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TI-59374

Sentenza o decisione senza scheda

Ticino · 2003-11-28 · Italiano TI
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Incarto n.INC.2003.16505

Lugano

28 novembre 2003

In nomedella Repubblica e Cantonedel Ticino

Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto

__________

sedente per statuire sul reclamo presentato il 24 ottobre 2003 da

__________

patr. dall’avv. __________;

contro

la decisione 15 ottobre 2003 del Procuratore pubblico avv. __________ con la quale è stata respinta la richiesta di complementi istruttori e di sospensione provvisoria del procedimento;

viste le osservazioni 30 ottobre 2003 del Procuratore pubblico, che postula la reiezione del reclamo;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto

in fatto:

A.

Il presente procedimento (inc. MP 2003/__________) ha già dato luogo a precedenti decisioni di questo ufficio, alle quali si può senz'altro fare riferimento (per i fatti essenziali che ne costituiscono il fondamento) vista l'assenza di particolari indicazioni in merito da parte della reclamante e del magistrato inquirente:

“__________ è giunta in Ticino, e qui arrestata, il 21 marzo 2003, proveniente dalla Germania (a seguito di una procedura estradizionale avviata con il suo arresto in quel paese il 6 dicembre 2002). L'arresto è stato confermato dal Giar il 22 marzo 2003 (inc. Giar __________).

__________ è imputata di istigazione, sub. correità in assassinio (art. 112 CP), sub. omicidio intenzionale (art. 111 CP), sequestro di persona e rapimento (art. 183 CP), sub. coazione (art. 181 CP), favoreggiamento (art. 305 CP) e meglio, come risulta dalla richiesta di conferma di arresto stilata dal Procuratore pubblico (doc. _ inc. Giar citato).

Le accuse mosse a __________ sono tutte in relazione con fatti in qualche modo connessi all'uccisione violenta di __________ avvenuta a __________ il 3 dicembre 2002 ad opera di __________ (marito della qui istante) e di tale __________.

Per il (presunto) concorso, a vari titoli, negli stessi fatti, sono pure stati arrestati __________ (in Romania e là inquisito), __________ e __________ (estradati dalla Romania) e, recentemente di __________ (estradato dalla repubblica Ceca), nonché di tali __________ e __________ (arrestati in Moldavia).

Altre persone, in particolare colui che viene indicato quale autore materiale dell'uccisione __________, sono allo stato attuale ancora ricercate”.

B.

1.

I principi in base ai quali si deve determinare se la prova debba essere assunta (identici sia che la decisione avvenga in corso d'istruttoria, sia che avvenga alla conclusione della stessa e nel termine del deposito degli atti), seppur noti al magistrato ed ai patrocinatori delle parti, possono essere così riassunti:

"Per meritare di essere assunte, le prove proposte dalle parti contestualmente al deposito atti (art. 196 CPP), o in altro momento dell’istruttoria (artt. 60 cpv. 1 e 79 cpv. 1 CPP), devono rispettare tre concorrenti ordini di considerazione: esse devono essere motivate per quanto attiene al loro oggetto ed al loro scopo in diretta connessione con la fattispecie inquisita; tali mezzi di prova devono avere i requisiti della novità, della rilevanza e della pertinenza alle successive conclusioni di competenza del Procuratore Pubblico, dapprima per decidere se promuovere l’accusa oppure non far luogo al procedimento e poi (dopo conclusione dell’istruzione formale) se decretare messa in stato d'accusa o abbandono, sino se del caso a quelle del giudice di merito; per quest’ultima evenienza, le stesse prove devono essere di difficile produzione al dibattimento, avute presenti le finalità dell’art. 189 CPP, inteso appunto tra l’altro ad assicurarne la non interrotta assunzione (v. sentenza 24 gennaio 1990, inc. CRP 337/89; v. decisioni 17 febbraio 1993 in re L.P., inc. GIAR 135.93.1; 3 novembre 1993 in re G.G., inc. GIAR 862.93.1, e 14 giugno 1995 in re F.M., inc. GIAR 1093.93.5). Se, in particolare per l’accusato, la facoltà di proporre mezzi di prova è espressione del diritto di essere sentito ai sensi dell’art. 4 Cost. fed. (ora, art. 8 cpv. 1 della nuova Cost. fed.; v., da ultimo, DTF 124 I 49, consid. 3a p. 51; DTF 121 I 306, consid. 1b p. 308) e del “fair trial” ai sensi dell’art. 6 CEDU (v. Frowein/Peukert, EMRK-Kommentar, 2. Aufl. Kehl/Strassburg/ Arlington 1996, nota 99 ad art. 6 CEDU), il giudice del merito (ed il magistrato inquirente) è tenuto, in applicazione delle norme procedurali corrispondenti, a considerare rispettivamente ammettere soltanto quei mezzi diprova che “nach seinem richterlichen Ermessen entscheidungserheblich sind” (Frowein/Peukert, loc. cit. p. 231). Con riferimento specifico all’audizione di testi, il magistrato può rifiutare la prova proposta “wenn er die zu erwartende Antwort bzw. Aussage nach seiner freien Ermessensentscheidung für die Wahrheitsfindung nicht für beachtlich hält” (Frowein/Peukert, loc. cit., nota 202 ad art. 6 CEDU, con rinvii), nelle parole di Niklaus Schmid (Strafprozessrecht, 3.Aufl. Zürich 1997, margin. 270, con rinvii a DTF 103 Ia 491 et al. in nota 321) “wenn sie den rechtlich relevanten Sachverhalt als genügend geklärt erachten”.Di conseguenza, non è data violazione dell’art. 6 CEDU se il giudice del merito rifiuta un mezzo di prova dopo averne esaminato la pertinenza (v. Frowein/Peukert, loc. cit., nota 203 ad art. 6 CEDU, con rinvio al noto caso Vidal; come qui, v. decisione 17 giugno 1998 in re F.F., inc. GIAR 55.98.1 consid. 1). .Non va, inoltre, dimenticato che la fase in cui si colloca la presente discussione del complemento probatorio in questione è quella predibattimentale, finalizzata in primo luogo a permettere alla pubblica accusa di determinarsi sulle questioni se promuovere l’accusa o meno, indi se deferire l’accusato alla Corte competente oppure se pronunciare l’abbandono del procedimento (art. 184 cpv. 1 CPP, rispettivamente artt. 196 cpv. 1 e 198 cpv. 1 CPP combinati). Per costante dottrina e giurisprudenza, invece, l’eventuale utilità o opportunità della prova proposta nell’ottica del giudice del merito è elemento a favore della sua assunzione già nella fase predibattimentale unicamente qualora l’amministrazione di tale prova in sede dibattimentale sia impossibile, o vi sia concreto rischio che lo diventi."

(GIAR 21 giugno 2001 in re C.).

2.

richiamati i citati articoli di legge,

decide:

giudice __________