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60.2012.108

Reclamo del difensore d'ufficio contro il decreto di tassazione della nota professionale del procuratore pubblico

Ticino ·23 · · Italiano TI
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Erwägungen (6 Absätze)

E. 2.2 Il 5.10.2007 è stato adottato il codice di diritto processuale svizzero (CPP) in vigore dal 1.1.2011. Quest’ultimo disciplina sia il patrocinio di ufficio sia l’assistenza giudiziaria. La corrispondente norma cantonale (in Ticino la vLag) è pertanto divenuta superflua in ambito penale e sostituita dalla nuova Legge sull’assistenza giudiziaria e sul patrocinio d’ufficio del 15.3.2011 (LAG), applicabile, prevalentemente, in altri ambiti giuridici.

Il nuovo codice stabilisce tuttavia che il difensore d’ufficio deve essere retribuito secondo la tariffa d’avvocatura della Confederazione o del Cantone in cui si svolge il procedimento (art. 135 cpv. 1 CPP).

E. 2.3 Da ciò l’applicazione, nel presente caso, del Regolamento sulla tariffa per i casi di patrocinio d’ufficio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili (Rtar), in vigore dal 1.1.2008.

E. 2.5 Il reclamante si duole innanzitutto della detrazione di h 0.50 dal tempo esposto di h 5.60 nella nota professionale in discussione, relativo all’intervento del 29.10.2011 (colloquio con cliente e verbale di interrogatorio dinanzi al procuratore pubblico).

Dagli atti risulta che il patrocinatore d’ufficio di RE 1 è stato - verosimilmente - chiamato il 29.10.2011 (sabato) per presenziare all’interrogatorio di quest’ultimo dinnanzi al procuratore pubblico, in seguito al suo arresto provvisorio la notte tra il 28 ed il 29.10.2011.

L’interrogatorio è iniziato alle ore 14.20 e si è concluso alle ore 18.45 (AI 5, inc. MP __________). All’inizio di tale verbale RE 1 ha dichiarato di aver “avuto l’opportunità di parlare 45 minuti con il mio difensore prima dell’inizio del presente verbale” (verbale della persona arrestata 29.10.2011, p, 2, AI 5).

Il reclamante ha affermato di essere entrato nel carcere alle 13.20 e di esserne uscito alle 18.48 (reclamo 21.3.2012, p. 1).

Ora, vista la dichiarazione di cui sopra del patrocinato, nonché l’ora di inizio del verbale riportata agli atti, appare credibile che l’avv. PR 1 sia entrato in carcere alle 13.20, per iniziare il colloquio con il cliente tra le 13.25 e le 13.30 e terminarlo tra le 14.10 e le 14.15, prima dell’inizio del verbale stesso.

Un colloquio di 45 min, così come attestato da RE 1, appare peraltro adeguato alle circostanze specifiche.

Il tempo fatturabile dalle 13.20 alle 18.48 è quindi di h 5.46.

Nella nota d’onorario presentata dal reclamante risulta “colloquio con cliente, VI c/oFarera” per h 5.60, quindi h 0.14 in più rispetto a quanto calcolato sopra. L’avv. PR 1 precisa tuttavia, unicamente in questa sede, che le h 5.60 fatturate “comprendevano (...) anche la chiamata dal Ministero pubblico” (reclamo 21.3.2012, p. 1).

Anche tale aspetto appare credibile e il tempo di h 5.60 fatturato va pertanto riconosciuto così come postulato.

E. 3.2 Il reclamante contesta inoltre le decurtazioni effettuate dal procuratore pubblico in merito ai tempi di trasferta dal suo domicilio a __________ al carcere della Farera da lui esposti nella nota d’onorario 27.2.2012. Il magistrato inquirente ha infatti affermato di ritenere eccessivo il tempo esposto di h 0.90 e l’ha ridotto di h 0.5 (decreto di tassazione 20.3.2012, p. 1, inc. DA __________).

Ora, dalla documentazione allegata al reclamo, tre varianti di “Indicazioni stradali per Via alla Stampa”, risultano stimati tre tempi di percorrenza, di rispettivamente circa 27/30/31 min.

Prendendo il tempo di percorrenza minimo indicato nella prima variante, segnatamente 23.0 km per un tempo di circa 27 min (h 0.45), per il tragitto di andata e ritorno si ottiene un tempo di percorrenza totale di circa 54 min, ossia di h 0.90, così come fatturato nella nota professionale in questione.

L’onorario esposto dall’avv. PR 1 pari a h 0.90 per “trasferta andata e ritorno domicilio - Farera” appare quindi adeguato e va pertanto ammesso in maniera integrale.

E. 3.3 Si rileva, come già riportato sopra, che il reclamante non ha contestato le tariffe orarie applicate dal magistrato inquirente, così come pure la detrazione (./. h 0.30) dei costi legati alla stesura ed all’invio della nota professionale in questione (reclamo 21.3.2012).

E. 3.5 Da quanto sopra esposto vengono dunque riconosciuti CHF 3'162.10 di onorario e CHF 385.60 di spese, per un totale di CHF 3'547.70.

Per questi motivi,

richiamati gli art. 135, 393 ss. CPP, il Rtar e l’art. 25 LTG ed ogni altra disposizione applicabile,

4.         Intimazione:

Per la Corte dei reclami penali

Il presidente                                                           La cancelliera

Volltext (verifizierbarer Originaltext)

Incarto n.60.2012.108

Lugano

In nomedella Repubblica e CantoneTicino

La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

composta dai giudici:

Mauro Mini, presidente,

cancelliera:

Valentina Item, vicecancelliera

sedente per statuire sul reclamo 21.3.2012 presentato dall’

contro

richiamate le osservazioni 27/28.3.2012 e 3/4.4.2012 (duplica) del procuratore pubblico, concludenti per la reiezione del gravame;

visto lo scritto di replica 29/30.3.2012 dell’avv. PR 1;

letti ed esaminati gli atti;

considerato

in fatto

Al termine del verbale di interrogatorio 29.10.2011, dinnanzi alla polizia, RE 1 ha dichiarato di volere l’assegnazione di un difensore d’ufficio (cfr. formulario diritti e obblighi dell’imputato, in Rapporto di arresto provvisorio 29.10.2011, AI 1).

Durante il verbale della persona arrestata, il medesimo giorno, il procuratore pubblico Valentina Tuoni ha predisposto la nomina dell’avv. PR 1 quale difensore d’ufficio di RE 1, ritenuto un caso di difesa obbligatoria (verbale della persona arrestata 29.10.2011, p. 2, AI 5). In quella sede, il procedimento è stato esteso al reato di danneggiamento e contravvenzione alla LF sugli stupefacenti.

Con decreto 31.10.2011 il magistrato inquirente ha quindi nominato l’avv. PR 1 difensore d’ufficio (con effetto dal 29.10.2011), con le spese della difesa a carico dello Stato riservato l’art. 135 cpv. 4 CPP (AI 16).

Il difensore d’ufficio ha dunque inviato al procuratore pubblico la sua nota d’onorario 27.2.2012 per la tassazione.

Il magistrato inquirente ha defalcato, per quanto qui di interesse, “il tempo esposto il 29.10.2011 per il verbale (14.20 fino 18.45) e colloquio con cliente (./. h 0.5), come pure il tempo di trasferta dal domicilio al Farera (./. h 0.5). I costi legati alla stesura e all’invio della nota professionale sono a carico dell’avvocato (./. h 0.30)” (decreto di tassazione 20.3.2012, p. 1, inc. DA __________).

Egli afferma, in particolare, che la detrazione di h 0.50 per l’intervento del 29.10.2011 è arbitraria, ritenuto come lo stesso “quel giorno (...) è entrato nel carcere alle ore 13.20, per lasciarlo alle ore 18.48, per un tempo fatturabile di h 5.46, contro le h 5.60 fatturate (che comprendevano, tuttavia, anche la chiamata dal Ministero pubblico)” (reclamo 21.3.2012, p. 1).

Il reclamante contesta inoltre la detrazione di h 0.50 dal tempo impiegato per il trasferimento dal domicilio al carcere e viceversa, ritenuto che il tempo di percorrenza minimo è infatti di “h 0.45 (=min 27), cosicché il tempo fatturato per l’andata e il ritorno, di h 0.90, è spaccato al minuto” (reclamo 21.3.2012, p. 1).

L’avv. PR 1 non contesta invece le tariffe orarie applicate dal magistrato inquirente, così come pure la detrazione (./. h 0.30) dei costi legati alla stesura ed all’invio della nota professionale in questione.

in diritto

2.2.

Il 5.10.2007 è stato adottato il codice di diritto processuale svizzero (CPP) in vigore dal 1.1.2011. Quest’ultimo disciplina sia il patrocinio di ufficio sia l’assistenza giudiziaria. La corrispondente norma cantonale (in Ticino la vLag) è pertanto divenuta superflua in ambito penale e sostituita dalla nuova Legge sull’assistenza giudiziaria e sul patrocinio d’ufficio del 15.3.2011 (LAG), applicabile, prevalentemente, in altri ambiti giuridici.

Il nuovo codice stabilisce tuttavia che il difensore d’ufficio deve essere retribuito secondo la tariffa d’avvocatura della Confederazione o del Cantone in cui si svolge il procedimento (art. 135 cpv. 1 CPP).

2.3.

Da ciò l’applicazione, nel presente caso, del Regolamento sulla tariffa per i casi di patrocinio d’ufficio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili (Rtar), in vigore dal 1.1.2008.

2.5.

Il reclamante si duole innanzitutto della detrazione di h 0.50 dal tempo esposto di h 5.60 nella nota professionale in discussione, relativo all’intervento del 29.10.2011 (colloquio con cliente e verbale di interrogatorio dinanzi al procuratore pubblico).

Dagli atti risulta che il patrocinatore d’ufficio di RE 1 è stato - verosimilmente - chiamato il 29.10.2011 (sabato) per presenziare all’interrogatorio di quest’ultimo dinnanzi al procuratore pubblico, in seguito al suo arresto provvisorio la notte tra il 28 ed il 29.10.2011.

L’interrogatorio è iniziato alle ore 14.20 e si è concluso alle ore 18.45 (AI 5, inc. MP __________). All’inizio di tale verbale RE 1 ha dichiarato di aver “avuto l’opportunità di parlare 45 minuti con il mio difensore prima dell’inizio del presente verbale” (verbale della persona arrestata 29.10.2011, p, 2, AI 5).

Il reclamante ha affermato di essere entrato nel carcere alle 13.20 e di esserne uscito alle 18.48 (reclamo 21.3.2012, p. 1).

Ora, vista la dichiarazione di cui sopra del patrocinato, nonché l’ora di inizio del verbale riportata agli atti, appare credibile che l’avv. PR 1 sia entrato in carcere alle 13.20, per iniziare il colloquio con il cliente tra le 13.25 e le 13.30 e terminarlo tra le 14.10 e le 14.15, prima dell’inizio del verbale stesso.

Un colloquio di 45 min, così come attestato da RE 1, appare peraltro adeguato alle circostanze specifiche.

Il tempo fatturabile dalle 13.20 alle 18.48 è quindi di h 5.46.

Nella nota d’onorario presentata dal reclamante risulta “colloquio con cliente, VI c/oFarera” per h 5.60, quindi h 0.14 in più rispetto a quanto calcolato sopra. L’avv. PR 1 precisa tuttavia, unicamente in questa sede, che le h 5.60 fatturate “comprendevano (...) anche la chiamata dal Ministero pubblico” (reclamo 21.3.2012, p. 1).

Anche tale aspetto appare credibile e il tempo di h 5.60 fatturato va pertanto riconosciuto così come postulato.

3.2.

Il reclamante contesta inoltre le decurtazioni effettuate dal procuratore pubblico in merito ai tempi di trasferta dal suo domicilio a __________ al carcere della Farera da lui esposti nella nota d’onorario 27.2.2012. Il magistrato inquirente ha infatti affermato di ritenere eccessivo il tempo esposto di h 0.90 e l’ha ridotto di h 0.5 (decreto di tassazione 20.3.2012, p. 1, inc. DA __________).

Ora, dalla documentazione allegata al reclamo, tre varianti di “Indicazioni stradali per Via alla Stampa”, risultano stimati tre tempi di percorrenza, di rispettivamente circa 27/30/31 min.

Prendendo il tempo di percorrenza minimo indicato nella prima variante, segnatamente 23.0 km per un tempo di circa 27 min (h 0.45), per il tragitto di andata e ritorno si ottiene un tempo di percorrenza totale di circa 54 min, ossia di h 0.90, così come fatturato nella nota professionale in questione.

L’onorario esposto dall’avv. PR 1 pari a h 0.90 per “trasferta andata e ritorno domicilio - Farera” appare quindi adeguato e va pertanto ammesso in maniera integrale.

3.3.

Si rileva, come già riportato sopra, che il reclamante non ha contestato le tariffe orarie applicate dal magistrato inquirente, così come pure la detrazione (./. h 0.30) dei costi legati alla stesura ed all’invio della nota professionale in questione (reclamo 21.3.2012).

3.4.

3.5.

Da quanto sopra esposto vengono dunque riconosciuti CHF 3'162.10 di onorario e CHF 385.60 di spese, per un totale di CHF 3'547.70.

Per questi motivi,

richiamati gli art. 135, 393 ss. CPP, il Rtar e l’art. 25 LTG ed ogni altra disposizione applicabile,

4.         Intimazione:

Per la Corte dei reclami penali

Il presidente                                                           La cancelliera