Erwägungen (8 Absätze)
E. 1 Va preliminarmente constatata lirricevibilità delle conclusioni subordinate proposte dallaccusata in sede di osservazioni (p. 5): a prescindere dal fatto che non si possono mai formulare nuove conclusioni in sede di osservazioni, si tratta di richieste che vanno formalmente sottoposte, in prima battuta, al magistrato inquirente, contro la cui decisione (rispettivamente, contro lomissione di tempestiva decisione) potrà in seguito essere inoltrato reclamo a questo giudice. La giurisprudenza della lod. Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello, che esamina il diniego di accesso agli atti eccepito contestualmente con un ricorso contro una decisione di conferma dellarresto (Rep. 129 [1996] n. 104), non può applicarsi alla decisione di questo giudice su istanza di libertà provvisoria, non fosse che per i tempi ristretti che la legge gli impone (art. 108 cpv. 2 CPP), e che non valgono per lautorità di ricorso. Inoltre, laccusato che vuole inoltrare fondata istanza di libertà provvisoria ha la possibilità di prioritariamente chiedere laccesso agli atti necessari nei tempi e nei modi suindicati.
E. 2 L'art. 95 CPP
- corrispondente allart. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 (per cui mantiene validità la pregressa giurisprudenza:
v. decisione 10 gennaio 1996 in re T. H., inc. GIAR 2.96.2) - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare ed eventualmente proroga del carcere preventivo a norma dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - segnatamente i bisogni dellistruzione e pericolo di recidiva (senza dimenticare che larresto, quale misura processuale cautelativa, non serve unicamente ai bisogni dellistruttoria, ma anche ad assicurare la presenza dellaccusato al processo e a garantire leventuale espiazione della pena: DTF 109 Ia 323 consid. c, e riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3; Rep. 132 [1999] n. 116).
I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (Rep. 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss.) ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (Rep. 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381). Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (Rep. 1980 pag. 128).
E. 3 Con la verosimiglianza sufficiente a questo stadio del procedimento ed in questa sede, si può con tranquillità concludere per la presenza di seri e concreti indizi di colpevolezza a carico di __________, e relativi ad un suo coinvolgimento nei fatti inquisiti. Ella risulta infatti essere lintestataria formale di tutte le relazioni bancarie che hanno ospitato i fondi poi confluiti nella società __________ (v. rapporto preliminare 19/2001 27 agosto 2001 delléquipe finanziaria del MP, agli atti MP s.n., pto. 3.3 p. 3, e allegati). Si dice, in verità, anche effettiva avente diritto economico di tali attivi (v. verbale MP __________ del 22 agosto 2001, ore 14.00,passim, in specie p. 3 in fine): ma sullorigine di tale denaro laccusata non solo non ha saputo fornire prova documentale alcuna, ma anzi ha fornito molteplici, contraddittorie spiegazioni (parlando prima del reddito di attività sportiva, poi di una clinica dentaria, infine di una propria attività quale prostituta di lusso, v. ad es. verbale MP 22 agosto 2001 ore 14.00, p. 5, 7).
Ora, per controbattere direttamente uneccezione sollevata dallaccusata in sede di osservazioni (loc. cit., pto. 6 p. 4), se è senzaltro vero che spetta allaccusa dimostrare lesistenza degli elementi costitutivi dei reati ipotizzati a carico dellaccusato, è daltro canto ovvio che laccusato medesimo non può pretendere che, in mancanza di prove conclusive, si debba credere acriticamente a qualsiasi storia egli racconti: la versione da lui proposta deve apparire perlomeno verosimile, almeno altrettanto verosimile dellipotesi sostenuta dallaccusa. In ciò consiste lessenza del processo indiziario. Ciò vale a maggior ragione in questo stadio procedurale, nel quale lo scrivente giudice, nellambito delle proprie competenze limitate alla valutazione della legittimità della carcerazione preventiva, è unicamente autorizzato ad un esame sommario di verosimiglianza del grado di responsabilità dellaccusato istante (v., come qui, anche la decisione 19 aprile 2000 in re C.F., inc. GIAR 124.2000.2 consid. 2b p. 4). E, almeno nellottica di mera verosimiglianza, gli argomenti che il magistrato inquirente apporta a suffragio dellipotesi accusatoria da lui sostenuta (lintensa relazione affettiva con __________, personaggio sospettato di intensa attività criminale, ed il ruolo di prestanome che ella avrebbe svolto per lui, v. preavviso negativo, cit., p. 2) non sono peregrini al punto da far apparire la stessa tendenzialmente o preponderantemente insostenibile, tanto più che laccusata come già detto non è neppure stata in grado di esporre con precisione lentità dei propri guadagni e delle proprie (asseritamente effettive e reali) partecipazioni (v. i verbali MP 17 agosto 2001 ore 15.00, p. 3, rispettivamente 22 agosto 2001 ore 14.00, p. 2-3; senza menzionare che il coaccusato __________, nel proprio verbale MP 6 agosto 2001 ore 15.00, p. 2, aveva dichiarato che la clinica dentaria è di proprietà di __________, per poi cambiare versione a verbale MP 23 agosto 2001 ore 14.30 p. 6).
E. 4 Lobiezione dellaccusata, secondo la quale tali prove sono già state assunte (v. istanza, cit., pto. 2 p. 2 e pto. 4.5 p. 5-6), non trova conforto negli atti (fatto non necessariamente noto allaccusata, non godendo ella dellaccesso allincarto medesimo), ed è comunque infondata: per lorganica istruzione di un incarto sono di regola ovviamente necessarie più di unaudizione di ogni persona, secondo un ritmo dettato dalle dichiarazioni degli altri personaggi coinvolti. Non si può, allora, astrattamente declamare che gli interrogatori già effettuati devono bastare. Va anche detto che la necessità oggettiva di acquisire prioritariamente determinate testimonianze può essere valutata in termini differenti secondo latteggiamento che laccusato assume: nei confronti di colui che avesse dato prova di desiderio di fare chiarezza, sarà possibile fare fiducia assumendo talune prove dopo la sua messa in libertà provvisoria, mentre nei confronti di accusato reticente quale senzaltro è, come detto, la qui istante si imporrà la massima prudenza, segnatamente lanticipata assunzione anche di prove che potrebbero apparire secondarie (come qui v. decisione 2 agosto 2001 in re A., inc. Giar 23.2001.8 consid. 3.a p. 5).
Del tutto irrealistica è la richiesta subordinata dellaccusata istante (v. osservazioni, cit., pto. 7 p. 4), che vorrebbe si imponesse al magistrato inquirente un termine massimo di sette giorni per la completazione dellistruttoria: in un caso come questo, complesso in fatto ed in diritto, con marcata connotazione internazionale, e reso di ancor più difficile gestione dallatteggiamento reticente dei due accusati, la speranza che linchiesta possa essere conclusa entro sette giorni è del tutto illusoria (ed il fatto che a formulare una tale richiesta sia unaccusata che non ha certo contribuito allavanzamento delle indagini, configura atteggiamento al limite del temerario). Comunque, va abbondanzialmente ricordato allaccusata istante che il controllo della legittimità della carcerazione preventiva può essere operato in ogni tempo tramite linoltro di nuova istanza di libertà provvisoria.
b) Notoriamente non basta che vi siano ancora passi istruttori da esperire. Il mantenimento della carcerazione preventiva dellaccusato è giustificato soltanto se e nella misura in cui la prematura rimessa in libertà di lui possa essere di nocumento proprio nellottica dellassunzione delle prove che ancora mancano. Si è soliti parlare, in questo contesto, di pericolo di collusione, quando è lecito temere lintervento dellaccusato su terze persone (siano esse correi, parti lese o semplici testi), mentre il termine più ampio di inquinamento delle prove sta ad indicare altri atteggiamenti suscettibili di falsare lassetto probatorio, come la soppressione o lalterazione di mezzi di prova eccetera (come qui,verbatim,
v. decisione 2 agosto 2001 in re A., inc. Giar 23.2001.8 consid. 3.b p. 5).
Come già constatato, nel caso di __________ tale pericolo emerge a sufficienza dal suo atteggiamento processuale, apertamente improntato al confondere le carte, e si concretizza sia nei confronti di persone residenti in Svizzera (tutte le persone legate alla gestione dei fondi in discussione) che di quelle residenti in __________, segnatamente il più volte menzionato __________, ma pure quell__________ cui vengono attribuiti ruoli di uomo di paglia nellambito della costituzione della società __________.
E. 4.4 p. 4-5). Tali misure sono semmai atte a contrastare il pericolo di una fuga: nel caso di specie, tuttavia, il manifesto pericolo di fuga va ad aggiungersi a grave pericolo di collusione ed inquinamento delle prove pericolo, questultimo, al quale la cauzione proposta non può per definizione ovviare.
E. 5 a) Il pericolo di fuga, per giustificare la carcerazione preventiva, deve essere concreto e rivestire il carattere di una certa probabilità: in altri termini si ammette siffatto pericolo quando laccusato, fosse posto in libertà, si sottrarrebbe con una certa verosimiglianza al perseguimento penale e allesecuzione della pena. La gravità della presumibile pena, di per sé, non basta a motivare la carcerazione preventiva; piuttosto, linsieme delle circostanze, quali il carattere dellinteressato, la sua morale, i suoi legami familiari, lassenza di un domicilio fisso, la sua professione, la sua situazione finanziaria e le sue risorse economiche, deve essere valutato e vanno accertati motivi concreti che rendano la fuga non solo possibile, ma probabile (cosìverbatimDTF 19 gennaio 1999 in re G.S., consid. 5a p. 7-8, con rinvio a DTF 117 Ia 69 consid. 4).
b) __________ non ha legame alcuno con la Svizzera. Anzi, tutti i suoi interessi (familiari, affettivi e personali) portano in __________, paese di cui lei possiede la cittadinanza (ragione per cui non sarebbe estradabile). Laccusata ha manifestato con coerenza lassenza di ogni e qualsiasi intenzione di fare chiarezza e, di riflesso, lassenza di un qualsiasi ravvedimento. Se si considera inoltre la non poi tanto remota possibilità di una sua condanna a pena detentiva da espiare (soprattutto se si dovesse cementare laccusa di riciclaggio aggravato), si deve concludere che non un solo elemento di giudizio parla a favore dellaccusata: non si vede assolutamente cosa potrebbe spingerla a tenersi a disposizione della giustizia svizzera per la completazione dellistruttoria, la celebrazione del dibattimento e lespiazione di uneventuale pena.
c) Allo stadio attuale dellinchiesta, non sono proponibili misure sostitutive quale il versamento di una cauzione (v. istanza, cit., pto.
E. 6 Tralasciato il pericolo di recidiva, neppure sollevato dal magistrato inquirente, resta da dire che linchiesta, di per sé complessa per la sua connotazione internazionale oltre che per gli aspetti contabili, e comunque resa ulteriormente difficile dallatteggiamento reticente dellaccusato, sembra nondimeno procedere a ritmo sufficientemente celere, in consonanza con i dettami di legge. Il carcere preventivo sofferto (in termini assoluti, ancora relativamente breve poco più di un mese) e prospettabile appare allora ancora rispettoso del principio di proporzionalità, con riferimento sia alla presumibile pena, sia alla presumibile durata dellevasione delle necessità istruttorie ancora incombenti.
Resta sottinteso lobbligo, per il magistrato inquirente, di trattare con priorità i casi in cui laccusato è in detenzione (art. 102 cpv. 1 e 176 cpv. 3 CPP).
E. 7 In conclusione, nella misura in cui sia ricevibile listanza in discussione devessere respinta, con la presente decisione impugnabile entro dieci giorni alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello (art. 284 cpv. 1 lit. a CPP), e senza conseguenza di tassa e spese.
Per i quali motivi,
visti gli artt. 95 ss., 107 s., 279 ss. e 284 cpv. 1 lit. a CPP
d e c i d e :
1.In quanto ammissibile, listanza di libertà provvisoria inoltrata in data 24 agosto 2001 da __________ è respinta.
2.Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.
3.Contro la presente decisione è dato il rimedio del ricorso alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello entro 10 (dieci) giorni dallintimazione.
4.Intimazione:
giudice Luca Marazzi
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
N. 389.2001.2 M Lugano, 30 agosto 2001
IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E DELL'ARRESTO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO
Luca Marazzi
e trasmessa in data 27 agosto 2001 con preavviso negativo dalProcuratore Pubblicoavv. Arturo Garzoni;
concesso allaccusata istante, con ordinanza 27 agosto 2001, di formulare osservazioni al preavviso negativo del magistrato inquirente, e letto lallegato 29 agosto 2001;
letti ed esaminati gli atti dellinc. MP __________;
ritenuto
in fatto:
A.
__________ e __________ sono stati arrestati in uscita dalla Svizzera, in data 25 luglio 2001. Sono stati trovati in possesso di documentazione finanziaria compromettente (segnatamente firmata da __________), a proposito della quale hanno fornito spiegazioni poco convincenti e contraddittorie. Da una rogatoria __________ del 1999 emerge inoltre la connessione fra __________ e tale __________, persona oggetto dinchiesta penale in __________ per un grosso traffico di cocaina (v., più in esteso, decisione 9 agosto 2001 sulla prima istanza di libertà provvisoria di __________, inc. Giar 390.2001.2 consid. B p. 2).
In data 26 luglio 2001, questo giudice ha confermato larresto di entrambi gli accusati, con contestuale intimazione della promozione dellaccusa per titolo di riciclaggio di denaro; laccusa è stata successivamente estesa ai titoli di estorsione (sub. coazione) con notifica a verbale MP 22 agosto 2001 ore 14.00, ed ai titoli di riciclaggio aggravato e falsità in documenti con decisione 27 agosto 2001 (v. preavviso negativo 27 agosto 2001, inc. Giar 389.2001.2 doc. 1 p. 1).
B.
Con la presente istanza, laccusata lamenta in ingresso la mancata concessione dellaccesso agli atti (v. istanza 24 agosto 2001, inc. Giar 389.2001.2 doc. 2
p. 1). Prosegue esponendo la propria versione dei fatti (loc. cit., pto. 4.3 p. 3-4), a valere quale contestazione degli indizi di reato, ossia la propria effettiva pertinenza dei fondi in oggetto, di lecita provenienza e del tutto indipendenti da qualsiasi attività del precedente compagno __________ __________. Sostiene poi lassenza di ulteriori necessità istruttorie, avendo laccusa già sentito le altre persone coinvolte (a lei comunque ignote) ed acquisito la documentazione bancaria necessaria (loc. cit., pto. 4.5 p. 5-6), nonché di un qualsiasi pericolo di fuga, vista inoltre la disponibilità dellaccusata a versare adeguata cauzione (loc. cit., pto. 4.4 p. 4-5).
C.
Il preavviso negativo del magistrato inquirente (inc. Giar 389.2001.2 doc. 1) evidenzia in primo luogo gli indizi di reato nei confronti dellaccusata istante, segnatamente per il ruolo da lei avuto nella costituzione della società __________ poi servita ad occultare i fondi di __________ (loc. cit., p. 1-2). Le informazioni di polizia acquisite nel frattempo indicano lo stesso __________ quale capo di grossa e pericolosa organizzazione criminale (loc. cit., p. 2). Laccusata istante, essenzialmente utilizzata quale prestanome per operazioni immobiliari, societarie e finanziarie, ha assunto un atteggiamento oltremodo reticente, fornendo fra laltro più contraddittorie versioni in merito allorigine dei beni in questione (loc. cit., p. 2). Sussisterebbero ancora numerosi atti istruttori da effettuare, segnatamente nuove audizioni, la completazione dell'acquisizione della documentazione bancaria e l'inoltro di commissione rogatoria in __________, comportante fra laltro laudizione di persone in __________, per le quali è indispensabile garantire limpossibilità di contatto con laccusata (loc. cit., p. 2). Lassenza di legami con la Svizzera e la prospettiva di una condanna severa per laccusa di riciclaggio aggravato, poi, sostanziano pericolo di fuga, non ovviabile con lesigua cauzione offerta (ibid.). La breve carcerazione finora subita viene infine ritenuta senzaltro proporzionata (loc. cit., p. 3).
D.
In sede di osservazioni (inc. Giar 389.2001.2 doc. 4), __________ polemizza in primo luogo per la vaghezza delle contestazioni mossele e per il negato accesso agli atti, accusando il Procuratore Pubblico di portare avanti consapevolmente una gestione insufficientemente trasparente dellinchiesta (loc. cit., pto. 2 p. 2) e formulando richieste inconferenti in questa sede (loc. cit., pto. 2 p. 3). Ella ribadisce la propria estraneità a qualsivoglia (ma comunque contestata) attività criminale di __________ (loc. cit., pto. 5 p. 3), ricordando come spetti alla pubblica accusa dimostrare lesistenza dei presupposti dei reati imputatile (loc. cit., pto. 5 p. 4). Le prove necessarie sarebbero state già assunte, da cui discende che non sussistono più necessità istruttorie; se ciò invece non fosse già avvenuto, chiede di assegnare al magistrato inquirente un termine di 7 giorni per completare listruttoria (loc. cit., pto. 7 p. 4). Ribadisce da ultimo la propria disponibilità al versamento di una cauzione di Frs. 30'000. (loc. cit., pto. 9 p. 4-5).
Considerato
in diritto:
1.
Va preliminarmente constatata lirricevibilità delle conclusioni subordinate proposte dallaccusata in sede di osservazioni (p. 5): a prescindere dal fatto che non si possono mai formulare nuove conclusioni in sede di osservazioni, si tratta di richieste che vanno formalmente sottoposte, in prima battuta, al magistrato inquirente, contro la cui decisione (rispettivamente, contro lomissione di tempestiva decisione) potrà in seguito essere inoltrato reclamo a questo giudice. La giurisprudenza della lod. Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello, che esamina il diniego di accesso agli atti eccepito contestualmente con un ricorso contro una decisione di conferma dellarresto (Rep. 129 [1996] n. 104), non può applicarsi alla decisione di questo giudice su istanza di libertà provvisoria, non fosse che per i tempi ristretti che la legge gli impone (art. 108 cpv. 2 CPP), e che non valgono per lautorità di ricorso. Inoltre, laccusato che vuole inoltrare fondata istanza di libertà provvisoria ha la possibilità di prioritariamente chiedere laccesso agli atti necessari nei tempi e nei modi suindicati.
2.
L'art. 95 CPP
- corrispondente allart. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 (per cui mantiene validità la pregressa giurisprudenza:
v. decisione 10 gennaio 1996 in re T. H., inc. GIAR 2.96.2) - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare ed eventualmente proroga del carcere preventivo a norma dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - segnatamente i bisogni dellistruzione e pericolo di recidiva (senza dimenticare che larresto, quale misura processuale cautelativa, non serve unicamente ai bisogni dellistruttoria, ma anche ad assicurare la presenza dellaccusato al processo e a garantire leventuale espiazione della pena: DTF 109 Ia 323 consid. c, e riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3; Rep. 132 [1999] n. 116).
I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (Rep. 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss.) ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (Rep. 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381). Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (Rep. 1980 pag. 128).
3.
Con la verosimiglianza sufficiente a questo stadio del procedimento ed in questa sede, si può con tranquillità concludere per la presenza di seri e concreti indizi di colpevolezza a carico di __________, e relativi ad un suo coinvolgimento nei fatti inquisiti. Ella risulta infatti essere lintestataria formale di tutte le relazioni bancarie che hanno ospitato i fondi poi confluiti nella società __________ (v. rapporto preliminare 19/2001 27 agosto 2001 delléquipe finanziaria del MP, agli atti MP s.n., pto. 3.3 p. 3, e allegati). Si dice, in verità, anche effettiva avente diritto economico di tali attivi (v. verbale MP __________ del 22 agosto 2001, ore 14.00,passim, in specie p. 3 in fine): ma sullorigine di tale denaro laccusata non solo non ha saputo fornire prova documentale alcuna, ma anzi ha fornito molteplici, contraddittorie spiegazioni (parlando prima del reddito di attività sportiva, poi di una clinica dentaria, infine di una propria attività quale prostituta di lusso, v. ad es. verbale MP 22 agosto 2001 ore 14.00, p. 5, 7).
Ora, per controbattere direttamente uneccezione sollevata dallaccusata in sede di osservazioni (loc. cit., pto. 6 p. 4), se è senzaltro vero che spetta allaccusa dimostrare lesistenza degli elementi costitutivi dei reati ipotizzati a carico dellaccusato, è daltro canto ovvio che laccusato medesimo non può pretendere che, in mancanza di prove conclusive, si debba credere acriticamente a qualsiasi storia egli racconti: la versione da lui proposta deve apparire perlomeno verosimile, almeno altrettanto verosimile dellipotesi sostenuta dallaccusa. In ciò consiste lessenza del processo indiziario. Ciò vale a maggior ragione in questo stadio procedurale, nel quale lo scrivente giudice, nellambito delle proprie competenze limitate alla valutazione della legittimità della carcerazione preventiva, è unicamente autorizzato ad un esame sommario di verosimiglianza del grado di responsabilità dellaccusato istante (v., come qui, anche la decisione 19 aprile 2000 in re C.F., inc. GIAR 124.2000.2 consid. 2b p. 4). E, almeno nellottica di mera verosimiglianza, gli argomenti che il magistrato inquirente apporta a suffragio dellipotesi accusatoria da lui sostenuta (lintensa relazione affettiva con __________, personaggio sospettato di intensa attività criminale, ed il ruolo di prestanome che ella avrebbe svolto per lui, v. preavviso negativo, cit., p. 2) non sono peregrini al punto da far apparire la stessa tendenzialmente o preponderantemente insostenibile, tanto più che laccusata come già detto non è neppure stata in grado di esporre con precisione lentità dei propri guadagni e delle proprie (asseritamente effettive e reali) partecipazioni (v. i verbali MP 17 agosto 2001 ore 15.00, p. 3, rispettivamente 22 agosto 2001 ore 14.00, p. 2-3; senza menzionare che il coaccusato __________, nel proprio verbale MP 6 agosto 2001 ore 15.00, p. 2, aveva dichiarato che la clinica dentaria è di proprietà di __________, per poi cambiare versione a verbale MP 23 agosto 2001 ore 14.30 p. 6).
4.
Lobiezione dellaccusata, secondo la quale tali prove sono già state assunte (v. istanza, cit., pto. 2 p. 2 e pto. 4.5 p. 5-6), non trova conforto negli atti (fatto non necessariamente noto allaccusata, non godendo ella dellaccesso allincarto medesimo), ed è comunque infondata: per lorganica istruzione di un incarto sono di regola ovviamente necessarie più di unaudizione di ogni persona, secondo un ritmo dettato dalle dichiarazioni degli altri personaggi coinvolti. Non si può, allora, astrattamente declamare che gli interrogatori già effettuati devono bastare. Va anche detto che la necessità oggettiva di acquisire prioritariamente determinate testimonianze può essere valutata in termini differenti secondo latteggiamento che laccusato assume: nei confronti di colui che avesse dato prova di desiderio di fare chiarezza, sarà possibile fare fiducia assumendo talune prove dopo la sua messa in libertà provvisoria, mentre nei confronti di accusato reticente quale senzaltro è, come detto, la qui istante si imporrà la massima prudenza, segnatamente lanticipata assunzione anche di prove che potrebbero apparire secondarie (come qui v. decisione 2 agosto 2001 in re A., inc. Giar 23.2001.8 consid. 3.a p. 5).
Del tutto irrealistica è la richiesta subordinata dellaccusata istante (v. osservazioni, cit., pto. 7 p. 4), che vorrebbe si imponesse al magistrato inquirente un termine massimo di sette giorni per la completazione dellistruttoria: in un caso come questo, complesso in fatto ed in diritto, con marcata connotazione internazionale, e reso di ancor più difficile gestione dallatteggiamento reticente dei due accusati, la speranza che linchiesta possa essere conclusa entro sette giorni è del tutto illusoria (ed il fatto che a formulare una tale richiesta sia unaccusata che non ha certo contribuito allavanzamento delle indagini, configura atteggiamento al limite del temerario). Comunque, va abbondanzialmente ricordato allaccusata istante che il controllo della legittimità della carcerazione preventiva può essere operato in ogni tempo tramite linoltro di nuova istanza di libertà provvisoria.
b) Notoriamente non basta che vi siano ancora passi istruttori da esperire. Il mantenimento della carcerazione preventiva dellaccusato è giustificato soltanto se e nella misura in cui la prematura rimessa in libertà di lui possa essere di nocumento proprio nellottica dellassunzione delle prove che ancora mancano. Si è soliti parlare, in questo contesto, di pericolo di collusione, quando è lecito temere lintervento dellaccusato su terze persone (siano esse correi, parti lese o semplici testi), mentre il termine più ampio di inquinamento delle prove sta ad indicare altri atteggiamenti suscettibili di falsare lassetto probatorio, come la soppressione o lalterazione di mezzi di prova eccetera (come qui,verbatim,
v. decisione 2 agosto 2001 in re A., inc. Giar 23.2001.8 consid. 3.b p. 5).
Come già constatato, nel caso di __________ tale pericolo emerge a sufficienza dal suo atteggiamento processuale, apertamente improntato al confondere le carte, e si concretizza sia nei confronti di persone residenti in Svizzera (tutte le persone legate alla gestione dei fondi in discussione) che di quelle residenti in __________, segnatamente il più volte menzionato __________, ma pure quell__________ cui vengono attribuiti ruoli di uomo di paglia nellambito della costituzione della società __________.
5.
a) Il pericolo di fuga, per giustificare la carcerazione preventiva, deve essere concreto e rivestire il carattere di una certa probabilità: in altri termini si ammette siffatto pericolo quando laccusato, fosse posto in libertà, si sottrarrebbe con una certa verosimiglianza al perseguimento penale e allesecuzione della pena. La gravità della presumibile pena, di per sé, non basta a motivare la carcerazione preventiva; piuttosto, linsieme delle circostanze, quali il carattere dellinteressato, la sua morale, i suoi legami familiari, lassenza di un domicilio fisso, la sua professione, la sua situazione finanziaria e le sue risorse economiche, deve essere valutato e vanno accertati motivi concreti che rendano la fuga non solo possibile, ma probabile (cosìverbatimDTF 19 gennaio 1999 in re G.S., consid. 5a p. 7-8, con rinvio a DTF 117 Ia 69 consid. 4).
b) __________ non ha legame alcuno con la Svizzera. Anzi, tutti i suoi interessi (familiari, affettivi e personali) portano in __________, paese di cui lei possiede la cittadinanza (ragione per cui non sarebbe estradabile). Laccusata ha manifestato con coerenza lassenza di ogni e qualsiasi intenzione di fare chiarezza e, di riflesso, lassenza di un qualsiasi ravvedimento. Se si considera inoltre la non poi tanto remota possibilità di una sua condanna a pena detentiva da espiare (soprattutto se si dovesse cementare laccusa di riciclaggio aggravato), si deve concludere che non un solo elemento di giudizio parla a favore dellaccusata: non si vede assolutamente cosa potrebbe spingerla a tenersi a disposizione della giustizia svizzera per la completazione dellistruttoria, la celebrazione del dibattimento e lespiazione di uneventuale pena.
c) Allo stadio attuale dellinchiesta, non sono proponibili misure sostitutive quale il versamento di una cauzione (v. istanza, cit., pto. 4.4 p. 4-5). Tali misure sono semmai atte a contrastare il pericolo di una fuga: nel caso di specie, tuttavia, il manifesto pericolo di fuga va ad aggiungersi a grave pericolo di collusione ed inquinamento delle prove pericolo, questultimo, al quale la cauzione proposta non può per definizione ovviare.
6.
Tralasciato il pericolo di recidiva, neppure sollevato dal magistrato inquirente, resta da dire che linchiesta, di per sé complessa per la sua connotazione internazionale oltre che per gli aspetti contabili, e comunque resa ulteriormente difficile dallatteggiamento reticente dellaccusato, sembra nondimeno procedere a ritmo sufficientemente celere, in consonanza con i dettami di legge. Il carcere preventivo sofferto (in termini assoluti, ancora relativamente breve poco più di un mese) e prospettabile appare allora ancora rispettoso del principio di proporzionalità, con riferimento sia alla presumibile pena, sia alla presumibile durata dellevasione delle necessità istruttorie ancora incombenti.
Resta sottinteso lobbligo, per il magistrato inquirente, di trattare con priorità i casi in cui laccusato è in detenzione (art. 102 cpv. 1 e 176 cpv. 3 CPP).
7.
In conclusione, nella misura in cui sia ricevibile listanza in discussione devessere respinta, con la presente decisione impugnabile entro dieci giorni alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello (art. 284 cpv. 1 lit. a CPP), e senza conseguenza di tassa e spese.
Per i quali motivi,
visti gli artt. 95 ss., 107 s., 279 ss. e 284 cpv. 1 lit. a CPP
d e c i d e :
1.In quanto ammissibile, listanza di libertà provvisoria inoltrata in data 24 agosto 2001 da __________ è respinta.
2.Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.
3.Contro la presente decisione è dato il rimedio del ricorso alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello entro 10 (dieci) giorni dallintimazione.
4.Intimazione:
giudice Luca Marazzi