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Incarto n.60.2004.332
Lugano
In nomedella Repubblica e Cantonedel Ticino
La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Mauro Mini, presidente,
segretaria:
Daniela Rüegg, vicecancelliera
sedente per statuire sulla proposta di atto daccusa 14/15.9.2004 presentata da
IS 1,
IS 2,
entrambi patr. da: PA 1,
contro
preso atto delle osservazioni 17.9.2004 del procuratore pubblico, che chiede la conferma integrale della decisione di abbandono;
preso atto delle osservazioni 30.9/1.10.2004 di __________ PI 1, che chiede di respingere la proposta daccusa e protesta spese e ripetibili;
letti ed esaminati gli atti;
considerato
in fatto
In diritto
Il rapporto di causalità adeguata tra il comportamento da giudicarsi e l'evento viene meno quando un'altra causa concomitante, costituisca una circostanza del tutto eccezionale, oppure dipenda da un comportamento talmente straordinario, insensato o stravagante che non potevano essere previsti. L'imprevedibilità dell'atto concomitante non è sufficiente per interrompere il nesso di causalità adeguata. Occorre bensì che quest'atto sia di una gravità tale da imporsi come la causa più probabile ed immediata dell'evento considerato, relegando in secondo piano tutti gli altri fattori, segnatamente il comportamento dell'imputato, che hanno contribuito a provocarlo (DTF 122 IV 17 e 121 IV 207; REP. 1997 n. 11, S. TRECHSEL, op. cit., n. 27 ad art. 18 CP; B. CORBOZ, op. cit., n. 48 ad art. 117 CP).
Per questi motivi,
richiamati gli art. 216 ss. CPP, 117 CP, 90 cifra 2 LCStr, 1 ss. e 39 lit. f LTG e ogni altra norma applicabile,
pronuncia
PI 1
Per la Camera dei ricorsi penali
Il presidente La segretaria