Erwägungen (5 Absätze)
E. 1 L'art. 95 CPP
- corrispondente allart. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 (per cui mantiene validità la pregressa giurisprudenza:
v. decisione 10 gennaio 1996 in re T. H., inc. GIAR 2.96.2) - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare ed eventualmente proroga del carcere preventivo a norma dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - segnatamente i bisogni dellistruzione e pericolo di recidiva (senza dimenticare che larresto, quale misura processuale cautelativa, non serve unicamente ai bisogni dellistruttoria, ma anche ad assicurare la presenza dellaccusato al processo e a garantire leventuale espiazione della pena: DTF 109 Ia 323 consid. c, e riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3; Rep. 132 [1999] n. 116).
I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (Rep. 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss.) ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (Rep. 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381). Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (Rep. 1980 pag. 128).
E. 2 a) Con la verosimiglianza sufficiente a questo stadio del procedimento ed in questa sede, si può con tranquillità concludere per la presenza di seri e concreti indizi di colpevolezza a carico di __________, e relativi ad un suo coinvolgimento nei fatti inquisiti. Ella risulta infatti essere lintestataria formale di tutte le relazioni bancarie che hanno ospitato i fondi poi confluiti nella società __________ (v. rapporto preliminare 19/2001 27 agosto 2001 delléquipe finanziaria del MP, agli atti MP s.n., pto. 3.3 p. 3, e allegati; v. ora rapporto finale 9 ottobre 2001 dellEquipe finanziaria, allinc. MP in classatore separato, pto. 3.1 e allegato 1). Si dice, in verità, anche effettiva avente diritto economico di tali attivi (v. verbale MP __________ del 22 agosto 2001, ore 14.00,passim, in specie p. 3 in fine): ma sullorigine di tale denaro laccusata non solo non ha saputo fornire prova documentale alcuna, ma anzi ha fornito molteplici, contraddittorie spiegazioni (parlando prima del reddito di attività sportiva, poi di una clinica dentaria, infine di una propria attività quale prostituta di lusso, v. ad es. verbale MP 22 agosto 2001 ore 14.00, p. 5, 7).
b) Così si esprimeva,verbatim, questo medesimo giudice in sede di decisione 30 agosto 2001 (cit., consid. 3 p. 4), e così ritiene di doversi esprimere oggi: in primo luogo, la effettiva (e non solo nominale) titolarità degli importi in discussione millantata da __________ appare incompatibile con le prove raccolte circa il deposito delle prime somme di denaro, effettuato personalmente da __________ sul conto aperto originariamente presso la __________ di __________. In secondo luogo, le spiegazioni che laccusata istante ha fornito sullorigine dei suoi (pretesi) risparmi sono col tempo divenute sempre più contorte, contraddittorie ed inverosimili. Dati tali presupposti, che __________ protesti la propria innocenza (v. istanza, cit., pto. 5.3 p. 3-4) è semplicemente fuorviante: almeno, lo fa senza troppa convinzione, sorvolando elegantemente proprio sulle questioni più ostiche quali, appunto, lorigine dei fondi (loc. cit., pto. 5.3 p. 4).
E. 3 a) Unica, concreta necessità istruttoria indubbiamente non ancora evasa è la rogatoria rivolta alle autorità __________ in data 12 settembre 2001 (inc. MP doc. 130 e 131). Si tratta, a non dubitarne, di misura istruttoria indispensabile per ricostruire quel nesso fra le operazioni di riciclaggio imputate allaccusata istante ed i reati a monte, riconducibili a __________ nesso sino ad oggi soltanto presunto, e contestato con veemenza da __________ (v. istanza, cit., pto. 2 p. 1 e pto. 5.3 p. 3-4). Va da sé che la documentazione acquisita per quella strada dovrà poi essere vagliata e sottoposta agli accusati, e che da quelle audizioni potrebbero scaturire ulteriori quesiti bisognosi di approfondimento.
Non basta, tuttavia, che vi siano ancora passi istruttori da esperire. Il mantenimento della carcerazione preventiva dellaccusato è giustificato soltanto se e nella misura in cui la prematura rimessa in libertà di lui possa essere di nocumento proprio nellottica dellassunzione delle prove che ancora mancano. Si è soliti parlare, in questo contesto, di pericolo di collusione, quando è lecito temere lintervento dellaccusato su terze persone (siano esse correi, parti lese o semplici testi), mentre il termine più ampio di inquinamento delle prove sta ad indicare altri atteggiamenti suscettibili di falsare lassetto probatorio, come la soppressione o lalterazione di mezzi di prova eccetera (come qui,verbatim, v. decisione 2 agosto 2001 in re A., inc. Giar 23.2001.8 consid. 3b p. 5).
b) In linea di principio non si possono che confermare le considerazioni già proposte in occasione della precedente decisione sulla libertà provvisoria dellaccusata istante (v. decisione 30 agosto 2001, cit., consid. 4b p. 6). E se il pericolo di collusione può essere diminuito nei confronti di persone residenti in Svizzera, in considerazione degli interrogatori e dei confronti nel frattempo effettuati, esso resta teoricamente acuto nei confronti di quelle residenti in __________, segnatamente il più volte menzionato __________, ma pure quell__________ cui vengono attribuiti ruoli di uomo di paglia gestito dal coaccusato __________.
c) A oltre tre mesi dallarresto è giustificato, tuttavia, chiedersi se nel frattempo le persone residenti in __________ e potenzialmente interessanti per linchiesta non conoscano ormai in ogni dettaglio il tenore delle dichiarazioni dei due accusati qui detenuti, e se lulteriore mantenimento della carcerazione preventiva dei medesimi sia giustificato nellincerta prospettiva di evasione della commissione rogatoria. In risposta alla prima domanda si può solo presumere che se davvero esiste la pericolosa organizzazione criminale facente capo a __________, è verosimile che nel frattempo il vertice della medesima abbia saputo acquisire le informazioni di cui necessitava per preparare eventuali interrogatori in termini che non contraddicessero le versioni fornite qui dai due accusati.
Per quanto è della seconda domanda, corrisponde a costante giurisprudenza di questo Ufficio che eventuali eccessive lungaggini nellevasione di una rogatoria non devono andare di principio a detrimento dellaccusato in detenzione preventiva [...] (sicin decisione 18 ottobre 2001 in re R., inc. Giar 664.2000.3 consid. 5a; come qui, in germe, già decisione 19 agosto 1999 in re L., inc. 386.99.9 consid. 4d), soprattutto quando precipuo interesse per un sollecito avanzamento dellinchiesta dovrebbe averlo proprio il Paese richiesto. Secondariamente, va pure rilevato che con la rogatoria non sono stati chiesti nuovi passi istruttori, bensì unicamente lacquisizione di documentazione attinente precedenti inchieste a carico dei fratelli __________, forse già concluse (v. commissione rogatoria 12 settembre 2001, inc. MP doc. 131, pto. 3 p. 3): dunque, si tratta di documentazione che difficilmente potrebbe venire alterata in caso di concessione della libertà provvisoria allaccusata istante.
E. 4 a) Il pericolo di fuga, per giustificare la carcerazione preventiva, deve essere concreto e rivestire il carattere di una certa probabilità: in altri termini si ammette siffatto pericolo quando laccusato, fosse posto in libertà, si sottrarrebbe con una certa verosimiglianza al perseguimento penale e allesecuzione della pena. La gravità della presumibile pena, di per sé, non basta a motivare la carcerazione preventiva; piuttosto, linsieme delle circostanze, quali il carattere dellinteressato, la sua morale, i suoi legami familiari, lassenza di un domicilio fisso, la sua professione, la sua situazione finanziaria e le sue risorse economiche, deve essere valutato e vanno accertati motivi concreti che rendano la fuga non solo possibile, ma probabile (cosìverbatimDTF 19 gennaio 1999 in re G.S., consid. 5a p. 7-8, con rinvio a DTF 117 Ia 69 consid. 4).
b) Come già rilevato in occasione della precedente decisione su istanza di libertà provvisoria (v. decisione 30 agosto 2001, cit., consid. 5b
p. 7), __________ non ha legame alcuno con la Svizzera. Anzi, tutti i suoi interessi (familiari, affettivi e personali) portano in __________, paese di cui lei possiede la cittadinanza (ragione per cui non sarebbe estradabile). Laffermazione secondo la quale allaccusata istante non converrebbe comunque sottrarsi al procedimento svizzero, ritenuto come nel suo Paese il reato di riciclaggio sia perseguito ben più duramente (v. istanza, cit., pti. 5.4.1-5.4.4 p. 5-6), non è comprovata in alcun modo (ma non è neppure contestata dalla pubblica accusa). Tuttavia, se in precedenza ladozione di misure sostitutive quali la liberazione su cauzione aveva dovuto essere esclusa per la concomitante presenza di pericolo di inquinamento delle prove e di collusione, levoluzione dellincarto nel senso indicato sopra (consid. 3c) permette di riconsiderare tale prospettiva, tenuto soprattutto conto dellasserito interesse dellaccusata a tenersi a disposizione delle autorità svizzere.
c) Lentità della cauzione deve essere determinata soprattutto in relazione alla gravità del reato e allimportanza del pericolo di fuga. Occorre pure (entro certi limiti) considerare la situazione economica dellaccusato e/o delle persone eventualmente chiamate a prestare cauzione (DTF 105 Ia 186; SemJud 1981 p. 389 e relative citazioni;Niklaus Schmid, Strafprozessrecht, 3.Aufl. Zürich 1997, margin. 719;AndreasDonatsch/Niklaus Schmid, Kommentar zur Strafprozessordnung des Kantons Zürich, Zürich 2000, note 21 a 23 ad § 73 StPO).Spetta allaccusato, e a chi è disposto ad intervenire, fornire i necessari elementi per una corretta e completa valutazione della situazione (SemJud 1980, p. 181 e 586).
d) Nel caso di specie, non vi sono informazioni attendibili sulla situazione economica dellaccusata istante e ciò principalmente perché ella medesima si è trincerata dietro la millantata titolarità dei beni rinvenuti in Svizzera nel corso dellinchiesta, pur di non dover ammettere leffettiva loro pertinenza di __________. Daltra parte, in sede di osservazioni (cit.) e con la successiva comunicazione fax del 13 novembre 2001 (inc. Giar 389.2001.4 doc. 6) __________ ha espressamente dato il suo accordo per la prestazione di una cauzione di entità massima pari a quella richiesta dal Procuratore Pubblico in sede di preavviso negativo. Quanto allimporto proposto dal magistrato inquirente, esso appare commisurato allentità oggettiva del reato principale imputato allaccusata istante (riciclaggio per oltre fr. 2,2 mio), tenuto conto del suo presumibile ruolo di prestanome: a titolo di paragone, il coaccusato __________ verosimilmente la mente grigia delloperazione di riciclaggio in Svizzera è stato posto in libertà provvisoria contro versamento di una cauzione di fr. 150'000., mentre in altra recente decisione (26 ottobre 2001 in re A., inc. Giar 529.2001.2) una persona accusata di truffa ed altri reati patrimoniali per un importo di circa fr. 1,4 mio è stata posta in libertà provvisoria contro versamento di una cauzione pari a fr. 100'000..
La cauzione stabilita potrà essere versata dallaccusata medesima o da terzi (art. 111 cpv. 2, 111 cpv. 3e contrarioCPP), ovviamente senza attingere a denaro sequestrato o comunque di illecita provenienza.
E. 5 Questultimo può essere validamente limitato tramite prestazione di adeguata cauzione, che viene fissata in fr. 100'000..
* * *
Per i quali motivi
visti gli artt. 95 ss., 107 s., 110 s. e 279 ss. CPP
d e c i d e :
2.Non si prelevano tassa né spese di giustizia.
3.Contro la presente decisione è dato il rimedio del ricorso alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello entro 10 (dieci) giorni dallintimazione.
4.Intimazione:
giudice Luca Marazzi
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
N. 389.2001.4 M Lugano, 15 novembre 2001
IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E DELL'ARRESTO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO
Luca Marazzi
e trasmessa in data 12/13 novembre 2001 con preavviso negativo dalProcuratore Pubblicoavv. Arturo Garzoni;
concesso allaccusata istante, con ordinanza 13 novembre 2001, di formulare osservazioni al preavviso negativo del magistrato inquirente, e letto lallegato 13 novembre 2001;
letti ed esaminati gli atti dellinc. MP __________;
ritenuto
in fatto:
A.
__________ e __________ sono stati arrestati in uscita dalla Svizzera, in data 25 luglio 2001, sospettati di riciclaggio di denaro (v., più in esteso, decisione 9 agosto 2001 sulla prima istanza di libertà provvisoria di __________, inc. Giar 390.2001.2 consid. B p. 2). In data 26 luglio 2001, questo giudice ha confermato larresto di entrambi gli accusati, con contestuale intimazione della promozione dellaccusa per quel titolo di reato; laccusa è stata successivamente estesa ai titoli di estorsione (sub. coazione) con notifica a verbale MP 22 agosto 2001 ore 14.00, ed ai titoli di riciclaggio aggravato e falsità in documenti con decisione 27 agosto 2001 (v. preavviso negativo 27 agosto 2001, inc. Giar 389.2001.2 doc. 1 p. 1)(come qui, già in decisione 30 agosto 2001 sulla prima istanza di libertà provvisoria dellaccusata, inc. Giar 389.2001.2, consid. A).
Una prima istanza 24 agosto 2001 è stata respinta con decisione 30 agosto 2001 (cit.), per sussistenza di necessità dinchiesta, pericolo di collusione e di fuga.
B.
Laccusata istante ripropone ora la richiesta di essere messa in libertà provvisoria (v. istanza 9 novembre 2001, inc. Giar 389.2001.4 doc. 1), fondandola essenzialmente sulla pretesa inesistenza di indizi di colpevolezza a suo carico (loc. cit., pto. 5.3
p. 3-5), di pericolo di collusione (loc. cit., pto. 7 p. 8-9) e di pericolo di fuga (loc. cit., pto. 5.4 p. 5), questultimo oltretutto mitigato dalla maggiore severità con la quale la __________ punirebbe il reato di riciclaggio (loc. cit., pti. 5.4.1-5.4.4 p. 5-6).
C.
Il Procuratore Pubblico, riassunti gli indizi di colpevolezza e riaffermata lesistenza di ulteriori necessità istruttorie (v. preavviso negativo 12/13 novembre 2001, inc. Giar 389.2001.4 doc. 2 p. 1-2), rammentata lavvenuta concessione della libertà provvisoria al coaccusato __________ previa versamento di una cauzione, si dice disposto a procedere nel medesimo modo con laccusata istante (loc. cit., p. 3).
D.
Con osservazioni 13 novembre 2001 (inc. Giar 389.2001.4 doc. 4), laccusata istante ribadita la propria innocenza e preso atto della possibilità di una sua messa in libertà provvisoria contro versamento di una cauzione (loc. cit., p. 1-2) disquisisce essenzialmente solo sullentità della prospettata cauzione.
Considerato
in diritto:
1.
L'art. 95 CPP
- corrispondente allart. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 (per cui mantiene validità la pregressa giurisprudenza:
v. decisione 10 gennaio 1996 in re T. H., inc. GIAR 2.96.2) - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare ed eventualmente proroga del carcere preventivo a norma dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - segnatamente i bisogni dellistruzione e pericolo di recidiva (senza dimenticare che larresto, quale misura processuale cautelativa, non serve unicamente ai bisogni dellistruttoria, ma anche ad assicurare la presenza dellaccusato al processo e a garantire leventuale espiazione della pena: DTF 109 Ia 323 consid. c, e riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3; Rep. 132 [1999] n. 116).
I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (Rep. 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss.) ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (Rep. 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381). Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (Rep. 1980 pag. 128).
2.
a) Con la verosimiglianza sufficiente a questo stadio del procedimento ed in questa sede, si può con tranquillità concludere per la presenza di seri e concreti indizi di colpevolezza a carico di __________, e relativi ad un suo coinvolgimento nei fatti inquisiti. Ella risulta infatti essere lintestataria formale di tutte le relazioni bancarie che hanno ospitato i fondi poi confluiti nella società __________ (v. rapporto preliminare 19/2001 27 agosto 2001 delléquipe finanziaria del MP, agli atti MP s.n., pto. 3.3 p. 3, e allegati; v. ora rapporto finale 9 ottobre 2001 dellEquipe finanziaria, allinc. MP in classatore separato, pto. 3.1 e allegato 1). Si dice, in verità, anche effettiva avente diritto economico di tali attivi (v. verbale MP __________ del 22 agosto 2001, ore 14.00,passim, in specie p. 3 in fine): ma sullorigine di tale denaro laccusata non solo non ha saputo fornire prova documentale alcuna, ma anzi ha fornito molteplici, contraddittorie spiegazioni (parlando prima del reddito di attività sportiva, poi di una clinica dentaria, infine di una propria attività quale prostituta di lusso, v. ad es. verbale MP 22 agosto 2001 ore 14.00, p. 5, 7).
b) Così si esprimeva,verbatim, questo medesimo giudice in sede di decisione 30 agosto 2001 (cit., consid. 3 p. 4), e così ritiene di doversi esprimere oggi: in primo luogo, la effettiva (e non solo nominale) titolarità degli importi in discussione millantata da __________ appare incompatibile con le prove raccolte circa il deposito delle prime somme di denaro, effettuato personalmente da __________ sul conto aperto originariamente presso la __________ di __________. In secondo luogo, le spiegazioni che laccusata istante ha fornito sullorigine dei suoi (pretesi) risparmi sono col tempo divenute sempre più contorte, contraddittorie ed inverosimili. Dati tali presupposti, che __________ protesti la propria innocenza (v. istanza, cit., pto. 5.3 p. 3-4) è semplicemente fuorviante: almeno, lo fa senza troppa convinzione, sorvolando elegantemente proprio sulle questioni più ostiche quali, appunto, lorigine dei fondi (loc. cit., pto. 5.3 p. 4).
3.
a) Unica, concreta necessità istruttoria indubbiamente non ancora evasa è la rogatoria rivolta alle autorità __________ in data 12 settembre 2001 (inc. MP doc. 130 e 131). Si tratta, a non dubitarne, di misura istruttoria indispensabile per ricostruire quel nesso fra le operazioni di riciclaggio imputate allaccusata istante ed i reati a monte, riconducibili a __________ nesso sino ad oggi soltanto presunto, e contestato con veemenza da __________ (v. istanza, cit., pto. 2 p. 1 e pto. 5.3 p. 3-4). Va da sé che la documentazione acquisita per quella strada dovrà poi essere vagliata e sottoposta agli accusati, e che da quelle audizioni potrebbero scaturire ulteriori quesiti bisognosi di approfondimento.
Non basta, tuttavia, che vi siano ancora passi istruttori da esperire. Il mantenimento della carcerazione preventiva dellaccusato è giustificato soltanto se e nella misura in cui la prematura rimessa in libertà di lui possa essere di nocumento proprio nellottica dellassunzione delle prove che ancora mancano. Si è soliti parlare, in questo contesto, di pericolo di collusione, quando è lecito temere lintervento dellaccusato su terze persone (siano esse correi, parti lese o semplici testi), mentre il termine più ampio di inquinamento delle prove sta ad indicare altri atteggiamenti suscettibili di falsare lassetto probatorio, come la soppressione o lalterazione di mezzi di prova eccetera (come qui,verbatim, v. decisione 2 agosto 2001 in re A., inc. Giar 23.2001.8 consid. 3b p. 5).
b) In linea di principio non si possono che confermare le considerazioni già proposte in occasione della precedente decisione sulla libertà provvisoria dellaccusata istante (v. decisione 30 agosto 2001, cit., consid. 4b p. 6). E se il pericolo di collusione può essere diminuito nei confronti di persone residenti in Svizzera, in considerazione degli interrogatori e dei confronti nel frattempo effettuati, esso resta teoricamente acuto nei confronti di quelle residenti in __________, segnatamente il più volte menzionato __________, ma pure quell__________ cui vengono attribuiti ruoli di uomo di paglia gestito dal coaccusato __________.
c) A oltre tre mesi dallarresto è giustificato, tuttavia, chiedersi se nel frattempo le persone residenti in __________ e potenzialmente interessanti per linchiesta non conoscano ormai in ogni dettaglio il tenore delle dichiarazioni dei due accusati qui detenuti, e se lulteriore mantenimento della carcerazione preventiva dei medesimi sia giustificato nellincerta prospettiva di evasione della commissione rogatoria. In risposta alla prima domanda si può solo presumere che se davvero esiste la pericolosa organizzazione criminale facente capo a __________, è verosimile che nel frattempo il vertice della medesima abbia saputo acquisire le informazioni di cui necessitava per preparare eventuali interrogatori in termini che non contraddicessero le versioni fornite qui dai due accusati.
Per quanto è della seconda domanda, corrisponde a costante giurisprudenza di questo Ufficio che eventuali eccessive lungaggini nellevasione di una rogatoria non devono andare di principio a detrimento dellaccusato in detenzione preventiva [...] (sicin decisione 18 ottobre 2001 in re R., inc. Giar 664.2000.3 consid. 5a; come qui, in germe, già decisione 19 agosto 1999 in re L., inc. 386.99.9 consid. 4d), soprattutto quando precipuo interesse per un sollecito avanzamento dellinchiesta dovrebbe averlo proprio il Paese richiesto. Secondariamente, va pure rilevato che con la rogatoria non sono stati chiesti nuovi passi istruttori, bensì unicamente lacquisizione di documentazione attinente precedenti inchieste a carico dei fratelli __________, forse già concluse (v. commissione rogatoria 12 settembre 2001, inc. MP doc. 131, pto. 3 p. 3): dunque, si tratta di documentazione che difficilmente potrebbe venire alterata in caso di concessione della libertà provvisoria allaccusata istante.
4.
a) Il pericolo di fuga, per giustificare la carcerazione preventiva, deve essere concreto e rivestire il carattere di una certa probabilità: in altri termini si ammette siffatto pericolo quando laccusato, fosse posto in libertà, si sottrarrebbe con una certa verosimiglianza al perseguimento penale e allesecuzione della pena. La gravità della presumibile pena, di per sé, non basta a motivare la carcerazione preventiva; piuttosto, linsieme delle circostanze, quali il carattere dellinteressato, la sua morale, i suoi legami familiari, lassenza di un domicilio fisso, la sua professione, la sua situazione finanziaria e le sue risorse economiche, deve essere valutato e vanno accertati motivi concreti che rendano la fuga non solo possibile, ma probabile (cosìverbatimDTF 19 gennaio 1999 in re G.S., consid. 5a p. 7-8, con rinvio a DTF 117 Ia 69 consid. 4).
b) Come già rilevato in occasione della precedente decisione su istanza di libertà provvisoria (v. decisione 30 agosto 2001, cit., consid. 5b
p. 7), __________ non ha legame alcuno con la Svizzera. Anzi, tutti i suoi interessi (familiari, affettivi e personali) portano in __________, paese di cui lei possiede la cittadinanza (ragione per cui non sarebbe estradabile). Laffermazione secondo la quale allaccusata istante non converrebbe comunque sottrarsi al procedimento svizzero, ritenuto come nel suo Paese il reato di riciclaggio sia perseguito ben più duramente (v. istanza, cit., pti. 5.4.1-5.4.4 p. 5-6), non è comprovata in alcun modo (ma non è neppure contestata dalla pubblica accusa). Tuttavia, se in precedenza ladozione di misure sostitutive quali la liberazione su cauzione aveva dovuto essere esclusa per la concomitante presenza di pericolo di inquinamento delle prove e di collusione, levoluzione dellincarto nel senso indicato sopra (consid. 3c) permette di riconsiderare tale prospettiva, tenuto soprattutto conto dellasserito interesse dellaccusata a tenersi a disposizione delle autorità svizzere.
c) Lentità della cauzione deve essere determinata soprattutto in relazione alla gravità del reato e allimportanza del pericolo di fuga. Occorre pure (entro certi limiti) considerare la situazione economica dellaccusato e/o delle persone eventualmente chiamate a prestare cauzione (DTF 105 Ia 186; SemJud 1981 p. 389 e relative citazioni;Niklaus Schmid, Strafprozessrecht, 3.Aufl. Zürich 1997, margin. 719;AndreasDonatsch/Niklaus Schmid, Kommentar zur Strafprozessordnung des Kantons Zürich, Zürich 2000, note 21 a 23 ad § 73 StPO).Spetta allaccusato, e a chi è disposto ad intervenire, fornire i necessari elementi per una corretta e completa valutazione della situazione (SemJud 1980, p. 181 e 586).
d) Nel caso di specie, non vi sono informazioni attendibili sulla situazione economica dellaccusata istante e ciò principalmente perché ella medesima si è trincerata dietro la millantata titolarità dei beni rinvenuti in Svizzera nel corso dellinchiesta, pur di non dover ammettere leffettiva loro pertinenza di __________. Daltra parte, in sede di osservazioni (cit.) e con la successiva comunicazione fax del 13 novembre 2001 (inc. Giar 389.2001.4 doc. 6) __________ ha espressamente dato il suo accordo per la prestazione di una cauzione di entità massima pari a quella richiesta dal Procuratore Pubblico in sede di preavviso negativo. Quanto allimporto proposto dal magistrato inquirente, esso appare commisurato allentità oggettiva del reato principale imputato allaccusata istante (riciclaggio per oltre fr. 2,2 mio), tenuto conto del suo presumibile ruolo di prestanome: a titolo di paragone, il coaccusato __________ verosimilmente la mente grigia delloperazione di riciclaggio in Svizzera è stato posto in libertà provvisoria contro versamento di una cauzione di fr. 150'000., mentre in altra recente decisione (26 ottobre 2001 in re A., inc. Giar 529.2001.2) una persona accusata di truffa ed altri reati patrimoniali per un importo di circa fr. 1,4 mio è stata posta in libertà provvisoria contro versamento di una cauzione pari a fr. 100'000..
La cauzione stabilita potrà essere versata dallaccusata medesima o da terzi (art. 111 cpv. 2, 111 cpv. 3e contrarioCPP), ovviamente senza attingere a denaro sequestrato o comunque di illecita provenienza.
5.
Questultimo può essere validamente limitato tramite prestazione di adeguata cauzione, che viene fissata in fr. 100'000..
* * *
Per i quali motivi
visti gli artt. 95 ss., 107 s., 110 s. e 279 ss. CPP
d e c i d e :
2.Non si prelevano tassa né spese di giustizia.
3.Contro la presente decisione è dato il rimedio del ricorso alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello entro 10 (dieci) giorni dallintimazione.
4.Intimazione:
giudice Luca Marazzi