Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Incarto n.60.2004.305
Lugano
7 dicembre 2005
In nomedella Repubblica e CantoneTicino
La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Mauro Mini, presidente,
segretaria:
Daniela Rüegg, vicecancelliera
sedente per statuire sullistanza 30/31.8.2004 presentata da
IS 1
tendente ad ottenere, in relazione allesito del procedimento penale sfociato nel giudizio 2.7.2004 del giudice della Pretura penale (inc. __________), unindennità ai sensi degli art. 317 ss. CPP;
richiamate le osservazioni 2/3.9.2004 del procuratore pubblico Antonio Perugini, che si rimette al giudizio di questa Camera, rilevando in ogni modo che listante è stato condannato per un capo dimputazione e che pretendere il risarcimento per lesorbitante ammontare proposto, sarebbe (...) una pretesa eccessiva e sproporzionata;
letti ed esaminati gli atti;
considerato
in fatto ed in diritto
che con sentenza 2.7.2004 il giudice della Pretura penale - il quale prima della discussione ed in applicazione dellart. 250 cpv. 1 CPP ha constatato dal dibattimento una nuova descrizione dei fatti ed ha prospettato alle parti una nuova imputazione, segnatamente quella di infrazione alle norme della circolazione per avere, a __________, il __________ negligentemente perso la padronanza di guida salendo conseguentemente sullisola spartitraffico posta sulla sinistra, cozzando contro un cartello della segnaletica ivi esistente
- ha dichiarato IS 1 autore colpevole di infrazione alle norme della circolazione per detta imputazione, condannandolo alla multa di CHF 500.-- ed al pagamento della tassa di giustizia e delle spese e lo ha prosciolto dallaccusa di circolazione in stato di ebrietà (sentenza 2.7.2004, p. 2 e 4, inc. __________);
che con listanza in esame - presentata nel termine di un anno di cui allart. 320 cpv. 1 CPP - IS 1 chiede, protestando le ripetibili, che lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino sia condannato a versargli limporto complessivo di CHF 4'552.65, di cui CHF 700.-- per tassa di giustizia e spese, CHF 2'682.65 per spese di patrocinio e CHF 1'170.-- a titolo di indennità per perdita di guadagno, oltre interessi al 5% dal 2.7.2004 (cfr. istanza 30/31.8.2004, p. 1 ss. e doc. A, B e C allegati);
che le accuse riguardavano i reati in materia di circolazione stradale che sarebbero stati commessi dallistante nella stessa circostanza di tempo e di luogo - segnatamente a __________ il __________ - e che le fattispecie perseguite erano quindi strettamente connesse nella fase dellinchiesta, in cui gli atti dindagine erano comunque giustificati perlomeno per quanto concerne limputazione di infrazione alle norme della circolazione stradale, circostanza del resto anche ammessa dallistante [cfr. istanza 30/31.8.2004, p. 2: Fin dallinizio IS 1 non ha mai contestato di essere incorso in uninfrazione alle norme della circolazione. (...)];
che una connessione era data anche nellambito del dibattimento tenutosi il 2.7.2004 dinanzi al giudice della Pretura penale;
che listante asserisce che (...) lintera questione si sarebbe potuta (e dovuta!) risolvere con una multa dellUfficio di circolazione per infrazione semplice alle norme della circolazione, ciò che non avrebbe comportato né spese giudiziarie né oneri di patrocinio, né mancato guadagno (istanza 30/31.8.2004, p. 2);
che dallesame del sangue dellistante è stato riscontrato un valore minimo di alcolemia di 0.65 g/kg ed uno massimo di 0.98 g/kg (cfr. AI 1, verbale dinterrogatorio 27.7.2003 di IS 1; analisi no. __________ del Laboratorio bioanalitico SA di data 28.7.2003);
che giusta gli art. 55 cpv. 2 vLCStr e art. 138 cpv. 1 OAC il giudice deve rispettare i valori minimi e massimi di alcolemia fissati dalla legge; dette disposizioni non impongono di ritenere il valore di alcolemia minimo, ma in casi particolari si può prendere in considerazione anche altri mezzi di prova qualora questi siano in grado di precisare - nel quadro definito dellanalisi del sangue - il tasso di alcolemia al momento determinante (DTF 129 IV 290 ss.);
che dal decreto di accusa 3.11.2003 risulta che il magistrato inquirente non si è basato unicamente sullesito dellesame di alcolemia, ma ha preso in considerazione anche altri mezzi di prova (cfr. decreto di accusa 3.11.2003, p. 1);
che dagli atti emerge inoltre che la Sezione della circolazione ha, di sua iniziativa, deciso di sospendere lesame amministrativo della fattispecie, in attesa della conclusione della procedura penale (cfr. AI 3, scritto 15.9.2003 dellUfficio giuridico della Sezione della circolazione);
che di conseguenza lemanazione del decreto di accusa da parte del procuratore pubblico a carico del qui istante anche in relazione allipotesi di reato di circolazione in stato di ebrietà non appare del tutto ingiustificata;
che dal rapporto di polizia 13.8.2003 risulta in particolare che listante si era distratto momentaneamente per regolare lautoradio e che a causa di questa distrazione è accaduto quanto sopra descritto (cfr. AI 1, rapporto di polizia 13.8.2003, p. 3);
che mediante questo comportamento ha provocato lapertura di un procedimento penale a suo carico per il quale è stato condannato al pagamento di una multa di CHF 500.-- ed al pagamento della tassa di giustizia e delle spese;
che anche se è stato prosciolto per il reato di circolazione in stato di ebrietà la tassa di giustizia e le spese possono essere poste a suo carico, avendo listante assunto mediante il suddetto comportamento un atteggiamento contrario alle norme della circolazione e avendo destato in ogni modo il sospetto di aver guidato in stato di ubriachezza (R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, op. cit., § 108 n. 22 e riferimenti);
che secondo il § 43 cpv. 1 del Codice di procedura penale di Zurigo (argumentum e contrario) laccusato non ha di principio diritto ad alcun risarcimento tantomeno ad unindennità per torto morale, se la tassa di giustizia e le spese sono state poste a suo carico (R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, op. cit., § 109 n. 6a);
Per questi motivi,
richiamati gli art. 317 ss. CPP e ogni altra norma applicabile,
pronuncia
per conoscenza:
PI 1
Per la Camera dei ricorsi penali
Il presidente La segretaria