Erwägungen (12 Absätze)
E. 1 6; PK StPO N. SCHMID, art. 130 CPP n. 2; BSK StPO N. RUCKSTUHL, art. 130 CPP n. 1 - 4).
Determinante, al fine di stabilire se limputato è privo dei mezzi necessari per il procedimento penale, è la sua complessiva situazione patrimoniale al momento dellintroduzione della domanda (N. OBER-HOLZER, Grundzüge des Strafprozessrechts, 3. ed., n. 454), che deve tenere conto di tutti gli oneri finanziari, dei redditi e del patrimonio.
2.3.2.
Giusta lart. 132 cpv. 2 CPPuna difesa dufficio simpone per tutelare gli interessi dellimputato segnatamente se non si tratta di un caso bagatellare e il caso penale presenta in fatto o in diritto difficoltà cui limputato non potrebbe far fronte da solo.
2.3.2.1.
Il caso bagatella è escluso se si prospetta una pena detentiva superiore a quattro mesi, una pena pecuniaria superiore a 120 aliquote giornaliere o un lavoro di pubblica utilità superiore a 480 ore (art. 132 cpv. 3 CPP).
Il caso deve poi presentare delle difficoltà in fatto e in diritto cui limputato non potrebbe far fronte da solo (art. 132 cpv. 2).
Al fine di effettuare tale esame, non va dimenticato che, il grado di tali difficoltà va misurato, da una parte, alla capacità ed esperienza processuale dellimputato, e daltra parte, agli atti procedurali effettivamente necessari a garantire una difesa efficace; va considerata anche la capacità personale dellimputato di gestire il procedimento che lo riguarda (BSK StPO I N. RUCKSTUHL, op. cit., art. 132 CPP
n. 40). Hanno infine rilevanza anche le conseguenze personali che lesito di un procedimento penale può avere sullimputato (ZK StPO V. LIEBER, 2. ed., art. 132 CPP n. 16).
3.2.
Anche senza stabilire, nella fattispecie concreta, sesi tratti di un caso di difesa obbligatoria ai sensi dellart. 130 CPP (negazione, peraltro, poco sostanziata dal magistrato inquirente),il beneficio di un difensore dufficiopuò essere alternativamente concesso se sono cumulativamente rispettare le condizioni dellart. 132 cpv. 1 lit. b CPP.
Di diverso parere è la reclamante che sostiene lassenza dei mezzi necessari per una sua difesa, ricordando come dagli atti emerga chiaramente una situazione finanziaria assolutamente problematica, con 138 attestati di carenza beni a suo carico per un totale di circa CHF 20000.00 (cfr. estratto del registro delle esecuzioni 06.04.2018, allegato AI 33), tanto da aver chiesto in passato anche un autofallimento ex art. 191 LEF. Aggiunge di percepire una rendita AI del 50% (di CHF 1'100.00 / 1'150.00, AI 33, pag. 11) e una rendita trimestrale da Swisslife (di CHF 1'890.00 AI 33, pag. 11). Situazione questa che emerge dai suoi verbali di interrogatorio 28.03.2018 e 07.05.2018 (inc. MP __________, AI 1 e AI 33) e dal verbale interno delle operazioni di pignoramento, secondo cui lescussa, oltre a beneficiare di una rendita AI e di una Cassa pensione, non ha alcuna ulteriore entrata e non possiede beni pignorabili, veicoli, immobili, mobili né attivi di nessunaltra sorta (inc. MP 2018.2622, AI 33, allegato 30).
3.2.2.
Anche lulteriore presupposto ex art. 132 cpv. 1 lit. b CPPè dato. Come visto, la fattispecie riguarda una serie di reati perlopiù di natura finanziaria (appropriazione indebita, falsità in documenti, frode nel pignoramento, truffa e infrazione grave alla LCStr) che RE 1 avrebbe commesso in veste di presidente dellAssociazione Cuore Rosso Trasporti, segnatamente in relazione allindebito utilizzo a proprio vantaggio dei fondi dellassociazione (per complessivi CHF 116'651.00; cfr. inc. MP __________, AI 33, pag. 8), allottenimento di un finanziamento statale a nome dellassociazione utilizzato poi per scopi diversi, alloccultamento dei propri redditi per mezzo dellassociazione, alla frode dellesecuzione ammettendo il falso nei verbali di pignoramento, rispettivamente per aver incaricato e autorizzato i propri volontari ad effettuare trasporti professionali senza la necessaria licenza professionale.
Per quanto esposto di seguito, si deve ritenere, contrariamente allopinione del magistrato inquirente, che la fattispecie concreta non riguarda un caso bagatellare e privo di difficoltà fattuali e giuridiche. Le considerazioni del procuratore pubblico secondo cui la reclamante non necessiterebbe la presenza di un legale non possono pertanto trovare conferma in questa sede.
RE 1 è stata interrogata in qualità di imputata dagli agenti di Polizia e dagli Ispettori dellUfficio dellIspettorato del lavoro in data in data 28.03.2018 (inc. MP __________, AI 1). Nel corso di questo primo interrogatorio ha esposto lattività e la gestione dell__________ di cui è presidente. Al termine del verbale, la Polizia ha proceduto, in presenza dellavv. DI 1, nel frattempo contattato dalla reclamante, alla perquisizione del domicilio di questultima con conseguente sequestro della documentazione inerente lassociazione. Il magistrato inquirente ha parimenti ordinato la perquisizione e il sequestro della necessaria documentazione presso la fiduciaria __________ __________, rispettivamente la perquisizione bancaria ed il sequestro della relazione bancaria intestata all__________.
A seguito delle risultanze dei citati atti istruttori (e non solo), in data 07.05.2018 la reclamante è stata nuovamente sentita in presenza del suo legale per tutti i reati ipotizzati nei suoi confronti. Nel corso dellinterrogatorio la Polizia, oltre a chiedere delucidazioni sulla gestione dellassociazione, ha contestato alla reclamante i pagamenti/prelievi sospetti emergenti dalla documentazione contabile sequestrata. Alla stessa sono state sottoposte delle tabelle riepiloganti i movimenti contabili ed è stata invitata a prendere posizione in modo puntuale (inc. MP __________, AI 33, pagg. 4-8).
Alla reclamante è inoltre stato chiesto di fornire spiegazioni in merito alle incongruenze emerse in relazione allacquisto/pagamento di un furgone per lottenimento di un sussidio da parte dellEnte Regionale per lo Sviluppo in seguito utilizzato impropriamente e non ai fini per il quale è stato richiesto (inc. MP __________, AI 33, pagg. 9-10). Le domande si sono poi concentrate sullattività di trasporto delle persone, rispettivamente sulle condizioni di lavoro dei volontari (inc. MP 2018.2622, AI 33, pagg. 11-15).
Il citato interrogatorio è durato una giornata intera (dalle ore 09:00 alle ore 17:15), nel corso del quale la reclamante, anche grazie alle consultazioni con il proprio difensore (avvenute più volte nel corso dello stesso), ha potuto esporre le proprie dichiarazioni in merito alle ipotesi di reato contestatile, ammettendo anche le sue responsabilità.
Che non si tratti di un caso semplice, risulta anche dallesame delle osservazioni formulate dal legale, non prive a priori di fondamento, nello scritto 11/12.04.2018 (cfr. punto h in fatto).
3.2.3.
Per tutti questi motivi una difesa dufficio, nel caso concreto, appare necessaria.
Non vengono prelevate tassa di giustizia e spese. Lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino rifonderà alla reclamante adeguate ripetibili.
Per questi motivi,
richiamati gli art. 130, 132 ss., 385 e 393 ss. CPP, 1 ss. e 25 LTG ed ogni altra disposizione applicabile,
-
(per sé e per RE 1);
- sede,
(con linc. MP __________ di ritorno).
Per la Corte dei reclami penali
Il presidente La cancelliera
E. 1.1 Giusta l’art. 393 cpv. 1 lit. a CPP il reclamo può essere interposto contro le decisioni e gli atti procedurali della polizia, del pubblico ministero e delle autorità penali delle contravvenzioni, eccettuati i casi in cui è espressamente escluso dal CPP o quando è prevista un’altra impugnativa . Con il gravame si possono censurare le violazioni del diritto, compreso l'eccesso e l'abuso del potere di apprezzamento e la denegata o ritardata giustizia (art. 393 cpv. 2 lit. a CPP), l'accertamento inesatto o incompleto dei fatti (art. 393 cpv. 2 lit. b CPP) e l'inadeguatezza (art. 393 cpv. 2 lit. c CPP). Il reclamo deve essere presentato entro dieci giorni, per iscritto e motivato (art. 396 cpv. 1 CPP), con riferimento in particolare all’art. 390 CPP per la forma scritta e all’art. 385 CPP per la motivazione. In particolare il reclamo deve indicare i punti della decisione che intende impugnare, i motivi a sostegno di una diversa decisione ed i mezzi di prova auspicati (art. 385 cpv. 1 lit. a, b e c CPP) . La prevalenza dei principi della verità materiale e della legalità impone alla giurisdizione di reclamo, investita di un gravame, di decidere indipendentemente dalle conclusioni o dalle motivazioni addotte dalle parti, applicando il diritto penale, che deve imporsi d’ufficio (Commentario CPP – M. MINI, art. 391 CPP n. 2; cfr., anche, sentenza TF 6B_69/2014 del 9.10.2014 consid. 2.4.).
E. 1.2 Il gravame, inoltrato l’08.05.2018 alla Corte dei reclami penali, competente ex art. 62 cpv. 2 LOG, contro la decisione 27.04.2018 del procuratore pubblico, con cui ha respinto l’istanza di nomina a difensore d’ufficio dell’avv. PR 1, nell’ambito dell’inc. MP __________, è tempestivo e proponibile. Le esigenze di forma e di motivazione sono rispettate . RE 1, quale imputata, è pacificamente legittimata a reclamare ex art. 382 cpv. 1 CPP avendo un interesse giuridicamente protetto all’annullamento o alla modifica del giudizio secondo cui è stata respinta la sua istanza tendente all’ottenimento del difensore d’ufficio. Il reclamo è – di conseguenza – ricevibile in ordine .
E. 2.1 L’art. 132 cpv. 1 CPP prevede che chi dirige il procedimento dispone una difesa d’ufficio in caso di difesa obbligatoria (lit.
a) o se l’imputato è sprovvisto dei mezzi necessari e una difesa s’impone per tutelare i suoi interessi (lit. b).
E. 2.2.1 Giusta l’art. 130 CPP (difesa obbligatoria), l’imputato deve essere difeso se: (a.) la carcerazione preventiva, compreso un arresto provvisorio, è durata più di dieci giorni; (b.) rischia di subire una pena detentiva superiore a un anno oppure una misura privativa della libertà; (c.) a causa del suo stato fisico o mentale o per altri motivi non è in grado di tutelare sufficientemente i suoi interessi processuali e il rappresentante legale non è in grado di farlo in sua vece; (d.) il pubblico ministero interviene personalmente dinanzi al tribunale di primo grado o al tribunale di appello; (e.) si procede con rito abbreviato.
E. 2.2.2 L’art.
E. 2.3 Ai sensi del l’art 132 cpv. 1 lit. b CPP, chi dirige il dibattimento dispone una difesa d’ufficio se l’imputato è sprovvisto dei mezzi necessari e una sua difesa s’impone per tutelare i suoi interessi.
E. 2.3.1 L’imputato è da considerare privo dei mezzi necessari, e quindi indigente, se non può provvedere con mezzi propri – composti di reddito e sostanza – agli oneri processuali e legali, ovvero non è in grado di affrontare detti costi senza intaccare il fabbisogno suo e della sua famiglia (Commentario CPP – M. GALLIANI / L. MARCELLINI, art. 132 CPP n. 13). Determinante, al fine di stabilire se l’imputato è privo dei mezzi necessari per il procedimento penale, è la sua complessiva situazione patrimoniale al momento dell’introduzione della domanda (N. OBER-HOLZER, Grundzüge des Strafprozessrechts, 3. ed., n. 454), che deve tenere conto di tutti gli oneri finanziari, dei redditi e del patrimonio. La designazione del difensore d’ufficio ha effetto a partire dal momento dell’introduzione dell’istanza, non da quando viene effettivamente nominato il legale d’ufficio (BSK StPO – N. RUCKSTUHL, op. cit., art. 132 CPP n. 7; N. OBERHOLZER, Grundzüge des Strafprozessrechts, op. cit., n. 470) . Se, fatti i calcoli inerenti al fabbisogno, risulta un’eccedenza, questa deve essere posta in relazione con i previsti oneri processuali e legali del procedimento penale (BSK StPO – N. RUCKSTUHL, op. cit., art. 132 CPP n. 24). L’interessato deve essere in grado di pagare con l’eccedenza detti oneri in un tempo prevedibile. Il patrimonio deve essere utilizzato per i costi processuali e legali se è facilmente realizzabile. Si può esigere che un proprietario ipotechi il suo fondo per quanto sia ancora possibile oppure che venda il fondo per diminuire il suo costo della vita (BSK StPO – N. RUCKSTUHL, op. cit., art. 132 CPP n. 26).
E. 2.3.2 Giusta l’art. 132 cpv. 2 CPP una difesa d’ufficio s’impone per tutelare gli interessi dell’imputato segnatamente se non si tratta di un caso bagatellare e il caso penale presenta in fatto o in diritto difficoltà cui l’imputato non potrebbe far fronte da solo.
E. 2.3.2.1 Il caso bagatella è escluso se si prospetta una pena detentiva superiore a quattro mesi, una pena pecuniaria superiore a 120 aliquote giornaliere o un lavoro di pubblica utilità superiore a 480 ore (art. 132 cpv. 3 CPP). Per valutare la necessità dell’imputato di essere assistito da un difensore d’ufficio, non è sufficiente prendere in considerazione - in maniera astratta - la pena che gli si prospetta in virtù della legge, ma bisogna analizzare tutte le circostanze concrete del caso e le reali difficoltà di natura fattuale o giuridica (BSK StPO I – N. RUCKSTUHL, op. cit., art. 132 CPP n. 38 s.; Commentario CPP – M. GALLIANI / L. MARCELLINI, art. 132 CPP n. 20-21). Da tale principio, si deduce dunque che anche una fattispecie in cui la pena effettivamente prevedibile sia inferiore a quattro mesi, a 120 aliquote giornaliere o a 480 ore di lavoro di pubblica utilità non è, di per sé, automaticamente qualificata di caso bagatella.
E. 2.3.2.2 Il caso deve poi presentare delle
difficoltà – in fatto e in diritto – cui l’imputato non potrebbe far fronte da
solo (art. 132 cpv. 2).
Al fine di effettuare tale esame, non va
dimenticato che, il grado di tali difficoltà va misurato, da una parte, alla
capacità ed esperienza processuale dell’imputato, e d’altra parte, agli atti
procedurali effettivamente necessari a garantire una difesa efficace; va
considerata anche la capacità personale dell’imputato di gestire il
procedimento che lo riguarda (BSK StPO I – N. RUCKSTUHL, op. cit., art. 132 CPP
n. 40). Hanno infine rilevanza anche le conseguenze personali che l’esito di un
procedimento penale può avere sull’imputato (ZK StPO – V. LIEBER, 2. ed., art.
132 CPP n. 16).
3.
3.1.
Nel caso in esame con decisione 27.04.2018 il
magistrato inquirente ha respinto l’istanza di RE 1 volta alla nomina - a suo difensore
d’ufficio - dell’avv. DI 1, ritenuto in sostanza che la fattispecie non rientra
in un caso di difesa obbligatoria ai sensi dell’art. 130 CPP, non presenta in
fatto o in diritto difficoltà cui la stessa non potrebbe far fronte da sola,
rispettivamente non risulta comprovato che la reclamante sia sprovvista di
mezzi finanziari ex art. 132 cpv. 1 lit. b CPP.
3.2.
Anche senza stabilire, nella fattispecie
concreta, se
si tratti di un caso di
difesa obbligatoria ai sensi dell’art. 130 CPP (negazione, peraltro, poco sostanziata
dal magistrato inquirente),
il beneficio
di un difensore d’ufficio
può essere
alternativamente concesso se sono cumulativamente rispettare le condizioni
dell’art. 132 cpv. 1 lit. b CPP.
3.2.1.
Per
quanto concerne la situazione economica della reclamante, il procuratore
pubblico ha ritenuto con decisione impugnata che l’incapacità di provvedere a
remunerare un difensore di fiducia non sia documentata, aggiungendo, in sede di
osservazioni (inc. CRP 2018.120, doc. 3), che l’imputata, “
facendo capo ai
servizi di uno studio legale e di uno studio fiduciario per “ristrutturare”
l’attività svolta dall’Associazione Cuore Rosso Trasporti” (…), “– quantomeno
prima facie – disporrebbe di mezzi propri sufficienti per remunerare un
difensore nell’ambito del presente procedimento, qualora lo desiderasse
”.
Di diverso parere è la reclamante che
sostiene l’assenza dei mezzi necessari per una sua difesa, ricordando come
dagli atti emerga chiaramente una situazione finanziaria “
assolutamente
problematica
”, con 138 attestati di carenza beni a suo carico per un totale
di circa CHF 200’00.00 (cfr. estratto del registro delle esecuzioni 06.04.2018,
allegato AI 33), tanto da aver chiesto in passato anche un autofallimento ex
art. 191 LEF. Aggiunge di percepire una rendita AI del 50% (di CHF 1'100.00 /
1'150.00, AI 33, pag. 11) e una rendita trimestrale da Swisslife (di CHF
1'890.00 AI 33, pag. 11). Situazione questa che emerge dai suoi verbali di interrogatorio
28.03.2018 e 07.05.2018 (inc. MP __________, AI 1 e AI 33) e dal verbale
interno delle operazioni di pignoramento, secondo cui l’escussa, oltre a beneficiare
di una rendita AI e di una Cassa pensione, non ha alcuna ulteriore entrata e
non possiede beni pignorabili, veicoli, immobili, mobili né attivi di nessun’altra
sorta (inc. MP 2018.2622, AI 33, allegato 30).
Ora, malgrado dagli atti non sia possibile ricostruire
in modo esauriente la sua situazione economica,
la documentata grave situazione debitoria della reclamante, nonché il
fatto di aver più volte attinto alle finanze dell’associazione per scopi
personali (raggiungendo la cifra di CHF 116'651.02, cfr. inc. MP __________, AI
33, pag. 8), sono aspetti sufficienti per ritenere che sia sprovvista dei mezzi
necessari.
3.2.2.
Anche l’ulteriore presupposto ex art.
132 cpv. 1 lit. b CPP
è dato. Come visto,
la fattispecie riguarda una serie di reati perlopiù di natura finanziaria (appropriazione
indebita, falsità in documenti, frode nel pignoramento, truffa e infrazione grave
alla LCStr) che RE 1 avrebbe commesso in veste di presidente dell’Associazione
Cuore Rosso Trasporti, segnatamente in relazione all’indebito utilizzo a
proprio vantaggio dei fondi dell’associazione (per complessivi CHF 116'651.00;
cfr. inc. MP __________, AI 33, pag. 8), all’ottenimento di un finanziamento
statale a nome dell’associazione utilizzato poi per scopi diversi, all’occultamento
dei propri redditi per mezzo dell’associazione, alla frode dell’esecuzione
ammettendo il falso nei verbali di pignoramento, rispettivamente per aver incaricato
e autorizzato i propri “volontari” ad effettuare trasporti professionali senza
la necessaria licenza professionale.
Per quanto esposto di seguito, si deve
ritenere, contrariamente all’opinione del magistrato inquirente, che la
fattispecie concreta non riguarda un caso “bagatellare” e privo di difficoltà
fattuali e giuridiche. Le considerazioni del procuratore pubblico secondo cui
la reclamante non necessiterebbe la presenza di un legale non possono pertanto trovare
conferma in questa sede.
RE 1 è stata interrogata in qualità di
imputata dagli agenti di Polizia e dagli Ispettori dell’Ufficio
dell’Ispettorato del lavoro in data in data 28.03.2018 (inc. MP __________, AI
1). Nel corso di questo primo interrogatorio ha esposto l’attività e la gestione
dell’__________ di cui è presidente. Al termine del verbale, la Polizia ha
proceduto, in presenza dell’avv. DI 1, nel frattempo contattato dalla reclamante,
alla perquisizione del domicilio di quest’ultima con conseguente sequestro della
documentazione inerente l’associazione. Il magistrato inquirente ha parimenti ordinato
la perquisizione e il sequestro della necessaria documentazione presso la
fiduciaria __________ __________, rispettivamente la perquisizione bancaria ed
il sequestro della relazione bancaria intestata all’__________.
A seguito delle risultanze dei citati
atti istruttori (e non solo), in data 07.05.2018 la reclamante è stata
nuovamente sentita in presenza del suo legale per tutti i reati ipotizzati nei
suoi confronti. Nel corso dell’interrogatorio la Polizia, oltre a chiedere
delucidazioni sulla gestione dell’associazione, ha contestato alla reclamante i
pagamenti/prelievi sospetti emergenti dalla documentazione contabile sequestrata.
Alla stessa sono state sottoposte delle tabelle riepiloganti i movimenti
contabili ed è stata invitata a prendere posizione in modo puntuale (inc. MP __________,
AI 33, pagg. 4-8).
Alla reclamante è inoltre stato chiesto
di fornire spiegazioni in merito alle incongruenze emerse in relazione all’acquisto/pagamento
di un furgone per l’ottenimento di un sussidio da parte dell’Ente Regionale per
lo Sviluppo in seguito utilizzato impropriamente e non ai fini per il quale è
stato richiesto (inc. MP __________, AI 33, pagg. 9-10). Le domande si sono poi
concentrate sull’attività di trasporto delle persone, rispettivamente sulle
condizioni di lavoro dei volontari (inc. MP 2018.2622, AI 33, pagg. 11-15).
Il citato interrogatorio è durato una
giornata intera (dalle ore 09:00 alle ore 17:15), nel corso del quale la reclamante,
anche grazie alle consultazioni con il proprio difensore (avvenute più volte
nel corso dello stesso), ha potuto esporre le proprie dichiarazioni in merito alle
ipotesi di reato contestatile, ammettendo anche le sue responsabilità.
Che non si tratti di un caso semplice,
risulta anche dall’esame delle osservazioni formulate dal legale, non prive a
priori di fondamento, nello scritto 11/12.04.2018 (cfr. punto h in fatto).
3.2.3.
Per tutti questi motivi una
difesa d’ufficio, nel caso concreto, appare necessaria.
4
. 4.1.
Visto quanto precede, il reclamo interposto da RE 1 è
accolto. Di conseguenza la decisione 27.04.2018 del procuratore pubblico è annullata.
4.2.
Non vengono prelevate tassa di giustizia
e spese. Lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino rifonderà alla
reclamante adeguate ripetibili.
Per questi motivi,
richiamati gli art. 130, 132 ss., 385 e 393 ss. CPP, 1
ss. e 25 LTG ed ogni altra disposizione applicabile,
pronuncia
1. Il
reclamo è accolto.
§ La
decisione 27.04.2018 emanata dal procuratore pubblico Andrea Maria Balerna (inc.
MP __________) è annullata.
§§ Gli
atti sono rinviati al procuratore pubblico per i suoi incombenti.
2. Non
si prelevano tassa di giustizia e spese. Lo Stato della Repubblica e del Cantone
Ticino rifonderà a RE 1
, __________
, CHF 300.-- (trecento) a titolo di ripetibili.
3. Rimedio
di diritto:
Contro
decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e
incidentali sulla competenza e sulla ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali
e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla
notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia
penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.
4. Intimazione:
-
(per sé e per RE 1);
- sede,
(con l’inc. MP __________ di ritorno).
Per
la Corte dei reclami penali
Il
presidente La cancelliera
E. 6 cpv. 3 lit. c CEDU garantisce all’imputato il diritto di difendersi da solo oppure di essere assistito da un difensore. L’art. 130 CPP codifica i casi di difesa obbligatoria (PK StPO – N. SCHMID, 2. ed., art. 130 CPP n. 1). Sussiste difesa obbligatoria allorquando la legge, in funzione delle circostanze particolari di fatto o di diritto, esige che l’imputato sia assistito da un difensore. La ratio legis della difesa obbligatoria è quella, in alcuni casi predeterminati, di impedire che, dinanzi al Ministero pubblico, l’imputato sia lasciato senza difensore e ciò sia nell’interesse dell’imputato stesso, che deve in tali fattispecie essere posto a beneficio di una protezione accresciuta, sia nell’interesse della giustizia. Ne discende quindi una limitazione della libertà personale dell’imputato, che è obbligato a mandatare un avvocato oppure a lasciarsene imporre uno dallo Stato allorquando non ne sceglie nessuno. Quando, trovandosi in un caso di difesa obbligatoria, l’imputato non è in grado di designare un difensore di fiducia sia perché non ne conosce uno, sia perché non ha i mezzi finanziari per poterlo fare, egli non può, ad ogni modo, essere dispensato dall’obbligo di essere assistito. In tali circostanze all’imputato verrà nominato un difensore d’ufficio che dovrà remunerare lui medesimo se ne ha i mezzi finanziari, oppure, qualora dovesse dimostrare di non poter coprire con mezzi propri i costi della sua difesa, i cui onorari saranno posti a carico dello Stato alle condizioni dell’art. 135 CPP (CR CPP – M. HARARI / T. ALIBERTI, art. 130 CPP n. 1 - 6; PK StPO – N. SCHMID, art. 130 CPP n. 2; BSK StPO – N. RUCKSTUHL, art. 130 CPP n. 1 - 4).
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Incarto n.60.2018.120
Lugano
30 agosto 2018/dp
In nomedella Repubblica e CantoneTicino
La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Mauro Mini, presidente,
cancelliera:
Giorgia Peverelli, vicecancelliera
sedente per statuire sul reclamo 08.05.2018 presentato da
Marlise RE 1
contro
richiamate le osservazioni 23/24.05.2018 del procuratore pubblico che, esposte le sue considerazioni, ha chiesto la reiezione del gravame;
preso atto della replica 29.05/01.06.2018 di RE 1, mediante la quale si riconferma nelle sue allegazioni;
letti ed esaminati gli atti;
considerato
in fatto
Subito dopo le dichiarazioni rilasciate da RE 1 in merito alla gestione e allamministrazione dellassociazione, gli agenti di Polizia hanno proceduto alla perquisizione del suo domicilio, nonché sede dellassociazione, e al sequestro della documentazione e dei supporti informatici utili allinchiesta. Il citato ordine di perquisizione e sequestro è stato formalizzato dal magistrato inquirente il 03.04.2018 (inc. MP __________, AI 5).
Nella documentazione sequestrata gli agenti hanno rinvenuto giustificativi di pagamenti non inerenti allattività dellassociazione (inc. MP __________, AI 1, cfr. verbale di interrogatorio 28.03.2018 di RE 1).
d.Con scritto 29/30.03.2018 lavv. DI 1 si è annunciato al magistrato inquirente in qualità di difensore dellimputata, chiedendo copia del suo verbale di interrogatorio 28.03.2018 e precisando di esser stato da lei contattato telefonicamente in occasione della perquisizione avvenuta presso il suo domicilio (inc. MP __________, AI 3).
e.In risposta al citato scritto, il magistrato inquirente ha accordato laccesso agli atti allavv. DI 1 limitatamente al suddetto verbale di interrogatorio, essendo linchiesta in fase iniziale ed essendo quindi in corso lacquisizione delle prove principali (inc. MP __________, AI 4).
f.In data 03.04.2018 il magistrato inquirente ha ordinato la perquisizione anche della fiduciaria che gestisce la contabilità dell__________ (la __________, __________) e il sequestro della documentazione contabile inerente al procedimento penale (inc. MP __________, AI 6).
g.Con scritto 12.04.2018 il procuratore pubblico ha interpellato lUfficio dellIspettorato del lavoro per una valutazione della situazione dell__________, in particolare in relazione allattività di trasporto (professionale) di persone, nonché allo statuto lavorativo degli autisti che, formalmente, risultano essere dei volontari, anche se, di fatto, percepiscono denaro per il lavoro svolto (inc. MP __________, AI 11).
h.In relazione allinterrogatorio di Polizia sostenuto dalla sua assistita il 28.03.2018, con scritto 11/12.04.2018 lavv. DI 1 ha formulato delle osservazioni in merito alle modalità di convocazione e di intervento degli agenti che non avrebbero permesso allimputata di comprendere appieno la situazione, rispettivamente di consultarsi sin da subito con il suo legale. Ha inoltre osservato come nel corso del verbale 28.03.2018 la sua assistita sia stata sentita in veste di imputata per infrazione grave alla LCStr, quando, invece, sono stati trattati in sostanza tuttaltri argomenti. Per i reati di appropriazione indebita e falsità in documenti alla base dellordine di perquisizione e sequestro formalizzato il 03.04.2018, RE 1 non è stata ufficialmente sentita come imputata. Per questo motivo lavv. DI 1 ha chiesto lesecuzione di un nuovo interrogatorio in sua presenza (inc. MP __________, AI 12).
i.In data 17.04.2018 il magistrato inquirente ha ordinato alla Banca __________ __________ lidentificazione delle relazioni bancarie riconducibili all__________, rispettivamente il sequestro di ogni avere in essere sulle stesse e della relativa documentazione bancaria (inc. MP __________, AI 15).
j.Con lettera 20/23.04.2018 lavv. DI 1 ha formalmente chiesto, in nome e per conto di RE 1, la concessione del gratuito patrocinio (recte: difesa dufficio) in considerazione della sua precaria situazione finanziaria (inc. MP __________, AI 19).
Richiesta rifiutata dal procuratore pubblico con decisione 27.04.2018, il quale ha ritenuto che Il caso in questione non è un caso di difesa obbligatoria ai sensi dellart. 130 CPP. Inoltre la fattispecie appare al momento bagatellare e lincapacità della sua assistita di provvedere a remunerare un patrocinatore di fiducia non è documentata (inc. MP __________, AI 22).
k.Con gravame 08.05.2018 RE 1 ha interposto reclamo contro la citata decisione di mancata nomina del difensore dufficio. Per quanto concerne la sua situazione finanziaria, il legale della reclamante precisa che è acclarato dalle stesse risultanze dinchiesta come questa sia problematica. Risulta infatti che la reclamante ha 138 attestati carenza beni e debiti per circa CHF 200000. Essa ha addirittura chiesto in passato un autofallimento ex art. 191 LEF. Essa percepisce una rendita AI del 50% e una rendita __________ di circa CHF 1'800 per tre mesi (inc. CRP __________, doc. 1, punto 10).
In merito alla valutazione della natura bagatellare del caso, il legale ricorda che la sua assistita è imputata per i reati di appropriazione indebita, falsità in documenti, frode del pignoramento, truffa, violazione grave delle norme della circolazione stradale. Tutto questo in relazione alla sua attività presso l__________, da lei stessa fondata. Si tratta di reati di natura prettamente finanziaria, che interessano lattività di unassociazione che aveva numerosi volontari e un giro daffari di CHF 320'000 franchi nel 2017. Si tratta di reati complessi, tanto più che hanno portato al sequestro di ingente documentazione e che potrebbero avere importanti risvolti anche di natura amministrativa (sia con lufficio della circolazione, sia con lispettorato del lavoro, sia con le assicurazioni sociali) e fiscale(inc. CRP __________, doc. 1, punto 11). Aggiunge come la reclamante sia profondamente colpita da questa inchiesta di natura non bagatellare, ciò anche in vista dei futuri atti istruttori e in considerazione della complessità e dellintensità con cui questo procedimento ha colpito lattività della reclamante in seno allassociazione (inc. CRP __________, doc. 1, punto 12).
l.Con osservazioni 23/24.05.2018 il procuratore pubblico si riconferma nella sua decisione 27.04.2018, non ritenendo dati i presupposti per la nomina di un difensore dufficio. A suo dire non si tratterebbe di un caso di difesa obbligatoria poiché nessuna delle condizioni di cui allart. 130 CPP risulta essere data. Non ritiene nemmeno che una difesa si imponga per tutelare gli interessi della reclamante: il caso non presenterebbe in fatto e in diritto difficoltà a cui limputata non potrebbe far fronte da sola: ella ha peraltro già avuto modo di esprimersi e chiarire i fatti alla base delle ipotesi di reato contestatele () in occasione del verbale dinterrogatorio 7 maggio 2018 dinnanzi alla Polizia. Il magistrato inquirente non ritiene inoltre che RE 1 sia sprovvista dei mezzi necessari, aggiungendo come la stessa stia facendo capo ai servizi di uno studio legale e di uno studio fiduciario per ristrutturare lattività svolta dall__________ () Ne discende che limputata quanto meno prima facie disporrebbe di mezzi propri sufficienti per remunerare un difensore nellambito del presente procedimento penale, qualora lo desiderasse(inc. CRP __________, doc. 3).
m.Con replica 29.05/01.06.2018 la reclamante contesta il fatto che il caso non presenti in fatto e in diritto difficoltà a cui non potrebbe far fronte da sola. Aggiunge che la richiesta 20.04.2018 di nomina di un difensore dufficio è stata inoltrata precedentemente al suo secondo verbale di interrogatorio, in occasione del quale, a detta del magistrato inquirente, ella avrebbe già avuto modo di esprimersi e chiarire i fatti alla base delle ipotesi di reato. Verbale, questo, avvenuto il 07.05.2018 in presenza del suo legale e durato unintera giornata proprio perché gli aspetti da chiarire (e le ipotesi di reato) erano molteplici e impegnativi (inc. CRP __________, doc. 5).
Per quanto concerne il fatto di essersi affidata a uno studio legale e a uno studio fiduciario per riorganizzare lattività dell__________, non prova ancora, a detta dellareclamante, la sua disponibilitàdi mezzi propri sufficienti per la remunerazione di un difensore. La sua situazione finanziariaè evidente da quanto risulta dal suo attestato UEF, e che lausilio di uno studio fiduciario (peraltro per una fattispecie che la vede coinvolta in un procedimento penale) nulla dice sulla sua reale situazione economica (inc. CRP __________, doc. 5).
n.Delle ulteriori argomentazioni si dirà, se necessario, in corso di motivazione.
in diritto
Con il gravame si possono censurare le violazioni del diritto, compreso l'eccesso e l'abuso del potere di apprezzamento e la denegata o ritardata giustizia (art. 393 cpv. 2 lit. a CPP), l'accertamento inesatto o incompleto dei fatti (art. 393 cpv. 2 lit. b CPP) e l'inadeguatezza (art. 393 cpv. 2 lit. c CPP).
RE 1, quale imputata, è pacificamente legittimata a reclamare ex art. 382 cpv. 1 CPP avendo un interesse giuridicamente protetto allannullamento o alla modifica del giudizio secondo cui è stata respinta la sua istanza tendente allottenimento del difensore dufficio.
Lart. 132 cpv. 1 CPP prevede che chi dirige il procedimento dispone una difesa dufficio in caso di difesa obbligatoria (lit.
a) o se limputato è sprovvisto dei mezzi necessari e una difesa simpone per tutelare i suoi interessi (lit. b).
Sussiste difesa obbligatoria allorquando la legge, in funzione delle circostanze particolari di fatto o di diritto, esige che limputato sia assistito da un difensore. Laratio legisdella difesa obbligatoria è quella, in alcuni casi predeterminati, di impedire che, dinanzi al Ministero pubblico, limputato sia lasciato senza difensore e ciò sia nellinteresse dellimputato stesso, che deve in tali fattispecie essere posto a beneficio di una protezione accresciuta, sia nellinteresse della giustizia. Ne discende quindi una limitazione della libertà personale dellimputato, che è obbligato a mandatare un avvocato oppure a lasciarsene imporre uno dallo Stato allorquando non ne sceglie nessuno.
Quando, trovandosi in un caso di difesa obbligatoria, limputato non è in grado di designare un difensore di fiducia sia perché non ne conosce uno, sia perché non ha i mezzi finanziari per poterlo fare, egli non può, ad ogni modo, essere dispensato dallobbligo di essere assistito. In tali circostanze allimputato verrà nominato un difensore dufficio che dovrà remunerare lui medesimo se ne ha i mezzi finanziari, oppure, qualora dovesse dimostrare di non poter coprire con mezzi propri i costi della sua difesa, i cui onorari saranno posti a carico dello Stato alle condizioni dellart. 135 CPP (CR CPP M. HARARI / T. ALIBERTI, art. 130 CPP n. 1 - 6; PK StPO N. SCHMID, art. 130 CPP n. 2; BSK StPO N. RUCKSTUHL, art. 130 CPP n. 1 - 4).
Determinante, al fine di stabilire se limputato è privo dei mezzi necessari per il procedimento penale, è la sua complessiva situazione patrimoniale al momento dellintroduzione della domanda (N. OBER-HOLZER, Grundzüge des Strafprozessrechts, 3. ed., n. 454), che deve tenere conto di tutti gli oneri finanziari, dei redditi e del patrimonio.
2.3.2.
Giusta lart. 132 cpv. 2 CPPuna difesa dufficio simpone per tutelare gli interessi dellimputato segnatamente se non si tratta di un caso bagatellare e il caso penale presenta in fatto o in diritto difficoltà cui limputato non potrebbe far fronte da solo.
2.3.2.1.
Il caso bagatella è escluso se si prospetta una pena detentiva superiore a quattro mesi, una pena pecuniaria superiore a 120 aliquote giornaliere o un lavoro di pubblica utilità superiore a 480 ore (art. 132 cpv. 3 CPP).
Il caso deve poi presentare delle difficoltà in fatto e in diritto cui limputato non potrebbe far fronte da solo (art. 132 cpv. 2).
Al fine di effettuare tale esame, non va dimenticato che, il grado di tali difficoltà va misurato, da una parte, alla capacità ed esperienza processuale dellimputato, e daltra parte, agli atti procedurali effettivamente necessari a garantire una difesa efficace; va considerata anche la capacità personale dellimputato di gestire il procedimento che lo riguarda (BSK StPO I N. RUCKSTUHL, op. cit., art. 132 CPP
n. 40). Hanno infine rilevanza anche le conseguenze personali che lesito di un procedimento penale può avere sullimputato (ZK StPO V. LIEBER, 2. ed., art. 132 CPP n. 16).
3.2.
Anche senza stabilire, nella fattispecie concreta, sesi tratti di un caso di difesa obbligatoria ai sensi dellart. 130 CPP (negazione, peraltro, poco sostanziata dal magistrato inquirente),il beneficio di un difensore dufficiopuò essere alternativamente concesso se sono cumulativamente rispettare le condizioni dellart. 132 cpv. 1 lit. b CPP.
Di diverso parere è la reclamante che sostiene lassenza dei mezzi necessari per una sua difesa, ricordando come dagli atti emerga chiaramente una situazione finanziaria assolutamente problematica, con 138 attestati di carenza beni a suo carico per un totale di circa CHF 20000.00 (cfr. estratto del registro delle esecuzioni 06.04.2018, allegato AI 33), tanto da aver chiesto in passato anche un autofallimento ex art. 191 LEF. Aggiunge di percepire una rendita AI del 50% (di CHF 1'100.00 / 1'150.00, AI 33, pag. 11) e una rendita trimestrale da Swisslife (di CHF 1'890.00 AI 33, pag. 11). Situazione questa che emerge dai suoi verbali di interrogatorio 28.03.2018 e 07.05.2018 (inc. MP __________, AI 1 e AI 33) e dal verbale interno delle operazioni di pignoramento, secondo cui lescussa, oltre a beneficiare di una rendita AI e di una Cassa pensione, non ha alcuna ulteriore entrata e non possiede beni pignorabili, veicoli, immobili, mobili né attivi di nessunaltra sorta (inc. MP 2018.2622, AI 33, allegato 30).
3.2.2.
Anche lulteriore presupposto ex art. 132 cpv. 1 lit. b CPPè dato. Come visto, la fattispecie riguarda una serie di reati perlopiù di natura finanziaria (appropriazione indebita, falsità in documenti, frode nel pignoramento, truffa e infrazione grave alla LCStr) che RE 1 avrebbe commesso in veste di presidente dellAssociazione Cuore Rosso Trasporti, segnatamente in relazione allindebito utilizzo a proprio vantaggio dei fondi dellassociazione (per complessivi CHF 116'651.00; cfr. inc. MP __________, AI 33, pag. 8), allottenimento di un finanziamento statale a nome dellassociazione utilizzato poi per scopi diversi, alloccultamento dei propri redditi per mezzo dellassociazione, alla frode dellesecuzione ammettendo il falso nei verbali di pignoramento, rispettivamente per aver incaricato e autorizzato i propri volontari ad effettuare trasporti professionali senza la necessaria licenza professionale.
Per quanto esposto di seguito, si deve ritenere, contrariamente allopinione del magistrato inquirente, che la fattispecie concreta non riguarda un caso bagatellare e privo di difficoltà fattuali e giuridiche. Le considerazioni del procuratore pubblico secondo cui la reclamante non necessiterebbe la presenza di un legale non possono pertanto trovare conferma in questa sede.
RE 1 è stata interrogata in qualità di imputata dagli agenti di Polizia e dagli Ispettori dellUfficio dellIspettorato del lavoro in data in data 28.03.2018 (inc. MP __________, AI 1). Nel corso di questo primo interrogatorio ha esposto lattività e la gestione dell__________ di cui è presidente. Al termine del verbale, la Polizia ha proceduto, in presenza dellavv. DI 1, nel frattempo contattato dalla reclamante, alla perquisizione del domicilio di questultima con conseguente sequestro della documentazione inerente lassociazione. Il magistrato inquirente ha parimenti ordinato la perquisizione e il sequestro della necessaria documentazione presso la fiduciaria __________ __________, rispettivamente la perquisizione bancaria ed il sequestro della relazione bancaria intestata all__________.
A seguito delle risultanze dei citati atti istruttori (e non solo), in data 07.05.2018 la reclamante è stata nuovamente sentita in presenza del suo legale per tutti i reati ipotizzati nei suoi confronti. Nel corso dellinterrogatorio la Polizia, oltre a chiedere delucidazioni sulla gestione dellassociazione, ha contestato alla reclamante i pagamenti/prelievi sospetti emergenti dalla documentazione contabile sequestrata. Alla stessa sono state sottoposte delle tabelle riepiloganti i movimenti contabili ed è stata invitata a prendere posizione in modo puntuale (inc. MP __________, AI 33, pagg. 4-8).
Alla reclamante è inoltre stato chiesto di fornire spiegazioni in merito alle incongruenze emerse in relazione allacquisto/pagamento di un furgone per lottenimento di un sussidio da parte dellEnte Regionale per lo Sviluppo in seguito utilizzato impropriamente e non ai fini per il quale è stato richiesto (inc. MP __________, AI 33, pagg. 9-10). Le domande si sono poi concentrate sullattività di trasporto delle persone, rispettivamente sulle condizioni di lavoro dei volontari (inc. MP 2018.2622, AI 33, pagg. 11-15).
Il citato interrogatorio è durato una giornata intera (dalle ore 09:00 alle ore 17:15), nel corso del quale la reclamante, anche grazie alle consultazioni con il proprio difensore (avvenute più volte nel corso dello stesso), ha potuto esporre le proprie dichiarazioni in merito alle ipotesi di reato contestatile, ammettendo anche le sue responsabilità.
Che non si tratti di un caso semplice, risulta anche dallesame delle osservazioni formulate dal legale, non prive a priori di fondamento, nello scritto 11/12.04.2018 (cfr. punto h in fatto).
3.2.3.
Per tutti questi motivi una difesa dufficio, nel caso concreto, appare necessaria.
Non vengono prelevate tassa di giustizia e spese. Lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino rifonderà alla reclamante adeguate ripetibili.
Per questi motivi,
richiamati gli art. 130, 132 ss., 385 e 393 ss. CPP, 1 ss. e 25 LTG ed ogni altra disposizione applicabile,
-
(per sé e per RE 1);
- sede,
(con linc. MP __________ di ritorno).
Per la Corte dei reclami penali
Il presidente La cancelliera