Erwägungen (3 Absätze)
E. 2 nè a __________ e, per tale motivo, non possono essere loro riconosciuti diritti nell'ambito della LAVI. Ne consegue che i ricorsi vanno respinti senza conseguenza di ripetibili.
E. 2.2 Per vittima s'intende ogni persona che in seguito alla commissione di un reato sia stata direttamente lesa nella sua integrità fisica, sessuale o psichica (art. 2 cpv. 1 LAV). Non esiste una lista esaustiva dei reati che fanno parte del campo di applicazione della LAV. Secondo il legislatore (FF 1990 II 724 e 725), l'art. 2 cpv. 1 LAV concerne, in linea di principio, i reati contro la vita e l'integrità della persona, la rapina, i reati contro la libertà personale, i reati contro il buon costume, se vi è stata lesione dell'integrità fisica, nonché l'incesto come pure, in alcuni casi, la sommossa. Sono invece esclusi i delitti di messa in pericolo (v. anche DTF 122 IV 71 consid. 3a; sentenze G.20/1996 del 6 maggio 1996 consid. 4 e 6S.549/2000 del 4 ottobre 2000 consid. 2a) e, di regola, le vie di fatto come i reati contro l'onore (v. anche sentenza del 28 ottobre 1997 pubblicata in Rep. 1997 130 84 consid. 1). Lo stesso vale per i reati contro il patrimonio, in particolare il furto e la truffa, poiché i pregiudizi che una persona può subire ne costituiscono solo la conseguenza indiretta (v. anche sentenza 1P.714/93 del 25 maggio 1994 consid. 2d). Non è escluso tuttavia che la persona colpita da una truffa possa essere una vittima; tale potrebbe essere il caso se subisse al contempo una lesione della sua libertà personale o un'estorsione (DTF 120 Ia 157 consid. 2). In altre parole, non è la natura dell'infrazione ad essere determinante, bensì la lesione direttamente sofferta. Siffatta lesione deve provocare” un deterioramento “dello stato fisico, sessuale o psichico della persona in causa e raggiungere una certa gravità (DTF 125 II 265 consid. 2). Non è sufficiente che la persona interessata abbia avuto paura, sia rimasta addolorata, abbia perso del tempo, del denaro, ecc. Deve infine esistere un rapporto di causalità naturale tra la lesione e l'infrazione, poiché la prima deve costituire la conseguenza diretta della seconda (Bernard Corboz, Les droits procéduraux découlant de la LAVI, SJ 1996, pagg. 56-57 e rinvii; Gomm/Stein/Zehntner; Kommentar zum Opferhilfegesetz, Berna 1995, ad art. 2 LAV, pagg. 39-45). La nozione di vittima dipende quindi, non tanto dalla natura dell'illecito, quanto dalle sue conseguenze." (sottolineature del redattore) Con sentenza del 7 luglio 2004 (1A.70/2004), l’Altra Corte ha rilevato: " Il n'existe pas de liste exhaustive des infractions relevant du champ d'application de la loi fédérale sur l'aide aux victimes d'infractions (arrêt 6S.333/2002 du 20 août 2002, consid. 2.2, publié in Pra 2003 n° 19 p. 91). La qualité de victime se détermine principalement en fonction des conséquences engendrées par l'atteinte subie. Le recourant doit avoir subi une atteinte directe à son intégrité corporelle, sexuelle ou psychique du fait de l'infraction dénoncée. En présence d'infractions contre la réputation et l'administration de la justice, telle la dénonciation calomnieuse, qui protège également la personne accusée faussement (ATF 115 IV 1 consid. 2b
p. 3), l'admission de la qualité de victime n'entre en considération que si les circonstances étaient suffisamment graves pour entraîner une atteinte directe à l'intégrité psychique du lésé (ATF 120 Ia 157 consid. 2d/aa p. 163; Cédric Mizel, La qualité de victime LAVI et la mesure actuelle des droits qui en découlent, JT 2003 IV 38, spéc. ch. 47, p. 62); par ailleurs, la lésion subie doit être significative; à cet égard, il faut se placer d'un point de vue objectif et non en fonction de la sensibilité personnelle et subjective du lésé (arrêt 1A.459/2003 du 21 août 2003 consid. 1.3 cité par Mizel, op. cit., note 143 ad ch. 66, p. 68; ATF 120 Ia 157 consid. 2d/cc p. 164; du même avis, Peter Gomm, Der Opferbegriff gemäss OHG, Plädoyer, 2/1995, p. 31; cf. ATF 129 V 177 consid. 4.1 p. 183, 402 consid. 4.4.1 p. 407)." (sottolineatura del redattore) Da notare come nel contributo di Keller/Weder/Meier, intitolato Anwendungsprobleme des Opferhilfegesetzes, pubblicato su Plädoyer 1995/5, gli autori hanno evidenziato come, nota 10 a pagina 31, “ Geschädigte … gemäss Art. 217 St.GB sind daher grundsätzlich nicht Opfer im Sinne von Art. 2 Abs. 1 OHG ».
7. Nel caso di specie RI 1, creditore della prestazione alimentare, è stato vittima dell’agire del padre che ha omesso di versagli quanto dovuto anche se ne aveva la possibilità. L’agire di __________ è inqualificabile, un atteggiamento assolutamente censurabile e vergognoso che l’autorità penale ha punito con due decreti d’accusa. Le sanzioni inflitte appaiono certo significative a fronte delle pene che vengono generalmente irrogate per fatti di questa natura. In concreto, i reati commessi da __________ appaiono oggettivamente gravi e particolarmente odiosi. Va però osservato come l’amministrazio-ne cantonale ha anticipato gli alimenti (nella misura di CHF 700.- mensili) in favore della vittima per il periodo corrente dal 1° marzo 1999 al 28 febbraio 2005. RI 1 è quindi vittima del reato commesso da suo padre in spregio ai più elementari obblighi giuridici derivanti al diritto della filiazione. Il reato non è invece stato commesso direttamente in danno della signora RI 2 madre di RI 1. Come rammentato per il periodo corrente dal 1° marzo 1999 al 28 febbraio 2005 RI 1 si è visto anticipare la quasi integralità degli alimenti da parte dello Stato che ha inoltre sporto la querela penale che ha portato sostanzialmente alla prima condanna di __________. Come noto alle parti la “trascuranza degli obblighi di mantenimento”, punita all’art. 217 CPS, è reato che fa parte del Titolo sesto: Dei crimini o dei delitti contro la famiglia. Con tale norma il CPS intende sanzionare chi non presta gli alimenti o i sussidi che gli sono imposti dal diritto di famiglia, benché abbia o possa avere i mezzi per farlo. Quale sanzione è prevista la pena detentiva sino a tre anni o la pena pecuniaria. Questo Tribunale, nella sentenza 43.2005.2 citata, non ha ritenuto che un delitto contro l’onore e la sfera personale riservata, perseguibile unicamente a querela di parte, ossia la violazione della sfera segreta o privata mediante apparecchi di presa d’immagini (art. 179quater CP), fosse sufficiente a giustificare una domanda di indennizzo ai sensi della LAVI in assenza di una lesione psichica importante e diretta della vittima. In quella sentenza il Tribunale Cantonale delle Assicurazioni aveva considerato come, di regola, la qualità di vittima, nella misura in cui si tratti di reati contro l’onore o contro la sfera personale, vada riconosciuta in casi eccezionali particolarmente gravi (Keller/Weder/Meier, Anwendungsprobleme des Opferhilfegesetzes, Plädoyer 1995/5). Come indicato quindi la lesione deve provocare il deterioramento dello stato fisico, sessuale o psichico della persona in causa e raggiungere una certa gravità (DTF 125 II 265 considerazioni al punto 2). Non è sufficiente che la persona interessata abbia avuto paura, sia rimasta addolorata, abbia perso del tempo, del denaro, ecc. (STFA del 20 agosto 2002, 6S.333/2002). Come già ritenuto nella sentenza 21 novembre 2005 di questo Tribunale va osservato che “affinché possa essere riconosciuto un importo a titolo di riparazione per torto morale a seguito di lesioni fisiche o psichiche è necessario che esse siano di una certa importanza. Ci deve essere una lesione grave e circostanze particolari (DTF 125 III 70 consid. 3c) e il danno deve essere di una certa entità (per esempio invalidità o pregiudizio permanente di un organo importante: DTF 121 II 369). Se il pregiudizio non è durevole, una riparazione morale è riconosciuta in presenza di circostanze particolari quali una degenza in ospedale per più mesi con numerose operazioni, un lungo periodo di sofferenza e di incapacità lavorativa” (cfr. anche la giurisprudenza citata nella STCA del 23 giugno 2003 nella causa B., 43.2003.1).
8. Per quanto attiene la signora RI 2 va ritenuto come la stessa non fosse creditrice degli alimenti che l'ex marito è stato costretto a versare al figlio RI 1. Il reato commesso non l'ha quindi vista vittima diretta. A prescindere da ciò gli accertamenti esperiti dal Tribunale escludono che la sofferenza, oggettiva e concreta, risentita dalla signora RI 2 sia da ricondurre alla commissione del reato di trascuranza degli obblighi di mantenimento che __________ ha commesso in danno al figlio RI 1. È pure accertato che l'incidenza di tale reato nella complessiva sofferenza psicologica di RI 1 non è significativa e non raggiunge il severo grado imposto dalla giurisprudenza evidenziato nelle considerazioni precedenti. Nel dicembre 2001 RI
E. 20 agosto 2002 (6S.333/2002) il TF ha rammentato che:
Da notare come nel contributo di Keller/Weder/Meier, intitolato Anwendungsprobleme des Opferhilfegesetzes, pubblicato su Plädoyer 1995/5, gli autori hanno evidenziato come, nota 10 a pagina 31, Geschädigte gemäss Art. 217 St.GB sind daher grundsätzlich nicht Opfer im Sinne von Art. 2 Abs. 1 OHG ».
La citata sentenza del 18 febbraio 2002 (1A.170/2001) prevede:
Dispositiv
- dichiara e pronuncia Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni Il giudice delegato Il segretario Ivano RanzaniciFabio Zocchetti
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Incarto n.43.2007.4
43.2007.5
ir/td
Lugano
13 febbraio 2008
In nomedella Repubblica e CantoneTicino
Il giudice delegato
del Tribunale cantonale delle assicurazioni
GiudiceIvano Ranzanici
statuendo sui ricorsi del 9 settembre 2007 di
1.RI 1
2.RI 2
contro
le decisioni su opposizione del 21 agosto 2007 emanate da
Dipartimento della sanità e della socialità,
in materia di aiuto alle vittime di reati
ritenuto,in fatto
in diritto
in ordine
nel merito
b.danno informazioni sullaiuto alle vittime.
Il 20 agosto 2002 (6S.333/2002) il TF ha rammentato che:
Da notare come nel contributo di Keller/Weder/Meier, intitolato Anwendungsprobleme des Opferhilfegesetzes, pubblicato su Plädoyer 1995/5, gli autori hanno evidenziato come, nota 10 a pagina 31, Geschädigte gemäss Art. 217 St.GB sind daher grundsätzlich nicht Opfer im Sinne von Art. 2 Abs. 1 OHG ».
La citata sentenza del 18 febbraio 2002 (1A.170/2001) prevede:
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
Il giudice delegato Il segretario
Ivano RanzaniciFabio Zocchetti