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72.2006.138

Ticino · 2007-07-20 · Italiano TI
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Furti e altri reati connessi

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Tessin Tribunale penale cantonale 20.07.2007 72.2006.138 Tessin Tribunale penale cantonale 20.07.2007 72.2006.138 Ticino Tribunale penale cantonale 20.07.2007 72.2006.138

Furti e altri reati connessi

Incarto n. 72.2006.138 Lugano, 20 luglio 2007/ap In nome della Repubblica e Cantone Ticino La presidente della Corte delle assise correzionali di Lugano Presidente: giudice Giovanna Roggero-Will Segretaria: Valentina Tuoni, vicecancelliera Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato, per giudicare AC 1 e domiciliato a detenuto dal 5 febbraio al 15 febbraio 2006; prevenuto colpevole di:

1.   ripetuto furto, per avere, in correità con TE 1 e TE 2, a scopo di indebito profitto, sottratto con e senza scasso al fine di appropriarsene, cose mobili altrui nelle seguenti circostanze: 1.1 a __________, nel periodo compreso tra il 15 e il 16.07.1999, ai danni della Ditta PC 1, motoseghe, flessibili, chiavi inglesi ed altri attrezzi da cantiere per un ammontare complessivo denunciato di fr. 71'058,70; 1.2. a __________, nel periodo compreso tra il 01 e il 16.10.2000, ai danni della PL 1, rappresentata da __________, una macchina da scrivere elettrica e un computer completo di accessori del valore complessivo di fr. 1'300.-;

2.   ripetuto danneggiamento, per avere, in correità con TE 1 e TE 2, nell’esecuzione del furto con scasso indicato al punto 1.2., danneggiato una finestra in legno ed un armadio in metallo, provocando un danno stimato dalla parte lesa di fr. 2'000.- ca.;

3.   violazione di domicilio, per essersi introdotto, in correità con TE 1 e TE 2, indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto, all’interno di locali chiusi nelle circostanze menzionate ai punti 1.1 e 1.2;

4.   ripetuto furto d'uso, per avere, in complicità con TE 1 e TE 2, sottratto a scopo d’uso, a __________, nel periodo compreso tra il 15 e il 16.07.1999, ai danni della Ditta PC 1, le autovetture marca FIAT Uno, di colore blu, targata TI  rispettivamente di colore bianco, targata TI; fatti avvenuti nelle riferite circostanze di luogo e di tempo indicate; reati previsti artt. 139 cifra 1, 144 cpv. 1, 186 CP e 94 cifra 1 cpv. 1 LCS; e meglio come descritto nell'atto d'accusa 133/2006 del 14 novembre 2006, emanato dal Procuratore pubblico. Presenti § Il procuratore pubblico. § L'accusato AC 1 assistito dal difensore di fiducia avv. DF 1. Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 10:00 alle ore 11:00 . Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale vista l'opposizione all'uso dibattimentale dei verbali resi da TE 1 e da TE 2, e l'assenza degli stessi al dibattimento malgrado fossero stati citati, chiede l'assoluzione dei reati a carico di AC 1. § Il Difensore, il quale si associa alla richiesta di assoluzione e chiede la restituzione della cauzione. La presidente pone quindi a giudizio, con l’accordo delle parti, i seguenti quesiti: AC 1

1.   è autore colpevole di: 1.1   ripetuto furto per avere, in correità con TE 1 e TE 2, a scopo di indebito profitto, sottratto con e senza scasso al fine di appropriarsene, cose mobili altrui nelle seguenti circostanze: 1.1.1.   a __________, nel periodo compreso tra il 15 e il 16.07.1999, ai danni della Ditta PC 1, motoseghe, flessibili, chiavi inglesi ed altri attrezzi da cantiere per un ammontare complessivo denunciato di fr. 71'058,70; 1.1.2.   a __________, nel periodo compreso tra il 01 e il 16.10.2000, ai danni della PL 1, rappresentata da __________, una macchina da scrivere elettrica e un computer completo di accessori del valore complessivo di fr. 1'300.-; 1.2.   ripetuto danneggiamento per avere, in correità con TE 1 e TE 2, nell’esecuzione del furto con scasso indicato al punto 1.2., danneggiato una finestra in legno ed un armadio in metallo, provocando un danno stimato dalla parte lesa di fr. 2'000.- ca.; 1.3.   violazione di domicilio per essersi introdotto, in correità con TE 1 e TE 2, indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto, all’interno di locali chiusi nelle circostanze menzionate ai punti: 1.1 e 1.2; 1.4.   ripetuto furto d'uso per avere, in complicità con TE 1 e TE 2, sottratto a scopo d’uso, a __________, nel periodo compreso tra il 15 e il 16.07.1999, ai danni della Ditta PC 1, le autovetture marca FIAT Uno, di colore blu, targata TI  rispettivamente di colore bianco, targata TI; e meglio come descritto nell'atto d'accusa?

2.   Può beneficiare della sospensione condizionale?

3.   Deve essergli restituita la cauzione versata? Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell’art.260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza. Rispondendo                 negativamente a tutti i quesiti posti tranne che al quesito 3, visti gli art. 12, 139

n. 1, 144 cpv. 1, 186 CP; 94 n. 1 LCS; 9 e segg. CPP e 39 TG sulle spese; dichiara e pronuncia:

1.   AC 1 è prosciolto dall'accusa di ripetuto furto, ripetuto danneggiamento, violazione di domicilio e ripetuto furto d'uso.

2.   La tassa di giustizia di fr. 100.-- e le spese processuali sono a carico dello Stato. La cauzione versata verrà restituita AC 1.

3.   Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione della sentenza integrale. Intimazione a: terzi implicati

1. PC 1

2. PL 1

3. TE 1

4. TE 2 Per la Corte delle assise correzionali La presidente                                                        La segretaria