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80.1996.156

Ticino · 1996-10-11 · Italiano TI
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Sentenza o decisione senza scheda

Volltext (verifizierbarer Originaltext)

Tessin Camera di diritto tributario 11.10.1996 80.1996.156 Tessin Camera di diritto tributario 11.10.1996 80.1996.156 Ticino Camera di diritto tributario 11.10.1996 80.1996.156

Sentenza o decisione senza scheda

Incarto n. 80.96.00156 Lugano In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello composta dai giudici: Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi segretario: Andrea Pedroli vicecancelliere statuendo sul ricorso del 27 luglio 1996 in materia di:                 IC/IFD 95/96 presentato da: __________ __________, __________ __________, rappr. da: __________ __________ & __________, __________ __________, ritenuto in fatto ed in diritto 1. La signora __________ __________ è illimitatamente imponibile nel Canton Ticino dal 1° gennaio 1990, data in cui ha acquistato il domicilio a __________. A differenza della signora __________, suo marito __________, quale dimorante, ha continuato ad essere assoggettato all'imposta alla fonte, fino all'anno 1994. __________                  Tra il 22 e il 29 maggio 1995 l'Ufficio di tassazione notificava pertanto alla contribuente nuove tassazioni per i periodi fiscali 1990, 1991/92, 1993/94. Non impugnate, le stesse crescevano in giudicato. 2. Nella dichiarazione fiscale 1995/96, inoltrata il 2 giugno 1995, i coniugi __________ e __________ __________ denunciavano, oltre al reddito del lavoro risultante dai certificati di salario, il reddito accessorio di fr. 10'000.–. Pertanto, con decisione del 13 maggio 1996, l'autorità fiscale notificava ai contribuenti la tassazione 1995/96, nella quale aggiungeva al reddito del lavoro di fr. 68'469.– in media annua un ulteriore reddito «d'altra fonte» di fr. 10'000.–. Il reddito imponibile ammontava a fr. 52'856.– per l'IC e a fr. 54'196.– per l'IFD. I contribuenti impugnavano la suddetta decisione con reclamo del 22 maggio 1996, chiedendo di stralciare il reddito accessorio di fr. 10'000.–, in considerazione del fatto che dal 1995 non beneficiavano più dell'appartamento gratuito. L'Ufficio di tassazione respingeva il gravame con decisione dell'8 luglio 1996, in cui sottolineava che la tassazione si effettua normalmente in base ai redditi del biennio precedente il periodo fiscale. 3. Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, __________ __________ ripropone le argomentazioni già sottoposte con il reclamo all'autorità di tassazione. Rileva l'iniquità del risultato cui si perviene, imponendo per sette anni (dal 1990 al

1996) un reddito percepito solo per cinque anni (dal 1990 al 1994). 4. 4.1. Di regola il reddito imponibile è calcolato in base al reddito me-dio del biennio civile precedente il periodo fiscale (artt. 43 cpv. 1 LIFD, 52 cpvv. 1 e 2 LT 1994). All'inizio dell'assoggettamento il reddito è tuttavia determinato:  a)          per il periodo fiscale in corso:

•   per l'imposta federale diretta, in base al reddito conseguito dall'inizio dell'assoggettamento alla fine del periodo fisca-le, calcolato su dodici mesi (art. 44 cpv. 1 lett. a LIFD);

•   per l'imposta cantonale, in base al reddito conseguito dal-l'inizio dell'assoggettamento e durante almeno un anno, calcolato su dodici mesi (art. 53 cpv. 1 lett. a LT 1994).

b)  per il periodo fiscale successivo, in base al reddito consegui-to nel periodo di computo e durante almeno un anno, calcola-to su dodici mesi (artt. 44 cpv. 1 lett. b LIFD, 53 cpv. 1 lett. b LT). La base di calcolo temporale applicabile ai casi di inizio dell'as-soggettamento vale anche per i casi di tassazione intermedia (artt. 46 cpv. 3 LIFD, 56 cpv. 3 LT 1994), limitatamente però agli elementi di reddito e di sostanza colpiti dalla modifica (artt. 46 cpv. 2 LIFD, 56 cpv. 2 LT 1994). 4.2. La tassazione biennale praenumerando, cioè fondata sui redditi del passato, si regge sulla presunzione che i redditi percepiti nel periodo fiscale corrispondano essenzialmente al reddito medio del periodo di computo biennale che precede (ASA 38 p. 385). Proprio per questa ragione, la legge stabilisce che, in presenza di ben precisi presupposti, ci si discosta da tale presunzione e si impone il reddito effettivamente conseguito nel corso del perio-do fiscale (Agner/Jung/Steinmann, Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, p. 164; Reich, Zei-tliche Bemessung, in: Höhn/Athanas [a cura di], Das neue Bun-desrecht über die direkten Steuern – Direkte Bundessteuer und Steuerharmonisierung, Berna/Stoccarda/Vienna 1993, p. 323 s.; Triebold, Zwischenveranlagung und Rechtsgleicheit in den harmonisierten Bundessteuererlassen, in ASA 64 p. 278). Si procede dunque ad una tassazione intermedia solo in pre-senza di uno dei presupposti seguenti:

a)  divorzio o separazione duratura, legale o di fatto, dei coniugi;

b)  mutamento duraturo e essenziale delle basi dell'attività lu-crativa in seguito a assunzione o cessazione della stessa o a cambiamento di professione;

c)   devoluzione per causa di morte (artt. 45 LIFD, 55 LT 1994). Per la sola imposta cantonale sul reddito, inoltre, si intraprende una tassazione intermedia in caso di modifica delle basi deter-minanti per l'imposizione nei rapporti intercantonali o internazio-nali (art. 55 lett. e LT 1994). 4.3. La situazione non era sostanzialmente diversa neppure prima del 1° gennaio 1995, data dell'entrata in vigore delle nuove leggi fiscali federale e cantonale. In caso di tassazione intermedia (art. 99 LT 1976, applicabile, secondo l’art. 324 cpv. 1 LT 1994, a tutte le tassazioni per i periodi fiscali fino al 31 dicembre 1994), gli elementi di reddito e di sostanza colpiti dalla modifica sono commisurati secondo le regole applicabili all'inizio dell'assoggettamento (art. 100 cpv. 3 LT 1976). All'inizio dell'assoggettamento il reddito è tuttavia determinato, tanto per il periodo fiscale in corso che per quello successivo, sulla base del reddito conseguito dall'inizio dell'assoggettamento e durante almeno un anno, riportato a dodici mesi (art. 99 cpv. 1 LT 1976). I medesimi principi valgono anche per l'IFD (art. 96 cpv. 1 e art. 41 cpv. 1 e 4 DIFD). Il reddito accertato per la tassazione intermedia fa quindi stato, a meno che vi siano fattori straordinari, anche per il periodo di tassazione successivo (CDT

n. 200 del 26 settembre 1994 in re Be.; cfr. anche RF 1993 pag. 492). 5. 5.1. La ragione per cui, nella fattispecie, alla ricorrente viene imposto per sette anni un reddito conseguito solo cinque anni deve ricercarsi nella circostanza che nel 1990 è stata intrapresa una tassazione per inizio dell'assoggettamento. Di conseguenza, come visto sopra (consid. 4.1.), si è dovuto procedere ad una tassazione in base ai redditi conseguiti a partire dall'inizio dell'assoggettamento (tassazione postnumerando). Il reddito accertato per la tassazione 1990 è poi servito anche per la tassazione successiva, cioè per il periodo fiscale 1991/92. Per i periodi 1993/94 e 1995/96, per contro, si è applicata la modalità di calcolo prevista dalla legge per i casi ordinari: il reddito imponibile è calcolato in base al reddito medio del biennio civile precedente il periodo fiscale (artt. 43 cpv. 1 LIFD, 52 cpvv. 1 e 2 LT 1994). In altri termini, per il periodo fiscale 1993/94, i redditi determinanti sono quelli degli anni 1991 e 1992, e per il periodo 1995/96 quelli degli anni 1993/94. 5.2. Ora, l'ammontare di fr. 10'000.–, la cui imposizione è contestata dalla ricorrente, rappresenta una integrazione del suo salario. La riduzione del canone di locazione o la messa a disposizione gratuita di un appartamento, convenuta dalle parti nell'ambito del contratto di portineria, rappresenta una controprestazione del datore di lavoro, per il lavoro prestato dal portinaio. Il contratto di portineria si presenta pertanto come un contratto misto, le cui prestazioni e controprestazioni sono proprie, in parte, del contratto di locazione e, in parte, del contratto di lavoro (cfr. p. es. Brühwiler, Kommentar zum Einzelarbeitsvertrag, 2 a ediz., Berna/Stoccarda/Vienna 1996, p. 22 e giurisprudenza citata). Ne consegue che, finché il reddito del lavoro della ricorrente continuerà ad essere imposto ordinariamente con il sistema praenumerando, anche l'importo integrativo di fr. 10'000.– seguirà la stessa sorte. 5.3. Di conseguenza, la sola possibilità, per la ricorrente, di ottenere lo stralcio del reddito del lavoro

– compreso l'importo in discussione – è rappresentata dall'eventualità che vi sia un presupposto per procedere ad una tassazione intermedia. Non sembra peraltro che ve ne sia un motivo: è vero, infatti, che sia la ricorrente sia il marito hanno cessato l'attività alle dipendenze della __________ __________, ma entrambi risultano avere in seguito intrapreso un nuovo lavoro dipendente. Qualora un motivo di tassazione intermedia dovesse comunque prodursi, resta impregiudicato il diritto della ricorrente di domandare l'emissione di una tassazione intermedia, entro i termini di prescrizione previsti dalle leggi applicabili (art. 193 e 309 cpv. 2 LT 1994; art. 120 LIFD). 6. Il ricorso è conseguentemente respinto. Tassa di giustizia e spese sono a carico della ricorrente, soccombente. Per questi motivi, visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994 dichiara e pronuncia

1.   Il ricorso è respinto .

2.   Le spese processuali consistenti:

a. nella tassa di giustizia di                                  fr.    100.–

b. nelle spese di cancelleria di complessivi       fr.       80.– per un totale di                                                       fr.    180.– sono a carico della ricorrente.

3.   Intimazione alle parti.

4.   Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994). Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD). per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello Il Presidente:                                                          Il Segretario: