Truffa ai danni di una banca e reati connessi
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Tessin Tribunale penale cantonale 27.03.2007 72.2006.33 Tessin Tribunale penale cantonale 27.03.2007 72.2006.33 Ticino Tribunale penale cantonale 27.03.2007 72.2006.33
Truffa ai danni di una banca e reati connessi
Incarto n. 72.2006.33 Lugano, 27 marzo 2007/ap In nome della Repubblica e Cantone Ticino La presidente della Corte delle assise correzionali di Mendrisio Presidente: giudice Giovanna Roggero-Will Segretaria: dott. iur., Alessandro Guidini Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusata, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato, per giudicare AC 1 e domiciliato a prevenuta colpevole di:
1. truffa, mancata per avere a __________ nell’aprile 2004 per procacciare a sé un indebito profitto, compiuto senza risultato tutti gli atti necessari alla consumazione di una truffa, e meglio per avere tentato di ingannare con astuzia i funzionari di __________, affermando contrariamente al vero di essere erede universale di __________, deceduta a __________ il 16 gennaio 2004 e titolare di una relazione presso la medesima Banca, consegnando altresì dei documenti notarili (rogito n. di pubblicazione di testamento olografo e rogito n. di atto di notorietà, entrambi del notaio PL 1) che la indicavano quale erede unica, sottacendo di aver ottenuto tali documenti previo allestimento e presentazione al notaio di un falso testamento olografo datato dicembre 2003, tentando in tal modo di indurre i funzionari di PC 1 a riconoscerle la qualità di erede unica e quindi il diritto di disposizione sugli averi depositati sulla relazione intestata a __________ (saldo di EUR 247'977 al 31.07.2004), ovvero a consegnarle il denaro ivi depositato, ritenuto che il disegno truffaldino non si è concretizzato perché la falsità del testamento olografo datato dicembre 2003 e quindi l’inganno sono stati scoperti;
2. conseguimento fraudolento di una falsa attestazione per avere nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1, fatto uso, a scopo di inganno, dei documenti notarili ottenuti fraudolentemente dal notaio PL 1, attestanti contrariamente alla verità un fatto di importanza giuridica, ovvero il fatto che l’accusata fosse stata nominata da __________ erede unica con testamento olografo datato dicembre 2003, e meglio per aver fatto uso: - del rogito del 01.04.2004 n. di pubblicazione di testamento olografo, avente quale Allegato A l’atto di morte datato 12.03.2004 e quale Allegato B la copia conforme del falso testamento olografo datato dicembre 2003, - del rogito del 01.04.2004 n. 17631 (atto di notorietà), consegnandoli ai funzionari di PC 1, allo scopo di trarli in inganno, a comprova della sua dichiarazione di essere erede unica di __________ e di avere pertanto diritto al patrimonio di quest’ultlima depositato presso la Banca ovvero di ottenerne la consegna; fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate; reati previsti art. 146 cpv. 1 CP, Art. 253 CP; e meglio come descritto nell'atto d'accusa 32/2006 del 13 marzo 2006, emanato dal Procuratore pubblico. Presenti § Il procuratore pubblico. § L’avv. DF 1 difensore di fiducia dell’accusata AC 1, assente. Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 14:00 alle ore 14.35. Consatata l’assenza dell’accusata, accertata la regolarità della sua citazione e l’assenza di motivi a giustificazione della sua assenza, la Presidente, d’accordo le Parti, decide di procedere nelle vie contumaciali. Sentiti § Il Procuratore pubblico, il quale chiede la conferma dell’atto d’accusa con la condanna dell’imputata a 12 mesi sospesi condizionalmente per un periodo di prova di due anni. § Il Difensore che, in considerazione del fatto che la sua assistita si è comunque a lungo occupata della defunta e che il suo torto è stato quello di cedere ad un momento di tentazione, chiede una riduzione della pena proposta dal PP. La presidente pone quindi a giudizio, con l’accordo delle parti, i seguenti quesiti: AC 1
1. è autrice colpevole di: 1.1. truffa mancata per avere a __________ nell’aprile 2004 tentato di ingannare con astuzia i funzionari di PC 1 affermando contrariamente al vero, di essere erede universale di __________? 1.2. conseguimento fraudolento di una falsa attestazione per avere fatto uso, di documenti notarili ottenuti fraudolentemente dal notaio PL 1? E meglio come descritto nell'atto d'accusa.
2. Può beneficiare della sospensione condizionale? 3. Deve essere ordinata la confisca di quanto in sequestro? Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell’art.260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza. rispondendo affermativamente ai quesiti posti; visti gli art. 12, 34, 37, 40, 42, 43, 44, 47, 49, 51 146 cpv 1 e 253 CP; 9 e segg. (260, 264) CPP e 39 TG sulle spese; dichiara e pronuncia in contumacia:
1. AC 1 è autrice colpevole di: 1.1. truffa mancata per avere a __________ nell’aprile 2004 tentato di ingannare con astuzia i funzionari di PC 1 affermando contrariamente al vero, di essere erede universale di __________; 1.2. conseguimento fraudolento di una falsa attestazione per avere fatto uso, di documenti notarili ottenuti fraudolentemente dal notaio PL 1; e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
2. Di conseguenza, AC 1 è condannata, in contumacia: 2.1. alla pena detentiva di 10 (dieci) mesi, 2.2. al pagamento delle tasse di giustizia di fr. 200.-- e delle spese processuali.
3. L’esecuzione della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2 (due).
4. E’ ordinata la confisca di quanto in sequestro. Intimazione a: terzi implicati
1. PL 1
2. PC 1 Per la Corte delle assise correzionali La presidente Il segretario Distinta spese : Tassa di giustizia fr. 200.-- Inchiesta preliminare fr. 200.-- Pubbl. FU fr. 150.-- Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.-- fr. 600.-- ===========