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60.2022.339

Reclamo contro il decreto del procuratore pubblico che ha escluso il reclamante quale accusatore privato nel procedimento. trust

Ticino · 2023-05-09 · Italiano TI
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Erwägungen (26 Absätze)

E. 1 CPP), con riferimento in particolare all’art. 390 CPP per la forma scritta ed all’art. 385 CPP per la motivazione. Esso deve indicare – in particolare – i punti della decisione che intende impugnare, i motivi a sostegno di una diversa decisione ed i mezzi di prova auspicati (art. 385 cpv. 1 lit. a, b e c CPP).

E. 1.2 Il reclamo 1.12.2022, presentato contro il decreto 17.11.2022 del procuratore pubblico, recapitato il 21.11.2022, è tempestivo (perché introdotto nel termine di dieci giorni in applicazione dell’art. 396 cpv. 1 CPP) e, parimenti, proponibile (art. 393 cpv. 1 lit. a CPP) [ZK StPO – A.J. KELLER, 3. ed., art. 393 CPP n. 16].

E. 1.3.1 In applicazione dell’art. 382 cpv. 1 CPP sono legittimate a ricorrere contro una decisione le parti che hanno un interesse giuridicamente protetto all’annullamento oppure alla modifica della pronuncia (sentenza TF 1B_275/2020 del 22.9.2020 consid. 3.2.). L’ interesse giuridicamente protetto ai sensi dell’art. 382 cpv. 1 CPP [che non presuppone un pregiudizio irreparabile giusta l’art. 93 cpv. 1 lit. a LTF (decisioni TF 1B_549/2019 del 10.3.2020 consid. 2.4.; 1B_559/2018 del 12.3.2019 consid. 2.2.; DTF 143 IV 475 consid. 2.9.)] implica che il ricorrente sia personalmente, direttamente (decisioni TF 1B_55/2021 del 25.8.2021 consid. 4.1.; 6B_344/2019 del 6.5.2019 consid. 3.1.; DTF 142 IV 82 consid. 2.3.2.; 140 IV 155 consid. 3.2.) e (di principio: decisione TF 1B_55/2021 del 25.8.2021 consid. 4.1.; BSK StPO – M. ZIEGLER / S. KELLER, 2. ed., art. 382 CPP n. 2) attualmente (DTF 144 IV 81 consid. 2.3.1.) leso dalla decisione che impugna (StPO Praxiskommentar – N. SCHMID / D. JOSITSCH, 3. ed., art. 382 CPP n. 2). L’Alta Corte ha esplicitamente approvato un interesse giuridicamente protetto ex art. 382 cpv. 1 CPP se un interessato al procedimento si vede negare oppure togliere la qualità di accusatore privato (decisione TF 1B_438/2016 del 14.3.2017 consid. 2.2.).

E. 1.3.2 RE 1, escluso dal procedimento penale inc. MP 2020.10729 siccome ritenuto non danneggiato e quindi non accusatore privato, ha un interesse giusta i combinati art. 105 cpv. 1 lit. a / cpv. 2 e 382 cpv. 1 CPP all’annullamento oppure alla modifica del decreto 17.11.2022, che gli ha negato tale qualità di parte.

E. 1.4 Le esigenze di forma e motivazione del reclamo sono rispettate. L’impugnativa è perciò, in queste circostanze, ricevibile in ordine.

E. 2 .   2.1. Sono parti, in applicazione dell’art. 104 cpv. 1 CPP, l’imputato (lit. a), l’accusatore privato (lit. b) e, ancora, il pubblico ministero nella procedura dibattimentale e nella procedura di ricorso (lit. c).

E. 2.2 Ai sensi dell’art. 115 cpv. 1 CPP il danneggiato è la persona i cui diritti sono stati direttamente, personalmente e attualmente lesi dal reato invocato (decisione TF 6B_255/2022 del 22.3.2022 consid. 2.2.; BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP

n. 18 ss.; ZK StPO – V. LIEBER, op. cit., art. 115 CPP n. 1 ss.; StPO Praxiskommentar – N. SCHMID / D. JOSITSCH , op. cit., art. 115 CPP n. 1 ss.; Commentario CPP – M. GALLIANI / L. MARCELLINI, art. 115 CPP n. 1 ss.), ossia il titolare del bene giuridico tutelato dalla norma pretesa lesa ( decisione TF 6B_940/2021 del 9.2.2023 consid. 2.1.1.; DTF 146 IV 76 consid. 2.2.1.; 145 IV 491 consid. 2.3.; 141 IV 380 consid. 2.3.1.; BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP n. 21; ZK StPO – V. LIEBER, op. cit., art. 115 CPP n. 2). L’aspetto centrale è la lesione diretta degli interessi giuridicamente protetti dell’interessato (messaggio 21.12.2005 concernente l’unificazione del diritto processuale penale, in FF 2006 p. 1076). Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale è infatti irrilevante l’esistenza di un pregiudizio ai sensi del diritto civile (decisioni TF 1B_261/2017 del 17.10.2017 consid. 3.; 6B_496/2015 del 6.4.2016 consid. 1.1.; DTF 145 IV 491 consid. 2.4.2.; BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP n. 22; ZK StPO – V. LIEBER, op. cit., art. 115 CPP n. 4a). Se il bene giuridico tutelato dalla legge è di natura individuale (per es. vita e integrità personale, patrimonio, onore), leso è il titolare del bene giuridico protetto dalla norma. In caso di violazione di norme penali che proteggono interessi collettivi, è da considerare leso colui che è tutelato dal reato anche solo in via secondaria. Se però interessi privati sono pregiudicati soltanto indirettamente da reati che proteggono solo interessi collettivi, l’interessato non può essere reputato danneggiato (decisione TF 1B_418/2022 del 17.1.2023 consid. 3.1.; DTF 145 IV 491 consid. 2.3.1.; BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP n. 21).

E. 2.3 Nei reati contro il patrimonio (art. 137 ss. CP) leso è, di regola, il titolare (persona fisica o giuridica) dei beni giuridici tutelati (BSK Strafrecht II – M.A. NIGGLI / C. RIEDO, 4. ed., vor art. 137 CP n. 19 ss.; BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP n. 56 ), ovvero il proprietario dei valori patrimoniali (decisione TF 1B_62/2018 del 21.6.2018 consid. 2.1.; DTF 140 IV 155 consid. 3.3.1.; BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP n. 56). Se il reato è commesso a pregiudizio del patrimonio di una persona giuridica, soltanto essa subisce un danno e può dunque essere ammessa quale danneggiata (decisione TF 1B_418/2022 del 17.1.2023 consid. 3.1.).

E. 2.4 Gli azionisti (decisione TF 1B_418/2022 del 17.1.2023 consid. 3.1.; DTF 140 IV 155 consid. 3.3.1.; BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP n. 28/56; ZK StPO – V. LIEBER, op. cit., art. 115 CPP n. 5; N. SCHMID / D. JOSITSCH, Handbuch des schweizerischen Strafprozessrechts, 3. ed.,

n. 684; Commentario CPP – M. MINI, art. 382 CPP n. 7), l’avente diritto economico ed i creditori (decisione TF 1B_418/2022 del 17.1.2023 consid. 3.1. ) di una società a danno della quale è commesso il reato non sono lesi direttamente. Il suo amministratore non è leso dai reati a di lei pregiudizio (BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP n. 31 ).

E. 2.5 Secondo i principi giurisprudenziali resi in materia di assistenza giudiziaria penale internazionale, la qualità di agire dell’avente diritto economico di una società è eccezionalmente ammessa quando la società è stata sciolta, riservato l’abuso di diritto (decisioni TF 1C_321/2022 del 12.7.2022 consid. 1.2.; 1B_490/2020 del 9.12.2020 consid. 2.2.; 1B_466/2017 del 27.3.2018 consid. 3.1.; 1B_498/2017 del 27.3.2018 consid. 4.1.). Spetta all’avente diritto economico comprovare la liquidazione sulla base di documenti ufficiali. E’ inoltre necessario che l’atto di scioglimento oppure altri documenti indichino chiaramente l’avente diritto come beneficiario della liquidazione, ovvero come successore della società liquidata (decisioni TF 1C_321/2022 del 12.7.2022 consid. 1.2.; 1C_44/2022 del 28.1.2022 consid. 2.3.; 1B_490/2020 del 9.12.2020 consid. 2.2.; 1B_466/2017 del 27.3.2018 consid. 3.1.; 1B_498/2017 del 27.3.2018 consid. 4.1.; ZK StPO – A.J. KELLER, op. cit., art. 393 CPP n. 34a), e che la liquidazione non appaia abusiva (decisione TF 1C_321/2022 del 12.7.2022 consid. 1.2.). L’Alta Corte ipotizza l’applicazione di questa giurisprudenza anche in ambito di diritto penale interno (decisioni TF 1B_466/2017 del 27.3.2018 consid. 3.2.; 1B_498/2017 del 27.3.2018 consid. 4.2.; ZK StPO – A.J. KELLER, op. cit., art. 393 CPP n. 34a).

E. 2.6 Nel giudizio TF 1B_169/2021 del 28.4.2022 (consid. 3.3.) il Tribunale federale ha riconosciuto la qualità di danneggiato all’azionista di minoranza di una società, liquidata e radiata, presumibilmente danneggiata dai reati oggetto della di lui denuncia per truffa, falsità in documenti e amministrazione infedele nei confronti degli organi della società, sporta quando la società era in liquidazione. Appariva infatti eccessivamente formalistico negare tale veste all’azionista della società presumibilmente danneggiata e liquidata. Tanto più che dagli atti e dall’esposizione dell’accusatore privato c’era il sospetto sufficiente che l’amministrazione infedele, da indagare, a pregiudizio della società avesse condotto in breve tempo ed in nesso causale al fallimento della società, in seguito al quale l’azionista di minoranza aveva perso totalmente le sue quote.

E. 2.7 Per trust si intende un rapporto giuridico secondo cui un disponente ( settlor ) conferisce beni patrimoniali ad un trustee affinché li amministri nell’interesse di un beneficiario o per uno scopo determinato, secondo quanto prevede il trust (decisioni TF 1B_43/2021 del 28.7.2021 consid. 3.1.; 6B_1051/2018 del 19.12.2018 consid. 1.2.2.; 5A_436/2011 del 12.4.2012 consid. 9.3.1.; DTF 143 II 350 consid. 4.2.; decisione TPF BB.2017.206 del 30.5.2018 consid. 3.3.2.; A.M. GARBARSKI, Le lésé et la partie plaignante dans la jurisprudence récente du Tribunal fédéral, in SJ 2017 II p. 128) [cfr. art. 2 cpv. 1 della Convenzione relativa alla legge applicabile ai trust ed al loro riconoscimento (conclusa all’Aia in data 1.7.1985, in vigore dall’1.7.2007), RS 0.221.371]. Il trust non ha personalità giuridica e, dunque, non ha qualità di parte in giudizio (decisioni TF 1B_43/2021 del 28.7.2021 consid. 3.1.; 6B_1051/2018 del 19.12.2018 consid. 1.2.2.; A.M. GARBARSKI, op. cit., p. 128). I beni del trust sono di proprietà del trustee , anche se essi costituiscono un patrimonio distinto dagli averi del trustee (decisioni TF 1B_43/2021 del 28.7.2021 consid. 3.1.; 6B_1051/2018 del 19.12.2018 consid. 1.2.2.; 5A_436/2011 del 12.4.2012 consid. 9.3.1.; 1B_21/2010 del 25.3.2010 consid. 2.2.; DTF 143 II 350 consid. 4.2./4.3.; A.M. GARBARSKI, op. cit., p. 128), riservata l’ipotesi di un sham trust (DTF 143 II 350 consid. 4.2.). Secondo la giurisprudenza il trustee , proprietario dei beni attribuiti al trust e titolare del conto bancario inerente agli averi, è legittimato a ricorrere contro il sequestro del conto (decisioni TF 6B_1051/2018 del 19.12.2018 consid. 1.2.2.; 1B_21/2010 del 25.3.2010 consid. 2.2.). Non sono invece legittimati i beneficiari del trust (decisione TF 1B_21/2010 del 25.3.2010 consid. 2.2.). Il trustee deve essere reputato leso (art. 115 CPP) nel caso di reati interessanti gli averi conferiti al trust (decisioni TF 1B_43/2021 del 28.7.2021 consid. 3.1.; 6B_306/2019 del 22.5.2019 consid. 3.2.; 6B_1051/2018 del 19.12.2018 consid. 1.2.2.; A.M. GARBARSKI, op. cit., p. 128 s.). Se il trustee è implicato nei reati concernenti il patrimonio attribuito al trust, si possono considerare danneggiati i beneficiari medesimi del trust (decisione TF 1B_43/2021 del 28.7.2021 consid. 3.1.; A.M. GARBARSKI, op. cit., p. 129).

E. 2.8 Il danneggiato (art. 115 CPP) che dichiara espressamente di partecipare al procedimento con un’azione penale oppure civile è considerato accusatore privato giusta l’art. 118 cpv. 1 CPP ( BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP n. 7 e art. 118 CPP n. 2 ss. ), che ex art. 104 cpv. 1 lit. b CPP è parte al procedimento (decisione TF 6B_496/2015 del 6.4.2016 consid. 1.1.; BSK StPO

– H. KÜFFER, op. cit., art. 104 CPP n. 14 ss.).

E. 2.9 La qualità di danneggiato di una persona, e di riflesso la sua legittimazione a partecipare al procedimento quale accusatore privato, è – di regola – determinata all’inizio della procedura, sulla base degli ancora esigui elementi a disposizione, segnatamente delle allegazioni di chi si pretende leso, che deve rendere verosimile il pregiudizio ed il nesso di causalità tra il danno ed il reato (decisioni TF 1B_62/2018 del 21.6.2018 consid. 2.1.; 1B_438/2016 del 14.3.2017 consid. 2.2.2.; 1B_190/2016 dell’1.9.2016 consid. 2.1.). Se esiste un dubbio in merito alla realizzazione dei presupposti del reato, si deve riconoscere la qualità di accusatore privato (decisione TF 1B_62/2018 del 21.6.2018 consid. 2.1.). Lo statuto di danneggiato può essere riesaminato nel corso del procedimento su iniziativa del magistrato inquirente o di un’altra parte, con l’avanzare dell’istruzione ( DTF 141 IV 1 consid. 3.1.; BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP n. 20).

E. 3 CP [secondo cui è punito chiunque, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, obbligato per legge, mandato ufficiale oppure negozio giuridico ad amministrare il patrimonio altrui o a sorvegliarne la gestione, mancando al proprio dovere, lo danneggia oppure permette che ciò avvenga (BSK Strafrecht II – M.A. NIGGLI, op. cit., art. 158 CP n. 11 ss.)], reato ipotizzato nei confronti di __________.

E. 3.2 Il reclamante contesta questa conclusione (consid. f.). La sua qualità di parte risulterebbe dai contratti da lui sottoscritti con la __________ (ovvero dai “ Silent Partnership Agreements ”) e dal pregiudizio patrimoniale subito di oltre Euro 10 mio.

E. 3.3 Si tratta di determinare se RE 1 possa essere reputato accusatore privato con riferimento al reato di amministrazione infedele giusta l’art. 158 cifra 1 cpv.

E. 3.4.1 Dagli atti risulta che il 19.12.2014 RE 1, quale “ Silent Partner ”, ha concluso con la __________, quale “ Lead Partner ”, tre contratti denominati “ Silent Partnership Agreement ”. Dai predetti contratti (doc. 9.1., 9.2. e 9.3., allegati alla denuncia, AI 1) risulta in particolare che: “ The Lead Partner exercises investments for its self on financial assets, private equity companies, bonds, interest fixed assets, real estates (hereinafter, the “Business”) ”; “ The Lead Partner intends to avail itself of the financial contribution of the Silent Partner to its business in exchange for a participation to the profits deriving from the Business ”; “ The Silent Partner is willing to provide the Lead Partner with cash, strictly by wire transfer in its full name and beneficial ownership, in the amount of € 5'000'000 (…) (doc. 9.1.) [rispettivamente di € 3’500'000 (doc. 9.2.) e di € 2'100'000 (doc. 9.3.)] the (“Capital Contribution”), in exchange for a share participation to the profits deriving from the Business ”; “ The Lead partner and the Silent Partner expressly declare, in objective and certain manner, that they wish to establish and independant contractual relationship ”. Giusta l’art. 2 dei contratti – intitolato scopo dell’accordo – “ The parties establish a silent partnership, having as object the participation of the Silent Partner, in exchange for the Capital Contribution, to profit of the Lead Partner deriving from the Business at the expiry date of the Agreement .”. L’art. 5 cpv. 2 – intitolato diritti e doveri del “ Lead Partner ” – prevede che “ The Lead Partner fully mantains the powers of management of the business, being the sole and exclusive principal of such business. As a consequence, the management of the Business exclusively belongs to the Lead Partner and the Lead Partner is solely liable towards third parties in relation to the conduct of the business and of the Business .” Secondo i citati “ Silent Partnership Agreements ”, dunque, il “ Silent Partner ”, ovvero RE 1, investiva la somma di Euro 10'600'000.00 quale “ financial contribution ” in cambio di una partecipazione ai profitti derivanti dal “ Business ” della __________, ossia dai suoi investimenti “(…) for its self on financial assets, private equity companies, bonds, interest fixed assets, real estates ”. Sempre secondo i contratti, la __________, quale “ Lead Partner ”, deteneva il solo potere di management . In data 23.12.2014 la somma di Euro 10'600'000.00, prevista dai contratti, è stata corrisposta alla __________ dalla __________ (doc. 10, allegato alla denuncia, AI 1), società di cui RE 1 era avente diritto economico (doc. 44, allegato allo scritto 23.4.2021 di RE 1, AI 7).

E. 3.4.2.1 Il reclamante adduce che, secondo la perizia di cui ad AI 18 (consid. b.), la qualifica di investimento collettivo di capitale non dovrebbe essere associata, in senso stretto, alla __________. Il fondo di investimento sarebbe rappresentato piuttosto dai predetti “ Silent Partnership Agreements ” che avrebbero permesso la costituzione di un fondo di investimento collettivo improprio, riunendo i diversi investitori, compreso il reclamante, sotto un unico “ Lead investor ”, ossia la __________. Per il reclamante, ritenuto che i contratti sarebbero stati sottoscritti da lui personalmente, e non dalla società a lui riconducibile (__________), risulterebbe evidente che egli, quale persona fisica, avrebbe subito un pregiudizio diretto. Il reato di amministrazione infedele tutelerebbe il rapporto di fiducia tra l’amministratore (__________ tramite la __________) e colui che conferisce i beni da amministrare (RE 1 quale “ silent investor” ) . Per ammettere la qualità di danneggiato del reclamante sarebbe quindi sufficiente, a suo giudizio, fare riferimento ai “ Silent Partnership Agreements ”, tramite i quali sarebbe stato concordato che egli avrebbe affidato alla __________, che non sarebbe stata una persona giuridica, ma un “ fondo contrattuale di investimento ”, la gestione dei propri averi, averi che sarebbero andati purtroppo persi a causa della cattiva gestione del denunciato. La sua qualità di danneggiato deriverebbe dalla sua funzione di “ Silent Investor ” acquisita con i “ Silent Partnership Agreements ”.

E. 3.4.2.2 Dagli atti si evince nondimeno che il 19.12.2014 è stato creato, su richiesta di RE 1, il trust denominato “RE 1 Family Settlement ” (doc. 12.1./12.2., allegati alla denuncia, AI 1) e, inoltre, che il medesimo giorno RE 1 ha sottoscritto personalmente, all’attenzione della __________, __________, un “ Atto di conferimento di proprietà al RE 1 Family Settlement (il “Trust”) ” (doc. 11, allegato alla denuncia, AI 1). Il tenore del citato “ Atto di conferimento di proprietà al RE 1 Family Settlement (il “Trust”) ” è il seguente: “ Egregi Signori, Il sottoscritto RE 1, nato a __________ (__________), il 3 marzo 1959, Disponente Originario del Trust in oggetto, trasferisce a Voi, in qualità di Trustee del Trust, i seguenti 3 contratti di investimento denominati: “Silent Partnership Agreement (…)”; “Silent Partnership Agreement (…)”; “Silent Partnership Agreement (…)”. Vi confermo espressamente e inequivocabilmente che sono l’unico beneficiario economico del credito/debito nascente da detto contratto e Vi esonero da ogni e qualsiasi responsabilità .” I noti “Silent Partnership Agreements ”, ben prima del momento in cui sarebbe stato compiuto il reato di amministrazione infedele da parte del denunciato, sono pertanto stati trasferiti al trust, fatto che RE 1 ha del resto evidenziato nel suo esposto di denuncia: “ I tre Silent Partnership Agreement sono in seguito stati conferiti da parte dell’investitore nel Trust denominato “RE 1 Family Settlement”, costituito in data 19 dicembre 2014 (…). I rapporti con la __________ sono quindi stati trasferiti alla società __________ (…) in qualità di Trustee (…) ” (p. 4, AI 1). I tre “ Silent Partnership Agreements ” e, dunque, i relativi diritti rispettivamente obblighi sono pertanto nella spettanza del trust. Tanto è vero che, come risulta dallo scritto 29.3.2019 di __________ ad RE 1, il trust è ritenuto “ Silent Partner ”: la __________, “ (…) anche tenuto conto della Sua disponibilità ad accettare che il trust da Lei istituito rimanesse l’unico Silent Partner, (…) ” [doc. 17, allegato alla denuncia, AI 1; cfr. anche doc. E, allegato al verbale 4.1.2023 di RE 1, AI 48/49: “ (…) il suo trust rimarrà l’unico investitore di __________, (…) ”]. Ora, come esposto più sopra, danneggiato giusta l’art. 115 CPP è, trattandosi di un trust, senza personalità giuridica, il trustee. Nel caso di specie, quindi, anche nell’ipotesi in cui il “ Silent Partner ” stesso, e non la __________, possa essere ritenuto danneggiato da eventuali comportamenti di rilevanza penale di __________, questione che può rimanere indecisa, è semmai soltanto il trustee, ovvero la __________, in considerazione del trasferimento dei suddetti contratti al trust, leso da condotte di possibile rilevanza penale messe in atto dal denunciato. Il fatto che il reclamante, nell’impugnativa in esame contro il decreto 17.11.2022, non faccia alcun accenno al trasferimento al trust dei “ Silent Partnership Agreements ” è invero significativo.

E. 3.4.3.1 Con riferimento al fatto che il denaro corrisposto alla __________ provenisse da un conto della __________, e non dal reclamante stesso, quest’ultimo afferma che, ritenuto come i contratti sarebbero stati sottoscritti da lui personalmente, e non dalla società a lui riconducibile (__________), risulterebbe evidente che egli, quale persona fisica, avrebbe subito un pregiudizio diretto. Il reato di amministrazione infedele tutelerebbe il rapporto di fiducia tra l’amministratore (__________ tramite la __________) e colui che conferisce i beni da amministrare (RE 1 quale “ silent investor” ) . L’ipotesi di reato sarebbe pertanto quella di una lesione del rapporto di fiducia e di un danno al proprio patrimonio. Sarebbe sufficiente fare riferimento ai “ Silent Partnership Agreements ”, tramite i quali sarebbe stato concordato che il reclamante avrebbe affidato alla __________ la gestione dei propri fondi, averi andati purtroppo persi a causa della cattiva gestione del denunciato. Si è tuttavia detto che i “ Silent Partnership Agreements ” sono stati trasferiti al trust antecedentemente al momento in cui il denunciato avrebbe messo in atto condotte di possibile rilevanza penale, di modo che le predette considerazioni, che derivano dal presupposto che RE 1 sia il detentore dei “ Silent Partnership Agreements ”, non possono manifestamente essere seguite.

E. 3.4.3.2 Si può aggiungere, in ogni caso, che il fatto che il denaro versato alla __________ il 23.12.2014 provenisse dalla __________ non conferisce ad RE 1, avente diritto economico della società (doc. 44, allegato allo scritto 23.4.2021 di RE 1, AI 7), la qualità di parte, neppure qualora la società fosse effettivamente stata sciolta e radiata, come da lui addotto (il doc. 3, allegato al gravame, parla di società “ disuelto ”, non si comprende però se il termine implichi la radiazione della società). La giurisprudenza citata dal reclamante (riportata al consid. 2.6.) concerne infatti un caso del tutto differente da quello in esame, in cui la denuncia non è stata sporta contro gli organi della __________. Anche dalla giurisprudenza esposta al consid. 2.5. non si può dedurre la qualità di parte di RE 1. Oltre al fatto che non è chiaro se quest’ultimo sia stato il beneficiario della liquidazione (circostanza che già di per sé esclude l’applicazione di detta giurisprudenza), la liquidazione non deve apparire abusiva. Ora, il denunciante, interrogato il 4.1.2023, ha risposto – a domanda “ Mi viene chiesto se gli investimenti messi in atto nel 2014 fossero per evitare di dichiarare il denaro al fisco italiano (…) ” – “ (…) di si, riconoscono che è stato così. Questo strumento, secondo quanto mi era stato spiegato, mi permetteva di farlo, di non rientrare negli obblighi di divulgazione dell’epoca .” (p. 6, AI 48). E che lo scopo della __________ “ (…) era che non si indicava il nome del titolare. (…) a dicembre 2014 io ho trasferito il denaro da __________ a __________, si tratta dei miei Eur 10.6 milioni. __________ non aveva più nulla in pancia, era stata chiusa dopo questi trasferimenti se non erro .” (p. 7). Di modo che, ritenuta la finalità della costruzione – con sottoscrizione dei “ Silent Partnership Agreements ” da parte del denunciante personalmente e del versamento del denaro da parte di società terza –, è difficile non concludere che anche la liquidazione della __________ rientrasse in questo schema, inteso ad eludere norme fiscali applicabili al denunciante.

E. 3.4.4 Si deve ancora rilevare che con accordo 31.1.2020 (doc. 21, allegato alla denuncia, AI 1), sottoscritto anche da RE 1, si dava sostanzialmente atto che la __________ aveva trasferito alla __________, __________, tutte le partecipazioni e finanziamenti soci detenuti dalla __________. A prescindere da come qualificare giuridicamente tale accordo ed i suoi effetti, si può comunque escludere che RE 1 possa essere reputato danneggiato direttamente, essendo in ogni caso coinvolta la persona giuridica __________, non il denunciante direttamente. Il fatto che quest’ultimo, secondo il citato accordo, abbia acquisito la __________ per l’importo di Euro 10'000.00 non muta tale circostanza. L’azionista, l’avente diritto economico rispettivamente l’amministratore di una società non sono lesi direttamente dai reati a pregiudizio della società. Chi agisce per il tramite di società rispettivamente trust deve evidentemente accettare che eventualmente danneggiati da possibili condotte di rilevanza penale siano le società o i trustees.

E. 3.4.5 Con riferimento al fatto che soltanto con scritto 15.9.2022 il procuratore pubblico avrebbe negato la qualità di accusatore privato di RE 1, si ricorda che la veste di danneggiato si determina all’inizio della procedura, sulla base degli ancora esigui elementi a disposizione, segnatamente delle allegazioni di chi si pretende leso, che deve rendere verosimile il pregiudizio ed il nesso di causalità tra il danno ed il reato, e che lo statuto di danneggiato può essere riesaminato nel corso del procedimento su iniziativa del magistrato inquirente o di un’altra parte, con l’avanzare dell’istruzione. Il fatto, dunque, che il pubblico ministero, nel prosieguo del procedimento, abbia ritenuto di riesaminare la posizione del reclamante è un atto corretto ed invero dovuto. Il reato di amministrazione infedele è del resto perseguibile d’ufficio, ossia a prescindere dall’esistenza di un accusatore privato, di modo che esso deve essere punito anche in sua assenza.

E. 3.5 RE 1 non può dunque essere ritenuto danneggiato giusta l’art. 115 cpv. 1 CPP, di modo che non può costituirsi accusatore privato ed essere parte giusta l’art. 104 cpv. 1 lit. b CPP.

E. 4 Intimazione : Per la Corte dei reclami penali Il vicepresidente                                                  La cancelliera

Volltext (verifizierbarer Originaltext)

Incarto n.60.2022.339

Lugano

9 maggio 2023/mr

In nomedella Repubblica e CantoneTicino

La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

composta dai giudici:

Ivano Ranzanici, vicepresidente,

cancelliera:

Alessandra Mondada, vicecancelliera

sedente per statuire sul reclamo1/5.12.2022 presentato da

RE 1, ,

patr. da: avv.ti  PR 1 e , ,

contro

richiamati gli scritti 15/16.12.2022 del magistrato inquirente – che, senza osservazioni, si è rimesso al giudizio della Corte – e 14/15.3.2023 di __________ – che, osservato, ha postulato la reiezione del gravame –;

preso atto che RE 1, interpellato il 19.12.2022 ed il 15.3.2023, non ha replicato;

letti ed esaminati gli atti;

considerato

in fatto

in diritto

Per questi motivi,

richiamati gli art. 379 ss. e 393 ss. CPP, 1 ss. e 25 LTG ed ogni altra disposizione applicabile,

Per la Corte dei reclami penali

Il vicepresidente                                                  La cancelliera