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42.2025.58

A ragione USSI chiesto restit. prestazioni Las x redditi percepiti da assistita x lezioni di lingua impartite dalla medesima. A torto, invece, chiesta resituz. di quanto percepito come regali puntuali per figlio minorenne. Atti rinviati per ulteriori accertamenti su prestito da terzi e accredi twint

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Erwägungen (6 Absätze)

E. 2 della Legge fissa il principio della sussidiarietà dell'assistenza e prevede al cpv. 1 che "le prestazioni assistenziali secondo questa legge sono complementari o suppletorie a quelle della previdenza, delle assicurazioni sociali e delle misure contro la disoccupazione previste da altre leggi cantonali".

Il cpv. 2 precisa che "in particolare le prestazioni assistenziali propriamente dette di tipo finanziario vengono concesse solo una volta esaurite le altre prestazioni sociali previste dalla Legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (art. 13 Laps)".

2.4.  Secondo l’art. 11 Las i provvedimenti assistenziali consistono in provvedimenti preventivi (art. 12 Las) e in prestazioni assistenziali propriamente dette (art. 17).

Al riguardo va rilevato che la legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps) ha previsto per la Las la possibilità di derogare alla legge quadro. Questo principio è sancito esplicitamente dall’art. 2 cpv. 2 Laps, che autorizza la Las a derogare alle disposizioni degli art. 4, 6, 8, 9, 10, 23 e 33 Laps (cfr. Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 2).

La natura, l’ampiezza e la durata delle prestazioni assistenziali propriamente dette sono commisurate agli scopi di questa legge, alle condizioni personali e alle situazioni locali (art. 17 cpv. 1 Las).

Esse si suddividono in due categorie: ordinarie e speciali (art. 17 cpv. 2 Las).

Questa distinzione si basa su criteri qualitativi inerenti alle prestazioni, in relazione al tipo di bisogno cui sono destinate (cfr. Messaggio n. 5250 del Consiglio di Stato relativo alla modifica della Legge sull'assistenza dell’8 maggio 2002, pag. 3).

Inoltre le prestazioni assistenziali possono essere ricorrenti o puntuali (art. 17 cpv.

E. 2.8 e 2.9.) e dell’obbligo di ridurre il dannoche incombe ai richiedenti l’assistenza sociale, rispettivamente ai beneficiari della stessa (cfr. STCA 42.2024.38 del 27 gennaio 2025 consid. 2.15.1.; STCA 42.2022.28 del 12 settembre 2022 consid. 2.10.; STCA 42.2019.10-11 dell’11 aprile 2019 consid. 2.9., confermata dal TF con giudizio 8C_344/2019 del 15 novembre 2019; 42.2018.36 del 12 dicembre 2018 consid. 2.8.; STCA 42.2018.15 del 12 settembre 2018 consid. 2.9.; STCA 42.2018.1 del 17 febbraio 2018 consid. 2.7., pubblicata in RtiD II-2018 N. 23 pag. 106 segg.) dovevano essere utilizzati dalla ricorrente, per far fronte alle proprie spese primarie, rispetto alle prestazioni assistenziali, questo Tribunale rileva che le censure ricorsuali non possono essere seguite.

La situazione finanziaria della ricorrente, quando le sono state riconosciute le diverse prestazioni Las, infatti, non corrispondeva a quanto a conoscenza dell’amministrazione nel momento in cui ha allestito i singoli conteggi delle prestazioni Las ordinarie.

La ricorrente, quindi, da un profilo oggettivo, a fronte delle entrate derivanti dalle lezioni di tedesco e francese, ha percepito indebitamente parte delle prestazioni assistenziali riconosciutele tra marzo e maggio 2024.

In concreto sono, inoltre, adempiuti i presupposti della revisione processuale (cfr. consid. 2.7.).

Infatti, l’USSI è venuto a conoscenza del versamento delle somme a favore della ricorrente tramite la documentazione trasmessa da quest’ultima in occasione della successiva (rispetto all’allestimento dei singoli conteggi) richiesta di rinnovo delle prestazioni assistenziali.

Ad esempio, per il mese di marzo 2024 le prestazioni Las sono state stabilite con decisione del 4 marzo 2024. Solo al momento del deposito della successiva richiesta di rinnovo di RI1 del 25 marzo 2024 (cfr. doc. 1077-1079; per le prestazioni scadenti il 31 marzo 2024 e quindi per aprile 2024) l’amministrazione è venuta a conoscenza degli accrediti del 9 e del 12 marzo 2024 (di fr. 20.-, rispettivamente, di fr. 100.-).

È, perciò, di volta in volta emerso un fatto nuovo atto a indurre a una conclusione giuridica diversa rispetto al calcolo iniziale della prestazione assistenziale di marzo, aprile e maggio 2024.

È, quindi, evidente che per tali mesi il conteggio della prestazione assistenziale andava rivisto in base alle effettive entrate dell’insorgente.

È utile ricordare, del resto, cheè tenuta alla restituzione ogni persona che ha beneficiato di una prestazione, alla quale, da un profilo oggettivo, non aveva diritto. La prestazione è, perciò, stata erogata in contrasto con la legge.Infatti è determinante la necessità di ristabilire l’ordine legale dopo la scoperta del fatto nuovo.

A questo stadio, e con riferimento a quanto fatto valere da RI1 circa la propria buona fede, è irrilevante sapere se l’interessata fosse in buona fede oppure no quando ha ricevuto l'indebita prestazione.

Il problema della buona fede è oggetto di esame nell'ambito della procedura successiva di condono (cfr. consid. 2.13.;STF 9C_398/2021 del 22 febbraio 2022 consid. 5.3.;STF 9C_321/2020 del 2 luglio 2021 consid. 7.3.2., pubblicata in DTF 147 V 417; STF 8C_689/2016 del 5 luglio 2017 consid. 3.1.; DTF 122 V 134 consid. 2e; STFA P 91/02 dell'8 marzo 2004 consid. 3.2;STFA C 25/00 del 20 ottobre 2000;Widmer, Die Rückerstattung unrechtmässig bezogener Leistungen in den Sozialversicherungen, Tesi, Basilea 1984, pag. 125 a 127; FF 1946 II pag. 527-528, edizione francese).

Sull’importo chiesto in restituzione a proposito delle entrate ora in esame, la ricorrente non ha sollevato alcuna censura.

Lo stesso tiene conto dei versamenti del 9 marzo 2024 (fr. 20.-), 12 marzo 2024 (fr. 100.-), 9 aprile 2024 (fr. 40.-) e 10 maggio 2024 (fr. 40.-), per un totale di fr. 200.- chiesto in restituzione in conseguenza delle entrate conseguite da RI1 per le lezioni di tedesco/francese impartite al figlio di ______.

Su questo punto, quindi, la decisione su reclamo deve essere confermata.

2.14.2.Accredito di fr. 3'250.- di data 12 febbraio 2024 da parte del figlio maggiorenne ______.

In data 12 febbraio 2024, sul conto della ricorrente è stato effettuato un versamento di fr. 3'250.- avente causale “prestito privato” (cfr. consid. 2.13.).

“Prestito privato”, questo, che RI1 ha inizialmente indicato di avere impiegato per il “pagamento” delle “fatture urgenti”.

Tra il 12 febbraio ed il giorno seguente, infatti, sul conto dell’assistita vi sono stati due addebiti di complessivi fr. 523.15 a favore di ______ ed un terzo addebito di fr. 2'590.- a favore del locatore della ricorrente.

In sede di reclamo, RI1 ha precisato che ad averle concesso il “prestito” in questione era stato il figlio ______, in quanto “il sostegno” da parte dell’USSI (e quindi in concreto le prestazioni Las per il mese di febbraio 2024) “non arrivava e dovevo pagare l’affitto” (cfr. consid. 2.13).

Al riguardo, questa Corte rileva che dal contratto di locazione in atti risulta che la pigione mensile per l’appartamento locato da RI1 e famiglia ammonta a fr. 2’290.-, cui si aggiungono fr. 300.- a titolo di spese accessorie, per un totale di fr. 2'590.- al mese (cfr. doc. 1293; importo maggiore rispetto a quanto previsto dall’art. 22 Las e 9 Laps; cfr. al riguardo il consid. 2.5.).

Ne emerge, inoltre, che la pigione e l’acconto delle spese devono essere versate al locatore “in rate mensili anticipate”, vale a dire “entro il 1° giorno del relativo periodo di computo” (cfr. doc. 1293 e 1296).

Per il mese di gennaio 2024, il pagamento di fr. 2'590.- a favore del locatore è stato effettuato da RI1 il 23 gennaio 2024 (cfr. doc. 1139).

Dalla documentazione ______ in atti, risulta che al momento in cui, il 12 febbraio 2024, la ricorrente ha ricevuto l’accredito di fr. 3'250.- sul proprio conto, il saldo dello stesso era di fr. 7.00 (cfr. consid. 2.13.) e le prestazioni Las per il mese di febbraio (stabilite con decisione del 9 febbraio 2024 in totali fr. 3'235.-, poi effettivamente versati a RI1 il 14 febbraio 2024; cfr. doc. 1124 e 1129-1132), non le erano ancora state corrisposte.

Il 22 febbraio 2024, sono, poi, stati prelevati dal conto dell’assistita fr. 2'000.-.

RI1, al riguardo del prelievo di fr. 2'000.-, ha sin dal principio indicato che si trattava della “restituzione prestito privato del 12.02.2024 parziale” (cfr. consid. 2.13. e doc. 1122).

Chiamato a pronunciarsi, il TCA ricorda innanzitutto che in una sentenza 42.2025.26 del 20 ottobre 2025, trattandosi del caso di un’assicurata che, nell’attesa di ricevere le prestazioni Las e dopo avere già inoltrato la relativa richiesta, grazie a denaro corrispostole da terzi aveva provveduto a saldare la pigione dell’appartamento ove risiedeva e quello dello studio locato per svolgervi la propria attività indipendente (momentaneamente sospesa a causa di gravi problemi di salute), ha stabilito che in quella fattispecie quanto ricevuto da terzi non costituiva un aiuto economico a fondo perso, ma era un prestito soggetto a restituzione. Questa Corte aveva, pertanto, concluso che la somma versata da terzi a quell’assistita, impiegata per il pagamento delle pigioni e soggetta a restituzione, non doveva essere considerata dall’USSI a titolo di reddito nel calcolo delle prestazioni assistenziali.

Nel caso concreto, come nella sentenza appena citata, seppur all’amministrazione non sia imputabile alcun ritardo nell’evasione della domanda di rinnovo presentata il 31 gennaio 2024 (cfr. 1133-1135), sulla quale l’USSI aveva già emesso la propria decisione il 9 febbraio 2024, nel normale periodo di attesa tra il deposito della domanda di rinnovo e l’emissione delle prestazioni, poi corrisposte a RI1 il 14 febbraio 2024, quest’ultima ha dovuto far fronte, in particolare, alla spesa fissa allora scoperta (ed esigibile, dovendo essere corrisposta anticipatamente) riguardante la pigione e la quota parte delle spese accessorie per il mese allora in corso.

A fronte di un saldo di fr. 7.00, la ricorrente ha potuto procedere a corrispondere la pigione e le spese accessorie mensili unicamente grazie al versamento di cui ha beneficiato da parte del figlio ______.

Sebbene la dichiarazione in tal senso da parte di ______ sia giunta unicamente in sede ricorsuale e non vi sia, per esempio, un ordine bancario ad attestare che è proprio al medesimo che quell’importo è stato (ri)versato, il TCA ritiene – in applicazionedell’abituale criterio della verosimiglianza preponderante valido nel settore delle assicurazioni sociali (cfr. STF 8C_161/2024 del 30 gennaio 2025 consid. 6.2.2.; DTF 150 V 188 consid. 4.2.; STF 8C_631/2022 del 24 marzo 2023 consid. 5.5.; STF 8C_440/2022 del 23 febbraio 2023 consid. 4.5.; STF 8C_600/2021 del 3 marzo 2022 consid. 3; STF 8C_404/2020 dell’11 giugno 2021 consid. 6.2.1.; STF 8C_671/2020 del 14 aprile 2021 consid. 3.2.; STF 8C_742/2019 dell’8 maggio 2020 consid. 7.3.; STF 8C_651/2018 del 1° febbraio 2019; STF 8C_794/2016 del 28 aprile 2017 consid. 4.1.; STF 8C_220/201 del 10 febbraio 2017 consid.7.3.; DTF 142 V 435 consid. 1; DTF 129 V 177 consid. 3 pag. 181; DTF 126 V 353 consid.5b pag. 360; DTF 125 V 193 consid. 2 pag.

195) – che risulta verosimile, in particolare alla luce del fatto che sin dalla domanda di rinnovo delle prestazioni Las presentata il 25 marzo 2024 dalla ricorrente risulta che l’addebito di fr. 2'000.- coincideva con la restituzione del prestito ricevuto il 12 febbraio 2024 (cfr. supra).

Secondo questo Tribunale, la somma di fr. 2’000.- non doveva, quindi, essere considerata dall’USSI a titolo di reddito nel calcolo delle prestazioni assistenziali per febbraio 2024, trattandosi, di fatto, di un’entrata temporanea (cfr., in tal senso, anche la STF 8C_329/2025 del 19 giugno 2025, con la quale il TF ha giudicato inammissibile il ricorso interposto contro la STCA 42.2024.54-55 del 28 aprile 2025 consid. 2.10.), per sostenere il fabbisogno della ricorrente e della sua UR in attesa della prestazione assistenziale per il mese di febbraio 2024, poi versatale il 14 febbraio 2024 e ricevuta la quale, il 22 febbraio 2024, fr. 2'000.- restituiti al mutuante (cfr. la STF 8C_21/2022 del 14 novembre 2022, consid. 6.1., 6.2.3.).

Su questo punto, il ricorso è accolto.

Per quanto attiene ai fr. 1'250.- restanti, invece, questa Corte rileva che inizialmente la ricorrente ha indicato che l’addebito di fr. 2'000.- del 22 febbraio 2024 costituiva una “restituzione () parziale”, ciò che lascerebbe intendere che l’intera somma di fr. 3'250.- era quindi soggetta a restituzione, non unicamente fr. 2'000.-.

Gli esborsi per complessivi fr. 523.15 a favore di ______ del 12 febbraio 2024, poi, erano inizialmente stati indicati dalla ricorrente come “fatture urgenti”, senza ulteriore indicazione.

In sede di reclamo, RI1 ha precisato che i fr. 1'250.- non restituiti al figlio erano “la sua quota parte[ndr: di affitto del figlio ______, maggiorenne e con una propria occupazione lavorativa; cfr. art. 4 Laps]cheVOI CALCOLATE GIA’ OGNI MESE E DETRAETEdall’importo di sostegno a me dovuto secondo la legge.” (cfr. 2.13.).

In sede ricorsuale, invece, l’assistita ha fatto valere che “i 1'250.- sono andati a pagare due fatture del telefono intestate al figlio: l’importo restante è la sua quota parte d’affitto che il convenuto toglie mensilmente dall’importo dell’affitto riconosciuto” ed ha prodotto la dichiarazione di ______ dalla quale risulta che “L’importo da me versato era destinato al pagamento dell’affitto di febbraio 2024, le mie due fatture ______ (conto intestato a me) che non potevo pagare personalmente perché l’accesso online lo gestiva lei e l’importo restante era il mio contributo all’affitto precedente. In data 22.02.2024 ho prelevato dal conto di mia madre CHF 2'000.- a titolo di restituzione perché a me necessario” (cfr. consid. 2.13.).

Alla luce di quest’affermazione, a proposito dell’importo di fr. 1'250.-, questa Corte ritiene che la fattispecie debba essere ulteriormente chiarita, anche in considerazione del fatto che l’assistenza sociale costituisce “l’ultimo livello di intervento” (cfr. RG n. 1573, risposta del Consiglio di Stato del 25 marzo 2026 all’interrogazione n. 258.25 del 18 dicembre 2025 «Riformare la LAPS: è giunto il momento» presentata da Patrick Rusconi e cofirmatari pagg. 2 e 4) o, in altri termini, l’ultima ancora di salvataggio dell’individuo (cfr.STF 8C_100/2017 del 14 giugno 2017 consid. 8.1.;DTF 137 V 143; STF 8C_92/2007 del 14 dicembre 2007, pubblicata in DTF 134 I 65; SVR 2008 EL Nr. 2 pag. 5; STF 8C_5/2008 del 5 maggio 2008).

A proposito dello scopo della procedura di opposizione secondo l’art. 52 LPGA che, per analogia, vale anche per quanto attiene alla procedura di reclamo, la nostra Alta Corte ha sviluppato le seguenti considerazioni:

"() Le but de la procédure d'opposition est d'obliger l'assureur à revoir sa décision de plus près, parfois même en confiant l'examen du dossier à une autre personne que l'auteur de la décision contestée. Elle doit lui permettre, en particulier, de compléter au mieux le dossier, par des mesures d'instruction appropriées - souvent nécessitées par les nouveaux allégués de l'assuré - afin de décharger les tribunaux, ce qui est le but final recherché (ATF 125 V 188consid.1b p. 191).()“ (STF C 273/06 del 25 settembre 2007 consid. 3.2.).

Al riguardo cfr. pureSTFA C ___/03 del 30 settembre 2005 consid. 4.

In una sentenza 9C_675/2009 del 28 maggio 2010 consid. 8.3., il Tribunale federale ha, inoltre, ricordato che l'accertamento dei fatti incombe in primo luogo all'amministrazione in forza dell'obbligo derivante dall'art. 43 LPGA – applicabile in casu in virtù dei rinvii di cui agli art. 65 cpv. 1 Las e 33 cpv. 3 Laps – ed

ha rilevato:

"()

8.3 Ad ogni modo si ricorda alla ricorrente che l'accertamento dei fatti incombeva in primo luogo a lei stessa in forza dell'obbligo derivante dall'art. 43 LPGA, secondo il quale l'assicuratore esamina le domande, intraprende d'ufficio i necessari accertamenti e raccoglie le informazioni di cui ha bisogno (cfr. per analogia la sentenza 8C_122/2008 del 10 marzo 2008 consid. 3). Anche per questa ragione essa non può ora rimproverare alla Corte cantonale un accertamento asseritamente lacunoso per non avere approfondito un aspetto - per altro insufficientemente sostanziato in sede cantonale come pure in sede federale, non potendosi dal solo doppio ruolo assunto da F.________ inferire un serio indizio di manifesto abuso di diritto - che avrebbe potuto e dovuto essere da lei acclarato. Come già avuto modo di affermare in altro ambito, l'amministrazione non può infatti rimandare gli approfondimenti necessari all'accertamento dei fatti determinanti alla procedura di opposizione e tanto meno a quella giudiziaria di ricorso senza in questo modo contravvenire allo scopo perseguito dalle relative disposizioni che è quello di sgravare in definitiva i tribunali (cfr. DTF 132 V 368 consid. 5 pag. 374; sul tema cfr. pure RAMI 1999 n. U 342 pag. 410 [U 51/98])."

Secondo questo Tribunale nel caso di speciesi giustifica, quindi, il rinvio degli atti all’USSI affinché effettui gliaccertamentinecessari per chiarire se e quali spese sono state coperte con i fr. 1'250.- che, per quanto agli atti, non risultano essere stati restituiti da RI1 al figlio ______.

In particolare, l’USSI dovrà verificare, avvalendosi della collaborazione della ricorrente (e del figlio), a chi erano intestate le fatture che, grazie a parte dell’accredito di complessivi fr. 3'250.- del 12 febbraio 2024, hanno portato al versamento di complessivi fr. 523.15 a favore di ______, onde determinare se RI1 ha effettivamente provveduto a pagare fatture del figlio mediante quanto dal medesimo versatole.

Qualora, infatti, dovesse risultare che la ricorrente, mediante parte dei fr. 1'250.- non restituiti ad ______, ha saldato delle fatture riferite unicamente a quest’ultimo, il relativo importo non dovrà essere considerato ai fini della restituzione. Diversa sarebbe, invece, la situazione se dovesse emergere che i fr. 523.15 corrisposti a ______ non erano riferiti a fatture di pertinenza di ______.

Andrà, inoltre, determinato, a dipendenza di quanto risulterà dal precedente accertamento, se e quanto dell’eventuale residuo dei fr. 1'250.- (una volta dedotte eventuali somma di pertinenza di ______ a favore di ______) andava ritenuto una copertura della quota parte dell’affitto del figlio maggiorenne e per quale mese, visto che ______ ha indicato “l’importo restante era il mio contributo all’affitto precedente” (cfr. consid. 2.13.). Dal canto suo, RI1 non ha precisato a quale mese la quota parte dell’affitto eventualmente trattenuta era riferita.

Con riferimento a quanto fatto valere dalla ricorrente (“l’istante ricorda alla convenuta che esiste un diritto alla privacy e le persone non sempre sono disposte ad esporsi per proteggere un loro diritto”; cfr. consid. 1.5.), il TCA si limita a ricordare che il dovere delle parti di collaborare all’istruzione della causa, che limita la portata del principio inquisitorio reggente la procedura nell’ambito delle assicurazioni sociali e dell’assistenza sociale, comprende infatti, in particolare, l’obbligo delle parti di apportare – ove ciò fosse ragionevolmente esigibile – le prove necessarie, avuto riguardo alla natura della disputa e ai fatti invocati (cfr. art. 43 cpv. 3 e 61 lett. c LPGA; art. 16 Lptca; STCA 42.2025.49.50 del 16 marzo 2026).

In caso contrario le parti rischiano di dover sopportare le conseguenze della carenza di prove (cfr. STF 8C_268/2024 del 5 novembre 2024 consid. 4.2.2.; DTF 149 V 250 consid. 6.2.1.; STF 8C_693/2020 del 26 luglio 2021 consid. 4.1.; STF 8C_326/2019 dell’8 maggio 2020 consid. 4.4.; STF 8C_309/2015 del 21 ottobre 2015 consid. 6.2.; STF 9C_694/2014 del 1° aprile 2015 consid. 3.2.; STF 9C_978/2010 del 14 aprile 2011 consid. 4.1.; DTF 125 V 195 consid. 2 con riferimenti).

Su questo punto, quindi, la decisione su reclamo del 13 novembre 2025 è annullata e gli atti sono rinviati all’USSI affinché effettui gli accertamenti appena indicati e si pronunci nuovamente, con una nuova decisione.

2.14.3.Accrediti da parte di terzi nel periodo dal dicembre 2023 al giugno 2024

Preliminarmente, il TCA ricorda che in una STCA 42.2024.38 del 27 gennaio 2025 si è pronunciato sul caso di un’assistita la cui UR era composta dalla medesima e dai due figli, a beneficio di uno dei quali vi erano stati diversi accrediti TWINT da parte di terze persone che, computati in aggiunta ad altre entrate, avevano portato al diniego delle prestazioni Las da parte dell’USSI.

Con rifermento ai suindicati versamenti TWINT, quell’assistita aveva fatto valere che si trattava di accrediti fatti al figlio “dagli amici () per rimborsare dei pagamenti anticipati da quest’ultimo, rispettivamente dei favori fatti a un amico - il quale gli ha versato delle somme pregandolo di prelevarle e consegnargliele a casa, non potendo recarsi a un bancomat”.

Al riguardo, questa Corte, tenuto conto del fatto che alcuni di quegli accrediti TWINT riportavano “la dicitura aggiuntiva “da prelevare”” e che “emergono dei prelevamenti immediati delle somme corrisposte () tramite ______”, “per maggiore tranquillità e considerato che l’assistenza sociale costituisce l’ultima ancora di salvataggio dell’individuo” ha disposto il rinvio degli atti all’USSI affinché effettuasse “gli accertamenti necessari per chiarire se gli importi ricevuti da amici tramite ______ nel periodo rilevante costituiscano dei rimborsi per pagamenti anticipati (), rispettivamente siano stati senza indugio prelevati, dopo il bonifico, e consegnati all’amico” (consid. 2.15.1. e 2.15.2.) ed in esito a tali accertamenti rivalutasse il diritto, o meno, di quell’insorgente alle prestazioni assistenziali.

In un’altra sentenza 42.2024.54-55 del 28 aprile 2025 (contro la quale è stato presentato un ricorso che con STF 8C_329/2025 del 19 giugno 2025 il Tribunale federale ha dichiarato inammissibile), il TCA, pronunciandosi sul caso di un’assistita ove, in primo luogo, era litigioso il computo, a titolo di “ogni altro reddito”, della somma di fr. 20.-- mensili, pari a fr. 240.- annui, che quella ricorrente sosteneva non fosse da considerare, trattandosi di un prestito già rimborsato, aveva rilevato che dall’estratto conto del conto intestato all’insorgente emergeva che effettivamente il 27 agosto 2024 è stata accreditata da terzi tramite ______ la somma di fr. 20.-- con causale“prêt remboursable”e che dall’estratto conto del mese successivo si evinceva quell’assistita, tramite ______, aveva restituito l’importo di fr. 20.--, indicando“remb. prêt 27.08.2024”.

Preso atto che quando quella ricorrente aveva ricevuto il prestito il suo estratto conto indicava un saldo negativo, tenuto in considerazione che l’importo di fr. 20.- era esiguo e ritenuto che è stato rimborsato non appena possibile, in quel caso il TCA aveva ritenuto che tale ammontare non doveva essere computato nel calcolo della prestazione assistenziale (consid. 2.8.).

Con riferimento, poi, all’ordine di restituzione emesso nei confronti della stessa ricorrente per prestazioni Las che alla medesima veniva imputato di avere percepito indebitamente, avendo ella ricevuto prestiti da parte di terzi di cui l’USSI non aveva potuto tenere conto nei propri calcoli iniziali, questa Corte, preso atto che tali somme erano, poi, state restituite, aveva stabilito che si trattava di “entrate temporanee per sostenere il fabbisogno della ricorrente e di sua figlia in attesa della prestazione assistenziale” e concluso che “dunque, non devono essere considerati nella determinazione dell’ammontare della prestazione assistenziale (). Gli stessi non sono, conseguentemente, rilevanti ai fini della restituzione” (consid. 2.10.).

Infine, in quella fattispecie, questa Corte aveva confermato l’ordine di restituzione emesso dall’USSI per le prestazioni Las percepite indebitamente da quell’assistita a proposito di un accredito che, invece, non era mai stato qualificato come prestito e non era neppure mai stato rimborsato (cfr. consid. 2.12.).

Nel caso concreto, tra dicembre 2023 e giugno 2024, la ricorrente ha ricevuto diversi accrediti da parte di terze persone.

a.  In relazione a quanto accreditatole il 7 gennaio, 3 febbraio, 15 febbraio, 8 marzo ed 11 giugno 2024, RI1 ha precisato che si trattava dell’equivalente/della restituzione di quanto da lei speso in favore dei terzi che hanno disposto gli accrediti in suo favore (in seguito: ordinanti), per acquisti vari (tra farmacia, Lidl e chiosco), per ordini online, per il pieno di benzina o per ripagare il regalo o il costo del pranzo da lei anticipato per il figlio di un conoscente (cfr. consid. 1.5. e 2.13.).

Dalla panoramica dei movimenti in atti risulta che, in corrispondenza dei versamenti via TWINT a favore della ricorrente del 7 gennaio, del 22 gennaio, del 3 febbraio, del 15 febbraio e dell’8 marzo 2024 vi sono esborsi di importi di entità simile a quanto accreditatole

Di primo acchito, essi sembrano, quindi, collimare con quanto indicato da RI1 - nel senso che quanto versatole copriva quanto da lei speso per le persone indicate dalla medesima (cfr. consid. 2.13.).

Al riguardo, non essendovi documentazione atta a corroborare con certezza le pretese ricorsuali, si impongono, però, ulteriori accertamenti.

In particolare, l’USSI dovràverificare, mediante la collaborazione dell’interessata, se gli importi suindicati, ricevuti da parte di RI1 da parte di terzi tramite TWINT, costituivano effettivamente dei rimborsi a favore degli ordinanti per pagamenti anticipati o per spese effettuate a loro beneficio o se erano, invece, versamenti andati al solo beneficio di RI1 e della sua UR (cfr., in tal senso, anche la STCA42.2024.38 del 27 gennaio 2025 già citata).

Sul dovere delle parti di collaborare all’istruzione della causa, cfr. consid. 2.14.2.

b.  Per gli accrediti del 6 dicembre 2023 (fr. 50.-) e del 22 gennaio 2024 (fr. 50.-), la ricorrente, invece, fa valere di avere ricevuto dei rimborsi via TWINT in cambio del contante che aveva consegnato alle ordinanti.

A supporto di tale asserzione, però, agli atti non vi è alcun riscontro documentale che permetta di stabilire che quegli accrediti sono stati fatti per rimborsare delle dazioni di denaro contante.

Anche a tale riguardo e per maggiore tranquillità, ribadito che l’assistenza sociale costituisce l’ultima ancora di salvataggio dell’individuo, il TCA ritiene che la fattispecie debba essere ulteriormente indagata dall’USSI (cfr., in tal senso, anche la STCA42.2024.38 del 27 gennaio 2025 richiamata supra).

In particolare, l’amministrazione verificherà, sentendo la ricorrente, che dovràdebitamente comprovare le proprie affermazioni, se il denaro ricevuto nelle occasioni suindicate, sia servito a coprire e rimborsare delle dazioni di denaro contante da parte di RI1 alle ordinanti e se ciò sia avvenuto nell’immediatezza dei versamenti TWINT a suo favore.

Dopo tale accertamento, l’USSI determinerà nuovamente se gli importi in esame devono, o meno, essere ritenuti rilevanti ai fini della restituzione.

Anche su questo punto, la decisione su reclamo è annullata e gli atti sono rinviati all’USSI affinché proceda ai necessari accertamenti ed emetta una nuova decisione.

c.  Per quanto attiene agli importi versati alla ricorrente da ______, il 26 gennaio 2024 per fr. 150.- ed il 3 marzo 2024 per fr. 100.-, il TCA rileva che, nel primo caso, sia in allegato alla propria domanda di rinnovo delle prestazioni Las, sia in sede di reclamo, la ricorrente aveva indicato di avere ricevuto fr. 150.- come “partecipazione” dell’ordinante alla “trasferta a ______ per gara di _______ dei nostri figli”.

In sede ricorsuale, RI1 ha invece collegato a quell’accredito a spese effettuate a ______, che di primo acchito non collimano con alcuna gara di_______(cfr. consid. 2.13.).

Anche per quanto attiene all’accredito di fr. 100.- del 3 marzo 2024, l’assistita ha indicato che si tratta di una partecipazione dell’ordinante ai costi relativi ad una comune gara di_______dei rispettivi figli. Questa volta, linearmente, la ricorrente ha riferito l’entrata in questione ad esborsi che di primo acchito parrebbero compatibili con le spiegazioni fornita da RI1 al riguardo.

Su questo punto, quindi, la decisione su reclamo è annullata e gli atti sono rinviati all’USSI affinché proceda ai necessari accertamenti ed emetta una nuova decisione.

d.Con riferimento al “versamento sul proprio conto” del 5 gennaio 2024, per fr. 45.31, il TCA rileva che RI1 indicato sin da subito che si trattava di un “regalo di Natale 50€”(cfr. consid. 2.13. e doc. 1140). Ella ha, poi, precisato che erano “soldi ricevuti in regalo per mio figlio ______, minorenne, e usati per lui”(cfr. consid. 2.13.).

In concreto, essendo peraltro stato versato a contanti dalla ricorrente sul proprio conto pochi giorni dopo le festività natalizie, questa Corte ritiene che l’importo (peraltro tutto sommato esiguo) di euro 50.- costituiva con ogni verosimiglianza effettivamente un regalo (di Natale) a favore del figlio dell’interessata. L’USSI, pertanto, avrebbe dovuto prescindere dal suo computo.

Su questo punto, quindi, la decisione su reclamo è annullata.

e.  Relativamente, infine, all’importo di fr. 150.- accreditato via TWINT alla ricorrente dal proprio fratello, il TCA rileva che sia la causale del versamento in questione, che l’indicazione della ricorrente presente sin dalla domanda di rinnovo delle prestazioni Las, che quanto precisato in sede di reclamo indicano che quell’importo costituiva un regalo a favore del figlio dell’assistita, minorenne, da parte dello zio e che sarebbe stato impiegato per l’acquisto di una_______da_______.

In concreto, una maschera risulta essere effettivamente stata acquistata nella seconda metà di febbraio dalla ricorrente (cfr. consid. 2.13.).

Su questo punto, pertanto, la decisione su reclamo è annullata.

2.15.  Alla luce di tutto quanto precede, la decisione su reclamo del 13 novembre 2025 deve essere annullata ai sensi dei considerandi e gli atti rinviati all’USSI limitatamente a quanto indicato ai consid. 2.14.2.,infine,e 2.14.3.

L’art. 29 Lptca, dal canto suo, enuncia:

"1La procedura è gratuita per le parti.

2La procedura di ricorso concernente le controversie relative all’assegnazione o al rifiuto di prestazioni dell’assicurazione per l’invalidità è soggetta a spese; l’entità delle spese è determinata fra 200.-- e 1000.-- franchi in funzione delle spese di procedura e senza riguardo al valore litigioso.

3Alla parte che provoca la causa per leggerezza o per un comportamento temerario, sono imposte la tassa di giustizia e le spese di procedura.

4Negli altri casi la tassa di giustizia, quando è dovuta, è fissata tra 200 e 1’000 franchi.”

In concreto, trattandosi del settore dell’assistenza sociale per il quale è applicabile in primis la Lptca e solo sussidiariamente la LPGA(per quanto non disposto dalla Lptca) econsiderato il tenore dell’art. 29 cpv. 1 Lptca, come pure il fatto che il legislatore cantonale non abbia previsto in ogni caso di prelevare le spese nell’ambito dell’assistenza sociale, non si riscuotono spese giudiziarie (cfr. STCA 42.2025.38 del 10 dicembre 2025 consid. 2.11.; STCA 42.2025.9 del 20 giugno 2025 consid. 2.10.; STCA 42.2025.6-7 del 19 maggio 2025 consid. 2.25., confermata dal TF con giudizio 8C_371/2025 del 21 gennaio 2026;STCA 42.2024.47-48 del 31 marzo 2025 consid. 2.20.;STCA 42.2024.38 del 27 gennaio 2025 consid. 2.17.; STCA 42.2023.45 del 21 febbraio 2024 consid. 2.10.; STCA 42.2022.99 del 2 maggio 2023 consid. 2.10. e STCA 42.2022.100 del 2 maggio 2023 consid. 2.12., i cui ricorsi al TF, congiunti, sono stati ritenuti inammissibili con giudizio 8C_382/2023, 8C_383/2023 del 3 luglio 2023; STCA 42.2022.44 del 29 agosto 2022 consid. 2.14., il cui ricorso al TF è stato ritenuto inammissibile con giudizio 8C_570/2022 del 9 novembre 2022; STCA 42.2021.71 del 24 gennaio 2022 consid. 2.4.).

E. 3 persone 1'918.-- / mese

E. 4 persone 2'206.-- / mese

E. 5 persone 2'495.-- / mese

Per ogni persona + 209.-- / mese

supplementare”(cfr. BU del 13 gennaio 2023 pag. 5)

Nel 2024, rammentato che oggetto del contendere sono le prestazioni Las ricevute tra dicembre 2023 e giugno 2024, non sono state introdotte modifiche al riguardo (cfr. BU 41/2023 del 22 dicembre 2023 pag. 416).

2.5.  L’art. 22 Las, concernente il reddito disponibile residuale, enuncia:

"Il reddito disponibile residuale è quello definito dagli art. da 5 a 9 Laps, tenuto conto delle deroghe seguenti:

a)Reddito computabile:

1.vengono computate le prestazioni ricevute in adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia se vengono corrisposte da una persona non facente parte dell’unità di riferimento e dichiarate dal richiedente;

2.la sostanza netta viene computata interamente nella misura in cui supera fr. 100’000.-- per l’abitazione primaria e, per le altre forme di sostanza, fr. 10’000.-- per una persona sola, fr. 20’000.-- per una coppia (coniugi o partner registrati o conviventi con figli in comune) e fr. 2000.-- per ogni figlio minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente; eccezioni transitorie a questo computo possono essere concesse in casi di rigore, segnatamente se la sostanza computabile nel reddito fosse difficilmente liquidabile;

3.vengono interamente computati i redditi dei minorenni facenti parte dell’unità di riferimento.

4.non vengono computate le entrate e le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha rinunciato;

5.non viene computata per ogni membro dell’unità di riferimento una quota pari al 20% del reddito da lavoro (franchigia) fino ad un massimo di 500 franchi al mese; per gli apprendisti la quota del reddito da lavoro non computata ammonta a 500 franchi al mese.

b)Spesa vincolata:

1.non vengono computati rendite e oneri permanenti (art. 8 cpv. 1 lett. c) Laps);

2.non vengono computati gli alimenti di cui all’art. 8 cpv. 1 lett. d) Laps;

3.non vengono computate le imposte di cui all’art. 8 cpv. 1 lett. j) Laps;

4.le spese e gli interessi passivi sui debiti privati vengono riconosciuti solo fino all’importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e 20 della LT (deroga all’art. 8, cpv. 2, lett. a) Laps).

c)Spesa per l’alloggio:

Per il calcolo della spesa per l’alloggio viene considerato l’affitto maggiorato delle spese accessorie effettive fino al massimale previsto dall’art. 9 Laps.”

Il reddito disponibile residuale, fatta eccezione per le deroghe di cui all’art. 22 Las appena menzionato, corrisponde quindi a quello definito agli art. 5-9 Laps. Esso è conseguentemente pari alla differenza tra la somma dei redditi computabili e la somma delle spese computabili delle persone componenti l’unità di riferimento (art. 5 Laps).

“1. Il reddito computabile è costituito dai seguenti redditi:

a)i redditi ai sensi degli art. 15-22 della legge tributaria del 21 giugno 1994 (LT), ad esclusione dei redditi imposti separatamente in virtù degli art. 36 cpv. 1 e 38 cpv. 1 della LT; non viene computata per ogni membro dell’unità di riferimento una quota pari al 20% del proprio reddito da lavoro (franchigia) fino ad un massimo di 500 franchi al mese;

b)...;

c)...;

d)i proventi ricevuti in virtù della legislazione federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità;

e)tutte le rendite riconosciute ai sensi della Legge federale sull’assicurazione militare federale del 19 giugno 1992;

f)1/15 della sostanza netta, nella misura in cui supera CHF 100’000.- per l’abitazione primaria e, per le altre forme di sostanza, CHF 10’000.- per una persona sola, CHF 20’000.- per una coppia (coniugi o partner registrati o conviventi) e CHF 2’000.- per ogni figlio minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente facente parte dell’unità di riferimento.

2. Fanno parte dei redditi computabili le entrate e le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha rinunciato.

3. Non sono considerati redditi le prestazioni sociali ai sensi della presente legge.

4. Il Consiglio di Stato determina in quale misura vanno computati i redditi dei minorenni.”

La spesa computabile è, invece, costituita dalla somma delle spese vincolate e dalla spesa per l’alloggio (art. 7 Laps).

Ai sensi dell'art. 8 Laps:

“1. La spesa vincolata è costituita dalle seguenti spese:

a)le spese ai sensi degli art. 25-31 LT. Il Consiglio di Stato determina in quale misura vengono computate le spese per il conseguimento del reddito delle persone con attività lucrativa salariata;

b)gli interessi maturati su debiti ammessi in deduzione di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. a) LT;

c)le rendite e gli oneri permanenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. b) LT;

d)gli alimenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. c) LT;

e)i versamenti, premi e contributi legali, statutari o regolamentari per acquisire diritti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. d) e f) LT;

f)i versamenti, premi e contributi per acquisire diritti contrattuali in forme riconosciute della previdenza individuale vincolata di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. e) LT versati da persone che esercitano un’attività lucrativa indipendente o dipendente, se queste ultime non sono affiliate obbligatoriamente al secondo pilastro;

g)i premi effettivi per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie, ma al massimo fino al raggiungimento dell’importo del premio medio di riferimento ai sensi della legge di applicazione della legge federale sull’assicurazione malattie del 26 giugno 1997 (LCAMal);

h)i premi per l’assicurazione della perdita di guadagno in caso di malattia o in caso di infortunio delle persone non obbligatoriamente assicurate.

i)...;

j)

2.   Le spese di cui all’art. 31 LT e gli interessi maturati sui debiti di cui al cpv. 1 lett. b) vengono riconosciuti sino ai seguenti importi:

a)per le spese e gli interessi passivi sui debiti privati fino all’importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e 20 LT, maggiorato di 3000 fr.;

b)per i debiti derivanti dall’esercizio dell’attività professionale, l’importo effettivo degli interessi."

L'art.

E. 9 Laps riguarda la spesa per l'alloggio:

"1. La spesa per l’alloggio è computata fino ad un massimo di:

a) per le unità                             importo riconosciuto dalla legislazione

di riferimento composte          sulle prestazioni complementari

da una persona:                     all'AVS/AI per la persona sola

b) per le unità di                         importo riconosciuto dalla legislazione

riferimento composte             sulle prestazioni complementari

da due persone:                     all'AVS/AI per i coniugi

c) per le unità di                         importo riconosciuto dalla legislazione

riferimento composte da        sulle prestazioni complementari

più di due persone:                 all'AVS/AI per i coniugi maggiorato

del 20%

2. Se una persona che non fa parte dell’unità di riferimento convive con uno dei suoi membri, dalla spesa per l’alloggio viene dedotta la quota-parte imputabile al convivente."

2.6.  L’art. 67 Las, relativo all’obbligo di informazione in generale, prevede che:

"Il richiedente, rispettivamente l’assistito, è tenuto a dare agli organi dell’assistenza sociale ogni informazione utile sulle sue condizioni personali e finanziarie; esso deve produrre, a richiesta, ogni documento e permettere ai rappresentanti degli organi dell’assistenza l’accesso alla sua abitazione. (cpv. 1)

A richiesta, l’interessato deve svincolare ogni Autorità, ente privato o pubblico e ogni terzo in genere dal segreto d’ufficio, rispettivamente dal segreto professionale. (cpv. 2)"

Giusta l’art. 68 Las, afferente all’obbligo di informazione in particolare:

"L’assistito è tenuto a segnalare immediatamente agli organi dell’assistenza sociale ogni cambiamento intervenuto nelle sue condizioni personali o finanziarie tale da implicare la modificazione, la riduzione o la soppressione delle prestazioni assistenziali. (cpv. 1)

L’assistito è tenuto a segnalare tempestivamente agli organi dell’assistenza sociale l’eventuale suo cambiamento di domicilio, come pure l’eventuale sua intenzione di soggiorni prolungati fuori del luogo di domicilio. (cpv. 2)"

2.7.  Per quanto concerne le prestazioni ottenute indebitamente, l’art. 36 Las sancisce:

Ai sensi dell’art. 26 cpv. 1-3 Laps, riguardante l'obbligo di restituzione e il condono:

Il Messaggio relativo all'introduzione di una nuova legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali del 1° luglio 1998 prevede che, per quanto attiene all’art. 26 Laps, concernente la restituzione di prestazioni percepite indebitamente e il relativo condono, è applicabile la consolidata giurisprudenza del TCA e del Tribunale federale delle assicurazioni (TFA; dal 1° gennaio 2007 Tribunale federale) in materia di prestazioni complementari (cfr. Messaggio N. 4773, p.to 12 ad art. 26).

È utile ricordare, del resto, cheè tenuta alla restituzione ogni persona che ha beneficiato di una prestazione, alla quale, da un profilo oggettivo, non aveva diritto. La prestazione è, perciò, stata erogata in contrasto con la legge.Infatti è determinante la necessità di ristabilire l’ordine legale dopo la scoperta del fatto nuovo.A questo stadio è irrilevante sapere se l’interessato fosse in buona fede oppure no quando ha ricevuto l'indebita prestazione. Il problema della buona fede è oggetto di esame nell'ambito della procedura successiva di condono (cfr.STF 9C_398/2021 del 22 febbraio 2022 consid. 5.3.;STF 9C_321/2020 del 2 luglio 2021 consid. 7.3.2., pubblicata in DTF 147 V 417; STF 8C_689/2016 del 5 luglio 2017 consid. 3.1.; DTF 122 V 134 consid. 2e; STFA P 91/02 dell'8 marzo 2004 consid. 3.2;STFA C 25/00 del 20 ottobre 2000;Widmer, Die Rückerstattung unrechtmässig bezogener Leistungen in den Sozialversicherungen, Tesi, Basilea 1984, pag. 125 a 127; FF 1946 II pag. 527-528, edizione francese).

Il fatto, poi, che si possano rimproverare degli errori o delle inavvertenze all’amministrazione è ininfluente. In effetti non è raro che una domanda di restituzione sia imputabile a uno sbaglio dell’amministrazione – ad esempio a un errore di calcolo di una prestazione – ed è precisamente per permettere di correggere tali errori che la legge prevede, a certe condizioni, la restituzione di prestazioni versate a torto (cfr. STF 8C_799/2017, 8C_814/2017 dell’11 marzo 2019; STFA C 402/00 del 12 marzo 2001 consid. 2; DTF 124 V 382 consid. 1).

Al riguardo cfr. pure STCA 38.2022.88 del 6 marzo 2023 consid. 2.9., il cui ricorso al TF dell’insorgente è stato respinto con giudizio 8C_228/2023 del 6 ottobre 2023; STCA 38.2012.47 del 3 ottobre 2013 consid. 2.8.; STCA 38.2012.13 del 2 settembre 2013 consid. 2.9.; 38.2005.23 del 19 maggio 2005 consid. 2.7.

2.8.  Nell’ambito dell’assistenza sociale vige il principio di sussidiarietà di cui agli art. 2 Las e 13 Laps.

Da tale principio risulta che l’erogazione di prestazioni assistenziali viene riconosciuta soltanto qualora un richiedente non sia in grado di provvedere alle proprie necessità tramite sforzo personale oppure prestazioni a cui sono tenuti dei terzi o, ancora, mediante prestazioni volontarie da parte di terzi (cfr. STF 42/2023 del 22 dicembre 2023 consid. 4.3.; STF 8C_708/2018 del 26 marzo 2019 consid. 4.2.; STF 8C_100/2017 del 14 giugno 2017 consid. 8.1.; STFA K 22/04 del 22 ottobre 2004 consid. 2.3.1., pubblicata in RAMI 2005 pag. 30, DTF 137 V 143 consid.3.7.1.; Disposizioni COSAS del 2005, aggiornate nel dicembre 2007, p.to A.4;C. Hänzi, Die Richtlinien der schweizerischen Konferenz für Sozialhilfe", Ed.Helbing Lichtenhahn, Basilea 2011 pag. 171-172; 114-115).

Con sentenza STF 8C_56/2012 dell’11 dicembre 2012 consid. 3.1. l’Alta Corte ha stabilito che non esiste un diritto di opzione tra le fonti di aiuto prioritario. In particolare l’aiuto sociale è sussidiario in rapporto alle prestazioni legali di terzi come pure in rapporto alle prestazioni volontarie da parte di terzi.

Nella STF 8C_42/2013 del 15 ottobre 2013 l’assistenza sociale è stata negata poiché il richiedente ha potuto far fronte alle sue spese non coperte dalle assicurazioni sociali e private tramite finanziamenti (prestiti) da parte di terzi.

In una sentenza 8C_344/2019 del 15 novembre 2019 consid. 6.4., già citata sopra, l’Alta Corte ha altresì osservato:

"()l'aiuto sociale non deve essere parificato a qualsiasi assicurazione sociale, poiché esso ha natura sussidiaria e le prestazioni pecuniarie servono idealmente per superare situazioni di bisogno e non costituiscono una retribuzione minima e complementare a lungo termine. Si può quindi pretendere un'applicazione rigorosa del principio della sussidiarietà (in esteso si veda: HÄNZI, pag. 114 seg.) ancorato all'art. 2 Las/TI e dell'obbligo di ridurre il danno ()"

Quanto alla presa a carico dei debiti dell’assistito mediante le prestazioni dell’assistenza sociale, il Tribunale federale ha innanzitutto stabilito quanto segue:

Relativamente alle prestazioni fornite dall’amica al richiedente le prestazioni assistenziali dopo ch’egli aveva già depositato la relativa domanda e si trovava, quindi, in attesa di una decisione al riguardo, l’Alta Corte ha, poi, stabilito quanto segue:

In una sentenza 8C_409/2025 del 17 marzo 2026 il Tribunale federale ha confermato un giudizio del Tribunale amministrativo del Canton San Gallo che aveva considerato quale sostanza il prestito di fr. 1'500 concesso a B._____ nell’estate del 2022 da una persona che ha chiesto le prestazioni assistenziali solo nel marzo 2024. Di conseguenza l’autorità cantonale di ricorso aveva qualificato quale sostanza e non reddito anche la restituzione di fr. 50 al mese a partire da dicembre 2023. La prestazione assistenziale mensile è quindi stata aumentata da fr. 644.88 a fr. 694.88.

Al riguardo l’Alta Corte si è così espressa:

Al riguardo si vedano anche le STCA 42.2025.2019 del 20 giugno 2025; STCA 42.2024.54 del 28 aprile 2025 (e la STF 8C_329/2025 del 19 giugno 2025); STCA 42.2023.20 del 14 agosto 2023.

In dottrinaC. Hänzi(Die Richtlinien der schweizerischen Konferenz für Sozialhilfe".Ed. Helbing Lichtenhahn, Basilea 2011), riguardo alla funzione delle disposizioni CSIAS, evidenzia quanto segue:

"In der Schweiz ist eine einheitliche Definition hinsichtlich der Ausgestaltung und der Höhe des Existenzminimums nicht vorhanden. Die verschiedenen Regelungen zum Existenzminimum in der Schweiz bilden kein kohärentes, geschlossenes System zur Sicherung und zum Schutze minimaler Voraussetzungen für ein menschenwürdiges Dasein. So besteht auch eine eigene Umschreibung und Ausgestaltung des Existenzminimums für den Leistungsbereich der Sozialhilfe. Die Schweizerische Konferenz für Sozialhilfe hat sich dieser Aufgabe angenommen und gibt im Rahmen ihrer Richtlinien Empfehlungen zuhanden der Sozialhilfeorgane des Bundes, der Kantone, der Gemeinden sowie der Organisationen der privaten Sozialhilfe ab. Damit bezweckt sie, angesichts der grossen föderalen Vielfalt, vor allem auch die Förderung einer gesamtschweizerischen Unterstützungspraxis, insbesondere im Bereich der materiellen Unterstützung. Die Richtlinien konkretisieren dabei nicht nur den Verfassungsauftrag gemäss Art. 12 BV zur Existenzsicherung, sondern sie wollen grundsätzlich die Ausgestaltung eines sozialen Existenzminimums definieren, welches über dem absolut Notwendigen zu liegen kommt. Dabei wurde mit der letzten Revision ein Paradigmawechsel in der Konzeption der Richtlinien vollzogen, da die Grundsicherung ab dann mit einem Anreizsystem verknüpft wurde. Ausgerichtet ist das Unterstützungssystem der SKOS-Richtlinien auf längerfristig unterstützte Personen, die in einem Privathaushalt leben und fähig sind, den damit verbundenen Verpflichtungen nachzukommen. Allerdings zeichnen sich die Richtlinien nicht nur dadurch aus, dass sie ein Bemessungssystem für die jeweils angemessene Sozialhilfe für solche Haushalte beinhalten. Sie umschreiben bspw. auch die geltenden Zielsetzungen dieses Leistungsfeldes, die wesentlichen Grundprinzipien, die Rechte und Pflichten Unterstützter, die regeln bei der Auszahlung von Leistungen, die möglichen Sanktionen, die Massnahmen zur Integration oder die Verwandten- und Rückerstattungspflicht und erhalten eine Sammlung der Rechtsprechung, der kantonalen Sozialhilfegesetze sowie Praxishilfen. Sie sind damit eine eigentliche Referenz für die Sozialhilfepraxis. Die Richtlinien erlangen jedoch erst durch di e kantonale Gesetzgebung, die kommunale Rechtsetzung und die Rechtsprechung Verbindlichkeit."(pag. 171-172).

Quest’ultimo, tuttavia, deve tenerne conto per prendere la sua decisione nella misura in cui queste ultime permettono un’interpretazione delle disposizioni legali applicabili giustificata nel caso di specie (cfr.STF 8C_166/2025 del 19 gennaio 2026 consid. 2.4.;STF 8C_224/2024 del 2 settembre 2025 consid. 2.4.; STF 9C_230/2024 del 21 gennaio 2025 consid. 4.1.;STF 8C_425/2023 del 21 maggio 2024 consid. 4.3.;STF 8C_532/2023 del 17 aprile 2024 consid. 4.4.; STF 8C_322/2022 del 30 gennaio 2023 consid. 4.3.1.; STF 8C_769/2021 del 3 maggio 2022 consid. 3.3.; DTF 148 V 144 consid. 3.1.3.; DTF 147 V 342 consid. 5.5.2.2.; STF 8C_214/2020 del 18 febbraio 2021 consid.3.2; DTF 146 V 224; DTF 146 V 104; DTF 145 V 224 consid. 6.1.1; DTF 142 V 442 consid. 5.2 pag. 445 seg.; DTF 140 V 314 consid. 3.3 pag. 317; DTF 138 V 50 consid.4.1;DTF 133 V 587 consid. 6.1 pag. 591;DTF 131 V 286 consid. 5.1.; DTF 131 V 45 consid.2.3; DTF 130 V 229 consid.2.1.; DTF 127 V 57 consid. 3a; DTF 125 V 377, consid. 1c, pag. 379 e riferimenti; SVR 1997 ALV Nr. 83 consid. 3d, pag. 252, ALV Nr. 86 consid. 2c, pag. 262, ALV Nr. 88 consid. 3c, pag. 267-268 = DLA 1998 N. 24, consid. 3c, pag. 127 e ALV Nr. 98 consid. 4a, pag. 300).

Il giudice deve, invece, scostarsene quando esse sono incompatibili con i disposti legali in esame (cfr. DTF 146 V 233 consid. 4.2.1.; DTF 145 V 84 consid. 6.1.1.; DTF 130 V 229 consid. 2.1.; STF H 183/00 dell'8 maggio 2001; DTF 126 V 68 consid. 4b; DTF 125 V 379 consid. 1c e sentenze ivi citate; SVR 1997 ALV Nr. 86, consid. 2c, pag. 262, SVR 1997 ALV Nr. 88, consid. 3c, pag. 267-268 = DLA 1998 N. 24, consid. 3c, pag. 127, SVR 1997 ALV Nr. 98, consid. 4a, pag. 300; DTF 120 V 163 consid. 4b, DTF 119 V 65 consid.5a; RCC 1992 pag. 514, RCC 1992 pag. 220 consid. 16;DTF 116 V 19 consid. 3c, DTF 114 V 16 consid. 1, DTF 112 V 233 consid.2a, DTF 110 V 267 consid. 1a, DTF 109 V 4 consid.3a; vedi inoltreBois, "Procédures applicables aux requérants d'asile" in RSJ 1988 pag. 77ss;Duc-Greber: "La portée de l'art. 4 de la Constitution fédérale en droit de la sécurité sociale" in RDS 1992 II pag. 527;D. Cattaneo, "Les mesures préventives et de réadaptation de l'assurance-chômage", Ed.Helbing & Lichtenhahn, Basilea e Francoforte sul Meno 1992, pag. 296-297).

Secondo la giurisprudenza, infatti, tramite le direttive non possono essere introdotte limitazioni ad una pretesa materiale che vadano al di là di quanto previsto da leggi e ordinanze (cfr. DTF 151 V 264 consid. 6.2.; STF 9C_442/2021 del 17 marzo 2022 consid.3.3.; DTF 118 V 32; DTF 109 V 169 consid. 3b).

I contributi dottrinali illustrati nel presente considerando figurano pure nella recente STCA 42.2025.49-50 del 16 marzo 2026.

2.13.  Nella presente fattispecie, risulta innanzitutto dalla decisione su reclamo che, rispetto all’ordine di restituzione del 19 novembre 2024 di fr. 4'640.30 (cfr. consid. 1.2.), l’USSI ha diminuito l’importo chiesto a RI1 in restituzione a titolo di prestazioni Las percepite indebitamente in totali fr. 3'860.30 (cfr. consid. 1.4.).

In particolare, l’amministrazione ha rinunciato a computare come entrate della ricorrente diversi importi corrisposti a quest’ultima dal figlio maggiorenne, il quale, se da un lato condivideva l’economia domestica dell’assistita, del marito e del fratello minorenne, d’altro lato, non è stato considerato nell’UR (art. 4 Laps) ed era quindi tenuto a corrispondere la propria quota parte della spesa per l’alloggio. Egli vi faceva fronte “facendo la spesa” o corrispondendo alla madre dei versamenti TWINT (cfr. consid. 1.3.).

L’analisi di questa Corte si limita, quindi, alle somme oggetto delle contestazioni ricorsuali.

Si tratta dei seguenti versamenti ed accrediti a favore della ricorrente:

Fatta questa premessa, gli accrediti sul conto ______ della ricorrente, dei quali ella ha beneficiato tra il 6 dicembre 2023 e l’11 giugno 2024, verranno esaminati distintamente nei seguenti considerandi.

2.14.1.Accrediti relativi alle lezioni di lingua tedesca/francese impartite dalla ricorrente al figlio di ______

Per quanto attiene ai versamenti a favore della ricorrente di data 9 marzo (fr. 20.-), 12 marzo (fr. 100.-), 9 aprile (fr. 40.-) e 10 maggio 2024 (fr. 40.-), questa Corte rileva che già nelle domande di rinnovo delle prestazioni Las RI1 aveva indicato che si trattava di compensi corrispostile per le lezioni di lingua tedesca/francese impartite al figlio dell’ordinante, ______ (cfr. consid. 2.13.).

Sulla loro natura di entrata a tutti gli effetti e sul loro computo a questo titolo da parte dell’amministrazione, RI1 sottolinea che “effettivamente è reddito computabile” (cfr. consid. 1.5.).

Tali accrediti, del resto, rientrano tra i redditi computabili ai sensi dell’art. 6 Laps (cfr. consid. 2.5. e, a proposito dei redditi conseguiti da una ricorrente quale compensi per delle lezioni di ballo e per delle vendite di prodotti femminili, la STCA 42.2024.39 del 31 marzo 2025).

Le sole censure mosse dalla ricorrente alla richiesta di restituzione delle prestazioni Las indebitamente percepite per quanto attiene a tali entrate si limitano al quesito volto a sapere “perché non è stato dedotto proprio nella revisione mensile, quando è stato segnalato? Ancora una volta che colpa può avere l’istante nei confronti della palese negligenza del convenuto?” ed al ribadire la propria buona fede, nell’avere sempre segnalato ogni entrata ricevuta.

Premesso che tali importi, sulla base del principio di sussidiarietà (cfr. consid. 2.3,

Dispositiv
  1. dichiara e pronuncia Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni Il presidente                                                 Il segretario di Camera Daniele Cattaneo                                         Gianluca Menghetti
Volltext (verifizierbarer Originaltext)

Raccomandata

Incarto n.42.2025.58

CL/DC/gm

Lugano

27 aprile 2026

In nomedella Repubblica e CantoneTicino

Il Tribunale cantonale delle assicurazioni

composto dei giudici:

Daniele Cattaneo, presidente,

Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

redattrice:

Christiana Lepori, cancelliera

segretario:

Gianluca Menghetti

statuendo sul ricorso del 12 dicembre 2025 di

RI1,______

contro

la decisione su reclamo del 13 novembre 2025 emanata da

Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento,6501Bellinzona

in materia di assistenza sociale

ritenutoin fatto

1.3.  RI1 ha impugnato il provvedimento reso nei suoi confronti mediante reclamo.

Con la premessa di trovare “sorprendente che, malgradomensilmente vengano consegnati tutti i documenti,con spiegazioni anche delle varie entrate, () debbo ritrovarmi alla distanza di quasi un anno un calcolo simile con la richiesta di restituzione”, l’assistita ha chiesto come mai le somme che hanno portato all’ordine di restituzione non siano state “detratte direttamente come “reddito computabile LAS”?” già in occasione delle singole decisioni mediante cui le erano state assegnate le prestazioni assistenziali.

Nel merito, RI1 ha sottolineato che:

1.4.  Con decisione su reclamo del 13 novembre 2025, l’USSI ha parzialmente accolto il reclamo di RI1, riducendo l’importo chiestole in restituzione da fr. 4'640.30 a fr. 3'860.30, sulla base delle seguenti motivazioni:

1.5.  Con tempestivo ricorso al TCA, RI1 ha impugnato la decisione su reclamo resa nei suoi confronti, chiedendone l’annullamento.

Ella ha rilevato, innanzitutto, che gli accrediti che ha percepito e che sono, poi, stati computati dall’USSI “non rientrano nel reddito computabile ai sensi dell’art. 6 Laps”.

La ricorrente ha, poi, sottolineato che “gli importi contestati nella decisione di restituzione erano comunque di poco conto e potevano essere dedotti nella revisione mensile, dando così la possibilità all’istante di reclamo” e di avere “sempre apportato tutte le giustificazioni necessarie per mostrare che gli importi percepiti NON facevano parte dei redditi computabili”.

Fatte queste premesse, RI1 ha, poi, così argomentato:

Osservando che l’USSI non avrebbe “fatto nulla per inserirla professionalmente in un’istituzione pubblica” RI1 postula, inoltre, il condono della restituzione facendo valere la propria buona fede ed indicando che si troverebbe in una situazione “economica precaria”.

Infine, la ricorrente chiede che “venga dato l’obbligo al convenuto di applicare il diritto e di inserire l’istante, dandola la priorità, in una posizione lavorativa pubblica sia comunale che cantonale” (cfr. doc. I).

1.6.  Con la risposta di causa, l’USSI postula la reiezione del ricorso. Riprendendo le considerazioni già esposte nella propria decisione su reclamo, la parte resistente precisa quanto segue:

1.7.  In data 24 dicembre 2025, il TCA, oltre a trasmettere alla ricorrente la risposta di causa dell’USSI, ha assegnato alle parti un termine di dieci giorni per presentare eventuali altri mezzi di prova (cfr. doc. IV). Le parti sono rimaste silenti.

consideratoin diritto

in ordine

2.1.  La costante giurisprudenza federale ha stabilito che è la decisione impugnata che costituisce il presupposto e il contenuto della contestazione sottoposta all'esame giudiziale (cfr.STF 8C_562/2023 del 29 maggio 2024 consid. 2.2.;STF 9C_247/2023 del 19 luglio 2023 consid. 1.1.; STF 9C_775/2019 del 26 maggio 2020 consid. 1.1.; STF 8C_722/2018 del 14 gennaio 2019 consid. 2.1.; STF 8C_784/2016 del 9 marzo 2017 consid. 3.1.; STF 8C_448/2016 del 6 dicembre 2016 consid. 2; STF 8C_360/2010 del 30 novembre 2010 consid. 1 e 2; DTF 131 V164; DTF 130 V 388; DTF 122 V 36 consid. 2a, DTF 110 V 51 consid. 3b e giurisprudenza ivi citata; SVR 1997 UV 81 pag. 294).

In concreto il provvedimento del 13 novembre 2025 concerne esclusivamente la restituzione delle prestazioni Las percepite indebitamente dalla ricorrente.

Ogni altra questione, segnatamente relativa all’ “inserire l’istante, dandole la priorità, in una posizione lavorativa pubblica()” (cfr. consid. 1.5.) esula dalla presente vertenza ed è, dunque, irricevibile.

in diritto

2.2.  Oggetto del contendere è la questione di sapere se a ragione, o meno, l’USSI abbia chiesto a RI1 di restituire la somma di fr. 3'860.30 a titolo di prestazioni assistenziali ricevute a torto tra dicembre 2023 e giugno 2024.

2.3.  L’intervento della pubblica assistenza è regolato nel Cantone Ticino dalla Legge sull’assistenza sociale dell’8 marzo 1971 (Las).

Tale normativa è stata oggetto di modifiche, valide in particolare dal 1° febbraio 2003 (cfr. fu 99/2002 del 10 dicembre 2002 pag. 8289 segg.) e dal 1° ottobre 2006 (cfr. BU 44/2006 del 29 settembre 2006 pag. 385-386; BU 40/2006 del 8 settembre 2006 pag. 313-317), resesi necessarie a seguito dell’adozione, il 26 giugno 2002, della Legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps) in vigore dal 1° febbraio 2003 (cfr. FU 53/2002 del 2 luglio 2002 pag. 4752 segg.; BU 3/2003 del 31 gennaio2003).

L'art. 1 Las stabilisce che lo Stato provvede, nel rispetto della dignità e dei diritti della persona, all'attribuzione delle prestazioni sociali stabilite dalla legislazione federale o cantonale e, in particolare, all'assistenza di quanti stanno per cadere o siano caduti nel bisogno (cpv. 1).

Le prestazioni sociali hanno lo scopo di favorire l'del sostegno sociale e dell'inserimento sociale e professionale dei beneficiari (cpv. 2).

L'art. 2 della Legge fissa il principio della sussidiarietà dell'assistenza e prevede al cpv. 1 che "le prestazioni assistenziali secondo questa legge sono complementari o suppletorie a quelle della previdenza, delle assicurazioni sociali e delle misure contro la disoccupazione previste da altre leggi cantonali".

Il cpv. 2 precisa che "in particolare le prestazioni assistenziali propriamente dette di tipo finanziario vengono concesse solo una volta esaurite le altre prestazioni sociali previste dalla Legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (art. 13 Laps)".

2.4.  Secondo l’art. 11 Las i provvedimenti assistenziali consistono in provvedimenti preventivi (art. 12 Las) e in prestazioni assistenziali propriamente dette (art. 17).

Al riguardo va rilevato che la legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps) ha previsto per la Las la possibilità di derogare alla legge quadro. Questo principio è sancito esplicitamente dall’art. 2 cpv. 2 Laps, che autorizza la Las a derogare alle disposizioni degli art. 4, 6, 8, 9, 10, 23 e 33 Laps (cfr. Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 2).

La natura, l’ampiezza e la durata delle prestazioni assistenziali propriamente dette sono commisurate agli scopi di questa legge, alle condizioni personali e alle situazioni locali (art. 17 cpv. 1 Las).

Esse si suddividono in due categorie: ordinarie e speciali (art. 17 cpv. 2 Las).

Questa distinzione si basa su criteri qualitativi inerenti alle prestazioni, in relazione al tipo di bisogno cui sono destinate (cfr. Messaggio n. 5250 del Consiglio di Stato relativo alla modifica della Legge sull'assistenza dell’8 maggio 2002, pag. 3).

Inoltre le prestazioni assistenziali possono essere ricorrenti o puntuali (art. 17 cpv. 3 Las).

Relativamente alle prestazioni ordinarie l’art. 18 Las enuncia:

"Le prestazioni assistenziali ordinarie coprono la differenza fra il reddito disponibile residuale e la soglia d’intervento ai sensi dell’art. 19, da cui vengono dedotte le prestazioni sociali di complemento effettivamente percepite sulla base della Laps. (cpv. 1)

Le prestazioni ordinarie hanno di regola carattere ricorrente. (cpv. 2)"

Ex art. 19 Las, concernente la soglia di intervento, poi:

"La soglia d’intervento per le prestazioni assistenziali, in deroga all’art. 10 Laps, è definita ogni anno, tenuto conto delle direttive emanate dalla Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale."

L’art. 19 Las definisce la soglia di intervento per le prestazioni assistenziali in deroga a quella stabilita dalla Laps (art. 10 Laps) che fa riferimento ai limiti minimi previsti dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI.

La Las rinvia, in effetti, alle disposizioni della Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale (COSAS;dal 2021 CSIAS), a cui peraltro il Ticino si adegua da molti anni, come altri Cantoni.

L’ammontare della soglia Las viene deciso annualmente tenuto conto delle direttive della COSAS (cfr. Consiglio di Stato, Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 3).

Nel Rapporto del 5 novembre 2002 sul messaggio n. 5250, pag. 4-5 la Commissione della gestione ha indicato che tale soglia è inferiore al minimo delle PC e può configurarsi con il concetto di minimo vitale garantito dalla Costituzione federale e dalla Costituzione cantonale. La soglia definita a livello svizzero si basa sui dati statistici svizzeri inerenti ai consumi delle famiglie e dei singoli ed è considerata come scientificamente attendibile e appropriata.

A decorrere dal 1° gennaio 2023leDirettive riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali prevedono i seguenti forfait di mantenimento:

"Persone dell’unità di riferimento

- Forfait globale per il mantenimento

(raccomandato dalle linee guida

CSIAS)

1 persona 1’031.-- / mese

2 persone 1'577.-- / mese

3 persone 1'918.-- / mese

4 persone 2'206.-- / mese

5 persone 2'495.-- / mese

Per ogni persona + 209.-- / mese

supplementare”(cfr. BU del 13 gennaio 2023 pag. 5)

Nel 2024, rammentato che oggetto del contendere sono le prestazioni Las ricevute tra dicembre 2023 e giugno 2024, non sono state introdotte modifiche al riguardo (cfr. BU 41/2023 del 22 dicembre 2023 pag. 416).

2.5.  L’art. 22 Las, concernente il reddito disponibile residuale, enuncia:

"Il reddito disponibile residuale è quello definito dagli art. da 5 a 9 Laps, tenuto conto delle deroghe seguenti:

a)Reddito computabile:

1.vengono computate le prestazioni ricevute in adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia se vengono corrisposte da una persona non facente parte dell’unità di riferimento e dichiarate dal richiedente;

2.la sostanza netta viene computata interamente nella misura in cui supera fr. 100’000.-- per l’abitazione primaria e, per le altre forme di sostanza, fr. 10’000.-- per una persona sola, fr. 20’000.-- per una coppia (coniugi o partner registrati o conviventi con figli in comune) e fr. 2000.-- per ogni figlio minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente; eccezioni transitorie a questo computo possono essere concesse in casi di rigore, segnatamente se la sostanza computabile nel reddito fosse difficilmente liquidabile;

3.vengono interamente computati i redditi dei minorenni facenti parte dell’unità di riferimento.

4.non vengono computate le entrate e le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha rinunciato;

5.non viene computata per ogni membro dell’unità di riferimento una quota pari al 20% del reddito da lavoro (franchigia) fino ad un massimo di 500 franchi al mese; per gli apprendisti la quota del reddito da lavoro non computata ammonta a 500 franchi al mese.

b)Spesa vincolata:

1.non vengono computati rendite e oneri permanenti (art. 8 cpv. 1 lett. c) Laps);

2.non vengono computati gli alimenti di cui all’art. 8 cpv. 1 lett. d) Laps;

3.non vengono computate le imposte di cui all’art. 8 cpv. 1 lett. j) Laps;

4.le spese e gli interessi passivi sui debiti privati vengono riconosciuti solo fino all’importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e 20 della LT (deroga all’art. 8, cpv. 2, lett. a) Laps).

c)Spesa per l’alloggio:

Per il calcolo della spesa per l’alloggio viene considerato l’affitto maggiorato delle spese accessorie effettive fino al massimale previsto dall’art. 9 Laps.”

Il reddito disponibile residuale, fatta eccezione per le deroghe di cui all’art. 22 Las appena menzionato, corrisponde quindi a quello definito agli art. 5-9 Laps. Esso è conseguentemente pari alla differenza tra la somma dei redditi computabili e la somma delle spese computabili delle persone componenti l’unità di riferimento (art. 5 Laps).

“1. Il reddito computabile è costituito dai seguenti redditi:

a)i redditi ai sensi degli art. 15-22 della legge tributaria del 21 giugno 1994 (LT), ad esclusione dei redditi imposti separatamente in virtù degli art. 36 cpv. 1 e 38 cpv. 1 della LT; non viene computata per ogni membro dell’unità di riferimento una quota pari al 20% del proprio reddito da lavoro (franchigia) fino ad un massimo di 500 franchi al mese;

b)...;

c)...;

d)i proventi ricevuti in virtù della legislazione federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità;

e)tutte le rendite riconosciute ai sensi della Legge federale sull’assicurazione militare federale del 19 giugno 1992;

f)1/15 della sostanza netta, nella misura in cui supera CHF 100’000.- per l’abitazione primaria e, per le altre forme di sostanza, CHF 10’000.- per una persona sola, CHF 20’000.- per una coppia (coniugi o partner registrati o conviventi) e CHF 2’000.- per ogni figlio minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente facente parte dell’unità di riferimento.

2. Fanno parte dei redditi computabili le entrate e le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha rinunciato.

3. Non sono considerati redditi le prestazioni sociali ai sensi della presente legge.

4. Il Consiglio di Stato determina in quale misura vanno computati i redditi dei minorenni.”

La spesa computabile è, invece, costituita dalla somma delle spese vincolate e dalla spesa per l’alloggio (art. 7 Laps).

Ai sensi dell'art. 8 Laps:

“1. La spesa vincolata è costituita dalle seguenti spese:

a)le spese ai sensi degli art. 25-31 LT. Il Consiglio di Stato determina in quale misura vengono computate le spese per il conseguimento del reddito delle persone con attività lucrativa salariata;

b)gli interessi maturati su debiti ammessi in deduzione di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. a) LT;

c)le rendite e gli oneri permanenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. b) LT;

d)gli alimenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. c) LT;

e)i versamenti, premi e contributi legali, statutari o regolamentari per acquisire diritti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. d) e f) LT;

f)i versamenti, premi e contributi per acquisire diritti contrattuali in forme riconosciute della previdenza individuale vincolata di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. e) LT versati da persone che esercitano un’attività lucrativa indipendente o dipendente, se queste ultime non sono affiliate obbligatoriamente al secondo pilastro;

g)i premi effettivi per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie, ma al massimo fino al raggiungimento dell’importo del premio medio di riferimento ai sensi della legge di applicazione della legge federale sull’assicurazione malattie del 26 giugno 1997 (LCAMal);

h)i premi per l’assicurazione della perdita di guadagno in caso di malattia o in caso di infortunio delle persone non obbligatoriamente assicurate.

i)...;

j)

2.   Le spese di cui all’art. 31 LT e gli interessi maturati sui debiti di cui al cpv. 1 lett. b) vengono riconosciuti sino ai seguenti importi:

a)per le spese e gli interessi passivi sui debiti privati fino all’importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e 20 LT, maggiorato di 3000 fr.;

b)per i debiti derivanti dall’esercizio dell’attività professionale, l’importo effettivo degli interessi."

L'art. 9 Laps riguarda la spesa per l'alloggio:

"1. La spesa per l’alloggio è computata fino ad un massimo di:

a) per le unità                             importo riconosciuto dalla legislazione

di riferimento composte          sulle prestazioni complementari

da una persona:                     all'AVS/AI per la persona sola

b) per le unità di                         importo riconosciuto dalla legislazione

riferimento composte             sulle prestazioni complementari

da due persone:                     all'AVS/AI per i coniugi

c) per le unità di                         importo riconosciuto dalla legislazione

riferimento composte da        sulle prestazioni complementari

più di due persone:                 all'AVS/AI per i coniugi maggiorato

del 20%

2. Se una persona che non fa parte dell’unità di riferimento convive con uno dei suoi membri, dalla spesa per l’alloggio viene dedotta la quota-parte imputabile al convivente."

2.6.  L’art. 67 Las, relativo all’obbligo di informazione in generale, prevede che:

"Il richiedente, rispettivamente l’assistito, è tenuto a dare agli organi dell’assistenza sociale ogni informazione utile sulle sue condizioni personali e finanziarie; esso deve produrre, a richiesta, ogni documento e permettere ai rappresentanti degli organi dell’assistenza l’accesso alla sua abitazione. (cpv. 1)

A richiesta, l’interessato deve svincolare ogni Autorità, ente privato o pubblico e ogni terzo in genere dal segreto d’ufficio, rispettivamente dal segreto professionale. (cpv. 2)"

Giusta l’art. 68 Las, afferente all’obbligo di informazione in particolare:

"L’assistito è tenuto a segnalare immediatamente agli organi dell’assistenza sociale ogni cambiamento intervenuto nelle sue condizioni personali o finanziarie tale da implicare la modificazione, la riduzione o la soppressione delle prestazioni assistenziali. (cpv. 1)

L’assistito è tenuto a segnalare tempestivamente agli organi dell’assistenza sociale l’eventuale suo cambiamento di domicilio, come pure l’eventuale sua intenzione di soggiorni prolungati fuori del luogo di domicilio. (cpv. 2)"

2.7.  Per quanto concerne le prestazioni ottenute indebitamente, l’art. 36 Las sancisce:

Ai sensi dell’art. 26 cpv. 1-3 Laps, riguardante l'obbligo di restituzione e il condono:

Il Messaggio relativo all'introduzione di una nuova legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali del 1° luglio 1998 prevede che, per quanto attiene all’art. 26 Laps, concernente la restituzione di prestazioni percepite indebitamente e il relativo condono, è applicabile la consolidata giurisprudenza del TCA e del Tribunale federale delle assicurazioni (TFA; dal 1° gennaio 2007 Tribunale federale) in materia di prestazioni complementari (cfr. Messaggio N. 4773, p.to 12 ad art. 26).

È utile ricordare, del resto, cheè tenuta alla restituzione ogni persona che ha beneficiato di una prestazione, alla quale, da un profilo oggettivo, non aveva diritto. La prestazione è, perciò, stata erogata in contrasto con la legge.Infatti è determinante la necessità di ristabilire l’ordine legale dopo la scoperta del fatto nuovo.A questo stadio è irrilevante sapere se l’interessato fosse in buona fede oppure no quando ha ricevuto l'indebita prestazione. Il problema della buona fede è oggetto di esame nell'ambito della procedura successiva di condono (cfr.STF 9C_398/2021 del 22 febbraio 2022 consid. 5.3.;STF 9C_321/2020 del 2 luglio 2021 consid. 7.3.2., pubblicata in DTF 147 V 417; STF 8C_689/2016 del 5 luglio 2017 consid. 3.1.; DTF 122 V 134 consid. 2e; STFA P 91/02 dell'8 marzo 2004 consid. 3.2;STFA C 25/00 del 20 ottobre 2000;Widmer, Die Rückerstattung unrechtmässig bezogener Leistungen in den Sozialversicherungen, Tesi, Basilea 1984, pag. 125 a 127; FF 1946 II pag. 527-528, edizione francese).

Il fatto, poi, che si possano rimproverare degli errori o delle inavvertenze all’amministrazione è ininfluente. In effetti non è raro che una domanda di restituzione sia imputabile a uno sbaglio dell’amministrazione – ad esempio a un errore di calcolo di una prestazione – ed è precisamente per permettere di correggere tali errori che la legge prevede, a certe condizioni, la restituzione di prestazioni versate a torto (cfr. STF 8C_799/2017, 8C_814/2017 dell’11 marzo 2019; STFA C 402/00 del 12 marzo 2001 consid. 2; DTF 124 V 382 consid. 1).

Al riguardo cfr. pure STCA 38.2022.88 del 6 marzo 2023 consid. 2.9., il cui ricorso al TF dell’insorgente è stato respinto con giudizio 8C_228/2023 del 6 ottobre 2023; STCA 38.2012.47 del 3 ottobre 2013 consid. 2.8.; STCA 38.2012.13 del 2 settembre 2013 consid. 2.9.; 38.2005.23 del 19 maggio 2005 consid. 2.7.

2.8.  Nell’ambito dell’assistenza sociale vige il principio di sussidiarietà di cui agli art. 2 Las e 13 Laps.

Da tale principio risulta che l’erogazione di prestazioni assistenziali viene riconosciuta soltanto qualora un richiedente non sia in grado di provvedere alle proprie necessità tramite sforzo personale oppure prestazioni a cui sono tenuti dei terzi o, ancora, mediante prestazioni volontarie da parte di terzi (cfr. STF 42/2023 del 22 dicembre 2023 consid. 4.3.; STF 8C_708/2018 del 26 marzo 2019 consid. 4.2.; STF 8C_100/2017 del 14 giugno 2017 consid. 8.1.; STFA K 22/04 del 22 ottobre 2004 consid. 2.3.1., pubblicata in RAMI 2005 pag. 30, DTF 137 V 143 consid.3.7.1.; Disposizioni COSAS del 2005, aggiornate nel dicembre 2007, p.to A.4;C. Hänzi, Die Richtlinien der schweizerischen Konferenz für Sozialhilfe", Ed.Helbing Lichtenhahn, Basilea 2011 pag. 171-172; 114-115).

Con sentenza STF 8C_56/2012 dell’11 dicembre 2012 consid. 3.1. l’Alta Corte ha stabilito che non esiste un diritto di opzione tra le fonti di aiuto prioritario. In particolare l’aiuto sociale è sussidiario in rapporto alle prestazioni legali di terzi come pure in rapporto alle prestazioni volontarie da parte di terzi.

Nella STF 8C_42/2013 del 15 ottobre 2013 l’assistenza sociale è stata negata poiché il richiedente ha potuto far fronte alle sue spese non coperte dalle assicurazioni sociali e private tramite finanziamenti (prestiti) da parte di terzi.

In una sentenza 8C_344/2019 del 15 novembre 2019 consid. 6.4., già citata sopra, l’Alta Corte ha altresì osservato:

"()l'aiuto sociale non deve essere parificato a qualsiasi assicurazione sociale, poiché esso ha natura sussidiaria e le prestazioni pecuniarie servono idealmente per superare situazioni di bisogno e non costituiscono una retribuzione minima e complementare a lungo termine. Si può quindi pretendere un'applicazione rigorosa del principio della sussidiarietà (in esteso si veda: HÄNZI, pag. 114 seg.) ancorato all'art. 2 Las/TI e dell'obbligo di ridurre il danno ()"

Quanto alla presa a carico dei debiti dell’assistito mediante le prestazioni dell’assistenza sociale, il Tribunale federale ha innanzitutto stabilito quanto segue:

Relativamente alle prestazioni fornite dall’amica al richiedente le prestazioni assistenziali dopo ch’egli aveva già depositato la relativa domanda e si trovava, quindi, in attesa di una decisione al riguardo, l’Alta Corte ha, poi, stabilito quanto segue:

In una sentenza 8C_409/2025 del 17 marzo 2026 il Tribunale federale ha confermato un giudizio del Tribunale amministrativo del Canton San Gallo che aveva considerato quale sostanza il prestito di fr. 1'500 concesso a B._____ nell’estate del 2022 da una persona che ha chiesto le prestazioni assistenziali solo nel marzo 2024. Di conseguenza l’autorità cantonale di ricorso aveva qualificato quale sostanza e non reddito anche la restituzione di fr. 50 al mese a partire da dicembre 2023. La prestazione assistenziale mensile è quindi stata aumentata da fr. 644.88 a fr. 694.88.

Al riguardo l’Alta Corte si è così espressa:

Al riguardo si vedano anche le STCA 42.2025.2019 del 20 giugno 2025; STCA 42.2024.54 del 28 aprile 2025 (e la STF 8C_329/2025 del 19 giugno 2025); STCA 42.2023.20 del 14 agosto 2023.

In dottrinaC. Hänzi(Die Richtlinien der schweizerischen Konferenz für Sozialhilfe".Ed. Helbing Lichtenhahn, Basilea 2011), riguardo alla funzione delle disposizioni CSIAS, evidenzia quanto segue:

"In der Schweiz ist eine einheitliche Definition hinsichtlich der Ausgestaltung und der Höhe des Existenzminimums nicht vorhanden. Die verschiedenen Regelungen zum Existenzminimum in der Schweiz bilden kein kohärentes, geschlossenes System zur Sicherung und zum Schutze minimaler Voraussetzungen für ein menschenwürdiges Dasein. So besteht auch eine eigene Umschreibung und Ausgestaltung des Existenzminimums für den Leistungsbereich der Sozialhilfe. Die Schweizerische Konferenz für Sozialhilfe hat sich dieser Aufgabe angenommen und gibt im Rahmen ihrer Richtlinien Empfehlungen zuhanden der Sozialhilfeorgane des Bundes, der Kantone, der Gemeinden sowie der Organisationen der privaten Sozialhilfe ab. Damit bezweckt sie, angesichts der grossen föderalen Vielfalt, vor allem auch die Förderung einer gesamtschweizerischen Unterstützungspraxis, insbesondere im Bereich der materiellen Unterstützung. Die Richtlinien konkretisieren dabei nicht nur den Verfassungsauftrag gemäss Art. 12 BV zur Existenzsicherung, sondern sie wollen grundsätzlich die Ausgestaltung eines sozialen Existenzminimums definieren, welches über dem absolut Notwendigen zu liegen kommt. Dabei wurde mit der letzten Revision ein Paradigmawechsel in der Konzeption der Richtlinien vollzogen, da die Grundsicherung ab dann mit einem Anreizsystem verknüpft wurde. Ausgerichtet ist das Unterstützungssystem der SKOS-Richtlinien auf längerfristig unterstützte Personen, die in einem Privathaushalt leben und fähig sind, den damit verbundenen Verpflichtungen nachzukommen. Allerdings zeichnen sich die Richtlinien nicht nur dadurch aus, dass sie ein Bemessungssystem für die jeweils angemessene Sozialhilfe für solche Haushalte beinhalten. Sie umschreiben bspw. auch die geltenden Zielsetzungen dieses Leistungsfeldes, die wesentlichen Grundprinzipien, die Rechte und Pflichten Unterstützter, die regeln bei der Auszahlung von Leistungen, die möglichen Sanktionen, die Massnahmen zur Integration oder die Verwandten- und Rückerstattungspflicht und erhalten eine Sammlung der Rechtsprechung, der kantonalen Sozialhilfegesetze sowie Praxishilfen. Sie sind damit eine eigentliche Referenz für die Sozialhilfepraxis. Die Richtlinien erlangen jedoch erst durch di e kantonale Gesetzgebung, die kommunale Rechtsetzung und die Rechtsprechung Verbindlichkeit."(pag. 171-172).

Quest’ultimo, tuttavia, deve tenerne conto per prendere la sua decisione nella misura in cui queste ultime permettono un’interpretazione delle disposizioni legali applicabili giustificata nel caso di specie (cfr.STF 8C_166/2025 del 19 gennaio 2026 consid. 2.4.;STF 8C_224/2024 del 2 settembre 2025 consid. 2.4.; STF 9C_230/2024 del 21 gennaio 2025 consid. 4.1.;STF 8C_425/2023 del 21 maggio 2024 consid. 4.3.;STF 8C_532/2023 del 17 aprile 2024 consid. 4.4.; STF 8C_322/2022 del 30 gennaio 2023 consid. 4.3.1.; STF 8C_769/2021 del 3 maggio 2022 consid. 3.3.; DTF 148 V 144 consid. 3.1.3.; DTF 147 V 342 consid. 5.5.2.2.; STF 8C_214/2020 del 18 febbraio 2021 consid.3.2; DTF 146 V 224; DTF 146 V 104; DTF 145 V 224 consid. 6.1.1; DTF 142 V 442 consid. 5.2 pag. 445 seg.; DTF 140 V 314 consid. 3.3 pag. 317; DTF 138 V 50 consid.4.1;DTF 133 V 587 consid. 6.1 pag. 591;DTF 131 V 286 consid. 5.1.; DTF 131 V 45 consid.2.3; DTF 130 V 229 consid.2.1.; DTF 127 V 57 consid. 3a; DTF 125 V 377, consid. 1c, pag. 379 e riferimenti; SVR 1997 ALV Nr. 83 consid. 3d, pag. 252, ALV Nr. 86 consid. 2c, pag. 262, ALV Nr. 88 consid. 3c, pag. 267-268 = DLA 1998 N. 24, consid. 3c, pag. 127 e ALV Nr. 98 consid. 4a, pag. 300).

Il giudice deve, invece, scostarsene quando esse sono incompatibili con i disposti legali in esame (cfr. DTF 146 V 233 consid. 4.2.1.; DTF 145 V 84 consid. 6.1.1.; DTF 130 V 229 consid. 2.1.; STF H 183/00 dell'8 maggio 2001; DTF 126 V 68 consid. 4b; DTF 125 V 379 consid. 1c e sentenze ivi citate; SVR 1997 ALV Nr. 86, consid. 2c, pag. 262, SVR 1997 ALV Nr. 88, consid. 3c, pag. 267-268 = DLA 1998 N. 24, consid. 3c, pag. 127, SVR 1997 ALV Nr. 98, consid. 4a, pag. 300; DTF 120 V 163 consid. 4b, DTF 119 V 65 consid.5a; RCC 1992 pag. 514, RCC 1992 pag. 220 consid. 16;DTF 116 V 19 consid. 3c, DTF 114 V 16 consid. 1, DTF 112 V 233 consid.2a, DTF 110 V 267 consid. 1a, DTF 109 V 4 consid.3a; vedi inoltreBois, "Procédures applicables aux requérants d'asile" in RSJ 1988 pag. 77ss;Duc-Greber: "La portée de l'art. 4 de la Constitution fédérale en droit de la sécurité sociale" in RDS 1992 II pag. 527;D. Cattaneo, "Les mesures préventives et de réadaptation de l'assurance-chômage", Ed.Helbing & Lichtenhahn, Basilea e Francoforte sul Meno 1992, pag. 296-297).

Secondo la giurisprudenza, infatti, tramite le direttive non possono essere introdotte limitazioni ad una pretesa materiale che vadano al di là di quanto previsto da leggi e ordinanze (cfr. DTF 151 V 264 consid. 6.2.; STF 9C_442/2021 del 17 marzo 2022 consid.3.3.; DTF 118 V 32; DTF 109 V 169 consid. 3b).

I contributi dottrinali illustrati nel presente considerando figurano pure nella recente STCA 42.2025.49-50 del 16 marzo 2026.

2.13.  Nella presente fattispecie, risulta innanzitutto dalla decisione su reclamo che, rispetto all’ordine di restituzione del 19 novembre 2024 di fr. 4'640.30 (cfr. consid. 1.2.), l’USSI ha diminuito l’importo chiesto a RI1 in restituzione a titolo di prestazioni Las percepite indebitamente in totali fr. 3'860.30 (cfr. consid. 1.4.).

In particolare, l’amministrazione ha rinunciato a computare come entrate della ricorrente diversi importi corrisposti a quest’ultima dal figlio maggiorenne, il quale, se da un lato condivideva l’economia domestica dell’assistita, del marito e del fratello minorenne, d’altro lato, non è stato considerato nell’UR (art. 4 Laps) ed era quindi tenuto a corrispondere la propria quota parte della spesa per l’alloggio. Egli vi faceva fronte “facendo la spesa” o corrispondendo alla madre dei versamenti TWINT (cfr. consid. 1.3.).

L’analisi di questa Corte si limita, quindi, alle somme oggetto delle contestazioni ricorsuali.

Si tratta dei seguenti versamenti ed accrediti a favore della ricorrente:

Fatta questa premessa, gli accrediti sul conto ______ della ricorrente, dei quali ella ha beneficiato tra il 6 dicembre 2023 e l’11 giugno 2024, verranno esaminati distintamente nei seguenti considerandi.

2.14.1.Accrediti relativi alle lezioni di lingua tedesca/francese impartite dalla ricorrente al figlio di ______

Per quanto attiene ai versamenti a favore della ricorrente di data 9 marzo (fr. 20.-), 12 marzo (fr. 100.-), 9 aprile (fr. 40.-) e 10 maggio 2024 (fr. 40.-), questa Corte rileva che già nelle domande di rinnovo delle prestazioni Las RI1 aveva indicato che si trattava di compensi corrispostile per le lezioni di lingua tedesca/francese impartite al figlio dell’ordinante, ______ (cfr. consid. 2.13.).

Sulla loro natura di entrata a tutti gli effetti e sul loro computo a questo titolo da parte dell’amministrazione, RI1 sottolinea che “effettivamente è reddito computabile” (cfr. consid. 1.5.).

Tali accrediti, del resto, rientrano tra i redditi computabili ai sensi dell’art. 6 Laps (cfr. consid. 2.5. e, a proposito dei redditi conseguiti da una ricorrente quale compensi per delle lezioni di ballo e per delle vendite di prodotti femminili, la STCA 42.2024.39 del 31 marzo 2025).

Le sole censure mosse dalla ricorrente alla richiesta di restituzione delle prestazioni Las indebitamente percepite per quanto attiene a tali entrate si limitano al quesito volto a sapere “perché non è stato dedotto proprio nella revisione mensile, quando è stato segnalato? Ancora una volta che colpa può avere l’istante nei confronti della palese negligenza del convenuto?” ed al ribadire la propria buona fede, nell’avere sempre segnalato ogni entrata ricevuta.

Premesso che tali importi, sulla base del principio di sussidiarietà (cfr. consid. 2.3, 2.8. e 2.9.) e dell’obbligo di ridurre il dannoche incombe ai richiedenti l’assistenza sociale, rispettivamente ai beneficiari della stessa (cfr. STCA 42.2024.38 del 27 gennaio 2025 consid. 2.15.1.; STCA 42.2022.28 del 12 settembre 2022 consid. 2.10.; STCA 42.2019.10-11 dell’11 aprile 2019 consid. 2.9., confermata dal TF con giudizio 8C_344/2019 del 15 novembre 2019; 42.2018.36 del 12 dicembre 2018 consid. 2.8.; STCA 42.2018.15 del 12 settembre 2018 consid. 2.9.; STCA 42.2018.1 del 17 febbraio 2018 consid. 2.7., pubblicata in RtiD II-2018 N. 23 pag. 106 segg.) dovevano essere utilizzati dalla ricorrente, per far fronte alle proprie spese primarie, rispetto alle prestazioni assistenziali, questo Tribunale rileva che le censure ricorsuali non possono essere seguite.

La situazione finanziaria della ricorrente, quando le sono state riconosciute le diverse prestazioni Las, infatti, non corrispondeva a quanto a conoscenza dell’amministrazione nel momento in cui ha allestito i singoli conteggi delle prestazioni Las ordinarie.

La ricorrente, quindi, da un profilo oggettivo, a fronte delle entrate derivanti dalle lezioni di tedesco e francese, ha percepito indebitamente parte delle prestazioni assistenziali riconosciutele tra marzo e maggio 2024.

In concreto sono, inoltre, adempiuti i presupposti della revisione processuale (cfr. consid. 2.7.).

Infatti, l’USSI è venuto a conoscenza del versamento delle somme a favore della ricorrente tramite la documentazione trasmessa da quest’ultima in occasione della successiva (rispetto all’allestimento dei singoli conteggi) richiesta di rinnovo delle prestazioni assistenziali.

Ad esempio, per il mese di marzo 2024 le prestazioni Las sono state stabilite con decisione del 4 marzo 2024. Solo al momento del deposito della successiva richiesta di rinnovo di RI1 del 25 marzo 2024 (cfr. doc. 1077-1079; per le prestazioni scadenti il 31 marzo 2024 e quindi per aprile 2024) l’amministrazione è venuta a conoscenza degli accrediti del 9 e del 12 marzo 2024 (di fr. 20.-, rispettivamente, di fr. 100.-).

È, perciò, di volta in volta emerso un fatto nuovo atto a indurre a una conclusione giuridica diversa rispetto al calcolo iniziale della prestazione assistenziale di marzo, aprile e maggio 2024.

È, quindi, evidente che per tali mesi il conteggio della prestazione assistenziale andava rivisto in base alle effettive entrate dell’insorgente.

È utile ricordare, del resto, cheè tenuta alla restituzione ogni persona che ha beneficiato di una prestazione, alla quale, da un profilo oggettivo, non aveva diritto. La prestazione è, perciò, stata erogata in contrasto con la legge.Infatti è determinante la necessità di ristabilire l’ordine legale dopo la scoperta del fatto nuovo.

A questo stadio, e con riferimento a quanto fatto valere da RI1 circa la propria buona fede, è irrilevante sapere se l’interessata fosse in buona fede oppure no quando ha ricevuto l'indebita prestazione.

Il problema della buona fede è oggetto di esame nell'ambito della procedura successiva di condono (cfr. consid. 2.13.;STF 9C_398/2021 del 22 febbraio 2022 consid. 5.3.;STF 9C_321/2020 del 2 luglio 2021 consid. 7.3.2., pubblicata in DTF 147 V 417; STF 8C_689/2016 del 5 luglio 2017 consid. 3.1.; DTF 122 V 134 consid. 2e; STFA P 91/02 dell'8 marzo 2004 consid. 3.2;STFA C 25/00 del 20 ottobre 2000;Widmer, Die Rückerstattung unrechtmässig bezogener Leistungen in den Sozialversicherungen, Tesi, Basilea 1984, pag. 125 a 127; FF 1946 II pag. 527-528, edizione francese).

Sull’importo chiesto in restituzione a proposito delle entrate ora in esame, la ricorrente non ha sollevato alcuna censura.

Lo stesso tiene conto dei versamenti del 9 marzo 2024 (fr. 20.-), 12 marzo 2024 (fr. 100.-), 9 aprile 2024 (fr. 40.-) e 10 maggio 2024 (fr. 40.-), per un totale di fr. 200.- chiesto in restituzione in conseguenza delle entrate conseguite da RI1 per le lezioni di tedesco/francese impartite al figlio di ______.

Su questo punto, quindi, la decisione su reclamo deve essere confermata.

2.14.2.Accredito di fr. 3'250.- di data 12 febbraio 2024 da parte del figlio maggiorenne ______.

In data 12 febbraio 2024, sul conto della ricorrente è stato effettuato un versamento di fr. 3'250.- avente causale “prestito privato” (cfr. consid. 2.13.).

“Prestito privato”, questo, che RI1 ha inizialmente indicato di avere impiegato per il “pagamento” delle “fatture urgenti”.

Tra il 12 febbraio ed il giorno seguente, infatti, sul conto dell’assistita vi sono stati due addebiti di complessivi fr. 523.15 a favore di ______ ed un terzo addebito di fr. 2'590.- a favore del locatore della ricorrente.

In sede di reclamo, RI1 ha precisato che ad averle concesso il “prestito” in questione era stato il figlio ______, in quanto “il sostegno” da parte dell’USSI (e quindi in concreto le prestazioni Las per il mese di febbraio 2024) “non arrivava e dovevo pagare l’affitto” (cfr. consid. 2.13).

Al riguardo, questa Corte rileva che dal contratto di locazione in atti risulta che la pigione mensile per l’appartamento locato da RI1 e famiglia ammonta a fr. 2’290.-, cui si aggiungono fr. 300.- a titolo di spese accessorie, per un totale di fr. 2'590.- al mese (cfr. doc. 1293; importo maggiore rispetto a quanto previsto dall’art. 22 Las e 9 Laps; cfr. al riguardo il consid. 2.5.).

Ne emerge, inoltre, che la pigione e l’acconto delle spese devono essere versate al locatore “in rate mensili anticipate”, vale a dire “entro il 1° giorno del relativo periodo di computo” (cfr. doc. 1293 e 1296).

Per il mese di gennaio 2024, il pagamento di fr. 2'590.- a favore del locatore è stato effettuato da RI1 il 23 gennaio 2024 (cfr. doc. 1139).

Dalla documentazione ______ in atti, risulta che al momento in cui, il 12 febbraio 2024, la ricorrente ha ricevuto l’accredito di fr. 3'250.- sul proprio conto, il saldo dello stesso era di fr. 7.00 (cfr. consid. 2.13.) e le prestazioni Las per il mese di febbraio (stabilite con decisione del 9 febbraio 2024 in totali fr. 3'235.-, poi effettivamente versati a RI1 il 14 febbraio 2024; cfr. doc. 1124 e 1129-1132), non le erano ancora state corrisposte.

Il 22 febbraio 2024, sono, poi, stati prelevati dal conto dell’assistita fr. 2'000.-.

RI1, al riguardo del prelievo di fr. 2'000.-, ha sin dal principio indicato che si trattava della “restituzione prestito privato del 12.02.2024 parziale” (cfr. consid. 2.13. e doc. 1122).

Chiamato a pronunciarsi, il TCA ricorda innanzitutto che in una sentenza 42.2025.26 del 20 ottobre 2025, trattandosi del caso di un’assicurata che, nell’attesa di ricevere le prestazioni Las e dopo avere già inoltrato la relativa richiesta, grazie a denaro corrispostole da terzi aveva provveduto a saldare la pigione dell’appartamento ove risiedeva e quello dello studio locato per svolgervi la propria attività indipendente (momentaneamente sospesa a causa di gravi problemi di salute), ha stabilito che in quella fattispecie quanto ricevuto da terzi non costituiva un aiuto economico a fondo perso, ma era un prestito soggetto a restituzione. Questa Corte aveva, pertanto, concluso che la somma versata da terzi a quell’assistita, impiegata per il pagamento delle pigioni e soggetta a restituzione, non doveva essere considerata dall’USSI a titolo di reddito nel calcolo delle prestazioni assistenziali.

Nel caso concreto, come nella sentenza appena citata, seppur all’amministrazione non sia imputabile alcun ritardo nell’evasione della domanda di rinnovo presentata il 31 gennaio 2024 (cfr. 1133-1135), sulla quale l’USSI aveva già emesso la propria decisione il 9 febbraio 2024, nel normale periodo di attesa tra il deposito della domanda di rinnovo e l’emissione delle prestazioni, poi corrisposte a RI1 il 14 febbraio 2024, quest’ultima ha dovuto far fronte, in particolare, alla spesa fissa allora scoperta (ed esigibile, dovendo essere corrisposta anticipatamente) riguardante la pigione e la quota parte delle spese accessorie per il mese allora in corso.

A fronte di un saldo di fr. 7.00, la ricorrente ha potuto procedere a corrispondere la pigione e le spese accessorie mensili unicamente grazie al versamento di cui ha beneficiato da parte del figlio ______.

Sebbene la dichiarazione in tal senso da parte di ______ sia giunta unicamente in sede ricorsuale e non vi sia, per esempio, un ordine bancario ad attestare che è proprio al medesimo che quell’importo è stato (ri)versato, il TCA ritiene – in applicazionedell’abituale criterio della verosimiglianza preponderante valido nel settore delle assicurazioni sociali (cfr. STF 8C_161/2024 del 30 gennaio 2025 consid. 6.2.2.; DTF 150 V 188 consid. 4.2.; STF 8C_631/2022 del 24 marzo 2023 consid. 5.5.; STF 8C_440/2022 del 23 febbraio 2023 consid. 4.5.; STF 8C_600/2021 del 3 marzo 2022 consid. 3; STF 8C_404/2020 dell’11 giugno 2021 consid. 6.2.1.; STF 8C_671/2020 del 14 aprile 2021 consid. 3.2.; STF 8C_742/2019 dell’8 maggio 2020 consid. 7.3.; STF 8C_651/2018 del 1° febbraio 2019; STF 8C_794/2016 del 28 aprile 2017 consid. 4.1.; STF 8C_220/201 del 10 febbraio 2017 consid.7.3.; DTF 142 V 435 consid. 1; DTF 129 V 177 consid. 3 pag. 181; DTF 126 V 353 consid.5b pag. 360; DTF 125 V 193 consid. 2 pag.

195) – che risulta verosimile, in particolare alla luce del fatto che sin dalla domanda di rinnovo delle prestazioni Las presentata il 25 marzo 2024 dalla ricorrente risulta che l’addebito di fr. 2'000.- coincideva con la restituzione del prestito ricevuto il 12 febbraio 2024 (cfr. supra).

Secondo questo Tribunale, la somma di fr. 2’000.- non doveva, quindi, essere considerata dall’USSI a titolo di reddito nel calcolo delle prestazioni assistenziali per febbraio 2024, trattandosi, di fatto, di un’entrata temporanea (cfr., in tal senso, anche la STF 8C_329/2025 del 19 giugno 2025, con la quale il TF ha giudicato inammissibile il ricorso interposto contro la STCA 42.2024.54-55 del 28 aprile 2025 consid. 2.10.), per sostenere il fabbisogno della ricorrente e della sua UR in attesa della prestazione assistenziale per il mese di febbraio 2024, poi versatale il 14 febbraio 2024 e ricevuta la quale, il 22 febbraio 2024, fr. 2'000.- restituiti al mutuante (cfr. la STF 8C_21/2022 del 14 novembre 2022, consid. 6.1., 6.2.3.).

Su questo punto, il ricorso è accolto.

Per quanto attiene ai fr. 1'250.- restanti, invece, questa Corte rileva che inizialmente la ricorrente ha indicato che l’addebito di fr. 2'000.- del 22 febbraio 2024 costituiva una “restituzione () parziale”, ciò che lascerebbe intendere che l’intera somma di fr. 3'250.- era quindi soggetta a restituzione, non unicamente fr. 2'000.-.

Gli esborsi per complessivi fr. 523.15 a favore di ______ del 12 febbraio 2024, poi, erano inizialmente stati indicati dalla ricorrente come “fatture urgenti”, senza ulteriore indicazione.

In sede di reclamo, RI1 ha precisato che i fr. 1'250.- non restituiti al figlio erano “la sua quota parte[ndr: di affitto del figlio ______, maggiorenne e con una propria occupazione lavorativa; cfr. art. 4 Laps]cheVOI CALCOLATE GIA’ OGNI MESE E DETRAETEdall’importo di sostegno a me dovuto secondo la legge.” (cfr. 2.13.).

In sede ricorsuale, invece, l’assistita ha fatto valere che “i 1'250.- sono andati a pagare due fatture del telefono intestate al figlio: l’importo restante è la sua quota parte d’affitto che il convenuto toglie mensilmente dall’importo dell’affitto riconosciuto” ed ha prodotto la dichiarazione di ______ dalla quale risulta che “L’importo da me versato era destinato al pagamento dell’affitto di febbraio 2024, le mie due fatture ______ (conto intestato a me) che non potevo pagare personalmente perché l’accesso online lo gestiva lei e l’importo restante era il mio contributo all’affitto precedente. In data 22.02.2024 ho prelevato dal conto di mia madre CHF 2'000.- a titolo di restituzione perché a me necessario” (cfr. consid. 2.13.).

Alla luce di quest’affermazione, a proposito dell’importo di fr. 1'250.-, questa Corte ritiene che la fattispecie debba essere ulteriormente chiarita, anche in considerazione del fatto che l’assistenza sociale costituisce “l’ultimo livello di intervento” (cfr. RG n. 1573, risposta del Consiglio di Stato del 25 marzo 2026 all’interrogazione n. 258.25 del 18 dicembre 2025 «Riformare la LAPS: è giunto il momento» presentata da Patrick Rusconi e cofirmatari pagg. 2 e 4) o, in altri termini, l’ultima ancora di salvataggio dell’individuo (cfr.STF 8C_100/2017 del 14 giugno 2017 consid. 8.1.;DTF 137 V 143; STF 8C_92/2007 del 14 dicembre 2007, pubblicata in DTF 134 I 65; SVR 2008 EL Nr. 2 pag. 5; STF 8C_5/2008 del 5 maggio 2008).

A proposito dello scopo della procedura di opposizione secondo l’art. 52 LPGA che, per analogia, vale anche per quanto attiene alla procedura di reclamo, la nostra Alta Corte ha sviluppato le seguenti considerazioni:

"() Le but de la procédure d'opposition est d'obliger l'assureur à revoir sa décision de plus près, parfois même en confiant l'examen du dossier à une autre personne que l'auteur de la décision contestée. Elle doit lui permettre, en particulier, de compléter au mieux le dossier, par des mesures d'instruction appropriées - souvent nécessitées par les nouveaux allégués de l'assuré - afin de décharger les tribunaux, ce qui est le but final recherché (ATF 125 V 188consid.1b p. 191).()“ (STF C 273/06 del 25 settembre 2007 consid. 3.2.).

Al riguardo cfr. pureSTFA C ___/03 del 30 settembre 2005 consid. 4.

In una sentenza 9C_675/2009 del 28 maggio 2010 consid. 8.3., il Tribunale federale ha, inoltre, ricordato che l'accertamento dei fatti incombe in primo luogo all'amministrazione in forza dell'obbligo derivante dall'art. 43 LPGA – applicabile in casu in virtù dei rinvii di cui agli art. 65 cpv. 1 Las e 33 cpv. 3 Laps – ed

ha rilevato:

"()

8.3 Ad ogni modo si ricorda alla ricorrente che l'accertamento dei fatti incombeva in primo luogo a lei stessa in forza dell'obbligo derivante dall'art. 43 LPGA, secondo il quale l'assicuratore esamina le domande, intraprende d'ufficio i necessari accertamenti e raccoglie le informazioni di cui ha bisogno (cfr. per analogia la sentenza 8C_122/2008 del 10 marzo 2008 consid. 3). Anche per questa ragione essa non può ora rimproverare alla Corte cantonale un accertamento asseritamente lacunoso per non avere approfondito un aspetto - per altro insufficientemente sostanziato in sede cantonale come pure in sede federale, non potendosi dal solo doppio ruolo assunto da F.________ inferire un serio indizio di manifesto abuso di diritto - che avrebbe potuto e dovuto essere da lei acclarato. Come già avuto modo di affermare in altro ambito, l'amministrazione non può infatti rimandare gli approfondimenti necessari all'accertamento dei fatti determinanti alla procedura di opposizione e tanto meno a quella giudiziaria di ricorso senza in questo modo contravvenire allo scopo perseguito dalle relative disposizioni che è quello di sgravare in definitiva i tribunali (cfr. DTF 132 V 368 consid. 5 pag. 374; sul tema cfr. pure RAMI 1999 n. U 342 pag. 410 [U 51/98])."

Secondo questo Tribunale nel caso di speciesi giustifica, quindi, il rinvio degli atti all’USSI affinché effettui gliaccertamentinecessari per chiarire se e quali spese sono state coperte con i fr. 1'250.- che, per quanto agli atti, non risultano essere stati restituiti da RI1 al figlio ______.

In particolare, l’USSI dovrà verificare, avvalendosi della collaborazione della ricorrente (e del figlio), a chi erano intestate le fatture che, grazie a parte dell’accredito di complessivi fr. 3'250.- del 12 febbraio 2024, hanno portato al versamento di complessivi fr. 523.15 a favore di ______, onde determinare se RI1 ha effettivamente provveduto a pagare fatture del figlio mediante quanto dal medesimo versatole.

Qualora, infatti, dovesse risultare che la ricorrente, mediante parte dei fr. 1'250.- non restituiti ad ______, ha saldato delle fatture riferite unicamente a quest’ultimo, il relativo importo non dovrà essere considerato ai fini della restituzione. Diversa sarebbe, invece, la situazione se dovesse emergere che i fr. 523.15 corrisposti a ______ non erano riferiti a fatture di pertinenza di ______.

Andrà, inoltre, determinato, a dipendenza di quanto risulterà dal precedente accertamento, se e quanto dell’eventuale residuo dei fr. 1'250.- (una volta dedotte eventuali somma di pertinenza di ______ a favore di ______) andava ritenuto una copertura della quota parte dell’affitto del figlio maggiorenne e per quale mese, visto che ______ ha indicato “l’importo restante era il mio contributo all’affitto precedente” (cfr. consid. 2.13.). Dal canto suo, RI1 non ha precisato a quale mese la quota parte dell’affitto eventualmente trattenuta era riferita.

Con riferimento a quanto fatto valere dalla ricorrente (“l’istante ricorda alla convenuta che esiste un diritto alla privacy e le persone non sempre sono disposte ad esporsi per proteggere un loro diritto”; cfr. consid. 1.5.), il TCA si limita a ricordare che il dovere delle parti di collaborare all’istruzione della causa, che limita la portata del principio inquisitorio reggente la procedura nell’ambito delle assicurazioni sociali e dell’assistenza sociale, comprende infatti, in particolare, l’obbligo delle parti di apportare – ove ciò fosse ragionevolmente esigibile – le prove necessarie, avuto riguardo alla natura della disputa e ai fatti invocati (cfr. art. 43 cpv. 3 e 61 lett. c LPGA; art. 16 Lptca; STCA 42.2025.49.50 del 16 marzo 2026).

In caso contrario le parti rischiano di dover sopportare le conseguenze della carenza di prove (cfr. STF 8C_268/2024 del 5 novembre 2024 consid. 4.2.2.; DTF 149 V 250 consid. 6.2.1.; STF 8C_693/2020 del 26 luglio 2021 consid. 4.1.; STF 8C_326/2019 dell’8 maggio 2020 consid. 4.4.; STF 8C_309/2015 del 21 ottobre 2015 consid. 6.2.; STF 9C_694/2014 del 1° aprile 2015 consid. 3.2.; STF 9C_978/2010 del 14 aprile 2011 consid. 4.1.; DTF 125 V 195 consid. 2 con riferimenti).

Su questo punto, quindi, la decisione su reclamo del 13 novembre 2025 è annullata e gli atti sono rinviati all’USSI affinché effettui gli accertamenti appena indicati e si pronunci nuovamente, con una nuova decisione.

2.14.3.Accrediti da parte di terzi nel periodo dal dicembre 2023 al giugno 2024

Preliminarmente, il TCA ricorda che in una STCA 42.2024.38 del 27 gennaio 2025 si è pronunciato sul caso di un’assistita la cui UR era composta dalla medesima e dai due figli, a beneficio di uno dei quali vi erano stati diversi accrediti TWINT da parte di terze persone che, computati in aggiunta ad altre entrate, avevano portato al diniego delle prestazioni Las da parte dell’USSI.

Con rifermento ai suindicati versamenti TWINT, quell’assistita aveva fatto valere che si trattava di accrediti fatti al figlio “dagli amici () per rimborsare dei pagamenti anticipati da quest’ultimo, rispettivamente dei favori fatti a un amico - il quale gli ha versato delle somme pregandolo di prelevarle e consegnargliele a casa, non potendo recarsi a un bancomat”.

Al riguardo, questa Corte, tenuto conto del fatto che alcuni di quegli accrediti TWINT riportavano “la dicitura aggiuntiva “da prelevare”” e che “emergono dei prelevamenti immediati delle somme corrisposte () tramite ______”, “per maggiore tranquillità e considerato che l’assistenza sociale costituisce l’ultima ancora di salvataggio dell’individuo” ha disposto il rinvio degli atti all’USSI affinché effettuasse “gli accertamenti necessari per chiarire se gli importi ricevuti da amici tramite ______ nel periodo rilevante costituiscano dei rimborsi per pagamenti anticipati (), rispettivamente siano stati senza indugio prelevati, dopo il bonifico, e consegnati all’amico” (consid. 2.15.1. e 2.15.2.) ed in esito a tali accertamenti rivalutasse il diritto, o meno, di quell’insorgente alle prestazioni assistenziali.

In un’altra sentenza 42.2024.54-55 del 28 aprile 2025 (contro la quale è stato presentato un ricorso che con STF 8C_329/2025 del 19 giugno 2025 il Tribunale federale ha dichiarato inammissibile), il TCA, pronunciandosi sul caso di un’assistita ove, in primo luogo, era litigioso il computo, a titolo di “ogni altro reddito”, della somma di fr. 20.-- mensili, pari a fr. 240.- annui, che quella ricorrente sosteneva non fosse da considerare, trattandosi di un prestito già rimborsato, aveva rilevato che dall’estratto conto del conto intestato all’insorgente emergeva che effettivamente il 27 agosto 2024 è stata accreditata da terzi tramite ______ la somma di fr. 20.-- con causale“prêt remboursable”e che dall’estratto conto del mese successivo si evinceva quell’assistita, tramite ______, aveva restituito l’importo di fr. 20.--, indicando“remb. prêt 27.08.2024”.

Preso atto che quando quella ricorrente aveva ricevuto il prestito il suo estratto conto indicava un saldo negativo, tenuto in considerazione che l’importo di fr. 20.- era esiguo e ritenuto che è stato rimborsato non appena possibile, in quel caso il TCA aveva ritenuto che tale ammontare non doveva essere computato nel calcolo della prestazione assistenziale (consid. 2.8.).

Con riferimento, poi, all’ordine di restituzione emesso nei confronti della stessa ricorrente per prestazioni Las che alla medesima veniva imputato di avere percepito indebitamente, avendo ella ricevuto prestiti da parte di terzi di cui l’USSI non aveva potuto tenere conto nei propri calcoli iniziali, questa Corte, preso atto che tali somme erano, poi, state restituite, aveva stabilito che si trattava di “entrate temporanee per sostenere il fabbisogno della ricorrente e di sua figlia in attesa della prestazione assistenziale” e concluso che “dunque, non devono essere considerati nella determinazione dell’ammontare della prestazione assistenziale (). Gli stessi non sono, conseguentemente, rilevanti ai fini della restituzione” (consid. 2.10.).

Infine, in quella fattispecie, questa Corte aveva confermato l’ordine di restituzione emesso dall’USSI per le prestazioni Las percepite indebitamente da quell’assistita a proposito di un accredito che, invece, non era mai stato qualificato come prestito e non era neppure mai stato rimborsato (cfr. consid. 2.12.).

Nel caso concreto, tra dicembre 2023 e giugno 2024, la ricorrente ha ricevuto diversi accrediti da parte di terze persone.

a.  In relazione a quanto accreditatole il 7 gennaio, 3 febbraio, 15 febbraio, 8 marzo ed 11 giugno 2024, RI1 ha precisato che si trattava dell’equivalente/della restituzione di quanto da lei speso in favore dei terzi che hanno disposto gli accrediti in suo favore (in seguito: ordinanti), per acquisti vari (tra farmacia, Lidl e chiosco), per ordini online, per il pieno di benzina o per ripagare il regalo o il costo del pranzo da lei anticipato per il figlio di un conoscente (cfr. consid. 1.5. e 2.13.).

Dalla panoramica dei movimenti in atti risulta che, in corrispondenza dei versamenti via TWINT a favore della ricorrente del 7 gennaio, del 22 gennaio, del 3 febbraio, del 15 febbraio e dell’8 marzo 2024 vi sono esborsi di importi di entità simile a quanto accreditatole

Di primo acchito, essi sembrano, quindi, collimare con quanto indicato da RI1 - nel senso che quanto versatole copriva quanto da lei speso per le persone indicate dalla medesima (cfr. consid. 2.13.).

Al riguardo, non essendovi documentazione atta a corroborare con certezza le pretese ricorsuali, si impongono, però, ulteriori accertamenti.

In particolare, l’USSI dovràverificare, mediante la collaborazione dell’interessata, se gli importi suindicati, ricevuti da parte di RI1 da parte di terzi tramite TWINT, costituivano effettivamente dei rimborsi a favore degli ordinanti per pagamenti anticipati o per spese effettuate a loro beneficio o se erano, invece, versamenti andati al solo beneficio di RI1 e della sua UR (cfr., in tal senso, anche la STCA42.2024.38 del 27 gennaio 2025 già citata).

Sul dovere delle parti di collaborare all’istruzione della causa, cfr. consid. 2.14.2.

b.  Per gli accrediti del 6 dicembre 2023 (fr. 50.-) e del 22 gennaio 2024 (fr. 50.-), la ricorrente, invece, fa valere di avere ricevuto dei rimborsi via TWINT in cambio del contante che aveva consegnato alle ordinanti.

A supporto di tale asserzione, però, agli atti non vi è alcun riscontro documentale che permetta di stabilire che quegli accrediti sono stati fatti per rimborsare delle dazioni di denaro contante.

Anche a tale riguardo e per maggiore tranquillità, ribadito che l’assistenza sociale costituisce l’ultima ancora di salvataggio dell’individuo, il TCA ritiene che la fattispecie debba essere ulteriormente indagata dall’USSI (cfr., in tal senso, anche la STCA42.2024.38 del 27 gennaio 2025 richiamata supra).

In particolare, l’amministrazione verificherà, sentendo la ricorrente, che dovràdebitamente comprovare le proprie affermazioni, se il denaro ricevuto nelle occasioni suindicate, sia servito a coprire e rimborsare delle dazioni di denaro contante da parte di RI1 alle ordinanti e se ciò sia avvenuto nell’immediatezza dei versamenti TWINT a suo favore.

Dopo tale accertamento, l’USSI determinerà nuovamente se gli importi in esame devono, o meno, essere ritenuti rilevanti ai fini della restituzione.

Anche su questo punto, la decisione su reclamo è annullata e gli atti sono rinviati all’USSI affinché proceda ai necessari accertamenti ed emetta una nuova decisione.

c.  Per quanto attiene agli importi versati alla ricorrente da ______, il 26 gennaio 2024 per fr. 150.- ed il 3 marzo 2024 per fr. 100.-, il TCA rileva che, nel primo caso, sia in allegato alla propria domanda di rinnovo delle prestazioni Las, sia in sede di reclamo, la ricorrente aveva indicato di avere ricevuto fr. 150.- come “partecipazione” dell’ordinante alla “trasferta a ______ per gara di _______ dei nostri figli”.

In sede ricorsuale, RI1 ha invece collegato a quell’accredito a spese effettuate a ______, che di primo acchito non collimano con alcuna gara di_______(cfr. consid. 2.13.).

Anche per quanto attiene all’accredito di fr. 100.- del 3 marzo 2024, l’assistita ha indicato che si tratta di una partecipazione dell’ordinante ai costi relativi ad una comune gara di_______dei rispettivi figli. Questa volta, linearmente, la ricorrente ha riferito l’entrata in questione ad esborsi che di primo acchito parrebbero compatibili con le spiegazioni fornita da RI1 al riguardo.

Su questo punto, quindi, la decisione su reclamo è annullata e gli atti sono rinviati all’USSI affinché proceda ai necessari accertamenti ed emetta una nuova decisione.

d.Con riferimento al “versamento sul proprio conto” del 5 gennaio 2024, per fr. 45.31, il TCA rileva che RI1 indicato sin da subito che si trattava di un “regalo di Natale 50€”(cfr. consid. 2.13. e doc. 1140). Ella ha, poi, precisato che erano “soldi ricevuti in regalo per mio figlio ______, minorenne, e usati per lui”(cfr. consid. 2.13.).

In concreto, essendo peraltro stato versato a contanti dalla ricorrente sul proprio conto pochi giorni dopo le festività natalizie, questa Corte ritiene che l’importo (peraltro tutto sommato esiguo) di euro 50.- costituiva con ogni verosimiglianza effettivamente un regalo (di Natale) a favore del figlio dell’interessata. L’USSI, pertanto, avrebbe dovuto prescindere dal suo computo.

Su questo punto, quindi, la decisione su reclamo è annullata.

e.  Relativamente, infine, all’importo di fr. 150.- accreditato via TWINT alla ricorrente dal proprio fratello, il TCA rileva che sia la causale del versamento in questione, che l’indicazione della ricorrente presente sin dalla domanda di rinnovo delle prestazioni Las, che quanto precisato in sede di reclamo indicano che quell’importo costituiva un regalo a favore del figlio dell’assistita, minorenne, da parte dello zio e che sarebbe stato impiegato per l’acquisto di una_______da_______.

In concreto, una maschera risulta essere effettivamente stata acquistata nella seconda metà di febbraio dalla ricorrente (cfr. consid. 2.13.).

Su questo punto, pertanto, la decisione su reclamo è annullata.

2.15.  Alla luce di tutto quanto precede, la decisione su reclamo del 13 novembre 2025 deve essere annullata ai sensi dei considerandi e gli atti rinviati all’USSI limitatamente a quanto indicato ai consid. 2.14.2.,infine,e 2.14.3.

L’art. 29 Lptca, dal canto suo, enuncia:

"1La procedura è gratuita per le parti.

2La procedura di ricorso concernente le controversie relative all’assegnazione o al rifiuto di prestazioni dell’assicurazione per l’invalidità è soggetta a spese; l’entità delle spese è determinata fra 200.-- e 1000.-- franchi in funzione delle spese di procedura e senza riguardo al valore litigioso.

3Alla parte che provoca la causa per leggerezza o per un comportamento temerario, sono imposte la tassa di giustizia e le spese di procedura.

4Negli altri casi la tassa di giustizia, quando è dovuta, è fissata tra 200 e 1’000 franchi.”

In concreto, trattandosi del settore dell’assistenza sociale per il quale è applicabile in primis la Lptca e solo sussidiariamente la LPGA(per quanto non disposto dalla Lptca) econsiderato il tenore dell’art. 29 cpv. 1 Lptca, come pure il fatto che il legislatore cantonale non abbia previsto in ogni caso di prelevare le spese nell’ambito dell’assistenza sociale, non si riscuotono spese giudiziarie (cfr. STCA 42.2025.38 del 10 dicembre 2025 consid. 2.11.; STCA 42.2025.9 del 20 giugno 2025 consid. 2.10.; STCA 42.2025.6-7 del 19 maggio 2025 consid. 2.25., confermata dal TF con giudizio 8C_371/2025 del 21 gennaio 2026;STCA 42.2024.47-48 del 31 marzo 2025 consid. 2.20.;STCA 42.2024.38 del 27 gennaio 2025 consid. 2.17.; STCA 42.2023.45 del 21 febbraio 2024 consid. 2.10.; STCA 42.2022.99 del 2 maggio 2023 consid. 2.10. e STCA 42.2022.100 del 2 maggio 2023 consid. 2.12., i cui ricorsi al TF, congiunti, sono stati ritenuti inammissibili con giudizio 8C_382/2023, 8C_383/2023 del 3 luglio 2023; STCA 42.2022.44 del 29 agosto 2022 consid. 2.14., il cui ricorso al TF è stato ritenuto inammissibile con giudizio 8C_570/2022 del 9 novembre 2022; STCA 42.2021.71 del 24 gennaio 2022 consid. 2.4.).

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il presidente                                                 Il segretario di Camera

Daniele Cattaneo                                         Gianluca Menghetti