Erwägungen (36 Absätze)
E. 1 tentato omicidio intenzionale
per avere,
il 7 novembre 2013,
a __________, in Via __________, presso labitazione della ex convivente ACPR 2,
tra le ore 13.45 e le ore 14.20,
intenzionalmente tentato di uccidere la madre di questultima, ACPR 1,
e meglio,
avendo egli iniziato una discussione con ACPR 1 in merito alla maturata decisione di tornare a vivere a __________ con conseguente riduzione della sua capacità di provvedere al mantenimento del di lui figlio __________ e della madre di questultimo ACPR 2,
discussione continuata alla presenza anche di ACPR 2I e di ACPR 3, padre di questultima,
e terminata con lintervenuto verbale di ACPR 3, il quale lo ha ripreso per il modo in cui si era rivolto a ACPR 2 e a ACPR 1 nel corso della predetta discussione, o, in via alternativa, il quale lo ha definito un fallito sia come padre sia come uomo, ed avendo egli colpito ACPR 3 al volto e al capo così come indicato al punto 2.1. ed avendo egli altresì colpito e adottato comportamenti coercitivi ai danni di ACPR 2, intervenuta nel tentativo di difendere il di lei padre, così come indicato ai punti 2.3. e 3.,
afferrando poi con forza per i capelli ACPR 1, intervenuta a sua volta nel tentativo di difendere la di lei figlia, strappandole delle ciocche di capelli e, mentre era in ginocchio, sferrandole un calcio in faccia,
una volta caduta a terra, ripetutamente e con forza, colpito il capo di ACPR 1, nella regione latero cervicale destra, con la porzione tubolare del manubrio in metallo del monopattino, presente in loco e del di lui figlio, così da provocare, mentre lei tentava di proteggersi dai colpi con le braccia, importanti ecchimosi alla regione latero-cervicale destra e fratture delle ossa sottostanti, oltre ad ecchimosi al braccio sinistro, alla mano sinistra ed al braccio destro e la frattura dellosso dellavambraccio,
continuando reiteratamente a colpirla al capo al vertice e nella regione parieto occipitale destra, con la porzione terminale (e tagliente) del manubrio del suddetto monopattino, in almeno sei volte, secondo la ricostruzione peritale,
tanto da provocare numerose lesioni e fratture craniche e lesioni encefaliche nonché tumefazioni e fratture localizzate a sinistra del viso per effetto del calcio inferto e dei successivi ripetuti contraccolpi contro il pavimento,
interrompendo il suo veemente agire solo dopo che la vittima non dava più segni di vita, lasciandola a terra per poi recarsi allingresso dello stabile in attesa della Polizia;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato previsto: dallart. 111 CPS combinato con lart. 22 cpv. 1 CPS;
E. 1.1 tentato omicidio intenzionale
per avere,
il __________, a __________, in __________, presso labitazione della ex convivente ACPR 2, tra le ore 13.45 e le 14.20, a seguito di unaccesa discussione, intenzionalmente tentato di uccidere la madre di questultima, ACPR 1, colpendola prima con un calcio in faccia e poi ripetutamente al capo con la porzione tubolare del manubrio in metallo del monopattino del di lui figlio, provocandole le lesioni descritte nel certificato medico agli atti, interrompendo il suo agire solo dopo che la vittima non dava più segni di vita;
E. 1.2 lesioni semplici, in parte qualificate
per avere,
nelle circostanze di luogo e di tempo di cui al punto 1.1, intenzionalmente cagionato un danno al corpo di due persone, facendo uso anche di un oggetto pericoloso, e meglio per avere:
E. 1.2.1 sferrato uno schiaffo a ACPR 3 allaltezza dello zigomo sinistro, e in seguito, una volta questultimo caduto a terra, sferrato un calcio al capo in regione temporale sinistra, cagionandogli le lesioni riportate dal certificato medico agli atti;
E. 1.2.2 colpito ACPR 3 alla gamba destra con la porzione tubolare del manubrio in metallo del predetto monopattino, cagionandogli le lesioni riportate dal certificato medico agli atti;
E. 1.2.3 colpito ACPR 2 al polso sinistro con la porzione terminale del manubrio in metallo del monopattino (tagliente), cagionandole una ferita da taglio;
E. 1.3 coazione
per avere,
nelle circostanze di luogo e di tempo di cui al punto 1.1,
usando violenza, limitato la libertà di ACPR 2, costringendola ad interrompere il tentativo di difendere il di lei padre, prendendola con una mano al collo e spingendola contro il muro;
E. 1.4 contravvenzione alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato
E. 1.4.1 il __________, a __________ e a __________ detenuto 4 grammi lordi di marijuana, per il suo consumo;
E. 1.4.2 nel periodo dal mese di febbraio 2013 al __________, consumato quotidianamente uno spinello per un totale complessivo di ca. 130 grammi di marijuana;
e meglio come descritto nellatto daccusa e precisato nei considerandi.
2. Di conseguenza,
avendo agito in stato di scemata imputabilità,
IM 1 è condannato
E. 2 lesioni semplici, in parte qualificate
per avere,
il 7 novembre 2013,
a __________, in Via __________, presso labitazione della ex convivente ACPR 2,
tra le ore 13.45 e le ore 14.20,
intenzionalmente cagionato un danno al corpo di due persone, facendo uso anche di un oggetto pericoloso, e meglio
per avere, dopo essere stato ripreso da ACPR 3 per il modo in cui si era rivolto a ACPR 2 e a ACPR 1 nel corso della predetta discussione, o, in via alternativa, dopo essere stato definito da ACPR 3 un fallito sia come padre sia come uomo,
E. 2.1 alla pena detentiva di 8 (otto) anni e 9 (nove) mesi,
da dedursi il carcere preventivo sofferto;
E. 2.2 al pagamento di una multa di fr. 100.-, la quale in caso di mancato pagamento sarà commutata in una pena detentiva pari a 1 (un) giorno;
3. IM 1 è inoltre condannato a versare:
E. 2.3 ai danni di ACPR 2, intervenuta nel tentativo di difendere il di lei padre nelle circostanze di fatto di cui al punto 2.1. del presente atto di accusa, colpito il suo polso sinistro con la porzione terminale (e tagliente) del manubrio in metallo del monopattino, cagionandole una ferita da taglio;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato previsto: dallart. 123 cifra 1 e cifra 2 cpv. 1 in relazione ai punti 2.2. e 2.3. CPS;
E. 3 coazione
per avere,
il 7 novembre 2013,
a __________, in Via __________, presso labitazione della ex convivente ACPR 2,
tra le ore 13.45 e le ore 14.20, nelle circostanze di cui al punto 2.1., usando violenza, limitato la libertà di ACPR 2, costringendola ad interrompere il tentativo di difendere il di lei padre, prendendola con una mano al collo e spingendola contro il muro;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato previsto: dallart. 181 CPS;
E. 3.1 allaccusatrice privata ACPR 1 fr. 919.65 a titolo di risarcimento danni e fr. 50'000.- a titolo di indennità per torto morale;
E. 3.2 allaccusatore privato ACPR 3i fr. 20'000.- a titolo di indennità per torto morale;
E. 3.3 allaccusatrice privata ACPR 2 fr. 200.- a titolo di risarcimento danni e fr. 15'000.- a titolo di indennità per torto morale;
E. 3.4 agli accusatori privati limporto complessivo di fr. 14'391.30 per titolo di spese legali, patrocinati congiuntamente dallRAAP 1;
4. È ordinato il trattamento ambulatoriale ex art. 63 CP, da eseguirsi già in sede di espiazione di pena.
5. È ordinata la confisca di tutto quanto in sequestro con distruzione dello stupefacente, eccettuati la cartella clinica di ACPR 1, la cartella clinica di ACPR 3 ed il cellulare marca __________ con scheda SIM __________ e carichino (AI 148), per i quali è ordinato il dissequestro a crescita in giudicato della presente.
6. La tassa di giustizia di fr. 2'000.- e le spese procedurali sono a carico del condannato.
7. Le spese per la difesa dufficio sono sostenute dallo Stato.
E. 4 La relazione fra IM 1 e ACPR 2
Durante linchiesta, limputato riportava un racconto dettagliato della sua relazione sentimentale con ACPR 2, con riferimento particolare alle figure dei genitori di lei, e meglio della madre ACPR 1, la quale sin dagli inizi della storia, almeno secondo le sue dichiarazioni, assumeva un comportamento intromissivo, non risparmiando critiche anche pesanti allimputato, a livello personale, famigliare e professionale, dimostrando di non averlo mai realmente accettato come compagno della figlia rispettivamente padre del nipote:
Conosco ACPR 2 nel 2009, no nel 2008. Dopo tre mesi abbiamo deciso di avere un figlio e così è nato __________ il __________. Da quel giorno la mia figura di padre viene cancellata definitivamente da ACPR 1, mamma di ACPR 2. () Il problema principale tra me e ACPR 2 è stata sempre sua madre. ()
(AI 4, allegato 8).
ACPR 2 dichiarava:
Ho conosciuto IM 1 circa 6-7 anni or sono a __________. Tra di noi è sorta una relazione sentimentale che il __________ ha portato alla nascita del nostro unico figlio __________. Ciononostante non ci siamo mai spostati, anche se in unoccasione avevamo già preparato le carte per farlo. Poi però abbiamo rinunciato poiché ci lasciavamo spesso. È sempre stata una relazione molto burrascosa.
(AI 4, allegato 4).
Dopo un primo periodo trascorso a __________ fra il 2008 ed il 2010, nel corso del quale IM 1 arrivava pure a cambiare domicilio e lavoro pur di allontanarsi dai genitori della compagna e riuscire ad instaurare con lei un rapporto sereno, egli decideva di lasciare il Paese nel corso dellestate 2010, per allontanarsi il più possibile dalla famiglia di lei. Si trasferiva dunque in Ticino, a __________, e, una volta trovato lavoro quale cameriere presso il ristorante __________, proponeva a ACPR 2 di raggiungerlo col bambino.
Così IM 1 raccontava, descrivendo dallinizio la relazione con ACPR 2, una volta rimasta incinta:
()Lei non ha voluto vivere con me ma ha preferito tornare a casa dei genitori, in particolare dalla madre (). Io avevo chiesto a ACPR 2 di andare a vivere a __________ con lei nella casa di vacanza che i suoi genitori avevano in affitto. Io vivevo lì, ma ACPR 2 non è venuta poiché sua madre non voleva (). Sua madre aveva un rapporto morboso con la figlia, voleva avere il controllo di tutto. Io e sua madre abbiamo iniziato ad avere problemi quando iniziava a metter becco troppo nelle nostre faccende. () Preciso che a __________ io e ACPR 2 per una ventina di giorni abbiamo vissuto assieme ma poi lei, a causa della mia assenza a causa del lavoro, lamentava solitudine e sua madre è venuta a prendersela dal giorno alla notte. () Io un giorno tornai a casa e non vidi più ACPR 2. ()
Mi sono trasferito a __________. Io ho continuato a lavorare per la stessa azienda ma in una filiale di __________ e questo è avvenuto a fine 2008 inizio 2009. Andavo a trovare ACPR 2 tutti i fine settimana. Le cose andavano bene, perché io facevo le cose che voleva __________ (la madre). Io con __________ ho parlato in maniera educata, in maniera scomposta (ovvero volgare, vecchia di merda, vecchia del cazzo, chai 60 anni e fatti una vita con tuo marito), in maniera agitata in tutti i modi cercavo di avere un dialogo con lei. () non sono mai passato a vie di fatto. () Il grosso delle offese () le dicevo alla figlia ACPR 2 nel senso che mentre parlavo con ACPR 2 insultavo la di lei madre. ACPR 2, si trovava tra lincudine ed il martello ().
Nato nostro figlio __________, lui va a casa della nonna. ACPR 2 mi dice di trovare un appartamento per andare a vivere assieme. Io ho trovato lavoro a __________, a 50 metri dalla casa di __________, era luglio.
A settembre 2009 ho poi trovato un appartamento nel quartiere di __________. È stata ACPR 2 a scegliere il nostro appartamento () ho fatto dei debiti (3000 EUR) perché lappartamento era piccolo e da ristrutturare () ACPR 2 è entrata in ottobre 2009 nel nostro appartamento, (). Dopo circa 2 settimane __________ viene a trovarci e a metà novembre se lè portata a __________ in quanto diceva che laria là era più salubre; (). A D del PP rispondo che ACPR 2 ha sempre bisogno di aiuto. Concordo con il PP che io non potevo darle aiuto tutto il giorno perché lavoravo e posso ammettere che questo aiuto __________ glielo poteva dare, ma trovo disumano che lei __________ decidesse cosa fare con ACPR 2 e con mio figlio, senza nemmeno interpellarmi. Notata lassenza di ACPR 2 da casa nostra, io ho chiamato ACPR 2 e poi lho raggiunta a __________. __________ non era presente. Io ho chiesto a ACPR 2 la motivazione che la spingeva a restare a casa con la madre anziché tornare a casa sua. ACPR 2 mi disse qui laria è più salubre e naturale e fa bene al bambino. Ad un certo punto il padre di ACPR 2 è intervenuto dicendo tu devi venire qua, devi mettere i soldi sul tavolo e te ne devi andare. Preciso che i soldi a cui faceva riferimento erano quelli per il bambino. Ricordo che era il giorno dellimmacolata del 2009. () Finita la discussione con ACPR 2 ed il padre mi sono rivolto a ACPR 2 chiedendole che se voleva unicamente il mantenimento glielo avrei dato ma che poi non mi avrebbe più visto. Me ne sono andato e scendendo le scale incontrai __________ e la riempii di insulti (). __________ non aveva detto nulla.
Per natale 2009 avevo chiesto a ACPR 2 di poterlo trascorrerlo con mio figlio. Il tutto si è tradotto con un incontro con mio figlio alla presenza anche di ACPR 2 per soli 5 minuti al bar (a __________). ().
Nel 2010, 19 gennaio 2010 mia madre fa una vincita e con quei soldi riesco a battezzare il __________ e riesco a pagare i vestiti per ACPR 2 per il battesimo. In quel periodo __________ mi aveva consigliato di prendere ACPR 2 ed il bambino e di andarcene dai di lei genitori o meglio dalle sgrinfie della madre. Io ho iniziato a ragionarci su e ho proposto a ACPR 2 di andare in __________. Lei mi pose il problema della lingua () Siamo nel marzo aprile 2010. Abbiamo quindi optato per trasferirci nel Canton Ticino. Il progetto era che io andassi prima in Ticino e che poi sarei tornato a prendere lei e mio figlio. () trovammo opposizione da parte di __________ perché questultima pensava che io volessi partire per abbandonare la mia famiglia. () Sono riuscito a convincere ACPR 2 () Una volta lei convinta del progetto, la madre si è tranquillizzata (). Alla fine erano contenti che noi fossimo andati in Ticino.
Il 18 agosto 2010 decido quindi di partire per () __________ con 500 EUR in tasca. Non conoscevo nessuno. Il 27 settembre 2010 chiamo ACPR 2 e le comunico che ho trovato lavoro (al __________, 3600 CHF lordi), che ho trovato appartamento (in __________, CHF 1250) e che lavevo anche arredato (letto, culla, tavolo e sedie). Lei mi ha detto che sarebbe arrivata. Ad ottobre 2010, intorno al 20 mi ha raggiunta da sola a __________ dicendomi che il bambino lo avrebbe portato poi la nonna.
(AI 7).
La madre di ACPR 2 raggiungeva la coppia in Ticino da lì a poco, portando con sé il nipotino. Una volta giunta presso il loro appartamento, riprendeva a criticare loperato di IM 1 in merito alla scelta del mobilio e dellappartamento stesso. Egli reagiva sfogando la propria rabbia sugli utensili in cucina:
__________è arrivato il mese dopo con la nonna, la quale è restata un paio di giorni buttando benzina sul fuoco (non cè un armadio, non cè un balcone, è piccolo, è meglio che sto figlio non lo facevi proprio, come ti gestisci). Io quel giorno ho spaccato mezza cucina dal nervoso e ho preso le pentole e le buttavo nella stanza. Io mi ero chiuso in cucina da solo. Per mezza cucina preciso che avevo sbattuto un pentolino contro un mobile, rompendo il manico e parte del mobile. Io ero arrabbiato con __________ e le ho detto non puoi pisciare sui miei sacrifici ogni volta!. __________ (proprietario del __________) sa i sacrifici che ho fatto ed io queste cose le ho dette a __________, io urlavo ero nervoso e le avevo detto levati dal cazzo, tornate a casa). __________ piangeva, ACPR 2 mi accusava come faccio senza mia madre. La discussione è successa di mattino presto, sono uscito di casa e sono andato a lavorare. Una volta tornato __________ non cera più. Io, ACPR 2 e __________ abbiamo vissuto per 6 mesi in __________ o. Questi sono stati 6 mesi di discussioni con ACPR 2 in quanto lei voleva che io le chiedessi scusa (a __________) ma io non me la sentivo. ().
(AI 7).
La lontananza non aveva leffetto sperato, e col tempo anche la relazione tra ACPR 2 e IM 1 si deteriorava a causa delle continue intromissioni della madre di lei e delle conseguenti reazioni violente di lui, fatto sta che nel 2011 egli decideva di lasciare lappartamento in cui viveva con la compagna dicendole di fare ritorno a __________ dai suoi genitori:
A marzo/aprile 2011 ho lasciato lappartamento perché io volevo continuare la mia vita da solo e le ho detto che era meglio che lei tornasse a vivere a __________ con nostro figlio. Ho continuato a lavorare al __________ e sono andato a vivere a __________ a __________ () fino al dicembre 2011. Io in questo periodo () sentivo ACPR 2 tutti i giorni, () le chiedevo se era contenta della sua scelta e se era felice di stare con i suoi e lei mi diceva di no ma non riusciva a mettere una barriera tra lei ed i suoi genitori. ()
(AI 7).
Tale situazione durava poco, tantè che già nel dicembre 2011 IM 1 chiedeva a ACPR 2 di tornare a vivere con lui a __________ insieme a __________ per tentare una riconciliazione, e così faceva la donna:
Nel dicembre 2011 ho preso in affitto un appartamento a __________ per far tornare ACPR 2 con il bimbo. ACPR 2 ha scelto di venire da me. Lì abbiamo abitato per circa 13-14 mesi (febbraio- marzo 2013). È stato tutto sereno in questo periodo e meglio fino al dicembre del 2012. in precedenza __________ chiamava, ma io le avevo vietato di venire a casa nostra. Si stava bene. ACPR 2 non lavorava, io ero sempre al __________. Io pagavo 1250 CHF di affitto. In questo periodo, fino al dicembre 2012, abbiamo anche ospitato il padre di ACPR 2 a casa nostra () 1-2 volte.
(AI 7).
Al dibattimento precisava:
Il 2012 è stato dunque un anno tranquillo.
Sì, io sono rimasto fino a giugno/luglio 2012 al __________, appena ACPR 2 ha incominciato a lavorare alla __________, io sono entrato in disoccupazione. Non cerano tensioni in quel periodo, stavamo bene, nonostante i problemi pratici di gestione che riuscivamo sempre a risolvere in modo tranquillo.
(verbale dinterrogatorio dibattimentale del 13.10.2014)
__________ a tal proposito precisava invece che IM 1 si licenziava dal __________ per poter poi beneficiare della rendita di disoccupazione e occuparsi del bambino, mentre invece ACPR 2 lavorava (AI 51).
Tra i due tutto comunque procedeva più o meno bene, finché nel dicembre 2012 veniva a mancare la nonna di ACPR 2, a cui la donna era molto legata. IM 1 decideva di mettere da parte i vecchi rancori ed ospitare i genitori di lei, così che potessero sostenersi a vicenda nel triste momento. Per i primi giorni tutto filava liscio, fino alla mattina del 1° gennaio 2013, giorno in cui IM 1 sentiva ACPR 1 parlare di soppiatto con ACPR 2, proferendo a suo dire dure critiche verso la madre di lui e provocandone una reazione collerica, tanto che IM 1 decideva infine di andare via di casa in attesa che i suoceri ripartissero per __________:
Nel dicembre 2012 faccio un errore. A ACPR 2 muore la nonna, alla quale era molto affezionata, () quindi le ho detto di far salire i suoi genitori per Natale. Loro dovevano stare una settimana da noi. Nella realtà dei fatti sono arrivati l8 dicembre e se ne vanno il 6 gennaio 2013. In questi giorni il clima era sereno fino al 31.12 o 01.01.2013, quando mi sono svegliato alle 06 di mattina e sentivo __________ che faceva commenti negativi su mia madre (si lamentava che mia madre mi chiamasse per chiedermi soldi; la vecchia sta bene sta fresca e tosta, cosa vuole; che rompe a fare il cazzo; dille che quando chiama il figlio di salutare e non rompere più di quel tanto) io a quello parole sono stato verbalmente esplosivo. Me la sono presa con ACPR 2 poiché non aveva ripreso sua madre mentre diceva questa parole riguardo la mia e le diedi della merdaiola (a __________ la merdaiola è una merda, sciolta, priva della propria anima, nemmeno degna di essere una merda solida). ACPR 2 in quel periodo era incinta ma ha perso il bambino a gennaio 2013. Poi mi sono rivolto a __________ e le ho detto che, in poche parole, io costruisco, tu hai distrutto, ti rimetto in casa e tu mi rompi ancora le scatole ma le mie parole erano tuttaltro che educate. Li ho inviati ad andare a __________ immediatamente () ACPR 3 mi ha detto che i biglietti li avevano già per il 6 gennaio, che non avevano soldi per prenderne altri e quindi ho detto che sarebbero potuti restare ed io in quei giorni mi sono fatto ospitare da amici () avevo avuto la sensazione di essermi svegliato in un covo di serpenti e che mi stavano tutti pugnalando alla schiena.
(AI 7).
__________ raccontava quanto riportatigli da ACPR 2 in quei giorni:
() mi ha telefonato in lacrime ACPR 2. Lei mi disse che avevano litigato, i genitori di lei erano ancora presenti. Mi disse che, mentre IM 1 era ancora a letto e pensava che lui stesse ancora dormendo, ha cominciato a parlare con sua madre (ACPR 1) in termini negativi in merito alla madre di IM 1 per es. dicendo che la madre di IM 1 era la rovina della di lui vita etc. A quel punto IM 1 ha reagito ed è esplosa una violenta lite. Questa lite ha poi portato alla partenza dei genitori di ACPR 2, oltre ad una forte litigata tra lei e IM 1. La sera in cui hanno litigato ACPR 2 mi telefonò in lacrime dicendomi che lui aveva provato a metterle le mani addosso, che le aveva buttato il telefonino giù dalla finestra. Lei aveva molta paura di lui.
(AI 51).
A seguito di tali avvenimenti, IM 1, in disoccupazione dal mese di agosto 2012, si trasferiva in un monolocale in __________ lasciando lappartamento di __________ a ACPR 2 e __________, e decideva di cercare lavoro in Svizzera __________ nella speranza di un guadagno migliore. ACPR 2, che non era daccordo con tale decisione, si rivolgeva allautorità regionale di protezione di __________, chiedendo la stipulazione di una convenzione che prevedeva il versamento di un mantenimento di CHF 800.- mensili da parte dellimputato a favore del bambino. IM 1 sottoscriveva la convenzione la quale prevedeva inoltre lautorità parentale congiunta. Nel mentre, chiedeva a ACPR 2 di contribuire alle spese per il mantenimento del figlio, cercandosi un lavoro:
A ACPR 2 avevo detto chiaramente che era bene che si trovasse un lavoro, come anche donna delle pulizie () Il mio stipendio non era sufficiente per poter affrontare tutte le spese. () Ho detto a ACPR 2 che sarei andato altrove a trovare lavoro per poter avere uno stipendio più alto e pagare ciò che cera da pagare.() ACPR 2 non si è detta daccordo per la mia partenza, questo perché avrei dovuto lasciare lappartamento. Preciso che guadagnavo CHF 3'600.- lordi e laffitto era di CHF 1250.-. Poi le dovevo CHF 800.- per __________ () Avevo anche preso in affitto una stanza in Via __________ a __________.
(AI 4, allegato 8).
La relazione tra i due diveniva sempre più tempestosa, tanto che a febbraio 2013 ACPR 2 denunciava IM 1 asserendo di aver subìto maltrattamenti. La denuncia veniva poi ritirata da lì a poco:
Ho infatti anche una denuncia che poi ACPR 2 ha ritirato, perché aveva denunciato il falso. In pratica, credo sia stata sua madre, a suggerirle di denunciarmi per maltrattamenti. Se ricordo bene la denuncia fatta a __________ è del __________ ()
(AI 4, allegato 8).
fatti mai avvenuti, non le ho mai tirato nemmeno uno schiaffo; denuncia poi che ACPR 2 ha ritirato. Io ero stato chiamato in Polizia. Non so come mai ACPR 2 mi aveva denunciata, mi aveva detto che io avrei dovuto smetterla di usare certe parole con lei.
(AI 7).
ACPR 2 a tal proposito dichiarava che aveva denunciato il suo ex compagno poiché laveva strattonata per i capelli e le aveva lanciato addosso un telefono cellulare, siccome gli dava fastidio il rumore della suoneria (AI 4, allegato 4). Precisava poi in un secondo momento, descrivendo alcune reazioni istintive dellex compagno:
() una sera, mentre io usavo il telefono cellulare, si è alzato dal letto ed ha preso il mio telefono cellulare e lo ha buttato dalla finestra solo per il fatto che gli dava fastidio il ticchettio dei tasti..
Quando stavamo assieme, io gli preparavo la colazione ma se il latte non aveva la temperatura ideale, lui prendeva la tazzina e la buttava nel lavabo dicendomi che non ero nemmeno in grado di preparargli la colazione.
(AI 59).
Sempre nel mese di febbraio 2013, verosimilmente a seguito dei fatti di cui sopra, ACPR 2 partiva improvvisamente per __________ portando con sé __________, e provocando la rabbia di IM 1, il quale smise di versare il contributo di mantenimento per il figlio:
A febbraio 2013 ACPR 2 è scesa a __________ con __________ perché da sola non riusciva a gestire tutto. () improvvisamente, mi scrisse io parto per __________, chiama chi vuoi e poi vediamo () Sono andato da __________ e non mi sembrava possibile e non mi sembrava giusto che lei avesse fatto così nonostante la convenzione stipulata. Chiamo ACPR 2 e le dico che non le avrei dato un centesimo fintato che non avrebbe riportato in Svizzera __________ e questo è successo fino al mese di giugno. ().mi disse che voleva che venisse versato il mantenimento e io le dissi di no.
(AI 7).
Qualche settimana più tardi, la donna faceva ritorno in Ticino lasciando il figlio a __________ dai nonni per il tempo necessario a trovarsi un impiego, essendo che lo riteneva un posto migliore dove farlo crescere. Nel frattempo, IM 1 continuava la sua ricerca di un lavoro oltre __________ per infine essere assunto presso il ristorante __________ di __________ in qualità di cameriere.
Il 1° aprile 2013 veniva assunto, ed il 17 aprile 2013 rassegnava le dimissioni, giustificando questa scelta principalmente per due ragioni; la prima poiché il ristorante gli aveva infine concesso uno stipendio inferiore a quanto promesso, la seconda poiché non intendeva far fare la bella vita alle persone a __________ alle sue spalle, tenuto conto che egli era inoltre impossibilitato di stare col figlio essendo che questo si trovava ancora a __________:
ACPR 2 nella primavera di questanno è tornata in Ticino ma da sola. () voleva far crescere qui __________. Io in quel momento, io stavo sempre a __________ e facevo avanti ed indietro per la Svizzera per cercare un altro lavoro () Il giovedì santo del 2013 io mi sono trasferito a __________, dopo aver lasciato lappartamento a __________ __________, poiché avevo trovato un lavoro __________ di __________. () lei era in Ticino ma non sapevo dove abitasse. Il bambino era sempre a __________. Noi ci vedevamo e discutevamo del ritorno del bambino in Svizzera e lei voleva gli alimenti. Mentre ero a __________ mi chiamò __________ e mi disse che dovevo pagare gli alimenti e io gli dissi che lautorità parentale era congiunta e che mi veniva negata. Io il giorno dopo allora ho inviato a __________ la lettera di licenziamento dal mio posto di lavoro di __________ e questo perché ho pensato che piuttosto che far fare la bella vita alle persone a __________, alle mie spalle, era meglio licenziarmi. Io mi sono licenziato __________ dopo circa 2 settimane. Io mi sono anche licenziato in quanto __________ mi davano meno di quanto pattuito.
(AI 7).
In breve tempo IM 1 trovava un altro impiego quale cameriere presso il ristorante __________ di __________, per uno stipendio inferiore:
Il 1° maggio ho iniziato a lavorare ristorante __________ di __________. Ho lavorato in questo posto fino al 10 ottobre 2013. Lo stipendio era di CHF 3'900.-, era meno che al __________, dove non sono rimasto per una questione di principio. Mi avevano detto una paga e me ne avevano data unaltra.
Considerato i debiti accumulati nel tempo ho avuto problemi nel poter avere un appartamento, perché nel canton __________ vige la legge che sono attivi dei precetti esecutivi non si possono affittare degli appartamenti (). Il 10 ottobre 2013 ho concluso il lavoro al __________ perché nel frattempo avevo trovato un lavoro presso la __________ di __________ (). Il contratto lavrei dovuto firmare domani e lo stipendio sarebbe stato di CHF 4'900.- lordi.
(AI 4, allegato 8).
A giugno 2013 i genitori di ACPR 2 la raggiungevano in Ticino, più precisamente nellappartamento di __________ che lei occupava, portando con loro __________ e occupandosi dello stesso mentre la donna lavorava quale inserviente e aiuto bar (AI 51). IM 1 riprendeva a versare i contributi di mantenimento per il bambino, e la convenzione veniva inoltre modificata presso lARP, portando limporto del contributo alimentare a CHF 1'000.- mensili:
A precisa domanda rispondo che dopo __________, ACPR 2 è venuta a vivere qui a __________ in __________. () laccordo era che se fosse tornata in Svizzera avrei pagato gli alimenti, mentre se rimaneva in Italia non avrei versato nulla. Così nel mese di giugno ACPR 2 è venuta in Ticino con __________. Come promesso le versavo quindi CHF 1'000.-, accordo che abbiamo firmato sempre presso gli uffici di __________.
(AI 4, allegato 8).
Tra il licenziamento e il momento dei fatti dichiaro che ho trovato un altro posto di lavoro e che ho versato a ACPR 2 1000 CHF per il mantenimento. () da giugno 2013 ACPR 2 e __________ erano in Ticino insieme ai genitori di lei. Questo appartamento a __________ ACPR 2 lo aveva trovato grazie allaiuto di __________ che le avevo presentato io.
(AI 7).
Dai documenti agli atti risulta che in data 10.10.2013, IM 1 riceveva la disdetta immediata dal Ristorante __________ di __________ in seguito ad aggressione fisica verso un collega di lavoro (AI 47). In occasione del suo interrogatorio del 18.11.2013, limputato in merito dichiarava:
A seguito di una discussione ho mandato in ospedale il pizzaiolo. Abbiamo avuto una discussione a causa del comportamento del direttore il quale metteva tensione allinterno della casa del personale e ognuno faceva scarica barile. A seguito di una parola di troppo del pizzaiolo, gli ho tirato addosso una ciotola di metallo in cui vengono riposti normalmente i pomodori. Preciso che a me non risulta che lui sia andato in ospedale in quanto la sera stessa e io e lui abbiamo giocato alla playstation assieme. Contesto il contenuto della lettera di licenziamento. Il pizzaiolo si chiama __________ __________, chiedete a lui.
(AI 7).
Così riportava quanto raccontatogli dallimputato __________, riferendosi al pizzaiolo collega di IM 1:
() questultimo avrebbe fatto unosservazione sul suo essere padre, commentandolo in negativo. Lui ha una ferita aperta in merito al suo essere padre, non voleva fare a __________ quello che lui aveva vissuto in passato. Questa frase del collega gli ha fatto perdere totalmente il controllo, lui ha preso la prima cosa che gli è capitata sotto mano, una padella credo, e lha tirata in testa al collega ()
il licenziamento ricevuto in realtà era una disdetta anticipata. Infatti IM 1 aveva già inoltrato la propria disdetta. () A D del PP rispondo che IM 1 aveva dato la disdetta anticipata in quanto aveva trovato un impiego presso __________ (). Il lavoro era allinterno di un call-center.
(AI 51).
Dopo aver perso il lavoro al __________, limputato aveva difatti unaltra opportunità dimpiego presso un call-center della società __________ (AI 68 e 71). Dallo scambio di e-mail relativo a tale contratto di lavoro, ed in particolare dalle-mail inviata a questultimo da __________ (allegato doc. 2, AI 46), sembrerebbe che questultimo avrebbe dovuto recarsi a __________ a firmare il contratto al più tardi giovedì 07.11.2013. Avrebbe dovuto cominciare a lavorare in data 11.11.2013, come oltretutto dallo stesso dichiarato, per uno stipendio mensile di CHF 4'900.- lordi.
E. 4.1 il 7 novembre 2013, a __________ e a __________ detenuto 4 grammi lordi di marijuana, per il suo consumo;
E. 4.2 nel periodo dal mese di febbraio 2013 al 7 novembre 2013, consumato quotidianamente uno spinello per un totale complessivo di ca. 130 grammi di marijuana;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato previsto: dallart. 19a cifra 1 LStup.
Presenti: - la Procuratrice pubblica PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- limputato IM 1, assistito dal suo difensore dufficio, DUF 1;
- RAAP 1, patrocinatore dufficio degli accusatori privati ACPR 1, ACPR 2, ACPR 3.
Espletato il pubblico dibattimento:
lunedì 13.10.2014, dalle ore 09:30 alle ore 17:10;
martedì 14.10.2014, dalle ore 09:30 alle 15:20.
Evase le seguenti
questioni: Il difensore DUF 1 chiede che la Corte decida in merito alla sua precedente richiesta di estromissione del verbale dinterrogatorio 8 novembre 2013 di __________.
Il Presidente precisa che nellipotesi accusatoria non vi è cenno in merito allaspetto premeditato del reato, ne consegue che tale verbale dinterrogatorio non sarà tenuto in considerazione dalla Corte per valutare lo svolgersi degli eventi descritti nellatto daccusa.
Il difensore precisa che in tal caso rinuncia a chiedere la formale estromissione.
Sentiti: § il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, la quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
chiede la conferma integrale in fatto ed in diritto dellAA. Ripercorre i fatti del 7 novembre 2013. Quella mattina, limputato, lasciando lappartamento di __________, decideva di recarsi a __________ e non più a __________. Comunicava questa decisione alla madre, la quale gli ricordava di non comportarsi come fece suo padre. Laccusa descrive quindi il ritorno a __________ dellimputato, fino allappartamento dove si trovavano i genitori di ACPR 2. Limputato comunicava a ACPR 1 le sue intenzioni, e la donna manifestava il suo disappunto ed il suo timore per le conseguenze economiche di tale decisione. In questa discussione, ad un certo punto interveniva ACPR 3, il quale afferma di aver ripreso IM 1 per il modo in cui egli si rivolgeva a ACPR 2 e a ACPR 1. IM 1 afferma invece che ACPR 3 interveniva tacciandolo di fallito sia come padre, sia come uomo. Per quanto attiene a questo limitato aspetto, ACPR 3 non giudicò mai in precedenza IM 1. Laccusa si chiede dunque per quale ragione ACPR 2 avrebbe dovuto proferire tali parole. IM 1 mai avrebbe pensato di passare alle vie di fatto nei suoi confronti, eppure, sentite le parole di ACPR 3, reagisce colpendolo in volto. IM 1 mente, anche se forse non in modo consapevole, quando dice che fu ACPR 3 a proferire quelle parole. Non mente però, quando afferma che egli si è sentito rimproverato di essere un fallito come uomo e come padre. Chi rimproverò a IM 1 di essere un fallito per la decisione di tornare a __________, secondo la pubblica accusa fu IM 1 stesso. Nel suo inconscio ne era consapevole. IM 1 non vuole riconoscere che fu egli stesso a rimproverarsi ciò, e dunque attribuisce a ACPR 3 il suo stesso pensiero.
Astrazion fatta dalla decisione di tornare a __________, quello che successe il 7 novembre non aveva nulla di straordinario, le discussioni erano sempre le stesse.
Egli non tornava a __________ con lidea di uccidere ACPR 1, non fu un crimine premeditato. Le considerazioni peritali in merito alla patologia dellimputato permettono di fare le seguenti considerazioni: egli è persona dai principi assoluti, giusti o sbagliati che siano. Lui in ciò che crede, crede e basta, e non accetta di essere contraddetto. La consapevolezza di essersi comportato come suo padre, fece scatenare quella reazione.
I toni si alzano, e alla prima occasione, quando venne ripreso da ACPR 3 per il modo in cui si rivolgeva a ACPR 2 e ACPR 1, reagisce e lo colpisce. Cè poi lintervento di ACPR 2 e ACPR 1. IM 1, prima di colpire ACPR 1 allontanava ACPR 2 trattenendola contro il muro quando questa tentava di difendere il padre, solo dopo avere respinto il tentativo di difesa, si accaniva su ACPR 1, scagliandole il monopattino in testa ripetutamente. Questo crescendo di situazioni, che hanno visto alla fine ACPR 1 soccombere, mal si conciliano con una frase sei un fallito come padre e come uomo. Avrebbe dovuto reagire violentemente contro ACPR 3, e non contro ACPR 1. IM 1 dice di non ricordare quanto è successo, riconosce che era convinto di aver commesso un omicidio. ACPR 1 è rimasta a lungo in pericolo di vita. Le conseguenze sono permanenti e molto gravi. Non può essergli riconosciuta la scemata imputabilità di grado medio nellipotesi in cui fosse stato offeso da una terza persona, in quanto questo non avveniva. La sua patologia ha influito solo con un grado lieve.
Limputato non si pente, non dimostra alcuna empatia per la sua vittima, palesa solo dispiacere per quel che il figlio un giorno penserà di lui. Per le lesioni semplici, quelle qualificate sono sorrette dalle risultanze dei certificati medici e dalla perizia medico legale. Il fatto che IM 1 dica di non aver ferito ACPR 2 nulla cambia in termini di dolo eventuale. I fatti relativi alla coazione non sono contestati, come nemmeno quelli relativi alla contravvenzione LStup. Chiede dunque la conferma dei fatti descritti nellAA.
In diritto, la PP cita lart. 111 CP e lart. 12 CP. Limputato ha a lungo, con forza ed ininterrottamente colpito solo ed esclusivamente il capo della vittima mentre questa era a terra. La testa è una delle parti più sensibili del corpo umano, colpi alla testa possono decretarne il decesso. IM 1 non nega di aver saputo leffetto dei suoi colpi, riconosce che non ha fatto altro che trasformare leventualità della morte nella certezza, e quindi in una sua precisa intenzione diretta. Incontestato che di omicidio intenzionale si tratta, questo a mente dellaccusa deve essere situato ai limiti dellassassinio.
Sulla commisurazione della pena, occorre dapprima valutare la colpa. Lomicidio è dal profilo oggettivo tra i più gravi del CP. La circostanza specifica che se oggi parliamo di tentato e non realizzato, è pura causalità. È grave per il modo di esecuzione e la crudeltà evidenziata. Colpa gravissima anche per le conseguenze patite dalla vittima.
Dal profilo soggettivo, i moventi o gli obiettivi perseguiti vanno valutati. Ha agito per sua iniziativa, senza che vi sia stata alcuna reazione provocatoria, per far tacere la propria coscienza, per un motivo egoistico, ai limiti dei presupposti dellassassinio.
A mente della PP per un reato consumato vi sarebbe una pena base di circa 17 anni di detenzione. Il reato, essendo solo tentato, ma al limite del consumato, giustifica una riduzione di pena del 15%, fino a situarsi a 14 anni e 6 mesi. Considerata una scemata responsabilità di grado lieve, si arriva a 11 anni e 6 mesi. Per tenere adeguatamente conto dei reati di lesione e coazione, la pena di 11 anni e sei mesi va aumentata a 12 anni. Infine, la pena va poi ponderata ai fattori legati allautore. Egli beneficia dellattenuante generica dellincensuratezza, e di una sostanziale assunzione della sua responsabilità. Non gioca a suo favore il fatto che egli non abbia compreso la gravità del suo gesto, come nemmeno il comportamento da egli tenuto in carcere.
Chiede una pena detentiva di 11 anni, associata ad un trattamento ambulatoriale da eseguire in costanza di espiazione, e la conferma delle pretese degli AP. Chiede la confisca di tutto quanto in sequestro con distruzione dello stupefacente, il dissequestro delle cartelle mediche e del telefono cellulare dellimputato;
§ RAAP 1, rappresentante degli accusatori privati ACPR 1, ACPR 2, ACPR 3, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
chiede la conferma dellAA. ACPR 3 e ACPR 1 sono persone anziane, che fino al 7 novembre 2013 conducevano una vita normale con la piccola pensione di euro 2'000.-. Le loro certezze, i punti di riferimento famigliari, sono stati buttati allaria dalla violenza subita il 7 novembre 2013. Se per ACPR 1 ci sono importanti ripercussioni sul piano fisico, per ACPR 3 e ACPR 2 le lacerazioni sono soprattutto del proprio mondo interiore. Su IM 1 pesa una responsabilità enorme, anche perché il suo comportamento non ha avuto, solo per puro caso, un esito letale. La frase sei un fallito come padre e come uomo, non giustifica la furia omicida. Lunica colpa della signora ACPR 2 è stata quella di intervenire a difesa del proprio marito, appena abbattuto dallimputato. RAAP 1 è daccordo con laccusa: non vi è stata premeditazione, ma certamente coscienza e volontà. Richiama le fotografie in atti. Limputato non ha fatto nessun cenno di pentimento, in lui vi è solo dispiacere per la sua situazione personale. La signora ACPR 1, per giorni ha avuto la vita appesa ad un filo, parecchie operazioni anche difficili, e una riabilitazione tuttora in corso. Cita e legge il certificato medico sulle condizioni di ACPR 1 23.06./01.07.2014, allegato 9 istanza di risarcimento. Emerge quindi un grave stato di sofferenza, con importanti e definitive sequele. Prima di questo evento stava bene, era indipendente. Anche ACPR 3 ha subito un trauma cranico con emorragia ed escoriazioni varie, egli ha perso conoscenza dopo aver subito il colpo, non ha memoria di quello che è capitato. Cita quanto scritto dallo psichiatra che ha avuto modo di seguire la famiglia. ACPR 2, ha assistito ed è rimasta cosciente durante tutto il tempo alla brutalità e alla violenza messa in campo da IM 1. Ha subito un trauma da questa situazione che si porterà appresso per il resto della sua esistenza, nel vedere il padre di suo figlio, suo compagno, che neutralizza i suoi genitori. Per quanto riguarda il diritto rinvia allistanza di risarcimento e a quanto già detto dalla PP. Rileva solo che il riconoscimento di un torto morale in denaro aiuterà le vittime ad attenuare il senso di ingiustizia patito. Conclude chiedendo la conferma dellAA e che limputato sia condannato a versare a ACPR 1 fr. 50'000.- di torto morale, euro 761.90 di spese mediche, a ACPR 3 fr. 20'000.- di torto morale, a ACPR 2 fr. 15'000.- di torto morale e fr. 200.- per spese mediche;
§ DUF 1, difensore dellimputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
Secondo il difensore, limputato fin da subito ha definito quanto fatto come qualcosa di indicibile. Egli non si è riconosciuto nella persona che ha commesso quegli atti. Per quanto gravi siano stati, oggi gli va inflitta una condanna giusta, commisurata alla sua colpa.
La difesa ripercorre gli eventi del 7 novembre 2013. A seguito della telefonata con la madre, decide di tornare a __________ per parlare. Quanto è successo in seguito, costituisce il contenuto dellAA che la difesa non contesta. Quel che la difesa chiede è che il reato di tentato omicidio intenzionale sia considerato con il dolo eventuale e non diretto. Cita lart. 12 CP. La fattispecie è molto simile a una già giudicata in sentenza CARP del 15 giugno 2012, inc.17.2011.138. Tutto si svolge molto velocemente, IM 1 non ci vede più dalla rabbia, dopo aver sottratto il monopattino da ACPR 3 si scaglia sulla vittima. IM 1 la colpisce con forza alla testa a più riprese, egli non può chiaramente non prendere in considerazione il fatto di poterla uccidere. Ma non era quello il suo intento. Cita le dichiarazioni dellimputato nei precedenti verbali. Non ci sono elementi che desiderasse realmente uccidere.
Per i ptt. 2, 3, 4 dellAA non ci sono particolari osservazioni. Un particolare va comunque discusso nel dettaglio, in quanto è di portata importantissima sulla commisurazione della pena. Trattasi dellalternativa posta dallaccusa, ovvero la famosa frase che ha scatenato la violenza. La PP oggi si è schierata con gli ACP, a torto. Secondo il difensore, la versione dei fatti di IM 1 è sempre stata coerente ed univoca. Il 7 novembre 2013 IM 1 ha avuto una reazione straordinaria, provocata da un evento straordinario, che non era la decisione di tornare a __________ di cui già nei giorni precedenti aveva discusso con ACPR 2 ed i genitori. La frase pronunciata doveva essere qualcosa di molto più incisivo, che andava a toccare il punto debole di IM 1. Cita la perizia del dr. __________ pag. 13-14, una frase che in quel momento ha pesato come un macigno, perché lha toccato nel punto più dolente. Vi sono altri elementi che rendono la versione degli ACP meno credibile di quella dellimputato. Cita le loro precedenti dichiarazioni, contraddittorie.
In merito alla commisurazione della pena, a mente del difensore quella proposta dalla PP non tiene conto della scemata imputabilità. Quella frase è stata detta, quindi la scemata responsabilità è di grado medio. Da un profilo oggettivo, la colpa di IM 1 è grave. La vita della vittima è peggiorata a seguito dellaggressione, ella comunque ha mostrato progressi sensibili, tanto che riesce a svolgere diverse azioni da sola, cammina col girello, ha un eloquio fluido, comprende il 70% delle cose. La sua capacità di intendere e di volere non è stata compromessa. Sembra esserci spazio per degli ulteriori miglioramenti futuri, ella ha ancora una vita. Dal profilo soggettivo, non si può dimenticare che laggressione è partita a seguito di una provocazione che ha toccato un nervo scoperto.
I fattori legati allautore: secondo la PP la pesantezza della pena richiesta sarebbe dettata anche dal comportamento assunto dopo ai fatti dallimputato. Egli si è in realtà spontaneamente costituito alla Polizia, per primo ha capito di aver commesso qualcosa di veramente grave per cui doveva essere punito. IM 1 è incensurato. Bisogna poi considerare il suo vissuto: si tratta di un uomo contro cui la vita si è accanita. Il suo sogno era quello di avere un figlio e di poter essere considerato come un riferimento. Durante listruttoria limputato ha sempre tenuto un comportamento educato. Il perito ha fatto presente come delle cure stazionarie o ambulatoriali potrebbero arginare il pericolo di recidiva. IM 1 una volta uscito vorrà costituirsi un futuro, essere un buon padre.
Chiede che venga tenuto conto di tutto quanto sopra ad attenuazione della sua pena che deve essere massicciamente ridotta. Chiede quindi che venga condannato per tutti i reati a una pena non superiore ai 5 anni. Acconsente al trattamento terapeutico. Per le pretese degli ACP si rimette giudizio della Corte. Non si oppone alle richieste di confisca.
Considerato, in fatto ed in diritto
1. Curriculum Vitae
IM 1, di n.n. e __________, nasceva a __________ (__________) il __________. Egli è cittadino __________, profondamente cattolico, di professione cameriere e non è sposato.
Così descriveva il suo passato in interrogatorio:
Sono nato il __________ a __________. Mia madre era/è ragazza una madre. Io sono cresciuto a __________ in città Mia madre è amministratrice in una __________ e questo da 40 anni. Ad agosto 2014 andrà in pensione. Sono figlio unico. Ho vissuto con mia madre fino a 18 anni. Ho frequentato le scuole dellobbligo a __________. Io mi sono diplomato in ragioneria nel 1996. Successivamente mi sono arruolato nellesercito per 3 anni, corpo degli __________ fino a raggiungere il grado di __________. Mi sono congedato nel 99. Durante questi 3 anni, due anni e mezzo li ho trascorsi in __________. Congedato dallarma ho aperto unattività a __________ e meglio un bar a __________ e questo per 2-3 anni. Successivamente ho iniziato a fare il dipendente di alcune discoteche nel __________ come barman. Io in questo periodo ho vissuto a __________. Nel 2005 sono tornato a __________, sono rimasto lì per 3-4 anni, durante i quali ho trascorso 6 mesi ancora a __________ (facevo lagente finanziario per __________, agenzia affiliata di __________, per erogare mutui, finanziamenti). A __________ ho lavorato come barista, dipendente. A __________ ho smesso in quanto non sono riuscito a sviluppare il progetto. Preciso che ho iniziato a fare lagente finanziario a __________ ma poco dopo sono andato a __________ dove conoscevo meglio la piazza. Conclusa lesperienza come agente finanziario, sono tornato a __________ dove ho ripreso a fare il barista, come dipendente. Ho voluto cambiare nuovamente settore e ho iniziato a fare lagente di vendita nellambito della telefonia fissa per la __________. Nel giugno 2008 ho conosciuto ACPR 2, mia collega, allinterno degli uffici della __________ di __________.
(AI 7).
Mi viene chiesto se attualmente prendo dei medicamenti e rispondo di no, (). Mi viene chiesto se sono mai stato in cura psichiatrica e rispondo di no. Mentre ACPR 2 sì. Alla fine però sono diventato pazzo io.
(AI 4).
A precisa domanda rispondo che ho circa 20/25 mila franchi di debiti in Ticino.
(AI 4).
Al dibattimento, egli descriveva il trascorso difficile passato con la madre:
() quanto emerge dallarticolo del Giornale di __________ del 2012, in merito al mio passato ed in particolare a quello di mia madre, è la verità. Da ragazzo ho vissuto sempre con mia madre, i primi tre anni di vita li ho trascorsi in un istituto per ragazze madri. Dopo il terzo anno di vita abbiamo dovuto trovare un alloggio di fortuna in un sottoscala di __________, questo fino alletà di 8 anni. I servizi igienici erano fatiscenti, ho ancora oggi i segni del morso di un topo. Ci sono state diverse problematiche nel corso della mia infanzia e adolescenza. Sono comunque andato a scuola, e ho studiato ragioneria.
(verbale dinterrogatorio dibattimentale 13.10.2014).
In effetti, il padre non si è mai occupato di lui, lasciando alla sola madre il compito di educarlo, crescerlo e mantenerlo. Così la madre in unintervista al giornale di __________, in tempi non sospetti:
Non ricordo neanche più da quanti giorni non mangio. Voglio solo morire, soffro troppo e non mi è rimasto niente e nessuno. Non ho soldi per le medicine e non posso badare a me stessa da sola.. __________ (nella foto) ha __________, è invalida, una pensione di 200 euro ed è stata abbandonata dalla famiglia: ieri mattina ha deciso di suicidarsi () abita in una vecchia, piccola, sporca, trasandata palazzina cadente (). Nel palazzo e nel quartiere, tutti conoscono la sua tragica storia e si fanno in quattro per darle quella mano che la famiglia le ha da sempre negato. Anche ora che è gravemente malata, non cè nessuno dei suoi vicino. Intorno al suo letto si aggirano solo un gatto ed un cane, che neanche lei sa più come mantenere e che infatti sporcano i pavimenti con i propri escrementi. () __________ soffre di una grave vascolopatia celebrale, un tumore al cervello, ischectomia totale, paradentosi ossea () Sono unombra per tutti, non esisto. Ho paura di vivere. Gravissimi disturbi della personalità le impediscono di avere un contatto con la gente, gravi forme di attacchi di panico la portano a svenire ripetutamente () a soli 24 anni è rimasta incinta, e per questo fu ripudiata dai genitori e cacciata di casa. () Mi hanno abbandonato perché ero una ragazza madre, luomo che mi mise incinta scomparve subito appena lo seppe. Ma i figli si amano, non si uccidono. () Ho vissuto per strada, in un istituto per ragazze madri a via __________, da cui però mi hanno cacciata dopo tre anni e poi in un sottoscala di un parco in via __________ in mezzo ai topi, con un figlio che purtroppo ha avuto uninfanzia traumatizzata anche a causa mia perché ero un alcolizzata. (). __________ già era stata segnata sin da piccola da uninfanzia maledetta: il padre abusò più volte di lei e quando provò a confidare con grande paura la cosa alla madre, questultima le diede della pazza e la spedì come un pacco postale a vivere dalla zia. () Il figlio, IM 1, di __________ anni, con burrascosi trascorsi di droga, lha lasciata da sola per andare a vivere con la compagna ed il figlio piccolo in __________, a __________, dove lavora in un ristorante. La casa in cui vive è molto piccola e ridotta malissimo. Il tanfo di sporco e chiuso impregna persino lunico mobile che possiede. () Le porte sono state divelte dal figlio, nei drammatici momenti di crisi dastinenza. Il comodino è pieno zeppo di medicine, per lo più tranquillanti. () Con lo stipendio devo pagare i debiti di mio figlio e quello che rimane non mi basta neanche per le medicine. Mi serve un aiuto o io mi trascino alla finestra e mi butto giù, a questo punto, tanto, che differenza fa? .
(Estratto del Giornale __________ del __________: __________)
Dalla relazione di IM 1 con ACPR 2, nasceva quasi subito __________:
Conosco ACPR 2 nel 2009, no nel 2008. Dopo tre mesi abbiamo deciso di avere un figlio e così è nato __________ il __________.
(AI 4, allegato 8).
E. 5 I giorni precedenti ai fatti del 7 novembre 2013
Dal momento in cui lasciava il lavoro presso il __________, limputato dichiarava di avere vissuto un po dalla madre a __________ e un po da amici in Ticino, e di essersi recato a trovare __________ quando poteva; la notte del 21 e del 22 ottobre 2013 dormì presso lhotel __________ di __________, mentre le notti del 23, 24 e 25 le passò presso __________ (AI 4, allegato 8; AI 46). Raccontava che in quegli ultimi mesi andava nuovamente daccordo con ACPR 2:
In questi ultimi mesi, io e ACPR 2 andavamo nuovamente daccordo. Quando scendevo in Ticino si mangiava si scopava, si beveva assieme. () credo che in questo periodo non ero confuso solo io ma entrambi. Quando stavo con ACPR 2 si mangiava in due, si scopava in due e si beveva in due e ci riappacifica in due. Nonostante noi volessimo stare insieme, la ragione dei litigi miei e di ACPR 2 e della guerra che ci facciamo da 4 anni era __________.
(AI 7).
ACPR 2, in occasione del suo primo interrogatorio il giorno dei fatti, confermava quanto sopra:
Avevo pure deciso di fare una riappacificazione con lui perché mi sembrava calmo, mi sembrava diverso!
(AI 4, allegato 4).
E. 5.1 La vacanza a __________ con il figlio __________
Limputato dichiarava che sabato 26 ottobre 2013, grazie allintervento di tale __________, vicina di casa e amica di ACPR 2, riusciva a convincere questultima e a portare __________ in vacanza a __________ fino al 2 novembre 2013 (AI 4, allegato 8; AI 7). In merito a questo viaggio, __________ dichiarava, descrivendo lo stato danimo di IM 1:
Sabato mattina, il 26.10 lui ha fatto colazione ancora da me ed era contentissimo in quanto la vicina di casa di ACPR 2 di __________ (tale __________) era riuscita a permettergli di portare __________ per una settimana a __________ in vacanza.
(AI 51).
Il 22 ottobre 2013, limputato postava su Facebook una fotografia di lui e __________ con unespressione di felicità (AI 102); in merito dichiarava in interrogatorio:
Il significato della prima foto è lespressione della mia felicità perché mi sarebbe stata data la possibilità di andare in vacanza con mio figlio __________. Ricordo che era stata __________ a convincere ACPR 2 a sul fatto che fosse giusto che __________ venisse in vacanza con me. Io quel giorno sono andato a __________ sul posto di lavoro di ACPR 2 in lacrime per ringraziarla della sua concessione, perché non era mai successa una cosa del genere.
(AI 102).
La vacanza a __________ fu però pure un motivo di litigio con ACPR 1:
Devo dire che questo è stato anche un motivo di litigio con __________, perché non voleva che mio figlio dormisse da mia madre. __________ può confermarvi questa discussione, perché è stata lei a convincere __________ a lasciarmi portare mio figlio a __________. È la prima volta che riesco a stare solo con figlio per una settimana.
(AI 4, allegato 8).
ACPR 2 raccontava che, mentre si trovava ancora a __________, IM 1 telefonava ai suoi genitori per chiedere loro di rientrare a __________ solo la domenica, visto che lui non sapeva dove andare a dormire:
Prima di arrivare, chiamò mia mamma chiedendole di rientrare a __________ solo la domenica perché lui non sapeva dove andare a dormire. In tal senso chiedeva quindi di dormire da me, senza la presenza dei miei genitori. Ho saputo questo da mia mamma perché a me non laveva detto.
(AI 4, allegato 4).
Anche ACPR 3 confermava questa circostanza:
Eravamo da mio figlio a __________, ci telefona mi dice: non venite sto lì che (inc.) è lì a casa di ACPR 2, lunedì vado via ha detto.
(AI 40, pag. 4).
Noi saremmo dovuti venire a __________ da ACPR 2 già il sabato, ma abbiamo ricevuto una telefonata da IM 1 il quale ci esortava di tornare solo la domenica perché lui avrebbe dormito da ACPR 2. Sempre nella telefonata ci aveva detto che il lunedì sarebbe ripartito alla volta di __________, perché aveva un colloquio di lavoro con la ditta __________.
(AI 50, pag. 2-3).
In occasione del suo interrogatorio del 21 gennaio 2014, allimputato veniva sottoposta la trascrizione di un messaggio sms da parte di ACPR 2 che lui aveva ricevuto il 5 novembre 2013. Messaggio dal seguente tenore:
Mi raccomandò ora che porti __________ su non rispondere ai miei evita Non mi far dispiacere fammi stare tranquilla.. Ricordati che sono anziani e anche loro nonostante possano esagerare hanno comunque fatto un sacco di sacrifici per me e nostro figlio.
(AI 102).
Gli veniva quindi chiesto quale fosse il motivo di un simile messaggio, al che IM 1 rispondeva:
Io questo messaggio non lho ricevuto quando ACPR 2 me lo ha mandato, () __________. Il mio telefono quando sono in Italia non funziona e quindi la data riportata sul messaggio è la data nella quale io ho ricevuto il messaggio sul mio telefonino. Comunque io non ricordo di averlo letto. Io sono rientrato in Svizzera il 02.11.2013 e non mi spiego il fatto che sul messaggio sia riportata la data del 05.11.2013. Ricordo comunque che quando io stavo ancora a __________, avevo avuto una tale discussione con ACPR 2 per il fatto che mi ero permesso di chiamare sua madre chiedendole di rimanere qualche giorno in più a __________ per darmi la possibilità di rimanere solo con ACPR 2.
(AI 102).
Limputato giungeva quindi a __________ il sabato 2 novembre 2013, e trascorreva la notte tra il sabato e la domenica con il figlio __________ e ACPR 2, presso lappartamento di questultima senza particolari problemi (AI 46, AI 4). Le notti dal 3 al 6 novembre 2013, IM 1 dormiva nellappartamento della vicina del 3° piano, la citata __________, essendo che nel frattempo avevano fatto ritorno presso lappartamento di ACPR 2 i suoi genitori (AI 46, AI 64, AI 4). Così descriveva la situazione ACPR 2:
non è successo nulla di particolare, fintanto che non sono arrivati i miei genitori, ovvero la domenica mattina. () Come da sempre, lincontro fra i miei genitori e IM 1 è stato molto freddo. () IM 1 è comunque rimasto nel mio appartamento assieme a me ed ai miei genitori. Abbiamo discusso civilmente e senza particolari problemi. Abbiamo passato il pomeriggio tutti e 4 nel mio appartamento fino allora di andare a letto, quando IM 1 è sceso dalla vicina __________ che lo avrebbe ospitato per la notte, visto che nel mio appartamento non cera sufficiente spazio per tutti.
(AI 4, allegato 4).
La sera di lunedì 4 novembre 2013 IM 1 ebbe una discussione con i genitori di ACPR 2 e con la stessa, a seguito del desiderio da lui espresso di poter portare __________ a dormire con lui nellappartamento della vicina, mentre la donna ed i suoceri non erano daccordo:
Io gli ho risposto che sarebbe stato meglio se lui rimaneva di sopra con me ed i miei genitori. () lui ha fatto in modo di far salire da me il figlio di __________ per chiedere se nostro figlio __________ poteva dormire di sotto. Mia mamma non voleva ma, considerato che __________ piangeva e voleva dormire col papà, ho deciso di scendere con il piccolo e dormire con IM 1 nellappartamento di __________. La notte è poi passata tranquilla.
(AI 4).
I giorni seguenti, per evitare discussioni, limputato affermava che lui e ACPR 2 dormivano insieme nellappartamento della vicina __________, mentre __________ restava con i nonni:
Io dormivo a casa di __________ con ACPR 2, al terzo piano, e malgrado mio figlio volesse dormire con me, __________ non lo permetteva. Per evitare discussioni, ho lasciato che si facesse come voleva __________.
(AI 7).
Lunedì 4, martedì 5 e mercoledì 6 novembre 2013 dalle ore 10:00 alle 14:00, IM 1 lavorava come cuoco presso lo snack __________ di __________, gestito dal suo amico __________, poiché lo chef di questultimo si era recato a __________ per problemi personali (AI 67, AI 72, AI 4). Limputato riferiva:
() io lavoravo al bar __________. In realtà non lavoravo veramente in nero ma facevo una cortesia amichevole a __________, il proprietario, nel sostituire il suo cuoco.
(AI 46, allegato 3).
Io gli ho dato una mano in cucina nei giorni di lunedì, martedì e mercoledì prima dei fatti per il fatto che il suo cuoco era andato negli __________. Lui aveva bisogno di un cuoco ed io gli ho dato una mano.
(AI 72).
In merito al suo rapporto con ACPR 2 in quei giorni, limputato, interrogato il giorno dei fatti, dichiarava:
in quei giorni ho avuto modo di parlare chiaramente con ACPR 2. Le dicevo che nonostante il lavoro trovato alla __________ mi premeva tornare da mia mamma a __________, visto che non avevo più un affetto vicino e visto che lei non era più accanto a me. ACPR 2 mi diceva che era disposta a riprovare una relazione con me, ma non avrei potuto vivere con lei perché cerano i suoi genitori in casa. Siamo quindi rimasti che sarei tornato andato a __________ per un mese, avrei preso il primo stipendio e poi sarei tornato in Ticino.
(AI 4, allegato 8).
Egli affermava di essersi recato da __________ mercoledì 6 novembre 2013, per confessarsi:
Mi sono visto con lui per lultima volta ieri, alle ore 1530/1600 a casa sua a __________. Sono andato da lui per confessarmi, perché al di là del gesto di oggi da carnefice, io sono molto cattolico. () Mi ha fatto riflettere sulla situazione e sul fatto che la scelta tra ACPR 2 e __________, dovevo tornare a __________. ()
(AI 4, allegato 8).
gli ho chiesto un consiglio su quale delle opzioni che si presentavano a me in quel momento dovevo. Questi opzione erano andare a __________, avere un ottimo lavoro ma non sapere dove dormire; tornare insieme a ACPR 2 e vivere __________ o in Ticino a condizione che non ci fossero i genitori; tornare a __________ a casa di mia madre. Il __________, che conosceva la mia storia con __________ ovvero che mi impediva di ricostruire una vita con ACPR 2, mi consigliò senza mezzi termini di non più tornare e di andare a __________.
(AI 7).
Interrogato in merito a quale fosse il suo stato danimo il 6 novembre 2013, IM 1 affermava:
Ero dubbioso ma anche confuso. Non ero sicuro di quale fosse la scelta migliore da prendere. () Ero sospettoso che tutto fosse una loro manovra pur di arrivare al loro scopo ovvero escludermi dalla loro vita ma principalmente quella di ACPR 2 e di mio figlio. Loro volevano solo che io pagassi gli alimenti per mio figlio. ().
(AI 4, allegato 8).
__________, riferiva in merito a questattimo di confusione dellimputato:
Il 05.11.2013 lui ha telefonato con insistenza () aveva proprio bisogno di parlarmi in quanto mi disse che solamente io lo potevo fare ragionare. Io gli chiesi comera andata la vacanza a __________, era molto contento e che mi avrebbe raccontato. Lui mi disse che era proprio a causa di questa bella esperienza che lui aveva bisogno di parlarmi, era confuso ed insistente. () Il giorno dopo, il 06.11.2013 ci siamo visti nel pomeriggio. Largomento erano le conseguenze emotive del suo viaggio a __________, dove aveva ritrovato gli amici che lo avevano accolto bene, aveva sentito il calore umano di queste persone e dallaltra parte era sconcertato di come aveva trovato sua madre e meglio in uno stato dindigenza e di abbandono totale () stava pensando di abbandonare il progetto di __________ e di tornare a __________, convinto che giù avrebbe trovato sicuramente un lavoro in breve tempo al fine di provvedere alla madre, ritrovando un equilibrio grazie alla presenza dei suoi amici di sempre.
(AI 51).
__________ raccontava poi:
Io ho cercato di farlo ragionare dicendogli che difficilmente, nonostante un lavoro, avrebbe potuto onorare il suo contributo alimentare per __________, oltre a fargli presente che sarebbe stato difficile andare a trovare il figlio. Io quindi gli consigliai di valutare il progetto di __________, il quale gli avrebbe comunque permesso di onorare i suoi doveri economici come padre. Un altro elemento inoltre che diceva che lo confondeva era latteggiamento di ACPR 2 che sembrava che lei volesse riavvicinarsi a lui affettivamente, che sembrava voleva riallacciare una relazione con lui. In quel momento erano in gioco solo degli elementi affettivi: __________ con la madre e gli amici da una parte e __________, dove cera il figlio e ACPR 2. Io gli ho detto che se doveva scegliere tra le città, doveva scegliere __________ o __________ ma sicuramente non __________, in quanto con ACPR 2 aveva già provato più volte in passato ed i risultati alla fine erano sempre stati negativi. Sicuramente non avrebbe dovuto tornare sotto lo stesso tetto con ACPR 2. () razionalmente era daccordo con me ma che però, emotivamente, lui non ci capiva più nulla, che non era capace di far scendere il pensiero razionale ai fatti. Io gli avevo detto di farmi sapere cosa avrebbe deciso di fare definitivamente, era un po confuso.
(AI 51).
Limputato dichiarava che il 06.11.2013, dopo lincontro con __________, tornava a __________ per terminare di pulire il bar, faceva un aperitivo con amici, dopodiché si recava a casa di ACPR 2, dove cenavano tutti assieme e guardavano la partita del __________:
Dopo aver parlato con __________, sono tornato a __________ per finire di pulire il bar, ho fatto un aperitivo con amici e poi ho preso con me dei cannelloni che avevo preparato. Successivamente, con i cannelloni, sono andato a casa di __________ e ACPR 3 (che si trovavano nellappartamento di ACPR 2) a guardare la partita del __________ e questo nonostante io sapessi già, senza che lo avessi loro comunicato, che lindomani me ne sarei tornato a __________.
(AI 46).
IM 1 in un secondo momento dichiarava:
() dopo essere uscito da __________, sono andato a __________ da __________. Ho avuto una crisi di pianto. Lui era con me. Sono rimasto fino a fine turno e poi ho preso i cannelloni perché erano avanzati e volevo mangiarli con __________ e con ACPR 2. In questo senso preciso i miei precedenti verbali. I cannelloni non li avevo presi per mangiarli con i miei suoceri. Quando poi sono arrivato a __________ ACPR 3 mi ha invitato a rimanere con loro a vedere la partita quando sono salito a salutare __________ al che io ho deciso di restare e di far prendere a ACPR 2 i cannelloni che erano nella cucina de __________ e mangiarli tutti assieme.
(AI 89).
ACPR 2 dal canto suo riferiva:
() la sera prima dei fatti IM 1 mi diceva che stava in crisi e non sapeva se tornare a __________ oppure a __________. () La sera del 6.11 IM 1 aveva le valigie nellappartamento di __________ e questo già prima dellinizio della partita del __________. Io ero presente quando lui le aveva portate giù ma non ci avevo dato importanza. Nel mentre che IM 1 scendeva e poi tornava mio padre mi aveva fatto presente che era strano che le portasse via. Poi loro hanno guardato la partita, mentre io sono scesa a dormire. Quando lui mi ha raggiunto da __________ io gli ho chiesto come era andata con __________ e lui mi disse che si era confessato e non me lo voleva dire. Poi abbiamo dormito.
(AI 117).
E. 6 La mattina del 07.11.2013
Limputato, interrogato più volte in merito, aggiungeva di volta in volta particolari al racconto di quella mattina. Riassumendo le sue dichiarazioni, si svegliò verso le 07.30. Dopo aver atteso che ACPR 2 uscisse di casa per accompagnare __________ allasilo, prendeva le sue valigie e si recava al Comune di __________ per acquistare una carta giornaliera in caso decidesse di partire per __________.
Poco dopo, si recava al bar __________ per fare colazione, e, in quei momenti, tormentato dai pensieri, decideva che la soluzione migliore per lui era quella di fare ritorno a __________, rinunciando al lavoro a __________. Si recò quindi a __________ dallamico __________ per chiedergli in prestito CHF 300.- per potersi pagare il viaggio fino a __________. In seguito, contattava telefonicamente sua madre per avvisarla della sua decisione. La donna, ricordandogli di non comportarsi come fece il suo stesso padre quando lo abbandonò da piccolo, gli disse di tornare a __________ perlomeno per spiegare il perché della sua decisione a ACPR 2 ed ai suoceri. Di seguito le dichiarazioni dellimputato:
Questa mattina mi sono svegliato alle ore 0730/0745, non ho voluto accompagnare __________ di proposito, perché non ho voluto dare lultimo saluto a mio figlio. () Non ho voluto vederlo, non volevo farmi vedere così (). Ho preso la valigia e me ne sono andato mentre ACPR 2 portava allasilo __________.
(AI 4, allegato 8).
()non sapevo cosa volevo fare, sapevo solo che stavo scappando. Questi sono stati i pensieri che avevo in testa: vado a __________, dove dormo, quello mi aspetta e gli devo CHF 1100, che ci vado a fare cè un buon lavoro ma cè il vuoto nel senso di vuoto affettivo. Pensavo sempre di andare a __________ e più pensavo a __________ e più mi sembrava una cosa negativa. Mentre penso queste cose, mi recavo verso il Comune di __________ per comprare il biglietto giornaliera con lidea appunto di andare a __________. Dopo aver comprato il biglietto mi sono fermato in un bar a fare colazione e continuo a pensare ai pro e ai contro e meglio pensavo: gli faccio fare la bella vita, gli pago laffitto e la cassa malati, i suoceri vivono alla grande senza pagare nulla e io devo andare a __________ e nemmeno so se riuscirò pagarmi da mangiare al che mi sono convinto che era meglio per me andare a __________.
(AI 89).
Uscito di casa con la valigia sono andato a mangiare la pizza al __________ __________ di __________. Ho chiesto a __________ in prestito CHF 300 che mi sono stati concessi. Durante queste ore ACPR 2 ha provato a telefonarmi innumerevoli volte ma io non ho mai risposto()
Dopo aver preso i soldi sono andato alla stazione FFS, ho telefonato a mia madre (registrata come Ame nonna) comunicandole che la sera stessa sarei stato a __________ e che avevo deciso di lasciare la Svizzera definitivamente e chiedendole di non farmi troppe domande..
(AI 46).
Lo scopo del mio viaggio da __________ a __________, era quello di raggiungere il mio amico __________ per chiedergli un prestito di soldi che mi sarebbero serviti per comprare il biglietto per __________. Quando ero a __________ io avevo solo fr. 50.- circa e non avevo i soldi necessari per potermi comprare il biglietto per __________. Quando mi trovavo presso la Stazione di __________ ho perfino cambiato Euro 200.- per poter comprare il biglietto del treno fino a __________..
(AI 64).
Io non volevo fare come aveva fatto mio padre con me, abbandonare tutto e tutti e alla fine sono andato a __________. La situazione era esasperata. Io volevo parlare con tutti e 3 e mettere sul tavolo i fatti e quale sarebbe stata la conseguenza del mio ritorno a __________
(AI 7).
()avevo preso una carta giornaliera per lo stesso giorno presso il Comune __________ in quanto volevo andare a __________. Una spesa inutile, lo riconosco, perché appena arrivato a __________, in direzione di __________, mi sono reso conto che non sarei più andato a __________. Poi ho pensato alle parole di mia madre e meglio che facendo così stavo scappando come aveva fatto in passato mio padre e non volevo fare la stessa cosa e quindi volevo chiarire tutto con i suoceri e ACPR 2 e meglio informarli della mia decisone di andarmene, anche per dir loro che i 1000 CHF non sarei più stato in grado di pagarli. Io inoltre in quei momenti ho inviato un sms a ACPR 2 dicendole che avrei abbandonato tutti. Preciso che a ACPR 2 prima ho inviato un sms, poi, preso dal rimorso di quanto scrittole senza fornire spiegazioni, lho chiamata. In un secondo momento ho telefonato a mia madre. () dopo le telefonate con ACPR 2 e mia madre, ho deciso di tornare unultima volta a __________.
(AI 46).
Il contenuto dellSMS inviato da IM 1 a ACPR 2 risulta essere il seguente:
Sto rientrando a __________.-non ho la forza di combattere sono sfinito.-ritorno da mia madre ed abbandono tutto e tutti figlio compreso.-tua madre comanda la tua vita non la mia.
Al dibattimento IM 1 dichiarava, in merito alla telefonata poi fatta alla madre:
Questa comunicazione di mia madre ha avuto il suo peso per la mia decisione di tornare a __________ a chiarire con i genitori di ACPR 2. Mi ha fatto capire che stavo facendo né più né meno di quanto mio padre aveva fatto con me. Dovevo quindi dare delle spiegazioni, non dovevo fare come aveva fatto mio padre. Non avessi ascoltato mia madre, non saremmo qua oggi a parlare.
(verbale dinterrogatorio dibattimentale del 13.10.2014).
A precisa domanda del PP volta a conoscere le sue intenzioni, limputato rispondeva:
() se volevo anche discutere con loro delle conseguenze che avrebbe comportato la mia decisione di andarmene a __________ era perché non solo volevo salvare la mia coscienza andando a comunicare loro di persona la decisione che avevo preso, ovvero quella di partire per __________, ma volevo anche far loro presente che la mia decisione avrebbe comportato per loro delle conseguenze negative e volevo che anche loro si confrontassero con le loro di coscienze. In sostanza volevo mandarli a quel paese facendo loro presente che non avrebbero più potuto contare su di me e meglio sui soldi che davo a ACPR 2 ma che si sarebbero dovuti accontentare di meno e quindi avrebbero dovuto anche loro lavorare e far fronte alle conseguenze della loro continua intromissione nella vita mia e di ACPR 2..
(AI 89).
Una volta arrivato a __________, sono andato in Polizia Comunale di __________ (ho parlato con una persona di circa 40 anni un po in carne) per far presente loro il fatto che i genitori vivevano senza autorizzazione in un monolocale. Io volevo fare loro un dispetto. Loro me ne hanno fatti tanti e ne volevo fare io uno a loro.
(AI 46).
sono arrivato verso le ore 1345 in Via __________ e sono salito prima da __________ al terzo piano. Cera __________ che diceva che non potevo andarmene da __________ e che dovevo mantenere mio figlio qui e che dovevo fare il padre, ma non a condizioni dei ACPR 2. Durante questa discussione cera anche ACPR 2 e le dicevo che volevo parlare con i suoi genitori e con lei. Volevo farli ragionare, questa era la mia intenzione. ACPR 2 non voleva seguirmi e mi diceva che se volevo parlare con loro dovevo andarci da solo.
(AI 4, allegato 8).
ACPR 2 confermava queste dichiarazioni:
Appena arrivato da me e __________ (il bambino era a scuola), IM 1 mi ha chiesto se potevo salire con lui a discutere con me ed i miei genitori. Io gli ho subito detto che non volevo poiché fra noi non cera più nulla da dire.
(AI 4, allegato 4).
Quando ha raggiunto lappartamento di __________ mi ha detto devi salire perché dobbiamo parlare a tavolino tutti e tre riferito a me ed alla mia famiglia. Io mi sono rifiutata e gli ho detto che non avevamo più nulla da dirci. Lui mi dice, allora io inizio a salire ed esce dallappartamento di __________. Io sono rimasta con __________ circa un minuto poi, visto il suo sguardo ho deciso di salire pure io.
(AI 59).
Interrogata a tal proposito, la vicina di casa __________ raccontava come trascorsero i momenti poco prima larrivo di IM 1 a casa sua:
Verso le 12.45 ACPR 2 scendeva nel mio appartamento portandomi un piatto di pasta cucinata da sua madre. Parlando con ACPR 2 mi diceva che IM 1 le aveva telefonato e le aveva detto che non le avrebbe più passato gli alimenti, che se ne sarebbe tornato a __________ e di dire a suo figlio che il papà era morto in un incidente in moto. ACPR 2 saliva quindi nel suo appartamento e io uscivo per accompagnare mio figlio al bus. Erano le 13.15 circa. Una volta rientrata a casa telefonavo a ACPR 2 con la quale mi ero già messa daccordo per fumare una sigaretta a casa mia. Dopo circa 10 minuti scendeva con sua madre. Parlavamo della situazione venutasi a creare con IM 1 e dopo circa 10 minuti sentivo suonare il mio citofono. Erano circa le ore 14.00 e allapparecchio era IM 1. Mi diceva Io sono IM 1 posso salire?. Gli aprivo quindi il portone. La madre di ACPR 2, saputo che si trattava di IM 1 diceva che sarebbe tornata al 5° piano. Io aprivo la porta di casa, __________ saliva per le scale e pochi istanti dopo IM 1 arrivava con lascensore. Sono sicura che i due non si erano incrociati. IM 1 entrava in casa e con fare autoritario diceva a ACPR 2 Andiamo su che devo parlare con i tuoi genitori. Lei diceva che non sarebbe salita e lui allora rispondeva che sarebbe salito da solo. Usciva da casa mia e saliva le scale. Io dicevo subito a ACPR 2 di salire perché magari la cosa poteva degenerare e lei mi ha dato retta.
(AI 4, allegato 3).
E. 7 I fatti del 07.11.2013
La vicina di casa, __________, interrogata il giorno dei fatti affermava che, dopo che ACPR 2 era salita al 5° piano, chiuse la porta del suo appartamento e si recò in cucina:
Quasi subito sentivo delle forti urla, riaprivo quindi la porta del mio appartamento e salivo le scale. Mentre salivo sentivo ACPR 2 gridare il mio nome e anche i suoi genitori gridare aiuto. Una volta arrivata al 5° piano cercavo di entrare nellappartamento ma la porta era chiusa a chiave. Dallinterno provenivano urla e rumori che non saprei descrivere. In quei frangenti ho provato a suonare il campanello e a picchiare sulla porta gridando a ACPR 2 di aprire. Dopo un tempo che stimo in circa 1 minuto, IM 1 apriva la porta completamente. Avevo subito modo di notare i genitori di ACPR 2 stesi a terra in un lago di sangue, ACPR 2 invece era inginocchiata davanti a loro cercando di prestare soccorso. ACPR 2 chiedeva il mio aiuto e mi diceva di chiamare lambulanza e la Polizia. Io sono scesa quindi dalle scale seguita ad una certa distanza da IM 1. Una volta giunta nel mio appartamento mi chiudevo dentro a chiave e chiamavo i soccorsi. Mentre entrambi scendevamo le scale, fra me e IM 1 non cè stato alcun genere di colloquio. Non ho avuto modo di vedere se il medesimo avesse le mani o i vestiti sporchi di sangue, ho solo notato che IM 1 ha continuato a scendere le scale.
(AI 4, allegato 3).
Premesso che ACPR 1 non ha potuto essere interrogata sui fatti, proprio a seguito delle conseguenze da lei patite sulla sua salute, il racconto dei presenti, imputato, ACPR 2 ed il padre ACPR 3, risulta essere divergente. Di seguito le rispettive versioni.
E. 7.1 La nota professionale dellDUF 1 è approvata per:
onorario fr. 26825.00
spese fr. 703.50
IVA (8%) fr. 2'202.30
totale fr. 29730.80
E. 7.2 Il condannato è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino limporto di fr. 29730.80 non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).
8. Le spese per il gratuito patrocinio degli accusatori privati sono sostenute dallo Stato.
E. 7.3 Le dichiarazioni di IM 1
Limputato dal canto suo, interrogato il giorno dei fatti, dichiarava a verbale:
Questo pomeriggio sono stato fermato dalla Polizia a __________ in Via __________ verso le ore 1410/1420, a dire il vero ero lì che aspettavo. Voglio dire che questo pomeriggio sono uscito dal palazzo ed ho atteso la Polizia che io ho fatto chiamare da una vicina di casa che si chiama __________. Ho atteso gli agenti di Polizia e quando sono arrivati sono andato verso di loro, ho consegnato il mio passaporto e gli ho detto che al 5° forse cera un duplice omicidio che avevo fatto, ho detto anche che ho fatto una cosa irreparabile.
(AI 4, allegato 8).
In merito ai fatti avvenuti il giorno stesso continuava:
Volevo farli ragionare, questa era la mia intenzione. ACPR 2 non voleva seguirmi e mi diceva che se volevo parlare con loro dovevo andarci da solo. Sono salito al 5° piano, abbiamo iniziato a dialogare in maniera tranquilla. I toni erano pieni di rancore, ma la discussione era tranquilla. Le dicevo a __________ che questa situazione era insopportabile causata da lei, che doveva mettersi da parte e che doveva fare la nonna. __________ mi diceva che solo lei sapeva i sacrifici che avevano fatto per mantenere il figlio qui e quindi dovevo fare silenzio. Nel frattempo siamo stati raggiunti da ACPR 2. ACPR 3 stava fumando sul balcone. Poi è entrato in casa, mi ha detto che dovevo fare silenzio, che ero un fallito come uomo e come padre. A questo punto gli ho tirato uno schiaffo, mi ricordo solo che mi sono trovato __________ e ACPR 2 addosso. Poi ho un vuoto. Riprendo lucidità e ricordo di avere in mano lo sterzo del monopattino di mio figlio, cera sangue ovunque e ACPR 2 che diceva hai ucciso mio padre. Urlava: aiuto, aiuto. Nel frattempo ci ha raggiunti __________, che ha visto quello che avevo combinato. Ho invitato __________ a chiamare la Polizia e le ho detto che li avrei aspettati allesterno e che mi sarei dovuto ripigliare un attimo. Ho atteso il loro arrivo e il resto ve lho già raccontato..
(AI 4, allegato 8).
Allimputato veniva quindi chiesto di precisare meglio la situazione in cui schiaffeggiava ACPR 3:
Allora ricordo di avergli tirato uno schiaffo, tirato bene tanto che cadeva al suolo. Mi ricordo che ACPR 2 e la madre mi sono venuti addosso, tentando di bloccarmi. Io ero fermo in quel momento e lunica cosa che ho fatto e spingerle verso la cucina. ACPR 3 si è nel frattempo alzato, ha preso il monopattino di __________ e poi non so dire come glielho levato e come lho colpito. Non le so dire. Ricordo che mi diceva che io avevo ucciso suo padre..
(AI 4, allegato 8).
A precisa domanda rispondeva:
() non ricordo i colpi che ho dato. Ricordo di aver avuto il monopattino in mano. Ricordo sangue dappertutto, di aver visto il cranio di __________ fracassato, ACPR 3 era a terra e poi __________ che entrava in casa. Lei mi diceva: ma cosa hai combinato. Ho buttato a terra il monopattino e poi ho detto di chiamare la Polizia. Non ricordo proprio la dinamica. Non me lo ricordo. gli ho levato il monopattino dalle mani e lho poi buttato a terra. Sono colpevole e riconosco di aver fatto quello che ho fatto. Se dovessi ricordarmi qualcosa in più ve lo racconterò..
(AI 4, allegato 8).
Alla domanda se avesse mai pensato di fare ciò che era successo quel giorno, limputato rispondeva:
No, però ho sempre avuto il desiderio di tirare due schiaffi alla vecchia, cioè a __________. () Io però non lho mai colpita, non ho mai aggredito nessuno di loro e neppure loro mi hanno mai aggredito. Fino ad oggi tutte le cattiverie si sono manifestate a parole oppure impedendomi di riconciliarmi con la famiglia..
(AI 4, allegato 8).
Gli veniva quindi chiesto quale fosse stato il fattore che lo aveva fatto reagire in quel modo, e IM 1 rispondeva:
quella frase detta da ACPR 3, che sono fallito come padre eh no ora sì, però no non sono fallito come padre. () Lha detta con cattiveria e mi ha toccato nel vivo. Non avrei dovuto, perché comunque è un uomo di 80 anni. Di solito se succedeva che mi dicevano cattiverie o altre discussioni, me ne andavo, mi facevo unubriacata e così mi passava. Oggi no.
(AI 4, allegato 8).
Limputato, interrogato il 25 novembre 2013 riferiva:
Appena finito di dire questa cosa, ACPR 3 ha preso uno schiaffo da me con la mano destra, tanto da finire a terra. () È stata una cosa automatica che al termine delle sue parole io gli ho dato lo schiaffo. Al che mi sono girato e mi sono trovato addosso sia ACPR 1 che ACPR 2. Io le ho spinte indietro verso la porta dentrata dellappartamento, senza per contro colpirle, e nel momento in cui mi sono girato verso ACPR 3, lo vedo con in mano il monopattino. () ho fatto per levarglielo dalle mani. Da quel momento ho un vuoto di memoria. Mi si è appannata la vista e non riesco a ricordare cosa sia successo. Ricordo solo che ad un certo punto ho visto entrare in casa __________, la quale, dopo aver messo la mano sulla bocca, mi ha detto; ma cosa hai combinato. Io mi sono quindi pietrificato, ho lasciato cadere a terra il manubrio del monopattino ed ho detto a __________ di chiamare la Polizia che avrei aspettato giù, cosa che ho poi fatto. Lei mi ha detto che lo aveva già fatto ed io sono sceso al piano terreno ad aspettarli.
(AI 64).
ACPR 2, a domanda di sapere se avesse sentito il padre dire a IM 1 sei un fallito come padre, e se non fosse stata per caso questa laffermazione che aveva scatenato la sua furia, rispondeva:
No assolutamente mai. Mio padre non si permetterebbe mai di dire una cosa del genere a IM 1..
(AI 59).
Le veniva quindi fatto notare che IM 1 durante un interrogatorio aveva dichiarato di avere preso il monopattino dalle mani di suo padre. ACPR 2 dichiarava di non ricordare assolutamente questo fatto:
È stato lui a prendere il monopattino che si trovava in balcone vicino alla porta finestra. Mio padre non ha mai avuto per le mani il monopattino..
(AI 59).
A domanda di chi avesse diviso il manubrio del monopattino dalla piastra, rispondeva:
Quando IM 1 ha preso in mano il monopattino la prima volta, era completo, ossia il manico e la piastra attaccati. Ho visto IM 1 usare il monopattino come mazza tutto intero. Non so poi come abbia fatto dividere il monopattino. Io ho poi visto che ad un certo punto lui aveva in mano solo il manubrio..
(AI 59).
Gli agenti le contestavano in seguito che sul muro sopra il letto si ritrovavano dei segni durto del monopattino, e le domandavano quindi se lei ricordasse se qualcuno aveva lanciato tale oggetto contro il muro. ACPR 2 in merito affermava:
No. Io ricordo di aver visto in un primo momento IM 1 con il monopattino intero e poi ho visto picchiare solo il manubrio del monopattino in testa a mia madre..
(AI 59).
Tornando allimputato, egli dichiarava di sperare di ricevere il perdono di suo figlio un giorno. Alla domanda se avesse parlato con qualcuno dopo i fatti, egli rispondeva:
No, ho atteso la Polizia più di 10 minuti. Ero solo fuori dal palazzo e in attesa ho fumato una sigaretta. Ora vi dico che sarei potuto anche andare in Italia ma non sono fatto così, non sono un criminale e per questo mi sono costituito e ho ammesso subito di essere lautore di questi fatti..
(AI 4, allegato 8).
Gli veniva quindi in mente che:
() ho mandato un messaggio a __________, al __________, quando ero fuori dal palazzo. Ho scritto un messaggio del tipo: che Dio mi possa perdonare.
(AI 4, allegato 8).
Dalla documentazione agli atti risulta difatti che il 07.11.2013 alle ore 14:20:52 IM 1 inviava a __________ un SMS dal seguente contenuto:
Che possa Dio perdonare la mia anima.
(AI 51).
In merito IM 1 dichiarava:
Chiedevo perdono per quello che avevo appena fatto. Ricordo di aver scritto questo messaggio a __________ mentre mi trovavo allentrata del palazzo, in attesa dellarrivo della Polizia. () ero convinto, visto tutto quel sangue, di aver ammazzato due persone. () È comunque la stessa cosa che ho detto agli agenti () Sono stato io ad avvicinarmi a loro ed a dirgli che () al quinto piano avevo commesso qualcosa di indicibile.
(AI 102).
In seguito limputato riceveva 3 messaggi da __________, che a suo dire però non lesse (AI 102):
- ore 14:21:42: Cosa succede?;
- ore 14:22:35: Mi raccomando!!! Non fare sciocchezze!;
- ore 14:24:57: Chiamami appena puoi!!!!!
Il Vescovo in merito dichiarava:
Quando ho letto il messaggio di IM 1 il mio primo pensiero è che lui stesse per far del male a sé stesso. () qualche volta IM 1 mi ha accennato di voler fare del male ai genitori di ACPR 2. Lui era consapevole di questa sua tendenza di perdere il controllo di sé, lui aveva paura di questa sua realtà e aveva paura che prima o poi sarebbe esploso e che avrebbe fatto loro del male. Lui sapeva che avrebbe perso il controllo e che, in una situazione di tensione e scontro, avrebbe commesso atti violenti nei confronti dei genitori di ACPR 2. Non ha mai detto di volerli ammazzare ma ha detto che aveva paura di ammazzarli, in particolare di uccidere ACPR 1.
(AI 51).
Interrogato in merito, limputato affermava non essere stata sua intenzione quel giorno fare del male ai genitori di ACPR 2:
Mi viene chiesto se sono sicuro che questoggi non era mia intenzione fare del male ai genitori di ACPR 2 ed in merito rispondo di no, nella maniera più assoluta.
(AI 4, allegato 8).
Nei seguenti interrogatori, IM 1 dichiarava:
sono andato a __________ solamente per parlare con i genitori di ACPR 2 e ACPR 2. Per mettere i puntini sulle i ma non per commettere atti di violenza () A D del PP ricordo che quello che stavo facendo era che avevo chiuso gli occhi, ho spaccato la testa, senza sapere cosa stavo facendo. Riconosco di essere un animale quando parlo, posso essere sono sboccato, ma non ho mai messo una mano addosso a nessuno di mia sponte. Io pagherò per quello che ho fatto. () Io non sono quello che lei pensa. A D del PP confermo di aver dato i colpi guardando __________ mentre la colpivo. Io la guardavo ma non capivo realmente il male che stavo causando. Io sono rinsavito solamente quando __________ è entrata in casa e a quel punto mi sono pietrificato.
(AI 7).
() ho visto __________ per la prima volta nellappartamento quel pomeriggio mentre stavo colpendo ancora ACPR 1 e mi sono fermato proprio perché ho visto __________ e quindi è questo il motivo per il quale escludo di avere aperto io la porta.
(AI 123).
Continuava in seguito:
() Mi sarebbe piaciuto sentirmi dire dacci un paio di mesi e poi ce ne andremo da qua questo sarebbe stata una risposta corretta per me. Sono salito di sopra, ho parlato con __________ facendola una riassunto della situazione e ricordandole che lei era la causa dei nostri litigi di questi ultimi 4 anni. __________ diceva che non era colpevole di nulla, che lei faceva solo sacrifici per il nipote che lei pensava al suo bene ed io le ho detto che il nipote per star bene aveva bisogno di 2 genitori (). I toni si erano un po accesi. () Non sono state proferite né minacce né male parole. Nel frattempo ACPR 3 entra dal balcone in casa e anche ACPR 2 sopraggiunge. Io e __________ invitiamo ACPR 2 a stare in silenzio in questo era una discussione tra suocera e me e viceversa. ACPR 2 sta zitta ma interviene ACPR 3 e disse hai fallito come uomo, stai fallendo come padre perché non te ne vai. Senza pensare alle conseguenza io ho tirato uno schiaffo a ACPR 3. Questa sua frase mi ha fatto rendere conto che, lultima cosa che volevo fare nella vita era di fallire come padre ed io non pensavo di avere fallito come padre in quel momento. ACPR 3 era nel torto più assoluto e non doveva e non poteva permettersi di dirmi una cosa simile. È volato uno schiaffo. ACPR 3 è caduto a terra, credo abbia picchiato la testa. A giusta ragione __________ e ACPR 2 si sono scagliate contro di me per difendere il padre. Io le ho spinte entrambe per allontanarle da me..
A domanda del PP limputato rispondeva:
() io ACPR 3, una volta a terra non lho più picchiato. Io ho allontanato le donne e poi mi sono trovato ACPR 3 con il monopattino in mano. Glielo ho levato dalle mani. Non so quali fossero le sue intenzioni. Non gli ho dato il tempo per far nulla () Glielho levato ed ho iniziato a colpire lui, a colpire __________. Io __________ lho colpita in testa ma non so quante volte. I miei colpi erano forti e decisi. Io non so perché lho fatto, non ero in me in quel momento. La forza non so da dove provenisse. Io ce lavevo con __________. __________ era il mio problema, è sempre stato il mio problema. A tutto sarei voluto e potuto arrivare tranne che farle quello che ho fatto e trovarmi dove mi trovo ora. () Non è una cosa da me. Non sono io quello che fatto tutto questo.
(AI 7).
Confrontato con le dichiarazioni della sua ex compagna, secondo cui lui avrebbe detto una brutta parola a ACPR 1, ACPR 3 gli avrebbe quindi detto non ti permettere, al che lui lo avrebbe colpito con dei pugni al volto facendolo cadere a terra, IM 1 dichiarava:
Non è vero, io la cosa che le ho detto era che suo figlio la schifava a causa del suo brutto carattere. Non è vero che gli ho tirato dei pugni ma solamente una sberla.
(AI 7).
Contestava inoltre le dichiarazioni di ACPR 2 secondo cui avrebbe cercato di trascinare ACPR 3 per il collo della camicia sul balcone con lintenzione di buttarlo di sotto:
Non è vero che avrei voluto buttare ACPR 3 di sotto. Non mi sembra di aver messo un piede allesterno del balcone. Non è vero che lho trascinato per il collo. Io quello che ho fatto è stato levargli il monopattino e allontanarlo con forza ma non in direzione del balcone bensì verso linterno.
(AI 7).
Confrontato sempre con le dichiarazioni di ACPR 2 secondo cui avrebbe preso il monopattino che si trovava per terra sul balcone, gli avrebbe staccato il manubrio ed avrebbe poi cominciato a colpire violentemente sulla testa dapprima ACPR 3 e poi ACPR 1, limputato affermava:
Ribadisco quanto già detto prima. Io ho trascinato ACPR 3 prendendolo per il bavero al fine di farlo entrare in casa, lui era vicino alla porta del balcone, dove accanto si trovava il monopattino che lui aveva in mano. Dopo che gli ho tolto il monopattino per le mani, ho fatto cadere ACPR 3 a terra e poi con questo monopattino ho fatto un macello e meglio ho cominciato a colpire __________. Non mi sembra di avere colpito ACPR 3 più di tanto, al massimo un paio di schiaffi. Contesto di aver picchiato con il manubrio del monopattino ACPR 3 alla testa. È vero che invece ho usato il manubrio per colpire ripetutamente __________ con forza alla testa. () Io il sangue lho visto solo alla fine. ().
(AI 7).
Sto cercando di ricordare. Ho un vuoto totale. Ricordo di aver colpito __________ ma non ricordo di aver colpito ACPR 2 (al fine di farle male), lho allontanata sicuramente ma non colpita per farle male. Lho spinta una volta per allontanarla.
(AI 7).
Io voglio ribadire unaltra volta, per il fatto che ho sempre e solo detto questa versione dei fatti, che io non ho mai messo piede in balcone. Io sono sempre rimasto allinterno del monolocale ed il monopattino lho preso dalle mani di ACPR 3 che pure lui si trovava allinterno del monolocale. Sarà stato ACPR 3 a prenderlo dal balcone..
(AI 64).
Alla domanda su come facesse ACPR 3 ad avere fra le mani il monopattino se era appena caduto a terra ed aveva picchiato la testa, limputato rispondeva:
Questo non glielo so spiegare, ma so solo che quando mi sono girato, ho visto ACPR 3 in piedi con il monopattino in mano. Lui lo brandiva con la mano destra al manubrio lungo i fianchi. Non era sua intenzione colpirmi o almeno è ciò che penso io. Non lo teneva in mano in modo minaccioso..
(AI 64).
In merito allo stato in cui si trovava il monopattino al momento in cui lo aveva preso in mano, IM 1 dichiarava:
Quando io ho preso in mano il monopattino, era intero e aperto con il manubrio a 90° rispetto la base. Non so dire come abbia fatto a separarsi il manubrio dalla base..
(AI 64).
A precisa domanda del PP rispondeva che:
() non è stato facile per me togliere il monopattino dalle mani di ACPR 3 malgrado il Procuratore mi ricorda che si tratta di un uomo di oltre settantanni e malgrado io abbia molta più forza di lui. Forse gli si era incastrato da qualche parte. Non so. Poi mi sono trovato il manubrio in mano ed ho iniziato a picchiare tutti un po alla cieca..
(AI 123).
() non ricordo di avere picchiato qualcuno con il monopattino intero. Mi ricordo però di avere anche colpito a calci ACPR 3 e ACPR 1. In particolare ricordo che di calci a ACPR 3 ne ho dato solo uno mentre lui era a terra e lho indirizzato al viso. Non escludo di avergliene dati di più. Ricordo di avere dato sicuramente un calcio in viso a ACPR 1 mentre era in ginocchio a terra. Non escludo di avergliene dati di più. Ancora oggi non ho tutto in chiaro. Ero rabbioso nellaggredire le due persone. Dal momento che mi sono ritrovato il manubrio del monopattino in mano non ho capito più nulla..
(AI 123).
Nel vedere le fotografie raffiguranti ACPR 1 riversa a terra, IM 1 affermava:
Non dovevo. Non avrei dovuto. () È raccapricciante. Non ho altro da dire.
(AI 7).
Il 21 gennaio 2014, limputato dichiarava di avere delle dichiarazioni spontanee da fare alle Autorità, ed affermava:
Ultimamente ho avuto dei flasch che mi hanno fatto ricordare dei particolari inerenti le modalità con cui si sono svolti i fatti il 07.11.20013. In particolare ricordo che dopo aver colpito ACPR 3 la prima volta ed averlo fatto cadere a terra, ACPR 2 e sua madre si sono avventate su di me. Io le ho respinte quasi fino allingresso dellappartamento e quando mi sono girato ho visto ACPR 3 vicino alla porta finestra che da sul terrazzo girato verso lesterno, intento a prendere il monopattino. Non era perfettamente diritto ma si era leggermente piegato in avanti nellintento di prendere il monopattino.() non ricordo con che mano ACPR 3 stesse prendendo il monopattino. Lui comunque mi dava la schiena. A questo punto io mi sono avvicinato a ACPR 3 e lho preso per il collo della camicia tirandolo allinterno dellappartamento. Lho scaraventato a terra e gli ho preso il monopattino dalle mani. Io ho preso il monopattino con la mia mano sinistra. Lho poi passato nella mano destra ed ho iniziato a colpire alla ceca le persone presenti..
(AI 102).
A domanda degli interroganti rispondeva poi:
() ricordo di aver colpito ACPR 3 con un calcio in faccia mentre lui era a terra la seconda volta, ricordo che ACPR 2 in un paio di occasioni si è messa in mezzo e lho spintonata per allontanarla () non ricordo di averla mai colpita con il monopattino o con il manico del monopattino. Colpivo la signora ACPR 1 dove capitava e ricordo bene che la porta dellappartamento era aperta per il fatto che ACPR 2 urlava aiuto sia allinterno dellappartamento che sul pianerottolo. Quindi sono sicuro che la porta dellappartamento era aperta..
(AI 102).
Allimputato si faceva prendere atto della lettera di dimissioni dell__________ __________ del 07.11.2013 relativa a ACPR 2, la quale faceva stato di una ferita da taglio allavambraccio sinistro di ca. 5 mm superficiale (AI 19). Egli ne prendeva atto e dichiarava di non avere ricordi sul momento in cui le cagionò questa lesione (AI 123):
Io ricordo in modo perfetto tutto quello che è successo fino al momento in cui mi sono ritrovato il manubrio in mano. Fino a questo momento contesto le loro dichiarazioni e ribadisco le mie. Dopo quel momento non posso escludere di avere colpito sia con il manubrio sia con calci le persone presenti nellappartamento. Se secondo le loro dichiarazioni ho preso al collo ACPR 2 prima di avere il manubrio in mano lo contesto..
(AI 123).
Il PP gli faceva quindi prendere atto delle ferite riportate da ACPR 1 allesame obiettivo eseguito il 13.11.2013, e meglio della relazione medico legale del 27.11.2013 della Dr.ssa __________ (AI 69), la quale faceva stato della presenza di diversi ed estesi ematomi alla testa, al volto, al braccio sinistro e alle mani, di cui si dirà dettagliatamente nei considerandi che seguono, e per cui si rinvia inoltre alle fotografie in atti. Limputato ne prendeva atto (AI 123).
In occasione del verbale di interrogatorio finale dellimputato, il PP estendeva il procedimento penale al reato di coazione, per avere, usando violenza, limitato la libertà di ACPR 2, costringendola ad interrompere il tentativo di difendere il di lei padre, afferrandola per il collo e spingendola contro il muro. Invitato a prendere posizione, limputato dichiarava:
Io ho ricordi vaghi dellaccaduto, io ricordo di aver spostato/spinto ad un certo punto ACPR 2 ma non ricordo in quale momento. Non escludo quindi di aver fatto quanto appena contestatomi dalla Procuratrice.
(AI 155).
Allimputato venivano quindi contestate le conclusioni della perizia medico legale del 05.04.2014 della Dr.ssa __________ quo ai mezzi produttivi delle lesioni riscontrate su ACPR 1, su ACPR 3 e su ACPR 2 (AI 150).
Per ACPR 1, in merito alle fratture dello splancnocranio (o massiccio facciale) a sinistra riportate da ACPR 1, IM 1 affermava: Io ricordo di aver tirato due calci: uno a ACPR 3 ed uno a ACPR 1.. Riconfermava le sue precedenti dichiarazioni secondo cui aveva dato sicuramente un calcio in viso a ACPR 1 mentre essa si trovava in ginocchio a terra (AI 155). Per quanto attiene le lesioni riportate dalla donna in regione latero cervicale destra, limputato asseriva a verbale:
Escludo comunque che siano stati i calci a causare queste ecchimosi in quanto, come ho sempre detto, ricordo di aver dato solamente un calcio in viso a ACPR 1. Non ricordo di averle provocato le ecchimosi con il manubrio ma non lo posso escludere, ho ricordi vaghi ma sicuramente quello da lei riportato glielho provocato io..
(AI 155).
Il PP faceva quindi presente allimputato che, avendo egli dichiarato di avere dato solo un calcio in faccia a ACPR 1 mentre era in ginocchio, e che ACPR 2 non era certa che lui avesse inferto dei calci alla madre, apparisse più verosimile che le tumefazioni in tale regione unite anche alle fratture sottostanti attestate dai certificati medici in atti fossero da ricondurre ad una serie di colpi in tale zona con la porzione tubolare del manubrio piuttosto che con una serie di calci. IM 1 affermava quindi di non poterlo escludere.
Per quanto attiene le lesioni riportate da ACPR 1 alle braccia, limputato dichiarava:
() ribadisco che tenderei ad escludere i calci in quanto ricordo di averne dato solamente uno a ACPR 1 e meglio contro il suo volto. () Non ricordo se ACPR 1 abbia cercato di difendersi con le braccia durante la fase in cui la colpivo ma credo sia normale provare a difendersi in una situazione simile.
(AI 155).
Per quanto riguarda le lesioni alladdome ed agli arti inferiori, il PP faceva presente allimputato che, sulla scorta della ricostruzione peritale, sembrasse escludersi il fatto che egli avesse, così come riferito inizialmente da ACPR 2, dato anche calci in pancia a ACPR 1; limputato ribadiva di avere dato unicamente un calcio a ACPR 1. Il PP gli faceva inoltre notare come, sempre sulla scorta della ricostruzione peritale, sembrasse escludersi il fatto che egli avesse, così come riferito inizialmente da ACPR 2, preso per il collo ACPR 1 (AI 155).
In merito alle lesioni riportate da ACPR 3, limputato affermava: Io non ho colpito con il monopattino in testa ACPR 3, gli ho dato solamente uno schiaffo ed un calcio.. Il PP gli faceva quindi presente che, sulla scorta della ricostruzione peritale, sembrasse escludersi il fatto che lui avesse, così come riferito da ACPR 2, scagliato con violenza una serie/una decina di calci in bocca a ACPR 3 mentre questi era caduto a terra svenuto; gli faceva notare inoltre che sembrava altresì escludersi che egli avesse, così come riferito da ACPR 2, colpito ACPR 3 al capo con il monopattino in modo violento.
Limputato si esprimeva:
() riconfermo le mie dichiarazioni, non ho mai colpito luomo in testa con il monopattino..
Il PP rilevava per contro che, sulla scorta delle considerazioni peritali unite alle sue dichiarazioni, la lesione ecchimotica allo zigomo di sinistra potesse essere ricondotta allo schiaffo da lui sferrato e che la lesione ecchimotico escoriativa in regione temporale omolaterale fosse compatibile con il calcio che lui aveva dichiarato di aver sferrato a ACPR 3 mentre questi era a terra per la seconda volta.
Il PP faceva quindi presente allimputato che non vi fossero elementi oggettivi che vestissero le dichiarazioni di ACPR 2 circa il trascinamento di ACPR 3 per il bavero del collo in direzione del terrazzo al quale avrebbe contrapposto forza contraria per tenerlo nellappartamento tirandolo dai piedi in assenza di segni al collo. Limputato ribadiva le sue dichiarazioni. Aggiungeva poi di non avere ricordi di quando colpiva ACPR 1, e di non escludere quindi di aver colpito ACPR 3 alla gamba (AI 155).
Per quanto riguarda infine le lesioni riportate da ACPR 2, confrontato con la ricostruzione peritale quo alle lesioni
limputato affermava:
Io ricordo di averla allontanata/spintonata contro un muro ma non ricordo di averle messo le mani al collo..
(AI 155)
Al dibattimento, limputato, incalzato più volte dal Presidente a sapere il motivo per cui si accaniva su ACPR 1 piuttosto che su ACPR 3, autore diretto delloffesa che, secondo la versione dellimputato, avrebbe dato il via alla sua furia, rispondeva:
Io non capisco cosa ancora devo specificare, non so dirle quanti colpi ho dato. Non posso dire altro. Ho buttato giù ACPR 1, lho colpita in testa, gridava aiuto, ho continuato a colpire, le ho dato un calcio in faccia, era a terra e continuavo a colpire.
Perché?
Non lo so, era rabbia.
Proferiva anche parole in quei momenti?
Non ricordo, non penso ma non lo escludo. Era tutta rabbia repressa.
ADR che sì, era un cumulo, ho sforato nella maniera più sbagliata quello che avevo dentro, ancora oggi non riesco a spiegare una cosa del genere.
Le chiedo qual era il suo stato danimo mentre picchiava.
Era rabbia. So quello che ho causato, so le conseguenze. Mi rendevo conto che picchiavo in testa e che si può morire anche solo per un colpo, come mi indica il Presidente.
Lei ha colpito anche ACPR 3, mentre questo tentava di difendere la moglie.
Mi è stato detto dopo, lho letto nelle carte, non era mia intenzione colpirlo, io ce lavevo con __________ e ho sfogato tutta la mia rabbia su di lei.
(verbale dinterrogatorio dibattimentale del 13.10.2014).
E. 8 Le lesioni causate alle vittime
Dalla lettera di dimissioni del Dipartimento di medicina intensiva dell__________ di __________ redatta dal primario della struttura Dr. med. __________ il 18.11.2013 (AI 148), risultano essere state riscontrate, sul corpo di ACPR 1, le seguenti lesioni:
Trauma-cranio-encefalico in contesto di politraumatismo da percosse con:
1. Emorragia sub aracnoidea di tutto lemisfero sinistro con focolai parenchimali, ematoma epidurale a destra e lacerazione dello scalpo occipitale
- TAC di decorso 7.11: aumento dellematoma sotto durale, associato a nuove componenti intraparenchimali temporali a sinistra e iniziale lieve deviazione verso destra delle strutture della linea mediana sottoposta a craniectomia de compressiva fronto-temporo-parietale sinistra e plastica di allargamento durale (8.11.2013)
2. Frattura della parete laterale orbitale sinistra con coinvolgimento dellosso zigomatico e frontale
3. Ematoma intraorbitale sx lungo decorso del retto laterale
4. Frattura della base cranica coinvolgente etmoide bilateralmente ed estensione a rocca petrosa destra, interessamento della parte mediale del forame lacero vicino al canale dellarteria carotide interna destra, meato acustico interno ed orecchio medio, apice del tegment molto vicino a canale del VII nervo cranico, articolazione temporo-mandibolare destra, squama temporale e occipitale destra, entrambi i seni mascellari
5. Formazioni cistiche surrene sinistro in DD con ematoma vista la dinamica del trauma
6. Frattura del radio destra nella terza distale scomposta verso volo-ulnare sottoposta a osteosintesi.
ACPR 1, ricoverata il 07.11.2013 all__________, rimaneva presso il Reparto cure intense dall08.11.2013 al 18.11.2013 (cfr. Lettera di dimissioni del Dipartimento di medicina intensiva dell__________ del 18.11.2013, AI 148).
Dal certificato medico del 09.11.2013 del Dr. med. __________, __________ (AI 14), risultava il seguente stato clinico:
Attualmente la paziente è sedata, intubata e ventilata meccanicamente per il controllo della situazione cerebrale. () Le condizioni la pongono tuttora in serio pericolo di vita..
La paziente veniva estubata il 14.11.2013, e trasferita in degenza ordinaria il 18.11.2013, dove rimaneva sino al 30.12.2013 (cfr. Lettera di dimissioni del Servizio di __________ della __________ del 30.12.2013, AI 148).
Il 30.12.2013 veniva ricoverata presso l__________, dove rimaneva sino al 10.02.2014 per la riabilitazione (cfr. Relazione clinica alla dimissione dell__________ del 10.02.2014, AI 118).
La visita medico legale eseguita il 13.11.2013 dalla Dr.ssa. __________ rilevava:
La sig.ra ACPR 1 è allettata, in posizione supina; il capo è completamente avvolto da bende.
La visita evidenzia, di rilevante per il presente accertamento:
- In regione latero-cervicale ed occipitale destra, ematoma di colorito violaceo, di
forma irregolare;
- Al volto, in regione periorbitale, bilateralmente, estese ecchimosi di colorito violaceo;
- Alla superficie postero-laterale del III medio-prossimale del braccio sinistro, ecchimosi di colorito viola-brunastro, di forma irregolare, a margini sfumati, delle dimensioni di circa 8x6 cm;
- In corrispondenza della superficie dorsale delle falangi media e distale del V dito della mano sinistra, ecchimosi di colorito violaceo;
- Il III, IV e V dito della mano sinistra presentano unghie rotte.
(Relazione di visita medico legale condotta sulla persona di ACPR 1 del 27.11.2013, AI 69).
La valutazione medico legale del 27.11.2013 risulta essere la seguente:
La visita medica effettuata sulla persona di ACPR 1 e lanalisi della documentazione medica hanno consentito di apprezzare, di rilevante, la presenza di plurime ferite lacero-contuse in corrispondenza del cuoio capelluto (prevalentemente a destra e posteriori), nonché molteplici rime di frattura di neuro e splancnocranio.
Le lesioni osservate appaiono tutte compatibili per lessere state prodotte da uno o più colpi inferti con oggetto/i contundente/i che hanno agito ripetutamente sul capo della donna. In particolare la presenza delle ferite lacero-contuse in regione posteriore e a destra indica che la donna fu attinta dai colpi in tali regioni corporee e che le fratture allo splancnocranio siano invece state prodotte dallurto di tali porzioni del volto contro una superficie dura (pavimento) causato dai colpi ricevuti posteriormente.
La frattura dellavambraccio destro deve invece essere imputata a un tentativo di difesa posto in essere dalla donna che a proteso larto a difesa del volto. Essa rappresenta infatti una zona tipica di localizzazione delle lesioni da difesa.
La lesione ecchimotica al braccio sinistro appare aspecifica e coerente sia con un colpo contundente sia con un afferramento.
Per quanto attiene lepoca di produzione, le lesioni appaiono nel complesso coeve e compatibili per lessere state prodotte in corso dei fatti per cui è causa (7 novembre 2013).
In ordine alla significatività delle lesioni osservate si deve ritenere che esse siano, nel complesso, di entità clinica assai rilevante. Non è possibile stabilire con precisione una tempistica di stabilizzazione delle stesse, mentre è possibile già da ora affermare che tali lesioni comporteranno la presenza di postumi permanenti gravemente invalidanti.
È altresì possibile affermare, in base al quadro clinico presentato dalla ACPR 1 al momento del suo accesso in Ospedale e ai traumi riscontrati durante il ricovero mediante indagini strumentali radiografiche, che la donna si trovò certamente in pericolo di vita nei momenti successivi al trauma. Al momento della visita non è ancora possibile considerar e la signora completamente fuori pericolo, nonostante il quadro cardio-respiratorio e cerebrale (questultimo assai compromesso) siano al momento stabili, poiché possono ancora subentrare complicanze anche letali, essendo ancora in una fase acuta, sia di natura neurologica che infettivologica. Per quanto riguarda il mezzo produttivo delle lesioni, esso è compatibile con il manubrio di un monopattino in quanto dotato di superficie idonea a provocare ferite lacero-contuse. Le lesioni del neuro e dello splancnocranio indicano che i colpi furono inferti alla donna con notevole forza, tanto da determinante molteplici fratture ossee.
(cfr. Relazione di visita medico legale del 27.11.2013, AI 69).
A domanda dellRAAP 1 a sapere se sua madre fosse informata di quanto accaduto il 07.11.2013, ACPR 2 rispondeva negativamente:
no, mia madre non è informata di quello che è successo. Pensa che sia caduta dalle scale poiché glielho detto io. La psichiatra che la sta seguendo in Italia dove era ricoverata ritiene che non sia ancora arrivato il momento per informarla in dettaglio di quello che è accaduto. Mia madre di quel giorno non ricorda nulla. Lo specialista ritiene che sicuramente lei possa avere dei flash di quello che è successo e quindi dovrà essere informata degli avvenimenti. Sul momento giusto per farlo ci affidiamo ai medici. Prossimamente si dovrà sottoporre ancora ad una operazione alla bocca poiché le ha fatto perdere i denti che aveva. La protesi si è staccata e si è rotta. Inoltre si dovrà sottoporsi ad un intervento chirurgico allocchio destro poiché non vede molto bene. Settimana scorsa mia madre è stata dimessa e attualmente vive a __________ a casa di mio fratelli. Lì vi abita attualmente anche mio padre. Il linguaggio lha recuperato solo in parte, ma però si fa capire. Non è indipendente nei movimenti nel senso che è debole e quindi viene riaccompagnata da mio padre nei piccoli spostamenti. A livello di comprensione delle cose posso dire che ha raggiunto il 70%.
(AI 117).
Ulteriori dettagli sulle lesioni e sul decorso di ACPR 1 così come sulle operazioni da lei subite, si trovano nella sua cartella medica agli atti (AI 148).
Dalla lettera di dimissioni del 22.11.2013 dell__________, risultavano le seguenti lesioni riscontrate sul corpo di ACPR 3:
1. Trauma crancio commotivo con emorragia sub-aracnoidea.
2. Trauma contusivo rachide cervicale..
Il paziente era degente presso l__________ dal 07.11.2013 al 15.11.2013. Allesame obiettivo eseguito il 13.11.2013 sulla persona di ACPR 3, la Dr.ssa __________ nella sua Relazione medico legale del 14.11.2013 (AI 70) rilevava:
Soggetto in buone condizioni generali di salute. Il paziente è seduto, vigile e orientato nel tempo e nello spazio; il sensorio è integro.
La visita evidenzia, di rilevante per il presente accertamento:
- In regione temporale sinistra, lesione escoriativa delle dimensioni di circa 1 cm, nel contesto di unarea lievemente edematosa (parzialmente celata dai capelli);
- In regione zigomatica sinistra, tenue ecchimosi di forma irregolare, di colorito violaceo, delle dimensioni di4x2 cm;
- Alla superficie anteriore del III medio della gamba destra, escoriazione di colorito rossastro, di forma irregolare, delle dimensioni di circa 0,5x0,5 cm, riferita dolente alla presso-palpazione profonda.
Il ACPR 3 riferisce altresì algie al V dito della mano sinistra ed una cefalea frontale per la quale dice di assumere farmaci (non meglio precisati).
Riguardo allaggressione sostiene di non ricordare molto; afferma di aver perso conoscenza poco dopo essere stato colpito al capo (non sa dire se con un pugno o con un monopattino) e di essersi risvegliato in ospedale..
La valutazione medico legale risulta quindi essere la seguente:
La visita medica effettuata sulla persona di ACPR 3 e lanalisi della documentazione medica fornitaci ha consentito di apprezzare la presenza di alcune superficiali lesioni ecchimotico-escoriative, prevalentemente al capo, con rilievo di emorragia sub aracnoidea bilaterale fronto-parietale.
Le lesioni osservate appaiono tutte compatibili per lessere state prodotte dallazione di uno o più corpi contundenti alla porzione sinistra con verosimilmente rapido movimento di accelerazione-decelerazione del capo e sviluppo di emorragia sub aracnoidea sia in corrispondenza della lesione cutanea che controlateralmente.
Per quanto attiene lepoca di produzione, le lesioni appaiono nel complesso coeve e compatibile per lessere state prodotte nel corso dei fatti per cui è causa (7 novembre 2013).
In ordine della significatività delle lesioni osservate si deve ritenere che esse siano, nel complesso, di entità clinica poco rilevante e guaribili nellarco di pochi giorni, senza evidenti reliquati di sorta (al controllo Tac le elsioni emorragiche erano in riassorbimento).
È altresì possibile affermare, in base al quadro clinico presentato dal sig. ACPR 3 al momento del suo accesso in Ospedale che luomo non si trovò mai in pericolo di vita.
Le lesioni hanno caratteri aspecifici e non indicative di alcun peculiare mezzo di produzione. La lesione al volto (causata da un oggetto privo di superfici abrasive), per sede e morfologia, è compatibile sia stata inferta con un pugno. Per la altre lesioni lidentificazione di un mezzo lesivo appare più difficoltosa non avendo alcuna peculiare caratteristica..
Dal certificato medico del 07.11.2013 dell__________ redatto dalla Dr.ssa med. __________ (AI 4, allegato 5), risultavano le seguenti lesioni riscontrate sul corpo di ACPR 2: Ferita da taglio avambraccio sinistro di cc 5 mm superficiale..
Nel corso di un interrogatorio, a domanda dellRAAP 1, ACPR 2 riferiva di essere seguita da uno psicologo a seguito dello shock vissuto:
Si sono seguita dal dr. __________ di __________. Vado da lui una volta a settimana e due in caso di bisogno () attualmente lavoro circa un ora e mezza al giorno, sabato compreso per la __________ e inoltre su chiamata collaboro con una agenzia di __________. Vengo pagata a ore.
(AI 117).
Il 24.03.2014 la Dr.ssa __________ riceveva incarico dalla PP PP 1 di indicare, sulla base degli atti del procedimento penale, gli elementi medico legali discordanti e/o concordanti nelle versioni dei fatti fornite da IM 1, ACPR 2 e ACPR 3 in merito alla dinamica dellaggressione del 07.11.2013, e di indicare inoltre il mezzo produttivo di tutte le lesioni riscontrate sulle vittime.
Per quanto riguarda le lesioni riscontrate sul corpo di ACPR 1, in merito alle loro modalità di produzione, la Dr.ssa __________ ha espresso le seguenti considerazioni:
- La Sig.ra presenta al capo numerose ferite lacero-contuse, prevalentemente localizzate al vertice e nella regione parieto-occipitale destra. Tali lesioni, in rapporto alle circostanze dei fatti riferite in atti, sono state prodotte con la porzione distale del manubrio del monopattino. Il numero dei colpi inferti non è determinabile, ma valutando il numero e lestensione delle lesioni esso appare sicuramente in numero non inferiore a sei. I colpi sono stati sferrati certamente con forza, tanto da determinare le sottostanti lesioni craniche ed encefaliche.
- Le fratture dello splancnocranio, localizzate a sinistra, possono essere conseguenza sia delle lesioni inferte al capo in regione paritale-occipitale destra con urto di tali porzioni del volto contro una superficie dura (pavimento). Ovvero tali lesioni potrebbero essere anche conseguenza di un calcio sferrato in tale sede. Non si evidenziano lesioni delle labbra indicative di calci sferrati in bocca.
- Le ecchimosi presenti in regione latero-cervicale destra, al braccio e alla mano sinistra e la frattura dellavambraccio destro, non hanno caratteristiche specifiche che consentano lidentificazione del mezzo lesivo. Esse sono state inferte con un mezzo contundente e compatibile sia con la porzione tubolare (non tagliente) del manubrio del monopattino, sia con dei calci.
- Lassenza di lesioni ecchimotiche alladdome e agli arti inferiori (al momento della visita da me effettuata) esclude che la donna abbia ricevuto calci in tali regioni corporee. Inoltre è stata effettuata precisa richiesta al personale infermieristico di indicare eventuali lesioni ecchimotiche al dorso visibili durane le attività di nursing (al momento della visita non era possibile mobilizzare la signora): la mancata segnalazione indica lassenza delle stesse e quindi la donna non fu attinta da colpi neppure al dorso.
- Le lesioni al collo erano presenti solo in regione latero-cervicale destra e aspecifiche e non appaiono indicative di segni di afferramento.
(AI 150).
Per quanto attiene le lesioni riscontrate sul corpo di ACPR 3, in merito alle loro modalità di produzione, la Dr.__________ rilevava:
- la lesione ecchimotica allo zigomo di sinistra e quella ecchimotico-escoriativa in regione temporale omolaterale, appaiono aspecifiche e compatibili sia con un pugno/schiaffo sia con un calcio inferto con forza modesta.
- la piccola lesione escoriativa alla gamba sinistra è aspecifica e potenzialmente compatibile con un colpo, di entità modesta, inferto con la parte tubulare (non tagliente) del monopattino, ma anche con accidentale caduta a terra o altro agente contusivo.
- non vi sono segni di calci inferti in regione buccale.
- Non vi sono segni di afferramento al collo.
(AI 150).
In merito alla modalità di produzione delle lesioni riscontrate sul corpo di ACPR 2, la Dr.ssa __________ dichiarava:
- la ferita al polso sinistro appare aspecifica e compatibile per essere stata inferta con il monopattino (con la parte distale oppure ove è presente la vite);
- non vi sono segni di afferramento al collo o alle braccia.
(AI 150).
E. 8.1 La nota professionale dellRAAP 1 è approvata per:
onorario fr. 13350.00
spese fr. 667.50
IVA (8%) fr. 373.80
totale fr. 14'391.30
E. 8.2 Il condannato è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino limporto di fr. 14'391.30 non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 138 cpv. 1 e 135 cpv. 4 CPP).
9. Questo giudizio può essere impugnato mediante appello alla Corte di appello e di revisione penale. Lappello va annunciato al Presidente della Corte delle assise criminali, per iscritto oppure oralmente a verbale, entro dieci giorni dalla comunicazione della sentenza. La dichiarazione dappello va inoltrata alla Corte dappello e di revisione penale entro venti giorni dalla notifica della sentenza motivata.
Intimazione a:
Per la Corte delle assise criminali
Il Presidente La vicecancelliera
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 2'000.--
Inchiesta preliminare fr. 16'252.80
Perizia fr. 8'825.--
Multa fr. 100.--
Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 179.85
fr. 27'357.65
============
E. 9 Altri riscontri
In merito allo stato di salute dello stesso IM 1, dalla visita medico legale effettuata dalla Dr.ssa __________ il giorno dei fatti (AI 38), emergono le seguenti lesioni riscontrate:
Mano sinistra: abrasione periunguale I dito; ferita da taglio polpastrello I dito
Arto inferiore sinistro: 2 abrasioni in regione tibiale
Piede destro: edema metatarso; ecchimosi ed edema II dito..
Il giorno dei fatti, il 07.11.2013 alle ore 17:05 rispettivamente alle 17:10 si procedeva al prelievo del sangue e delle urine dellimputato. Dal Rapporto di analisi dell__________ del 22.11.2013 (allegato 41 allAI 127), egli risultava positivo al THC con una concentrazione di 1.8ug/l: I risultati analitici confermano un consumo di cannabis.. Circostanza non contestata dallimputato il quale dichiarava:
() ho smesso di fumare marijuana quando è nato mio figlio ed ho ripreso nel febbraio del 2013. Ho fumato uno spinello alla sera prima di andare a dormire tutte le sere fino al giorno del mio arresto e questo per evitare di assumere il valium che mi era stato prescritto.
(AI 89).
A seguito di analisi scientifiche svolte sul manubrio del monopattino, venivano riscontrate delle impronte digitali presumibilmente riconducibili a ACPR 1 e IM 1; non si trovava invece alcuna impronta digitale di ACPR 3 (AI 130).
E. 10 La perizia psichiatrica
Dalla perizia psichiatrica del 18.01.2014 del Dr. __________, emerge in sintesi quanto segue:
Rispetto ai fatti di cui è accusato il peritando afferma che tutto quello che ha compiuto ai danni dei suoceri va ricondotto al risentimento che nutriva nei loro confronti per il fatto di essersi intromessi nella sua relazione con ACPR 2 e quindi come conseguenza di ciò nella possibilità di esercitare liberamente la sua funzione di padre. Afferma che se il motivo latente di ciò che è successo (la mia reazione, se proprio devo trovare il termine giusto, è stata inumana) va fatto risalire al risentimento nei confronti dei suoceri (ammette che ce laveva più con la suocera che con il suocero), il motivo scatenante sarebbe stato laver udito il suocero proferire una frase offensiva nei suoi confronti (hai fallito come uomo e adesso stai fallendo come padre) a cui ha fatto seguito la sua reazione aggressiva nei confronti prima del suocero e poi della suocera. Per descrivere la sua reazione aggressiva il peritando non trova una immagine migliore che ricorrere a quella del vulcano della sua città che scoppia (sono come il Vesuvio, assorbo e assorbo, poi dimprovviso e per un niente esplodo). Rispetto al sentimento che prova adesso nei confronti dei suoceri e in modo particolare di ciò che ha fatto loro riferisce di provare ancora rancore nei loro confronti e di non essere pentito specificando di aver loro dato una lezione (non sono affatto pentito di quello che ho fatto) e di sentirsi solamente sollevato dallaver appreso che il suo gesto non ha comunque avuto un effetto letale (ringrazio Dio che non è morto nessuno).
() il momento critico che ha fatto crollare il sistema delle resistenze del peritando è stata lallusione, che a mio parere non fa differenza se realmente proferita dal suocero o da lui interpretata come tale nellambito di una ipersensibilità critica giunta al culmine, al suo fallimento come uomo e soprattutto come padre. Una allusione che gli è parsa ingiuriosa e che in un momento particolarmente carico di tensione legato ad una decisione fondamentale per la sua vita ha pesato come un macigno perché lo ha toccato nel punto più dolente ovvero nella ferita del bambino non amato e rifiutato che era stato e che loffesa allesercizio della sua paternità ha improvvisamente riaperto scatenando il finimondo. () Il peritando è affetto da una turba psichica caratterizzata da marcati tratti narcisistici e paranoidi e da una instabilità emotiva associata ad impulsività con tendenza ad agire in maniera rapida ed aggressiva nei confronti di terzi. () Secondo le scale diagnostiche attualmente in uso la condizione clinica di cui il peritando è affetto corrisponde al modello di disturbo della personalità borderline, tipo impulsivo (ICD10-F60.31) a cui va aggiunto il codice riferito al consumo abituale di cannabinoidi (ICD10-F12.1), attualmente in fase di astinenza..
In merito alla scemata imputabilità dellimputato, il perito concludeva che:
() la capacità di valutare il carattere illecito della sua azione non era scemata in alcuna misura, () la capacità di agire del peritando come conseguenza della forma esplosiva della rabbia e della violenza scatenatasi a seguito della reazione primitiva alla parola offensiva proferitagli o interpretata come tale era a mio avviso per questo motivo da ritenere in parte scemata. () Ritengo che per le ragioni sopra esposte il peritando abbia agito in uno stato di scemata imputabilità di grado medio.
(AI 96).
Il Dr. Mari riteneva dunque fortemente indicato un trattamento psichiatrico ambulatoriale consistente:
() da un lato in una psicoterapia individuale volta a mettere in evidenza i motivi interni sui cui si regge il disturbo di personalità del peritando e a trovare le opportune strategie per incrementare le capacità di mediazione e di ovviare ai passaggi allatto mentre dallaltro non può prescindere da un aiuto psicofarmacologico volto a contenere laggressività e limpulsività.
(AI 96).
La contemporanea espiazione della pena a mente del perito non pregiudicherebbe o ostacolerebbe fortemente il successo del trattamento (AI 96).
Il 14.02.2014, il Dr. __________ veniva sentito come testimone (AI 115). Il PP domandava in particolare se la sua valutazione sarebbe stata differente, qualora si fosse accertata lassenza della famosa frase allusiva ai fallimenti come uomo e come padre, e se al suo posto vi fosse stato unicamente da parte di ACPR 3 una ripresa per il modo maleducato e/o scurrile con il quale si era rivolto a ACPR 2 o a ACPR 1. Il perito rispondeva:
Direi che muterebbe decisamente. Cadremmo in quel caso, ovvero nel caso in cui fosse solo stato ripreso ad un miglior comportamento, in un discorso più generico con allusione alla sola maleducazione ovvero ad un fatto di ordinaria amministrazione che non avrebbe alcuna allusione alla sfera emotiva del peritando. La mia valutazione della scemata responsabilità in ragione della capacità di agire del peritando in un quadro fattuale come quello esposto dagli accusatori privati sarebbe quella di evidenziare come non emergerebbero quegli elementi fondanti di provocazioni tali da slatentizzare la sua patologia. Si tratterebbe di un quadro fattuale che potrebbe arrivare vicino allinterruttore ma non riuscire a incidere sullo stesso. La mia diagnosi sulla patologia in effetti non cambierebbe, ma cambierebbe la mia valutazione sulla sua capacità di agire. Lagito sarebbe in quel caso dovuto al risentimento provato dallessere stato ripreso, che avrebbe causato la sua reazione violenza, il grado di scemata responsabilità però si abbasserebbe poiché in quel caso lunica componente colpita sarebbe quella narcisistica e quindi la capacità di agire conseguentemente sarebbe scemata con un grado lieve.
(AI 115).
Confrontato infine con le risultanze della perizia psichiatrica effettuata sulla sua persona dal Dr. __________ (AI 96), limputato affermava:
Io ritengo di essere la persona più insicura del mondo e non penso di avere tratti narcisistici. () Sono in carcere, forse sono riuscito a metabolizzare quello che ho fatto. Sono cosciente che è giusta la mia collocazione. Sto facendo un percorso. Sono consapevole che ho un problema ma mi chiedo come si possa fare per curarlo. ()è mia intenzione applicarmi in questo senso.
(AI 123).
E. 11 In diritto
I reati di lesioni semplici in parte qualificate, coazione e contravvenzione alla LF sugli stupefacenti sono ammessi e non sono contestati dalla difesa. Per quanto vi concerne, la Corte ha dunque ritenuto limputato colpevole, così come prospettato nellatto daccusa.
Per quel che è invece dellaccusa di tentato omicidio intenzionale, contestata è in particolare la forma dellintenzione, ovvero se limputato abbia agito per dolo diretto o per dolo eventuale.
Si rende colpevole di omicidio intenzionale ai sensi dellart. 111 CP ed è quindi punito con una pena detentiva non inferiore a cinque anni, chiunque intenzionalmente uccide una persona. Il dolo eventuale è sufficiente (cfr. Stratenwerth/Jenny, Schweizerisches Strafrecht, Besonderer Teil I: Straftaten gegen Individualinteressen, 6. A., Bern 2003, § 1, N. 12).
Ai sensi dellart. 22 CP (tentativo) chiunque, avendo cominciato lesecuzione di un crimine o di un delitto, non compie o compie senza risultato o senza possibilità di risultato tutti gli atti necessari alla consumazione del reato può essere punito con pena attenuata. Secondo la giurisprudenza, sussiste tentativo qualora lautore realizzi tutti gli elementi soggettivi dellinfrazione e manifesti la sua intenzione di commetterla, senza che siano adempiuti integralmente quelli oggettivi (cfr. STF 6B_194/2013 del 3 settembre 2013 consid. 4; DTF 137 IV 113 consid. 1.4.2 e rinvii). Secondo la cosiddetta Schwellentheorie elaborata dal Tribunale federale, Zur Ausführung der Tat zählt () schon jede Tätigkeit, die nach dem Plan, den sich der Täter gemacht hat, auf dem Weg zum Erfolg den letzten entscheidenden Schritt darstellt, von dem es in der Regel kein Zurück mehr gibt, es sei denn wegen äusserer Umstände, die eine Weiterverfolgung der Absicht erschweren oder verunmöglichen. (cfr. Stratenwerth, Schweizerisches Strafrecht, Allgemeiner Teil I: Die Straftat, 3. A., Bern 2005, § 12, S. 313, N. 30; DTF 99 IV 153). Il tentativo presuppone sempre un comportamento intenzionale, il dolo eventuale è però sufficiente (cfr. STF 6B_194/2013 del 3 settembre 2013 consid. 4; STF 6B_146/2012 del 10 luglio 2012 consid. 1.1.1).
Giusta lart. 12 cpv. 2 CP, commette con intenzione un crimine o un delitto chi lo compie consapevolmente e volontariamente. Basta a tal fine che lautore ritenga possibile il realizzarsi dellatto e se ne accolli il rischio. La seconda frase dellart. 12 cpv. 2 CP definisce la nozione di dolo eventuale (cfr. STF 6B_194/2013 del 3 settembre 2013 consid. 4; DTF 133 IV 9 consid. 4), che sussiste laddove lagente ritiene possibile che levento o il reato si produca e, cionondimeno, agisce, poiché prende in considerazione levento nel caso in cui si realizzi, lo accetta pur non desiderandolo (cfr. STF 6B_194/2013 del 3 settembre 2013 consid. 4; STF 6B_621/2010 del 20 maggio 2011, consid. 5.2; DTF 137 IV 1 consid. 4.2.3; sentenza CARP 17.2012.78 + 99 del 5 novembre 2012 consid. 12 11.b). In sintesi, agendo nella consapevolezza della gravità del rischio, lautore accetta che levento si realizzi pur non desiderandolo (cfr. STF 6B_621/2010 del 20 maggio 2011, consid. 5.2; sentenza CARP 17.2012.78 + 99 del 5 novembre 2012 consid. 12 11.b).
In mancanza di confessioni, il giudice può, di regola, dedurre la volontà dellinteressato fondandosi su indizi esteriori e regole desperienza. Può desumere la volontà dellautore da ciò che questi sapeva, laddove la possibilità che levento si produca era tale da imporsi allautore, di modo che si possa ragionevolmente ammettere che lo abbia accettato (cfr. STF 6B_194/2013 del 3 settembre 2013 consid. 4; DTF 133 IV 222 consid. 5.3; DTF 130 IV 58 consid. 8.4; DTF 125 IV 242 consid. 3c; sentenza CARP 17.2012.78 + 99 del 5 novembre 2012 consid. 12 11.c; sentenza CARP 17.2011.138 del 15 giugno 2012, consid. 32.c).
Tra gli elementi esteriori, da cui è possibile dedurre che lagente ha accettato levento illecito nel caso che si produca, figurano in particolare la gravità della violazione del dovere di diligenza e la probabilità, nota allautore, della realizzazione del rischio. Quanto più grave è tale violazione e quanto più alta è la probabilità che tale rischio si realizzi alla luce delle circostanze concrete e dellesperienza della vita - tanto più fondata risulterà la conclusione che lagente, malgrado i suoi dinieghi, aveva accettato lipotesi che levento dannoso si realizzasse (cfr. STF 6B_194/2013 del 3 settembre 2013 consid. 4; STF 6B_662/2011 del 19 luglio 2012 consid. 4.1; DTF 135 IV 12 consid. 2.3.3; DTF 134 IV 26 consid. 3.2.2 e rinvii; DTF 130 IV 58 consid. 8.4; sentenza CARP 17.2012.78 + 99 del 5 novembre 2012 consid. 12 11.c; sentenza CARP 17.2011.138 del 15 giugno 2012, consid. 32.c).
La probabilità deve essere di un grado elevato poiché il dolo eventuale non può essere ammesso con leggerezza (cfr. STF 6B_519/2007 del 29 gennaio 2008 consid. 3.1 e citazioni; DTF 133 IV 9 consid. 4.2.5; sentenza CARP 17.2012.78 + 99 del 5 novembre 2012 consid. 12 11.b; sentenza CARP 17.2011.138 del 15 giugno 2012, consid. 32.c). Quello che deve essere probabile in grado elevato poiché possa essere ammesso il dolo eventuale non è il tipo di lesione che viene provocato, ma il realizzarsi dellevento-morte (cfr. DTF 97 IV 84 consid. 4d; sentenza CCRP 17.2009.16 del 17 giugno 2009 consid. 6).
Altri elementi esteriori rivelatori del dolo possono essere il movente dellautore e il modo nel quale egli ha agito (cfr. STF 6B_194/2013 del 3 settembre 2013 consid. 4; STF 6B_996/2009 dell11 marzo 2010 consid. 5.2; DTF 130 IV 58 consid. 8.4; DTF 125 IV 242 consid. 3c; sentenza CARP 17.2012.78 + 99 del 5 novembre 2012 consid. 12 11.b; sentenza CARP 17.2011.138 del 15 giugno 2012, consid. 32.c).
Ai fini dellaccertamento dellintenzionalità del gesto è del tutto irrilevante la questione a sapere se la vittima sia stata oggettivamente in pericolo di vita (cfr. sentenza CARP 17.2012.78 + 99 del 5 novembre 2012 consid. 12.f; STF 6B_246/2012 del 10 luglio 2012 consid. 1.3).
Fondamentale, nel caso di specie, per potersi determinare, è la disamina dei fatti. Quanto è successo il 7 novembre 2013 a __________, è lepilogo di una storia damore tra due giovani, che hanno dato alla luce un figlio, e che non sono mai riusciti a trovare un sano, armonioso ed equilibrato rapporto di coppia. Problemi di coppia come ce ne sono tanti, ma che purtroppo hanno portato qui, fino a sfiorare la tragedia.
Da un lato, lui dal passato difficile, cresciuto senza padre, senza una dimora adeguata, e dallaltro lei, con qualche problema personale, e soprattutto con due genitori, in particolare la madre, eccessivamente invadenti nella vita di coppia dei due giovani, e soprattutto nelleducazione del figlio: si pensi alle critiche sugli appartamenti che comunque con sacrificio limputato aveva arredato. Tutto questo ha ingenerato tensioni che hanno avuto il loro epilogo il 7 novembre 2013.
Quel giorno limputato voleva andarsene, si alza il mattino con lidea di partire per __________ e poi cambia idea e si decide per rientrare a __________. Perché sia tornato a __________ è molto verosimilmente dovuto al fatto che la madre, a cui è molto legato, lo avesse invitato a per lo meno chiarire, con la compagna ed i suoi genitori, i motivi della sua partenza, evitando di abbandonare in particolare suo figlio, come fece con lui il padre.
I riscontri oggettivi allincarto ci dicono che limputato ha dapprima avuto un litigio furibondo con __________. Questo litigio furibondo non è sfociato in vie di fatto.
Il primo colpo è stato sferrato dallimputato non nei confronti di ACPR 1, ma nei confronti di ACPR 3, con cui lui non ce laveva in modo particolare, a differenza che con __________. Perché? Dal punto di vista oggettivo non vi è alcuna risposta certa.
È anche possibile, per la Corte, che qualsiasi parola abbia detto ACPR 3 in difesa di __________, sia stata interpretata dallimputato come un rimprovero di fallimento come uomo e come padre. Fatto sta che dopo questo colpo, ACPR 3 è caduto a terra e, la risposta alloffesa, avrebbe dovuto essere finita lì. Il monopattino era ancora al suo posto e altri atti di violenza fisica non erano stati commessi. Loffesa era dunque già stata vendicata con quel ceffone che mandò ACPR 3 al tappeto.
Invece, quello che successe dopo, va ben oltre la risposta ad unoffesa. Solo in aula limputato, non tradendo una certa emozione, ha finalmente affermato che picchiava, che vedeva il sangue, e che continuava a picchiare con il monopattino, colpendo ripetutamente la testa di ACPR 1, la quale giaceva a terra inerme.
Per la Corte non è così determinante sapere se il monopattino labbia preso limputato o ACPR 3, anche se su questo punto limputato è parso poco credibile, poiché ha reso versioni altalenanti e a tratti contrastanti. Determinante è che lui ha colpito almeno sei volte la vittima che si trovava a terra, tanto da provocarle sia le lesioni dirette alla testa, sia lesioni indirette alla parte facciale, dovute agli effetti indiretti dei colpi subìti a causa del volto appoggiato sul pavimento. In quei momenti, egli ha avuto tutto il tempo per realizzare cosa stava facendo e per fermarsi, tanto più che sia ACPR 3, sia ACPR 2, si sono attivati fisicamente a difesa della vittima. Ma ciò non è bastato. Limputato si è in realtà fermato solo e soltanto quando era convinto di aver terminato lopera, ossia di aver realmente ucciso la donna, colpendola ripetutamente alla testa con un oggetto contundente e in parte tagliente, finché questa non dava più cenni di vita. In questo senso, pertanto, non vi è spazio alcuno per considerare il dolo eventuale, il quale viste le circostanze appare contrario ad ogni logica e senso. La Corte ha dunque ritenuto che limputato ha agito con dolo diretto.
E. 12 Commisurazione della pena
Per lart. 47 cpv. 1 CP, il giudice commisura la pena alla colpa dellautore. Tiene conto della vita anteriore e delle condizioni personali dellautore, nonché delleffetto che la pena avrà sulla sua vita. Il cpv. 2 dello stesso disposto precisa che la colpa è determinata secondo il grado di lesione o esposizione a pericolo del bene giuridico offeso, secondo la reprensibilità delloffesa, i moventi e gli obiettivi perseguiti nonché, tenuto conto delle circostanze interne ed esterne, secondo la possibilità che lautore aveva di evitare lesposizione a pericolo o la lesione.
Come già lart. 63 vCP, dunque, anche lart. 47 cpv. 1 CP stabilisce che la pena deve essere commisurata essenzialmente in funzione della colpa dell'autore (DTF 136 IV 55 consid. 5.4).
In applicazione dellart. 47 cpv. 2 CP - che codifica la giurisprudenza anteriore fornendo un elenco esemplificativo di criteri da considerare - la colpa va determinata partendo dalle circostanze legate allatto stesso (Tatkomponenten). In questo ambito, va considerato, dal profilo oggettivo, il grado di lesione o di esposizione a pericolo del bene giuridico offeso e la reprensibilità dell'offesa (objektive Tatkomponenten), elementi che la giurisprudenza sviluppata nellambito del precedente diritto designava con le espressioni risultato dell'attività illecita e modo di esecuzione (DTF 129 IV 6 consid. 6.1).
Vanno poi considerati dal profilo soggettivo (subjektive Tatkomponenten) i moventi e gli obiettivi perseguiti - che corrispondono ai motivi a delinquere del vecchio diritto (art. 63 vCP) - e la possibilità che l'autore aveva di evitare l'esposizione a pericolo o la lesione, cioè la libertà dell'autore di decidersi a favore della legalità e contro l'illegalità nonché lintensità della volontà delinquenziale (cfr. DTF 127 IV 101 consid. 2a; STF 6B_1092/2009, 6B_67/2010 del 22 giugno 2010 consid. 2.1). In relazione alla libertà dellautore, occorre tener conto delle circostanze esterne, e meglio della situazione concreta dellautore in relazione allatto, per esempio situazioni demergenza o di tentazione che non siano così pronunciate da giustificare un'attenuazione della pena ai sensi dellart. 48 CP (Messaggio del 21 settembre 1998 concernente la modifica del codice penale svizzero e del codice penale militare nonché una legge federale sul diritto penale minorile, FF 1999, pag. 1745; STF 6B_370/2007 del 12 marzo 2008 consid. 2.2).
Determinata, così, la colpa globale dellimputato, il giudice deve indicarne in modo chiaro la gravità su una scala e, quindi, determinare, nei limiti del quadro edittale, la pena ipotetica adeguata. Così come indicato dallart. 47 cpv. 1 CP in fine e precisato dal TF (in particolare, DTF 136 IV 55 consid. 5.7), il giudice deve, poi, procedere ad una ponderazione della pena ipotetica in considerazione dei fattori legati allautore, ovvero della sua vita anteriore (antecedenti giudiziari o meno), della reputazione, della situazione personale (stato di salute, età, obblighi familiari, situazione professionale, rischio di recidiva, ecc.), del comportamento tenuto dopo latto e nel corso del procedimento penale così come delleffetto che la pena avrà sulla sua vita (DTF 136 IV 55 consid. 5.7; 129 IV 6 consid. 6.1; STF 6B_1092/2009, 6B_67/2010 del 22 giugno 2010 consid. 2.2.2; cfr. anche STF 6B_585/2008 del 19 giugno 2009 consid. 3.5).
Con riguardo a quest'ultimo criterio, il legislatore ha precisato che la misura della pena delimitata dalla colpevolezza non deve essere sfruttata necessariamente per intero se una pena più tenue potrà presumibilmente trattenere l'autore dal compiere altri reati (Messaggio del 21 settembre 1998 concernente la modifica del codice penale svizzero e del codice penale militare nonché una legge federale sul diritto penale minorile, FF 1999, pag. 1744; DTF 128 IV 73 consid. 4; STF 6B_78/2008, 6B_81/2008, 6B_90/2008 del 14 ottobre 2008, consid. 3.2; STF 6B_370/2007 del 12 marzo 2008, consid. 2.2). La legge ha, così, codificato la giurisprudenza secondo cui occorre evitare di pronunciare sanzioni che ostacolino il reinserimento del condannato (DTF 128 IV 73 consid. 4c; 127 IV 97 consid. 3). Questo criterio di prevenzione speciale permette tuttavia soltanto di eseguire correzioni marginali, la pena dovendo in ogni caso essere proporzionata alla colpa (STF 6B_78/2008, 6B_81/2008, 6B_90/2008 del 14 ottobre 2008, consid. 3.2.; STF 6B_370/2007 del 12 marzo 2008, consid. 2.2; STF 6B_14/2007 del 17 aprile 2007, consid. 5.2 e riferimenti; Stratenwerth, Schweizerisches Strafrecht, Allgemeiner Teil II, Strafen und Massnahmen, Berna 2006, § 6, n. 72, pag. 205).
La Corte, nel determinare la sanzione che è, in sostanza, laspetto determinante in questo processo, essendo limputato reo confesso si è basata prevalentemente sulla disamina dei fatti come già sopra esposti, nella loro consecutio temporis, essendo, questo, lelemento dal quale non si può prescindere in un simile caso, per giungere ad una sanzione che deve essere equa.
Fatte queste considerazioni, e sciolti i due nodi relativi allanalisi dei fatti e alla qualifica del dolo, la Corte ha commisurato la pena in funzione della colpa. Colpa che, solo in ragione della lieve scemata imputabilità riconosciuta dal perito (la parte di media scemata imputabilità può al massimo essere riconosciuta per quel che è del ceffone iniziale che ha mandato a terra ACPR 3, ma non per il seguito, allorquando limputato ha avuto tutto il tempo per fermarsi), non può essere definita grave ma va giudicata medio grave, in ossequio alla nuova giurisprudenza del Tribunale federale che, finalmente, considera limputabilità non con un effetto diretto sulla pena, ma sulla colpa, la cui gravità rimane il criterio principale di commisurazione (DTF 136 IV 55, consid. 5).
Sopprimere una vita umana ed in questo caso il risultato non si è prodotto per pura casualità, perché incapace di gestire la propria situazione famigliare è un reato oggettivamente grave che non può trovare sconti nemmeno se la vittima ha contribuito ad originare il proprio disagio. Anche le modalità sono parse estremamente crudeli. La Corte ha condiviso il ragionamento della PP, ovvero che si tratti di un caso al limite dellassassinio, poiché un conto è sparare un colpo di pistola che uccide allistante, un altro è colpire ripetutamente la vittima con un oggetto pericoloso, vedendola soffrire e, ciò malgrado, continuare ad inferire, come accaduto nella fattispecie.
Se il reato fosse stato consumato, a mente della Corte ci si dovrebbe dipartire da una pena attorno ai 15 anni, ridotta a poco meno di 13, ammettendo il criterio del 15% proposto dallaccusa, per tener conto del fatto che il reato non si è comunque consumato. Una riduzione più importante per questo non è possibile, poiché lomicidio non si è consumato per un niente, limputato è andato fino in fondo ed era anzi pure convinto di aver ucciso la vittima. In altri termini, solo circostanze ad essa particolarmente propizie hanno impedito che ciò si verificasse. IM 1 si è quindi molto avvicinato al reato compiuto. Dal risultato ottenuto la Corte è scesa, tenendo conto della scemata imputabilità, ad una pena attorno ai 9 anni. Aumentata di 9 mesi per il concorso di reati, e ridotta di 12 mesi per tener conto della situazione personale dellimputato, in particolare del suo difficile vissuto e di una certa sensibilità alla pena, dovuta alla lontananza della madre cui è molto legato, peraltro mitigata dallammirevole disponibilità della ex compagna di consentire il mantenimento di regolari relazioni personali tra padre e figlio, nellesclusivo interesse di questultimo (ha acconsentito che il piccolo possa incontrare il padre in carcere, tramite l__________).
La Corte ha quindi inflitto allimputato una pena detentiva di 8 anni e 9 mesi, assortiti da un trattamento ambulatoriale di tipo psicologico e farmacologico, onde ridurre i rischi di recidiva, rischi che oggi appaiono piuttosto alti, se solo si pensa che molto spesso, già in passato, in situazioni di stress, limputato non ha esitato a dar sfogo alla sua rabbia colpendo istintivamente persone e cose, non da ultimo avendo reazioni comunque inadeguate pure in carcere.
Alla sanzione detentiva, per adempiere ad un obbligo giurisprudenziale che vuole che in caso di concorso con contravvenzioni si debba necessariamente infliggere anche una multa, è stata aggiunta una multa di fr. 100.- relativa al consumo non autorizzato di canapa.
Per quel che ne è delle pretese degli accusatori privati, la difesa non si è formalmente opposta alle richieste formulate dagli stessi: rimettersi al giudizio della Corte equivale, applicandosi i principi della procedura civile, ad una acquiescenza. Le stesse sono quindi state accolte così come presentate.
Le note professionali dei difensori dufficio sono state approvate così come presentate, con una piccola correzione per quel che riguarda il tempo effettivo del dibattimento. Al riguardo, lIVA è dovuta solo per i residenti, e quindi i coniugi ACPR 3 non sono soggetti ad IVA (sentenza CRP del 14 aprile 2014, in re L. V.).
Visti gli art. 12, 22, 40, 47, 49, 51, 63, 69, 111, 123, 181 CP; 19a LFStup;
135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
IM 1
1. è autore colpevole di:
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Incarto n. 72.2014.72
Lugano,
14 ottobre 2014/md
Sentenza
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
La Corte delle assise criminali
composta da:
giudice Mauro Ermani, Presidente
Veronica Lipari, vicecancelliera
sedente nellaula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare
nella causa penale
Ministero pubblico
e in qualità di accusatori privati:
ACPR 1
ACPR 2
ACPR 3
patrocinati da RAAP 1
contro
IM 1
rappresentato da DUF 1
in carcerazione preventiva dal 07.11.2013 al 23.12.2013 (47giorni)
in esecuzione anticipata della pena dal 24.12.2014
imputato, a norma dellatto daccusa nr. 63/2014 del 20 maggio 2014 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di
1. tentato omicidio intenzionale
per avere,
il 7 novembre 2013,
a __________, in Via __________, presso labitazione della ex convivente ACPR 2,
tra le ore 13.45 e le ore 14.20,
intenzionalmente tentato di uccidere la madre di questultima, ACPR 1,
e meglio,
avendo egli iniziato una discussione con ACPR 1 in merito alla maturata decisione di tornare a vivere a __________ con conseguente riduzione della sua capacità di provvedere al mantenimento del di lui figlio __________ e della madre di questultimo ACPR 2,
discussione continuata alla presenza anche di ACPR 2I e di ACPR 3, padre di questultima,
e terminata con lintervenuto verbale di ACPR 3, il quale lo ha ripreso per il modo in cui si era rivolto a ACPR 2 e a ACPR 1 nel corso della predetta discussione, o, in via alternativa, il quale lo ha definito un fallito sia come padre sia come uomo, ed avendo egli colpito ACPR 3 al volto e al capo così come indicato al punto 2.1. ed avendo egli altresì colpito e adottato comportamenti coercitivi ai danni di ACPR 2, intervenuta nel tentativo di difendere il di lei padre, così come indicato ai punti 2.3. e 3.,
afferrando poi con forza per i capelli ACPR 1, intervenuta a sua volta nel tentativo di difendere la di lei figlia, strappandole delle ciocche di capelli e, mentre era in ginocchio, sferrandole un calcio in faccia,
una volta caduta a terra, ripetutamente e con forza, colpito il capo di ACPR 1, nella regione latero cervicale destra, con la porzione tubolare del manubrio in metallo del monopattino, presente in loco e del di lui figlio, così da provocare, mentre lei tentava di proteggersi dai colpi con le braccia, importanti ecchimosi alla regione latero-cervicale destra e fratture delle ossa sottostanti, oltre ad ecchimosi al braccio sinistro, alla mano sinistra ed al braccio destro e la frattura dellosso dellavambraccio,
continuando reiteratamente a colpirla al capo al vertice e nella regione parieto occipitale destra, con la porzione terminale (e tagliente) del manubrio del suddetto monopattino, in almeno sei volte, secondo la ricostruzione peritale,
tanto da provocare numerose lesioni e fratture craniche e lesioni encefaliche nonché tumefazioni e fratture localizzate a sinistra del viso per effetto del calcio inferto e dei successivi ripetuti contraccolpi contro il pavimento,
interrompendo il suo veemente agire solo dopo che la vittima non dava più segni di vita, lasciandola a terra per poi recarsi allingresso dello stabile in attesa della Polizia;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato previsto: dallart. 111 CPS combinato con lart. 22 cpv. 1 CPS;
2. lesioni semplici, in parte qualificate
per avere,
il 7 novembre 2013,
a __________, in Via __________, presso labitazione della ex convivente ACPR 2,
tra le ore 13.45 e le ore 14.20,
intenzionalmente cagionato un danno al corpo di due persone, facendo uso anche di un oggetto pericoloso, e meglio
per avere, dopo essere stato ripreso da ACPR 3 per il modo in cui si era rivolto a ACPR 2 e a ACPR 1 nel corso della predetta discussione, o, in via alternativa, dopo essere stato definito da ACPR 3 un fallito sia come padre sia come uomo,
2.1. sferrato uno schiaffo a ACPR 3 allaltezza dello zigomo sinistro, cagionandogli in tal modo una tenue ecchimosi in regione zigomatica sinistra e, una volta questultimo caduto a terra, sferrato un calcio al capo in regione temporale sinistra, cagionandogli così una lesione escoriativa e una emorragia sub-aracnoidea in regione temporale sinistra;
2.2. colpito, in seguito, con la porzione tubolare del manubrio in metallo del predetto monopattino, la gamba destra di ACPR 3 che questi aveva alzato mentre si trovava a terra per tentare di impedire limpatto tra il manubrio del monopattino e il capo di ACPR 1 così come descritto al punto 1., cagionandogli in questo modo unescoriazione alla gamba destra;
2.3. ai danni di ACPR 2, intervenuta nel tentativo di difendere il di lei padre nelle circostanze di fatto di cui al punto 2.1. del presente atto di accusa, colpito il suo polso sinistro con la porzione terminale (e tagliente) del manubrio in metallo del monopattino, cagionandole una ferita da taglio;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato previsto: dallart. 123 cifra 1 e cifra 2 cpv. 1 in relazione ai punti 2.2. e 2.3. CPS;
3. coazione
per avere,
il 7 novembre 2013,
a __________, in Via __________, presso labitazione della ex convivente ACPR 2,
tra le ore 13.45 e le ore 14.20, nelle circostanze di cui al punto 2.1., usando violenza, limitato la libertà di ACPR 2, costringendola ad interrompere il tentativo di difendere il di lei padre, prendendola con una mano al collo e spingendola contro il muro;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato previsto: dallart. 181 CPS;
4. contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato,
4.1. il 7 novembre 2013, a __________ e a __________ detenuto 4 grammi lordi di marijuana, per il suo consumo;
4.2. nel periodo dal mese di febbraio 2013 al 7 novembre 2013, consumato quotidianamente uno spinello per un totale complessivo di ca. 130 grammi di marijuana;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato previsto: dallart. 19a cifra 1 LStup.
Presenti: - la Procuratrice pubblica PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- limputato IM 1, assistito dal suo difensore dufficio, DUF 1;
- RAAP 1, patrocinatore dufficio degli accusatori privati ACPR 1, ACPR 2, ACPR 3.
Espletato il pubblico dibattimento:
lunedì 13.10.2014, dalle ore 09:30 alle ore 17:10;
martedì 14.10.2014, dalle ore 09:30 alle 15:20.
Evase le seguenti
questioni: Il difensore DUF 1 chiede che la Corte decida in merito alla sua precedente richiesta di estromissione del verbale dinterrogatorio 8 novembre 2013 di __________.
Il Presidente precisa che nellipotesi accusatoria non vi è cenno in merito allaspetto premeditato del reato, ne consegue che tale verbale dinterrogatorio non sarà tenuto in considerazione dalla Corte per valutare lo svolgersi degli eventi descritti nellatto daccusa.
Il difensore precisa che in tal caso rinuncia a chiedere la formale estromissione.
Sentiti: § il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, la quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
chiede la conferma integrale in fatto ed in diritto dellAA. Ripercorre i fatti del 7 novembre 2013. Quella mattina, limputato, lasciando lappartamento di __________, decideva di recarsi a __________ e non più a __________. Comunicava questa decisione alla madre, la quale gli ricordava di non comportarsi come fece suo padre. Laccusa descrive quindi il ritorno a __________ dellimputato, fino allappartamento dove si trovavano i genitori di ACPR 2. Limputato comunicava a ACPR 1 le sue intenzioni, e la donna manifestava il suo disappunto ed il suo timore per le conseguenze economiche di tale decisione. In questa discussione, ad un certo punto interveniva ACPR 3, il quale afferma di aver ripreso IM 1 per il modo in cui egli si rivolgeva a ACPR 2 e a ACPR 1. IM 1 afferma invece che ACPR 3 interveniva tacciandolo di fallito sia come padre, sia come uomo. Per quanto attiene a questo limitato aspetto, ACPR 3 non giudicò mai in precedenza IM 1. Laccusa si chiede dunque per quale ragione ACPR 2 avrebbe dovuto proferire tali parole. IM 1 mai avrebbe pensato di passare alle vie di fatto nei suoi confronti, eppure, sentite le parole di ACPR 3, reagisce colpendolo in volto. IM 1 mente, anche se forse non in modo consapevole, quando dice che fu ACPR 3 a proferire quelle parole. Non mente però, quando afferma che egli si è sentito rimproverato di essere un fallito come uomo e come padre. Chi rimproverò a IM 1 di essere un fallito per la decisione di tornare a __________, secondo la pubblica accusa fu IM 1 stesso. Nel suo inconscio ne era consapevole. IM 1 non vuole riconoscere che fu egli stesso a rimproverarsi ciò, e dunque attribuisce a ACPR 3 il suo stesso pensiero.
Astrazion fatta dalla decisione di tornare a __________, quello che successe il 7 novembre non aveva nulla di straordinario, le discussioni erano sempre le stesse.
Egli non tornava a __________ con lidea di uccidere ACPR 1, non fu un crimine premeditato. Le considerazioni peritali in merito alla patologia dellimputato permettono di fare le seguenti considerazioni: egli è persona dai principi assoluti, giusti o sbagliati che siano. Lui in ciò che crede, crede e basta, e non accetta di essere contraddetto. La consapevolezza di essersi comportato come suo padre, fece scatenare quella reazione.
I toni si alzano, e alla prima occasione, quando venne ripreso da ACPR 3 per il modo in cui si rivolgeva a ACPR 2 e ACPR 1, reagisce e lo colpisce. Cè poi lintervento di ACPR 2 e ACPR 1. IM 1, prima di colpire ACPR 1 allontanava ACPR 2 trattenendola contro il muro quando questa tentava di difendere il padre, solo dopo avere respinto il tentativo di difesa, si accaniva su ACPR 1, scagliandole il monopattino in testa ripetutamente. Questo crescendo di situazioni, che hanno visto alla fine ACPR 1 soccombere, mal si conciliano con una frase sei un fallito come padre e come uomo. Avrebbe dovuto reagire violentemente contro ACPR 3, e non contro ACPR 1. IM 1 dice di non ricordare quanto è successo, riconosce che era convinto di aver commesso un omicidio. ACPR 1 è rimasta a lungo in pericolo di vita. Le conseguenze sono permanenti e molto gravi. Non può essergli riconosciuta la scemata imputabilità di grado medio nellipotesi in cui fosse stato offeso da una terza persona, in quanto questo non avveniva. La sua patologia ha influito solo con un grado lieve.
Limputato non si pente, non dimostra alcuna empatia per la sua vittima, palesa solo dispiacere per quel che il figlio un giorno penserà di lui. Per le lesioni semplici, quelle qualificate sono sorrette dalle risultanze dei certificati medici e dalla perizia medico legale. Il fatto che IM 1 dica di non aver ferito ACPR 2 nulla cambia in termini di dolo eventuale. I fatti relativi alla coazione non sono contestati, come nemmeno quelli relativi alla contravvenzione LStup. Chiede dunque la conferma dei fatti descritti nellAA.
In diritto, la PP cita lart. 111 CP e lart. 12 CP. Limputato ha a lungo, con forza ed ininterrottamente colpito solo ed esclusivamente il capo della vittima mentre questa era a terra. La testa è una delle parti più sensibili del corpo umano, colpi alla testa possono decretarne il decesso. IM 1 non nega di aver saputo leffetto dei suoi colpi, riconosce che non ha fatto altro che trasformare leventualità della morte nella certezza, e quindi in una sua precisa intenzione diretta. Incontestato che di omicidio intenzionale si tratta, questo a mente dellaccusa deve essere situato ai limiti dellassassinio.
Sulla commisurazione della pena, occorre dapprima valutare la colpa. Lomicidio è dal profilo oggettivo tra i più gravi del CP. La circostanza specifica che se oggi parliamo di tentato e non realizzato, è pura causalità. È grave per il modo di esecuzione e la crudeltà evidenziata. Colpa gravissima anche per le conseguenze patite dalla vittima.
Dal profilo soggettivo, i moventi o gli obiettivi perseguiti vanno valutati. Ha agito per sua iniziativa, senza che vi sia stata alcuna reazione provocatoria, per far tacere la propria coscienza, per un motivo egoistico, ai limiti dei presupposti dellassassinio.
A mente della PP per un reato consumato vi sarebbe una pena base di circa 17 anni di detenzione. Il reato, essendo solo tentato, ma al limite del consumato, giustifica una riduzione di pena del 15%, fino a situarsi a 14 anni e 6 mesi. Considerata una scemata responsabilità di grado lieve, si arriva a 11 anni e 6 mesi. Per tenere adeguatamente conto dei reati di lesione e coazione, la pena di 11 anni e sei mesi va aumentata a 12 anni. Infine, la pena va poi ponderata ai fattori legati allautore. Egli beneficia dellattenuante generica dellincensuratezza, e di una sostanziale assunzione della sua responsabilità. Non gioca a suo favore il fatto che egli non abbia compreso la gravità del suo gesto, come nemmeno il comportamento da egli tenuto in carcere.
Chiede una pena detentiva di 11 anni, associata ad un trattamento ambulatoriale da eseguire in costanza di espiazione, e la conferma delle pretese degli AP. Chiede la confisca di tutto quanto in sequestro con distruzione dello stupefacente, il dissequestro delle cartelle mediche e del telefono cellulare dellimputato;
§ RAAP 1, rappresentante degli accusatori privati ACPR 1, ACPR 2, ACPR 3, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
chiede la conferma dellAA. ACPR 3 e ACPR 1 sono persone anziane, che fino al 7 novembre 2013 conducevano una vita normale con la piccola pensione di euro 2'000.-. Le loro certezze, i punti di riferimento famigliari, sono stati buttati allaria dalla violenza subita il 7 novembre 2013. Se per ACPR 1 ci sono importanti ripercussioni sul piano fisico, per ACPR 3 e ACPR 2 le lacerazioni sono soprattutto del proprio mondo interiore. Su IM 1 pesa una responsabilità enorme, anche perché il suo comportamento non ha avuto, solo per puro caso, un esito letale. La frase sei un fallito come padre e come uomo, non giustifica la furia omicida. Lunica colpa della signora ACPR 2 è stata quella di intervenire a difesa del proprio marito, appena abbattuto dallimputato. RAAP 1 è daccordo con laccusa: non vi è stata premeditazione, ma certamente coscienza e volontà. Richiama le fotografie in atti. Limputato non ha fatto nessun cenno di pentimento, in lui vi è solo dispiacere per la sua situazione personale. La signora ACPR 1, per giorni ha avuto la vita appesa ad un filo, parecchie operazioni anche difficili, e una riabilitazione tuttora in corso. Cita e legge il certificato medico sulle condizioni di ACPR 1 23.06./01.07.2014, allegato 9 istanza di risarcimento. Emerge quindi un grave stato di sofferenza, con importanti e definitive sequele. Prima di questo evento stava bene, era indipendente. Anche ACPR 3 ha subito un trauma cranico con emorragia ed escoriazioni varie, egli ha perso conoscenza dopo aver subito il colpo, non ha memoria di quello che è capitato. Cita quanto scritto dallo psichiatra che ha avuto modo di seguire la famiglia. ACPR 2, ha assistito ed è rimasta cosciente durante tutto il tempo alla brutalità e alla violenza messa in campo da IM 1. Ha subito un trauma da questa situazione che si porterà appresso per il resto della sua esistenza, nel vedere il padre di suo figlio, suo compagno, che neutralizza i suoi genitori. Per quanto riguarda il diritto rinvia allistanza di risarcimento e a quanto già detto dalla PP. Rileva solo che il riconoscimento di un torto morale in denaro aiuterà le vittime ad attenuare il senso di ingiustizia patito. Conclude chiedendo la conferma dellAA e che limputato sia condannato a versare a ACPR 1 fr. 50'000.- di torto morale, euro 761.90 di spese mediche, a ACPR 3 fr. 20'000.- di torto morale, a ACPR 2 fr. 15'000.- di torto morale e fr. 200.- per spese mediche;
§ DUF 1, difensore dellimputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
Secondo il difensore, limputato fin da subito ha definito quanto fatto come qualcosa di indicibile. Egli non si è riconosciuto nella persona che ha commesso quegli atti. Per quanto gravi siano stati, oggi gli va inflitta una condanna giusta, commisurata alla sua colpa.
La difesa ripercorre gli eventi del 7 novembre 2013. A seguito della telefonata con la madre, decide di tornare a __________ per parlare. Quanto è successo in seguito, costituisce il contenuto dellAA che la difesa non contesta. Quel che la difesa chiede è che il reato di tentato omicidio intenzionale sia considerato con il dolo eventuale e non diretto. Cita lart. 12 CP. La fattispecie è molto simile a una già giudicata in sentenza CARP del 15 giugno 2012, inc.17.2011.138. Tutto si svolge molto velocemente, IM 1 non ci vede più dalla rabbia, dopo aver sottratto il monopattino da ACPR 3 si scaglia sulla vittima. IM 1 la colpisce con forza alla testa a più riprese, egli non può chiaramente non prendere in considerazione il fatto di poterla uccidere. Ma non era quello il suo intento. Cita le dichiarazioni dellimputato nei precedenti verbali. Non ci sono elementi che desiderasse realmente uccidere.
Per i ptt. 2, 3, 4 dellAA non ci sono particolari osservazioni. Un particolare va comunque discusso nel dettaglio, in quanto è di portata importantissima sulla commisurazione della pena. Trattasi dellalternativa posta dallaccusa, ovvero la famosa frase che ha scatenato la violenza. La PP oggi si è schierata con gli ACP, a torto. Secondo il difensore, la versione dei fatti di IM 1 è sempre stata coerente ed univoca. Il 7 novembre 2013 IM 1 ha avuto una reazione straordinaria, provocata da un evento straordinario, che non era la decisione di tornare a __________ di cui già nei giorni precedenti aveva discusso con ACPR 2 ed i genitori. La frase pronunciata doveva essere qualcosa di molto più incisivo, che andava a toccare il punto debole di IM 1. Cita la perizia del dr. __________ pag. 13-14, una frase che in quel momento ha pesato come un macigno, perché lha toccato nel punto più dolente. Vi sono altri elementi che rendono la versione degli ACP meno credibile di quella dellimputato. Cita le loro precedenti dichiarazioni, contraddittorie.
In merito alla commisurazione della pena, a mente del difensore quella proposta dalla PP non tiene conto della scemata imputabilità. Quella frase è stata detta, quindi la scemata responsabilità è di grado medio. Da un profilo oggettivo, la colpa di IM 1 è grave. La vita della vittima è peggiorata a seguito dellaggressione, ella comunque ha mostrato progressi sensibili, tanto che riesce a svolgere diverse azioni da sola, cammina col girello, ha un eloquio fluido, comprende il 70% delle cose. La sua capacità di intendere e di volere non è stata compromessa. Sembra esserci spazio per degli ulteriori miglioramenti futuri, ella ha ancora una vita. Dal profilo soggettivo, non si può dimenticare che laggressione è partita a seguito di una provocazione che ha toccato un nervo scoperto.
I fattori legati allautore: secondo la PP la pesantezza della pena richiesta sarebbe dettata anche dal comportamento assunto dopo ai fatti dallimputato. Egli si è in realtà spontaneamente costituito alla Polizia, per primo ha capito di aver commesso qualcosa di veramente grave per cui doveva essere punito. IM 1 è incensurato. Bisogna poi considerare il suo vissuto: si tratta di un uomo contro cui la vita si è accanita. Il suo sogno era quello di avere un figlio e di poter essere considerato come un riferimento. Durante listruttoria limputato ha sempre tenuto un comportamento educato. Il perito ha fatto presente come delle cure stazionarie o ambulatoriali potrebbero arginare il pericolo di recidiva. IM 1 una volta uscito vorrà costituirsi un futuro, essere un buon padre.
Chiede che venga tenuto conto di tutto quanto sopra ad attenuazione della sua pena che deve essere massicciamente ridotta. Chiede quindi che venga condannato per tutti i reati a una pena non superiore ai 5 anni. Acconsente al trattamento terapeutico. Per le pretese degli ACP si rimette giudizio della Corte. Non si oppone alle richieste di confisca.
Considerato, in fatto ed in diritto
1. Curriculum Vitae
IM 1, di n.n. e __________, nasceva a __________ (__________) il __________. Egli è cittadino __________, profondamente cattolico, di professione cameriere e non è sposato.
Così descriveva il suo passato in interrogatorio:
Sono nato il __________ a __________. Mia madre era/è ragazza una madre. Io sono cresciuto a __________ in città Mia madre è amministratrice in una __________ e questo da 40 anni. Ad agosto 2014 andrà in pensione. Sono figlio unico. Ho vissuto con mia madre fino a 18 anni. Ho frequentato le scuole dellobbligo a __________. Io mi sono diplomato in ragioneria nel 1996. Successivamente mi sono arruolato nellesercito per 3 anni, corpo degli __________ fino a raggiungere il grado di __________. Mi sono congedato nel 99. Durante questi 3 anni, due anni e mezzo li ho trascorsi in __________. Congedato dallarma ho aperto unattività a __________ e meglio un bar a __________ e questo per 2-3 anni. Successivamente ho iniziato a fare il dipendente di alcune discoteche nel __________ come barman. Io in questo periodo ho vissuto a __________. Nel 2005 sono tornato a __________, sono rimasto lì per 3-4 anni, durante i quali ho trascorso 6 mesi ancora a __________ (facevo lagente finanziario per __________, agenzia affiliata di __________, per erogare mutui, finanziamenti). A __________ ho lavorato come barista, dipendente. A __________ ho smesso in quanto non sono riuscito a sviluppare il progetto. Preciso che ho iniziato a fare lagente finanziario a __________ ma poco dopo sono andato a __________ dove conoscevo meglio la piazza. Conclusa lesperienza come agente finanziario, sono tornato a __________ dove ho ripreso a fare il barista, come dipendente. Ho voluto cambiare nuovamente settore e ho iniziato a fare lagente di vendita nellambito della telefonia fissa per la __________. Nel giugno 2008 ho conosciuto ACPR 2, mia collega, allinterno degli uffici della __________ di __________.
(AI 7).
Mi viene chiesto se attualmente prendo dei medicamenti e rispondo di no, (). Mi viene chiesto se sono mai stato in cura psichiatrica e rispondo di no. Mentre ACPR 2 sì. Alla fine però sono diventato pazzo io.
(AI 4).
A precisa domanda rispondo che ho circa 20/25 mila franchi di debiti in Ticino.
(AI 4).
Al dibattimento, egli descriveva il trascorso difficile passato con la madre:
() quanto emerge dallarticolo del Giornale di __________ del 2012, in merito al mio passato ed in particolare a quello di mia madre, è la verità. Da ragazzo ho vissuto sempre con mia madre, i primi tre anni di vita li ho trascorsi in un istituto per ragazze madri. Dopo il terzo anno di vita abbiamo dovuto trovare un alloggio di fortuna in un sottoscala di __________, questo fino alletà di 8 anni. I servizi igienici erano fatiscenti, ho ancora oggi i segni del morso di un topo. Ci sono state diverse problematiche nel corso della mia infanzia e adolescenza. Sono comunque andato a scuola, e ho studiato ragioneria.
(verbale dinterrogatorio dibattimentale 13.10.2014).
In effetti, il padre non si è mai occupato di lui, lasciando alla sola madre il compito di educarlo, crescerlo e mantenerlo. Così la madre in unintervista al giornale di __________, in tempi non sospetti:
Non ricordo neanche più da quanti giorni non mangio. Voglio solo morire, soffro troppo e non mi è rimasto niente e nessuno. Non ho soldi per le medicine e non posso badare a me stessa da sola.. __________ (nella foto) ha __________, è invalida, una pensione di 200 euro ed è stata abbandonata dalla famiglia: ieri mattina ha deciso di suicidarsi () abita in una vecchia, piccola, sporca, trasandata palazzina cadente (). Nel palazzo e nel quartiere, tutti conoscono la sua tragica storia e si fanno in quattro per darle quella mano che la famiglia le ha da sempre negato. Anche ora che è gravemente malata, non cè nessuno dei suoi vicino. Intorno al suo letto si aggirano solo un gatto ed un cane, che neanche lei sa più come mantenere e che infatti sporcano i pavimenti con i propri escrementi. () __________ soffre di una grave vascolopatia celebrale, un tumore al cervello, ischectomia totale, paradentosi ossea () Sono unombra per tutti, non esisto. Ho paura di vivere. Gravissimi disturbi della personalità le impediscono di avere un contatto con la gente, gravi forme di attacchi di panico la portano a svenire ripetutamente () a soli 24 anni è rimasta incinta, e per questo fu ripudiata dai genitori e cacciata di casa. () Mi hanno abbandonato perché ero una ragazza madre, luomo che mi mise incinta scomparve subito appena lo seppe. Ma i figli si amano, non si uccidono. () Ho vissuto per strada, in un istituto per ragazze madri a via __________, da cui però mi hanno cacciata dopo tre anni e poi in un sottoscala di un parco in via __________ in mezzo ai topi, con un figlio che purtroppo ha avuto uninfanzia traumatizzata anche a causa mia perché ero un alcolizzata. (). __________ già era stata segnata sin da piccola da uninfanzia maledetta: il padre abusò più volte di lei e quando provò a confidare con grande paura la cosa alla madre, questultima le diede della pazza e la spedì come un pacco postale a vivere dalla zia. () Il figlio, IM 1, di __________ anni, con burrascosi trascorsi di droga, lha lasciata da sola per andare a vivere con la compagna ed il figlio piccolo in __________, a __________, dove lavora in un ristorante. La casa in cui vive è molto piccola e ridotta malissimo. Il tanfo di sporco e chiuso impregna persino lunico mobile che possiede. () Le porte sono state divelte dal figlio, nei drammatici momenti di crisi dastinenza. Il comodino è pieno zeppo di medicine, per lo più tranquillanti. () Con lo stipendio devo pagare i debiti di mio figlio e quello che rimane non mi basta neanche per le medicine. Mi serve un aiuto o io mi trascino alla finestra e mi butto giù, a questo punto, tanto, che differenza fa? .
(Estratto del Giornale __________ del __________: __________)
Dalla relazione di IM 1 con ACPR 2, nasceva quasi subito __________:
Conosco ACPR 2 nel 2009, no nel 2008. Dopo tre mesi abbiamo deciso di avere un figlio e così è nato __________ il __________.
(AI 4, allegato 8).
1.1. Lesperienza militare
__________, __________, con cui IM 1 aveva un rapporto di confidenza, raccontava così dellesperienza militare e della personalità di questultimo:
Io ho sempre pensato che IM 1 potesse arrivare a suicidarsi. Nella sua psiche cè una voragine. Lui mi ha raccontato le sue esperienze da militare. Lui è stato in __________, lui è stato istruito alla risposta immediata allaggressione. Nei momenti più pericolosi, loro dovevano assumere anche eccitanti, psicofarmaci per dar loro uno stato vigile al di fuori della norma, fatto questo che lo aveva perturbato nel corso degli anni. Circostanza questa che secondo me, non ha fatto altro che aggravare la sua psiche già perturbata.
(AI 51).
Interrogato in data 18.12.2013, limputato dichiarava di avere assunto anfetamina durante le missioni allestero come paracadutista, sei mesi in __________ e sei mesi in __________:
Lanfetamina ci veniva data prima di iniziare il turno di notte. I turni erano 24 ore su 24. A questo si aggiungevano i cordialini che erano piccole bottiglie di superalcolici che ci tenevano caldo e questo solo in __________ dove la temperatura era di -35/-35. Io ero tiratore scelto e quindi ero soggetto a fare guardia fisso.
(AI 89).
Raccontava poi di avere subito un processo, e di avere fatto 45 giorni di cella di rigore a causa di un litigio avuto con un altro militare nel corso di unesercitazione:
nelladdestramento cerano delle guerre e combattimenti simulati tra di noi. Lo scopo era quello di addestrarci a difenderci dal nemico e neutralizzarlo. Questo comportava tra di noi degli scontri fisici e psichici. Le regole di ingaggio prevedevano di neutralizzare il nemico e imprigionarlo. Non prevedevano invece di eccedere nellattacco. Ma questo a volte capitava quale sfogo tra di noi se vi erano degli screzi. Io avevo degli screzi con il sottotenente __________ e ricordo che in una simulazione mi aveva rotto due denti dopo che mi aveva fatto già prigioniero e pertanto non aveva motivo di prendermi a calci in faccia. In una successiva occasione di simulazione ho preso il pretesto e a mia volta lho preso parecchio a calci in faccia spaccandogli tutti i denti. Io non lo avevo ancora fatto prigioniero. A D del PP rispondo che quando ho colpito a calci il sottotenente ero lucido e volevo rompergli la mandibola e sapevo perfettamente quello che stavo facendo e sapevo anche che non mi sarebbe successo nulla visto che era una simulazione e invece ho subito un processo, ho fatto 45 giorni di cella di rigore ma non sono stato allontanato dallarma. Questo episodio è stato lunico in cui la violenza è stata gratuita da me subita e restituita con gli interessi non rientrante nelladdestramento. Preciso che ero addestrato per essere una macchina da guerra e io lo ero diventato e mi piaceva da matti quello che facevo..
(AI 89).
A precisa domanda del PP se il servizio lavesse cambiato nei suoi modi di reagire a torti o sgarbi, rispondeva:
Mi ha reso più impulsivo, più aggressivo. Meno timoroso, più sicuro di me. Violento lo divento solo se perdo il controllo. In quel caso neanche dieci persone possono fermarmi.
(AI 89).
Dalla documentazione agli atti risulta che per questo episodio avvenuto in __________ limputato non subiva una condanna formale da un Tribunale penale militare; la pena di 45 giorni in cella di rigore gli veniva impartita dai superiori internamente alla caserma (AI 111 e 114).
1.2. La paura della fine del mondo
__________ riferiva della paura di IM 1 che il mondo stesse per finire:
Lui era convinto che il mondo stesse per finire e che io potessi fornirgli degli elementi per chiarirgli questa sua paura. () leggeva in maniera molto fondamentalista alcuni passi della bibbia in cui si faceva riferimento alla fine del mondo e lui di queste sue paure era molto angosciato.
(AI 51).
Continuava poi:
Lui mi aveva anche detto che il 21.12.2012 è stato un giorno si smarrimento totale, lui aspettava veramente la fine del mondo. A mio giudizio laspettava quasi come una liberazione da tutti i suoi problemi. So che quel giorno lui non si era alzato dal letto perché la fine del mondo non era arrivata e questo lo aveva posto in uno stato di depressione. Ricordo anche che ad un certo punto aveva comprato addirittura una spada da un armaiolo perché pensava che avrebbe dovuto combattere contro una misteriosa figura apocalittica nel contesto della fine del mondo. () mi aveva chiesto delle candele benedette per la fine del mondo. () Questi comportamenti osservati, mi hanno portato a credere che IM 1 potesse anche togliersi la vita ().
(AI 51).
Limputato confermava queste dichiarazioni e precisava:
I passi della bibbia riportano determinate cose che si riproducevano nelle teorie dei maia e quindi ero convinto della veridicità dellavvenimento. () Io () avevo pensato bene di tenere da parte 100 litri di acqua perché la tempesta solare causata dallallineamento dei pianeti previsto per il 21.12.2012 secondo i Maia, Nostradamus e anche secondo la Nasa, sarebbe stato il non funzionamento dei dispositivi elettronici e quindi come prima conseguenza vi sarebbe stata linterruzione dellapprovvigionamento idrico. Non le nego che se avessi avuto la possibilità economica per comprarmi un bunker lo avrei fatto.
(AI 89).
Affermava di avere comperato la spada perché gli piaceva, ammetteva di avere anche pensato di usarla contro qualcuno che, una volta giunta la fine del mondo, avesse ad esempio voluto appropriarsi della sua acqua o fargli del male. Dichiarava che le tre candele benedette dovevano essere una sorta di protezione spirituale. A precisa domanda del PP rispondeva: () la fine del mondo io la temevo parecchio ma non lho mai desiderata nella maniera più assoluta e soprattutto non lho desiderata per risolvere i miei problemi. Li avrei risolti in altro modo. (AI 89).
ACPR 2 in merito a questa paura del suo ex compagno precisava che:
nel corso del mese di dicembre del 2012 lui aveva acquistato diversi kit di sopravvivenza spendendo tutti i soldi della famiglia, eravamo rimasti con fr. 20.- e tutto questo materiale lo teneva in casa. Dal momento che non era successo nulla, lui era rimasto a letto tutto il giorno. Io gli avevo chiesto se lui non fosse contento del fatto che non era arrivata la fine del mondo e lui mi aveva risposto di essere contento ma che rimaneva nel letto. Gli faceva male la testa. ()
(AI 59).
IM 1 riferiva al dibattimento:
Conferma che nel 2012 era convinto dellarrivo della fine del mondo?
Vorrei precisare che ad oggi dissento da quanto emerge dai verbali, mi sono fatto suggestionare dagli eventi. Di certo non avrei mai voluto che accadesse. La sciabola che ho comprato lho comprata mesi prima, io colleziono armi bianche, ma ho sempre fatto attenzione in presenza di mio figlio (la tenevo in cantina). Ma non ha nulla a che vedere con la fine del mondo.
ADR che invece i kit di sopravvivenza che avevo acquistato erano in vista della possibile fine del mondo.
(verbale dinterrogatorio dibattimentale 13.10.2014).
Ulteriori dettagli sulla vita e la personalità dellimputato, in particolare ma non solo per quanto riguarda la sua infanzia a __________, si trovano nellanamnesi riassuntiva della perizia del Dr. __________ (AI 96).
2. Precedenti penali
Dallestratto del casellario giudiziale svizzero del 07.11.2013 (AI 2) e da quello __________ del 12.11.2013 (AI 39), IM 1 risulta incensurato.
3. Circostanze dellarresto
Dal rapporto darresto provvisorio del __________, emerge quanto segue:
Questo pomeriggio, alle ore 14.18, __________ richiedeva il nostro intervento a __________ in Via __________, in quanto era in corso unanimata discussione. Subito dopo chiamava __________ comunicando che nella lite citata vi erano dei feriti. Contemporaneamente la Polizia Comunale di __________ veniva allertata da un gruppo di operai, che lavoravano in un cantiere su via __________ e che avevano udito delle urla provenire dallo stabile.
Sul posto per primi una pattuglia della Polizia Comunale. Allesterno del palazzo trovavano il rubricato, il quale si consegnava a loro dicendo che probabilmente aveva commesso due omicidi.
Nel frattempo la pattuglia del Reparto Mobile raggiungeva lappartamento di ACPR 2, situato al __________, teatro dei fatti. Qui avevano modo di rinvenire due persone a terra circondate da una pozza di sangue. In attesa dei sanitari procedevano al primo intervento di soccorso e alla salvaguardia delle tracce. ().Si richiedeva lintervento della scientifica, i quali dopo aver fatto i rilievi sullautore, si portavano nellappartamento di __________, scena alterata nel frattempo dai soccorritori e dagli agenti intervenuti. () si procedeva alla verbalizzazione dei testimoni __________ e __________, i primi ad essere arrivati sul luogo. Veniva anche verbalizzata in qualità di vittima lex compagna dellimputato, ACPR 2 nonché lautore materiale, IM 1.
(AI 4).
Dal rapporto dintervento della Polizia comunale di __________ del __________:
in data e ora di cui sopra venivamo allertati dal Sgtm. __________, lo stesso ci comunicava che degli operai presenti in via __________ lavevano chiamato in quanto udivano delle forti urla provenienti dal palazzo ivi presente.
Subito in loco si prendeva contatto con gli operai che avevano allarmato i nostri servizi, nel medesimo momento, alle ore 14.25 circa, si presenta un uomo con in mano il proprio passaporto __________, lo stesso asseriva di volersi costituire, dicendo che aveva commesso forse due omicidi. Luomo appena giunto da noi ha affermato: questa volta non sono riuscito a trattenermi con i miei suoceri.
Da parte nostra si ammanettava luomo e si procedeva ad una perquisizione di sicurezza. ()
Allinterno si aveva modo di trovare tre persone, una donna riversa a terra, con il volto ricoperto di sangue, una seconda donna che piangeva e teneva le gambe delluomo sdraiato per terra.
Si cercavano informazioni dalla giovane donna, identificata in seguito nella ACPR 2, la quale ci spiegava che il suo ex fidanzato, a mano del manico del monopattino del figlio ha più volte colpito alla testa la madre ed il padre. Sotto choc non sapeva darci motivazioni del gesto.
(AI 4, allegato 1).
In data __________ dopo essere stato interrogato limputato veniva arrestato ed incarcerato presso il carcere giudiziario __________.
Limputato è in carcere dal giorno dei fatti. In merito al suo comportamento in detenzione, si segnala che il 09.04.2014 veniva sottoposto ad un procedimento disciplinare a seguito del quale subiva 5 giorni di cella di rigore, per avere accumulato un gran numero di assenze arbitrarie sul posto di lavoro, nonché per avere insultato il Capo arte e rifiutato di eseguire un suo ordine (AI 152). Un secondo procedimento disciplinare, che lo condannava ad altri 4 giorni di cella di rigore, avveniva il 10.09.2014, per aver insultato il Capo arte della cucina centrale (doc. TPC 27).
Interrogato a tal proposito, limputato riferiva al dibattimento:
Dai rapporti del carcere emergono dei suoi comportamenti non propriamente corretti nei confronti delle regole della struttura.
Mi piacerebbe spiegare questi episodi.
Quando lavoravo il legatoria, il primo mese ho ricevuto pure un premio per la produzione effettuata, e questo già non è comune. Quando ho chiesto di cambiare laboratorio visto che non ero più interessato al lavoro, ho chiesto di lavorare in stamperia, avevo pure lappoggio del capo della stessa. Ho chiesto in modo molto educato di poter cambiare il posto di lavoro. I due capi hanno preso la questione come qualcosa di personale, e da quel momento ho iniziato a subire insulti per due mesi sul lavoro. Ho reclamato per iscritto in merito a tale situazione, nessuno ha saputo rispondere né prendere provvedimenti, magari io ho sbagliato, ma ho cercato un punto di rottura. Ho dunque messo per iscritto al capo sorvegliante che preferivo rimanere in cella piuttosto che fare il burattino di un coglione. Ho offeso una persona che per due mesi ha continuato ad offendere me, sulla mia provenienza e tanto altro. Per questo io sono stato sanzionato con 5 giorni di cella di rigore.
Poi ha avuto problemi anche col capo arte della cucina, conferma?
Sì, la storia della cucina è una pura fantasia, considerato che il cuoco con cui avrei litigato stamattina beveva il caffè con me. Lui stesso non sostiene che io labbia insultato. Semplicemente era successo che mi ero permesso di chiedere un piatto di pasta per un detenuto che ne aveva fatto richiesta. Ho fatto ricorso alla decisione che mi imponeva 5 giorni di rigore, e poi lho ritirato. Mi è stato detto che io non devo difendere i detenuti.
ADR che non faccio il sindacalista in carcere, ma se cè da dire qualcosa, anche per gli altri come mi è stato chiesto, lo dico.
(verbale dinterrogatorio dibattimentale 13.10.2014).
4. La relazione fra IM 1 e ACPR 2
Durante linchiesta, limputato riportava un racconto dettagliato della sua relazione sentimentale con ACPR 2, con riferimento particolare alle figure dei genitori di lei, e meglio della madre ACPR 1, la quale sin dagli inizi della storia, almeno secondo le sue dichiarazioni, assumeva un comportamento intromissivo, non risparmiando critiche anche pesanti allimputato, a livello personale, famigliare e professionale, dimostrando di non averlo mai realmente accettato come compagno della figlia rispettivamente padre del nipote:
Conosco ACPR 2 nel 2009, no nel 2008. Dopo tre mesi abbiamo deciso di avere un figlio e così è nato __________ il __________. Da quel giorno la mia figura di padre viene cancellata definitivamente da ACPR 1, mamma di ACPR 2. () Il problema principale tra me e ACPR 2 è stata sempre sua madre. ()
(AI 4, allegato 8).
ACPR 2 dichiarava:
Ho conosciuto IM 1 circa 6-7 anni or sono a __________. Tra di noi è sorta una relazione sentimentale che il __________ ha portato alla nascita del nostro unico figlio __________. Ciononostante non ci siamo mai spostati, anche se in unoccasione avevamo già preparato le carte per farlo. Poi però abbiamo rinunciato poiché ci lasciavamo spesso. È sempre stata una relazione molto burrascosa.
(AI 4, allegato 4).
Dopo un primo periodo trascorso a __________ fra il 2008 ed il 2010, nel corso del quale IM 1 arrivava pure a cambiare domicilio e lavoro pur di allontanarsi dai genitori della compagna e riuscire ad instaurare con lei un rapporto sereno, egli decideva di lasciare il Paese nel corso dellestate 2010, per allontanarsi il più possibile dalla famiglia di lei. Si trasferiva dunque in Ticino, a __________, e, una volta trovato lavoro quale cameriere presso il ristorante __________, proponeva a ACPR 2 di raggiungerlo col bambino.
Così IM 1 raccontava, descrivendo dallinizio la relazione con ACPR 2, una volta rimasta incinta:
()Lei non ha voluto vivere con me ma ha preferito tornare a casa dei genitori, in particolare dalla madre (). Io avevo chiesto a ACPR 2 di andare a vivere a __________ con lei nella casa di vacanza che i suoi genitori avevano in affitto. Io vivevo lì, ma ACPR 2 non è venuta poiché sua madre non voleva (). Sua madre aveva un rapporto morboso con la figlia, voleva avere il controllo di tutto. Io e sua madre abbiamo iniziato ad avere problemi quando iniziava a metter becco troppo nelle nostre faccende. () Preciso che a __________ io e ACPR 2 per una ventina di giorni abbiamo vissuto assieme ma poi lei, a causa della mia assenza a causa del lavoro, lamentava solitudine e sua madre è venuta a prendersela dal giorno alla notte. () Io un giorno tornai a casa e non vidi più ACPR 2. ()
Mi sono trasferito a __________. Io ho continuato a lavorare per la stessa azienda ma in una filiale di __________ e questo è avvenuto a fine 2008 inizio 2009. Andavo a trovare ACPR 2 tutti i fine settimana. Le cose andavano bene, perché io facevo le cose che voleva __________ (la madre). Io con __________ ho parlato in maniera educata, in maniera scomposta (ovvero volgare, vecchia di merda, vecchia del cazzo, chai 60 anni e fatti una vita con tuo marito), in maniera agitata in tutti i modi cercavo di avere un dialogo con lei. () non sono mai passato a vie di fatto. () Il grosso delle offese () le dicevo alla figlia ACPR 2 nel senso che mentre parlavo con ACPR 2 insultavo la di lei madre. ACPR 2, si trovava tra lincudine ed il martello ().
Nato nostro figlio __________, lui va a casa della nonna. ACPR 2 mi dice di trovare un appartamento per andare a vivere assieme. Io ho trovato lavoro a __________, a 50 metri dalla casa di __________, era luglio.
A settembre 2009 ho poi trovato un appartamento nel quartiere di __________. È stata ACPR 2 a scegliere il nostro appartamento () ho fatto dei debiti (3000 EUR) perché lappartamento era piccolo e da ristrutturare () ACPR 2 è entrata in ottobre 2009 nel nostro appartamento, (). Dopo circa 2 settimane __________ viene a trovarci e a metà novembre se lè portata a __________ in quanto diceva che laria là era più salubre; (). A D del PP rispondo che ACPR 2 ha sempre bisogno di aiuto. Concordo con il PP che io non potevo darle aiuto tutto il giorno perché lavoravo e posso ammettere che questo aiuto __________ glielo poteva dare, ma trovo disumano che lei __________ decidesse cosa fare con ACPR 2 e con mio figlio, senza nemmeno interpellarmi. Notata lassenza di ACPR 2 da casa nostra, io ho chiamato ACPR 2 e poi lho raggiunta a __________. __________ non era presente. Io ho chiesto a ACPR 2 la motivazione che la spingeva a restare a casa con la madre anziché tornare a casa sua. ACPR 2 mi disse qui laria è più salubre e naturale e fa bene al bambino. Ad un certo punto il padre di ACPR 2 è intervenuto dicendo tu devi venire qua, devi mettere i soldi sul tavolo e te ne devi andare. Preciso che i soldi a cui faceva riferimento erano quelli per il bambino. Ricordo che era il giorno dellimmacolata del 2009. () Finita la discussione con ACPR 2 ed il padre mi sono rivolto a ACPR 2 chiedendole che se voleva unicamente il mantenimento glielo avrei dato ma che poi non mi avrebbe più visto. Me ne sono andato e scendendo le scale incontrai __________ e la riempii di insulti (). __________ non aveva detto nulla.
Per natale 2009 avevo chiesto a ACPR 2 di poterlo trascorrerlo con mio figlio. Il tutto si è tradotto con un incontro con mio figlio alla presenza anche di ACPR 2 per soli 5 minuti al bar (a __________). ().
Nel 2010, 19 gennaio 2010 mia madre fa una vincita e con quei soldi riesco a battezzare il __________ e riesco a pagare i vestiti per ACPR 2 per il battesimo. In quel periodo __________ mi aveva consigliato di prendere ACPR 2 ed il bambino e di andarcene dai di lei genitori o meglio dalle sgrinfie della madre. Io ho iniziato a ragionarci su e ho proposto a ACPR 2 di andare in __________. Lei mi pose il problema della lingua () Siamo nel marzo aprile 2010. Abbiamo quindi optato per trasferirci nel Canton Ticino. Il progetto era che io andassi prima in Ticino e che poi sarei tornato a prendere lei e mio figlio. () trovammo opposizione da parte di __________ perché questultima pensava che io volessi partire per abbandonare la mia famiglia. () Sono riuscito a convincere ACPR 2 () Una volta lei convinta del progetto, la madre si è tranquillizzata (). Alla fine erano contenti che noi fossimo andati in Ticino.
Il 18 agosto 2010 decido quindi di partire per () __________ con 500 EUR in tasca. Non conoscevo nessuno. Il 27 settembre 2010 chiamo ACPR 2 e le comunico che ho trovato lavoro (al __________, 3600 CHF lordi), che ho trovato appartamento (in __________, CHF 1250) e che lavevo anche arredato (letto, culla, tavolo e sedie). Lei mi ha detto che sarebbe arrivata. Ad ottobre 2010, intorno al 20 mi ha raggiunta da sola a __________ dicendomi che il bambino lo avrebbe portato poi la nonna.
(AI 7).
La madre di ACPR 2 raggiungeva la coppia in Ticino da lì a poco, portando con sé il nipotino. Una volta giunta presso il loro appartamento, riprendeva a criticare loperato di IM 1 in merito alla scelta del mobilio e dellappartamento stesso. Egli reagiva sfogando la propria rabbia sugli utensili in cucina:
__________è arrivato il mese dopo con la nonna, la quale è restata un paio di giorni buttando benzina sul fuoco (non cè un armadio, non cè un balcone, è piccolo, è meglio che sto figlio non lo facevi proprio, come ti gestisci). Io quel giorno ho spaccato mezza cucina dal nervoso e ho preso le pentole e le buttavo nella stanza. Io mi ero chiuso in cucina da solo. Per mezza cucina preciso che avevo sbattuto un pentolino contro un mobile, rompendo il manico e parte del mobile. Io ero arrabbiato con __________ e le ho detto non puoi pisciare sui miei sacrifici ogni volta!. __________ (proprietario del __________) sa i sacrifici che ho fatto ed io queste cose le ho dette a __________, io urlavo ero nervoso e le avevo detto levati dal cazzo, tornate a casa). __________ piangeva, ACPR 2 mi accusava come faccio senza mia madre. La discussione è successa di mattino presto, sono uscito di casa e sono andato a lavorare. Una volta tornato __________ non cera più. Io, ACPR 2 e __________ abbiamo vissuto per 6 mesi in __________ o. Questi sono stati 6 mesi di discussioni con ACPR 2 in quanto lei voleva che io le chiedessi scusa (a __________) ma io non me la sentivo. ().
(AI 7).
La lontananza non aveva leffetto sperato, e col tempo anche la relazione tra ACPR 2 e IM 1 si deteriorava a causa delle continue intromissioni della madre di lei e delle conseguenti reazioni violente di lui, fatto sta che nel 2011 egli decideva di lasciare lappartamento in cui viveva con la compagna dicendole di fare ritorno a __________ dai suoi genitori:
A marzo/aprile 2011 ho lasciato lappartamento perché io volevo continuare la mia vita da solo e le ho detto che era meglio che lei tornasse a vivere a __________ con nostro figlio. Ho continuato a lavorare al __________ e sono andato a vivere a __________ a __________ () fino al dicembre 2011. Io in questo periodo () sentivo ACPR 2 tutti i giorni, () le chiedevo se era contenta della sua scelta e se era felice di stare con i suoi e lei mi diceva di no ma non riusciva a mettere una barriera tra lei ed i suoi genitori. ()
(AI 7).
Tale situazione durava poco, tantè che già nel dicembre 2011 IM 1 chiedeva a ACPR 2 di tornare a vivere con lui a __________ insieme a __________ per tentare una riconciliazione, e così faceva la donna:
Nel dicembre 2011 ho preso in affitto un appartamento a __________ per far tornare ACPR 2 con il bimbo. ACPR 2 ha scelto di venire da me. Lì abbiamo abitato per circa 13-14 mesi (febbraio- marzo 2013). È stato tutto sereno in questo periodo e meglio fino al dicembre del 2012. in precedenza __________ chiamava, ma io le avevo vietato di venire a casa nostra. Si stava bene. ACPR 2 non lavorava, io ero sempre al __________. Io pagavo 1250 CHF di affitto. In questo periodo, fino al dicembre 2012, abbiamo anche ospitato il padre di ACPR 2 a casa nostra () 1-2 volte.
(AI 7).
Al dibattimento precisava:
Il 2012 è stato dunque un anno tranquillo.
Sì, io sono rimasto fino a giugno/luglio 2012 al __________, appena ACPR 2 ha incominciato a lavorare alla __________, io sono entrato in disoccupazione. Non cerano tensioni in quel periodo, stavamo bene, nonostante i problemi pratici di gestione che riuscivamo sempre a risolvere in modo tranquillo.
(verbale dinterrogatorio dibattimentale del 13.10.2014)
__________ a tal proposito precisava invece che IM 1 si licenziava dal __________ per poter poi beneficiare della rendita di disoccupazione e occuparsi del bambino, mentre invece ACPR 2 lavorava (AI 51).
Tra i due tutto comunque procedeva più o meno bene, finché nel dicembre 2012 veniva a mancare la nonna di ACPR 2, a cui la donna era molto legata. IM 1 decideva di mettere da parte i vecchi rancori ed ospitare i genitori di lei, così che potessero sostenersi a vicenda nel triste momento. Per i primi giorni tutto filava liscio, fino alla mattina del 1° gennaio 2013, giorno in cui IM 1 sentiva ACPR 1 parlare di soppiatto con ACPR 2, proferendo a suo dire dure critiche verso la madre di lui e provocandone una reazione collerica, tanto che IM 1 decideva infine di andare via di casa in attesa che i suoceri ripartissero per __________:
Nel dicembre 2012 faccio un errore. A ACPR 2 muore la nonna, alla quale era molto affezionata, () quindi le ho detto di far salire i suoi genitori per Natale. Loro dovevano stare una settimana da noi. Nella realtà dei fatti sono arrivati l8 dicembre e se ne vanno il 6 gennaio 2013. In questi giorni il clima era sereno fino al 31.12 o 01.01.2013, quando mi sono svegliato alle 06 di mattina e sentivo __________ che faceva commenti negativi su mia madre (si lamentava che mia madre mi chiamasse per chiedermi soldi; la vecchia sta bene sta fresca e tosta, cosa vuole; che rompe a fare il cazzo; dille che quando chiama il figlio di salutare e non rompere più di quel tanto) io a quello parole sono stato verbalmente esplosivo. Me la sono presa con ACPR 2 poiché non aveva ripreso sua madre mentre diceva questa parole riguardo la mia e le diedi della merdaiola (a __________ la merdaiola è una merda, sciolta, priva della propria anima, nemmeno degna di essere una merda solida). ACPR 2 in quel periodo era incinta ma ha perso il bambino a gennaio 2013. Poi mi sono rivolto a __________ e le ho detto che, in poche parole, io costruisco, tu hai distrutto, ti rimetto in casa e tu mi rompi ancora le scatole ma le mie parole erano tuttaltro che educate. Li ho inviati ad andare a __________ immediatamente () ACPR 3 mi ha detto che i biglietti li avevano già per il 6 gennaio, che non avevano soldi per prenderne altri e quindi ho detto che sarebbero potuti restare ed io in quei giorni mi sono fatto ospitare da amici () avevo avuto la sensazione di essermi svegliato in un covo di serpenti e che mi stavano tutti pugnalando alla schiena.
(AI 7).
__________ raccontava quanto riportatigli da ACPR 2 in quei giorni:
() mi ha telefonato in lacrime ACPR 2. Lei mi disse che avevano litigato, i genitori di lei erano ancora presenti. Mi disse che, mentre IM 1 era ancora a letto e pensava che lui stesse ancora dormendo, ha cominciato a parlare con sua madre (ACPR 1) in termini negativi in merito alla madre di IM 1 per es. dicendo che la madre di IM 1 era la rovina della di lui vita etc. A quel punto IM 1 ha reagito ed è esplosa una violenta lite. Questa lite ha poi portato alla partenza dei genitori di ACPR 2, oltre ad una forte litigata tra lei e IM 1. La sera in cui hanno litigato ACPR 2 mi telefonò in lacrime dicendomi che lui aveva provato a metterle le mani addosso, che le aveva buttato il telefonino giù dalla finestra. Lei aveva molta paura di lui.
(AI 51).
A seguito di tali avvenimenti, IM 1, in disoccupazione dal mese di agosto 2012, si trasferiva in un monolocale in __________ lasciando lappartamento di __________ a ACPR 2 e __________, e decideva di cercare lavoro in Svizzera __________ nella speranza di un guadagno migliore. ACPR 2, che non era daccordo con tale decisione, si rivolgeva allautorità regionale di protezione di __________, chiedendo la stipulazione di una convenzione che prevedeva il versamento di un mantenimento di CHF 800.- mensili da parte dellimputato a favore del bambino. IM 1 sottoscriveva la convenzione la quale prevedeva inoltre lautorità parentale congiunta. Nel mentre, chiedeva a ACPR 2 di contribuire alle spese per il mantenimento del figlio, cercandosi un lavoro:
A ACPR 2 avevo detto chiaramente che era bene che si trovasse un lavoro, come anche donna delle pulizie () Il mio stipendio non era sufficiente per poter affrontare tutte le spese. () Ho detto a ACPR 2 che sarei andato altrove a trovare lavoro per poter avere uno stipendio più alto e pagare ciò che cera da pagare.() ACPR 2 non si è detta daccordo per la mia partenza, questo perché avrei dovuto lasciare lappartamento. Preciso che guadagnavo CHF 3'600.- lordi e laffitto era di CHF 1250.-. Poi le dovevo CHF 800.- per __________ () Avevo anche preso in affitto una stanza in Via __________ a __________.
(AI 4, allegato 8).
La relazione tra i due diveniva sempre più tempestosa, tanto che a febbraio 2013 ACPR 2 denunciava IM 1 asserendo di aver subìto maltrattamenti. La denuncia veniva poi ritirata da lì a poco:
Ho infatti anche una denuncia che poi ACPR 2 ha ritirato, perché aveva denunciato il falso. In pratica, credo sia stata sua madre, a suggerirle di denunciarmi per maltrattamenti. Se ricordo bene la denuncia fatta a __________ è del __________ ()
(AI 4, allegato 8).
fatti mai avvenuti, non le ho mai tirato nemmeno uno schiaffo; denuncia poi che ACPR 2 ha ritirato. Io ero stato chiamato in Polizia. Non so come mai ACPR 2 mi aveva denunciata, mi aveva detto che io avrei dovuto smetterla di usare certe parole con lei.
(AI 7).
ACPR 2 a tal proposito dichiarava che aveva denunciato il suo ex compagno poiché laveva strattonata per i capelli e le aveva lanciato addosso un telefono cellulare, siccome gli dava fastidio il rumore della suoneria (AI 4, allegato 4). Precisava poi in un secondo momento, descrivendo alcune reazioni istintive dellex compagno:
() una sera, mentre io usavo il telefono cellulare, si è alzato dal letto ed ha preso il mio telefono cellulare e lo ha buttato dalla finestra solo per il fatto che gli dava fastidio il ticchettio dei tasti..
Quando stavamo assieme, io gli preparavo la colazione ma se il latte non aveva la temperatura ideale, lui prendeva la tazzina e la buttava nel lavabo dicendomi che non ero nemmeno in grado di preparargli la colazione.
(AI 59).
Sempre nel mese di febbraio 2013, verosimilmente a seguito dei fatti di cui sopra, ACPR 2 partiva improvvisamente per __________ portando con sé __________, e provocando la rabbia di IM 1, il quale smise di versare il contributo di mantenimento per il figlio:
A febbraio 2013 ACPR 2 è scesa a __________ con __________ perché da sola non riusciva a gestire tutto. () improvvisamente, mi scrisse io parto per __________, chiama chi vuoi e poi vediamo () Sono andato da __________ e non mi sembrava possibile e non mi sembrava giusto che lei avesse fatto così nonostante la convenzione stipulata. Chiamo ACPR 2 e le dico che non le avrei dato un centesimo fintato che non avrebbe riportato in Svizzera __________ e questo è successo fino al mese di giugno. ().mi disse che voleva che venisse versato il mantenimento e io le dissi di no.
(AI 7).
Qualche settimana più tardi, la donna faceva ritorno in Ticino lasciando il figlio a __________ dai nonni per il tempo necessario a trovarsi un impiego, essendo che lo riteneva un posto migliore dove farlo crescere. Nel frattempo, IM 1 continuava la sua ricerca di un lavoro oltre __________ per infine essere assunto presso il ristorante __________ di __________ in qualità di cameriere.
Il 1° aprile 2013 veniva assunto, ed il 17 aprile 2013 rassegnava le dimissioni, giustificando questa scelta principalmente per due ragioni; la prima poiché il ristorante gli aveva infine concesso uno stipendio inferiore a quanto promesso, la seconda poiché non intendeva far fare la bella vita alle persone a __________ alle sue spalle, tenuto conto che egli era inoltre impossibilitato di stare col figlio essendo che questo si trovava ancora a __________:
ACPR 2 nella primavera di questanno è tornata in Ticino ma da sola. () voleva far crescere qui __________. Io in quel momento, io stavo sempre a __________ e facevo avanti ed indietro per la Svizzera per cercare un altro lavoro () Il giovedì santo del 2013 io mi sono trasferito a __________, dopo aver lasciato lappartamento a __________ __________, poiché avevo trovato un lavoro __________ di __________. () lei era in Ticino ma non sapevo dove abitasse. Il bambino era sempre a __________. Noi ci vedevamo e discutevamo del ritorno del bambino in Svizzera e lei voleva gli alimenti. Mentre ero a __________ mi chiamò __________ e mi disse che dovevo pagare gli alimenti e io gli dissi che lautorità parentale era congiunta e che mi veniva negata. Io il giorno dopo allora ho inviato a __________ la lettera di licenziamento dal mio posto di lavoro di __________ e questo perché ho pensato che piuttosto che far fare la bella vita alle persone a __________, alle mie spalle, era meglio licenziarmi. Io mi sono licenziato __________ dopo circa 2 settimane. Io mi sono anche licenziato in quanto __________ mi davano meno di quanto pattuito.
(AI 7).
In breve tempo IM 1 trovava un altro impiego quale cameriere presso il ristorante __________ di __________, per uno stipendio inferiore:
Il 1° maggio ho iniziato a lavorare ristorante __________ di __________. Ho lavorato in questo posto fino al 10 ottobre 2013. Lo stipendio era di CHF 3'900.-, era meno che al __________, dove non sono rimasto per una questione di principio. Mi avevano detto una paga e me ne avevano data unaltra.
Considerato i debiti accumulati nel tempo ho avuto problemi nel poter avere un appartamento, perché nel canton __________ vige la legge che sono attivi dei precetti esecutivi non si possono affittare degli appartamenti (). Il 10 ottobre 2013 ho concluso il lavoro al __________ perché nel frattempo avevo trovato un lavoro presso la __________ di __________ (). Il contratto lavrei dovuto firmare domani e lo stipendio sarebbe stato di CHF 4'900.- lordi.
(AI 4, allegato 8).
A giugno 2013 i genitori di ACPR 2 la raggiungevano in Ticino, più precisamente nellappartamento di __________ che lei occupava, portando con loro __________ e occupandosi dello stesso mentre la donna lavorava quale inserviente e aiuto bar (AI 51). IM 1 riprendeva a versare i contributi di mantenimento per il bambino, e la convenzione veniva inoltre modificata presso lARP, portando limporto del contributo alimentare a CHF 1'000.- mensili:
A precisa domanda rispondo che dopo __________, ACPR 2 è venuta a vivere qui a __________ in __________. () laccordo era che se fosse tornata in Svizzera avrei pagato gli alimenti, mentre se rimaneva in Italia non avrei versato nulla. Così nel mese di giugno ACPR 2 è venuta in Ticino con __________. Come promesso le versavo quindi CHF 1'000.-, accordo che abbiamo firmato sempre presso gli uffici di __________.
(AI 4, allegato 8).
Tra il licenziamento e il momento dei fatti dichiaro che ho trovato un altro posto di lavoro e che ho versato a ACPR 2 1000 CHF per il mantenimento. () da giugno 2013 ACPR 2 e __________ erano in Ticino insieme ai genitori di lei. Questo appartamento a __________ ACPR 2 lo aveva trovato grazie allaiuto di __________ che le avevo presentato io.
(AI 7).
Dai documenti agli atti risulta che in data 10.10.2013, IM 1 riceveva la disdetta immediata dal Ristorante __________ di __________ in seguito ad aggressione fisica verso un collega di lavoro (AI 47). In occasione del suo interrogatorio del 18.11.2013, limputato in merito dichiarava:
A seguito di una discussione ho mandato in ospedale il pizzaiolo. Abbiamo avuto una discussione a causa del comportamento del direttore il quale metteva tensione allinterno della casa del personale e ognuno faceva scarica barile. A seguito di una parola di troppo del pizzaiolo, gli ho tirato addosso una ciotola di metallo in cui vengono riposti normalmente i pomodori. Preciso che a me non risulta che lui sia andato in ospedale in quanto la sera stessa e io e lui abbiamo giocato alla playstation assieme. Contesto il contenuto della lettera di licenziamento. Il pizzaiolo si chiama __________ __________, chiedete a lui.
(AI 7).
Così riportava quanto raccontatogli dallimputato __________, riferendosi al pizzaiolo collega di IM 1:
() questultimo avrebbe fatto unosservazione sul suo essere padre, commentandolo in negativo. Lui ha una ferita aperta in merito al suo essere padre, non voleva fare a __________ quello che lui aveva vissuto in passato. Questa frase del collega gli ha fatto perdere totalmente il controllo, lui ha preso la prima cosa che gli è capitata sotto mano, una padella credo, e lha tirata in testa al collega ()
il licenziamento ricevuto in realtà era una disdetta anticipata. Infatti IM 1 aveva già inoltrato la propria disdetta. () A D del PP rispondo che IM 1 aveva dato la disdetta anticipata in quanto aveva trovato un impiego presso __________ (). Il lavoro era allinterno di un call-center.
(AI 51).
Dopo aver perso il lavoro al __________, limputato aveva difatti unaltra opportunità dimpiego presso un call-center della società __________ (AI 68 e 71). Dallo scambio di e-mail relativo a tale contratto di lavoro, ed in particolare dalle-mail inviata a questultimo da __________ (allegato doc. 2, AI 46), sembrerebbe che questultimo avrebbe dovuto recarsi a __________ a firmare il contratto al più tardi giovedì 07.11.2013. Avrebbe dovuto cominciare a lavorare in data 11.11.2013, come oltretutto dallo stesso dichiarato, per uno stipendio mensile di CHF 4'900.- lordi.
5. I giorni precedenti ai fatti del 7 novembre 2013
Dal momento in cui lasciava il lavoro presso il __________, limputato dichiarava di avere vissuto un po dalla madre a __________ e un po da amici in Ticino, e di essersi recato a trovare __________ quando poteva; la notte del 21 e del 22 ottobre 2013 dormì presso lhotel __________ di __________, mentre le notti del 23, 24 e 25 le passò presso __________ (AI 4, allegato 8; AI 46). Raccontava che in quegli ultimi mesi andava nuovamente daccordo con ACPR 2:
In questi ultimi mesi, io e ACPR 2 andavamo nuovamente daccordo. Quando scendevo in Ticino si mangiava si scopava, si beveva assieme. () credo che in questo periodo non ero confuso solo io ma entrambi. Quando stavo con ACPR 2 si mangiava in due, si scopava in due e si beveva in due e ci riappacifica in due. Nonostante noi volessimo stare insieme, la ragione dei litigi miei e di ACPR 2 e della guerra che ci facciamo da 4 anni era __________.
(AI 7).
ACPR 2, in occasione del suo primo interrogatorio il giorno dei fatti, confermava quanto sopra:
Avevo pure deciso di fare una riappacificazione con lui perché mi sembrava calmo, mi sembrava diverso!
(AI 4, allegato 4).
5.1 La vacanza a __________ con il figlio __________
Limputato dichiarava che sabato 26 ottobre 2013, grazie allintervento di tale __________, vicina di casa e amica di ACPR 2, riusciva a convincere questultima e a portare __________ in vacanza a __________ fino al 2 novembre 2013 (AI 4, allegato 8; AI 7). In merito a questo viaggio, __________ dichiarava, descrivendo lo stato danimo di IM 1:
Sabato mattina, il 26.10 lui ha fatto colazione ancora da me ed era contentissimo in quanto la vicina di casa di ACPR 2 di __________ (tale __________) era riuscita a permettergli di portare __________ per una settimana a __________ in vacanza.
(AI 51).
Il 22 ottobre 2013, limputato postava su Facebook una fotografia di lui e __________ con unespressione di felicità (AI 102); in merito dichiarava in interrogatorio:
Il significato della prima foto è lespressione della mia felicità perché mi sarebbe stata data la possibilità di andare in vacanza con mio figlio __________. Ricordo che era stata __________ a convincere ACPR 2 a sul fatto che fosse giusto che __________ venisse in vacanza con me. Io quel giorno sono andato a __________ sul posto di lavoro di ACPR 2 in lacrime per ringraziarla della sua concessione, perché non era mai successa una cosa del genere.
(AI 102).
La vacanza a __________ fu però pure un motivo di litigio con ACPR 1:
Devo dire che questo è stato anche un motivo di litigio con __________, perché non voleva che mio figlio dormisse da mia madre. __________ può confermarvi questa discussione, perché è stata lei a convincere __________ a lasciarmi portare mio figlio a __________. È la prima volta che riesco a stare solo con figlio per una settimana.
(AI 4, allegato 8).
ACPR 2 raccontava che, mentre si trovava ancora a __________, IM 1 telefonava ai suoi genitori per chiedere loro di rientrare a __________ solo la domenica, visto che lui non sapeva dove andare a dormire:
Prima di arrivare, chiamò mia mamma chiedendole di rientrare a __________ solo la domenica perché lui non sapeva dove andare a dormire. In tal senso chiedeva quindi di dormire da me, senza la presenza dei miei genitori. Ho saputo questo da mia mamma perché a me non laveva detto.
(AI 4, allegato 4).
Anche ACPR 3 confermava questa circostanza:
Eravamo da mio figlio a __________, ci telefona mi dice: non venite sto lì che (inc.) è lì a casa di ACPR 2, lunedì vado via ha detto.
(AI 40, pag. 4).
Noi saremmo dovuti venire a __________ da ACPR 2 già il sabato, ma abbiamo ricevuto una telefonata da IM 1 il quale ci esortava di tornare solo la domenica perché lui avrebbe dormito da ACPR 2. Sempre nella telefonata ci aveva detto che il lunedì sarebbe ripartito alla volta di __________, perché aveva un colloquio di lavoro con la ditta __________.
(AI 50, pag. 2-3).
In occasione del suo interrogatorio del 21 gennaio 2014, allimputato veniva sottoposta la trascrizione di un messaggio sms da parte di ACPR 2 che lui aveva ricevuto il 5 novembre 2013. Messaggio dal seguente tenore:
Mi raccomandò ora che porti __________ su non rispondere ai miei evita Non mi far dispiacere fammi stare tranquilla.. Ricordati che sono anziani e anche loro nonostante possano esagerare hanno comunque fatto un sacco di sacrifici per me e nostro figlio.
(AI 102).
Gli veniva quindi chiesto quale fosse il motivo di un simile messaggio, al che IM 1 rispondeva:
Io questo messaggio non lho ricevuto quando ACPR 2 me lo ha mandato, () __________. Il mio telefono quando sono in Italia non funziona e quindi la data riportata sul messaggio è la data nella quale io ho ricevuto il messaggio sul mio telefonino. Comunque io non ricordo di averlo letto. Io sono rientrato in Svizzera il 02.11.2013 e non mi spiego il fatto che sul messaggio sia riportata la data del 05.11.2013. Ricordo comunque che quando io stavo ancora a __________, avevo avuto una tale discussione con ACPR 2 per il fatto che mi ero permesso di chiamare sua madre chiedendole di rimanere qualche giorno in più a __________ per darmi la possibilità di rimanere solo con ACPR 2.
(AI 102).
Limputato giungeva quindi a __________ il sabato 2 novembre 2013, e trascorreva la notte tra il sabato e la domenica con il figlio __________ e ACPR 2, presso lappartamento di questultima senza particolari problemi (AI 46, AI 4). Le notti dal 3 al 6 novembre 2013, IM 1 dormiva nellappartamento della vicina del 3° piano, la citata __________, essendo che nel frattempo avevano fatto ritorno presso lappartamento di ACPR 2 i suoi genitori (AI 46, AI 64, AI 4). Così descriveva la situazione ACPR 2:
non è successo nulla di particolare, fintanto che non sono arrivati i miei genitori, ovvero la domenica mattina. () Come da sempre, lincontro fra i miei genitori e IM 1 è stato molto freddo. () IM 1 è comunque rimasto nel mio appartamento assieme a me ed ai miei genitori. Abbiamo discusso civilmente e senza particolari problemi. Abbiamo passato il pomeriggio tutti e 4 nel mio appartamento fino allora di andare a letto, quando IM 1 è sceso dalla vicina __________ che lo avrebbe ospitato per la notte, visto che nel mio appartamento non cera sufficiente spazio per tutti.
(AI 4, allegato 4).
La sera di lunedì 4 novembre 2013 IM 1 ebbe una discussione con i genitori di ACPR 2 e con la stessa, a seguito del desiderio da lui espresso di poter portare __________ a dormire con lui nellappartamento della vicina, mentre la donna ed i suoceri non erano daccordo:
Io gli ho risposto che sarebbe stato meglio se lui rimaneva di sopra con me ed i miei genitori. () lui ha fatto in modo di far salire da me il figlio di __________ per chiedere se nostro figlio __________ poteva dormire di sotto. Mia mamma non voleva ma, considerato che __________ piangeva e voleva dormire col papà, ho deciso di scendere con il piccolo e dormire con IM 1 nellappartamento di __________. La notte è poi passata tranquilla.
(AI 4).
I giorni seguenti, per evitare discussioni, limputato affermava che lui e ACPR 2 dormivano insieme nellappartamento della vicina __________, mentre __________ restava con i nonni:
Io dormivo a casa di __________ con ACPR 2, al terzo piano, e malgrado mio figlio volesse dormire con me, __________ non lo permetteva. Per evitare discussioni, ho lasciato che si facesse come voleva __________.
(AI 7).
Lunedì 4, martedì 5 e mercoledì 6 novembre 2013 dalle ore 10:00 alle 14:00, IM 1 lavorava come cuoco presso lo snack __________ di __________, gestito dal suo amico __________, poiché lo chef di questultimo si era recato a __________ per problemi personali (AI 67, AI 72, AI 4). Limputato riferiva:
() io lavoravo al bar __________. In realtà non lavoravo veramente in nero ma facevo una cortesia amichevole a __________, il proprietario, nel sostituire il suo cuoco.
(AI 46, allegato 3).
Io gli ho dato una mano in cucina nei giorni di lunedì, martedì e mercoledì prima dei fatti per il fatto che il suo cuoco era andato negli __________. Lui aveva bisogno di un cuoco ed io gli ho dato una mano.
(AI 72).
In merito al suo rapporto con ACPR 2 in quei giorni, limputato, interrogato il giorno dei fatti, dichiarava:
in quei giorni ho avuto modo di parlare chiaramente con ACPR 2. Le dicevo che nonostante il lavoro trovato alla __________ mi premeva tornare da mia mamma a __________, visto che non avevo più un affetto vicino e visto che lei non era più accanto a me. ACPR 2 mi diceva che era disposta a riprovare una relazione con me, ma non avrei potuto vivere con lei perché cerano i suoi genitori in casa. Siamo quindi rimasti che sarei tornato andato a __________ per un mese, avrei preso il primo stipendio e poi sarei tornato in Ticino.
(AI 4, allegato 8).
Egli affermava di essersi recato da __________ mercoledì 6 novembre 2013, per confessarsi:
Mi sono visto con lui per lultima volta ieri, alle ore 1530/1600 a casa sua a __________. Sono andato da lui per confessarmi, perché al di là del gesto di oggi da carnefice, io sono molto cattolico. () Mi ha fatto riflettere sulla situazione e sul fatto che la scelta tra ACPR 2 e __________, dovevo tornare a __________. ()
(AI 4, allegato 8).
gli ho chiesto un consiglio su quale delle opzioni che si presentavano a me in quel momento dovevo. Questi opzione erano andare a __________, avere un ottimo lavoro ma non sapere dove dormire; tornare insieme a ACPR 2 e vivere __________ o in Ticino a condizione che non ci fossero i genitori; tornare a __________ a casa di mia madre. Il __________, che conosceva la mia storia con __________ ovvero che mi impediva di ricostruire una vita con ACPR 2, mi consigliò senza mezzi termini di non più tornare e di andare a __________.
(AI 7).
Interrogato in merito a quale fosse il suo stato danimo il 6 novembre 2013, IM 1 affermava:
Ero dubbioso ma anche confuso. Non ero sicuro di quale fosse la scelta migliore da prendere. () Ero sospettoso che tutto fosse una loro manovra pur di arrivare al loro scopo ovvero escludermi dalla loro vita ma principalmente quella di ACPR 2 e di mio figlio. Loro volevano solo che io pagassi gli alimenti per mio figlio. ().
(AI 4, allegato 8).
__________, riferiva in merito a questattimo di confusione dellimputato:
Il 05.11.2013 lui ha telefonato con insistenza () aveva proprio bisogno di parlarmi in quanto mi disse che solamente io lo potevo fare ragionare. Io gli chiesi comera andata la vacanza a __________, era molto contento e che mi avrebbe raccontato. Lui mi disse che era proprio a causa di questa bella esperienza che lui aveva bisogno di parlarmi, era confuso ed insistente. () Il giorno dopo, il 06.11.2013 ci siamo visti nel pomeriggio. Largomento erano le conseguenze emotive del suo viaggio a __________, dove aveva ritrovato gli amici che lo avevano accolto bene, aveva sentito il calore umano di queste persone e dallaltra parte era sconcertato di come aveva trovato sua madre e meglio in uno stato dindigenza e di abbandono totale () stava pensando di abbandonare il progetto di __________ e di tornare a __________, convinto che giù avrebbe trovato sicuramente un lavoro in breve tempo al fine di provvedere alla madre, ritrovando un equilibrio grazie alla presenza dei suoi amici di sempre.
(AI 51).
__________ raccontava poi:
Io ho cercato di farlo ragionare dicendogli che difficilmente, nonostante un lavoro, avrebbe potuto onorare il suo contributo alimentare per __________, oltre a fargli presente che sarebbe stato difficile andare a trovare il figlio. Io quindi gli consigliai di valutare il progetto di __________, il quale gli avrebbe comunque permesso di onorare i suoi doveri economici come padre. Un altro elemento inoltre che diceva che lo confondeva era latteggiamento di ACPR 2 che sembrava che lei volesse riavvicinarsi a lui affettivamente, che sembrava voleva riallacciare una relazione con lui. In quel momento erano in gioco solo degli elementi affettivi: __________ con la madre e gli amici da una parte e __________, dove cera il figlio e ACPR 2. Io gli ho detto che se doveva scegliere tra le città, doveva scegliere __________ o __________ ma sicuramente non __________, in quanto con ACPR 2 aveva già provato più volte in passato ed i risultati alla fine erano sempre stati negativi. Sicuramente non avrebbe dovuto tornare sotto lo stesso tetto con ACPR 2. () razionalmente era daccordo con me ma che però, emotivamente, lui non ci capiva più nulla, che non era capace di far scendere il pensiero razionale ai fatti. Io gli avevo detto di farmi sapere cosa avrebbe deciso di fare definitivamente, era un po confuso.
(AI 51).
Limputato dichiarava che il 06.11.2013, dopo lincontro con __________, tornava a __________ per terminare di pulire il bar, faceva un aperitivo con amici, dopodiché si recava a casa di ACPR 2, dove cenavano tutti assieme e guardavano la partita del __________:
Dopo aver parlato con __________, sono tornato a __________ per finire di pulire il bar, ho fatto un aperitivo con amici e poi ho preso con me dei cannelloni che avevo preparato. Successivamente, con i cannelloni, sono andato a casa di __________ e ACPR 3 (che si trovavano nellappartamento di ACPR 2) a guardare la partita del __________ e questo nonostante io sapessi già, senza che lo avessi loro comunicato, che lindomani me ne sarei tornato a __________.
(AI 46).
IM 1 in un secondo momento dichiarava:
() dopo essere uscito da __________, sono andato a __________ da __________. Ho avuto una crisi di pianto. Lui era con me. Sono rimasto fino a fine turno e poi ho preso i cannelloni perché erano avanzati e volevo mangiarli con __________ e con ACPR 2. In questo senso preciso i miei precedenti verbali. I cannelloni non li avevo presi per mangiarli con i miei suoceri. Quando poi sono arrivato a __________ ACPR 3 mi ha invitato a rimanere con loro a vedere la partita quando sono salito a salutare __________ al che io ho deciso di restare e di far prendere a ACPR 2 i cannelloni che erano nella cucina de __________ e mangiarli tutti assieme.
(AI 89).
ACPR 2 dal canto suo riferiva:
() la sera prima dei fatti IM 1 mi diceva che stava in crisi e non sapeva se tornare a __________ oppure a __________. () La sera del 6.11 IM 1 aveva le valigie nellappartamento di __________ e questo già prima dellinizio della partita del __________. Io ero presente quando lui le aveva portate giù ma non ci avevo dato importanza. Nel mentre che IM 1 scendeva e poi tornava mio padre mi aveva fatto presente che era strano che le portasse via. Poi loro hanno guardato la partita, mentre io sono scesa a dormire. Quando lui mi ha raggiunto da __________ io gli ho chiesto come era andata con __________ e lui mi disse che si era confessato e non me lo voleva dire. Poi abbiamo dormito.
(AI 117).
6. La mattina del 07.11.2013
Limputato, interrogato più volte in merito, aggiungeva di volta in volta particolari al racconto di quella mattina. Riassumendo le sue dichiarazioni, si svegliò verso le 07.30. Dopo aver atteso che ACPR 2 uscisse di casa per accompagnare __________ allasilo, prendeva le sue valigie e si recava al Comune di __________ per acquistare una carta giornaliera in caso decidesse di partire per __________.
Poco dopo, si recava al bar __________ per fare colazione, e, in quei momenti, tormentato dai pensieri, decideva che la soluzione migliore per lui era quella di fare ritorno a __________, rinunciando al lavoro a __________. Si recò quindi a __________ dallamico __________ per chiedergli in prestito CHF 300.- per potersi pagare il viaggio fino a __________. In seguito, contattava telefonicamente sua madre per avvisarla della sua decisione. La donna, ricordandogli di non comportarsi come fece il suo stesso padre quando lo abbandonò da piccolo, gli disse di tornare a __________ perlomeno per spiegare il perché della sua decisione a ACPR 2 ed ai suoceri. Di seguito le dichiarazioni dellimputato:
Questa mattina mi sono svegliato alle ore 0730/0745, non ho voluto accompagnare __________ di proposito, perché non ho voluto dare lultimo saluto a mio figlio. () Non ho voluto vederlo, non volevo farmi vedere così (). Ho preso la valigia e me ne sono andato mentre ACPR 2 portava allasilo __________.
(AI 4, allegato 8).
()non sapevo cosa volevo fare, sapevo solo che stavo scappando. Questi sono stati i pensieri che avevo in testa: vado a __________, dove dormo, quello mi aspetta e gli devo CHF 1100, che ci vado a fare cè un buon lavoro ma cè il vuoto nel senso di vuoto affettivo. Pensavo sempre di andare a __________ e più pensavo a __________ e più mi sembrava una cosa negativa. Mentre penso queste cose, mi recavo verso il Comune di __________ per comprare il biglietto giornaliera con lidea appunto di andare a __________. Dopo aver comprato il biglietto mi sono fermato in un bar a fare colazione e continuo a pensare ai pro e ai contro e meglio pensavo: gli faccio fare la bella vita, gli pago laffitto e la cassa malati, i suoceri vivono alla grande senza pagare nulla e io devo andare a __________ e nemmeno so se riuscirò pagarmi da mangiare al che mi sono convinto che era meglio per me andare a __________.
(AI 89).
Uscito di casa con la valigia sono andato a mangiare la pizza al __________ __________ di __________. Ho chiesto a __________ in prestito CHF 300 che mi sono stati concessi. Durante queste ore ACPR 2 ha provato a telefonarmi innumerevoli volte ma io non ho mai risposto()
Dopo aver preso i soldi sono andato alla stazione FFS, ho telefonato a mia madre (registrata come Ame nonna) comunicandole che la sera stessa sarei stato a __________ e che avevo deciso di lasciare la Svizzera definitivamente e chiedendole di non farmi troppe domande..
(AI 46).
Lo scopo del mio viaggio da __________ a __________, era quello di raggiungere il mio amico __________ per chiedergli un prestito di soldi che mi sarebbero serviti per comprare il biglietto per __________. Quando ero a __________ io avevo solo fr. 50.- circa e non avevo i soldi necessari per potermi comprare il biglietto per __________. Quando mi trovavo presso la Stazione di __________ ho perfino cambiato Euro 200.- per poter comprare il biglietto del treno fino a __________..
(AI 64).
Io non volevo fare come aveva fatto mio padre con me, abbandonare tutto e tutti e alla fine sono andato a __________. La situazione era esasperata. Io volevo parlare con tutti e 3 e mettere sul tavolo i fatti e quale sarebbe stata la conseguenza del mio ritorno a __________
(AI 7).
()avevo preso una carta giornaliera per lo stesso giorno presso il Comune __________ in quanto volevo andare a __________. Una spesa inutile, lo riconosco, perché appena arrivato a __________, in direzione di __________, mi sono reso conto che non sarei più andato a __________. Poi ho pensato alle parole di mia madre e meglio che facendo così stavo scappando come aveva fatto in passato mio padre e non volevo fare la stessa cosa e quindi volevo chiarire tutto con i suoceri e ACPR 2 e meglio informarli della mia decisone di andarmene, anche per dir loro che i 1000 CHF non sarei più stato in grado di pagarli. Io inoltre in quei momenti ho inviato un sms a ACPR 2 dicendole che avrei abbandonato tutti. Preciso che a ACPR 2 prima ho inviato un sms, poi, preso dal rimorso di quanto scrittole senza fornire spiegazioni, lho chiamata. In un secondo momento ho telefonato a mia madre. () dopo le telefonate con ACPR 2 e mia madre, ho deciso di tornare unultima volta a __________.
(AI 46).
Il contenuto dellSMS inviato da IM 1 a ACPR 2 risulta essere il seguente:
Sto rientrando a __________.-non ho la forza di combattere sono sfinito.-ritorno da mia madre ed abbandono tutto e tutti figlio compreso.-tua madre comanda la tua vita non la mia.
Al dibattimento IM 1 dichiarava, in merito alla telefonata poi fatta alla madre:
Questa comunicazione di mia madre ha avuto il suo peso per la mia decisione di tornare a __________ a chiarire con i genitori di ACPR 2. Mi ha fatto capire che stavo facendo né più né meno di quanto mio padre aveva fatto con me. Dovevo quindi dare delle spiegazioni, non dovevo fare come aveva fatto mio padre. Non avessi ascoltato mia madre, non saremmo qua oggi a parlare.
(verbale dinterrogatorio dibattimentale del 13.10.2014).
A precisa domanda del PP volta a conoscere le sue intenzioni, limputato rispondeva:
() se volevo anche discutere con loro delle conseguenze che avrebbe comportato la mia decisione di andarmene a __________ era perché non solo volevo salvare la mia coscienza andando a comunicare loro di persona la decisione che avevo preso, ovvero quella di partire per __________, ma volevo anche far loro presente che la mia decisione avrebbe comportato per loro delle conseguenze negative e volevo che anche loro si confrontassero con le loro di coscienze. In sostanza volevo mandarli a quel paese facendo loro presente che non avrebbero più potuto contare su di me e meglio sui soldi che davo a ACPR 2 ma che si sarebbero dovuti accontentare di meno e quindi avrebbero dovuto anche loro lavorare e far fronte alle conseguenze della loro continua intromissione nella vita mia e di ACPR 2..
(AI 89).
Una volta arrivato a __________, sono andato in Polizia Comunale di __________ (ho parlato con una persona di circa 40 anni un po in carne) per far presente loro il fatto che i genitori vivevano senza autorizzazione in un monolocale. Io volevo fare loro un dispetto. Loro me ne hanno fatti tanti e ne volevo fare io uno a loro.
(AI 46).
sono arrivato verso le ore 1345 in Via __________ e sono salito prima da __________ al terzo piano. Cera __________ che diceva che non potevo andarmene da __________ e che dovevo mantenere mio figlio qui e che dovevo fare il padre, ma non a condizioni dei ACPR 2. Durante questa discussione cera anche ACPR 2 e le dicevo che volevo parlare con i suoi genitori e con lei. Volevo farli ragionare, questa era la mia intenzione. ACPR 2 non voleva seguirmi e mi diceva che se volevo parlare con loro dovevo andarci da solo.
(AI 4, allegato 8).
ACPR 2 confermava queste dichiarazioni:
Appena arrivato da me e __________ (il bambino era a scuola), IM 1 mi ha chiesto se potevo salire con lui a discutere con me ed i miei genitori. Io gli ho subito detto che non volevo poiché fra noi non cera più nulla da dire.
(AI 4, allegato 4).
Quando ha raggiunto lappartamento di __________ mi ha detto devi salire perché dobbiamo parlare a tavolino tutti e tre riferito a me ed alla mia famiglia. Io mi sono rifiutata e gli ho detto che non avevamo più nulla da dirci. Lui mi dice, allora io inizio a salire ed esce dallappartamento di __________. Io sono rimasta con __________ circa un minuto poi, visto il suo sguardo ho deciso di salire pure io.
(AI 59).
Interrogata a tal proposito, la vicina di casa __________ raccontava come trascorsero i momenti poco prima larrivo di IM 1 a casa sua:
Verso le 12.45 ACPR 2 scendeva nel mio appartamento portandomi un piatto di pasta cucinata da sua madre. Parlando con ACPR 2 mi diceva che IM 1 le aveva telefonato e le aveva detto che non le avrebbe più passato gli alimenti, che se ne sarebbe tornato a __________ e di dire a suo figlio che il papà era morto in un incidente in moto. ACPR 2 saliva quindi nel suo appartamento e io uscivo per accompagnare mio figlio al bus. Erano le 13.15 circa. Una volta rientrata a casa telefonavo a ACPR 2 con la quale mi ero già messa daccordo per fumare una sigaretta a casa mia. Dopo circa 10 minuti scendeva con sua madre. Parlavamo della situazione venutasi a creare con IM 1 e dopo circa 10 minuti sentivo suonare il mio citofono. Erano circa le ore 14.00 e allapparecchio era IM 1. Mi diceva Io sono IM 1 posso salire?. Gli aprivo quindi il portone. La madre di ACPR 2, saputo che si trattava di IM 1 diceva che sarebbe tornata al 5° piano. Io aprivo la porta di casa, __________ saliva per le scale e pochi istanti dopo IM 1 arrivava con lascensore. Sono sicura che i due non si erano incrociati. IM 1 entrava in casa e con fare autoritario diceva a ACPR 2 Andiamo su che devo parlare con i tuoi genitori. Lei diceva che non sarebbe salita e lui allora rispondeva che sarebbe salito da solo. Usciva da casa mia e saliva le scale. Io dicevo subito a ACPR 2 di salire perché magari la cosa poteva degenerare e lei mi ha dato retta.
(AI 4, allegato 3).
7. I fatti del 07.11.2013
La vicina di casa, __________, interrogata il giorno dei fatti affermava che, dopo che ACPR 2 era salita al 5° piano, chiuse la porta del suo appartamento e si recò in cucina:
Quasi subito sentivo delle forti urla, riaprivo quindi la porta del mio appartamento e salivo le scale. Mentre salivo sentivo ACPR 2 gridare il mio nome e anche i suoi genitori gridare aiuto. Una volta arrivata al 5° piano cercavo di entrare nellappartamento ma la porta era chiusa a chiave. Dallinterno provenivano urla e rumori che non saprei descrivere. In quei frangenti ho provato a suonare il campanello e a picchiare sulla porta gridando a ACPR 2 di aprire. Dopo un tempo che stimo in circa 1 minuto, IM 1 apriva la porta completamente. Avevo subito modo di notare i genitori di ACPR 2 stesi a terra in un lago di sangue, ACPR 2 invece era inginocchiata davanti a loro cercando di prestare soccorso. ACPR 2 chiedeva il mio aiuto e mi diceva di chiamare lambulanza e la Polizia. Io sono scesa quindi dalle scale seguita ad una certa distanza da IM 1. Una volta giunta nel mio appartamento mi chiudevo dentro a chiave e chiamavo i soccorsi. Mentre entrambi scendevamo le scale, fra me e IM 1 non cè stato alcun genere di colloquio. Non ho avuto modo di vedere se il medesimo avesse le mani o i vestiti sporchi di sangue, ho solo notato che IM 1 ha continuato a scendere le scale.
(AI 4, allegato 3).
Premesso che ACPR 1 non ha potuto essere interrogata sui fatti, proprio a seguito delle conseguenze da lei patite sulla sua salute, il racconto dei presenti, imputato, ACPR 2 ed il padre ACPR 3, risulta essere divergente. Di seguito le rispettive versioni.
7.1 Le dichiarazioni di ACPR 2
ACPR 2 affermava di essere giunta presso lappartamento pochi secondi dopo IM 1:
Quando io sono arrivata nellappartamento (pochi secondi dopo che vi era giunto IM 1) ho visto che lui stava già discutendo animatamente con entrambi i miei genitori..
(AI 4, allegato 4).
()IM 1 era nellingresso vicino alle placche della cucina, mia madre era vicino a lui ma presso il tavolo, mentre mio padre si trovava allaltezza del divano letto verso la porta finestra che da sul balcone. Quando io sono entrata in casa, IM 1 ha chiuso la porta dentrata dellappartamento a chiave..
(AI 59).
A domanda dellDUF 1 la vittima dichiarava di non avere visto IM 1 chiudere la porta a chiave, però precisava:
() io non ho visto IM 1 chiudere la porta di casa a chiave. Io so che la porta di casa era chiusa a chiave perché mi è stato detto da __________. Quando lei ha sentito de mie grida daiuto ha tentato di entrare in casa ma la porta era chiusa a chiave. Io non ricordo chi poi abbia aperto la porta, ma __________ mi ha detto che ad aprire la porta è stato IM 1..
(AI 59).
Alla domanda volta a sapere chi avesse chiuso la porta dellappartamento una volta iniziata la discussione, IM 1 rispondeva:
Io quando sono arrivato ed ho suonato il campanello, ho aperto la porta, che non era chiusa a chiave, sono entrato nellappartamento ed ho nuovamente richiuso la porta senza per contro chiuderla a chiave. Ho solo sentito lo scatto di quando si chiude la porta. Di fatti poi è entrata ACPR 2. Se avessi chiuso la porta a chiave ACPR 2 non sarebbe potuta entrare. Io non so dire chi ha chiuso la porta a chiave. Io non lho fatto.
(AI 72).
Io sono sicuro al 100% di non aver chiuso la porta a chiave ed anche di non averla aperta a __________. Io mi sono fermato dalle mie azioni quando ho visto __________ allinterno dellappartamento. ADR che ricordo di aver visto __________ allaltezza del lavello della cucina.
(AI 72).
Confrontata con queste ultime dichiarazioni di IM 1, ACPR 2 affermava non essere stata lei ad aprire la porta a __________ per farla entrare:
No. Io ho solo visto __________ entrare e poi parlare con IM 1. __________ gi ha detto cosa hai combinato e lui gli ha risposto che andava a costituirsi. () rispondo di non essere stata io ad aprire la porta a __________.
(AI 75).
In un seguente interrogatorio, gli agenti interroganti chiedevano nuovamente a __________ se era sicura che la porta dellappartamento fosse chiusa a chiave, al che lei rispondeva:
Sì, sono sicura di quanto sto dicendo. La porta dellappartamento era chiusa a chiave. Io ho tentato di aprirla con la maniglia ma la stessa non si apriva. Solo dopo aver dato un paio di pugni ed aver gridato di aprire la porta, la stessa si è aperta e mi si è presentato davanti IM 1. Aperta la porta ho potuto vedere che ACPR 2 che si trovava già inginocchiata sul corpo di sua madre mentre gli teneva la testa sanguinante..
(AI 116).
In merito allo stato di IM 1 al momento in cui le aprì la porta, la vicina riferiva:
Ricordo che IM 1 quando ha aperto la porta aveva il viso bianco e sudava, occhi spalancati. Mi ha guardato diritto in faccia ed mi ha detto la frase adesso vado a costituirmi. () Non aveva in mano niente. Quando io mi sono girata per tornare a casa mia lui mi ha seguito senza rientrare nellappartamento. () dopo aver sostato qualche secondo davanti alla mia porta dellappartamento è sceso al piano terreno.
(AI 116).
Tornando al racconto dei fatti, ACPR 2, a domanda, precisava che IM 1, una volta entrato nellappartamento, comunicava la sua intenzione di partire per __________ e iniziava a discutere con lei e con sua madre, pronunciando anche parole pesanti, tanto che interveniva suo padre ACPR 3 a suon di non ti permettere, facendo esplodere la rabbia del compagno che reagì con le mani:
Ad un certo momento IM 1 ha detto una brutta parola (che ora non ricordo) nei confronti di mia mamma. Mio padre si è innervosito dicendogli non ti permettere. A questo punto IM 1 ha improvvisamente colpito mio padre con dei pugni al volto, tanto da farlo cadere a terra. () Poi, mentre mio padre era a terra, ha cercato di trascinarlo per il collo della camicia verso il balcone ed io ho avuto la fortissima sensazione che volesse buttarlo di sotto. Io e mia mamma siamo intervenute per cercare di fermarlo. Eravamo già vicino alla porta del balcone, laddove si trovava il monopattino di mio figlio. Io e mia mamma eravamo ai lati di IM 1 mentre lui trascinava mio padre verso il balcone. È riuscito a trascinarlo fino ad oltrepassare con la testa di mio padre la porta finestra del balcone. IM 1 in quel momento, era già completamente sul balcone. Solo perché siamo intervenute io e mia madre che gli abbiamo opposto resistenza con tutte le forze che avevamo, IM 1 si è trovato impossibilitato a continuare nel suo intento di trascinare mio padre fino al bordo del balcone, per poi probabilmente gettarlo di sotto. Sono infatti sicura che senza il nostro intervento, lui lo avrebbe fatto.
(AI 4, allegato 4).
Nel corso di un seguente interrogatorio non parlava più di una prima scarica di pugni contro suo padre, affermando trattarsi invece di un singolo schiaffo:
Tornano al momento in cui io sono entrata in casa io mi sono seduta al tavolo, precisamente nella sedia verso il muro fra la cucina ed il divano letto. In questo frangente, IM 1 si è spostato in avanti oltrepassando mia madre e raggiungendo mio padre vicino alla porta finestra del balcone. IM 1 si è spostato verso mio padre perché lui ad un certo punto della discussione è intervenuto a difesa di mia madre. Non ricordo cosa abbia scatenato la risposta di mio padre che gli ha detto ma come ti permetti o qualcosa di simile. () A quel punto IM 1 da uno schiaffo in faccia a mio padre colpendolo sulla parte frontale del viso, con una violenza tale da far cadere mio padre a terra. Lui cade con la tesata rivolta verso la finestra del balcone. Quando io ho guardato mio padre, ho visto che lui era stordito. Non reagiva. IM 1 lo prende per il collo della camicia con una mano, non ricordo se la destra o la sinistra e lo trascina in balcone. Tutto il corpo di mio padre era sul balcone mentre solo i piedi erano allinterno dellappartamento. Io intervengo prendendo i piedi di mio padre e lo trascino allinterno dellappartamento perché ero convinta che lui lo volesse buttare di sotto..
(AI 59).
A precisa domanda rispondeva di non aver sentito IM 1 dire di volerlo buttare di sotto, e di non sapere dove si trovasse sua madre mentre lei trascinava il padre allinterno dellappartamento. Continuava poi:
Mentre io prendo i piedi di mio padre e lo trascino allinterno, IM 1 mi guarda in faccia e prende in mano il monopattino che si trovava sulla sua sinistra appoggiato al muro. Lui lo prende in mano dalla parte del manubrio con entrambe le mani. Il primo colpo che IM 1 sferra è in direzione della testa di mio padre. Qui ho una nebbia che non mi permette di ricordare esattamente dopo questo momento cosa sia successo. () Ricordo però che ad un certo punto ho visto IM 1 prendere mia mamma, che era ancora in piedi, per i capelli, tanto da strapparne una ciocca. Io quando sono intervenuta in difesa di mia mamma, IM 1 mi ha preso per la testa battendola contro il muro. Io e mia madre eravamo più o meno vicino al divano letto e IM 1 quando mi ha preso la testa mi ha spostato vicino al letto. Qui mi ha picchiato la testa contro il muro per due volte, poi mi ha preso per il collo. Qui ho ancora un vuoto di memoria ma ricordo che mio padre era a terra. Anche mia mamma era a terra con le sue gambe sopra le gambe di mio papà. Premetto che a questo punto IM 1 aveva fra le mani, solo il manubrio del monopattino e lo teneva con tutte e due le mani. Lui dava una serie di colpi alla testa di mia madre fin tanto che lei non ha perso i sensi. Io in questi momenti mi trovavo in piedi fra il tavolo ed il letto mentre IM 1 era al mio fianco sinistro in piedi. Ricordo solo che a quel momento si è aperta la porta dellappartamento ed è entrata __________. Quando __________ è arrivata vicino a me ho sentito IM 1 che gli diceva adesso mi vado a costituire.
(AI 59).
Fatto sta che IM 1 ha notato un monopattino di ferro o alluminio che si trovava per terra, allesterno del balcone. Così gli ha staccato il manubrio ed ha iniziato a colpire violentemente sulla testa dapprima mio padre. Quindi si è rivolto verso mia madre ed ha iniziato a massacrarla lei si è accasciata e cacciava sangue da tutte le parti sempre col medesimo manubrio. Io ho cercato di fermarlo ma IM 1 mi ha afferrata al collo con la sua mano sinistra (nellaltra impugnava il manubrio) e mi ha spinto fin contro il muro. Non ricordo se in questo frangente egli mi abbia picchiato o meno. Io ero terrorizzata dallimmagine di mia mamma in un bagno di sangue (). Fisicamente non riuscivo a contrastarlo perché era troppo forte. Fatto sta che dopo un po mi ha lasciata per tornare ad infierire su mia mamma che si trovava già stesa a terra e non si muoveva più. La massacrava sempre di più nel senso che non smetteva di colpirla alla testa con il manubrio, con calci e con tutta la violenza che riusciva ad esprimere..
(AI 4, allegato 4).
A domanda dellinterrogante rispondeva che durante tutti questi attimi di inaudita violenza IM 1 non proferiva parola, continuava solo a colpire, colpire, colpire.. Continuava poi:
Mentre IM 1 continuava a massacrare mia mamma che si trovava per terra in una pozza di sangue e mio padre era pure per terra senza riuscire a rialzarsi, io sono riuscita a correre nel pianerottolo fuori dal mio appartamento per gridare aiuto. Nel frattempo ho notato IM 1 smettere di colpire i miei genitori, stare in piedi nellappartamento in mezzo a loro due esanimi e con aria quasi gratificata (come una persona che ha raggiunto il suo scopo) ha detto (cit.): adesso mi possono pure arrestare. Poco dopo, fortunatamente è arrivata __________ e subito dopo laltro mio vicino di casa che è pure stato interrogato dalla polizia.
(AI 4, allegato 4).
In merito alla sequenza con cui IM 1 picchiava i presenti, la donna affermava:
IM 1 ha picchiato prima mio padre, poi me ed in seguito mia mamma. Lui ha dato lo schiaffo che ha fatto perdere i sensi a mio padre, poi quando io ho cercato di tirare mio padre allinterno dellappartamento lui ha preso in mano il monopattino ed ha inferto un primo colpo a mio padre, poi se lè presa con me per poi infierire su mia madre..
(AI 59).
Sollecitata dagli agenti interroganti a spiegare a chi ed in che sequenza IM 1 avesse tirato le pedate da lei dichiarate in precedenza, ACPR 2 affermava:
IM 1 ha dato le pedate a mio padre in faccia, quando lui era steso a terra. Più precisamente quando, dopo che io ho trascinato il corpo di mio padre allinterno dellappartamento, IM 1 da un primo colpo con il monopattino a mio padre, poi da una serie di pedate in faccia per il fatto che mio padre aveva mosso la testa. Solo quando mio padre sembrava morto IM 1 ha smesso di dargli pedate sulla bocca. Non ho più visto IM 1 dare pedate a qualcuno.
(AI 59).
Le veniva allora prospettata la versione di IM 1, il quale sosteneva che dopo aver tirato uno schiaffo a ACPR 3, lei e sua madre si avventavano contro di lui, dopodiché lui le respingeva senza per contro far loro male, in seguito, giratosi, vedeva ACPR 3 con il monopattino in mano, tenuto lungo il fianco destro, e glielo strappava quindi di mano. ACPR 2 asseriva trattarsi di menzogne, e meglio:
Tutto quello che sta dicendo sono balle. Io ho già raccontato quanto successo. IM 1 ha dato lo schiaffo a mio padre e lo ha fatto cadere a terra. Mia madre ha gridato. IM 1 non appena mio padre è caduto a terra, lo ha preso per il colletto della camicia e lo ha trascinato verso il balcone al punto che la testa e parte del busto si trovavano già fuori in balcone. Io sono intervenuta ed ho afferrato le caviglie di mio padre cercando di ritrascinarlo allinterno dellappartamento. La mia paura era che IM 1 lo volesse buttare dal balcone. Mentre io afferro mio padre alle caviglie, IM 1 mi guarda negli occhi incazzatissimo perché io stavo cercando di salvare mio papà e a questo punto lui afferra il monopattino che si trovava in balcone, appoggiato al muro di parapetto lato destro rispetto a chi guarda fuori dallappartamento sulla terrazza. IM 1 ha afferrato il monopattino mentre con una mano teneva ancora il colletto di mio padre. Afferrato il monopattino, IM 1 ha lasciato il colletto di mio padre..
(AI 75).
A domanda dellRAAP 1, ACPR 2 rispondeva:
() ho visto IM 1 sferrare dei calci in bocca a mio padre dopo che aveva tentato di trascinarlo fuori sul balcone e prima di iniziare a colpire con il monopattino mia madre. Ricorso inoltre che IM 1 ad un certo punto ha preso mia madre per i capelli la quale era probabilmente intervenuta per cercare di difendere mio padre e me stessa.
(AI 75).
Il PP ricordava a ACPR 2 che in occasione del suo interrogatorio del 07.11.2013 aveva dichiarato che IM 1 laveva afferrata al collo con una mano sola, e le chiedeva quindi di chiarire tale dichiarazione con quella appena resa. Così la donna:
() io oggi mi ricordavo che mi aveva preso con due mani. I miei ricordi sono certi per quel che riguarda linizio e la fine dellaggressione. Per quello che è successo nel mezzo io ho dei flash che poi più passa il tempo e più mi dimentico. Anche in questo caso posso dire che faccio più affidamento alle mie prime dichiarazioni e quindi IM 1 al collo mi ha preso con una mano e con laltra teneva il manubrio.
(AI 117).
Il PP rileggeva a ACPR 2 le sue dichiarazioni rese il giorno dei fatti a pag. 10 del VI in merito alla cronologia degli avvenimenti, ovvero che IM 1 iniziava a colpire suo padre, infieriva poi su sua madre, al che lei tentava di difenderla, limputato la afferrava per il collo e la spingeva contro il muro, per poi tornare ad infierire su sua madre. In merito ACPR 2 affermava:
() la dinamica che mi viene letta non la riconosco e quindi ritengo che in questo caso ovvero sulla cronologia degli avvenimenti io non ho reso a suo tempo le dichiarazioni che sono poi state trascritte rispettivamente è probabile che mi sia fatta capire male. Ribadisco in questa sede che quando IM 1 mi ha afferrato per il collo mia madre era in piedi e mi ha difeso ed è lì che lui lha attaccata come indicato sopra..
(AI 117).
Il PP le ricordava in seguito che il 21 novembre 2013, a pag. 6 del VI, aveva dichiarato di non sapere come avesse fatto il monopattino a dividersi, e le chiedeva di chiarire tale dichiarazione con quella appena resa; la vittima rispondeva:
() oggi mi sono ricordata come ha fatto il monopattino a dividersi, così come mi sono ricordata anche che IM 1 aveva aperto la porta a __________. Si tratta di ricordi che in occasione del verbale precedente non avevo ancora recuperato. Ricordo in particolare anche che a mio padre aveva tirato in testa un colpo con il monopattino ancora intero. Poi ricordo che quando colpiva mia madre in testa il monopattino era già diviso quindi situo il momento in cui lha sbattuto a terra tra queste due fasi.
(AI 117).
Alla domanda se a suo avviso lazione di IM 1 contro i suoi genitori fosse stata in qualche modo premeditata o fosse piuttosto dovuta ad un raptus improvviso di violenza, ACPR 2 rispondeva:
Secondo me il fatto di decidere di venire a trovarmi a __________ era già stato organizzato da IM 1 con lo scopo di venire a fare casino. Di fatti, quando mio padre, a seguito di malparole dette nei confronti di mia madre, ha reagito verbalmente, lui ha subito iniziato laggressione..
(AI 4, allegato 4).
Gli agenti interroganti, considerate queste sue ultime dichiarazioni, le chiedevano dunque se fosse corretto dire che secondo lei, il fatto di venire a __________ e provocare i suoi genitori facesse parte di un piano premeditato da IM 1 per arrivare allo scontro con loro, al che la donna rispondeva:
Rispondo che secondo me è proprio così. Una persona che arriva a premeditare qualcosa del genere è una persona che ha qualche problema nel cervello. Come già detto lui è sempre stato violento ed ha già minacciato di morte i miei genitori. Purtroppo io, seguendo il detto che si dice a __________ can che abbaia non morde non pensavo potesse arrivare a tanto..
(AI 4, allegato 4).
Alla domanda degli interroganti se a suo modo di vedere, quando IM 1 aveva aggredito i suoi genitori, egli fosse nel pieno delle sue facoltà mentali o le stesse fossero in qualche modo alterate, ACPR 2 rispondeva:
Secondo me, in quel momento sapeva quello che faceva. Lo penso anche a causa della lucidità con cui, alla fine del suo massacro, si è rivolto a __________ dicendo adesso mi possono anche arrestare.
Secondo me il movente è che io avevo scelto i miei genitori come famiglia, al posto suo. Lui era convinto che la causa della nostra separazione fosse lintromissione nella nostra relazione da parte di mia mamma.
(AI 4, allegato 4).
7.2 Le dichiarazioni di ACPR 3
Il giorno dopo i fatti, si procedeva pure allaudizione video filmata della vittima ACPR 3 presso lospedale __________ di __________.
Gli veniva chiesto di raccontare ciò che era successo il giorno precedente presso lappartamento della figlia, ed egli riferiva:
E ricordo che eravamo in tre, io mia moglie e mia figlia. È arrivato questo, questo signore ha cominciato a, a parlare con mia moglie, poi mia figlia si è intromessa e gli ha detto: stai zitta, non ti permettere. Alche ho detto e come fai a non ti permettere, i modi sono questi. Alche non cho visto più, ma dato un paio di pugni, dopodiché sono scomparso proprio, ogni tanto hai dei flash, vedi questo che si era armato del della della di quel affare che cha mio nipote del della ha due ruote come si chiama? () Monopattino e lo brandiva dalle parti del manico e da infatti mi, per scansare qualche colpo, mi ha fatto pure male alla gamba qua. Dopodiché mi son trovato nel lettino con gli infermieri i medici basta, questo è tutto. () Cera lui parlava con mia moglie, no diceva: le cose non sono ancora a posto, si possono aggiustare senzaltro, e questo mi ricordo. () Poi ACPR 2 sè, sè intrufolata dicendo: non so mamma io guarda le cose stando io alla sua risposta, questo di lui che ha detto sta zitta cretina qua e la ma parole a non finire () verso la compagna. Al che ho detto: sta bono, sta calmo, sta tranquillo. Non è modo questo comportassi che mo poi lui mi ha dato un paio di pugni. Questo è successo () mi ricordo mi son svegliato, così mi ricordo questa lastra del () monopattino che andava giù come un pazzo, come un fulmine () verso la testa mia, testa di mia moglie. () ho cercato di difendere mia moglie alzando la gamba, mi ha fatto male qua alla gamba. () E poi mi son svegliato mentre stavo a terra e così ho avuto dei flash con sta mazza che è andata giù terribilmente andata giù terribilmente Infatti la prima colpita è mia moglie che sta ancora senza prendere conoscenza.
(AI 40).
Veniva quindi nuovamente interrogato il giorno seguente. La vittima dichiarava di non avere visto IM 1 arrivare nellappartamento di __________, siccome si trovava in strada a parcheggiare la sua automobile. Affermava poi:
Quando io sono salito nellappartamento di mia figlia, ho trovato IM 1 e mia moglie intenti a parlare. Mia moglie in particolare gli stava contestando delle cose che a lei non andavano. La discussione era del tutto tranquilla ed i toni erano pacati. Quando sono arrivato io ho sentito solo mia moglie parlare. IM 1 non proferiva parola. Ad un certo punto IM 1 ha iniziato ad obbiettare sulle parole di mia moglie ed i suoi toni sono iniziati a salire. Subito dopo è arrivata in casa anche ACPR 2 che ha tentato di calmare IM 1 il quale, come al solito successo in altre tre situazioni precedenti, ha cominciato ad inveire verso mia figlia e a minacciarla di stare zitta in modo molto portuale. Lui parlava in modo volgare ed irriverente. Io mi sono ribellato a IM 1 dicendogli di stare calmo e tranquillo (). Nel momento in cui ho detto a IM 1 di calmarsi e di non usare questi termini inurbani nei confronti di mia figlia e di mia moglie. Dopo di che lui si è avvicinato a me, io mi trovavo nel centro della stanza come pure mia figlia e IM 1. Mia moglie per contro si trovava più verso la porta dentrata dellappartamento vicino alla cucina () io lunica cosa che ricordo è che IM 1 si è avvicinato a me, poi ho perso conoscenza () Mi sono quindi risvegliato a terra in posizione sdraiata sulla schiena e mi trovavo con la testa rivolta al balcone. Ho visto in un lampo IM 1 brandire nella mano destra, se non sbaglio, un monopattino di mio nipote, sopra la sua testa pronto a sferrarlo contro qualcuno che non ricordo. Non ricordo se il monopattino era intero o solo il manubrio. Io ho messo quindi messo la mia gamba sinistra in alto rispetto la mia posizione per difendere mia moglie che si trovava in terra dai colpi che lui voleva infliggergli con il monopattino. Non ho sentito se lui mi abbia colpito con il monopattino alla gamba e immediatamente dopo ho nuovamente perso conoscenza. Quando ho poi ripreso conoscenza ricordo che vi erano i sanitari dellambulanza che ci prestavano i soccorsi. Purtroppo dellaccaduto, al momento, non ricordo altro..
Gli veniva quindi chiesto se ricordasse dove si trovava il monopattino di suo nipote prima dei fatti, al che ACPR 3 rispondeva:
Il monopattino di mio nipote, prima dei fatti, si trovava fuori in balcone. Di solito veniva appoggiato al muro appena usciti dalla porta finestra a destra o a sinistra sotto la finestra () Il monopattino era sicuramente aperto anche per il fatto che questo monopattino era stato acquistato da me a __________ per mio nipote. Il monopattino si può richiudere su se stesso ma si deve azionare una speciale leva. Io ricordo che il giorno in cui sono successi i fatti il monopattino era aperto. () Il manubrio del monopattino penso non si potesse togliere e comunque non aveva difetti.
(AI 50).
Gli veniva contestato che sua figlia aveva affermato che quando lei entrò in casa, il padre, la madre e IM 1 si trovavano tutti già nellappartamento, al che ACPR 3 dichiarava:
Può darsi che abbia ragione mia figlia. Io non ricordo bene questo passaggio.
(AI 76).
Contrariamente alle dichiarazioni dellimputato, ACPR 3 negava categoricamente di avere pronunciato allindirizzo di IM 1 la frase tu hai fallito come uomo e hai fallito pure come padre:
Quello che ha detto IM 1, io non lo ho mai detto e non mi sarei nemmeno permesso di dirlo. Io non ho mai detto questa frase..
Confrontato con le dichiarazioni di IM 1 secondo cui lui aveva preso il monopattino, e IM 1 in seguito glielo strappava dalle mani, ACPR 3 le contestava:
Nulla di più falso. Io non ho in quel momento preso in mano il monopattino () Non ho mai preso in mano il monopattino.
(AI 76).
7.3 Le dichiarazioni di IM 1
Limputato dal canto suo, interrogato il giorno dei fatti, dichiarava a verbale:
Questo pomeriggio sono stato fermato dalla Polizia a __________ in Via __________ verso le ore 1410/1420, a dire il vero ero lì che aspettavo. Voglio dire che questo pomeriggio sono uscito dal palazzo ed ho atteso la Polizia che io ho fatto chiamare da una vicina di casa che si chiama __________. Ho atteso gli agenti di Polizia e quando sono arrivati sono andato verso di loro, ho consegnato il mio passaporto e gli ho detto che al 5° forse cera un duplice omicidio che avevo fatto, ho detto anche che ho fatto una cosa irreparabile.
(AI 4, allegato 8).
In merito ai fatti avvenuti il giorno stesso continuava:
Volevo farli ragionare, questa era la mia intenzione. ACPR 2 non voleva seguirmi e mi diceva che se volevo parlare con loro dovevo andarci da solo. Sono salito al 5° piano, abbiamo iniziato a dialogare in maniera tranquilla. I toni erano pieni di rancore, ma la discussione era tranquilla. Le dicevo a __________ che questa situazione era insopportabile causata da lei, che doveva mettersi da parte e che doveva fare la nonna. __________ mi diceva che solo lei sapeva i sacrifici che avevano fatto per mantenere il figlio qui e quindi dovevo fare silenzio. Nel frattempo siamo stati raggiunti da ACPR 2. ACPR 3 stava fumando sul balcone. Poi è entrato in casa, mi ha detto che dovevo fare silenzio, che ero un fallito come uomo e come padre. A questo punto gli ho tirato uno schiaffo, mi ricordo solo che mi sono trovato __________ e ACPR 2 addosso. Poi ho un vuoto. Riprendo lucidità e ricordo di avere in mano lo sterzo del monopattino di mio figlio, cera sangue ovunque e ACPR 2 che diceva hai ucciso mio padre. Urlava: aiuto, aiuto. Nel frattempo ci ha raggiunti __________, che ha visto quello che avevo combinato. Ho invitato __________ a chiamare la Polizia e le ho detto che li avrei aspettati allesterno e che mi sarei dovuto ripigliare un attimo. Ho atteso il loro arrivo e il resto ve lho già raccontato..
(AI 4, allegato 8).
Allimputato veniva quindi chiesto di precisare meglio la situazione in cui schiaffeggiava ACPR 3:
Allora ricordo di avergli tirato uno schiaffo, tirato bene tanto che cadeva al suolo. Mi ricordo che ACPR 2 e la madre mi sono venuti addosso, tentando di bloccarmi. Io ero fermo in quel momento e lunica cosa che ho fatto e spingerle verso la cucina. ACPR 3 si è nel frattempo alzato, ha preso il monopattino di __________ e poi non so dire come glielho levato e come lho colpito. Non le so dire. Ricordo che mi diceva che io avevo ucciso suo padre..
(AI 4, allegato 8).
A precisa domanda rispondeva:
() non ricordo i colpi che ho dato. Ricordo di aver avuto il monopattino in mano. Ricordo sangue dappertutto, di aver visto il cranio di __________ fracassato, ACPR 3 era a terra e poi __________ che entrava in casa. Lei mi diceva: ma cosa hai combinato. Ho buttato a terra il monopattino e poi ho detto di chiamare la Polizia. Non ricordo proprio la dinamica. Non me lo ricordo. gli ho levato il monopattino dalle mani e lho poi buttato a terra. Sono colpevole e riconosco di aver fatto quello che ho fatto. Se dovessi ricordarmi qualcosa in più ve lo racconterò..
(AI 4, allegato 8).
Alla domanda se avesse mai pensato di fare ciò che era successo quel giorno, limputato rispondeva:
No, però ho sempre avuto il desiderio di tirare due schiaffi alla vecchia, cioè a __________. () Io però non lho mai colpita, non ho mai aggredito nessuno di loro e neppure loro mi hanno mai aggredito. Fino ad oggi tutte le cattiverie si sono manifestate a parole oppure impedendomi di riconciliarmi con la famiglia..
(AI 4, allegato 8).
Gli veniva quindi chiesto quale fosse stato il fattore che lo aveva fatto reagire in quel modo, e IM 1 rispondeva:
quella frase detta da ACPR 3, che sono fallito come padre eh no ora sì, però no non sono fallito come padre. () Lha detta con cattiveria e mi ha toccato nel vivo. Non avrei dovuto, perché comunque è un uomo di 80 anni. Di solito se succedeva che mi dicevano cattiverie o altre discussioni, me ne andavo, mi facevo unubriacata e così mi passava. Oggi no.
(AI 4, allegato 8).
Limputato, interrogato il 25 novembre 2013 riferiva:
Appena finito di dire questa cosa, ACPR 3 ha preso uno schiaffo da me con la mano destra, tanto da finire a terra. () È stata una cosa automatica che al termine delle sue parole io gli ho dato lo schiaffo. Al che mi sono girato e mi sono trovato addosso sia ACPR 1 che ACPR 2. Io le ho spinte indietro verso la porta dentrata dellappartamento, senza per contro colpirle, e nel momento in cui mi sono girato verso ACPR 3, lo vedo con in mano il monopattino. () ho fatto per levarglielo dalle mani. Da quel momento ho un vuoto di memoria. Mi si è appannata la vista e non riesco a ricordare cosa sia successo. Ricordo solo che ad un certo punto ho visto entrare in casa __________, la quale, dopo aver messo la mano sulla bocca, mi ha detto; ma cosa hai combinato. Io mi sono quindi pietrificato, ho lasciato cadere a terra il manubrio del monopattino ed ho detto a __________ di chiamare la Polizia che avrei aspettato giù, cosa che ho poi fatto. Lei mi ha detto che lo aveva già fatto ed io sono sceso al piano terreno ad aspettarli.
(AI 64).
ACPR 2, a domanda di sapere se avesse sentito il padre dire a IM 1 sei un fallito come padre, e se non fosse stata per caso questa laffermazione che aveva scatenato la sua furia, rispondeva:
No assolutamente mai. Mio padre non si permetterebbe mai di dire una cosa del genere a IM 1..
(AI 59).
Le veniva quindi fatto notare che IM 1 durante un interrogatorio aveva dichiarato di avere preso il monopattino dalle mani di suo padre. ACPR 2 dichiarava di non ricordare assolutamente questo fatto:
È stato lui a prendere il monopattino che si trovava in balcone vicino alla porta finestra. Mio padre non ha mai avuto per le mani il monopattino..
(AI 59).
A domanda di chi avesse diviso il manubrio del monopattino dalla piastra, rispondeva:
Quando IM 1 ha preso in mano il monopattino la prima volta, era completo, ossia il manico e la piastra attaccati. Ho visto IM 1 usare il monopattino come mazza tutto intero. Non so poi come abbia fatto dividere il monopattino. Io ho poi visto che ad un certo punto lui aveva in mano solo il manubrio..
(AI 59).
Gli agenti le contestavano in seguito che sul muro sopra il letto si ritrovavano dei segni durto del monopattino, e le domandavano quindi se lei ricordasse se qualcuno aveva lanciato tale oggetto contro il muro. ACPR 2 in merito affermava:
No. Io ricordo di aver visto in un primo momento IM 1 con il monopattino intero e poi ho visto picchiare solo il manubrio del monopattino in testa a mia madre..
(AI 59).
Tornando allimputato, egli dichiarava di sperare di ricevere il perdono di suo figlio un giorno. Alla domanda se avesse parlato con qualcuno dopo i fatti, egli rispondeva:
No, ho atteso la Polizia più di 10 minuti. Ero solo fuori dal palazzo e in attesa ho fumato una sigaretta. Ora vi dico che sarei potuto anche andare in Italia ma non sono fatto così, non sono un criminale e per questo mi sono costituito e ho ammesso subito di essere lautore di questi fatti..
(AI 4, allegato 8).
Gli veniva quindi in mente che:
() ho mandato un messaggio a __________, al __________, quando ero fuori dal palazzo. Ho scritto un messaggio del tipo: che Dio mi possa perdonare.
(AI 4, allegato 8).
Dalla documentazione agli atti risulta difatti che il 07.11.2013 alle ore 14:20:52 IM 1 inviava a __________ un SMS dal seguente contenuto:
Che possa Dio perdonare la mia anima.
(AI 51).
In merito IM 1 dichiarava:
Chiedevo perdono per quello che avevo appena fatto. Ricordo di aver scritto questo messaggio a __________ mentre mi trovavo allentrata del palazzo, in attesa dellarrivo della Polizia. () ero convinto, visto tutto quel sangue, di aver ammazzato due persone. () È comunque la stessa cosa che ho detto agli agenti () Sono stato io ad avvicinarmi a loro ed a dirgli che () al quinto piano avevo commesso qualcosa di indicibile.
(AI 102).
In seguito limputato riceveva 3 messaggi da __________, che a suo dire però non lesse (AI 102):
- ore 14:21:42: Cosa succede?;
- ore 14:22:35: Mi raccomando!!! Non fare sciocchezze!;
- ore 14:24:57: Chiamami appena puoi!!!!!
Il Vescovo in merito dichiarava:
Quando ho letto il messaggio di IM 1 il mio primo pensiero è che lui stesse per far del male a sé stesso. () qualche volta IM 1 mi ha accennato di voler fare del male ai genitori di ACPR 2. Lui era consapevole di questa sua tendenza di perdere il controllo di sé, lui aveva paura di questa sua realtà e aveva paura che prima o poi sarebbe esploso e che avrebbe fatto loro del male. Lui sapeva che avrebbe perso il controllo e che, in una situazione di tensione e scontro, avrebbe commesso atti violenti nei confronti dei genitori di ACPR 2. Non ha mai detto di volerli ammazzare ma ha detto che aveva paura di ammazzarli, in particolare di uccidere ACPR 1.
(AI 51).
Interrogato in merito, limputato affermava non essere stata sua intenzione quel giorno fare del male ai genitori di ACPR 2:
Mi viene chiesto se sono sicuro che questoggi non era mia intenzione fare del male ai genitori di ACPR 2 ed in merito rispondo di no, nella maniera più assoluta.
(AI 4, allegato 8).
Nei seguenti interrogatori, IM 1 dichiarava:
sono andato a __________ solamente per parlare con i genitori di ACPR 2 e ACPR 2. Per mettere i puntini sulle i ma non per commettere atti di violenza () A D del PP ricordo che quello che stavo facendo era che avevo chiuso gli occhi, ho spaccato la testa, senza sapere cosa stavo facendo. Riconosco di essere un animale quando parlo, posso essere sono sboccato, ma non ho mai messo una mano addosso a nessuno di mia sponte. Io pagherò per quello che ho fatto. () Io non sono quello che lei pensa. A D del PP confermo di aver dato i colpi guardando __________ mentre la colpivo. Io la guardavo ma non capivo realmente il male che stavo causando. Io sono rinsavito solamente quando __________ è entrata in casa e a quel punto mi sono pietrificato.
(AI 7).
() ho visto __________ per la prima volta nellappartamento quel pomeriggio mentre stavo colpendo ancora ACPR 1 e mi sono fermato proprio perché ho visto __________ e quindi è questo il motivo per il quale escludo di avere aperto io la porta.
(AI 123).
Continuava in seguito:
() Mi sarebbe piaciuto sentirmi dire dacci un paio di mesi e poi ce ne andremo da qua questo sarebbe stata una risposta corretta per me. Sono salito di sopra, ho parlato con __________ facendola una riassunto della situazione e ricordandole che lei era la causa dei nostri litigi di questi ultimi 4 anni. __________ diceva che non era colpevole di nulla, che lei faceva solo sacrifici per il nipote che lei pensava al suo bene ed io le ho detto che il nipote per star bene aveva bisogno di 2 genitori (). I toni si erano un po accesi. () Non sono state proferite né minacce né male parole. Nel frattempo ACPR 3 entra dal balcone in casa e anche ACPR 2 sopraggiunge. Io e __________ invitiamo ACPR 2 a stare in silenzio in questo era una discussione tra suocera e me e viceversa. ACPR 2 sta zitta ma interviene ACPR 3 e disse hai fallito come uomo, stai fallendo come padre perché non te ne vai. Senza pensare alle conseguenza io ho tirato uno schiaffo a ACPR 3. Questa sua frase mi ha fatto rendere conto che, lultima cosa che volevo fare nella vita era di fallire come padre ed io non pensavo di avere fallito come padre in quel momento. ACPR 3 era nel torto più assoluto e non doveva e non poteva permettersi di dirmi una cosa simile. È volato uno schiaffo. ACPR 3 è caduto a terra, credo abbia picchiato la testa. A giusta ragione __________ e ACPR 2 si sono scagliate contro di me per difendere il padre. Io le ho spinte entrambe per allontanarle da me..
A domanda del PP limputato rispondeva:
() io ACPR 3, una volta a terra non lho più picchiato. Io ho allontanato le donne e poi mi sono trovato ACPR 3 con il monopattino in mano. Glielo ho levato dalle mani. Non so quali fossero le sue intenzioni. Non gli ho dato il tempo per far nulla () Glielho levato ed ho iniziato a colpire lui, a colpire __________. Io __________ lho colpita in testa ma non so quante volte. I miei colpi erano forti e decisi. Io non so perché lho fatto, non ero in me in quel momento. La forza non so da dove provenisse. Io ce lavevo con __________. __________ era il mio problema, è sempre stato il mio problema. A tutto sarei voluto e potuto arrivare tranne che farle quello che ho fatto e trovarmi dove mi trovo ora. () Non è una cosa da me. Non sono io quello che fatto tutto questo.
(AI 7).
Confrontato con le dichiarazioni della sua ex compagna, secondo cui lui avrebbe detto una brutta parola a ACPR 1, ACPR 3 gli avrebbe quindi detto non ti permettere, al che lui lo avrebbe colpito con dei pugni al volto facendolo cadere a terra, IM 1 dichiarava:
Non è vero, io la cosa che le ho detto era che suo figlio la schifava a causa del suo brutto carattere. Non è vero che gli ho tirato dei pugni ma solamente una sberla.
(AI 7).
Contestava inoltre le dichiarazioni di ACPR 2 secondo cui avrebbe cercato di trascinare ACPR 3 per il collo della camicia sul balcone con lintenzione di buttarlo di sotto:
Non è vero che avrei voluto buttare ACPR 3 di sotto. Non mi sembra di aver messo un piede allesterno del balcone. Non è vero che lho trascinato per il collo. Io quello che ho fatto è stato levargli il monopattino e allontanarlo con forza ma non in direzione del balcone bensì verso linterno.
(AI 7).
Confrontato sempre con le dichiarazioni di ACPR 2 secondo cui avrebbe preso il monopattino che si trovava per terra sul balcone, gli avrebbe staccato il manubrio ed avrebbe poi cominciato a colpire violentemente sulla testa dapprima ACPR 3 e poi ACPR 1, limputato affermava:
Ribadisco quanto già detto prima. Io ho trascinato ACPR 3 prendendolo per il bavero al fine di farlo entrare in casa, lui era vicino alla porta del balcone, dove accanto si trovava il monopattino che lui aveva in mano. Dopo che gli ho tolto il monopattino per le mani, ho fatto cadere ACPR 3 a terra e poi con questo monopattino ho fatto un macello e meglio ho cominciato a colpire __________. Non mi sembra di avere colpito ACPR 3 più di tanto, al massimo un paio di schiaffi. Contesto di aver picchiato con il manubrio del monopattino ACPR 3 alla testa. È vero che invece ho usato il manubrio per colpire ripetutamente __________ con forza alla testa. () Io il sangue lho visto solo alla fine. ().
(AI 7).
Sto cercando di ricordare. Ho un vuoto totale. Ricordo di aver colpito __________ ma non ricordo di aver colpito ACPR 2 (al fine di farle male), lho allontanata sicuramente ma non colpita per farle male. Lho spinta una volta per allontanarla.
(AI 7).
Io voglio ribadire unaltra volta, per il fatto che ho sempre e solo detto questa versione dei fatti, che io non ho mai messo piede in balcone. Io sono sempre rimasto allinterno del monolocale ed il monopattino lho preso dalle mani di ACPR 3 che pure lui si trovava allinterno del monolocale. Sarà stato ACPR 3 a prenderlo dal balcone..
(AI 64).
Alla domanda su come facesse ACPR 3 ad avere fra le mani il monopattino se era appena caduto a terra ed aveva picchiato la testa, limputato rispondeva:
Questo non glielo so spiegare, ma so solo che quando mi sono girato, ho visto ACPR 3 in piedi con il monopattino in mano. Lui lo brandiva con la mano destra al manubrio lungo i fianchi. Non era sua intenzione colpirmi o almeno è ciò che penso io. Non lo teneva in mano in modo minaccioso..
(AI 64).
In merito allo stato in cui si trovava il monopattino al momento in cui lo aveva preso in mano, IM 1 dichiarava:
Quando io ho preso in mano il monopattino, era intero e aperto con il manubrio a 90° rispetto la base. Non so dire come abbia fatto a separarsi il manubrio dalla base..
(AI 64).
A precisa domanda del PP rispondeva che:
() non è stato facile per me togliere il monopattino dalle mani di ACPR 3 malgrado il Procuratore mi ricorda che si tratta di un uomo di oltre settantanni e malgrado io abbia molta più forza di lui. Forse gli si era incastrato da qualche parte. Non so. Poi mi sono trovato il manubrio in mano ed ho iniziato a picchiare tutti un po alla cieca..
(AI 123).
() non ricordo di avere picchiato qualcuno con il monopattino intero. Mi ricordo però di avere anche colpito a calci ACPR 3 e ACPR 1. In particolare ricordo che di calci a ACPR 3 ne ho dato solo uno mentre lui era a terra e lho indirizzato al viso. Non escludo di avergliene dati di più. Ricordo di avere dato sicuramente un calcio in viso a ACPR 1 mentre era in ginocchio a terra. Non escludo di avergliene dati di più. Ancora oggi non ho tutto in chiaro. Ero rabbioso nellaggredire le due persone. Dal momento che mi sono ritrovato il manubrio del monopattino in mano non ho capito più nulla..
(AI 123).
Nel vedere le fotografie raffiguranti ACPR 1 riversa a terra, IM 1 affermava:
Non dovevo. Non avrei dovuto. () È raccapricciante. Non ho altro da dire.
(AI 7).
Il 21 gennaio 2014, limputato dichiarava di avere delle dichiarazioni spontanee da fare alle Autorità, ed affermava:
Ultimamente ho avuto dei flasch che mi hanno fatto ricordare dei particolari inerenti le modalità con cui si sono svolti i fatti il 07.11.20013. In particolare ricordo che dopo aver colpito ACPR 3 la prima volta ed averlo fatto cadere a terra, ACPR 2 e sua madre si sono avventate su di me. Io le ho respinte quasi fino allingresso dellappartamento e quando mi sono girato ho visto ACPR 3 vicino alla porta finestra che da sul terrazzo girato verso lesterno, intento a prendere il monopattino. Non era perfettamente diritto ma si era leggermente piegato in avanti nellintento di prendere il monopattino.() non ricordo con che mano ACPR 3 stesse prendendo il monopattino. Lui comunque mi dava la schiena. A questo punto io mi sono avvicinato a ACPR 3 e lho preso per il collo della camicia tirandolo allinterno dellappartamento. Lho scaraventato a terra e gli ho preso il monopattino dalle mani. Io ho preso il monopattino con la mia mano sinistra. Lho poi passato nella mano destra ed ho iniziato a colpire alla ceca le persone presenti..
(AI 102).
A domanda degli interroganti rispondeva poi:
() ricordo di aver colpito ACPR 3 con un calcio in faccia mentre lui era a terra la seconda volta, ricordo che ACPR 2 in un paio di occasioni si è messa in mezzo e lho spintonata per allontanarla () non ricordo di averla mai colpita con il monopattino o con il manico del monopattino. Colpivo la signora ACPR 1 dove capitava e ricordo bene che la porta dellappartamento era aperta per il fatto che ACPR 2 urlava aiuto sia allinterno dellappartamento che sul pianerottolo. Quindi sono sicuro che la porta dellappartamento era aperta..
(AI 102).
Allimputato si faceva prendere atto della lettera di dimissioni dell__________ __________ del 07.11.2013 relativa a ACPR 2, la quale faceva stato di una ferita da taglio allavambraccio sinistro di ca. 5 mm superficiale (AI 19). Egli ne prendeva atto e dichiarava di non avere ricordi sul momento in cui le cagionò questa lesione (AI 123):
Io ricordo in modo perfetto tutto quello che è successo fino al momento in cui mi sono ritrovato il manubrio in mano. Fino a questo momento contesto le loro dichiarazioni e ribadisco le mie. Dopo quel momento non posso escludere di avere colpito sia con il manubrio sia con calci le persone presenti nellappartamento. Se secondo le loro dichiarazioni ho preso al collo ACPR 2 prima di avere il manubrio in mano lo contesto..
(AI 123).
Il PP gli faceva quindi prendere atto delle ferite riportate da ACPR 1 allesame obiettivo eseguito il 13.11.2013, e meglio della relazione medico legale del 27.11.2013 della Dr.ssa __________ (AI 69), la quale faceva stato della presenza di diversi ed estesi ematomi alla testa, al volto, al braccio sinistro e alle mani, di cui si dirà dettagliatamente nei considerandi che seguono, e per cui si rinvia inoltre alle fotografie in atti. Limputato ne prendeva atto (AI 123).
In occasione del verbale di interrogatorio finale dellimputato, il PP estendeva il procedimento penale al reato di coazione, per avere, usando violenza, limitato la libertà di ACPR 2, costringendola ad interrompere il tentativo di difendere il di lei padre, afferrandola per il collo e spingendola contro il muro. Invitato a prendere posizione, limputato dichiarava:
Io ho ricordi vaghi dellaccaduto, io ricordo di aver spostato/spinto ad un certo punto ACPR 2 ma non ricordo in quale momento. Non escludo quindi di aver fatto quanto appena contestatomi dalla Procuratrice.
(AI 155).
Allimputato venivano quindi contestate le conclusioni della perizia medico legale del 05.04.2014 della Dr.ssa __________ quo ai mezzi produttivi delle lesioni riscontrate su ACPR 1, su ACPR 3 e su ACPR 2 (AI 150).
Per ACPR 1, in merito alle fratture dello splancnocranio (o massiccio facciale) a sinistra riportate da ACPR 1, IM 1 affermava: Io ricordo di aver tirato due calci: uno a ACPR 3 ed uno a ACPR 1.. Riconfermava le sue precedenti dichiarazioni secondo cui aveva dato sicuramente un calcio in viso a ACPR 1 mentre essa si trovava in ginocchio a terra (AI 155). Per quanto attiene le lesioni riportate dalla donna in regione latero cervicale destra, limputato asseriva a verbale:
Escludo comunque che siano stati i calci a causare queste ecchimosi in quanto, come ho sempre detto, ricordo di aver dato solamente un calcio in viso a ACPR 1. Non ricordo di averle provocato le ecchimosi con il manubrio ma non lo posso escludere, ho ricordi vaghi ma sicuramente quello da lei riportato glielho provocato io..
(AI 155).
Il PP faceva quindi presente allimputato che, avendo egli dichiarato di avere dato solo un calcio in faccia a ACPR 1 mentre era in ginocchio, e che ACPR 2 non era certa che lui avesse inferto dei calci alla madre, apparisse più verosimile che le tumefazioni in tale regione unite anche alle fratture sottostanti attestate dai certificati medici in atti fossero da ricondurre ad una serie di colpi in tale zona con la porzione tubolare del manubrio piuttosto che con una serie di calci. IM 1 affermava quindi di non poterlo escludere.
Per quanto attiene le lesioni riportate da ACPR 1 alle braccia, limputato dichiarava:
() ribadisco che tenderei ad escludere i calci in quanto ricordo di averne dato solamente uno a ACPR 1 e meglio contro il suo volto. () Non ricordo se ACPR 1 abbia cercato di difendersi con le braccia durante la fase in cui la colpivo ma credo sia normale provare a difendersi in una situazione simile.
(AI 155).
Per quanto riguarda le lesioni alladdome ed agli arti inferiori, il PP faceva presente allimputato che, sulla scorta della ricostruzione peritale, sembrasse escludersi il fatto che egli avesse, così come riferito inizialmente da ACPR 2, dato anche calci in pancia a ACPR 1; limputato ribadiva di avere dato unicamente un calcio a ACPR 1. Il PP gli faceva inoltre notare come, sempre sulla scorta della ricostruzione peritale, sembrasse escludersi il fatto che egli avesse, così come riferito inizialmente da ACPR 2, preso per il collo ACPR 1 (AI 155).
In merito alle lesioni riportate da ACPR 3, limputato affermava: Io non ho colpito con il monopattino in testa ACPR 3, gli ho dato solamente uno schiaffo ed un calcio.. Il PP gli faceva quindi presente che, sulla scorta della ricostruzione peritale, sembrasse escludersi il fatto che lui avesse, così come riferito da ACPR 2, scagliato con violenza una serie/una decina di calci in bocca a ACPR 3 mentre questi era caduto a terra svenuto; gli faceva notare inoltre che sembrava altresì escludersi che egli avesse, così come riferito da ACPR 2, colpito ACPR 3 al capo con il monopattino in modo violento.
Limputato si esprimeva:
() riconfermo le mie dichiarazioni, non ho mai colpito luomo in testa con il monopattino..
Il PP rilevava per contro che, sulla scorta delle considerazioni peritali unite alle sue dichiarazioni, la lesione ecchimotica allo zigomo di sinistra potesse essere ricondotta allo schiaffo da lui sferrato e che la lesione ecchimotico escoriativa in regione temporale omolaterale fosse compatibile con il calcio che lui aveva dichiarato di aver sferrato a ACPR 3 mentre questi era a terra per la seconda volta.
Il PP faceva quindi presente allimputato che non vi fossero elementi oggettivi che vestissero le dichiarazioni di ACPR 2 circa il trascinamento di ACPR 3 per il bavero del collo in direzione del terrazzo al quale avrebbe contrapposto forza contraria per tenerlo nellappartamento tirandolo dai piedi in assenza di segni al collo. Limputato ribadiva le sue dichiarazioni. Aggiungeva poi di non avere ricordi di quando colpiva ACPR 1, e di non escludere quindi di aver colpito ACPR 3 alla gamba (AI 155).
Per quanto riguarda infine le lesioni riportate da ACPR 2, confrontato con la ricostruzione peritale quo alle lesioni
limputato affermava:
Io ricordo di averla allontanata/spintonata contro un muro ma non ricordo di averle messo le mani al collo..
(AI 155)
Al dibattimento, limputato, incalzato più volte dal Presidente a sapere il motivo per cui si accaniva su ACPR 1 piuttosto che su ACPR 3, autore diretto delloffesa che, secondo la versione dellimputato, avrebbe dato il via alla sua furia, rispondeva:
Io non capisco cosa ancora devo specificare, non so dirle quanti colpi ho dato. Non posso dire altro. Ho buttato giù ACPR 1, lho colpita in testa, gridava aiuto, ho continuato a colpire, le ho dato un calcio in faccia, era a terra e continuavo a colpire.
Perché?
Non lo so, era rabbia.
Proferiva anche parole in quei momenti?
Non ricordo, non penso ma non lo escludo. Era tutta rabbia repressa.
ADR che sì, era un cumulo, ho sforato nella maniera più sbagliata quello che avevo dentro, ancora oggi non riesco a spiegare una cosa del genere.
Le chiedo qual era il suo stato danimo mentre picchiava.
Era rabbia. So quello che ho causato, so le conseguenze. Mi rendevo conto che picchiavo in testa e che si può morire anche solo per un colpo, come mi indica il Presidente.
Lei ha colpito anche ACPR 3, mentre questo tentava di difendere la moglie.
Mi è stato detto dopo, lho letto nelle carte, non era mia intenzione colpirlo, io ce lavevo con __________ e ho sfogato tutta la mia rabbia su di lei.
(verbale dinterrogatorio dibattimentale del 13.10.2014).
8. Le lesioni causate alle vittime
Dalla lettera di dimissioni del Dipartimento di medicina intensiva dell__________ di __________ redatta dal primario della struttura Dr. med. __________ il 18.11.2013 (AI 148), risultano essere state riscontrate, sul corpo di ACPR 1, le seguenti lesioni:
Trauma-cranio-encefalico in contesto di politraumatismo da percosse con:
1. Emorragia sub aracnoidea di tutto lemisfero sinistro con focolai parenchimali, ematoma epidurale a destra e lacerazione dello scalpo occipitale
- TAC di decorso 7.11: aumento dellematoma sotto durale, associato a nuove componenti intraparenchimali temporali a sinistra e iniziale lieve deviazione verso destra delle strutture della linea mediana sottoposta a craniectomia de compressiva fronto-temporo-parietale sinistra e plastica di allargamento durale (8.11.2013)
2. Frattura della parete laterale orbitale sinistra con coinvolgimento dellosso zigomatico e frontale
3. Ematoma intraorbitale sx lungo decorso del retto laterale
4. Frattura della base cranica coinvolgente etmoide bilateralmente ed estensione a rocca petrosa destra, interessamento della parte mediale del forame lacero vicino al canale dellarteria carotide interna destra, meato acustico interno ed orecchio medio, apice del tegment molto vicino a canale del VII nervo cranico, articolazione temporo-mandibolare destra, squama temporale e occipitale destra, entrambi i seni mascellari
5. Formazioni cistiche surrene sinistro in DD con ematoma vista la dinamica del trauma
6. Frattura del radio destra nella terza distale scomposta verso volo-ulnare sottoposta a osteosintesi.
ACPR 1, ricoverata il 07.11.2013 all__________, rimaneva presso il Reparto cure intense dall08.11.2013 al 18.11.2013 (cfr. Lettera di dimissioni del Dipartimento di medicina intensiva dell__________ del 18.11.2013, AI 148).
Dal certificato medico del 09.11.2013 del Dr. med. __________, __________ (AI 14), risultava il seguente stato clinico:
Attualmente la paziente è sedata, intubata e ventilata meccanicamente per il controllo della situazione cerebrale. () Le condizioni la pongono tuttora in serio pericolo di vita..
La paziente veniva estubata il 14.11.2013, e trasferita in degenza ordinaria il 18.11.2013, dove rimaneva sino al 30.12.2013 (cfr. Lettera di dimissioni del Servizio di __________ della __________ del 30.12.2013, AI 148).
Il 30.12.2013 veniva ricoverata presso l__________, dove rimaneva sino al 10.02.2014 per la riabilitazione (cfr. Relazione clinica alla dimissione dell__________ del 10.02.2014, AI 118).
La visita medico legale eseguita il 13.11.2013 dalla Dr.ssa. __________ rilevava:
La sig.ra ACPR 1 è allettata, in posizione supina; il capo è completamente avvolto da bende.
La visita evidenzia, di rilevante per il presente accertamento:
- In regione latero-cervicale ed occipitale destra, ematoma di colorito violaceo, di
forma irregolare;
- Al volto, in regione periorbitale, bilateralmente, estese ecchimosi di colorito violaceo;
- Alla superficie postero-laterale del III medio-prossimale del braccio sinistro, ecchimosi di colorito viola-brunastro, di forma irregolare, a margini sfumati, delle dimensioni di circa 8x6 cm;
- In corrispondenza della superficie dorsale delle falangi media e distale del V dito della mano sinistra, ecchimosi di colorito violaceo;
- Il III, IV e V dito della mano sinistra presentano unghie rotte.
(Relazione di visita medico legale condotta sulla persona di ACPR 1 del 27.11.2013, AI 69).
La valutazione medico legale del 27.11.2013 risulta essere la seguente:
La visita medica effettuata sulla persona di ACPR 1 e lanalisi della documentazione medica hanno consentito di apprezzare, di rilevante, la presenza di plurime ferite lacero-contuse in corrispondenza del cuoio capelluto (prevalentemente a destra e posteriori), nonché molteplici rime di frattura di neuro e splancnocranio.
Le lesioni osservate appaiono tutte compatibili per lessere state prodotte da uno o più colpi inferti con oggetto/i contundente/i che hanno agito ripetutamente sul capo della donna. In particolare la presenza delle ferite lacero-contuse in regione posteriore e a destra indica che la donna fu attinta dai colpi in tali regioni corporee e che le fratture allo splancnocranio siano invece state prodotte dallurto di tali porzioni del volto contro una superficie dura (pavimento) causato dai colpi ricevuti posteriormente.
La frattura dellavambraccio destro deve invece essere imputata a un tentativo di difesa posto in essere dalla donna che a proteso larto a difesa del volto. Essa rappresenta infatti una zona tipica di localizzazione delle lesioni da difesa.
La lesione ecchimotica al braccio sinistro appare aspecifica e coerente sia con un colpo contundente sia con un afferramento.
Per quanto attiene lepoca di produzione, le lesioni appaiono nel complesso coeve e compatibili per lessere state prodotte in corso dei fatti per cui è causa (7 novembre 2013).
In ordine alla significatività delle lesioni osservate si deve ritenere che esse siano, nel complesso, di entità clinica assai rilevante. Non è possibile stabilire con precisione una tempistica di stabilizzazione delle stesse, mentre è possibile già da ora affermare che tali lesioni comporteranno la presenza di postumi permanenti gravemente invalidanti.
È altresì possibile affermare, in base al quadro clinico presentato dalla ACPR 1 al momento del suo accesso in Ospedale e ai traumi riscontrati durante il ricovero mediante indagini strumentali radiografiche, che la donna si trovò certamente in pericolo di vita nei momenti successivi al trauma. Al momento della visita non è ancora possibile considerar e la signora completamente fuori pericolo, nonostante il quadro cardio-respiratorio e cerebrale (questultimo assai compromesso) siano al momento stabili, poiché possono ancora subentrare complicanze anche letali, essendo ancora in una fase acuta, sia di natura neurologica che infettivologica. Per quanto riguarda il mezzo produttivo delle lesioni, esso è compatibile con il manubrio di un monopattino in quanto dotato di superficie idonea a provocare ferite lacero-contuse. Le lesioni del neuro e dello splancnocranio indicano che i colpi furono inferti alla donna con notevole forza, tanto da determinante molteplici fratture ossee.
(cfr. Relazione di visita medico legale del 27.11.2013, AI 69).
A domanda dellRAAP 1 a sapere se sua madre fosse informata di quanto accaduto il 07.11.2013, ACPR 2 rispondeva negativamente:
no, mia madre non è informata di quello che è successo. Pensa che sia caduta dalle scale poiché glielho detto io. La psichiatra che la sta seguendo in Italia dove era ricoverata ritiene che non sia ancora arrivato il momento per informarla in dettaglio di quello che è accaduto. Mia madre di quel giorno non ricorda nulla. Lo specialista ritiene che sicuramente lei possa avere dei flash di quello che è successo e quindi dovrà essere informata degli avvenimenti. Sul momento giusto per farlo ci affidiamo ai medici. Prossimamente si dovrà sottoporre ancora ad una operazione alla bocca poiché le ha fatto perdere i denti che aveva. La protesi si è staccata e si è rotta. Inoltre si dovrà sottoporsi ad un intervento chirurgico allocchio destro poiché non vede molto bene. Settimana scorsa mia madre è stata dimessa e attualmente vive a __________ a casa di mio fratelli. Lì vi abita attualmente anche mio padre. Il linguaggio lha recuperato solo in parte, ma però si fa capire. Non è indipendente nei movimenti nel senso che è debole e quindi viene riaccompagnata da mio padre nei piccoli spostamenti. A livello di comprensione delle cose posso dire che ha raggiunto il 70%.
(AI 117).
Ulteriori dettagli sulle lesioni e sul decorso di ACPR 1 così come sulle operazioni da lei subite, si trovano nella sua cartella medica agli atti (AI 148).
Dalla lettera di dimissioni del 22.11.2013 dell__________, risultavano le seguenti lesioni riscontrate sul corpo di ACPR 3:
1. Trauma crancio commotivo con emorragia sub-aracnoidea.
2. Trauma contusivo rachide cervicale..
Il paziente era degente presso l__________ dal 07.11.2013 al 15.11.2013. Allesame obiettivo eseguito il 13.11.2013 sulla persona di ACPR 3, la Dr.ssa __________ nella sua Relazione medico legale del 14.11.2013 (AI 70) rilevava:
Soggetto in buone condizioni generali di salute. Il paziente è seduto, vigile e orientato nel tempo e nello spazio; il sensorio è integro.
La visita evidenzia, di rilevante per il presente accertamento:
- In regione temporale sinistra, lesione escoriativa delle dimensioni di circa 1 cm, nel contesto di unarea lievemente edematosa (parzialmente celata dai capelli);
- In regione zigomatica sinistra, tenue ecchimosi di forma irregolare, di colorito violaceo, delle dimensioni di4x2 cm;
- Alla superficie anteriore del III medio della gamba destra, escoriazione di colorito rossastro, di forma irregolare, delle dimensioni di circa 0,5x0,5 cm, riferita dolente alla presso-palpazione profonda.
Il ACPR 3 riferisce altresì algie al V dito della mano sinistra ed una cefalea frontale per la quale dice di assumere farmaci (non meglio precisati).
Riguardo allaggressione sostiene di non ricordare molto; afferma di aver perso conoscenza poco dopo essere stato colpito al capo (non sa dire se con un pugno o con un monopattino) e di essersi risvegliato in ospedale..
La valutazione medico legale risulta quindi essere la seguente:
La visita medica effettuata sulla persona di ACPR 3 e lanalisi della documentazione medica fornitaci ha consentito di apprezzare la presenza di alcune superficiali lesioni ecchimotico-escoriative, prevalentemente al capo, con rilievo di emorragia sub aracnoidea bilaterale fronto-parietale.
Le lesioni osservate appaiono tutte compatibili per lessere state prodotte dallazione di uno o più corpi contundenti alla porzione sinistra con verosimilmente rapido movimento di accelerazione-decelerazione del capo e sviluppo di emorragia sub aracnoidea sia in corrispondenza della lesione cutanea che controlateralmente.
Per quanto attiene lepoca di produzione, le lesioni appaiono nel complesso coeve e compatibile per lessere state prodotte nel corso dei fatti per cui è causa (7 novembre 2013).
In ordine della significatività delle lesioni osservate si deve ritenere che esse siano, nel complesso, di entità clinica poco rilevante e guaribili nellarco di pochi giorni, senza evidenti reliquati di sorta (al controllo Tac le elsioni emorragiche erano in riassorbimento).
È altresì possibile affermare, in base al quadro clinico presentato dal sig. ACPR 3 al momento del suo accesso in Ospedale che luomo non si trovò mai in pericolo di vita.
Le lesioni hanno caratteri aspecifici e non indicative di alcun peculiare mezzo di produzione. La lesione al volto (causata da un oggetto privo di superfici abrasive), per sede e morfologia, è compatibile sia stata inferta con un pugno. Per la altre lesioni lidentificazione di un mezzo lesivo appare più difficoltosa non avendo alcuna peculiare caratteristica..
Dal certificato medico del 07.11.2013 dell__________ redatto dalla Dr.ssa med. __________ (AI 4, allegato 5), risultavano le seguenti lesioni riscontrate sul corpo di ACPR 2: Ferita da taglio avambraccio sinistro di cc 5 mm superficiale..
Nel corso di un interrogatorio, a domanda dellRAAP 1, ACPR 2 riferiva di essere seguita da uno psicologo a seguito dello shock vissuto:
Si sono seguita dal dr. __________ di __________. Vado da lui una volta a settimana e due in caso di bisogno () attualmente lavoro circa un ora e mezza al giorno, sabato compreso per la __________ e inoltre su chiamata collaboro con una agenzia di __________. Vengo pagata a ore.
(AI 117).
Il 24.03.2014 la Dr.ssa __________ riceveva incarico dalla PP PP 1 di indicare, sulla base degli atti del procedimento penale, gli elementi medico legali discordanti e/o concordanti nelle versioni dei fatti fornite da IM 1, ACPR 2 e ACPR 3 in merito alla dinamica dellaggressione del 07.11.2013, e di indicare inoltre il mezzo produttivo di tutte le lesioni riscontrate sulle vittime.
Per quanto riguarda le lesioni riscontrate sul corpo di ACPR 1, in merito alle loro modalità di produzione, la Dr.ssa __________ ha espresso le seguenti considerazioni:
- La Sig.ra presenta al capo numerose ferite lacero-contuse, prevalentemente localizzate al vertice e nella regione parieto-occipitale destra. Tali lesioni, in rapporto alle circostanze dei fatti riferite in atti, sono state prodotte con la porzione distale del manubrio del monopattino. Il numero dei colpi inferti non è determinabile, ma valutando il numero e lestensione delle lesioni esso appare sicuramente in numero non inferiore a sei. I colpi sono stati sferrati certamente con forza, tanto da determinare le sottostanti lesioni craniche ed encefaliche.
- Le fratture dello splancnocranio, localizzate a sinistra, possono essere conseguenza sia delle lesioni inferte al capo in regione paritale-occipitale destra con urto di tali porzioni del volto contro una superficie dura (pavimento). Ovvero tali lesioni potrebbero essere anche conseguenza di un calcio sferrato in tale sede. Non si evidenziano lesioni delle labbra indicative di calci sferrati in bocca.
- Le ecchimosi presenti in regione latero-cervicale destra, al braccio e alla mano sinistra e la frattura dellavambraccio destro, non hanno caratteristiche specifiche che consentano lidentificazione del mezzo lesivo. Esse sono state inferte con un mezzo contundente e compatibile sia con la porzione tubolare (non tagliente) del manubrio del monopattino, sia con dei calci.
- Lassenza di lesioni ecchimotiche alladdome e agli arti inferiori (al momento della visita da me effettuata) esclude che la donna abbia ricevuto calci in tali regioni corporee. Inoltre è stata effettuata precisa richiesta al personale infermieristico di indicare eventuali lesioni ecchimotiche al dorso visibili durane le attività di nursing (al momento della visita non era possibile mobilizzare la signora): la mancata segnalazione indica lassenza delle stesse e quindi la donna non fu attinta da colpi neppure al dorso.
- Le lesioni al collo erano presenti solo in regione latero-cervicale destra e aspecifiche e non appaiono indicative di segni di afferramento.
(AI 150).
Per quanto attiene le lesioni riscontrate sul corpo di ACPR 3, in merito alle loro modalità di produzione, la Dr.__________ rilevava:
- la lesione ecchimotica allo zigomo di sinistra e quella ecchimotico-escoriativa in regione temporale omolaterale, appaiono aspecifiche e compatibili sia con un pugno/schiaffo sia con un calcio inferto con forza modesta.
- la piccola lesione escoriativa alla gamba sinistra è aspecifica e potenzialmente compatibile con un colpo, di entità modesta, inferto con la parte tubulare (non tagliente) del monopattino, ma anche con accidentale caduta a terra o altro agente contusivo.
- non vi sono segni di calci inferti in regione buccale.
- Non vi sono segni di afferramento al collo.
(AI 150).
In merito alla modalità di produzione delle lesioni riscontrate sul corpo di ACPR 2, la Dr.ssa __________ dichiarava:
- la ferita al polso sinistro appare aspecifica e compatibile per essere stata inferta con il monopattino (con la parte distale oppure ove è presente la vite);
- non vi sono segni di afferramento al collo o alle braccia.
(AI 150).
9. Altri riscontri
In merito allo stato di salute dello stesso IM 1, dalla visita medico legale effettuata dalla Dr.ssa __________ il giorno dei fatti (AI 38), emergono le seguenti lesioni riscontrate:
Mano sinistra: abrasione periunguale I dito; ferita da taglio polpastrello I dito
Arto inferiore sinistro: 2 abrasioni in regione tibiale
Piede destro: edema metatarso; ecchimosi ed edema II dito..
Il giorno dei fatti, il 07.11.2013 alle ore 17:05 rispettivamente alle 17:10 si procedeva al prelievo del sangue e delle urine dellimputato. Dal Rapporto di analisi dell__________ del 22.11.2013 (allegato 41 allAI 127), egli risultava positivo al THC con una concentrazione di 1.8ug/l: I risultati analitici confermano un consumo di cannabis.. Circostanza non contestata dallimputato il quale dichiarava:
() ho smesso di fumare marijuana quando è nato mio figlio ed ho ripreso nel febbraio del 2013. Ho fumato uno spinello alla sera prima di andare a dormire tutte le sere fino al giorno del mio arresto e questo per evitare di assumere il valium che mi era stato prescritto.
(AI 89).
A seguito di analisi scientifiche svolte sul manubrio del monopattino, venivano riscontrate delle impronte digitali presumibilmente riconducibili a ACPR 1 e IM 1; non si trovava invece alcuna impronta digitale di ACPR 3 (AI 130).
10. La perizia psichiatrica
Dalla perizia psichiatrica del 18.01.2014 del Dr. __________, emerge in sintesi quanto segue:
Rispetto ai fatti di cui è accusato il peritando afferma che tutto quello che ha compiuto ai danni dei suoceri va ricondotto al risentimento che nutriva nei loro confronti per il fatto di essersi intromessi nella sua relazione con ACPR 2 e quindi come conseguenza di ciò nella possibilità di esercitare liberamente la sua funzione di padre. Afferma che se il motivo latente di ciò che è successo (la mia reazione, se proprio devo trovare il termine giusto, è stata inumana) va fatto risalire al risentimento nei confronti dei suoceri (ammette che ce laveva più con la suocera che con il suocero), il motivo scatenante sarebbe stato laver udito il suocero proferire una frase offensiva nei suoi confronti (hai fallito come uomo e adesso stai fallendo come padre) a cui ha fatto seguito la sua reazione aggressiva nei confronti prima del suocero e poi della suocera. Per descrivere la sua reazione aggressiva il peritando non trova una immagine migliore che ricorrere a quella del vulcano della sua città che scoppia (sono come il Vesuvio, assorbo e assorbo, poi dimprovviso e per un niente esplodo). Rispetto al sentimento che prova adesso nei confronti dei suoceri e in modo particolare di ciò che ha fatto loro riferisce di provare ancora rancore nei loro confronti e di non essere pentito specificando di aver loro dato una lezione (non sono affatto pentito di quello che ho fatto) e di sentirsi solamente sollevato dallaver appreso che il suo gesto non ha comunque avuto un effetto letale (ringrazio Dio che non è morto nessuno).
() il momento critico che ha fatto crollare il sistema delle resistenze del peritando è stata lallusione, che a mio parere non fa differenza se realmente proferita dal suocero o da lui interpretata come tale nellambito di una ipersensibilità critica giunta al culmine, al suo fallimento come uomo e soprattutto come padre. Una allusione che gli è parsa ingiuriosa e che in un momento particolarmente carico di tensione legato ad una decisione fondamentale per la sua vita ha pesato come un macigno perché lo ha toccato nel punto più dolente ovvero nella ferita del bambino non amato e rifiutato che era stato e che loffesa allesercizio della sua paternità ha improvvisamente riaperto scatenando il finimondo. () Il peritando è affetto da una turba psichica caratterizzata da marcati tratti narcisistici e paranoidi e da una instabilità emotiva associata ad impulsività con tendenza ad agire in maniera rapida ed aggressiva nei confronti di terzi. () Secondo le scale diagnostiche attualmente in uso la condizione clinica di cui il peritando è affetto corrisponde al modello di disturbo della personalità borderline, tipo impulsivo (ICD10-F60.31) a cui va aggiunto il codice riferito al consumo abituale di cannabinoidi (ICD10-F12.1), attualmente in fase di astinenza..
In merito alla scemata imputabilità dellimputato, il perito concludeva che:
() la capacità di valutare il carattere illecito della sua azione non era scemata in alcuna misura, () la capacità di agire del peritando come conseguenza della forma esplosiva della rabbia e della violenza scatenatasi a seguito della reazione primitiva alla parola offensiva proferitagli o interpretata come tale era a mio avviso per questo motivo da ritenere in parte scemata. () Ritengo che per le ragioni sopra esposte il peritando abbia agito in uno stato di scemata imputabilità di grado medio.
(AI 96).
Il Dr. Mari riteneva dunque fortemente indicato un trattamento psichiatrico ambulatoriale consistente:
() da un lato in una psicoterapia individuale volta a mettere in evidenza i motivi interni sui cui si regge il disturbo di personalità del peritando e a trovare le opportune strategie per incrementare le capacità di mediazione e di ovviare ai passaggi allatto mentre dallaltro non può prescindere da un aiuto psicofarmacologico volto a contenere laggressività e limpulsività.
(AI 96).
La contemporanea espiazione della pena a mente del perito non pregiudicherebbe o ostacolerebbe fortemente il successo del trattamento (AI 96).
Il 14.02.2014, il Dr. __________ veniva sentito come testimone (AI 115). Il PP domandava in particolare se la sua valutazione sarebbe stata differente, qualora si fosse accertata lassenza della famosa frase allusiva ai fallimenti come uomo e come padre, e se al suo posto vi fosse stato unicamente da parte di ACPR 3 una ripresa per il modo maleducato e/o scurrile con il quale si era rivolto a ACPR 2 o a ACPR 1. Il perito rispondeva:
Direi che muterebbe decisamente. Cadremmo in quel caso, ovvero nel caso in cui fosse solo stato ripreso ad un miglior comportamento, in un discorso più generico con allusione alla sola maleducazione ovvero ad un fatto di ordinaria amministrazione che non avrebbe alcuna allusione alla sfera emotiva del peritando. La mia valutazione della scemata responsabilità in ragione della capacità di agire del peritando in un quadro fattuale come quello esposto dagli accusatori privati sarebbe quella di evidenziare come non emergerebbero quegli elementi fondanti di provocazioni tali da slatentizzare la sua patologia. Si tratterebbe di un quadro fattuale che potrebbe arrivare vicino allinterruttore ma non riuscire a incidere sullo stesso. La mia diagnosi sulla patologia in effetti non cambierebbe, ma cambierebbe la mia valutazione sulla sua capacità di agire. Lagito sarebbe in quel caso dovuto al risentimento provato dallessere stato ripreso, che avrebbe causato la sua reazione violenza, il grado di scemata responsabilità però si abbasserebbe poiché in quel caso lunica componente colpita sarebbe quella narcisistica e quindi la capacità di agire conseguentemente sarebbe scemata con un grado lieve.
(AI 115).
Confrontato infine con le risultanze della perizia psichiatrica effettuata sulla sua persona dal Dr. __________ (AI 96), limputato affermava:
Io ritengo di essere la persona più insicura del mondo e non penso di avere tratti narcisistici. () Sono in carcere, forse sono riuscito a metabolizzare quello che ho fatto. Sono cosciente che è giusta la mia collocazione. Sto facendo un percorso. Sono consapevole che ho un problema ma mi chiedo come si possa fare per curarlo. ()è mia intenzione applicarmi in questo senso.
(AI 123).
11. In diritto
I reati di lesioni semplici in parte qualificate, coazione e contravvenzione alla LF sugli stupefacenti sono ammessi e non sono contestati dalla difesa. Per quanto vi concerne, la Corte ha dunque ritenuto limputato colpevole, così come prospettato nellatto daccusa.
Per quel che è invece dellaccusa di tentato omicidio intenzionale, contestata è in particolare la forma dellintenzione, ovvero se limputato abbia agito per dolo diretto o per dolo eventuale.
Si rende colpevole di omicidio intenzionale ai sensi dellart. 111 CP ed è quindi punito con una pena detentiva non inferiore a cinque anni, chiunque intenzionalmente uccide una persona. Il dolo eventuale è sufficiente (cfr. Stratenwerth/Jenny, Schweizerisches Strafrecht, Besonderer Teil I: Straftaten gegen Individualinteressen, 6. A., Bern 2003, § 1, N. 12).
Ai sensi dellart. 22 CP (tentativo) chiunque, avendo cominciato lesecuzione di un crimine o di un delitto, non compie o compie senza risultato o senza possibilità di risultato tutti gli atti necessari alla consumazione del reato può essere punito con pena attenuata. Secondo la giurisprudenza, sussiste tentativo qualora lautore realizzi tutti gli elementi soggettivi dellinfrazione e manifesti la sua intenzione di commetterla, senza che siano adempiuti integralmente quelli oggettivi (cfr. STF 6B_194/2013 del 3 settembre 2013 consid. 4; DTF 137 IV 113 consid. 1.4.2 e rinvii). Secondo la cosiddetta Schwellentheorie elaborata dal Tribunale federale, Zur Ausführung der Tat zählt () schon jede Tätigkeit, die nach dem Plan, den sich der Täter gemacht hat, auf dem Weg zum Erfolg den letzten entscheidenden Schritt darstellt, von dem es in der Regel kein Zurück mehr gibt, es sei denn wegen äusserer Umstände, die eine Weiterverfolgung der Absicht erschweren oder verunmöglichen. (cfr. Stratenwerth, Schweizerisches Strafrecht, Allgemeiner Teil I: Die Straftat, 3. A., Bern 2005, § 12, S. 313, N. 30; DTF 99 IV 153). Il tentativo presuppone sempre un comportamento intenzionale, il dolo eventuale è però sufficiente (cfr. STF 6B_194/2013 del 3 settembre 2013 consid. 4; STF 6B_146/2012 del 10 luglio 2012 consid. 1.1.1).
Giusta lart. 12 cpv. 2 CP, commette con intenzione un crimine o un delitto chi lo compie consapevolmente e volontariamente. Basta a tal fine che lautore ritenga possibile il realizzarsi dellatto e se ne accolli il rischio. La seconda frase dellart. 12 cpv. 2 CP definisce la nozione di dolo eventuale (cfr. STF 6B_194/2013 del 3 settembre 2013 consid. 4; DTF 133 IV 9 consid. 4), che sussiste laddove lagente ritiene possibile che levento o il reato si produca e, cionondimeno, agisce, poiché prende in considerazione levento nel caso in cui si realizzi, lo accetta pur non desiderandolo (cfr. STF 6B_194/2013 del 3 settembre 2013 consid. 4; STF 6B_621/2010 del 20 maggio 2011, consid. 5.2; DTF 137 IV 1 consid. 4.2.3; sentenza CARP 17.2012.78 + 99 del 5 novembre 2012 consid. 12 11.b). In sintesi, agendo nella consapevolezza della gravità del rischio, lautore accetta che levento si realizzi pur non desiderandolo (cfr. STF 6B_621/2010 del 20 maggio 2011, consid. 5.2; sentenza CARP 17.2012.78 + 99 del 5 novembre 2012 consid. 12 11.b).
In mancanza di confessioni, il giudice può, di regola, dedurre la volontà dellinteressato fondandosi su indizi esteriori e regole desperienza. Può desumere la volontà dellautore da ciò che questi sapeva, laddove la possibilità che levento si produca era tale da imporsi allautore, di modo che si possa ragionevolmente ammettere che lo abbia accettato (cfr. STF 6B_194/2013 del 3 settembre 2013 consid. 4; DTF 133 IV 222 consid. 5.3; DTF 130 IV 58 consid. 8.4; DTF 125 IV 242 consid. 3c; sentenza CARP 17.2012.78 + 99 del 5 novembre 2012 consid. 12 11.c; sentenza CARP 17.2011.138 del 15 giugno 2012, consid. 32.c).
Tra gli elementi esteriori, da cui è possibile dedurre che lagente ha accettato levento illecito nel caso che si produca, figurano in particolare la gravità della violazione del dovere di diligenza e la probabilità, nota allautore, della realizzazione del rischio. Quanto più grave è tale violazione e quanto più alta è la probabilità che tale rischio si realizzi alla luce delle circostanze concrete e dellesperienza della vita - tanto più fondata risulterà la conclusione che lagente, malgrado i suoi dinieghi, aveva accettato lipotesi che levento dannoso si realizzasse (cfr. STF 6B_194/2013 del 3 settembre 2013 consid. 4; STF 6B_662/2011 del 19 luglio 2012 consid. 4.1; DTF 135 IV 12 consid. 2.3.3; DTF 134 IV 26 consid. 3.2.2 e rinvii; DTF 130 IV 58 consid. 8.4; sentenza CARP 17.2012.78 + 99 del 5 novembre 2012 consid. 12 11.c; sentenza CARP 17.2011.138 del 15 giugno 2012, consid. 32.c).
La probabilità deve essere di un grado elevato poiché il dolo eventuale non può essere ammesso con leggerezza (cfr. STF 6B_519/2007 del 29 gennaio 2008 consid. 3.1 e citazioni; DTF 133 IV 9 consid. 4.2.5; sentenza CARP 17.2012.78 + 99 del 5 novembre 2012 consid. 12 11.b; sentenza CARP 17.2011.138 del 15 giugno 2012, consid. 32.c). Quello che deve essere probabile in grado elevato poiché possa essere ammesso il dolo eventuale non è il tipo di lesione che viene provocato, ma il realizzarsi dellevento-morte (cfr. DTF 97 IV 84 consid. 4d; sentenza CCRP 17.2009.16 del 17 giugno 2009 consid. 6).
Altri elementi esteriori rivelatori del dolo possono essere il movente dellautore e il modo nel quale egli ha agito (cfr. STF 6B_194/2013 del 3 settembre 2013 consid. 4; STF 6B_996/2009 dell11 marzo 2010 consid. 5.2; DTF 130 IV 58 consid. 8.4; DTF 125 IV 242 consid. 3c; sentenza CARP 17.2012.78 + 99 del 5 novembre 2012 consid. 12 11.b; sentenza CARP 17.2011.138 del 15 giugno 2012, consid. 32.c).
Ai fini dellaccertamento dellintenzionalità del gesto è del tutto irrilevante la questione a sapere se la vittima sia stata oggettivamente in pericolo di vita (cfr. sentenza CARP 17.2012.78 + 99 del 5 novembre 2012 consid. 12.f; STF 6B_246/2012 del 10 luglio 2012 consid. 1.3).
Fondamentale, nel caso di specie, per potersi determinare, è la disamina dei fatti. Quanto è successo il 7 novembre 2013 a __________, è lepilogo di una storia damore tra due giovani, che hanno dato alla luce un figlio, e che non sono mai riusciti a trovare un sano, armonioso ed equilibrato rapporto di coppia. Problemi di coppia come ce ne sono tanti, ma che purtroppo hanno portato qui, fino a sfiorare la tragedia.
Da un lato, lui dal passato difficile, cresciuto senza padre, senza una dimora adeguata, e dallaltro lei, con qualche problema personale, e soprattutto con due genitori, in particolare la madre, eccessivamente invadenti nella vita di coppia dei due giovani, e soprattutto nelleducazione del figlio: si pensi alle critiche sugli appartamenti che comunque con sacrificio limputato aveva arredato. Tutto questo ha ingenerato tensioni che hanno avuto il loro epilogo il 7 novembre 2013.
Quel giorno limputato voleva andarsene, si alza il mattino con lidea di partire per __________ e poi cambia idea e si decide per rientrare a __________. Perché sia tornato a __________ è molto verosimilmente dovuto al fatto che la madre, a cui è molto legato, lo avesse invitato a per lo meno chiarire, con la compagna ed i suoi genitori, i motivi della sua partenza, evitando di abbandonare in particolare suo figlio, come fece con lui il padre.
I riscontri oggettivi allincarto ci dicono che limputato ha dapprima avuto un litigio furibondo con __________. Questo litigio furibondo non è sfociato in vie di fatto.
Il primo colpo è stato sferrato dallimputato non nei confronti di ACPR 1, ma nei confronti di ACPR 3, con cui lui non ce laveva in modo particolare, a differenza che con __________. Perché? Dal punto di vista oggettivo non vi è alcuna risposta certa.
È anche possibile, per la Corte, che qualsiasi parola abbia detto ACPR 3 in difesa di __________, sia stata interpretata dallimputato come un rimprovero di fallimento come uomo e come padre. Fatto sta che dopo questo colpo, ACPR 3 è caduto a terra e, la risposta alloffesa, avrebbe dovuto essere finita lì. Il monopattino era ancora al suo posto e altri atti di violenza fisica non erano stati commessi. Loffesa era dunque già stata vendicata con quel ceffone che mandò ACPR 3 al tappeto.
Invece, quello che successe dopo, va ben oltre la risposta ad unoffesa. Solo in aula limputato, non tradendo una certa emozione, ha finalmente affermato che picchiava, che vedeva il sangue, e che continuava a picchiare con il monopattino, colpendo ripetutamente la testa di ACPR 1, la quale giaceva a terra inerme.
Per la Corte non è così determinante sapere se il monopattino labbia preso limputato o ACPR 3, anche se su questo punto limputato è parso poco credibile, poiché ha reso versioni altalenanti e a tratti contrastanti. Determinante è che lui ha colpito almeno sei volte la vittima che si trovava a terra, tanto da provocarle sia le lesioni dirette alla testa, sia lesioni indirette alla parte facciale, dovute agli effetti indiretti dei colpi subìti a causa del volto appoggiato sul pavimento. In quei momenti, egli ha avuto tutto il tempo per realizzare cosa stava facendo e per fermarsi, tanto più che sia ACPR 3, sia ACPR 2, si sono attivati fisicamente a difesa della vittima. Ma ciò non è bastato. Limputato si è in realtà fermato solo e soltanto quando era convinto di aver terminato lopera, ossia di aver realmente ucciso la donna, colpendola ripetutamente alla testa con un oggetto contundente e in parte tagliente, finché questa non dava più cenni di vita. In questo senso, pertanto, non vi è spazio alcuno per considerare il dolo eventuale, il quale viste le circostanze appare contrario ad ogni logica e senso. La Corte ha dunque ritenuto che limputato ha agito con dolo diretto.
12. Commisurazione della pena
Per lart. 47 cpv. 1 CP, il giudice commisura la pena alla colpa dellautore. Tiene conto della vita anteriore e delle condizioni personali dellautore, nonché delleffetto che la pena avrà sulla sua vita. Il cpv. 2 dello stesso disposto precisa che la colpa è determinata secondo il grado di lesione o esposizione a pericolo del bene giuridico offeso, secondo la reprensibilità delloffesa, i moventi e gli obiettivi perseguiti nonché, tenuto conto delle circostanze interne ed esterne, secondo la possibilità che lautore aveva di evitare lesposizione a pericolo o la lesione.
Come già lart. 63 vCP, dunque, anche lart. 47 cpv. 1 CP stabilisce che la pena deve essere commisurata essenzialmente in funzione della colpa dell'autore (DTF 136 IV 55 consid. 5.4).
In applicazione dellart. 47 cpv. 2 CP - che codifica la giurisprudenza anteriore fornendo un elenco esemplificativo di criteri da considerare - la colpa va determinata partendo dalle circostanze legate allatto stesso (Tatkomponenten). In questo ambito, va considerato, dal profilo oggettivo, il grado di lesione o di esposizione a pericolo del bene giuridico offeso e la reprensibilità dell'offesa (objektive Tatkomponenten), elementi che la giurisprudenza sviluppata nellambito del precedente diritto designava con le espressioni risultato dell'attività illecita e modo di esecuzione (DTF 129 IV 6 consid. 6.1).
Vanno poi considerati dal profilo soggettivo (subjektive Tatkomponenten) i moventi e gli obiettivi perseguiti - che corrispondono ai motivi a delinquere del vecchio diritto (art. 63 vCP) - e la possibilità che l'autore aveva di evitare l'esposizione a pericolo o la lesione, cioè la libertà dell'autore di decidersi a favore della legalità e contro l'illegalità nonché lintensità della volontà delinquenziale (cfr. DTF 127 IV 101 consid. 2a; STF 6B_1092/2009, 6B_67/2010 del 22 giugno 2010 consid. 2.1). In relazione alla libertà dellautore, occorre tener conto delle circostanze esterne, e meglio della situazione concreta dellautore in relazione allatto, per esempio situazioni demergenza o di tentazione che non siano così pronunciate da giustificare un'attenuazione della pena ai sensi dellart. 48 CP (Messaggio del 21 settembre 1998 concernente la modifica del codice penale svizzero e del codice penale militare nonché una legge federale sul diritto penale minorile, FF 1999, pag. 1745; STF 6B_370/2007 del 12 marzo 2008 consid. 2.2).
Determinata, così, la colpa globale dellimputato, il giudice deve indicarne in modo chiaro la gravità su una scala e, quindi, determinare, nei limiti del quadro edittale, la pena ipotetica adeguata. Così come indicato dallart. 47 cpv. 1 CP in fine e precisato dal TF (in particolare, DTF 136 IV 55 consid. 5.7), il giudice deve, poi, procedere ad una ponderazione della pena ipotetica in considerazione dei fattori legati allautore, ovvero della sua vita anteriore (antecedenti giudiziari o meno), della reputazione, della situazione personale (stato di salute, età, obblighi familiari, situazione professionale, rischio di recidiva, ecc.), del comportamento tenuto dopo latto e nel corso del procedimento penale così come delleffetto che la pena avrà sulla sua vita (DTF 136 IV 55 consid. 5.7; 129 IV 6 consid. 6.1; STF 6B_1092/2009, 6B_67/2010 del 22 giugno 2010 consid. 2.2.2; cfr. anche STF 6B_585/2008 del 19 giugno 2009 consid. 3.5).
Con riguardo a quest'ultimo criterio, il legislatore ha precisato che la misura della pena delimitata dalla colpevolezza non deve essere sfruttata necessariamente per intero se una pena più tenue potrà presumibilmente trattenere l'autore dal compiere altri reati (Messaggio del 21 settembre 1998 concernente la modifica del codice penale svizzero e del codice penale militare nonché una legge federale sul diritto penale minorile, FF 1999, pag. 1744; DTF 128 IV 73 consid. 4; STF 6B_78/2008, 6B_81/2008, 6B_90/2008 del 14 ottobre 2008, consid. 3.2; STF 6B_370/2007 del 12 marzo 2008, consid. 2.2). La legge ha, così, codificato la giurisprudenza secondo cui occorre evitare di pronunciare sanzioni che ostacolino il reinserimento del condannato (DTF 128 IV 73 consid. 4c; 127 IV 97 consid. 3). Questo criterio di prevenzione speciale permette tuttavia soltanto di eseguire correzioni marginali, la pena dovendo in ogni caso essere proporzionata alla colpa (STF 6B_78/2008, 6B_81/2008, 6B_90/2008 del 14 ottobre 2008, consid. 3.2.; STF 6B_370/2007 del 12 marzo 2008, consid. 2.2; STF 6B_14/2007 del 17 aprile 2007, consid. 5.2 e riferimenti; Stratenwerth, Schweizerisches Strafrecht, Allgemeiner Teil II, Strafen und Massnahmen, Berna 2006, § 6, n. 72, pag. 205).
La Corte, nel determinare la sanzione che è, in sostanza, laspetto determinante in questo processo, essendo limputato reo confesso si è basata prevalentemente sulla disamina dei fatti come già sopra esposti, nella loro consecutio temporis, essendo, questo, lelemento dal quale non si può prescindere in un simile caso, per giungere ad una sanzione che deve essere equa.
Fatte queste considerazioni, e sciolti i due nodi relativi allanalisi dei fatti e alla qualifica del dolo, la Corte ha commisurato la pena in funzione della colpa. Colpa che, solo in ragione della lieve scemata imputabilità riconosciuta dal perito (la parte di media scemata imputabilità può al massimo essere riconosciuta per quel che è del ceffone iniziale che ha mandato a terra ACPR 3, ma non per il seguito, allorquando limputato ha avuto tutto il tempo per fermarsi), non può essere definita grave ma va giudicata medio grave, in ossequio alla nuova giurisprudenza del Tribunale federale che, finalmente, considera limputabilità non con un effetto diretto sulla pena, ma sulla colpa, la cui gravità rimane il criterio principale di commisurazione (DTF 136 IV 55, consid. 5).
Sopprimere una vita umana ed in questo caso il risultato non si è prodotto per pura casualità, perché incapace di gestire la propria situazione famigliare è un reato oggettivamente grave che non può trovare sconti nemmeno se la vittima ha contribuito ad originare il proprio disagio. Anche le modalità sono parse estremamente crudeli. La Corte ha condiviso il ragionamento della PP, ovvero che si tratti di un caso al limite dellassassinio, poiché un conto è sparare un colpo di pistola che uccide allistante, un altro è colpire ripetutamente la vittima con un oggetto pericoloso, vedendola soffrire e, ciò malgrado, continuare ad inferire, come accaduto nella fattispecie.
Se il reato fosse stato consumato, a mente della Corte ci si dovrebbe dipartire da una pena attorno ai 15 anni, ridotta a poco meno di 13, ammettendo il criterio del 15% proposto dallaccusa, per tener conto del fatto che il reato non si è comunque consumato. Una riduzione più importante per questo non è possibile, poiché lomicidio non si è consumato per un niente, limputato è andato fino in fondo ed era anzi pure convinto di aver ucciso la vittima. In altri termini, solo circostanze ad essa particolarmente propizie hanno impedito che ciò si verificasse. IM 1 si è quindi molto avvicinato al reato compiuto. Dal risultato ottenuto la Corte è scesa, tenendo conto della scemata imputabilità, ad una pena attorno ai 9 anni. Aumentata di 9 mesi per il concorso di reati, e ridotta di 12 mesi per tener conto della situazione personale dellimputato, in particolare del suo difficile vissuto e di una certa sensibilità alla pena, dovuta alla lontananza della madre cui è molto legato, peraltro mitigata dallammirevole disponibilità della ex compagna di consentire il mantenimento di regolari relazioni personali tra padre e figlio, nellesclusivo interesse di questultimo (ha acconsentito che il piccolo possa incontrare il padre in carcere, tramite l__________).
La Corte ha quindi inflitto allimputato una pena detentiva di 8 anni e 9 mesi, assortiti da un trattamento ambulatoriale di tipo psicologico e farmacologico, onde ridurre i rischi di recidiva, rischi che oggi appaiono piuttosto alti, se solo si pensa che molto spesso, già in passato, in situazioni di stress, limputato non ha esitato a dar sfogo alla sua rabbia colpendo istintivamente persone e cose, non da ultimo avendo reazioni comunque inadeguate pure in carcere.
Alla sanzione detentiva, per adempiere ad un obbligo giurisprudenziale che vuole che in caso di concorso con contravvenzioni si debba necessariamente infliggere anche una multa, è stata aggiunta una multa di fr. 100.- relativa al consumo non autorizzato di canapa.
Per quel che ne è delle pretese degli accusatori privati, la difesa non si è formalmente opposta alle richieste formulate dagli stessi: rimettersi al giudizio della Corte equivale, applicandosi i principi della procedura civile, ad una acquiescenza. Le stesse sono quindi state accolte così come presentate.
Le note professionali dei difensori dufficio sono state approvate così come presentate, con una piccola correzione per quel che riguarda il tempo effettivo del dibattimento. Al riguardo, lIVA è dovuta solo per i residenti, e quindi i coniugi ACPR 3 non sono soggetti ad IVA (sentenza CRP del 14 aprile 2014, in re L. V.).
Visti gli art. 12, 22, 40, 47, 49, 51, 63, 69, 111, 123, 181 CP; 19a LFStup;
135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
IM 1
1. è autore colpevole di:
1.1. tentato omicidio intenzionale
per avere,
il __________, a __________, in __________, presso labitazione della ex convivente ACPR 2, tra le ore 13.45 e le 14.20, a seguito di unaccesa discussione, intenzionalmente tentato di uccidere la madre di questultima, ACPR 1, colpendola prima con un calcio in faccia e poi ripetutamente al capo con la porzione tubolare del manubrio in metallo del monopattino del di lui figlio, provocandole le lesioni descritte nel certificato medico agli atti, interrompendo il suo agire solo dopo che la vittima non dava più segni di vita;
1.2. lesioni semplici, in parte qualificate
per avere,
nelle circostanze di luogo e di tempo di cui al punto 1.1, intenzionalmente cagionato un danno al corpo di due persone, facendo uso anche di un oggetto pericoloso, e meglio per avere:
1.2.1 sferrato uno schiaffo a ACPR 3 allaltezza dello zigomo sinistro, e in seguito, una volta questultimo caduto a terra, sferrato un calcio al capo in regione temporale sinistra, cagionandogli le lesioni riportate dal certificato medico agli atti;
1.2.2 colpito ACPR 3 alla gamba destra con la porzione tubolare del manubrio in metallo del predetto monopattino, cagionandogli le lesioni riportate dal certificato medico agli atti;
1.2.3 colpito ACPR 2 al polso sinistro con la porzione terminale del manubrio in metallo del monopattino (tagliente), cagionandole una ferita da taglio;
1.3. coazione
per avere,
nelle circostanze di luogo e di tempo di cui al punto 1.1,
usando violenza, limitato la libertà di ACPR 2, costringendola ad interrompere il tentativo di difendere il di lei padre, prendendola con una mano al collo e spingendola contro il muro;
1.4. contravvenzione alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato
1.4.1 il __________, a __________ e a __________ detenuto 4 grammi lordi di marijuana, per il suo consumo;
1.4.2 nel periodo dal mese di febbraio 2013 al __________, consumato quotidianamente uno spinello per un totale complessivo di ca. 130 grammi di marijuana;
e meglio come descritto nellatto daccusa e precisato nei considerandi.
2. Di conseguenza,
avendo agito in stato di scemata imputabilità,
IM 1 è condannato
2.1. alla pena detentiva di 8 (otto) anni e 9 (nove) mesi,
da dedursi il carcere preventivo sofferto;
2.2. al pagamento di una multa di fr. 100.-, la quale in caso di mancato pagamento sarà commutata in una pena detentiva pari a 1 (un) giorno;
3. IM 1 è inoltre condannato a versare:
3.1. allaccusatrice privata ACPR 1 fr. 919.65 a titolo di risarcimento danni e fr. 50'000.- a titolo di indennità per torto morale;
3.2. allaccusatore privato ACPR 3i fr. 20'000.- a titolo di indennità per torto morale;
3.3. allaccusatrice privata ACPR 2 fr. 200.- a titolo di risarcimento danni e fr. 15'000.- a titolo di indennità per torto morale;
3.4. agli accusatori privati limporto complessivo di fr. 14'391.30 per titolo di spese legali, patrocinati congiuntamente dallRAAP 1;
4. È ordinato il trattamento ambulatoriale ex art. 63 CP, da eseguirsi già in sede di espiazione di pena.
5. È ordinata la confisca di tutto quanto in sequestro con distruzione dello stupefacente, eccettuati la cartella clinica di ACPR 1, la cartella clinica di ACPR 3 ed il cellulare marca __________ con scheda SIM __________ e carichino (AI 148), per i quali è ordinato il dissequestro a crescita in giudicato della presente.
6. La tassa di giustizia di fr. 2'000.- e le spese procedurali sono a carico del condannato.
7. Le spese per la difesa dufficio sono sostenute dallo Stato.
7.1. La nota professionale dellDUF 1 è approvata per:
onorario fr. 26825.00
spese fr. 703.50
IVA (8%) fr. 2'202.30
totale fr. 29730.80
7.2. Il condannato è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino limporto di fr. 29730.80 non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).
8. Le spese per il gratuito patrocinio degli accusatori privati sono sostenute dallo Stato.
8.1. La nota professionale dellRAAP 1 è approvata per:
onorario fr. 13350.00
spese fr. 667.50
IVA (8%) fr. 373.80
totale fr. 14'391.30
8.2. Il condannato è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino limporto di fr. 14'391.30 non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 138 cpv. 1 e 135 cpv. 4 CPP).
9. Questo giudizio può essere impugnato mediante appello alla Corte di appello e di revisione penale. Lappello va annunciato al Presidente della Corte delle assise criminali, per iscritto oppure oralmente a verbale, entro dieci giorni dalla comunicazione della sentenza. La dichiarazione dappello va inoltrata alla Corte dappello e di revisione penale entro venti giorni dalla notifica della sentenza motivata.
Intimazione a:
Per la Corte delle assise criminali
Il Presidente La vicecancelliera
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 2'000.--
Inchiesta preliminare fr. 16'252.80
Perizia fr. 8'825.--
Multa fr. 100.--
Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 179.85
fr. 27'357.65
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