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52.1995.170

Sentenza o decisione senza scheda

Ticino · 1995-04-27 · Italiano TI
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Sentenza o decisione senza scheda

Erwägungen (1 Absätze)

E. 43 e 46 PAmm.

I ricorsi sono dunque ricevibili in ordine.

Date le circostanze, possono essere decisi con un unico

giudizio (art. 52 PAmm) senza ulteriori accertamenti (art. 18 PAmm). La

situazione dei luoghi è infatti perfettamente nota a questo Tribunale dalle

numerose contestazioni sorte in passato fra le stesse parti.

2.   Inserimento estetico

2.1. Giusta l'art. 29 NAPR di __________ nella zona del

nucleo le nuove costruzioni devono integrarsi convenientemente nell'aspetto

tradizionale degli edifici presenti in questo comprensorio.

La norma riserva all'autorità comunale un ampio potere discrezionale

in ordine all'individuazione del contenuto precettivo dei concetti giuridici

indeterminati che la contrassegnano: potere il cui esercizio può essere

censurato da parte delle autorità di ricorso soltanto nella misura in cui

integra gli estremi della violazione del diritto a sensi dell'art. 61 PAmm.

2.2. In concreto, la valutazione espressa dall'autorità

comunale in punto all'inserimento estetico del nuovo edificio nel contesto del

nucleo sfugge palesemente alle generiche censure sollevate dall'insorgente

__________. Non è invero dato di vedere come si possa ragionevolmente

pretendere che una costruzione di foggia tradizionale e di dimensioni simili a

quelle degli edifici circostanti disattenda i precetti estetici sanciti dalla

norma in questione. La valutazione, per quanto opinabile possa apparire all'insorgente,

non è affatto insostenibile o lesiva dei principi fondamentali del diritto.

Essa rispetta invero le regole particolari sancite da tale disposizione in relazione

alla foggia del tetto, alle aperture, ai balconi, ai materiali ed all'altezza.

Sotto questo profilo, il ricorso di __________ va quindi disatteso.

3.   Partecipazione del

municipale __________ alla decisione di rilascio della licenza edilizia.

Prive di fondamento sono le eccezioni che l'insorgente

__________ solleva in relazione alla partecipazione del municipale __________

alla decisione di rilascio della licenza edilizia.

La censura va respinta sia perché motivata in modo insufficiente,

sia perché l'interesse personale fatto valere dall'insorgente con riferimento

all'art. 100 LOC non è minimamente provato.

4.   Distanze dalla

costruzione dei ricorrenti __________ e __________ sulla part. no. __________

RFD.

4.1. Giusta l'art. 29 NAPR di __________, nella zona del

nucleo tradizionale, le nuove costruzioni devono rispettare una distanza di m

1.50 dal confine, rispettivamente di m 4 da un edificio con aperture.

4.2. In concreto, la costruzione avversata verrebbe a sorgere

a m 1.50 dal confine verso la part. no. __________ RFD dei ricorrenti

__________ e __________. Essa verrebbe tuttavia a trovarsi a circa m 3.50

dall'angolo SE del balcone coperto della casa d'abitazione che i ricorrenti

__________ sono autorizzati a costruire sul loro fondo.

Dato che questo balcone "chiama distanze" in quanto

largo più di m 1.10 e lungo più di 1/3 della facciata, la costruzione della

__________ viene a trovarsi in contrasto con la distanza minima tra edifici

prescritta dall'art. 29 NAPR di __________.

Sotto questo profilo, la decisione governativa impugnata non

può quindi essere confermata.

4.3. Il difetto denunciato dai ricorrenti __________ e

__________ non giustifica tuttavia un annullamento della licenza, poiché può

essere facilmente corretto, subordinando quest'ultima alla condizione di

aumentare sino a 4 m la distanza tra l'angolo SE del balcone e la facciata  W

del nuovo stabile mediante rotazione dell'ala maggiore (S) sul vertice

dell'angolo convesso formato dai due corpi che contraddistinguono la costruzione

avversata (cfr. schizzo). Limite, questo, entro il quale i ricorsi vanno

accolti.

5.   Posteggi

5.1. In caso di nuova edificazione l'art. 35 NAPR di

__________ impone la formazione di un numero di posteggi proporzionato alle

dimensioni ed alle caratteristiche dell'opera.

Deroghe, soggiunge la norma, possono essere concesse dal

municipio contro pagamento di un contributo sostitutivo, qualora la formazione

dei posteggi o autorimesse risultasse tecnicamente impossibile o in contrasto

con il principio di conservazione dei valori storici ambientali dei nuclei.

5.2. In concreto, il municipio di __________ ha rilasciato la

licenza alla condizione che la beneficiaria versi un contributo sostitutivo di

fr. 19'600.-- per 14 posteggi mancanti.

I ricorrenti non contestano né l'ammontare del contributo, né

il numero di posteggi mancanti.

Richiamandosi alla penuria di posteggi riscontrabile nel

nucleo di __________, i ricorrenti si limitano ad eccepire la concessione della

deroga in quanto tale.

A torto, tuttavia, perché l'impossibilità di soddisfare

l'obbligo di realizzare materialmente i posteggi è inconfutabile, non solo per

la particolare situazione del fondo, ma anche a causa di imprescindibili

esigenze di preservare il nucleo dal traffico veicolare.

Orbene, una volta accertata l'impossibilità di soddisfare in

natura l'obbligo in esame, il rilascio di una deroga contro versamento di un

contributo sostitutivo non può di principio essere contestato (cfr. STA 13.7.93

in re CCMV e comune di __________ - RDAT 1994 I N. 67 consid. 5.4. pag. 171;

Zaugg, Kommentar zum Baugesetz des Kt. Bern, ad art. 16 - 8 N 22; F. Frey, Die

Erstellungspflicht von Abstellplätzen für Motorfahrzeuge nach zürch. Recht,

pag. 83). Eccezioni possono giustificarsi soltanto nel caso di costruzioni che

per dimensioni o intensità di sfruttamento (grattacieli, supermercati, ecc.)

manifestano un bisogno tale di parcheggi da sconvolgere l'assetto

pianificatorio locale: evenienza, questa, che viste le contenute dimensioni

dell'albergo, palesemente non si verifica.

6.   In esito alle

considerazioni sin qui esposte, i ricorsi vanno quindi parzialmente accolti,

riformando la decisione governativa e la licenza impugnata nel senso indicato

al considerando 4.3.

7.   La tassa di

giustizia e le ripetibili, in quanto non compensate, vanno suddivise fra le

parti proporzionalmente al grado di soccombenza.

Per

questi motivi,

visti

gli art. 21 LE; 29, 35 NAPR di __________; 3, 18, 28, 31, 60, 61, 68 PAmm

dichiara e pronuncia:

1.   I ricorsi sono parzialmente

accolti.

§.      Di conseguenza, la decisione 22 febbraio 1995 è annullata

limitatamente al dispositivo n. 2 e completata nel senso che la licenza

edilizia 10 ottobre 1994 rilasciata dal municipio di Intragna alla __________ è

subordinata all'ulteriore condizione che il corpo S della costruzione rispetti

la distanza di 4 m dall'angolo SW del balcone e della casa dei ricorrenti

__________ e __________ prevista sulla part. no. __________ RFD e meglio come

al considerando 4.3. ed alla planimetria allegata.

2.   La tassa di giustizia di fr.

1'200.-- (milleduecento) è a carico:

-        della __________ in ragione di fr. 400.-- (quattrocento);

-        dei ricorrenti __________ e __________ in solido in ragione

di fr. 400.-- (quattrocento);

-        del ricorrente __________ in ragione di fr. 400.-- (quattrocento).

3.   Le ripetibili fra la

__________ ed i ricorrenti __________ e __________ sono compensate.

Il

ricorrente __________  rifonderà fr. 500.-- (cinquecento) alla __________ a

titolo di ripetibili.

4.   Intimazione

a:

__________

Per

il Tribunale cantonale amministrativo:

Il presidente:                                                            Il

segretario:

Volltext (verifizierbarer Originaltext)

Tessin Tribunale cantonale amministrativo 27.04.1995 52.1995.170 Tessin Tribunale cantonale amministrativo 27.04.1995 52.1995.170 Ticino Tribunale cantonale amministrativo 27.04.1995 52.1995.170

Sentenza o decisione senza scheda

Incarto n. 52.95.00170 52.95.00171 DP 78-79/95 cm Lugano 27 aprile 1995 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo composto dei giudici: Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi segretario: Leopoldo Crivelli statuendo sui ricorsi  13 e 14 marzo 1995 di __________ e __________ rappr. da: avv. __________ __________ contro la decisione 22 febbraio 1995 del Consiglio di Stato, no. 1065, che respinge le impugnative presentate dai ricorrenti contro la licenza edilizia 10 ottobre 1994 rilasciata dal municipio di __________ alla __________ per la costruzione di un albergo garni sulle part. no. __________, __________, __________ e __________ RFD; viste le risposte:

-    20 marzo 1995 del Consiglio di Stato;

-    23 marzo 1995 del Comune di __________;

-    3 aprile 1995 della __________;

-    5 aprile 1995 del Dipartimento del territorio; al ricorso di __________;

-    20 marzo 1995 del Consiglio di Stato;

-    23 marzo 1995 del Comune di __________;

-    3 aprile 1995 della __________;

-    5 aprile 1995 del Dipartimento del territorio; al ricorso di __________ e __________; letti ed esaminati gli atti; ritenuto, in fatto A.   Il 26 luglio 1988 la __________ ha chiesto al municipio di __________ il permesso di costruire un albergo garni nella zona del nucleo (part. no. __________, __________, __________ e __________ RFD). Con decisione 19 maggio 1989 l'autorità comunale ha respinto la domanda, ritenendo che la penuria di posteggi riscontrabile nel nucleo ostasse al rilascio di una deroga all'obbligo di dotare la costruzione dei posteggi prescritti dall'art. 35 NAPR. La decisione è stata confermata dal Consiglio di Stato con risoluzione 22 agosto 1990 (cresciuta in giudicato in seguito al ritiro dell'impugnativa interposta dalla __________ davanti a questo Tribunale). B.   Il 18 maggio 1994 la __________ ha nuovamente chiesto al municipio di Intragna il permesso di costruire un albergo sui fondi di sua proprietà. Alla domanda si sono opposti __________ e __________ (proprietari del fondo sovrastante a quelli dedotti in edificazione) __________ (già sindaco del comune) e la __________. C.   Raccolto il preavviso favorevole dell'autorità cantonale, il 10 ottobre 1994 il municipio di Intragna ha rilasciato la licenza richiesta, respingendo le opposizioni. Per i 14 posteggi mancanti è stato imposto il pagamento di un contributo sostitutivo di fr. 19'600.--. D.   Con giudizio 22 febbraio 1995 il Consiglio di Stato ha sostanzialmente confermato il provvedimento, respingendo a sua volta le impugnative contro di esso inoltrate dagli opponenti. Disattese le censure riferite all'altezza della costruzione, all'isolamento termico dell'edificio, alla polizia del fuoco ed all'inserimento estetico, il Governo ha in particolare ritenuto che la nuova costruzione rispettasse anche le distanze dalla casa dei resistenti __________ prevista sulla part. no. __________ RFD (approvata, ma non ancora realizzata). Ha inoltre escluso che la deroga all'obbligo di realizzare i posteggi prescritti dall'art. 35 NAPR procedesse da un esercizio abusivo del potere d'apprezzamento che la norma riserva all'autorità comunale. Il Consiglio di Stato ha unicamente sottoposto la licenza alla condizione di indicare la destinazione del materiale di scavo esuberante. E.   Contro il predetto giudizio governativo si aggravano davanti al Tribunale cantonale amministrativo i soccombenti __________, __________ e __________.

a. Richiamandosi agli allegati inoltrati davanti al Consiglio di Stato ed al Tribunale cantonale amministrativo in questa ed in altre procedure, l'insorgente __________ sembra intenzionato a contestare soprattutto l'inserimento estetico del nuovo fabbricato nel contesto del nucleo. Di transenna e senza particolari motivazioni, censura comunque anche la deroga all'obbligo di realizzare i posteggi prescritti dall'art. 35 NAPR e la partecipazione del municipale __________ all'adozione della decisione di rilascio della licenza.

b. __________ e __________ si limitano invece a riproporre e sviluppare in questa sede le censure sollevate invano davanti al Consiglio di Stato in relazione alla mancanza di posteggi ed alle distanze dalla costruzione che stanno per realizzare sul loro fondo (part. no. __________ RFD). F.   All'accoglimento delle impugnative si oppongono il Consiglio di Stato, il municipio di __________ e la __________, che contestano succintamente le tesi dei ricorrenti. Considerato, in diritto

1.   La competenza del Tribunale cantonale amministrativo, la legittimazione attiva dei ricorrenti e la tempestività delle impugnative sono indiscutibilmente date dagli art. 21 LE, 43 e 46 PAmm. I ricorsi sono dunque ricevibili in ordine. Date le circostanze, possono essere decisi con un unico giudizio (art. 52 PAmm) senza ulteriori accertamenti (art. 18 PAmm). La situazione dei luoghi è infatti perfettamente nota a questo Tribunale dalle numerose contestazioni sorte in passato fra le stesse parti.

2.   Inserimento estetico 2.1. Giusta l'art. 29 NAPR di __________ nella zona del nucleo le nuove costruzioni devono integrarsi convenientemente nell'aspetto tradizionale degli edifici presenti in questo comprensorio. La norma riserva all'autorità comunale un ampio potere discrezionale in ordine all'individuazione del contenuto precettivo dei concetti giuridici indeterminati che la contrassegnano: potere il cui esercizio può essere censurato da parte delle autorità di ricorso soltanto nella misura in cui integra gli estremi della violazione del diritto a sensi dell'art. 61 PAmm. 2.2. In concreto, la valutazione espressa dall'autorità comunale in punto all'inserimento estetico del nuovo edificio nel contesto del nucleo sfugge palesemente alle generiche censure sollevate dall'insorgente __________. Non è invero dato di vedere come si possa ragionevolmente pretendere che una costruzione di foggia tradizionale e di dimensioni simili a quelle degli edifici circostanti disattenda i precetti estetici sanciti dalla norma in questione. La valutazione, per quanto opinabile possa apparire all'insorgente, non è affatto insostenibile o lesiva dei principi fondamentali del diritto. Essa rispetta invero le regole particolari sancite da tale disposizione in relazione alla foggia del tetto, alle aperture, ai balconi, ai materiali ed all'altezza. Sotto questo profilo, il ricorso di __________ va quindi disatteso.

3.   Partecipazione del municipale __________ alla decisione di rilascio della licenza edilizia. Prive di fondamento sono le eccezioni che l'insorgente __________ solleva in relazione alla partecipazione del municipale __________ alla decisione di rilascio della licenza edilizia. La censura va respinta sia perché motivata in modo insufficiente, sia perché l'interesse personale fatto valere dall'insorgente con riferimento all'art. 100 LOC non è minimamente provato.

4.   Distanze dalla costruzione dei ricorrenti __________ e __________ sulla part. no. __________ RFD. 4.1. Giusta l'art. 29 NAPR di __________, nella zona del nucleo tradizionale, le nuove costruzioni devono rispettare una distanza di m 1.50 dal confine, rispettivamente di m 4 da un edificio con aperture. 4.2. In concreto, la costruzione avversata verrebbe a sorgere a m 1.50 dal confine verso la part. no. __________ RFD dei ricorrenti __________ e __________. Essa verrebbe tuttavia a trovarsi a circa m 3.50 dall'angolo SE del balcone coperto della casa d'abitazione che i ricorrenti __________ sono autorizzati a costruire sul loro fondo. Dato che questo balcone "chiama distanze" in quanto largo più di m 1.10 e lungo più di 1/3 della facciata, la costruzione della __________ viene a trovarsi in contrasto con la distanza minima tra edifici prescritta dall'art. 29 NAPR di __________. Sotto questo profilo, la decisione governativa impugnata non può quindi essere confermata. 4.3. Il difetto denunciato dai ricorrenti __________ e __________ non giustifica tuttavia un annullamento della licenza, poiché può essere facilmente corretto, subordinando quest'ultima alla condizione di aumentare sino a 4 m la distanza tra l'angolo SE del balcone e la facciata  W del nuovo stabile mediante rotazione dell'ala maggiore (S) sul vertice dell'angolo convesso formato dai due corpi che contraddistinguono la costruzione avversata (cfr. schizzo). Limite, questo, entro il quale i ricorsi vanno accolti.

5.   Posteggi 5.1. In caso di nuova edificazione l'art. 35 NAPR di __________ impone la formazione di un numero di posteggi proporzionato alle dimensioni ed alle caratteristiche dell'opera. Deroghe, soggiunge la norma, possono essere concesse dal municipio contro pagamento di un contributo sostitutivo, qualora la formazione dei posteggi o autorimesse risultasse tecnicamente impossibile o in contrasto con il principio di conservazione dei valori storici ambientali dei nuclei. 5.2. In concreto, il municipio di __________ ha rilasciato la licenza alla condizione che la beneficiaria versi un contributo sostitutivo di fr. 19'600.-- per 14 posteggi mancanti. I ricorrenti non contestano né l'ammontare del contributo, né il numero di posteggi mancanti. Richiamandosi alla penuria di posteggi riscontrabile nel nucleo di __________, i ricorrenti si limitano ad eccepire la concessione della deroga in quanto tale. A torto, tuttavia, perché l'impossibilità di soddisfare l'obbligo di realizzare materialmente i posteggi è inconfutabile, non solo per la particolare situazione del fondo, ma anche a causa di imprescindibili esigenze di preservare il nucleo dal traffico veicolare. Orbene, una volta accertata l'impossibilità di soddisfare in natura l'obbligo in esame, il rilascio di una deroga contro versamento di un contributo sostitutivo non può di principio essere contestato (cfr. STA 13.7.93 in re CCMV e comune di __________ - RDAT 1994 I N. 67 consid. 5.4. pag. 171; Zaugg, Kommentar zum Baugesetz des Kt. Bern, ad art. 16 - 8 N 22; F. Frey, Die Erstellungspflicht von Abstellplätzen für Motorfahrzeuge nach zürch. Recht, pag. 83). Eccezioni possono giustificarsi soltanto nel caso di costruzioni che per dimensioni o intensità di sfruttamento (grattacieli, supermercati, ecc.) manifestano un bisogno tale di parcheggi da sconvolgere l'assetto pianificatorio locale: evenienza, questa, che viste le contenute dimensioni dell'albergo, palesemente non si verifica.

6.   In esito alle considerazioni sin qui esposte, i ricorsi vanno quindi parzialmente accolti, riformando la decisione governativa e la licenza impugnata nel senso indicato al considerando 4.3.

7.   La tassa di giustizia e le ripetibili, in quanto non compensate, vanno suddivise fra le parti proporzionalmente al grado di soccombenza. Per questi motivi, visti gli art. 21 LE; 29, 35 NAPR di __________; 3, 18, 28, 31, 60, 61, 68 PAmm dichiara e pronuncia:

1.   I ricorsi sono parzialmente accolti. §.      Di conseguenza, la decisione 22 febbraio 1995 è annullata limitatamente al dispositivo n. 2 e completata nel senso che la licenza edilizia 10 ottobre 1994 rilasciata dal municipio di Intragna alla __________ è subordinata all'ulteriore condizione che il corpo S della costruzione rispetti la distanza di 4 m dall'angolo SW del balcone e della casa dei ricorrenti __________ e __________ prevista sulla part. no. __________ RFD e meglio come al considerando 4.3. ed alla planimetria allegata.

2.   La tassa di giustizia di fr. 1'200.-- (milleduecento) è a carico:

-        della __________ in ragione di fr. 400.-- (quattrocento);

-        dei ricorrenti __________ e __________ in solido in ragione di fr. 400.-- (quattrocento);

-        del ricorrente __________ in ragione di fr. 400.-- (quattrocento).

3.   Le ripetibili fra la __________ ed i ricorrenti __________ e __________ sono compensate. Il ricorrente __________  rifonderà fr. 500.-- (cinquecento) alla __________ a titolo di ripetibili.

4.   Intimazione a: __________ Per il Tribunale cantonale amministrativo: Il presidente:                                                            Il segretario: