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72.2004.21

Ticino · 2006-07-13 · Italiano TI
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Rapina ai danni di un ufficio postale puntando una pistola alla schiena.

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Tessin Tribunale penale cantonale 13.07.2006 72.2004.21 Tessin Tribunale penale cantonale 13.07.2006 72.2004.21 Ticino Tribunale penale cantonale 13.07.2006 72.2004.21

Rapina ai danni di un ufficio postale puntando una pistola alla schiena.

Incarto n. 72.2004.21 Bellinzona, 13 luglio 2006/nh In nome della Repubblica e Cantone Ticino La presidente della Corte delle assise correzionali di Bellinzona Presidente: giudice Giovanna Roggero-Will Segretaria: Orsetta Bernasconi, vicecancelliera Sedente nell’aula penale di questo Pretorio, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato, per giudicare AC 1 e cittadino italiano, domiciliato a detenuto dal 9 gennaio al 28 febbraio 2003; prevenuto colpevole di:

1.   rapina per avere, l’8 gennaio 2003, a __________, commesso un furto usando violenza contro una persona, rispettivamente minacciandola di un pericolo imminente alla vita o all’integrità corporale, e meglio per avere, essendosi preventivamente reso irriconoscibile indossando un berretto ed una sciarpa a copertura del capo e del volto, all’arrivo di PL 1, gerente dell’PC 1 di __________, che si apprestava all’apertura pomeridiana dell’ufficio, raggiungendolo alle spalle sulla soglia dell’ingresso di servizio ed entrando con lui all’interno dell’edificio sede della posta, puntatogli una pistola contro la schiena ingiungendogli di consegnargli i soldi, così determinando PL 1 ad aprire con la propria chiave la cassa situata nei pressi dello sportello clienti e prelevato personalmente dallo stesso denaro contante per un importo complessivo di fr. 41'380.-, allontanandosi in seguito a piedi; fatti avvenuti nelle indicate circostanze di tempo e luogo; reato previsto dall'art. 140 cifra 1 CP; e meglio come descritto nell'atto d'accusa 23/2004 del 4 febbraio 2004, emanato dal Procuratore pubblico. Presenti § Il PP 1. § L'accusato AC 1 assistito dal difensore d'ufficio (GP) avv. DUF 1 § __________ in rappresentanza della PC1. Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 9:30 alle ore 12:55 . Sentiti § Il Procuratore pubblico, il quale ricostruisce i fatti ed illustra gli indizi, abbondanti e sufficienti a sostenere la tesi accusatoria, ancorché non siano stati ritrovati la pistola, il bottino e i vestiti usati per il travestimento. Ritenuto inoltre che in diritto è pacifica l'applicazione dell'art. 140 n. 1 CP relativo alla rapina "semplice", conclude chiedendo la conferma dell'atto di accusa e la condanna per AC 1 alla pena di 20 mesi di detenzione. Chiede inoltre che il medesimo sia sottoposto a trattamento ex art. 43 CP. § Il Difensore, il quale contesta la tesi accusatoria ponendo in risalto gli elementi che la smentiscono e conclude chiedendo il proscioglimento del suo assistito per non aver commesso il fatto. Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti quesiti:                          AC 1

1.   E’ autore colpevole di: 1.1.   rapina per avere, l'8 gennaio 2003 a __________, commesso un furto usando violenza ai danni del buralista dell'PC 1 costringendolo, a mano di una pistola puntata contro la schiena, ad aprire la cassa e sottratto personalmente il contenuto della medesima per un importo complessivo di fr. 41'380.-; e meglio come descritto dall’atto di accusa? 2. Ha egli agito in stato di scemata responsabilità?

3.   Può beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà?

4.   Deve essere sottoposto a trattamento ambulatorio?

5.   Deve essere condannato al pagamento di un'indennità alla parte civile? Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza. Rispondendo                 affermativamente a tutti i quesiti; visti gli art.                      11, 18, 36, 41, 43, 60, 63, 66, 69, 140 n. 1 CP; 9 segg. CPP e 39 TG sulle spese; dichiara e pronuncia:

1.   AC 1 è autore colpevole di: 1.1.   rapina per avere, l'8 gennaio 2003 a __________, commesso un furto usando violenza ai danni del buralista dell'ufficio postale costringendolo, a mano di una pistola puntata contro la schiena, ad aprire la cassa e sottratto personalmente il contenuto della medesima per un importo complessivo di fr. 41'380.-; e meglio come descritto nell’atto di accusa.

2.   Di conseguenza AC 1 avendo agito in stato di scemata responsabilità, è condannato: 2.1.   alla pena di 12 (dodici) mesi di detenzione, nella quale è computato il carcere preventivo sofferto; 2.2.   al pagamento della tassa di giustizia di fr. 300.- e delle spese processuali.

3.   L’esecuzione della pena detentiva inflitta al condannato è condizionalmente sospesa con un periodo di prova di 2 (due) anni.

4.   E’ ordinato un trattamento ambulatoriale a cura del Servizio sociopsichiatrico cantonale secondo le modalità e i tempi che verranno definiti dal medico.

5.   AC 1 è inoltre condannato a pagare un’indennità di fr. 41’380.- alla PC1. Intimazione a: terzi implicati

1. PL 1

2. TE 1

3. TE 2

4. PC 1 Per la Corte delle assise correzionali La presidente                                                        La segretaria Distinta spese : Tassa di giustizia                              fr.           300.-- Inchiesta preliminare                         fr.        1'100.-- Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              50.-- fr.        1'450.-- ===========