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80.2019.94

Procedura: ricorso, assistenza giudiziaria e gratuito patrocinio, presupposti, sufficienti probabilità di esito favorevole

Ticino · 2019-10-09 · Italiano TI
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Sachverhalt

Diritto

1.1.1.

Il ricorrente ha chiesto di essere posto al beneficio dell’assistenza giudiziaria e del gratuito patrocinio, sottolineando il suo stato d’indigenza.

1.2.

Giusta l'art. 29 cpv. 3 Cost., chi non dispone dei mezzi necessari ha diritto alla gratuità della procedura se la sua causa non sembra priva di probabilità di successo; ha inoltre diritto al patrocinio gratuito qualora la presenza di un legale sia necessaria per tutelare i suoi diritti. Per giurisprudenza, sono da ritenersi prive di probabilità di esito favorevole quelle conclusioni per le quali le probabilità di successo sono manifestamente inferiori a quelle di insuccesso (cfr. la sentenza del Tribunale federale 2C_849/2013 del 30 dicembre 2013 consid. 4.1 con riferimenti).

Secondo il diritto cantonale, l’assistenza giudiziaria è concessa se la persona richiedente comprova di essere indigente e se la procedura presenta possibilità di esito favorevole per l’istante (art. 2 e 3 cpv. 3 della Legge sull’assistenza giudiziaria e sul patrocinio d’ufficio del 15 marzo 2011 [LAG; RL 3.1.1.7]).

1.L’istanza di assistenza giudiziaria e di gratuito patrocinio èrespinta.

per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

Il presidente:Lasegretaria:

Erwägungen (9 Absätze)

E. 1.1 Il ricorrente ha chiesto di essere posto al beneficio dell’assistenza giudiziaria e del gratuito patrocinio, sottolineando il suo stato d’indigenza.

E. 1.2 Giusta l'art. 29 cpv. 3 Cost., chi non dispone dei mezzi necessari ha diritto alla gratuità della procedura se la sua causa non sembra priva di probabilità di successo; ha inoltre diritto al patrocinio gratuito qualora la presenza di un legale sia necessaria per tutelare i suoi diritti. Per giurisprudenza, sono da ritenersi prive di probabilità di esito favorevole quelle conclusioni per le quali le probabilità di successo sono manifestamente inferiori a quelle di insuccesso (cfr. la sentenza del Tribunale federale 2C_849/2013 del 30 dicembre 2013 consid. 4.1 con riferimenti). Secondo il diritto cantonale, l’assistenza giudiziaria è concessa se la persona richiedente comprova di essere indigente e se la procedura presenta possibilità di esito favorevole per l’istante (art. 2 e 3 cpv. 3 della Legge sull’assistenza giudiziaria e sul patrocinio d’ufficio del 15 marzo 2011 [LAG; RL 3.1.1.7]).

E. 2.1 RI 1 è stato oggetto di una procedura della Divisione affari penali e inchieste dell’Amministrazione federale delle contribuzioni (di seguito DAPI). La DAPI è stata incaricata di procedere ad un’inchiesta fiscale speciale sulla base dell’art. 190 LIFD, in collaborazione con l’amministrazione cantonale delle contribuzioni, poiché vi era il sospetto giustificato di gravi infrazioni fiscali (in particolare la sottrazione continuata d’importanti somme d’imposta art. 175 e 176 LIFD) e i delitti fiscali (art. 186 e 187 LIFD). La DAPI ha effettuato un’analisi preliminare relativa alle società che tra il 2003 e il 2012 hanno gestito il postribolo denominato __________” e il luogo di incontro per clienti e prostitute __________” a __________. Da un primo esame è emerso che le società che nei periodi dal 2003 al 2012 hanno gestito i summenzionati luoghi in cui veniva esercitata la prostituzione avrebbero commesso sottrazione consumata (art. 175 LIFD) oppure tentativo di sottrazione (art. 176 LIFD) d’importanti somme d’imposta, contabilizzando unicamente una parte della cifra d’affari realizzata e quindi degli utili derivanti. L’analisi preliminare avrebbe inoltre permesso di stabilire che__________ e RI 1 nell’ambito delle società che hanno gestito __________ e __________ avrebbero commesso anche frode fiscale (art. 186 LIFD).

E. 2.2 Ora con sentenza inc. CDT __________ del 3.12.2018, confermata anche dal Tribunale federale con decisione del 12.9.2019 (inc. TF 2C_91/2019) questa Camera ha, sulla scorta anche del rapporto esaustivamente redatto dalla DAPI, ritenuto che RI 1 avesse beneficiato di distribuzioni dissimulate di utili provenienti dalle società che si erano succedute nella gestione del postribolo denominato “__________” come pure il luogo d’incontri per clienti e prostitute denominato “__________” siti a __________. Le sentenze della Camera di diritto tributario e del Tribunale federale avevano quale oggetto le decisioni di tassazione ancora aperte del ricorrente e relative ai periodi fiscali 2005, 2007, 2008 – 2010. Ritenuto come il periodo interessato dal Rapporto d’inchiesta della DAPI si riferiva pure a periodi fiscali anteriori e ad un periodo fiscale che non era stato oggetto di impugnativa da parte del contribuente (e meglio gli anni 2003, 2004 e 2006), l’Ufficio delle procedure speciali ha correttamente aperto delle procedure tese al ricupero d’imposta, di sottrazione d’imposta come anche di complicità in sottrazione d’imposta.

E. 2.3.1 Ora, anche nel ricorso del 21.1.2019 contro le decisioni emanate dalla Divisione delle contribuzioni, Ufficio delle procedure speciali, il ricorrente continua a ribadire la tesi secondo cui le conclusioni a cui è giunta la DAPI non si baserebbero su prove certe a suo carico. In particolare ritiene che i dati indicati dalla DAPI sarebbero del tutto fantasiosi e sostiene altresì di non aver mai percepito gli importi accertati dall’autorità federale. Inoltre, in relazione all’azionariato delle società che si sono succedute nella gestione dei postriboli, RI 1 indica che __________ avrebbe di fatto ammesso di essere azionista di queste società, essendo in possesso delle relative azioni. Sempre secondo l’istante neppure acclarati sarebbero inoltre gli utili delle citate società: anche qui la DAPI non si sarebbe basata su prove concrete, ma su semplici ricostruzioni. In particolare “ (…) gli scontrini di cassa sequestrati e le liste con il numero delle ragazze ospitate non concernono tutto il periodo considerato. Inoltre non vi è la prova degli importi pagati dalle ospiti ”.

E. 2.3.2 Sia come sia, anche i Giudici di Mon Repos, nella sentenza di cui all’inc. TF 2C_91/2019 del 12.9.2019 hanno indicato, come in precedenza lo aveva fatto questa Camera che alle costatazioni della DAPI, precise, circostanziate e suffragate da documenti, non era stato contrapposto alcun solido elemento da parte dei ricorrenti (in particolare cfr. consid. 6.1. e 6.2. della sentenza TF), che per l’appunto si erano limitati a contestare in maniera del tutto generica le risultanze istruttorie.

E. 2.4.1 Ora anche in questa sede le censure proposte dal contribuente sono le medesime, già considerate prive di rilevanza dal Tribunale federale.

E. 2.4.2 Sulla scorta delle decisioni già esistenti emanate dalla Camera di diritto tributario e dal Tribunale federale, concernenti effettivamente altri periodi fiscali, ma che traggono origine dalla stessa fattispecie, e dagli accertamenti della DAPI, poco importa stabilire se i contribuenti si trovino effettivamente nel bisogno. La vertenza in discussione appare indiscutibilmente destinata all’insuccesso. Di transenna, si noti pure che anche dinanzi al Tribunale federale il ricorrente aveva presentato una domanda di assistenza giudiziaria che è stata respinta “ (…) in quanto il gravame appariva sin dall’inizio privo di probabilità di successo ”. Ne consegue che non sono adempiuti i presupposti per il riconoscimento dell’assistenza giudiziaria gratuita e del gratuito patrocinio.

E. 3 L’istanza di assistenza giudiziaria e di gratuito patrocinio è pertanto respinta. Per questi motivi, visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT dichiara e pronuncia 1. L’istanza di assistenza giudiziaria e di gratuito patrocinio è respinta .

2.   No per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello Il presidente: La segretari a :

Volltext (verifizierbarer Originaltext)

Incarto n.80.2019.94

Lugano

9 ottobre 2019

In nomedella Repubblica e CantoneTicino

La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

composta dai giudici

Andrea Pedroli, presidente,

Mauro Mini,Raffaele Guffi

segretaria

Sabrina Piemontesi - Gianola, vicecancelliera

parti

RI 1

contro

RS 1

oggetto

istanza di assistenza giudiziaria e gratuito patrocinio

Fatti

Diritto

1.1.1.

Il ricorrente ha chiesto di essere posto al beneficio dell’assistenza giudiziaria e del gratuito patrocinio, sottolineando il suo stato d’indigenza.

1.2.

Giusta l'art. 29 cpv. 3 Cost., chi non dispone dei mezzi necessari ha diritto alla gratuità della procedura se la sua causa non sembra priva di probabilità di successo; ha inoltre diritto al patrocinio gratuito qualora la presenza di un legale sia necessaria per tutelare i suoi diritti. Per giurisprudenza, sono da ritenersi prive di probabilità di esito favorevole quelle conclusioni per le quali le probabilità di successo sono manifestamente inferiori a quelle di insuccesso (cfr. la sentenza del Tribunale federale 2C_849/2013 del 30 dicembre 2013 consid. 4.1 con riferimenti).

Secondo il diritto cantonale, l’assistenza giudiziaria è concessa se la persona richiedente comprova di essere indigente e se la procedura presenta possibilità di esito favorevole per l’istante (art. 2 e 3 cpv. 3 della Legge sull’assistenza giudiziaria e sul patrocinio d’ufficio del 15 marzo 2011 [LAG; RL 3.1.1.7]).

1.L’istanza di assistenza giudiziaria e di gratuito patrocinio èrespinta.

per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

Il presidente:Lasegretaria: