Erwägungen (5 Absätze)
E. 1 Secondo l’art. 37 LALPT il Consiglio di Stato, esaminati gli atti, decide i ricorsi interposti a norma dell’art. 35 LALPT contro il contenuto del PR e approva in tutto o in parte il PR medesimo o nega l’approvazione. Se si impone una modifica che coinvolge il diritto comunale, il Consiglio di Stato rinvia gli atti al comune, affinché vi provveda entro un congruo termine ripetendo la procedura prevista dagli articoli da 32 a 35 LALPT. Giusta l’art. 38 cpv. 1 LALPT, contro queste decisioni del Consiglio di Stato è dato ricorso al Tribunale della pianificazione del territorio (TPT) entro 30 giorni dalla notificazione. L’art. 38 cpv. 4 LALPT regola la qualità ricorsuale, riconoscendola al comune (lett. a), ai già ricorrenti per gli stessi motivi (lett. b) così come ad ogni altra persona o ente che dimostri un interesse degno di protezione a dipendenza delle modifiche decise dal Consiglio di Stato (lett. c).
E. 2 Col presente gravame la Società Cooperativa __________ __________ contesta l’invito di approntare le varianti di cui al § D.2, formulato al punto 4 del dispositivo. Esclusa la legittimazione secondo l’art. 38 cpv. 4 lett. b) LALPT (l’invito censurato costituisce un novum e non poteva quindi essere già contestato in prima sede), occorre esaminare se trovi applicazione la lettera c). A questo scopo si deve previamente verificare se è adempiuto il presupposto processuale dell’esistenza di un oggetto litigioso (Streitgegenstand). Ciò presuppone a sua volta una decisione impugnabile e precisamente una decisione ai sensi dell’art. 37 LALPT.
E. 2.1 Per risolvere la questione occorre analizzare attentamente la decisione impugnata e l’interpretazione fornitane dallo stesso Consiglio di Stato nella sua risposta, enuclendone gli elementi a favore o a sfavore dell’esistenza di una decisione impugnabile. A. A favore di una decisione impugnabile parlano i seguenti elementi:
a) Il capitolo D della risoluzione impugnata reca il titolo: Le seguenti modifiche del Consiglio di Stato necessitano dell’elaborazione di una variante di piano regolatore da parte del Municipio in conformità dell’articolo 34 LALPT. I termini “modifiche” e “necessitano” lascerebbero intendere che il Consiglio di Stato abbia deciso che il PR dev’essere modificato e imponga al comune di elaborare le relative varianti.
b) Al punto 4 del dispositivo è “fatto invito al Municipio di elaborare le varianti di PR descritte al paragrafo D.2”, al punto
E. 2.2 Conclusione Se, dall’esegesi delle surriferite citazioni testuali, cerchiamo, malgrado la fuorviante scarsa chiarezza delle formulazioni e della sistematica, di eruire il vero senso della risoluzione governativa qui contestata (termini come “necessitano” o invito “formale” suggeriscono più un ordine che una semplice esortazione e così la collocazione dell’”invito” nel dispositivo con l’indicazione dei mezzi di diritto), non possiamo finalmente non concludere che l’intenzione del Consiglio di Stato non fu di negare l’approvazione del PR sui punti elencati dal § D.2. Il PRRL.A è stato approvato anche su quei punti, malgrado la messa in evidenza delle loro debolezze e lacune. Non si tratta né di una modifica d’ufficio né di una decisione di rinvio al comune di una parte del PR che non viene approvata, con l’obbligo di rivederla (entro un certo termine) elaborando una variante soggetta alla procedura degli art. 32 seg. LALPT. Procedura questa che il Consiglio di Stato ha sì evocato, ma con riferimento a varianti che ha semplicemente invitato, non obbligato il comune ad elaborare. La decisione non è vincolante su questo punto e soprattutto non comporta mancata approvazione del PR per le parti pur definite bisognose di affinamento. Il fatto che la soluzione attuale è criticata dal Consiglio di Stato al punto da invitare il comune, ancorché in modo non vincolante, a porvi rimedio non costituisce decisione di rinvio, non è una decisione incidentale (sui punti in esame la procedura si è conclusa attraverso l’approvazione governativa) e ad ogni modo non arreca alla ricorrente una pregiudizio irreparabile (ai sensi dell’art. 44 LPamm, risp. 45 PA). La ricorrente potrà sempre far valere le sue ragioni contestando le varianti in discorso se e quando il comune le avrà adottate. Per tutte queste ragioni la ricevibilità del ricorso dev’essere negata.
3. Spese e ripetibili Considerato la mancanza di chiarezza della risoluzione e in particolare del punto 4 del dispositivo, la soccombenza della ricorrente non può esserle ragionevolmente imputata. Una raccomandazione non vincolante non deve essere formulata nel dispositivo (così Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 1993, pag. 135). Se ne terrà dunque conto esentando la ricorrente dal carico di tasse e spese di giudizio. Per lo stesso motivo si impone di condannare il Consiglio di Stato a versarle congrue ripetibili, considerato che la sua soccombenza, e per cominciare il ricorso stesso, è in larga misura imputabile al suddetto errore, che non era di immediata riconoscibilità. Si terrà conto nella determinazione delle ripetibili che v’è pratica identità tra questo ricorso e quello interposto, ad opera dello stesso legale, dalla signora __________ __________ __________. __________. Per questi motivi, dichiara e pronuncia
1. Il ricorso é respinto .
2. Non si prelevano né tasse né spese di giustizia. Il Consiglio di Stato verserà fr. 1'000.-- di ripetibili.
3. Intimazione: - __________
- Municipio di __________
- Consiglio di Stato, __________
- Sezione pianificazione urbanistica, __________ Tribunale della pianificazione del territorio Il presidente Il segretario
E. 7 è indicato che: contro il dispositivo ... 4 il Comune e i già ricorrenti hanno facoltà di ricorso al TPT.Ciò ha senso se il dispositivo sancisce un obbligo, non se formula un semplice invito.
B.Contro lesistenza di una decisione impugnabile abbiamo i seguenti fattori:
a) Aumento delle distanze minime dal confine e di altri parametri urbanistici nellarea di via __________ (D2 lett. b)
1.Zona residenziale estensiva (ZRE).
Eopportuno,afferma il Consiglio di Stato a pag. 10 della risoluzione,che il diritto comunale fissi alcuni principi sulla futura sistemazione di questa fascia facendo riferimento anche alla salvaguardia delle piante. Ciòpuòavvenire con una normativa o, a titoloindicativo... Anche se lindice di sfruttamento di 0,3 è difficilmente compatibile con il principio di un uso parsimonioso del territorio, ... lo scrivente Consiglionon ritiene questo contrasto grave al punto da richiedere unimmediata modifica. E peròauspicabileaumentare la distanza minima dal confine, e la sua applicazione anche alle costruzioni accessorie, al fine di evitare che il passante sulla via __________ si veda confrontato con una barriere continua verso il lago.Invitiamoquindi il Comune a voler riesaminare i problemi citati nellambito di una variante di PR.
2.Zona a destinazione vincolata (ZDV)
Va ribadito che lindice di sfruttamento è troppo alto per un uso di questo tipo in questa posizione e che i parametri riguardanti la superficie verde minima e i posteggi interrati sono praticamente irrealizzabili e hanno pertanto solo valore enunciativo. Sarebbeauspicabilerisolvere diversamente almeno il problema dei posteggi.
b) Aumenti di percorsi di passeggiata al lago (D2 lett. c)
Circa la passeggiata a lago il Consiglio di Stato stigmatizza lesiguità dei tratti costeggianti la riva, rilevando quanto poco via __________ possa, per la sua distanza dal lago, fungere da alternativa. Considerato che su una riva di oltre 5.000 metri di lunghezza la passeggiata pubblica a lago si riduce a ca. 1.300 metri è difficile secondo il Consiglio di Stato ritenere che lart. 3 cpv. 2 lett. c) LPT - ai cui sensi occorre tenere libere le rive dei laghi e dei fiumi ed agevolare il pubblico accesso e percorso - trovi adeguata applicazione.
Il Consiglio di Stato ha nondimeno approvato su questo punto il PR, considerato che dopo linserimento della linea di arretramento le disposizioni applicabili escluderanno degli interventi che potrebbero pregiudicare la futura realizzazione della passeggiata. Se il governo cantonale rinuncia ad una imposizione del tracciatoinvitanondimeno il Comune ad adeguare la pianificazione locale con una specifica variante o al più tardi con la revisione del PR (risoluzione, pag. 7).
Nella propria risposta il Consiglio di Stato fornisce ulteriori chiarimenti corroboranti lipotesi di un invitononvincolante.
Premette di aver approvato il PRRL.A in quasi tutte le sue componenti ad eccezione di quelle modifiche di ufficio (risoluzione par. D1, modifiche dufficio) e di quelle sospese per ulteriori accertamenti prima della decisione finale (risoluzione par. D3, decisione sospesa).Rileva quindi che per alcune tematiche,pur avendo accolto (approvato) la proposta del PRRL.A (...) ha presentato unformaleinvitoal Municipio a voler procedere con lelaborazione di specifiche varianti da sottoporre nuovamente al Consiglio comunale (LALPT, art. 34). E a proposito del punto 4 del dispositivo precisa: Nel paragrafo D.2 della decisione (pag. 25) sono elencate una serie di varianti di PR sulla quale il Municipio è chiamato (...) a volersi nuovamente chinare al fine di precisare le scelte pianificatorieora approvate, così come presentate dallautorità comunale, ma non approfondite in modo ottimale. In ogni caso è implicitamentericonosciuta al Municipio prima e al Consiglio comunale poi la facoltà di limitarsi alle scelte già prese con il PRRL.A.Lautorità cantonale, soggiunge il Consiglio di Stato,non poteva però limitarsi ad approvare senza esprimere quello che potrebbe significare come un giudizio di merito della proposta presentata dal Comune. Dal lato pratico, comunque, non ci si è limitati a formulare delle generiche annotazioni di merito, ma abbiamo pure colto loccasione per consegnare al Municipio degli elementi di analisi cheandranno più tardi affrontati dallAutorità comunale in sede di revisione del PR comunale del 1987. In ogni caso, fa presente il Consiglio di Stato, il punto 4 del dispositivonon è decisione che modifica la situazione pianificatorianota alla ricorrente perché pubblicata nella primavera del 1994 (LALPT, art. 38, cpv. 3, lett. c, seconda parte) ma è unaproposta di affinamentoche (risoluzione contestata pag. 25) deve in ogni caso essere sottoposta per adozione al legislativo comunale e successivamente pubblicata con possibilità per i cittadini di ricorrere nuovamente in prima istanza (LALPT, art. 34 e 35).
Il Consiglio di Stato conclude che è quindi evidente che contro il punto 4 della decisione del Consiglio di Stato non è data, in questa sede, facoltà di ricorso né al Municipio, né tantomeno ai cittadini (anche se già ricorrenti). Pure evidente è il fatto che il ricorso ora in esame non riguarda il tema contestato dalla medesima ricorrente in prima istanza, per cui ai sensi dellart. 38, cpv. 3, lett. b. della LALPT non può essere data la legittimazione a ricorrere in seconda istanza.
Per tutte queste ragioni la ricevibilità del ricorso devessere negata.
Per questi motivi,
dichiara e pronuncia
Tribunale della pianificazione del territorio
Il presidente Il segretario
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Incarto n.90.95.00037
Lugano
8 maggio 1996
In nomedella Repubblica e Cantonedel Ticino
Il Tribunale della pianificazione del territorio
composto dai giudici:
Efrem Beretta, presidente,Giovanna Roggero-Will, Michele Rusca
Il segretario
Fiorenzo Gianinazzi
visto il ricorso del22 marzo 1995di
Società Cooperativa __________ __________, __________,
rappr. da: avv. __________ __________, __________ __________,
contro
la risoluzione 14 febbraio 1995 del Consiglio di Stato che ha deciso i ricorsi di prima istanza ed approvato la variante del PR del comune di __________ concernente la sistemazione della riva del lago (PRRL.A)
visto la risposta 17 luglio 1995 del Consiglio di Stato e le osservazioni 24 maggio 1995 del comune di __________;
visto il sopralluogo del 20 settembre 1995;
letti gli atti e compiuti gli accertamenti necessari;
ritenuto
in fatto
D1.modifica dufficio e con effetto immediato degli art. 36bis e 40 bis NAPR, con ordine al comune di adeguare gli atti pianificatori e di procedere alla relativa pubblicazione dando facoltà di ricorso al TPT ex art. 38 LALPT.
D2.invito al comune di elaborare a norma dellart. 34 LALPT le seguenti varianti:
a) aggiornamento del piano RL.A 03 in località __________
b) aumento delle distanze minime dal confine e di altri parametri urbanistici nellarea di (via __________)
c) aumento dei percorsi di passeggiata al lago (PD scheda n. 9.20)
d) inserimento dei vincoli della Riserva naturale orientata della Maggia
e) verifica dellestensione delle rive di interesse naturalistico
f) verifica dei vincoli di PR nella baia di __________ __________
g) verifica della compatibilità delle norme di edificazione con il pericolo di esondazione del __________;
D3.parziale sospensione dellapprovazione della zona del porto in località al __________ con facoltà del proprietario e del municipio di presentare le proprie osservazioni entro un mese, dopo di che il Consiglio di Stato deciderà definitivamente se approvare o meno la zona portuale nellintera estensione prevista dal piano.
Il Consiglio di Stato chiede pertanto che il ricorso sia dichiarato irricevibile.
considerato
in diritto
b) Al punto 4 del dispositivo è fatto invito al Municipio di elaborare le varianti di PR descritte al paragrafo D.2, al punto 7 è indicato che: contro il dispositivo ... 4 il Comune e i già ricorrenti hanno facoltà di ricorso al TPT.Ciò ha senso se il dispositivo sancisce un obbligo, non se formula un semplice invito.
B.Contro lesistenza di una decisione impugnabile abbiamo i seguenti fattori:
a) Aumento delle distanze minime dal confine e di altri parametri urbanistici nellarea di via __________ (D2 lett. b)
1.Zona residenziale estensiva (ZRE).
Eopportuno,afferma il Consiglio di Stato a pag. 10 della risoluzione,che il diritto comunale fissi alcuni principi sulla futura sistemazione di questa fascia facendo riferimento anche alla salvaguardia delle piante. Ciòpuòavvenire con una normativa o, a titoloindicativo... Anche se lindice di sfruttamento di 0,3 è difficilmente compatibile con il principio di un uso parsimonioso del territorio, ... lo scrivente Consiglionon ritiene questo contrasto grave al punto da richiedere unimmediata modifica. E peròauspicabileaumentare la distanza minima dal confine, e la sua applicazione anche alle costruzioni accessorie, al fine di evitare che il passante sulla via __________ si veda confrontato con una barriere continua verso il lago.Invitiamoquindi il Comune a voler riesaminare i problemi citati nellambito di una variante di PR.
2.Zona a destinazione vincolata (ZDV)
Va ribadito che lindice di sfruttamento è troppo alto per un uso di questo tipo in questa posizione e che i parametri riguardanti la superficie verde minima e i posteggi interrati sono praticamente irrealizzabili e hanno pertanto solo valore enunciativo. Sarebbeauspicabilerisolvere diversamente almeno il problema dei posteggi.
b) Aumenti di percorsi di passeggiata al lago (D2 lett. c)
Circa la passeggiata a lago il Consiglio di Stato stigmatizza lesiguità dei tratti costeggianti la riva, rilevando quanto poco via __________ possa, per la sua distanza dal lago, fungere da alternativa. Considerato che su una riva di oltre 5.000 metri di lunghezza la passeggiata pubblica a lago si riduce a ca. 1.300 metri è difficile secondo il Consiglio di Stato ritenere che lart. 3 cpv. 2 lett. c) LPT - ai cui sensi occorre tenere libere le rive dei laghi e dei fiumi ed agevolare il pubblico accesso e percorso - trovi adeguata applicazione.
Il Consiglio di Stato ha nondimeno approvato su questo punto il PR, considerato che dopo linserimento della linea di arretramento le disposizioni applicabili escluderanno degli interventi che potrebbero pregiudicare la futura realizzazione della passeggiata. Se il governo cantonale rinuncia ad una imposizione del tracciatoinvitanondimeno il Comune ad adeguare la pianificazione locale con una specifica variante o al più tardi con la revisione del PR (risoluzione, pag. 7).
Nella propria risposta il Consiglio di Stato fornisce ulteriori chiarimenti corroboranti lipotesi di un invitononvincolante.
Premette di aver approvato il PRRL.A in quasi tutte le sue componenti ad eccezione di quelle modifiche di ufficio (risoluzione par. D1, modifiche dufficio) e di quelle sospese per ulteriori accertamenti prima della decisione finale (risoluzione par. D3, decisione sospesa).Rileva quindi che per alcune tematiche,pur avendo accolto (approvato) la proposta del PRRL.A (...) ha presentato unformaleinvitoal Municipio a voler procedere con lelaborazione di specifiche varianti da sottoporre nuovamente al Consiglio comunale (LALPT, art. 34). E a proposito del punto 4 del dispositivo precisa: Nel paragrafo D.2 della decisione (pag. 25) sono elencate una serie di varianti di PR sulla quale il Municipio è chiamato (...) a volersi nuovamente chinare al fine di precisare le scelte pianificatorieora approvate, così come presentate dallautorità comunale, ma non approfondite in modo ottimale. In ogni caso è implicitamentericonosciuta al Municipio prima e al Consiglio comunale poi la facoltà di limitarsi alle scelte già prese con il PRRL.A.Lautorità cantonale, soggiunge il Consiglio di Stato,non poteva però limitarsi ad approvare senza esprimere quello che potrebbe significare come un giudizio di merito della proposta presentata dal Comune. Dal lato pratico, comunque, non ci si è limitati a formulare delle generiche annotazioni di merito, ma abbiamo pure colto loccasione per consegnare al Municipio degli elementi di analisi cheandranno più tardi affrontati dallAutorità comunale in sede di revisione del PR comunale del 1987. In ogni caso, fa presente il Consiglio di Stato, il punto 4 del dispositivonon è decisione che modifica la situazione pianificatorianota alla ricorrente perché pubblicata nella primavera del 1994 (LALPT, art. 38, cpv. 3, lett. c, seconda parte) ma è unaproposta di affinamentoche (risoluzione contestata pag. 25) deve in ogni caso essere sottoposta per adozione al legislativo comunale e successivamente pubblicata con possibilità per i cittadini di ricorrere nuovamente in prima istanza (LALPT, art. 34 e 35).
Il Consiglio di Stato conclude che è quindi evidente che contro il punto 4 della decisione del Consiglio di Stato non è data, in questa sede, facoltà di ricorso né al Municipio, né tantomeno ai cittadini (anche se già ricorrenti). Pure evidente è il fatto che il ricorso ora in esame non riguarda il tema contestato dalla medesima ricorrente in prima istanza, per cui ai sensi dellart. 38, cpv. 3, lett. b. della LALPT non può essere data la legittimazione a ricorrere in seconda istanza.
Per tutte queste ragioni la ricevibilità del ricorso devessere negata.
Per questi motivi,
dichiara e pronuncia
Tribunale della pianificazione del territorio
Il presidente Il segretario