Erwägungen (5 Absätze)
E. 1 Il primo argomento che la banca reclamante fa valere, avulso dal merito del sequestro rispettivamente dissequestro, è quello dellinsufficiente motivazione della decisione impugnata in punto allo sblocco della cassetta di sicurezza intestata a ____________ (v. reclamo, cit., pti. 11 s. p. 5-6).
La censura è immotivata: come rettamente rileva lo stesso ____________ (supra, consid. D), lordine è formulato in termini tali da lasciar trasparire che, se mai ____________ abbia depositato liquidità di propria pertinenza anche nella cassetta di sicurezza intestata a ____________, laccusato lavrebbe già prelevata, come usualmente faceva. Certo, la lettura dellordine non è proprio fluente, ma ciò è dovuto unicamente al fatto che lestensore ha scelto una formulazione che si attaglia meglio ai conti bancari che non alla cassetta di sicurezza. Ciò, tuttavia, non rende la decisione impugnata priva di sufficiente motivazione.
E. 2 a) Pur nella rinnovata forma in vigore dal 1° agosto 1994, le norme sulla confisca penale (artt. 58 ss. CPS) ribadiscono lobbligo di confisca di ogni e qualsiasi vantaggio patrimoniale ottenuto in maniera illecita: la definizione dei valori patrimoniali di cui allart. 59 cfr. 1 cpv. 1 CPS riprende le previgenti dottrina e giurisprudenza (v.Niklaus Schmid, Das neue Einziehungsrecht nach Art. 58 ff. StGB, in: RPS 113 [1995], p. 321 ss., pto. 4.2.1 p. 331 e nota 45, con rinvii). Sottostanno a tale tipo di confisca ai sensi dellart. 59 cfr. 1 cpv. 1 CPS anche cosiddetti valori sostitutivi (Surrogate, v.Schmid, cit., pto. 4.3.2, p. 334 ss.; DTF 126 I 97, consid. 3.c.bb p. 105-106). Completamente rivisto è listituto della confisca risarcitoria ai sensi dellart. 59 cfr. 2 cpv. 1 CPS: essa permette al giudice (di merito) di ordinare un risarcimento in favore dello Stato (con eventuale successiva assegnazione alla parte lesa in applicazione dellart. 60 CPS), se - pur essendo dati i presupposti per una confisca ex art. 59 cfr. 1 cpv. 1 CPS - i valori patrimoniali di cui allart. 59 cfr. 1 cpv. 1 CPS non siano più reperibili (v.Schmid, cit., pto. 4.3.1, p. 333 s.; pto. 4.3.2, p. 336) oppure debbano venir attribuiti direttamente alla parte lesa in applicazione dellart. 59 cfr. 1 cpv. 1 ultima frase CPS (v.Schmid, cit., pto. 4.4.1, p. 339). Infine, la misura può essere ordinata non solo nei confronti dellautore, bensì anche di terzi che abbiano beneficiato dei proventi del reato, a meno che non trovino applicazione le eccezioni contemplate allart. 59 cfr. 1 cpv. 2 CPS (art. 59 cfr. 2 cpv. 1 ultima frase CPS; v.Schmid, cit., pto. 4.3.3, p. 336 ss.). Per non vanificare la portata di questa norma, il magistrato inquirente può ordinare il sequestro di tali beni a titolo probatorio, confiscatorio (art. 161 cpv. 1 e 2 lit. b CPP; v.Schmid, cit., pto. 6.3, p. 362) oppure risarcitorio (art. 59 cfr. 2 cpv. 3 CPS; DTF 126 I 97, consid. 3.d.aa p. 107).
b) Un ordine di perquisizione e sequestro bancario può rappresentare un attentato ai diritti personali, o causarne un pregiudizio. Come ogni misura dinchiesta, pertanto, deve soddisfare tre presupposti sostanziali: deve poggiare sullesistenza di gravi indizi di colpevolezza, deve apparire necessario per il giudizio di merito (nel senso che deve essere connesso con loggetto che occorre salvaguardare agli incombenti processuali e di giudizio, v. decisione 17 agosto 1998 in re E.F., inc. Giar 501.98.2 consid. 2), infine deve essere rispettoso del principio di proporzionalità (v.Gérard Piquerez, Précis de procédure pénale suisse, 2. éd. Lausanne 1994, margin. 1441, 1454 e 1469, con rinvii). La verifica della fondatezza di questi presupposti, per il doveroso scrupolo di rispetto dei diritti individuali, deve essere costante negli incombenti dellautorità inquirente e requirente, con sempre accresciuta esigenza probatoria indiziante approssimantesi alla verità materiale, a partire dal sospetto allapertura del procedimento, che va in seguito ed indilatamente approfondito con gli accertamenti probatori del caso (v., in contesto più generale,Piquerez, cit., margin. 1116 ss.).
E. 3 Queste motivazioni sono scarne al punto da mettere in serio dubbio la ricevibilità del reclamo; in ogni caso, sono troppo generiche e prive di concreto riscontro agli atti, per permettere di eventualmente accogliere il gravame. Infatti, come già dettagliatamente spiegato in sede di decisione 11 dicembre 2001 (inc. Giar 23.2001.7 consid. 4 p. 5-6) a proposito dellallora avversato dissequestro di un libretto al portatore attribuibile a ____________, non solo la titolarità della cassetta parla contro lipotesi che vi siano depositati attivi di spettanza di ____________. In realtà, nessun elemento concreto porta a suffragare lipotesi sostenuta dalla banca reclamante. Essa si limita a dedurla dal fatto che ____________ parrebbe aver agito, in passato, quale prestanome di ____________. Ciò è ammesso (v. osservazioni ____________, cit., p. 2-3), ma in contesti differenti. Proprio il presunto nesso fra laver ____________ funto da prestanome ed il contenuto della cassetta di sicurezza è, invece, frutto di mere speculazioni, prive del benché minimo fondamento; il Procuratore Pubblico, che pur aveva sollevato lipotesi al fine di giustificare ulteriori accertamenti sui presunti attivi di ____________, ha dovuto poi lasciarla cadere siccome non suffragata dalle audizioni effettuate in proposito, né da altri indizi (come qui, già la citata decisione 11 dicembre 2001, consid. 4 p. 6). È ovviamente possibile che i valori che si dovessero trovare nella cassetta siano in realtà non di ____________, bensì di terzi: parlando di qualsiasi relazione bancaria è possibile ipotizzare che leffettivo beneficiario, in barba a tutti i formulari, non sia chi dichiara di esserlo. Ma non basta, per inficiare la presunzione legale di titolarità di ____________, semplicemente ventilare tale sospetto.
c) Di conseguenza, su questo punto il reclamo va respinto, nella misura in cui fosse ricevibile.
E. 4 a) Se già gli argomenti addotti dalla reclamante contro il dissequestro della cassetta di sicurezza di ____________ apparivano scarni, quelli proposti contro il dissequestro delle restanti relazioni bancarie sono decisamente insufficienti. Nel merito, la banca si limita ad affermare che sarebbe errato ritenere che sui conti delle suddette società non vi siano più averi dellaccusato (reclamo, cit., pto. 4 p. 2 e pto. 9 p. 4): ma non spiega assolutamente perché essa giunga a tale conclusione, limitandosi invece ad allegare, senza commento e senza indicazionequoalla loro utilità, estratti aggiornati delle relazioni bancarie in oggetto (inc. Giar 23.2001.11, doc. 2b a 2d). Da ciò, lirricevibilità su questo punto del reclamo.
b) Reclamo che, in ogni caso, sarebbe da respingere anche nel merito: la reclamante, infatti, non confuta laffermazione del Procuratore Pubblico, secondo la quale laccusato ____________ sarebbe stato solito prelevare regolarmente, e per contanti, le proprie spettanze dai conti utilizzati per le triangolazioni, dalla quale lo stesso magistrato deriva la presunzione che i saldi residui dei conti in questione (invero, poca cosa) non siano di pertinenza dellaccusato, bensì di terzi. A parte il fatto che la conclusione del Procuratore Pubblico non appare insostenibile, per essere smentita nella sostanza, la banca reclamante avrebbe dovuto proporre ipotesi alternative almeno altrettanto sostenibili, suffragate da indicazioni che ne permettessero una verifica (e, meglio ancora, da documenti) e indicando eventuali testi.
c) Nulla di tutto ciò essendo avvenuto, anche in punto al dissequestro dei tre conti bancari in oggetto il reclamo devessere dichiarato irricevibile, rispettivamente respinto nella misura in cui fosse ricevibile. Può allora essere lasciata indecisa laffermazione della reclamante, secondo la quale lordine impugnato dà atto che le relazioni intestate alla __________, alla __________ Investments Corporation ed alla __________ Associated sono di pertinenza del sig. ____________ [...] (reclamo, cit., pto. 9 p. 4): laffermazione è priva di motivazione, non suffragata da alcun documento, e comunque almeno parzialmente contestata (v. osservazioni ____________, cit., p. 2;supra, consid. C).
E. 5 * * *
Per i quali motivi,
in applicazione degli artt. 58 ss. CPS; 9 cpv. 6, 161 ss., 280 ss. e 284 cpv. 1 lit. a CPP
d e c i d e :
1.Nella misura in cui sia ricevibile, il reclamo 12/13 novembre 2001 inoltrato dalla Banca ____________, Lugano, contro la decisione di dissequestro 30 ottobre 2001 del Procuratore Pubblico è respinto.
3.Contro la presente decisione è dato il rimedio del ricorso alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello, entro 10 (dieci) giorni dallintimazione.
4.Intimazione:
-avv. dott. __________, per sé e per laccusato resistente ____________, con copia delle osservazioni di ____________ e del Procuratore Pubblico;
-avv. __________, per sé e per laccusato ____________;
- avv. __________, per sé e per ____________, con copia delle osservazioni dellaccusato ____________ e del Procuratore Pubblico;
- Procuratore Pubblico avv. __________, con copia delle osservazioni di ____________ e di ____________.
giudice __________
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
N. 23.2001.11 M Lugano, 17 maggio 2002
IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E DELL'ARRESTO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO
__________
(patrocinata dallavv. __________)
viste le osservazioni 23 novembre 2001 dellaccusato____________(avv. dott. __________), 26 novembre 2001 di____________, (avv. __________) e 14 novembre 2001 del magistrato inquirente avv. __________;
preso atto che le ulteriori parti al procedimento hanno rinunciato a presentare osservazioni;
letti ed esaminati gli atti formanti linc. 126/2001/ES/ES;
ritenuto
in fatto:
A.
____________, in quanto sospetto autore in correità con ____________ di appropriazione indebita, truffa e falsità in documenti, in connessione con la gestione del conto __________ di titolarità del fu __________, è stato oggetto di una complessa istruttoria ad opera del Procuratore Pubblico avv. __________. In corso dinchiesta, il magistrato inquirente ha posto sotto sequestro numerose relazioni bancarie, al fine di accertarne eventuale connessione con i fatti in oggetto, e più genericamente con gli accusati. Man mano che, nel prosieguo dellinchiesta, le ipotesi di connessione sono venute meno, il Procuratore Pubblico ha proceduto al dissequestro dei beni bloccati. Una decisione 12 luglio 2001 in tal senso (in entrambi gli incc. Giar 23.2001.7 e Giar 22.2001.5, doc. 2a), impugnata dalla Banca ____________, è stata confermata da questo giudice con decisione 11 dicembre 2001 (in entrambi gli incc. Giar 23.2001.7 e Giar 22.2001.5).
B.
Qui impugnata è una nuova decisione 30 ottobre 2001 (inc. Giar 23.2001.11 doc. 2a), con la quale viene disposto il dissequestro di numerose relazioni intestate presso la reclamante a persone fisiche e giuridiche. Limpugnativa è tuttavia limitata alle relazioni n. __________ __________ (__________); n. __________ __________ Corp. (__________); n. __________ __________ Associated SA (__________); cassetta di sicurezza __________ a nome ____________ (v. reclamo 12-13 novembre 2001, inc. Giar 23.2001.11 doc. 1, pto. 8 p. 4). La reclamante eccepisce che sarebbe errato, come invece assume il magistrato inquirente nella decisione impugnata, ammettere che sui conti delle suddette società non vi siano più averi dellaccusato (loc. cit., pto. 9 p. 4); quanto alla cassetta di sicurezza formalmente intestata a ____________, la reclamante ribadisce che lintestatario agiva quale prestanome dellaccusato ____________ (loc. cit., pto. 10 p. 4). Sempre e solo in punto alla cassetta di sicurezza, inoltre, lordine sarebbe insufficientemente motivato (loc. cit., pti. 11 s. p. 5-6).
C.
Laccusato ____________, nelle proprie osservazioni (inc. Giar 23.2001.11 doc. 5), rinvia prima di tutto al proprio verbale 8 novembre 2001, nel quale avrebbe spiegato in termini esaustivi i fatti. A suo dire, ne emerge che è errato affermare che egli disponga di beni occulti: il conto n. __________ __________ Corp., __________, apparterrebbe ad un cliente della banca, mentre il conto n. __________ __________ Associated SA, __________, sarebbe conto di transito per operazioni che riguardano un determinato gruppo di clienti. Resterebbe unicamente il conto n. __________ __________ __________, __________, effettivamente di pertinenza dellaccusato, sul quale la banca potrebbe tuttavia far valere un diritto di ritenzione (loc. cit., p. 2). La cassetta di sicurezza intestata a ____________, infine, sarebbe di esclusiva pertinenza di questultimo (ibid.).
D.
____________, dal canto suo, ribadisce che la cassetta di sicurezza sarebbe una sua relazione personale (v. osservazioni, inc. Giar 23.2001.11 doc. 6, pto. 3 p. 3), come si può evincere dal contenuto della medesima (loc. cit., p. 4). Contesta, inoltre, che il dissequestro della cassetta sia insufficientemente motivato, applicandosi al medesimo gli stessi argomenti addotti dal Procuratore Pubblico per il dissequestro delle altre relazioni bancarie a suo tempo bloccate poiché teoricamente riconducibili a ____________ (loc. cit., pto. 4 p. 4).
E.
Il Procuratore Pubblico spiega che le relazioni bancarie in oggetto sono state dissequestrate dopo che listruttoria aveva evidenziato trattarsi di conti sui quali confluivano averi di pertinenza di clienti, relativi ad operazioni triangolari di emissione di fatture (osservazioni, inc. Giar 23.2001.11 doc. 4
p. 1) operazioni per le quali ____________ incassava commissioni, prelevandole direttamente dal singolo conto (ibid.). Nulla permetterebbe di affermare che i saldi sui conti dissequestrati siano di ____________ piuttosto che dei clienti della banca tanto che la banca reclamante medesima aveva inizialmente pensato di sbloccare le medesime relazioni al fine di versare ai clienti quanto di loro spettanza (loc. cit., p. 2). Da ultimo, il Procuratore Pubblico rammenta la possibilità per la banca di bloccare internamente i conti (ibid.).
F.
Le ulteriori parti alle quali era stata intimata la decisione impugnata non si sono avvalse della facoltà di proporre osservazioni, loro offerta con ordinanza 13 novembre 2001 (inc. Giar 23.2001.3).
Considerato
in diritto:
1.
Il primo argomento che la banca reclamante fa valere, avulso dal merito del sequestro rispettivamente dissequestro, è quello dellinsufficiente motivazione della decisione impugnata in punto allo sblocco della cassetta di sicurezza intestata a ____________ (v. reclamo, cit., pti. 11 s. p. 5-6).
La censura è immotivata: come rettamente rileva lo stesso ____________ (supra, consid. D), lordine è formulato in termini tali da lasciar trasparire che, se mai ____________ abbia depositato liquidità di propria pertinenza anche nella cassetta di sicurezza intestata a ____________, laccusato lavrebbe già prelevata, come usualmente faceva. Certo, la lettura dellordine non è proprio fluente, ma ciò è dovuto unicamente al fatto che lestensore ha scelto una formulazione che si attaglia meglio ai conti bancari che non alla cassetta di sicurezza. Ciò, tuttavia, non rende la decisione impugnata priva di sufficiente motivazione.
2.
a) Pur nella rinnovata forma in vigore dal 1° agosto 1994, le norme sulla confisca penale (artt. 58 ss. CPS) ribadiscono lobbligo di confisca di ogni e qualsiasi vantaggio patrimoniale ottenuto in maniera illecita: la definizione dei valori patrimoniali di cui allart. 59 cfr. 1 cpv. 1 CPS riprende le previgenti dottrina e giurisprudenza (v.Niklaus Schmid, Das neue Einziehungsrecht nach Art. 58 ff. StGB, in: RPS 113 [1995], p. 321 ss., pto. 4.2.1 p. 331 e nota 45, con rinvii). Sottostanno a tale tipo di confisca ai sensi dellart. 59 cfr. 1 cpv. 1 CPS anche cosiddetti valori sostitutivi (Surrogate, v.Schmid, cit., pto. 4.3.2, p. 334 ss.; DTF 126 I 97, consid. 3.c.bb p. 105-106). Completamente rivisto è listituto della confisca risarcitoria ai sensi dellart. 59 cfr. 2 cpv. 1 CPS: essa permette al giudice (di merito) di ordinare un risarcimento in favore dello Stato (con eventuale successiva assegnazione alla parte lesa in applicazione dellart. 60 CPS), se - pur essendo dati i presupposti per una confisca ex art. 59 cfr. 1 cpv. 1 CPS - i valori patrimoniali di cui allart. 59 cfr. 1 cpv. 1 CPS non siano più reperibili (v.Schmid, cit., pto. 4.3.1, p. 333 s.; pto. 4.3.2, p. 336) oppure debbano venir attribuiti direttamente alla parte lesa in applicazione dellart. 59 cfr. 1 cpv. 1 ultima frase CPS (v.Schmid, cit., pto. 4.4.1, p. 339). Infine, la misura può essere ordinata non solo nei confronti dellautore, bensì anche di terzi che abbiano beneficiato dei proventi del reato, a meno che non trovino applicazione le eccezioni contemplate allart. 59 cfr. 1 cpv. 2 CPS (art. 59 cfr. 2 cpv. 1 ultima frase CPS; v.Schmid, cit., pto. 4.3.3, p. 336 ss.). Per non vanificare la portata di questa norma, il magistrato inquirente può ordinare il sequestro di tali beni a titolo probatorio, confiscatorio (art. 161 cpv. 1 e 2 lit. b CPP; v.Schmid, cit., pto. 6.3, p. 362) oppure risarcitorio (art. 59 cfr. 2 cpv. 3 CPS; DTF 126 I 97, consid. 3.d.aa p. 107).
b) Un ordine di perquisizione e sequestro bancario può rappresentare un attentato ai diritti personali, o causarne un pregiudizio. Come ogni misura dinchiesta, pertanto, deve soddisfare tre presupposti sostanziali: deve poggiare sullesistenza di gravi indizi di colpevolezza, deve apparire necessario per il giudizio di merito (nel senso che deve essere connesso con loggetto che occorre salvaguardare agli incombenti processuali e di giudizio, v. decisione 17 agosto 1998 in re E.F., inc. Giar 501.98.2 consid. 2), infine deve essere rispettoso del principio di proporzionalità (v.Gérard Piquerez, Précis de procédure pénale suisse, 2. éd. Lausanne 1994, margin. 1441, 1454 e 1469, con rinvii). La verifica della fondatezza di questi presupposti, per il doveroso scrupolo di rispetto dei diritti individuali, deve essere costante negli incombenti dellautorità inquirente e requirente, con sempre accresciuta esigenza probatoria indiziante approssimantesi alla verità materiale, a partire dal sospetto allapertura del procedimento, che va in seguito ed indilatamente approfondito con gli accertamenti probatori del caso (v., in contesto più generale,Piquerez, cit., margin. 1116 ss.).
3.
Queste motivazioni sono scarne al punto da mettere in serio dubbio la ricevibilità del reclamo; in ogni caso, sono troppo generiche e prive di concreto riscontro agli atti, per permettere di eventualmente accogliere il gravame. Infatti, come già dettagliatamente spiegato in sede di decisione 11 dicembre 2001 (inc. Giar 23.2001.7 consid. 4 p. 5-6) a proposito dellallora avversato dissequestro di un libretto al portatore attribuibile a ____________, non solo la titolarità della cassetta parla contro lipotesi che vi siano depositati attivi di spettanza di ____________. In realtà, nessun elemento concreto porta a suffragare lipotesi sostenuta dalla banca reclamante. Essa si limita a dedurla dal fatto che ____________ parrebbe aver agito, in passato, quale prestanome di ____________. Ciò è ammesso (v. osservazioni ____________, cit., p. 2-3), ma in contesti differenti. Proprio il presunto nesso fra laver ____________ funto da prestanome ed il contenuto della cassetta di sicurezza è, invece, frutto di mere speculazioni, prive del benché minimo fondamento; il Procuratore Pubblico, che pur aveva sollevato lipotesi al fine di giustificare ulteriori accertamenti sui presunti attivi di ____________, ha dovuto poi lasciarla cadere siccome non suffragata dalle audizioni effettuate in proposito, né da altri indizi (come qui, già la citata decisione 11 dicembre 2001, consid. 4 p. 6). È ovviamente possibile che i valori che si dovessero trovare nella cassetta siano in realtà non di ____________, bensì di terzi: parlando di qualsiasi relazione bancaria è possibile ipotizzare che leffettivo beneficiario, in barba a tutti i formulari, non sia chi dichiara di esserlo. Ma non basta, per inficiare la presunzione legale di titolarità di ____________, semplicemente ventilare tale sospetto.
c) Di conseguenza, su questo punto il reclamo va respinto, nella misura in cui fosse ricevibile.
4.
a) Se già gli argomenti addotti dalla reclamante contro il dissequestro della cassetta di sicurezza di ____________ apparivano scarni, quelli proposti contro il dissequestro delle restanti relazioni bancarie sono decisamente insufficienti. Nel merito, la banca si limita ad affermare che sarebbe errato ritenere che sui conti delle suddette società non vi siano più averi dellaccusato (reclamo, cit., pto. 4 p. 2 e pto. 9 p. 4): ma non spiega assolutamente perché essa giunga a tale conclusione, limitandosi invece ad allegare, senza commento e senza indicazionequoalla loro utilità, estratti aggiornati delle relazioni bancarie in oggetto (inc. Giar 23.2001.11, doc. 2b a 2d). Da ciò, lirricevibilità su questo punto del reclamo.
b) Reclamo che, in ogni caso, sarebbe da respingere anche nel merito: la reclamante, infatti, non confuta laffermazione del Procuratore Pubblico, secondo la quale laccusato ____________ sarebbe stato solito prelevare regolarmente, e per contanti, le proprie spettanze dai conti utilizzati per le triangolazioni, dalla quale lo stesso magistrato deriva la presunzione che i saldi residui dei conti in questione (invero, poca cosa) non siano di pertinenza dellaccusato, bensì di terzi. A parte il fatto che la conclusione del Procuratore Pubblico non appare insostenibile, per essere smentita nella sostanza, la banca reclamante avrebbe dovuto proporre ipotesi alternative almeno altrettanto sostenibili, suffragate da indicazioni che ne permettessero una verifica (e, meglio ancora, da documenti) e indicando eventuali testi.
c) Nulla di tutto ciò essendo avvenuto, anche in punto al dissequestro dei tre conti bancari in oggetto il reclamo devessere dichiarato irricevibile, rispettivamente respinto nella misura in cui fosse ricevibile. Può allora essere lasciata indecisa laffermazione della reclamante, secondo la quale lordine impugnato dà atto che le relazioni intestate alla __________, alla __________ Investments Corporation ed alla __________ Associated sono di pertinenza del sig. ____________ [...] (reclamo, cit., pto. 9 p. 4): laffermazione è priva di motivazione, non suffragata da alcun documento, e comunque almeno parzialmente contestata (v. osservazioni ____________, cit., p. 2;supra, consid. C).
5.
* * *
Per i quali motivi,
in applicazione degli artt. 58 ss. CPS; 9 cpv. 6, 161 ss., 280 ss. e 284 cpv. 1 lit. a CPP
d e c i d e :
1.Nella misura in cui sia ricevibile, il reclamo 12/13 novembre 2001 inoltrato dalla Banca ____________, Lugano, contro la decisione di dissequestro 30 ottobre 2001 del Procuratore Pubblico è respinto.
3.Contro la presente decisione è dato il rimedio del ricorso alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello, entro 10 (dieci) giorni dallintimazione.
4.Intimazione:
-avv. dott. __________, per sé e per laccusato resistente ____________, con copia delle osservazioni di ____________ e del Procuratore Pubblico;
-avv. __________, per sé e per laccusato ____________;
- avv. __________, per sé e per ____________, con copia delle osservazioni dellaccusato ____________ e del Procuratore Pubblico;
- Procuratore Pubblico avv. __________, con copia delle osservazioni di ____________ e di ____________.
giudice __________