Erwägungen (135 Absätze)
E. 1 tentato omicidio intenzionale
per aver intenzionalmente tentato di uccidere una persona,
e meglio per avere:
- a __________ il 21 agosto 2013 tra le ore 01:00 e la 01:30, presso lappartamento di __________ dove lui si trovava in quel frangente alloggiato, dopo aver avuto allesterno un incontro fra lui, la __________ e ACPR 1 che si era presentato lì previ contatti telefonici con la donna onde chiarire lintreccio sentimentale intercorrente fra lei ed i due uomini;
- dopo esser rientrato da solo nellappartamento, mentre la __________ e il ACPR 1 rimanevano ancora allesterno a conversare fra loro;
- dal cassetto delle posate di cucina toglieva un coltello della lunghezza totale di 42 cm con lama di 28 cm e, allaltezza della porta fra corridoio e salotto, con quel coltello da lui impugnato con la mano destra, colpiva alladdome con un colpo di punta ACPR 1 che in quel momento era entrato, seguito dalla __________, nellappartamento dalla porta-finestra;
- procurandogli in tal modo una lesione da punta e taglio alla parete addominale anteriore, pochi cm caudalmente allombelico, paramediana sinistra, della lunghezza di circa 4 cm dalla quale fuoriusciva abbondante tessuto omentale (AI 33 pag. 5);
- lesione che, a giudizio del medico legale, avrebbe certamente potuto cagionare la morte del ACPR 1, che non è sopraggiunta sia per il fortuito mancato coinvolgimento di vasi di dimensioni superiori (per esempio aorta) sia per lintervento solerte dei sanitari senza il quale i ragazzo sarebbe indubbiamente deceduto in poco tempo (AI 33 pag. 6);
fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;
reato previsto: dallart. 22 cpv. 1 e 111 CPS;
E. 1.1 tentato omicidio intenzionale
commesso il 21.8.2013 a __________ ai danni di ACPR 1;
E. 1.2 contravvenzione alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato, nel periodo 11.7.2011/21.8.2013 a __________ ed altre imprecisate località consumato un imprecisato quantitato di marijuana;
e meglio come descritto nellatto daccusa e precisato nei considerandi.
2. IM 1 è prosciolto dalle imputazioni di lesioni gravi di cui al punto 1.2 dellatto daccusa e di contravvenzione alla LF sugli stupefacenti di cui al punto 2 dellatto daccusa limitatamente al periodo 4.3.2011/10.7.2011.
3. IM 1, avendo agito in stato di legittima difesa discolpante nonché in stato di scemata imputabilità e avendo dimostrato pentimento attivo, è condannato:
E. 2 Richiamato larticolo (di seguito solo art.) 344 del Codice di diritto processuale penale svizzero (di seguito solo CPP) secondo cui se intende scostarsi dallapprezzamento giuridico dei fatti formulato dal pubblico ministero nellAA il giudice lo comunica alle parti dando loro lopportunità di pronunciarsi (SCHMID, Schweizerische Strafprozessordnung Praxiskommentar, Dike AG, Zurigo/San Gallo 2009, art. 344 numero, di seguito solo n., 1 e seguenti, di seguito solo segg., HAURI, Basler Kommentar, Schweizerische Strafprozessordnung, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2011, art. 344 n. 1 segg., DE PREUX, Commentaire Romand, Code de procédure pénale suisse, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2011, art. 344 n. 1 segg., MOREILLON/PAREIN-REYMOND, Code de procédure pénale, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2013, art. 344 n. 1 segg. e NOSEDA, Codice svizzero di procedura penale Commentario, Dike AG, Zurigo/San Gallo 2010, art. 344 n. 3), il Presidente ha prospettato alle parti, in alternativa al reato di cui ai punti (di seguito solo pti.) 1 e 1.2 dellAA, quello di lesione colposa grave (art. 122 capoverso, di seguito solo cpv., 1 e 125 cpv. 2 del Codice penale svizzero, di seguito solo CP) in relazione con lart. 13 cpv. 2 CP, per il cui testo si rinvia a pag. 3 e 4 della presente sentenza e al VD pag. 3.
III) Vita e precedenti penali dellimputato
E. 3 Quo alla vita anteriore di IM 1 (di seguito solo IM 1), cittadino __________, nato il __________, si rinvia alle sue dichiarazioni nei verbali dinterrogatorio (di seguito solo VI) davanti al Procuratore pubblico (di seguito solo PP) del 21.8.2013 pag. 5 ed in polizia (di seguito solo PS) del 4.9.2013 da pag. 2 a 3, così come ulteriormente confermate e precisate in sede dibattimentale (VD allegato, di seguito solo all., 1 pag. 1 e 2 I e II risposta, di seguito solo R). Tassato nel 2012 con un reddito fiscale come indipendente per franchi (di seguito solo fr.) 27'000.- (documento, di seguito solo doc., del Tribunale penale cantonale, di seguito solo TPC, 17) e titolare di quattro esecuzioni, periodo dal 16.5.2013 al 10.4.2014 per fr. 10'816.05 e di un attestato di carenza di beni datato 9.5.2012 per fr. 6'904.90 (doc. TPC 16), non è incensurato in Svizzera (atto istruttorio, di seguito solo AI, 2) essendo già stato condannato con due separati decreti daccusa (di seguito solo DA) del 27.1.2010 dellUntersuchungsrichteramt di __________ per il reato di guida in stato di inattitudine (art. 91 cpv. 2 della legge federale, di seguito solo LF, sulla circolazione stradale antecedente l1.1.2014) e del 30.6.2011 del Ministero pubblico del Canton __________ (di seguito solo MP) per i reati di furto (art. 139 cifra, di seguito solo n., 1 CP) e violazione di domicilio (art. 186 CP), da cui la conseguenza che lodierna sua condanna è parzialmente aggiuntiva (art. 49 cpv. 2 CP) a quelle relative a questi due DA (AI 2, doc. TPC 15 e 19, VD all. 3 pag. 2 pti. 3 e 3.1). Già condannato con DA 25.7.2011 del MP per il reato di contravvenzione (art. 103 CP) alla LF sugli stupefacenti (di seguito solo LStup, art. 19a n. 1 LStup e AI 2), sul cui effetto per il punto (di seguito solo pto.) 2 dellAA si rinvia ai considerandi (di seguito solo cons.) 7b, 8aa e 13 della presente sentenza, anche il 21.8.2013 è risultato positivo alla canapa (AI 60 all. 8 e 9 nonché cons. 8e) ma non alletanolo (AI 60 all. 7 e 9 nonché cons. 8e). Una volta regolata la sua posizione giudiziaria è intenzionato ad andare nel Canton __________ a lavorare come falegname presso il padre con un salario mensile, vitto e alloggio compresi, di fr. 3'200.- (VD all. 1 pag. 2 III R).
IV) La vittima
E. 3.1 alla pena detentiva di 3 (tre) anni e 6 (sei) mesi, a valere quale pena parzialmente aggiuntiva ai decreti daccusa 27.1.2010 dellUntersuchungsrichteramt del Canton __________ e 30.6.2011 del Ministero Pubblico del Canton __________, da dedursi il carcere preventivo sofferto;
E. 3.2 al pagamento di una multa di fr. 300.- (trecento) con lavvertenza che in caso di mancato pagamento per colpa, sarà sostituita con una pena detentiva di 3 (tre) giorni (art. 106 cpv. 2 CP);
E. 3.3 a versare allaccusatore privato ACPR 1 limporto di fr. 15000.- per torto morale con interessi del 5% a far tempo dal 21.8.2013 e fr. 11094.- a titolo di spese legali;
§ Per il rimanente della sua pretesa laccusatore privato ACPR 1 è rinviato al competente foro civile.
4. E ordinata la confisca di:
E. 4 Per i precedenti penali di ACPR 1 (di seguito solo ACPR 1), cittadino __________, nato il __________ rispettivamente per quelli che sono stati i suoi rapporti affettivi con __________, di seguito solo __________, si rinvia agli AI 131 e 154 nonché ai suoi VI PP 16.10.2013 pag. 1, PS 23.8.2013 pag. 2 e 3.9.2013 da pag. 2 a 4 rispettivamente al VI PP __________ 6.2.2014 pag. 2 e 7.
V) Inizio dellinchiesta e circostanze dellarresto
E. 4.1 1 coltello da cucina Victorinox con lama di 28 cm;
E. 4.2 1 machete nero Gerber con astuccio;
5. È ordinato il sequestro conservativo di:
E. 5 IM 1 è stato arrestato provvisoriamente (art. 217 segg. CPP) subito dopo i fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA mentre ancora si trovava presso lappartamento di __________ (di seguito solo lappartamento) della __________ (AI 1). Sentito dal PP il 21.8.2013 (AI 3), è stato deferito al Giudice dei provvedimenti coercitivi (di seguito solo GPC) il giorno successivo (AI 6) per i presupposti reati di tentato omicidio intenzionale (art. 111 CP in relazione con lart. 22 cpv. 1 CP) subordinatamente lesioni gravi (art. 122 cpv. 1 CP) e contravvenzione (art. 103 CP) alla LStup (art. 19a n. 1 LStup), il quale, il 22.8.2013, ne ha confermato la carcerazione preventiva (art. 220 cpv. 1 e 224 segg. CPP) sino al 2.10.2013 compreso (AI 9 e 10). Posto in esecuzione anticipata di pena (art. 236 cpv. 1 CPP) da questultima data (AI 39, 44 e 133) a seguito di sua formale richiesta del 26.9.2013 (PP IM 1 27.9.2013 pag. 8), è in questo stato detentivo che compare in aula, ricordato come la successiva sua istanza di scarcerazione del 3.1.2014 (AI 125) è stata respinta dal GPC con decisione 14.1.2014 (AI 134) con conferma della Corte dei reclami penali del Tribunale dappello (di seguito solo CRP) con sentenza 27.2.2014 per rischio di collusione ed inquinamento delle prove (art. 221 cpv. 1 lettera, di seguito solo lett., b CPP) sia con ACPR 1 che con __________ (AI 152 pag. 6 segg.).
VI) Dichiarazioni predibattimentali e dibattimentali della vittima
E. 5.1 1 torcia elettrica nera Fenix;
E. 5.2 1 asciugapiatti;
E. 5.3 1 paio di scarpe Adidas;
E. 5.4 1 felpa grigia e nera Fishbone;
E. 5.5 1 paio di calze grigie;
E. 5.6 1 camicia azzurra Gucci;
E. 5.7 1 paio di jeans corti Ytwo Jeans;
E. 5.8 1 paio di mutande nere.
6. E ordinato il dissequestro e la restituzione a IM 1 di:
E. 6 In relazione ai fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA ACPR 1 ha rilasciato le seguenti dichiarazioni a cui si rinvia:
a) per come passò la sera del 21.8.2013 prima di presentarsi al domicilio di __________: PP 16.10.2013 da pag. 4 a 5, PS 23.8.2013 pag. 5, 3.9.2013 pag. 4 e VD all. 2 pag. 3 IV/V R;
b) per come è avvenuto lincontro a tre fuori dallappartamento: PP 16.10.2013 pag. 2, PS 23.8.2013 pag. 2 e 4, 3.9.2013 pag. 4 e VD all. 2 pag. 3 VI/VII R;
c) per come si è svolto il suo successivo colloquio con la sola __________: PP 16.10.2013 pag. 2, PS 23.8.2013 pag. 3 e 4 nonché VD all. 2 pag. 2 e 3 IV e II/III/VIII R;
d) per la sua entrata nel soggiorno dellappartamento e laccoltellamento da parte di IM 1: PP 16.10.2013 da pag. 2 a 4, PS 23.8.2013 da pag. 3 a 4 nonché VD all. 2 pag. 2 e 3 II/III/V/VI/VII e I/IX/X R.
VII) Dichiarazioni predibattimentali e dibattimentali dellimputato
E. 6.1 previa cancellazione delle relative memorie:
E. 6.1.1 1 natel Nokia C3 Imei __________;
E. 6.1.2 1 scheda SIM Lebara __________;
E. 6.2 1 torcia elettrica Mag-Lite;
E. 6.3 1 felpa nera e rossa Moskitoo;
E. 6.4 1 canottiera nera;
E. 6.5 1 paio di slip neri;
E. 6.6 1 paio di pantaloni neri Jem52.
7. E ordinato il dissequestro e la restituzione a ACPR 1 di 1 paio di infradito Royal Class.
8. E ordinato il dissequestro e la restituzione a __________ di:
E. 6a per come passò la sera del 21.8.2013 prima di presentarsi al domicilio di __________: PP 16.10.2013 da pag. 4 a 5, PS 23.8.2013 pag. 5, 3.9.2013 pag. 4 e VD all. 2 pag. 3 IV/V R;
E. 6b per come è avvenuto lincontro a tre fuori dallappartamento: PP 16.10.2013 pag. 2, PS 23.8.2013 pag. 2 e 4, 3.9.2013 pag. 4 e VD all. 2 pag. 3 VI/VII R;
E. 6c per come si è svolto il suo successivo colloquio con la sola __________: PP 16.10.2013 pag. 2, PS 23.8.2013 pag. 3 e 4 nonché VD all. 2 pag. 2 e 3 IV e II/III/VIII R;
E. 6d per la sua entrata nel soggiorno dellappartamento e laccoltellamento da parte di IM 1: PP 16.10.2013 da pag. 2 a 4, PS 23.8.2013 da pag. 3 a 4 nonché VD all. 2 pag. 2 e 3 II/III/V/VI/VII e I/IX/X R.
VII) Dichiarazioni predibattimentali e dibattimentali dellimputato
E. 7 Richiamate le sue dichiarazioni in sede predibattimentale (PP 21.8.2013, 26.9.2013 e 6.11.2013 nonché PS 21.8.2013 e 4.9.2013) e dibattimentali (VD all. 1 da pag. 2 a 6), la posizione di IM 1 in relazione alle tre imputazioni nellAA può essere così brevemente riassunta:
a) pti. 1 e 1.2: se nei suoi primi VI PP 21.8.2013 e 26.9.2013 rispettivamente PS 21.8.2013 e 4.9.2013 limputato aveva sostanzialmente riconosciuto i fatti così come indicati nellAA, dopo aver cambiato il suo difensore il 21.10.2013 (AI 59), nel successivo VI PP 6.11.2013 si è ripetutamente avvalso della, seppur legittima, facoltà di non rispondere (art. 113 cpv. 1 CP) per poi, in sede dibattimentale, contestare entrambe le imputazioni (VD all. 1 pag. 2 IV R) sostenendo che ACPR 1 si è infilzato da solo (VD all. 1 pag. 2 V R) sul coltello (AI 102 foto da 70 a 72) che teneva in mano col braccio semiteso (VD all. 1 pag. 2 V R) e a una distanza di 15 cm dalla pancia, con la punta rivolta in alto parzialmente inclinata in avanti (VD all. 1 pag. 3 VI R) mentre lui era in una posizione assolutamente ferma e passiva (VD all. 1 pag. 2, 3 e 4 V, III/IV e I/VII R);
b) pto. 2: la contravvenzione (art. 103 CP) di cui allart. 19a n. 1 LStup non è contestata (PP 26.9.2013 pag. 5, 21.8.2013 da pag. 4 a 5 e PS 4.9.2013 da pag. 7 a 8) seppur con la precisazione di non poter calcolare lesatto quantitativo di marijuana consumato nel periodo 11.7.2011/21.8.2013 (VD all. 1 pag. 5 VIII/IX/X R), ricordato che per questo stesso reato relativamente al periodo agosto 2008/10.7.2011 limputato sia già stato condannato con DA 25.7.2011 del MP (AI 2, cons. 3 e 8aa).
VIII) Altre risultanze istruttorie
E. 7a pti. 1 e 1.2: se nei suoi primi VI PP 21.8.2013 e 26.9.2013 rispettivamente PS 21.8.2013 e 4.9.2013 limputato aveva sostanzialmente riconosciuto i fatti così come indicati nellAA, dopo aver cambiato il suo difensore il 21.10.2013 (AI 59), nel successivo VI PP 6.11.2013 si è ripetutamente avvalso della, seppur legittima, facoltà di non rispondere (art. 113 cpv. 1 CP) per poi, in sede dibattimentale, contestare entrambe le imputazioni (VD all. 1 pag. 2 IV R) sostenendo che ACPR 1 si è infilzato da solo (VD all. 1 pag. 2 V R) sul coltello (AI 102 foto da 70 a 72) che teneva in mano col braccio semiteso (VD all. 1 pag. 2 V R) e a una distanza di 15 cm dalla pancia, con la punta rivolta in alto parzialmente inclinata in avanti (VD all. 1 pag. 3 VI R) mentre lui era in una posizione assolutamente ferma e passiva (VD all. 1 pag. 2, 3 e 4 V, III/IV e I/VII R);
E. 7b pto. 2: la contravvenzione (art. 103 CP) di cui allart. 19a n. 1 LStup non è contestata (PP 26.9.2013 pag. 5, 21.8.2013 da pag. 4 a 5 e PS 4.9.2013 da pag. 7 a 8) seppur con la precisazione di non poter calcolare lesatto quantitativo di marijuana consumato nel periodo 11.7.2011/21.8.2013 (VD all. 1 pag. 5 VIII/IX/X R), ricordato che per questo stesso reato relativamente al periodo agosto 2008/10.7.2011 limputato sia già stato condannato con DA 25.7.2011 del MP (AI 2, cons. 3 e 8aa).
VIII) Altre risultanze istruttorie
E. 8 A fondamento della presente sentenza la Corte richiama:
a) il fatto che prima del 21.8.2013 imputato e vittima si conoscessero solo di vista (PP IM 1 26.9.2013 pag. 5 e PS __________ 21.8.2013 pag. 2);
b) che la notte dei fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA ACPR 1 si è recato nellappartamento volendo discutere con __________ in merito alla fine della loro relazione, avendo già subodorato che tra lui e IM 1 fosse stato scelto limputato, visto anche il loro pregresso incontro a tre di metà agosto 2013 (PS IM 1 21.8.2013 pag. 7, 4.9.2013 pag. 5, 6 e 7, ACPR 1 3.9.2013 da pag. 2 a 3, __________ 21.8.2013 pag. 7 e 28.8.2013 pag. 2);
c) che IM 1 è stato descritto da __________ e da un suo conoscente come un ragazzo non aggressivo (PS __________, di seguito solo __________, 26.11.2013 pag. 6), che non crea problemi (PS __________ 15.10.2013 pag. 2), anche se un po chiuso (PS __________ 26.11.2013 pag. 3) oltre che guardingo e timoroso nel senso che ha apprensione un po per tutto (PP __________ 6.2.2014 pag. 5);
d) che la vittima è stata descritta da __________ e da alcuni suoi conoscenti come un bravo ragazzo (PS __________, di seguito solo __________, 25.11.2013 pag. 3, __________, di seguito solo __________, 26.11.2013 pag. 6), allegro, vivace (PS __________ 26.11.2013 pag. 2), pacificatore e non violento (PP __________ 6.2.2014 pag. 4 e PS __________ 15.10.2013 pag. 2), dai modi grossolani e poco raffinati (PP __________ 6.2.2014 pag. 5), che però può diventare anche un po una testa calda, capace di metterti le mani addosso e farti paura (PS __________ 25.11.2013 pag. 3), così come perlomeno già successo a __________ il 21.6.2013 dove, in base al DA 18.7.2013 del MP (AI 131 e cons. 4), con un tasso alcolico tra l1.45 e l1.67 g/kg simile a quello del 21.8.2013 (cons. 8f), si è rivolto ad un agente di polizia, concretizzando così il reato di violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari (art. 285 n. 1 cpv. 1 CP), con la frase se mi ammanetti ti sparo in bocca, per poi spintonarlo (AI 131 e PS __________ 26.11.2013 pag. 5);
e) che IM 1, la notte del 21.8.2013, è risultato negativo alletanolo (PS IM 1 21.8.2013 pag. 3 nonché AI 60 all. 7 e 9) ma non al THC (PS IM 1 21.8.2013 pag. 3 nonché AI 60 all. 8 e 9), la cui alta concentrazione riscontrata nel sangue conferma un suo regolare consumo di cannabis (AI 60 all. 9);
f) che al momento del suo accoltellamento ACPR 1 non aveva assunto sostanze stupefacenti (AI 60 all. 23 e 24) mentre il suo tasso di etanolo era situabile tra l1.28 e l1.74 g/kg (PP __________ 6.2.2014 pag. 2 e 4, PS __________ 21.8.2013 pag. 2, __________ 25.11.2013 pag. 2 e 5, __________ 26.11.2013 pag. 2 e 3, __________ 26.11.2013 pag. 5, AI 60 all. 22 e 24 nonché 97);
g) che al momento dei fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA la luce del salotto era accesa e generava sufficiente visibilità (PP IM 1 26.9.2013 pag. 3, PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 5 e VD all. 1 pag. 5 II R e 2 pag. 3 XI R);
h) che IM 1 ha volontariamente preso il coltello (AI 102 foto da 70 a 72) usato per ferire ACPR 1 dal secondo e non dal primo cassetto della cucina in quanto lì vi erano quelli dalla lama più lunga (PP IM 1 26.9.2013 pag. 2 e 5, PS IM 1 4.9.2013 pag. 9, VD all. 1 pag. 2 V R nonché AI 102 foto 26, 27 e 28);
i) che linteressato coltello (AI 102 foto da 70 a 72) ha una lunghezza complessiva di circa 42 centimetri (di seguito solo cm), rispettivamente una lama di circa 28 cm (AI 33 pag. 3 e PS ACPR 1 3.9.2013 pag. 2);
j) che sul manico di questo coltello (AI 102 foto da 70 a 72) sono state riscontrate delle tracce di profili DNA di IM 1 e di ACPR 1 così come, sulla lama e sul suo filo, delle tracce di sangue compatibili con il profilo DNA della vittima (AI 36, 55 e 102 foto 70);
k) che dopo laccoltellamento larma del delitto è stata trovata sul tavolino del salotto (PS IM 1 4.9.2013 pag. 13 nonché AI 102 foto 8 e 9);
l) che allinterno e allesterno dellappartamento (AI 102 foto da 6 a 35) non è stata ritrovata alcuna pistola elettrica, ciò a confermare, contrariamente al dire dellimputato (PP IM 1 21.8.2013 pag. 2 e 3, 26.9.2013 pag. 3, PS IM 1 21.8.2013 pag. 4 e 7, 4.9.2013 pag. 10 e VD all. 1 pag. 2 e 5 V e III/IV/V R), le dichiarazioni di __________ e di ACPR 1 sul fatto che la vittima, al momento dei fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA, non avesse in mano alcun oggetto (PP ACPR 1 16.10.2013 pag. 2 e 3, __________ 6.2.2014 pag. 4, PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 3 e 4, 3.9.2013 pag. 2, __________ 21.8.2013 pag. 5 e 28.8.2013 pag. 3);
m) che la torcia raffigurata nellAI 102 foto 14 e 75 non presenta alcuna traccia di contatto, per i tre punti di prelievo analizzati, con il profilo DNA di ACPR 1 (PP __________ 6.2.2014 pag. 4, PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 4 e 3.9.2013 pag. 2, __________ 28.8.2013 pag. 3, AI 101 e 102 foto 75);
n) che la querela (art. 30 segg. CP) per violazione di domicilio (art. 186 CP) inoltrata il 17.11.2013 dal legale di IM 1 (AI 85) senza apparentemente averne preventivamente discusso con il suo cliente (AI 92) è stata decisa con decreto di non luogo a procedere (art. 310 cpv. 1 CPP) del 21.11.2013 (AI 85), decisione poi confermata dalla CRP il 17.3.2014 nella misura in cui il relativo reclamo (art. 393 cpv. 1 lett. a CPP) del 28.11.2013 è stato dichiarato irricevibile per carenza di legittimazione (doc. TPC 6);
o) che a seguito dei fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA IM 1 non ha riportato alcuna ferita o lesione al corpo (AI 102 foto 36 e 37 nonché 144);
p) che in merito alla dinamica della coltellata inferta a ACPR 1 il medico legale Dott. __________ (di seguito solo __________) con la sua relazione del 23.8.2013 ha precisato che il colpo è stato inferto dallavanti allindietro e leggermente dal basso verso lalto, poiché il punto di ingresso appare al di sotto dellombelico e successivamente è stato attinto il colon traverso, che per sede anatomica, risulta situato al di sopra della proiezione dellombelico stesso. Inoltre il colpo appare essere stato vibrato con una certa forza, in quanto, dopo aver attraversato tutto laddome, vengono raggiunti anche i tessuti molli retroperitoneali (AI 33 pag. 5);
q) che a seguito dei fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA a ACPR 1 è stata diagnosticata una ferita addominale da arma bianca con emoperitoneo massivo da rottura di rami dei vasi mesenterici superiori e retroperitoneali; lesione a tutto spessore del colon traverso; plurime lesioni peritoneo viscerale piccolo intestino; peritonite stercoracea secondaria e lesione a tutto spessore del colon traverso (AI 84 e 102 foto da 45 a 47) con un soggiorno in cure intense e poi nel reparto di medicina interna dellospedale regionale di __________ dal 21 al 30.8.2013 (AI 4, 25, 33, 55 e 84) e susseguente inabilità lavorativa al 100% dal 30.08.2013 al 30.09.2013 compreso, per infortunio (AI 84);
r) che in merito alla pericolosità di questa coltellata il Dott. __________, nel suo rapporto medico legale del 23.8.2013, ha indicato che al momento del suo arrivo in ospedale la vittima presentava una lesione da punta e taglio alla parete addominale anteriore, pochi cm caudalmente allombelico, paramediana sinistra, della lunghezza di circa 4 cm dalla quale fuoriusciva abbondante tessuto omentale (AI 33 pag. 5) rispettivamente che la sede attinta e le dimensioni dellarma avrebbero certamente potuto cagionare la morte del Sig. ACPR 1, che non è sopraggiunta sia per il fortuito mancato coinvolgimento di vasi di dimensioni superiori (per esempio aorta) sia per lintervento solerte dei sanitari senza il quale il ragazzo sarebbe indubbiamente deceduto in poco tempo (AI 33 pag. 6), precisando ulteriormente tale conclusione nella successiva sua relazione completiva del 14.10.2013 secondo cui la vittima si è trovata in reale pericolo di vita in quanto le lesioni addominali hanno attinto i vasi mesenterici superiori e retro peritoneali e tali lesioni hanno causato un cospicuo sanguinamento (3000 ml di sangue riscontrati in addome) che ha necessitato una trasfusione di 6 unità di emazie concentrate e 3 sacche di plasma. Inoltre ad una valutazione neurologica allingresso il Sig. ACPR 1 presentava un valore della scala Glasgow pari a 3, che corrisponde a un quadro clinico certamente severo. Inoltre è stato necessario intubare il ragazzo per supportare la funzionalità respiratoria (AI 50 pag. 4);
s) che tenuto conto delle tracce biologiche rivenute sulla lama del coltello (AI 102 foto da 70 a 72) è ragionevolmente sostenibile che la stessa sia penetrata nelladdome di ACPR 1 per circa 21 cm (AI 102 foto 72);
t) che da un punto di vista clinico il Dr. Med. __________, __________, medico curante della vittima, con certificato del 14.5.2013, ha attestato come lo stesso presenti ancora e verosimilmente anche in un futuro prossimo dei dolori addominali, sia in sede epigastrica che in sede della fossa iliaca sinistra oltre che irradianti lungo la gabbia toracica anteriore, per i quali assume al bisogno del Paracetamolo (doc. dibattimentale, di seguito solo Dib., 1 all. D e PP ACPR 1 16.10.2013 pag. 6), fermo restando comunque come in sede dibattimentale ACPR 1 abbia dichiarato di stare bene e di non dover fare altri controlli (VD all. 2 pag. 1 I R);
u) che con scritto del 14.5.2014 lo psichiatra Dr. Med. __________ del Servizio per laiuto alle vittime di reati di __________ ha precisato che ACPR 1 manifesta tuttora i sintomi tipici postraumatici a seguito dei fatti del 21.8.2013 che incidono negativamente anche sulla quotidianità comune e sullinserimento in un percorso di vita regolare e stabile. Posso perciò affermare che nella realtà psichica sua persiste un danno alla salute importante collegato allavvenimento traumatico (doc. Dib. 1 all. E), senza comunque dimenticare che il trattamento psicologico settimanale che la vittima sta attualmente seguendo è anche dovuto ad altre cose antecedenti i fatti (VD all. 2 pag. 1 I R);
v) che è stato limputato, subito dopo i fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA, a chiamare alle ore, di seguito solo h, 1:27 il Ticino Soccorso 144 (AI 69), per la cui trascrizione del relativo colloquio con loperatore si rinvia al doc. Dib. 2;
w) che le dichiarazioni in sede predibattimentale di __________ (PP 6.2.2014 e PS 21.8.2013, 28.8.2013, 2.9.2013, 15.10.2013 h 8:42 e 10:05) devono essere non di meno prese con la dovuta cautela nella misura in cui la stessa, in relazione al momento topico dei fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA, non ha visto laccoltellamento perché davanti a me avevo la schiena di ACPR 1 (PP __________ 6.2.2014 pag. 8) e neppure che IM 1 avesse in mano un coltello (PP __________ 6.2.2014 pag. 9 e AI 102 foto da 70 a 72);
x) che confrontando le dichiarazioni rese in istruttoria e in aula da IM 1 (VD all. 1 e cons. 7a) e ACPR 1 (VD all. 2 cons. 6) rispettivamente da __________ (cons. 8w) con le fotografie del soggiorno dellappartamento (AI 102 foto da 8 a 14) non è stato possibile per la Corte determinare lesatto punto in cui la vittima è stata accoltellata anche perché, benché richiesta dalla difesa (AI 64 e 121), non è stata effettuata alcuna ricostruzione sul posto alla presenza delle parti (AI 66 e 130);
y) che il soggiorno luogo dei fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA è lungo 4 metri (di seguito solo m) e 50 cm, rispettivamente, essendo aperta la porta che dà sul corridoio, 3 m e 63 cm (4 m e 50 cm ./. 87 cm, AI 102 foto 5);
z) che la prima traccia ematica di ACPR 1 nel soggiorno (AI 102 foto da 8 a 11, piramide n. 2), visibile indicativamente allaltezza della fine dello schermo della televisione sulla sua parte destra, si troverebbe a circa 2 m e 40 cm dalla porta finestra venendo dallesterno (2 m e 90 cm ./. 50 cm, AI 102 foto da 8 a 11 e 13), rispettivamente a circa 1 m e 23 cm da quella, aperta, del corridoio (3 m e 63 cm ./. 2 m e 40 cm);
aa) che IM 1 è stato condannato con DA 25.7.2011 del MP per il reato di contravvenzione (art. 103 CP) alla LStup (art. 19a n. 1 LStup) per il consumo e la coltivazione di 10 piante di marijuana, fatti avvenuti nel periodo agosto 2008/10.7.2011 (AI 2).
IX) La ricostruzione dellaccoltellamento di ACPR 1 da parte della Corte
E. 8.1 1 coltello da cucina Victorinox;
E. 8.2 1 recipiente in plastica;
E. 8.3 1 paio di string neri;
E. 8.4 1 reggiseno nero e grigio;
E. 8.5 1 maglietta nera marca Amisu;
E. 8.6 1 paio di pantaloncini neri e rosa Speedo.
9. Il fucile a pompa Remington mod. 870, cal. 12, n. __________, la pistola F.N. mod. baby, cal. 6.35, n. __________, una scatola Special slug sporte con 25 colpi cal. 12/67.5, una scatola di colpi Remington con 45 colpi e una scatola Fiocchi con 25 cartucce cal. 12 sono dissequestrati in favore del Servizio autorizzazioni, __________ per le decisioni di sua competenza.
10. La tassa di giustizia di fr. 5000.- e le spese procedurali sono poste a carico di IM 1, ad eccezione di fr. 200.- a carico dello Stato.
11. Le spese di patrocinio dellaccusatore privato ACPR 1 sono sostenute dallo Stato. Resta riservato lart. 138 cpv. 2 CPP.
E. 8a il fatto che prima del 21.8.2013 imputato e vittima si conoscessero solo di vista (PP IM 1 26.9.2013 pag. 5 e PS __________ 21.8.2013 pag. 2);
E. 8b che la notte dei fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA ACPR 1 si è recato nellappartamento volendo discutere con __________ in merito alla fine della loro relazione, avendo già subodorato che tra lui e IM 1 fosse stato scelto limputato, visto anche il loro pregresso incontro a tre di metà agosto 2013 (PS IM 1 21.8.2013 pag. 7, 4.9.2013 pag. 5, 6 e 7, ACPR 1 3.9.2013 da pag. 2 a 3, __________ 21.8.2013 pag. 7 e 28.8.2013 pag. 2);
E. 8c che IM 1 è stato descritto da __________ e da un suo conoscente come un ragazzo non aggressivo (PS __________, di seguito solo __________, 26.11.2013 pag. 6), che non crea problemi (PS __________ 15.10.2013 pag. 2), anche se un po chiuso (PS __________ 26.11.2013 pag. 3) oltre che guardingo e timoroso nel senso che ha apprensione un po per tutto (PP __________ 6.2.2014 pag. 5);
E. 8d che la vittima è stata descritta da __________ e da alcuni suoi conoscenti come un bravo ragazzo (PS __________, di seguito solo __________, 25.11.2013 pag. 3, __________, di seguito solo __________, 26.11.2013 pag. 6), allegro, vivace (PS __________ 26.11.2013 pag. 2), pacificatore e non violento (PP __________ 6.2.2014 pag. 4 e PS __________ 15.10.2013 pag. 2), dai modi grossolani e poco raffinati (PP __________ 6.2.2014 pag. 5), che però può diventare anche un po una testa calda, capace di metterti le mani addosso e farti paura (PS __________ 25.11.2013 pag. 3), così come perlomeno già successo a __________ il 21.6.2013 dove, in base al DA 18.7.2013 del MP (AI 131 e cons. 4), con un tasso alcolico tra l1.45 e l1.67 g/kg simile a quello del 21.8.2013 (cons. 8f), si è rivolto ad un agente di polizia, concretizzando così il reato di violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari (art. 285 n. 1 cpv. 1 CP), con la frase se mi ammanetti ti sparo in bocca, per poi spintonarlo (AI 131 e PS __________ 26.11.2013 pag. 5);
E. 8e che IM 1, la notte del 21.8.2013, è risultato negativo alletanolo (PS IM 1 21.8.2013 pag. 3 nonché AI 60 all. 7 e 9) ma non al THC (PS IM 1 21.8.2013 pag. 3 nonché AI 60 all. 8 e 9), la cui alta concentrazione riscontrata nel sangue conferma un suo regolare consumo di cannabis (AI 60 all. 9);
E. 8f che al momento del suo accoltellamento ACPR 1 non aveva assunto sostanze stupefacenti (AI 60 all. 23 e 24) mentre il suo tasso di etanolo era situabile tra l1.28 e l1.74 g/kg (PP __________ 6.2.2014 pag. 2 e 4, PS __________ 21.8.2013 pag. 2, __________ 25.11.2013 pag. 2 e 5, __________ 26.11.2013 pag. 2 e 3, __________ 26.11.2013 pag. 5, AI 60 all. 22 e 24 nonché 97);
E. 8g che al momento dei fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA la luce del salotto era accesa e generava sufficiente visibilità (PP IM 1 26.9.2013 pag. 3, PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 5 e VD all. 1 pag. 5 II R e 2 pag. 3 XI R);
E. 8h che IM 1 ha volontariamente preso il coltello (AI 102 foto da 70 a 72) usato per ferire ACPR 1 dal secondo e non dal primo cassetto della cucina in quanto lì vi erano quelli dalla lama più lunga (PP IM 1 26.9.2013 pag. 2 e 5, PS IM 1 4.9.2013 pag. 9, VD all. 1 pag. 2 V R nonché AI 102 foto 26, 27 e 28);
E. 8i che linteressato coltello (AI 102 foto da 70 a 72) ha una lunghezza complessiva di circa 42 centimetri (di seguito solo cm), rispettivamente una lama di circa 28 cm (AI 33 pag. 3 e PS ACPR 1 3.9.2013 pag. 2);
E. 8j che sul manico di questo coltello (AI 102 foto da 70 a 72) sono state riscontrate delle tracce di profili DNA di IM 1 e di ACPR 1 così come, sulla lama e sul suo filo, delle tracce di sangue compatibili con il profilo DNA della vittima (AI 36, 55 e 102 foto 70);
E. 8k che dopo laccoltellamento larma del delitto è stata trovata sul tavolino del salotto (PS IM 1 4.9.2013 pag. 13 nonché AI 102 foto 8 e 9);
E. 8l che allinterno e allesterno dellappartamento (AI 102 foto da 6 a 35) non è stata ritrovata alcuna pistola elettrica, ciò a confermare, contrariamente al dire dellimputato (PP IM 1 21.8.2013 pag. 2 e 3, 26.9.2013 pag. 3, PS IM 1 21.8.2013 pag. 4 e 7, 4.9.2013 pag. 10 e VD all. 1 pag. 2 e 5 V e III/IV/V R), le dichiarazioni di __________ e di ACPR 1 sul fatto che la vittima, al momento dei fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA, non avesse in mano alcun oggetto (PP ACPR 1 16.10.2013 pag. 2 e 3, __________ 6.2.2014 pag. 4, PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 3 e 4, 3.9.2013 pag. 2, __________ 21.8.2013 pag. 5 e 28.8.2013 pag. 3);
E. 8m che la torcia raffigurata nellAI 102 foto 14 e 75 non presenta alcuna traccia di contatto, per i tre punti di prelievo analizzati, con il profilo DNA di ACPR 1 (PP __________ 6.2.2014 pag. 4, PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 4 e 3.9.2013 pag. 2, __________ 28.8.2013 pag. 3, AI 101 e 102 foto 75);
E. 8n che la querela (art. 30 segg. CP) per violazione di domicilio (art. 186 CP) inoltrata il 17.11.2013 dal legale di IM 1 (AI 85) senza apparentemente averne preventivamente discusso con il suo cliente (AI 92) è stata decisa con decreto di non luogo a procedere (art. 310 cpv. 1 CPP) del 21.11.2013 (AI 85), decisione poi confermata dalla CRP il 17.3.2014 nella misura in cui il relativo reclamo (art. 393 cpv. 1 lett. a CPP) del 28.11.2013 è stato dichiarato irricevibile per carenza di legittimazione (doc. TPC 6);
E. 8o che a seguito dei fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA IM 1 non ha riportato alcuna ferita o lesione al corpo (AI 102 foto 36 e 37 nonché 144);
E. 8p che in merito alla dinamica della coltellata inferta a ACPR 1 il medico legale Dott. __________ (di seguito solo __________) con la sua relazione del 23.8.2013 ha precisato che il colpo è stato inferto dallavanti allindietro e leggermente dal basso verso lalto, poiché il punto di ingresso appare al di sotto dellombelico e successivamente è stato attinto il colon traverso, che per sede anatomica, risulta situato al di sopra della proiezione dellombelico stesso. Inoltre il colpo appare essere stato vibrato con una certa forza, in quanto, dopo aver attraversato tutto laddome, vengono raggiunti anche i tessuti molli retroperitoneali (AI 33 pag. 5);
E. 8q che a seguito dei fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA a ACPR 1 è stata diagnosticata una ferita addominale da arma bianca con emoperitoneo massivo da rottura di rami dei vasi mesenterici superiori e retroperitoneali; lesione a tutto spessore del colon traverso; plurime lesioni peritoneo viscerale piccolo intestino; peritonite stercoracea secondaria e lesione a tutto spessore del colon traverso (AI 84 e 102 foto da 45 a 47) con un soggiorno in cure intense e poi nel reparto di medicina interna dellospedale regionale di __________ dal 21 al 30.8.2013 (AI 4, 25, 33, 55 e 84) e susseguente inabilità lavorativa al 100% dal 30.08.2013 al 30.09.2013 compreso, per infortunio (AI 84);
E. 8r che in merito alla pericolosità di questa coltellata il Dott. __________, nel suo rapporto medico legale del 23.8.2013, ha indicato che al momento del suo arrivo in ospedale la vittima presentava una lesione da punta e taglio alla parete addominale anteriore, pochi cm caudalmente allombelico, paramediana sinistra, della lunghezza di circa 4 cm dalla quale fuoriusciva abbondante tessuto omentale (AI 33 pag. 5) rispettivamente che la sede attinta e le dimensioni dellarma avrebbero certamente potuto cagionare la morte del Sig. ACPR 1, che non è sopraggiunta sia per il fortuito mancato coinvolgimento di vasi di dimensioni superiori (per esempio aorta) sia per lintervento solerte dei sanitari senza il quale il ragazzo sarebbe indubbiamente deceduto in poco tempo (AI 33 pag. 6), precisando ulteriormente tale conclusione nella successiva sua relazione completiva del 14.10.2013 secondo cui la vittima si è trovata in reale pericolo di vita in quanto le lesioni addominali hanno attinto i vasi mesenterici superiori e retro peritoneali e tali lesioni hanno causato un cospicuo sanguinamento (3000 ml di sangue riscontrati in addome) che ha necessitato una trasfusione di 6 unità di emazie concentrate e 3 sacche di plasma. Inoltre ad una valutazione neurologica allingresso il Sig. ACPR 1 presentava un valore della scala Glasgow pari a 3, che corrisponde a un quadro clinico certamente severo. Inoltre è stato necessario intubare il ragazzo per supportare la funzionalità respiratoria (AI 50 pag. 4);
E. 8s che tenuto conto delle tracce biologiche rivenute sulla lama del coltello (AI 102 foto da 70 a 72) è ragionevolmente sostenibile che la stessa sia penetrata nelladdome di ACPR 1 per circa 21 cm (AI 102 foto 72);
E. 8t che da un punto di vista clinico il Dr. Med. __________, __________, medico curante della vittima, con certificato del 14.5.2013, ha attestato come lo stesso presenti ancora e verosimilmente anche in un futuro prossimo dei dolori addominali, sia in sede epigastrica che in sede della fossa iliaca sinistra oltre che irradianti lungo la gabbia toracica anteriore, per i quali assume al bisogno del Paracetamolo (doc. dibattimentale, di seguito solo Dib., 1 all. D e PP ACPR 1 16.10.2013 pag. 6), fermo restando comunque come in sede dibattimentale ACPR 1 abbia dichiarato di stare bene e di non dover fare altri controlli (VD all. 2 pag. 1 I R);
E. 8u che con scritto del 14.5.2014 lo psichiatra Dr. Med. __________ del Servizio per laiuto alle vittime di reati di __________ ha precisato che ACPR 1 manifesta tuttora i sintomi tipici postraumatici a seguito dei fatti del 21.8.2013 che incidono negativamente anche sulla quotidianità comune e sullinserimento in un percorso di vita regolare e stabile. Posso perciò affermare che nella realtà psichica sua persiste un danno alla salute importante collegato allavvenimento traumatico (doc. Dib. 1 all. E), senza comunque dimenticare che il trattamento psicologico settimanale che la vittima sta attualmente seguendo è anche dovuto ad altre cose antecedenti i fatti (VD all. 2 pag. 1 I R);
E. 8v che è stato limputato, subito dopo i fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA, a chiamare alle ore, di seguito solo h, 1:27 il Ticino Soccorso 144 (AI 69), per la cui trascrizione del relativo colloquio con loperatore si rinvia al doc. Dib. 2;
E. 8w che le dichiarazioni in sede predibattimentale di __________ (PP 6.2.2014 e PS 21.8.2013, 28.8.2013, 2.9.2013, 15.10.2013 h 8:42 e 10:05) devono essere non di meno prese con la dovuta cautela nella misura in cui la stessa, in relazione al momento topico dei fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA, non ha visto laccoltellamento perché davanti a me avevo la schiena di ACPR 1 (PP __________ 6.2.2014 pag. 8) e neppure che IM 1 avesse in mano un coltello (PP __________ 6.2.2014 pag. 9 e AI 102 foto da 70 a 72);
E. 8x che confrontando le dichiarazioni rese in istruttoria e in aula da IM 1 (VD all. 1 e cons. 7a) e ACPR 1 (VD all. 2 cons. 6) rispettivamente da __________ (cons. 8w) con le fotografie del soggiorno dellappartamento (AI 102 foto da 8 a 14) non è stato possibile per la Corte determinare lesatto punto in cui la vittima è stata accoltellata anche perché, benché richiesta dalla difesa (AI 64 e 121), non è stata effettuata alcuna ricostruzione sul posto alla presenza delle parti (AI 66 e 130);
E. 8y che il soggiorno luogo dei fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA è lungo 4 metri (di seguito solo m) e 50 cm, rispettivamente, essendo aperta la porta che dà sul corridoio, 3 m e 63 cm (4 m e 50 cm ./. 87 cm, AI 102 foto 5);
E. 8z che la prima traccia ematica di ACPR 1 nel soggiorno (AI 102 foto da 8 a 11, piramide n. 2), visibile indicativamente allaltezza della fine dello schermo della televisione sulla sua parte destra, si troverebbe a circa 2 m e 40 cm dalla porta finestra venendo dallesterno (2 m e 90 cm ./. 50 cm, AI 102 foto da 8 a 11 e 13), rispettivamente a circa 1 m e 23 cm da quella, aperta, del corridoio (3 m e 63 cm ./. 2 m e 40 cm);
aa) che IM 1 è stato condannato con DA 25.7.2011 del MP per il reato di contravvenzione (art. 103 CP) alla LStup (art. 19a n. 1 LStup) per il consumo e la coltivazione di 10 piante di marijuana, fatti avvenuti nel periodo agosto 2008/10.7.2011 (AI 2).
IX) La ricostruzione dellaccoltellamento di ACPR 1 da parte della Corte
E. 8z/aa che IM 1 è stato condannato con DA 25.7.2011 del MP per il reato di contravvenzione (art. 103 CP) alla LStup (art. 19a n. 1 LStup) per il consumo e la coltivazione di 10 piante di marijuana, fatti avvenuti nel periodo agosto 2008/10.7.2011 (AI 2).
IX) La ricostruzione dellaccoltellamento di ACPR 1 da parte della Corte
E. 9 Eccezion fatta per laccusa di cui al pto. 2 (cons. 7b) dellAA, IM 1 contesta i fatti e le imputazioni di cui ai pti. 1 e 1.2 (cons. 7a). Trattandosi di un processo indiziario (VD pag. 4 e 5) si vuole ricordare che cosa sintenda con questo termine (cons. 9a) oltre a richiamare il principio in dubio pro reo (art. 10 cpv. 3 CPP e cons. 9b) e quello della libera valutazione delle prove da parte del giudice (art. 10 cpv. 2 CPP e cons. 9c):
a) nel processo indiziario, lindizio è una circostanza certa dalla quale si può trarre per induzione logica una conclusione circa la sussistenza o meno del fatto da provarsi e se la circostanza indiziante non è certa devono innanzitutto accertarla altri elementi di prova. Si può fondare il giudizio di condanna, mancando prove dirette, su indizi, che permettono un processo di induzione condotto con un metodo rigorosamente logico e preciso dovendo la condanna essere la logica conseguenza della corretta valutazione di quegli indizi, ritenuto che ove vi siano più indizi in relazione al fatto da provarsi il giudice deve avere cura di valutarli nel loro insieme e non isolatamente. Un giudizio può quindi fondarsi su indizi, purché correlati logicamente nel loro insieme, ritenuto che lesistenza o meno di un fatto è provata quando il giudice ne è personalmente convinto e meglio moralmente certo. In particolare, nei processi indiziari nella valutazione della credibilità delle affermazioni di uno o più parti occorrerà esaminare i fatti e le circostanze concrete, e meglio se tali affermazioni, senza ispirarsi a motivi di odio o di rancore, appaiono e sono spontanee, lineari, costanti, univoche e disinteressate. Un approfondito esame delle differenti versioni tra le parti è il momento primo che il giudice deve porsi sulla via dellaccertamento della verità. Questo metodo di valutazione è stato più volte ribadito dal Tribunale Federale (di seguito solo TF) con la precisazione che, in assenza di riscontri oggettivi, la credibilità dellautore, rispettivamente dei testimoni, assurge a punto centrale della valutazione delle prove, il tutto alfine di accertare, al di là di ogni dubbio oggettivo, che i fatti si sono svolti in un determinato modo. Rilevanti, per la valutazione delle opposte versioni, sono allora la linearità e la costanza nel tempo delle versioni date, la loro logica intrinseca, la loro verosimiglianza e la presenza o meno di indizi che ne supportino la verosimiglianza. A questo proposito va rilevato che le dichiarazioni rese dalle parti vanno lette nel loro insieme, tenuto conto del momento e dello stato danimo in cui versavano le parti al momento in cui esse sono state rese, evitando di estrapolare singole parole od espressioni dal loro contesto e di dare loro delle semplici interpretazioni letterali, spesso illusorie o fallaci. In questo senso va sottolineato che il TF ha già avuto modo di stabilire che non tolgono credibilità ad una vittima delle contraddizioni che, rispetto allo svolgimento dei fatti nella loro integralità, si rivelano essere aspetti minori o secondari poiché esse vanno messe in conto allemozione e allo spavento dovuto ad una simile prova. Occorre quindi esperire un attento esame del materiale probatorio ponendo la versione della vittima a confronto con gli elementi oggettivi certi e quindi verificare se il suo racconto è lineare, univoco, costante e privo di fronzoli, laddove per fronzoli non si intendono delle eventuali imperfezioni marginali, ma contraddizioni su punti determinanti che non consentono di accertare, al di là del dubbio oggettivo, che i fatti si sono svolti come raccontato;
b) il principio in dubio pro reo (art. 10 cpv. 3 CPP) è conseguenza della presunzione dinnocenza (art. 10 cpv. 1 CPP) garantita dagli art. 32 cpv. 1 della Costituzione federale, 6 n. 2 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti delluomo e delle libertà fondamentali e 14 cpv. 2 Patti Onu II. Esso trova applicazione sia nellambito della valutazione delle prove sia in quello della ripartizione dellonere probatorio. Riferito alla valutazione delle prove, esso significa che il giudice non può dichiararsi convinto dellesistenza di una fattispecie più sfavorevole allimputato quando, secondo una valutazione oggettiva del materiale probatorio, sussistano dubbi che i fatti si siano svolti in quel modo. La massima non impone però che lamministrazione delle prove conduca ad una certezza assoluta di colpevolezza. Semplici dubbi astratti e teorici, tuttavia, non sono sufficienti, poiché sono sempre possibili, né una certezza assoluta può essere pretesa. Il principio è disatteso quando il giudice, che dispone di un ampio potere di apprezzamento, avrebbe dovuto nutrire, dopo unanalisi globale e oggettiva delle prove, rilevanti e insopprimibili dubbi sulla colpevolezza dellimputato (DTF 127 I 38 nonché sentenze non pubblicate del TF 6B.203/2008 del 13.5.2008 e 1P.20/2002 del 19.4.2002). Il TF simpone in questambito un certo riserbo e interviene unicamente qualora il giudice condanni laccusato, nonostante che una valutazione oggettiva delle risultanze probatorie implicasse la sussistenza di manifesti, rilevanti e insopprimibili dubbi sulla sua colpevolezza (DTF 127 I 38 e 124 IV 86). Sotto questo profilo il principio in dubio pro reo (art. 10 cpv. 3 CPP) ha la stessa portata del divieto darbitrio (DTF 133 I 149 e 120 IA 31). Il giudice non incorre nellarbitrio quando le sue conclusioni, pur essendo opinabili, sono comunque sostenibili nel risultato (DTF 133 I 149, 132 III 209, 131 I 57, 129 I 217, 173 e 8). Una valutazione unilaterale dei mezzi di prova viola per contro il divieto dellarbitrio. Un giudizio di colpevolezza può comunque poggiare, mancando prove materiali inoppugnabili o riscontri peritali decisivi, su indizi atti a fondare il convincimento del giudice (sentenza non pubblicata del TF 1P.20/2002 del 19.4.2002);
c) giusta lart. 10 cpv. 2 CPP il giudice valuta liberamente le prove secondo il convincimento che trae dallintero incarto. Il principio della libera valutazione delle prove (art. 10 cpv. 2 CPP) non significa che i fatti possano venire accertati secondo il buon volere del giudice o le soggettive sue convinzioni. Esso significa, invece, che chi giudica non è vincolato a regole scritte o non scritte riguardanti il valore delle prove, ma statuisce esclusivamente sulla scorta di un esame coscienzioso, dettagliato e fondato su criteri oggettivi di tutti gli elementi probatori agli atti e di tutte le circostanze a carico e a scarico, senza altresì essere vincolato da norme sul valore probante astratto dei diversi mezzi di prova (SCHMID, op. cit., art. 10 n. 4 e 5, VERNIORY, Commentaire Romand, Code de procédure pénale suisse, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2011, art. 10 n. 35 segg., BERNASCONI, Codice svizzero di procedura penale Commentario, Dike AG, Zurigo/San Gallo 2010, art. 10 n. 15 e 16 nonché DTF 133 I 33 e 117 Ia 401). Il principio della libera valutazione delle prove (art. 10 cpv. 2 CPP) significa che non vi è una gerarchia dei mezzi di prova, ragion per cui, ad esempio, la deposizione di un testimone non ha di principio maggior valore probante di quella di una persona informata sui fatti o di quella dello stesso imputato o di una parte lesa (sentenze non pubblicate del TF 6B.936/2010 del 28.6.2011 e 6B.10/2010 del 10.5.2010). Il giudice deve sempre formare il proprio convincimento unicamente sulla concreta forza persuasiva, valutata in modo approfondito e oggettivo, di un determinato mezzo di prova (HOFER, Basler Kommentar, Schweizerische Strafprozessordnung, Helbling Lichtenhahn, Basilea 2011, art. 10 n. 58 segg., SCHMID, op. cit., art. 10 n. 5 e BERNASCONI, op. cit., art. 10 n. 23). Nellaccertamento dei fatti e nella valutazione delle prove, di cui in sentenza deve essere data congrua motivazione (sentenza non pubblicata del TF 6B.10/2010 del 10.5.2010), il giudice continua a disporre di un ampio potere di appezzamento (DTF 129 I 8 e 118 Ia 28 nonché sentenza non pubblicata del TF 6P.218/2006 del 30.3.2007).
E. 9a nel processo indiziario, lindizio è una circostanza certa dalla quale si può trarre per induzione logica una conclusione circa la sussistenza o meno del fatto da provarsi e se la circostanza indiziante non è certa devono innanzitutto accertarla altri elementi di prova. Si può fondare il giudizio di condanna, mancando prove dirette, su indizi, che permettono un processo di induzione condotto con un metodo rigorosamente logico e preciso dovendo la condanna essere la logica conseguenza della corretta valutazione di quegli indizi, ritenuto che ove vi siano più indizi in relazione al fatto da provarsi il giudice deve avere cura di valutarli nel loro insieme e non isolatamente. Un giudizio può quindi fondarsi su indizi, purché correlati logicamente nel loro insieme, ritenuto che lesistenza o meno di un fatto è provata quando il giudice ne è personalmente convinto e meglio moralmente certo. In particolare, nei processi indiziari nella valutazione della credibilità delle affermazioni di uno o più parti occorrerà esaminare i fatti e le circostanze concrete, e meglio se tali affermazioni, senza ispirarsi a motivi di odio o di rancore, appaiono e sono spontanee, lineari, costanti, univoche e disinteressate. Un approfondito esame delle differenti versioni tra le parti è il momento primo che il giudice deve porsi sulla via dellaccertamento della verità. Questo metodo di valutazione è stato più volte ribadito dal Tribunale Federale (di seguito solo TF) con la precisazione che, in assenza di riscontri oggettivi, la credibilità dellautore, rispettivamente dei testimoni, assurge a punto centrale della valutazione delle prove, il tutto alfine di accertare, al di là di ogni dubbio oggettivo, che i fatti si sono svolti in un determinato modo. Rilevanti, per la valutazione delle opposte versioni, sono allora la linearità e la costanza nel tempo delle versioni date, la loro logica intrinseca, la loro verosimiglianza e la presenza o meno di indizi che ne supportino la verosimiglianza. A questo proposito va rilevato che le dichiarazioni rese dalle parti vanno lette nel loro insieme, tenuto conto del momento e dello stato danimo in cui versavano le parti al momento in cui esse sono state rese, evitando di estrapolare singole parole od espressioni dal loro contesto e di dare loro delle semplici interpretazioni letterali, spesso illusorie o fallaci. In questo senso va sottolineato che il TF ha già avuto modo di stabilire che non tolgono credibilità ad una vittima delle contraddizioni che, rispetto allo svolgimento dei fatti nella loro integralità, si rivelano essere aspetti minori o secondari poiché esse vanno messe in conto allemozione e allo spavento dovuto ad una simile prova. Occorre quindi esperire un attento esame del materiale probatorio ponendo la versione della vittima a confronto con gli elementi oggettivi certi e quindi verificare se il suo racconto è lineare, univoco, costante e privo di fronzoli, laddove per fronzoli non si intendono delle eventuali imperfezioni marginali, ma contraddizioni su punti determinanti che non consentono di accertare, al di là del dubbio oggettivo, che i fatti si sono svolti come raccontato;
E. 9b il principio in dubio pro reo (art. 10 cpv. 3 CPP) è conseguenza della presunzione dinnocenza (art. 10 cpv. 1 CPP) garantita dagli art. 32 cpv. 1 della Costituzione federale, 6 n. 2 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti delluomo e delle libertà fondamentali e 14 cpv. 2 Patti Onu II. Esso trova applicazione sia nellambito della valutazione delle prove sia in quello della ripartizione dellonere probatorio. Riferito alla valutazione delle prove, esso significa che il giudice non può dichiararsi convinto dellesistenza di una fattispecie più sfavorevole allimputato quando, secondo una valutazione oggettiva del materiale probatorio, sussistano dubbi che i fatti si siano svolti in quel modo. La massima non impone però che lamministrazione delle prove conduca ad una certezza assoluta di colpevolezza. Semplici dubbi astratti e teorici, tuttavia, non sono sufficienti, poiché sono sempre possibili, né una certezza assoluta può essere pretesa. Il principio è disatteso quando il giudice, che dispone di un ampio potere di apprezzamento, avrebbe dovuto nutrire, dopo unanalisi globale e oggettiva delle prove, rilevanti e insopprimibili dubbi sulla colpevolezza dellimputato (DTF 127 I 38 nonché sentenze non pubblicate del TF 6B.203/2008 del 13.5.2008 e 1P.20/2002 del 19.4.2002). Il TF simpone in questambito un certo riserbo e interviene unicamente qualora il giudice condanni laccusato, nonostante che una valutazione oggettiva delle risultanze probatorie implicasse la sussistenza di manifesti, rilevanti e insopprimibili dubbi sulla sua colpevolezza (DTF 127 I 38 e 124 IV 86). Sotto questo profilo il principio in dubio pro reo (art. 10 cpv. 3 CPP) ha la stessa portata del divieto darbitrio (DTF 133 I 149 e 120 IA 31). Il giudice non incorre nellarbitrio quando le sue conclusioni, pur essendo opinabili, sono comunque sostenibili nel risultato (DTF 133 I 149, 132 III 209, 131 I 57, 129 I 217, 173 e 8). Una valutazione unilaterale dei mezzi di prova viola per contro il divieto dellarbitrio. Un giudizio di colpevolezza può comunque poggiare, mancando prove materiali inoppugnabili o riscontri peritali decisivi, su indizi atti a fondare il convincimento del giudice (sentenza non pubblicata del TF 1P.20/2002 del 19.4.2002);
E. 9c giusta lart. 10 cpv. 2 CPP il giudice valuta liberamente le prove secondo il convincimento che trae dallintero incarto. Il principio della libera valutazione delle prove (art. 10 cpv. 2 CPP) non significa che i fatti possano venire accertati secondo il buon volere del giudice o le soggettive sue convinzioni. Esso significa, invece, che chi giudica non è vincolato a regole scritte o non scritte riguardanti il valore delle prove, ma statuisce esclusivamente sulla scorta di un esame coscienzioso, dettagliato e fondato su criteri oggettivi di tutti gli elementi probatori agli atti e di tutte le circostanze a carico e a scarico, senza altresì essere vincolato da norme sul valore probante astratto dei diversi mezzi di prova (SCHMID, op. cit., art. 10 n. 4 e 5, VERNIORY, Commentaire Romand, Code de procédure pénale suisse, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2011, art. 10 n. 35 segg., BERNASCONI, Codice svizzero di procedura penale Commentario, Dike AG, Zurigo/San Gallo 2010, art. 10 n. 15 e 16 nonché DTF 133 I 33 e 117 Ia 401). Il principio della libera valutazione delle prove (art. 10 cpv. 2 CPP) significa che non vi è una gerarchia dei mezzi di prova, ragion per cui, ad esempio, la deposizione di un testimone non ha di principio maggior valore probante di quella di una persona informata sui fatti o di quella dello stesso imputato o di una parte lesa (sentenze non pubblicate del TF 6B.936/2010 del 28.6.2011 e 6B.10/2010 del 10.5.2010). Il giudice deve sempre formare il proprio convincimento unicamente sulla concreta forza persuasiva, valutata in modo approfondito e oggettivo, di un determinato mezzo di prova (HOFER, Basler Kommentar, Schweizerische Strafprozessordnung, Helbling Lichtenhahn, Basilea 2011, art. 10 n. 58 segg., SCHMID, op. cit., art. 10 n. 5 e BERNASCONI, op. cit., art. 10 n. 23). Nellaccertamento dei fatti e nella valutazione delle prove, di cui in sentenza deve essere data congrua motivazione (sentenza non pubblicata del TF 6B.10/2010 del 10.5.2010), il giudice continua a disporre di un ampio potere di appezzamento (DTF 129 I 8 e 118 Ia 28 nonché sentenza non pubblicata del TF 6P.218/2006 del 30.3.2007).
E. 10 Ciò posto in relazione alle varie fasi che hanno interessato laccoltellamento di ACPR 1 la Corte ha fatto propria la seguente ricostruzione:
a) fase del colloquio IM 1/ACPR 1/__________ fuori dallappartamento: la Corte ha concluso che, seppur terminatosi con una stretta di mano (PP __________ 6.2.2014 pag. 3, PS IM 1 21.8.2013 pag. 4, 4.9.2013 pag. 10, ACPR 1 23.8.2013 pag. 4, __________ 21.8.2013 pag. 3, VD all. 2 pag. 2 e 3 VII e VI R), è innegabile come il rapporto personale tra i due uomini fosse rimasto oltremodo teso e conflittuale (PS __________ 21.8.2013 pag. 2 e 3 nonché VD all. 1 pag. 4 VIII/IX R) e questo indipendentemente dallapparente buon esito del pregresso loro primo incontro di metà agosto 2013 (cons. 8b). E non ci vuole molto per ritenere come assieme a questa sensazione di malessere IM 1 vivesse anche un certo qual imbarazzo già solo perché era pur sempre lui quello che si era installato nella casa di colei che, sino a poco tempo prima, era la donna di ACPR 1;
b) fase della presa del coltello (AI 102 foto da 70 a 72) da parte di IM 1 nel corso del successivo colloquio PP 1/__________ fuori dallappartamento: levidente tensione tra i due uomini, ancorché mitigata dalla stretta di mano (cons. 10a), convinse IM 1 a munirsi dellarma del delitto con lo scopo, riconosciuto anche dalla Corte in stretta applicazione del principio in dubio pro reo (cons. 9b), di, perlomeno inizialmente, esclusivamente intimidire ACPR 1 nellipotesi in cui si fosse presentato in salotto con fare minaccioso (PP IM 1 21.8.2013 pag. 2 e cons. 8d). E proprio perché leffetto perseguito doveva essere solo deterrente e non lesivo, più questo coltello (AI 102 foto da 70 a 72) era grande e visivamente impressionante più poteva, nella mente di IM 1, raggiungere tale scopo (PS IM 1 4.9.2013 pag. 9). La questione a sapere se, vista loggettiva situazione, si giustificasse o meno munirsi di una tale arma può restare irrisolta ricordato non di meno che, contrariamente a quanto sostenuto dallimputato (PP IM 1 21.8.2013 pag. 2, PS IM 1 21.8.2013 pag. 4, 4.9.2013 pag. 10 e VD all. 1 pag. 2 e 3 V e V R), la discussione allesterno dellappartamento tra __________ e ACPR 1 non è stata particolarmente rumorosa: non ci sono state grida né sono stati rotti oggetti (PP __________ 6.2.2014 pag. 3, PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 3, __________ 21.8.2013 pag. 3 e VD all. 2 pag. 2 e 3 IV e II/III R). Se così fosse stato, secondo il corso abitudinario delle cose, IM 1, dovendosi preoccupare per lincolumità della sua donna, sarebbe dovuto uscire per vedere cosa stava capitando e non rimanere allinterno dellappartamento. Ciò posto non bisogna tuttavia dimenticare come limputato sia caratterialmente una persona timorosa (VD all. 1 pag. 2 V R e cons. 8c) e forse anche paranoica (PP __________ 6.2.2014 pag. 5: qualche tempo fa siccome cerano stati dei furti nella zona, lui passava le notti alzato e si svegliava ad ogni piccolo rumore che sentiva) e che, quindi, ma quanto mai inopinatamente, più per la sua sicurezza che per altro, ha volontariamente deciso (cons. 8h) di munirsi di un coltello (AI 102 foto da 70 a 72) dalla lama il più lunga possibile;
c) fase dellaccoltellamento di ACPR 1: la Corte, sulla scorta delle risultanze distruttoria e dibattimentali, ha fatto propria la seguente dinamica:
c1) ricomparendo nel salotto dellappartamento con il coltello (AI 102 foto da 70 a 72) in mano IM 1 vide ACPR 1 sulla porta finestra venendo dal giardino mentre era trattenuto (PP IM 1 21.8.2013 pag. 2 e PS IM 1 21.8.2013 pag. 4, 4.9.2013 pag. 10 e VD all. 1 pag. 2 V R), o sul braccio (VD all. 2 pag. 2 e 3 VI e X R) o per la maglietta (PP ACPR 1 16.10.2013 pag. 4, __________ 6.2.2014 pag. 3, PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 4, __________ 21.8.2013 pag. 3 e 4 nonché VD all. 2 pag. 3 X R) da __________. Evidentemente questo ha aumentato la sua paura per un imminente attacco da parte della vittima, rafforzando così la sua volontà di tenerlo lontano (PP IM 1 21.8.2013 pag. 2, 26.9.2013 pag. 4 e VD all. 1 pag. 5 VI R), ciò che manifestò sia verbalmente con una frase non meglio specificata (VD all. 1 pag. 2 V R), ma di cui ne dà testimonianza la __________ (PS __________ 21.8.2013 pag. 5) sia mostrando a ACPR 1 il coltello (VD all. 1 pag. 4 VI/VII R e AI 102 foto da 70 a 72);
c2) anche se la sua posizione non può essere stabilita con assoluta certezza e questo per i motivi indicati al cons. 8x, IM 1, in quellistante, doveva trovarsi poco lontano dalla porta del salotto che dà sul corridoio (VD all. 2 pag. 2 III R) e non contro di essa o sulla relativa soglia (VD all. 1 pag. 2 V R) in quanto se così fosse stato al momento della successiva spinta di ACPR 1 dopo il suo accoltellamento non sarebbe indietreggiato sbattendo contro lo stipite della porta stessa (PS __________ 15.10.2013 pag. 2 e cons. 10c8);
c3) tenuto conto dellapertura di questa porta per 87 cm (cons. 8y), di almeno un passo dellimputato allinterno del soggiorno e dellulteriore lunghezza del suo braccio per almeno 15 cm dalla sua pancia (VD all. 1 pag. 3 VI R e cons. 7a), la Corte ha concluso, tenuto conto della lunghezza della sala (cons. 8y), che al momento di cui al cons. 10 c1) IM 1 dovesse trovarsi a circa 2 m/2 m e 50 cm dalla porta che dà sul corridoio e quindi a circa 2 m/2 m e 50 cm da dove si trovava ACPR 1, ciò che è compatibile con le dichiarazioni della vittima (PP ACPR 1 16.10.2013 pag. 3: A quel momento eravamo forse distanti circa 2 metri luno dallaltro), rispettivamente col fatto che laccoltellamento è avvenuto alla fine rispettivamente dopo il mobiletto della televisione (AI 102 foto da 8 a 11, PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 3: vicino allentrata del corridoio me lo sono visto lì con il coltello (AI 102 foto da 70 a 72) e 4: lui era tra la TV e lentrata del locale verso il corridoio, PP __________ 6.2.2014 pag. 3: IM 1 che in quel momento ho visto essere in piedi allaltezza della porta del corridoio che cè dopo il salotto, PS __________ 21.8.2013 pag. 4: IM 1 era sulla porta del salotto, non la porta finestra, 7: angolo della porta che cè tra il salotto e il corridoio e VD all. 2 pag. 2 III R), se è vero come è vero che le prime tracce ematiche di ACPR 1 sono state trovate allaltezza della televisione (cons. 8z) e nella misura in cui è ragionevole sostenere che, dopo essere stata colpita, la vittima si sia coperta la ferita per trattenere la fuoriuscita di budella e di sangue prima di girarsi verso la veranda e perdere le prime gocce (cons. 10c8);
c4) che in base a questa ricostruzione ed in applicazione del principio in dubio pro reo (cons. 9b) la Corte non può escludere che nella posizione sopra descritta (cons. 10c2 e 10c3) e con il coltello (ai 102 foto da 70 a 72) in mano con la punta rivolta in alto parzialmente inclinata in avanti (cons. 7a) IM 1 si trovasse fermo, ipotesi del resto neppure scartata dalla vittima (PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 3 e VD all. 2 pag. 2 III R), mentre ACPR 1, incurante del suo avvertimento verbale (cons. 10c1), si dirigeva verso di lui con fare sì silenzioso, vista la presenza di __________ dormiente in unaltra camera (PP ACPR 1 16.10.2013 pag. 3 e PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 4), ma comunque deciso e risoluto (PS ____ 21.8.2013 pag. 4: ACPR 1 gli si è fiondato addosso, 28.9.2013 pag. 1: ACPR 1 è entrato nellappartamento in modo irruento, VD all. 1 pag. 2 V R e cons. 8d) in quanto comprensibilmente ferito dallappena ricevuta notizia del tradimento della __________ (PP ACPR 1 16.10.2013 pag. 2, __________ 6.2.2014 pag. 3, PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 3 e 4 nonché VD all. 2 pag. 3 IX R), fatto di cui voleva aver conferma anche dallimputato (PP ACPR 1 16.10.2013 pag. 2, PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 4 e VD all. 2 pag. 2 VII R);
c5) in quel preciso istante, ormai concretamente fallito lo scopo puramente deterrente del possesso del coltello (AI 102 foto da 70 a 72 e VD all. 1 pag. 2 e 4 V e II R) proprio a ragione del rabbioso avvicinarsi della vittima (PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 4 nonché cons. 8d e 10c4), sia per la reale situazione, sia per la stazza di questultimo (VD all. 2 pag. 1 II R) sia per i suoi modi poco raffinati (cons. 8d), IM 1 ha avuto paura (VD all. 1 pag. 2 V R) e si è sentito attaccato (VD all. 1 pag. 2 V R), benché ACPR 1 non lo stesse minacciando né a voce né a gesti (PP ACPR 1 16.10.2013 pag. 3, PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 4 e VD all. 2 pag. 2 VII R), né tantomeno avesse nelle mani una pistola elettrica o altri oggetti (cons. 8l);
c6) che nel mentre la vittima andava verso di lui, IM 1 aveva ancora la possibilità di comportarsi diversamente e in modo più proporzionale di quanto ha fatto, segnatamente, avendo deciso di difendersi come da suo diritto, enfatizzando ancor di più il fatto di avere unarma in mano con gesti o parole, oppure, se ciò non fosse stato sufficiente per fermare ACPR 1 che con sé, lo si ricorda, non aveva nessuna arma (cons. 8l), una volta fatto cadere a terra il coltello (AI 102 foto da 70 a 72), colpire il suo rivale a mani nude con una sberla o al massimo con un pugno o, ancora meglio, spintonandolo semplicemente via;
c7) che limputato mente sapendo di mentire quando sostiene che ACPR 1 si è infilzato da solo (VD all. 1 pag. 2 V R e 2 pag. 2 VII R) mentre lui era fermo (VD all. 1 pag. 2, 3 e 4 V, III/IV e I R nonché cons. 7a), perché al massimo lo sarà stato con le gambe ma non di certo con il braccio destro. Tale conclusione risulta confermata non solo dalle dichiarazioni di ACPR 1 (PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 3: ricordo che con la mano che impugnava il coltello faceva il movimento diritto verso di me infilando la lama nella pancia, 4: me lo sono trovato davanti con il coltello e mi ha colpito e VD all. 2 pag. 2 III R: Io sono sicuro di aver visto il movimento di IM 1 mentre mi colpiva. Era un fendente) e da quelle più volte ripetute dallo stesso imputato (PP IM 1 21.8.2013 pag. 2: ammetto di essere io lautore dellaccoltellamento ai danni del ACPR 1, 26.9.2013 pag. 4: Ammetto comunque di aver mosso la mia mano che brandiva il coltello verso di lui, PS IM 1 21.8.2013 pag. 5: che il mio movimento è stato rotatorio verso di lui, nel momento in cui ACPR 1 veniva verso di me. Quindi avendo il coltello in mano ho visto chiaramente che lho colpito alla panca e 6: ho ripreso in mano il coltello con la mano destra e lho colpito), ma soprattutto dalle chiare risultanze medico legali (cons. 8p, 8r e 8s);
c8) che solo dopo laccoltellamento ACPR 1 ha spinto IM 1, una volta sola, contro la porta (VD all. 2 pag. 2 III R) onde allontanarlo da sé (PP ACPR 1 16.10.2013 pag. 3, PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 3 e 4), sentendo il coltello (AI 102 foto da 70 a 72) fuoriuscire dal suo addome (PP ACPR 1 16.10.2013 pag. 3 e VD all. 1 pag. 2 V R) e permettendo così a __________ di percepire dal IM 1 un movimento della spalla (mi sembra destra) come in un gesto del braccio che andava indietro (PP __________ 6.2.2014 pag. 3 e PS __________ 21.8.2013 pag. 4) e quindi, qualche secondo dopo, vedere la vittima girarsi e constatare che cera una macchia rossa sulla sua camicia nella zona del ventre e ho poi anche visto delle gocce di sangue cadere sul pavimento (PP __________ 6.2.2014 pag. 3, AI 102 foto da 8 a 11, piramide n. 2 e cons. 8z);
c9) che solo per una volta (cons. 10c7 e 10c8) e non due (VD all. 1 pag. 2 V R) la vittima è andata verso IM 1 preso atto di come di questa asserita reiterazione sia ACPR 1 che __________ nulla dicono (cons. 10c8).
d) la fase successiva allaccoltellamento di ACPR 1: la Corte, nella ricostruzione dei fatti utili alla commisurazione della colpa (art. 47 cpv. 1 prima frase CP) dellimputato (cons. 19), ha concluso come IM 1 dopo essersi brevemente allontanato uscendo dalla porta principale (PP ACPR 1 16.10.2013 pag. 3, PS IM 1 4.9.2013 pag. 13, ACPR 1 23.8.2013 pag. 3 e VD all. 1 pag. 2 V R), abbia deciso di rientrare in soggiorno (PP IM 1 21.8.2013 pag. 2 e VD all. 1 pag. 2 V R), raggiungere la vittima e __________ fuori dallappartamento e, quindi, su ordine di questultima (PS __________ 21.8.2013 pag. 4), parlare con il Ticino Soccorso 144 (PS IM 1 21.8.2013 pag. 7 e cons. 8v), dalla cui telefonata emerge chiaramente la sua agitazione (PS __________ 21.8.2013 pag. 5) e lincapacità di giustificare, anche a se stesso, quanto appena successo (cons. 8v).
X) Diritto
E. 10a fase del colloquio IM 1/ACPR 1/__________ fuori dallappartamento: la Corte ha concluso che, seppur terminatosi con una stretta di mano (PP __________ 6.2.2014 pag. 3, PS IM 1 21.8.2013 pag. 4, 4.9.2013 pag. 10, ACPR 1 23.8.2013 pag. 4, __________ 21.8.2013 pag. 3, VD all. 2 pag. 2 e 3 VII e VI R), è innegabile come il rapporto personale tra i due uomini fosse rimasto oltremodo teso e conflittuale (PS __________ 21.8.2013 pag. 2 e 3 nonché VD all. 1 pag. 4 VIII/IX R) e questo indipendentemente dallapparente buon esito del pregresso loro primo incontro di metà agosto 2013 (cons. 8b). E non ci vuole molto per ritenere come assieme a questa sensazione di malessere IM 1 vivesse anche un certo qual imbarazzo già solo perché era pur sempre lui quello che si era installato nella casa di colei che, sino a poco tempo prima, era la donna di ACPR 1;
E. 10b fase della presa del coltello (AI 102 foto da 70 a 72) da parte di IM 1 nel corso del successivo colloquio PP 1/__________ fuori dallappartamento: levidente tensione tra i due uomini, ancorché mitigata dalla stretta di mano (cons. 10a), convinse IM 1 a munirsi dellarma del delitto con lo scopo, riconosciuto anche dalla Corte in stretta applicazione del principio in dubio pro reo (cons. 9b), di, perlomeno inizialmente, esclusivamente intimidire ACPR 1 nellipotesi in cui si fosse presentato in salotto con fare minaccioso (PP IM 1 21.8.2013 pag. 2 e cons. 8d). E proprio perché leffetto perseguito doveva essere solo deterrente e non lesivo, più questo coltello (AI 102 foto da 70 a 72) era grande e visivamente impressionante più poteva, nella mente di IM 1, raggiungere tale scopo (PS IM 1 4.9.2013 pag. 9). La questione a sapere se, vista loggettiva situazione, si giustificasse o meno munirsi di una tale arma può restare irrisolta ricordato non di meno che, contrariamente a quanto sostenuto dallimputato (PP IM 1 21.8.2013 pag. 2, PS IM 1 21.8.2013 pag. 4, 4.9.2013 pag. 10 e VD all. 1 pag. 2 e 3 V e V R), la discussione allesterno dellappartamento tra __________ e ACPR 1 non è stata particolarmente rumorosa: non ci sono state grida né sono stati rotti oggetti (PP __________ 6.2.2014 pag. 3, PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 3, __________ 21.8.2013 pag. 3 e VD all. 2 pag. 2 e 3 IV e II/III R). Se così fosse stato, secondo il corso abitudinario delle cose, IM 1, dovendosi preoccupare per lincolumità della sua donna, sarebbe dovuto uscire per vedere cosa stava capitando e non rimanere allinterno dellappartamento. Ciò posto non bisogna tuttavia dimenticare come limputato sia caratterialmente una persona timorosa (VD all. 1 pag. 2 V R e cons. 8c) e forse anche paranoica (PP __________ 6.2.2014 pag. 5: qualche tempo fa siccome cerano stati dei furti nella zona, lui passava le notti alzato e si svegliava ad ogni piccolo rumore che sentiva) e che, quindi, ma quanto mai inopinatamente, più per la sua sicurezza che per altro, ha volontariamente deciso (cons. 8h) di munirsi di un coltello (AI 102 foto da 70 a 72) dalla lama il più lunga possibile;
E. 10c fase dellaccoltellamento di ACPR 1: la Corte, sulla scorta delle risultanze distruttoria e dibattimentali, ha fatto propria la seguente dinamica:
c1) ricomparendo nel salotto dellappartamento con il coltello (AI 102 foto da 70 a 72) in mano IM 1 vide ACPR 1 sulla porta finestra venendo dal giardino mentre era trattenuto (PP IM 1 21.8.2013 pag. 2 e PS IM 1 21.8.2013 pag. 4, 4.9.2013 pag. 10 e VD all. 1 pag. 2 V R), o sul braccio (VD all. 2 pag. 2 e 3 VI e X R) o per la maglietta (PP ACPR 1 16.10.2013 pag. 4, __________ 6.2.2014 pag. 3, PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 4, __________ 21.8.2013 pag. 3 e 4 nonché VD all. 2 pag. 3 X R) da __________. Evidentemente questo ha aumentato la sua paura per un imminente attacco da parte della vittima, rafforzando così la sua volontà di tenerlo lontano (PP IM 1 21.8.2013 pag. 2, 26.9.2013 pag. 4 e VD all. 1 pag. 5 VI R), ciò che manifestò sia verbalmente con una frase non meglio specificata (VD all. 1 pag. 2 V R), ma di cui ne dà testimonianza la __________ (PS __________ 21.8.2013 pag. 5) sia mostrando a ACPR 1 il coltello (VD all. 1 pag. 4 VI/VII R e AI 102 foto da 70 a 72);
c2) anche se la sua posizione non può essere stabilita con assoluta certezza e questo per i motivi indicati al cons. 8x, IM 1, in quellistante, doveva trovarsi poco lontano dalla porta del salotto che dà sul corridoio (VD all. 2 pag. 2 III R) e non contro di essa o sulla relativa soglia (VD all. 1 pag. 2 V R) in quanto se così fosse stato al momento della successiva spinta di ACPR 1 dopo il suo accoltellamento non sarebbe indietreggiato sbattendo contro lo stipite della porta stessa (PS __________ 15.10.2013 pag. 2 e cons. 10c8);
c3) tenuto conto dellapertura di questa porta per 87 cm (cons. 8y), di almeno un passo dellimputato allinterno del soggiorno e dellulteriore lunghezza del suo braccio per almeno 15 cm dalla sua pancia (VD all. 1 pag. 3 VI R e cons. 7a), la Corte ha concluso, tenuto conto della lunghezza della sala (cons. 8y), che al momento di cui al cons. 10 c1) IM 1 dovesse trovarsi a circa 2 m/2 m e 50 cm dalla porta che dà sul corridoio e quindi a circa 2 m/2 m e 50 cm da dove si trovava ACPR 1, ciò che è compatibile con le dichiarazioni della vittima (PP ACPR 1 16.10.2013 pag. 3: A quel momento eravamo forse distanti circa 2 metri luno dallaltro), rispettivamente col fatto che laccoltellamento è avvenuto alla fine rispettivamente dopo il mobiletto della televisione (AI 102 foto da 8 a 11, PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 3: vicino allentrata del corridoio me lo sono visto lì con il coltello (AI 102 foto da 70 a 72) e 4: lui era tra la TV e lentrata del locale verso il corridoio, PP __________ 6.2.2014 pag. 3: IM 1 che in quel momento ho visto essere in piedi allaltezza della porta del corridoio che cè dopo il salotto, PS __________ 21.8.2013 pag. 4: IM 1 era sulla porta del salotto, non la porta finestra, 7: angolo della porta che cè tra il salotto e il corridoio e VD all. 2 pag. 2 III R), se è vero come è vero che le prime tracce ematiche di ACPR 1 sono state trovate allaltezza della televisione (cons. 8z) e nella misura in cui è ragionevole sostenere che, dopo essere stata colpita, la vittima si sia coperta la ferita per trattenere la fuoriuscita di budella e di sangue prima di girarsi verso la veranda e perdere le prime gocce (cons. 10c8);
c4) che in base a questa ricostruzione ed in applicazione del principio in dubio pro reo (cons. 9b) la Corte non può escludere che nella posizione sopra descritta (cons. 10c2 e 10c3) e con il coltello (ai 102 foto da 70 a 72) in mano con la punta rivolta in alto parzialmente inclinata in avanti (cons. 7a) IM 1 si trovasse fermo, ipotesi del resto neppure scartata dalla vittima (PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 3 e VD all. 2 pag. 2 III R), mentre ACPR 1, incurante del suo avvertimento verbale (cons. 10c1), si dirigeva verso di lui con fare sì silenzioso, vista la presenza di __________ dormiente in unaltra camera (PP ACPR 1 16.10.2013 pag. 3 e PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 4), ma comunque deciso e risoluto (PS ____ 21.8.2013 pag. 4: ACPR 1 gli si è fiondato addosso, 28.9.2013 pag. 1: ACPR 1 è entrato nellappartamento in modo irruento, VD all. 1 pag. 2 V R e cons. 8d) in quanto comprensibilmente ferito dallappena ricevuta notizia del tradimento della __________ (PP ACPR 1 16.10.2013 pag. 2, __________ 6.2.2014 pag. 3, PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 3 e 4 nonché VD all. 2 pag. 3 IX R), fatto di cui voleva aver conferma anche dallimputato (PP ACPR 1 16.10.2013 pag. 2, PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 4 e VD all. 2 pag. 2 VII R);
c5) in quel preciso istante, ormai concretamente fallito lo scopo puramente deterrente del possesso del coltello (AI 102 foto da 70 a 72 e VD all. 1 pag. 2 e 4 V e II R) proprio a ragione del rabbioso avvicinarsi della vittima (PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 4 nonché cons. 8d e 10c4), sia per la reale situazione, sia per la stazza di questultimo (VD all. 2 pag. 1 II R) sia per i suoi modi poco raffinati (cons. 8d), IM 1 ha avuto paura (VD all. 1 pag. 2 V R) e si è sentito attaccato (VD all. 1 pag. 2 V R), benché ACPR 1 non lo stesse minacciando né a voce né a gesti (PP ACPR 1 16.10.2013 pag. 3, PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 4 e VD all. 2 pag. 2 VII R), né tantomeno avesse nelle mani una pistola elettrica o altri oggetti (cons. 8l);
c6) che nel mentre la vittima andava verso di lui, IM 1 aveva ancora la possibilità di comportarsi diversamente e in modo più proporzionale di quanto ha fatto, segnatamente, avendo deciso di difendersi come da suo diritto, enfatizzando ancor di più il fatto di avere unarma in mano con gesti o parole, oppure, se ciò non fosse stato sufficiente per fermare ACPR 1 che con sé, lo si ricorda, non aveva nessuna arma (cons. 8l), una volta fatto cadere a terra il coltello (AI 102 foto da 70 a 72), colpire il suo rivale a mani nude con una sberla o al massimo con un pugno o, ancora meglio, spintonandolo semplicemente via;
c7) che limputato mente sapendo di mentire quando sostiene che ACPR 1 si è infilzato da solo (VD all. 1 pag. 2 V R e 2 pag. 2 VII R) mentre lui era fermo (VD all. 1 pag. 2, 3 e 4 V, III/IV e I R nonché cons. 7a), perché al massimo lo sarà stato con le gambe ma non di certo con il braccio destro. Tale conclusione risulta confermata non solo dalle dichiarazioni di ACPR 1 (PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 3: ricordo che con la mano che impugnava il coltello faceva il movimento diritto verso di me infilando la lama nella pancia, 4: me lo sono trovato davanti con il coltello e mi ha colpito e VD all. 2 pag. 2 III R: Io sono sicuro di aver visto il movimento di IM 1 mentre mi colpiva. Era un fendente) e da quelle più volte ripetute dallo stesso imputato (PP IM 1 21.8.2013 pag. 2: ammetto di essere io lautore dellaccoltellamento ai danni del ACPR 1, 26.9.2013 pag. 4: Ammetto comunque di aver mosso la mia mano che brandiva il coltello verso di lui, PS IM 1 21.8.2013 pag. 5: che il mio movimento è stato rotatorio verso di lui, nel momento in cui ACPR 1 veniva verso di me. Quindi avendo il coltello in mano ho visto chiaramente che lho colpito alla panca e 6: ho ripreso in mano il coltello con la mano destra e lho colpito), ma soprattutto dalle chiare risultanze medico legali (cons. 8p, 8r e 8s);
c8) che solo dopo laccoltellamento ACPR 1 ha spinto IM 1, una volta sola, contro la porta (VD all. 2 pag. 2 III R) onde allontanarlo da sé (PP ACPR 1 16.10.2013 pag. 3, PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 3 e 4), sentendo il coltello (AI 102 foto da 70 a 72) fuoriuscire dal suo addome (PP ACPR 1 16.10.2013 pag. 3 e VD all. 1 pag. 2 V R) e permettendo così a __________ di percepire dal IM 1 un movimento della spalla (mi sembra destra) come in un gesto del braccio che andava indietro (PP __________ 6.2.2014 pag. 3 e PS __________ 21.8.2013 pag. 4) e quindi, qualche secondo dopo, vedere la vittima girarsi e constatare che cera una macchia rossa sulla sua camicia nella zona del ventre e ho poi anche visto delle gocce di sangue cadere sul pavimento (PP __________ 6.2.2014 pag. 3, AI 102 foto da 8 a 11, piramide n. 2 e cons. 8z);
c9) che solo per una volta (cons. 10c7 e 10c8) e non due (VD all. 1 pag. 2 V R) la vittima è andata verso IM 1 preso atto di come di questa asserita reiterazione sia ACPR 1 che __________ nulla dicono (cons. 10c8).
E. 10d la fase successiva allaccoltellamento di ACPR 1: la Corte, nella ricostruzione dei fatti utili alla commisurazione della colpa (art. 47 cpv. 1 prima frase CP) dellimputato (cons. 19), ha concluso come IM 1 dopo essersi brevemente allontanato uscendo dalla porta principale (PP ACPR 1 16.10.2013 pag. 3, PS IM 1 4.9.2013 pag. 13, ACPR 1 23.8.2013 pag. 3 e VD all. 1 pag. 2 V R), abbia deciso di rientrare in soggiorno (PP IM 1 21.8.2013 pag. 2 e VD all. 1 pag. 2 V R), raggiungere la vittima e __________ fuori dallappartamento e, quindi, su ordine di questultima (PS __________ 21.8.2013 pag. 4), parlare con il Ticino Soccorso 144 (PS IM 1 21.8.2013 pag. 7 e cons. 8v), dalla cui telefonata emerge chiaramente la sua agitazione (PS __________ 21.8.2013 pag. 5) e lincapacità di giustificare, anche a se stesso, quanto appena successo (cons. 8v).
X) Diritto
E. 11 In merito alle norme di diritto materiale applicabili alla fattispecie si ricorda che:
a) giusta lart. 12 cpv. 2 prima frase CP commette con intenzione un crimine (art. 10 cpv. 2 CP) o un delitto (art. 10 cpv. 3 CP) chi lo compie consapevolmente e volontariamente ritenuto come giusta la seconda frase di questo cpv. basta che a tal fine lautore ritenga possibile il realizzarsi dellatto e se ne accolli il rischio;
b) giusta lart. 12 cpv. 3 CP commette per negligenza un crimine (art. 10 cpv. 2 CP) o un delitto (art. 10 cpv. 3 CP) chi, per unimprevidenza colpevole, non ha scorto le conseguenze del suo comportamento o non ne ha tenuto conto ricordato come limprevidenza è colpevole se lautore non ha usato tutte le precauzioni alle quali era tenuto secondo le circostanze e le sue condizioni personali;
c) giusta lart. 13 cpv. 1 CP chi agisce per effetto di una supposizione erronea delle circostanze di fatto è giudicato secondo questa supposizione se gli è favorevole, ritenuto come giusta il cpv. 2 di questa norma se lautore avesse potuto evitare lerrore usando le debite precauzioni, è punibile per negligenza (art. 12 cpv. 3 CP) qualora la legge reprima latto come reato colposo;
d) giusta lart. 15 CP ognuno ha diritto di respingere in modo adeguato alle circostanze unaggressione ingiusta o la minaccia ingiusta di unaggressione imminente fatta a sé o ad altri;
e) giusta lart. 16 cpv. 1 CP se chi respinge unaggressione eccede i limiti della legittima difesa secondo lart. 15 CP, il giudice attenua la pena ai sensi dellart. 48a CP;
f) giusta lart. 22 cpv. 1 CP chi, avendo cominciato lesecuzione di un crimine (art. 10 cpv. 2 CP) o di un delitto (art. 10 cpv. 3 CP), non compie o compie senza risultato o senza possibilità di risultato tutti gli atti necessari alla consumazione del reato può essere punito con una pena attenuata ai sensi dellart. 48a CP;
g) giusta lart. 111 CP chi intenzionalmente uccide una persona è punito con una pena detentiva (art. 40 CP) non inferiore a cinque anni in quanto non ricorrano le condizioni previste negli art. da 112 a 117 CP;
h) giusta lart. 122 cpv. 1 CP chi intenzionalmente ferisce una persona mettendone in pericolo la vita è punito con una pena detentiva (art. 40 CP) sino a dieci anni o con una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP) non inferiore a 180 aliquote giornaliere;
i) giusta lart. 125 cpv. 1 CP chi per negligenza (art. 12 cpv. 3 CP) cagiona un danno al corpo o alla salute duna persona è punito, a querela di parte (art. 30 segg. CP), con una pena detentiva (art. 40 CP) sino a tre anni o con una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP) ritenuto come giusta il cpv. 2 di questa norma se la lesione è grave (art. 122 CP) il colpevole è perseguito dufficio;
j) giusta lart. 19a n. 1 LStup chi, senza essere autorizzato, consuma intenzionalmente stupefacenti oppure commette uninfrazione giusta lart. 19 LStup per assicurarsi il proprio consumo, è punito con la multa (art. 106 cpv. 1 CP);
k) giusta lart. 109 CP lazione penale per le contravvenzioni (art. 103 CP) si prescrive in tre anni.
E. 11.1 Le note professionali del 19.2.2014 e del 15.5.2014 dellavv. RAAP 1 sono approvate per:
onorario fr. 9'321.--
spese fr. 559.25
trasferte fr. 392.--
IVA fr. 821.75
totale fr. 11'094.--
12. Questo giudizio può essere impugnato mediante appello alla Corte di appello e di revisione penale. Lappello va annunciato al Presidente della Corte delle assise criminali, per iscritto oppure oralmente a verbale, entro dieci giorni dalla comunicazione della sentenza. La dichiarazione dappello va inoltrata alla Corte dappello e di revisione penale entro venti giorni dalla notifica della sentenza motivata.
Per la Corte delle assise criminali
Il Presidente La vicecancelliera
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 5'000.--
Inchiesta preliminare fr. 6'689.80
Multa fr. 300.--
Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 157.25
Subtotale fr. 12'147.05
./. a carico dello Stato fr 200.--
Totale fr. 11'947.05
============
E. 11a giusta lart. 12 cpv. 2 prima frase CP commette con intenzione un crimine (art. 10 cpv. 2 CP) o un delitto (art. 10 cpv. 3 CP) chi lo compie consapevolmente e volontariamente ritenuto come giusta la seconda frase di questo cpv. basta che a tal fine lautore ritenga possibile il realizzarsi dellatto e se ne accolli il rischio;
E. 11b giusta lart. 12 cpv. 3 CP commette per negligenza un crimine (art. 10 cpv. 2 CP) o un delitto (art. 10 cpv. 3 CP) chi, per unimprevidenza colpevole, non ha scorto le conseguenze del suo comportamento o non ne ha tenuto conto ricordato come limprevidenza è colpevole se lautore non ha usato tutte le precauzioni alle quali era tenuto secondo le circostanze e le sue condizioni personali;
E. 11c giusta lart. 13 cpv. 1 CP chi agisce per effetto di una supposizione erronea delle circostanze di fatto è giudicato secondo questa supposizione se gli è favorevole, ritenuto come giusta il cpv. 2 di questa norma se lautore avesse potuto evitare lerrore usando le debite precauzioni, è punibile per negligenza (art. 12 cpv. 3 CP) qualora la legge reprima latto come reato colposo;
E. 11d giusta lart. 15 CP ognuno ha diritto di respingere in modo adeguato alle circostanze unaggressione ingiusta o la minaccia ingiusta di unaggressione imminente fatta a sé o ad altri;
E. 11e giusta lart. 16 cpv. 1 CP se chi respinge unaggressione eccede i limiti della legittima difesa secondo lart. 15 CP, il giudice attenua la pena ai sensi dellart. 48a CP;
E. 11f giusta lart. 22 cpv. 1 CP chi, avendo cominciato lesecuzione di un crimine (art. 10 cpv. 2 CP) o di un delitto (art. 10 cpv. 3 CP), non compie o compie senza risultato o senza possibilità di risultato tutti gli atti necessari alla consumazione del reato può essere punito con una pena attenuata ai sensi dellart. 48a CP;
E. 11g giusta lart. 111 CP chi intenzionalmente uccide una persona è punito con una pena detentiva (art. 40 CP) non inferiore a cinque anni in quanto non ricorrano le condizioni previste negli art. da 112 a 117 CP;
E. 11h giusta lart. 122 cpv. 1 CP chi intenzionalmente ferisce una persona mettendone in pericolo la vita è punito con una pena detentiva (art. 40 CP) sino a dieci anni o con una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP) non inferiore a 180 aliquote giornaliere;
E. 11i giusta lart. 125 cpv. 1 CP chi per negligenza (art. 12 cpv. 3 CP) cagiona un danno al corpo o alla salute duna persona è punito, a querela di parte (art. 30 segg. CP), con una pena detentiva (art. 40 CP) sino a tre anni o con una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP) ritenuto come giusta il cpv. 2 di questa norma se la lesione è grave (art. 122 CP) il colpevole è perseguito dufficio;
E. 11j giusta lart. 19a n. 1 LStup chi, senza essere autorizzato, consuma intenzionalmente stupefacenti oppure commette uninfrazione giusta lart. 19 LStup per assicurarsi il proprio consumo, è punito con la multa (art. 106 cpv. 1 CP);
E. 11k giusta lart. 109 CP lazione penale per le contravvenzioni (art. 103 CP) si prescrive in tre anni.
E. 12 IM 1 è stato riconosciuto colpevole del reato di tentato omicidio intenzionale (art. 111 CP in relazione con lart. 22 cpv. 1 CP nonché VD all. 3 pag. 1 pti. 1 e 1.1) commesso per dolo eventuale (art. 12 cpv. 2 seconda frase CP) in stato di legittima difesa discolpante (art. 16 cpv. 1 CP in relazione con lart. 15 CP e VD all. 3 pag. 2 pto. 3) con conseguente suo proscioglimento dallimputazione di lesione grave (art. 122 cpv. 1 CP) di cui al pto. 1.2 dellAA (VD all. 3 pag. 2 pto. 2) e ciò in forza alle seguenti considerazioni:
a) per il reato di tentato omicidio intenzionale (art. 111 CP in relazione con lart. 22 cpv. 1 CP): è innegabile per la Corte che chi, come IM 1, colpisce altrui con un fendente alladdome con le modalità e la forza di cui al referto medico legale del 23.8.2013 (cons. 8p) commette oggettivamente il reato di cui allart. 111 CP (SCHWARZENEGGER, Basler Kommentar, Strafrecht II, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2007, art. 111 n. 2 segg., TRECHSEL/FINGERHUTH, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Praxiskommentar, Dike AG, Zurigo/San Gallo 2008, art. 111 n. 1, STRATENWERTH/WOHLERS, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Handkommentar, Stämpfli AG, Berna 2007, art. 111 n. 1 segg., CORBOZ, Les infractions en droit suisse, Volume I, Stämpfli SA, Berna 2010, art. 111 n. 1 segg., DUPUIS/GELLER/MONNIER/MOREILLON/
PIGUET/BETTEX/STOLL, Code pénal, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2012, art. 111 n. 3 segg. e FAVRE/PELLET/
STOUDMANN, Code Pénal Annoté, Editions Bis & Ter Snc, Losanna 2011, art. 111 n. 1.1 segg.), in specie e per fortuna, visti gli esiti non letali, solo nella forma del tentativo (art. 22 cpv. 1 CP, JENNY, Basler Kommentar, Strafrecht I, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2007, art. 22 n. 1 segg., TRECHSEL/JEAN-RICHARD, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Praxiskommentar, Dike Verlag AG, Zurigo/San Gallo 2008, art. 22 n. 2 segg., STRATENWERTH/WOHLERS, op. cit., art. 22 n. 1 segg., HURTADO POZO, Commentaire Romand, Code pénal I, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2009, art. 22 n. 7 segg., DUPUIS/GELLER/MONNIER/MOREILLON/
PIGUET/BETTEX/STOLL, op. cit., art. 22 n. 4 segg. e FAVRE/PELLET/STOUDMANN, op. cit., art. 22 n. 1.2 segg.). La Corte non ha quindi dato credito alcuno alla nuova versione dibattimentale dellimputato, cioè quella dallauto infilzamento da parte di ACPR 1 (cons. 7a e 10c7), in quanto assolutamente inconciliabile con le dichiarazioni della vittima (cons. 6), con le pregresse affermazioni dellimputato (cons. 10c7) e, soprattutto, con le risultanze medico legali (cons. 8p, 8r e 8s). A titolo abbondanziale ed anche nellipotesi in cui IM 1 non avesse formulato allinizio del dibattimento questa sua nuova versione dei fatti (cons. 7a), la Corte non avrebbe comunque derubricato il reato di cui al pto. 1 dellAA in quello, alternativo, di lesione grave (art. 122 cpv. 1 CP, pto. 1.2 dellAA, ROTH/
BERKEMEIER, Basler Kommentar, Strafrecht II, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2007, art. 122 n. 1 segg., TRECHSEL/
FINGERHUTH, op. cit., art. 122 n. 1 segg., STRATENWERTH/
WOHLERS, op. cit., art. 122 n. 1 segg., CORBOZ, op. cit., art. 122 n. 3 segg., DUPUIS/GELLER/MONNIER/MOREILLON/
PIGUET/BETTEX/STOLL, op. cit., art. 122 n. 7 segg. e FAVRE/PELLET/STOUDMANN, op. cit., art. 122 n. 1.6.) risultando francamente insostenibile poter oggettivamente credere che limputato, nella situazione concitata in cui si trovava, avesse potuto avere ancora il tempo necessario ed il dovuto sangue freddo per decidere di colpire in una zona vitale una terza persona solo per metterne in pericolo la vita (art. 122 cpv. 1 CP) senza altresì accettare il rischio di poterla uccidere, giacché, per farlo, avrebbe dovuto avere una formazione medica e chirurgica che di certo IM 1 non ha, ma soprattutto perché, se così fosse realmente stato, avrebbe preso di mira unaltra zona del corpo di ACPR 1 e non di certo quella addominale;
b) per il dolo eventuale (art. 12 cpv. 2 seconda frase CP): si ricorda come questa forma di intenzione sussista quando I'agente ritiene possibile che I'evento o iI reato si produca e ciò nondimeno agisce poiché prende in considerazione I'evento nel caso in cui si realizzi e pur non desiderandolo lo accetta (JENNY, op. cit., art. 12 n. 43 segg., TRECHSEL/JEAN-RICHARD, op. cit., art. 12 n. 13 segg., STRATENWERTH/WOHLERS, op. cit., art. 12 n. 6 segg., CORBOZ, Commentaire Romand, Code pénal I, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2009, art. 12 n. 62 segg., DUPUIS/
GELLER/MONNIER/MOREILLON/PIGUET/BETTEX/STOLL, op. cit., art. 12 n. 15 segg., FAVRE/PELLET/STOUDMANN, op. cit., art. 12 n. 2.4 segg., DTF 134 IV 26, 133 IV 9, 131 IV 1 e sentenza non pubblicata del TF 6B.506/2012 del 12.2.2013). Chi prende in considerazione I'evento qualora si produca, ossia lo accetta, lo vuole e a tal fine basta che lautore ritenga possibile il realizzarsi dellatto e se ne accolli il rischio mentre non è necessario che lo desideri e lo approvi (DTF 121 IV 249). II discrimine tra dolo eventuale (art. 12 cpv. 1 seconda frase CP) e negligenza cosciente (art. 12 cpv. 3 CP) può rivelarsi delicato, sia in un caso come nell'altro, infatti I'autore nel dolo eventuale (art. 12 cpv. 2 seconda frase CP) ritiene possibile che I'evento o iI reato si produca mentre v'è negligenza (art. 12 cpv. 3 CP, JENNY, op. cit., art. 12 n. 63 segg., TRECHSEL/JEAN-RICHARD, op. cit., art. 12 n. 23 segg., STRATENWERTH/
WOHLERS, op. cit., art. 12 n. 9 segg., CORBOZ, op. cit., art. 12 n. 86 segg., DUPUIS/GELLER/MONNIER/MOREILLON/
PIGUET/BETTEX/STOLL, op. cit., art. 12 n. 49 segg., FAVRE/
PELLET/STOUDMANN, op. cit., art. 12 n. 3.1 segg.) e non dolo (art. 12 cpv. 2 CP) qualora I'autore, per un'imprevidenza colpevole (art. 12 cpv. 3 CP), agisce presumendo che I'evento, che ritiene possibile, non si realizzi (DTF 130 IV 58). Il dolo eventuale (art. 12 cpv. 2 seconda frase CP), quale fatto interiore, può essere accertato solo in base a elementi esteriori ragion per cui, in quest'ambito, Ie questioni di fatto e di diritto sono strettamente connesse tra di loro e coincidono parzialmente (DTF 133 IV 1). In mancanza di confessione il giudice può, di regola, dedurre la volontà dell'interessato fondandosi su indizi esteriori e sulle regole dell'esperienza. Tra gli elementi esteriori da cui è possibile dedurre che lagente ha accettato levento illecito nel caso che si produca figurano, in particolare, la gravità della violazione del dovere di diligenza e la probabilità, nota allautore, della realizzazione del rischio, il movente e la modalità con cui latto è stato commesso (DTF 130 IV 58, 125 IV 242 e sentenza del TF 6B.519/2007 del 29.1.2008). Ciò posto e tenuto conto delle risultanze distruttoria e dibattimentali (cons. 6, 8h, 8i, da 8p a 8s e 10c), la Corte non ha avuto dubbio alcuno nel riconoscere che limputato, se è pur vero che non voleva assolutamente uccidere ACPR 1 con dolo diretto (art. 12 cpv. 2 prima frase CP, PP IM 1 28.9.2013 pag. 2, PS IM 1 21.8.2013 pag. 8 e VD pag. 4), ha non di meno accettato e fatto proprio il concreto e reale rischio che ciò potesse avvenire (PS IM 1 4.9.2013 pag. 13 e VD all. 1 pag. 3 II R), da cui il dover riconoscere un suo agire per dolo eventuale (art. 12 cpv. 2 seconda frase CP e VD pag. 4) con contestuale esclusione di una qualsivoglia possibile negligenza cosciente ai sensi dellart. 12 cpv. 3 CP (cons. 12d);
c) per lo stato di legittima difesa discolpante (art. 16 cpv. 1 CP in relazione con lart. 15 CP): si ricorda come una situazione di legittima difesa esimente ai sensi dellart. 15 CP (SEELMANN, Basler Kommentar, Strafrecht I, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2007, art. 15 n. 1 segg., TRECHSEL/JEAN-RICHARD, op. cit., art. 15 n. 1 segg., STRATENWERTH/WOHLERS, op. cit., art. 15 n. 2 segg., MONNIER, Commentaire Romand, Code pénal I, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2009, art. 15 n. 1 segg., DUPUIS/
GELLER/MONNIER/MOREILLON/PIGUET/BETTEX/STOLL, op. cit., art. 15 n. 1 segg., FAVRE/PELLET/STOUDMANN, op. cit., art. 15 n. 1.2 segg., DTF 129 IV 6, 122 IV 1 e 93 IV 81, sentenze non pubblicate del TF 6B.82/2013 del 24.6.2013 e 6S.29/2005 del 12.5.2005 nonché sentenza della Corte di appello e di revisione penale, di seguito solo CARP, 20.4.2012 incarto, di seguito solo Inc., 17.2011.114) presupponga un attacco o la minaccia di un attacco ingiusto, cioè di un comportamento umano che mira a ledere un bene giuridico individuale, la cui effettiva esistenza deve essere determinata mediante una valutazione oggettiva a posteriori (sentenza CARP 20.4.2012 Inc. 17.2011.114) ricordato che colui che suppone erroneamente della sua esistenza va giudicato in base allart. 13 CP (cons. 12d). Lattacco o la sua minaccia deve essere incombente o già in corso ma non ancora conclusa (DTF 106 IV 12) e questa condizione non è realizzata se lattacco è cessato o se non sono dati ancora i presupposti perché si realizzasse (sentenza CARP 20.4.2012 Inc. 17.2011.114). Cè minaccia imminente di unaggressione quando segni concreti di pericolo incitano alla difesa. La sola prospettiva che una contesa verbale possa finire in vie di fatto (art. 126 CP) non basta. Colui che si pretende minacciato deve provare lesistenza di circostanze proprie a fargli credere che si trovava in uno stato di legittima difesa. E il caso quando laggressore adotta un comportamento minaccioso, si prepara allo scontro o gesticola in modo da far pensare che egli passerà allatto mettendo così in pratica la sua minaccia (DTF 93 IV 81, sentenza CARP 20.4.2012 Inc. 17.2011.114 e sentenza della Corte di cassazione e di revisione penale del Tribunale dappello, di seguito solo CCRP, 14.12.2009 Inc. 17.2009.35). Per verificare se la difesa è stata proporzionata occorre valutare linsieme delle circostanze del caso concreto e quindi la gravità dellattacco, il bene giuridico protetto o minacciato, i mezzi di difesa utilizzati e il modo in cui questi sono stati utilizzati (DTF 107 IV 12 e sentenza CARP 20.4.2012 Inc. 17.2011.114). La difesa è da considerarsi eccessiva e quindi unicamente discolpante ai sensi dellart. 16 cpv. 1 CP (SEELMANN, op. cit., art. 16 n. 1 segg., TRECHSEL/JEAN-RICHARD, op. cit., art. 16 n. 1, STRATENWERTH/WOHLERS, op. cit., art. 15 n. 2, MONNIER, op. cit., art. 16 n. 3 segg., DUPUIS/GELLER/MONNIER/MOREILLON/PIGUET/BETTEX/STOLL, op. cit., art. 16 n. 3 segg. e FAVRE/PELLET/
STOUDMANN, op. cit., art. 16 n. 1.2 segg.) quando è diretta non tanto o non solamente a proteggere il bene giuridico minacciato o attaccato, quanto piuttosto a punire lautore dellattacco (DTF 109 IV 5, sentenza CARP 20.4.2012 Inc. 17.2011.114 e sentenza CCRP 14.12.2009 Inc. 17.2009.35). Orbene, richiamate le circostanze oggettive del caso concreto così come esposte nei cons. 8 e 10, la Corte ha concluso che limputato si è trovato non solo soggettivamente ma anche oggettivamente in una situazione di reale pericolo o perlomeno di minaccia alla sua incolumità fisica e quindi di legittima difesa ex art. 15 CP che, proprio per come ACPR 1 aveva scostato __________ sulla soglia della porta finestra e stesse avanzando verso di lui con fare non amichevole (cons. 6, 8d e 10c), avrebbe potuto sfociare anche in qualcosa di più grave delle semplici vie di fatto ex art. 126 CP (DTF 93 IV 81). Ciò posto e previo richiamo delle considerazioni di cui al cons. 10c6), è per la Corte innegabile, però, come limputato avrebbe potuto validamente difendersi dallattacco di ACPR 1 anche senza ricorrere alluso del coltello (AI 102 foto da 70 a 72), che del resto e così come sancito anche nel DTF 136 IV 49, deve essere utilizzato solo come ultimo mezzo di difesa, da cui lapplicabilità al caso concreto dellart. 16 cpv. 1 CP;
d) per lesclusione dellapprezzamento giuridico divergente (art. 344 CPP) di lesione grave per negligenza (art. 122 cpv. 1 CP in relazione con gli art. 12 cpv. 3 e 125 cpv. 2 CP): così come espressamente indicato nel testo prospettato alle parti (VD pag. 3 e cons. 2), questa ipotesi accusatoria sarebbe entrata in considerazione solo nellipotesi in cui la Corte, ma non è stato il caso, avesse concluso che limputato aveva agito in base ad un errore sui fatti (art. 13 cpv. 1 CP), avendo creduto, a torto, di trovarsi oggettivamente attaccato da ACPR 1 mentre che in realtà non lo era e che, in quei frangenti, avesse potuto evitare lerrore usando le debite precauzioni (art. 13 cpv. 2 CP, JENNY, op. cit., art. 13 n. 8 segg., TRECHSEL/JEAN-RICHARD, op. cit., art. 13 n. 10, STRATENWERTH/WOHLERS, op. cit., art. 13 n. 7, THALMANN, Commentaire Romand, Code pénal I, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2009, art. 13 n. 26, DUPUIS/GELLER/
MONNIER/MOREILLON/PIGUET/BETTEX/STOLL, op. cit., art. 13 n. 18 segg., FAVRE/PELLET/STOUDMANN, op. cit., art. 13 n. 2.1 segg. e sentenza CCRP 11.10.2010 Inc. 17.2010.22), ricordato altresì come non essendo giuridicamente ipotizzabile un reato tentato (art. 22 cpv. 1 CP) per negligenza (art. 12 cpv. 3 CP, TRECHSEL/JEAN-RICHARD, op. cit., Vor art. 22 n. 2 e DUPUIS/GELLER/MONNIER/MOREILLON/PIGUET/BETTEX/
STOLL, op. cit., art. 22 n. 4), delle due imputazioni prospettate dal PP poteva, allora, eventualmente entrare in considerazione solo quella di lesione grave per negligenza (art. 122 cpv. 1 CP in relazione con gli art. 12 cpv. 3 e 125 cpv. 2 CP nonché cons. 2). Questa possibile costruzione giuridica poteva però concepirsi solo se la Corte avesse riconosciuto allimputato un errore sui fatti (art. 13 CP) che, si ricorda, trova applicazione anche in relazione allapprezzamento erroneo riguardo allesistenza dei presupposti di un fatto giustificativo (Irrige Annahme einer objektiven Rechtfertigungslage, JENNY, op. cit., art. 13 n. 12, THALMANN, op. cit., art. 13 n. 15, DUPUIS/GELLER/MONNIER/
MOREILLON/PIGUET/BETTEX/STOLL, op. cit., art. 13 n. 6), in specie quella di essersi sentito attaccato. Ciò posto e considerato come la Corte abbia invece riconosciuto il diritto di IM 1 di sentirsi non solo soggettivamente ma anche oggettivamente attaccato da ACPR 1 (cons. 10c), non essendoci stato alcun suo errore ex art. 13 CP, ne consegue la chiara decadenza di questa variante accusatoria ai sensi dellart. 344 CPP (cons. 2). Ricordato altresì che la Corte non ha riconosciuto la nuova versione dei fatti dellimputato, cioè quella dellauto infilzamento da parte di ACPR 1 (cons. 7a e 10c7), ne deriva insindacabilmente lulteriore inconsistenza dellipotesi difensiva del reato di lesione grave per negligenza (art. 122 cpv. 1 CP in relazione con gli art. 12 cpv. 3 e 125 cpv. 2 CP), da cui la condanna di IM 1 per il reato di tentato omicidio intenzionale (art. 111 CP in relazione con lart. 22 cpv. 1 CP nonché VD all. 3 pti. 1 e 1.1) commesso per dolo eventuale (art. 12 cpv. 2 seconda frase CP) in stato di legittima difesa discolpante (art. 16 cpv. 1 CP in relazione con lart. 15 CP e VD all. 3 pag. 2 pto. 3).
E. 12a per il reato di tentato omicidio intenzionale (art. 111 CP in relazione con lart. 22 cpv. 1 CP): è innegabile per la Corte che chi, come IM 1, colpisce altrui con un fendente alladdome con le modalità e la forza di cui al referto medico legale del 23.8.2013 (cons. 8p) commette oggettivamente il reato di cui allart. 111 CP (SCHWARZENEGGER, Basler Kommentar, Strafrecht II, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2007, art. 111 n. 2 segg., TRECHSEL/FINGERHUTH, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Praxiskommentar, Dike AG, Zurigo/San Gallo 2008, art. 111 n. 1, STRATENWERTH/WOHLERS, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Handkommentar, Stämpfli AG, Berna 2007, art. 111 n. 1 segg., CORBOZ, Les infractions en droit suisse, Volume I, Stämpfli SA, Berna 2010, art. 111 n. 1 segg., DUPUIS/GELLER/MONNIER/MOREILLON/
PIGUET/BETTEX/STOLL, Code pénal, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2012, art. 111 n. 3 segg. e FAVRE/PELLET/
STOUDMANN, Code Pénal Annoté, Editions Bis & Ter Snc, Losanna 2011, art. 111 n. 1.1 segg.), in specie e per fortuna, visti gli esiti non letali, solo nella forma del tentativo (art. 22 cpv. 1 CP, JENNY, Basler Kommentar, Strafrecht I, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2007, art. 22 n. 1 segg., TRECHSEL/JEAN-RICHARD, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Praxiskommentar, Dike Verlag AG, Zurigo/San Gallo 2008, art. 22 n. 2 segg., STRATENWERTH/WOHLERS, op. cit., art. 22 n. 1 segg., HURTADO POZO, Commentaire Romand, Code pénal I, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2009, art. 22 n. 7 segg., DUPUIS/GELLER/MONNIER/MOREILLON/
PIGUET/BETTEX/STOLL, op. cit., art. 22 n. 4 segg. e FAVRE/PELLET/STOUDMANN, op. cit., art. 22 n. 1.2 segg.). La Corte non ha quindi dato credito alcuno alla nuova versione dibattimentale dellimputato, cioè quella dallauto infilzamento da parte di ACPR 1 (cons. 7a e 10c7), in quanto assolutamente inconciliabile con le dichiarazioni della vittima (cons. 6), con le pregresse affermazioni dellimputato (cons. 10c7) e, soprattutto, con le risultanze medico legali (cons. 8p, 8r e 8s). A titolo abbondanziale ed anche nellipotesi in cui IM 1 non avesse formulato allinizio del dibattimento questa sua nuova versione dei fatti (cons. 7a), la Corte non avrebbe comunque derubricato il reato di cui al pto. 1 dellAA in quello, alternativo, di lesione grave (art. 122 cpv. 1 CP, pto. 1.2 dellAA, ROTH/
BERKEMEIER, Basler Kommentar, Strafrecht II, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2007, art. 122 n. 1 segg., TRECHSEL/
FINGERHUTH, op. cit., art. 122 n. 1 segg., STRATENWERTH/
WOHLERS, op. cit., art. 122 n. 1 segg., CORBOZ, op. cit., art. 122 n. 3 segg., DUPUIS/GELLER/MONNIER/MOREILLON/
PIGUET/BETTEX/STOLL, op. cit., art. 122 n. 7 segg. e FAVRE/PELLET/STOUDMANN, op. cit., art. 122 n. 1.6.) risultando francamente insostenibile poter oggettivamente credere che limputato, nella situazione concitata in cui si trovava, avesse potuto avere ancora il tempo necessario ed il dovuto sangue freddo per decidere di colpire in una zona vitale una terza persona solo per metterne in pericolo la vita (art. 122 cpv. 1 CP) senza altresì accettare il rischio di poterla uccidere, giacché, per farlo, avrebbe dovuto avere una formazione medica e chirurgica che di certo IM 1 non ha, ma soprattutto perché, se così fosse realmente stato, avrebbe preso di mira unaltra zona del corpo di ACPR 1 e non di certo quella addominale;
E. 12b per il dolo eventuale (art. 12 cpv. 2 seconda frase CP): si ricorda come questa forma di intenzione sussista quando I'agente ritiene possibile che I'evento o iI reato si produca e ciò nondimeno agisce poiché prende in considerazione I'evento nel caso in cui si realizzi e pur non desiderandolo lo accetta (JENNY, op. cit., art. 12 n. 43 segg., TRECHSEL/JEAN-RICHARD, op. cit., art. 12 n. 13 segg., STRATENWERTH/WOHLERS, op. cit., art. 12 n. 6 segg., CORBOZ, Commentaire Romand, Code pénal I, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2009, art. 12 n. 62 segg., DUPUIS/
GELLER/MONNIER/MOREILLON/PIGUET/BETTEX/STOLL, op. cit., art. 12 n. 15 segg., FAVRE/PELLET/STOUDMANN, op. cit., art. 12 n. 2.4 segg., DTF 134 IV 26, 133 IV 9, 131 IV 1 e sentenza non pubblicata del TF 6B.506/2012 del 12.2.2013). Chi prende in considerazione I'evento qualora si produca, ossia lo accetta, lo vuole e a tal fine basta che lautore ritenga possibile il realizzarsi dellatto e se ne accolli il rischio mentre non è necessario che lo desideri e lo approvi (DTF 121 IV 249). II discrimine tra dolo eventuale (art. 12 cpv. 1 seconda frase CP) e negligenza cosciente (art. 12 cpv. 3 CP) può rivelarsi delicato, sia in un caso come nell'altro, infatti I'autore nel dolo eventuale (art. 12 cpv. 2 seconda frase CP) ritiene possibile che I'evento o iI reato si produca mentre v'è negligenza (art. 12 cpv. 3 CP, JENNY, op. cit., art. 12 n. 63 segg., TRECHSEL/JEAN-RICHARD, op. cit., art. 12 n. 23 segg., STRATENWERTH/
WOHLERS, op. cit., art. 12 n. 9 segg., CORBOZ, op. cit., art. 12 n. 86 segg., DUPUIS/GELLER/MONNIER/MOREILLON/
PIGUET/BETTEX/STOLL, op. cit., art. 12 n. 49 segg., FAVRE/
PELLET/STOUDMANN, op. cit., art. 12 n. 3.1 segg.) e non dolo (art. 12 cpv. 2 CP) qualora I'autore, per un'imprevidenza colpevole (art. 12 cpv. 3 CP), agisce presumendo che I'evento, che ritiene possibile, non si realizzi (DTF 130 IV 58). Il dolo eventuale (art. 12 cpv. 2 seconda frase CP), quale fatto interiore, può essere accertato solo in base a elementi esteriori ragion per cui, in quest'ambito, Ie questioni di fatto e di diritto sono strettamente connesse tra di loro e coincidono parzialmente (DTF 133 IV 1). In mancanza di confessione il giudice può, di regola, dedurre la volontà dell'interessato fondandosi su indizi esteriori e sulle regole dell'esperienza. Tra gli elementi esteriori da cui è possibile dedurre che lagente ha accettato levento illecito nel caso che si produca figurano, in particolare, la gravità della violazione del dovere di diligenza e la probabilità, nota allautore, della realizzazione del rischio, il movente e la modalità con cui latto è stato commesso (DTF 130 IV 58, 125 IV 242 e sentenza del TF 6B.519/2007 del 29.1.2008). Ciò posto e tenuto conto delle risultanze distruttoria e dibattimentali (cons. 6, 8h, 8i, da 8p a 8s e 10c), la Corte non ha avuto dubbio alcuno nel riconoscere che limputato, se è pur vero che non voleva assolutamente uccidere ACPR 1 con dolo diretto (art. 12 cpv. 2 prima frase CP, PP IM 1 28.9.2013 pag. 2, PS IM 1 21.8.2013 pag. 8 e VD pag. 4), ha non di meno accettato e fatto proprio il concreto e reale rischio che ciò potesse avvenire (PS IM 1 4.9.2013 pag. 13 e VD all. 1 pag. 3 II R), da cui il dover riconoscere un suo agire per dolo eventuale (art. 12 cpv. 2 seconda frase CP e VD pag. 4) con contestuale esclusione di una qualsivoglia possibile negligenza cosciente ai sensi dellart. 12 cpv. 3 CP (cons. 12d);
E. 12c per lo stato di legittima difesa discolpante (art. 16 cpv. 1 CP in relazione con lart. 15 CP): si ricorda come una situazione di legittima difesa esimente ai sensi dellart. 15 CP (SEELMANN, Basler Kommentar, Strafrecht I, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2007, art. 15 n. 1 segg., TRECHSEL/JEAN-RICHARD, op. cit., art. 15 n. 1 segg., STRATENWERTH/WOHLERS, op. cit., art. 15 n. 2 segg., MONNIER, Commentaire Romand, Code pénal I, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2009, art. 15 n. 1 segg., DUPUIS/
GELLER/MONNIER/MOREILLON/PIGUET/BETTEX/STOLL, op. cit., art. 15 n. 1 segg., FAVRE/PELLET/STOUDMANN, op. cit., art. 15 n. 1.2 segg., DTF 129 IV 6, 122 IV 1 e 93 IV 81, sentenze non pubblicate del TF 6B.82/2013 del 24.6.2013 e 6S.29/2005 del 12.5.2005 nonché sentenza della Corte di appello e di revisione penale, di seguito solo CARP, 20.4.2012 incarto, di seguito solo Inc., 17.2011.114) presupponga un attacco o la minaccia di un attacco ingiusto, cioè di un comportamento umano che mira a ledere un bene giuridico individuale, la cui effettiva esistenza deve essere determinata mediante una valutazione oggettiva a posteriori (sentenza CARP 20.4.2012 Inc. 17.2011.114) ricordato che colui che suppone erroneamente della sua esistenza va giudicato in base allart. 13 CP (cons. 12d). Lattacco o la sua minaccia deve essere incombente o già in corso ma non ancora conclusa (DTF 106 IV 12) e questa condizione non è realizzata se lattacco è cessato o se non sono dati ancora i presupposti perché si realizzasse (sentenza CARP 20.4.2012 Inc. 17.2011.114). Cè minaccia imminente di unaggressione quando segni concreti di pericolo incitano alla difesa. La sola prospettiva che una contesa verbale possa finire in vie di fatto (art. 126 CP) non basta. Colui che si pretende minacciato deve provare lesistenza di circostanze proprie a fargli credere che si trovava in uno stato di legittima difesa. E il caso quando laggressore adotta un comportamento minaccioso, si prepara allo scontro o gesticola in modo da far pensare che egli passerà allatto mettendo così in pratica la sua minaccia (DTF 93 IV 81, sentenza CARP 20.4.2012 Inc. 17.2011.114 e sentenza della Corte di cassazione e di revisione penale del Tribunale dappello, di seguito solo CCRP, 14.12.2009 Inc. 17.2009.35). Per verificare se la difesa è stata proporzionata occorre valutare linsieme delle circostanze del caso concreto e quindi la gravità dellattacco, il bene giuridico protetto o minacciato, i mezzi di difesa utilizzati e il modo in cui questi sono stati utilizzati (DTF 107 IV 12 e sentenza CARP 20.4.2012 Inc. 17.2011.114). La difesa è da considerarsi eccessiva e quindi unicamente discolpante ai sensi dellart. 16 cpv. 1 CP (SEELMANN, op. cit., art. 16 n. 1 segg., TRECHSEL/JEAN-RICHARD, op. cit., art. 16 n. 1, STRATENWERTH/WOHLERS, op. cit., art. 15 n. 2, MONNIER, op. cit., art. 16 n. 3 segg., DUPUIS/GELLER/MONNIER/MOREILLON/PIGUET/BETTEX/STOLL, op. cit., art. 16 n. 3 segg. e FAVRE/PELLET/
STOUDMANN, op. cit., art. 16 n. 1.2 segg.) quando è diretta non tanto o non solamente a proteggere il bene giuridico minacciato o attaccato, quanto piuttosto a punire lautore dellattacco (DTF 109 IV 5, sentenza CARP 20.4.2012 Inc. 17.2011.114 e sentenza CCRP 14.12.2009 Inc. 17.2009.35). Orbene, richiamate le circostanze oggettive del caso concreto così come esposte nei cons. 8 e 10, la Corte ha concluso che limputato si è trovato non solo soggettivamente ma anche oggettivamente in una situazione di reale pericolo o perlomeno di minaccia alla sua incolumità fisica e quindi di legittima difesa ex art. 15 CP che, proprio per come ACPR 1 aveva scostato __________ sulla soglia della porta finestra e stesse avanzando verso di lui con fare non amichevole (cons. 6, 8d e 10c), avrebbe potuto sfociare anche in qualcosa di più grave delle semplici vie di fatto ex art. 126 CP (DTF 93 IV 81). Ciò posto e previo richiamo delle considerazioni di cui al cons. 10c6), è per la Corte innegabile, però, come limputato avrebbe potuto validamente difendersi dallattacco di ACPR 1 anche senza ricorrere alluso del coltello (AI 102 foto da 70 a 72), che del resto e così come sancito anche nel DTF 136 IV 49, deve essere utilizzato solo come ultimo mezzo di difesa, da cui lapplicabilità al caso concreto dellart. 16 cpv. 1 CP;
E. 12d per lesclusione dellapprezzamento giuridico divergente (art. 344 CPP) di lesione grave per negligenza (art. 122 cpv. 1 CP in relazione con gli art. 12 cpv. 3 e 125 cpv. 2 CP): così come espressamente indicato nel testo prospettato alle parti (VD pag. 3 e cons. 2), questa ipotesi accusatoria sarebbe entrata in considerazione solo nellipotesi in cui la Corte, ma non è stato il caso, avesse concluso che limputato aveva agito in base ad un errore sui fatti (art. 13 cpv. 1 CP), avendo creduto, a torto, di trovarsi oggettivamente attaccato da ACPR 1 mentre che in realtà non lo era e che, in quei frangenti, avesse potuto evitare lerrore usando le debite precauzioni (art. 13 cpv. 2 CP, JENNY, op. cit., art. 13 n. 8 segg., TRECHSEL/JEAN-RICHARD, op. cit., art. 13 n. 10, STRATENWERTH/WOHLERS, op. cit., art. 13 n. 7, THALMANN, Commentaire Romand, Code pénal I, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2009, art. 13 n. 26, DUPUIS/GELLER/
MONNIER/MOREILLON/PIGUET/BETTEX/STOLL, op. cit., art. 13 n. 18 segg., FAVRE/PELLET/STOUDMANN, op. cit., art. 13 n. 2.1 segg. e sentenza CCRP 11.10.2010 Inc. 17.2010.22), ricordato altresì come non essendo giuridicamente ipotizzabile un reato tentato (art. 22 cpv. 1 CP) per negligenza (art. 12 cpv. 3 CP, TRECHSEL/JEAN-RICHARD, op. cit., Vor art. 22 n. 2 e DUPUIS/GELLER/MONNIER/MOREILLON/PIGUET/BETTEX/
STOLL, op. cit., art. 22 n. 4), delle due imputazioni prospettate dal PP poteva, allora, eventualmente entrare in considerazione solo quella di lesione grave per negligenza (art. 122 cpv. 1 CP in relazione con gli art. 12 cpv. 3 e 125 cpv. 2 CP nonché cons. 2). Questa possibile costruzione giuridica poteva però concepirsi solo se la Corte avesse riconosciuto allimputato un errore sui fatti (art. 13 CP) che, si ricorda, trova applicazione anche in relazione allapprezzamento erroneo riguardo allesistenza dei presupposti di un fatto giustificativo (Irrige Annahme einer objektiven Rechtfertigungslage, JENNY, op. cit., art. 13 n. 12, THALMANN, op. cit., art. 13 n. 15, DUPUIS/GELLER/MONNIER/
MOREILLON/PIGUET/BETTEX/STOLL, op. cit., art. 13 n. 6), in specie quella di essersi sentito attaccato. Ciò posto e considerato come la Corte abbia invece riconosciuto il diritto di IM 1 di sentirsi non solo soggettivamente ma anche oggettivamente attaccato da ACPR 1 (cons. 10c), non essendoci stato alcun suo errore ex art. 13 CP, ne consegue la chiara decadenza di questa variante accusatoria ai sensi dellart. 344 CPP (cons. 2). Ricordato altresì che la Corte non ha riconosciuto la nuova versione dei fatti dellimputato, cioè quella dellauto infilzamento da parte di ACPR 1 (cons. 7a e 10c7), ne deriva insindacabilmente lulteriore inconsistenza dellipotesi difensiva del reato di lesione grave per negligenza (art. 122 cpv. 1 CP in relazione con gli art. 12 cpv. 3 e 125 cpv. 2 CP), da cui la condanna di IM 1 per il reato di tentato omicidio intenzionale (art. 111 CP in relazione con lart. 22 cpv. 1 CP nonché VD all. 3 pti. 1 e 1.1) commesso per dolo eventuale (art. 12 cpv. 2 seconda frase CP) in stato di legittima difesa discolpante (art. 16 cpv. 1 CP in relazione con lart. 15 CP e VD all. 3 pag. 2 pto. 3).
E. 13 Richiamati nei fatti il cons. 7b ed in diritto ALBRECHT, Kommentar zum schweizerischen Strafrecht, Sonderband Betäubungsmittelstrafrecht, Stämpfli+Cie AG, Berna 1995, art. 19a n. 12 segg. e CORBOZ, op. cit., art. 19 LStup n. 119 segg. non è contestabile né è contestata la realizzazione a carico dellimputato del reato di contravvenzione (art. 103 CP) alla LStup (art. 19a n. 1 LStup) per un quantitativo comunque imprecisato vista limpossibilità dibattimentale di stabilirlo (VD all. 1 pag. 5 X R) rispettivamente, a fronte del DA 25.7.2011 del MP (cons. 3 e 8aa) e del termine di prescrizione triennale di cui allart. 109 CP, limitatamente al periodo 11.7.2011/21.8.2013 (VD all. 3 pag. 1 pti. 1 e 1.2), da cui il susseguente proscioglimento di IM 1 per questo reato relativamente al periodo 4.3.2011/10.7.2011 (VD all. 3 pag. 2 pto. 2).
XI) Le altre circostanze attenuanti sollevate dalla difesa
E. 14 In sede di discussione (art. 346 cpv. 1 lett. d CPP e VD pag. 5) la difesa di IM 1 ha richiamato le seguenti circostanze attenuanti:
a) lart. 19 cpv. 2 CP secondo cui se al momento del fatto lautore era soltanto in parte capace di valutarne il carattere illecito o di agire secondo tale valutazione, il giudice attenua la pena giusta lart. 48a CP;
b) lart. 23 cpv. 1 CP secondo cui se lautore ha spontaneamente desistito dal consumare un reato iniziato o ha contribuito ad impedirne la consumazione, il giudice può attenuare la pena (art. 48a CP) o prescindere da ogni pena;
c) lart. 48 lett. d) CP secondo cui il giudice attenua la pena ai sensi dellart. 48a CP se lautore ha dimostrato con fatti sincero pentimento, specialmente se ha risarcito il danno per quanto si potesse ragionevolmente pretendere da lui.
E. 14a lart. 19 cpv. 2 CP secondo cui se al momento del fatto lautore era soltanto in parte capace di valutarne il carattere illecito o di agire secondo tale valutazione, il giudice attenua la pena giusta lart. 48a CP;
E. 14b lart. 23 cpv. 1 CP secondo cui se lautore ha spontaneamente desistito dal consumare un reato iniziato o ha contribuito ad impedirne la consumazione, il giudice può attenuare la pena (art. 48a CP) o prescindere da ogni pena;
E. 14c lart. 48 lett. d) CP secondo cui il giudice attenua la pena ai sensi dellart. 48a CP se lautore ha dimostrato con fatti sincero pentimento, specialmente se ha risarcito il danno per quanto si potesse ragionevolmente pretendere da lui.
E. 15 Richiamati nei fatti il cons. 7b nonché in diritto BOMMER/
DITTMANN, Basler Kommentar, Strafrecht I, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2007, art. 19 n. 54 segg., TRECHSEL/
JEAN-RICHARD, op. cit., art. 19 n. 12 segg., STRATENWERTH/
WOHLERS, op. cit., art. 19 n. 7 segg., MOREILLON, Commentaire Romand, Code pénal I, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2009, art. 19 n. 25 segg., DUPUIS/GELLER/MONNIER/
MOREILLON/PIGUET/BETTEX/STOLL, op. cit., art. 19 n. 14 segg. e FAVRE/PELLET/STOUDMANN, op. cit., art. 19 n. 2.1 segg. la Corte non ha avuto difficoltà alcuna a riconoscere allimputato lattenuante di cui allart. 19 cpv. 2 CP e, quindi, il fatto che in relazione allimputazione di cui al cons. 12 (VD all. 3 pag. 1 pti. 1 e 1.1) ha agito in stato di scemata imputabilità (VD all. 3 pag. 2 pto. 3) anche se non di grado lieve (VD pag. 5), ma lievissimo (VD pag. 4) laddove le 5-6 canne (PP IM 1 26.9.2013 pag. 5) fumate nel corso della sera del 20/21.8.2013 possono aver limitato solo in minimissimo grado la sua capacita di valutare il carattere illecito del suo atto e di agire conseguentemente (art. 19 cpv. 2 CP) proprio a fronte della sua consuetudinaria e quasi quotidiana abitudine al consumo di marijuana (cons. 7b).
E. 16 Richiamati nei fatti il cons. 8v ed in diritto JENNY, op. cit., art. 23 n. 13 segg., TRECHSEL/JEAN-RICHARD, op. cit., art. 23 n. 5, STRATENWERTH/WOHLERS, op. cit., art. 23 n. 2 segg., HURTADO POZO, op. cit., art. 23 n. 9 segg. e DUPUIS/
GELLER/MONNIER/MOREILLON/PIGUET/BETTEX/STOLL, op. cit., art. 23 n. 8 segg. rispettivamente la sentenza apparsa in DTF 112 IV 66, la Corte ha riconosciuto a IM 1 lattenuante specifica di cui allart. 23 cpv. 1 CP (VD pag. 5 e all. 3 pag. 2 pto. 3) nella variante dellaver contribuito ad impedire la consumazione del reato e questo grazie alla sua telefonata al Ticino Soccorso 144 (cons. 8v).
E. 17 Richiamati in diritto WIPRÄCHTIGER, Basler Kommentar, Strafrecht I, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2007, art. 48 n. 28 segg., TRECHSEL/AFFOLTER-EIJSTEN, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Praxiskommentar, Dike Verlag AG, Zurigo/San Gallo 2008, art. 48 n. 19 segg., STRATENWERTH/WOHLERS, op. cit., art. 48 n. 8, PELLET, Commentaire Romand, Code pénal I, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2009, art. 48 n. 36 segg., DUPUIS/GELLER/MONNIER/MOREILLON/PIGUET/BETTEX/
STOLL, op. cit., art. 48 n. 24 segg., FAVRE/PELLET/
STOUDMANN, op. cit., art. 48 n. 1.12 segg., DTF 107 IV 98, le sentenze non pubblicate del TF 6B.614/2009 del 10.8.2009, 6B.827/2008 del 7.1.2009, 6B.822/2008 del 5.11.2008, 6B.78/2008 del 14.10.2008, 6B.622/2007 dell8.1.2008, 6S.17/2003 del 3.2.2003 e 6S.146/1999 del 26.4.1999 nonché la sentenza della CARP 5.11.2012 Inc. 17.2012.78+99, la Corte non ha riconosciuto allimputato lattenuante specifica di cui allart. 48 lett. d) CP (VD pag. 5) non avendo riscontrato nel suo comportamento alcuna tätige Reue o aktive Anstrengung così come evocate e richieste dalle vigenti dottrina e giurisprudenza. E a tal fine non sono di certo sufficienti le sue dichiarazioni di dispiacere per quanto successo a ACPR 1 (PS IM 1 4.9.2013 pag. 14, AI 75, doc. Dib. 4 e VD pag. 5) quando poi, anche se la legge gli permetteva di farlo, lo querela (art. 30 segg. CP) per il presupposto reato di violazione di domicilio (art. 186 CP e cons. 8n) e quando, per finire, non ha voluto ammettere il reato per il quale è stato condannato (VD all. 3 pag. 1 pti. 1 e 1.1 nonché cons. 12) avendo sostenuto come, nei fatti, sia stato ACPR 1 ad essersi infilzato da solo vista lasserita sua passività (VD all. 1 pag. 2 e 3 IV/V e da I a IV R nonché cons. 7a).
XII) Colpa, prognosi, pena
E. 18 Per quel che concerne le norme di diritto concretamente applicabili si ricorda che:
a) giusta lart. 47 cpv. 1 CP il giudice commisura la pena alla colpa dellautore tenendo conto della vita anteriore e delle condizioni personali di lui oltre che delleffetto che la pena avrà sulla sua vita ricordato come giusta il cpv. 2 di detta norma la colpa del reo è determinata secondo il grado di lesione o esposizione a pericolo del bene giuridico offeso, secondo la reprensibilità delloffesa, i moventi e gli obiettivi perseguiti nonché tenuto conto delle circostanze interne ed esterne, rispettivamente secondo la possibilità che lautore aveva di evitare lesposizione a pericolo o la lesione;
b) giusta lart. 40 CP la durata della pena detentiva è di regola di almeno sei mesi, la durata massima è di venti anni, rispettivamente a vita se la legge lo dichiara espressamente;
c) giusta lart. 42 CP cpv. 1 CP il giudice sospende di regola lesecuzione di una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP), di un lavoro di pubblica utilità (art. 37 segg. CP) o di una pena detentiva (art. 40 CP) di sei mesi a due anni se una pena senza condizionale non sembra necessaria per trattenere lautore dal commettere nuovi crimini (art. 10 cpv. 2 CP) o delitti (art. 10 cpv. 3 CP);
d) giusta lart. 44 cpv. 1 CP se il giudice sospende del tutto o in parte lesecuzione della pena al condannato è impartito un periodo di prova da due a cinque anni;
e) giusta lart. 48a cpv. 1 CP se attenua la pena il giudice non è vincolato alla pena minima comminata ricordato come giusta il cpv. 2 di questa norma il giudice può pronunciare una pena di genere diverso da quello comminato, ma è vincolato al massimo e al minimo legali di ciascun genere di pena;
f) giusta lart. 49 cpv. 1 CP quando per uno o più reati risultano adempiute le condizioni per linflizione di più pene dello stesso genere, il giudice condanna lautore alla pena prevista per il reato più grave aumentandola in misura adeguata ritenuto che non può tuttavia aumentare di oltre la metà il massimo della pena comminata e che é in ogni modo vincolato al massimo legale del genere di pena ricordato come giusta il cpv. 2 di detta norma se deve giudicare un reato che lautore ha commesso prima di essere stato condannato per un altro fatto, il giudice determina la pena complementare in modo che lautore non sia punito più gravemente di quanto sarebbe stato se i diversi reati fossero stati compresi in un unico giudizio;
g) giusta lart. 50 CP se la sentenza deve essere motivata il giudice vi espone anche le circostanze rilevanti per la commisurazione della pena e la loro ponderazione;
h) giusta lart. 51 CP il giudice computa nella pena il carcere preventivo scontato nellambito del procedimento in atto o di un altro procedimento ritenuto come un giorno di carcere corrisponde ad una aliquota giornaliera di pena pecuniaria (art. 34 segg. CP) o a quattro ore di lavoro di pubblica utilità (art. 37 segg. CP);
i) giusta lart. 106 cpv. 1 CP se la legge non dispone altrimenti il massimo della multa è di fr. 10'000.- ricordato come giusta il cpv. 2 di questa norma in caso di suo mancato pagamento per colpa dellautore, il giudice ordina nella sentenza una pena detentiva (art. 40 CP) sostitutiva da un minimo di 1 giorno a un massimo di 3 mesi e che giusta il relativo cpv. 3 il giudice commisura la multa (art. 106 CP) e la pena detentiva (art. 40 CP) sostitutiva alle condizioni dellautore in modo che questi sconti una pena adeguata alla sua colpevolezza.
E. 18a giusta lart. 47 cpv. 1 CP il giudice commisura la pena alla colpa dellautore tenendo conto della vita anteriore e delle condizioni personali di lui oltre che delleffetto che la pena avrà sulla sua vita ricordato come giusta il cpv. 2 di detta norma la colpa del reo è determinata secondo il grado di lesione o esposizione a pericolo del bene giuridico offeso, secondo la reprensibilità delloffesa, i moventi e gli obiettivi perseguiti nonché tenuto conto delle circostanze interne ed esterne, rispettivamente secondo la possibilità che lautore aveva di evitare lesposizione a pericolo o la lesione;
E. 18b giusta lart. 40 CP la durata della pena detentiva è di regola di almeno sei mesi, la durata massima è di venti anni, rispettivamente a vita se la legge lo dichiara espressamente;
E. 18c giusta lart. 42 CP cpv. 1 CP il giudice sospende di regola lesecuzione di una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP), di un lavoro di pubblica utilità (art. 37 segg. CP) o di una pena detentiva (art. 40 CP) di sei mesi a due anni se una pena senza condizionale non sembra necessaria per trattenere lautore dal commettere nuovi crimini (art. 10 cpv. 2 CP) o delitti (art. 10 cpv. 3 CP);
E. 18d giusta lart. 44 cpv. 1 CP se il giudice sospende del tutto o in parte lesecuzione della pena al condannato è impartito un periodo di prova da due a cinque anni;
E. 18e giusta lart. 48a cpv. 1 CP se attenua la pena il giudice non è vincolato alla pena minima comminata ricordato come giusta il cpv. 2 di questa norma il giudice può pronunciare una pena di genere diverso da quello comminato, ma è vincolato al massimo e al minimo legali di ciascun genere di pena;
E. 18f giusta lart. 49 cpv. 1 CP quando per uno o più reati risultano adempiute le condizioni per linflizione di più pene dello stesso genere, il giudice condanna lautore alla pena prevista per il reato più grave aumentandola in misura adeguata ritenuto che non può tuttavia aumentare di oltre la metà il massimo della pena comminata e che é in ogni modo vincolato al massimo legale del genere di pena ricordato come giusta il cpv. 2 di detta norma se deve giudicare un reato che lautore ha commesso prima di essere stato condannato per un altro fatto, il giudice determina la pena complementare in modo che lautore non sia punito più gravemente di quanto sarebbe stato se i diversi reati fossero stati compresi in un unico giudizio;
E. 18g giusta lart. 50 CP se la sentenza deve essere motivata il giudice vi espone anche le circostanze rilevanti per la commisurazione della pena e la loro ponderazione;
E. 18h giusta lart. 51 CP il giudice computa nella pena il carcere preventivo scontato nellambito del procedimento in atto o di un altro procedimento ritenuto come un giorno di carcere corrisponde ad una aliquota giornaliera di pena pecuniaria (art. 34 segg. CP) o a quattro ore di lavoro di pubblica utilità (art. 37 segg. CP);
E. 18i giusta lart. 106 cpv. 1 CP se la legge non dispone altrimenti il massimo della multa è di fr. 10'000.- ricordato come giusta il cpv. 2 di questa norma in caso di suo mancato pagamento per colpa dellautore, il giudice ordina nella sentenza una pena detentiva (art. 40 CP) sostitutiva da un minimo di 1 giorno a un massimo di 3 mesi e che giusta il relativo cpv. 3 il giudice commisura la multa (art. 106 CP) e la pena detentiva (art. 40 CP) sostitutiva alle condizioni dellautore in modo che questi sconti una pena adeguata alla sua colpevolezza.
E. 19 Richiamati i DTF 136 IV 55 e 134 IV 132 nonché le sentenze della CARP 20.4.2012 Inc. 17.2011.114 e 5.11.2012 Inc. 17.2012.78+99, partendo dalle circostanze oggettive (objektive Tatkomponenten quali, ad esempio, il grado di lesione o di esposizione a pericolo del bene giuridico offeso e la reprensibilità delloffesa, art. 47 cpv. 2 CP) legate alla riconosciuta imputazione di cui al pto. 1 dellAA (cons. 12a), è innegabile come la colpa (art. 47 cpv. 1 prima frase CP) di IM 1 sia estremamente grave. Munitosi volutamente (cons. 8h) di un coltello (AI 102 foto da 70 a 72) dalla lama impressionante (cons. 8j) non ci ha pensato due volte nel ferire mortalmente ACPR 1 sferrandogli sì un colpo solo, ma alla cieca e in una zona vitale, in modo violento ed in profondità (cons. da 8p a 8s). Partendo, quindi, vista la fattispecie, da una pena base non inferiore a 15 anni già considerato, come elemento attenuante, il comportamento avuto dalla vittima e tenuto altresì conto che si è trattato di un omicidio (art. 111 CP) fortunatamente solo tentato (art. 22 cpv. 1 CP e cons. 12a) e, nella sua esecuzione, di brevissima durata, non dimenticando comunque come lirreparabile tragedia è stata evitata solo grazie ad una grande dose di fortuna ed al pronto intervento dei sanitari e fermo restando come per ACPR 1 le conseguenze subite, seppur inizialmente gravi (cons. da 8p a 8s), sono ora in via di definitiva guarigione e non risultano essere permanentemente invalidanti (cons. 8t e 8u), ne deriva una prima riduzione della pena di partenza a 10 anni. Nel successivo esame degli aspetti soggettivi del reato (Tatverschulden quali, ad esempio, il movente, gli obbiettivi perseguiti e la possibilità che aveva lautore di evitare lesposizione a pericolo o la lesione, cioè la libertà dellautore di decidersi a favore della legalità e contro lillegalità rispettivamente lintensità della sua volontà delinquenziale, art. 47 cpv. 2 CP) la Corte richiama il fatto che limputato, oltre ad avere oggettivamente una bassa soglia criminale (cons. 8c), ha agito con dolo eventuale (cons. 12b e VD 4) ed in un contesto in cui in lui convivevano varie e forti emozioni, tra cui, già solo, la preoccupazione per il momento e la sua reale paura, poi rivelatasi fondata, di stare per essere attaccato (cons. 10c e 12c). Daltro canto, però, non si può nemmeno bagatellizzare il suo chiaro eccesso di difesa (cons. 10c e 12c) - e più questo è importante più la sua colpa (art. 47 cpv. 1 prima frase CP) rimarrà grave e la riduzione della sua pena poco significativa - e la possibilità che egli aveva di evitare il grave e potenzialmente letale ferimento di ACPR 1 (cons. 10c6). Di scarso peso nella diminuzione della pena è invece stata la scemata imputabilità (art. 19 cpv. 2 CP e cons. 15), che la Corte ha ritenuta come più che lievissima in quanto chi consuma marijuana con lassidua frequenza dellimputato (cons. 7b) non può ritenersi piuttosto fatto (PP IM 1 26.9.2013 pag. 5) per il consumo nel corso di quella tragica serata di 5-6 canne (PP IM 1 26.9.2013 pag. 5), anche perché se fosse stato effettivamente così stono (PP IM 1 26.9.2013 pag. 5) non avrebbe avuto, prima dellaccoltellamento, la lucidità mentale di cercare di calmare ACPR 1 con alcuni inviti verbali o mostrandogli il coltello (AI 102 foto da 70 a 72 e cons. 10c1). Da ciò, tutto ben ponderato trova allora giustificazione unulteriore riduzione della pena nellordine del 50/55% con la conseguente fissazione della colpa (art. 47 cpv. 1 prima frase CP) globale dellimputato (Gesamtverschulden) tra 5 anni e 4 anni e 6 mesi. La Corte ha, poi, proceduto alla presa in considerazione degli altri fattori legati alla personalità dellautore (Täterkomponenten) ovvero la sua vita anteriore, la sua reputazione, la sua situazione personale, il comportamento tenuto dopo latto e nel corso del procedimento penale così come leffetto che la pena avrà sulla sua vita (art. 47 cpv. 1 seconda frase CP, DTF 129 IV 6 e sentenza non pubblicata del TF 6B.67/2010 del 22.6.2010). In questa terza fase della commisurazione della pena si richiama, in primis, la riconosciuta attenuante di cui allart. 23 cpv. 1 CP (cons. 16 e VD 5), la sua quasi giovane età in quanto ventiseienne al momento dei fatti e leffetto che la pena potrà avere sulla sua vita futura, oltre alla durata del carcere già sofferto e ancora da soffrire. Nessun peso specifico è invece stato dato alla lettera di scuse di cui allAI 75 così come alle sue similari dichiarazioni alla fine del pubblico dibattimento (VD pag. 5), che sono sembrate alla Corte più affermazioni di circostanza che frasi di pentimento realmente sentite, anche perché, se così fosse stato, ci si sarebbe dovuto aspettare il suo riconoscimento della dinamica dei fatti così come esposta dalla vittima e non, invece, la presentazione di una versione concludente al suo incidentale infilzamento (cons. 7a). Non pentito ai sensi di legge (cons. 17) e collaborativo nel riconoscere i fatti, ma non in modo oggettivo ma sempre e solo secondo la sua personale visione (cons. 7a), poca se non minima valenza è stata data ad una possibile sua immaturità se è vero come è vero che ____ lha elevato al ruolo di padre putativo e, quindi, di persona responsabile e di riferimento per il figlio __________ (PS __________ 15.10.2013 pag. 2). Inoltre e per finire il suo corretto comportamento in sede di istruttoria e in carcere (AI 133) non può comportare per la Corte alcuna riduzione della pena: se lincensuratezza è ormai un fattore neutro sulla colpa (art. 47 cpv. 1 prima frase CP e DTF 136 IV 1) in quanto circostanza naturale e in qualche modo dovuta, alla stessa stregua ciò deve valere anche per lobbligo di ciascun indagato di doversi sempre comportare correttamente sia in sede di indagine sia durante la carcerazione. Ritenuto, per finire, che le sue precedenti condanne (cons. 3) e quindi la sua non incensuratezza non abbiano giocato ruolo alcuno nella commisurazione della pena in quanto reati non correlabili né comparabili per gravità (AI 2 nonché doc. TPC 15 e 19) allimputazione di cui al pto. 1 dellAA, la Corte, tutto ben ponderato, ha quindi fissato la pena detentiva (art. 40 CP) di IM 1 in 3 anni e 6 mesi, a valere quale pena parzialmente aggiuntiva (art. 49 cpv. 2 CP) a quelle relative ai DA 27.1.2010 dellUntersuchungsrichteramt del Canton __________ e 30.6.2011 del MP, con deduzione del carcere preventivo sofferto (art. 51 CP e VD all. 3 pag. 2 pti. 3 e 3.1), pena evidentemente da espiare non essendo dati i presupposti di cui agli art. 42 cpv. 1 e 43 CP. Inoltre, richiamata la comminatoria di pena di cui allart. 19a n. 1 LStup, limputato è stato condannato al pagamento di una multa (art. 106 cpv. 1 CP) di fr. 300.- con lavvertenza che in caso di mancato pagamento per colpa sarà sostituita con una pena detentiva (art. 40 CP) di 3 giorni (art. 106 cpv. 2 CP e VD all. 3 pag. 2 pti. 3 e 3.2).
XIII) Le pretese di diritto civile
E. 20 Giusta lart. 122 cpv. 1 CPP il danneggiato può, in veste di accusatore privato (di seguito solo AP), far valere in via adesiva nel procedimento penale pretese di diritto civile desunte dal reato (SCHMID, op. cit., art. 122 n. 1 segg., DOLGE, Basler Kommentar, Schweizerische Strafprozessordnung, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2011, art. 122 n. 1 segg., JEANDIN/MATZ, Commentaire Romand, Code de procédure pénale suisse, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2011, art. 122 n. 1 segg. e GALLIANI/MARCELLINI, Codice svizzero di procedura penale Commentario, Dike AG, Zurigo/San Gallo 2010, art. 122 n. 1 segg.). E AP il danneggiato che dichiara espressamente a unautorità di perseguimento penale, per scritto o oralmente a verbale, ma al più tardi alla conclusione della procedura preliminare, di voler partecipare al procedimento penale con unazione penale, con la quale può chiedere il perseguimento e la condanna del responsabile del reato, rispettivamente o anche solo con unazione civile, con la quale può far valere in via adesiva delle pretese di diritto privato desunte dal reato (art. 118 cpv. 1 e 3 nonché 119 CPP, SCHMID, op. cit., art. 118 n. 1 segg. e art. 119 n. 1 segg., MAZZUCCHELLI/POSTIZZI, Basler Kommentar, Schweizerische Strafprozessordnung, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2011, art. 118 n. 1 segg. e art. 119 n. 1 segg., JEANDIN/MATZ, op. cit., art. 118 n. 1 segg. e art. 119 n. 1 segg. nonché GALLIANI/MARCELLINI, op. cit., art. 118 n. 1 segg. e art. 119 n. 1 segg.). In questultimo caso la pretesa fatta valere deve per quanto possibile essere quantificata nella dichiarazione scritta o verbale di cui allart. 119 cpv. 1 CPP e succintamente motivata per iscritto, ma al più tardi in sede darringa, indicando i mezzi di prova invocati (art. 123 CPP, SCHMID, op. cit., art. 123 n. 1 segg., DOLGE, op. cit., art. 123 n. 1 segg., JEANDIN/MATZ, op. cit., art. 123 n. 1 segg. e GALLIANI/MARCELLINI, op. cit., art. 123 n. 1 segg.). Il giudice pronuncia sullazione civile promossa in via adesiva (art. 122 segg. CPP) se, in particolare, dichiara colpevole limputato (art. 126 cpv. 1 lett. a CPP, SCHMID, op. cit., art. 126 n. 1 segg., DOLGE, op. cit., art. 126 n. 12 segg., JEANDIN/MATZ, op. cit., art. 126 n. 5 segg., MOREILLON/PAREIN-REYMOND, op. cit., art. 126 n. 1 segg. e GALLIANI/MARCELLINI, op. cit., art. 126 n. 4 segg.) anche se può rinviare il richiedente al foro civile se lAP non ha sufficientemente quantificato o motivato la sua azione (art. 126 cpv. 2 lett. b CPP, SCHMID, op. cit., art. 126 n. 10 segg., DOLGE, op. cit., art. 126 n. 36 segg., JEANDIN/MATZ, op. cit., art. 126 n. 21, MOREILLON/PAREIN-REYMOND, op. cit., art. 126 n. 8 segg. e GALLIANI/MARCELLINI, op. cit., art. 126 n. 16) ricordato che qualora il giudizio completo sulle pretese civili comportasse un onere sproporzionato può limitarsi a pronunciare sulle stesse una decisione di principio, rinviando per il resto al foro civile anche se, per quanto possibile, le pretese di esigua entità dovrebbero essere giudicate interamente in sede penale (art. 126 cpv. 3 CPP, SCHMID, op. cit., art. 126 n. 15 segg., DOLGE, op. cit., art. 126 n. 44 segg., JEANDIN/
MATZ, op. cit., art. 126 n. 24 segg., MOREILLON/PAREIN-REYMOND, op. cit., art. 126 n. 12 segg. e GALLIANI/
MARCELLINI, op. cit., art. 126 n. 19 segg.).
E. 21 Giusta lart. 433 cpv. 1 lett. a) CPP limputato deve indennizzare adeguatamente lAP delle spese necessarie da lui sostenute nel procedimento se vince la causa (SCHMID, op. cit., art. 433 n. 1 segg., WEHRENBERG/BERNHARD, Basler Kommentar Schweizerische Strafprozessordnung, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2011, art. 433 n. 3 segg., MIZEL/RETORNAZ, Commentaire Romand, Code de procédure pénale suisse, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2011, art. 433 n. 1 segg., MOREILLON/PAREIN-REYMOND, op. cit., art. 433 n. 1 segg. e MINI, Codice svizzero di procedura penale Commentario, Dike AG, Zurigo/San Gallo 2010, art. 433 n. 1 segg.), ricordato che, conformemente al cpv. 2 di questa norma, lAP deve inoltrare la sua istanza dindennizzo allautorità penale, quantificando e comprovando le proprie pretese, pena la non entrata nel merito (SCHMID, op. cit., art. 433 n. 9 segg., WEHRENBERG/
BERNHARD, op. cit., art. 433 n. 12 segg., MIZEL/RETORNAZ, op. cit., art. 433 n. 12 segg., MOREILLON/PAREIN-REYMOND, op. cit., art. 433 n. 9 segg. e MINI, op. cit., art. 433 n. 3).
E. 22 In merito alla determinazione della retribuzione del patrono dufficio lart. 138 cpv. 1 prima frase CPP rinvia allart. 135 cpv. 1 CPP secondo cui la stessa soggiace alla tariffa davvocatura del Cantone in cui si svolge il procedimento, nel caso concreto il Regolamento cantonale sulla tariffa per i casi di patrocinio dufficio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili (di seguito solo RL 3.1.1.7.1). Conformemente allart. 4 cpv. 1 RL 3.1.1.7.1 lonorario dellavvocato che opera in regime di assistenza giudiziaria è calcolato secondo il tempo di lavoro sulla base della tariffa di fr. 180.-/h, ricordato come giusta lart. 5a cpv. 1 e 2 RL 3.1.1.7.1 lonorario dellavvocato per la partecipazione a interrogatori al di fuori dellorario di lavoro usuale, stabilito per legge tra le h 22:00 e le h 8:00 dei giorni feriali rispettivamente nei giorni festivi ufficiali e di sabato, è fissato a fr. 250.-/h. Parimenti si rammenta come in forza alla pluriannuale giurisprudenza dellallora Giudice dellistruzione e dellarresto quale autorità di tassazione delle note professionali prima del 1.1.2011 la retribuzione del patrono dufficio deve essere fissata tenendo in considerazione limportanza della pratica, le difficoltà giuridiche e fattuali così come il tempo impiegato (DTF 122 I 2), non essendo decisivo per il calcolo il tempo effettivamente impiegato bensì il dispendio medio di un patrono diligente secondo la comune esperienza nella trattazione di un mandato di analoga complessità. Inoltre, non vengono rimunerati interventi oltre lo stretto necessario o che sono da considerare eccessivi, ricordato che nellassistenza giudiziaria lo Stato non deve assumersi prestazioni di sostegno morale o di aiuto sociale. In merito alle spese lart. 6 cpv. 1 e 2 RL 3.1.1.7.1 prevede che al patrono dufficio possono essere riconosciute le spese vive effettivamente sopportate o, in alternativa, un importo forfetario in % dellonorario quale rimborso di quelle di cancelleria, di spedizione, di comunicazione, di fotocopiatura e di apertura e archiviazione dellincarto oltre alle altre spese sostenute nellinteresse del cliente, tra le quali si ricordano, in particolare, quelle di trasferta.
E. 23 Quo alla nozione di torto morale si rammenta come la sua riparazione presupponga, da un lato, una lesione dei diritti della personalità quali, a titolo di esempio non esaustivo, la vita, lintegrità fisica e psichica o anche lonore (DESCHENAUX/
TERCIER, La responsabilité civile, Stämpfli & Cie SA, Berna 1975, pag. 54 segg., BREHM, Berner Kommentar, Obligationenrecht, Allgemeine Bestimmungen, Stämpfli AG, Berna 2006, art. 47 LF di complemento del Codice civile svizzero, di seguito solo CO, no 12 segg., BREHM, La réparation du dommage corporel en responsabilité civile, Staempfli SA, Berna 2002, pag. 314 segg. e DTF 108 II 422) e, daltro lato, una sofferenza fisica e psichica della persona lesa - la riparazione del danno copre non soltanto le sofferenze fisiche ma anche, e soprattutto, le sofferenze morali (DTF 115 II 156 e 102 II 22) - che vada al di là di quanto una persona possa normalmente sopportare, ritenuto che la condanna al pagamento di unindennità si giustifica soltanto nei casi di una certa gravità (DESCHENAUX/TERCIER, op. cit., pag. 93 e BREHM, op. cit., art. 47 CO n. 27 segg. nonché DTF 110 II 61, 102 II 211 e 89 II 396). Nella determinazione dellindennità il giudice gode di unampia libertà di apprezzamento delle circostanze concrete, in particolare del genere e gravità del pregiudizio subito, dellintensità e della durata delle conseguenze sulla personalità della vittima e, infine, del grado di colpa dellautore (DTF 118 II 410, 116 II 733 e 295, 115 II 156 e 30 nonché SJ 1993 pag. 195). Si dovrà tener conto pure delle conseguenze soggettive della lesione subita e in particolar modo dellintensità delle sofferenze e del dolore patito (DTF 108 II 422). Così come precisato dalla giurisprudenza lindennità assegnata a titolo di torto morale non può essere fissata secondo meri criteri matematici, ma soltanto stimata, tenendo conto dei criteri sopraelencati, applicando le regole del diritto e dellequità (DTF 121 II 375 e 117 II 50). Lindennità per torto morale, essendo destinata a riparare un danno che, per sua stessa natura, non può che difficilmente essere ridotto a un importo di denaro, non può eccedere certi limiti. Ciò nonostante lindennità deve risultare equa e quindi deve essere proporzionata alla gravità del pregiudizio, ritenuta che essa non deve apparire derisoria per la vittima.
E. 24 Con istanza 19.5.2014 (VD pag. 2 e doc. Dib. 1) così come in arringa (art. 346 cpv. 1 lett. b CPP e VD pag. 4) lavv. RAAP 1 (di seguito solo RAAP 1), patrono dufficio (art. 136 segg. CPP) di ACPR 1 dal 21.8.2013 (AI 13), ha chiesto che IM 1 fosse condannato al pagamento di fr. 44'977.75, di cui fr. 14'977.75 per spese legali (AI 151 e doc. Dib. 1) e fr. 30'000.- per torto morale con interessi del 5% dal 21.8.2013 (doc. Dib. 1). La Corte, tenuto conto delle risultanze distruttoria, dellesito dibattimentale e delle dichiarazioni delle parti in sede processuale (VD pag. 5 e all. 1 pag. 6 I R), ha deciso quanto segue:
a) spese legali
a1) fattura del 19.2.2014 (AI 151)
1.1) la posta 27.8.2013 Ricevo verbale Ministero Pubblico + studio incarto è ridotta di 30 minuti (di seguito solo min);
1.2) la posta 28.8.2013 Ricevo tel isp. __________ è ridotta di 5 min;
1.3) la posta 28.8.2013 Tel madre cliente (natel) è ridotta di 5 min;
1.4) la posta 29.8.2013 Tel Polizia cantonale è ridotta di 5 min;
1.5) la posta 29.8.2013 Lettera Polizia 1 pag è ridotta di 10 min;
1.6) la posta 4.9.2013 Colloquio genitori cliente è ridotta di 20 min;
1.7) la posta 5.9.2013 Lettera cliente 1 pag è ridotta di 25 min;
1.8) la posta 6.9.2013 Lettera Ministero Pubblico 1 pag è ridotta di 15 min;
1.9) la posta 6.9.2013 Lettera cliente 1 pag è ridotta di 5 min;
1.10) la posta 12.9.2013 Colloquio cliente è ridotta di 30 min;
1.11) la posta 25.9.2013 Lettera cliente 1 pag è ridotta di 5 min;
1.12) la posta 27.9.2013 Lettera Ministero Pubblico 1 pag è ridotta di 25 min;
1.13) la posta 27.9.2013 Tel Polizia cantonale è ridotta di 5 min;
1.14) la posta 27.9.2013 Lettera cliente 1 pag è ridotta di 25 min;
1.15) la posta 4.10.2013 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
1.16) la posta 7.10.2013 Ricevo atti dal MP + studio incarto è ridotta di 30 min;
1.17) la posta 15.10.2013 Ricevo verbali __________ + studio incarto è ridotta di 15 min;
1.18) la posta 15.10.2013 Colloquio cliente è ridotta di 20 min;
1.19) la posta 16.10.2013 Lettera cliente 1 pag è ridotta di 15 min;
1.20) la posta 16.10.2013 Lettera Delegata aiuto alle vittime 1 pag è ridotta di 20 min;
1.21) la posta 22.10.2013 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
1.22) la posta 30.10.2013 Verbale di Polizia __________ per 40 min non è riconosciuta in quanto non agli atti;
1.23) la posta 30.10.2013 Trasferta __________ 40km per 40 min non è riconosciuta per lo stesso motivo di cui al pto. 1.22);
1.24) la posta 30.10.2013 Trasferta __________ 40km per la spesa di fr. 40.- non è riconosciuta per lo stesso motivo di cui al pto. 1.22);
1.25) la posta 4.11.2013 Tel Ufficio vittime è ridotta di 5 min;
1.26) la posta 4.11.2013 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
1.27) la posta 6.11.2013 Lettera Ministero Pubblico 1 pag per 40 min non è riconosciuta per lo stesso motivo di cui al pto. 1.22);
1.28) la posta 6.11.2013 Lettera cliente 1 pag è ridotta di 15 min;
1.29) la posta 12.11.2013 Tel Polizia cantonale è ridotta di 5 min;
1.30) la posta 12.11.2013 Lettera Ministero Pubblico 1 pag è ridotta di 15 min;
1.31) la posta 13.11.2013 Ricevo tel Ministero Pubblico è ridotta di 5 min;
1.32) la posta 14.11.2013 Tel Polizia cantonale è ridotta di 5 min;
1.33) la posta 18.11.2013 Lettera cliente 1 pag è ridotta di 5 min;
1.34) la posta 18.11.2013 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
1.35) la posta 22.11.2013 Ricevo Decreto di non luogo a procedere Ministero Pubblico + studio incarto è ridotta di 20 min;
1.36) la posta 22.11.2013 Lettera Ministero Pubblico 2 pag è ridotta di 20 min;
1.37) la posta 22.11.2013 Lettera cliente 1 pag è ridotta di 25 min;
1.38) la posta 25.11.2013 Tel polizia cantonale è ridotta di 5 min;
1.39) la posta 25.11.2013 Lettera cliente 1 pag è ridotta di 5 min;
1.40) la posta 25.11.2013 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
1.41) la posta 26.11.2013 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
1.42) la posta 2.12.2013 Ricevo reclamo di controparte + studio incarto è ridotta di 20 min;
1.43) la posta 12.12.2013 Osservazioni CRP reclamo IM 1 3 pag 4 copie Invio osservazioni è ridotta di 60 min;
1.44) la posta 16.12.2013 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
1.45) la posta 16.12.2013 Lettera Ministero Pubblico 1 pag è ridotta di 10 min;
1.46) la posta 16.12.2013 Tel Ministero Pubblico è ridotta di 5 min;
1.47) la posta 7.1.2014 Ricevo istanza probatoria avv. DF 1 + studio incarto è ridotta di 15 min;
1.48) la posta 8.1.2014 Lettera Ministero Pubblico 1 pag è ridotta di 15 min;
1.49) la posta 8.1.2014 Ricevo tel Ministero Pubblico è ridotta di 5 min;
1.50) la posta 9.1.2014 Tel cliente (natel) è ridotta di 10 min;
1.51) la posta 13.1.2014 Ricevo decisione Istanze probatorie + Studio incarto è ridotta di 20 min;
1.52) la posta 4.2.2014 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
1.53) la posta 6.2.2014 Colloquio avv. DF 1 è ridotta di 5 min;
1.54) la posta 19.2.2014 Lettera Ministero Pubblico 1 pag è ridotta di 15 min;
da cui si hanno complessivamente 2'167 min al posto degli indicati 2'947 min a fr. 180.-/h, e quindi un onorario totale di fr. 6'501.- (2'167 min x fr. 3.-/min) e dei costi di trasferta per fr. 392.- (fr. 432.- ./. fr. 40.-);
a2) fattura del 15.5.2014 (doc. Dib. 1)
2.1) la posta 6.3.2014 Ricevo atti di accusa + studio incarto è ridotta di 20 min;
2.2) la posta 6.3.2014 Lettera cliente 1 pag è ridotta di 25 min;
2.3) la posta 12.3.2014 Colloquio cliente è ridotta di 40 min;
2.4) la posta 18.3.2014 Lettera Tribunale penale federale 1 pag stralcio assessori giurati è ridotta di 15 min;
2.5) la posta 20.3.2014 Ricevo+stampa e-mail avv. DF 1 1 pag è ridotta di 5 min;
2.6) la posta 21.3.2014 Ricevo Decisione CRP + studio incarto è ridotta di 5 min;
2.7) la posta 21.3.2014 Tel cliente (natel) è ridotta di 10 min;
2.8) la posta 24.3.2014 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
2.9) la posta 7.4.2014 Ricevo scritto Tribunale penale+studio incarto è ridotta di 5 min;
2.10) la posta 17.4.2014 Tel Ufficio assistenza è ridotta di 5 min;
2.11) la posta 17.4.2014 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
2.12) la posta 28.4.2014 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
2.13) la posta 6.5.2014 Colloquio cliente non viene riconosciuta in quanto inutile visto il numero di telefonate già avute e il successivo incontro del 16.5.2014;
2.14) la posta 8.5.2014 Tel Dottor __________ è ridotta di 5 min;
2.15) la posta 8.5.2014 Lettera Dottor __________ 1 pag è ridotta di 20 min;
2.16) la posta 12.5.2014 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
2.17) la posta 13.5.2014 Tel Dottor __________ è ridotta di 10 min;
2.18) la posta 15.5.2014 Stesura istanza risarcimento è ridotta di 60 min;
2.19) la preparazione al pubblico dibattimento di cui alle poste 12.5.2014, 15.5.2014 e 16.5.2014 Preparazione dibattimento e Studio incarto per complessivi 150 min è stata equamente ridotta a 90 min ritenuto come nella fattura 19.2.2014 (AI 151) sono già stati riconosciuti, alle poste 27.8.2013, 25.9.2013, 3.10.2013, 5.11.2013, 12.11.2013, 18.12.2013 e 6.2.2013, 295 min per Studio incarto, Deposito atti c/o Ministero Pubblico __________ e Visione atti __________;
2.20) per la durata del pubblico dibattimento per i giorni di lunedì 19.5.2014 (h 9:30 - 12:15 e 14:00 - 17:00, pari a 345 min, VD pag. 1, 3 e 4) e di martedì 20.5.2014 (h 9:30 - 12:20 e 14:00 - 14:55, pari a 225 min, VD pag. 4 e 5) con il computo di altri 60 min per la partecipazione alludienza di deliberazione di mercoledì 21.5.2014 (h 11:00 - 11:35, pari a 35 min, VD pag. 5 e 6) ed una prima discussione della sentenza con il cliente, sono stati calcolati 630 min;
da cui si hanno ulteriori 940 min al posto degli indicati 1'125 min a fr. 180.-/h, quindi fr. 2'820.- (940 min x fr. 3.-/min) e conseguentemente fr. 9'321.- per onorario (fr. 6'501.- + fr. 2'820.-), fr. 559.25 per le spese (pari al 6% di fr. 9'321.-, art. 6 cpv. 1 RL 3.1.1.7.1 e cons. 22), fr. 392.- per costi di trasferta e fr. 821.75 per limposta sul valore aggiunto (pari all8% di fr. 10'272.25, VD all. 3 pag. 2 e 3 pti. 3, 3.3, 11 e 11.1);
b) torto morale
richiamata la giurisprudenza vigente in materia per casi simili a quello qui in esame (HÜTTE/DUCKSCH, Die Genugtuung, Schulthess Juristische Medien AG, Zurigo/Basilea/Ginevra 2005) il richiesto risarcimento di fr. 30'000.- (doc. Dib. 1) è stato ritenuto come eccessivo e riportato a fr. 15'000.- con linteresse legale del 5% dalla data dei fatti (VD all. 3 pag. 2 pti. 3 e 3.3). Questo importo trova la propria giustificazione nelle chiare sofferenze sia fisiche che psichiche, passate e attuali, occasionate alla vittima e in parte ancora da superare, così come richiamate ai cons. da 8p a 8u;
c) di conseguenza, visto quanto sopra, le pretese di risarcimento per spese legali e torto morale dellAP sono state riconosciute per fr. 26'094.- con interesse del 5% dal 21.8.2013 su fr. 15'000.-, con conseguente condanna di IM 1 al relativo pagamento (VD all. 3 pag. 2 pti. 3 e 3.3), ritenuto che per il riconoscimento delle altre sue pretese ACPR 1 è stato rinviato al competente foro civile (art. 126 cpv. 2 lett. b CPP e VD all. 3 pag. 2 pto 3§);
d) ricordato che lavv. RAAP 1 con decreto 26.8.2013 (AI 13) è stato nominato patrocinatore dufficio di ACPR 1 con gratuito patrocinio (art. 136 segg. CPP), richiamati per la sua retribuzione gli art. 135 e 138 CPP, il sopra riconosciuto importo di fr. 11'094.- per spese legali viene posto a carico dello Stato, riservato lart. 138 cpv. 2 CPP secondo cui se limputato è condannato a versare unindennità processuale allAP, lindennità è devoluta al Cantone fino a concorrenza delle spese per il gratuito patrocinio (VD all. 3 pag. 3 pto. 11) e rammentato come il dispositivo relativo alla sua retribuzione non è stato impugnato da questo patrocinatore dinanzi alla CRP (VD all. 3 pag. 4 pto. 11.2 e doc. TPC 26).
XIV) Confische, sequestro conservativo e dissequestri
E. 24a spese legali
a1) fattura del 19.2.2014 (AI 151)
1.1) la posta 27.8.2013 Ricevo verbale Ministero Pubblico + studio incarto è ridotta di 30 minuti (di seguito solo min);
1.2) la posta 28.8.2013 Ricevo tel isp. __________ è ridotta di 5 min;
1.3) la posta 28.8.2013 Tel madre cliente (natel) è ridotta di 5 min;
1.4) la posta 29.8.2013 Tel Polizia cantonale è ridotta di 5 min;
1.5) la posta 29.8.2013 Lettera Polizia 1 pag è ridotta di 10 min;
1.6) la posta 4.9.2013 Colloquio genitori cliente è ridotta di 20 min;
1.7) la posta 5.9.2013 Lettera cliente 1 pag è ridotta di 25 min;
1.8) la posta 6.9.2013 Lettera Ministero Pubblico 1 pag è ridotta di 15 min;
1.9) la posta 6.9.2013 Lettera cliente 1 pag è ridotta di 5 min;
1.10) la posta 12.9.2013 Colloquio cliente è ridotta di 30 min;
1.11) la posta 25.9.2013 Lettera cliente 1 pag è ridotta di 5 min;
1.12) la posta 27.9.2013 Lettera Ministero Pubblico 1 pag è ridotta di 25 min;
1.13) la posta 27.9.2013 Tel Polizia cantonale è ridotta di 5 min;
1.14) la posta 27.9.2013 Lettera cliente 1 pag è ridotta di 25 min;
1.15) la posta 4.10.2013 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
1.16) la posta 7.10.2013 Ricevo atti dal MP + studio incarto è ridotta di 30 min;
1.17) la posta 15.10.2013 Ricevo verbali __________ + studio incarto è ridotta di 15 min;
1.18) la posta 15.10.2013 Colloquio cliente è ridotta di 20 min;
1.19) la posta 16.10.2013 Lettera cliente 1 pag è ridotta di 15 min;
1.20) la posta 16.10.2013 Lettera Delegata aiuto alle vittime 1 pag è ridotta di 20 min;
1.21) la posta 22.10.2013 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
1.22) la posta 30.10.2013 Verbale di Polizia __________ per 40 min non è riconosciuta in quanto non agli atti;
1.23) la posta 30.10.2013 Trasferta __________ 40km per 40 min non è riconosciuta per lo stesso motivo di cui al pto. 1.22);
1.24) la posta 30.10.2013 Trasferta __________ 40km per la spesa di fr. 40.- non è riconosciuta per lo stesso motivo di cui al pto. 1.22);
1.25) la posta 4.11.2013 Tel Ufficio vittime è ridotta di 5 min;
1.26) la posta 4.11.2013 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
1.27) la posta 6.11.2013 Lettera Ministero Pubblico 1 pag per 40 min non è riconosciuta per lo stesso motivo di cui al pto. 1.22);
1.28) la posta 6.11.2013 Lettera cliente 1 pag è ridotta di 15 min;
1.29) la posta 12.11.2013 Tel Polizia cantonale è ridotta di 5 min;
1.30) la posta 12.11.2013 Lettera Ministero Pubblico 1 pag è ridotta di 15 min;
1.31) la posta 13.11.2013 Ricevo tel Ministero Pubblico è ridotta di 5 min;
1.32) la posta 14.11.2013 Tel Polizia cantonale è ridotta di 5 min;
1.33) la posta 18.11.2013 Lettera cliente 1 pag è ridotta di 5 min;
1.34) la posta 18.11.2013 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
1.35) la posta 22.11.2013 Ricevo Decreto di non luogo a procedere Ministero Pubblico + studio incarto è ridotta di 20 min;
1.36) la posta 22.11.2013 Lettera Ministero Pubblico 2 pag è ridotta di 20 min;
1.37) la posta 22.11.2013 Lettera cliente 1 pag è ridotta di 25 min;
1.38) la posta 25.11.2013 Tel polizia cantonale è ridotta di 5 min;
1.39) la posta 25.11.2013 Lettera cliente 1 pag è ridotta di 5 min;
1.40) la posta 25.11.2013 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
1.41) la posta 26.11.2013 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
1.42) la posta 2.12.2013 Ricevo reclamo di controparte + studio incarto è ridotta di 20 min;
1.43) la posta 12.12.2013 Osservazioni CRP reclamo IM 1 3 pag 4 copie Invio osservazioni è ridotta di 60 min;
1.44) la posta 16.12.2013 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
1.45) la posta 16.12.2013 Lettera Ministero Pubblico 1 pag è ridotta di 10 min;
1.46) la posta 16.12.2013 Tel Ministero Pubblico è ridotta di 5 min;
1.47) la posta 7.1.2014 Ricevo istanza probatoria avv. DF 1 + studio incarto è ridotta di 15 min;
1.48) la posta 8.1.2014 Lettera Ministero Pubblico 1 pag è ridotta di 15 min;
1.49) la posta 8.1.2014 Ricevo tel Ministero Pubblico è ridotta di 5 min;
1.50) la posta 9.1.2014 Tel cliente (natel) è ridotta di 10 min;
1.51) la posta 13.1.2014 Ricevo decisione Istanze probatorie + Studio incarto è ridotta di 20 min;
1.52) la posta 4.2.2014 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
1.53) la posta 6.2.2014 Colloquio avv. DF 1 è ridotta di 5 min;
1.54) la posta 19.2.2014 Lettera Ministero Pubblico 1 pag è ridotta di 15 min;
da cui si hanno complessivamente 2'167 min al posto degli indicati 2'947 min a fr. 180.-/h, e quindi un onorario totale di fr. 6'501.- (2'167 min x fr. 3.-/min) e dei costi di trasferta per fr. 392.- (fr. 432.- ./. fr. 40.-);
a2) fattura del 15.5.2014 (doc. Dib. 1)
2.1) la posta 6.3.2014 Ricevo atti di accusa + studio incarto è ridotta di 20 min;
2.2) la posta 6.3.2014 Lettera cliente 1 pag è ridotta di 25 min;
2.3) la posta 12.3.2014 Colloquio cliente è ridotta di 40 min;
2.4) la posta 18.3.2014 Lettera Tribunale penale federale 1 pag stralcio assessori giurati è ridotta di 15 min;
2.5) la posta 20.3.2014 Ricevo+stampa e-mail avv. DF 1 1 pag è ridotta di 5 min;
2.6) la posta 21.3.2014 Ricevo Decisione CRP + studio incarto è ridotta di 5 min;
2.7) la posta 21.3.2014 Tel cliente (natel) è ridotta di 10 min;
2.8) la posta 24.3.2014 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
2.9) la posta 7.4.2014 Ricevo scritto Tribunale penale+studio incarto è ridotta di 5 min;
2.10) la posta 17.4.2014 Tel Ufficio assistenza è ridotta di 5 min;
2.11) la posta 17.4.2014 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
2.12) la posta 28.4.2014 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
2.13) la posta 6.5.2014 Colloquio cliente non viene riconosciuta in quanto inutile visto il numero di telefonate già avute e il successivo incontro del 16.5.2014;
2.14) la posta 8.5.2014 Tel Dottor __________ è ridotta di 5 min;
2.15) la posta 8.5.2014 Lettera Dottor __________ 1 pag è ridotta di 20 min;
2.16) la posta 12.5.2014 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
2.17) la posta 13.5.2014 Tel Dottor __________ è ridotta di 10 min;
2.18) la posta 15.5.2014 Stesura istanza risarcimento è ridotta di 60 min;
2.19) la preparazione al pubblico dibattimento di cui alle poste 12.5.2014, 15.5.2014 e 16.5.2014 Preparazione dibattimento e Studio incarto per complessivi 150 min è stata equamente ridotta a 90 min ritenuto come nella fattura 19.2.2014 (AI 151) sono già stati riconosciuti, alle poste 27.8.2013, 25.9.2013, 3.10.2013, 5.11.2013, 12.11.2013, 18.12.2013 e 6.2.2013, 295 min per Studio incarto, Deposito atti c/o Ministero Pubblico __________ e Visione atti __________;
2.20) per la durata del pubblico dibattimento per i giorni di lunedì 19.5.2014 (h 9:30 - 12:15 e 14:00 - 17:00, pari a 345 min, VD pag. 1, 3 e 4) e di martedì 20.5.2014 (h 9:30 - 12:20 e 14:00 - 14:55, pari a 225 min, VD pag. 4 e 5) con il computo di altri 60 min per la partecipazione alludienza di deliberazione di mercoledì 21.5.2014 (h 11:00 - 11:35, pari a 35 min, VD pag. 5 e 6) ed una prima discussione della sentenza con il cliente, sono stati calcolati 630 min;
da cui si hanno ulteriori 940 min al posto degli indicati 1'125 min a fr. 180.-/h, quindi fr. 2'820.- (940 min x fr. 3.-/min) e conseguentemente fr. 9'321.- per onorario (fr. 6'501.- + fr. 2'820.-), fr. 559.25 per le spese (pari al 6% di fr. 9'321.-, art. 6 cpv. 1 RL 3.1.1.7.1 e cons. 22), fr. 392.- per costi di trasferta e fr. 821.75 per limposta sul valore aggiunto (pari all8% di fr. 10'272.25, VD all. 3 pag. 2 e 3 pti. 3, 3.3, 11 e 11.1);
E. 24b torto morale
richiamata la giurisprudenza vigente in materia per casi simili a quello qui in esame (HÜTTE/DUCKSCH, Die Genugtuung, Schulthess Juristische Medien AG, Zurigo/Basilea/Ginevra 2005) il richiesto risarcimento di fr. 30'000.- (doc. Dib. 1) è stato ritenuto come eccessivo e riportato a fr. 15'000.- con linteresse legale del 5% dalla data dei fatti (VD all. 3 pag. 2 pti. 3 e 3.3). Questo importo trova la propria giustificazione nelle chiare sofferenze sia fisiche che psichiche, passate e attuali, occasionate alla vittima e in parte ancora da superare, così come richiamate ai cons. da 8p a 8u;
E. 24c di conseguenza, visto quanto sopra, le pretese di risarcimento per spese legali e torto morale dellAP sono state riconosciute per fr. 26'094.- con interesse del 5% dal 21.8.2013 su fr. 15'000.-, con conseguente condanna di IM 1 al relativo pagamento (VD all. 3 pag. 2 pti. 3 e 3.3), ritenuto che per il riconoscimento delle altre sue pretese ACPR 1 è stato rinviato al competente foro civile (art. 126 cpv. 2 lett. b CPP e VD all. 3 pag. 2 pto 3§);
E. 24d ricordato che lavv. RAAP 1 con decreto 26.8.2013 (AI 13) è stato nominato patrocinatore dufficio di ACPR 1 con gratuito patrocinio (art. 136 segg. CPP), richiamati per la sua retribuzione gli art. 135 e 138 CPP, il sopra riconosciuto importo di fr. 11'094.- per spese legali viene posto a carico dello Stato, riservato lart. 138 cpv. 2 CPP secondo cui se limputato è condannato a versare unindennità processuale allAP, lindennità è devoluta al Cantone fino a concorrenza delle spese per il gratuito patrocinio (VD all. 3 pag. 3 pto. 11) e rammentato come il dispositivo relativo alla sua retribuzione non è stato impugnato da questo patrocinatore dinanzi alla CRP (VD all. 3 pag. 4 pto. 11.2 e doc. TPC 26).
XIV) Confische, sequestro conservativo e dissequestri
E. 25 In merito alle norme del CP e del CPP concretamente applicabili si ricorda che:
a) giusta lart. 69 cpv. 1 CP il giudice, indipendentemente dalla punibilità di una data persona, ordina la confisca degli oggetti che hanno servito o erano destinati a commettere un reato o che ne costituiscono il prodotto nella misura in cui gli stessi compromettono la sicurezza delle persone, la moralità o lordine pubblico;
b) giusta lart. 263 cpv. 1 lett. a) CPP allimputato e a terzi possono essere sequestrati oggetti e valori patrimoniali se questi saranno presumibilmente utilizzati come mezzi di prova;
c) giusta lart. 263 cpv. 1 lett. d) CPP allimputato e a terzi possono essere sequestrati oggetti e valori patrimoniali se questi saranno presumibilmente confiscati;
d) giusta lart. 267 cpv. 1 CPP se il motivo del sequestro viene meno il pubblico ministero o il giudice dispongono il dissequestro e restituiscono gli oggetti o i valori patrimoniali agli aventi diritto.
E. 25a giusta lart. 69 cpv. 1 CP il giudice, indipendentemente dalla punibilità di una data persona, ordina la confisca degli oggetti che hanno servito o erano destinati a commettere un reato o che ne costituiscono il prodotto nella misura in cui gli stessi compromettono la sicurezza delle persone, la moralità o lordine pubblico;
E. 25b giusta lart. 263 cpv. 1 lett. a) CPP allimputato e a terzi possono essere sequestrati oggetti e valori patrimoniali se questi saranno presumibilmente utilizzati come mezzi di prova;
E. 25c giusta lart. 263 cpv. 1 lett. d) CPP allimputato e a terzi possono essere sequestrati oggetti e valori patrimoniali se questi saranno presumibilmente confiscati;
E. 25d giusta lart. 267 cpv. 1 CPP se il motivo del sequestro viene meno il pubblico ministero o il giudice dispongono il dissequestro e restituiscono gli oggetti o i valori patrimoniali agli aventi diritto.
E. 26 Tenuto conto delle risultanze distruttoria (PS __________ 25.9.2013 e __________ 4.10.2013, AI 1, 26, 30, 60, 88, 102, 155 e doc. TPC 20) e delle dichiarazioni delle parti in sede processuale (VD all. 1 pag. 5 XI/XII/XIII R), la Corte ha ordinato:
a) la confisca (art. 69 cpv. 1 CP e art. 263 cpv. 1 lett. d CPP) a IM 1 di 1 coltello da cucina Victorinox con lama di 28 cm (AI 60 e 102 foto da 70 a 72) e di 1 machete nero Gerber con astuccio (AI 60 e 102 foto 76) essendo serviti alla commissione del reato per il quale limputato è stato condannato (VD all. 3 pag. 1 pti. 1 e 1.1) e/o tali da compromettere la sicurezza delle persone o lordine pubblico (VD all. 3 pag. 2 pti. da 4 a 4.2);
b) il sequestro conservativo in quanto mezzi di prova (art. 263 cpv. 1 lett. a CPP) di 1 torcia elettrica nera Fenix (AI 60 e 102 foto 75) e, in quanto tessuto ed indumenti macchiati dal sangue dellAP, di 1 asciugapiatti (AI 60), di 1 paio di scarpe Adidas (AI 60 e 102 foto 69), di 1 felpa grigia e nera Fishbone (AI 60 e 102 foto 62 e 63), di 1 paio di calze grigie (AI 60 e 102 foto 68), di 1 camicia Gucci (AI 60 e 102 foto 51 e 52), di 1 paio di jeans corti Ytwo Jeans (AI 60 e 102 foto 53 e 54) e di 1 paio di mutande nere (AI 102 foto 56 e 57 nonché VD all. 3 pag. 2 pti. da 5 a 5.8);
c) il dissequestro e la restituzione (art. 267 cpv. 1 CPP):
c1) a IM 1 di 1 natel Nokia C3 Imei __________ (AI 1, 60 e 88) e di 1 scheda SIM Lebara __________ (AI 1, 60 e 88) previa cancellazione delle relative memorie già solo per la presenza dei numeri telefonici di __________, di 1 torcia elettrica Mag-Lite in quanto oggetto che non ha avuto ruolo alcuno nello svolgimento dei fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA (AI 60) nonché di 1 felpa nera e rossa Moskitoo (AI 60 e 102 foto 38 e 39), di 1 canottiera nera (AI 102 foto 40 e 41), di 1 paio di slip neri (AI 60 e 102 foto 42) e di 1 paio di pantaloni neri Jem52 (AI 60 e 102 foto 42 e 43) in quanto indumenti già fotografati dalla scientifica per eventuali future esigenze probatorie e non macchiate dal sangue dellAP (VD all. 3 pag. 2 e 3 pti da 6 a 6.6);
c2) a ACPR 1 di 1 paio di infradito Royal Class in quanto già fotografati dalla scientifica per eventuali future esigenze probatorie e non macchiate dal suo sangue (AI 102 foto 58 e VD all. 3 pag. 3 pto. 7);
c3) a __________ di 1 coltello da cucina Victorinox (AI 60 all. 6 e 102 foto 73 e 74) e di 1 recipiente in plastica in quanto oggetti che non hanno avuto ruolo alcuno nello svolgimento dei fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA (AI 60) nonché di 1 paio di string neri (AI 60), di 1 reggiseno nero e grigio (AI 60), di 1 maglietta nera marca Amisu (AI 60 e 102 foto 66 e 67) e di 1 paio di pantaloncini neri e rosa Speedo (AI 60 e 102 foto 64 e 65) in quanto già fotografati dalla scientifica per eventuali future esigenze probatorie e non macchiate dal sangue dellAP (VD all. 3 pag. 3 pti. da 8 a 8.6);
c4) al competente ufficio del Servizio autorizzazioni, __________ di 1 fucile a pompa Remington mod. 870, cal. 12, n. __________ (AI 30 e 60), di 1 pistola F.N. mod. baby, cal. 6.35, n. __________ (AI 30 e 60), di 1 scatola Special slug sporte con 25 colpi cal. 12/67.5 (AI 60 all. 36), di 1 scatola di colpi Remington con 45 colpi (AI 60 all. 36) e di 1 scatola Fiocchi con 25 cartucce cal. 12 (AI 60 all. 36) per quelle che saranno le decisioni di sua competenza a dipendenza del rinnovo o meno a IM 1 della concessa autorizzazione dacquisto darmi del 22.3.2010 (AI 26 e VD all. 3 pag. 3 pto. 10).
XV) Tassa di giustizia e spese procedurali
E. 26a la confisca (art. 69 cpv. 1 CP e art. 263 cpv. 1 lett. d CPP) a IM 1 di 1 coltello da cucina Victorinox con lama di 28 cm (AI 60 e 102 foto da 70 a 72) e di 1 machete nero Gerber con astuccio (AI 60 e 102 foto 76) essendo serviti alla commissione del reato per il quale limputato è stato condannato (VD all. 3 pag. 1 pti. 1 e 1.1) e/o tali da compromettere la sicurezza delle persone o lordine pubblico (VD all. 3 pag. 2 pti. da 4 a 4.2);
E. 26b il sequestro conservativo in quanto mezzi di prova (art. 263 cpv. 1 lett. a CPP) di 1 torcia elettrica nera Fenix (AI 60 e 102 foto 75) e, in quanto tessuto ed indumenti macchiati dal sangue dellAP, di 1 asciugapiatti (AI 60), di 1 paio di scarpe Adidas (AI 60 e 102 foto 69), di 1 felpa grigia e nera Fishbone (AI 60 e 102 foto 62 e 63), di 1 paio di calze grigie (AI 60 e 102 foto 68), di 1 camicia Gucci (AI 60 e 102 foto 51 e 52), di 1 paio di jeans corti Ytwo Jeans (AI 60 e 102 foto 53 e 54) e di 1 paio di mutande nere (AI 102 foto 56 e 57 nonché VD all. 3 pag. 2 pti. da 5 a 5.8);
E. 26c il dissequestro e la restituzione (art. 267 cpv. 1 CPP):
c1) a IM 1 di 1 natel Nokia C3 Imei __________ (AI 1, 60 e 88) e di 1 scheda SIM Lebara __________ (AI 1, 60 e 88) previa cancellazione delle relative memorie già solo per la presenza dei numeri telefonici di __________, di 1 torcia elettrica Mag-Lite in quanto oggetto che non ha avuto ruolo alcuno nello svolgimento dei fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA (AI 60) nonché di 1 felpa nera e rossa Moskitoo (AI 60 e 102 foto 38 e 39), di 1 canottiera nera (AI 102 foto 40 e 41), di 1 paio di slip neri (AI 60 e 102 foto 42) e di 1 paio di pantaloni neri Jem52 (AI 60 e 102 foto 42 e 43) in quanto indumenti già fotografati dalla scientifica per eventuali future esigenze probatorie e non macchiate dal sangue dellAP (VD all. 3 pag. 2 e 3 pti da 6 a 6.6);
c2) a ACPR 1 di 1 paio di infradito Royal Class in quanto già fotografati dalla scientifica per eventuali future esigenze probatorie e non macchiate dal suo sangue (AI 102 foto 58 e VD all. 3 pag. 3 pto. 7);
c3) a __________ di 1 coltello da cucina Victorinox (AI 60 all. 6 e 102 foto 73 e 74) e di 1 recipiente in plastica in quanto oggetti che non hanno avuto ruolo alcuno nello svolgimento dei fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA (AI 60) nonché di 1 paio di string neri (AI 60), di 1 reggiseno nero e grigio (AI 60), di 1 maglietta nera marca Amisu (AI 60 e 102 foto 66 e 67) e di 1 paio di pantaloncini neri e rosa Speedo (AI 60 e 102 foto 64 e 65) in quanto già fotografati dalla scientifica per eventuali future esigenze probatorie e non macchiate dal sangue dellAP (VD all. 3 pag. 3 pti. da 8 a 8.6);
c4) al competente ufficio del Servizio autorizzazioni, __________ di 1 fucile a pompa Remington mod. 870, cal. 12, n. __________ (AI 30 e 60), di 1 pistola F.N. mod. baby, cal. 6.35, n. __________ (AI 30 e 60), di 1 scatola Special slug sporte con 25 colpi cal. 12/67.5 (AI 60 all. 36), di 1 scatola di colpi Remington con 45 colpi (AI 60 all. 36) e di 1 scatola Fiocchi con 25 cartucce cal. 12 (AI 60 all. 36) per quelle che saranno le decisioni di sua competenza a dipendenza del rinnovo o meno a IM 1 della concessa autorizzazione dacquisto darmi del 22.3.2010 (AI 26 e VD all. 3 pag. 3 pto. 10).
XV) Tassa di giustizia e spese procedurali
E. 27 Visto che i riconosciuti proscioglimenti di IM 1 (VD all. 3 pag. 2 pto. 2) altro non sono che una diversa qualifica giuridica degli stessi fatti (VD all. 3 pag. 1 pti. 1 e 1.1) rispettivamente che la dovuta riduzione temporale ex art. 109 CP e AI 2 di una contravvenzione (art. 103 CP e art. 19a n. 1 LStup) interessa un reato comunque ammesso (VD all. 3 pag. 1 pti. 1 e 1.2), la tassa di giustizia di fr. 5'000.- e le spese procedurali (art. 422 segg. CPP) sono poste a carico dellimputato ad eccezione di fr. 200.- a carico dello Stato (art. 426 cpv. 1 CPP e VD all. 3 pag. 3 pto. 10).
Visti gli art. 12, 15, 16 cpv. 1, 19, 22 cpv. 1, 23 cpv. 1, 40, 47, 48a, 49, 51, 69, 106, 111, 122 cpv. 1 CP;
19a n. 1 LStup;
80 segg., 84 segg., 136, 138, 236, 263 segg., 335 segg., 422 segg. CPP e 22 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
IM 1
1. è autore colpevole di:
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Incarto n. 72.2014.33
Lugano,
21 maggio 2014/rs
Sentenza
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
La Corte delle assise criminali
composta da:
giudice Marco Villa, Presidente
GI 1 6
GI 2 7
AS 1 1
AS 2 2
AS 3 3
AS 6 6
Orsetta Bernasconi, vicecancelliera
sedente nellaula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare
nella causa penale
Ministero pubblico
e in qualità di accusatore privato:
ACPR 1
patrocinato dallavv. RAAP 1
contro
IM 1
rappresentato dallavv. DF 1
in carcerazione preventiva dal 21 agosto 2013 al 1 ottobre 2013 (in totale 42 giorni) in esecuzione anticipata della pena dal 2 ottobre 2013
imputato, a norma dellatto daccusa nr. 30/2014 del 4 marzo 2014 emanato dal Procuratore Pubblico PP 1, di
1. tentato omicidio intenzionale
per aver intenzionalmente tentato di uccidere una persona,
e meglio per avere:
- a __________ il 21 agosto 2013 tra le ore 01:00 e la 01:30, presso lappartamento di __________ dove lui si trovava in quel frangente alloggiato, dopo aver avuto allesterno un incontro fra lui, la __________ e ACPR 1 che si era presentato lì previ contatti telefonici con la donna onde chiarire lintreccio sentimentale intercorrente fra lei ed i due uomini;
- dopo esser rientrato da solo nellappartamento, mentre la __________ e il ACPR 1 rimanevano ancora allesterno a conversare fra loro;
- dal cassetto delle posate di cucina toglieva un coltello della lunghezza totale di 42 cm con lama di 28 cm e, allaltezza della porta fra corridoio e salotto, con quel coltello da lui impugnato con la mano destra, colpiva alladdome con un colpo di punta ACPR 1 che in quel momento era entrato, seguito dalla __________, nellappartamento dalla porta-finestra;
- procurandogli in tal modo una lesione da punta e taglio alla parete addominale anteriore, pochi cm caudalmente allombelico, paramediana sinistra, della lunghezza di circa 4 cm dalla quale fuoriusciva abbondante tessuto omentale (AI 33 pag. 5);
- lesione che, a giudizio del medico legale, avrebbe certamente potuto cagionare la morte del ACPR 1, che non è sopraggiunta sia per il fortuito mancato coinvolgimento di vasi di dimensioni superiori (per esempio aorta) sia per lintervento solerte dei sanitari senza il quale i ragazzo sarebbe indubbiamente deceduto in poco tempo (AI 33 pag. 6);
fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;
reato previsto: dallart. 22 cpv. 1 e 111 CPS;
1.2. subordinata (art. 325 cpv. 2 CPP) al punto 1
lesione grave
per avere, nelle medesime circostanze descritte al punto 1, intenzionalmente ferito alladdome ACPR 1 colpendolo con un coltello da cucina munito di lama della lunghezza di 28 cm, mettendone così in pericolo la vita come documentato dal referto medico-legale;
fatti avvenuti: nelle già indicate circostanze di tempo e di luogo;
reato previsto: dallart. 122 CPS;
2. contravvenzione alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato, nel corso dei tre anni antecedenti al 21.08.2013, a _____ ed in altre imprecisate località del Cantone, consumato della marijuana con una media di circa 4-5 spinelli al giorno;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato previsto: dallart. 19a cifra 1 LStup.;
Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- limputato IM 1, assistito dal suo difensore di fiducia avv. DF 1 accompagnato dalla MLaw __________;
- lavv. RAAP 1, patrocinatore dufficio dellaccusatore privato (AP) ACPR 1.
Espletato il pubblico dibattimento:
lunedì 19 maggio 2014, dalle ore 09:30 alle ore 17:30;
martedì 20 maggio 2014, dalle ore 09:30 alle ore 17:25;
mercoledì 21 maggio 2014, dalle ore 10:00 alle ore 11:35.
Evase le seguenti
questioni: Verbale del dibattimento
I.
Il Presidente precisa che la carcerazione preventiva è durata sino al 1 ottobre 2013, per un totale di 42 giorni, e che, richiamato il doc. TPC 20, alle armi poste sotto sequestro vengono aggiunte 1 pistola F.N. mod. baby, cal. 6.35, n. ____ e 1 fucile a pompa Remington, mod. 870, cal 12, n. ____.
Le parti si dichiarano daccordo con queste correzioni e latto daccusa è modificato di conseguenza.
II.
Il Presidente, richiamato lart. 344 CPP, prospetta alle parti in alternativa e subordine ai reati indicati ai punti 1 e 1.2 dellatto daccusa, quello di lesione colposa grave ai sensi dei combinati art. 122 cpv. 1 e 125 cpv. 2 CP in relazione allart. 13 cpv. 2 CP e meglio per avere, a __________, il 21.8.2013, agendo per effetto di una supposizione erronea delle circostanze di fatto che avrebbe potuto evitare usando le debite precauzioni, negligentemente ferito alladdome ACPR 1 colpendolo con un coltello da cucina munito di lama della lunghezza di 28 cm, mettendone così in pericolo la vita come documentato dal referto medico-legale.
Viene data possibilità alle parti di pronunciarsi in merito:
PP: Non ha nulla da osservare.
avv. RAAP 1: Si riserva di formulare osservazioni in sede di discussione.
avv. DF 1: Si riserva di formulare osservazioni in sede di discussione.
Sentiti: § il Procuratore pubblico, il quale, dopo essersi soffermato sulla nozione di processo indiziario, passa in rassegna i fatti accertati, argomenta circa la non credibilità della nuova versione resa al dibattimento dallimputato ed escludendo in casu la legittima difesa esamina il dolo, che in concreto è da considerarsi eventuale. Conclude, quindi, chiedendo la condanna dellimputato alla pena detentiva di 6 anni in mancanza di attenuanti, salvo una lievissima scemata imputabilità per il consumo di marijuana la sera dei fatti. Chiede inoltre la confisca di tutto quanto in sequestro, ad eccezione, eventualmente, del telefonino;
§ lavv. RAAP 1, rappresentante dellaccusatore privato, il quale associandosi al PP quo alla colpevolezza dellimputato e sottolineando il fatto che il suo assistito è solo vittima e non ha fatto nulla per provocare quanto subito, conclude chiedendo laccoglimento della sua istanza di risarcimento;
§ lavv. DF 1, il quale, in esito al suo lungo intervento, dopo aver premesso che si tratta di un processo indiziario e che anche in regime di anticipata esecuzione della pena limputato deve beneficiare della presunzione dinnocenza,
posta in evidenza la vita anteriore del suo assistito e tracciato uno schizzo dei tratti psicologici dei protagonisti della vicenda,
passati in rassegna i fatti a cominciare dallepisodio del 17.8.2013 e ricostruendo, poi, gli accadimenti della sera del 21.8.2013,
contestate le imputazioni dellatto daccusa non essendone adempiuti i requisiti almeno dal punto di vista soggettivo, ritenuto come limputato si sia venuto a trovare in quella situazione suo malgrado e che in preda alla paura ed al panico per limminente attacco illecito dellAP, nel pieno suo diritto alla legittima difesa, abbia predisposto un simulacro di difesa armandosi del coltello incriminato quale deterrente, ma senza farne uso,
conclude chiedendo, in via principale, lassoluzione del suo assistito da tutte le ipotesi accusatorie e, solo in via subordinata, così come prospettato dal Presidente, la derubrica delle accuse nel reato di lesioni colpose gravi ai sensi dellart. 125 CP in relazione con lart. 13 cpv. 2 CP, ritenuto che il ferimento dellAP è conseguenza del suo stesso impeto e che limputato, rimasto immobile, non poteva immaginare chegli non rimanesse dissuaso dal coltello.
Nellipotesi di una condanna, considerando lattenuante del sincero pentimento, la scemata imputabilità e il pentimento attivo dimostrato dal suo assistito ai sensi dellart. 23 cpv. 1 CP, chiede che la pena detentiva sia contenuta in al massimo 12 mesi e posta al beneficio della sospensione condizionale con un periodo di prova di 3 anni.
Chiede inoltre il dissequestro in favore del suo assistito delle armi e munizioni o, almeno, la possibilità di venderle.
Infine, quo alle pretese civili dellAP, nella misura in cui non vi fosse assoluzione, nel qual caso non è dovuto alcun indennizzo, si rimette al giudizio della Corte per la nota professionale del suo patrocinatore, mentre per il torto morale chiede il rinvio al foro civile.
Considerato, in fatto ed in diritto
I) Correzioni dellatto daccusa
1. In merito alle correzioni dellatto daccusa (di seguito solo AA) si richiamano pagina (di seguito solo pag.) 3 della presente sentenza e il verbale dibattimentale (di seguito solo VD) pag. 2.
II) Apprezzamento giuridico divergente
2. Richiamato larticolo (di seguito solo art.) 344 del Codice di diritto processuale penale svizzero (di seguito solo CPP) secondo cui se intende scostarsi dallapprezzamento giuridico dei fatti formulato dal pubblico ministero nellAA il giudice lo comunica alle parti dando loro lopportunità di pronunciarsi (SCHMID, Schweizerische Strafprozessordnung Praxiskommentar, Dike AG, Zurigo/San Gallo 2009, art. 344 numero, di seguito solo n., 1 e seguenti, di seguito solo segg., HAURI, Basler Kommentar, Schweizerische Strafprozessordnung, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2011, art. 344 n. 1 segg., DE PREUX, Commentaire Romand, Code de procédure pénale suisse, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2011, art. 344 n. 1 segg., MOREILLON/PAREIN-REYMOND, Code de procédure pénale, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2013, art. 344 n. 1 segg. e NOSEDA, Codice svizzero di procedura penale Commentario, Dike AG, Zurigo/San Gallo 2010, art. 344 n. 3), il Presidente ha prospettato alle parti, in alternativa al reato di cui ai punti (di seguito solo pti.) 1 e 1.2 dellAA, quello di lesione colposa grave (art. 122 capoverso, di seguito solo cpv., 1 e 125 cpv. 2 del Codice penale svizzero, di seguito solo CP) in relazione con lart. 13 cpv. 2 CP, per il cui testo si rinvia a pag. 3 e 4 della presente sentenza e al VD pag. 3.
III) Vita e precedenti penali dellimputato
3. Quo alla vita anteriore di IM 1 (di seguito solo IM 1), cittadino __________, nato il __________, si rinvia alle sue dichiarazioni nei verbali dinterrogatorio (di seguito solo VI) davanti al Procuratore pubblico (di seguito solo PP) del 21.8.2013 pag. 5 ed in polizia (di seguito solo PS) del 4.9.2013 da pag. 2 a 3, così come ulteriormente confermate e precisate in sede dibattimentale (VD allegato, di seguito solo all., 1 pag. 1 e 2 I e II risposta, di seguito solo R). Tassato nel 2012 con un reddito fiscale come indipendente per franchi (di seguito solo fr.) 27'000.- (documento, di seguito solo doc., del Tribunale penale cantonale, di seguito solo TPC, 17) e titolare di quattro esecuzioni, periodo dal 16.5.2013 al 10.4.2014 per fr. 10'816.05 e di un attestato di carenza di beni datato 9.5.2012 per fr. 6'904.90 (doc. TPC 16), non è incensurato in Svizzera (atto istruttorio, di seguito solo AI, 2) essendo già stato condannato con due separati decreti daccusa (di seguito solo DA) del 27.1.2010 dellUntersuchungsrichteramt di __________ per il reato di guida in stato di inattitudine (art. 91 cpv. 2 della legge federale, di seguito solo LF, sulla circolazione stradale antecedente l1.1.2014) e del 30.6.2011 del Ministero pubblico del Canton __________ (di seguito solo MP) per i reati di furto (art. 139 cifra, di seguito solo n., 1 CP) e violazione di domicilio (art. 186 CP), da cui la conseguenza che lodierna sua condanna è parzialmente aggiuntiva (art. 49 cpv. 2 CP) a quelle relative a questi due DA (AI 2, doc. TPC 15 e 19, VD all. 3 pag. 2 pti. 3 e 3.1). Già condannato con DA 25.7.2011 del MP per il reato di contravvenzione (art. 103 CP) alla LF sugli stupefacenti (di seguito solo LStup, art. 19a n. 1 LStup e AI 2), sul cui effetto per il punto (di seguito solo pto.) 2 dellAA si rinvia ai considerandi (di seguito solo cons.) 7b, 8aa e 13 della presente sentenza, anche il 21.8.2013 è risultato positivo alla canapa (AI 60 all. 8 e 9 nonché cons. 8e) ma non alletanolo (AI 60 all. 7 e 9 nonché cons. 8e). Una volta regolata la sua posizione giudiziaria è intenzionato ad andare nel Canton __________ a lavorare come falegname presso il padre con un salario mensile, vitto e alloggio compresi, di fr. 3'200.- (VD all. 1 pag. 2 III R).
IV) La vittima
4. Per i precedenti penali di ACPR 1 (di seguito solo ACPR 1), cittadino __________, nato il __________ rispettivamente per quelli che sono stati i suoi rapporti affettivi con __________, di seguito solo __________, si rinvia agli AI 131 e 154 nonché ai suoi VI PP 16.10.2013 pag. 1, PS 23.8.2013 pag. 2 e 3.9.2013 da pag. 2 a 4 rispettivamente al VI PP __________ 6.2.2014 pag. 2 e 7.
V) Inizio dellinchiesta e circostanze dellarresto
5. IM 1 è stato arrestato provvisoriamente (art. 217 segg. CPP) subito dopo i fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA mentre ancora si trovava presso lappartamento di __________ (di seguito solo lappartamento) della __________ (AI 1). Sentito dal PP il 21.8.2013 (AI 3), è stato deferito al Giudice dei provvedimenti coercitivi (di seguito solo GPC) il giorno successivo (AI 6) per i presupposti reati di tentato omicidio intenzionale (art. 111 CP in relazione con lart. 22 cpv. 1 CP) subordinatamente lesioni gravi (art. 122 cpv. 1 CP) e contravvenzione (art. 103 CP) alla LStup (art. 19a n. 1 LStup), il quale, il 22.8.2013, ne ha confermato la carcerazione preventiva (art. 220 cpv. 1 e 224 segg. CPP) sino al 2.10.2013 compreso (AI 9 e 10). Posto in esecuzione anticipata di pena (art. 236 cpv. 1 CPP) da questultima data (AI 39, 44 e 133) a seguito di sua formale richiesta del 26.9.2013 (PP IM 1 27.9.2013 pag. 8), è in questo stato detentivo che compare in aula, ricordato come la successiva sua istanza di scarcerazione del 3.1.2014 (AI 125) è stata respinta dal GPC con decisione 14.1.2014 (AI 134) con conferma della Corte dei reclami penali del Tribunale dappello (di seguito solo CRP) con sentenza 27.2.2014 per rischio di collusione ed inquinamento delle prove (art. 221 cpv. 1 lettera, di seguito solo lett., b CPP) sia con ACPR 1 che con __________ (AI 152 pag. 6 segg.).
VI) Dichiarazioni predibattimentali e dibattimentali della vittima
6. In relazione ai fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA ACPR 1 ha rilasciato le seguenti dichiarazioni a cui si rinvia:
a) per come passò la sera del 21.8.2013 prima di presentarsi al domicilio di __________: PP 16.10.2013 da pag. 4 a 5, PS 23.8.2013 pag. 5, 3.9.2013 pag. 4 e VD all. 2 pag. 3 IV/V R;
b) per come è avvenuto lincontro a tre fuori dallappartamento: PP 16.10.2013 pag. 2, PS 23.8.2013 pag. 2 e 4, 3.9.2013 pag. 4 e VD all. 2 pag. 3 VI/VII R;
c) per come si è svolto il suo successivo colloquio con la sola __________: PP 16.10.2013 pag. 2, PS 23.8.2013 pag. 3 e 4 nonché VD all. 2 pag. 2 e 3 IV e II/III/VIII R;
d) per la sua entrata nel soggiorno dellappartamento e laccoltellamento da parte di IM 1: PP 16.10.2013 da pag. 2 a 4, PS 23.8.2013 da pag. 3 a 4 nonché VD all. 2 pag. 2 e 3 II/III/V/VI/VII e I/IX/X R.
VII) Dichiarazioni predibattimentali e dibattimentali dellimputato
7. Richiamate le sue dichiarazioni in sede predibattimentale (PP 21.8.2013, 26.9.2013 e 6.11.2013 nonché PS 21.8.2013 e 4.9.2013) e dibattimentali (VD all. 1 da pag. 2 a 6), la posizione di IM 1 in relazione alle tre imputazioni nellAA può essere così brevemente riassunta:
a) pti. 1 e 1.2: se nei suoi primi VI PP 21.8.2013 e 26.9.2013 rispettivamente PS 21.8.2013 e 4.9.2013 limputato aveva sostanzialmente riconosciuto i fatti così come indicati nellAA, dopo aver cambiato il suo difensore il 21.10.2013 (AI 59), nel successivo VI PP 6.11.2013 si è ripetutamente avvalso della, seppur legittima, facoltà di non rispondere (art. 113 cpv. 1 CP) per poi, in sede dibattimentale, contestare entrambe le imputazioni (VD all. 1 pag. 2 IV R) sostenendo che ACPR 1 si è infilzato da solo (VD all. 1 pag. 2 V R) sul coltello (AI 102 foto da 70 a 72) che teneva in mano col braccio semiteso (VD all. 1 pag. 2 V R) e a una distanza di 15 cm dalla pancia, con la punta rivolta in alto parzialmente inclinata in avanti (VD all. 1 pag. 3 VI R) mentre lui era in una posizione assolutamente ferma e passiva (VD all. 1 pag. 2, 3 e 4 V, III/IV e I/VII R);
b) pto. 2: la contravvenzione (art. 103 CP) di cui allart. 19a n. 1 LStup non è contestata (PP 26.9.2013 pag. 5, 21.8.2013 da pag. 4 a 5 e PS 4.9.2013 da pag. 7 a 8) seppur con la precisazione di non poter calcolare lesatto quantitativo di marijuana consumato nel periodo 11.7.2011/21.8.2013 (VD all. 1 pag. 5 VIII/IX/X R), ricordato che per questo stesso reato relativamente al periodo agosto 2008/10.7.2011 limputato sia già stato condannato con DA 25.7.2011 del MP (AI 2, cons. 3 e 8aa).
VIII) Altre risultanze istruttorie
8. A fondamento della presente sentenza la Corte richiama:
a) il fatto che prima del 21.8.2013 imputato e vittima si conoscessero solo di vista (PP IM 1 26.9.2013 pag. 5 e PS __________ 21.8.2013 pag. 2);
b) che la notte dei fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA ACPR 1 si è recato nellappartamento volendo discutere con __________ in merito alla fine della loro relazione, avendo già subodorato che tra lui e IM 1 fosse stato scelto limputato, visto anche il loro pregresso incontro a tre di metà agosto 2013 (PS IM 1 21.8.2013 pag. 7, 4.9.2013 pag. 5, 6 e 7, ACPR 1 3.9.2013 da pag. 2 a 3, __________ 21.8.2013 pag. 7 e 28.8.2013 pag. 2);
c) che IM 1 è stato descritto da __________ e da un suo conoscente come un ragazzo non aggressivo (PS __________, di seguito solo __________, 26.11.2013 pag. 6), che non crea problemi (PS __________ 15.10.2013 pag. 2), anche se un po chiuso (PS __________ 26.11.2013 pag. 3) oltre che guardingo e timoroso nel senso che ha apprensione un po per tutto (PP __________ 6.2.2014 pag. 5);
d) che la vittima è stata descritta da __________ e da alcuni suoi conoscenti come un bravo ragazzo (PS __________, di seguito solo __________, 25.11.2013 pag. 3, __________, di seguito solo __________, 26.11.2013 pag. 6), allegro, vivace (PS __________ 26.11.2013 pag. 2), pacificatore e non violento (PP __________ 6.2.2014 pag. 4 e PS __________ 15.10.2013 pag. 2), dai modi grossolani e poco raffinati (PP __________ 6.2.2014 pag. 5), che però può diventare anche un po una testa calda, capace di metterti le mani addosso e farti paura (PS __________ 25.11.2013 pag. 3), così come perlomeno già successo a __________ il 21.6.2013 dove, in base al DA 18.7.2013 del MP (AI 131 e cons. 4), con un tasso alcolico tra l1.45 e l1.67 g/kg simile a quello del 21.8.2013 (cons. 8f), si è rivolto ad un agente di polizia, concretizzando così il reato di violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari (art. 285 n. 1 cpv. 1 CP), con la frase se mi ammanetti ti sparo in bocca, per poi spintonarlo (AI 131 e PS __________ 26.11.2013 pag. 5);
e) che IM 1, la notte del 21.8.2013, è risultato negativo alletanolo (PS IM 1 21.8.2013 pag. 3 nonché AI 60 all. 7 e 9) ma non al THC (PS IM 1 21.8.2013 pag. 3 nonché AI 60 all. 8 e 9), la cui alta concentrazione riscontrata nel sangue conferma un suo regolare consumo di cannabis (AI 60 all. 9);
f) che al momento del suo accoltellamento ACPR 1 non aveva assunto sostanze stupefacenti (AI 60 all. 23 e 24) mentre il suo tasso di etanolo era situabile tra l1.28 e l1.74 g/kg (PP __________ 6.2.2014 pag. 2 e 4, PS __________ 21.8.2013 pag. 2, __________ 25.11.2013 pag. 2 e 5, __________ 26.11.2013 pag. 2 e 3, __________ 26.11.2013 pag. 5, AI 60 all. 22 e 24 nonché 97);
g) che al momento dei fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA la luce del salotto era accesa e generava sufficiente visibilità (PP IM 1 26.9.2013 pag. 3, PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 5 e VD all. 1 pag. 5 II R e 2 pag. 3 XI R);
h) che IM 1 ha volontariamente preso il coltello (AI 102 foto da 70 a 72) usato per ferire ACPR 1 dal secondo e non dal primo cassetto della cucina in quanto lì vi erano quelli dalla lama più lunga (PP IM 1 26.9.2013 pag. 2 e 5, PS IM 1 4.9.2013 pag. 9, VD all. 1 pag. 2 V R nonché AI 102 foto 26, 27 e 28);
i) che linteressato coltello (AI 102 foto da 70 a 72) ha una lunghezza complessiva di circa 42 centimetri (di seguito solo cm), rispettivamente una lama di circa 28 cm (AI 33 pag. 3 e PS ACPR 1 3.9.2013 pag. 2);
j) che sul manico di questo coltello (AI 102 foto da 70 a 72) sono state riscontrate delle tracce di profili DNA di IM 1 e di ACPR 1 così come, sulla lama e sul suo filo, delle tracce di sangue compatibili con il profilo DNA della vittima (AI 36, 55 e 102 foto 70);
k) che dopo laccoltellamento larma del delitto è stata trovata sul tavolino del salotto (PS IM 1 4.9.2013 pag. 13 nonché AI 102 foto 8 e 9);
l) che allinterno e allesterno dellappartamento (AI 102 foto da 6 a 35) non è stata ritrovata alcuna pistola elettrica, ciò a confermare, contrariamente al dire dellimputato (PP IM 1 21.8.2013 pag. 2 e 3, 26.9.2013 pag. 3, PS IM 1 21.8.2013 pag. 4 e 7, 4.9.2013 pag. 10 e VD all. 1 pag. 2 e 5 V e III/IV/V R), le dichiarazioni di __________ e di ACPR 1 sul fatto che la vittima, al momento dei fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA, non avesse in mano alcun oggetto (PP ACPR 1 16.10.2013 pag. 2 e 3, __________ 6.2.2014 pag. 4, PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 3 e 4, 3.9.2013 pag. 2, __________ 21.8.2013 pag. 5 e 28.8.2013 pag. 3);
m) che la torcia raffigurata nellAI 102 foto 14 e 75 non presenta alcuna traccia di contatto, per i tre punti di prelievo analizzati, con il profilo DNA di ACPR 1 (PP __________ 6.2.2014 pag. 4, PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 4 e 3.9.2013 pag. 2, __________ 28.8.2013 pag. 3, AI 101 e 102 foto 75);
n) che la querela (art. 30 segg. CP) per violazione di domicilio (art. 186 CP) inoltrata il 17.11.2013 dal legale di IM 1 (AI 85) senza apparentemente averne preventivamente discusso con il suo cliente (AI 92) è stata decisa con decreto di non luogo a procedere (art. 310 cpv. 1 CPP) del 21.11.2013 (AI 85), decisione poi confermata dalla CRP il 17.3.2014 nella misura in cui il relativo reclamo (art. 393 cpv. 1 lett. a CPP) del 28.11.2013 è stato dichiarato irricevibile per carenza di legittimazione (doc. TPC 6);
o) che a seguito dei fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA IM 1 non ha riportato alcuna ferita o lesione al corpo (AI 102 foto 36 e 37 nonché 144);
p) che in merito alla dinamica della coltellata inferta a ACPR 1 il medico legale Dott. __________ (di seguito solo __________) con la sua relazione del 23.8.2013 ha precisato che il colpo è stato inferto dallavanti allindietro e leggermente dal basso verso lalto, poiché il punto di ingresso appare al di sotto dellombelico e successivamente è stato attinto il colon traverso, che per sede anatomica, risulta situato al di sopra della proiezione dellombelico stesso. Inoltre il colpo appare essere stato vibrato con una certa forza, in quanto, dopo aver attraversato tutto laddome, vengono raggiunti anche i tessuti molli retroperitoneali (AI 33 pag. 5);
q) che a seguito dei fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA a ACPR 1 è stata diagnosticata una ferita addominale da arma bianca con emoperitoneo massivo da rottura di rami dei vasi mesenterici superiori e retroperitoneali; lesione a tutto spessore del colon traverso; plurime lesioni peritoneo viscerale piccolo intestino; peritonite stercoracea secondaria e lesione a tutto spessore del colon traverso (AI 84 e 102 foto da 45 a 47) con un soggiorno in cure intense e poi nel reparto di medicina interna dellospedale regionale di __________ dal 21 al 30.8.2013 (AI 4, 25, 33, 55 e 84) e susseguente inabilità lavorativa al 100% dal 30.08.2013 al 30.09.2013 compreso, per infortunio (AI 84);
r) che in merito alla pericolosità di questa coltellata il Dott. __________, nel suo rapporto medico legale del 23.8.2013, ha indicato che al momento del suo arrivo in ospedale la vittima presentava una lesione da punta e taglio alla parete addominale anteriore, pochi cm caudalmente allombelico, paramediana sinistra, della lunghezza di circa 4 cm dalla quale fuoriusciva abbondante tessuto omentale (AI 33 pag. 5) rispettivamente che la sede attinta e le dimensioni dellarma avrebbero certamente potuto cagionare la morte del Sig. ACPR 1, che non è sopraggiunta sia per il fortuito mancato coinvolgimento di vasi di dimensioni superiori (per esempio aorta) sia per lintervento solerte dei sanitari senza il quale il ragazzo sarebbe indubbiamente deceduto in poco tempo (AI 33 pag. 6), precisando ulteriormente tale conclusione nella successiva sua relazione completiva del 14.10.2013 secondo cui la vittima si è trovata in reale pericolo di vita in quanto le lesioni addominali hanno attinto i vasi mesenterici superiori e retro peritoneali e tali lesioni hanno causato un cospicuo sanguinamento (3000 ml di sangue riscontrati in addome) che ha necessitato una trasfusione di 6 unità di emazie concentrate e 3 sacche di plasma. Inoltre ad una valutazione neurologica allingresso il Sig. ACPR 1 presentava un valore della scala Glasgow pari a 3, che corrisponde a un quadro clinico certamente severo. Inoltre è stato necessario intubare il ragazzo per supportare la funzionalità respiratoria (AI 50 pag. 4);
s) che tenuto conto delle tracce biologiche rivenute sulla lama del coltello (AI 102 foto da 70 a 72) è ragionevolmente sostenibile che la stessa sia penetrata nelladdome di ACPR 1 per circa 21 cm (AI 102 foto 72);
t) che da un punto di vista clinico il Dr. Med. __________, __________, medico curante della vittima, con certificato del 14.5.2013, ha attestato come lo stesso presenti ancora e verosimilmente anche in un futuro prossimo dei dolori addominali, sia in sede epigastrica che in sede della fossa iliaca sinistra oltre che irradianti lungo la gabbia toracica anteriore, per i quali assume al bisogno del Paracetamolo (doc. dibattimentale, di seguito solo Dib., 1 all. D e PP ACPR 1 16.10.2013 pag. 6), fermo restando comunque come in sede dibattimentale ACPR 1 abbia dichiarato di stare bene e di non dover fare altri controlli (VD all. 2 pag. 1 I R);
u) che con scritto del 14.5.2014 lo psichiatra Dr. Med. __________ del Servizio per laiuto alle vittime di reati di __________ ha precisato che ACPR 1 manifesta tuttora i sintomi tipici postraumatici a seguito dei fatti del 21.8.2013 che incidono negativamente anche sulla quotidianità comune e sullinserimento in un percorso di vita regolare e stabile. Posso perciò affermare che nella realtà psichica sua persiste un danno alla salute importante collegato allavvenimento traumatico (doc. Dib. 1 all. E), senza comunque dimenticare che il trattamento psicologico settimanale che la vittima sta attualmente seguendo è anche dovuto ad altre cose antecedenti i fatti (VD all. 2 pag. 1 I R);
v) che è stato limputato, subito dopo i fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA, a chiamare alle ore, di seguito solo h, 1:27 il Ticino Soccorso 144 (AI 69), per la cui trascrizione del relativo colloquio con loperatore si rinvia al doc. Dib. 2;
w) che le dichiarazioni in sede predibattimentale di __________ (PP 6.2.2014 e PS 21.8.2013, 28.8.2013, 2.9.2013, 15.10.2013 h 8:42 e 10:05) devono essere non di meno prese con la dovuta cautela nella misura in cui la stessa, in relazione al momento topico dei fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA, non ha visto laccoltellamento perché davanti a me avevo la schiena di ACPR 1 (PP __________ 6.2.2014 pag. 8) e neppure che IM 1 avesse in mano un coltello (PP __________ 6.2.2014 pag. 9 e AI 102 foto da 70 a 72);
x) che confrontando le dichiarazioni rese in istruttoria e in aula da IM 1 (VD all. 1 e cons. 7a) e ACPR 1 (VD all. 2 cons. 6) rispettivamente da __________ (cons. 8w) con le fotografie del soggiorno dellappartamento (AI 102 foto da 8 a 14) non è stato possibile per la Corte determinare lesatto punto in cui la vittima è stata accoltellata anche perché, benché richiesta dalla difesa (AI 64 e 121), non è stata effettuata alcuna ricostruzione sul posto alla presenza delle parti (AI 66 e 130);
y) che il soggiorno luogo dei fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA è lungo 4 metri (di seguito solo m) e 50 cm, rispettivamente, essendo aperta la porta che dà sul corridoio, 3 m e 63 cm (4 m e 50 cm ./. 87 cm, AI 102 foto 5);
z) che la prima traccia ematica di ACPR 1 nel soggiorno (AI 102 foto da 8 a 11, piramide n. 2), visibile indicativamente allaltezza della fine dello schermo della televisione sulla sua parte destra, si troverebbe a circa 2 m e 40 cm dalla porta finestra venendo dallesterno (2 m e 90 cm ./. 50 cm, AI 102 foto da 8 a 11 e 13), rispettivamente a circa 1 m e 23 cm da quella, aperta, del corridoio (3 m e 63 cm ./. 2 m e 40 cm);
aa) che IM 1 è stato condannato con DA 25.7.2011 del MP per il reato di contravvenzione (art. 103 CP) alla LStup (art. 19a n. 1 LStup) per il consumo e la coltivazione di 10 piante di marijuana, fatti avvenuti nel periodo agosto 2008/10.7.2011 (AI 2).
IX) La ricostruzione dellaccoltellamento di ACPR 1 da parte della Corte
9. Eccezion fatta per laccusa di cui al pto. 2 (cons. 7b) dellAA, IM 1 contesta i fatti e le imputazioni di cui ai pti. 1 e 1.2 (cons. 7a). Trattandosi di un processo indiziario (VD pag. 4 e 5) si vuole ricordare che cosa sintenda con questo termine (cons. 9a) oltre a richiamare il principio in dubio pro reo (art. 10 cpv. 3 CPP e cons. 9b) e quello della libera valutazione delle prove da parte del giudice (art. 10 cpv. 2 CPP e cons. 9c):
a) nel processo indiziario, lindizio è una circostanza certa dalla quale si può trarre per induzione logica una conclusione circa la sussistenza o meno del fatto da provarsi e se la circostanza indiziante non è certa devono innanzitutto accertarla altri elementi di prova. Si può fondare il giudizio di condanna, mancando prove dirette, su indizi, che permettono un processo di induzione condotto con un metodo rigorosamente logico e preciso dovendo la condanna essere la logica conseguenza della corretta valutazione di quegli indizi, ritenuto che ove vi siano più indizi in relazione al fatto da provarsi il giudice deve avere cura di valutarli nel loro insieme e non isolatamente. Un giudizio può quindi fondarsi su indizi, purché correlati logicamente nel loro insieme, ritenuto che lesistenza o meno di un fatto è provata quando il giudice ne è personalmente convinto e meglio moralmente certo. In particolare, nei processi indiziari nella valutazione della credibilità delle affermazioni di uno o più parti occorrerà esaminare i fatti e le circostanze concrete, e meglio se tali affermazioni, senza ispirarsi a motivi di odio o di rancore, appaiono e sono spontanee, lineari, costanti, univoche e disinteressate. Un approfondito esame delle differenti versioni tra le parti è il momento primo che il giudice deve porsi sulla via dellaccertamento della verità. Questo metodo di valutazione è stato più volte ribadito dal Tribunale Federale (di seguito solo TF) con la precisazione che, in assenza di riscontri oggettivi, la credibilità dellautore, rispettivamente dei testimoni, assurge a punto centrale della valutazione delle prove, il tutto alfine di accertare, al di là di ogni dubbio oggettivo, che i fatti si sono svolti in un determinato modo. Rilevanti, per la valutazione delle opposte versioni, sono allora la linearità e la costanza nel tempo delle versioni date, la loro logica intrinseca, la loro verosimiglianza e la presenza o meno di indizi che ne supportino la verosimiglianza. A questo proposito va rilevato che le dichiarazioni rese dalle parti vanno lette nel loro insieme, tenuto conto del momento e dello stato danimo in cui versavano le parti al momento in cui esse sono state rese, evitando di estrapolare singole parole od espressioni dal loro contesto e di dare loro delle semplici interpretazioni letterali, spesso illusorie o fallaci. In questo senso va sottolineato che il TF ha già avuto modo di stabilire che non tolgono credibilità ad una vittima delle contraddizioni che, rispetto allo svolgimento dei fatti nella loro integralità, si rivelano essere aspetti minori o secondari poiché esse vanno messe in conto allemozione e allo spavento dovuto ad una simile prova. Occorre quindi esperire un attento esame del materiale probatorio ponendo la versione della vittima a confronto con gli elementi oggettivi certi e quindi verificare se il suo racconto è lineare, univoco, costante e privo di fronzoli, laddove per fronzoli non si intendono delle eventuali imperfezioni marginali, ma contraddizioni su punti determinanti che non consentono di accertare, al di là del dubbio oggettivo, che i fatti si sono svolti come raccontato;
b) il principio in dubio pro reo (art. 10 cpv. 3 CPP) è conseguenza della presunzione dinnocenza (art. 10 cpv. 1 CPP) garantita dagli art. 32 cpv. 1 della Costituzione federale, 6 n. 2 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti delluomo e delle libertà fondamentali e 14 cpv. 2 Patti Onu II. Esso trova applicazione sia nellambito della valutazione delle prove sia in quello della ripartizione dellonere probatorio. Riferito alla valutazione delle prove, esso significa che il giudice non può dichiararsi convinto dellesistenza di una fattispecie più sfavorevole allimputato quando, secondo una valutazione oggettiva del materiale probatorio, sussistano dubbi che i fatti si siano svolti in quel modo. La massima non impone però che lamministrazione delle prove conduca ad una certezza assoluta di colpevolezza. Semplici dubbi astratti e teorici, tuttavia, non sono sufficienti, poiché sono sempre possibili, né una certezza assoluta può essere pretesa. Il principio è disatteso quando il giudice, che dispone di un ampio potere di apprezzamento, avrebbe dovuto nutrire, dopo unanalisi globale e oggettiva delle prove, rilevanti e insopprimibili dubbi sulla colpevolezza dellimputato (DTF 127 I 38 nonché sentenze non pubblicate del TF 6B.203/2008 del 13.5.2008 e 1P.20/2002 del 19.4.2002). Il TF simpone in questambito un certo riserbo e interviene unicamente qualora il giudice condanni laccusato, nonostante che una valutazione oggettiva delle risultanze probatorie implicasse la sussistenza di manifesti, rilevanti e insopprimibili dubbi sulla sua colpevolezza (DTF 127 I 38 e 124 IV 86). Sotto questo profilo il principio in dubio pro reo (art. 10 cpv. 3 CPP) ha la stessa portata del divieto darbitrio (DTF 133 I 149 e 120 IA 31). Il giudice non incorre nellarbitrio quando le sue conclusioni, pur essendo opinabili, sono comunque sostenibili nel risultato (DTF 133 I 149, 132 III 209, 131 I 57, 129 I 217, 173 e 8). Una valutazione unilaterale dei mezzi di prova viola per contro il divieto dellarbitrio. Un giudizio di colpevolezza può comunque poggiare, mancando prove materiali inoppugnabili o riscontri peritali decisivi, su indizi atti a fondare il convincimento del giudice (sentenza non pubblicata del TF 1P.20/2002 del 19.4.2002);
c) giusta lart. 10 cpv. 2 CPP il giudice valuta liberamente le prove secondo il convincimento che trae dallintero incarto. Il principio della libera valutazione delle prove (art. 10 cpv. 2 CPP) non significa che i fatti possano venire accertati secondo il buon volere del giudice o le soggettive sue convinzioni. Esso significa, invece, che chi giudica non è vincolato a regole scritte o non scritte riguardanti il valore delle prove, ma statuisce esclusivamente sulla scorta di un esame coscienzioso, dettagliato e fondato su criteri oggettivi di tutti gli elementi probatori agli atti e di tutte le circostanze a carico e a scarico, senza altresì essere vincolato da norme sul valore probante astratto dei diversi mezzi di prova (SCHMID, op. cit., art. 10 n. 4 e 5, VERNIORY, Commentaire Romand, Code de procédure pénale suisse, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2011, art. 10 n. 35 segg., BERNASCONI, Codice svizzero di procedura penale Commentario, Dike AG, Zurigo/San Gallo 2010, art. 10 n. 15 e 16 nonché DTF 133 I 33 e 117 Ia 401). Il principio della libera valutazione delle prove (art. 10 cpv. 2 CPP) significa che non vi è una gerarchia dei mezzi di prova, ragion per cui, ad esempio, la deposizione di un testimone non ha di principio maggior valore probante di quella di una persona informata sui fatti o di quella dello stesso imputato o di una parte lesa (sentenze non pubblicate del TF 6B.936/2010 del 28.6.2011 e 6B.10/2010 del 10.5.2010). Il giudice deve sempre formare il proprio convincimento unicamente sulla concreta forza persuasiva, valutata in modo approfondito e oggettivo, di un determinato mezzo di prova (HOFER, Basler Kommentar, Schweizerische Strafprozessordnung, Helbling Lichtenhahn, Basilea 2011, art. 10 n. 58 segg., SCHMID, op. cit., art. 10 n. 5 e BERNASCONI, op. cit., art. 10 n. 23). Nellaccertamento dei fatti e nella valutazione delle prove, di cui in sentenza deve essere data congrua motivazione (sentenza non pubblicata del TF 6B.10/2010 del 10.5.2010), il giudice continua a disporre di un ampio potere di appezzamento (DTF 129 I 8 e 118 Ia 28 nonché sentenza non pubblicata del TF 6P.218/2006 del 30.3.2007).
10. Ciò posto in relazione alle varie fasi che hanno interessato laccoltellamento di ACPR 1 la Corte ha fatto propria la seguente ricostruzione:
a) fase del colloquio IM 1/ACPR 1/__________ fuori dallappartamento: la Corte ha concluso che, seppur terminatosi con una stretta di mano (PP __________ 6.2.2014 pag. 3, PS IM 1 21.8.2013 pag. 4, 4.9.2013 pag. 10, ACPR 1 23.8.2013 pag. 4, __________ 21.8.2013 pag. 3, VD all. 2 pag. 2 e 3 VII e VI R), è innegabile come il rapporto personale tra i due uomini fosse rimasto oltremodo teso e conflittuale (PS __________ 21.8.2013 pag. 2 e 3 nonché VD all. 1 pag. 4 VIII/IX R) e questo indipendentemente dallapparente buon esito del pregresso loro primo incontro di metà agosto 2013 (cons. 8b). E non ci vuole molto per ritenere come assieme a questa sensazione di malessere IM 1 vivesse anche un certo qual imbarazzo già solo perché era pur sempre lui quello che si era installato nella casa di colei che, sino a poco tempo prima, era la donna di ACPR 1;
b) fase della presa del coltello (AI 102 foto da 70 a 72) da parte di IM 1 nel corso del successivo colloquio PP 1/__________ fuori dallappartamento: levidente tensione tra i due uomini, ancorché mitigata dalla stretta di mano (cons. 10a), convinse IM 1 a munirsi dellarma del delitto con lo scopo, riconosciuto anche dalla Corte in stretta applicazione del principio in dubio pro reo (cons. 9b), di, perlomeno inizialmente, esclusivamente intimidire ACPR 1 nellipotesi in cui si fosse presentato in salotto con fare minaccioso (PP IM 1 21.8.2013 pag. 2 e cons. 8d). E proprio perché leffetto perseguito doveva essere solo deterrente e non lesivo, più questo coltello (AI 102 foto da 70 a 72) era grande e visivamente impressionante più poteva, nella mente di IM 1, raggiungere tale scopo (PS IM 1 4.9.2013 pag. 9). La questione a sapere se, vista loggettiva situazione, si giustificasse o meno munirsi di una tale arma può restare irrisolta ricordato non di meno che, contrariamente a quanto sostenuto dallimputato (PP IM 1 21.8.2013 pag. 2, PS IM 1 21.8.2013 pag. 4, 4.9.2013 pag. 10 e VD all. 1 pag. 2 e 3 V e V R), la discussione allesterno dellappartamento tra __________ e ACPR 1 non è stata particolarmente rumorosa: non ci sono state grida né sono stati rotti oggetti (PP __________ 6.2.2014 pag. 3, PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 3, __________ 21.8.2013 pag. 3 e VD all. 2 pag. 2 e 3 IV e II/III R). Se così fosse stato, secondo il corso abitudinario delle cose, IM 1, dovendosi preoccupare per lincolumità della sua donna, sarebbe dovuto uscire per vedere cosa stava capitando e non rimanere allinterno dellappartamento. Ciò posto non bisogna tuttavia dimenticare come limputato sia caratterialmente una persona timorosa (VD all. 1 pag. 2 V R e cons. 8c) e forse anche paranoica (PP __________ 6.2.2014 pag. 5: qualche tempo fa siccome cerano stati dei furti nella zona, lui passava le notti alzato e si svegliava ad ogni piccolo rumore che sentiva) e che, quindi, ma quanto mai inopinatamente, più per la sua sicurezza che per altro, ha volontariamente deciso (cons. 8h) di munirsi di un coltello (AI 102 foto da 70 a 72) dalla lama il più lunga possibile;
c) fase dellaccoltellamento di ACPR 1: la Corte, sulla scorta delle risultanze distruttoria e dibattimentali, ha fatto propria la seguente dinamica:
c1) ricomparendo nel salotto dellappartamento con il coltello (AI 102 foto da 70 a 72) in mano IM 1 vide ACPR 1 sulla porta finestra venendo dal giardino mentre era trattenuto (PP IM 1 21.8.2013 pag. 2 e PS IM 1 21.8.2013 pag. 4, 4.9.2013 pag. 10 e VD all. 1 pag. 2 V R), o sul braccio (VD all. 2 pag. 2 e 3 VI e X R) o per la maglietta (PP ACPR 1 16.10.2013 pag. 4, __________ 6.2.2014 pag. 3, PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 4, __________ 21.8.2013 pag. 3 e 4 nonché VD all. 2 pag. 3 X R) da __________. Evidentemente questo ha aumentato la sua paura per un imminente attacco da parte della vittima, rafforzando così la sua volontà di tenerlo lontano (PP IM 1 21.8.2013 pag. 2, 26.9.2013 pag. 4 e VD all. 1 pag. 5 VI R), ciò che manifestò sia verbalmente con una frase non meglio specificata (VD all. 1 pag. 2 V R), ma di cui ne dà testimonianza la __________ (PS __________ 21.8.2013 pag. 5) sia mostrando a ACPR 1 il coltello (VD all. 1 pag. 4 VI/VII R e AI 102 foto da 70 a 72);
c2) anche se la sua posizione non può essere stabilita con assoluta certezza e questo per i motivi indicati al cons. 8x, IM 1, in quellistante, doveva trovarsi poco lontano dalla porta del salotto che dà sul corridoio (VD all. 2 pag. 2 III R) e non contro di essa o sulla relativa soglia (VD all. 1 pag. 2 V R) in quanto se così fosse stato al momento della successiva spinta di ACPR 1 dopo il suo accoltellamento non sarebbe indietreggiato sbattendo contro lo stipite della porta stessa (PS __________ 15.10.2013 pag. 2 e cons. 10c8);
c3) tenuto conto dellapertura di questa porta per 87 cm (cons. 8y), di almeno un passo dellimputato allinterno del soggiorno e dellulteriore lunghezza del suo braccio per almeno 15 cm dalla sua pancia (VD all. 1 pag. 3 VI R e cons. 7a), la Corte ha concluso, tenuto conto della lunghezza della sala (cons. 8y), che al momento di cui al cons. 10 c1) IM 1 dovesse trovarsi a circa 2 m/2 m e 50 cm dalla porta che dà sul corridoio e quindi a circa 2 m/2 m e 50 cm da dove si trovava ACPR 1, ciò che è compatibile con le dichiarazioni della vittima (PP ACPR 1 16.10.2013 pag. 3: A quel momento eravamo forse distanti circa 2 metri luno dallaltro), rispettivamente col fatto che laccoltellamento è avvenuto alla fine rispettivamente dopo il mobiletto della televisione (AI 102 foto da 8 a 11, PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 3: vicino allentrata del corridoio me lo sono visto lì con il coltello (AI 102 foto da 70 a 72) e 4: lui era tra la TV e lentrata del locale verso il corridoio, PP __________ 6.2.2014 pag. 3: IM 1 che in quel momento ho visto essere in piedi allaltezza della porta del corridoio che cè dopo il salotto, PS __________ 21.8.2013 pag. 4: IM 1 era sulla porta del salotto, non la porta finestra, 7: angolo della porta che cè tra il salotto e il corridoio e VD all. 2 pag. 2 III R), se è vero come è vero che le prime tracce ematiche di ACPR 1 sono state trovate allaltezza della televisione (cons. 8z) e nella misura in cui è ragionevole sostenere che, dopo essere stata colpita, la vittima si sia coperta la ferita per trattenere la fuoriuscita di budella e di sangue prima di girarsi verso la veranda e perdere le prime gocce (cons. 10c8);
c4) che in base a questa ricostruzione ed in applicazione del principio in dubio pro reo (cons. 9b) la Corte non può escludere che nella posizione sopra descritta (cons. 10c2 e 10c3) e con il coltello (ai 102 foto da 70 a 72) in mano con la punta rivolta in alto parzialmente inclinata in avanti (cons. 7a) IM 1 si trovasse fermo, ipotesi del resto neppure scartata dalla vittima (PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 3 e VD all. 2 pag. 2 III R), mentre ACPR 1, incurante del suo avvertimento verbale (cons. 10c1), si dirigeva verso di lui con fare sì silenzioso, vista la presenza di __________ dormiente in unaltra camera (PP ACPR 1 16.10.2013 pag. 3 e PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 4), ma comunque deciso e risoluto (PS ____ 21.8.2013 pag. 4: ACPR 1 gli si è fiondato addosso, 28.9.2013 pag. 1: ACPR 1 è entrato nellappartamento in modo irruento, VD all. 1 pag. 2 V R e cons. 8d) in quanto comprensibilmente ferito dallappena ricevuta notizia del tradimento della __________ (PP ACPR 1 16.10.2013 pag. 2, __________ 6.2.2014 pag. 3, PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 3 e 4 nonché VD all. 2 pag. 3 IX R), fatto di cui voleva aver conferma anche dallimputato (PP ACPR 1 16.10.2013 pag. 2, PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 4 e VD all. 2 pag. 2 VII R);
c5) in quel preciso istante, ormai concretamente fallito lo scopo puramente deterrente del possesso del coltello (AI 102 foto da 70 a 72 e VD all. 1 pag. 2 e 4 V e II R) proprio a ragione del rabbioso avvicinarsi della vittima (PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 4 nonché cons. 8d e 10c4), sia per la reale situazione, sia per la stazza di questultimo (VD all. 2 pag. 1 II R) sia per i suoi modi poco raffinati (cons. 8d), IM 1 ha avuto paura (VD all. 1 pag. 2 V R) e si è sentito attaccato (VD all. 1 pag. 2 V R), benché ACPR 1 non lo stesse minacciando né a voce né a gesti (PP ACPR 1 16.10.2013 pag. 3, PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 4 e VD all. 2 pag. 2 VII R), né tantomeno avesse nelle mani una pistola elettrica o altri oggetti (cons. 8l);
c6) che nel mentre la vittima andava verso di lui, IM 1 aveva ancora la possibilità di comportarsi diversamente e in modo più proporzionale di quanto ha fatto, segnatamente, avendo deciso di difendersi come da suo diritto, enfatizzando ancor di più il fatto di avere unarma in mano con gesti o parole, oppure, se ciò non fosse stato sufficiente per fermare ACPR 1 che con sé, lo si ricorda, non aveva nessuna arma (cons. 8l), una volta fatto cadere a terra il coltello (AI 102 foto da 70 a 72), colpire il suo rivale a mani nude con una sberla o al massimo con un pugno o, ancora meglio, spintonandolo semplicemente via;
c7) che limputato mente sapendo di mentire quando sostiene che ACPR 1 si è infilzato da solo (VD all. 1 pag. 2 V R e 2 pag. 2 VII R) mentre lui era fermo (VD all. 1 pag. 2, 3 e 4 V, III/IV e I R nonché cons. 7a), perché al massimo lo sarà stato con le gambe ma non di certo con il braccio destro. Tale conclusione risulta confermata non solo dalle dichiarazioni di ACPR 1 (PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 3: ricordo che con la mano che impugnava il coltello faceva il movimento diritto verso di me infilando la lama nella pancia, 4: me lo sono trovato davanti con il coltello e mi ha colpito e VD all. 2 pag. 2 III R: Io sono sicuro di aver visto il movimento di IM 1 mentre mi colpiva. Era un fendente) e da quelle più volte ripetute dallo stesso imputato (PP IM 1 21.8.2013 pag. 2: ammetto di essere io lautore dellaccoltellamento ai danni del ACPR 1, 26.9.2013 pag. 4: Ammetto comunque di aver mosso la mia mano che brandiva il coltello verso di lui, PS IM 1 21.8.2013 pag. 5: che il mio movimento è stato rotatorio verso di lui, nel momento in cui ACPR 1 veniva verso di me. Quindi avendo il coltello in mano ho visto chiaramente che lho colpito alla panca e 6: ho ripreso in mano il coltello con la mano destra e lho colpito), ma soprattutto dalle chiare risultanze medico legali (cons. 8p, 8r e 8s);
c8) che solo dopo laccoltellamento ACPR 1 ha spinto IM 1, una volta sola, contro la porta (VD all. 2 pag. 2 III R) onde allontanarlo da sé (PP ACPR 1 16.10.2013 pag. 3, PS ACPR 1 23.8.2013 pag. 3 e 4), sentendo il coltello (AI 102 foto da 70 a 72) fuoriuscire dal suo addome (PP ACPR 1 16.10.2013 pag. 3 e VD all. 1 pag. 2 V R) e permettendo così a __________ di percepire dal IM 1 un movimento della spalla (mi sembra destra) come in un gesto del braccio che andava indietro (PP __________ 6.2.2014 pag. 3 e PS __________ 21.8.2013 pag. 4) e quindi, qualche secondo dopo, vedere la vittima girarsi e constatare che cera una macchia rossa sulla sua camicia nella zona del ventre e ho poi anche visto delle gocce di sangue cadere sul pavimento (PP __________ 6.2.2014 pag. 3, AI 102 foto da 8 a 11, piramide n. 2 e cons. 8z);
c9) che solo per una volta (cons. 10c7 e 10c8) e non due (VD all. 1 pag. 2 V R) la vittima è andata verso IM 1 preso atto di come di questa asserita reiterazione sia ACPR 1 che __________ nulla dicono (cons. 10c8).
d) la fase successiva allaccoltellamento di ACPR 1: la Corte, nella ricostruzione dei fatti utili alla commisurazione della colpa (art. 47 cpv. 1 prima frase CP) dellimputato (cons. 19), ha concluso come IM 1 dopo essersi brevemente allontanato uscendo dalla porta principale (PP ACPR 1 16.10.2013 pag. 3, PS IM 1 4.9.2013 pag. 13, ACPR 1 23.8.2013 pag. 3 e VD all. 1 pag. 2 V R), abbia deciso di rientrare in soggiorno (PP IM 1 21.8.2013 pag. 2 e VD all. 1 pag. 2 V R), raggiungere la vittima e __________ fuori dallappartamento e, quindi, su ordine di questultima (PS __________ 21.8.2013 pag. 4), parlare con il Ticino Soccorso 144 (PS IM 1 21.8.2013 pag. 7 e cons. 8v), dalla cui telefonata emerge chiaramente la sua agitazione (PS __________ 21.8.2013 pag. 5) e lincapacità di giustificare, anche a se stesso, quanto appena successo (cons. 8v).
X) Diritto
11. In merito alle norme di diritto materiale applicabili alla fattispecie si ricorda che:
a) giusta lart. 12 cpv. 2 prima frase CP commette con intenzione un crimine (art. 10 cpv. 2 CP) o un delitto (art. 10 cpv. 3 CP) chi lo compie consapevolmente e volontariamente ritenuto come giusta la seconda frase di questo cpv. basta che a tal fine lautore ritenga possibile il realizzarsi dellatto e se ne accolli il rischio;
b) giusta lart. 12 cpv. 3 CP commette per negligenza un crimine (art. 10 cpv. 2 CP) o un delitto (art. 10 cpv. 3 CP) chi, per unimprevidenza colpevole, non ha scorto le conseguenze del suo comportamento o non ne ha tenuto conto ricordato come limprevidenza è colpevole se lautore non ha usato tutte le precauzioni alle quali era tenuto secondo le circostanze e le sue condizioni personali;
c) giusta lart. 13 cpv. 1 CP chi agisce per effetto di una supposizione erronea delle circostanze di fatto è giudicato secondo questa supposizione se gli è favorevole, ritenuto come giusta il cpv. 2 di questa norma se lautore avesse potuto evitare lerrore usando le debite precauzioni, è punibile per negligenza (art. 12 cpv. 3 CP) qualora la legge reprima latto come reato colposo;
d) giusta lart. 15 CP ognuno ha diritto di respingere in modo adeguato alle circostanze unaggressione ingiusta o la minaccia ingiusta di unaggressione imminente fatta a sé o ad altri;
e) giusta lart. 16 cpv. 1 CP se chi respinge unaggressione eccede i limiti della legittima difesa secondo lart. 15 CP, il giudice attenua la pena ai sensi dellart. 48a CP;
f) giusta lart. 22 cpv. 1 CP chi, avendo cominciato lesecuzione di un crimine (art. 10 cpv. 2 CP) o di un delitto (art. 10 cpv. 3 CP), non compie o compie senza risultato o senza possibilità di risultato tutti gli atti necessari alla consumazione del reato può essere punito con una pena attenuata ai sensi dellart. 48a CP;
g) giusta lart. 111 CP chi intenzionalmente uccide una persona è punito con una pena detentiva (art. 40 CP) non inferiore a cinque anni in quanto non ricorrano le condizioni previste negli art. da 112 a 117 CP;
h) giusta lart. 122 cpv. 1 CP chi intenzionalmente ferisce una persona mettendone in pericolo la vita è punito con una pena detentiva (art. 40 CP) sino a dieci anni o con una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP) non inferiore a 180 aliquote giornaliere;
i) giusta lart. 125 cpv. 1 CP chi per negligenza (art. 12 cpv. 3 CP) cagiona un danno al corpo o alla salute duna persona è punito, a querela di parte (art. 30 segg. CP), con una pena detentiva (art. 40 CP) sino a tre anni o con una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP) ritenuto come giusta il cpv. 2 di questa norma se la lesione è grave (art. 122 CP) il colpevole è perseguito dufficio;
j) giusta lart. 19a n. 1 LStup chi, senza essere autorizzato, consuma intenzionalmente stupefacenti oppure commette uninfrazione giusta lart. 19 LStup per assicurarsi il proprio consumo, è punito con la multa (art. 106 cpv. 1 CP);
k) giusta lart. 109 CP lazione penale per le contravvenzioni (art. 103 CP) si prescrive in tre anni.
12. IM 1 è stato riconosciuto colpevole del reato di tentato omicidio intenzionale (art. 111 CP in relazione con lart. 22 cpv. 1 CP nonché VD all. 3 pag. 1 pti. 1 e 1.1) commesso per dolo eventuale (art. 12 cpv. 2 seconda frase CP) in stato di legittima difesa discolpante (art. 16 cpv. 1 CP in relazione con lart. 15 CP e VD all. 3 pag. 2 pto. 3) con conseguente suo proscioglimento dallimputazione di lesione grave (art. 122 cpv. 1 CP) di cui al pto. 1.2 dellAA (VD all. 3 pag. 2 pto. 2) e ciò in forza alle seguenti considerazioni:
a) per il reato di tentato omicidio intenzionale (art. 111 CP in relazione con lart. 22 cpv. 1 CP): è innegabile per la Corte che chi, come IM 1, colpisce altrui con un fendente alladdome con le modalità e la forza di cui al referto medico legale del 23.8.2013 (cons. 8p) commette oggettivamente il reato di cui allart. 111 CP (SCHWARZENEGGER, Basler Kommentar, Strafrecht II, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2007, art. 111 n. 2 segg., TRECHSEL/FINGERHUTH, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Praxiskommentar, Dike AG, Zurigo/San Gallo 2008, art. 111 n. 1, STRATENWERTH/WOHLERS, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Handkommentar, Stämpfli AG, Berna 2007, art. 111 n. 1 segg., CORBOZ, Les infractions en droit suisse, Volume I, Stämpfli SA, Berna 2010, art. 111 n. 1 segg., DUPUIS/GELLER/MONNIER/MOREILLON/
PIGUET/BETTEX/STOLL, Code pénal, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2012, art. 111 n. 3 segg. e FAVRE/PELLET/
STOUDMANN, Code Pénal Annoté, Editions Bis & Ter Snc, Losanna 2011, art. 111 n. 1.1 segg.), in specie e per fortuna, visti gli esiti non letali, solo nella forma del tentativo (art. 22 cpv. 1 CP, JENNY, Basler Kommentar, Strafrecht I, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2007, art. 22 n. 1 segg., TRECHSEL/JEAN-RICHARD, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Praxiskommentar, Dike Verlag AG, Zurigo/San Gallo 2008, art. 22 n. 2 segg., STRATENWERTH/WOHLERS, op. cit., art. 22 n. 1 segg., HURTADO POZO, Commentaire Romand, Code pénal I, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2009, art. 22 n. 7 segg., DUPUIS/GELLER/MONNIER/MOREILLON/
PIGUET/BETTEX/STOLL, op. cit., art. 22 n. 4 segg. e FAVRE/PELLET/STOUDMANN, op. cit., art. 22 n. 1.2 segg.). La Corte non ha quindi dato credito alcuno alla nuova versione dibattimentale dellimputato, cioè quella dallauto infilzamento da parte di ACPR 1 (cons. 7a e 10c7), in quanto assolutamente inconciliabile con le dichiarazioni della vittima (cons. 6), con le pregresse affermazioni dellimputato (cons. 10c7) e, soprattutto, con le risultanze medico legali (cons. 8p, 8r e 8s). A titolo abbondanziale ed anche nellipotesi in cui IM 1 non avesse formulato allinizio del dibattimento questa sua nuova versione dei fatti (cons. 7a), la Corte non avrebbe comunque derubricato il reato di cui al pto. 1 dellAA in quello, alternativo, di lesione grave (art. 122 cpv. 1 CP, pto. 1.2 dellAA, ROTH/
BERKEMEIER, Basler Kommentar, Strafrecht II, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2007, art. 122 n. 1 segg., TRECHSEL/
FINGERHUTH, op. cit., art. 122 n. 1 segg., STRATENWERTH/
WOHLERS, op. cit., art. 122 n. 1 segg., CORBOZ, op. cit., art. 122 n. 3 segg., DUPUIS/GELLER/MONNIER/MOREILLON/
PIGUET/BETTEX/STOLL, op. cit., art. 122 n. 7 segg. e FAVRE/PELLET/STOUDMANN, op. cit., art. 122 n. 1.6.) risultando francamente insostenibile poter oggettivamente credere che limputato, nella situazione concitata in cui si trovava, avesse potuto avere ancora il tempo necessario ed il dovuto sangue freddo per decidere di colpire in una zona vitale una terza persona solo per metterne in pericolo la vita (art. 122 cpv. 1 CP) senza altresì accettare il rischio di poterla uccidere, giacché, per farlo, avrebbe dovuto avere una formazione medica e chirurgica che di certo IM 1 non ha, ma soprattutto perché, se così fosse realmente stato, avrebbe preso di mira unaltra zona del corpo di ACPR 1 e non di certo quella addominale;
b) per il dolo eventuale (art. 12 cpv. 2 seconda frase CP): si ricorda come questa forma di intenzione sussista quando I'agente ritiene possibile che I'evento o iI reato si produca e ciò nondimeno agisce poiché prende in considerazione I'evento nel caso in cui si realizzi e pur non desiderandolo lo accetta (JENNY, op. cit., art. 12 n. 43 segg., TRECHSEL/JEAN-RICHARD, op. cit., art. 12 n. 13 segg., STRATENWERTH/WOHLERS, op. cit., art. 12 n. 6 segg., CORBOZ, Commentaire Romand, Code pénal I, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2009, art. 12 n. 62 segg., DUPUIS/
GELLER/MONNIER/MOREILLON/PIGUET/BETTEX/STOLL, op. cit., art. 12 n. 15 segg., FAVRE/PELLET/STOUDMANN, op. cit., art. 12 n. 2.4 segg., DTF 134 IV 26, 133 IV 9, 131 IV 1 e sentenza non pubblicata del TF 6B.506/2012 del 12.2.2013). Chi prende in considerazione I'evento qualora si produca, ossia lo accetta, lo vuole e a tal fine basta che lautore ritenga possibile il realizzarsi dellatto e se ne accolli il rischio mentre non è necessario che lo desideri e lo approvi (DTF 121 IV 249). II discrimine tra dolo eventuale (art. 12 cpv. 1 seconda frase CP) e negligenza cosciente (art. 12 cpv. 3 CP) può rivelarsi delicato, sia in un caso come nell'altro, infatti I'autore nel dolo eventuale (art. 12 cpv. 2 seconda frase CP) ritiene possibile che I'evento o iI reato si produca mentre v'è negligenza (art. 12 cpv. 3 CP, JENNY, op. cit., art. 12 n. 63 segg., TRECHSEL/JEAN-RICHARD, op. cit., art. 12 n. 23 segg., STRATENWERTH/
WOHLERS, op. cit., art. 12 n. 9 segg., CORBOZ, op. cit., art. 12 n. 86 segg., DUPUIS/GELLER/MONNIER/MOREILLON/
PIGUET/BETTEX/STOLL, op. cit., art. 12 n. 49 segg., FAVRE/
PELLET/STOUDMANN, op. cit., art. 12 n. 3.1 segg.) e non dolo (art. 12 cpv. 2 CP) qualora I'autore, per un'imprevidenza colpevole (art. 12 cpv. 3 CP), agisce presumendo che I'evento, che ritiene possibile, non si realizzi (DTF 130 IV 58). Il dolo eventuale (art. 12 cpv. 2 seconda frase CP), quale fatto interiore, può essere accertato solo in base a elementi esteriori ragion per cui, in quest'ambito, Ie questioni di fatto e di diritto sono strettamente connesse tra di loro e coincidono parzialmente (DTF 133 IV 1). In mancanza di confessione il giudice può, di regola, dedurre la volontà dell'interessato fondandosi su indizi esteriori e sulle regole dell'esperienza. Tra gli elementi esteriori da cui è possibile dedurre che lagente ha accettato levento illecito nel caso che si produca figurano, in particolare, la gravità della violazione del dovere di diligenza e la probabilità, nota allautore, della realizzazione del rischio, il movente e la modalità con cui latto è stato commesso (DTF 130 IV 58, 125 IV 242 e sentenza del TF 6B.519/2007 del 29.1.2008). Ciò posto e tenuto conto delle risultanze distruttoria e dibattimentali (cons. 6, 8h, 8i, da 8p a 8s e 10c), la Corte non ha avuto dubbio alcuno nel riconoscere che limputato, se è pur vero che non voleva assolutamente uccidere ACPR 1 con dolo diretto (art. 12 cpv. 2 prima frase CP, PP IM 1 28.9.2013 pag. 2, PS IM 1 21.8.2013 pag. 8 e VD pag. 4), ha non di meno accettato e fatto proprio il concreto e reale rischio che ciò potesse avvenire (PS IM 1 4.9.2013 pag. 13 e VD all. 1 pag. 3 II R), da cui il dover riconoscere un suo agire per dolo eventuale (art. 12 cpv. 2 seconda frase CP e VD pag. 4) con contestuale esclusione di una qualsivoglia possibile negligenza cosciente ai sensi dellart. 12 cpv. 3 CP (cons. 12d);
c) per lo stato di legittima difesa discolpante (art. 16 cpv. 1 CP in relazione con lart. 15 CP): si ricorda come una situazione di legittima difesa esimente ai sensi dellart. 15 CP (SEELMANN, Basler Kommentar, Strafrecht I, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2007, art. 15 n. 1 segg., TRECHSEL/JEAN-RICHARD, op. cit., art. 15 n. 1 segg., STRATENWERTH/WOHLERS, op. cit., art. 15 n. 2 segg., MONNIER, Commentaire Romand, Code pénal I, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2009, art. 15 n. 1 segg., DUPUIS/
GELLER/MONNIER/MOREILLON/PIGUET/BETTEX/STOLL, op. cit., art. 15 n. 1 segg., FAVRE/PELLET/STOUDMANN, op. cit., art. 15 n. 1.2 segg., DTF 129 IV 6, 122 IV 1 e 93 IV 81, sentenze non pubblicate del TF 6B.82/2013 del 24.6.2013 e 6S.29/2005 del 12.5.2005 nonché sentenza della Corte di appello e di revisione penale, di seguito solo CARP, 20.4.2012 incarto, di seguito solo Inc., 17.2011.114) presupponga un attacco o la minaccia di un attacco ingiusto, cioè di un comportamento umano che mira a ledere un bene giuridico individuale, la cui effettiva esistenza deve essere determinata mediante una valutazione oggettiva a posteriori (sentenza CARP 20.4.2012 Inc. 17.2011.114) ricordato che colui che suppone erroneamente della sua esistenza va giudicato in base allart. 13 CP (cons. 12d). Lattacco o la sua minaccia deve essere incombente o già in corso ma non ancora conclusa (DTF 106 IV 12) e questa condizione non è realizzata se lattacco è cessato o se non sono dati ancora i presupposti perché si realizzasse (sentenza CARP 20.4.2012 Inc. 17.2011.114). Cè minaccia imminente di unaggressione quando segni concreti di pericolo incitano alla difesa. La sola prospettiva che una contesa verbale possa finire in vie di fatto (art. 126 CP) non basta. Colui che si pretende minacciato deve provare lesistenza di circostanze proprie a fargli credere che si trovava in uno stato di legittima difesa. E il caso quando laggressore adotta un comportamento minaccioso, si prepara allo scontro o gesticola in modo da far pensare che egli passerà allatto mettendo così in pratica la sua minaccia (DTF 93 IV 81, sentenza CARP 20.4.2012 Inc. 17.2011.114 e sentenza della Corte di cassazione e di revisione penale del Tribunale dappello, di seguito solo CCRP, 14.12.2009 Inc. 17.2009.35). Per verificare se la difesa è stata proporzionata occorre valutare linsieme delle circostanze del caso concreto e quindi la gravità dellattacco, il bene giuridico protetto o minacciato, i mezzi di difesa utilizzati e il modo in cui questi sono stati utilizzati (DTF 107 IV 12 e sentenza CARP 20.4.2012 Inc. 17.2011.114). La difesa è da considerarsi eccessiva e quindi unicamente discolpante ai sensi dellart. 16 cpv. 1 CP (SEELMANN, op. cit., art. 16 n. 1 segg., TRECHSEL/JEAN-RICHARD, op. cit., art. 16 n. 1, STRATENWERTH/WOHLERS, op. cit., art. 15 n. 2, MONNIER, op. cit., art. 16 n. 3 segg., DUPUIS/GELLER/MONNIER/MOREILLON/PIGUET/BETTEX/STOLL, op. cit., art. 16 n. 3 segg. e FAVRE/PELLET/
STOUDMANN, op. cit., art. 16 n. 1.2 segg.) quando è diretta non tanto o non solamente a proteggere il bene giuridico minacciato o attaccato, quanto piuttosto a punire lautore dellattacco (DTF 109 IV 5, sentenza CARP 20.4.2012 Inc. 17.2011.114 e sentenza CCRP 14.12.2009 Inc. 17.2009.35). Orbene, richiamate le circostanze oggettive del caso concreto così come esposte nei cons. 8 e 10, la Corte ha concluso che limputato si è trovato non solo soggettivamente ma anche oggettivamente in una situazione di reale pericolo o perlomeno di minaccia alla sua incolumità fisica e quindi di legittima difesa ex art. 15 CP che, proprio per come ACPR 1 aveva scostato __________ sulla soglia della porta finestra e stesse avanzando verso di lui con fare non amichevole (cons. 6, 8d e 10c), avrebbe potuto sfociare anche in qualcosa di più grave delle semplici vie di fatto ex art. 126 CP (DTF 93 IV 81). Ciò posto e previo richiamo delle considerazioni di cui al cons. 10c6), è per la Corte innegabile, però, come limputato avrebbe potuto validamente difendersi dallattacco di ACPR 1 anche senza ricorrere alluso del coltello (AI 102 foto da 70 a 72), che del resto e così come sancito anche nel DTF 136 IV 49, deve essere utilizzato solo come ultimo mezzo di difesa, da cui lapplicabilità al caso concreto dellart. 16 cpv. 1 CP;
d) per lesclusione dellapprezzamento giuridico divergente (art. 344 CPP) di lesione grave per negligenza (art. 122 cpv. 1 CP in relazione con gli art. 12 cpv. 3 e 125 cpv. 2 CP): così come espressamente indicato nel testo prospettato alle parti (VD pag. 3 e cons. 2), questa ipotesi accusatoria sarebbe entrata in considerazione solo nellipotesi in cui la Corte, ma non è stato il caso, avesse concluso che limputato aveva agito in base ad un errore sui fatti (art. 13 cpv. 1 CP), avendo creduto, a torto, di trovarsi oggettivamente attaccato da ACPR 1 mentre che in realtà non lo era e che, in quei frangenti, avesse potuto evitare lerrore usando le debite precauzioni (art. 13 cpv. 2 CP, JENNY, op. cit., art. 13 n. 8 segg., TRECHSEL/JEAN-RICHARD, op. cit., art. 13 n. 10, STRATENWERTH/WOHLERS, op. cit., art. 13 n. 7, THALMANN, Commentaire Romand, Code pénal I, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2009, art. 13 n. 26, DUPUIS/GELLER/
MONNIER/MOREILLON/PIGUET/BETTEX/STOLL, op. cit., art. 13 n. 18 segg., FAVRE/PELLET/STOUDMANN, op. cit., art. 13 n. 2.1 segg. e sentenza CCRP 11.10.2010 Inc. 17.2010.22), ricordato altresì come non essendo giuridicamente ipotizzabile un reato tentato (art. 22 cpv. 1 CP) per negligenza (art. 12 cpv. 3 CP, TRECHSEL/JEAN-RICHARD, op. cit., Vor art. 22 n. 2 e DUPUIS/GELLER/MONNIER/MOREILLON/PIGUET/BETTEX/
STOLL, op. cit., art. 22 n. 4), delle due imputazioni prospettate dal PP poteva, allora, eventualmente entrare in considerazione solo quella di lesione grave per negligenza (art. 122 cpv. 1 CP in relazione con gli art. 12 cpv. 3 e 125 cpv. 2 CP nonché cons. 2). Questa possibile costruzione giuridica poteva però concepirsi solo se la Corte avesse riconosciuto allimputato un errore sui fatti (art. 13 CP) che, si ricorda, trova applicazione anche in relazione allapprezzamento erroneo riguardo allesistenza dei presupposti di un fatto giustificativo (Irrige Annahme einer objektiven Rechtfertigungslage, JENNY, op. cit., art. 13 n. 12, THALMANN, op. cit., art. 13 n. 15, DUPUIS/GELLER/MONNIER/
MOREILLON/PIGUET/BETTEX/STOLL, op. cit., art. 13 n. 6), in specie quella di essersi sentito attaccato. Ciò posto e considerato come la Corte abbia invece riconosciuto il diritto di IM 1 di sentirsi non solo soggettivamente ma anche oggettivamente attaccato da ACPR 1 (cons. 10c), non essendoci stato alcun suo errore ex art. 13 CP, ne consegue la chiara decadenza di questa variante accusatoria ai sensi dellart. 344 CPP (cons. 2). Ricordato altresì che la Corte non ha riconosciuto la nuova versione dei fatti dellimputato, cioè quella dellauto infilzamento da parte di ACPR 1 (cons. 7a e 10c7), ne deriva insindacabilmente lulteriore inconsistenza dellipotesi difensiva del reato di lesione grave per negligenza (art. 122 cpv. 1 CP in relazione con gli art. 12 cpv. 3 e 125 cpv. 2 CP), da cui la condanna di IM 1 per il reato di tentato omicidio intenzionale (art. 111 CP in relazione con lart. 22 cpv. 1 CP nonché VD all. 3 pti. 1 e 1.1) commesso per dolo eventuale (art. 12 cpv. 2 seconda frase CP) in stato di legittima difesa discolpante (art. 16 cpv. 1 CP in relazione con lart. 15 CP e VD all. 3 pag. 2 pto. 3).
13. Richiamati nei fatti il cons. 7b ed in diritto ALBRECHT, Kommentar zum schweizerischen Strafrecht, Sonderband Betäubungsmittelstrafrecht, Stämpfli+Cie AG, Berna 1995, art. 19a n. 12 segg. e CORBOZ, op. cit., art. 19 LStup n. 119 segg. non è contestabile né è contestata la realizzazione a carico dellimputato del reato di contravvenzione (art. 103 CP) alla LStup (art. 19a n. 1 LStup) per un quantitativo comunque imprecisato vista limpossibilità dibattimentale di stabilirlo (VD all. 1 pag. 5 X R) rispettivamente, a fronte del DA 25.7.2011 del MP (cons. 3 e 8aa) e del termine di prescrizione triennale di cui allart. 109 CP, limitatamente al periodo 11.7.2011/21.8.2013 (VD all. 3 pag. 1 pti. 1 e 1.2), da cui il susseguente proscioglimento di IM 1 per questo reato relativamente al periodo 4.3.2011/10.7.2011 (VD all. 3 pag. 2 pto. 2).
XI) Le altre circostanze attenuanti sollevate dalla difesa
14. In sede di discussione (art. 346 cpv. 1 lett. d CPP e VD pag. 5) la difesa di IM 1 ha richiamato le seguenti circostanze attenuanti:
a) lart. 19 cpv. 2 CP secondo cui se al momento del fatto lautore era soltanto in parte capace di valutarne il carattere illecito o di agire secondo tale valutazione, il giudice attenua la pena giusta lart. 48a CP;
b) lart. 23 cpv. 1 CP secondo cui se lautore ha spontaneamente desistito dal consumare un reato iniziato o ha contribuito ad impedirne la consumazione, il giudice può attenuare la pena (art. 48a CP) o prescindere da ogni pena;
c) lart. 48 lett. d) CP secondo cui il giudice attenua la pena ai sensi dellart. 48a CP se lautore ha dimostrato con fatti sincero pentimento, specialmente se ha risarcito il danno per quanto si potesse ragionevolmente pretendere da lui.
15. Richiamati nei fatti il cons. 7b nonché in diritto BOMMER/
DITTMANN, Basler Kommentar, Strafrecht I, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2007, art. 19 n. 54 segg., TRECHSEL/
JEAN-RICHARD, op. cit., art. 19 n. 12 segg., STRATENWERTH/
WOHLERS, op. cit., art. 19 n. 7 segg., MOREILLON, Commentaire Romand, Code pénal I, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2009, art. 19 n. 25 segg., DUPUIS/GELLER/MONNIER/
MOREILLON/PIGUET/BETTEX/STOLL, op. cit., art. 19 n. 14 segg. e FAVRE/PELLET/STOUDMANN, op. cit., art. 19 n. 2.1 segg. la Corte non ha avuto difficoltà alcuna a riconoscere allimputato lattenuante di cui allart. 19 cpv. 2 CP e, quindi, il fatto che in relazione allimputazione di cui al cons. 12 (VD all. 3 pag. 1 pti. 1 e 1.1) ha agito in stato di scemata imputabilità (VD all. 3 pag. 2 pto. 3) anche se non di grado lieve (VD pag. 5), ma lievissimo (VD pag. 4) laddove le 5-6 canne (PP IM 1 26.9.2013 pag. 5) fumate nel corso della sera del 20/21.8.2013 possono aver limitato solo in minimissimo grado la sua capacita di valutare il carattere illecito del suo atto e di agire conseguentemente (art. 19 cpv. 2 CP) proprio a fronte della sua consuetudinaria e quasi quotidiana abitudine al consumo di marijuana (cons. 7b).
16. Richiamati nei fatti il cons. 8v ed in diritto JENNY, op. cit., art. 23 n. 13 segg., TRECHSEL/JEAN-RICHARD, op. cit., art. 23 n. 5, STRATENWERTH/WOHLERS, op. cit., art. 23 n. 2 segg., HURTADO POZO, op. cit., art. 23 n. 9 segg. e DUPUIS/
GELLER/MONNIER/MOREILLON/PIGUET/BETTEX/STOLL, op. cit., art. 23 n. 8 segg. rispettivamente la sentenza apparsa in DTF 112 IV 66, la Corte ha riconosciuto a IM 1 lattenuante specifica di cui allart. 23 cpv. 1 CP (VD pag. 5 e all. 3 pag. 2 pto. 3) nella variante dellaver contribuito ad impedire la consumazione del reato e questo grazie alla sua telefonata al Ticino Soccorso 144 (cons. 8v).
17. Richiamati in diritto WIPRÄCHTIGER, Basler Kommentar, Strafrecht I, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2007, art. 48 n. 28 segg., TRECHSEL/AFFOLTER-EIJSTEN, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Praxiskommentar, Dike Verlag AG, Zurigo/San Gallo 2008, art. 48 n. 19 segg., STRATENWERTH/WOHLERS, op. cit., art. 48 n. 8, PELLET, Commentaire Romand, Code pénal I, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2009, art. 48 n. 36 segg., DUPUIS/GELLER/MONNIER/MOREILLON/PIGUET/BETTEX/
STOLL, op. cit., art. 48 n. 24 segg., FAVRE/PELLET/
STOUDMANN, op. cit., art. 48 n. 1.12 segg., DTF 107 IV 98, le sentenze non pubblicate del TF 6B.614/2009 del 10.8.2009, 6B.827/2008 del 7.1.2009, 6B.822/2008 del 5.11.2008, 6B.78/2008 del 14.10.2008, 6B.622/2007 dell8.1.2008, 6S.17/2003 del 3.2.2003 e 6S.146/1999 del 26.4.1999 nonché la sentenza della CARP 5.11.2012 Inc. 17.2012.78+99, la Corte non ha riconosciuto allimputato lattenuante specifica di cui allart. 48 lett. d) CP (VD pag. 5) non avendo riscontrato nel suo comportamento alcuna tätige Reue o aktive Anstrengung così come evocate e richieste dalle vigenti dottrina e giurisprudenza. E a tal fine non sono di certo sufficienti le sue dichiarazioni di dispiacere per quanto successo a ACPR 1 (PS IM 1 4.9.2013 pag. 14, AI 75, doc. Dib. 4 e VD pag. 5) quando poi, anche se la legge gli permetteva di farlo, lo querela (art. 30 segg. CP) per il presupposto reato di violazione di domicilio (art. 186 CP e cons. 8n) e quando, per finire, non ha voluto ammettere il reato per il quale è stato condannato (VD all. 3 pag. 1 pti. 1 e 1.1 nonché cons. 12) avendo sostenuto come, nei fatti, sia stato ACPR 1 ad essersi infilzato da solo vista lasserita sua passività (VD all. 1 pag. 2 e 3 IV/V e da I a IV R nonché cons. 7a).
XII) Colpa, prognosi, pena
18. Per quel che concerne le norme di diritto concretamente applicabili si ricorda che:
a) giusta lart. 47 cpv. 1 CP il giudice commisura la pena alla colpa dellautore tenendo conto della vita anteriore e delle condizioni personali di lui oltre che delleffetto che la pena avrà sulla sua vita ricordato come giusta il cpv. 2 di detta norma la colpa del reo è determinata secondo il grado di lesione o esposizione a pericolo del bene giuridico offeso, secondo la reprensibilità delloffesa, i moventi e gli obiettivi perseguiti nonché tenuto conto delle circostanze interne ed esterne, rispettivamente secondo la possibilità che lautore aveva di evitare lesposizione a pericolo o la lesione;
b) giusta lart. 40 CP la durata della pena detentiva è di regola di almeno sei mesi, la durata massima è di venti anni, rispettivamente a vita se la legge lo dichiara espressamente;
c) giusta lart. 42 CP cpv. 1 CP il giudice sospende di regola lesecuzione di una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP), di un lavoro di pubblica utilità (art. 37 segg. CP) o di una pena detentiva (art. 40 CP) di sei mesi a due anni se una pena senza condizionale non sembra necessaria per trattenere lautore dal commettere nuovi crimini (art. 10 cpv. 2 CP) o delitti (art. 10 cpv. 3 CP);
d) giusta lart. 44 cpv. 1 CP se il giudice sospende del tutto o in parte lesecuzione della pena al condannato è impartito un periodo di prova da due a cinque anni;
e) giusta lart. 48a cpv. 1 CP se attenua la pena il giudice non è vincolato alla pena minima comminata ricordato come giusta il cpv. 2 di questa norma il giudice può pronunciare una pena di genere diverso da quello comminato, ma è vincolato al massimo e al minimo legali di ciascun genere di pena;
f) giusta lart. 49 cpv. 1 CP quando per uno o più reati risultano adempiute le condizioni per linflizione di più pene dello stesso genere, il giudice condanna lautore alla pena prevista per il reato più grave aumentandola in misura adeguata ritenuto che non può tuttavia aumentare di oltre la metà il massimo della pena comminata e che é in ogni modo vincolato al massimo legale del genere di pena ricordato come giusta il cpv. 2 di detta norma se deve giudicare un reato che lautore ha commesso prima di essere stato condannato per un altro fatto, il giudice determina la pena complementare in modo che lautore non sia punito più gravemente di quanto sarebbe stato se i diversi reati fossero stati compresi in un unico giudizio;
g) giusta lart. 50 CP se la sentenza deve essere motivata il giudice vi espone anche le circostanze rilevanti per la commisurazione della pena e la loro ponderazione;
h) giusta lart. 51 CP il giudice computa nella pena il carcere preventivo scontato nellambito del procedimento in atto o di un altro procedimento ritenuto come un giorno di carcere corrisponde ad una aliquota giornaliera di pena pecuniaria (art. 34 segg. CP) o a quattro ore di lavoro di pubblica utilità (art. 37 segg. CP);
i) giusta lart. 106 cpv. 1 CP se la legge non dispone altrimenti il massimo della multa è di fr. 10'000.- ricordato come giusta il cpv. 2 di questa norma in caso di suo mancato pagamento per colpa dellautore, il giudice ordina nella sentenza una pena detentiva (art. 40 CP) sostitutiva da un minimo di 1 giorno a un massimo di 3 mesi e che giusta il relativo cpv. 3 il giudice commisura la multa (art. 106 CP) e la pena detentiva (art. 40 CP) sostitutiva alle condizioni dellautore in modo che questi sconti una pena adeguata alla sua colpevolezza.
19. Richiamati i DTF 136 IV 55 e 134 IV 132 nonché le sentenze della CARP 20.4.2012 Inc. 17.2011.114 e 5.11.2012 Inc. 17.2012.78+99, partendo dalle circostanze oggettive (objektive Tatkomponenten quali, ad esempio, il grado di lesione o di esposizione a pericolo del bene giuridico offeso e la reprensibilità delloffesa, art. 47 cpv. 2 CP) legate alla riconosciuta imputazione di cui al pto. 1 dellAA (cons. 12a), è innegabile come la colpa (art. 47 cpv. 1 prima frase CP) di IM 1 sia estremamente grave. Munitosi volutamente (cons. 8h) di un coltello (AI 102 foto da 70 a 72) dalla lama impressionante (cons. 8j) non ci ha pensato due volte nel ferire mortalmente ACPR 1 sferrandogli sì un colpo solo, ma alla cieca e in una zona vitale, in modo violento ed in profondità (cons. da 8p a 8s). Partendo, quindi, vista la fattispecie, da una pena base non inferiore a 15 anni già considerato, come elemento attenuante, il comportamento avuto dalla vittima e tenuto altresì conto che si è trattato di un omicidio (art. 111 CP) fortunatamente solo tentato (art. 22 cpv. 1 CP e cons. 12a) e, nella sua esecuzione, di brevissima durata, non dimenticando comunque come lirreparabile tragedia è stata evitata solo grazie ad una grande dose di fortuna ed al pronto intervento dei sanitari e fermo restando come per ACPR 1 le conseguenze subite, seppur inizialmente gravi (cons. da 8p a 8s), sono ora in via di definitiva guarigione e non risultano essere permanentemente invalidanti (cons. 8t e 8u), ne deriva una prima riduzione della pena di partenza a 10 anni. Nel successivo esame degli aspetti soggettivi del reato (Tatverschulden quali, ad esempio, il movente, gli obbiettivi perseguiti e la possibilità che aveva lautore di evitare lesposizione a pericolo o la lesione, cioè la libertà dellautore di decidersi a favore della legalità e contro lillegalità rispettivamente lintensità della sua volontà delinquenziale, art. 47 cpv. 2 CP) la Corte richiama il fatto che limputato, oltre ad avere oggettivamente una bassa soglia criminale (cons. 8c), ha agito con dolo eventuale (cons. 12b e VD 4) ed in un contesto in cui in lui convivevano varie e forti emozioni, tra cui, già solo, la preoccupazione per il momento e la sua reale paura, poi rivelatasi fondata, di stare per essere attaccato (cons. 10c e 12c). Daltro canto, però, non si può nemmeno bagatellizzare il suo chiaro eccesso di difesa (cons. 10c e 12c) - e più questo è importante più la sua colpa (art. 47 cpv. 1 prima frase CP) rimarrà grave e la riduzione della sua pena poco significativa - e la possibilità che egli aveva di evitare il grave e potenzialmente letale ferimento di ACPR 1 (cons. 10c6). Di scarso peso nella diminuzione della pena è invece stata la scemata imputabilità (art. 19 cpv. 2 CP e cons. 15), che la Corte ha ritenuta come più che lievissima in quanto chi consuma marijuana con lassidua frequenza dellimputato (cons. 7b) non può ritenersi piuttosto fatto (PP IM 1 26.9.2013 pag. 5) per il consumo nel corso di quella tragica serata di 5-6 canne (PP IM 1 26.9.2013 pag. 5), anche perché se fosse stato effettivamente così stono (PP IM 1 26.9.2013 pag. 5) non avrebbe avuto, prima dellaccoltellamento, la lucidità mentale di cercare di calmare ACPR 1 con alcuni inviti verbali o mostrandogli il coltello (AI 102 foto da 70 a 72 e cons. 10c1). Da ciò, tutto ben ponderato trova allora giustificazione unulteriore riduzione della pena nellordine del 50/55% con la conseguente fissazione della colpa (art. 47 cpv. 1 prima frase CP) globale dellimputato (Gesamtverschulden) tra 5 anni e 4 anni e 6 mesi. La Corte ha, poi, proceduto alla presa in considerazione degli altri fattori legati alla personalità dellautore (Täterkomponenten) ovvero la sua vita anteriore, la sua reputazione, la sua situazione personale, il comportamento tenuto dopo latto e nel corso del procedimento penale così come leffetto che la pena avrà sulla sua vita (art. 47 cpv. 1 seconda frase CP, DTF 129 IV 6 e sentenza non pubblicata del TF 6B.67/2010 del 22.6.2010). In questa terza fase della commisurazione della pena si richiama, in primis, la riconosciuta attenuante di cui allart. 23 cpv. 1 CP (cons. 16 e VD 5), la sua quasi giovane età in quanto ventiseienne al momento dei fatti e leffetto che la pena potrà avere sulla sua vita futura, oltre alla durata del carcere già sofferto e ancora da soffrire. Nessun peso specifico è invece stato dato alla lettera di scuse di cui allAI 75 così come alle sue similari dichiarazioni alla fine del pubblico dibattimento (VD pag. 5), che sono sembrate alla Corte più affermazioni di circostanza che frasi di pentimento realmente sentite, anche perché, se così fosse stato, ci si sarebbe dovuto aspettare il suo riconoscimento della dinamica dei fatti così come esposta dalla vittima e non, invece, la presentazione di una versione concludente al suo incidentale infilzamento (cons. 7a). Non pentito ai sensi di legge (cons. 17) e collaborativo nel riconoscere i fatti, ma non in modo oggettivo ma sempre e solo secondo la sua personale visione (cons. 7a), poca se non minima valenza è stata data ad una possibile sua immaturità se è vero come è vero che ____ lha elevato al ruolo di padre putativo e, quindi, di persona responsabile e di riferimento per il figlio __________ (PS __________ 15.10.2013 pag. 2). Inoltre e per finire il suo corretto comportamento in sede di istruttoria e in carcere (AI 133) non può comportare per la Corte alcuna riduzione della pena: se lincensuratezza è ormai un fattore neutro sulla colpa (art. 47 cpv. 1 prima frase CP e DTF 136 IV 1) in quanto circostanza naturale e in qualche modo dovuta, alla stessa stregua ciò deve valere anche per lobbligo di ciascun indagato di doversi sempre comportare correttamente sia in sede di indagine sia durante la carcerazione. Ritenuto, per finire, che le sue precedenti condanne (cons. 3) e quindi la sua non incensuratezza non abbiano giocato ruolo alcuno nella commisurazione della pena in quanto reati non correlabili né comparabili per gravità (AI 2 nonché doc. TPC 15 e 19) allimputazione di cui al pto. 1 dellAA, la Corte, tutto ben ponderato, ha quindi fissato la pena detentiva (art. 40 CP) di IM 1 in 3 anni e 6 mesi, a valere quale pena parzialmente aggiuntiva (art. 49 cpv. 2 CP) a quelle relative ai DA 27.1.2010 dellUntersuchungsrichteramt del Canton __________ e 30.6.2011 del MP, con deduzione del carcere preventivo sofferto (art. 51 CP e VD all. 3 pag. 2 pti. 3 e 3.1), pena evidentemente da espiare non essendo dati i presupposti di cui agli art. 42 cpv. 1 e 43 CP. Inoltre, richiamata la comminatoria di pena di cui allart. 19a n. 1 LStup, limputato è stato condannato al pagamento di una multa (art. 106 cpv. 1 CP) di fr. 300.- con lavvertenza che in caso di mancato pagamento per colpa sarà sostituita con una pena detentiva (art. 40 CP) di 3 giorni (art. 106 cpv. 2 CP e VD all. 3 pag. 2 pti. 3 e 3.2).
XIII) Le pretese di diritto civile
20. Giusta lart. 122 cpv. 1 CPP il danneggiato può, in veste di accusatore privato (di seguito solo AP), far valere in via adesiva nel procedimento penale pretese di diritto civile desunte dal reato (SCHMID, op. cit., art. 122 n. 1 segg., DOLGE, Basler Kommentar, Schweizerische Strafprozessordnung, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2011, art. 122 n. 1 segg., JEANDIN/MATZ, Commentaire Romand, Code de procédure pénale suisse, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2011, art. 122 n. 1 segg. e GALLIANI/MARCELLINI, Codice svizzero di procedura penale Commentario, Dike AG, Zurigo/San Gallo 2010, art. 122 n. 1 segg.). E AP il danneggiato che dichiara espressamente a unautorità di perseguimento penale, per scritto o oralmente a verbale, ma al più tardi alla conclusione della procedura preliminare, di voler partecipare al procedimento penale con unazione penale, con la quale può chiedere il perseguimento e la condanna del responsabile del reato, rispettivamente o anche solo con unazione civile, con la quale può far valere in via adesiva delle pretese di diritto privato desunte dal reato (art. 118 cpv. 1 e 3 nonché 119 CPP, SCHMID, op. cit., art. 118 n. 1 segg. e art. 119 n. 1 segg., MAZZUCCHELLI/POSTIZZI, Basler Kommentar, Schweizerische Strafprozessordnung, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2011, art. 118 n. 1 segg. e art. 119 n. 1 segg., JEANDIN/MATZ, op. cit., art. 118 n. 1 segg. e art. 119 n. 1 segg. nonché GALLIANI/MARCELLINI, op. cit., art. 118 n. 1 segg. e art. 119 n. 1 segg.). In questultimo caso la pretesa fatta valere deve per quanto possibile essere quantificata nella dichiarazione scritta o verbale di cui allart. 119 cpv. 1 CPP e succintamente motivata per iscritto, ma al più tardi in sede darringa, indicando i mezzi di prova invocati (art. 123 CPP, SCHMID, op. cit., art. 123 n. 1 segg., DOLGE, op. cit., art. 123 n. 1 segg., JEANDIN/MATZ, op. cit., art. 123 n. 1 segg. e GALLIANI/MARCELLINI, op. cit., art. 123 n. 1 segg.). Il giudice pronuncia sullazione civile promossa in via adesiva (art. 122 segg. CPP) se, in particolare, dichiara colpevole limputato (art. 126 cpv. 1 lett. a CPP, SCHMID, op. cit., art. 126 n. 1 segg., DOLGE, op. cit., art. 126 n. 12 segg., JEANDIN/MATZ, op. cit., art. 126 n. 5 segg., MOREILLON/PAREIN-REYMOND, op. cit., art. 126 n. 1 segg. e GALLIANI/MARCELLINI, op. cit., art. 126 n. 4 segg.) anche se può rinviare il richiedente al foro civile se lAP non ha sufficientemente quantificato o motivato la sua azione (art. 126 cpv. 2 lett. b CPP, SCHMID, op. cit., art. 126 n. 10 segg., DOLGE, op. cit., art. 126 n. 36 segg., JEANDIN/MATZ, op. cit., art. 126 n. 21, MOREILLON/PAREIN-REYMOND, op. cit., art. 126 n. 8 segg. e GALLIANI/MARCELLINI, op. cit., art. 126 n. 16) ricordato che qualora il giudizio completo sulle pretese civili comportasse un onere sproporzionato può limitarsi a pronunciare sulle stesse una decisione di principio, rinviando per il resto al foro civile anche se, per quanto possibile, le pretese di esigua entità dovrebbero essere giudicate interamente in sede penale (art. 126 cpv. 3 CPP, SCHMID, op. cit., art. 126 n. 15 segg., DOLGE, op. cit., art. 126 n. 44 segg., JEANDIN/
MATZ, op. cit., art. 126 n. 24 segg., MOREILLON/PAREIN-REYMOND, op. cit., art. 126 n. 12 segg. e GALLIANI/
MARCELLINI, op. cit., art. 126 n. 19 segg.).
21. Giusta lart. 433 cpv. 1 lett. a) CPP limputato deve indennizzare adeguatamente lAP delle spese necessarie da lui sostenute nel procedimento se vince la causa (SCHMID, op. cit., art. 433 n. 1 segg., WEHRENBERG/BERNHARD, Basler Kommentar Schweizerische Strafprozessordnung, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2011, art. 433 n. 3 segg., MIZEL/RETORNAZ, Commentaire Romand, Code de procédure pénale suisse, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2011, art. 433 n. 1 segg., MOREILLON/PAREIN-REYMOND, op. cit., art. 433 n. 1 segg. e MINI, Codice svizzero di procedura penale Commentario, Dike AG, Zurigo/San Gallo 2010, art. 433 n. 1 segg.), ricordato che, conformemente al cpv. 2 di questa norma, lAP deve inoltrare la sua istanza dindennizzo allautorità penale, quantificando e comprovando le proprie pretese, pena la non entrata nel merito (SCHMID, op. cit., art. 433 n. 9 segg., WEHRENBERG/
BERNHARD, op. cit., art. 433 n. 12 segg., MIZEL/RETORNAZ, op. cit., art. 433 n. 12 segg., MOREILLON/PAREIN-REYMOND, op. cit., art. 433 n. 9 segg. e MINI, op. cit., art. 433 n. 3).
22. In merito alla determinazione della retribuzione del patrono dufficio lart. 138 cpv. 1 prima frase CPP rinvia allart. 135 cpv. 1 CPP secondo cui la stessa soggiace alla tariffa davvocatura del Cantone in cui si svolge il procedimento, nel caso concreto il Regolamento cantonale sulla tariffa per i casi di patrocinio dufficio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili (di seguito solo RL 3.1.1.7.1). Conformemente allart. 4 cpv. 1 RL 3.1.1.7.1 lonorario dellavvocato che opera in regime di assistenza giudiziaria è calcolato secondo il tempo di lavoro sulla base della tariffa di fr. 180.-/h, ricordato come giusta lart. 5a cpv. 1 e 2 RL 3.1.1.7.1 lonorario dellavvocato per la partecipazione a interrogatori al di fuori dellorario di lavoro usuale, stabilito per legge tra le h 22:00 e le h 8:00 dei giorni feriali rispettivamente nei giorni festivi ufficiali e di sabato, è fissato a fr. 250.-/h. Parimenti si rammenta come in forza alla pluriannuale giurisprudenza dellallora Giudice dellistruzione e dellarresto quale autorità di tassazione delle note professionali prima del 1.1.2011 la retribuzione del patrono dufficio deve essere fissata tenendo in considerazione limportanza della pratica, le difficoltà giuridiche e fattuali così come il tempo impiegato (DTF 122 I 2), non essendo decisivo per il calcolo il tempo effettivamente impiegato bensì il dispendio medio di un patrono diligente secondo la comune esperienza nella trattazione di un mandato di analoga complessità. Inoltre, non vengono rimunerati interventi oltre lo stretto necessario o che sono da considerare eccessivi, ricordato che nellassistenza giudiziaria lo Stato non deve assumersi prestazioni di sostegno morale o di aiuto sociale. In merito alle spese lart. 6 cpv. 1 e 2 RL 3.1.1.7.1 prevede che al patrono dufficio possono essere riconosciute le spese vive effettivamente sopportate o, in alternativa, un importo forfetario in % dellonorario quale rimborso di quelle di cancelleria, di spedizione, di comunicazione, di fotocopiatura e di apertura e archiviazione dellincarto oltre alle altre spese sostenute nellinteresse del cliente, tra le quali si ricordano, in particolare, quelle di trasferta.
23. Quo alla nozione di torto morale si rammenta come la sua riparazione presupponga, da un lato, una lesione dei diritti della personalità quali, a titolo di esempio non esaustivo, la vita, lintegrità fisica e psichica o anche lonore (DESCHENAUX/
TERCIER, La responsabilité civile, Stämpfli & Cie SA, Berna 1975, pag. 54 segg., BREHM, Berner Kommentar, Obligationenrecht, Allgemeine Bestimmungen, Stämpfli AG, Berna 2006, art. 47 LF di complemento del Codice civile svizzero, di seguito solo CO, no 12 segg., BREHM, La réparation du dommage corporel en responsabilité civile, Staempfli SA, Berna 2002, pag. 314 segg. e DTF 108 II 422) e, daltro lato, una sofferenza fisica e psichica della persona lesa - la riparazione del danno copre non soltanto le sofferenze fisiche ma anche, e soprattutto, le sofferenze morali (DTF 115 II 156 e 102 II 22) - che vada al di là di quanto una persona possa normalmente sopportare, ritenuto che la condanna al pagamento di unindennità si giustifica soltanto nei casi di una certa gravità (DESCHENAUX/TERCIER, op. cit., pag. 93 e BREHM, op. cit., art. 47 CO n. 27 segg. nonché DTF 110 II 61, 102 II 211 e 89 II 396). Nella determinazione dellindennità il giudice gode di unampia libertà di apprezzamento delle circostanze concrete, in particolare del genere e gravità del pregiudizio subito, dellintensità e della durata delle conseguenze sulla personalità della vittima e, infine, del grado di colpa dellautore (DTF 118 II 410, 116 II 733 e 295, 115 II 156 e 30 nonché SJ 1993 pag. 195). Si dovrà tener conto pure delle conseguenze soggettive della lesione subita e in particolar modo dellintensità delle sofferenze e del dolore patito (DTF 108 II 422). Così come precisato dalla giurisprudenza lindennità assegnata a titolo di torto morale non può essere fissata secondo meri criteri matematici, ma soltanto stimata, tenendo conto dei criteri sopraelencati, applicando le regole del diritto e dellequità (DTF 121 II 375 e 117 II 50). Lindennità per torto morale, essendo destinata a riparare un danno che, per sua stessa natura, non può che difficilmente essere ridotto a un importo di denaro, non può eccedere certi limiti. Ciò nonostante lindennità deve risultare equa e quindi deve essere proporzionata alla gravità del pregiudizio, ritenuta che essa non deve apparire derisoria per la vittima.
24. Con istanza 19.5.2014 (VD pag. 2 e doc. Dib. 1) così come in arringa (art. 346 cpv. 1 lett. b CPP e VD pag. 4) lavv. RAAP 1 (di seguito solo RAAP 1), patrono dufficio (art. 136 segg. CPP) di ACPR 1 dal 21.8.2013 (AI 13), ha chiesto che IM 1 fosse condannato al pagamento di fr. 44'977.75, di cui fr. 14'977.75 per spese legali (AI 151 e doc. Dib. 1) e fr. 30'000.- per torto morale con interessi del 5% dal 21.8.2013 (doc. Dib. 1). La Corte, tenuto conto delle risultanze distruttoria, dellesito dibattimentale e delle dichiarazioni delle parti in sede processuale (VD pag. 5 e all. 1 pag. 6 I R), ha deciso quanto segue:
a) spese legali
a1) fattura del 19.2.2014 (AI 151)
1.1) la posta 27.8.2013 Ricevo verbale Ministero Pubblico + studio incarto è ridotta di 30 minuti (di seguito solo min);
1.2) la posta 28.8.2013 Ricevo tel isp. __________ è ridotta di 5 min;
1.3) la posta 28.8.2013 Tel madre cliente (natel) è ridotta di 5 min;
1.4) la posta 29.8.2013 Tel Polizia cantonale è ridotta di 5 min;
1.5) la posta 29.8.2013 Lettera Polizia 1 pag è ridotta di 10 min;
1.6) la posta 4.9.2013 Colloquio genitori cliente è ridotta di 20 min;
1.7) la posta 5.9.2013 Lettera cliente 1 pag è ridotta di 25 min;
1.8) la posta 6.9.2013 Lettera Ministero Pubblico 1 pag è ridotta di 15 min;
1.9) la posta 6.9.2013 Lettera cliente 1 pag è ridotta di 5 min;
1.10) la posta 12.9.2013 Colloquio cliente è ridotta di 30 min;
1.11) la posta 25.9.2013 Lettera cliente 1 pag è ridotta di 5 min;
1.12) la posta 27.9.2013 Lettera Ministero Pubblico 1 pag è ridotta di 25 min;
1.13) la posta 27.9.2013 Tel Polizia cantonale è ridotta di 5 min;
1.14) la posta 27.9.2013 Lettera cliente 1 pag è ridotta di 25 min;
1.15) la posta 4.10.2013 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
1.16) la posta 7.10.2013 Ricevo atti dal MP + studio incarto è ridotta di 30 min;
1.17) la posta 15.10.2013 Ricevo verbali __________ + studio incarto è ridotta di 15 min;
1.18) la posta 15.10.2013 Colloquio cliente è ridotta di 20 min;
1.19) la posta 16.10.2013 Lettera cliente 1 pag è ridotta di 15 min;
1.20) la posta 16.10.2013 Lettera Delegata aiuto alle vittime 1 pag è ridotta di 20 min;
1.21) la posta 22.10.2013 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
1.22) la posta 30.10.2013 Verbale di Polizia __________ per 40 min non è riconosciuta in quanto non agli atti;
1.23) la posta 30.10.2013 Trasferta __________ 40km per 40 min non è riconosciuta per lo stesso motivo di cui al pto. 1.22);
1.24) la posta 30.10.2013 Trasferta __________ 40km per la spesa di fr. 40.- non è riconosciuta per lo stesso motivo di cui al pto. 1.22);
1.25) la posta 4.11.2013 Tel Ufficio vittime è ridotta di 5 min;
1.26) la posta 4.11.2013 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
1.27) la posta 6.11.2013 Lettera Ministero Pubblico 1 pag per 40 min non è riconosciuta per lo stesso motivo di cui al pto. 1.22);
1.28) la posta 6.11.2013 Lettera cliente 1 pag è ridotta di 15 min;
1.29) la posta 12.11.2013 Tel Polizia cantonale è ridotta di 5 min;
1.30) la posta 12.11.2013 Lettera Ministero Pubblico 1 pag è ridotta di 15 min;
1.31) la posta 13.11.2013 Ricevo tel Ministero Pubblico è ridotta di 5 min;
1.32) la posta 14.11.2013 Tel Polizia cantonale è ridotta di 5 min;
1.33) la posta 18.11.2013 Lettera cliente 1 pag è ridotta di 5 min;
1.34) la posta 18.11.2013 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
1.35) la posta 22.11.2013 Ricevo Decreto di non luogo a procedere Ministero Pubblico + studio incarto è ridotta di 20 min;
1.36) la posta 22.11.2013 Lettera Ministero Pubblico 2 pag è ridotta di 20 min;
1.37) la posta 22.11.2013 Lettera cliente 1 pag è ridotta di 25 min;
1.38) la posta 25.11.2013 Tel polizia cantonale è ridotta di 5 min;
1.39) la posta 25.11.2013 Lettera cliente 1 pag è ridotta di 5 min;
1.40) la posta 25.11.2013 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
1.41) la posta 26.11.2013 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
1.42) la posta 2.12.2013 Ricevo reclamo di controparte + studio incarto è ridotta di 20 min;
1.43) la posta 12.12.2013 Osservazioni CRP reclamo IM 1 3 pag 4 copie Invio osservazioni è ridotta di 60 min;
1.44) la posta 16.12.2013 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
1.45) la posta 16.12.2013 Lettera Ministero Pubblico 1 pag è ridotta di 10 min;
1.46) la posta 16.12.2013 Tel Ministero Pubblico è ridotta di 5 min;
1.47) la posta 7.1.2014 Ricevo istanza probatoria avv. DF 1 + studio incarto è ridotta di 15 min;
1.48) la posta 8.1.2014 Lettera Ministero Pubblico 1 pag è ridotta di 15 min;
1.49) la posta 8.1.2014 Ricevo tel Ministero Pubblico è ridotta di 5 min;
1.50) la posta 9.1.2014 Tel cliente (natel) è ridotta di 10 min;
1.51) la posta 13.1.2014 Ricevo decisione Istanze probatorie + Studio incarto è ridotta di 20 min;
1.52) la posta 4.2.2014 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
1.53) la posta 6.2.2014 Colloquio avv. DF 1 è ridotta di 5 min;
1.54) la posta 19.2.2014 Lettera Ministero Pubblico 1 pag è ridotta di 15 min;
da cui si hanno complessivamente 2'167 min al posto degli indicati 2'947 min a fr. 180.-/h, e quindi un onorario totale di fr. 6'501.- (2'167 min x fr. 3.-/min) e dei costi di trasferta per fr. 392.- (fr. 432.- ./. fr. 40.-);
a2) fattura del 15.5.2014 (doc. Dib. 1)
2.1) la posta 6.3.2014 Ricevo atti di accusa + studio incarto è ridotta di 20 min;
2.2) la posta 6.3.2014 Lettera cliente 1 pag è ridotta di 25 min;
2.3) la posta 12.3.2014 Colloquio cliente è ridotta di 40 min;
2.4) la posta 18.3.2014 Lettera Tribunale penale federale 1 pag stralcio assessori giurati è ridotta di 15 min;
2.5) la posta 20.3.2014 Ricevo+stampa e-mail avv. DF 1 1 pag è ridotta di 5 min;
2.6) la posta 21.3.2014 Ricevo Decisione CRP + studio incarto è ridotta di 5 min;
2.7) la posta 21.3.2014 Tel cliente (natel) è ridotta di 10 min;
2.8) la posta 24.3.2014 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
2.9) la posta 7.4.2014 Ricevo scritto Tribunale penale+studio incarto è ridotta di 5 min;
2.10) la posta 17.4.2014 Tel Ufficio assistenza è ridotta di 5 min;
2.11) la posta 17.4.2014 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
2.12) la posta 28.4.2014 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
2.13) la posta 6.5.2014 Colloquio cliente non viene riconosciuta in quanto inutile visto il numero di telefonate già avute e il successivo incontro del 16.5.2014;
2.14) la posta 8.5.2014 Tel Dottor __________ è ridotta di 5 min;
2.15) la posta 8.5.2014 Lettera Dottor __________ 1 pag è ridotta di 20 min;
2.16) la posta 12.5.2014 Tel cliente (natel) è ridotta di 5 min;
2.17) la posta 13.5.2014 Tel Dottor __________ è ridotta di 10 min;
2.18) la posta 15.5.2014 Stesura istanza risarcimento è ridotta di 60 min;
2.19) la preparazione al pubblico dibattimento di cui alle poste 12.5.2014, 15.5.2014 e 16.5.2014 Preparazione dibattimento e Studio incarto per complessivi 150 min è stata equamente ridotta a 90 min ritenuto come nella fattura 19.2.2014 (AI 151) sono già stati riconosciuti, alle poste 27.8.2013, 25.9.2013, 3.10.2013, 5.11.2013, 12.11.2013, 18.12.2013 e 6.2.2013, 295 min per Studio incarto, Deposito atti c/o Ministero Pubblico __________ e Visione atti __________;
2.20) per la durata del pubblico dibattimento per i giorni di lunedì 19.5.2014 (h 9:30 - 12:15 e 14:00 - 17:00, pari a 345 min, VD pag. 1, 3 e 4) e di martedì 20.5.2014 (h 9:30 - 12:20 e 14:00 - 14:55, pari a 225 min, VD pag. 4 e 5) con il computo di altri 60 min per la partecipazione alludienza di deliberazione di mercoledì 21.5.2014 (h 11:00 - 11:35, pari a 35 min, VD pag. 5 e 6) ed una prima discussione della sentenza con il cliente, sono stati calcolati 630 min;
da cui si hanno ulteriori 940 min al posto degli indicati 1'125 min a fr. 180.-/h, quindi fr. 2'820.- (940 min x fr. 3.-/min) e conseguentemente fr. 9'321.- per onorario (fr. 6'501.- + fr. 2'820.-), fr. 559.25 per le spese (pari al 6% di fr. 9'321.-, art. 6 cpv. 1 RL 3.1.1.7.1 e cons. 22), fr. 392.- per costi di trasferta e fr. 821.75 per limposta sul valore aggiunto (pari all8% di fr. 10'272.25, VD all. 3 pag. 2 e 3 pti. 3, 3.3, 11 e 11.1);
b) torto morale
richiamata la giurisprudenza vigente in materia per casi simili a quello qui in esame (HÜTTE/DUCKSCH, Die Genugtuung, Schulthess Juristische Medien AG, Zurigo/Basilea/Ginevra 2005) il richiesto risarcimento di fr. 30'000.- (doc. Dib. 1) è stato ritenuto come eccessivo e riportato a fr. 15'000.- con linteresse legale del 5% dalla data dei fatti (VD all. 3 pag. 2 pti. 3 e 3.3). Questo importo trova la propria giustificazione nelle chiare sofferenze sia fisiche che psichiche, passate e attuali, occasionate alla vittima e in parte ancora da superare, così come richiamate ai cons. da 8p a 8u;
c) di conseguenza, visto quanto sopra, le pretese di risarcimento per spese legali e torto morale dellAP sono state riconosciute per fr. 26'094.- con interesse del 5% dal 21.8.2013 su fr. 15'000.-, con conseguente condanna di IM 1 al relativo pagamento (VD all. 3 pag. 2 pti. 3 e 3.3), ritenuto che per il riconoscimento delle altre sue pretese ACPR 1 è stato rinviato al competente foro civile (art. 126 cpv. 2 lett. b CPP e VD all. 3 pag. 2 pto 3§);
d) ricordato che lavv. RAAP 1 con decreto 26.8.2013 (AI 13) è stato nominato patrocinatore dufficio di ACPR 1 con gratuito patrocinio (art. 136 segg. CPP), richiamati per la sua retribuzione gli art. 135 e 138 CPP, il sopra riconosciuto importo di fr. 11'094.- per spese legali viene posto a carico dello Stato, riservato lart. 138 cpv. 2 CPP secondo cui se limputato è condannato a versare unindennità processuale allAP, lindennità è devoluta al Cantone fino a concorrenza delle spese per il gratuito patrocinio (VD all. 3 pag. 3 pto. 11) e rammentato come il dispositivo relativo alla sua retribuzione non è stato impugnato da questo patrocinatore dinanzi alla CRP (VD all. 3 pag. 4 pto. 11.2 e doc. TPC 26).
XIV) Confische, sequestro conservativo e dissequestri
25. In merito alle norme del CP e del CPP concretamente applicabili si ricorda che:
a) giusta lart. 69 cpv. 1 CP il giudice, indipendentemente dalla punibilità di una data persona, ordina la confisca degli oggetti che hanno servito o erano destinati a commettere un reato o che ne costituiscono il prodotto nella misura in cui gli stessi compromettono la sicurezza delle persone, la moralità o lordine pubblico;
b) giusta lart. 263 cpv. 1 lett. a) CPP allimputato e a terzi possono essere sequestrati oggetti e valori patrimoniali se questi saranno presumibilmente utilizzati come mezzi di prova;
c) giusta lart. 263 cpv. 1 lett. d) CPP allimputato e a terzi possono essere sequestrati oggetti e valori patrimoniali se questi saranno presumibilmente confiscati;
d) giusta lart. 267 cpv. 1 CPP se il motivo del sequestro viene meno il pubblico ministero o il giudice dispongono il dissequestro e restituiscono gli oggetti o i valori patrimoniali agli aventi diritto.
26. Tenuto conto delle risultanze distruttoria (PS __________ 25.9.2013 e __________ 4.10.2013, AI 1, 26, 30, 60, 88, 102, 155 e doc. TPC 20) e delle dichiarazioni delle parti in sede processuale (VD all. 1 pag. 5 XI/XII/XIII R), la Corte ha ordinato:
a) la confisca (art. 69 cpv. 1 CP e art. 263 cpv. 1 lett. d CPP) a IM 1 di 1 coltello da cucina Victorinox con lama di 28 cm (AI 60 e 102 foto da 70 a 72) e di 1 machete nero Gerber con astuccio (AI 60 e 102 foto 76) essendo serviti alla commissione del reato per il quale limputato è stato condannato (VD all. 3 pag. 1 pti. 1 e 1.1) e/o tali da compromettere la sicurezza delle persone o lordine pubblico (VD all. 3 pag. 2 pti. da 4 a 4.2);
b) il sequestro conservativo in quanto mezzi di prova (art. 263 cpv. 1 lett. a CPP) di 1 torcia elettrica nera Fenix (AI 60 e 102 foto 75) e, in quanto tessuto ed indumenti macchiati dal sangue dellAP, di 1 asciugapiatti (AI 60), di 1 paio di scarpe Adidas (AI 60 e 102 foto 69), di 1 felpa grigia e nera Fishbone (AI 60 e 102 foto 62 e 63), di 1 paio di calze grigie (AI 60 e 102 foto 68), di 1 camicia Gucci (AI 60 e 102 foto 51 e 52), di 1 paio di jeans corti Ytwo Jeans (AI 60 e 102 foto 53 e 54) e di 1 paio di mutande nere (AI 102 foto 56 e 57 nonché VD all. 3 pag. 2 pti. da 5 a 5.8);
c) il dissequestro e la restituzione (art. 267 cpv. 1 CPP):
c1) a IM 1 di 1 natel Nokia C3 Imei __________ (AI 1, 60 e 88) e di 1 scheda SIM Lebara __________ (AI 1, 60 e 88) previa cancellazione delle relative memorie già solo per la presenza dei numeri telefonici di __________, di 1 torcia elettrica Mag-Lite in quanto oggetto che non ha avuto ruolo alcuno nello svolgimento dei fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA (AI 60) nonché di 1 felpa nera e rossa Moskitoo (AI 60 e 102 foto 38 e 39), di 1 canottiera nera (AI 102 foto 40 e 41), di 1 paio di slip neri (AI 60 e 102 foto 42) e di 1 paio di pantaloni neri Jem52 (AI 60 e 102 foto 42 e 43) in quanto indumenti già fotografati dalla scientifica per eventuali future esigenze probatorie e non macchiate dal sangue dellAP (VD all. 3 pag. 2 e 3 pti da 6 a 6.6);
c2) a ACPR 1 di 1 paio di infradito Royal Class in quanto già fotografati dalla scientifica per eventuali future esigenze probatorie e non macchiate dal suo sangue (AI 102 foto 58 e VD all. 3 pag. 3 pto. 7);
c3) a __________ di 1 coltello da cucina Victorinox (AI 60 all. 6 e 102 foto 73 e 74) e di 1 recipiente in plastica in quanto oggetti che non hanno avuto ruolo alcuno nello svolgimento dei fatti di cui ai pti. 1 e 1.2 dellAA (AI 60) nonché di 1 paio di string neri (AI 60), di 1 reggiseno nero e grigio (AI 60), di 1 maglietta nera marca Amisu (AI 60 e 102 foto 66 e 67) e di 1 paio di pantaloncini neri e rosa Speedo (AI 60 e 102 foto 64 e 65) in quanto già fotografati dalla scientifica per eventuali future esigenze probatorie e non macchiate dal sangue dellAP (VD all. 3 pag. 3 pti. da 8 a 8.6);
c4) al competente ufficio del Servizio autorizzazioni, __________ di 1 fucile a pompa Remington mod. 870, cal. 12, n. __________ (AI 30 e 60), di 1 pistola F.N. mod. baby, cal. 6.35, n. __________ (AI 30 e 60), di 1 scatola Special slug sporte con 25 colpi cal. 12/67.5 (AI 60 all. 36), di 1 scatola di colpi Remington con 45 colpi (AI 60 all. 36) e di 1 scatola Fiocchi con 25 cartucce cal. 12 (AI 60 all. 36) per quelle che saranno le decisioni di sua competenza a dipendenza del rinnovo o meno a IM 1 della concessa autorizzazione dacquisto darmi del 22.3.2010 (AI 26 e VD all. 3 pag. 3 pto. 10).
XV) Tassa di giustizia e spese procedurali
27. Visto che i riconosciuti proscioglimenti di IM 1 (VD all. 3 pag. 2 pto. 2) altro non sono che una diversa qualifica giuridica degli stessi fatti (VD all. 3 pag. 1 pti. 1 e 1.1) rispettivamente che la dovuta riduzione temporale ex art. 109 CP e AI 2 di una contravvenzione (art. 103 CP e art. 19a n. 1 LStup) interessa un reato comunque ammesso (VD all. 3 pag. 1 pti. 1 e 1.2), la tassa di giustizia di fr. 5'000.- e le spese procedurali (art. 422 segg. CPP) sono poste a carico dellimputato ad eccezione di fr. 200.- a carico dello Stato (art. 426 cpv. 1 CPP e VD all. 3 pag. 3 pto. 10).
Visti gli art. 12, 15, 16 cpv. 1, 19, 22 cpv. 1, 23 cpv. 1, 40, 47, 48a, 49, 51, 69, 106, 111, 122 cpv. 1 CP;
19a n. 1 LStup;
80 segg., 84 segg., 136, 138, 236, 263 segg., 335 segg., 422 segg. CPP e 22 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
IM 1
1. è autore colpevole di:
1.1. tentato omicidio intenzionale
commesso il 21.8.2013 a __________ ai danni di ACPR 1;
1.2. contravvenzione alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato, nel periodo 11.7.2011/21.8.2013 a __________ ed altre imprecisate località consumato un imprecisato quantitato di marijuana;
e meglio come descritto nellatto daccusa e precisato nei considerandi.
2. IM 1 è prosciolto dalle imputazioni di lesioni gravi di cui al punto 1.2 dellatto daccusa e di contravvenzione alla LF sugli stupefacenti di cui al punto 2 dellatto daccusa limitatamente al periodo 4.3.2011/10.7.2011.
3. IM 1, avendo agito in stato di legittima difesa discolpante nonché in stato di scemata imputabilità e avendo dimostrato pentimento attivo, è condannato:
3.1. alla pena detentiva di 3 (tre) anni e 6 (sei) mesi, a valere quale pena parzialmente aggiuntiva ai decreti daccusa 27.1.2010 dellUntersuchungsrichteramt del Canton __________ e 30.6.2011 del Ministero Pubblico del Canton __________, da dedursi il carcere preventivo sofferto;
3.2. al pagamento di una multa di fr. 300.- (trecento) con lavvertenza che in caso di mancato pagamento per colpa, sarà sostituita con una pena detentiva di 3 (tre) giorni (art. 106 cpv. 2 CP);
3.3. a versare allaccusatore privato ACPR 1 limporto di fr. 15000.- per torto morale con interessi del 5% a far tempo dal 21.8.2013 e fr. 11094.- a titolo di spese legali;
§ Per il rimanente della sua pretesa laccusatore privato ACPR 1 è rinviato al competente foro civile.
4. E ordinata la confisca di:
4.1. 1 coltello da cucina Victorinox con lama di 28 cm;
4.2. 1 machete nero Gerber con astuccio;
5. È ordinato il sequestro conservativo di:
5.1. 1 torcia elettrica nera Fenix;
5.2. 1 asciugapiatti;
5.3. 1 paio di scarpe Adidas;
5.4. 1 felpa grigia e nera Fishbone;
5.5. 1 paio di calze grigie;
5.6. 1 camicia azzurra Gucci;
5.7. 1 paio di jeans corti Ytwo Jeans;
5.8. 1 paio di mutande nere.
6. E ordinato il dissequestro e la restituzione a IM 1 di:
6.1. previa cancellazione delle relative memorie:
6.1.1. 1 natel Nokia C3 Imei __________;
6.1.2. 1 scheda SIM Lebara __________;
6.2. 1 torcia elettrica Mag-Lite;
6.3. 1 felpa nera e rossa Moskitoo;
6.4. 1 canottiera nera;
6.5. 1 paio di slip neri;
6.6. 1 paio di pantaloni neri Jem52.
7. E ordinato il dissequestro e la restituzione a ACPR 1 di 1 paio di infradito Royal Class.
8. E ordinato il dissequestro e la restituzione a __________ di:
8.1. 1 coltello da cucina Victorinox;
8.2. 1 recipiente in plastica;
8.3. 1 paio di string neri;
8.4. 1 reggiseno nero e grigio;
8.5. 1 maglietta nera marca Amisu;
8.6. 1 paio di pantaloncini neri e rosa Speedo.
9. Il fucile a pompa Remington mod. 870, cal. 12, n. __________, la pistola F.N. mod. baby, cal. 6.35, n. __________, una scatola Special slug sporte con 25 colpi cal. 12/67.5, una scatola di colpi Remington con 45 colpi e una scatola Fiocchi con 25 cartucce cal. 12 sono dissequestrati in favore del Servizio autorizzazioni, __________ per le decisioni di sua competenza.
10. La tassa di giustizia di fr. 5000.- e le spese procedurali sono poste a carico di IM 1, ad eccezione di fr. 200.- a carico dello Stato.
11. Le spese di patrocinio dellaccusatore privato ACPR 1 sono sostenute dallo Stato. Resta riservato lart. 138 cpv. 2 CPP.
11.1. Le note professionali del 19.2.2014 e del 15.5.2014 dellavv. RAAP 1 sono approvate per:
onorario fr. 9'321.--
spese fr. 559.25
trasferte fr. 392.--
IVA fr. 821.75
totale fr. 11'094.--
12. Questo giudizio può essere impugnato mediante appello alla Corte di appello e di revisione penale. Lappello va annunciato al Presidente della Corte delle assise criminali, per iscritto oppure oralmente a verbale, entro dieci giorni dalla comunicazione della sentenza. La dichiarazione dappello va inoltrata alla Corte dappello e di revisione penale entro venti giorni dalla notifica della sentenza motivata.
Per la Corte delle assise criminali
Il Presidente La vicecancelliera
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 5'000.--
Inchiesta preliminare fr. 6'689.80
Multa fr. 300.--
Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 157.25
Subtotale fr. 12'147.05
./. a carico dello Stato fr 200.--
Totale fr. 11'947.05
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