale cautelativa, non serve unicamente ai bisogni dellistruttoria, ma anche ad assicurare la presenza dellaccusato al processo e a garantire leventuale espiazione della pena: DTF 109 Ia 323 consid. c, e riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3; Rep. 132 (1999) n. 16, e ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (Rep. 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).
I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggiore rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (Rep. 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss.). Ed anche questo giudice come già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione allarbitrio (Rep. 1980 pag. 128).
2.
La legittimità dellarresto già è stata esaminata in occasione della precedente decisione di proroga del carcere preventivo (decisione 13 dicembre 2002, inc. GIAR __________); si deve allora ribadire che sufficienti presupposti di legge sono presenti nella situazione personale e processuale di __________ a legittimare e giustificare il perdurare della cautelare privazione della sua libertà oltre il termine legale previsto dallart. 102 cpv. 2 CPP.
3.
In merito allesistenza di sufficienti indizi di colpevolezza, di necessità istruttorie e di un pericolo di collusione, può bastare generico rinvio, in primo luogo, a quanto già detto in occasione dellultima decisione su istanza di libertà provvisoria dellaccusato del 21 ottobre 2002 (inc. GIAR __________), confermata dalla CRP con sentenza 22 novembre 2002 e, in secondo luogo, a quanto ribadito nella precedente decisione di proroga del carcere preventivo del 13 dicembre 2002 (inc. GIAR __________), confermata dalla CRP con sentenza 15 gennaio 2003 e dalla I. Corte di diritto pubblico del Tribunale federale con sentenza 7 marzo 2003.
Lassenza di nuovi elementi di giudizio rende decisamente improponibile rimettere in discussione lesistenza dei presupposti di legge molto recentemente accertati a più livelli e, in ultima analisi, addirittura dalla massima Corte federale.
Si ribadisce che la questione del terzo testicolo, nuovamente menzionata da __________ nelle sue osservazioni con riferimento alle testimonianze di __________ e __________, è comunque questione di merito che approfondirà la Corte competente.
In merito alle necessità istruttorie e al pericolo di collusione è opportuno richiamare quanto affermato dalla I. Corte di diritto pubblico del Tribunale federale nella sentenza 7 marzo 2003 (consid. 2.3.2) sulla precedente decisione di proroga del carcere preventivo e meglio che:
La Corte cantonale ha ritenuto la proroga della carcerazione giustificata per il pericolo di collusione e le necessità istruttorie. Ha rilevato che una perizia sulla credibilità era in corso e da essa dipendeva lesecuzione di altri atti istruttori. La scarcerazione del ricorrente poteva quindi comprometterne lesito, visto soprattutto il suo atteggiamento negatorio. Né potevano essere dimenticate le pressioni già esercitate sulla vittima dai familiari dellaccusato. Certo, risulta che la perizia è stata nel frattempo presentata e che il PP ha citato i periti per la delucidazione orale. Tuttavia, contrariamente allopinione del ricorrente, linchiesta non è ancora stata chiusa e ha certamente riguardato aspetti determinanti, gli accertamenti sulla credibilità della vittima potendo infatti assumere, in un procedimento come quello in discussione, particolare rilevanza. Tali circostanze non permettono daltra parte di escludere uneventuale completazione dellistruzione formale. In considerazione di quanto esposto, e tenuto conto del genere di reati in esame, dello stretto rapporto tra laccusato e la vittima, della giovane età di questultima più facilmente influenzabile rispetto a un adulto e delle tensioni familiari già manifestatesi, il rischio di collusione non può in concreto essere considerato soltanto astratto e teorico, sicché anche sotto questi profili il giudizio impugnato non viola la costituzione. (cfr. DTF 128 I 149 consid. 3.4).
Laudizione dello psicologo __________, chiesta dalla parte civile con complemento istruttorio del 27 febbraio 2003 ed accolta dal magistrato inquirente, rientra senzaltro nella completazione dellistruzione formale a cui accenna il Tribunale federale nella decisione sopra menzionata .
4.
La gravità del reato imputato e la pena prospettabile in caso di condanna fanno si che un ulteriore protrarsi della carcerazione preventiva non sia lesiva del principio di proporzionalità (SJ 1998 p. 246). Inoltre è inevitabile che un accusato che non collabora (come suo diritto) e che insiste per un formale deposito degli atti, lasciando poi passare lintero termine di deposito senza formulare ulteriori richieste di complemento e senza comunicare celermente al Procuratore pubblico una sua rinuncia a tali richieste, debba sopportare le eventuali conseguenze che queste scelte possono avere sui tempi dellistruttoria.
Quanto alla durata dell'ulteriore protrazione, occorre valutare il tempo ragionevolmente necessario ad esperire gli atti istruttori concretamente richiesti e meglio laudizione dello psicologo __________.
Considerato che, con lettera 24 marzo 2003, ha reso noto che la suddetta audizione è già stata fissata per venerdì 28 marzo 2003, tenuto conto dei termini minimi previsti dalla legge per un eventuale ulteriore deposito atti di quanto assunto durante la menzionata audizione, una proroga fino al 18 aprile 2003 (compreso) appare sufficiente ed adeguata nonché rispettosa del principio di proporzionalità.
5.
Conformemente a quanto sopra espresso, listanza viene parzialmente accolta, nel senso che il carcere preventivo cui è astretto laccusato è prorogato fino al 18 aprile 2003 (compreso), con la presente decisione, esente da tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario), suscettibile di impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP).
Per i quali motivi,
richiamati i citati articoli di legge,
decide:
1.Listanza è parzialmente accolta.
Di conseguenza il carcere preventivo cui è astretto __________ è prorogato fino al 18 aprile 2003 (compreso) .
2.Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.
3.Contro la presente decisione è dato ricorso alla camera dei ricorsi penali entro dieci giorni dallintimazione.
4.Intimazione a:
-Procuratore pubblico __________ (con copia delle osservazioni 10 marzo 2003 del patrocinatore dellaccusato e lincarto di ritorno);
-Avv. __________, per sé e per laccusato (con copia della lettera 24 marzo 2003 del PP __________;
-Direzione del Penitenziario cantonale, 6904 Lugano - Cadro.
giudice _____________