Erwägungen (2 Absätze)
E. 7 ottobre 2009
In nomedella Repubblica e Cantonedel Ticino
Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto
Claudia Solcà
sedente per statuire sullistanza di libertà provvisoria presentata il 29/30 settembre 2009 da
__________, attualmente detenuta c/o __________
(patr. dal lic. iur. __________, __________)
e qui trasmessa con preavviso negativo del 5 ottobre 2009 dal
Procuratore pubblico, Andrea Pagani,Lugano
viste le osservazioni della difesa 6 ottobre 2009;
visti gli incarti MP __________ e __________;
ritenuto
in fatto ed in diritto
che:
-__________ è stata arrestata alla stazione FFS di __________ il
E. 10 luglio 2009 per dei reati di sicura gravità (si pensi al minimo edittale di un anno per il solo reato di infrazione aggravata alla LStup) e, ad oggi, è in detenzione preventiva da quasi tre mesi e, in questo lasso di tempo, linchiesta si è conclusa; pure va ammessa nella sua eccezione più generale di rapporto tra la durata della carcerazione preventiva ed il rischio di pena se considerate le comminatorie per i singoli reati imputati a __________;
-in conclusione sufficienti presupposti di legge, come anche esplicitati dalla prassi e dalla giurisprudenza, sono presenti nella situazione personale e processuale di __________ a legittimare, e giustificare, il perdurare della cautelare privazione della sua libertà. Di conseguenza, listanza di libertà provvisoria in discussione, deve essere respinta con la presente decisione, esente da tassa e spese giudiziarie (art. 39 let. f TG e contrario) e impugnabile entro dieci giorni alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale dappello (art. 284 cpv. 1 let. a CPP).
Per questi motivi,
richiamati i citati articoli di legge,
decide:
1.Listanza di libertà provvisoria è respinta.
2.Non si percepiscono né tasse né spese giudiziarie.
3.Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi penali entro dieci giorni dallintimazione.
4.Intimazione:
giudice Claudia Solcà
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Incarto n.
INC.2009.33704
Lugano
7 ottobre 2009
In nomedella Repubblica e Cantonedel Ticino
Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto
Claudia Solcà
sedente per statuire sullistanza di libertà provvisoria presentata il 29/30 settembre 2009 da
__________, attualmente detenuta c/o __________
(patr. dal lic. iur. __________, __________)
e qui trasmessa con preavviso negativo del 5 ottobre 2009 dal
Procuratore pubblico, Andrea Pagani,Lugano
viste le osservazioni della difesa 6 ottobre 2009;
visti gli incarti MP __________ e __________;
ritenuto
in fatto ed in diritto
che:
-__________ è stata arrestata alla stazione FFS di __________ il 10 luglio 2009, verso le ore 23.00, appena scesa dal treno proveniente da __________ e trovata in possesso di 40 grammi lordi di eroina che aveva occultato nella vagina; interrogata dalla Polizia ammetteva di essersi recata più volte a __________, nel corso del 2009, per acquistare eroina destinata in parte al proprio consumo personale, in parte ad essere offerta a suoi amici e compagni (tra cui __________ e __________) ed in parte ad essere venduta al dettaglio sulla piazza di __________;
-in data 11 luglio 2009 il Procuratore pubblico ha promosso laccusa nei suoi confronti per titolo di infrazione grave, sub. semplice, e contravvenzione alla LStup (art. 19 cifra 2, sub. cifra 1 e 19a Lstup), chiedendo a questo giudice la conferma dellarresto vista lesistenza di gravi indizi di reato e considerata lesistenza di motivi di interesse pubblico quali i bisogni dellistruzione e meglio la necessità di chiarire le sue esatte responsabilità nella vendita di eroina, mediante lidentificazione dei suoi fornitori e dei suoi clienti, al fine di determinare lesatto quantitativo venduto, rispettivamente consumato pericolo di collusione e di inquinamento delle prove nei confronti delle persone coinvolte (fornitori e acquirenti come ad es. il compagno __________) e pericolo di recidiva vista la disponibilità a delinquere e viste le sue precedenti condanne (inc. GIAR 337.2009.1, doc. 1);
-l11 luglio 2009 l'arresto di __________ è stato confermato da questo giudice, ritenuti dati i gravi e concreti indizi di colpevolezza, nonché preminenti motivi di interesse pubblico quali i bisogni dellistruzione e il pericolo di collusione e inquinamento delle prove (con riferimento alle motivazioni formulate dal PP nella richiesta di conferma dellarresto), (inc. GIAR 337.2009.1, doc. 4);
-sia davanti alla Polizia, in occasione del suo arresto, che davanti a questo giudice, in occasione delludienza per la conferma dellarresto, listante ha sostanzialmente ammesso le proprie responsabilità, ammettendo di avere, perlomeno da maggio a luglio 2009, in almeno 6 occasioni, acquistato e ricevuto, a __________, da tre distinti spacciatori, un quantitativo complessivo di circa 140 grammi di eroina, sostanza trasportata a __________, in parte consumata personalmente, in parte offerta ad amici tra i quali __________ e __________ ed in parte venduta al dettaglio in buste dosi sulla piazza __________;
-in corso dinchiesta ella ha ammesso di avere acquistato, tra marzo 2009 e sino al giorno del suo arresto, circa 416 grammi di eroina, in gran parte consumata personalmente, di cui 40 grammi venduti al dettaglio a consumatori del __________, circa 85 grammi offerti al compagno __________ e allamico __________ e 40 grammi sequestrati dalla Polizia cantonale al momento dellarresto (cfr. verb. PP 11 agosto 2009, AI 30, p. 8);
-linchiesta contro la qui istante è poi stata congiunta (AI 43) con quella contro __________, a sua volta arrestato in data 20 luglio 2009; egli ha dichiarato agli inquirenti di avere iniziato a rifornirsi di eroina in Svizzera interna, unitamente alla __________, al fine di rivendere parte di tale sostanza e coprire i costi del consumo personale di entrambi; a dire di __________ la coppia avrebbe venduto, da ottobre 2008 a luglio 2009, alternando i ruoli, almeno 180 grammi di eroina, garantendosi in tal modo una disponibilità di stupefacente per complessivi 235 grammi di eroina cadauno; malgrado __________ abbia confermato tali dichiarazioni anche in occasione di un verbale a confronto con __________, questultima ha negato di avere partecipato a tale traffico, ammettendo unicamente di avergli offerto delleroina (AI 39);
-linchiesta in corso contro __________ e __________ appare conclusa, avendo il PP, il 31 agosto 2009, ordinato il deposito degli atti sino al 17 settembre 2009 (AI 25), termine prorogato sino al 2 ottobre 2009 incluso (AI 45) su richiesta 15 settembre 2009 della difesa della qui istante (AI 43);
-il 10 settembre 2009 questo giudice ha respinto listanza di libertà provvisoria presentata il 3 settembre 2009 dallaccusata, ritenuti presenti i gravi indizi di colpevolezza, ritenuto presente un grave e concreto pericolo di recidiva e rispettato il principio di proporzionalità (inc. GIAR 337.2009.3, doc. 6);
-il 23 settembre 2009 laccusata detenuta è stata posta in regime di carcerazione ordinario presso il carcere giudiziario __________ (AI 60);
-con istanza 29/30 settembre 2009 __________, per il tramite del suo difensore, chiede di essere posta in libertà provvisoria (Inc. GIAR 337.2009.4, doc. 1); listante comunica di non postulare alcun complemento istruttorio e chiede al PP di procedere con lemanazione dellatto daccusa nei suoi confronti; dopo comunicazione che il 5 ottobre successivo laccusata dovrebbe avere completamente cessato lutilizzo di metadone, la difesa ritiene ormai decaduto anche il pericolo di recidiva e chiede quindi la messa in libertà provvisoria di __________ a partire da tale data;
-il magistrato inquirente, con preavviso negativo 5 ottobre 2009 (Inc. GIAR 337.2009.4, doc. 2), dopo avere evidenziato la sussistenza di seri indizi di reato in capo allaccusata, ribadisce lesistenza di un grave e concreto pericolo di recidiva, con riferimento alle conclusioni cui è giunto questo giudice nella decisione 10 settembre 2009 con la quale è stata respinta una prima istanza di libertà provvisoria: a mente del PP, inoltre, la cessazione di una terapia metadonica a scalare non può assolutamente essere garanzia di una futura condotta di vita senza assunzione di sostanze stupefacenti, ciò in particolare quando, come nel caso concreto, laccusata ha avuto un pesante passato di tossicodipendenza e, una volta eventualmente in libertà, non sarebbe assolutamente munita di sufficienti (e programmati) paracaduti medico-psicologici; sarebbe pure presente il pericolo di fuga con riferimento ad una lettera 22 settembre 2009, inviata al compagno (e coaccusato, pure detenuto) __________, nella quale comunica la sua intenzione di informarsi per partecipare ad un programma di volontariato della __________ in __________; rispettato il principio di proporzionalità, anche in considerazione del fatto che non vi sarebbero, né la difesa lo pretende, proponibili misure sostitutive dellarresto;
-la difesa, con osservazioni 5 ottobre 2009 (inc. GIAR 337.2009.4, doc. 4), non contesta lesistenza di gravi indizi di reato; per quanto riguarda il pericolo di recidiva osserva che la propria patrocinata si è disintossicata in carcere e sottolinea la forza di volontà dellaccusata che, da forte consumatrice quale si è lei stessa definita, si è liberata delleroina in carcere, ciò malgrado la ridigidità delle condizioni del carcere preventivo; stabile è la sua situazione famigliare (con la madre dellaccusata che si occupa dei suoi figli) e quella finanziaria; le ricadute nelleroina, ammesse dallaccusata, sono lontane nel tempo e legate a non meglio precisate contingenze esterne non più presenti attualmente; con riferimento alle lettere di due medici, prodotte nellambito della precedente istanza di libertà provvisoria, la difesa ribadisce lesistenza di una concreta presa a carico medica dellaccusata in caso di sua messa in libertà provvisoria e, pretendere da questi due medici un programma terapeutico ab inizio, striderebbe con i dettami della medicina, mentre che questo giudice potrebbe seguire quelle lettere e imporre, se del caso, misure accompagnatorie che garantirebbero la mancata recidiva, come controlli periodici delle urine ecc., da espletarsi presso i medici citati nella precedente istanza (osservazioni, p. 3); laccusata ha dichiarato a verbale PP del 17 agosto 2009 la propria volontà di voltare pagina e tale dichiarazione è stata sostanziata dal suo comportamento, essendosi da sola distaccata sia dalla droga che dal metadone; con ciò sarebbero stati fugati i timori espressi da questo giudice nella propria decisione 10 settembre scorso, non potendo più essere sostenuto che __________ è una tossicodipendente e che non è in grado di gestirsi da sola; inesistente il pericolo di fuga, che non può essere fondato sulla citazione di un passaggio contenuto in una lettera inviata dallaccusata al compagno e correo __________; il mantenimento della carcerazione preventiva non rispetterebbe più il principio di proporzionalità, potendo essere applicata allaccusata una misura sostitutiva dellarresto quali non meglio precisate cure farmacologiche, ambulatoriali e/o terapeutiche;
-listante, detenuta, è pacificamente legittimata a presentare istanza di libertà provvisoria. Il preavviso del Procuratore pubblico, ritenuta ricezione dellistanza il 30 settembre 2009, è tempestivo scadendo il termine di 3 giorni lunedì 5 ottobre (essendo il 3 ottobre un sabato) e avendo il PP trasmesso a questo ufficio istanza preavviso negativo ed incarto penale il 5 ottobre 2009, nel termine quindi di 3 giorni. Il termine di cui all'art. 108 cpv. 2 CPP, avendo questo ufficio ricevuto quanto sopra, unitamente allincarto penale, lunedì 5 ottobre 2009, per questo giudice scade giovedì 8 ottobre 2009, ex art. 20 cpv. 3 CPP;
-i principi che reggono la materia, pur se noti alle parti, vengono qui brevemente richiamati:
"L'art. 95 CPP - corrispondente allart. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - i bisogni dellistruzione, con particolare riguardo al pericolo di collusione che, - sia detto qui a futura memoria - può continuare ad esistere sino al pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto pubblico del Tribunale federale del 23 marzo2000 inre S.B., consid. 4a). Si aggiunge, sempre con riferimento al caso in esame, che lelenco dei motivi di interesse pubblico nellart. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo (Messaggio aggiuntivo del 20 marzo 1991 concernente la revisione del CPP, ad art. 27, pag. 32, nota 3), tra altri possibili, essendovi quello della tutela dellordine pubblico (REP 1998 n. 105).
L'eccezione della cautelare privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).
I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss). Ed anche questo giudice, come giàla Cameradei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag. 128)."
(per tutte: sentenza GIAR 21.12.2001 in re G., inc. 520.2001.5)
-per quanto riguarda lesistenza di gravi e concreti indizi di colpevolezza si può fare integrale riferimento a quanto espresso nella decisione 10 settembre 2009 di questo giudice (Inc. GIAR 337.2009.3, doc. 6):
- lesistenza di gravi e concreti indizi di colpevolezza deve essere verificata dufficio nei limiti di competenza di questo giudice, derivanti dalla sua funzione che è quella di esaminare lesistenza dei presupposti per il mantenimento della misura restrittiva della libertà personale e non di valutare nella sostanza lesistenza di un reato; con verosimiglianza sufficiente, a questo stadio del procedimento ed in questa sede, si può concludere per la presenza di numerosi, seri e concreti indizi di colpevolezza a carico di __________ e relativi ad un suo coinvolgimento nei fatti inquisiti;
- nel caso in esame non occorre dilungarsi più di tanto per confermare l'esistenza di gravi indizi di reato in capo allaccusata, peraltro neppure contestati dalla difesa; a questo proposito basti ricordare le ammissioni dellaccusata stessa in relazione ad acquisti, tra marzo e luglio 2009, per complessivi416 grammidi eroina, trasportata da __________ a __________, in parte destinata al consumo personale dellaccusata, in parte offerta ad amici ed in parte venduta al dettaglio per finanziare il proprio consumo (cfr. verb. PP 11 agosto 2009, p. 8);
-lo stesso dicasi per quanto riguarda il pericolo di recidiva:
- il pericolo di recidiva consiste nel rischio che l'accusato in libertà commetta ulteriori reati o continui la commissione di quelli per cui è stato arrestato; come per gli altri motivi di arresto, anche il pericolo di recidiva deve essere concreto e risultare dall'insieme delle circostanze (DTF 105 Ia 26). Il pericolo di recidiva ex art. 95 CPP è nozione relativamente estesa: l'assenza di precedenti specifici non basta, da sola, ad escluderlo, così come non basta, sempre da solo, a fondarlo il fatto che prima dell'arresto siano stati commessi più reati (DTF 12 agosto1981 inre C.; DTF 123 I 268; SJ 1981, pag.380 a382; BJP 1989 n. 671; CRP 17 novembre2005 inre M., 60.2005.357; G. Piquerez, Procédure pénale suisse, n. 2358; N. Schmid, Strafprozessrecht, 4. Auflage, n. 701b; Rusca/Salmina/Verda, Commentario CPP, pag. 327 ss.; CPP Vaudoise annotato, Losanna 2004, nota 2.2.5 ad art. 59). La gravità del reato (se si preferisce la gravità dei fatti oggetto daccusa e di cui si teme reiterazione), condizione la cui assenza è comunque determinante (G. Piquerez, op. cit., n. 2358, nota 84), da sola non basta (sentenza CRP citata, cons. 8 e riferimenti) ma deve essere debitamente considerata (DTF 21.1.2005, 1P.750/2004; DTF 25.4.2006, 1P.198/2006; CRP 16.5.2006, 60.2006.154). Occorre, insomma, che l'insieme delle circostanze (precedenti, comportamento in istruttoria, personalità, modalità di commissione, condizioni socio-famigliari, eventuale carattere deterrente del procedimento in corso, fatti oggetto dellipotesi di reato ecc.) concorrano ad imporre una prognosi molto sfavorevole (DTF 21 gennaio 2005, 1P.750/2004);
- per confermare lesistenza di un pericolo di recidiva si inizi col dire che, se è vero che i precedenti penali dellistante, con riferimento a reati legati alla LStup, sono piuttosto lontani nel tempo, è altrettanto vero che gli atti istruttori compiuti hanno permesso di accertare il suo coinvolgimento, almeno nei primi mesi del2009, innumerosi viaggi a __________ finalizzati allacquisto di eroina, poi trasportata in __________, in parte offerta al compagno __________ e allamico __________ e in parte venduta per finanziare tali offerte e il proprio consumo personale. Si tratta quindi di unattività delinquenziale intensa, motivata in parte con la necessità di finanziare il proprio consumo; listante ha infatti dichiarato di consumare sostanze stupefacenti dalletà di 11 anni (quando, a suo dire, sottraeva le pastiglie di Kétalgine del padre), iniziando con leroina nel 1987, durante un soggiorno di studio a __________: ella quantifica i propri consumi attuali in almeno5 grammidi eroina al giorno (sostanza assunta per via nasale); __________ ha dichiarato di avere iniziato ad assumere metadone in carcere, e di avere ottenuto dal medico della struttura carceraria lindirizzo di un medico per potere continuare la cura una volta scarcerata (cfr. verb. PG 16.07.2009, p. 4); per quanto riguarda la sua situazione finanziaria va detto che vive grazie alla vedovanza e agli assegni per i figli, percependo complessivamente CHF 3'116.- mensili e, per di più, è senza unattività lucrativa (cfr. verb. PG 16.07.2009, p. 3) che possa contribuire a conferirle stabilità; tutti questi elementi di fatto concorrono ad indicare concreto ed attuale il pericolo di recidiva(SJ 1981, DTF 123 I 268; G. Piquerez, Procédure pénale suisse, n° 2357; N. Schmid, Strafprozessrecht, 4. Auflage, n° 701b);
- laccusata, se rimessa in libertà provvisoria, potrebbe ricadere facilmente nellacquisto e vendita di sostanze stupefacenti (perlomeno per finanziare il proprio consumo), vista la sua dipendenza da sostanze stupefacenti (che viene ora controllata in carcere, e per la prima volta nella vita dellaccusata, con la somministrazione di metadone, cfr. verb. PG di __________ del 16.07.2009, p. 3, penultimo capoverso) la precaria situazione finanziaria e la frequentazione di persone legate al mondo degli stupefacenti (come lex compagno __________); neppure la sua situazione famigliare appare delle più tranquillizzanti, tanto che __________ si è rivolta a questo ufficio per richiedere la nomina di un legale che possa sostenermi e difendermi nel recupero dei miei 2 figli minorenni (dati a mia madre 2 settimane dopo il mio arresto) e che mi sappia dunque aiutare di fronte alla commissione tutoria (cfr. lettera __________ a questo ufficio del 1° settembre 2009, inc. GIAR 337.2009.2, doc. 2);
- non può poi essere considerata, almeno per il momento ed in siffatte condizioni, lapplicazione di misure sostitutive dellarresto, come genericamente proposte dalla difesa con riferimento alle lettere del dott. __________ e del dott. __________, che si limitano entrambi a confermare lintenzione di una (generica) presa a carico ambulatoriale dellistante ; la situazione personale e psicologica dellaccusata, caratterizzata da anni di consumo di eroina, richiede, infatti, una seria, praticabile e documentata presa a carico medico-psicologica, tale da potere ridurre al minimo il rischio di recidiva sul piano penale; come detto non bastano le lettere dei due medici inviate dalla difesa, per consentire a questo giudice di valutare la possibilità di ordinare una misura sostitutiva dellarresto idonea a scongiurare, o perlomeno a fortemente mitigare, il pericolo di recidiva, non disponendo degli elementi necessari per la fissazione e delimitazione di una tale misura (che, come detto, dovrà essere di ordine medico/psicologico);
- alla luce di quanto precede e meglio ritenuta lassenza, allo stadio attuale, di una concreta e praticabile presa a carico dellaccusata, nonché la sua situazione personale e psicologica (di forte dipendenza da sostanze stupefacenti), verosimilmente difficilmente gestibile dallaccusata da sola, in assenza di una comprovata e dettagliata struttura dappoggio, con il rischio che ella reiteri comportamenti di natura penale ancora prima della celebrazione del processo, una sua messa in libertà provvisoria non può entrare in considerazione;
- non modifica questa conclusione il fatto che in sede di conferma dellarresto il pericolo di reiterazione non sia stato indicato a motivazione della conferma stessa. Lindividuazione di una delle condizioni alternative a fondamento della detenzione cautelare è sufficiente alla decisione, senza che sia necessario analizzarle tutte (Sentenza GIAR 7 dicembre2004 inre A. G., inc. GIAR 2004.56103)";
-lunico elemento mutato dalla decisione 10 settembre scorso è il fatto che lunedì 5 ottobre 2009 laccusata dovrebbe avere cessato lassunzione di metadone, ciò a comprova che, con una struttura dappoggio, quale paradossalmente può essere il carcere, e la non frequentazione di individui legati al mondo degli stupefacenti (non per merito dellaccusata come sembra suggerire la difesa, ma per merito delle Istituzioni, essendo ella costretta dalla situazione di carcerazione preventiva a snobbare certe frequentazioni), ella può vivere senza lassunzione di sostanze stupefacenti; naturalmente, nel caso in esame, si tratta di pura disintossicazione fisica (presupposto essenziale, ad esempio, per la continuazione di una presa a carico in una comunità terapeutica), ma tale elemento, da solo, non basta a sovvertire le conclusioni di questo giudice riferite al punto precedente, dal momento che nulla si sa delle problematiche a monte della tossicodipendenza di lunga data dellaccusata o di come ella saprebbe, in caso di una sua messa in libertà provvisoria e senza una presa a carico adeguata, far fronte alla tentazione di ricadere nel consumo di sostanze stupefacenti se confrontata con la minima difficoltà della vita o con personaggi con disponibilità di eroina (che la __________ ben conosce e sa dove andare a cercare); daltronde, nello scritto inviato al compagno/correo (AI 58) laccusata, dopo avere comunicato la quasi cessazione della terapia metadonica, e i suoi progetti per il futuro (quali ottenere la licenza di guida ed informarsi per rendere servizio come volontaria per la Croce Rossa in __________) non parla minimamente di terapie o controlli medici a cui sottoporsi una volta scarcerata, così come avanzato, peraltro sempre in modo del tutto generico, dal suo difensore;
-la difesa propone ladozione di misure accompagnatorie, da ordinarsi da questo giudice (quali un controllo regolare delle urine) che potrebbero scongiurare il pericolo di recidiva ma, tali misure non servirebbero a molto se avulse da una terapia medica (farmacologica allaccusata viene ancora somministrato un sonnifero la sera, cfr. AI 58, p. 2 , psichiatrica e/o psicologica) che, lo si ribadisce, non può essere stabilità da questo giudice che, se lo facesse, si arrogherebbe competenze mediche che non sono (ovviamente) date;
-ancora rispettato il principio di proporzionalità, se si considera, tra laltro, che il PP aveva fissato il termine per il deposito degli atti per il 17 settembre scorso, termine che è stato prorogato sino al 2 ottobre su richiesta della difesa; si ribadisce che a proporzionalità della carcerazione sin qui sofferta, alla luce della gravità delle accuse, della presenza di concreti indizi di colpevolezza, del fatto che linchiesta è ormai chiusa, essendo il PP in procedimento di emanare chiusura del procedimento e il rinvio a giudizio, è data. Gli inquirenti hanno proceduto con sufficiente celerità e lincarto non presenta punti morti; __________ è stata arrestata il 10 luglio 2009 per dei reati di sicura gravità (si pensi al minimo edittale di un anno per il solo reato di infrazione aggravata alla LStup) e, ad oggi, è in detenzione preventiva da quasi tre mesi e, in questo lasso di tempo, linchiesta si è conclusa; pure va ammessa nella sua eccezione più generale di rapporto tra la durata della carcerazione preventiva ed il rischio di pena se considerate le comminatorie per i singoli reati imputati a __________;
-in conclusione sufficienti presupposti di legge, come anche esplicitati dalla prassi e dalla giurisprudenza, sono presenti nella situazione personale e processuale di __________ a legittimare, e giustificare, il perdurare della cautelare privazione della sua libertà. Di conseguenza, listanza di libertà provvisoria in discussione, deve essere respinta con la presente decisione, esente da tassa e spese giudiziarie (art. 39 let. f TG e contrario) e impugnabile entro dieci giorni alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale dappello (art. 284 cpv. 1 let. a CPP).
Per questi motivi,
richiamati i citati articoli di legge,
decide:
1.Listanza di libertà provvisoria è respinta.
2.Non si percepiscono né tasse né spese giudiziarie.
3.Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi penali entro dieci giorni dallintimazione.
4.Intimazione:
giudice Claudia Solcà