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80.2024.157

Reddito dell’attività lucrativa indipendente: deduzione perdita proveniente dal fallimento di società debitrice, onere della prova, mancata presentazione della contabilità, deduzione negata

Ticino · 2024-07-03 · Italiano TI
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Sachverhalt

Diritto

Al riguardo giova infatti rammentare come l’art. 26 cpv. 1 LT, per l’imposta cantonale, e l’art. 27 cpv. 1 LIFD, per l’imposta federale diretta, prevedano che in caso di attività lucrativa indipendente siano deducibili le spese aziendali e professionali giustificate. Gli articoli 26 cpv. 2 LT e 27 cpv. 2 LIFD precisano che vi rientrano le perdite effettive sul patrimonio aziendale, se sono state allibrate. Infine, per quanto attiene al riporto delle perdite conseguite nei sette esercizi commerciali che precedono il periodo fiscale, secondo gli articoli 30 cpv. 1 LT e 31 cpv. 1 LIFD, le perdite sono dedotte, a condizione che non se ne sia potuto tenere conto al momento del calcolo del reddito imponibile di tali anni.

Mentre l’art. 27 cpv. 2 LIFD e l’art. 26 cpv. 2 LT riguardano esclusivamente le perdite legate all’alienazione e al deprezzamento di elementi del patrimonio commerciale, il campo d’applicazione degli articoli 31 LIFD e 30 LT è più esteso e copre tutte le perdite d’esercizio dell’attività indipendente (cfr.Noël, in: Noël/Aubry Girardin [a cura di], Commentaire romand de la LIFD, 2aediz., Basilea 2017, n. 32 ad art. 27 LIFD, p. 638).

Secondo la legge e la giurisprudenza, le perdite sono deducibili solo se provengono da un’attività lucrativa indipendente e se sono state allibrate (cfr. p. es. la sentenza del Tribunale federale 2C_189/2016 e 2C_190/2016 del 13.2.2017, in RDAF 2017 II 446, consid. 6.4 con riferimenti).

- municipio di __________.

per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

Il presidente:                                                         Il cancelliere:

Erwägungen (18 Absätze)

E. 1 Contratto di pegno del 30.10.2009 (n.l)

E. 2 Decisione del AMTSGERICHT BIELEFELD n. 43 IN 1569/09 del 21.01.2010 (n.2).

E. 2.1 Al riguardo giova infatti rammentare come l’art. 26 cpv. 1 LT, per l’imposta cantonale, e l’art. 27 cpv. 1 LIFD, per l’imposta federale diretta, prevedano che in caso di attività lucrativa indipendente siano deducibili le spese aziendali e professionali giustificate. Gli articoli 26 cpv. 2 LT e 27 cpv. 2 LIFD precisano che vi rientrano le perdite effettive sul patrimonio aziendale, se sono state allibrate. Infine, per quanto attiene al riporto delle perdite conseguite nei sette esercizi commerciali che precedono il periodo fiscale, secondo gli articoli 30 cpv. 1 LT e 31 cpv. 1 LIFD, le perdite sono dedotte, a condizione che non se ne sia potuto tenere conto al momento del calcolo del reddito imponibile di tali anni. Mentre l’art. 27 cpv. 2 LIFD e l’art. 26 cpv. 2 LT riguardano esclusivamente le perdite legate all’alienazione e al deprezzamento di elementi del patrimonio commerciale, il campo d’applicazione degli articoli 31 LIFD e 30 LT è più esteso e copre tutte le perdite d’esercizio dell’attività indipendente (cfr. Noël , in: Noël/Aubry Girardin [a cura di], Commentaire romand de la LIFD, 2 a ediz., Basilea 2017, n. 32 ad art. 27 LIFD, p. 638). Secondo la legge e la giurisprudenza, le perdite sono deducibili solo se provengono da un’attività lucrativa indipendente e se sono state allibrate (cfr. p. es. la sentenza del Tribunale federale 2C_189/2016 e 2C_190/2016 del 13.2.2017, in RDAF 2017 II 446, consid. 6.4 con riferimenti).

E. 2.2 Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, le perdite derivanti da un’attività lucrativa indipendente sono deducibili a condizione che queste – a prescindere dall'obbligo legale di tenere una contabilità – risultino da un’appropriata distinta che garantisca una registrazione completa ed affidabile dei redditi e della sostanza commerciale e consenta all'autorità fiscale un controllo ragionevole. Una presentazione lacunosa e che non fornisce informazioni sullo stato della sostanza commerciale all'inizio ed alla fine dell'anno, non soddisfa queste esigenze (sentenza 2A.272/2003 del 13 dicembre 2003, in ASA 73

p. 656 = RF 59/2004 p. 102 = StE 2004 B 23.9 n. 7).

E. 2.3 Infine, secondo un consolidato principio, è il contribuente ad avere l’onere della prova per tutti quei fatti che concorrono ad escludere o a ridurre il debito verso l’erario (sentenza del Tribunale federale n. 2A.438/2006 del 14 dicembre 2006, in: RtiD I-2007 n.13t, consid. 3.2; DTF 121 II 257 consid. 4c/aa; sentenza del Tribunale federale n. 2A.209/2005 del 3 novembre 2005, in: RtiD I-2006 n. 11t, consid. 4.1). Di conseguenza nella fattispecie spetta al ricorrente dimostrare l’esistenza di un’attività lucrativa indipendente e l’esistenza di una perdita allibrata. 3.

E. 3 Decisione del AMTSGERICHT BIELEFELD n. 43 IN 1569/09 del 22.02.2010 (n.2).

E. 3.1 A seguito della decisione di rinvio del 19 gennaio 2022 di questa Camera, l’Ufficio di tassazione si è rivolto all’insorgente, chiedendogli di produrre i conti relativi alla sua attività indipendente, di documentare la nascita del credito nei confronti della __________ e la conclusione della procedura di fallimento, così come di produrre una decisione giudiziaria che attestasse in modo incontrovertibile la sua perdita. Il contribuente ha fatto fronte a tale richiesta solo in modo parziale. Con l’e-mail del 1° marzo 2022, RI 1 si è infatti limitato a produrre le decisioni con le quali le autorità fiscali tedesche non hanno ammesso la deduzione della perdita nel periodo fiscale 2016, evidenziando di aver interposto un ricorso, che sarebbe tuttora pendente. Ha inoltre documentato l’iter giudiziario che ha condotto alla sentenza del 2017, con la quale la società è stata radiata dal Registro delle imprese tedesche. Come già indicato nella sentenza del 19 gennaio 2022, tuttavia, tale decisione non concerne la procedura fallimentare della società, la cui chiusura deve essere precedente a tale data. Il ricorrente non è stato tuttavia in grado di produrre la relativa decisione che attestasse la ripartizione degli attivi fra i creditori ed il suo eventuale scoperto. In particolar modo, non ha prodotto alcun documento relativo alla sua attività lucrativa indipendente. Neppure in sede di ricorso RI 1 è stato in grado di fornire i documenti richiestigli dall’autorità fiscale secondo le disposizioni di questa Camera, accontentandosi di proporre la stessa documentazione già sottoposta all’Ufficio di tassazione.

E. 3.2 Già

E. 4 Decisione del AMTSGERICHT BIELEFELD n. 43 IN 1569/09 del 13.04.2010 (n.3).

E. 5 Decisione del AMTSGERICHT BIELEFELD n. 43 IN 1569/09 del 25.11.2015 (n2).

E. 6 Decisione del AMTSGERICHT Gütersloh n. HRB 7527 del 11.01.2016 (n.2).

E. 7 Denuncia al ministero pubblico del 14.10.2016 (n.4).

E. 8 Dichiarazione dell'imposte per anno 2016 (n.5).

E. 9 Lettera del FINANZAMT Gütersloh del 18.09.2017 (n.6).

E. 10 Decisione FA Gütersloh del 19.11.2019 (n. 7).

E. 11 Reclamo e la lettera del Tribunale Münster del 30.12.2019 (n.8).

E. 12 Motivazione del 06.02.2020 (n.9).

E. 13 Supplementare motivazione del 05.03.2020 (n. 10). F. Il 3 luglio 2024, l’Ufficio di tassazione ha notificato al contribuente le nuove decisioni di tassazione per i periodi fiscali 2016 e 2017, con cui ha parzialmente accolto il suo reclamo. Per il periodo dal 1° gennaio al 9 giugno 2016, il reddito imponibile è stato accertato in fr. 7'100. – per l’IC (fr. 109'900. – determinante per l’aliquota) e in fr. 8'100. – (fr. 124'800. – determinante per l’aliquota); la sostanza imponibile in fr. 365'000. – (fr. 2'485'000. – determinante per l’aliquota). Per il periodo dal 10 giugno 2016 al 31 dicembre 2016, il reddito imponibile è stato accertato in fr. 5'000. – per l’IC (fr. 19'100. – determinante per l’aliquota) e in fr. 19'000. – per l’IFD (fr. 53'400. – determinante per l’aliquota); la sostanza imponibile in fr. 4'803'000. – (fr. 6'558'000. – determinante per l’aliquota). Non ha invece riconosciuto la deduzione della perdita litigiosa sulla scorta delle seguenti motivazioni: Con e-mail del 1 marzo 2022, il contribuente ha parzialmente risposto alla richiesta di documenti: nella lettera datata 14 ottobre 2016 indirizzata al Ministero Pubblico tedesco il contribuente chiarisce il suo ruolo all’interno della società __________ e la natura del credito nei confronti della società. Nel suo scritto il contribuente precisa di aver concesso alla società un prestito per l’acquisto di attrezzature e materiali necessarie allo svolgimento dell’attività mentre il suo ruolo è unicamente quello di fondatore e creditore della società; specifica di non aver mai ricoperto nessun incarico all’interno della società: Per questi motivi si ritiene che la partecipazione in __________ e del credito nei suoi confronti sia da quantificare di natura privata. […] Si rileva che il contribuente non ha presentato i rendiconti 2016 [rispettivamente 2017] relativi alla sua attività indipendente, né la decisione giudiziaria in merito alla ripartizione degli attivi fra creditori a conclusione della procedura fallimentare della società e neppure ulteriore documentazione circa il momento in cui si è conclusa la procedura fallimentare. Sulla base della documentazione presentata, si rimarca che la società __________ è stata cancellata dal Registro di commercio in data 5 aprile 2016, pertanto si ritiene che la procedura fallimentare sia terminata precedentemente la data di arrivo in Svizzera. G. Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 contesta nuovamente la scelta dell’autorità di tassazione di non considerare la perdita scaturita dal fallimento di della __________, ripetendo le argomentazioni proposte con il precedente ricorso. In particolare spiega di aver concesso un credito di euro 1'431'515.61 alla __________ “per aumentare l’efficienza dell’uso degli immobili e incrementare i ricavi derivanti dal loro utilizzo, ricevendo in cambio una garanzia per un importo equivalente”. Ribadisce quindi come, a seguito della conclusione della procedura di fallimento della società, e della cancellazione della società dal Registro delle imprese, senza che il suo credito gli fosse stato rimborsato, l’autorità fiscale tedesca abbia rifiutato di dedurre la perdita in questione sostenendo dovesse essere fatta valere in Svizzera. Ribadisce altresì come la decisione del 23 marzo 2017, con cui è stato respinto il suo ricorso contro la radiazione della società, debba essere considerato “il momento della formazione della perdita” poiché “è stata eliminata la possibilità giuridica di rimborso del credito”. Chiede infine di “escludere” il reddito relativo agli immobili situati in Germania dalla sua tassazione, in quanto a fronte della pretesa perdita di euro 1'431'515.61, che avrebbe validamente documentato, “distorce la reale situazione finanziaria dell’attore”. H. Nelle proprie osservazioni l’UT evidenzia come il contribuente non abbia fornito alcuna prova circa l’esistenza di un’attività aziendale, né abbia minimamente comprovato l’aziendalità della perdita asseritamente subìta, limitandosi a “fornire sempre la stessa documentazione”. Quanto al nuovo argomento del contribuente secondo cui la perdita dovrebbe “annullare il reddito immobiliare sito in Germania”, trattandosi di una presta relativa ad un prestito privato, avvenuto peraltro prima dell’arrivo in Svizzera, la stessa sarebbe priva di fondamento. I. L’insorgente ha replicato sostenendo di aver dato seguito alla richiesta di informazione dell’autorità fiscale producendo i documenti “relativi agli immobili in Germania, ai prestiti e alle perdite, inclusi i documenti che dimostrano la perdita subita dall’attore” e “l’assenza di reddito derivante dagli immobili in Germania”. Diritto 1. Come ricordato, con la sentenza del 19 gennaio 2022, questa Camera aveva rinviato gli atti all’Ufficio di tassazione, affinché notificasse al contribuente una diffida a voler presentare i conti annuali firmati oppure, in caso di tenuta di una contabilità semplificata secondo l’articolo 957 capoverso 2 CO, le distinte relative alle entrate e alle uscite, alla situazione patrimoniale e ai prelevamenti e apporti privati del periodo fiscale, come prescritto dagli articoli 125 cvp. 2 LIFD e 199 cpv. 2 LT. Il contribuente avrebbe dovuto inoltre essere avvertito che, non adempiendo ai suoi obblighi di collaborazione, sarebbe stato sottoposto a tassazione d’ufficio. A dipendenza dell’esito della diffida l’autorità di tassazione si sarebbe pronunciata nuovamente sulla deduzione richiesta. Oltre a produrre la documentazione contabile completa da cui si potesse evincere la registrazione del credito e la contabilizzazione della perdita, il contribuente avrebbe inoltre dovuto documentare incontrovertibilmente che la conclusione della procedura di fallimento gli avesse provocato una perdita tramite la produzione di una decisione giudiziaria che attestasse la ripartizione degli attivi fra i creditori e la quota dei crediti non coperta. 2.

Volltext (verifizierbarer Originaltext)

Incarti n.80.2024.157

80.2024.158

Lugano

13 marzo 2025

In nomedella Repubblica e CantoneTicino

La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

composta dai giudici

Andrea Pedroli, presidente,

Raffaele Guffi,Ivano Ranzanici

cancelliere

Francesco Sciuchetti

parti

RI 1

contro

RS 1

oggetto

ricorso del 22 luglio 2024 contro la decisione del 3 luglio 2024 in materia di IC e IFD 2016 e 2017.

Fatti

Diritto

Al riguardo giova infatti rammentare come l’art. 26 cpv. 1 LT, per l’imposta cantonale, e l’art. 27 cpv. 1 LIFD, per l’imposta federale diretta, prevedano che in caso di attività lucrativa indipendente siano deducibili le spese aziendali e professionali giustificate. Gli articoli 26 cpv. 2 LT e 27 cpv. 2 LIFD precisano che vi rientrano le perdite effettive sul patrimonio aziendale, se sono state allibrate. Infine, per quanto attiene al riporto delle perdite conseguite nei sette esercizi commerciali che precedono il periodo fiscale, secondo gli articoli 30 cpv. 1 LT e 31 cpv. 1 LIFD, le perdite sono dedotte, a condizione che non se ne sia potuto tenere conto al momento del calcolo del reddito imponibile di tali anni.

Mentre l’art. 27 cpv. 2 LIFD e l’art. 26 cpv. 2 LT riguardano esclusivamente le perdite legate all’alienazione e al deprezzamento di elementi del patrimonio commerciale, il campo d’applicazione degli articoli 31 LIFD e 30 LT è più esteso e copre tutte le perdite d’esercizio dell’attività indipendente (cfr.Noël, in: Noël/Aubry Girardin [a cura di], Commentaire romand de la LIFD, 2aediz., Basilea 2017, n. 32 ad art. 27 LIFD, p. 638).

Secondo la legge e la giurisprudenza, le perdite sono deducibili solo se provengono da un’attività lucrativa indipendente e se sono state allibrate (cfr. p. es. la sentenza del Tribunale federale 2C_189/2016 e 2C_190/2016 del 13.2.2017, in RDAF 2017 II 446, consid. 6.4 con riferimenti).

- municipio di __________.

per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

Il presidente:                                                         Il cancelliere: