Sachverhalt
avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
Espleti i pubblici dibattimenti
lunedì 2 giugno 2003 dalle ore 10:30 alle ore 18:20
martedì 3 giugno 2003 dalle ore 9:00 alle ore 16:40
mercoledì 4 giugno 2003 dalle ore 9:00 alle ore 17:30
giovedì 5 giugno 2003 dalle ore 9:00 alle ore 18:00
venerdì 6 giugno 2003 dalle ore 9:00 alle ore 17:40
martedì 10 giugno 2003 dalle ore 9:00 alle ore 18:35
mercoledì 11 giugno 2003 dalle ore 9:00 alle ore 18:50
giovedì 12 giugno 2003 dalle ore 9:00 alle ore 18:00
lunedì 16 giugno 2003 dalle ore 9:00 alle ore 19:55
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti
In merito all'infrazione principale, per crimine s'intende una fattispecie (anche verificatasi all'estero, purché costituisca reato pure nel luogo di commissione: citato art. 305bis n.3 CP) punibile, secondo il diritto svizzero (art. 9 CP), con la reclusione (Corboz, Les infractions en droit suisse, vol. II, 2002, n. 10 all'art. 305bis, p. 529 e giurisprudenza citata). Essa è in ogni caso provata se è oggetto di una sentenza definitiva, ma può essere accertata anche in assenza di ciò (Trechsel, Kurzkommentar, n. 11 all'art. 305bis). L'accertamento che il valore patrimoniale provenga da un'infrazione passibile di reclusione è peraltro sufficiente, nel senso che non è necessario conoscere l'autore né i dettagli dell'infrazione medesima (DTF 120 IV 328 cons. d;Corboz, op. cit., n. 11 all'art. 305bis, p. 529). Neppure è richiesto che il riciclatore sia perfettamente in chiaro sulla comminatoria di pena; basta ch'egli sappia o debba presumere di riciclare il provento di un reato severamente punito (Corboz, op. cit., n. 42 all'art. 305bis, p. 537).
La semplice conservazione del provento di un crimine (SJ 2001 I 234) o il versamento su un conto bancario personale, aperto nel luogo di domicilio e destinato agli abituali pagamenti privati (DTF 124 IV 270), non sono atti di riciclaggio. Sono invece suscettibili di vanificarne l'origine, il ritrovamento o la confisca il fatto, ad esempio, di nasconderlo, o il fatto di portarlo all'estero o di investirlo o di cambiarlo in altra valuta (DTF 127 IV 20; Corboz, op. cit., n. 25 all'art. 305bis e riferimenti;Trechsel, Kurzkommentar, n. 18 all'art. 305bis e riferimenti).
La giurisprudenza indica inoltre che il riciclaggio può concorrere con il finanziamento di un traffico di stupefacenti giusta l'art. 19 n. 1, cpv. 7 LS, stante che i beni giuridicamente protetti non sono gli stessi (cfr. la già citata decisione del 6.06.2003 del Tribunale federale in re R., inc. 6S.59/2003, consid. 2.1). Ma di ciò si dirà più nel dettaglio al considerando 8.1.
Per quanto attiene all'aggravante di cui alla lettera b dell'art. 305bis CP in discussione, la nozione di banda è la medesima già descritta in relazione all'aggravante di cui all'art. 19 n. 2 lett. b LS.
Per l'ulteriore aggravante di cui alla lettera c, devono ricorrere cumulativamente l'agire per mestiere nonché il conseguimento di una grossa cifra d'affari, risp. di un guadagno considerevole. Il mestiere si determina secondo i criteri abituali. Esso implica un'attività delittuosa ripetitiva, come tale denotante la prontezza del reo a reiterare nello stesso campo, esercitata alla stregua di una professione, anche accessoria, deducibile dal tempo e dai mezzi consacrati, dalla frequenza dei singoli atti durante un certo periodo e dallintento di garantirsi redditi non indifferenti e relativamente regolari (DTF 116 IV 319 e 335; 117 IV 65; 119 IV 129; 123 IV 116).
Nel verbale del 2.07.2002 reso alla PS (cfr. classeur 9, all. 5) AC 1 ha ritrattato di aver da subito sospettato che l'operazione propostagli dall'avv. _____ fosse attinente al narcotraffico, e ciò perché:
"ancorché io lo abbia detto, ritengo contraddittorio da parte mia dichiarare che il conto _____ fosse provento dei traffici del padre in quanto, sulla base della documentazione presentata, lo stesso era intestato alla defunta madre che lo aveva aperto cinque anni prima.
Io non potevo, subito, pensare che si trattasse di denaro provento di traffici di droga ".
Anche in aula AC 1 ha sostenuto di non aver sospettato sin dall'inizio che i soldi depositati sui conti di _____provenissero dal narcotraffico. Sennonché a tale sua ritrattazione non si può credere, se si considera che nel verbale del 25.07.2002 reso al PG (cfr. classeur 9, all. 11, a p. 3, presente la rappresentante del suo patrocinatore) aveva dichiarato:
saldo al momento del sequestro fr. 110.--;
saldo al momento del sequestro fr. 19'990.--.
visti gli art. 11, 18, 35, 41, 43, 54, 58, 59, 63, 64, 66, 68, 69, 146, 260ter, 305bis CP;
Distinta spese: Tassa di giustizia fr. 10'000.--
Inchiesta preliminare fr. 340'567.55
Perizie fr. 23'339.--
Interprete fr. 21'638.45
Multa fr. 50'000.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 100.--
fr. 445'645.--
===========
Distinta spese a carico di AC 1 (3/5)
Tassa di giustizia fr. 6'000.--
Inchiesta preliminare fr. 204'340.55
Perizie fr. 14'003.40
Interprete fr. 12'983.10
Multa fr. 50'000.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 60.--
fr. 287'387.--
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Distinta spese a carico dello Stato (2/5)
Tassa di giustizia fr. 4'000.--
Inchiesta preliminare fr. 136'227.05
Perizie fr. 9'335.60
Interprete fr. 8'655.35
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 40.--
fr. 158'258.--
===========
Per la Corte delle assise criminali
La presidente Il segretario
Erwägungen (8 Absätze)
E. 1 ha ritrattato di aver da subito sospettato che l'operazione propostagli dall'avv. _____ fosse attinente al narcotraffico, e ciò perché: "ancorché io lo abbia detto, ritengo contraddittorio da parte mia dichiarare che il conto _____ fosse provento dei traffici del padre in quanto, sulla base della documentazione presentata, lo stesso era intestato alla defunta madre che lo aveva aperto cinque anni prima. Io non potevo, subito, pensare che si trattasse di denaro provento di traffici di droga …". Anche in aula AC 1 ha sostenuto di non aver sospettato sin dall'inizio che i soldi depositati sui conti di _____provenissero dal narcotraffico. Sennonché a tale sua ritrattazione non si può credere, se si considera che nel verbale del 25.07.2002 reso al PG (cfr. classeur 9, all. 11, a p. 3, presente la rappresentante del suo patrocinatore) aveva dichiarato: "…Devo dire che confermo quanto avevo già dichiarato il 6 aprile 2001. Io avevo effettivamente sospettato qualcosa del genere, è chiaro che non avevo potuto formulare domande esplicite a _____, lui mi spiegò che si trattava in sostanza di liberare i soldi da una banca operazione per la quale la _____ aveva avuto delle difficoltà. Voglio però fare presente, per gli stessi motivi che avevo indicato sopra, che io non mi sentivo libero di poter rifiutare un piacere all'avv. _____. D'altra parte, pur sospettando che ci potessero esser origini illecite, non ne avevo le prove…" Pur dubitando della provenienza dal narcotraffico dei fondi che si trattava di "liberare", nondimeno AC 1 assistette __________, quando costei si presentò nel suo studio, sia informandosi presso il competente funzionario di banca circa i documenti che gli si dovevano produrre per effettuare il trapasso dai conti della defunta madre a quello della figlia, sia nel seguito, quando si trattò di trasferire all'estero parte di detti fondi. Così ha narrato AC 1 i termini dei propri interventi a favore della _____ (cfr. verbale 25.7.2002, p.4): "…Tornando ora all'inizio di questi contatti, l'interrogante rileva dall'allegato 2 al verbale
E. 1.6 dell'atto d'accusa e ciò perchè è difficile configurare come un atto di sostegno all'organizzazione nel compimento delle sue attività criminali il pagamento (tramite i fondi "_____") delle macchine edili procurate da _____ a _____ _____, macchine che non risulta siano state utilizzate per attività illecite. Da ultimo resta da valutare il fatto che AC 1 ha pagato a _____, addebitandole ai fondi "_____", Lit. 1 milione poiché costui comprasse schede telefoniche che, almeno in ragione di due, sono finite nelle mani di appartenenti al clan 'ndranghetistico dei _____, in un caso ad una loro congiunta. Di per sé il fatto di finanziare l'acquisto di schede telefoniche prepagate che si sanno destinate a essere usate da organizzazioni criminali, si configura, a non averne dubbio quale azione di sostegno all'organizzazione criminale nel suo complesso. È noto infatti che dette schede agevolano grandemente la comunicazione e quindi tornano particolarmente utili nell'esercizio di attività criminose. Sennonché, nel concreto caso, è parso alla Corte di dover rinunciare a ritenere dato il reato di organizzazione criminale, perché tre sole schede sono state rinvenute nell'uso di membri, risp. familiari del clan _____ e perché il loro concreto utilizzo a beneficio dell'organizzazione nel suo complesso non può dirsi provato. Che i fatti di cui ai citati punti dell'atto d'accusa siano importanti dal profilo probatorio per dimostrare che i fondi "_____" appartengono a organizzazioni criminali che AC 1 ha aiutato nell'operazione di cambio (commettendo così il reato di cui all'art. 260 ter CP) è certo e sicuro. Che però detti fatti, presi a sè stante, costituiscano altrettante azioni di sostegno all'organizzazione criminale, non appare sostenibile. A giudizio della Corte si configurano pure come assistenza a singoli associati, risp. a loro familiari (e non all'organizzazione nel suo complesso) anche gli aiuti forniti da AC 1 a _____ (affiliato al clan _____) e ad __________, figlia del camorrista _____ , risp. al di lui associato _____. Ne discende che anche dalle imputazioni di cui ai punti 1.3 e 1.4 dell'atto d'accusa, AC 1 deve quindi essere prosciolto. Al riguardo, in fatto, si segnala qui brevemente che quanto imputato a AC 1 al citato punto 1.4 dell'atto d'accusa è realmente accaduto. E' cioè vero e non contestato che AC 1 ha conosciuto il _____ in carcere, a _____ , quando ivi fu detenuto per la questione della pistola data al _____ . E' altresì vero che _____, arrestato di nuovo il 26.10.93, nell'ambito dell'operazione _____ , fu in quel processo condannato per aver acquistato eroina dal gruppo _____. È pure vero che, nel luglio del 1998, avvenne che il _____ , ormai scarcerato, telefonò a AC 1 chiedendogli soldi. Tramite la governante _____ , AC 1 gli fece avere Lit. 200'000 (cfr. per i dettagli il rapporto di Polizia alla p. 315 e 316). A prescindere dalla particolare inconsistenza e banalità del sostegno in concreto fornito, esso ha, a non averne dubbio, agevolato un singolo affiliato e non certo l'organizzazione. Dell'assistenza fornita da AC 1 a _____ e a __________, si è già detto al considerando 12. Nei considerandi che precedono, si è più volte menzionato il fatto che la Pubblica Accusa , in corso di dibattimento, ha formulato, nei confronti di AC 1, in concorso con le imputazioni di cui ai punti 2 e 3 dell'atto d'accusa, anche l'imputazione di organizzazione criminale ex art. 260 ter CP, per avere l'accusato, in tutte le descritte circostanze, sostenuto delle organizzazioni criminali nella loro criminale attività. Anche se nella maggior parte dei casi, la questione del concorso è stata evasa esaminando le singole fattispecie, è ora giunto il momento di segnalare che il concorso tra l'art. 260 ter CP e l'art. 305 bis CP (nella forma del riciclaggio semplice) è generalmente ammesso dalla dottrina, con la motivazione che le due norme proteggono beni giuridici diversi. Gli autori sono in genere unanimi nell'escludere il concorso tra il citato art. 260 ter CP e l'art. 305 bis CP nella forma aggravata di cui alla cifra 2 lettera a, nel quale caso solo tornerebbe applicabile il reato di riciclaggio aggravato siccome commesso da un membro di un'organizzazione criminale. Solo alcuni autori approfondiscono il discorso segnalando la diseguaglianza che così si crea tra il riciclatore - membro di un'organizzazione criminale (punibile solo giusta l'art. 305 bis cifra 2 cpv. 2 lettera a CP) e il riciclatore - sostenitore di un'organizzazione criminale, punibile sia sulla scorta dell'art. 305 bis cifra 1 o cifra 2 cpv. 2 lett. b e c CP, sia sulla scorta dell'art. 260 ter CP (cfr. Cassani, op. cit., ad art. 305 bis nota 66, Stratenwerth, op. cit., § 40 nota 34 e dottrina ivi citata, Schmid, Insiderdelikte und Geldwäscherei in BTJP 1993, p. 203). Mentre i primi due autori, pur criticandola, si confermano nella tesi del concorso, _____sembra preferire la soluzione già proposta dal CF nel messaggio del 30.6.1993 (cfr. FF 1993 III p. 215). In detta sede, l'art. 260 ter CP viene, in maniera generale, indicato come sussidiario quando il sostegno o la partecipazione si riferiscono e si limitano a reati ben precisi per i quali l'autore viene punito. Solo quando il sostegno o la partecipazione superano i singoli reati concreti, può esser ammesso il concorso reale. Tutto ciò premesso, non si può sottacere che, nel concreto caso (che riguarda, per finire, solo le imputazioni di cui ai punti 3.6 e 3.9 dell'atto d'accusa, le altre essendo già state discusse e risolte nei considerandi che precedono) la questione del concorso si rivela priva di sostanza, ovvero di portata meramente accademica. Infatti sia che il concorso venga ammesso, sia che venga negato, la comminatoria di pena nel caso di specie non cambia, dato che AC 1 deve comunque rispondere di ripetuto riciclaggio commesso in parte per mestiere (operazione _____ e operazione _____) e di ripetuta organizzazione criminale (operazione _____), in concorso reale tra loro, col che la pena massima applicabile è comunque quella, giusta l'art. 68 CP, di anni sette e mezzo di reclusione (ciò, evidentemente, non considerando il reato, più grave, di finanziamento di un traffico illecito di stupefacenti ex art. 19 LS).
E. 6 aprile 2001, che è la mia fattura, che l'apertura dell'incarto e la prima conferenza in studio sono del 29 settembre 1997 e l'incontro è relativo solo a _____. L'interrogante mi rende pure attento che dai miei registri delle telefonate del 24 settembre 1997, allegato 2, risulta una telefonata di _____ alle 16.03 con riferimento _____. Devo dire che gli interroganti sono sempre precisini, direi meticolosi, e a fronte di questi atti convengo che effettivamente, dopo essere stato preavvisato da _____, mi chiamò _____ riferendosi a tale persona quindi venne nel mio ufficio esponendomi il problema e successivamente vi accompagnò la _____ presentandola come sua nipote. Il problema era quello di liberare i conti già intestati alla madre per poterli prelevare. Mi sembra di ricordare che mancasse la procura degli altri coeredi. Prendo atto che viene rinvenuta una telefonata dell'avvocato _____, sempre nei miei registri, allegato 3, al 10 settembre 1997 ore 17.55. In sostanza riuscii a far estinguere il conto della madre _____ e trapassare gli averi su un conto di nuova apertura intestato alla figlia _____. Ricordo che da tale conto furono fatti un prelievo a contanti di circa 60 mila franchi dai quali furono dedotti fr. 10'000.-- a titolo di acconto per me. Ricordo che poi la _____ dal _____ , _____ o _____ , mi mandò dei fax invitandomi a girarli alla banca per farsi bonificare dei soldi. Io non avevo procura sul conto. Ricordo che io avevo preparato l'ordine di bonifico iniziale che diedi come modello alla _____ che lo sottoscrisse e poi me lo rispedì per fax e io lo girai a mia volta alla banca. Devo dire che avevo fatto ciò su richiesta della banca che aveva ricevuto un ordine incompleto e insufficiente della cliente e mi aveva quindi contattato invitandomi ad intervenire a questo modo. La banca ha chiesto il mio intervento sapendo che io ero il legale della signora _____ pur non avendo io alcuna procura in conto. L'interrogante mi sottopone tre fax sequestrati presso la banca e da me spediti alla stessa (allegato 4). Riconosco tali documenti che avevo allestito io su indicazione della _____ preparandole le bozze. Lei firmava il documento me lo trasmetteva e poi lo giravo alla banca. Dagli atti risulta che questi ordini si riferiscono ad un fax del 23 gennaio 1998 con l'ordine di pagare USD 470'000.-- al Banco di _____e USD 200'000.-- alla _____ , ordini eseguiti il 27 gennaio 1998 con addebito di fr. 293'100.-- e il 5 febbraio 1998 con addebito di fr. 688'785.--. Ad un secondo fax 4 febbraio 1998 che precisa il numero di conto del _____ per l'operazione dei USD 470'000.-- eseguita poi il 5 febbraio 1998, un terzo fax del 10 marzo 1998 riferito al bonifico di USD 50'000.-- su conto corrente di __________ , _____ , eseguito il 12 marzo 1998 con addebito di fr. 75'150.-- (cfr. estratto, allegato 5). Prendo atto che in precedenza il 12 dicembre 1997 risulta un prelevamento a contanti di fr. 65'000.-- (allegato 6)…" Nel verbale ci si è dimenticati di elencare il quarto fax pure allestito da AC 1 e firmato dalla _____ che è del 29-30.4.1998 ed è relativo al bonifico di USD 30'000.-- a un conto in _____ intestato a _____o _____ (cfr. classeur 16, doc. 5) Tutto ciò premesso, va qui segnalato che il Difensore di AC 1 ha chiesto il proscioglimento dell'accusato dai reati prospettatagli adducendo che:
- _____ non ha in pratica avuto alcun ruolo nella vicenda;
- per quanto attiene la consulenza legale fornita a __________ la stessa non può essere considerata alla stregua di un sostegno ad un'organizzazione criminale, stante che il consiglio fu dato ad una singola persona, la _____ per l'appunto, e non ad un'organizzazione criminale;
- per quanto attiene l'assistenza fornita da AC 1 alla _____ per la chiusura dei conti della madre, rispettivamente per l'apertura del conto a suo nome, essa non costituisce un atto suscettibile di vanificare il ritrovamento rispettivamente la confisca di detti fondi, stante che gli stessi sono rimasti presso la stessa banca e i cambiamenti di intestazione dei conti rientravano in una pratica successoria;
- per quanto attiene l'assistenza da AC 1 fornita alla _____ per trasferire all'estero la gran parte dei fondi, AC 1 non sarebbe punibile, giacché egli non aveva diritto di firma sul conto, col che i trasferimenti li ha fatti la _____ e non lui. Analizzate ad una ad una le suddette argomentazioni difensive, la Corte ha risolto di prosciogliere AC 1:
- dall'imputazione di cui al punto 1.3 dell'atto di accusa giacché, per quanto riguarda _____, egli ebbe, nella corrente evenienza e per quanto noto, solo il ruolo di accompagnatore di __________. Per quanto invece riguarda quest'ultima, non è parso alla Corte che il consiglio a lei dato da AC 1 circa il passaporto, possa essere ricondotto ed un sostegno ad un'organizzazione criminale ex art. 260 ter CP. Trattarsi di un consiglio del tutto sconveniente certo, nondimeno di una assoluta banalità che non può nullamente entrare in linea di conto nell'applicazione dell'art. 260 ter CP (cfr. in questo senso, Ackermann, Organisiertes Verbrechen, nota 169, p. 332, ed. 1998, laddove si fa cenno alle cosiddette "Bescheidene Handreichungen", evocando anche il concetto di "Harmlose Gehilfenschaft"; cfr. inoltre, nello stesso senso Stratenwerth, B.T. II, § 40, nota 26, ed. 2000)
- dall'imputazione di cui al punto 3.9 dell'atto d'accusa limitatamente all'assistenza fornita da AC 1 in relazione alle pratiche per la chiusura dei conti _____e _____presso l'_____ di _____formalmente intestati alla defunta _____, con contestuale trapasso dei fondi su un nuovo conto _____ aperto presso lo stesso istituto in data 1. ottobre 1997, e formalmente intestato ad __________, sul quale confluirono i fondi della defunta. In dottrina ed in giurisprudenza si è infatti imposta la tesi secondo cui non è un atto di riciclaggio quello di chi deposita denaro su un conto a proprio nome, perché detta operazione non rende più difficile la confisca (cfr. Corboz, Les infraction en droit suisse, vol. II, anno 2002, n. 26 ad art. 305 bis, p. 533 e dottrina e giurisprudenza ivi citate). Ancorché non identica, è purtuttavia analoga la situazione nel caso di specie, laddove il trapasso è avvenuto in un contesto successorio anche se ciò che più conta è che i fondi sono comunque rimasti presso lo stesso istituto bancario. La Corte non ha invece accolto la terza richiesta della Difesa, quella cioè intesa a far prosciogliere AC 1 dal reato di riciclaggio per il ruolo avuto nel trasferimento all'estero di gran parte dei fondi _____. E' ben vero che, come segnala l'atto d'accusa, formale intestataria del conto _____ era __________, l'unica quindi autorizzata a prelevare, rispettivamente ordinare trasferimenti a debito del conto. AC 1 infatti non aveva diritto di firma. Nondimeno - come pure illustra l'atto d'accusa - è stato AC 1 a rendere possibili il prelievo, rispettivamente i bonifici all'estero. E' infatti stato lui ad assumere informazioni presso il funzionario di banca _____ , col quale lui ha mantenuto costanti contatti. E' stato ancora lui a predisporre, confezionandoli materialmente, gli ordini di bonifico (che la giovane non sapeva correttamente compilare), è stato lui ad inviarli a lei per la firma, è a lui che essa li ritornava, ed è stato ancora lui a trasmetterli alla banca, previa intesa col funzionario di riferimento. Nel caso del prelevamento è stato lui ad accompagnare in banca la _____ per l'esecuzione. Del resto basta rileggere lo stralcio del verbale di AC 1 del 25.7.2002, testé riprodotto, per avere contezza del fatto che l'intervento di AC 1 nell'operazione descritta al punto 3.9, lungi dall'essere stato solo secondario e marginale, fu invece determinante, decisivo e fondamentale. E' quindi da confermare l'imputazione di riciclaggio per aver egli rimesso (evidentemente nel senso di aver concorso con la _____ nel rimettere) complessivi fr. 1'459'480,70 (che sospettava provenire dal narcotraffico) nella disponibilità della famiglia _____ laddove il termine famiglia - in questo caso - va inteso in senso proprio e non in senso figurato (di famiglia mafiosa), stante che era volontà del padre _____ che i fondi depositati a _____ dopo essere "liberati" fossero spartiti tra i figli di primo letto e non che invece fossero rimessi all'organizzazione criminale di cui lui era membro. Col che, già da questo profilo, nel concreto caso non può essere ritenuto a carico di AC 1 (a prescindere dall'elemento soggettivo della sua consapevolezza) né in concorso né in alternativa, il reato di organizzazione criminale ex art. 260 ter CP. In conclusione si ha che AC 1 deve essere ritenuto autore colpevole di ripetuto riciclaggio ex art. 305 bis CP, semplice e non per mestiere, dato che per questa fattispecie tale aggravante non è data.
13. I fratelli _____ Nel contesto dell'operazione "_____" di cui si dirà nel considerando che segue, AC 1 ha intrattenuto relazioni con _____, nato il _____a _____ (RC), il quale è fratello di _____, nato il _____a _____ (attualmente latitante), di _____ , nato il _____e di _____ , nato il _____. AC 1 ha anche conosciuto, tramite , _____, che si sarebbe rivolto al suo studio per sottoporgli un provvedimento di revoca della patente, connesso con un obbligo di firma (cfr. per i dettagli il rapporto di polizia a p. 252 e ss. e stralci di verbale ivi riprodotti). Inoltre AC 1 ha intrattenuto relazioni anche con la moglie di _____, _____, nata il _____. I _____sono cugini di _____. _____è incensurato (salvo una condanna militare del 25.3.1999, ad una multa, per mancanza alla chiamata). Ha frequentato il liceo presso l'istituto _____ di _____ e stando a ciò che egli ha dichiarato davanti al PM di _____ , dottor _____ , attualmente egli studierebbe diritto presso la Statale di _____. In quella stessa sede, egli si è dichiarato nullatenente e a carico della madre. I fratelli di _____invece, sono pregiudicati. Essi sono stati condannati in un maxiprocesso svoltosi a _____ e sfociato nella sentenza (di I° grado) del 10.3.1996 (in atti nel classeur E 2a). I tre fratelli _____sono stati giudicati, insieme ad altri 35 coimputati, per associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico. Si legge nelle prima pagine di detta sentenza, relative allo svolgimento del processo (cfr. cl. E 2a p. 33-34): "1. Il presente procedimento trae origine da indagini avviate dalla P.G. di _____ e di altre località, nei primi anni 90, in ordine al traffico di sostanze stupefacenti svolto da tempo nel paese da un gruppo di persone di origini calabresi trasferitesi a più riprese ed in diverse occasioni dai luoghi di origine ed insediatisi, in particolare, in _____ ed in _____ . Il nucleo principale dell'associazione dedita al traffico in questione, come si dirà più articolatamente in prosieguo, è quello gravitante attorno alla figura di _____ , originario di _____ , legato da vincoli di parentela e di interessi con altre famiglie di calabresi da tempo trasferitesi al Nord, quali gli _____ ed i _____ , già al centro di indagini e procedimenti penali per fatti analoghi a quelli oggetto del presente procedimento. Il _____ a sua volta aveva avviato una collaborazione criminosa con esponenti calabresi insediatisi nel milanese e in particolare nella zona di _____ - _____ - _____ fra i quali spicca, sulla base di quanto emerge dalle risultanze processuali di cui si dirà oltre, la figura di _____ , originario di _____, già coinvolto in procedimenti: per fatti di criminalità organizzata in _____ nella seconda metà degli anni 80.
2. Come risulta dalla formulazione del capo di imputazione sub A) - attinente l'addebito di natura associativa contestato alla maggior parte degli attuali imputati - i fatti oggetto del presente procedimento si collocano per lo più nel triennio dal 1990 al 1993. Risalgono ad epoca anteriore, in sostanza alla seconda meta' degli anni 80, i fatti indicati ai capi Q) ed R), originariamente contestati agli imputati ivi indicati dalla autorità' giudiziaria milanese nell'ambito del procedimento contro _____ ed altri. Le relative posizioni processuali, in ordine alle quali la Corte di Assise di _____ ha disposto stralcio alla udienza del 9/3/95 e contestuale trasmissione per competenza determinata da connessione a questo Tribunale, sono state riunite a questo procedimento alla udienza del 19/6/95. Quanto all'ambito territoriale interessato dal presente procedimento va evidenziato come, oltre alla zone di abituale dimora, residenza ed operatività dei principali protagonisti della vicenda processuale, e cioè il _____ e la _____ per quanto concerne in particolare il _____ ed il _____ di cui si è detto sopra, i fatti qui in esame risultano avvenuti anche in altre aree e zone del Paese (in particolare la _____ , la _____ , il _____ ) e, in parte, anche all'estero (_____, _____ e _____ ) con riferimento ai contatti con, fornitori delle sostanze stupefacenti oggetto del traffico stesso. …" Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale (pubblicata in Semaine judiciaire 1997 p. 1 e ss.), rientra manifestamente nella definizione di "organizzazione criminale" ex art. 260 ter CP il fatto di appartenere ad un'importante rete di narcotrafficanti che realizzano importanti traffici di stupefacenti. Da questo profilo, ben si può dire che i fratelli _____(in particolare _____ ) rientrano in questa categoria, visto quanto si legge nella citata sentenza alla p. 516 e ss.: "1. Nei confronti della stragrande maggioranza degli attuali imputati, come si desume dall'elenco di cui al capo A), è stato contestato altresì il reato di partecipazione ad associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, previsto dall'art. 74 c. 2 D.P.R. n. 309/90. Agli imputati _____ , _____ , _____, n. a _____ , e _____ è stato contestato il reato di cui sopra nella forma della costituzione, promozione, direzione, organizzazione e del finanziamento della associazione stessa, ai sensi del comma 1 del citato art. 74. … omissis …
3. L'organizzazione che fa capo al _____ (n.d.r.: _____ ) ed al _____ prevedeva inoltre una ripartizione di compiti e ruoli al suo interno che ricorre in una serie di reati-fine. Al vertice, con potere di generale supervisione e di decisione per le operazioni di maggior rilevanza economica, puntualmente esercitati nei casi degli affari internazionali di cui ai capi B/1 e B/2, avviati solo a seguito di contatti tenuti di persona, come fatto a _____ con il _____ , per l'eroina, ovvero previa accettazione delle condizioni riferite dal _____ a nome dello _____ , per l'hashish, è indubbiamente _____ , concordemente indicato dal _____ , da _____ , dal _____ , dal _____ , dal _____ , da _____ e dal _____ come la persona in condizioni da solo di decidere e dare il via alle operazioni di acquisto e cessione di stupefacenti di maggior importo e delicatezza. Ed è ancora lo stesso _____ che, in una fase temporale di poco precedente i fatti ascrivibili alla organizzazione in quanto tale, decide ed imposta il rapporto di fornitura di eroina con il gruppo _____ di _____, contestato al capo Q), avvalendosi del contributo operativo dei fratelli _____ e _____ , per determinati _____odi di tempo, e di _____, n. a _____ , che in seguito continuerà a svolgere mansioni di esecuzione per altri fatti di reato analoghi, riferibili direttamente alla organizzazione. In tal senso le concordi e convergenti dichiarazioni dei collaboranti _____ , _____ e _____ , sorrette dai riscontri indicati nel trattare delle imputazioni di cui ai capi Q) ed R), vengono a delineare per il _____ un quadro probatorio che si salda coerentemente con quello relativo ai reati-fine oggetto degli altri capi di imputazione, confermando la posizione di assoluto rilievo e preminenza all'interno del gruppo a lui facente capo, dedito al traffico di stupefacenti, di questo imputato. Sempre sul conto di _____ e a conferma della sua risalente ed ininterrotta attività nel settore dello spaccio organizzato di stupefacenti, vanno richiamate, infine, le risultanze di cui alla sentenza definitiva, di cui all'alleg. 34 produz. del P.M., emessa il 22/1/93 dal Trib. di _____ , Sez. III, nel procedimento c. _____ ed altri, fra cui _____ persona certamente in contatto con il _____ dal 1988 (epoca di un suo avvistamento con il _____ a _____ da parte dei CC. di _____ ) al 1991 per questioni relative allo spaccio di stupefacenti, e quanto risulta dai verbali acquisiti del proced. c. _____ _____ e altri (fra cui lo stesso _____ ___ ), celebrato dal Trib. di _____ , Sez. III, conclusosi con sentenza, non definitiva, di condanna anche del _____ . In quest'ultimo procedimento le dichiarazioni di __________ alle. ud. del 4 ed 8/11/94 e di _____ alle ud. del 30/6 e 4/7/94, indicano in modo convergente, per il periodo 1990 - 1991, in _____ il gestore di un traffico di stupefacenti svolto in modo articolato e con l'intervento di altre persone al medesimo subordinate (fra le quali _____, attuale imputato) nella zona di _____ , _____ e dintorni che, come visto reiteratamente, è proprio quella di originario insediamento del _____ in _____ e di abituale svolgimento di attività di spaccio come è comprovato dalle cessioni fatte al _____ di cui al capo N), in epoca in parte coincidente. Tenuto conto allora della pluralità di univoche indicazioni per una serie di fatti di spaccio posti in essere continuativamente dal _____ , dalla seconda metà degli anni `80 sino al momento della sua cattura del luglio 1993, con posizione di direzione, coordinamento e supremazia sull'operato dei complici nei fatti stessi, incaricati di mansioni esecutive all'interno della struttura organizzata a lui facente capo in prima persona, deve concludersi per la fondatezza dell'addebito contestato al _____ in qualità di capo e organizzatore, nonché di costitutore, promotore e finanziatore, ex art. 74 c. 1 D.P.R. n. 309/90, della associazione indicata al capo A) della epigrafe. …" In esito a ciò, _____è stato condannato ad anni 30 di reclusione, mentre che il fratello _____ è stato condannato ad anni 8 e mesi 6 di reclusione, ed il fratello _____ ad anni 7 e mesi 6 di reclusione. Con la stessa sentenza è stato condannato anche _____, 9.5.1967, fratello di _____, moglie di _____, ad anni 19 e mesi 8 di reclusione. (in class. E 2b). _____non ha però espiato la suddetta pena essendo, per motivi alla Corte non noti, stato scarcerato e ciò probabilmente nella primavera del 1999. Da qui, l'attuale stato di latitanza. _____non era a _____ , alla sua prima condanna, stante che dal casellario giudiziale in atti (cfr. classeur 45 all. 7), risulta che egli è già stato condannato a più riprese, a partire dal 22.3.1985, per porto di armi, e ancora il 3.12.1987 per traffico di stupefacenti e ancora il 15.2.1990 per rapina, lesioni personali, detenzione illegale e porto illegale di armi. Voci raccolte dalla Polizia ticinese lo danno non solo latitante, bensì ucciso nell'ambito di un regolamento di conti all'interno del clan. Per quanto attiene a ______, il PG ha prodotto in aula documenti recentissimi pervenuti da Autorità giudiziarie italiane (cfr. doc. dib. 4), che fanno stato di ordini di arresto emanati a _____ contro _____, _____ e altre 18 persone per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, nel contesto dell'operazione _____. Più particolarmente emerge da una "stampata Ansa" di data 30.5.2003 (cfr. doc. dib. 1F), che, nel contesto della citata operazione _____, addì 30.5.2003, _____ è stato arrestato insieme a _____ del 1973 e ad altri.
14. L'operazione cosiddetta "_____" 14.1. In generale La ricostruzione dei flussi di denaro legati all'operazione chiamata "_____" è avvenuta grazie al ritrovamento, durante una perquisizione avvenuta dopo l'arresto di AC 1, nell'armadio del caveau del suo studio legale, di un classatore rosa denominato dall'accusato stesso "_____" (da qui il nome dato all'intera operazione), contenente, oltre ad alcuni documenti bancari, tutta una serie di conteggi. Detti conteggi, dapprima manoscritti da AC 1 e poi ricopiati col PC dello studio legale, sono risultati protetti dalla password "full". A PC li trascriveva _____ (nome da lei cambiato ufficialmente in _____ con risoluzione del 29.09.2000, class. A1 doc. 27) _____ , segretaria di AC 1 sin dal marzo del 1988. Una volta trascritti col PC, i conteggi venivano riconsegnati a AC 1, il quale provvedeva personalmente ad inserirli nel classatore "_____" eliminando i suoi manoscritti (cfr. classeur rosa "_____" reperto 22 in cubo A e doc. stampati dal PC dello studio legale di AC 1 in class. 1 e 1.1 cubo B; verb. di sequestro 31.08.2000 in class. 2 doc. 7 e in class. D doc. 8). A dire della _____ (cfr. verbale dell'8.9.2000 nel classeur 12, all. 3): "… Da circa l'inizio dell'autunno scorso, l'avvocato mi chiese di trascrivere a computer note che lui mi consegnava e mi disse pure di provvedere di tanto in tanto di fare una lista di tutte le lire consegnate. Io mi limitavo a questa operazione. Ovviamente ho visto che si trattava di note relative a un ingente movimento di denaro ma non ho mai chiesto nulla di preciso all'avvocato in merito e lui non mi ha mai detto nulla. E' stato lui a darmi l'indicazione _____ma non mi ha spiegato, ma nemmeno a livello di battuta, perché fosse stata scelta quella denominazione per il classatore dove inserire quei conteggi." La _____ ha anche precisato che (cfr. verbale 2.7.2002 in cl. 12 all. 10): "… È giusto dire che io sapevo dell'esistenza di un classificatore denominato "_____", di colore rosa, perchè lo avevo personalmente preparato con la scritta "_____" sull'apposita etichetta esterna. … omissis … Come ho già ribadito in un precedente verbale tutto quanto redatto con il computer è stato da me effettuato in quanto l'avvocato AC 1, non era in grado di utilizzarlo. Di regola nel primo pomeriggio l'avvocato AC 1 mi consegnava il manoscritto da ricopiare nel PC e dopo l'operazione stampavo il relativo foglio e lo consegnavo, con il manoscritto, al mio datore di lavoro. Se capitava che il classificatore era aperto inserivo personalmente la scheda nel medesimo con l'approvazione dell'avvocato. … omissis … Va ribadito che io ricopiavo tutti i conteggi a computer perchè l'avv. AC 1 sa usare a malapena la macchina da scrivere ma non il PC e d'altra parte ero la segretaria." A sua volta AC 1 ha confermato che (cfr. verbale 10.10.2000 nel cl. 4 all. 9): "… Mi viene mostrato un classificatore di colore rosa con la scritta “_____”, rinvenuto nel caveau del mio ufficio. … omissis … Solo io gestivo il classificatore ed è per questo che si trovava nel caveau di cui solo io tenevo la chiave dell’armadio in ferro. Il classificatore veniva alimentato ad ogni operazione di cambio mediante una distinta. Preciso che io preparavo una distinta manoscritta con tutte le voci e i calcoli relativi alle distinte operazioni di cambio e alle commissioni. Consegnavo la distinta alla segretaria _____ la quale preparava la “bella copia” con il computer. Poi lei mi riconsegnava la copia manoscritta e quella stampata con il computer che io inserivo nel classificatore “_____”. Di regola questa operazione di inserimento nel classificatore la facevo sul mezzogiorno o alla sera quando in ufficio non c’era nessuno. Quindi è giusto dire che io gestivo di prima persona il classificatore “_____” ed ero l’unico a cui aveva accesso. Per contro la segretaria poteva accedere ai conteggi richiamando il relativo “file” (termine precisatomi dai verbalizzanti) nel computer. Io ignoro i termini del computer e non sono nemmeno in grado di utilizzarlo." Il classeur rosa _____è risultato contenere:
- dall'inizio fino alla separazione rosa una serie di riepiloghi alle varie date;
- tra la separazione rosa fino a quella arancione 78 conteggi relativi ad altrettante operazioni di cambio franchi-dollari;
- dalla separazione color arancio fino al quella verde 104 conteggi relativi altrettante operazioni di cambio lira-_____ , con l'indicazione delle commissioni dedotte;
- dalla separazione verde a quella blu 98 conteggi di quella che nel seguito verrà indicata come commissione "_____ ", divisa per due;
- dalla separazione blu fino alla fine del classificatore, documentazione bancaria diversa, relativa al conto _____ co. _____. Durante la stessa perquisizione, gli inquirenti hanno altresì rinvenuto una busta gialla, sulla quale è scritto, a calligrafia di AC 1 "consegne $". Detta busta è repertata nella mappetta 24 di cui al cubo A. Dentro detta busta vi sono, oltre a due fogli e a diversi scontrini, due plichi di bollettini di cambio. Trattasi di bollettini prestampati con la dicitura "comperato", risp. con la dicitura "quietanza" che non recano il nome dell'ufficio cambio che li ha rilasciati. È comunque pacifico che trattasi di bollettini di cambio allestiti da _____, risp. dalla di lui sorella, risp. da suoi collaboratori nell'ambito dell'attività della _____ SA, _____(cfr. i verbali in atti di _____ nel classeur 13, all. 9 e 10). Risulta da tutta la citata documentazione che tra il 24.9.1999 e il 26.7.2000 AC 1 ha curato il cambio di un importo complessivo di Lit. 55'524'523'000 in franchi, tutto per contante. AC 1 ha contabilizzato detti cambi in 104 conteggi, dai quali risultano (leggendoli insieme ai bollettini rilasciatigli dal cambista) 104 consegne avvenute in tempi molto ristretti, con forniture fino a 5 volte la settimana, talvolta addirittura più volte nello stesso giorno, per tutto il periodo considerato, tranne alcuni periodi di pausa , fra questi il periodo Natalizio e tutto il mese di marzo 2000. Consultando l'agenda 2000 di AC 1 (reperto 33 in cubo E) risultano sbarrate, dal 4 al 12 marzo 2000, le vacanze di carnevale, col che gli appuntamenti fissati vennero annullati o rinviati. Dal 31.03.2000 al 6.04.2000, AC 1 si è recato a _____ . Sospese dal 28.02.2000, le consegne di lire sono riprese a partire dal 7.4.2000 con la solita frequenza e consistenza. Pure vi è stata una pausa fra il 7 e il 16 giugno 2000, poiché dall'8 al 14.06.2000 AC 1 si è recato a Montréal. Di altri viaggi di AC 1 nel periodo dell'operazione _____si dirà, nella misura del necessario, in seguito. Gli inquirenti hanno fatto verificare dal SIG tutti i conteggi, appurando che - come detto - l'operazione "_____" ha riguardato - come già cennato - l'invio di contante per complessive Lit. 55'524'523'000, dalle quali è stato dedotto in totale l'importo di Lit. 1'044'781'900 a titolo di "commissione di trasporto", col che tolte le banconote inutilizzabili (perché brutte risp. false), si ha che l'importo di Lit. 54'443'453'400 è stato cambiato in franchi, ottenendo l'importo di fr. 44'154'162.-. Di questo importo una parte (pari a fr. 28'704'160,55) è stata cambiata in dollari, e ciò per l'importo di US dollari 17'708'200.-, importo che - come si dirà in seguito - è stato da AC 1 restituito ai mandanti (per le tabelle SIG confronta il classeur 87). Dal suddetto importo in franchi, sono da AC 1 stati dedotti altri due tipi di commissione, l'una del 2 per cento, conteggiata come "commissione _____ ", risp. "_____ " risp. "_____ ", risp. "_____ " per totali fr. 883'004,28, la seconda, denominata "commissione _____ " dell'1 per cento, pari a fr. 441'509.95. In poche, per la precisione quattro, occasioni, a AC 1 sono pervenute, insieme alle lire, banconote in valuta estera. Trattasi di 17'482'000.- pesetas spagnole (arrivate con la consegna del 26.06.2000), di DM 13'810.- (suddivisi in tre consegne del luglio 2000), nonché US$ 220.- (quest'ultimi non menzionati nell'atto d'accusa), giunti con la consegna del 20.07.2000. Il loro controvalore in lire è già compreso nell'importo complessivo di Lit. 55'524'523'000 (cfr. tabella "Altre valute consegnate dal 13 maggio al 25 luglio 2000" e conteggi di dettaglio 26.06.2000, 15.07.2000, 20.07.2000 e 22.07.2000, in class. "_____", rep. 22 in cubo A). 14.2. Il trasporto delle lire Per quanto si è potuto appurare (i contorni sono però rimasti molto nell'ombra) le lire venivano trasportate dall'_____ alla _____ in contanti, ovvero in mazzette di banconote miste e molto disordinate, avvolte in carta da giornale. Ogni consegna (salvo le prime quattro) fu di circa mezzo miliardo e ciò perché _____ non poteva giustificare alla banca di riferimento (il _____ a suo dire) somme maggiori. Stando a quel poco che si è saputo, il danaro veniva raccolto in zona di _____ (e meglio in zona _____ -_____ ) dai corrieri di _____ i quali fatturavano per il trasporto di sola andata, l'1 per cento del capitale trasportato (e ciò fino al 15.10.1999), l'1,5 per cento se il trasporto era "andata-ritorno" (ovvero dall'_____ alla _____ e poi di nuovo dalla _____ all'_____ ). _____ è stato molto reticente nell'indicare i nomi dei suoi corrieri, col che nulla si sa circa le persone che nell'_____ consegnavano le borse di lire e ritiravano dopo il cambio quelle di dollari, risp. franchi. Parrebbe che tra queste ultime fosse sempre presente il _____. A parte la commissione dovuta ai trasportatori, AC 1 non pagava nulla a _____ per le operazioni di cambio, stante che _____, come professionista, otteneva dalla banca condizioni molto favorevoli, per cui traeva il suo guadagno fatturando a AC 1 un tasso qualche po' maggiorato. Dal raffronto tra i bollettini di cambio rilasciati da _____ e i conteggi allestiti da AC 1, emerge che AC 1 applicava ai clienti tassi di cambio superiori a quelli che gli fatturava _____, col che si ha che AC 1 ha lucrato, nell'operazione _____, oltre la cosiddetta commissione _____ , anche un bel po' di danaro contante che, secondo i calcoli prudenziali effettuati dal Ministero Pubblico - è risultato dell'ordine di fr. 600'000.- circa (cfr. rapporto Efin 28.5.2003 al doc. dib. 1E). Ma non solo AC 1 lucrava sui tassi di cambio. Egli anche lucrava fatturando ai clienti, per il trasporto del danaro (andata e ritorno), il 2 per cento del capitale trasportato, quando invece a _____, per i corrieri, egli pagava l'1½ per cento. Sommando tutti questi guadagni che AC 1 otteneva sia facendo le "creste" sui cambi, sia facendo la "cresta" sulla commissione di trasporto, con quello che egli ha percepito a titolo di "commissione _____ ", si ha che tra il settembre 1999 e l'inizio di agosto 2000, AC 1 ha guadagnato con l'operazione "_____" all'incirca fr. 1'700'000.-. Stando a _____, se gli inquirenti hanno trovato in sede di perquisizione la consistente somma di quasi 12 mio. di franchi, ciò è avvenuto perché, mentre che le lire sono sempre disponibili sul mercato bancario, per il dollaro non vale la stessa cosa. Le banche ticinesi non dispongono di dollari in misura tale da poter all'istante cambiare i franchi in tale valuta. _____, nel concreto caso, quando voleva comprare dollari doveva preavvisare la banca perché a sua volta si rifornisse. Nell'estate del 2000, a dire di _____, si erano accumulati troppi franchi nel caveau di AC 1 ed egli non poteva cambiarli in dollari in tempi così ristretti. Quando giunsero le vacanze di agosto, la giacenza di franchi nel caveau era ancora assai consistente. L'arresto di AC 1 impedì la ripresa dei cambi. A dire di _____, se AC 1 fosse stato arrestato qualche settimana più tardi, nel caveau non ci sarebbe stato quasi più nulla. Come già detto, è praticamente certo che le lire cambiate in franchi e poi (almeno in parte) in dollari, ritornarono in _____ . Tale certezza deriva sia dall'applicazione da parte del trasportatore della commissione cosiddetta "andata-ritorno", ma anche da una distinta ritrovata dagli inquirenti in una busta sita nel caveau di AC 1, allestita da uno dei trasportatori (cfr. reperto 24 in cubo A). Detta distinta indica, in ordine di data, gli importi in lire R (ovvero ricevuti) e quelli in dollari C (ovvero consegnati) e ciò, purtroppo solo per il periodo 23.9.1999 - 29.11.1999. Il fatto che oltre 55 miliardi di lire siano stati trasportati dalla _____ (è AC 1 che l'ha detto) fino in _____ per essere cambiati nel periodo settembre 1999 - luglio/agosto 2000 e che poi i dollari ricavati dal cambio siano di nuovo stati trafugati in _____ , in mancanza di una qualsiasi spiegazione da parte di AC 1, lascia aperti due scenari altrettanto inquietanti:
- il primo scenario ha a che fare con l'imminente entrata in vigore dell'euro, il che potrebbe aver indotto la criminalità organizzata a spossessarsi dei suoi "tesori" in lire per trasformarli in dollari, risp. in franchi;
- il secondo scenario è quello che sembra indicare un conteggio ritrovato dagli inquirenti italiani durante una delle perquisizioni eseguite in concomitanza con il primo arresto di _____ (quello del 17.10.2001). È infatti accaduto che perquisendo il domicilio della cognata, _____ , sito a _____ , celati sotto il letto della camera del bimbo della donna (dove li aveva messi il _____ stesso), sono stati rinvenuti, insieme a diversi conteggi di AC 1 anche 4 pagine manoscritte che in ordine di numero sembrano indicare le modalità per aprire un conto, denominato "_____ ", in un paese straniero, nonché il deposito di una serie di importi in dollari il cui totale (US$ 16'776'000.-) corrisponde più o meno ai circa 17 milioni di dollari cambiati da AC 1. Questi conteggi sono stati contestati sia all'accusato (v. 17.05.2002 di AC 1 al P, p. 2 ss, doc. 8 in class. 8; v. 22.05.2002 di AC 1 al PP, p. 4 ss, doc.
E. 7 LS, stante che i beni giuridicamente protetti non sono gli stessi (cfr. la già citata decisione del 6.06.2003 del Tribunale federale in re R., inc. 6S.59/2003, consid. 2.1). Ma di ciò si dirà più nel dettaglio al considerando 8.1.
Per quanto attiene all'aggravante di cui alla lettera b dell'art. 305bis CP in discussione, la nozione di banda è la medesima già descritta in relazione all'aggravante di cui all'art. 19 n. 2 lett. b LS.
Per l'ulteriore aggravante di cui alla lettera c, devono ricorrere cumulativamente l'agire per mestiere nonché il conseguimento di una grossa cifra d'affari, risp. di un guadagno considerevole. Il mestiere si determina secondo i criteri abituali. Esso implica un'attività delittuosa ripetitiva, come tale denotante la prontezza del reo a reiterare nello stesso campo, esercitata alla stregua di una professione, anche accessoria, deducibile dal tempo e dai mezzi consacrati, dalla frequenza dei singoli atti durante un certo periodo e dallintento di garantirsi redditi non indifferenti e relativamente regolari (DTF 116 IV 319 e 335; 117 IV 65; 119 IV 129; 123 IV 116).
Nel verbale del 2.07.2002 reso alla PS (cfr. classeur 9, all. 5) AC 1 ha ritrattato di aver da subito sospettato che l'operazione propostagli dall'avv. _____ fosse attinente al narcotraffico, e ciò perché:
"ancorché io lo abbia detto, ritengo contraddittorio da parte mia dichiarare che il conto _____ fosse provento dei traffici del padre in quanto, sulla base della documentazione presentata, lo stesso era intestato alla defunta madre che lo aveva aperto cinque anni prima.
Io non potevo, subito, pensare che si trattasse di denaro provento di traffici di droga ".
Anche in aula AC 1 ha sostenuto di non aver sospettato sin dall'inizio che i soldi depositati sui conti di _____provenissero dal narcotraffico. Sennonché a tale sua ritrattazione non si può credere, se si considera che nel verbale del 25.07.2002 reso al PG (cfr. classeur 9, all. 11, a p. 3, presente la rappresentante del suo patrocinatore) aveva dichiarato:
saldo al momento del sequestro fr. 110.--;
saldo al momento del sequestro fr. 19'990.--.
visti gli art. 11, 18, 35, 41, 43, 54, 58, 59, 63, 64, 66, 68, 69, 146, 260ter, 305bis CP;
Distinta spese: Tassa di giustizia fr. 10'000.--
Inchiesta preliminare fr. 340'567.55
Perizie fr. 23'339.--
Interprete fr. 21'638.45
Multa fr. 50'000.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 100.--
fr. 445'645.--
===========
Distinta spese a carico di AC 1 (3/5)
Tassa di giustizia fr. 6'000.--
Inchiesta preliminare fr. 204'340.55
Perizie fr. 14'003.40
Interprete fr. 12'983.10
Multa fr. 50'000.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 60.--
fr. 287'387.--
===========
Distinta spese a carico dello Stato (2/5)
Tassa di giustizia fr. 4'000.--
Inchiesta preliminare fr. 136'227.05
Perizie fr. 9'335.60
Interprete fr. 8'655.35
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 40.--
fr. 158'258.--
===========
Per la Corte delle assise criminali
La presidente Il segretario
E. 9 in class. 8; v. 24.05.2002 su rogatoria del PM _____ , doc. 2 in class. 10;
v. 28.05.2002 di AC 1 al PP, p. 2 ss, doc. 1 in class. 9) sia a _____ (trascrizione v. 15.12.2001 di _____ al PM _____ , p. 87, in class. 55). Entrambi hanno ribadito la loro estraneità a tale scritto. Comunque sia, che vi sia un nesso tra la _____ di AC 1 e la W di cui allo scritto testé evocato, tra la denominazione "_____" (in italiano per le lire) e la denominazione "_____ " (in inglese per i dollari), che vi sia una corrispondenza di date e di importi tra i conteggi di AC 1 e il conteggio rinvenuto a _____, è innegabile. A causa del silenzio di AC 1 (e - per quanto noto - anche di _____) sui motivi che hanno originato l'enorme operazione di cambio e sulla destinazione finale dei soldi cambiati, il mistero permane, anche se - come si dirà nel seguito - è comunque certo che tutto il danaro cambiato era ed è di pertinenza della criminalità organizzata. 14.3. Il sequestro di quasi 12 milioni di franchi Le perquisizioni effettuate dagli inquirenti nello studio di AC 1 non hanno solo portato al rinvenimento di materiale cartaceo, bensì occultate nell'armadio site nel caveau, sono altresì state rinvenute banconote per totali fr. 11'949'160.-. Le banconote stavano (come mostrano le foto in atti al doc. dib. 3) dentro un armadio, così riposte (cfr. verbale d'ispezione del 7.9.2000 in classeur D all. 9):
- sul secondo ripiano dall'alto: fr. 11'408'160.- confezionati per la maggior parte in mazzette da fr. 1'000.-, a cui si aggiungono alcune banconote da fr. 200.-, da fr. 100.-, da fr. 50.- e da fr. 10.-;
- sul terzo ripiano dall'alto: fr. 541'000.- confezionati in mazzette da fr. 1'000.- (al dibattimento AC 1 ha dichiarato che questo era danaro suo, guadagnato facendo la "cresta" sui cambi). Del caveau in questione, si sa, per bocca della segretaria _____ che (cfr. verbale del 4.6.2002 in cl. 12, all. 9): " … Oltre alle chiavi dell'ingresso vi erano poi, tenute separatamente, una chiave del cancello che immetteva nel cosiddetto archivio antistante il caveau e due chiavi, una in doppio, del caveau vero e proprio, conservate insieme a quelle di tutti gli armadi in metallo che vi si trovavano all'interno. La chiave del cancello dell'archivio era conservata in un cassetto della cancelleria di cui io possedevo la chiave e non so se la possedesse pure AC 1. … omissis… Le chiavi del caveau, una della serratura originale e due di una nuova serratura fatta apporre da AC 1 dopo il settembre 1999, erano conservate personalmente dall'avv. AC 1. In proposito ho già detto e ribadisco che fino al settembre 1999 l'unica chiave fino allora esistente del caveau era conservata insieme a quella del cancello dell'archivio. In ogni caso il caveau veniva sempre, anche in precedenza, tenuto chiuso." AC 1, del resto, anche in aula, ha confermato che (cfr. verb. 8.9.2000 nel class. 4, all. 3): "… Le chiavi del locale archivio, come viene definita l'anticamera del caveau, erano in possesso esclusivo mio e dell'_____ . Le chiavi invece del Caveau dove erano conservati gli importi in contanti e le chiavi dell'armadio in metallo ivi contenuto erano in possesso solo mio e nessuno poteva entrare se non ero presente io. Gli unici miei collaboratori che sono entrati in quel locale sono evidentemente la segretaria _____ e in qualche occasione la contabile _____ per sistemare la pratica di una successione _____ . … " 14.4. Le commissioni _____ e _____ Si è già in precedenza accennato al fatto che AC 1 prelevava dal capitale che gli veniva affidato una commissione del 2 per cento, che egli, in sede d'inchiesta, profittando del fatto che nei suoi conteggi la denominava con delle sigle, si è poi permesso di chiamarla come voleva (AC 1 + _____ , AC 1 + _____ ) e che invece è certamente da leggere come "commissione AC 1-banca", per contraddistinguerla da tutti quegli altri proventi che egli lucrava in contanti e si teneva a portata di mano nel caveau, senza depositarli in banca. Si è già detto che il frutto della commissione _____ , AC 1 l'ha tutto riversato su diversi libretti e su di un conto presso la Banca _____ , dove è stato quasi integralmente ritrovato ancora al momento del sequestro. Si tratta in sostanza di un importo complessivo di fr. 895'983,45, così ripartito da AC 1:
- fr. 190'203.70, ossia fr. 95'101.85 ciascuno, sono confluiti su due libretti al portatore (n. _____e n. _____), con 31 distinti versamenti, fatti a partire dal 20.10.1999 e fino al 3.08.2000, versamenti avvenuti negli stessi giorni e per gli stessi importi. A fronte di detti libretti, AC 1, nel periodo critico, non ha mai operato prelevamenti. Il saldo di ciascun libretto è di fr. 183'601.10 (valuta 14.1.2003 - prima della registrazione del dissequestro dell'importo di fr. 60'000.-). A richiesta di AC 1, il PG, in data 23.12.2002, ha dissequestrato la somma di fr. 60'000.- a fronte di ciascun libretto, col che attualmente vi è in sequestro l'importo di fr. 123'601.10 (valuta 14.1.2003 - dopo la registrazione del dissequestro). Prima che vi confluissero le provvigioni da _____, v'erano su ciascun libretto fr. 82'415.95 (valuta 14.10.1999), ne deriva che solo l'importo di fr. 95'101,85 (per ciascun libretto), essendo d'illecita provenienza, deve essere confiscato, mentre che la differenza deve essere liberata a favore di AC 1 (evidentemente deduzion fatta di tasse, spese e altri oneri a suo carico);
- fr. 88'900.- sono stati versati sul libretto di deposito investimento n. _____ intestato ad _____ (aperto il 14.05.1990, procuratrice la madre, _____ ), con 28 distinti versamenti pure avvenuti fra il 20.10.1999 e il 3.08.2000 di importo variante fra i fr. 1'000.- e i fr. 6'000.-, eccetto in un'occasione di fr. 12'000.-. Di questi 28 versamenti, 27 sono avvenuti contemporaneamente a quelli effettuati sui libretti al portatore. Durante questo periodo vi è stato un solo prelevamento di fr. 6'000.- il 16.03.2000. Prima dell'inizio dell'operazione "_____" il saldo sul libretto era di fr. 92'674.20 mentre in sequestro vi è ora un saldo di fr. 178'313.75 (valuta 31.12.2000). Con l'accordo delle Parti, il PG ha rinunciato a porre in questa sede la questione della confisca, questione che egli porrà nella più adeguata sede, ovvero in quella del procedimento penale contro _____ ;
- fr. 616'879.75 sono stati depositati sul conto corrente n. _____ (prec. n. _____ ; conto aperto il 15.03.1994) intestato a _____, avente diritto economico _____, attraverso 13 versamenti di importo variante tra i fr. 10'000.-- e i fr. 120'000.-, e ciò nel periodo 15.11.1999 e il 3.08.2000. Era questa - a non averne dubbio - la quota di spettanza di _____, quale compenso per il suo ruolo nell'operazione. Già in precedenza si è accennato che AC 1 prelevava sui capitali che gli venivano affidati anche una seconda commissione (dell'1 per cento), da lui denominata _____ . In totale, a _____ , nel periodo in cui si sono effettuati i cambi, AC 1 ha accreditato l'importo di fr. 441'509.95. Nella misura di fr. 384'062.20 (con 19 distinti versamenti), il suddetto importo è stato da AC 1 versato sul conto _____ co _____ , conto aperto il 16.9.1993, già utilizzato da AC 1 per rimettere a _____, via banca, l'ultimo milione di franchi circa che gli doveva. AC 1 ha sempre avuto diritto di firma individuale su tale conto, anche dopo il 7.2.1994 quando ha alla banca indicato il _____ quale avente diritto economico (il che era - evidentemente - solo una copertura). Ancora in aula, AC 1 ha rivendicato la proprietà dei fondi da lui accantonati come commissione _____ . Solo nel verbale 24.4.2001, AC 1 ha riconosciuto che _____ non era di sua pertinenza, bensì del mandante che, all'epoca chiamava "_____ ". Il complesso delle prove raccolte indica che _____ è una provvigione che AC 1 "pagava" in ragione di un mezzo a _____ e, in ragione dell'altro mezzo, a _____(da qui, probabilmente la prima parte del nome _____ , mentra la sillaba "ka" potrebbe indicare la _____). Che _____ sia stato il destinatario di metà della commissione _____ , è provato dal fatto che 62 dei 98 conteggi _____ sono stati trovati memorizzati nel computer dello studio legale di AC 1 sotto la cartella "Appunti" e protetti dalla password "full" (class. 1 Op. _____ in cubo B). Ogni conteggio è stato registrato nella memoria del computer in un nuovo file il cui nome è "_____ data del conteggio", laddove _____ è, di tutta evidenza, l'abbreviazione di _____ . A mo' di esempio si segnala qui che il nome del file in cui è memorizzato l'ultimo conteggio (98°) del 26.7.2000 è: "__________ 26.7.2000". Sempre nella memoria del computer di AC 1 sotto la cartella "Appunti" è stato trovato un file con il nome "Commissione _____ ", contenente il documento-modello dei conteggi della commissione _____ 1% (:2) (class. 1 in cubo B). Sotto il file "Commissione 1" invece è memorizzato un documento che è il modello dei 104 conteggi e di quello del cambio in dollari (class. 1 in cubo B). L'accostamento Commissione _____ -_____ appare altresì dal ritrovamento, sul secondo ripiano dell'armadio del caveau (ove vi erano anche le mazzette da fr. 1'000.- per totali fr. 11'408'160.-, cfr. v. di sequestro 31.08.2000/15h00, doc. 8 in class. D), di una busta gialla, su cui appare da un lato la scritta: " _____ " e più sotto: "_____ " (cfr. reperto 25 cubo A). Per quanto riguarda "_____ ", vi è poi da rilevare che detto nome, AC 1 l'ha scritto anche su una ricevuta _____, relativa al versamento, di data 19.10.1999, sul conto _____ di fr. 7'919.40 (cfr. classeur rosa _____, reperto 22 in cubo A). Anche questo fatto prova che vi è un connubio tra _____ () - commissione _____ - conto _____ . Che _____ non sia una commissione di spettanza di AC 1 bensì destinata a terzi riferibili a _____e al _____, emerge peraltro bene dalle seguenti considerazioni, deduzioni, situazioni, fatti, ecc.:
- se l'avente diritto fosse stato AC 1, non avrebbe avuto senso conteggiare separatamente le due commissioni _____ e _____ . Sarebbe bastato prelevarne una sola, del 3 per cento. Inoltre non avrebbe avuto senso l'aver depositato i denari ad esse relative presso due diverse banche, la _____ per _____ e l'_____ per _____ ;
- a più riprese, AC 1, nei suoi riepiloghi ha sottolineato che "_____ " non è da considerare un "costo", bensì un "accantonamento". AC 1, infatti, ha annotato in alcuni conteggi quanto segue: "Accantonamento _____ 1% (come da voi richiesto)" (vedasi riepilogo "Dal 24 settembre 1999 al 30 novembre 1999") ; "Se poi aggiungiamo Lit. … del conto _____ che non è un costo ma un accantonamento, la perdita può dirsi risanata" (vedasi "Movimenti dal 5 maggio 2000 al 7 luglio 2000") ; "Se poi consideriamo che uno dei costi (_____ ) è un accantonamento, la perdita effettiva ammonta a Lit. … " (vedasi "Riepilogo generale dal 27 settembre 1999 al 17 marzo 2000") . Orbene, se la commissione di "_____ " fosse stata di sua spettanza, essa sarebbe per i clienti stata un "costo" e AC 1 non avrebbe certo potuto parlare di "accantonamento";
- AC 1 ha addebitato a "_____ " fr. 2'352.- (controvalore di US$ 1'400.-) per le imposte annuali della società _____ e fr. 30'000.- per pagare le spese per l'iscrizione e parte della retta scolastica all'istituto _____ per i figli di _____e di _____, nipoti di _____. Più di ogni altro, questo addebito collega la commissione _____ alla famiglia _____(cfr. "Movimenti dal 5.5.2000 al 7.7.2000" in classeur "_____");
- il solo fatto di conteggiare a debito di _____ le suddette spese, significa che AC 1 ne doveva rendere conto a terzi. Non risulta invece che AC 1 abbia allestito una contabilità in relazione alla suddivisone in quattro parti che egli ha fatto dei soldi della sua commissione _____ , depositati co. _____ ;
- sarà una coincidenza, tuttavia, dopo esser tornato da _____ il 14.6.2000 (dove incontrò _____ , detto _____ , _____ , proprietario del ristorante "_____ ", personaggio che la polizia canadese ricollega al clan _____ e che AC 1 invece dice di aver incontrato per una consulenza legale relativa ad una causa da portare davanti ai Tribunali italiani per conto del _____ contro una ditta che gli aveva fornito una macchina per fare la pasta difettosa
- sic!), AC 1 (nella sua agenda in corrispondenza al giorno 16.6.2000 è annotato "chiamare ") deve aver telefonato a _____, visto che, il 28.6.2000 quest'ultimo è venuto a _____. Quivi, con l'assistenza di AC 1, egli si è recato alla _____ e ivi ha aperto un conto cifrato denominato "_____", sul quale ha depositato la somma di fr. 20'000.-, che ha materialmente ricevuto da AC 1. Quest'ultimo l'ha poi addebitata, sotto la voce "anticipazioni", al capitale "_____" (cfr. conteggio "Movimenti dal 5 maggio 2000 al 7 luglio 2000", in class. "_____"). _____ha firmato tutti i documenti di apertura del conto, si è dichiarato il solo avente diritto economico e ha conferito mandato di gestione a AC 1. Il nome "_____" è stato suggerito dall'accusato. Esso - e qui sta la coincidenza - fa indubbio riferimento alle omonime cascate canadesi (cfr. al proposito il verbale 10.06.2002 di AC 1 nel classeur 9 all. 3). Se ciò abbia un qualche nesso con l'incontro a _____ con il _____ , non è dato sapere. I fr. 20'000.- sono stati - come detto - attinti dai fondi in giacenza nel caveau. Infatti sulla fiche bancaria di versamento del 28.06.2000 (rilasciata dall'istituto bancario a AC 1), quest'ultimo ha annotato a mano: " Prelevati dal saldo contanti" (in atti nel class. "_____", rep. 22 in cubo A). Il prelievo di fr. 20'000.- AC 1 l'ha poi registrato nel suo riepilogo 5.05.-7.07.2000, annotandolo sotto la voce "anticipazioni", in deduzione del capitale. Anticipazione perché, poi, il prelievo l'ha, almeno in parte, compensato con la quota delle commissioni _____ (a riprova della loro funzione di accantonamento!), calcolate sulle consegne successive. Infatti dal 21 luglio 2000 non è più stato riversato danaro sul conto _____ a favore di _____ . Ciò emerge bene da una scheda personale allestita dall'accusato e ritrovata presso l'abitazione di _____ (cfr. scheda personale "" e conteggi di dettaglio di AC 1 del 20.07.2000, 22.07.2000, 26.07.2000 nonché la ricostruzione SIG di cui alla tabella al doc. 14 in class. 87). In detta scheda, AC 1 ha calcolato le commissioni _____ del 21-22-26.7.2000 (pari a fr. 17'071.-) che non ha - come detto - riversato su _____ , ma li ha, con la menzione "restituiti", messi in compensazione con i fr. 20'000.- anticipati. Tutto ciò prova ad oltranza che _____e AC 1 hanno, nei rispettivi verbali, mentito, il primo quando ha detto di aver portato lui il controvalore in lire dall'_____ e d'aver operato il cambio presso un ufficio di cambio, vicino alla funicolare, il secondo quando ha asserito che gli portò 25 milioni di lire in ufficio, col che egli gli diede il controvalore in franchi. Sennonché poi - continua AC 1 - egli avrebbe speso le lire per uso personale e non le avrebbe più reintegrate. Ciò contraddice a non averne dubbio i suoi conteggi nei quali ha addebitato a "_____": fr. 20'000.-. Il fatto è che - come spesso succede - le bugie hanno le gambe corte!
- Infine va ancora annotato che la mappetta con l'indicazione "_____" contenente i documenti relativi all'iscrizione dei bimbi _____co. l'Istituto _____ e il classeur "_____" contenente, fra l'altro, la documentazione bancaria relativa al deposito di fr. 20'000.- sul conto "_____", AC 1 li conservava nel caveau, proprio sopra il danaro. Ivi infatti li hanno ritrovati la Polizia in sede di perquisizione (cfr. verbale di sequestro 31.08.2000 in class. D, doc. 8 e in class. 2, doc. 7; reperto 26 risp. 22 in cubo A). 14.5. Le versioni di AC 1 Si è già detto che la somma di quasi 12 milioni di franchi è stata rinvenuta nella perquisizione del 31.8.2000. Risulta da un rapporto di segnalazione steso dall'ispettore Hofmann in data 6.9.2000 (cfr. classeur 11, all. 2) che, già il giorno dell'arresto (ovvero prima del suddetto ritrovamento), AC 1 confrontato con le imputazioni di cui all'ordine d'arresto notificatogli, ebbe a fare un'esternazione del genere: "… mentre (n.d.r. AC 1) negava ogni addebito circa le prime tre imputazioni, ammetteva d'avere effettuato il riciclaggio di denaro, aggiungendo che questo veniva fatto da tutti gli avvocati. Non si fermava però a questa esternazione, aggiungendo che aveva riciclato la somma di fr. 10'000'000.-. Somma ricevuta da certo _____ di _____. …" Nel seguito, quando è stato interrogato, ha reso versioni diverse circa la provenienza dei quasi 12 milioni di franchi sequestratigli, risp. circa gli oltre 55 miliardi di lire cambiati. In un primo tempo AC 1 ha dichiarato che i soldi erano provento dal commercio di sigarette e che gli sono stati portati da un tale "_____ " (cfr. verbale dell'8.9.2000, classeur 4, all. 3). Al riguardo, in tale verbale, ha spudoratamente mentito, sostenendo che: "… Per quanto concerne i soldi rinvenuti nel caveau e la documentazione relativa, dico subito che il contante mi veniva consegnato al mio domicilio in sacche sportive ed erano prevalentemente lire. Qualche volta sono capitate delle pesetas o dei marchi ma poca roba. Io li consegnavo personalmente a _____ al suo ufficio cambi di _____ove io li lasciavo affinchè lui potesse procedere a cambiarli. Si trattava di importi ogni volta di circa 500 milioni di lire o equivalenti, a scadenze di un giorno sì e uno no almeno a far tempo da settembre/ottobre 1999, quando iniziò questa attività di cambio. ADR: Devo dire che già nel 1993 avevo fatto dei cambi di soldi. Quelli erano di sigarette. Preciso che all'epoca si trattava di conteggi sui cambi. ADR: i soldi trattati dal 1999/2000 sono pure di sigarette. ADR: vorrei sapere anche io di chi sono questi soldi. Posso dire che me li portavano delle persone che io non conosco. Erano due o tre persone che venivano individualmente ed erano gli spalloni che mi lasciavano i soldi nel garage di casa mia. Non so evidentemente i nomi di queste persone. ADR: il mittente dei soldi che aveva preso contatto con me per queste operazioni di cambio è tale signor _____ del quale ignoro il nome e l'indirizzo, né mai ho visto il passaporto. Neppure sono in grado di dire se il nome sia vero. L'ho incontrato due volte a _____ e una volta a _____. Lo conobbi a _____ quando ero stato convocato per un'operazione che aveva attinenza con i soldi, non ricordo da chi. Ricordo che c'erano altre persone ed eravamo a pranzo in un ristorante della zona _____ ma non ricordo il nome degli altri commensali. A _____ ero stato convocato anche per dare alcuni suggerimenti per degli acquisti di sigarette. Devo dire che si trattava di acquistare dallo stato italiano all'asta le sigarette che venivano sequestrate dalla finanza. Ero stato interpellato per dare dei suggerimenti su come organizzare delle società che potessero acquistare questa merce ritenuto che secondo quanto mi dissero non potevano essere né cittadini italiani o società italiane a comprarle. Io ho consigliato delle società svizzere o del Liechtenstein. Dal momento che a queste persone non stava bene il mio ruolo si è limitato al cambio dei fondi. Gli acquisti dovevano essere fatti in qualsiasi valuta che non fosse la lira. I soldi venivano consegnati in contanti a questo signor _____ che è venuto a _____ 4 o 5 volte per le verifiche dei conteggi e che usciva dal mio ufficio portando fuori un paio o tre di milioni di franchi o dollari per volta. Non ho evidentemente nessuna idea di dove li versasse o cosa ne facesse. Posso presumere che li portasse in _____ per gli acquisti alle aste. L'interrogante mi fa notare che in occasione della prima perquisizione del mio ufficio del 24 agosto 2000 io avevo dichiarato, prima del rinvenimento dell'importo sequestrato, di aver riciclato la somma dell'importo di 10 milioni di franchi che avrei ricevuto da certo _____ di _____. E' vero che feci il nome di tale _____ di _____ ma era una "panzana" che avevo raccontato. Voglio precisare che di fronte all'imputazione dei reati di estorsione, truffa e riciclaggio e conoscendo l'origine del denaro mi sembrava che la posizione del riciclaggio era la più attenuata poiché sapevo che venivano dalle sigarette. E' per questo che ho detto quello che ho detto. Non ho parlato di riciclaggio nel senso di riconoscere un reato. Ribadisco che il nome del _____ di _____ era una frottola che ho raccontato io quella sera in quanto non volevo fare il nome del _____ . … " AC 1 ha cambiato versione nel verbale del 10.10.2000 (classeur 4, all. 9), nel quale ha asserito che il mandante era _____. È d'uopo qui riprodurre ampi stralci di detta deposizione, perchè è la medesima che AC 1 ha riproposto nell'ultima parte dell'istruttoria formale e anche in aula anche se, poi, perfino il suo Difensore, in sede di arringa, se ne è distanziato, dando atto che i veri mandanti sono i membri delle cosche 'ndranghetistiche _____-_____-_____. Si legge nel verbale citato del 10.10.2000 (che anche fa stato di un AC 1 estremamente lucido nell'organizzare, a suon di menzogne, la sua difesa): "… Devo anzitutto dire che in questa attività l’attore principale è _____ , persona che conosco dal 1980 allorquando fui chiamato dall’avvocato _____ di _____ . … omissis … Devo dire che da quell’iniziale operazione di trasferimento nacque con _____ un’amicizia molto superficiale, poi consolidata nel corso degli anni. Ci si incontrava ogni tanto a _____ e nell’ambito di questi incontri mi raccontò le ragioni del suo processo per evasione fiscale. In pratica _____ creava delle società, quasi tutte S.r.l., e fatturava merce, in eccesso rispetto a quanto realmente fornito, ad imprese edili. Diversamente creava delle “scatole vuote” (inteso società inattive) fatturando merce, di regola materiali ferrosi e non, le cui consegne non avvenivano. Questo era un lavoro che andava fatto per contanti. A _____ garantiva un guadagno medio del 20 / 25 % dalle ditte acquirenti, ma il vantaggio maggiore era quello delle stesse imprese acquirenti che potevano scaricare fiscalmente importi di forniture in realtà mai avvenute. Era quello un sistema per creare un guadagno in nero. Questa attività, anche se _____ non me lo ha mai detto direttamente ma l’ho capito dai discorsi che si facevano, credo sia andata avanti sino ad oggi. _____ tuttavia non si fermava solo a questo. Aveva diverse società immobiliari … omissis … Devo dire, è una mia opinione personale, che già inizialmente l’attività di fatturazione del _____ gli aveva permesso di allacciare numerose conoscenze non solo nel campo dell’imprenditoria ma anche in quelli che volgarmente sono chiamati i “tondinari”, ossia i fabbricanti di tondini di ferro. Gente che a detta del _____ aveva inusitate disponibilità economiche. In pratica, questo me lo disse _____, la sua attività gli aveva permesso di fare conoscenze in tutta _____ ; sempre nei settori in cui lavorava. Oltre a quanto già detto _____ aveva messo su un’altra attività per la fabbricazione del tubo di rame rivestito, la cui modalità di rivestimento era stata acquistata con brevetto dallo stesso _____. Inoltre mise in piedi una ditta per la vendita di piccole macchine a movimento terra (trattorini, gru, ecc.) e ricordo che a _____ , in provincia di _____ , avesse installato un’officina per la manutenzione e per le modifiche. Nella zona di _____ aveva delle ottime conoscenze; personaggi molto importanti. … omissis … L’ultima attività del _____, tra le tante, fu il rilevamento della gestione di tre supermercati nella zona di _____ , uno dei quali approvvigionato dal “_____ ” e che portava lo stesso nome. Non saprei la denominazione esatta degli altri due supermercati. Quando mi informò di aver rilevato questi supermercati _____ mi disse, dopo aver analizzato la precedente gestione, che il “____” da solo faceva una cifra d’affari annua di una trentina di miliardi di lire italiane. I due più piccoli invece facevano circa 2 o 3 miliardi di lire assieme. So perché lo lessi sui giornali e poi me lo disse _____, che per un corto circuito il supermercato “_____ ” bruciò. Successivamente, parlo di questi ultimi tempi, _____ mi riferì di aver ceduto i due supermercati piccoli e che la gestione di quello grande era stata ripresa direttamente dalla “_____ ”. … omissis … Mi si chiede ora di spiegare le modalità con le quali ricevevo materialmente il denaro, le operazioni di cambio, il deposito e la successiva destinazione delle operazioni contenute nel classificatore “_____”. Devo dire che usualmente con _____ ci si incontrava negli uffici del supermercato “_____ ” a _____, o, più tardi dopo la chiusura, nel posteggio antistante allo stesso supermercato. Nel 1999, al rientro dalle ferie, mi sono visto una sera a _____ sempre col _____. Devo dire che _____ voleva sempre incontrarmi da solo e questo da sempre. E’ in effetti molto guardingo e diffidente e voleva che nessuno fosse messo al corrente dei suoi affari tranne i diretti interessati. Ritornando all’incontro dopo le ferie, ci siamo visti nel posteggio del “_____ ” poiché il negozio era già bruciato. Siamo poi andati assieme a cena in una pizzeria di fronte alla Questura di _____ . Per spostarci abbiamo usato la vettura di _____, anche perché lui conosce bene la regione, una Fiat Punto di colore nero, modello recente. In precedenza, prima che la Guardia di Finanza “lo tormentasse” come diceva lui, _____ va macchine di grossa cilindrata: Mercedes e Ferrari. Quella sera, durante la cena, _____ mi disse: preparati perché c’è un grosso affare in ballo. Io gli chiesi in che ordine di grandezza era questo affare e lui mi rispose in dialetto: “in danee”. Io mi ero dimostrato soddisfatto della possibilità di poter fare questo giro di soldi del quale però non mi era stata specificata la quantità, perché nella lunga esperienza acquisita nei nostri rapporti sapevo che il _____ non era mai stato coinvolto in porcherie particolari. E con questo intendo dire droga o roba simile. Questo mi lasciava tranquillo. Mi chiese semplicemente se avevo un cambista di fiducia, specificandomi che l’operazione avrebbe dovuto avvenire in un certo lasso di tempo (senza specificare il termine) e che io avrei dovuto assumermi l’incarico di cambiare e di riconsegnare il denaro. Chiaramente dopo l’operazione di cambio era evidente che io dovevo tenere in deposito il corrispettivo in franchi svizzeri o in dollari _____ , nell’attesa che _____ o qualcuno mandato da lui venisse a ritirarlo. Ricordo benissimo che io chiesi a _____ il motivo per cui lui non voleva lasciare i soldi in _____, visto che io gli avevo fatto una proposta in tal senso. Lui mi rispose: “ta se mat, dopo quello che è successo con la storia delle tangenti e delle sigarette”. La sua paura era quella di dover dare spiegazioni agli istituti bancari sulla provenienza del denaro. A mia richiesta quando si iniziava questa operazione lui mi disse di non preoccuparmi perché un giorno sarebbe arrivato a casa mia. Devo dire che _____ sapeva esattamente dove abitavo a _____ perché aveva saltuariamente frequentato casa mia. _____ sapeva, perché glielo avevo detto io, che la mattina andavo tardi nello studio. Fu così che una mattina _____ mi telefonò a casa sul mio numero fisso e mi disse che stava arrivando. Credo che si trovasse già in _____ secondo una mia impressione percepita durante questa telefonata. A memoria avevo situato la data attorno al 15 o al 20 settembre 1999 ma poi, guardando il classificatore “_____” partendo a ritroso dal separatore di colore verde, ho stabilito con i verbalizzanti che si trattava del 27.09.1999. Devo aggiungere che la sera prima del 27.09.1999 eravamo stati in pizzeria a _____ e _____ mi chiese se avevo parlato con il cambista. A mia conferma mi disse tieniti pronto. ADR che giustamente come mi fanno notare i verbalizzanti nel frattempo avevo già parlato con _____, spiegandogli che c’era da fare un’operazione di cambio importante, non in una volta ma distribuita nel tempo. _____ era stato rilasciato da circa un anno dal carcere di _____ e si era messo in proprio, con ufficio a _____vicino alla rotonda di _____ . Mi chiese se fossi sicuro dei soldi nel senso che non si trattasse di provento di sigarette o di altra natura perché voleva vivere tranquillo. Da parte mia lo rassicurai rispondendogli che conoscevo la persona. _____ mi disse anche che il suo giro di lavoro non gli permetteva di cambiare grosse cifre. … omissis … Come richiesto dai verbalizzanti preciso quanto segue: i soldi, nella misura quasi totale, venivano portati a casa mia a _____ dal _____. Inizialmente assieme al denaro veniva lasciato un bigliettino sul quale era indicata la somma iniziale, la deduzione della commissione già prelevata, che all’inizio corrispondeva al 1,5%, e la differenza da cambiare. I soldi erano sempre in lire italiane tranne un caso di 17 milioni di Pesetas. Quando parlo di lire erano sempre banconote da 50’000 o 100'000, confezionate in carta da giornale, contenute in una borsa di tela di medie dimensioni. Ogni volta l’importo si aggirava sul mezzo miliardo. La prima volta mi ha consegnato i soldi a casa in cucina. Le volte successive depositava la borsa nell’atrio passando dalla porta che dal garage collega l’interno della mia abitazione e mi suonava il campanello. Era ormai diventata un’abitudine e quando sentivo il campanello capivo che erano arrivati i soldi. Non c’erano preavvisi telefonici. Io rimanevo abitualmente al domicilio fino alle ore 10.00 / 11.00. Successivamente la commissione per il trasporto è stata aumentata da _____ al 2%. Il 0,5% di differenza sulla commissione per il trasporto andava dedotto dopo le operazioni di cambio e consegnato in franchi svizzeri direttamente al _____. A volte era _____ stesso che veniva a ritirare questo ½ % di commissione, oppure ci si incontrava in _____ . Il calcolo di questo 0,5% di commissione sul trasporto lo si rileva tra i divisori verde e blu del classificatore “_____”. La mattina stessa che ricevevo i soldi caricavo la borsa nella mia macchina e mi recavo da _____. Dopo avergli consegnato la borsa gli indicavo su un libricino a quadretti i riferimenti sulla cifra iniziale, sulla trattenuta della commissione e sul netto da cambiare. Nel conteggio di _____ figurava l’importo lordo, eventuali indicazioni di denaro rifiutato dalla macchinetta conta soldi, il 1,5% sempre calcolato sulla cifra iniziale e il cambio. Ad operazione ultimata ritiravo il denaro, quasi sempre il giorno successivo. A volte lo stesso _____ mi portava il controvalore direttamente in ufficio consegnandomelo personalmente. Per quanto attiene le sigle menzionate sui conteggi del classificatore “_____”, riferisco che la sigla “_____ ” è un mio appunto interno che si riferisce a “AC 1 + _____ ”. Questo perché volevo versare, a titolo di risparmio, una parte dell’importo sul loro libretto. A tal proposito credo di aver versato ad ognuna delle mie _____ circa Fr. 90'000.-, provento di questa operazione “_____”. Il resto dell’importo che figura sui rispettivi libretti è frutto di risparmi provento dalla mia attività lavorativa. Devo precisare che lo stesso importo di circa Fr. 90'000.- l’ho regalato alla segretaria _____ e dovrebbe figurare sul suo libretto di deposito presso la Banca _____ . Si tratta di quei versamenti regolari di importi varianti tra i Fr. 2'000.- / 4'000.-, talvolta di più, nell’anno 2000. Ricordo questo particolare poiché la banca aveva già calcolato gli interessi sui risparmi esistenti. Preciso che i libretti delle mie _____ erano in possesso di _____ _____ nel cassetto della segreteria dello studio. E’ quindi giusto ritenere, come mi dicono i verbalizzanti, che almeno Fr. 90'000.- che dovrebbero figurare sul libretto di deposito/risparmio di _____ , non sono provento di suoi risparmi ma mie regalie con i guadagni dell’attività “_____”. La mia segretaria non sapeva che quei regali erano soldi provento dall’attività “_____”. Anche prima di questo importo facevo qualche regalo in soldi alla mia segretaria. Per questa ragione lei ha sempre pensato che erano provento della mia attività professionale. Di regola io le consegnavo due buste, una con indicato il suo nome e l’altra con i nomi delle _____ . I verbalizzanti mi danno atto che nei conteggi figura effettivamente una commissione del 2% in favore della sigla “_____ ”, ma mi dicono che ci sono altre sigle. E’ vero, non si tratta di una sigla ma del nome del corridore automobilistico _____ da me erroneamente indicato in “_____ ”. “_____ ” sono io e quindi sono il destinatario di un’altra commissione del 1%. Questo 1%, come rilevabile dal classificatore “_____”, è stato da me sistematicamente versato sul conto “_____” presso _____ , società della quale sono l’avente diritto economico. Questa commissione la mettevo da parte in una busta vicino al classificatore “_____” e quando capitava andavo a versarla in banca. … omissis … D.9 Come spiega la sigla “AR” che si ripete più volte alla voce “commissione trasporto”? R.9 La sigla “AR” sta per Andata e Ritorno, ciò che vuol dire che la commissione implicava sia il trasporto di andata che quello di ritorno. … omissis … Mi si chiede se vi è un conteggio relativo agli oltre Fr. 11'800'000.- rinvenuti nel caveau e provento dall’attività “_____”. Rispondo che assolutamente non vi è un conteggio preciso, ma che quei soldi sono un residuo di tutta l’operazione. Erano i soldi che doveva ritirare _____ nel mese di settembre di quest’anno come preventivato. D.10 Eccetto il residuo di oltre Fr. 11'800'000.- rinvenuto nell’ufficio, dove è finito tutto l’altro denaro facente parte dell’operazione “_____”? R.10 Fatta eccezione di quello che è stato ritrovato in ufficio, ovvero gli oltre Fr. 11'800'000.-, il rimanente è stato consegnato tutto a _____. Di regola veniva lui a casa mia dove gli consegnavo tra 0,5 e 1 milione di franchi svizzeri per volta. Mi ricordo che in una circostanza gli consegnai 3 milioni di franchi svizzeri. E’ anche capitato che _____ mi chiedesse dei dollari _____ e allora dovevo effettuare un’operazione di cambio supplementare Fr./USD. Qualche piccola operazione l'ho fatta io direttamente presso la _____. Se non sbaglio ho effettuato due operazioni di cambio per comperare ogni volta USD 50'000. … omissis … D.14 Lei non ha mai accertato la reale provenienza dei soldi delle operazioni “_____”? R.14 In tutta onestà no, però conoscendo l’attività del _____ ho sempre pensato che si trattasse di soldi neri, frutto di evasione fiscale. D.15 Lei converrà con i verbalizzanti che il complessivo della cifra trattata non può essere denaro guadagnato da _____ e quindi sulla reale provenienza dei soldi rimangono aperte tutte le possibilità. R.15 Sono d’accordo con i verbalizzanti che almeno buona parte del denaro possa non essere guadagnato da _____. Tuttavia, conoscendo la persona da quasi vent’anni, posso dedurre che si tratta di evasione fiscale. Questa mia deduzione, per quanto elementare, mi viene dal fatto che non solo _____ mi disse di non avere intenzione di lasciare il denaro in _____ ma anche dalla considerazione fatta da _____ stesso, ovvero che aveva paura di un’indagine dell’autorità fiscale italiana come era avvenuto per “mani pulite”. … omissis … per quanto non mi sia mai interessato, o quasi mai, di cause penali conosco l’art. 305 essendo stato un mio cliente (vedi caso _____) coinvolto in un problema di riciclaggio. Tuttavia nel caso specifico dell’operazione “_____”, forse mi sbaglio nell’interpretare la legge, avevo ritenuto che l’evasione fiscale nella misura in cui non sia ravvisabile un fatto penalmente perseguibile, non è di regola da noi punita in quanto tra _____ e _____ non esisteva, almeno sino a quel momento, un accordo in materia di assistenza giudiziaria fiscale. … " Come detto, AC 1, in aula, ha, in buona sostanza, riproposto la tesi che _____ è stato il suo unico interlocutore nella descritta operazione di cambio, e ciò nonostante gliene sia stata contestata l'assoluta inverosimiglianza, a partire dal fatto - accertato
- che _____ non ha una lira e che, semmai, è pieno di debiti, a partire altresì dal fatto che il _____ di _____ non aveva nessun bisogno di pagare una qualsiasi commissione a AC 1, stante che, siccome persona che bazzica da una vita il nostro territorio, non avrebbe avuto alcuna difficoltà nel reperire da solo un ufficio cambio che gli facesse, senza spesa alcuna, la stessa operazione, per arrivare agli altri, più pesanti e precisi, indizi che indicano chiaramente che non il _____, bensì membri delle citate organizzazioni criminali sono stati i veri mandanti dell'operazione. D'altro canto - come già cennato - lo stesso AC 1, nella primavera del 2001 aveva fatto delle ammissioni in tal senso, riconoscendo in particolare che _____, lungi dall'essere il mandante, era stato soltanto un accompagnatore, risp. un "galoppino". È qui d'uopo riprodurre le dichiarazioni rese da AC 1 nel verbale del 19.4.2001 (cfr. classeur 6, all. 3). In esso AC 1, al contrario delle pie intenzioni espresse nel preambolo, non ha di certo detto "tutta la verità", anzi! Nondimeno questo (e alcuni successivi) sono gli unici verbali attraverso i quali AC 1 ha lasciato trapelare qualche brandello di verità. Così si è espresso nel citato verbale 19.4.2001: "… Ora, a dimostrazione della mia intenzione di collaborare con gli inquirenti, voglio fare una precisazione sull’operazione “_____”. Non ricordo esattamente quando, forse verso la metà di settembre 1999, mi telefonò al domicilio un signore con evidente inflessione meridionale e meglio calabrese. Questi mi chiese se era possibile incontrarci in _____ ed io risposi di sì. L’appuntamento lo fissai nei pressi del ristorante _____ a _____, in un piazzale dalle parti del Centro _____ . Io mi feci riconoscere subito perché avevo una macchina visibile: una Fiat Punto gialla. Ero solo. Questo tizio, pure solo, mi chiese se ero l’avvocato ed io risposi di sì. Poi mi chiese se ero compare di _____ ed io risposi di sì. Quindi mi disse che ci sarebbe stato da fare un’operazione. Gli chiesi l’entità di quest’operazione e lui rispose sui 15 miliardi di lire. Quando affermai “ma il mio compare (inteso _____ ) è in prigione”, lui mi rispose “mi meraviglio di lei”. Intesi subito che voleva dire che anche se _____ era in prigione le cose andavano avanti. Il tizio aggiunse “si ricordi che sappiamo chi è lei”. Poi mi chiese come avremmo potuto fare ed io gli risposi che non mi occupavo di trasporti ma unicamente di operazioni di cambio valuta. Quindi mi chiese la mia percentuale ed io risposi “se vengono da chi penso io, non voglio niente”. E con ciò intendevo _____ . Dopo questa affermazione quasi mi rimproverò in dialetto calabrese, dicendomi: “noi vogliamo sapere il vostro compenso perché una cosa è il vostro compare e una cosa siamo noi”. Vorrei subito precisare che non si è fatto nessun riferimento a _____ , _____ o _____ , ma che la mia sensazione fu quella di pensare che si trattasse proprio di queste persone e che quindi non potevo tirarmi indietro; ancora una volta. Al termine di quell’incontro fissammo un appuntamento in un Bar di _____ o _____ in _____ . In altre località oltre questi paesi ci sarebbe stato il pericolo di incontrare pattuglie della polizia, come riferitomi dall’interlocutore. Sta di fatto che ci incontrammo appunto in quel bar dove discutemmo, solo io e lui, delle modalità d’esecuzione dell’operazione. Per quanto possa fare sorridere il signore che mi ha contattato e con il quale ho avviato l’operazione “_____”, pur capendo che io lo capivo in quello che concerneva le operazioni di cambio, non si è mai qualificato. Ho immaginato e ne sono ancora fermamente convinto ancora oggi, che doveva trattarsi di una persona che sicuramente aveva qualche conto da regolare con la giustizia. La persona che si è presentata al mio cospetto nelle circostanze riferite era di statura media, capelli lisci un po’ lunghi e brizzolati, età sui 50 / 55 anni, pelle olivastra. Non vorrei sbagliarmi ma credo che avesse la dentatura allargata. Credo che sarei in grado di riconoscerlo. Questa persona mi chiese anche se fossi stato in grado di organizzare un trasporto di soldi dalla _____ a _____ e che percentuale sarebbe costato. Gli dissi che non ero in condizioni di farlo e non conoscevo persone che avrebbero potuto farlo. Feci questa affermazione perché avevo inquadrato la situazione, ovvero che i soldi provenivano ancora dal traffico di droga come per _____ . Devo dire che se io accettai tutte queste discussioni e quindi diedi luogo all’operazione “_____”, non fu certo per amore di guadagno. Da un lato mi era stato fatto capire che si trattava di persone vicine al _____ , anche se non ne ho la certezza, e dall’altro mi venne in mente la trascorsa operazione “_____ ”. Di conseguenza se potevo ipotizzare delle connessioni, come le ho ipotizzate, capii che non potevo tornare indietro. Si era aperta per me una spirale senza fine. Posso dire che una delle ragioni per la quale evitai di scappare o di allontanarmi da tutto e tutti, è stato l’amore per le mie figlie. Con questo signor ci fu un altro incontro, il terzo, allo stesso posto del primo a _____, per definire le modalità di consegna. In questo incontro ribadii che non mi sarei occupato del trasporto del denaro e l’interlocutore mi disse di non preoccuparmi, perché mi avrebbero fatto avere i soldi dove volevo. L’operazione ebbe quindi inizio. In questo momento non ricordo esattamente quando. Tutte le consegne di denaro vennero fatte a casa mia in mattinata in quanto volevo evitare che i trasportatori si incontrassero con la mia donna di servizio. Il meccanismo delle consegne era identico a quello che nei verbali precedenti ho assegnato a _____ , ma cambiava il trasportatore che era lo stesso tizio incontrato a _____ e in _____ e in alcune occasioni un altro uomo. Per quanto attiene la commissione di trasporto rife_____ nei precedenti verbali devo dire che non corrisponde alla realtà dei fatti. Infatti il denaro mi veniva consegnato integralmente e da esso deducevo unicamente la mia commissione, ovvero _____ e _____ . Le operazioni di cambio sono avvenute come detto nel senso che io portavo le tranches di denaro a _____, al quale dicevo trattarsi di denaro di clienti. _____ era solo un mio accompagnatore per la mia sicurezza. Quando tentavo di far avvisare _____ affinché rivendicasse la proprietà del denaro era solo per depistare le indagini. La mia paura era che dovendo rispondere in prima persona verso l’organizzazione e non sapendo più cosa fare, avevo pensato di inventare questa storia al fine di salvare il denaro rinvenuto nel mio ufficio per poterlo poi riconsegnare alla persona che me lo aveva affidato. Ero cosciente che l’organizzazione mi avrebbe ritenuto l’unico responsabile dell’eventuale perdita del denaro affidatomi. In _____ sono andato due o tre volte. In un paio di circostanze mi sono fatto accompagnare da _____ per far capire ai miei interlocutori che non ero solo. Il controvalore del denaro cambiato, CHF o US$, veniva ritirato al mio domicilio dalla stessa persona che inizialmente mi aveva contattato. Tutta l’operazione doveva aggirarsi sui 60 miliardi di lire italiane, di cui 55 circa sono stati da me movimentati per i cambi LIT / CHF – CHF / US$. Confermo che i CHF 11'949’160.- rinvenuti e sequestrati nel mio studio, nonché l’equivalente delle commissioni depositate in banca, fanno parte di questa operazione denominata “_____”. Ovvero trattasi di denaro consegnatomi da questa organizzazione calabrese, provento dal traffico di droga. Suppongo che dietro a tutta questa operazione ci possano essere anche i fratelli _____ , peraltro parenti di _____ . Questo per varie “coincidenze”: la loro provenienza specifica dalla _____ e il fatto che poco dopo l’inizio dell’operazione “_____” _____ e _____ (cognata di _____), in due distinte occasioni, mi hanno contattato per iscrivere i tre figli di _____ all’istituto _____ di _____ . Successivamente mi presentò suo fratello _____ il quale mi fece vedere un provvedimento dell’autorità giudiziaria di _____ o _____, con il quale veniva disposto il ritiro cautelare della sua patente nonché il soggiorno obbligato a _____ ; così almeno credo. Fu lo stesso _____ a dirmi che era cugino di “_____ ” _____ . Dopo queste mie rivelazioni voglio dire quanto segue: Ho taciuto fino ad oggi la verità e in modo particolare quella riguardante l’operazione “_____”, in quanto sono ben cosciente che con quanto dichiarato oggi posso mettere a repentaglio la mia incolumità ma soprattutto quella dei miei famigliari. Ricordo che ancora ad oggi mia madre e le mie tre sorelle vivono a _____. Inoltre con _____ , rispetto ai _____ e altri, ho un legame più intenso dovuto al fatto che io sono il padrino di sua figlia _____ . A mio modo di vedere all’interno delle organizzazioni criminali i “tradimenti” vengono considerati più gravi se si fa parte del contesto famigliare, che non per gli estranei. Chiedo pertanto che queste mie dichiarazioni, come quelle precedenti e future, vengano trattate con la massima discrezione al fine di garantire la mia incolumità e quella dei miei famigliari. Intendo fare queste precisazioni per far comprendere che se ho taciuto fino ad oggi la gran parte della verità, non l’ho fatto deliberatamente ma unicamente per terrore. Anche se a queste latitudine può essere di difficile comprensione questo discorso, chiedo che coloro che leggeranno queste mie dichiarazioni tentino perlomeno di comprendere la mentalità che vige a tutt’oggi in seno a queste organizzazioni malavitose del sud _____ . Alle ore 15.30 del 19.04.2001 interviene la Procuratrice avv. _____ in sostituzione del Magistrato inquirente, avv. _____ . Davanti al Magistrato confermo integralmente le dichiarazioni che ho reso in questo verbale, che sono state riportate nel dettaglio. E’ tutto corretto quanto è stato verbalizzato e le mie dichiarazioni sono state rese in piena libertà e spontaneamente. Ci tengo a ribadire che per ciò che concerne il riferimento alla famiglia _____ , si tratta di una mia supposizione. Ho infatti presunto per tutta una serie di circostanze che i fondi da me ricevuti e cambiati provenissero anche dalla famiglia _____ . Vorrei anche sottolineare che la mia decisione di non raccontare la verità sino ad oggi è dipesa dalle motivazioni che ho meglio specificato alla fine di questo verbale. Anche davanti al Magistrato chiedo che queste mie dichiarazioni vengano trattate con il _____ riserbo perché non è solo in gioco la mia vita, ma anche quella dei miei cari. Confermo che nel verbale odierno io ho dichiarato tutto quanto è a mia conoscenza. Come detto tutto corrisponde a verità e ritengo di non avere altro da dichiarare, se non qualche puntualizzazione che farò su specifica richiesta degli inquirenti. ..." Nel successivo verbale del 24.4.2001, AC 1 ha dato un nome all'innominato interlocutore del precedente verbale, chiamandolo "_____ ". Inoltre, rispetto al verbale precedente ha scagionato _____, non ha più nominato i _____e, alla fin fine, ha attribuito l'operazione al clan dei _____ (che come noto, è stato oggetto già nel 1998 di un massiccio intervento giudiziario in _____ , col che ben poteva AC 1, nel 2001, spenderne il nome senza alcun timore). Si legge nel citato verbale: "Come richiesto dai verbalizzanti e ad integrazione del mio verbale d’interrogatorio del 19.04.2001 ore 09.40, per quanto concerne l’operazione denominata “_____” preciso quanto segue. Anzitutto devo dire che il nome dell’operazione “_____” l’ho dato io personalmente perché avevo fatto il collegamento _____ _____ – Fiume _____ in _____, dove appunto ci sono i coccodrilli. Per quanto concerne le modalità d’inizio dell’operazione “_____”, confermo quanto dichiarato nel verbale del 19.04.2001 ore 09.40, nel senso che venni contattato per la prima volta telefonicamente al mio domicilio da uno sconosciuto. Poteva essere il mese di settembre del 1999. L’interlocutore, con chiara inflessione calabrese, mi chiese se potevamo vederci in _____ ed io acconsentii dandogli appuntamento a _____ in un piazzale adiacente il Centro ____. Durante quel primo contatto telefonico, peraltro breve, l’interlocutore non si identificò. Io accettai d’incontrarlo siccome corregionale senza tuttavia immaginare che si trattasse di un’operazione finanziaria analoga a quella del 1993. Confermo che a quel primo incontro, avvenuto qualche giorno dopo la telefonata, andai da solo con la mia Fiat Punto gialla. L’incontro avvenne alle ore 20.00 / 20.30 circa. L’individuo che si presentò al mio cospetto era anch’egli solo. Io non ho avuto modo di vedere con quale mezzo era giunto in loco anche se presumo che aveva posteggiato più lontano, raggiungendo a piedi il luogo d’incontro. Durante quell’incontro l’individuo mi disse di chiamarsi “_____ ”, chiedendomi se io ero il compare di _____. Anzi, mi disse in dialetto calabrese: “noi vi conosciamo perché sappiamo che siete il compare di _____”. Dopo mia conferma che ero compare di _____ , _____ mi disse che c’era da fare un’operazione, senza specificarne la natura, aggiungendo in dialetto calabrese: “sappiamo che un’altra operazione era andata bene”. Per me era chiaro il riferimento all’operazione “_____ ” avvenuta nel 1993. Devo inoltre aggiungere che per _____ questa affermazione era un’attestazione di fiducia nei miei confronti e non tanto per la buona operatività. Credo che in quell’incontro _____ mi fece cenno ad un’operazione aggirantesi sui 15 miliardi di lire; non ricordo se in totale o quale cifra iniziale. Dico credo perché non sono sicuro se questo accenno avvenne a _____ o in occasione del successivo incontro in _____ . Devo dire che, sia pure per sommi capi, l’operazione “_____” aveva qualche similitudine con l’operazione del 1993. Posso aggiungere che durante quel primo incontro, parlando in dialetto calabrese, avevo chiesto ad _____ se sapeva che mio compare _____ era in prigione e lui mi rispose: “questo non vuole dire niente”. A quel momento per me era chiaro il significato che nonostante la detenzione di _____ , le sue attività continuavano comunque. Queste erano mie considerazioni personali in quanto ritenevo che questa operazione di cambio fosse da collegare al _____ , tant'è che nel momento in cui si cominciò a parlare delle commissioni, pensando proprio al _____ e al rapporto di “comparato” che mi legava a lui, a richiesta di quanto poteva essere il mio compenso io risposi che non volevo nulla. Tuttavia l’operazione non si collegava al _____ ma ad _____ in quanto in seguito _____ mi disse, sempre in dialetto: “voi lasciate stare, una cosa è vostro compare e una cosa siamo noi”. Non escludo quindi che questo _____ sia stato indirizzato alla mia persona da __________ o comunque da qualcuno vicino ad _____. Dico questo perché ancora oggi non so chi ha indirizzato questo sedicente _____ alla mia persona, che peraltro conosceva i miei recapiti telefonici di casa e dello studio. Dichiaro inoltre che al termine di quel primo incontro a _____, con _____ , ci siamo dati appuntamento alla stazione ferroviaria di _____ in _____ . Va quindi rettificata la dichiarazione del verbale 19.04.2001 ore 09.40, quando dicevo che l’incontro avvenne in un bar di _____ o _____ . Preciso inoltre che quale luogo d’incontro io avevo inizialmente proposto il mio paese, ovvero _____ , ma _____ disse che era meglio vederci a _____ perché oltre questo paese vi erano numerosi controlli di polizia. Sta di fatto che qualche giorno dopo il primo incontro di _____, mi recai a _____ in _____ . Feci quel viaggio con _____ che avevo “preso” come accompagnatore per dimostrare ai miei interlocutori che non viaggiavo solo. Il viaggio avvenne con volo _____ / _____. In questa lo_____ tà noleggiai una vettura Micra di colore argento. Non rammento il nome dell’autonoleggio che comunque si trova nella zona aeroportuale di _____. Con _____ siamo quindi andati a _____ in _____ , dove da solo ho incontrato il sedicente _____ ; a _____ avevo detto di attendermi in auto. Con _____ , anch’egli solo, abbiamo passeggiato nei dintorni della stazione ferroviaria di _____ . Lui mi chiese se ero in grado di organizzare un trasporto di una ventina di miliardi dalla _____ a _____ e io gli avevo ribadito che non volevo occuparmi di trasporti, ma unicamente delle operazioni di cambio. _____ mi chiese pure cosa sarebbe costato un trasporto di denaro dalla _____ a _____ e io gli dissi che poteva aggirarsi sul 5% della somma trasportata. Al termine di quell’incontro, che durò all’incirca un’ora, ci salutammo senza ulteriori appuntamenti. Rammento che _____ mi disse in dialetto calabrese: “avvocato, ci vediamo”. Io e _____ ripartimmo con l’autovettura noleggiata per _____. La sera stessa o il mattino seguente, non ricordo bene, prendemmo il volo di ritorno per _____ e in seguito feci rientro in _____. ADR che di questo incontro a _____ avevo detto unicamente che dovevo vedere una persona, senza spiegazioni precise. Del resto _____ stesso era uno avvezzo a queste situazioni non meglio definite, ovvero senza le indicazioni di nomi e fatti precisi. ADR che quanto dichiarato nei primi verbali ovvero che fu _____ a preannunciarmi l’inizio dell’operazione “_____”, non è assolutamente vero. Feci questa dichiarazione per nascondere i reali titolari dell’operazione. Dopo quei due incontri, se non ricordo male, avvenne un altro incontro con _____ , sempre nel piazzale adiacente al Centro _____ di _____. La richiesta di un nuovo appuntamento, se non sbaglio, mi era stata preannunciata telefonicamente dallo stesso _____ . Durante quel terzo incontro discutemmo delle modalità di consegna delle tranches di denaro e della mia percentuale, che concordammo nel 2%. _____ tenne a precisare che a prescindere dalla mia commissione, una quota del 1,5% sulla somma consegnata di volta in volta doveva essere trattenuta e a lui consegnata. Non so indicare se questo 1,5% si riferisse alla commissione di trasporto. Ricordo che durante queste discussioni mi raccomandai a ____ , visti i precedenti con l’operazione “_____ ”, affinché l’operazione “_____” avesse come interlocutori solamente io e lui. ADR che la commissione del 2% pattuita con _____ era interamente per me e quindi non la dovevo assolutamente dividere con altre persone. A questo riguardo posso precisare che il fatto di non doverla dividere, come avvenuto per l’operazione “_____ ”, conferma che l’operazione “_____” non era riconducibile a _____ ma bensì ad _____ per il tramite del sedicente _____ . Dopo quei tre incontri “chiarificatori” ebbe inizio l’operazione “_____”. Se non mi sbaglio eravamo verso la fine di settembre 1999. In quel periodo iniziarono le consegne sistematiche, ma periodiche, di denaro per le quali io stesso avevo fissato un tetto _____ alle singole consegne per problemi di cambio; tetto ammontante a LIT 500 milioni. Tutte le consegne avvennero al mio domicilio di mattina per evitare incontri con la signora _____ che prendeva servizio di pomeriggio. Durante il periodo settembre 1999 / giugno 2000 _____ , normalmente da solo ma in alcune circostanza accompagnato, ha effettuato un centinaio di consegne di denaro in mie mani per un totale di circa 55 miliardi di lire italiane. Il meccanismo delle consegne è quello che in precedenti verbali addossavo ingiustamente a _____ , senza però tenere conto della questione del bigliettino relativo alla commissione di trasporto. Questo perché ad ogni consegna già sapevo di dover dedurre dapprima l’1,5% ed in seguito il 2%, come concordato con ____. ADR che l’unica persona che in alcune circostanze accompagnò l’_____ nelle consegne delle lire, corrisponde ai seguenti connotati: 60 / 65 anni, altezza cm 180 circa, corporatura robusta, capelli radi sul castano chiaro con calvizia incipiente. Non portava occhiali da vista e non aveva baffi o barba. Lui non ha mai parlato. Se dovessi rivederlo non so se sarei in grado di riconoscerlo. ADR che le volte che ho potuto notare la vettura con _____ giungere al mio domicilio, ho visto una Station Wagon di colore scuro. Non sono in grado di fornire altri particolari al riguardo. ADR che consultando la documentazione “_____” si può rilevare una fornitura di tre macchinette conta soldi, da me consegnate a _____ su sua specifica richiesta. Macchinette che ho personalmente acquistato da _____. ADR che il denaro consegnatomi da _____ era in massima parte composto da banconote da LIT 500'000 / 100'000 / 50'000. Vi erano tuttavia delle banconote di piccolo taglio da LIT 10'000. ADR che, come concordato con _____ , io avevo il compito di eseguire un primo cambio LIT / CHF. Successivamente, a precisa richiesta di _____ quando veniva a ritirare il controvalore delle lire, mi veniva comunicato se dovevo effettuare l’eventuale cambio CHF / US$. ADR che le operazione di cambio LIT / CHF e CHF / US$ le ho fatte in buona parte tramite _____ , come già dichiarato negli altri verbali. Le uniche per le quali non ho fatto capo a _____ si riferiscono a quelle fatte tramite _____ , per circa US$ 600'000, o a qualcuna che ho fatto personalmente. ADR che il meccanismo delle consegne per i cambi fra me e _____ , e viceversa per quanto attiene il controvalore in CHF o US$, rispecchia quanto da me già dichiarato in precedenti verbali. ADR che quando affermavo che le consegne delle lire al mio domicilio venivano fatte da _____ , che tratteneva l’1,5% di commissione di trasporto, non dicevo il vero. Anche in questo caso era per nascondere i reali esecutori dell’operazione. ADR che nel contesto dell’operazione “_____”, _____ fungeva da mio accompagnatore. Poi, dopo il mio arresto, ha funto da “paravento” per cercare di recuperare i soldi sequestrati nel mio studio e quelli depositati sui conti. Posso fare questa affermazione perché ho saputo dal mio avvocato che _____ ha rivendicato la proprietà di quel denaro. _____ non ha mai avuto un ruolo attivo né contatti diretti con i calabresi o quantomeno con le persone che mi hanno contattato. E’ però vero che a _____ ho fatto dei regali con i soldi delle mie commissioni, alcuni dei quali menzionati nel classificatore “_____”. E’ anche vero che in questo contesto tutte le spese a carico di _____ sono state da me sostenute. ADR che corrisponde al vero che per il tramite di una terza persona, che gli interroganti conoscono, ho fatto arrivare un messaggio a _____ , al momento dell’arresto, dicendogli di dire che i soldi erano i suoi. Questo per evitare la confisca del denaro sequestrato e quindi permettere il ritorno dello stesso ai legittimi proprietari, tramite _____ . ADR che _____ non è assolutamente l’avente diritto economico dei soldi sequestrati nel mio studio, come pure di quelli depositati sui conti bancari soggetti a sequestro. ADR che quando nel verbale 19.04.2001 ore 09.40 dichiaravo che l’operazione “_____” doveva aggirarsi sui 60 miliardi di lire, è perché così mi era stato comunicato dallo stesso _____ . Comunicazione che fece ad operazione inoltrata dopo che io stesso gli avevo chiesto l’entità della medesima. … omissis … Ricollegandomi al discorso di questa mattina, prima della pa_____ , confermo quanto dichiarato nel verbale del 19.04.2001 ore 09.40, ovvero che tutto il denaro dell’operazione “_____” è sicuramente provento da attività illecite e segnatamente traffici di droga. E in questo contesto rientrano anche i soldi sequestrati nel mio studio e quelli bloccati e sequestrati sui conti bancari con riferimento alle mie commissioni. Tengo comunque a precisare che mai, nella mia vita, ho trafficato o mi sarei prestato a trafficare sostanze stupefacenti. Dico provento da attività illecite in considerazione dell'approccio “mafioso” del mio interlocutore (del quale non mi sento parte), delle modalità dell’intera operazione, ma soprattutto dal fatto che l’avente diritto economico doveva essere ancora una volta l’organizzazione facente capo ad _____ , noto mafioso narcotrafficante, come lasciatomi velatamente intendere dal sedicente _____ . Dico organizzazione perché sapevo che lo stesso _____ , collegato alla famiglia mafiosa “_____ -_____”, era stato arrestato nel 1998 per grossi traffici di droga. ADR che l’operazione “_____”, considerato lo stato detentivo di _____, potrebbe essere stata posta in essere da __________ che sapevo essere latitante. …" Il successivo verbale del 25.4.2001 è sostanzialmente dedicato al chiarimento delle circostanze dell'operazione di cambio del 1993, che in questo verbale, AC 1 ha definito come operazione "_____ 1" per distinguerla dall'operazione "_____" che nel citato verbale ha chiamato "_____ 2". Si legge infatti in detto verbale 25.4.2001 (class. 6, all. 5),
- a p. 3: "… Per quel concerne l’operazione “_____”, per me definibile _____ 2, tutti i conteggi sono stati fatti con il computer del mio studio secondo le modalità inizialmente espresse. Non appena cambiati i soldi, su un foglio a quadretti io trascrivevo le diverse voci secondo i calcoli che io stesso facevo, tenendo come base il bigliettino di cambio che _____ mi consegnava con la valuta. Il foglio a quadretti lo davo poi alla mia segretaria affinché inserisse i dati nel computer. La mia segretaria, fatta questa operazione, mi riconsegnava il mio foglio manoscritto e quello stampato dal computer. Provvedevo io stesso ad inserirlo nel classificatore da me denominato “_____”. Posso dire, nonostante la mia segretaria fosse abitualmente discreta, che mi chiese da dove provenivano tutti quei soldi ed io le risposi educatamente che erano cose che non la riguardavano, ma che comunque se fossero stati miei le avrei comperato la casa che so che voleva acquistare con i suoi genitori. Detto in termini schietti volevo farle capire di farsi gli affari suoi. … "
- e a p. 5: "… Per quanto attiene l’operazione “_____”, oggi l’ho definita _____ 2 e mi spiego. Parlando con l’_____ , di cui ho già riferito, egli mi disse: “sappiamo che la prima operazione è andata bene e bisogna farne un’altra”. Affermazione che faceva chiara allusione a quella effettuata nel 1993. Inoltre mi convinsi che si trattava sempre di soldi di _____ per il fatto che inizialmente _____ mi disse che la cifra doveva aggirarsi sui 15 miliardi, che nel tempo acquisì maggiore consistenza. Devo inoltre puntualizzare, ancora una volta e per l’ultima volta, la posizione del _____ in questa vicenda. A _____ , quelle volte che mi sono recato in _____ , gli avevo chiesto se mi accompagnava perché dovevo incontrare delle persone. Ovviamente non gli dicevo mai il nome e lui non mi chiedeva mai informazioni. _____ non ha mai partecipato a colloqui con il mio interlocutore. Nell’ambito del mio racconto relativo a questa seconda operazione, nel momento in cui mi si chiese cosa volessero significare le sigle _____ o _____ , io ricordo che mentendo risposi trattarsi della sigla che indicava me e le mie figlie. In effetti la verità è che nei discorsi avuti con l’_____ io gli dissi che per i cambi mi sarei avvalso della conoscenza di un direttore di banca. Cosa che in realtà non era vera. Ecco perché mettevo _____ o _____ che sta per AC 1 + Banca. In effetti questa percentuale, del 2%, l’ho trattenuta io versandola sui conti bancari _____ . A questo proposito devo anche dire che la commissione del 1% _____ veniva trattenuta in mio favore e non per _____ , come dichiarato ieri. In totale ho percepito una commissione del 3%. I verbalizzanti mi fanno notare che questa mattina ho avuto una lunga discussione verbale con loro, durata dalle ore 09.40 alle 12.00. Nel corso di questa discussione ho più volte indicato la mia paura nel raccontare tutta la verità a causa delle persone per le quali ho agito nel contesto del procedimento penale che mi riguarda. Fatto che confermo. Durante la discussione ho anche dichiarato di essermi venuto a trovare in un contesto malavitoso a causa del mio “comparato” con _____. Fatto che confermo. I verbalizzanti mi dicono inoltre che parlando con loro avevo convenuto di essermi reso compartecipe dell’organizzazione a capo delle operazioni finanziarie, per le quali ho operato. Fatto che confermo. Sempre stando ai verbalizzanti avevo convenuto che ero divenuto un “piccolo anello” di una catena ed io avevo aggiunto: “piccolo anello usato dalle persone per le quali ho agito”. Cosa che confermo. Alle ore 12.00 la discussione veniva interrotta per permettermi di riflettere e in questo frangente, sempre stando ai verbalizzanti, avevo affermato che fino ad oggi ho dichiarato il 70% della verità. Fatto che confermo. Poi alle ore 13.35 è iniziato il verbale d’interrogatorio per il quale ero intenzionato a raccontare tutta la verità, anche se i verbalizzanti mi dicono che con la presente audizione non ho fatto le delucidazioni che mi ero prefissato. … " Al PG, nel verbale del 26.4.2001 (class. 6, all. 6), AC 1 ha, nella buona sostanza, confermato le precedenti dichiarazioni, e ciò nei seguenti termini: "… Confermo quindi che i soldi della cosiddetta operazione _____non hanno nulla a che vedere con le millantate questioni di evasione fiscale. In realtà si tratta di soldi che io sapevo provenire dalla _____ . Come detto nel mio verbale io ritengo ancora questi soldi collegati al gruppo _____. Ho già detto che io ero entrato in contatto con questo gruppo a suo tempo tramite il calabrese mio compare padre della bambina da me battezzata e cresimata _____ detto _____ , che mi aveva presentato __________ per un'operazione. Con _____ ho poi eseguito l'operazione _____ dell'anno 1993 nonché l'ultima serie di operazioni del 1995/1996. Ripeto che sono stato contattato anonimamente da tale _____ che mi chiese di incontrarlo a _____ ove in sostanza mi propose un'altra operazione facendo riferimento ad una precedente operazione che non può essere che quella del _____ sopra descritta. Per questo ritengo e avevo ritenuto che si trattasse dello stesso gruppo anche perché le modalità erano sostanzialmente identiche e non vi è stato nessun ulteriore bisogno di precisazione e di discussione. L'unica differenza era sul trasporto della valuta che nella prima operazione veniva eseguita da _____ed altri, nel caso _____fui richiesto di organizzarla ed incaricai della stessa _____ che non potendo andare di persona in _____ l'affidò ai suoi trasportatori. E' per questo che io ritengo che si tratti di soldi sporchi, nel senso che non possono seguire normali canali finanziari, anche perché quando dovetti incontrarmi per parlare di queste operazioni era sempre in luoghi isolati rispettivamente a _____ per strada o su una stradina isolata della _____ come in effetti capitò. … omissis… Non sono in grado di dire se sono soldi però del _____ o di organizzazioni criminali calabresi o rispettivamente legati soltanto alla droga o ad altri reati. Aggiungo che non è neppure passato un periodo di tempo così lungo dall'operazione _____ che si è sì iniziata nel 1993 ma è poi continuata con __________ anche con l'operazione del 1995/1996. In seguito, nel 1998, vi è poi stato il contatto del _____ che è venuto nel mio studio inviato dall'avv. _____, legale di _____. Voglio sottolineare questo aspetto per far vedere come mi era impossibile staccarmi da quelle persone che continuavano a rivolgersi a me che evidentemente avevo difficoltà a sottrarmi alle loro richieste per paura non solo per la mia persona. E' vero che _____ è dal 1998 credo, in carcere ma ciò non toglie che l'organizzazione possa continuare nella sua attività. L'interrogante mi fa comunque prendere atto che è difficile credere ad un'operazione di circa 60 miliardi di lire durata un anno con un unico contatto fra me ed un certo non identificato _____ che descrivo con i capelli brizzolati lisci fino alle spalle con la dentatura distanziata talvolta portava il codino, altezza 175 cm, età 50/55 anni, accento calabrese. Preciso che io questo _____ l'ho visto in più circostanze, la prima volta a _____ ad inizio settembre 1999, quindi in _____ dove l'ho incontrato una volta alla stazione di _____ fuori dal bar _____ prima ancora che cominciassero le consegne dei soldi quindi nel settembre 1999. In quest'occasione abbiamo definito le percentuali in particolare per quanto concerne il tema del trasporto che io dovevo risolvere mentre nel caso precedente se ne erano occupati loro. In una seconda circostanza lo incontrai a _____ che è un paese vicino a _____ove ci siamo incontrati vicino alla fornace in lo_____ tà che ai miei tempi si chiamava salto della vecchia. Non so dare la data di questo incontro, credo che in quest'occasione l'operazione fosse già iniziata e si parlò della necessità di cambiare franchi in dollari quindi della possibilità e dei tempi per eseguire questo cambio. Con questo _____ , come detto nel verbale 24 aprile 2001, l'ho incontrato ulteriormente a _____ in circa 4 circostanze in cui gli consegnai il foglio con la distinta delle consegne in lire rispettivamente di altra valuta che mi veniva data. Questo _____ l'ho pure incontrato in _____ una volta prima che iniziasse l'operazione quando bisognava perfezionare il trasporto e lui venne su. Ci incontrammo a _____ che era vicino agli uffici di _____ con il quale io andai a parlare per organizzare i trasporti. ADR: l'_____ non ha voluto incontrarsi con _____. Non credo quindi di averlo presentato, contrariamente a quanto dissi in polizia. L'interrogante mi fa osservare che è comunque poco logico che _____ venga su da _____ o dalla _____ addirittura per non volersi incontrare con la persona che deve eseguire i trasporti restando fuori ad aspettare il nostro discorso. Non lo ritengo strano perché secondo me voleva controllare la persona che veniva incaricata di tale trasporto. Con _____ si concordò che per ogni consegna o riconsegna del denaro i trasportatori ed il destinatario dovevano riconoscersi mediante controllo dei numeri di serie di una banconota da 1000 lire di cui ognuno possedeva la metà. Aggiungo che a _____ , quando si trattò di parlare di cambio, dissi che per facilitare le cose e consentire alla banca di cambiarmi più di quanto previsto dalla convenzione di diligenza sarebbe stato opportuno remunerare di un'ulteriore commissione un direttore di banca mio amico. In realtà ciò non è vero, come risulta dai bollettini di cambio ma mi ha permesso di guadagnare un'ulteriore ½ % in più. E' per quello che nei miei conteggi la sigla _____ non significa AC 1 + _____ , non dovevo evidentemente giustificare a terzi di dare soldi alle mie figlie. In realtà la sigla _____ significa AC 1 + _____. Voglio però far presente che questo conteggio era soltanto un conteggio interno mio e non andava sicuramente al mio mandante. L'interrogante mi fa osservare allora che non si capisce perché io debba in questo mio conteggio a mio uso, distinguere la commissione mia più quella fasulla della banca. E' comunque vero che i soldi, in parte, sono andati effettivamente alle mie figlie nonché all'_____ nelle misure già accertate. ADR: da quanto mi riferì _____, tutte le consegne, sia con riferimento alla ricezione delle lire che alla successiva consegna dei dollari, sono avvenute a _____ e dintorni. ADR: _____ aveva solo guadagno sul cambio, non percepiva nessuna commissione, perlomeno non ne percepiva da me e mi ha detto di non percepirla da altri. Evidentemente _____ doveva però per parte sua remunerare i suoi trasportatori. Preciso che con il _____ era concordata una percentuale dell'1,5% per il trasporto con la quale lui copriva le spese dei suoi trasportatori. E' giusto dire quindi che a casa mia sono stati consegnati i primi tre trasporti fatti da un uomo di _____ e dall'_____ stesso con cui mi incontrai anche a _____e me li portò a casa. In seguito l'operazione fu eseguita sempre dal _____ . ADR: _____ mi ha accompagnato in _____ in occasione degli incontri con _____ ma non ha mai presenziato agli stessi. Io lo portavo con me come accompagnatore per far vedere che non ero solo qualora qualcuno mi spiasse. _____ non sa assolutamente nulla di tutta questa operazione. Ha unicamente rivendicato i soldi perché aveva ricevuto il messaggio che gli avevo fatto avere tramite mia figlia in occasione dell'arresto. In seguito ha saputo dell'importo sequestrato perché aveva telefonato all'_____ in Studio chiedendo quanto era il quantitativo sequestrato, quantitativo che l'_____ aveva saputo da me. A riprova che il _____ non sa assolutamente nulla sta il fatto che a quanto ho saputo ha rivendicato anche i libretti delle mie figlie. Voglio aggiungere che _____ negli ultimi 8 anni l'ho aiutato perché aveva spesso bisogno di soldi e comunque l'ho sempre tenuto alla larga da tutti i miei affari. … omissis … Io ho conosciuto _____ superficialmente ma non ho avuto mai a che fare con lui né mai ho voluto averci a che fare perché avevo letto nel dossier di _____ di _____ che _____ era coinvolto in operazioni di riciclaggio. Escludo di aver mai operato con lui tantomeno nel contesto delle operazioni di riciclaggio da me ammesse. So che _____ aveva dei buoni rapporti con _____che cercava ripetutamente al telefono nel mio studio. ADR: ripeto che con riferimento all'operazione _____l'unica persona con cui ho avuto a che fare era questo _____ di cui però non saprei assolutamente dare né cognome né indirizzo né recapiti telefonici. Gli appuntamenti erano già prefissati nel senso che quando si era arrivati ad un certo importo di lire consegnate a _____ io mi recavo automaticamente a _____ in un piazzale fra il ristorante _____ e _____ dove ci si incontrava fra le 20.00 e le 20.30. Il numero di tali incontri lo si potrà vedere dalle liste del denaro consegnato. In qualcuna di queste circostanze andavo a cena al _____ con _____. …" Gli inquirenti sono tornati sulla questione "_____" nel verbale del 13.7.2001 (cl. 6 all.
9) e, sorprendentemente, in quella sede, AC 1 ha dichiarato (è qui d'uopo riprodurre anche detto verbale perchè in aula AC 1 ha giustificato nello stesso modo - ovvero con degli acquisti di mobili da un rigattiere - le sue tre trasferte in _____ , con _____, del 7-9.1.2000, risp. del 21-24.1.2000, risp. dell'8-10.7.2000): "… Mi si chiede se durante gli incontri a _____, con _____ , questi si era presentato solo o accompagnato. _____ non esiste. E’ stata una mia invenzione nella sola speranza di porre fine all’inchiesta. Pensavo che questo personaggio inesistente il cui nome è stato preso da quello di un mio amico d’infanzia, di professione dentista, e collegandolo stupidamente alla faccenda “_____”, si ponesse fine all’inchiesta per la quale mi sentivo enormemente stanco. Anche i riferimenti dei luoghi di incontro, pure se reali, sono stati inventati. In _____ io sono stato, è vero, ma la mia presenza e le motivazioni possono essere evitate dai tabulati telefonici. Mi sono recato, sempre in _____ , per l’acquisto di una partita di mobili in stile da un antiquario rigattiere della zona di _____, che avevo conosciuto nella mie vacanze in _____ del 1996 e presso il quale mi ero ripromesso, nel tempo, di ritornare perché volevo riarredare tutto lo studio. Le fotografie di questo mobilio erano nel mio studio. Non so perché non siano state prese durante la perquisizione. Trattavasi di una panca d’entrata lavorata, una scrivania con tre sedie, un servante, una scrivania grande e una più piccola con tre sedie, due librerie a tre ante, altre sedie tutte il legno e poi se non vado errato un’altra libreria. Per quel che mi ricordo il prezzo complessivo si aggirava sui 40 milioni di Lit. Non ricordo se questi soldi glieli ho dati prima o se avrei pagato il tutto alla consegna prevista per il settembre 2000. Insisto sul fatto che questi contatti col mobiliere, sono rilevabili dalle telefonate, fatte col mio studio. ADR : che il precitato _____ dentista di _____, deceduto l’anno scorso, era di cognome _____. ADR : che il suo vero nome di battesimo è _____ . Credo di averlo incontrato l’ultima volta in _____ nel 1996. Usualmente non tenevamo contatti epistolari o telefonici ma quando andavo giù in _____ per le vacanze si andava a pescare insieme. _____ è deceduto per infarto verso la fine del 2000. Lui non è mai venuto a _____. ADR : che non ricordo il nome e cognome del mobiliere da me menzionato anche perché ho trattato l’acquisto dei mobili una volta con lui e un’altra volta con sua moglie. ADR : lo scopo dei miei viaggi a _____, credo due o tre, era triplice: - uno era quello di vedere alcune villette di proprietà del _____ che lui aveva ai giardini di _____; due potere trasferire la tomba di mio padre da _____a _____dove ci sono i morti della mia famiglia (mio nonno e mia sorella); tre l’acquisto di mobili. ADR : che ho effettuato i voli su _____ poiché erano più comodi sia per me sia per _____ in quanto si partiva da _____ mentre i voli per _____partivano da _____. ADR : che gli spostamenti in _____ venivano effettuati con una vettura di noleggio presa all’aeroporto di _____. Se non ricordo male, quando ho trattato per i mobili, facevo aspettare il _____ in auto. E’ probabile che una volta l’ho fatto scendere per mostrargli mobili acquistati. I verbalizzanti mi dicono che questa mia ritrattazione è piuttosto sorprendente visto che nei precedenti verbali di polizia, poi confermati dinanzi al PP il 26.04.2001, ho fornito anche particolari sugli incontri avvenuti, con _____ , di cui uno anche in _____ . Ho già spiegato le ragioni per le quali ho mentito. Vorrei aggiungere che almeno in questa ultima mia dichiarazione vi sono dei punti di riferimento verificabili mentre, nelle mie invenzioni precedenti, non c’è nessun riferimento riscontrabile se non i luoghi da me indicati. Ricordo che nei verbali precedenti con riferimento a questo fantomatico _____ io dissi che era stato organizzato un appuntamento a _____ in quanto oltre non si poteva andare per evitare i controlli delle pattuglie stradali. Che questa sia una bugia lo prova ancora una volta il fatto che per andare ad acquistare questi mobili io mi sono recato in un Paese, _____ che è vicino a _____, lo_____ tà che si trova a circa 80 km oltre _____. ADR : che io ricordi non ho nessun amico o cliente di nome _____ o _____ . Quando dico _____ , diminutivo di _____ , è perché vi è un rapporto di amicizia. Non ricordo di aver avuto rapporti epistolari o telefonici con persone menzionate come _____ . Non ricordo di avere amici o clienti di nome _____ . A conferma che quanto costituisce oggetto di questo verbale è reale, come pure la dichiarazione che in ordine a _____ io abbia mentito, mi viene dal fatto che la sera stessa del mio interrogatorio col Procuratore, distrutto e affranto, nel rientrare in carcere parlai con una guardia alla quale dissi che ero stato dal procuratore e che avevo mentito. La guardia mi consigliò di fare un memoriale o di rifissare un appuntamento con gli inquirenti per confermare che avevo mentito. Io dissi alla guardia che avrei preferito fissare un appuntamento con il comm. _____ e se era possibile contattarlo il giorno dopo che era sabato. In effetti sabato chiamai il comm. _____ al quale dissi che avrei voluto parlargli però non per telefono e dissi anche che mi sentivo talmente distrutto che se mi avessero chiesto se avessi mai lavorato con _____, avrei detto di si. Quell’incontro non è mai avvenuto. Contestazione I verbalizzanti contestano la mia ritrattazione e mi dicono che è l’ennesima dimostrazione che non voglio raccontare la verità. Mi vengono mostrate le mie agende del 1998 e 1999, dove si rilevano ben cinque appuntamenti con tale _____ (cfr. allegati A-E 13.07. 2001). 11.03.1999 ore 1230 17.03.1999 ore 1430 06.11.1998 ore 1130 13.11.1998 ore 1130 (_____ e CO) 19.11.1998 ore 1130 Nota dei verbalizzanti : l’interrogato dichiara che quella non è scrittura sua ma crede della sua segretaria. Il verbalizzanti mi fanno notare che questi appuntamento con _____ sono in netto contrasto con le mie dichiarazioni rese nelle prime due pagine di questo verbale. Vista la reticenza del prevenuto, il verbale viene sospeso. …" Dopo questo verbale, nonostante le molte contestazioni oppostegli dagli inquirenti, AC 1 è tornato a sostenere che il mandante dell'operazione "_____" è stato _____, versione, che ha riproposto anche in aula. Da detta versione, totalmente inverosimile, si è - come già cennato - distanziato in sede di arringa persino il suo Difensore. Nonostante la mancata collaborazione di AC 1, gli indizi che consentono di concludere che egli ha eseguito l'imponente operazione di cambio, denominata "_____" per conto delle famiglie 'ndranghetiste _____-_____-_____ sono molti e sono di peso, soprattutto se considerati nel loro complesso. Nel seguito, si andrà ad elencarli e discuterli, non senza prima qui elencare alcuni dati oggettivi di cui è bene tener conto, sia per la cronologia, risp. la collocazione temporale di determinati fatti, sia per questioni di merito. Soccorrono nell'elencazione le agende di AC 1 e il rapporto di Polizia, segnatamente al capitolo "Cronistoria" di cui al classeur 1.1 all. 9. Da esso sono stati estrapolati, in ordine di data, viaggi, trasferte e movimenti in genere del AC 1 a partire dalla fine di giugno 1999 (l'operazione "_____" è iniziata - come noto - nel settembre 1999):
- da lunedì 28.06.1999 a giovedì 1.07.1999 nell'agenda 1999 di AC 1 è annotato "_____ ";
- il 14.09.1999 AC 1 ha appuntamento alle ore 18:30 a _____ e quindi alle 20:30 al ristorante "_____ ", sempre a _____ (cfr. l'agenda);
- il 22.09.1999 AC 1 ha nuovamente appuntamento, alle 20:30 al ristorante "_____ " di _____ (cfr. l'agenda);
- il 24.09.1999 AC 1 ha appuntamento "urgente" alle ore 18:30 a _____;
- il 12.10.1999 AC 1 ha appuntamento alle ore 20:15 al ristorante "_____ " di _____ (cfr. l'agenda);
- il venerdì 3.12.1999 e il sabato 4.12.1999 nell'agenda 1999 di AC 1 è annotato per tutta la giornata "estero";
- il lunedì 20.12.1999 nell'agenda 1999 di AC 1 è annotato per tutta la giornata "_____ ";
- il 07/09.01.2000 AC 1 pernotta all'Hotel _____ di _____;
- il 21/24.01.2000 AC 1 pernotta all'Hotel _____ di _____. Si osserva che nell'agenda 2000 di AC 1 i giorni di venerdì 21.01. e di lunedì 24.01.2000 sono sbarrati ma senza indicazioni ulteriori;
- nell'agenda 2000 di AC 1 è attaccato un piccolo Post-it con annotate le vacanze di carnevale dal 4 al 12 marzo 2000 (in detto periodo si è fermato l'arrivo delle lire);
- il venerdì 24.03.2000 nell'agenda 2000 di AC 1 è annotato "_____ ";
- il 31.03.2000 AC 1 si reca a _____ . Anche nell'agenda 2000 di AC 1 dal 31.03. al 6.04.2000 vi è in corrispondenza di questi giorni l'annotazione _____ . AC 1 rientra da _____ il 6.4.2000;
- nell'aprile 2000 AC 1 si reca ad _____ /_____ unitamente ad _____;
- nell'agenda 2000 di AC 1 dal 21.04.2000 all'1.05.2000 sono indicate le vacanze pasquali;
- il 08.06.2000 AC 1 si reca a _____ /_____ dove rende visita a _____ _____ , identico a _____ _____ , 23.02.1939, noto alla autorità canadesi per essere in relazione con il clan _____ legato al crimine organizzato, che opera negli stupefacenti, nelle estorsioni e altro. AC 1 rientra dal _____ il 14.6.2000;
- il 08/10.07.2000 AC 1 pernotta con _____ all'Hotel _____ di _____;
- il venerdì 14.7.2000, nell'agenda è annotato per il pomeriggio "_____ ";
- il giovedì 27.7.2000, nell'agenda è annotato "_____ ";
- il 4.8.2000 AC 1 parte con le figlie, con la _____ e con la governante per _____ , dove rimane fino al 6.8.2000, pernottando presso L'Hotel _____;
- il 6.8.2000 AC 1 vola con le suddette persone a _____ in _____ dove soggiorna presso l'Hotel _____ fino al 22.8.2000;
- il 22.8.2000 AC 1, con le suddette persone, si reca a _____ ;
- il 24.8.2000 AC 1, con le suddette persone vola da _____ ad _____. Viene arrestato nel pomeriggio, al suo domicilio. 14.6. Dell'utilizzo di parte dei fondi "_____" Già si è detto dei motivi che portano a ritenere che la commissione "_____ " sia stata dedotta, da AC 1, dai fondi a lui affidati per il cambio, per ordine e a beneficio di taluni dei suoi mandanti, ovvero di _____e di _____. Qui di seguito si andranno ad illustrare ulteriori utilizzi che AC 1 ha fatto, a beneficio dei suoi mandanti, di detti fondi. Tutti questi utilizzi comprovano, soprattutto se presi nel loro complesso, che i fondi in questione erano di proprietà, di spettanza, di pertinenza di cosche 'ndranghetistiche, in particolare di quelle dei _____, dei _____e dei _____ (nell'atto d'accusa si menzionano anche i _____, ma solo perché - come ben ha spiegato il colonnello _____
- le citate famiglie, insieme a quella dei _____, discendono da _____ , detto "_____ ", ritenuto capostipite di dette cosche). Merita qui di essere ancora annotato che gli utilizzi di cui si andrà a dire, portano su un importo complessivo di circa fr. 400'000.-. Rispetto ai conteggi tenuti da AC 1, se si deducono dal capitale in lire (di oltre 55 miliardi), arrivato in _____ per il cambio, e le commissioni, e le ulteriori "creste" percepite da AC 1, e gli oltre 17 milioni di dollari restituiti ai mandanti, e anche i fr. 400'000.- di cui agli utilizzi di cui si andrà testé a riferire, e infine il capitale sequestrato di quasi 12 milioni di franchi, nondimeno manca all'appello più di un milione di franchi, letteralmente scomparso nel nulla. 14.6.1. Venendo dunque al merito dei singoli utilizzi, si ha, a partire da quello imputato a AC 1 al punto 1.8. dell'atto d'accusa, qualificato come "organizzazione criminale ex art. 260 ter CP", che AC 1 ha "fornito, nel corso del 1999/2000, alla cosca 'ndranghetista, tramite _____, schede telefoniche prepagate, per un importo complessivo di Lit. 1'000'000.-, addebitato ai fondi denominati _____presso il proprio caveau". A fronte di detta imputazione vi è la registrazione, fatta da AC 1, a fine 1999-inizio 2000, a debito dei fondi "_____" in giacenza nel suo caveau, di una spesa di Lit. 1 milione, pari a fr. 820.-, siccome "versati a G. per acquisto schede" (cfr. "Riepilogo dal 27 settembre 1999 al 20 gennaio 2000, in class. "_____"). G. è pacificamente _____ e AC 1 gli ha versato tale somma affinchè egli acquistasse schede telefoniche prepagate (per la vendita delle quali, in _____ , viene registrato il nome dell'acquirente). Grazie ai controlli eseguiti dagli inquirenti italiani si è potuto accertare che schede telefoniche acquistate da _____ erano in uso a _____ (nato il 18.3.1979 e arrestato il 13.9.2001 in _____ in possesso di 8 kg. di cocaina), a _____ (nata il 27.1.1971, moglie del noto pregiudicato _____, cognata di _____, moglie di _____ ) e a un secondo "_____ ", identificato in _____ _____, nato il 3.4.1973, fratello della predetta _____ (cfr. classeur 46, all. 3 annotazioni della Guardia di finanza, Gruppo di investigazione sulla criminalità organizzata). Quest'ultimo _____ (stando a intercettazioni telefoniche eseguite in _____ ) risulta essere stato più volte in contatto telefonico con _____. I due hanno parlato di "macchine" e di transazioni finanziarie. Questo _____ nato il 3.4.1973, è cugino del _____ _____ (9.5.1967), fratello di _____, moglie di _____. 14.6.2. L'atto d'accusa al punto 1.6. imputa a AC 1 di aver sostenuto un'organizzazione criminale, per avere provveduto dall'autunno 1999 al febbraio 2000, ad intermediare, per il tramite del correo _____ e per conto di _____, parente del latitante __________ , nonché della ditta _____ di _____ , l'acquisto di macchine edili (betoniera usata, terna usata, pompa nuova e tubi pompa) per complessive Lit. 147'600'000.- addebitandone i costi ai fondi denominati _____. A dire di AC 1, poco tempo dopo che cominciarono a confluire presso di lui i fondi "_____", egli sarebbe stato casualmente contattato telefonicamente da _____ _____, fratello di _____ . Il _____, nella circostanza, avrebbe manifestato a AC 1 la necessità di acquistare macchine edili e mezzi di trasporto per imprese di costruzione, e ciò per una sua ditta in _____ . AC 1, in aula, non ha saputo spiegare come mai il _____ abbia rivolto una simile richiesta proprio a lui, AC 1, che avvocato era e non già operatore dell'edilizia. Ancorché illogica, nondimeno AC 1 si è attenuto alla sua versione, aggiungendo che egli diede al _____ il numero di telefono di _____. A dire di AC 1, egli poi si sarebbe disinteressato del seguito della vicenda, sennonché, per finire, ha dovuto ammettere che le macchine edili furono acquistate e che i costi furono da lui addebitati ai fondi _____. Dal complesso degli atti d'inchiesta emerge infatti che _____ si procurò, tramite una sua società, la _____ Srl di _____ , alcune delle macchine edili richieste, comprandole da alcune ditte del _____ , la _____ Spa di _____ (_____) e la _____ Srl di _____ . Nei primi mesi del 2000, _____ le fece consegnare direttamente a _____ alla _____ di _____ (non fratello ma cugino di _____ _____) e _____ . Quest'ultimo è il fratello di _____ , condannato con i _____nel processo di _____ , sfociato nella sentenza 10.3.1996 (cfr. rapporto di Polizia in classeur E 2a del 5.2.2003). Le fatture relative alle macchine edili sono state sequestrate a casa di _____ . Nel classeur "_____" vi sono anche appunti manoscritti da AC 1, ad esse relative. Il denaro per tali acquisti è stato interamente attinto dai fondi "_____", tant'è che AC 1, nei suoi diversi riepiloghi e in modo particolare in quello generale dal 27 settembre 1999 al 17 marzo 2000, lo conteggia alla voce "acquisti" (dunque come costo in deduzione del capitale) per un importo totale di Lit. 147'6000000, e meglio: Lit. 45'600'000.-, per una betoniera usata Lit. 50'400'000.-, per una terna usata Lit. 48'000'000.-, per una pompa nuova Lit. 3'600'000.-, per tubi pompa. Il nesso tra gli acquirenti delle suddette macchine e i calabresi 'ndranghetisti che gli han portato l'affare _____, AC 1 l'ha ammesso nel già riprodotto verbale 25.3.2002, a p. 10 e 12 (class. 7, doc. 21), verbale di cui vengono qui riproposti solo i seguenti significativi stralci: "… E' stata questa gente, di cui non so il nome ma che potrei eventualmente identificare attraverso qualche fotografia, che mi ha proposto un affare al quale non ho potuto dire di no. Sono state queste persone che mi hanno dato l'incarico di trovare dei mezzi di trasporto per imprese di costruzioni, che avrebbero dovuto essere destinate ad una ditta in _____ di cui non ricordo il nome. Ditta che mi avevano assicurato essere in ordine. … omissis … omissis … Confermo pure e ribadisco che su richiesta dei reali padroni dei soldi della "_____", io avevo chiesto a _____ di procurarsi dei precisi macchinari edili da fornire a una ditta che mi era stata indicata da queste persone. …" Senza dire che tra la documentazione sequestrata a casa di _____ , sono stati trovati degli scritti di un certo Bob (identificato nel malavitoso _____ ) diretti a _____, nei quali si fa riferimento ai macchinari di cui è qui questione. Nello scritto datato 4.7.2000 si legge: "Ti rammento le cose che devi seguire:
1) Trasporti per (sai tutto) … omissis … " 14.6.3. L'atto d'accusa, al punto 1.1, imputa a AC 1 l'acquisto di cinque Rolex per fr. 86'470.-. Al riguardo si ha che AC 1, in data 13.1.2000 (ovvero a cavallo tra i due viaggi in _____ del 7-9.1.2000 e del 21-24.1.2000), ha allestito il seguente conteggio:
E. 13 gennaio 2000 Acquisto 1 Orologio oro marca Rolex (donna) con brillanti e quadrante nero fr. 16'470.-- 1 Orologio oro con bracciale oro (uomo) Daytona (Rolex) fr. 25'000.-- 1 Orologio oro con bracciale oro (uomo) Daytona (Rolex) fr. 25'000.-- 1 Orologio acciaio (uomo) con bracciale acciaio Rolex Daytona fr. 10'000.-- 1 Orologio acciaio (uomo) con bracciale acciaio Rolex Daytona fr. 10'000.-- Totale fr. 86'470.-- Pari a Lit. 103'765'000.-- (Lit./fr. 1'200) Dal riepilogo 27.9.1999 - 20.1.2000 e dal riepilogo generale dal 27.9.1999 al 17.3.2000, risulta che AC 1 ha addebitato l'importo suddetto di fr. 86'470.- ai fondi "_____". In aula AC 1 ha dichiarato che l'acquisto suddetto l'ha effettuato _____, collezionista di orologi (sic!), ed ha aggiunto che, per quanto a lui noto, quelli della 'ndrangheta non acquisterebbero mai dei Rolex, bensì dei Cartier (sic!). 14.6.4. Per il resto, l'atto d'accusa al punto 1.1. imputa a AC 1 di avere provveduto, in almeno 52 occasioni, nel periodo fra il 1. agosto 1994 ed il 15 luglio 2000, dopo l'arresto di _____ (1993), a far pervenire al medesimo, per sé nonché per la figlia S. e per la di lei madre, versamenti regolari in contanti per complessive Lit 390'000'000, oltre a merce e monete per complessivamente Lit. 9'551'267. È pacifico che, dopo l'ultimo arresto di _____, e meglio a partire dal novembre 1993 e fino al luglio 2000, AC 1 ha versato, con regolarità quasi mensili, cifre mediamente dell'ordine di circa Lit. 5 milioni per volta alla compagna di _____, _____, per il sostentamento di lei e della figlioletta _____ . Sostiene AC 1 che, di regola, era lui a recarsi a casa della donna, alla quale portava, in genere, anche piccoli regali per la bambina (generi alimentari, medicine, swatchts). Di tutti i suddetti versamenti, AC 1 ha tenuto rigoroso e preciso conteggio (cfr. nel cubo C, classeur 1a, doc. stampati dal PC dello studio AC 1, memorizzato nella cartella "Estratti" sotto il file "_____ 2"). È altresì pacifico che AC 1 ha consegnato a _____ tre somme di importo significativo che egli ha ammesso di aver fisicamente preso dai fondi _____. D'altra parte nel suddetto conteggio "_____ 2" egli ha espressamente indicato il termine "_____" a fianco di ogni versamento. Trattasi di somme per totali Lit. 138 milioni, così registrati:
- 24.12.1999 vers. a signora _____ (_____) 53'000'000.-
- 8.4.2000 vers. a signora _____ (_____) 25'000'000.-
- 15.7.2000 vers. a signora _____ (_____) 60'000'000.- A riprova del fatto che tali somme sono state prese dal AC 1 dai fondi "_____", vi sono due biglietti (Hotel _____ ) sui quali AC 1 ha annotato l'avvenuta consegna di Lit. 53 milioni, risp. Lit. 62 milioni circa alla signora _____, dopodiché li ha inseriti nel classeur rosa _____, graffando il primo al conteggio _____ :2 di data 20.12.1999, e il secondo al conteggio _____ :2 del 22.10.1999. _____, interrogata a _____ , in via di rogatoria, il 5.6.2002, ha ammesso di aver regolarmente ricevuto somme di danaro da AC 1, solo in parte per il mantenimento di _____ , mentre che i maggiori importi sarebbero stati da lei riversati a persone che venivano a ritirarli da lei, mandati da _____. A dire della donna, parte di dette somme sarebbero state utilizzate dal _____ per la sua difesa (cfr. classeur 45, all. 3, trascrizione verbale 5.6.2002 di _____). 14.6.5. L'atto d'accusa, al punto 1.7. imputa a AC 1 di aver sostenuto un'organizzazione criminale curando, nel corso del 2000 , "la presentazione e l'iscrizione presso l'istituto _____ di _____, dei figli del pregiudicato latitante _____, cugino di _____, provvedendo pure al pagamento anticipato della retta scolastica di Fr. 108'000.-, addebitata ai fondi denominati _____" . A dire di AC 1, _____sarebbe comparso, senza preavviso, nello studio legale di via _____, un sabato mattina, presentandosi come cugino di _____ . Gli avrebbe chiesto di volersi occupare dell'iscrizione di un suo nipote presso l'Istituto _____. AC 1 ha collocato tale incontro all'incirca nella primavera del 2000 e ciò perchè il suo primo incontro con la direttrice dell'istituto è stato accertato essere del 20.5.2000. Sennonché il fatto che _____ abbia contattato AC 1, per la questione delle macchine edili, già nell'ottobre 1999, ha indotto AC 1 a correggere in aula la data del suo primo incontro con _____, situandola nel mese di ottobre 1999. Comecchessia, sta di fatto che in data 23.6.2000 AC 1, accompagnato da _____ e da _____, si è recato presso il suddetto istituto scolastico dove ha provveduto ad iscrivere non solo uno, bensì tutti e tre i figli di _____e ciò a partire dal settembre
2000. Quello stesso giorno, AC 1 pagò alla direttrice un acconto di fr. 30'000.- (tutti in biglietti da mille, attinti dai fondi "_____"). Si è già detto in precedenza che AC 1 addebitò tale acconto a "_____ ". In un successivo incontro di inizio luglio 2000, AC 1, ancora alla presenza di _____ e di _____, versò per contanti alla direttrice fr. 78'000.- a saldo delle spese d'iscrizione e d'internato per i tre ragazzi, per un totale di fr. 108'000.-, (pari a fr. 29'862.50 per allievo, per scuola e internato + fr. 6'000.- quale deposito + fr. 250.- quale tassa d'iscrizione). Anche i fr. 78'000.-, AC 1 li ha attinti dai fondi "_____". Tale prelievo lo ha registrato nel già citato riepilogo "Movimenti dal 5 maggio 2000 al 7 luglio 2000", in deduzione del capitale, alla voce "anticipazioni". 14.7. Di alcuni fatti emersi in seguito all'arresto di _____ Qui di seguito si andranno a riferire alcuni fatti scoperti dagli inquirenti italiani in relazione al primo arresto di _____, di data 17.10.2001 (si ricorda qui che _____, per motivi formali, fu rilasciato il 6.11.2001 e arrestato nuovamente il 20.3.2002). Sin dai giorni dell'arresto di AC 1, _____ si è impegnato a fondo sia per inquinare le prove, sia per tentare di ottenere il dissequestro a suo favore dei quasi 12 milioni di franchi rinvenuti nel caveau. _____, come lui stesso ha ammesso al GIP dr. _____ di _____ , nei giorni successivi l'arresto di AC 1, è riuscito ad entrare nello studio di via _____ dal quale ha sottratto (in realtà gliela ha consegnata la _____ ) diversa documentazione, la stessa che _____ ha occultato, in parte, nella casa della cognata _____ , ove poi fu ritrovata durante una perquisizione in concomitanza con il suo primo arresto. Così si è espresso il _____ davanti al GIP (cfr. classeur 55): "…omissis… Perché quando nel 2000 viene arrestato l'avvocato (AC 1, ndr) subisce questa perquisizione nel suo ufficio … No, è questo l'assurdo, non viene sequestrato, i soldi d'accordo diciamo, tutto il resto…, documentazione e tutto stranamente viene lasciato tutto nell'ufficio dell'avvocato… Tutta la clientela, compreso io, ognuno va a prendere nell'ufficio tutta la documentazione inerente ai procedimenti che avevano, adesso non so dire. Nel mio caso di società e tutto. Io mi sono preso, cioè perché in questo ufficio non c'è andato più nessuno, oggi è chiuso, tutta la documentazione che poteva servirmi e coso … con dentro anche tutte altre cose che a me non mi interessavano…" D'altro canto _____ , la figlia maggiore di AC 1, già aveva il 4.10.2000 (classeur 14, all. 7) informato gli inquirenti ticinesi di quanto segue: "… Il giorno seguente (l'arresto di AC 1, ndr) , io e _____ siamo andati dall'avv. _____ a _____. _____ era venuto a casa a prendermi e mi disse che doveva andare dall'avv. _____. Mi chiese se volessi accompagnarlo. Io ne approfittai pensando che avrei potuto avere qualche informazione su mio padre. Dopo il colloquio con l'avvocato _____ al quale non ho potuto presenziare, io e _____ ci siamo fermati in un bar vicino all'autosilo Balestra. _____ mi disse di aver visto mio padre la sera precedente in ufficio col Procuratore e i poliziotti. Dall'ufficio avevano asportato del materiale e un quadro. Giù sulla strada c'era un furgone piantonato da un poliziotto. _____ disse che se non ci fosse stato il poliziotto avrebbe portato via il furgone. Lui si trovava, con un'altra persona, nel bar di fronte all'ufficio di mio padre. _____ disse anche che quando mio padre era in vacanza avrebbe dovuto portar via le cose dall'ufficio. Io non saprei dire cosa lui intendesse di preciso. …" e anche di quanto segue: "… So che _____ risiede a _____ ; non svolge alcuna professione. Ho però sentito più volte, quando _____ veniva a casa nostra, parlare con mio padre di soldi, di trasporto di soldi, che dovevano servire per pagare delle persone. Ricordo che una volta, in dialetto, mio padre disse "mi raccomando , fai attenzione perché se ci scoprono siamo nella merda". … omissis … ADR che più volte mi è capitato di vedere, a casa a _____, giungere _____ e consegnare buste contenenti denaro a mio padre. Erano sempre buste piccole, non molto spesse. Vedevo il contenuto perché le buste non erano mai sigillate. Erano sempre Lire. Capitava che in una sola volta _____ consegnasse più di una busta. …" Tornando alla documentazione sottratta da _____ presso lo studio di AC 1 e occultata in casa della cognata, si ha che la stessa si trova ora classata nel class. 50, all. 1 e nel class. 51. In essa si ritrovano documenti molto importanti, tra i quali, i conteggi relativi alle operazioni _____ e _____, le fatture relative agli acquisti di macchinari edili per il _____, estratti dal terminal del centro Interforza estrapolati il 16.6.2001 recanti i precedenti di _____, _____ , _____ (quello nato il 3.4.1973), stampati cioè di Polizia che _____ si è procurato nel chiaro intento di verificare l'esistenza dei loro carichi pendenti. Al riguardo è utile qui riprodurre la conversazione tenuta dal _____ con la moglie, a _____ , presso la casa circondariale, in data 27.10.2001 e intercettata dagli inquirenti di _____ (cfr., per i riferimenti, il rapporto di Polizia a p. 417): "… P: … tre nomi… (si accavallano voci esterne) … , _____ … gente che contano, sono alle radici della banda… (inc.le)…". … omissis… P: … le mie agende in macchina sull'Alfa… V: … prese, P: … le hanno prese! … c'è su sopra il numero di _____ … V: … ma hanno preso anche i numeri miei di giù… … omissis … V: …poi ti hanno portato via il telefonino … P: … sì … V: … con il carica batterie, per paura che si scarichi … P: … lo hanno portato via! Li c'è su il telefono di quel _____ li … V: … no … P: … ma sì … V: … _____… P: … eh … V: … (inc.le) … P: … (inc.le) sì ma io preferivo che aveva un suo (inc.le) nuovo, sì ma non cambia un cazzo in questa situazione, l'unica roba che dovrò cavarmela … c'è lì … la battaglia col Perù e quello li che c'è il mio nome e _____ e _____…, i figli ci sono, come mai aveva in casa tutta quella documentazione, perché mi troveranno, te fa un conto, tutto l'incartamento che ha già in mano tutto _____ , quello della _____, ma di più ancora i … conteggi … V: … 'mbè tu dici che … P: … l'ho presa dall'ufficio … … omissis … P: … il problema è quello li, perché il ho subito immaginato, che ho detto, … (incomprensibile) della _____ , dopo mi sono fatto tutto un elenco di cosa c'era dentro, tutti i conteggi di AC 1 che (incomprensibile) mi dirà come fa ad averli, questa è la prova che era assieme, ma va a "cacare" li ho presi dall'ufficio, però sono tutte cose che verranno dopo per dire, mettermi d'accordo se mi serve la testimone a salvare _____ o coso o del _____ , non lo so … V: … sì _____ … (incomprensibile)… P: … il discorso, unica roba, è che mi dirà a chi ho fatto questi terminali V: … (incomprensibile) P: … (incomprensibile)… _____ … V: … loro riescono a risalire, ci sono i numeri di matricola … P: … eh … V: … c'è dentro anche quello di _____ (fonetico), quello che ha ammazzato sua figlia … … omissis… P: … e ma, … del Perù … (incomprensibile)… ma non vale un "cazzo", non esiste, … (la conversazione è incomprensibile) … io ho immaginato che hanno preso tutto, perché quando dall'altra parte sono arrivati con lo scatolone, dal volume hanno preso …(incomprensibile)…, ma c'è giù ancora roba … nel (Fraco? Fonetico) … … omissis … V: … si ma cosa gli dico, io lo so perché ho letto il verbale della _____ , quando gli hanno portato via le cose … P: … si, tu ti ricordi, sarebbe la memoria che ho preparato col , ti ricordi… l'avvocato _____ … V: … sì quello si, ma il resto io non so cosa ci fosse … quello mi ricordo l'abbiamo fatto insieme per l'avvocato _____ dove tu racconti tutti i tuoi passaggi, che hai venduto gli immobili, che hai … … omissis … P: … l'unica roba sono i conti dell'hotel, che in _____ … (incomprensibile)… è la prova contante … (incomprensibile)… … omissis … P:… se non mi beccavano la roba dalla _____ era meglio, però non cambia perché ce l'hanno tutta, sai che c'era su dell'albergo del Merit (fonetico), mi ha raccontato tutto … V: … embé li ci sono le prove… P: … ce li hanno già, sono andati all'albergo, sono già andati in _____ all'hotel _____ (fonetico), fotografato con _____ … … omissis … P:… tranquillizza anche i signori, mi raccomando! … " Dall'intercettazione ambientale effettuata presso l'abitazione di _____ il 25.01.2002 alle ore 19:35, fra quest'ultimo e la moglie, si hanno ulteriori conferme dei collegamenti delittuosi di _____ con la 'ndrangheta, in relazione all'operazione "_____". _____, riferendo alla consorte circa un colloquio avuto con _____, ha detto testualmente (cfr. classeur 101, all. 1): "… L'unica roba che non possono … inc…. perché dice… loro che gli interessa è che io non canti basta, cioè il ragionamento è solo uno dice: chi se ne frega, perché la sostanza è questa, abbiamo preso i soldi basta" … omissis… Sì ma loro, io sto parlando per loro, loro l'unico problema che hanno con me è che canti, stop. … " mentre che pochi minuti dopo, alle 19:44, veniva registrato quanto segue: "… V: Tu sei entrato in galera per i loro affari giusto? P: Sì! … omissis… P: … Lo so non sto dicendo (fonetico) ma io la colpa l'ho data a per quello ho sbagliato ho detto lì questo è uno scemo, adesso voglio parlar con il fratello e c'ho parlato. V: Io te l'ho detto subito che non è uno scemo quello lì, perché _____ uno scemo è scemo sempre non a comando … omissis… V:… perché ormai, ormai il suo ruolo è quello che lui non fa niente, è quello "pulito" e deve rimanere "pulito", si è talmente immedesimato in quel ruolo che … che lo fa proprio bene sembra lui (fonetico). …" Frasi agghiaccianti, se si pensa a come si è evoluta la 'ndrangheta che è oggi in grado di avere nel proprio ambito "familiare" il membro "pulito" (nel caso di specie il _____) e i membri delinquenti (a non averne dubbio i suoi fratelli!). Da segnalare altresì che, all'atto del suo arresto, a _____ era stata sequestrata l'agenda, ove gli inquirenti italiani hanno trovato annotati i numeri telefonici di _____, via _____ a _____ ; M. (che sta per _____); di _____; nonché le sigle M.R. 18.10.1968 (che sta per __________ ); T.R. 03.04.1973 (che sta per _____ _____ , il cugino e non il fratello di _____ _____); P.R. 03.07.1963 (che sta per _____ alias di __________ ) (cfr., per le identificazioni, il rapporto di Polizia a p. 304). Significativo, al riguardo, è il fatto che _____, legittimandosi col falso nome di _____, aveva incontrato, il 28.5.1991, _____ , proprio all'interno del Penitenziario cantonale della _____ (cfr. rapporto di Polizia p. 251). Per quanto riguarda i rapporti tra _____ e i _____, si segnala che gli stessi sono stati arrestati nel contesto dell'inchiesta _____ (cfr. rapporto di Polizia p. 421). _____ deteneva anche i numeri telefonici di _____ e di _____ . Infatti, i rapporti di _____ con il clan dei _____ risalgono agli anni ottanta e per essi si rinvia a quanto descritto nel rapporto di Polizia alla pagina 307 e ss, solo qui menzionando che fu AC 1 a presentare _____ al _____. E ancora è stato AC 1 a presentare a _____. _____, dopo l'arresto di AC 1, si è anche messo e/o tenuto in contatto con _____. Al riguardo quest'ultimo ha riferito che (cfr. verbale 17.7.2002 nel classeur 13, all. 10): "… venendo ora al merito dei fatti voglio preliminarmente dire subito che dopo l'arresto di AC 1 mi sono incontrato più volte con _____ … omissis …Conosco il nome di questa operazione (ndr: _____) perché in questi incontri _____ mi ha consegnato copia dei verbali di AC 1 resi all'autorità _____ che erano stati trasmessi all'autorità _____ na. Ho con me alcune fotocopie di questi verbali, altre le ho già precedentemente distrutte. Si tratta di quelli di data 25.10.2000, 21.02.2001, 17.04.2001, 19.04.2001, 24.04.2001, 25.04.2001, 26.04.2001 e 13.08.2001, alcuni di questi sono solo parziali. … omissis… … posso aggiungere, oltre a quanto sopra indicato che _____ mi aveva detto che c'erano delle persone vicine all'avv. AC 1 che a seguito del suo arresto avevano bisogno dei soldi. Non mi ha fatto il nome di queste persone però mi ha detto che erano dei calabresi, spiegandomi che si trattava di dover anticipare dei soldi che poi loro avrebbero restituito. _____ mi disse che aveva conosciuto queste persone tramite AC 1 e che era sceso con AC 1 in _____ ove si era discusso anche per l'acquisto di macchine movimento terra…omissis… _____ mi disse che queste persone avevano dei ragazzi che andavano a scuola a _____ e per i quali si occupava AC 1 di pagare le rette e avevano bisogno di verificare cosa era stato pagato, rispettivamente di pagare, quello che sarebbe stato necessario… omissis… Ricordo pure che _____ doveva fare anche dei pagamenti per queste persone tramite la _____ . …" Detti pagamenti (o meglio versamenti) _____ risulta averli fatti, insieme all'amico _____ , inviando danaro a tale _____ _____ (cfr. rapporto di Polizia . 160 e 310). Devesi poi ancora ricordare che _____, tramite l'avv. _____ , ha introdotto presso il MP di _____ un'istanza volta ad ottenere il dissequestro dei quasi 12 milioni di franchi, un'azione, a non averne dubbio, concordata con i _____. In detta istanza _____ si dichiarava proprietario del danaro. È comunque, al proposito, significativo il fatto che AC 1, ben prima dell'arresto, si era cautelato da eventuali indebite pretese di _____ (fondate sul fatto che _____ figurava essere l'avente diritto economico di conti e di società di AC 1, mentre che in realtà era solo un "prestanome") facendo firmare a _____ 20 ricevute in bianco e 24 fogli formato A4, pure in bianco (cfr. rapporto di Polizia p. 311 e riferimenti ivi menzionati). Tutto ciò premesso, ne deriva, a non averne dubbio, che le descritte informazioni, situazioni, circostanze portano ad un'unica conclusione, ovvero che, quantomeno dopo l'arresto di AC 1, la persona di collegamento con i clan malavitosi _____e _____, è stata _____, col che ancora una volta si appalesa che i mandanti dell'operazione "_____" sono da ricercarsi tra queste "famiglie" di 'ndrangheta. 14.8. Giusta l'art. 260ter cifra 1 CP, in vigore dal 1.08.1994, commette il reato di organizzazione criminale chiunque: "partecipa a un'organizzazione che tiene segreti la struttura e i suoi componenti e che ha lo scopo di commettere atti di violenza criminali o di arricchirsi con mezzi criminali e chiunque sostiene una tale organizzazione nella sua attività criminale". La sanzione è quella della reclusione sino a cinque anni o della detenzione. Tra i motivi che hanno indotto il legislatore svizzero ad introdurre nel Codice penale la surriportata norma vi è stato anche quello di creare nel nostro paese una norma con funzione di specchio, di reciprocità - come si suol dire - con quelle già in vigore nelle legislazioni di altri paesi, soprattutto in quelli in cui da anni, si sono insediate pericolose organizzazioni di tipo mafioso o terroristico. L'esperienza degli anni ottanta ha reso palese che la _____, ancorché sia al suo interno (forse) ancora al riparo da siffatti fenomeni, può facilmente essere usata dalla criminalità organizzata di altri Paesi, risp. internazionale, sia come suo "salvadanaio", sia come base logistica, ovvero come il luogo in cui, fra le migliaia di transazioni finanziarie che vengono giornalmente eseguite, è facile far scivolare anche operazioni (di cambio, di giro ecc.), di pertinenza del crimine organizzato. Da questo profilo, non è certo un caso che le sentenze, prolate fino a oggi in _____, in applicazione dell'art. 260 ter CP, riguardino soprattutto casi di confisca di danaro sequestrato nel nostro paese e di pertinenza di associazioni criminali (cfr. decisione del TF del 12.10.2001 - 1P.177/2001 -), risp. casi di estradizione all'estero di persone che hanno fatto parte, risp. hanno sostenuto, simili organizzazioni (cfr. DTF 128 II 355 e decisione del TF del 21.10.2002 - 1A.174/2002 -), risp. casi in materia di assistenza giudiziaria (cfr. decisione del TF del 15.11.2002 - 1A.194/2002). Ciò premesso, non sorprende più di tanto il fatto che in _____ l'art. 260 ter CP debba esser applicato per la prima volta al caso di AC 1, ovvero al caso di un professionista, da un canto ben ancorato nella nostra realtà, d'altro canto, con solide radici e relazioni nel suo paese d'origine, avvocato a _____, e quindi cognito di quei meccanismi finanziari che chi opera qui da noi non può non conoscere, cognito soprattutto del fatto che la piazza finanziaria non è costituita solo dalle banche, ma che in essa e ai suoi margini, esiste e prolifera tutto un "sottobosco", una cosiddetta "zona grigia" che fornisce prestazioni e servizi, nullamente preoccupandosi della loro liceità. Come già aveva sperimentato con l'operazione _____, ancora nel 1999/2000 con l'operazione "_____", AC 1 non ha fatto altro che ricorrere di nuovo a quel "sottobosco", ovvero al solito _____ (e ai suoi accoliti) per ottenere da lui quei cambi miliardari che le banche a lui, in simili dimensioni, non avrebbero concesso. AC 1, sfruttando tali sue conoscenze e relazioni, ha così potuto aiutare, sostenere quelle "famiglie" 'ndranghetistiche che a lui si affidavano. Che la " 'ndrangheta", "sorella" calabrese della mafia siciliana, costituisca un caso scolastico di organizzazione criminale ex art. 260 ter CP, non è certo da dimostrare. Che AC 1 abbia sin dagli anni ottanta consapevolmente frequentato uomini della cosca _____-_____ è stato pure ad oltranza provato. Che parecchi membri di questa cosca siano stati condannati in _____ proprio per il reato di organizzazione di stampo mafioso ex art. 416 bis CPI (reato che fa da interfaccia a quello di cui all'art. 260ter CP) era ben noto a AC 1 che, in aula, ha dato atto di aver seguito il processo _____ tramite la stampa e che, mentre il processo si svolgeva, ha intrattenuto costanti e regolari contatti con la compagna di _____. Lungi dall'esser sgominata (a ca_____ dell'incarcerazione di molti dei propri componenti), l'organizzazione dei _____-_____, non ha fatto altro, dopo gli arresti del 1993, che adeguarsi, e adattarsi alla mutata realtà. AC 1 stesso ha più volte dichiarato che il fatto che _____ fosse in carcere, non gli impediva di certo di dirigere, o quantomeno seguire coloro che fuori continuavano nelle attività di sempre. D'altro canto, che le attività dei _____ e dei _____ siano state, per certi versi, ereditate dai cugini _____(e da loro correi) è pure provato. La sentenza _____ e Co. (ovvero la sentenza che li riguarda accerta che i _____risultano avere esteso le loro attività dal _____ alle zone lombarde di _____ e _____ , già territori dei _____ e dei _____. Fossero noti i crimini con i quali le suddette cosche hanno (in tutto o in parte), costituito e messo insieme l'ingente "tesoro" di 55 miliardi di lire (se non fosse intervenuto l'arresto di AC 1, si sarebbero dovuti cambiare complessivamente 60 miliardi di lire), fosse cioè provato che l'enorme capitale era provento del narcotraffico (come, almeno in parte, è ben possibile, visto che le sentenze in atti, provano che la 'ndrangheta, dopo gli ultimi sequestri di persona risalenti ai primi anni novanta, si è data al commercio di stupefacenti) AC 1, avendo cambiato tutto il suddetto danaro, dovrebbe essere condannato per ripetuto riciclaggio aggravato, siccome commesso per mestiere, realizzando un guadagno considerevole (si è già detto che AC 1 ha guadagnato dall'operazione "_____" circa fr. 1'700'000.- e ciò in meno di un anno). Sennonché, complice la reticenza di AC 1, gli inquirenti prima e la Corte poi, non hanno potuto individuare i cosiddetti "crimini a monte". Quel che è certo è, però, che le cosche suddette (da sole o con altre a loro legate) hanno accumulato tale gigantesco capitale unicamente conducendo attività illecite. Di ciò fanno stato le citate sentenze _____ e _____ e Co. Ne deriva che AC 1 deve essere condannato per organizzazione criminale, avendo egli dato un contributo, un sostegno determinante alle citate organizzazioni criminali (e forse anche ad altre cosche non note, nel caso che i 55 miliardi di lire non fossero tutti di spettanza dei _____, dei _____e dei _____). La dottrina più autorevole è infatti unanime nel ritenere che quando è possibile stabilire l'appartenenza (diretta o indiretta) degli averi a un'organizzazione criminale, ma non il crimine specifico dal quale essi provengono, la norma applicabile è quella dell'art. 260 ter e non quella dell'art. 305 bis CP (cfr. Cassani, Commentaire du droit penale Suisse, ad art. 305 bis note 9 e 10; Stratenwerth, Schweizerisches Strafrecht, BT II, § 55, nota 27, ed. 2000). Che AC 1, per la collaborazione data alle suddette cosche nel contesto dell'operazione "_____", debba essere riconosciuto autore colpevole del reato di ripetuta organizzazione criminale ex art. 260 ter CP così come testè descritto, non è peraltro stato contestato neppure dall'esperta Difesa. Essa ha invece negato (e a ragione, secondo la Corte) che siano costitutivi del descritto reato di organizzazione criminale, gli altri comportamenti di AC 1, quelli cioè da lui messi in atto e a lui imputati ai punti 1.1., 1.6., 1.7., 1.8. e 1.9. dell'atto d'accusa. L'art. 260 ter CP nella seconda variante, quella cioè del sostegno, presuppone, a non averne dubbio, che l'aiuto, il contributo, il sostegno venga dato ad un'associazione criminale nella commissione delle sue criminali attività. Ciò comporta necessariamente che la norma non reprime il sostegno dato a un singolo membro dell'associazione, né tantomeno reprime l'aiuto dato a un familiare di costui. Tali agevolazioni sono punibili, giusta l'art. 205 CP, solo nella misura in cui vengono a costituirsi come un favoreggiamento. Al di fuori delle situazioni evocate dal citato art. 205 CP e, eventualmente da quelle forme speciali di "favoreggiamento" sanzionate dall'art. 305 bis e 305 ter CP) il nostro codice non punisce (contrariamente alle legislazioni di altri paesi) l'assistenza al singolo associato, risp. a un suo familiare (evidentemente quando la stessa non viene contemporaneamente a configurarsi come un sostegno all'organizzazione nel suo complesso). Date queste premesse, la Corte ha ritenuto che non costituiscano sostegno ad un'organizzazione criminale nello svolgimento delle sue attività criminali giusta l'art. 260 ter CP, i comportamenti imputati a AC 1 ai citati punti 1.1., 1.7. e 1.9. e ciò perchè in detti casi, AC 1 non risulta aver aiutato l'organizzazione come tale, bensì singoli membri o loro familiari. AC 1 deve quindi essere prosciolto dal citato reato in ordine all'aver:
- assistito, tra il 1994 e il 2000, con versamenti regolari la piccola _____ e la di lei madre _____, contribuendo al loro mantenimento (ada 1.1);
- consegnato alla _____ (in tre tranches, per complessive Lit. 138 milioni) danaro che la donna fece pervenire al _____ che, per quanto noto, lo usò per pagare le spese della sua difesa (ada 1.1);
- provveduto, a richiesta di _____e di _____, ad iscrivere all'istituto Da Vinci i tre bambini _____, risp. a pagare, con fondi "_____" le loro rette scolastiche (ada 1.7);
- facilitato a _____l'apertura del conto _____ e il conseguente deposito di fr. 20'000.- provenienti dagli averi _____ -_____(ada 1.9). Del pari AC 1 deve essere prosciolto dal reato di organizzazione criminale in relazione al punto
E. 15 Dell'imputazione di ripetuta truffa di cui al punto 4 dell'atto d'accusa Si è già accennato, illustrando il contesto nel quale è avvenuto l'arresto di AC 1, che lo stesso è stato ordinato soprattutto per acclarare le circostanze del cosiddetto "_____ ", ovvero, nella buona sostanza, per verificare se vi erano stati episodi di corruzione nell'Amministrazione cantonale, soprattutto nell'ambito della Sezione degli stranieri. L'inchiesta è nata a partire dal caso _____ e dalla pubblicazione di alcune lettere anonime che - come si è poi scoperto - _____, giurista presso il Dipartimento dell'istruzione e cultura, aveva spedito a _____ , membro del Governo cantonale, a _____ , membro del Gran Consiglio e - a dire dello stesso _____- anche a _____ , pure membro del Parlamento ticinese (cfr. verbale di _____, classeur B2, all. 1, p. 8). Come si ricorderà, il 6.8.2000, il "_____ " aveva pubblicato un articolo nel quale si rivelava l'esistenza di una di dette lettere anonime nonché la presenza nel nostro Cantone di persone definite "pericolose", poiché indagate all'estero e, ciononostante, al beneficio di permessi di dimora in _____ . Tra queste persone veniva indicato anche un pregiudicato italiano in attesa di permesso di domicilio, attivo nel traffico illecito di oro, argento e armi e legato a _____. _____ si riconosceva in detto personaggio, col che, il 9.8.2000 si presentava al MP e dava la sua versione sulla sua posizione. Segnatamente egli dichiarava di avere in _____ , suo paese d'origine, procedimenti penali legati alla sua attività nel commercio dei metalli preziosi. Per contrabbando ed evasioni fis_____ di varia natura, egli diceva di essere stato condannato a _____ ad anni due e mesi sei di reclusione, pena per la quale egli doveva ancora espiare un anno. Per quanto riguarda i permessi a lui rilasciati per la dimora e l'attività in _____ , egli dichiarava di averli regolarmente ricevuti, avvalendosi dell'assistenza dell'avv. AC 1. Così si è espresso _____ nel verbale del 9.8.2000 (cl. H2, all.4): "Per l'ottenimento del permesso di dimora mi rivolsi dapprima all'avv. _____ consigliatomi da un conoscente. Poi, visto che la pratica avanzava a mio avviso un po’ lentamente, seguendo il consiglio di un altro conoscente, _____, mi rivolsi all'avv. AC 1. AC 1 continuò la pratica e mi ottenne il permesso. Per quanto a mia conoscenza il permesso venne ottenuto in modo del tutto regolare, né mai AC 1 mi ha fatto intendere qualche cosa di diverso. E' solo vero che AC 1 faceva cadere dall'alto questo suo intervento, anche per giustificare onorari assai elevati". _____ dichiarava anche di non aver avuto, negli anni successivi, problemi per ottenere il rinnovo del permesso. Il 24.8.2000 venivano arrestati il AC 1 (come già descritto) ed anche _____, ormai "battezzato" dalla stampa come "il _____ ". _____ , nei suoi primi verbali, ammetteva di aver scritto e spedito lui le ormai famose lettere anonime. Per quanto attiene al caso _____, _____ha altresì ammesso di aver fornito consulenza allo stesso, dapprima tramite l'avv. AC 1 (di cui _____era amico e lontano parente acquisito) e in seguito, dal 1997 in poi, direttamente all'_____, divenuto per così dire suo cliente, dal quale riceveva un fisso di fr. 2'500.-- circa al mese. Essendo, nel seguito, insorti dissapori, tra lui e _____, _____si era, per così dire, vendicato scrivendo anonimamente le lettere di cui si è detto (i giornali sono in atti e ad essi per i dettagli si rinvia). _____ha nondimeno sempre dichiarato di non aver mai pagato funzionari per "facilitare" le pratiche. Solo, avvalendosi della sua posizione in seno al DIC e soprattutto della conoscenza fatta di alti funzionari che, come lui, lavoravano nell'Amministrazione, gli era capitato di intervenire presso di loro informandosi sull'esito di questa o quella pratica. Così si è testualmente espresso _____in una memoria da lui redatta in carcere (cfr. classeur H2): "…COME MI COMPORTAVO Premetto che sono giurista al DIC dal 1987 dopo 6 anni di giurista all'ACC. La mia professione, la mia indole, il fatto che ho tanti contatti con tutti gli uffici dipartimentali, che conosco personalmente e ho conosciuto diversi Consiglieri di Stato (_____ e _____ erano con me quando ero presidente di GLRT), che mi occupo di un settore dove spesso funzionari hanno avuto problemi … omissis … mi ha permesso di conoscere molte persone di grado medio-alto, quindi con poteri decisionali. Il fatto che sono stato per 4 anni presidente di un sindacato di categoria importante (il CCS = il secondo dopo il Fronte Unico) mi ha permesso di conoscere e stringere amicizia con molti funzionari (ufficiali UEF, tassatori, ecc.), il fatto di conoscere molti Magistrati ed avvocati mi ha dato prestigio oltre che le conoscenze di tanti funzionari di polizia e fis_____ . Io ho , nei confronti di AC 1, _____ e co, sfruttato questa pretesa di conoscere le persone, questa conoscenza di persone di posti chiave, questa mia facilità (effettiva) nei contatti, questa facilità nel raggiungere l'obiettivo - permesso, oltre che le mie doti comunicative, per mio stesso interesse pecuniario traendone profitto tramite AC 1 prima e direttamente tramite _____ e suoi conoscenti, tradendo la fiducia dello Stato e loro, pur in effetti non potendo molto dal punto di vista concreto se non un semplice convincimento. Infatti le procedure da seguire nell'ambito dei permessi non dipendono minimamente dal giurista del DIC, ma dalle autorità e dagli uffici direttamente competenti (Sez. stranieri, Ufficio manodopera estera, Commissione paritetica, Uffici di polizia, Divisione giustizia, capo-dipartimento e Consiglio di Stato). Loro, _____ e suoi amici italiani, sempre, AC 1 solo all'inizio, non potevano sapere che ciò non era vero e che io chiedevo loro soldi - prima per il tramite di AC 1 - e poi direttamente - pur sapendo che non avrei dato niente ai funzionari che raramente nominavo ma che facevo loro presente, e che avrei tenuto tutto per me, per sanare la mia situazione. Solo in due casi - che dirò parlando dei permessi _____ - ho scritto un promemoria personale per sollecitare il loro aiuto. So che uno dovrebbe essere in mano degli inquirenti: quello fatto a _____ , allora capo-sezione stranieri, per _____. Per il resto agivo da solo a livello di palazzo, arrivando fino a portare i formulari presso l'ufficio regionale di _____ in almeno 2 delle 8 circostanze. Desidero che quest'ultima parte sia messa a verbale sc_____ ndomi per aver tradito la fiducia (pag. 23 a 24 del mio memoriale). …omissis… I permessi A) _____, _____ , _____ : B) _____ , _____ , _____: C) _____: D) Il caso _____: E) _____ e _____: A) _____ A.A era un cliente di AC
1. So che avevano affari in comune in corso al momento del permesso. Si trovavano a cena al _____ con _____ e pare con _____ . A: aveva avuto dei problemi con l'avv. _____ e con _____ ( _____ SA). AC 1 lo venne a sapere e gli propose di cambiare legale a pratica appena iniziata. M. chiese a me se ero in grado di fargli ottenere il permesso dicendo che sarebbe stato un ottimo cliente (2 MIO in banca) e oltre a risolvere i miei problemi mi avrebbe garantito "ossigeno". Sentito in breve cosa facesse e chi fosse assentii. Non mi ricordo se fui io a fare il prezzo
- forse sì forse no - ma ne uscì una cifra, prima penso 100'000.-- che io dissi essere sproporzionata e poi scesa a 50'000.-- se non addirittura a 35'000.-- (= i miei calcoli ricostruiti propendono per quest'ultima ma ho dubbi). Il problema era che AA era da _____ che - pare dicesse lui - aveva già chiesto soldi. A noi importava che passasse da noi anche perché in quel momento - avevo un grosso scoperto in Pretura, all'UEF e in banca. Da parte mia detti le garanzie che la cosa si poteva fare. Se andava male non avremmo ottenuto l'onorario: tanto valeva rischiare. M. mi fece incontrare AA nel suo studio. Arrivò con un'ora di ritardo e me la presi: avevo gente a casa che mi aspettava. Nell'incontro non so se uscì la cifra, ma lo fu subito dopo. AA non era contento ma penso gli convenisse. Passò da _____ a AC 1. Da parte mia allestii l'istanza di massima, dopo aver chiesto genericamente a _____
- come facesse a farla (impostarla). La preparai, ne uscirono 5/6 pagine complete. La feci vedere a AC 1, gliela detti e lui la fece copiare a macchina. Poi fu allestito il dossier e il tutto fu spedito a _____ a _____ . L'invio fu errato avrebbe dovuto essere spedito alla Sezione stranieri, ufficio di _____. Si rimediò. Da parte mia mi informai quando ci sarebbe stata la commissione e attesi da _____ l'esito. Scrissi un promemoria a _____ (Sez. stranieri) per darmi una mano. Il giorno dopo la commissione me lo comunicò. Io lo dissi a AC 1 che avvisò AA. Nel giro di pochi giorni ricevetti la mia parte (prima 17'000.-- e poi 8'000.-- o viceversa ma forse ci fu un unico versamento!). AC 1 commissionava ma pagava raramente volentieri. Ho qualche dubbio sulle cifre. Nel frattempo continuai a frequentare AC 1 e A. _____ -_____ (x la _____ ) _____ si era sentimentalmente legato alla signora _____ , frontaliera. Voleva un permesso anche per lei. AC 1 era contrario perché la detestava. Il permesso da frontaliera a B è il più difficile da ottenere. Promisi a A di farglielo avere, con la tecnica che già ho spiegato. Andai da _____ , mi orientò dicendomi che per un simile permesso era necessario dire che c'era un legame stretto. Cosa che feci e che doveva essere un funzionario dirigente (7'000/8'000.-- stipendio mensile). Stesso iter e il permesso fu accordato. La cifra pattuita con AA e M. mi sembra fosse dell'ordine di 15'000.--, però anche qui ho dei dubbi. Mi riservo in sede istruttoria di verificare se c'è qualcosa nelle mie agende …" La data in cui _____ si è rivolto a AC 1 per la questione dei suoi permessi è stata ricostruita attraverso la scheda rinvenuta presso lo studio di via _____ che fissa l'apertura dell'incarto al 9.9.1994 (cfr. cubo C, cl. 5a) E' vero - come scritto da _____nel surriprodotto stralcio di memoriale - che già il 18.10.1994 l'Ufficio federale degli stranieri aveva rilasciato la sua autorizzazione informando in tal senso la Sezione degli stranieri in _____ . E' altresì vero che un funzionario di detta Sezione ha consegnato a _____copia della suddetta autorizzazione federale, altrimenti nota col nome di "permessino". _____l'ha immediatamente inviata per fax in data 26.10.1994 a AC 1, scrivendo a margine: " X _____ , direttamente da _____ ! E' fatta (quasi) Ciao _____ " (cfr. doc. dib. nr. 14 e, eventualmente, anche nel classeur H2, doc. 9). Sulla già citata scheda contabile relativa al cliente _____, il fatto è stato così registrato: "26.10.1994: esame fax Uff. Federale degli stranieri _____ del 18.10.1994 decisione 27.10.1994: esame lettera Uff. Stranieri-sez. permessi-_____ del 26.10.94 con allegati, c.t. con cliente, c.t. con avv. _____ , Fax cliente, allegati, spese fax (7'13")" A dire di AC 1, come _____ si rivolse a lui per la questione del permesso, egli ne parlò a _____e quest'ultimo (cfr. verbale di AC 1 del 29.8.2000, p. 4): "…venne nel mio ufficio per esaminare la pratica e mi fece osservare che l'ufficio degli stranieri si opponeva perché sembrava che a carico di _____ ci fosse un procedimento penale in _____ . A seguito di questa indicazione chiamai _____ il quale disse di non aver alcun procedimento penale pendente ma solo un residuo di pena da scontare per il quale era pendente una contestazione. Di questa situazione ne parlai con _____ che mi suggerì di farmi mandare un certificato dei carichi pendenti. Informandomi presso colleghi italiani accertai che tale certificato andava richiesto al tribunale del luogo d'origine. Chiesi quindi ad _____ di procurarsi tale documento. Quando tali documenti pervennero, organizzai un incontro nel mio studio con _____ e _____ come si potrà rilevare anche dall'esame dell'incarto o meglio della cartella contabile del mio studio per questa pratica. In questa riunione _____ , che temeva di dover rientrare in _____ , disse testualmente a _____ , che gli aveva spiegato quali erano i motivi da indicare nella domanda per l'ottenimento del permesso, "avvocato, non me frega nulla, se c'è da pagare qualcosa me lo dica". _____ rispose "stia calmo, ne discuteremo". Io presentai una nuova domanda per l'esattezza _____ avrebbe voluto incaricare direttamente _____ ma questi spiegò che lui non poteva formalmente presentarla, che tale incombenza spettava ad un legale. _____ mi allestì pertanto un canovaccio della domanda da introdurre. … omissis … Vorrei aggiungere che io ero convinto che tale domanda potesse essere ottenuta senza bisogno di "pagare" per questo chiesi a _____ di accompagnarmi all'ufficio promuovimento economico per spiegare la situazione _____ e lì lui mi presentò tale signor _____ . Questa persona mi ha dato tutte le indicazioni e documentazioni necessarie in proposito. Non so quanto tempo dopo la presentazione della domanda e all'incontro con _____ , arrivò il preavviso favorevole, il cosiddetto permessino…" Trattasi, a non avere dubbio, del permessino del 18.10.1994. Nel seguito (cfr. il citato verbale 29.8.2000, p. 5) si ha, secondo AC 1, che: "…Io informai subito _____ che era arrivato il permesso, allora non sapevo la differenza fra il permessino provvisorio ed il permesso. _____ disse che allora il mio amico era stato veramente bravo, al che io gli feci osservare che forse avevamo anche presentato la documentazione giusta. … omissis … Per quanto mi concerne io ho ancora seguito la pratica per l'amica di _____ , _____, e anche per questa andai a parlare con il signor _____ dell'ufficio del promuovimento economico. Non sono sicuro se ho parlato con questa persona in due diverse occasioni o in un'unica circostanza trattando sia la pratica _____ quanto la pratica _____ ad esso connessa. … omissis … Anche per quanto concerne il permesso della _____ ricordo che _____ disse che pagava quello che c'era bisogno, riferendosi evidentemente a pagamenti extra, non al pagamento di normali onorari…" Nel successivo verbale del 12.10.2000, AC 1 ha specificato: "…Non ricordo quanto tempo dopo ci arrivò il permessino, cioè l'autorizzazione da _____ . Credo che l'abbia ricevuta lui perché ricordo che doveva presentarsi all'ufficio regionale degli stranieri per notificare la sua presenza. L'interrogante mi sottopone a questo punto una copia di un fax sequestrato nel mio ufficio spedito il 26 ottobre 1994 alle ore 17.05 dal DPE che anticipava una lettera di stessa data a me indirizzata con la quale mi veniva trasmessa l'assicurazione di rilascio di un permesso. L'interrogante mi chiede se riconosco questo documento. Dico di sì, me lo ricordo. Per quanto concerne l'annotazione di _____a me indirizzata che dice "x _____ - direttamente da _____ ! - E' fatta (quasi - ciao _____ " mi faceva sapere che la pratica per il permesso aveva avuto successo. Devo dire che io non mi sono assolutamente posto il problema se _____ , che conoscevo quale giurista del DPE, potesse e come avere accesso all'ufficio stranieri per ottenere copia dei permessi e i permessi stessi. Devo dire che sapevo evidentemente che _____ era il capo dell'ufficio stranieri, _____ ma non sapevo se fosse lui a rilasciare i permessi. In ogni caso io _____ l'avevo visto credo in una sola occasione per una pratica di permessi per esercizi pubblici. Io chiamai _____per chiedere cosa fosse quell'assicurazione e lui mi disse che era una sorta di permessino al quale avrebbe fatto seguito il permesso di dimora vero e proprio. _____mi confermò che _____ poteva già risiedere in _____. Fu in quell'occasione che _____mi disse di dirgli di pagare fr. 50/60'000.--. Mi disse proprio così per farmi capire che più ne dava meglio era. _____non mi disse di dover pagare qualcuno né io pensai neppure alla luce dell'annotazione su _____ che una parte dei soldi andasse a quest'ultimo. In realtà pensavo che i soldi se li tenesse tutti _____e che fosse il suo compenso per la capacità di brigare muovendosi nell'ambito del dipartimento ottenendo un permesso che per me sembrava difficile. … omissis … Ripeto come ho già detto nel mio memoriale che a me interessava il cliente _____ non tanto la pratica del permesso. Su ulteriore sollecitazione di _____io mi incontrai con _____ chiedendogli di voler pagare fr. 50'000.-- a _____per il permesso che era stato ricevuto. Ricordo che _____ non capiva la portata dell'assicurazione al rilascio del permesso di _____ e pretendeva il permesso definitivo. Quando poi gli spiegai che il permesso era comunque sicuro a questo momento, come mi aveva detto _____ , _____ accettò di pagare e io fissai l'incontro tra _____e _____ nel mio studio. Ricordo che _____ ci diede fr. 50'000.-- che io misi in una busta dopo averne trattenuti per me fr. 15'000.-- e consegnando a _____la busta con i restanti fr. 35'000.--. I fr. 15'000.-- erano quanto io avevo pattuito con _____che mi sarei trattenuto in relazione a quella dazione per il permesso. … omissis … Con _____per il caso _____ ci eravamo accordati che lui avrebbe preso fr. 35'000.-- mentre io fr. 15'000.--. Per il caso _____ invece avevamo pattuito il 50% ciascuno. Ricordo che _____aveva chiesto a _____ fr. 100'000.-. Credo che ne ricevemmo fr. 60/70'000.-- ripartiti a metà fra noi. E' quindi evidente che se io e _____avevamo deciso metà per uno, _____a sua volta non doveva più pagare altre persone. Quindi non vi era una corruzione di terzi funzionari. _____ chiaramente non sapeva che io mi trattenevo quei soldi che lui pensava fossero necessari secondo consuetudini del suo Paese. _____ sapeva sicuramente al momento di pagare i soldi che _____era un mio "collaboratore esterno" che lavorava per lo Stato. Non sapeva evidentemente dove lavorasse lo _____per lo Stato e con quale funzione. _____ pensava evidentemente che _____lavorasse nell'ambito dei permessi proprio per questo riteneva il pagamento una bustarella. Secondo me però _____ avrebbe pagato lo stesso a _____anche se avesse saputo che lavorava al DPE. Dico questo perché _____ ha pagato sempre dopo aver ottenuto il permesso e per lui era comunque importante restare qua. … omissis … L'interrogante mi chiede se _____ ritenesse che _____avesse una qualche influenza sull'ottenimento del permesso o se comunque avrebbe pagato quei soldi anche se avesse saputo che _____era del tutto ininfluente sull'esito della pratica. Faccio presente che _____ era una persona che girava sempre con molto contante in tasca. A me sicuramente come legale avrebbe dato i soldi, beninteso se li avesse ritenuti giustificati. E' giusto dire che se avesse saputo che _____non aveva nessun influsso sui permessi non avrebbe dato neanche un centesimo. Lui era convinto che i permessi ricevuti fossero il risultato dell'agire di _____e quindi fu contento di pagare. E' giusto dire che io mi sono preso una parte di questo compenso per il presunto agire di _____ , come con lui concordato, senza fare praticamente nulla. Delle bustarelle ricevute da _____ io ho ripartito con _____soltanto quelle ricevute da _____ per il suo permesso e quello di _____. Per le pratiche di rinnovo del permesso di _____ io non ho più incassato nulla né come onorario né come bustarelle. So che _____ aveva un contatto diretto con _____ . Per quanto mi concerne nei rinnovi sono intervenuto una sola volta su richiesta di _____ per sollecitare _____ . L'interrogante mi da lettura del verbale 22 settembre 2000 di _____a pag. 4. Devo dire che è vero solo in parte quello che dice _____nel senso che è giusto che _____ pagava una bustarella che riteneva necessaria, però _____ credeva che il funzionario corrotto fosse lo _____stesso. Evidentemente è giusto dire che _____ non sapeva che io ripartivo a metà con _____la bustarella. Voglio precisare che non ho mai detto ad _____ che c'erano dei funzionari da corrompere. E' evidente che _____ pensava di corrompere qualcuno ma quel qualcuno, lo ribadisco, era _____ . In tutta onestà devo dire che la bustarella divisa con _____non ha nulla a che vedere con le fatture o le prestazioni che io rivendicavo da _____ in quanto le bustarelle le avevo prese a sua insaputa…" Nel seguito AC 1 ha dichiarato di essere stato comunque, all'epoca, creditore di _____ avendogli affidato all'incirca un milione di franchi (suoi e di clienti) perchè glieli investisse, denaro che invece _____ non gli ha mai più restituito, avendolo perduto a causa di certi accadimenti. In aula il Difensore di AC 1 ha segnalato che, dalla scheda contabile già citata, emerge che AC 1 ha comunque fatto - come legale di _____ - un certo qual lavoro per lui, col che sia i fr. 15'000.-- del primo pagamento, sia i successivi fr. 30'000.-- possono essere considerati quale onorario dovuto da _____ a AC 1 per le prestazioni normalmente eseguite e mai fatturate. Che quella testé evocata sia una squallida vicenda, che ha avuto per protagonisti loschi figuri, con ciò intendendosi gli autori (AC 1 e _____ ) certo, ma anche la presunta vittima (che ancora oggi fa sapere, attraverso i media, di nulla aver pagato e quindi di non essere stata truffata nell'evidente timore di passare per un corruttore) è manifesto. D'altro canto, non v'è chi non veda come l'imputazione di truffa qui in discorso sia del tutto trascurabile (e quindi di nessun peso) per rapporto agli altri sciagurati comportamenti di AC 1, descritti nei considerandi che precedono. Ad ogni buon conto, dovendosi in ogni caso formalmente decidere se AC 1 ha da essere ritenuto o no autore colpevole di ripetuta truffa, la Corte ha risposto negativamente al quesito posto, e ciò perchè - come noto - la truffa è il reato dell'astuzia, dell'inganno subdolo di chi conferma la vittima nel proprio errore sfruttandone la buona fede (sia a norma del vecchio art. 148, sia a norma del nuovo art. 146 CP). Come già chiaramente stabilito dal TF (cfr. DTF 120 IV 186), per determinare se vi è astuzia la situazione della vittima va esaminata concretamente. L'esistenza di una colpa concomitante della vittima può escludere l'astuzia, se essa non si è trovata in uno stato di inferiorità. Non ogni negligenza della vittima esclude la protezione penale, ma solo quella particolarmente avventata o sconsiderata (cfr. DTF 126 IV 172). Nel concreto caso la vittima, ovvero l'_____, lungi dall'essere uno sprovveduto era in realtà una persona assai spregiudicata. Stando ai fatti accertati fu _____ per primo a dichiararsi disposto a pagare delle bustarelle pur di avere il permesso per sé e per l'amica - amante _____ . Che _____ sia una persona particolarmente accorta discende altresì dal fatto che egli ha pagato quando già il cosiddetto "permessino" era stato rilasciato. Contrariamente a quanto si legge nell'atto d'accusa, AC 1 non si attivò a priori (ovvero prima del rilascio del permessino) per ingannare _____, né gli presentò _____già con intenti truffaldini, né _____ pagò i fr. 50'000.-- in vista di ottenere il permesso. Quando _____ pagò lo fece - per quanto si è capito - perchè il permessino già gli era stato rilasciato e - per dirla con le parole scritte sul fax da _____del 26.10.1994 - la cosa era praticamente "fatta". Lo stesso vale per il caso della _____ , stante che AC 1 e _____(quest'ultimo prima di ritrattare) ne hanno sempre parlato accomunando le due pratiche, quella di _____ e quella della donna, per quanto attiene alle modalità e circostanze del pagamento (ovvero dell'atto di disposizione). A conclusione di questo capitolo si ritiene di dover qui riprodurre una significativa frase detta da _____ nel verbale reso al PG il 26.10.2000 a p. 3 (cfr. classeur H2): "…Voglio far presente che a mio avviso il pagamento di alcune decine di migliaia di franchi di onorari per l'ottenimento del permesso di dimora è una cosa usuale a _____. Mi sono creato questa opinione sulla base di ciò che conoscenti mi avevano riferito…" Ma se questo è, ancora nel 2000, "l'_____ pensiero", allora altro qui non resta che mettere il punto finale a questa già definita "squallida vicenda", ricordando la saggezza dell'antico e sempre attuale principio: "In pari turpitudine melior est causa possidentis" Non merita protezione penale né può essere "vittima" ai sensi dell'art. 146 CP chi ancora nel 2000 la pensa come _____.
16. Della commisurazione della pena Per l'art. 63 CP, il giudice commisura la pena, nei limiti della comminatoria edittale, alla colpa del reo, tenendo conto dei motivi a delinquere, della sua vita anteriore e delle sue condizioni personali. L'art. 68 n. 1 CP dispone inoltre che quando il reo incorre in più pene privative della libertà, il giudice lo condanna alla pena prevista per il reato più grave aumentandola in misura adeguata, ma non più della metà della pena massima comminata e senza andar oltre al _____ legale della specie di pena. Il Tribunale federale ha avuto modo ancora di recente di richiamare i criteri che debbono essere adottati nella commisurazione della pena e nella sua motivazione. Nelle DTF 129 IV 6 e 127 IV 101 e ss, il Tribunale federale ha segnatamente avuto modo di ricordare, richiamandosi a precedenti decisioni, che, giusta l'art. 63 CP il criterio essenziale è quello della gravità della colpa; il giudice deve prendere in considerazione in primo luogo, gli elementi che portano sull'atto in quanto tale, in particolare sul risultato dell'attività illecita, sui modi di esecuzione e, dal punto di vista soggettivo, sull'intensità del dolo così come dei motivi del delinquere. L'importanza della colpa dipende altresì dalla libertà di decisione di cui ha disposto l'autore: più gli sarebbe stato facile rispettare la norma violata, più fortemente pesa la sua decisione di trasgredirla e quindi più è grave la sua colpa. Quando ammette una scemata responsabilità penale ai sensi dell'art. 11 CP, il giudice deve attenuare la pena "di conseguenza", senza essere tenuto ad operare una riduzione lineare, secondo percentuali fisse. Egli deve unicamente trarre conseguenze ragionevoli dalla situazione (cfr. decisione del TF del 13.6.2003, in re D, inc. 65.145/2003, consid. 4.1). Anche le attenuanti che sgorgano dall'art. 64 CP (come insegna la DTF citata 127 IV 101) possono esser compensate con un aumento di pena se esistono circostanze aggravanti. Queste ultime possono così neutralizzare le circostanze attenuanti; lo stesso vale in caso di concorso di infrazioni (art. 68 n. 1 cpv. 1 CP). Può così accadere che, a seconda delle circostanze, un autore di reato possa essere condannato alla pena massima prevista dalla legge per l'infrazione rispettivamente per le infrazioni commesse anche in caso di scemata responsabilità e in presenza di circostanze attenuanti. Per ottemperare alla regola fissata dall'art. 68 n. 1 cpv. 1 CP, il giudice dovrà dapprima fissare la pena per il reato che ha la comminatoria più grave, tenendo conto di tutti gli elementi pertinenti (quali le attenuanti, le aggravanti e un'eventuale scemata responsabilità). Poi il giudice aumenterà detta pena per sanzionare gli altri reati, tenendo anche in tal caso conto di tutte le circostanze ad essi relative. Nella concreta fattispecie la colpa di AC 1 è a non averne dubbio, di una gravità inaudita. Essa sgorga direttamente e con prepotenza dal complesso dei fatti descritti e dei reati ritenuti, tanto più gravi in quanto, a metterli in atto, è stato un uomo maturo per anni e per esperienze, con responsabilità di padre (all'inizio le due figlie erano ancora delle _____ ), qualificato professionalmente come avvocato. Lungi dal farsi trattenere se non da un briciolo di dignità professionale, quantomeno da un qualche rispetto verso i propri figli, AC 1 (che già aveva abbondantemente oltrepassato la quarantina quando ha preso a frequentare quel _____ che, sin dall'inizio, gli si era presentato come un malavitoso) ha deliberatamente scelto di mettere le proprie conoscenze professionali e personali al servizio della criminalità organizzata. Per puro scopo di lucro, per sola sete di guadagno, proprio negli anni (ultimi anni ottanta e primi anni novanta) in cui nel nostro Paese si mettevano in campo nuovi strumenti per lottare contro il riciclaggio e contro il crimine organizzato, AC 1 che, vivendo e lavorando in _____ , quei momenti (e i cambiamenti che ne seguirono) ha vissuto e ben conosciuto, ha nondimeno scelto di stare dall'altra parte, dalla parte di quei clan calabresi che egli sapeva (prima ancora che lo stabilissero le sentenze dei Tribunali) dediti al crimine. Non si può capire quanto grave sia stata la colpa di AC 1 se non la si contestualizza. Non può, infatti, non apparire sciagurato, abbietto e aberrante il comportamento di lui che, nell'estate 1993 (appena un anno dopo che la mafia a Capaci e a Palermo aveva fatto strage dei magistrati_____ e _____ - e di loro collaboratori - che l'avevano combattuta) portava sacche piene di dollari a quell'"" che gli si disvelò tosto come un potente e pericoloso boss di _____, professionista del narcotraffico (dal quale egli accettò pure di essere abbracciato alla maniera sicula). Non può non apparire privo di scrupoli e sfacciato il comportamento di lui che, per rendere servizio al crimine organizzato, non si è peritato dal riprodurre quel sistema (di riciclare il narcodanaro per contanti) che era già stato in auge ai tempi della _____ e che, ancora negli anni duemila, si è rivelato essere il più efficace e sicuro (come ben dimostrano sia l'operazione "_____" sia l'operazione "_____", scoperte dagli inquirenti ticinesi quasi per caso, solo perchè il "_____ " aveva, con le sue lettere anonime, fatto scoppiare il _____ gate). Una colpa, quella di AC 1, tanto più grave in quanto egli, non solo ha riciclato narcodanaro ma anche ha concorso nel finanziamento di un altro ingente traffico di cocaina. Così come è grave che, conclusasi l'operazione _____, AC 1 abbia continuato a mantenere saldi quei contatti malavitosi che, dopo il 1995, se davvero avesse avuto paura, più non aveva motivo di continuare e che invece coltivava sia con il _____, tramite la _____, sia con l'avvocato _____, legale di _____ in _____ , al punto che, nella primavera del 1998, egli (insieme a _____ ) già aveva acquistato i biglietti per recarsi in _____ a rilanciare gli affari con "lo zio", con il "nostro comune amico" (cfr. rapporto di Polizia, p. 144). Nel contempo aiutava la figlia del camorrista _____ nel riciclare altro narcodanaro. E che ormai, quella del delinquere era diventata la sua seconda natura, il suo abituale modo di agire, emerge con veemenza dal suo coinvolgimento, nel settembre 1999, in quella gigantesca operazione di sostegno al crimine organizzato che egli stesso ha denominato "operazione _____". Aldilà dell'estrema gravità oggettiva e soggettiva di tale suo agire, pesa in tale contesto la sua mancata collaborazione nel fare un po' di luce sui retroscena, e soprattutto, sulla destinazione che hanno avuto quei 17 e rotti milioni di dollari che egli ha restituito nella disponibilità di organizzazioni criminali. AC 1 ha sempre giustificato la sua reticenza con la paura per la propria incolumità e quella dei suoi familiari. Nondimeno, se si considera che egli ha frequentato il _____ e chi gli stava accanto, e chi gli è succeduto nella gestione delle attività criminali (in particolare i _____), dagli anni 1987-88 fino all'estate del 2000, ininterrottamente (anche dopo che, finito in carcere il _____, ben avrebbe potuto troncare ogni relazione), è invero difficile credergli quando sostiene di aver taciuto solo per paura. Alla luce della sua annosa contiguità con i clan 'ndranghetistici calabresi, è forte il timore che egli abbia taciuto (e taccia) anche per motivi di omertà, oltre che di convenienza. Tutto ciò premesso dovendosi concretamente commisurare la pena da infliggere a AC 1, la Corte ha avantutto considerato che il quadro legale di partenza è quello fissato dal reato più grave, ovvero, nel concreto caso, dall'art. 19 LS, che sanziona il finanziamento di un traffico ingente di cocaina con una pena compresa tra un minimo di un anno di detenzione e un _____ di venti anni di reclusione. AC 1 - come è stato accertato nei considerandi che precedono - ha concorso nel finanziamento di un acquisto di cocaina in misura di 5 milioni di franchi. Trattasi di un importo enorme (_____, nei suoi verbali, ha dichiarato che in _____ la cocaina costa circa US dollari 2'000/2'500 al kg) che consente d'acquistarne quantitativi giganteschi, superiori ai 1000 kg. Considerando che AC 1 ha concorso nel suddetto finanziamento con dolo eventuale, la Corte ha ritenuto adeguata, alla particolare gravità della colpa, una pena dell'ordine di anni dieci di reclusione che è stata però, per finire, fissata in anni otto per tenere conto (traendo conseguenze ragionevoli dalla situazione) della scemata responsabilità ex art. 11 CP, peritalmente stabilita di grado da molto lieve a lieve, nonché delle più generali condizioni personali (in particolare di età e di durata del carcere preventivo sofferto), familiari e sociali del reo, oggidì sicuramente difficili e precarie. Contrariamente a quanto ritenuto dalla Difesa, AC 1 non può, per i reati commessi nel 1993-94, beneficiare dell'attenuante specifica del "lungo tempo trascorso", giusta l'art. 64 CP, e ciò perchè egli non ha tenuto nel seguito buona condotta, avendo egli, al contrario, ancora fino all'arresto, pesantemente delinquito. La Corte è quindi passata ad aggravare, ai sensi dell'art. 68 CP, la suddetta pena per adeguatamente sanzionare gli ulteriori reati commessi da AC 1, ovvero gli atti di ripetuto riciclaggio, in parte aggravato, di cui alle operazioni "_____" e "_____", e i ripetuti atti di sostegno alla criminalità organizzata di cui all'operazione "_____". A mente della Corte, fosse stato quest'ultimo l'unico reato commesso da AC 1, da solo, esso, gli sarebbe valso il _____ della pena prevista dall'art. 260 ter CP (ovvero, tenuto conto della reiterazione, anni sette e mezzo di reclusione). Nondimeno, per considerare che quella di anni sette e mezzo di reclusione è la pena massima che la legge commina (giusta l'art. 68 CP) a chi (anche ripetutamente) viola tanto l'art. 260 ter CP quanto l'art. 305 bis cifra 1 e 2 CP, la Corte ha ritenuto di considerare, per l'aggravamento, tale ordine di pena. Dopodiché, a motivo della riduzione ancora da operare per tener conto del descritto stato di scemata responsabilità (nonché delle già citate più generali condizioni personali familiari e sociali del reo) l'aggravamento è stato fissato in anni sei, e, quindi, la pena finale in complessivi anni quattordici di reclusione. Trattasi, a non averne dubbio - e la Corte ne è stata ben consapevole - di una pena importante che viene inflitta a un uomo che è giunto al processo dopo un lungo periodo di carcere preventivo e che si avvia al compimento dei suoi sessantatre anni. Nondimeno anche esaminata da questo profilo, essa è apparsa alla Corte non sproporzionata, bensì adeguata alla inusuale gravità della colpa. A detta pena (privativa della libertà) è stata cumulata (giusta l'art. 19 cifra 2 LS e 305 bis cifra 2 CP) la multa, e ciò perchè AC 1 ha delinquito per mera avidità di guadagno. Avuto riguardo alla situazione economica di lui, è d'uopo contenere l'importo in fr. 50'000.-, mentre che si rinuncia ad ordinare un risarcimento per l'indebito profitto conseguito e non più presente (con rinuncia quindi a sequestrare, risp. confiscare il credito che AC 1 vanta contro _____). Nei confronti di AC 1, viene ordinato il trattamento ambulatoriale ex art. 43 CP, così come da lui e dal _____to auspicato. Avendo egli pesantemente delinquito nell'ambito professionale, segnatamente sfruttando la funzione di avvocato, si rende necessario ordinare, ex. art. 54 CP, per prevenire ulteriori abusi, l'interdizione, per il periodo _____ consentito di anni cinque, dell'esercizio della professione. Detta pena deve essere effettiva, non potendosi (alle luce dei precedenti penali e dei reati qui ritenuti) formulare una prognosi anche solo minimamente favorevole.
17. Delle confische, dei dissequestri e di tasse e spese Per i motivi dianzi spiegati , deve pacificamente essere confiscato l'importo di fr. 11'949'160.-, rinvenuto nel caveau, trattandosi di danaro di pertinenza di organizzazioni criminali. Del pari devono essere confiscati i saldi attivi dei seguenti conti, siccome provento di reato: - conto _____ presso __________, intestato a __________ saldo al momento del sequestro fr. 708'631.-- ; - conto deposito titoli, presso _____, intestato a _____, saldo al momento del sequestro fr. 351'312.-- ; - conto n. _____, presso _____, intestato a _____, saldo al momento del sequestro USD 159.-- ; - conto _____, intestato a AC 1 _____, saldo al momento del sequestro fr. 110.-- ; - conto _____, presso _____, intestato a _____, saldo al 7.10.98 fr. 348'900.-- ; - conto _____, presso il _____, intestato a _____, saldo al momento del sequestro fr. 8'944.25 ; - conto _____, presso_____, intestato a _____, saldo al momento del sequestro fr. 19'990.-- . Dei due libretti di risparmio al portatore nr. _____e _____, entrambi di proprietà di AC 1, viene confiscato solo l'importo di fr. 95'101.85 per ciascun libretto, trattandosi di danaro provento di reato, ovvero di commissioni _____ . La rimanenza in conto dopo detta confisca ha invece da essere dissequestrata a favore del condannato, previa deduzione di multa, tassa e spese. Per il resto devono essere confiscate la documentazione e le buste indicate nell'atto di accusa. La tassa di giustizia di fr. 10'000.- e le spese processuali sono a carico del condannato in ragione di 3/5 mentre che, a causa dei proscioglimenti, i rimanenti 2/5 sono a carico dello Stato. rispondendo ad A. affermativamente a tutti i quesiti, meno che ai quesiti n. 1.1.1., 1.1.2., 1.1.2.1., 1.1.2.1.1., 1.1.2.2., 1.1.2.2.1., 1.1.3., 1.1.4., 1.1.5.1., 1.1.5.2., 1.1.6., 1.1.7., 1.1.8., 1.1.9., 1.2.1.1.1., 1.3.3., 1.3.7., 1.3.7.1., 1.3.7.2., 1.3.8., 1.3.8.1., 1.3.8.2., 1.3.1.1.1., 1.3.1.1.1.1., 1.3.1.1.2., 1.4., 3., 4., 6. e 8., in modo parzialmente affermativo ai quesiti n. 1.2., 1.3.6., 1.3.9., 1.3.1.1., 9.2. e 9.3.; a B. affermativamente a tutti i quesiti; visti gli art. 11, 18, 35, 41, 43, 54, 58, 59, 63, 64, 66, 68, 69, 146, 260ter, 305bis CP;
E. 19 occasioni, fatto cambiare in franchi svizzeri l'importo complessivo di Lit. 9'967'290'000, danaro che temporaneamente occultò nel caveau del proprio studio, dopodiché in gran parte lo riconsegnò, al suddetto emissario di _____, ______ , e al genero di _____ a _____ e in altre lo_____ tà svizzere, tra il 14 luglio e l'8 agosto 1993; 1.2.3. occultato, nel caveau del proprio studio, ulteriori importi a lui consegnati da _______ direttamente in franchi svizzeri, per l'ammontare complessivo di fr. 2'300'000.-, di cui fr. 900'000.- ricevuti il 27 luglio 1993 e fr. 1'400'000.- il 4 agosto 1993, a _____, nel luglio/agosto 1993; 1.2.4. essendo rimasta in suo possesso, dopo le operazioni di cambio di cui ai punti 1.2.1, 1.2.2 e 1.2.3 che precedono, la somma in contanti di fr. 1'302'000.-, in 13 occasioni, versato la medesima sul conto della _____presso l'allora _____, attuale _____, di _____, che, in ragione di fr. 1'007'013.90, fece poi accreditare, come ad ordine ricevuto, ad un conto dello studio _____, nell'interesse di _____, a _____ ed in altre lo_____ tà, fra il 21 settembre 1993 e il 13 settembre 1995; 1.2.5. concorso nel rimettere, fra l'autunno 1997 e la primavera 1998, Fr. 65'000.- e complessivi USD 750'000.- nella disponibilità della famiglia _____, segnatamente:
- il 12 dicembre 1997 accompagnando in banca l'intestataria __________ per il prelevamento di Fr. 65'000.-;
- il 23 gennaio 1998 trasmettendo alla banca l'ordine di bonifico di USD 200'000.-, da lui preconfezionato, a debito del conto di __________ ed a favore del conto n. _____intestato a _____(alias di __________) presso _____(valuta 27 gennaio 1998),
- il 4 febbraio 1998 trasmettendo alla banca l'ordine di bonifico di USD 470'000.-, da lui preconfezionato, a debito del conto della medesima ed a favore del conto n. _____intestato alla _____presso il banco di _____(valuta 5 febbraio 1998),
- il 10 marzo 1998 trasmettendo alla banca l'ordine di bonifico di USD 50'000.-, da lui preconfezionato, a debito del conto della medesima ed a favore del conto n. _____intestato a _____(alias di __________) presso la _____(valuta 12 marzo 1998),
- il 30 aprile 1998 trasmettendo alla banca l'ordine di bonifico di USD 30'000.-, da lui preconfezionato, a debito del conto della medesima ed a favore del conto n. _____intestato a _____o _____presso il _____(valuta 5 maggio 1998); 1.3. ripetuta organizzazione criminale per avere ripetutamente sostenuto delle organizzazioni criminali nella loro attività criminale, segnatamente per avere, dietro provvigioni, provveduto, nel contesto dell'operazione denominata "_____", da lui realizzata con membri dell'organizzazione criminale riferibile alle "famiglie" 'ndranghetiste _____, _____, _____, a far trasferire dall'_____ alla _____, in 104 occasioni, somme di danaro di loro pertinenza per un importo totale di Lit. 55'524'523'000, (comprensivo di pesetas 17'482'000 e DM 13'810), somme che, previa importazione in _____, vennero da lui sistematicamente fatte cambiare, dapprima in franchi (per un importo globale di fr. 44'154'162), indi, parzialmente in dollari (per un importo pari a US dollari 17'708'200) che, dopo temporaneo deposito nel caveau del suo ufficio, provvide a far riesportare in _____ , rimettendoli nella disponibilità delle mandanti organizzazioni criminali, mentre che l'importo di fr. 11'949'160.-, custodito nel proprio caveau, gli venne sequestrato il 31.8.2000, dopo il suo arresto, a _____ e in altre lo_____ tà svizzere e italiane, tra l'estate del 1999 e l'agosto del 2000; e meglio come descritto nell'atto d'accusa e precisato nei considerandi.
2. AC 1 è prosciolto dalle seguenti imputazioni: 2.1. dall'imputazione di organizzazione criminale per quanto attiene ai punti 1.1., 1.3., 1.4., 1.6., 1.7., 1.8., 1.9., 2., 3.1., 3.2., 3.4. e 3.5. AA; 2.2. dall'imputazione di infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti per quanto attiene ai punti
n. 2.1. e parzialmente 2.2.; 2.3. dall'imputazione di organizzazione criminale, nonché di riciclaggio di denaro aggravato sub. semplice per quanto attiene al punto. 1.2. AA; 2.4. dall'imputazione di riciclaggio aggravato sub. semplice, nonché di organizzazione criminale per quanto attiene al punto n. 3.3., 3.7., 3.8. AA; 2.5. dall'imputazione di riciclaggio aggravato per quanto attiene al punto n. 1.5. AA; 2.6. dall'imputazione di riciclaggio aggravato in relazione a parte del punto 3.9. AA, segnatamente per quanto attiene alle pratiche per la chiusura risp. dell'apertura di conti di pertinenza di _____ ed __________; 2.7. dall'imputazione di ripetuta truffa per quanto attiene al punto n. 4. AA.
3. Di conseguenza, avendo agito in stato di scemata responsabilità AC 1 è condannato: 3.1. alla pena di 14 (quattordici) anni di reclusione nella quale è computato il carcere preventivo sofferto; 3.2. alla multa di fr. 50'000.--.
4. A AC 1 è interdetto l'esercizio dell'avvocatura per il periodo di anni 5 (cinque).
5. AC 1 è sottoposto a trattamento ambulatoriale ex art. 43 CP da eseguirsi già durante l'espiazione della pena.
6. È ordinata la confisca dei seguenti oggetti e dei seguenti valori patrimoniali: 6.1. - fr. 11'949'160.-- sequestrati nel caveau (ora depositati su conti _____"AC 1 1" e n. _____"AC 1 2", vedi AI MP A11) - di cui fr. 2000.-- repertati presso Scientifica x impronte e fr. 170'000.-- depositati sul conto "AC 1 1" il 13.01.2003; 6.2. - conto _____ presso __________, intestato a _____, __________ saldo al momento del sequestro fr. 708'631.-- ; 6.3. - libretto risparmio al portatore n. _____, presso __________: fr. 95'101.95 6.4. - libretto risparmio al portatore n. _____, presso __________: fr. 95'101.95 6.5. - conto _____, presso il _____, intestato a _____, saldo al momento del sequestro fr. 8'944.25 ; 6.6. - conto _____, intestato a AC 1 _____, saldo al momento del sequestro fr. 110.-- ; 6.7. - conto _____, presso _____, intestato a _____, saldo al momento del sequestro fr. 19'990.-- ; 6.8. - conto deposito titoli, presso _____, intestato a _____, saldo al momento del sequestro fr. 351'312.-- ; 6.9. - conto
n. _____, presso _____, intestato a _____, saldo al momento del sequestro USD 159.-- ; 6.10. - conto _____, presso _____, intestato a _____, saldo al 7.10.98 fr. 348'900.-- ; 6.11. - documentazione e materiale sequestrati a AC 1 come a distinta annesso 3 del rapporto di polizia 30.09.2002; 6.12. - busta grande marrone contenente: 1 busta ufficiale del Cantone con $1'000 + un biglietto con scritta "Mancano $ 600"; 1 busta gialla a titolo "Inutili o Scaduti" con 4 banconote da Lit. 100'000.-- e 5 banconote da Lit. 50'000.--, di cui alcune false e alcune fuori corso.
7. E' dissequestrata l'eccedenza dopo la confisca di cui ai punti 6.3 e 6.4. a favore del condannato, previa deduzione della tassa di giustizia, della multa e delle spese processuali.
8. La tassa di giustizia di fr. 10'000.-- e le spese processuali sono a carico del condannato in ragione di 3/5 e dello Stato in ragione di 2/5.
9. Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione della sentenza integrale. Distinta spese : Tassa di giustizia fr. 10'000.-- Inchiesta preliminare fr. 340'567.55 Perizie fr. 23'339.-- Interprete fr. 21'638.45 Multa fr. 50'000.-- Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 100.-- fr. 445'645.-- =========== Distinta spese a carico di AC 1 (3/5) Tassa di giustizia fr. 6'000.-- Inchiesta preliminare fr. 204'340.55 Perizie fr. 14'003.40 Interprete fr. 12'983.10 Multa fr. 50'000.-- Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 60.-- fr. 287'387.-- =========== Distinta spese a carico dello Stato (2/5) Tassa di giustizia fr. 4'000.-- Inchiesta preliminare fr. 136'227.05 Perizie fr. 9'335.60 Interprete fr. 8'655.35 Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 40.-- fr. 158'258.-- =========== Intimazione a: Per la Corte delle assise criminali La presidente Il segretario
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Incarto n.72.2003.7
Lugano,
16 giugno 2003/nh
In nomedella Repubblica e Cantonedel _____
La Corte delle assise criminali
composta dei giudici:
Agnese Balestra-Bianchi (Presidente)
GI 1
GI 2
e dagli assessori giurati:
AS 1
AS 4
AS 5
AS 6
AS 7
con il segretario:
Enzo Barenco
Conviene oggi nellaula penale di questo Palazzo di giustizia
per giudicare
AC 1
e domiciliato a
detenuto dal24 agosto 2000;
prevenuto colpevole di:
-all'organizzazione dell'importazione dall'_____ alla _____ di Lit. 55'524'523'000.- (fondi denominati), in partite mediamente bisettimanali del valore cadauna di circa Lit. 500 milioni in banconote di diverso taglio,
-all'importazione sempre dall'_____ alla _____ di Pst 17'482'000.- e DM 13'810.-,
-al sistematico cambio, tramite __________, delle predette somme in franchi svizzeri, per un controvalore complessivo pari a Fr. 44'154'162.-, già dedotte le commissioni di trasporto,
-al temporaneo occultamento delle predette somme in contanti nel caveau del proprio studio,
-al cambio, dilazionato e discreto, delle predette somme in USD, eseguito parte di persona, parte tramite la propria segretaria, parte tramite __________ e parte con lo stesso __________,
-alla sistematica esportazione in _____ , per il tramite di terzi, del controvalore in USD acquisito come al punto che precede, per almeno complessivi USD 17'708'200.-,
-all'occultamento nel caveau del proprio ufficio della rimanenza, non ancora cambiata, pari a Fr. 11'949'160.- in contanti, sequestrati il 31 agosto 2000
-il 22 giugno 1993, consegnato in contanti sempre allo stesso __________ la somma di USD 1'253'200.-,
-il 28 giugno 1993, personalmente trasportato in contanti in _____ l'importo di USD 1'900'000, consegnato a ________ ,
-il 5 agosto 1993, consegnato in contanti a __________ l'importo di Fr. 3'315'164.-,
-l'11 ottobre 1993, consegnato in contanti a __________, genero di __________, l'importo di Fr. 2'000'000.-,
fra il 10 ed il 29 giugno 1993,
-di Fr. 906'205.- con valuta 10 febbraio 1995,
-di Fr. 56'670.- con valuta 4 aprile 1995,
-di Fr. 29'120.- con valuta 13 settembre 1995,
-di Fr. 15'018.90 con valuta 16 gennaio 1996;
-Fr. 670'690.80 provenienti dall'estinzione del conto (valuta 21 ottobre 1997)
-Fr. 788'789.90 provento dell'estinzione del conto (valuta 8 dicembre 1997)
-il 12 dicembre 1997 ad accompagnare in banca l'intestataria __________ per il prelevamento di Fr. 65'000.- dal neocostituito conto,
-il 23 gennaio 1998 a trasmettere alla banca l'ordine di bonifico di USD 200'000.-, da lui predisposto, a debito del neocostituito conto ed a favore del conto n. intestato a __________ (alias di __________) presso (valuta 27 gennaio 1998),
-il 4 febbraio 1998 a trasmettere alla banca l'ordine di bonifico di USD 470'000.-, da lui predisposto, a debito del neocostituito conto ed a favore del conto n. intestato alla (valuta 5 febbraio 1998),
-il 10 marzo 1998 a trasmettere alla banca l'ordine di bonifico di USD 50'000.-, da lui predisposto, a debito del neocostituito conto ed a favore del conto n. intestato a __________ (alias di __________) presso la (valuta 12 marzo 1998),
-il 30 aprile 1998 a trasmettere alla banca l'ordine di bonifico di USD 30'000.-, da lui predisposto, a debito del neocostituito conto ed a favore del conto n. intestato a __________ presso il (valuta 5 maggio 1998);
sempre agendo in correità con __________,
fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
Espleti i pubblici dibattimenti
lunedì 2 giugno 2003 dalle ore 10:30 alle ore 18:20
martedì 3 giugno 2003 dalle ore 9:00 alle ore 16:40
mercoledì 4 giugno 2003 dalle ore 9:00 alle ore 17:30
giovedì 5 giugno 2003 dalle ore 9:00 alle ore 18:00
venerdì 6 giugno 2003 dalle ore 9:00 alle ore 17:40
martedì 10 giugno 2003 dalle ore 9:00 alle ore 18:35
mercoledì 11 giugno 2003 dalle ore 9:00 alle ore 18:50
giovedì 12 giugno 2003 dalle ore 9:00 alle ore 18:00
lunedì 16 giugno 2003 dalle ore 9:00 alle ore 19:55
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti
In merito all'infrazione principale, per crimine s'intende una fattispecie (anche verificatasi all'estero, purché costituisca reato pure nel luogo di commissione: citato art. 305bis n.3 CP) punibile, secondo il diritto svizzero (art. 9 CP), con la reclusione (Corboz, Les infractions en droit suisse, vol. II, 2002, n. 10 all'art. 305bis, p. 529 e giurisprudenza citata). Essa è in ogni caso provata se è oggetto di una sentenza definitiva, ma può essere accertata anche in assenza di ciò (Trechsel, Kurzkommentar, n. 11 all'art. 305bis). L'accertamento che il valore patrimoniale provenga da un'infrazione passibile di reclusione è peraltro sufficiente, nel senso che non è necessario conoscere l'autore né i dettagli dell'infrazione medesima (DTF 120 IV 328 cons. d;Corboz, op. cit., n. 11 all'art. 305bis, p. 529). Neppure è richiesto che il riciclatore sia perfettamente in chiaro sulla comminatoria di pena; basta ch'egli sappia o debba presumere di riciclare il provento di un reato severamente punito (Corboz, op. cit., n. 42 all'art. 305bis, p. 537).
La semplice conservazione del provento di un crimine (SJ 2001 I 234) o il versamento su un conto bancario personale, aperto nel luogo di domicilio e destinato agli abituali pagamenti privati (DTF 124 IV 270), non sono atti di riciclaggio. Sono invece suscettibili di vanificarne l'origine, il ritrovamento o la confisca il fatto, ad esempio, di nasconderlo, o il fatto di portarlo all'estero o di investirlo o di cambiarlo in altra valuta (DTF 127 IV 20; Corboz, op. cit., n. 25 all'art. 305bis e riferimenti;Trechsel, Kurzkommentar, n. 18 all'art. 305bis e riferimenti).
La giurisprudenza indica inoltre che il riciclaggio può concorrere con il finanziamento di un traffico di stupefacenti giusta l'art. 19 n. 1, cpv. 7 LS, stante che i beni giuridicamente protetti non sono gli stessi (cfr. la già citata decisione del 6.06.2003 del Tribunale federale in re R., inc. 6S.59/2003, consid. 2.1). Ma di ciò si dirà più nel dettaglio al considerando 8.1.
Per quanto attiene all'aggravante di cui alla lettera b dell'art. 305bis CP in discussione, la nozione di banda è la medesima già descritta in relazione all'aggravante di cui all'art. 19 n. 2 lett. b LS.
Per l'ulteriore aggravante di cui alla lettera c, devono ricorrere cumulativamente l'agire per mestiere nonché il conseguimento di una grossa cifra d'affari, risp. di un guadagno considerevole. Il mestiere si determina secondo i criteri abituali. Esso implica un'attività delittuosa ripetitiva, come tale denotante la prontezza del reo a reiterare nello stesso campo, esercitata alla stregua di una professione, anche accessoria, deducibile dal tempo e dai mezzi consacrati, dalla frequenza dei singoli atti durante un certo periodo e dallintento di garantirsi redditi non indifferenti e relativamente regolari (DTF 116 IV 319 e 335; 117 IV 65; 119 IV 129; 123 IV 116).
Nel verbale del 2.07.2002 reso alla PS (cfr. classeur 9, all. 5) AC 1 ha ritrattato di aver da subito sospettato che l'operazione propostagli dall'avv. _____ fosse attinente al narcotraffico, e ciò perché:
"ancorché io lo abbia detto, ritengo contraddittorio da parte mia dichiarare che il conto _____ fosse provento dei traffici del padre in quanto, sulla base della documentazione presentata, lo stesso era intestato alla defunta madre che lo aveva aperto cinque anni prima.
Io non potevo, subito, pensare che si trattasse di denaro provento di traffici di droga ".
Anche in aula AC 1 ha sostenuto di non aver sospettato sin dall'inizio che i soldi depositati sui conti di _____provenissero dal narcotraffico. Sennonché a tale sua ritrattazione non si può credere, se si considera che nel verbale del 25.07.2002 reso al PG (cfr. classeur 9, all. 11, a p. 3, presente la rappresentante del suo patrocinatore) aveva dichiarato:
saldo al momento del sequestro fr. 110.--;
saldo al momento del sequestro fr. 19'990.--.
visti gli art. 11, 18, 35, 41, 43, 54, 58, 59, 63, 64, 66, 68, 69, 146, 260ter, 305bis CP;
Distinta spese: Tassa di giustizia fr. 10'000.--
Inchiesta preliminare fr. 340'567.55
Perizie fr. 23'339.--
Interprete fr. 21'638.45
Multa fr. 50'000.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 100.--
fr. 445'645.--
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Distinta spese a carico di AC 1 (3/5)
Tassa di giustizia fr. 6'000.--
Inchiesta preliminare fr. 204'340.55
Perizie fr. 14'003.40
Interprete fr. 12'983.10
Multa fr. 50'000.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 60.--
fr. 287'387.--
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Distinta spese a carico dello Stato (2/5)
Tassa di giustizia fr. 4'000.--
Inchiesta preliminare fr. 136'227.05
Perizie fr. 9'335.60
Interprete fr. 8'655.35
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 40.--
fr. 158'258.--
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Per la Corte delle assise criminali
La presidente Il segretario