Erwägungen (19 Absätze)
E. 1 . 1.1. Giusta i combinati art. 310 cpv. 2 e 322 cpv. 2 CPP le parti possono impugnare il decreto di non luogo a procedere dinanzi alla giurisdizione di reclamo. Con il gravame si possono censurare le violazioni del diritto, compreso l'eccesso e l'abuso del potere di apprezzamento e la denegata o ritardata giustizia (art. 393 cpv. 2 lit. a CPP), l'accertamento inesatto o incompleto dei fatti (art. 393 cpv. 2 lit. b CPP) e l'inadeguatezza (art. 393 cpv. 2 lit. c CPP). Il reclamo deve essere presentato entro dieci giorni, per iscritto e motivato (art. 396 cpv. 1 CPP), con riferimento in particolare all'art. 390 CPP per la forma scritta e all'art. 385 CPP per la motivazione. In particolare il reclamo deve indicare i punti della decisione che intende impugnare, i motivi a sostegno di una diversa decisione ed i mezzi di prova auspicati (art. 385 cpv. 1 lit. a, b e c CPP) . La prevalenza dei principi della verità materiale e della legalità impone alla giurisdizione di reclamo, investita di un gravame, di decidere indipendentemente dalle conclusioni o dalle motivazioni addotte dalle parti, esprimendosi sugli argomenti rilevanti per il giudizio conformemente all 'obbligo di motivazione giusta l'art. 81 cpv. 3 CPP, ed applicando il diritto penale ‒ che deve imporsi d ' ufficio ‒ senza con ciò ledere il diritto delle parti di essere sentite, ancorato all 'art. 29 cpv. 2 Cost. (Commentario CPP – M. MINI, art. 391 CPP n. 2; sentenze TF 6B_494/2015 del 25.5.2016 consid. 4.1.; 6B_69/2014 del 9.10.2014 consid. 2.4.; 6B_776/2013 del 22.7.2014 consid. 1.5.).
E. 1.2 Il gravame, inoltrato il 3/5.9.2018 alla Corte dei reclami penali, competente ex art. 62 cpv. 2 LOG, contro il decreto di non luogo a procedere 21.8.2018 (NLP __________), è tempestivo (art. 90 cpv. 2 CPP) e proponibile . Le esigenze di forma e di motivazione sono rispettate . RE 1, accusatrice privata, è pacificamente legittimata a reclamare ex art. 382 cpv. 1 CPP avendo un interesse giuridicamente protetto all ' annullamento o alla modifica del giudizio . Il reclamo è – di conseguenza – ricevibile in ordine.
E. 2 . Il reclamo contro il decreto di non luogo a procedere è accolto, segnatamente, in presenza di sufficienti indizi di reato (art. 309 cpv. 1 lit. a CPP), se (contrariamente al giudizio del procuratore pubblico) sono adempiuti gli elementi costitutivi di un reato o i presupposti processuali (art. 310 cpv. 1 lit. a CPP), qualora non sono intervenuti impedimenti a procedere (art. 310 cpv. 1 lit. b CPP) o quando non si giustifica di rinunciare all'azione penale per uno dei motivi di cui all'art. 8 CPP (art. 310 cpv. 1 lit. c CPP) . Si ricorda che l'azione penale – per principio – è essenzialmente pubblica (art. 7 cpv. 1 CPP) e, come tale, esercitata dal procuratore pubblico, per cui non può essere lasciata all'arbitrio o al sentimento soggettivo delle parti, ma deve fondarsi su oggettivi, concreti e sufficienti elementi indizianti. In questo senso non basta una diversa interpretazione delle risultanze da parte del reclamante, ma occorre la dimostrazione della verosimiglianza di alto grado circa altra conclusione che merita approfondimento .
E. 3 . 3.1. RE 1 ipotizza, anzitutto, a carico di ignoti i reati di diffamazione giusta l ' art. 173 cifra 1 CP [secondo cui è punito chiunque, comunicando con un terzo, incolpa o rende sospetta una persona di condotta disonorevole o di altri fatti che possano nuocere alla riputazione di lei (BSK Strafrecht II – F. RIKLIN, 3. ed., art. 173 CP n. 1 ss.)] e di calunnia giusta l ' art. 174 cifra 1 CP [secondo cui è punito chiunque, comunicando con un terzo e sapendo di dire cosa non vera, incolpa o rende sospetta una persona di condotta disonorevole o di altri fatti che possano nuocere alla riputazione di lei, come anche chiunque, sapendo di dire cosa non vera, divulga una tale incolpazione o un tale sospetto, (BSK Strafrecht II – F. RIKLIN, op. cit., art. 174 CP n. 1 ss.)], in quanto i suddetti ignoti avrebbero fatto credere, a suo dire contrariamente al vero, che lei stesse “ lavorando per due datori di lavoro diversi e attivi nello stesso settore professionale, oltre che dissimulare una eventuale capacità, rispettivamente incapacità lavorativa ” (AI 1 p. 6).
E. 3.2.1 L ' onore protetto ai sensi degli art. 173 ss. CP è il diritto di ognuno di non essere considerato una persona da disprezzare. Le predette disposizioni proteggono l ' onore personale, la reputazione ed il sentimento di essere uomo d ' onore, di comportarsi secondo le regole e gli usi riconosciuti; sfuggono invece alla protezione penale quelle espressioni che – senza far apparire spregevole la persona attaccata – offuscano la reputazione di cui quest ' ultima gode nell’ambito professionale o politico o l ' opinione che essa ha di sé medesima (decisione TF 6B_138/2013 del 19.5.2014 consid. 3.1.; BSK Strafrecht II – F. RIKLIN, op. cit., vor art. 173 CP n. 5 ss.; StGB PK – S. TRECHSEL / M. PIETH / V. LIEBER, 2. ed., vor art. 173 CP n. 1 ss.). La questione a sapere se un ' affermazione sia tale da nuocere alla reputazione di una persona deve essere decisa non secondo il senso che possono averle dato quelli che l ' hanno sentita, ma secondo il senso che essa ha in base ad un ' interpretazione oggettiva, ovvero secondo il senso che in concreto le attribuisce l ' uditore o il lettore non prevenuto (decisione TF 6B_138/2013 del 19.5.2014 consid. 3.1.; BSK Strafrecht II – F. RIKLIN, op. cit., vor art. 173 CP
n. 28 ss.; StGB PK – S. TRECHSEL / M. PIETH / V. LIEBER, op. cit., vor art. 173 CP n. 11). Questa interpretazione deve tenere conto non soltanto del contenuto del testo dell'articolo, ma anche della sua presentazione grafica. Secondo la giurisprudenza, un testo deve essere analizzato non unicamente in funzione delle espressioni utilizzate prese separatamente, ma anche secondo il senso generale che ne risulta dal suo insieme. La determinazione del contenuto di un messaggio concerne l'accertamento dei fatti, mentre il giudizio sul senso che un destinatario non prevenuto attribuisce alle espressioni e alle immagini utilizzate costituisce una questione di diritto (sentenza TF 6B_870/2013 del 27.2.2014 consid. 4.2.; DTF 137 IV 313 consid. 2.1.3. e rif.). Il reato di ingiuria è applicabile qualora un giudizio di valore (“ Werturteil ”) sia stato proferito verso il leso stesso o al cospetto di terza persona ( A. DONATSCH, Strafrecht III, 10. ed., p. 392) rispettivamente nel caso in cui un fatto (“ Tatsachenbehauptung ”) sia stato espresso verso il leso (A. DONATSCH, op. cit., p. 394). Se un fatto è formulato alla presenza di terzi, è sussunto ai reati di diffamazione o di calunnia (A. DONATSCH, op. cit., p. 377).
E. 3.2.2 I reati contro l ' onore presuppongono intenzionalità, che deve riferirsi all ' affermazione lesiva dell ' onore e – nel caso degli art. 173 s. CP – alla presa di conoscenza da parte del terzo. Il dolo eventuale è sufficiente per i reati di diffamazione e di ingiuria. Non è invece necessario un particolare “animus iniuriandi” , bastando che l ' autore sia consapevole del fatto che le sue affermazioni possano nuocere alla reputazione della persona interessata e che ciò nonostante le proferisca (StGB PK
– S. TRECHSEL / M. PIETH / V. LIEBER, op. cit., art. 173 CP n. 11 / art. 174 CP
n. 3 / art. 177 CP n. 6; BSK Strafrecht II – F. RIKLIN, op. cit., art. 173 CP
n. 9 s. / art. 174 CP n. 6 / art. 177 CP n. 14; B. CORBOZ, Les infractions en droit suisse , volume I, 3. ed., art. 173 CP n. 48 ss. / art. 174 CP n. 11 ss. / art. 177 CP n. 24 s.).
E. 3.3.1 Nel decreto di non luogo a procedere qui impugnato, il procuratore pubblico ha rilevato che RE 1 non avrebbe saputo “ indicare cosa sia stato riferito esattamente, da parte di chi e a chi ” (NLP __________ p. 2) e che l ' allegazione secondo cui “ in quel periodo la querelante figurava ancora nei turni di lavoro di __________ e in malattia ” sarebbe veritiera, di modo da escludere le ipotesi di diffamazione e di calunnia (NLP __________ p. 4). Nel proprio gravame RE 1 ritiene invece che non corrisponda al vero “ affermare che una persona, oltre a lavorare a tempo pieno presso un datore di lavoro, sia nel contempo alle dipendenze di un'ulteriore datore di lavoro presso il quale risulterebbe annunciata in malattia ”, ciò che la renderebbe sospetta di aver commesso “ un reato a danno di una compagnia di assicurazione malattia ” (reclamo 3/5.9.2018 p. 6 s. ).
E. 3.3.2 Dalla documentazione agli atti prodotta in sede di querela risulta che il 9/14.8.2017 RE 1, mentre risultava inabile al lavoro “ per motivi di salute (…) fino a data da stabilire ” (cfr. certificato medico 31.5.2017, AI 1 allegato 2), ha sottoscritto il contratto di lavoro con __________, valido a partire dal 1°.12.2017. Sulla base di questa premessa, bisogna rilevare che la situazione venuta a crearsi dopo il 26.2.2018, con lo scioglimento del rapporto di lavoro da parte di EOC, è da ascriversi ‒ in assenza di differenti riscontri oggettivi ‒ al comportamento dell ' insorgente. Infatti, anzitutto mal si comprende come mai RE 1, dopo aver firmato il nuovo contratto di lavoro, non abbia inoltrato entro il 31.8.2018 la disdetta ordinaria a __________ con il termine di tre mesi. Si constata, poi, che nonostante le varie occasioni di produrre allegati ‒ querela, reclamo, replica, triplica, quintuplica ‒ la reclamante non ha mai sostenuto, né prodotto alcuna attestazione a tal proposito, di aver comunicato ad __________ la sua precedente situazione lavorativa e/o l ' esistenza dei due certificati medici che la riguardano. Nemmeno ha prodotto alcunché relativamente all ' asserito scambio di corrispondenza sulla presunta sua contestazione rispetto alla cessazione del rapporto di lavoro con __________ non immediata, bensì al 28.2.2018 (AI 1
p. 3). L ' unico dato di fatto emergente dagli atti, successivo all 'inizio dell'attività lavorativa presso il nuovo datore di lavoro, è che __________ ha comunicato alla reclamante la disdetta del contratto di lavoro nel corso del periodo di prova. In tal senso, a giusta ragione il procuratore pubblico ha ritenuto veritiere le eventuali informazioni fornite da ignoti a __________, di modo che la questione a sapere se la disdetta 24.11.2017 sia da considerarsi con effetto immediato o meno, assume, rispetto a quanto appena esposto, carattere meramente secondario ed ininfluente all 'esito del presente reclamo , oltre a rappresentare una questione di carattere civile, da dirimersi nelle opportune sedi. Lo stesso dicasi, in punto alla rilevanza per l 'esito della procedura di reclamo che qui interessa, dell ' eventuale fornitura dei turni di lavoro da __________ ad __________. L 'eventuale rimprovero di avere due occupazioni a tempo pieno simultanee sarebbe riferito all'onore professionale della reclamante, non protetto dagli art. 173 ss. CP.
E. 3.3.3 Di conseguenza, per quanto concerne le ipotesi di diffamazione e calunnia, il decreto di non luogo a procedere qui impugnato è meritevole di tutela.
E. 4 . 4.1. RE 1 ipotizza, poi, a carico di ignoti i reati di sottrazione di dati personali giusta l ' art. 179 novies CP [secondo cui è punito a querela di parte chiunque sottrae da una collezione dati personali degni di particolare protezione o profili della personalità non liberamente accessibili (BSK Strafrecht II – P. VON INS / P.-R. WYDER, op. cit., art. 179 novies CP n. 12 ss.)] e di violazione dell'obbligo di discrezione giusta l'art. 35 cpv. 1 LPD [ secondo cui è punito a querela di parte chiunque intenzionalmente rivela in modo illecito dati personali segreti e degni di particolare protezione o profili della personalità, dei quali è venuto a conoscenza nell'esercizio di una professione che richiede la conoscenza di tali dati (BSK DSG – F. RIKLIN, 2. ed., art. 35 LPD n. 1 ss.) ] relativamente ai turni di lavoro di __________ afferenti i mesi da dicembre 2017 a febbraio 2018, forniti indebitamente ad __________ .
E. 4.2 I presupposti di “ dati personali degni di particolare protezione ” e di “ profilo della personalità ”, contenuti nell 'art. 179 novies CP e nell'art. 35 LPD, sono definiti all ' art. 3 LPD (BSK Strafrecht II – P. VON INS / P.-R. WYDER, op. cit., art. 179 novies CP n. 12). Per l ' art. 3 lit. c. LPD sono dati personali degni di particolare protezione i dati concernenti: le opinioni o attività religiose, filosofiche, politiche o sindacali (cifra 1.), la salute, la sfera intima o l'appartenenza a una razza (cifra 2), le misure d'assistenza sociale (cifra 3), i procedimenti o le sanzioni amministrativi e penali (cifra 4). L 'art. 3 lit. d LPD prevede che il profilo della personalità è una compilazione di dati che permette di valutare caratteristiche essenziali della personalità di una persona fisica. I dati personali segreti sono quelli che riguardano circostanze o situazioni delle quali l'avente diritto vuole che non vengano divulgate a nessuno, salvo sua esplicita contraria intenzione (DTF 118 IV 45; BSK DSG – F. RIKLIN, op. cit., art. 35 DSG n. 3 con ulteriori riferimenti).
E. 4.3.1 Nel decreto di non luogo a procedere 21.8.2018 il magistrato inquirente ha rilevato che se anche si fosse verificata la circostanza, non dimostrata, secondo cui ignoti avrebbero fornito ad __________ i turni di lavoro di __________, detti turni non potrebbero essere considerati alla stregua di dati personali degni di particolare protezione, né tantomeno di dati segreti (NLP __________ p. 4, 6). Nel proprio reclamo RE 1 fa valere che i surriferiti turni di lavoro conterrebbero, invece, dati personali degni di particolare protezione, poiché fornirebbero informazioni sul suo stato di salute (reclamo 3/5.9.2018 p. 8). L'insorgente non spiega, né con il gravame né in seguito, come mai quei dati dovrebbero essere qualificati di segreti in applicazione dell' art. 35 LPD.
E. 4.3.2 I turni di lavoro di TVS relativi ai mesi da dicembre 2017 a febbraio 2018 indicano RE 1 assente per “ malattia ”. Ora, una simile indicazione non fornisce alcun elemento sull'effettivo stato di salute di una persona, né sulla tipologia e/o gravità della malattia né, ad esempio, sui tempi di convalescenza: una simile indicazione su un piano di lavoro informa unicamente sul motivo di assenza dal lavoro. Proprio perché un piano di lavoro deve poter essere accessibile a tutti i dipendenti di uno specifico gruppo di lavoro, piccolo o grande che sia, le informazioni contenute in esso devono poter essere divulgate anche a persone che, pur lavorando nella medesima struttura, non necessariamente si frequentano o si conoscono. Già per questo motivo, i dati di un piano di lavoro non possono essere considerati “ degni di particolare protezione ”, né tantomeno “ segreti ”.
E. 4.3.3 Di conseguenza, in concreto non sono dati i presupposti dei reati ipotizzati di sottrazione di dati personali e di violazione dell'obbligo di discrezione.
E. 5 . 5.1. RE 1 ipotizza, infine, a carico di ignoti il reato di danno patrimoniale procurato con astuzia giusta l ' art. 151 CP [secondo cui è punito chiunque, senza fine di lucro, inganna con astuzia una persona affermando cose false o dissimulando cose vere, oppure ne conferma subdolamente l ' errore inducendola in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio proprio od altrui (BSK Strafrecht II – G. ARZT, op. cit., art. 151 CP n. 1 ss.)] .
E. 5.2 Fatta salva l'assenza di scopo di indebito profitto, il reato di danno patrimoniale procurato con astuzia si basa sui medesimi presupposti del reato di truffa giusta l 'art. 146 CP, alla cui dottrina e giurisprudenza si può fare riferimento ( BSK Strafrecht II – G. ARZT, op. cit., art. 151 CP n. 1 ) . È pertanto necessario un inganno astuto mediante l 'affermazione di cose false o la dissimulazione di cose vere, oppure mediante la conferma subdola di un errore, con conseguente atto pregiudizievole di un patrimonio.
E. 5.3 In concreto, contrariamente a quanto sostenuto dalla reclamante, non è ravvisabile alcun inganno astuto: oltre a quanto asserito nell ' esposto di querela e nel gravame, agli atti risulta che la data della conclusione del rapporto di lavoro fosse controversa tra le parti, di modo che non è pacifico il rapporto di lavoro tra RE 1 e __________ fosse terminato prima del 28.2.2018, e che le informazioni contenute nei piani di lavoro in questione fossero errate e/o ingannevoli. Di modo che anche un eventuale inoltro di queste informazioni ad __________ non potrebbe aver indotto o confermato in un errore il nuovo datore di lavoro.
E. 5.4 In queste circostanze, si deve necessariamente decidere per l ' assenza di sufficienti indizi di reato a carico di ignoti.
E. 6 . Il gravame è respinto. Tassa di giustizia e spese sono poste a carico dell ' insorgente, soccombente. Per questi motivi, richiamati gli art. 151, 173, 174 e 179 novies CP, 3 e 35 LPD, 309 s., 322, 385 e 393 ss. CPP, 1 ss. e 25 LTG ed ogni altra disposizione applicabile, pronuncia 1. Il reclamo è respinto.
2. La tassa di giustizia di CHF 1'000.-- e le spese di CHF 100.--, per complessivi CHF 1'100.-- (millecento), sono poste a carico di RE 1 .
3. Rimedio di diritto: Contro decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e sulla ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 81 LTF.
4. Intimazione: - - Per la Corte dei reclami penali Il presidente Il cancelliere
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Incarto n.60.2018.232
Lugano
28 gennaio 2019/dp
In nomedella Repubblica e CantoneTicino
La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Mauro Mini, presidente,
cancelliere:
Carlo Iazeolla, vicecancelliere
sedente per statuire sul reclamo3/5.9.2018 presentato da
RE 1
patr. da: PR 1
contro
richiamate le osservazioni 12/13.9.2018, 10/11.10.2018 (duplica), 23/24.10.2018 (quadruplica) e 7/8.11.2018 (sestuplica) del procuratore pubblico, tutte concludenti per la reiezione del gravame, nonché la replica 1°/2.10.2018, la triplica 18/19.10.2018 e la quintuplica 31.10/2.11.2018 mediante le quali la reclamante si riconferma nelle proprie allegazioni;
letti ed esaminati gli atti;
considerato
in fatto
in diritto
Con il gravame si possono censurare le violazioni del diritto, compreso l'eccesso e l'abuso del potere di apprezzamento e la denegata o ritardata giustizia (art. 393 cpv. 2 lit. a CPP), l'accertamento inesatto o incompleto dei fatti (art. 393 cpv. 2 lit. b CPP) e l'inadeguatezza (art. 393 cpv. 2 lit. c CPP).
Per questi motivi,
richiamati gli art. 151, 173, 174 e 179noviesCP, 3 e 35 LPD, 309 s., 322, 385 e 393 ss. CPP, 1 ss. e 25 LTG ed ogni altra disposizione applicabile,
-
-
Per la Corte dei reclami penali
Il presidente Il cancelliere